IT8422220A1 - Dispositivo per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli - Google Patents

Dispositivo per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli

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IT8422220A1
IT8422220A1 ITMI1984A022220A IT2222084A IT8422220A1 IT 8422220 A1 IT8422220 A1 IT 8422220A1 IT MI1984A022220 A ITMI1984A022220 A IT MI1984A022220A IT 2222084 A IT2222084 A IT 2222084A IT 8422220 A1 IT8422220 A1 IT 8422220A1
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Ing Gunter Knapp Ges M B H & Co Kg
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65GTRANSPORT OR STORAGE DEVICES, e.g. CONVEYORS FOR LOADING OR TIPPING, SHOP CONVEYOR SYSTEMS OR PNEUMATIC TUBE CONVEYORS
    • B65G59/00De-stacking of articles
    • B65G59/06De-stacking from the bottom of the stack
    • B65G59/067De-stacking from the bottom of the stack articles being separated substantially perpendicularly to the axis of the stack

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Description

DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
DESCRIZIONE
dell'invenzione industriale dal titolo:
"Dispositivo per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli"
a nome: Ing. Gunter Knapp Ges.m.b.H. & Co. KG
con sede in: Graz, Hart/St. Peter (Austria)
nazionalit?: austriaca
inventore: Gunter Knapp
depositata il 3 AGO. 198? NO. 222204/84
RIASSUNTO
L'invenzione riguarda un dispositivo per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli. A questo scopo dei canali d'articolo sono disposti ad una distanza tale da una piastra d'appoggio, perpendicolare rispetto all'asse longitudinale del canaled'articolo, che un pezzo singolo pu? essere espulso all'indietro dall?espulsore fra il fondo del canale d'articolo e la piastra d'appoggio. L'espulsore dispone di una brida montata su un mezzo d'azionamento in modo che nell'azione d'espulsione essa scivola lungo il lato superiore della piastra d'appoggio prelevando il pezzo pi? in basso nel canale d'articolo e ritorna poi nuovamente sotto la piastra d'appoggio nella sua posizione di riposo.
DESCRIZIONE
<?>L'oggetto della presente invenzione ? un dispositivo per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli.
Dalle domande di brevetto tedesco P 3213 119 e, rispettivamente, inglese 2118156 A ? noto un procedimento per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli, cos? come un dispositivo per l'attuazione del procedimento. Secondo questo procedimento i canali d'articolo vengono riempiti di articoli di tipi diversi. Dalle scaffalature che sono divise in moduli contenenti articoli di pi? tipi, gli articoli sono prelevati simultaneamente tramite dispositivi d'espulsione telecomandati nel momento dell'arrivo nel modulo di una cassetta di trasporto. Gli articoli vengono raccolti e poi versati contemporaneamente nella cassetta di trasporto al momento dell'arrivo di questa nel relativo modulo. Dopo il riempimento la cassetta di trasporto riprende immediatamente il suo tragitto. La velocit? delle cassette di trasporto viene portata al massimo corrispondente alla somma del tempo minimizzato di prelievo, raccolta e riempimento, cos? che il prelievo viene eseguito in un tempo minimo.
Questo procedimento viene attuato mediante un dispositivo che possiede almeno un calcolatore, elementi di azionamento teleregolati, scaffalature, piani di scaffalatura con canali d'articolo, cassette di trasporto per impilare e prelevare, cos? come anche mezzi di trasporto ed ? caratterizzato dal fatto che le scaffalature sono divise in moduli con pi? piani di scaffalatura e con canali d'articolo montati su di essi, i piani di scaffalatura sono inclinati rispetto alla perpendico-lare e sono disposti con la loro normale di piano in senso longitudinale dei moduli di scaffalatura, i canali d'articolo sono provvisti alla loro estremit? inferiore di espulsori, che consegnano gli articoli a dei mezzi di trasporto, ed i mezzi di trasporto raccolgono gli articoli espulsi da un modulo in un dispositivo di distribuzione, dal quale gli articoli vengono caricati nelle cassette di trasporto che si trovano su mezzi di trasporto, in cui l'azionamento degli elementi mobili del dispositivo sono comandati dal calcolatore. -11 procedimento ed il dispositivo descritti pi? sopra per attuare il procedimento sono adatti per impilare singoli articoli in uno spazio molto ristretto, a immagazzinarli ed a prelevarli, ed a soddisfare una richiesta di pi? articoli diversi nel tempo pi? breve. ^ La velocit? di lavoro e la densit? di immagazzinaggio sono innanzitutto determinate dal tipo, dalla forma e dalla disposizione dei canali d'articolo e degli espulsori. Gli espulsori ed i canali d'articolo gi? noti occupano per? uno spazio relativamente grande e con la velocit? di lavoro richiesta provocano un tasso d'errore troppo elevato nel prelevare gli articoli.
Scopo della presente invenzione ? quello di disporre e costruire i canali d'articolo e gli espulsori in modo tale da aumentare la densit? di immagazzinaggio e la velocit? d'espulsione.
Ci? viene risolto mediante un dispositivo in cui i canali d'articolo hanno una distanza abbastanza grande da una piastra d'appoggio sostanzialmente normale rispetto all'asse longitudinale del canale d'articolo, cos? che un singolo pezzo possa essere espulso dall'espulsore obliquamente verso il basso fra l'estremit? inferiore del fondo del canale d'articolo e la piastra d'appoggio, e l'espulsore ? provvisto di una brida, montata sul mezzo d?azionamento, in modo tale che durante l'espulsione essa scivola lungo il lato superiore della piastra d'appoggio prelevando il pezzo pi? in basso nel canale d'articolo, e ritorna poi di nuovo nella sua posizione di riposo sotto la piastra d'appoggio. Con questa disposizione del canale d'articolo e dell'espulsore, al contrario della disposizione secondo le summenzionate domande di brevetto, si ottiene un notevole risparmio di spazio e, grazie al modo di lavoro pi? tranquillo, ? contemporaneamente possibile raggiungere un ritmo elevato d'espulsione.
Forme preferite di realizzazione secondo la presente invenzione risultano dalle rivendicazioni secondarie e dai seguenti esempi di realizzazione.
Qui di seguito vengono descritte pi? dettagliatamente alcune-forme di realizzazione preferite secondo la presente invenzione negli allegati disegni, in cui:
la Fig. 1 ? una vista laterale di un dispositivo d'espulsione con il canale (mostrato in parte) durante il procedimento d'espulsione,
la Fig. 2 ? il dispositivo secondo la Fig. 1 durante il movimento di ritorno della brida,"
la Fig. 3 ? il dispositivo secondo la Fig. 1 poco prima della - posizione di riposo della brida,
la Fig.4 ? una sezione del dispositivo secondo la Fig. 3 lungo la linea 1V-1V.
la Fig. 5 ? un canale con chiusura smontabile,
la Fig. 6 ? un canale con chiusura aperta, e
la Fig. 7 una vista laterale del canale con chiusura aperta fissato alla scaffalatura.
La Fig. 1 mostra che, nel caso di una forma preferita di realizzazione secondo la presente invenzione, l'espulsore consiste in un gruppo motore lineare 139, per esempio un cilindro pneumatico, che ? fissato su una staffa ad angolo 141. La staffa ad angolo 141 ? montata su una lamiera di deviazione 142 che ? collegata con il piano di scaffalatura 10 (qui non mostrata).
Sulla parte mobile del mezzo d'azionamento (139) ? fissata una staffa metallica 131 sporgente all<1 >indietro, cio? in direzione del cilindro del mezzo d'azionamento. La staffa a balestra 131 ? piegata in alto alla sua estremit? e porta la brida alle sue estremit?. Nel caso presente la brida 130 consiste in 2 rulli (come descritto dettagliatamente pi? avanti).
La staffa ad angolo 141 sporge sopra la lamiera di deviazione 142 ed ? inclinata di circa 10? nella sua parte estrema. Sulla parte inclinata ? montata perpendicolarmente alla staffa ad angolo 141 ( e alla lamiera di devizione 142), una piastra sostanzialmente a forma di rombo 128. Dal lato opposto a quello di fissaggio alla staffa ad angolo 141, la piastra verticale 128 ? collegata a una piastra d'appoggio 133 disposta perpendicolarmente ad essa. La superificie della piastra d'appoggio 133 essendo disposta in modo sostanzialmente perpendicolare all'asse longitudinale del canale 20. Mediante-la piegatura della staffa ad angolo 141 si ottiene un'inclinazione della direzione di moto del mezzo d'azionamento 139 rispetto alla direzione della superificie della piastra d'appoggio 133 (nel caso presente di 10?).
Sopra la piastra 133 ? disposto il canale 20 ad una distanza che ? scelta in modo tale che il pezzo 2 pi? in basso nel canale 20 possa passare sulla piastra d'appoggio 133 sotto il canale 20. La Fig. 1 mostra la posizione di lavoro dell'espulsore quando la parte mobile 138 del mezzo d'azionamento 139 sta eseguendo il movimento d'espulsione, cio? quando scivola fuori dal cilindro. La brida 130 viene cos? premuta contro il pezzo 2 inferiore e lo spinge fuori lungo la piastra d'appoggio 133 e sotto il successivo pezzo che si trova nel canale 20. Durante questa fase un dispositivo d'arresto 134 (descritto pi? avanti) viene premuto verso il basso contro i mezzi elastici 135 portandolo in alto.
Quando la parte mobile 138 del mezzo d'azionamento 139 ? uscita in modo sostanzialmente completo, la brida 130 giunge su una fessura 136 (o meglio, 2 fessure) ricavata nella piastra d'appoggio 133. 1 mezzi d'azionamento 139 essendo disposti in tal modo tale, rispetto alla piastra d'appoggio 133, che il loro asse di rotazione ? inclinato verso la superficie della piastra d'appoggio 133, la staffa metallica (131) viene tesa come una molla durante il movimento della brida 130 lungo la piastra d'appoggio 133. Non appena la parte mobile 138 ? uscita in modo sostanzialmente completo dal mezzo d'azionamento 139, la brida 130 giunge su una fessura 136 ricavata nella piastra d'appoggio 133. Tramite la piega della staffa metallica"131 e, rispettivamente, la tensione cos? raggiunta, la brida 130 viene tirata in basso sotto la piastra d'appoggio 133 attraverso la fessura 136.
La Fig. 2 mostra il movimento di ritorno della parte mobile 138 dell'espulsore 30. La parte mobile 138 entra nel mezzo d'azionamento 139. Nella posizione mostrata nella Fig. 2 la staffa metallica 131 ? di nuovo leggermente tesa, perch? la brida 130 ? in contatto con il lato inferiore della piastra d'appoggio 133. Durante l'ulteriore movimento di ritorno della brida 130 la staffa metallica 131 viene sempre pi? tesa, finch? la parte mobile 138 ? quasi completamente entrata nel mezzo d'azionamento 139. Nella posizione mostrata dalla Fig. 3, la brida 130 si trova sull'orlo inferiore della piastra d'appoggio 133. Per l'ulteriore movimento della parte mobile 138 del mezzo d'azionamento 139, la brida 130 scivola oltre l'orlo anteriore della piastra d'appoggio 133 e la staffa metallica scatta in alto. In questa posizione di partenza del mezzo d'azionamento 139 e rispettivamente della brida 130 essa si trova dunque leggermente sopra la piastra d'appoggio 133. Da questa posizione pu? cominciare la successiva fase d'espulsione.
Naturalmente si pu? ottenere questo "giro" attorno alla piastra d'appoggio 133 da parte della brida 130 anche con altri mezzi. Se, per esempio, la piastra d'appoggio 133 viene disposta in modo che la sua superificie sia sostanzialmente parallela alla direzione di moto del mezzo d'azionamento 139, si preveder! una parte inclinata verso il basso all'estremit? anteriore della piastra d'appoggio 133, ed i mezzi d'azionamento 139 con staffa metallica 131 e brida 130 verranno disposti cosicch? la brida 130, con la staffa metallica 131 allentata, venga a trovarsi sotto la parte diritta della piastra d'appoggio 133 e venga premuta in basso con un ulteriore movimento di ritorno della parte piegata all'estremit? anteriore della piastra d'appoggio 133, in modo tale che la staffa metallica 131-venga tesa e arrivi cos? sul lato superiore della parte piegata della piastra d'appoggio 133, quando il mezzo d'azionamento 139 ? arrivato alla fine del suo movimento di ritorno.
Dalla Fig.4, che mostra una vista del dispositivo secondo la Fig. 3 lungo la linea IV-IV, si vede che la staffa metallica-131 ? piegata ad U e corre all'indietro in simmetria d'asse rispetto al mezzo d'azionamento 139. La Fig. 3 mostra che le estremit? piegate in alto della staffa metallica ad U 131 si trasformano nelle loro estremit? in parti sporgenti all'interno (fig.4), sulle quali sono montate in modo girevole le bride 130 a forma di rulli. Con questa disposizione ? reso possibile un modo di lavoro stabile e simmetrico; ed ? garantito il movimento di ritorno sotto la piastra d?appoggio 133 della staffa metallica 131 e, rispettivamente, delle bride 130 perch? la piastra d'appoggio 133 ? montata sulla staffa ad angolo 141 tramite la lamiera perpendicolare 128 e perch? la staffa metallica 131 ? aperta alla sua estremit? e cio? perch? ? previsto uno spazio libero fra le due bride 130. Naturalmente ? possibile anche un'altra disposizione, per esempio asimmetrica, a condizione che la brida 130 possa girare attorno alla piastra d'appoggio 133 nel corso di una fase completa di lavoro del mezzo d'azionamento 139.
Qui di seguito vengono descritti dettagliatamente il dispositivo d'arresto 134 e il suo funzionamento. 11 dispositivo d'arresto 134 ? montato su una staffa metallica a U 137 sostanzialmente piegata ad angolo retto (vedasi Fig. 1) ed ? fissato in modo girevole alla piastra perpendicolare 128. Sono previsti dei mezzi elastici 135 che fanno scattare in alto, in direzione del canale 20, la staffa metallica 137. Sulla staffa ad angolo 141 ? montato un arresto 132 che limita il movimento ascendente della staffa metallica 137 e, rispettivamente, del dispositivo d'arresto 134. Nel tipo di realizzazione qui mostrato il dispositivo d'arresto 134 consiste in un rullo che si trova sulla staffa metallica 137 ed ? girevole. La larghezza della staffa metallica 137 ? minore di quella della<' >staffa metallica 131 che porta le bride 130. Cos? non ? possibile il contatto fra le due staffe metalliche.
La disposizione della staffa metallica 137 e cio? la forma e la disposizione del suo punto di rotazione garantiscono che il pezzo inferiore 2 che si trova sulla piastra d'appoggio 133 (vedasi Fig. 3) non possa cadere da solo attraverso l'apertura fra la piastra d'appoggio 133 ed il canale 20. Ma non appena la brida 130 sposta indietro il pezzo 2, il dispositivo d'arresto 134 viene premuto in basso con un movimento ad arco affinch? il pezzo 2 possa scivolare sopra il dispositivo d'arresto 134 e cadere sulla lamiera di deviazione 142. (vedasi Fig. 1) Se si fa scattare verso l'alto il dispositivo d'arresto 134, si ottiene lo stesso effetto d'arresto descritto pi? sopra, ma i pezzi 2 cadono sulla lamiera di deviazione 142 in una posizione meno favorevole, il che pu? provocare un bloccaggio (se la costruzione ? molto stretta).
Qui di seguito, con le Figg. 5 e 6, viene descritto pi? dettagliatamente il canale 20 al quale ? stato fatto cenno schematicamente nelle Figg. 1-4.
11 canale 20 secondo la Fig. 5 mostra due pareti laterali 118, 119 e un fondo 120 che, in un sol pezzo, formano una guida ad U. Questa guida ad U ? chiusa ad una estremit? da una lamiera 117 dotata sul lato superiore di una parte sporgente all'indietro ad angolo retto 116. Sostanzialmente al centro della parte 116 c'? un'apertura di fissaggio 122 che ha (preferibilmente) la forma di un triangolo isoscele il cui vertice ? rivolto in direzione opposta alla lamiera di chiusura. Sulle pareti laterali 118 e 119 del canale ? montata una staffa metallica 126 le cui estremit? sono libere. La staffa metallica corre lungo la direzione dell'asse longitudinale del canale ed ? piegata verso l'interno della parte opposta alle estremit? libere in modo che queste parti ripiegate all'interno giacciano sulle paretilaterali118, 119 del canale 20; la staffa metallica 126 viene cos? tesa come una molla. Le parti della staffa metallica 126 sporgenti all'interno del canale 20 si convertono in parti sporgenti in basso 124, e si convertono ancora, nella posizione mostrata nella Fig. 5, in una parte ad U 127 sporgente dal canale, cosicch? la staffa metallica 126 consiste in un solo pezzo di forma adeguata. In questa disposizione le parti della staffa metallica 126 sporgenti all?interno e, rispettivamente, le parti della staffa metallica sporgenti in basso 124, sporgono tanto all'interno del canale 20 che i pezzi 2 ( non mostrati) immagazzinati nel canale non possono scivolare fuori dall'estremit? aperta del canale 20. Ma se la parte sporgente 127 della staffa metallica viene sollevata la staffa metallica 126 viene tesa come una molla ed i pezzi possono scivolare fuori dal canale sotto le parti 124 e 127. Naturalmente si pu?, come mostrato nella Fig. 6, prendere la staffa metallica anche mediante le sue parti sporgenti all'interno del canale 20 e sollevarla. La Fig. 6, mostra che a ci? si presta una griffa a U 125 che ha un'apertura leggermente pi? grande del canale 20. Nella Fig.7 ? mostrata una vista laterale di un canale 20 che ? fissato sul piano-di scaffalatura 10. In questo caso il piano di scaffalatura consiste sostanzialmente solo in due guide. La guida superiore (Fig. 7) porta uno spinotto 121 che ? montato in modo rimovibile in un'asola. L'asola s'estende in direzione dell'asse longitudinale del canale. Lo spinotto 121 s'inserisce nell'apertura triangolare122,descritta pi? sopra, e determina cos? la distanza fra la piastra d'appoggio 133 e l'apertura del canale 20. Mediante uno spostameto adeguato dello spinotto 121 nell'asola si pu? cos? regolare la larghezza d'apertura in corrispondenza con l'altezza del pezzo 2. La guida inferiore che ? una parte del piano di scaffalatura, ? provvista di un magnete permanente 123 che tiene fisso il canale 20 alla guida 10. 11 modo in cui lavora questo canale 20 viene descritto qui di seguito.
Un canale 20 viene riempito (dall'alto) della quantit? appropriet? di pezzi 2, fino a che esso ? sostanzialmente pieno (il che tuttavia non ? indispensabile per il suo funzionamento). Oltre al canale 20, riempito di articoli appropriati, e che ? montato sulla scaffalatura, si preferisce tenere almeno un?altro canale riempito in un deposito. Non appena il canale posto nella scaffalatura ? vuoto, esso viene tolto e un altro canale 20 viene preso dal deposito e appeso con la sua apertura 122 sullo spinotto 121. Premendo poi il canale 20 sulla guida inferiore 10 del piano di scaffalatura, il canale 20 ? attirato dal magnete 123 e cos? si trova fermo nella sua posizione.
Nel premere in basso il canale 20, la griffa 124, disposta in modo appropriato, entra sotto la staffa metallica 126 e la solleva. In questo modo il canale 20 viene aperto in basso durante la messa in opera cosicch? il pezzo 2 pi? in basso possa scivolare dal canale 20 e cadere sulla piastra d'appoggio 133. E' cos? possibile un riempimento molto veloce e, nello stesso tempo, ? sempre garantita la regolazione del canale 20 rispetto alla piastra d'appoggio 133.
RIVENDICAZIONI
1. Dispositivo per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli, con elementi di comando teleregolati, scaffalature e piani di scaffalatura inclinati rispetto alla perpendicolare provvisti di canali d'articolo e di espulsori con elementi d'azionamento, caratterizzato dal fatto che i canali d'articolo (20) hanno una distanza tale, da una piastra d'appoggio (133) sostanzialmente normale rispetto all'asse longitudinale del canale, da poter gettare fuori con un espulsore (30) un pezzo (2) singolo obliquamente verso il basso fra l'estremit? inferiore del fondo (120) del canale d'articolo (20) e la piastra d'appoggio (133), e che l'espulsore (30) ha una brida (130) che ? montata sull'elemento d'azionamento (139) in modo tale che durante l'espulsione la brida scivola lungo il lato superiore della piastra d'appoggio (133) prelevando il pezzo pi? in basso nel canale d'articolo (20) e ritorna alla sua posizione di riposo sotto la piastra d'appoggio (133).
<? >2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la brida (130) ? collegata con mezzi elastici (131) all'elemento d'azionamento (139) e che la direzione del moto dell'elemento d'azionamento (139) rispetto alla piastra d'appoggio (133) ? tale che durante il processo d'espulsione i mezzi elastici (131) vengono tesi in una direzione e alla fine del processo d'espulsione i mezzi elastici (131) vengono allentati e la brida (130) arriva cos? sotto la piastra d'appoggio (133), durante il movimento di ritorno verso la posizione di partenza i mezzi elastici (131) vengono tesi nella direzione opposta ed alla fine del movimento di ritorno la brida (130) rimbalza nella sua posizione di partenza sopra la piastra d'appoggio (133) allentando i mezzi elastici (131).
3. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che l'elemento d?azionamento (139) esegue un movimento lineare, che forma un angolo acuto rispetto alla superficie della piastra d'appoggio (133) e che i mezzi elastici (131) consistono in una staffa metallica o simile, che ? sostanzialmente rigida rispetto alla direzione del moto dell'elemento d'azionamento (139) ma ? elastica in senso perpendicolare a questa direzione.
4. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la piastra d'appoggio (133) ? provvista, dalla parte dell'espulsione e rispettivamente alla sua estremit? inferiore^di un dispositivo d'arresto (134) che permette la caduta del pezzo (2) soltanto mediante l'azionamento simultaneo dell'espulsore (30).
5. Dispositivo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che il dispositivo d'arresto (134) ? alloggiato in modo mobile contro l'azione di una molla d'arresto (135) cosicch? scatta in basso sotto l'azione di una forza abbastanza grande.
6. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che icanalid'articolo (20) hanno una.distanza dalla piastra d'appoggio (133) regolabile con mezzi di regolazione (121, 122) e sono smontabili dai piani di scaffalatura (10) tramite mezzi di fissaggio (123).
7. Dispositivo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato 44 dal fatto che i canali d'articolo (20) consistono essenzial-
?? mente in una guida ad U, di preferenza con una chiusura fissa da un lato e una chiusura rimovibile (124) dall'altro lato, in cui la chiusura rimovibile consiste preferibilmente in una staffa a balestra che viene sollevata da una griffa (125) durante la messa in opera del canale d'articolo (20) sul piano di scaffalatura (10, cosicch? il pezzo (2) situato pi? in basso nel canale (20) possa cadere sulla piastra d'appoggio (133).
Dr. Massimo Marchi
* ? ;i ;RIVENDICAZIONI ;1. Dispositivo per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli, con elementi di comando teleregolabili,scaffalatureepianidiscaffalaturainclinatirispetto alla perpendicolare provvisti di canali d'articolo e di espulsori con elementi d'azionamento, caratterizzato dal fatto che i canali d'articolo (20) hanno una distanza tale, da una piastra d'appoggio (133) sostanzialmente normale rispetto all'asse longitudinale del canale, da poter gettare fuori con un espulsore (30) un pezzo (2) singolo obliquamente verso il basso fra l'estremit? inferiore del fondo (120) del canale d'articolo (20) e la piastra d'appoggio (133), e chel'espulsore (30) ha una brida (130) che ? montata sull'elemento d'azionamento (139) in modo tale che durante l'espulsione la brida scivola lungo il lato superiore della piastra d'appoggio (133) prelevando il pezzo pi? in basso nel canale d'articolo (20) e ritorna alla sua posizione di riposo sotto la piastra d'appoggio (133). ;2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la brida (130) ? collegata con mezzi elastici (131) all'elemento d'azionamento (139) e che la direzione del moto dell'elemento d'azionamento (139) rispetto alla piastra d'appoggio (133) ? tale che durante il processo d'espulsione i mezzi elastici (131) vengono tesi in una direzione e alla fine del processo d'espulsione i mezzi elastici (131) vengono allentati e la brida<?>(13'0)<* >arriva cos? sotto la piastra d?appog-gio (133), durante il movimento di ritorno verso la posizione di partenza i mezzi elastici (131) vengono tesi nella direzione opposta ed alla fine del movimento di ritorno la brida (1-30) rimbalza nella sua posizione di partenza sopra la piastra d'appoggio (133) allentando i mezzi elastici (131).
3. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che l'elemento d'azionamento (139) esegue un movimento lineare, che forma un angolo acuto rispetto alla superficie della piastra d'appoggio (133) e che i mezzi elastici (131) consistono in una staffa metallica o simile, che ? sostanzialmente rigida rispetto alla direzione del moto dell'elemento d'azionamento (139) ma ? elastica in senso perpendicolare a questa direzione.
4. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la piastra d'appoggio (133) ? provvista, dalla parte dell?espulsione e rispettivamente alla sua estremit? inferiore di un dispositivo d'arresto (134) che permette la caduta del pezzo (2) soltanto mediante l'azionamento simultaneo dell'espulsore (30).
5. Dispositivo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che il dispositivo d'arresto (134) ? alloggiato in modo mobile contro l?azione di una molla d'arresto (135) cosicch? scatta in basso sotto l'azione di una forza abbastanza grande.
6. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che i canali d'articolo (20) hanno una distanza dalla piastra d'appoggio (133) regolabile con mezzi di regolazione (121, 122) e sono smontabili dai piani di scaffalatura (10) tramite mezzi di fissaggio (123).
7. Dispositivo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che i canali d'articolo (20) consistono essenzialmente in una guida ad U, di preferenza con una chiusura fissa da un lato e una chiusura rimovibile (124) dall'altro lato, in cui la chiusura rimovibile consiste preferibilmente in una staffa a balestra che viene sollevata da una griffa (125) durante la messa in opera del canale d'articolo (20) sul piano di scaffalatura (10),cosicch? il pezzo (2) situato pi? in basso nel canale (20) possa cadere sulla piastra d'appoggio (133).
I / t
L'oggetto della presente invenzione ? un dispositivo per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli.
Dalle domande di brevetto tedesco P 3213 119 e, rispettivamente, inglese 2118156 A ? noto un procedimento per impilare, immagazzinare e prelevare automaticamente singoli articoli, cos? come un dispositivo per l'attuazione del procedimento. Secondo questo procedimento i canali d'articolo vengono riempiti di articoli di tipi diversi. Dalle scaffalature che sono divise in moduli contenenti articoli di pi? tipi, gli articoli sono prelevati simultaneamente tramite dispositivi d'espulsione telecomandati nel momento dell'arrivo nel modulo di una cassetta di trasporto.Gli articoli vengono raccolti e poi versati contemporaneamente nella cassetta di trasporto al momento dell'arrivo di questa nel relativo modulo. Dopo il riempimento la cassetta di trasporto riprende immediatamente il suo tragitto. La velocit? delle cassette di trasporto viene portata al massimo corrispondente alla somma del tempo minimizzato di prelievo, raccolta e riempimento, cos? che il prelievo viene eseguito in un tempo minimo.
Questo procedimento viene attuato mediante un dispositivo che possiede almeno un calcolatore, elementi di azionamento teleregolati, scaffalature, piani di scaffalatura con canali d'articolo, cassette di trasporto per impilare e prelevare, cos? come anche mezzi di trasporto ed ? caratterizzato dal I ^ t
fatto che le scaffalature sono divise in moduli con pi? piani di scaffalatura e con canali d'articolo montati su di essi, i piani di scaffalatura sono inclinati rispetto alla perpendicolare e sono disposti con la loro normale di piano in senso longitudinale dei moduli di scaffalatura, i canali d'articolo sono provvisti alla loro estremit? inferiore di espulsori, che consegnano gli articoli a dei mezzi di trasporto, ed i mezzi di trasporto raccolgono gli articoli espulsi da un modulo in un dispositivo di distribuzione, dal quale gli articoli vengono caricati nelle cassette di trasporto che si trovano su mezzi di trasporto, in cui l'azionamento degli elementi mobili del dispositivo sono comandati dal calcolatore.
11 procedimento ed il dispositivo descritti pi? sopra per attuare il procedimento sono adatti per impilare singoli articoli in uno spazio molto ristretto, a immagazzinarli ed a prelevarli, ed a soddisfare una richiesta di pi? articoli diversi nel tempo pi? breve.
La velocit? di lavoro e la densit? di immagazzinaggio sono -innanzitutto determinate dal tipo, dalla forma e dalla disposizione dei canali d'articolo e degli espulsori. Gli espulsori ed i canali d'articolo gi? noti occupano per? uno spaz.io relativamente grande e con la velocit? di lavoro richiesta provocano un tasso d'errore troppo elevato nel prelevare gli articoli.
Scopo della presente invenzione ? quello di disporre e costruire i canali d'articolo e gli espulsori in modo tale da aumentare la densit? di immagazzinaggio e la velocit? d'espulsione.
Ci? viene risolto mediante un dispositivo in cui i canali d<f>articolo hanno una distanza abbastanza grande da una piastra d'appoggio sostanzialmente normale rispetto all'asse longitudinale del canale d'articolo, cos? che un singolo pezzo possa essere espulso dall'espulsore obliquamente verso il basso fra l'estremit? inferiore del fondo del canale d'articolo e la piastra d'appoggio, e l'espulsore ? provvisto di una brid<o^ montata sul mezzo d'azionamento, in modo tale che durante l'espulsione essa scivola lungo il lato superiore della piastra d'appoggio prelevando il pezzo pi? in basso nel canale d'articolo, e ritorna poi di nuovo nella sua posizione di riposo sotto la piastra d'appoggio. Con questa disposizione del canale d'articolo e dell'espulsore, al contrario della disposizione secondo le summenzionate domande di brevetto, si ottiene un notevole risparmio di spazio e, grazie al modo di lavoro pi? -tranquillo, ? contemporaneamente possibile raggiungere un ritmo elevato d'espulsione.
Forme preferite di realizzazione secondo la presente invenzione risutano dalle rivendicazioni secondarie e dai seguenti esempi di realizzazione.
Qui di seguito vengono descritte pi? dettagliatamente alcune forme di realizzazione preferite secondo la presente invenzione negli allegati disegni, in cui:
la Fig. 1 ? una vista laterale di un dispositivo d'espulsione con il canale (mostrato in parte) durante il procedimento d'espulsione,
la Fig. 2 ? il dispositivo secondo la Fig. 1 durante il movimento di ritorno della brida,
la Fig. 3 ? il dispositivo secondo la Fig. 1 poco prima della posizione di riposo della brida,
la Fig.4 ? una sezione del dispositivo secondo la Fig. 3 lungo la linea 1V-1V.
la Fig. 5 ? un canale con chiusura smontabile,
la Fig. 6 ? un canale con chiusura aperta, e
la Fig. 7 una vista laterale del canale con chiusura aperta fissato alla scaffalatura.
La Fig. 1 mostra che, nel caso di una forma preferita di realizzazione secondo la presente invenzione, l'espulsore consiste in un gruppo motore lineare 139, per esempio un cilindro pneumatico, che ? fissato su una staffa ad angolo 141. La staffa ad angolo 141 ? montata su una lamiera di deviazione 142 che ? collegata con il piano di scaffalatura 10 (qui non mostrata).
Sulla parte mobile del mezzo d'azionamento (139) ? fissata una staffa metallica 131 sporgente all'indietro, cio? in direzione del cilindro del mezzo d'azionamento. La staffa a balestra 131 ? piegata in alto alla sua estremit? e porta la brida alle sue estremit?. Nel caso presente la brida 130 consiste in 2 rulli (come descritto dettagliatamente pi? avanti).
La staffa ad angolo 141 sporge sopra la lamiera di deviazione 142 ed ? inclinata di circa 10? nella sua parte estrema. Sulla parte inclinata ? montata perpendicolarmente alla staffa ad angolo 141 ( e alla lamiera di devizione 142), una piastra sostanzialmente a forma di rombo 128. Dal lato opposto a quelj
lo di fissaggio alla staffa ad angolo 141, la piastra verticale 128 ? collegata a una piastra d'appoggio 133 disposta perpendicolarmente ad essa. La superificie della piastra d'appoggio 133 essendo disposta in modo sostanzialmente perpendicolare all'asse longitudinale del canale 20. Mediante la piegatura della staffa ad angolo 141 si ottieneun'inclinazione della direzione di moto del mezzo d'azionamento 139 rispetto alla direzione della superificie della piastra d'appoggio 133 (nel caso presente di 10?).
Sopra la piastra 133 ? disposto il canale 20 ad una distanza che ? scelta in modo tale che il pezzo 2 pi? in basso nel . canale 20 possa passare sulla piastra d'appoggio 133 sotto il canale 20. La Fig. 1 mostra la posizione di lavoro dell'espulsore quando la parte mobile 138 del mezzo d'azionamento 139 sta eseguendo il movimento d?espulsione, cio? quando scivola fuori dal cilindro. La brida 130 viene cos? premuta contro il pezzo 2 inferiore e lo spinge fuori lungo la piastra d'appoggio 133 e sotto il successivo pezzo che si trova nel canale 20. Durante questa ?fase un dispositivo d'arresto 134 {descritto pi? avanti) viene premuto verso il basso contro i mezzi elastici 135 portandolo in alto.
Quando la parte mobile 138 del mezzo d'azionamento 139 ? usc-ita in modo sostanzialmentecompleto,la'bnida130 giunge su una fessura 136 (o meglio, 2 fessure) ricavata nella piastra d'appoggio 133. 1 mezzi d'azionamento 139 essendo disposti in tal modo tale, rispetto alla piastra d'appoggio 133, che il loro asse di rotazione ? inclinato verso la superficie della piastra d'appoggio 133, la staffa metallica (131) viene tesa come una molla durante il movimento della brida 130 lungo la piastra d'appoggio 133. Non appena la parte mobile 138 ? uscita in modo sostanzialmente completo dal mezzo d'azionamento 139, la brida 130 giunge su una fessura 136 ricavata nella piastra d'appoggio 133. Tramite la piega della staffa metallica 131 e, rispettivamente, la tensione cos? raggiunta, la brida 130 viene tirata in basso sotto la piastra d'appoggio 133 attraverso la fessura 136.
La Fig. 2 mostra il movimento di ritorno della parte mobile 138 dell'espulsore 30. La parte mobile 13B entra nel mezzo d?azionamento 139. Nella posizione mostrata nella Fig. 2 la staffa metallica 131 ? di nuovo leggermente tesa, perch? la brida 130 ? in contatto con il lato inferiore della piastra d'appoggio 133. Durante l'ulteriore movimento di ritorno della brida 130 la staffa metallica 131 viene sempre pi? tesa, finch? la parte mobile 138 ? quasi completamente entrata nel mez-zo d'azionamento 139. Nella posizione mostrata dalla Fig. 3, la brida 130 si trova sull?orlo inferiore della piastra d?appoggio 133. Per l'ulteriore movimento della parte mobile 138 ?
del mezzo d'azionamento 139, la brida 130 scivola oltre l'orlo anteriore della piastra d'appoggio 133 e la staffa metallica scatta in alto. In questa posizione di partenza del mezzo d'azionamento 139 e rispettivamente della brida 130 essa si trova dunque leggermente sopra la piastra d'appoggio 133. Oa questa posizione pu? cominciare la successiva fase d'espulsione.
Naturalmente si pu? ottenere questo "giro" attorno alla piastra d'appoggio 133 da parte della brida 130 anche con altri mezzi. Se,, per esempio, la piastra d'appoggio 133 viene disposta in modo che la sua superificie sia sostanzialmente parallela alla direzione di moto del mezzo d'azionamento 139, si prevedere una parte inclinata verso il basso all?estremit? anteriore della piastra d'appoggio 133, ed i mezzi d'azionamento 139 con staffa metallica 131 e brida 130 verranno disposti cosicch? la brida 130, con la staffa metallica 131 allentata, venga a trovarsi soto la parte diritta della piastra d'appoggio 133 e venga premuta in basso con un ulteriore movimento di ritorno della parte piegata all'estremit? anteriore della piastra d'appoggio 133, in modo tale che la staffa metallica 131 venga tesa e arrivi cos? sul lato superiore della parte piegata della piastra d'appoggio 133, quando il mezzo d'azionamento 139 ? arrivato alla fine del suo movimento di ritorno.
Dala Fig.4, che mostra una vista del dispositivo secondo la Fig. 3 lungo la linea 1V-IV, si vede che la staffa metallica 131 ? piegata ad U e corre all'indietro in simmetria d'asse rispetto al mezzo d'azionamento 139. La Fig. 3 mostra che le estremit? piegate in alto della staffa metallica ad U 131 si trasformano nelle loro estremit? in parti sporgenti<1 >all'interno (fig. 4), sulle quali sono montate in modo girevole le bride 130 a forma di rulli. Con questa disposizione ? reso possibile un modo di lavoro stabile e simmetrico; ed ? garantito il movimento di ritorno sotto la piastra d'appoggio 133 della staffa metallica?131 e, rispettivamente, delle bride 130 perch? la piastra d'appoggio 133 ? montata sulla staffa ad angolo 141 tramite la lamiera perpendicolare 128 e perch? la staffa metallica 131 ? aperta alla sua estremit? e cio? perch? ? previsto uno spazio libero fra le due bride 130. Naturalmente ? possibile anche un'altra disposizione, per esempio asimmetri- ? ca, a condizione che la brida 130 possa girare attorno alla? piastra d'appoggio 133 nel corso di una fase completa di lavoro del mezzo d'azionamento 139.
Qui di seguito vengono descritti dettagliatamente il dispositivo d'arresto 134 e il suo funzionamento. 11 dispositivo d'arresto 134 ? montato su una staffa metallica a U 137 sostanzialmente piegata ad angolo retto (vedasi Fig. 1) ed ? fissato in modo girevole alla piastra perpendicolare 128. Sono previsti dei mezzi elastici 135 che fanno scattare in alto, in direzione del canale 20, la staffa metallica 137. Sulla staffa ad angolo 141 ? montato un arresto 132 che limita il movimento ascendente della staffa metallica 137 e, rispettivamente, del dispositivo d'arresto 134. Nel tipo di realizzazione qui mostrato il dispositivo d'arresto 134 consiste in un rullo che si trova sulla staffa metallica 137 ed ? girevole. La larghezza della staffa metallica 137 ? minore di quella della staffa metallica 131 che porta le bride 130. Cos? non ? possibile il contatto fra le due staffe metalliche.
La disposizione della staffa metallica 137 e cio? la forma e la disposizione del suo punto di rotazione garantiscono che il pezzo inferiore 2 che si trova sulla piastra d'appoggio 133 (vedasi Fig. 3) non possa cadere da solo attraverso l'apertura fra la piastra d'appoggio 133 ed il canale 20. Ma non appena la brida 130 sposta indietro il pezzo 2, il dispositivo d'arresto 134 viene premuto in basso con un movimento ad arco af- -finch? il pezzo 2 possa scivolare sopra il dispositivo d'arresto 134 e cadere sulla lamiera di deviazione 142. (vedasi Fig. 1) Se si fa scattare verso l'alto il dispositivo d'arresto 134, si ottiene lo stesso effetto d'arresto descritto pi? sopra, ma i pezzi 2 cadono sulla lamiera di deviazione 142 in una posizione meno favorevole, il che pu? provocare un bloccaggio (se la costruzione ? molto stretta).
< > r
Qui di seguito, con le Figg. 5 e 6, viene descritto pi? dettagliatamente il canale 20 al quale ? stato fatto cenno schematicamente nelle Figg. 1-4.
11 canale 20 secondo la Fig. 5 mostra due pareti laterali 118, 119 e un fondo 120 che, in un sol pezzo, formano una guida ad U. Questa guida ad U ? chiusa ad una estremit? da una lamiera 117 dotata sul lato superiore di una parte sporgente all'indietro ad angolo retto 116. Sostanzialmente al centro della parte 116 c'? un'apertura di fissaggio 122 che ha (preferibilmente) la forma di un triangolo isoscele il cui vertice ? rivolto in direzione opposta alla lamiera di chiusura: Sulle pareti laterali 118 e 119 del canale ? montata una staffa metallica 126 le cui estremit? sono libere. La staffa metallica corre lungo la direzione dell'asse longitudinale del canale ed ? piegata verso l'interno della parte opposta alle estremit? libere in modo che queste parti ripiegate all'interno giacciano sulle pareti laterali 118, 119 del canale 20; la staffa metallica 126 viene cos? tesa come una molla. Le parti della stafa mtallica 126 sporgenti all'interno del canale 20 si convertono in parti sporgenti in basso 124, e si convertono ancora, nella posizione mostrata nella Fig. 5, in una.parte ad U 127 sporgente dal canale, cosicch? la staffa metallica 126 consiste in un solo pezzo di forma adeguata. In questa disposizione le parti della staffa metallica 126 sporgenti all'interno e, rispettivamente, le parti della staffa metallica sporgenti in basso 124, sporgono tanto all'interno del canale 20 che i pezzi 2 ( non mostrati) immagazzinati nel canale non possono scivolare fuori dall'estremit? aperta del canale 20. Ma se la parte sporgente 127 della staffa metallica viene sollevata la staffa metallica 126 viene tesa come una molla ed i pezzi possono scivolare fuori dal canale sotto le parti 124 e 127. Naturalmente si pu?, come mostrato nella Fig. 6, prendere la staffa metallica anche mediante le sue parti sporgenti all?interno del canale 20 e sollevarla. La Fig.6, mostra che a ci? si presta una griffa a U 125 che ha un'apertura leggermente pi? grande del canale 20. Nella Fig.7 ? mostrata una vista laterale di un canale 20 che ? fissato sul piano di scaffalatura 10. In questo caso il piano di scaffalatura consiste sostanzialmente solo in due guide. La guida superiore (Fig. 7) porta uno spinotto 121 che ? montato in modo rimovibile in un'asola. L'asola s'estende in direzione dell'asse longitudinale del canale. Lo spinotto 121 s'inserisce nell'apertura triangolare 122, descritta pi? sopra, e determina cos? la distanza fra la piastra d?appoggio 133 e l'apertura del canale 20. Mediante uno spostamento adeguato dello spinotto 121 nell'asola si pu? cos? regolare la larghezza d'apertura in corrispondenza con l'altezza del pezzo 2. La guida inferiore che ? una parte del piano di scaffalatura, ? provvista di un magnete permanente 123 che tiene fisso il canale 20 alla guida 10. Il modo in cui lavora questo canale 20 viene descritto qui di

Claims (1)

  1. I ,1 r
    seguito. a
    Un canale 20 viene riempito (dall'alto) della quantit? appropriata di pezzi 2, fino a che esso ? sostanzialmente pieno (il che tuttavia non ? indispensabile per il suo funzionamento). Oltre al canale 20, riempito di articoli appropriati, e che ? montato sulla scaffalatura, si preferisce tenere almeno un'altro canale riempito in un deposito. Non appena il canale posto nella scaffalatura ? vuoto, esso viene tolto e un altro canale 20 viene preso dal deposito e appeso con la sua apertura 122 sullo spinotto 121. Premendo poi il canale 20 sulla guida inferiore 10 del piano di scaffalatura, il canale 20 ? attirato dal magnete 123 e cos? si trova fermo nella sua posizione.
    Nel premere in basso il canale 20, la griffa 124, disposta in modo appropriato, entra sotto la staffa metallica 126 e la solleva. In questo modo il canale 20 viene aperto in basso durante la messa in opera cosicch? il pezzo 2 pi? in basso possa scivolare dal canale 20 e cadere sulla piastra d'appoggio 133.. E? cos? possibile un riempimento molto veloce e, nello stesso tempo, ? sempre garantita la regolazione del canale 20 rispetto alla piastra d'appoggio 133.
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