IT202100012011A1 - Tampone per lavorare a mano una superficie da lavorare, per esempio per carteggiare, sverniciare, smerigliare o lucidare una superficie di una carrozzeria. - Google Patents

Tampone per lavorare a mano una superficie da lavorare, per esempio per carteggiare, sverniciare, smerigliare o lucidare una superficie di una carrozzeria. Download PDF

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Domenico Porpora
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Domenico Porpora
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    • B24BMACHINES, DEVICES, OR PROCESSES FOR GRINDING OR POLISHING; DRESSING OR CONDITIONING OF ABRADING SURFACES; FEEDING OF GRINDING, POLISHING, OR LAPPING AGENTS
    • B24B19/00Single-purpose machines or devices for particular grinding operations not covered by any other main group
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Description

TAMPONE PER LAVORARE A MANO UNA SUPERFICIE DA LAVORARE, PER ESEMPIO PER CARTEGGIARE, SVERNICIARE, SMERIGLIARE O LUCIDARE UNA SUPERFICIE DI UNA CARROZZERIA
Campo dell?invenzione
[1] La presente invenzione riguarda un tampone per lavorare a mano una superficie da lavorare, per esempio per carteggiare, sverniciare, smerigliare o lucidare una superficie di una carrozzeria di un'automobile, autocarro, motocicletta.
Stato della tecnica
[2] Per cartavetrare, smerigliare o lucidare a mano superfici di oggetti da lavorare sono noti dei blocchi, o tamponi, predisposti per essere impugnati e fissare un foglio di cartavetro, tessuto o un altro strato di materiale abrasivo o lucidante.
[3] Il foglio di carta vetrata, tessuto, panno o altro strato abrasivo o lucidante viene fissato su una superficie del blocco convenzionalmente chiamata, nella presente descrizione, come "superficie esterna di appoggio".
[4] Per lavori di falegnameria -per esempio per cartavetrare assi di legno, superfici piane o spigoli rettilinei- bricolage generico o lavori di carpenteria su piccole imbarcazioni sono noti da molto tempo tamponi con una superficie esterna di appoggio sostanzialmente planare.
[5] Questo tipo di tampone planare noto non ? tuttavia molto adatto a cartavetrare, smerigliare o lucidare superfici curve come le carrozzerie di automobili, camions, motociclette o pi? in generale di autoveicoli. In particolare i tamponi per carteggiare a mano vengono usati dal cosiddetto "preparatore" dopo che il lattoniere ha ripristinato per quanto possibile la forma originaria della lamiera metallica di una carrozzeria d'automobile, di camion o di motocicletta nella zona di un'ammaccatura.
[6] Il preparatore applica sulla lamiera rimessa in forma uno stucco metallico riempitivo e, una volta essiccato, lo carteggia a mano usando dei particolari tamponi non planari per livellare perfettamente l'ammaccatura.
[7] Per sgrossare inizialmente lo strato di stucco si pu? eventualmente usare una carteggiatrice rotante azionata da un motore elettrico, dopodich? il lavoro viene rifinito con i tamponi a mano essendo difficile con la carteggiatrice rotante livellare perfettamente la parte stuccata con quella non stuccata, soprattutto nelle zone curve, siano esse concave o convesse.
[8] Con un unico tampone avente una superficie esterna di appoggio planare non ? praticamente possibile cartavetrare o lucidare in modo soddisfacente una carrozzeria di automobile caratterizzata attualmente da superfici dalle curvature pi? diverse e variabili da zona a zona: il tampone planare permette di intervenire solamente sulle parti piane della carrozzeria di un'autovettura.
[9] Usare un tampone planare su una superficie concava o convessa ? molto complicato e inoltre si lasciano dei segni o solchi molto visibili soprattutto dopo la verniciatura, ottenendo quindi una pessima lavorazione.
[10] Pertanto i preparatori o pi? in generale i carrozzieri si servono attualmente di un set comprendente pi? tamponi monoblocco, formati cio? da un pezzo unico di legno, materia plastica o gomma, le cui superfici esterne di carteggiatura hanno varie forme e dimensioni: pi? grandi e pi? piccole, piane, pi? o meno concave, pi? o meno convesse.
[11] La forma di queste superfici esterne di carteggiatura ? definita e invariabile.
[12] Teoricamente pi? ? ricco il set di questi tamponi pi? ? facile adattarsi alla grande variet? di superfici curve delle autovetture, soprattutto di quelle attuali, e meglio riesce il lavoro; in pratica tuttavia dover spesso cambiare il tampone che si impugna rallenta e complica il lavoro.
[13] Nella pratica vengono offerti in vendita set con un numero di campioni planari, concavi e convessi comprendenti da 3 a 8 tamponi.
[14] Il set di tre tamponi come ? facilmente comprensibile copre una gamma di curvature troppo povera per adattarsi in modo soddisfacente alla grande variet? di curvature che le carrozzerie quasi sempre presentano; questo inconveniente viene comunque alleviato ma mai completamente risolto da set di tamponi pi? numerosi.
[15] In generale i tamponi, qualsiasi sia il numero del loro set, si perdono facilmente nell'ambiente di lavoro e si spreca molto tempo prezioso a cercarli; questo inconveniente ? tanto pi? grave quanto pi? numeroso ? il set, ed ? molto grave per esempio con i set di 8 tamponi.
[16] Per ridurre il numero di tamponi presenti in officina il documento EP904897A1 insegna a realizzare un kit comprendente un tassello principale 1 e una pluralit? di tasselli accessori 2A-2E che possono essere reversibilmente attaccati al tassello principale 1 e staccati da esso; la superficie superiore del tassello principale 1 ? adatta a essere impugnata mentre i tasselli accessori formano superfici esterne di carteggiatura di varie curvature in modo da adattarsi alle differenti curvature delle carrozzerie automobilistiche.
[17] L'ideatore della presente invenzione ritiene che questa soluzione non sposti sostanzialmente i summenzionati problemi dei set di tamponi e semmai li aggravano, dal momento che il numero di tasselli accessori 2A-2E necessari in un'officina dev'essere pari a quello dei tamponi monoblocco precedenti e per passare un tampone con una curvatura diversa il carrozziere non deve limitarsi ad afferrarlo come nel caso dei precedenti tamponi monoblocco ma dovrebbe prima staccare dal tassello principale 1 un tassello accessorio 2A-2E e attaccarvene un altro, con maggiore dispendio di tempo.
[18] Pertanto un'officina deve comunque dotarsi di un certo numero di tasselli principali 1 che potr? eventualmente essere inferiore al numero dei tasselli accessori 2A-2E.
[19] I tamponi per cartavetrare, smerigliare o lucidare descritti nelle pubblicazioni US5700187, US7048618, US2002/025770A1 ed EP2572830A1 si potrebbero considerare per certi versi migliorativi, dal momento che permettono di variare la curvatura di un medesimo tampone adattandola a quella della carrozzeria o altra superficie da cartavetrare, levigare, smerigliare o lucidare.
[20] L'autore della presente invenzione ritiene tuttavia che i tamponi descritti in US5700187, US7048618 e in alcune varianti di realizzazione di US2002/025770A1 permettano di variare la curvatura delle superfici esterne di carteggiatura troppo lentamente per sveltire davvero il lavoro: per variare la curvatura ? infatti necessario svitare o avvitare dei dadi o altre madreviti lungo una barra filettata longitudinale alla piastra di base che forma la superficie esterna di appoggio; questa operazione di avvitatura o svitatura ? molto lunga e faticosa, il che secondo l'autore della presente invenzione rende pi? comodo e veloce usare un set di diversi tamponi monoblocco a curvature fisse.
[21] Un ulteriore svantaggio dei tamponi descritti in US5700187, US7048618 e US2002/025770A1 ? che la curvatura delle superfici esterne di carteggiatura viene variata flettendo le estremit? delle piastre di base su cui tali superfici esterne sono ricavate, mentre la zona centrale delle piastre di base rimane relativamente libera di flettersi e di deformarsi eccessivamente.
[22] Ancora, tamponi descritti in US5700187, US7048618 e US2002/025770A1 si prestano a essere realizzati in taglie grosse e sono quindi adatti a lavori su ampie superfici quali quelle di autobus, caravan o TIR; mal si adattano invece a essere realizzati di piccole dimensioni adatte a carrozzerie di automobili -in particolare utilitarie o motociclette.
[23] Sotto alcuni aspetti il tampone descritto nel documento EP2572830A1 si pu? ritenere migliorativo, dal momento che la curvatura della piastra di base 13 viene variata in modo relativamente veloce ruotando la rotella 26 e la zona centrale della piastra di base 13 si appoggia solidamente contro i due blocchi di regolazione 2 i quali possono essere realizzati rigidi quanto si vuole.
[24] L'autore della presente invenzione ritiene tuttavia che il tampone di EP2572830A1 presenti l'inconveniente di variare la curvatura prevalentemente nella zona centrale della superficie esterna di appoggio, in corrispondenza della zona della piastra di base non fissata solidalmente ai blocchi di regolazione 2, mentre non ? in grado di variare la curvatura delle zone pi? periferiche della superficie esterna di appoggio, nelle zone in cui la piastra di base ? fissata rigidamente ai blocchi di regolazione 2.
[25] Uno scopo della presente invenzione ? ovviare agli inconvenienti sopra menzionati e in particolare fornire un tampone cartavetrare, smerigliare o lucidare a mano superfici, che risulti migliorativo rispetto ai tamponi noti, permettendo per esempio di variare pi? velocemente, comodamente e/o precisamente la curvatura della sua superficie esterna di appoggio per adattarla alla forma della carrozzeria o altro oggetto che deve lavorare.
Sommario dell?invenzione
[26] Tale scopo viene conseguito, secondo la presente invenzione, con un tampone per lavorare a mano superfici avente le caratteristiche secondo la rivendicazione 1.
[27] Ulteriori caratteristiche dell'invenzione sono oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
[28] I vantaggi conseguibili con la presente invenzione risulteranno pi? evidenti, al tecnico del settore, dalla seguente descrizione dettagliata di un esempio di realizzazione particolare a carattere non limitativo, illustrato con riferimento alle seguenti figure schematiche.
Elenco delle Figure
Figura 1 mostra una vista prospettica dall'alto di un tampone per lavorare a mano una superficie secondo una forma di realizzazione particolare della presente invenzione;
Figura 1A mostra un dettaglio ingrandito dell'indicatore di deformazione del tampone di Figura 1;
Figura 2 mostra una vista prospettica dal basso del tampone di Figura 1;
Figura 3 mostra una vista secondo la direzione di osservazione X del tampone di Figura 1, in una prima condizione in cui la sua superficie esterna di appoggio ha una forma sostanzialmente piana;
Figura 4 mostra vista secondo la direzione di osservazione X del tampone di Figura 1, in una seconda condizione in cui la sua superficie esterna di appoggio ha una forma sostanzialmente concava;
Figura 5 mostra una vista secondo la direzione di osservazione X del tampone di Figura 1, in una terza condizione in cui la sua superficie esterna di appoggio ha una forma sostanzialmente convessa;
Figura 6 mostra una vista parzialmente in esploso, secondo la direzione di osservazione Y, del tampone di Figura 1;
Figura 7 mostra una vista prospettica dall'alto, parzialmente in esploso, della piastra di base del tampone di Figura 1;
Figura 7A mostra in vista prospettica dall'alto un dettaglio ingrandito della piastra di base del tampone di Figura 1;
Figura 7B mostra in vista prospettica un dettaglio ingrandito della vista di Figura 7;
Figura 8 mostra una vista prospettica dall'alto dell'elemento distributore di sollecitazione del tampone di Figura 1;
Figura 9 mostra una vista prospettica dal basso dell'elemento distributore di sollecitazione di Figura 8;
Figura 10 mostra uno schema esplicativo della definizione degli assi baricentrici di interesse per il funzionamento di un tampone secondo la presente invenzione;
Figura 11 mostra uno schema esplicativo della definizione dell'orientamento relativo fra la direzione di attuazione e la piastra di base di un tampone secondo la presente invenzione.
Descrizione dettagliata
[29] Le Figure 1-11 sono relative a un tampone per lavorare a mano una superficie secondo una forma di realizzazione particolare dell'invenzione, indicato con il riferimento complessivo 1.
[30] Il tampone 1 pu? essere utilizzato per eseguire a mano per esempio le seguenti lavorazioni o operazioni: carteggiatura, smerigliatura, lucidatura, levigatura, lappatura, sbavatura, sverniciatura.
[31] Preferibilmente il tampone 1 ? predisposto per cartavetrare, smerigliare, lucidare, sverniciare o lavorare altrimenti carrozzerie di automobili, camions o motociclette, specialmente per cartavetrare o levigare le zone di esse ricoperte da stucchi metallici o altri stucchi riempitivi.
[32] Il tampone 1 comprende preferibilmente un'impugnatura 3 predisposta per essere afferrata e tenuta almeno con una mano, e un corpo principale 5.
[33] L'impugnatura 3 ? fissata al corpo principale 5 e permette di afferrare e tenere quest'ultimo.
[34] L'impugnatura 3 pu? avere per esempio la forma sostanzialmente di una manopola predisposta per essere ruotata (Figura 1-5).
[35] Secondo un aspetto della presente invenzione il tampone 1 comprende:
-una piastra di base 7 per carteggiare e/o fissare uno strato di lavorazione 9 il quale pu? essere per esempio un foglio di carta vetrata o altra carta abrasiva o una pezza di un panno lucidante o altra membrana;
dove la piastra di base 7 forma una superficie esterna di appoggio 70 predisposta per appoggiarsi contro e/o essere rivolta verso lo strato di lavorazione 9;
-un sistema di regolazione 11 comprendente almeno un elemento attuatore 100 predisposto per tirare almeno una zona di azionamento Z1 sostanzialmente centrale della piastra di base 7 e/o premere contro tale zona di azionamento Z1 in modo da variare la curvatura della superficie esterna di appoggio 70.
[36] A tale scopo il tampone 1 ? predisposto per variare il raggio di curvatura medio RC della superficie esterna di appoggio 70 fra un valore infinito -quando la superficie esterna 70 ? sostanzialmente piana- e un valore pari o maggiore per esempio a uno dei seguenti valori (Figura 4): 5 centimetri; 5,7 centimetri; 6 centimetri; 6,7 centimetri; 10 centimetri; met? della larghezza complessiva WP della superficie esterna di appoggio 70; 0,8 volte la larghezza complessiva WP della superficie esterna di appoggio 70; la larghezza WP; 1,2 volte la larghezza WP della superficie esterna di appoggio 70.
[37] Tali variazioni della curvatura possono essere tali da rendere superficie esterna di appoggio 70 concava, piana o convessa.
[38] La piastra di base 7 ? realizzata in modo da risultare sufficientemente flessibile; a tale scopo pu? essere fatta di un opportuno materiale plastico, quale per esempio in gomma o altro materiale elastomerico oppure ricavata da una lamiera metallica -per esempio di acciaio per molle- sufficientemente sottile.
[39] Preferibilmente la superficie esterna di appoggio 70 e/o la piastra di base 7 sono realizzate in gomma, in un materiale elastomerico o altro materiale avente durezza Shore preferibilmente pari o superiore a 70 Shore A, pi? preferibilmente pari o superiore a 80 ShoreA o 90 Shore A e per esempio compreso fra 70-95 Shore A o 90-95 Shore A.
[40] Vantaggiosamente la piastra di base 7 comprende uno strato pi? esterno 76 e uno strato pi? interno 78 (Figura 7A).
[41] Lo strato pi? esterno 76 ? predisposto per appoggiarsi contro lo strato di lavorazione 9 o comunque essere rivolto verso di esso durante il normale utilizzo del tampone 1.
[42] Preferibilmente lo strato pi? esterno 76 ? fatto di un materiale sostanzialmente pi? rigido di quello di cui ? fatto lo strato pi? interno 78.
[43] A tale scopo lo strato pi? esterno 76 pu? essere fatto per esempio di poliammide mentre quello pi? interno 78 di un elastomero o gomma.
[44] Sempre a tale scopo il materiale dello strato pi? esterno 76 ha preferibilmente una durezza maggiore di almeno 30 gradi Rockwell R rispetto al materiale dello strato pi? interno 78, pi? preferibilmente di almeno 50 gradi Rockwell R.
[45] Sempre a tale scopo il materiale dello strato pi? esterno 76 ha preferibilmente un modulo elastico E (ovvero modulo di Young) maggiore di almeno 30 Gigapascal (GPa) rispetto al modulo elastico del materiale dello strato pi? interno 78, e pi? preferibilmente maggiore di almeno 50 Gigapascal (GPa), 70 Gigapascal, 90 Gigapascal o 100 Gigapascal.
[46] In tal modo la piastra di base 7 si deforma mantenendo una curvatura pi? uniforme da punto a punto; risulta inoltre pi? facile incollare o saldare per esempio delle strisce o altre pezze di chiusure VELCRO o altri fissaggi a gancio e asola (hook and loop fasteners nel gergo tecnico anglosassone) o di tipo Dual Lock (R) o Duotec (R) tramite le quali fissare un foglio o pezza dello strato di lavorazione 9 alla superficie esterna di appoggio 70.
[47] Lo strato pi? esterno 76 pu? essere realizzato come una piastra aggiuntiva che pu? essere reversibilmente fissata ,per esempio con un sistema ad incastro o altro sistema di fissaggio meccanico, alla piastra di base 7 (Figura 7, 7B).
[48] Il sistema di fissaggio a incastro pu? comprendere per esempio una pluralit? di sporgenze di aggancio 77 aventi per esempio la forma di funghetti (Figura 7, 7B).
[49] Ciascuna sporgenza di aggancio 77 pu? comprendere uno stelo e una testa rigonfia disposta all'estremit? dello stelo e avente forma pi? o meno sferica (Figura 7, 7B).
[50] La testa rigonfia forma preferibilmente un sottosquadra.
[51] Il sistema di fissaggio a incastro pu? comprendere inoltre una pluralit? di corrispondenti fori o altre rientranze (non mostrate) ricavate nella piastra di base 7.
[52] Vantaggiosamente anche questi fori o altre rientranze (non mostrate) formano dei sottosquadra che si accoppiano con i sottosquadra delle sporgenze di aggancio 77 della piastra 76, agganciandola.
[53] In particolare i fori o altre rientranze (non mostrate) ricavate nel materiale gommoso o comunque pi? morbido della piastra di base 7 possono avere la forma di cavit? pi? o meno sferiche in ciascuna delle quali viene inserita a forza, agganciandosi, la testa tondeggiante di una sporgenza 77.
[54] Sulla superficie esterna della piastra 76 pu? essere fissata -per esempio incollata, saldata o cucita- una o pi? pezze di chiusura VELCRO o altro sistema a gancio e asola, sistema di fissaggio rapido tessile o DUAL LOCK alla quale si attacca e stacca, tramite una corrispondente pezza di chiusura VELCRO o altro sistema a gancio e asola, sistema di fissaggio rapido tessile o DUAL LOCK, una pezza o foglio di strato di cartavetrata o altro strato di lavorazione.
[55] Quando le pezze di chiusura VELCRO o altro sistema a gancio e asola, sistema di fissaggio rapido tessile o DUAL LOCK sulla piastra 76 sono consumate per il ripetuto uso, la piastra 76 pu? essere gettata via e sostituita da una piastra 76 nuova.
[56] Il tampone 1 pu? essere cos? utilizzato molto pi? a lungo.
[57] Il sistema di regolazione 11 ? preferibilmente predisposto per variare reversibilmente, accentuandola o riducendola, la curvatura della superficie esterna di appoggio 70 in modo da renderla reversibilmente e sostanzialmente piana (Figura 3), sostanzialmente concava (Figura 4) o convessa (Figura 5).
[58] Come per esempio nella forma di realizzazione delle Figure allegate il sistema di regolazione 11 ? preferibilmente predisposto per far s? che la superficie esterna di appoggio 70 quando ? concava o convessa sia una superficie sostanzialmente a singola curvatura.
[59] Si definiscono:
-asse baricentrico di azionamento AXB1: l'asse baricentrico longitudinale della pianta della zona di azionamento Z1 se tale pianta ha forma sostanzialmente oblunga, altrimenti uno dei sui assi baricentrici (Figura 10);
-asse baricentrico prossimale AXB2 della piastra 7: l'asse baricentrico della pianta della piastra di base 7 pi? prossimo all'asse baricentrico di azionamento AXB1.
[60] Le definizioni degli assi baricentrici sono geometriche e relative alle sole superfici della zona di azionamento e della piastra di base 7; non sono necessariamente relative a distribuzioni di masse nello spazio o in un piano.
[61] Quando, come nella forma di realizzazione delle Figure 1-5 la pianta della piastra di base 7 e della zona di azionamento Z1 hanno entrambe forma sostanzialmente rettangolare, l'asse baricentrico di azionamento AXB1 coincide con l'asse di mezzeria -o di simmetria- longitudinale- della pianta della zona di azionamento Z1 e l'asse baricentrico prossimale AXB2 della piastra 7 coincide con l'asse di mezzeria -o di simmetria- longitudinale- della pianta della piastra di base 7.
[62] Nella presente descrizione, affinch? la zona di azionamento Z1 si possa considerare centrale la massima distanza DMAXB fra l'asse baricentrico di azionamento AXB1 e l'asse baricentrico prossimale della piastra AXB2 pu? essere per esempio pari o minore ai due terzi della distanza media dell'asse baricentrico prossimale AXB2 della piastra 7 dai bordi della piastra di base 7, dove: -per media si intende in questo caso una media aritmetica non pesata delle distanze puntuali DXB1 dell'asse baricentrico prossimale AXB1 della piastra 7 dai bordi della piastra di base 7;
-le distanze puntuali DXB1 dell'asse baricentrico prossimale AXB1 della piastra 7 dai bordi della piastra di base 7 sono misurate secondo direzioni perpendicolari all' asse baricentrico prossimale AXB1 della piastra 7, sia da un lato sia dall'altro -per esempio sia a destra sia a sinistra- di tale asse baricentrico (Figura 10).
[63] La massima distanza DMAXB fra l'asse baricentrico di azionamento AXB1 e l'asse baricentrico prossimale della piastra AXB2 ? considerata all'interno della pianta della superficie esterna di appoggio 70 ed ? misurata secondo una direzione perpendicolare all'asse baricentrico prossimale della piastra AXB2 (Figura 10).
[64] In alternativa affinch? la zona di azionamento Z1 si possa considerare centrale la massima distanza DMAXB fra l'asse baricentrico di azionamento AXB1 e l'asse baricentrico prossimale AXB2 della piastra 7 pu? essere anche pari o minore alla met? o a un quarto, un sesto, un ottavo della distanza media dell'asse baricentrico prossimale AXB2 della piastra 7 dai bordi della piastra di base 7.
[65] Con riferimento alla forma di realizzazione di Figura 1-5 come zona di azionamento Z1 si pu? intendere quella in cui il perno filettato 100 o altro elemento attuatore 100 o ancora l'eventuale elemento distributore di sollecitazione 120 (descritto pi? diffusamente in seguito) si fissano e/o vengono a contatto della piastra di base 70 per deformarla, spingerla o tirarla.
[66] In tale forma di realizzazione per esempio la zona di azionamento Z1 pu? essere una delle sezioni longitudinali dell'eventuale nervatura 72 quando il perno filettato 100 tira la piastra 7, oppure la superficie di appoggio della faccia convessa 1200 dell'elemento distributore 120 contro la superficie interna della piastra 7.
[67] Preferibilmente l'elemento attuatore 100 ? predisposto per variare la curvatura della superficie esterna di appoggio 70 spostandosi, rispetto al resto del tampone 1, secondo una direzione di attuazione DIR1 sostanzialmente non longitudinale alla superficie esterna di appoggio 70 almeno nell'intorno della zona di azionamento Z1 (Figura 3, 4, 5).
[68] Per direzione di attuazione DIR1 sostanzialmente non longitudinale si pu? intendere per esempio che la direzione DIR1 forma un angolo solido ?S [alfa-S] pari o inferiore a 0,47 steradianti rispetto alla retta ideale N1 normale alla superficie esterna di appoggio 70 nella zona di azionamento Z1 (Figura 11).
[69] Per direzione di attuazione DIR1 sostanzialmente non longitudinale si pu? anche intendere per esempio che la direzione DIR1 formi un angolo solido ?S pari o inferiore a 0,21; 0,077; 0,019 o 0,005 steradianti rispetto alla retta ideale normale alla superficie esterna di appoggio 70 nella zona di azionamento Z1.
[70] Preferibilmente la direzione di attuazione ? sostanzialmente perpendicolare alla superficie esterna di appoggio 70 almeno nell'intorno della zona di azionamento (Figura 3, 4, 5).
[71] L'elemento attuatore 100 comprende preferibilmente un perno filettato o pi? in generale un meccanismo a vite/madrevite (Figura 3, 4, 5), ma pu? comprendere per esempio anche un pi? generico meccanismo a piano inclinato del quale un meccanismo a vite/madrevite ? un caso particolare, un perno non necessariamente filettato e scorrevole lungo il proprio asse, un meccanismo a ginocchiera o altro leverismo, dove il perno filettato 100 e il perno scorrevole lungo il proprio asse presentano assi longitudinali sostanzialmente paralleli o longitudinali alla direzione di attuazione DIR1.
[72] Vantaggiosamente il perno filettato 100 dell'elemento attuatore ? predisposto per avvitarsi e svitarsi ruotando attorno a un asse longitudinale AR parallelo alla direzione di attuazione DIR1 (Figura 3, 4, 5).
[73] La filettatura del perno filettato 100 ha un passo preferibilmente compreso fra 0,5-10 millimetri, pi? preferibilmente compreso fra 1-5 millimetri, fra 2-4 millimetri o fra 2-3 millimetri, permettendo di regolare velocemente la curvatura della superficie esterna di appoggio 70.
[74] Il perno filettato 100 ha un diametro esterno preferibilmente compreso fra 10-30 millimetri, fra 15-25 millimetri o fra 18-22 millimetri.
[75] Il perno filettato 100 ? predisposto per compiere una corsa di avvitamento e svitamento completi -intesi fra le sue posizioni di massima estensione e massimo rientro nella rispettiva madrevite 12- avente lunghezza per esempio compresa fra 15-30 millimetri, fra 20-25 millimetri o fra 22-25 millimetri.
[76] In alternativa o in combinazione a quanto sopra Il perno filettato 100 ? predisposto per compiere una corsa di avvitamento e svitamento completi avente lunghezza per esempio compresa fra 0,02-0,2 volte la larghezza complessiva WP della superficie esterna di appoggio 70, o per esempio compresa fra 0,05-0,1 volte oppure fra 0,05-0,09 volte la larghezza complessiva WP.
[77] Vantaggiosamente la filettatura del perno 100 ha un'inclinazione e altre caratteristiche tali da formare un accoppiamento irreversibile con la rispettiva madrevite 12, tale cio? da impedire di avvitare o svitare il perno 100 spingendolo lungo il suo asse AR.
[78] Come per esempio nella forma di realizzazione delle Figure 1-6 il perno filettato 100 dell'elemento attuatore ? predisposto per avvitarsi e svitarsi in una madrevite 12 ricavata nel resto del corpo principale 5.
[79] Vantaggiosamente la manopola o altra impugnatura 3 ? predisposta per azionare il perno filettato 100 in modo da avvitarlo e svitarlo.
[80] Pi? in generale la manopola o altra impugnatura 3 ? predisposta per azionare l'elemento attuatore 100 in modo da farlo reversibilmente sporgere di pi? dal corpo principale 5 o rientrare di pi? nel corpo principale 5.
[81] Vantaggiosamente il sistema di regolazione 11 o pi? in generale il tampone 1 comprende un indicatore di deformazione 19 predisposto per fornire una indicazione quantitativa ed eventualmente una misura dello spostamento del perno filettato o altro elemento attuatore 100 (Figura 1A).
[82] L'indicatore di deformazione 19 pu? comprendere per esempio un indice mobile lungo una scala graduata o pi? semplicemente lungo una fessura o percorso prefissato (Figura 1A).
[83] L'indice mobile 19 pu? essere ottenuto come un lembo o estremit? di una lamina o membrana flessibile 21 fissata a una opportuna zona del perno filettato o altro elemento mobile 100 (Figura 3).
[84] L'indice mobile 19 ? utile per esempio per ricordare pi? facilmente le posizioni dell'elemento attuatore 100 e riprodurre con pi? precisione e pi? velocemente un grado di deformazione predeterminato della piastra di base.
[85] Vantaggiosamente il sistema di regolazione 11 o pi? in generale il tampone 1 comprende un elemento distributore di sollecitazione 120 predisposto per distribuire pi? uniformemente sulla piastra di base le sollecitazioni -per esempio di spinta o di trazione -del perno filettato o altro elemento attuatore 100.
[86] L'elemento distributore di sollecitazione 120 pu? avere la forma per esempio di una barretta oblunga (Figura 6, 8, 9).
[87] Preferibilmente l'elemento distributore di sollecitazione 120 si estende almeno su met? della lunghezza della piastra di base, pi? preferibilmente almeno su tre quarti o su quattro quinti di tale lunghezza.
[88] Vantaggiosamente la faccia 1200 dell'elemento distributore di sollecitazione 120 predisposta per venire a contatto della piastra di base 7 o comunque rivolta verso la piastra di base 7 ha forma sostanzialmente convessa, per esempio la forma di un settore di superficie cilindrica o di una porzione di superficie cilindrica in modo da creare convessit? pi? graduali e dolci sulla superficie esterna di appoggio 70.
[89] Preferibilmente la faccia convessa 1200 forma una superficie a singola curvatura.
[90] Preferibilmente la faccia convessa 1200 o pi? in generale l'intero elemento distributore di sollecitazione 120 sono realizzati in modo da essere sostanzialmente pi? rigidi della piastra di base 7; a tale scopo la faccia convessa 1200 o pi? in generale l'intero elemento distributore di sollecitazione 120 possono essere realizzati in un materiale sostanzialmente pi? rigido e duro di quello in cui ? realizzata la piastra 7, per esempio in policarbonato (PC) o acrilonitrile butadiene stirene (ABS).
[91] L'elemento distributore di sollecitazione 120 fissarsi alla piastra di base 7 per esempio tramite un incastro a coda di rondine fra una o pi? scanalature longitudinali 1202 e una o pi? nervature longitudinali o altre sporgenze di impegno 72 (Figura 3, 6, 8, 9), oppure tramite saldatura o incollaggio.
[92] Vantaggiosamente l'elemento distributore di sollecitazione 120 e la piastra di base 7 sono fissati assieme in corrispondenza di una porzione ristretta della faccia convessa 1200 dell'elemento distributore di sollecitazione 120, preferibilmente lungo un ristretto settore longitudinale (Figura 3, 4, 5).
[93] Preferibilmente uno o pi? bordi laterali della piastra di base 7 -preferibilmente due bordi situati lungo fianchi contrapposti della piastra 7 (Figura 3, 4, 5) sono fissati al corpo principale 5.
[94] I bordi laterali della piastra di base 7 possono fissarsi al corpo principale 5 per esempio tramite una pluralit? di cerniere 50 che permettono ai bordi della piastra 7 di ruotare con una certa libert? (Figure 3, 4, 5).
[95] La superficie esterna di appoggio 70 la una forma complessiva sostanzialmente oblunga (Figura 2).
[96] Le cerniere 50 sono disposte preferibilmente in corrispondenza o in prossimit? dei bordi longitudinali della superficie esterna di appoggio 70 (Figura 7).
[97] Il riferimento 52 indica un'asta per esempio metallica che funge da perno delle cerniere 50.
[98] Il tampone 1 pu? essere predisposto per fissare un foglio o pezza dello strato di lavorazione 9 alla superficie esterna di appoggio 70 o pi? in generale alla piastra di base 7 per esempio tramite un sistema di fissaggio rapido quale per esempio una chiusura VELCRO (R), un altro sistema di fissaggio a gancio e asola (hook and loop fasteners nel gergo tecnico anglosassone) o di tipo Dual Lock (R) o Duotec (R).
[99] Il tampone 1 pu? essere provvisto di un sistema di aspirazione delle polveri, sfridi e altri detriti prodotti dall'utilizzo del tampone stesso.
[100] Tale sistema di aspirazione pu? comprendere per esempio una o pi? bocche di aspirazione 74 predisposte per risucchiare al proprio interno tali polveri, sfridi e altri detriti, e/o una bocca di mandata 15 predisposta per avviare verso una turbopompa, pompa volumetrica o altro generatore di depressione pneumatica (non mostrato) il materiale proveniente dalle bocche di aspirazione 74 (Figura 1, 2).
[101] La bocca di mandata pu? essere ricavata in opportuno raccordo 17.
[102] La superficie esterna di appoggio 70 ha una lunghezza complessiva LP preferibilmente compresa fra 10-25 centimetri, oppure fra 15-22,5 centimetri o fra 18-20 centimetri e/o una larghezza complessiva WP preferibilmente compresa fra 5-15 centimetri oppure fra 7-12 centimetri o fra 8-11,5 centimetri.
[103] Tali dimensioni permettono di lavorare con ottimi risultati estetici sia le carrozzerie di piccole autovetture o motocicli sia quelle di grandi autoveicoli come camions, camper e TIR.
[104] Viene ora descritto un possibile esempio di funzionamento e di utilizzo del tampone 1.
[105] Un carrozziere o altro utilizzatore fissa un foglio per esempio di carta vetrata o carta smeriglio 9 sulla superficie esterna di appoggio 70 della piastra di base 7.
[106] Se la concavit? o la convessit? della superficie 70 non ? adatta a lavorare la zona di interesse per esempio di una carrozzeria di un'automobile, l'utilizzatore la pu? variare ruotando su s? stessa -per esempio in senso orario- la manopola o altra impugnatura 3, in modo per esempio da svitare e far sporgere di pi? il perno filettato 100 fuori dall'eventuale madrevite 12 e dal corpo principale 5.
[107] L'estremit? distale del perno filettato 100 spinge verso l'esterno l'eventuale elemento distributore di sollecitazione 120 il quale a sua volta spinge verso l'esterno la porzione centrale della piastra di base 7 riducendo la concavit? o aumentando la convessit? della superficie esterna di appoggio 70 fino al grado desiderato, in modo che quest'ultima si adatti perfettamente alla concavit?, planarit? o convessit? della zona della carrozzeria che si deve carteggiare.
[108] L'operatore riesce ad eseguire la lavorazione con semplicit? e precisione in minor tempo, visto che pu? regolare la curvatura della base 7 esattamente come quella della superfice che sta lavorando, praticamente usando la superficie stessa come "dima" per adattare la forma della base 7 e della sua superficie esterna di appoggio 70.
[109] Vantaggiosamente l'eventuale elemento distributore di sollecitazione 120 distribuisce pi? uniformemente la spinta del perno filettato 100 sulla piastra di base facendo in modo che quest'ultima anche dopo la regolazione resti pi? simile a una porzione di superficie sostanzialmente cilindrica a singola curvatura, piuttosto che a un guscio a doppia curvatura; la forma a guscio a singola curvatura facilita la lavorazione delle carrozzerie migliorandone i risultati estetici.
[110] Per superficie cilindrica si intende nella presente descrizione una superficie nello spazio ottenuta dall'estrusione non solo di una circonferenza ma di una qualsiasi altra curva, per esempio di una parabola, ellisse, di un poligono o di altra linea anche provvista di spigoli.
[111] La faccia interna della piastra 7 si appoggia progressivamente contro la faccia convessa 1200 dell'elemento distributore 120 evitando di formare spigoli o creste troppo poco smussate sulla superficie esterna di appoggio 70.
[112] Analogamente l'utilizzatore pu? ruotare su s? stessa in senso opposto -per esempio antiorario- la manopola o altra impugnatura 3, in modo per esempio da avvitare e far rientrare maggiormente il perno filettato 100 nell'eventuale madrevite 12 e nel corpo principale 5.
[113] L'estremit? distale del perno filettato 100 tira pi? verso l'interno del tampone 1 l'eventuale elemento distributore di sollecitazione 120 il quale a sua volta, per esempio grazie all'eventuale incastro a coda di rondine fra nervatura 72 e scanalatura 1202- tira verso l'interno la porzione centrale della piastra di base 7 aumentando la concavit? o riducendo la convessit? della superficie esterna di appoggio 70 fino al grado desiderato, in modo che quest'ultima si adatti meglio alla concavit?, planarit? o convessit? della zona della carrozzeria che si deve carteggiare.
[114] Dalla precedente descrizione risulta evidente come il tampone 1 permetta di adattare la concavit?, convessit? e planarit? della superficie esterna di appoggio 70, e quindi dello strato di cartavetrata, carta smeriglio, panno lucidante o altro strato di lavorazione 9 molto pi? velocemente, ergonomicamente e con minori sforzi rispetto per esempio ai tamponi noti descritti nei documenti US2002/0025770, US7048618 o US5700187.
[115] Particolarmente vantaggiosa a tal riguardo ? l'orientazione DIR1 dello spostamento dell'elemento attuatore 100 perpendicolare o comunque non longitudinale alla superficie esterna di appoggio 70 della piastra di base 7.
[116] Rispetto ai tamponi descritti in queste pubblicazioni, grazie all'orientazione del perno filettato 100 e all'eventuale elemento distributore di sollecitazione 120 il tampone 1 offre una superficie esterna di appoggio 70 molto pi? rigida, solida e stabile.
[117] Del tampone 1 ? sufficiente o comunque pi? agevole conservare in officina un set con un numero di esemplari e una gamma di taglie meno numerosi rispetto per esempio ai tamponi descritti nel documento EP904897B1.
[118] Un tampone 1 secondo la presente invenzione si presta inoltre a essere realizzato in un'ampia gamma di dimensioni, da relativamente molto piccole, adatte a lavorare carrozzerie di piccole autovetture (utilitarie) o motocicli, a molto grandi adatta a lavorare le grandi superfici di camions, caravan e TIR.
[119] Nelle forme di realizzazione in cui la faccia posteriore della piastra di base 7 si appoggia o comunque ? vincolata in tre zone, lungo i suoi due bordi longitudinali -per esempio tramite le cerniere 50- e nella sua zone centrale, dove si appoggia contro l'elemento di distribuzione 120, il tampone 1 ? in grado di conferire alla superficie esterna di appoggio 70 curvature pi? uniformi rispetto ai tamponi regolabili noti.
[120] Gli esempi di realizzazione precedentemente descritti sono suscettibili di diverse modifiche e variazioni pur senza fuoriuscire dall?ambito di protezione della presente invenzione.
[121] Per esempio il tampone 1 pu? essere provvisto non solo di uno, ma anche di pi? elementi attuatori 100, per esempio di una pluralit? di perni filettati 100 ciascuno del quali predisposto per spingere o tirare un unico e comune elemento distributore di sollecitazione 120; in tal caso ciascun elemento attuatore 100 pu? essere azionato da una rispettiva manopola o altra impugnatura 3, oppure il tampone 1 pu? essere provvisto di un'unica manopola o altra impugnatura 3 predisposta per azionare pi? o tutti gli elementi attuatori 100.
[122] Ogni riferimento in questa descrizione a "una forma di realizzazione", "un esempio di realizzazione" significa che una particolare caratteristica o struttura descritta in relazione a tale forma di realizzazione ? compresa in almeno una forma di realizzazione dell'invenzione e in particolare in una particolare variante dell'invenzione come definita in una rivendicazione principale.
[123] Il fatto che tali espressioni compaiano in vari passaggi della descrizione non implica che siano necessariamente riferiti solo alla medesima forma di realizzazione.
[124] Inoltre, quando una caratteristica, elemento o struttura viene descritta in relazione a una particolare forma di realizzazione, si osserva che rientra nelle competenze del tecnico medio applicare tale caratteristica, elemento o struttura ad altre forme di realizzazione.
[125] Riferimenti numerici che differiscono solo per apici diversi, p.es. 21', 21", 21<III >quando non diversamente specificato indicano diverse varianti di un elemento chiamato nello stesso modo.
[126] Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da elementi tecnicamente equivalenti.
[127] Per esempio i materiali utilizzati, nonch? le dimensioni, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze tecniche.
[128] Si deve intendere che un'espressione del tipo "A comprende B, C, D" o "A ? formato da B, C, D" comprenda e descriva anche il caso particolare in cui "A ? costituito da B, C, D".
[129] L'espressione "A comprende un elemento B" salvo quando diversamente specificato ? da intendersi come "A comprende uno o pi? elementi B".
[130] Riferimenti a una "prima, seconda, terza, ... nesima entit?" hanno il solo scopo di distinguerle le une dalle altre ma l'indicazione dell'entit? n-esima non implica necessariamente l'esistenza della prima, seconda ... (n-1)esima entit?.
[131] Gli esempi ed elenchi di possibili varianti della presente domanda sono da intendersi come elenchi non esaustivi.

Claims (14)

RIVENDICAZIONI
1) Tampone (1) per lavorare a mano una superficie da lavorare, per esempio per carteggiare, sverniciare, smerigliare o lucidare una superficie di una carrozzeria di un'automobile, autocarro o motocicletta, dove il tampone (1) comprende:
-una piastra di base (7) predisposta per venire direttamente a contatto della superficie da lavorare e/o per fissare uno strato di lavorazione (9) a sua volta predisposto per venire direttamente a contatto della superficie da lavorare, in cui la piastra di base (7) forma una superficie esterna di appoggio (70) predisposta per appoggiarsi contro e/o essere rivolta verso lo strato di lavorazione (9);
-un sistema di regolazione (11) comprendente almeno un elemento attuatore (100) predisposto per tirare almeno una zona di azionamento (Z1) sostanzialmente centrale della piastra di base (7) e/o premere contro tale zona di azionamento (Z1) in modo da variare la curvatura della superficie esterna di appoggio (70).
2) Tampone (1) secondo la rivendicazione 1, nel quale la massima distanza (DMAXB) fra l'asse baricentrico di azionamento (AXB1) e l'asse baricentrico prossimale (AXB2) della piastra di base (7) ? pari o minore ai due terzi della distanza media dell'asse baricentrico prossimale (AXB2) della piastra di base (7) dai bordi della piastra di base (7).
3) Tampone (1) secondo la rivendicazione 1, nel quale la massima distanza (DMAXB) fra l'asse baricentrico di azionamento (AXB1) e l'asse baricentrico prossimale (AXB2) della piastra di base (7) ? pari o minore a met? della distanza media dell'asse baricentrico prossimale (AXB2) della piastra di base (7) dai bordi della piastra di base (7).
4) Tampone (1) secondo una o pi? rivendicazioni precedenti, in cui l'almeno un elemento attuatore (100) ? predisposto per variare la curvatura della superficie esterna di appoggio (70) spostandosi, rispetto al resto del tampone (1), secondo una direzione di attuazione (DIR1) sostanzialmente non longitudinale alla superficie esterna di appoggio (70) almeno nell'intorno della zona di azionamento (Z1).
5) Tampone (1) secondo la rivendicazione 4, in cui la direzione di attuazione (DIR1) forma un angolo solido (?S) [alfa-S] pari o inferiore a 0,47 steradianti rispetto alla retta ideale (N1) normale alla superficie esterna di appoggio (70) nella zona di azionamento (Z1).
6) Tampone (1) secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui l'almeno un elemento attuatore (100) ? predisposto per accentuare o diminuire la curvatura della superficie esterna di appoggio (70) traslando o rototraslando, rispetto al resto del tampone (1), secondo una direzione di attuazione (DIR1) sostanzialmente non longitudinale alla superficie esterna di appoggio (70) almeno nell'intorno della zona di azionamento (Z1).
7) Tampone secondo una o pi? rivendicazioni da 4 a 6, in cui la direzione di attuazione (DIR1) ? sostanzialmente perpendicolare alla superficie esterna di appoggio (70) almeno nell'intorno della zona di azionamento (Z1).
8) Tampone (1) secondo una o pi? rivendicazioni precedenti, in cui l'almeno un elemento attuatore (100) comprende uno o pi? dei seguenti elementi: un perno filettato (100), un meccanismo a vite/madrevite (100, 12), un meccanismo a piano inclinato, un perno eventualmente non filettato scorrevole lungo il proprio asse, un leverismo, dove il perno filettato (100) e il perno scorrevole lungo il proprio asse presentano assi longitudinali sostanzialmente paralleli o longitudinali alla direzione di attuazione.
9) Tampone (1) secondo una o pi? rivendicazioni precedenti, in cui lo strato di lavorazione (9) comprende uno o pi? dei seguenti elementi: un foglio di carte vetrata, carta smeriglio o carte seppia, un panno per lucidare.
10) Tampone (1) secondo una o pi? rivendicazioni precedenti, in cui il sistema di regolazione (11) ? predisposto per variare reversibilmente la curvatura della superficie esterna di appoggio (70) in modo da farla diventare o rimanere una superficie concava o convessa sostanzialmente a singola curvatura o farla diventare una superficie sostanzialmente piana.
11) Tampone (1) secondo una o pi? rivendicazioni precedenti, comprendente almeno un elemento distributore di sollecitazione (120) predisposto per distribuire pi? uniformemente le sollecitazioni di trazione o di spinta che l'almeno un elemento attuatore (100) applica alla piastra di base (7).
12) Tampone (1) secondo la rivendicazione 11, in cui l'almeno un elemento distributore di sollecitazione (120) ha sostanzialmente la forma di una barretta complessivamente oblunga.
13) Tampone (1) secondo la rivendicazione 11 o 12, in cui l'almeno un elemento distributore di sollecitazione (120) ? predisposto per appoggiarsi contro la zona sostanzialmente centrale della piastra di base (7) e/o per tirare tale zona sostanzialmente centrale.
14) Tampone (1) secondo la rivendicazione 11 o 12, in cui l'almeno un elemento attuatore (100) ? predisposto per spingere e/o per tirare l'almeno un elemento distributore di sollecitazione (120).
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