IT8422628A1 - Procedimento e disposizione per la compensazione di un segnale elettrico variabile non linearmente nei tempo. - Google Patents

Procedimento e disposizione per la compensazione di un segnale elettrico variabile non linearmente nei tempo.

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IT8422628A1 ITMI1984A022628A IT2262884A IT8422628A1 IT 8422628 A1 IT8422628 A1 IT 8422628A1 IT MI1984A022628 A ITMI1984A022628 A IT MI1984A022628A IT 2262884 A IT2262884 A IT 2262884A IT 8422628 A1 IT8422628 A1 IT 8422628A1
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Description

PROCEDIMENTO E DISPOSIZIONE PER LA COMPENSAZIONE DI UN SEGNALE ELETTRICO VARIABILE NON LINEARMENTE NEL TEMPO?
RIASSUNTO
Per compensare totalmente o almeno parzialmente un segnale elettrico variabile non linearmente nel tempo, ad esempio un segnale di disturbo sovrapposto ad un segnale utile, vengono prelevati da.questo segnale elettrico o da un segnale complessivo contenente questo segnale elettrico dei valori di campionatura, che sono posti a uguali intervalli di tempo fra loro, (p+1) valori di campionatura consecutivi vengono di volta in volta moltiplicati per fattori ponderali che sono proporzionali ai coefficienti binomial? (^), laddove il segno di un prodotto s?,e uno no,viene invertito. I prodotti formati in tal modo Tengono sommati per la formazione di un segnale di somma. Nel segnale di somma cos? formato sono eliminati tutti i termini del polinomio, che rappresenta la funzione
N,
di segnale non lineare nell'intervallo di tempo -in cui i valori di campionatura sono stati prelevati, fino al grado (p-1). Se in tal modo il segnale variabile non linearmente nell'intervallo di tempo consi-, derato ? completamente rappresentabile da un polinomio di grado n ? p-1, il segnale ? compl?tamente eliminato dal segnale di somma. Se il grado n del polinomio e pi? elevato, oppure se la rappresentazione del polinomio in serie di Taylor ? possibile solo approssimativamente con un termine di resto, permane un errore residuo, che proviene dai termini di ordine superiore v o: dal termine di resto. Elevando il numero dei valori di campionatura elaborati nel modo indicato questo errore residuo pu? essere reso piccolo ad arbitrio. L'effetto del procedimento ? indipendente dai valori dei coefficienti della rappresentazione polinomiale; il dimensionamento dei fattori ponderali va quindi variato soltanto in dipendenza del numero dei valori di campionatura elaborati.
DESCRIZIONE
L'invenzione riguarda un procedimento per la compensazione di un segnale elettrico variabile non linearmente nel tempo, nonch? una disposizione per l'esecuzione del procedimento.
Dalle pubblicazioni di domanda di brevetto tedesche 2410 407, 2744 845 e 5152 471 sono noti procedimenti e disposizioni per la compensazione di una tensione di disturbo, che nella misura magneticoinduttiva.di un efflusso, con campo magnetico periodicamente variabile fra almeno due statif? sovrapposta
alla tensione uxile,proporzionaie alla velocit? di efflusso, ricavata agli elettrodi del circuito di misura.
A tale scopo la tensione complessiva viene periodicamente campionata per diversi stati del campo magneti-, co, e pi? valori di campionatura consecutivamente ottenuti vengono composti insieme additivamente o sottrattivamente in modo tale che le componenti di tensione di disturbo si elidano reciprocamente, mentre le componenti di tensione utile, in seguito alla variazione periodica dello stato, restano conservate.
Con questi noti procedimenti e disposizioni pu? venire compensata, oltre ad una tensione di disturbo costante, che nella misura magnetico-induttiva dell*efflusso pu? raggiungere valori molto elevati, anche
una variazione lineare della tensione continua di disturbo fra istanti di campionatura consecutivi.
Se per contro la tensione di disturbo varia non linearmente in funzione del tempo, le componenti di ordine superiore al 1? grado non possono venir vompensate con questi noti procedimenti e disposizioni. Queste componenti di ordine superiore, e quindi particolarmente la componente quadratica, per lo pi? prevalente, nonch? anche le componenti di ordine superiore, che comunemente si riducono al crescere della potenza,permangono come errore residuo nel segnale d'uscita.
Scopo dell1invenzione ? la creazione di un procedimento che consente la compensazione di un segnale elettrico variabile non linearmente fino ad un ordine elevato ad arbitrio delle componenti non lineari.
Secondo l'invenzione questo scopo viene raggiunto per il fatto che (p+1) valori di campionatura che a uguali intervalli di tempo sono stati prelevati dal segnale elettrico o da un segnale complessivo contenente il segnale elettrico,vengono moltiplicati per fattori ponderali proporzionali ai coefficienti binomiali
Gk=C. (^).(-1)k con k=0, C=cost.
e vengono sommati per la formazione del segnale di somma
rP
k=0
Come dimostrato neHa-seguente descrizione,il procedimento secondo l'invenzione ottiene l'effetto che tutti i termini del polinomio, che rappresenta la funzione di segnale non lineare nellintervallo di tempo in cui i valori di campionatura sono stati prelevati, vengono eliminati fino al grado (p-1). Se quindi il segnale variabile non linearmente nell*intervallo di tempo considerato ? rappresentabile completamente da un polinomio di grado n ? p-1, il segnale ? completamente eliminato dal segnale di somma. Se il grado n del polinomio ? pi? elevato, o se la rappresentazione polinomiale in serie di Taylor ? possibile soltanto approssimativamente con un termine di resto, permane un errore residuo, che ha origine dai termini di ordine superiore o dal termine di resto. Con l'aumento del numero dei valori di campionatura elaborati nel modo indicato questo errore residuo pu? essere reso piccolo ad arbitrio.
Particolarmente vantaggioso ? il fatto che l'effetto del procedimento sia indipendente dai valori \
dei coefficienti della rappresentazione polinomiale. Il dimensionamento dei fattori ponderali va quindi variato soltanto in dipendenza del numero dei valori di campionatura elaborati, l'effetto del procedimento si mantiene quindi invariato se la rappresentazione polinomiale del segnale elettrico vaiia, o se viene applicata a segnali diversi.
Se il segnale elettrico da compensare ? un segnale di disturbo, che ? sovrapposto ad un segnale u-J
tile, che assume con alternanza periodica almeno due Btati diversi, quale ? il caso, in particolare, della misura magnetico-induttiva di una velocit?.di efflusso, i valori di campionatura vengono preferibilmente prelevati con alternanza periodica secondo i diversi stati del segnale utile. In tal modo il segnale utile rimane inalterato nel segnale di somma.
Se per contro il segnale complessivo campionato varia non linearmente nel tempo secondo una rappresentazione polinomiale, nel segnale di somma permane soltanto la componente residua originata dai termini di ordine superiore a (p-1). Il procedimento si addice quindi alla determinazione di una variazione nel tempo che supera il grado (p-1). Il procedimento secondo 1*invenzione opera nei modo indicato sempre sul segnale soggetto alla campionatura,indipendentemente da dove questo segnale abbia origine e dai modo in cui ? 3tato precedentemente elaborato. E' quindi possibile applicare al segnale prima del campionamento alcune elaborazioni preliminari, col presupposto che permanga una variazione nel tempo non lineare da compensare. Ad esempio, nella misura magnetico-induttiva di una velocit? di efflusso, alla tensione agli elettrodi pu? essere applicata una di per s? nota compensazione preliminare per la soppressione di una tensione continua di disturbo, oppure la tensione agli elettrodi pu? ad ogni periodo di campionamento venire integrata entro un prestabilito intervallo di tempo, cos? che i valori di campionamento vengano prelevati dalla tensione integrata.
Una disposizione per l'esecuzione del procedimento secondo l'invenzione comprende Un circuito di campionamento azionabile periodicamente, al cui ingresso ? applicato il segnale elettrico da compensare o il segnale complessivo, una disposizione di memorie per la memorizzazione di (p+1) valori di campionamento, una disposizione ponderale che moltiplica ciascuno dei valori di campionamento memorizzati per un fattore ponderale associato, e un circuito sommatore per la somma dei valori di campionamento ponderati forniti dalla disposizione ponderale.
La disposizione di memorie, la disposizione ponderale e il circuito sommatore possono essere formati da circuiti analogici oppure, col collegamento di un convertitore analogico/digitale a monte, da circuiti digitali. I circuiti digitali possono anche essere realizzati da un microcalcolatore opportunamente programmato.
Altre particolarit? e vantaggi dell'invenzione ei ricavano dalla seguente descrizione di esempi di ^realizzazione con riferimento al disegno. Nel disegno sono rappresentati:
in fig. 1, lo schema a blocchi di una dispo-, sizione per la misura magnetico-induttiva di una . velocit? di efflusso, costituita da circuiti analogici, per l'esecuzione del procedimento secondo l'invenzione;
in fig. 2, il circuito di collegamento di un esempio di realizzazione di uno stadio del registro a scoriimento analogico nella disposizione di fig. 1;
in fig. 3, diagrammi di segnali che si manifestano in diversi punti circuitali delle disposizioni delle figure 1 e 5;
in fig. 4, lo schema di una realizzazione speciale del circuito di campionamento e memorizzazione e della disposizione ponderale di fig. 1;
in fig. 5, lo schema a blocchi di una forma di realizzazione modificata della disposizione di figura 1;
in fig. 6, un'altra forma di realizzazione modificata della disposizione di fig. 1, e
in fig. 7, una forma di realizzazione costituita da circuiti digitali della disposizione di fig. 1.
La fig. 1 mostra schematicamente un tubo internamente isolato 1, attraverso cui circola perpendicolarmente al pianodel disegno un liquido elettricamente conduttivo. Una bobina di campo magnetico 2, che per motivi di simmetria ? suddivisa in due met? uguali, disposte ad entrambi i lati del tubo 1, genera nel tubo un campo magnetico H rivolto perpendicolarmente all'asse del tubo. All'interno del tubo 1 sono disposti due elettrodi 3e 4, dai quali pu? essere prelevata una tensione indotta che ? proporzionale alla velocit? media di efflusso del liquido elettricamente conduttivo attraverso il campo magnetico. Un circuito di comando 5 della bobina comanda la corrente circolante attraverso la bobina di campo magnetico 2 in dipendenza di un segnale di comando, che viene fornito dall'uscita 6a di un circuito di comando 6.
Gli elettrodi 3 e 4 sono collegati ai due ingressi di un amplificatore differenziale 7, che eroga quindi alla sua uscita una tensione che ? proporzionale alla tensione fra i due elettrodi 3 e 4. All'amplificatore differenziale 7 ? collegato in uscita un .amplificatore 8.
All'uscita dell'amplificatore 8 ? collegato un circuito di campionamento e memorizzazione 10, che nell'esempio di realizzazione di fig. 1 ? formato da un registro analogico a scorrimento con (p+l) stadi! di registro 10Q, 10.j, 102, ... 10^, ... 10?_2> 10p--|? 10p. Ciascuno di questi stadi di registro pu? ad esempio avere la conformazione rappresentata in fig. 2 per il registro 10^. Un ingresso 10a ? collegato allTu8Cita del precedente stadio di registro oppure, in mancanza dello stadio di registro 10p, all'uscita dell'amplificatore 8. Un'uscita 10b ? collegata all'ingresso dello stadio di registro successivo. Fra l'ingresso 10a e l'uscita 10b sono collegat? due memorie di campionamento in serie del tipo noto ("sample & holdn= campionamento e attesa), la prima memoria di campionamento ? simbolicamente rappresentata con un interruttore S1f un condensatore C1 e un amplificatore separatore A1 ad alta resistenza ohmica; la seconda memoria di campionamento ? costituita in modo corrispondente da un interruttore S2, un condensatore C2 e un amplificatore separatore A2 ad alta resistenza ohmica. Il funzionamento di tali memorie di campionamento ? noto: quando l'interruttore S1 viene momentaneamente chiuso, il condensatore C1 si carica al valore istantaneo della tensione applicata all'ingresso 10a. Dopo l'apertura dell'interruttore S1 permane nelcondensatore C1 il valore di tensione campionato,perch? l'amplificatore separatore A1 ad alta resistenza ohmica impedisce un deflusso delle cariche. Il valore di tensione memorizzato resta disponibile all'uscita dell 'amplificatoreseparatore A1. Se l'interruttore S2 viene momentaneamente chiuso, il condensatore C2 si carica alla tensione d'uscita dell'amplificatore separatore A1, per cui esso assume quindi il valore di campionamento memorizzato nei condensatore C1. Questo valore di campionamento resta ? disposizione all'uscita dell'amplificatore separatore A2, e quindi all'uscita 10b dello stadio di registro.
Ciascuno stadio di registro ha un'uscita di stadio 10c, che ? collegata all'uscita dell'amplificatore separatore A1, cosi che a questa uscita ? costantemente disponibile il valore di campionamento memorizzato nel condensatore C1.
Gli interruttori S1 e S2, che sono rappresentati schematicamente come interruttori meccanicit-sono in realt? interruttori elettronici funzionanti molto rapidamente, che sono azionabili da segnali di comando. L'interruttore S2 viene azionato da'un segnale di comando che ? applicato ad un ingresso di comando 10d dello stadio di registro, l'interruttore S1 viene azionato da un segnale di comando che ? applicato ad un ingresso di comando 10e dello stadio di registro. Gli ingressi di comando 10d di tutti gli stadi di registro sono collegati, in parallelo fra loro, ad un'uscita 6b d?i circuito di comando 6. Gli ingressi di comando 10e di tutti gli stadi di registro sono collegati, in parallelo fra loro, ad un'uscita 6c del circuito di comando 6. Come spiegato nel seguito in maggior dettaglio con riferimento -ai diagrammi in funzione del tempo D ed E di fig. 3. il circuito di comando 6 emette alle uscite 6b e 6c impulsi di comando che sono spostati fra loro nel tempo. Mediante ciascun impulso di comando emesso all'uscita 6b gli interruttori S2 di tutti gli stadi di registro vengono momentaneamente chiusi, cos? che ciascun condensatore C2 si carichi al valore di campionamento che precedentemente era memorizzato nel condensatore C1 dello stesso stadio di registro. Mediante ciascun impulso di comando emesso all'uscita 6c tutti gli interruttori S1 vengono contemporaneamente chiusi, per cui il condensatore C1 di ciascuno stadio di registro si carica al valore di tesnione esistente all'ingresso 10a. ?sso ? per lo stadio di registro 10p il valore istantaneo della tensione d'uscita dell'amplificatore 8, che in tal modo viene campionato, e per i rimanenti stadi di registro ? il valore di campionamento di volta in volta memorizzato nel precedente stadio di registro. In tal modo mediante ciascuna coppia di impulsi-chevengono emessi dal circuito di comando 6 alle uscite 6b e 6cf i valori di campionamento memorizzati nel registro a scorrimento 10 vengono spostati di uno stadio, e un nuovo valore di campionamento viene immesso dalla tensione d'uscita dell'amplificatore 8 nello stadio di registro 10p. I valori di campionamento memorizzati negli stadi di registro restano a disposizione alle uscite 10c.
L'uscita 10c di ciascuno stadio di registro del registro a scorrimento 10 ? collegato all'Ingres-? so di un associato circuito ponderale 11Q, 11^ 112? ... 11^, ... 11p_2? 11p.ii 11p una disposizione ponderale 11. In ciascun circuito ponderale il valore di campionamento applicato viene moltiplicato per un fattore ponderale GQ> , Gg, ... G^, ... Gp_g, Gp_-j? Gp. Poich? i valori di campionamento nell'esempio rappresentato sono valori di tensione analogici, i circuiti ponderali da 11Q a 11 possono essere preferibilmente amplificatori con amplificazione corrispondente ai fattori ponderali.
Le uscite dei circuiti ponderali da 11Q a 11p sono collegati agli ingressi di un circuito sommatore 12, che forma la somma dei segnali d'uscita dei circuiti ponderali. L'uscita del circuito sommatore 12, a cui appare il segnale di somma, ? collegata all'ingresso di uno stadio invertitore 13 comandabile, che mediante un segnale di comando erogato dall'uscita 6d del circuito di comando 6 viene spostato nell'una o nell'altra di due posizioni, laddove nell'una posizione esso lascia passare col giusto segno il segnale di somma erogato dal circuito sommatore 12, mentre nell'altra posizione esso inverte il segno del segnale di somma. "
All'uscita del circuito invertitore comandabile 13 ? collegata un'altra memoria di campionamento 14, che ? pure rappresentata simbolicamente da un altro interruttore S3, da un condensatore di memoria C3 e da un amplificatore separatore A3 ad alta resistenza ohmica. L'interruttore S3 viene azionato da impulsi di comando che sono erogati da un'uscita 6e del circuito di comando 6. Per ciascun impulso di comando il valore istantaneo della tensione di somma erogata dal circuito sommatore 12 viene campionato col segno determinato dal circuito invertitore 13 e memorizzato nel condensatore di memoria C3. Questo valore di campionamento rimane a disposizione all'uscita della memoria di campionamento 14 quale tensione di misura dell'efflusso nel tubo 1.
I diagrammi A, B, C, D, E, E, G di fig. 3 mostrano l'andamento nel tempo dei segnali che compaiono nei punti circuitali di fig. 1 contraddistinti dalle stesse lettere dell'alfabeto.
Il diagramma A mostra il.segnale di comando erogato dall'uscita 6a del circuito di comando 6 al circuito di comando 5 della bobina, che con alternanza periodica assume il valore di segnale 1 o il valore di segnale 0. La durata del periodo del segnale di comando A determina la durata di un ciclo di misura.
Il circuito di comando 5 della bobina ? configurato in modo da convogliare attraverso la bobina di campo magnetico 2 per il valore di segnale 1 del segnale di comando A una corrente continua di ampiezza costante in una direzione, e per un valore di segnale 0 del segnale di comando A una corrente continua di ampiezza uguale ma di direzione opposta. Il circuito di comando 5 della bobina pu? contenere un regolatore di corrente che regola la corrente per ciascuna polarit? sullo stesso valore costante, rispettivamente 1m e ?Im. L'andamento della corrente circolante attraverso la bobina di campo magnetico 2 ? rappresentato nel diagramma B. Per effetto dell'induttanza della bobina di campo magnetico la corrente dopo ogni commutazione raggiunge il valore costante I della polarit? opposta soltanto con un certo ritardo.
Il campo magnetico H ha lo stesso andamento nel tempo della corrente I, Notoriamente, la misura induttiva dell'efflusso ? basata sul fatto che il liquido elettricamente conduttivo circolante attraverso il tubo 1 si comporta come un conduttore elettrico mosso attraverso il campo magnetico H, in cui secon** do la legge di Faraday dell'induzione viene indotta una tensione che ? proporzionale in primo luogo al campo magnetico H e in secondo luogo alla velocit? di spostamento. Se la velocit? di circolazione del liquido ? costante, questa tensione utile proporzionale all'efflusso ha lo stesso andamento in funzione del tempo del campo magnetico H, e quindi l'andamento nel tempo della corrente I della bobina, rappresentato nel diagramma B. Se fosse presente soltanto questa tensione utile, all'uscita dell'amplificatore 8 comparirebbe la tensione rappresentata dal diagramma C , che, per quanto riguarda gli stati di commutazione, assumerebbe con alternanza periodica il valore costante UJJ e il valore costante -UJJ. Si potrebbe campiona- . re questa tensione ad esempio a uguali intervalli di tempo 4t=TM/2 in ciaecun semiperiodo di volta in volta dopo il raggiungimento del valore costante e impiegare i valori di campionamento consecutivi,con le rispettive inversioni di segno di valori di campionamento alterni, come misura dell'efflusso.
In realt?, per?, il caso ideale del diagramma C non si realizza. La tensione utile proporzionale all'efflusso ? invece sovrapposta ad una tensione di disturbo, che trae la sua origine particolarmente da tensioni continue elettrochimiche diverse..La tensione di disturbo non ? costante nel tempo, ma varia non linearmente in dipendenza del tempo, potendo raggiungere valori molto elevati. In tal modo, all'uscita dell'amplificatore 8 compare una tensione complessiva U^, come quella rappresentata a titolo di esemilo nel diagramma C di figura 3s la tensione utile UN del diagramma C ? sovrapposta alla tensione di dii? sturbo Ug, il cui andamento nel tempo ? rappresentato dalla curva tratteggiata. Si riconosce immediatamente che un campionamento di questa tensione complessiva UQ, ad esempio negli stessi intervalli di tempo At come nel diagramma C', non produrrebbe alcun valore di campionamento che possa essere adottato direttamente come misura dell'efflusso nel tubo 1. La tensione d'uscita dell'amplificatore differenziale 7 ha naturalmente anch'essa l'andamento nel tempo del diagramma C.
I circuiti precedentemente descritti di fig. 1, che sono collegati all'uscita dell'amplificatore 8, consentono di compensare completamente la tensione di -comando Ug variabile non linearmente, contenuta-nel segnale complessivo Ug, e di ottenere quindi un segnale di misura che ? proporzionale con maggior precisione all'efflusso nel tubo 1.
I diagrammi D, E, F, G di fig. 3 mostrano i segnali di comando, che compaiono alle uscite 6b, 6c, 6d e 6e dei circuito di comando 6. Questi segnali di comando sono, cos? come il segnale di comando A, segnali binari, che assumono il valore di segnale 1 oppure il valore di segnale 0. Per i segnali D, E e G, che vengono applicati agli interruttori St, S2 e S3 delle memorie di campionamento nel registro a scorrimento 10 e nel circuito di memoria 14, il valore di segnale 1 significa la chiusura dell'interruttore, e quindi la fase di campionamento, e il valore di segnale 0 l'apertura dell'interruttore, e quindi la fase di attesa.
I segnali di comando E sono, come gi? precedentemente chiarito, brevi impulsi, ciascuno dei quali opera lo spostamento, di uno stadio di iegistro, dei valori di campionamento presenti nel registro a scorrimento 10, e l'immissione di un nuovo valore di campionamento dalla tensione complessiva (diagramma C) presente all'uscita dell'amplificatore 8 allo stadio di registro 10p. Gli impulsi del diagramma D, che precedono, ciascuno, di un breve intervallo di tempo gli impulsi E, sono soltanto impulsi ausiliari che operano la memorizzazione temporanea dei valori di campionamento nei condensatori C2 degli stadi di registro in preparazione al successivo scorrimento nello stadio di registro successivo.
Gli istanti di campionamento e scorrimento determinati dagli impulsi di campionamento E si susseguono ad uguali intervalli di tempo At=Tw/2 e giacciono, in ciascun semiperiodo della tensione utile U^, nell'intervallo di tempo in cui la corrente I, il campo magnetico H e la tensione utile si sono stabilizzati dopo l'estinzione del processo transitorio. r
In fig. 3 si assume che avvenga un campionamento nell'istante tQ. In tale istante viene quindi campionato e memorizzato un valore di campionamento UA0 = USO+UN
delle tensione complessiva presente nel punto circuitale C, dallo stadio d'ingresso 10 del registro di scorrimento 10.
Nell'istante t^=tQ+ 2it il valore di campionamento U^Q vien fatto scorrere nello stadio di registro successivo 10 .j, e contemporaneamente un nuovo valore di campionamento
UA1= US1"UN
viene immesso nello stadio di registro 10p. Il processo si ripete regolarmente, cos? che infine dopo (p+1) campionamenti nell?istante tp = tQ p.
il valore di campionamento UAQ ? giunto nello stadio^ di registro 10Q e gli stadi di registro da 10Q a 10-contengono i seguenti valori di campionamento degli istanti di campionamento indicati:
Stadio di : Valore di Istante di registro _ campionatura_ campionatura 10 uAO US0 UN
10, uA1 US1 " UN = tg+At 10,
A2 US2 UN t2 = tg+2?t
10 JAk USk V (-3) tg+k ?t
10p-2 UA(p-2} ? US(p-2)+UN.?(?1)P 2 ?p-2 = ? (?"2)?? 10 U
P-1 A(p-1) US(p-1)+UN'^'1^P 1 tp-1 " (?-?)?? 10 UA,p = UufSp WUNN (x-1?)p tpr = tn+ p?t Per semplificazione, si ammette che l'efflusso nell'intero intervallo di tempo tra tQ e tQ+p At non sia variato, cos? che la tensione utile in tutti i punti di campionamento abbia lo stesso valore U^, ma segno alternativamente opposto.
Ciascuno di questi valori di campionamento viene moltiplicato per il fattore ponderale GQ, G1, ... G^, ... Gp nell?associato circuito ponderale 11Q, 111, ... 11^, ... 11p, e nel circuito sommatore 12 viene formata la somma dei valori di campionamento ponderati. Col particolare dimensionamento dei fattori ponderali si ottiene che nel segnale di somma la tensione di disturbo non lineare Ug sia completamente eliminata, e per contro la tensione utile UJJ rimanga inalterata.
I fattori ponderali da GQ a Gp sono a tale scopo proporzionali ai (p+1) coefficienti binomiali ? con segni alterni. In un generico circuito di ponderazione Gk il fattore ponderale impostato ? quindi Gk=C.(?). (-1)k con k=0, 1, ...? n (l) ove C ? un fattore costante, uguale per tutti i circuiti di ponderazione, che nel seguito, per semplificazione, si assume di valore 1.
Ciascun coefficiente binomiale pu? notoriamente essere calcolato dalla formula seguente:
? ? k?.(p-k) ?" (2) oppure anche essere ricavato dal triangolo di Pascal, in cui ciascun valore numerico ? ricavato dalla somma dei due numeri che gli stanno sopra nella riga precedente:
3.. 1
1 6 4
1 5 -10 10 5 1
6 15 20 15 6 1
7 21 35 35 ' 21 7
eccetera.
La fig. 4 mostra, come esempio, la conformazione del registro-a scorrimento 10 e dei circuiti di ponderazione da 11Q a 11g per il caso di p=6, e quindi la memorizzazione ed elaborazione di p+1=7 valori di campionamento con l'indicazione dei fattori ponderali dei singoli circuiti di ponderazione, che in base alla precedente formula (1) hanno i seguenti valori:
G6 G5 G4 ? ? G1 G0 1 -6 15 -20 15 -6 1 la somma dei valori di campionamento (p+1), moltiplicati per questi fattori ponderali, che sono stati ricavati a uguali intervalli di tempo ?t dal segnale complessivo, ha per conseguenza che nel segnale di somma la tensione di disturbo variabile non linearmente, a seconda del suo andamento, ? eliminata completamente, o per lo meno in larga misura. Questo ? effetto ? chiarito come segue:
Si abbia una funzione non lineare F(t) rappresentata da un polinomio di grado n:
2 J _ D J
P(t)=an+a.t+a0t ...+a.t ...+a t ? a.t .
0 1 2 1 n it=o 1
Si calcolino (p+1) valori di funzione per valori della variabile t posti a uguali intervalli At secondo la tabella riportata alla fine della descrizione.
Se si moltiplica ciascun valore di funzione della tabella per l'associato coefficiente binomiale (-1) .(?) di segno alterno e si forma la somma S dei prodotti:
S= ? (-?? ? . ? a^t+kAtjS (3;
k=0 i-0 1
si ottiene
S=0 per p = n+1.
Ne consegue:
Se la tensione di disturbo non lineare Ug contenuta nel segnale complessivo nel punto circuitale C nell'intervallo di tempo in cui sono stati prelevati i (pf1;valori di campionamento memorizzati nel registro a scorrimento 10 ? rappresentabile da un polinomio di grado n, le componenti di tensione di disturbo da Ug0 a Ugp contenute nei (p+1) valori di campionamento da ^AO a ^Ap memorizzati corrispondono evidentemente ai valori di funzione della tabella, e la somma delle componenti di tensione di disturbo moltiplicate per i fattori ponderali da GQ a ?
p
? Gwu9k?? per n< p. (5) k=0 K Sic
Con questo presupposto, le componenti di tensione di disturbo del segnale di somma eono quindi compietamente eliminate.
*
Per contro, per la somma delle componenti di tensione utili moltiplicate per i fattori ponderali da GQ a Gp nei valori di campionatura si ottiene:
k3=L0 (-l)k.(KS) L |u.N1|.kJ=0 (gK) (6) Se il presupposto dell?equazione (5) ? soddisfatto, cosi che le componenti di tensione di disturbo siano completamente eliminate, la tensione di somma consta esclusivamente di una tensione utile, che per un valore costante UN dei valori di campionamento della tensione utile ? uguale al prodotto di tale valore moltiplicato per la somma dei valori dei fattori ponderali da GQ a G^.
Nell?esempio numerico di fig. 4 il segnale di somma contiene in questo caso la tensione utile 64 UN.
S? per contro l?efflusso e quindi la tensione utile varia nell'intervallo di tempo considerato, la tensione utile contenuta nel segnale di somma corrisponde adun valore medio ponderato delle componenti di tensione utile contenute nei valori di campionamento.
Il processo si ripete in ogni altro periodo di campionamento con lo stesso effetto, se restano soddisfatti i suddetti presupposti. Per? dopo ogni periodo di campionamento At il segno della componente , di tensione utile si inverte nel segnale di somma.
Perci?, a valle del circuito di somma 12 ? collegato il circuito invertitore comandabile 13, che viene azionato dal segnale di comando erogato dall'uscita 6d del circuito di comando 6, e il cui andamento nel tempo ? rappresentato nel diagramma F di fig. 3. Perci?, il segno del segnale di somma viene invertito da un periodo di campionamento all'altro, cos? che la com*? ponente di tensione utile viene ottenuta sempre con lo stesso segno.
La memoria di campionamento 14 viene azionata dagli impulsi di comando rappresentati nel diagramma G di fig. 3? che sono successivi, nel tempo, agli impulsi di campionamento e scorrimento del diagramma E. In tal modo la memoria di campionamento 14 campione il segnale di somma con segno giusto sempre soltanto quando tutti i processi di commutazione, campionamento e scorrimento sono ultimati. Il valore di campionamento di volta in volta ottenuto per ultimo del segnale di somma rimane memorizzato nel condensatore di memoria C3 e resta continuamente a disposizione come tensione di misura all'uscita della memoria di eamjlonamento 14.
Dalla precedente spiegazione risulta che le componenti del?.tensione di disturbo nel segnale di somma vengono completamente eliminate soltanto se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
1. La tensione di disturbo deve essere rappresentabile, nell'intervallo di tempo in cui sono stati prelevati i valori di campionamento di volta in volta elaborati, da un polinomio di grado n in funzione del tempo;
2. il numero (p+1) dei valori di campionamento memorizzati ed elaborati deve superare almeno di 2 il grado n del polinomio.
Resta da esaminare se questi presupposti siano realizzabili, e quali effetti abbia un incompleto soddisfacimento di tali presupposti.
Secondo la serie di Taylor ciascuna funzione che in un intervallo sia sempre differenziabile (n+1) volte pu? essere rappresentata approssimativamente da un polinomio di grado n, laddove comunemente rimane un termine di resto. Poich? le tensioni di disturbo considerate variano sempre differenziabilmente, una tale rappresentazione polinomiale approssimativa ? di regola possibile.
Se la funzione della tensione di disturbo fosse rappresentabile esattamente da un polinomio del grado finale n, sarebbe teoricamente sempre possibile assumere il numero (p+1) dei valori di campionamento memorizzati ed elaborati abbastanza grande da soddisfare la condizione p^n+1. In pratica, per?, anche in questo caso non sarebbe opportuno, per varii motivi, assumere un numero trqjpo grande di valori di campionatura memorizzati ed elaborati:
- per una conformazione circuitale discreta (come in fig. 1) il dispendio circuitale sarebbe corrispondentemente grande;
- poich? il segnale di misura ottenuto ? un valore medio ponderato dei valoii del segnale utile campionati nell?intero intervallo di tempo, esso segue le variazioni del segnale utile (e quindi della, grandezza misurata) soltanto con un ritardo, che ? tanto maggiore quanto maggiore ? il numero dei valori di campionamento memorizzati ed elaborati.
- Se la condizione p?n+1 non ? soddisfatta, i termini del polinomio il cui grado ? maggiore di (p-1) cos? come, nella rappresentazione polinomiale. approssimata, il termine di resto di Taylor, producono una componente di tensione di disturbo residua nel segnale di somma. Questo errore residuo ? gi?, comunemente, trascurabile per valori relativamente piccoli di p in rapporto alla precisione di misura necessaria, per cui un ulteriore aumento del numero dei valori di campionamento memorizzati ed elaborati non ? conveniente, in vista degli inconvenienti a ci? connessi (dispendio circuitale, ritardo nella risposta).
Per il descritto procedimento di compensazione della tensione di disturbo vale quindi quanto segue:
- Con l'indicata memorizzatone, ponderazione e somma di (p+1) valori di campionamento la tensione di disturbo,variabile non linearmente nel tempo, contenuta nel segnale complessivo viene compensata fino al grado (p-1) del polinomio rappresentante (approssimativamente )la funzionedella tensione di disturbo;
- l'errore residuo che permane pu? essere reso piccolo ad arbitrio mediante un corrispondente aumento del numero dei valori di campionamento memorizzati ed elaborati, ma con un corrispondente aumento del ritardo di risposta ed eventualmente dell'onerosit? del circuito.
Gli effetti indicati si manifestano per ciascuna tensione presente nel punto di campionamento, che varii non linearmente nel tempo all'interno dell'intervallo di tempo considerato in un modo rappresentabile da un polinomio. Di particolare rilievo ? il fatto che la compensazione fino al grado (p-1) eia totalmente indipendente dai valori dei coefficienti a^, a , ... aQ del polinomio. Lo stesso circuito di compensazione ? quindi efficace allo stesso modo per rappresentazioni polinomiali molto diverse, cos? che ?, in particolare, senza inconvenienti il fatto che la rappresentazione polinomiale della tensione da compensare varii nel corso del tempo.
Cos? pure, ? senza importanza,per la compensazione, il tipo del segnale utile a cui ? sovrapposta la tensione da compensare. La conformazione del segnale utile ha rilevanza soltanto sul segnale di misura che rimane ed ? ottenuto all'uscita dopo la compensazione della tensione di disturbo. In particolare, non ? necessario che il segnale utile, come ? stato assunto nell'esempio di realizzazione precedentemente descritto, abbia segni opposti negli istanti di campionamento consecutivi. La disposizione di figura 1 fornisce, ad esempio, un segnale di misura utilizzabile anche se il campo magnetico H non varia di direzione, ma viene alternativamente: inserito e disinserito, e persino se il campo magnetico viene commutato fra due diversi valori di uguale direzione. In tutti questi casi la tensione utile ? proporzionale all?efflusso con alternanza periodica e coefficienti diversi, e il segnale di misura ottenuto all?uscita si ottiene dalla differenza fra i valori di tensione utile ottenuti alternativamente, moltiplicati per la semisomma dei fattori ponderali. La compensazione descritta della tensione di disturbo non ne ? affatto influenzata.
Sono per? pure immaginabili dei casi d'impiego del procedimento descritto, nei quali la tensione complessiva campionata ? rappresent?bile da un polinomio e quindi viene compensata fino al grado (p-1). Se ne possono ad esempio rilevare variazioni nel tempo di un segnale che superano il grado (p-1).
Inoltre, ? senza importanza, per la compensazione della tensione di disturbo qui descritta, che il segnale complessivo campionato sia stato sottoposto a certe elaborazioni preliminari. Si deve soltanto -badare che la componente di segnale da compensare nel punto di campionamento sia rappresentabile da un polinomio nell'intervallo di tempo considerato.
La fig. 5 mostra una variazione della disposizione di misura d'efflusso di fig. 1, in cui la tensione complessiva prelevata agli elettrodi 3 e 4 prima del campionamento viene sottoposta ad una elaborazione preliminare, usuale nella misura induttiva di un efflusso. Questa elaborazione preliminare ha lo scopo di impedire la saturazione dell'amplificatore 8 se la tensione continua di disturbo contenuta nel segnale complessivo assume un valore molto elevato. A tale scopo, fra l'amplificatore differenziale 7 e l'amplificatore 8 ? inserito un circuito sommatore 15, ed ? previsto un circuito di compensazione 16, il cui segnale d'uscita viene applicato . al secondo ingresso del circuito sommatore 15. Il circuito di com-? pensazione 16 contiene un amplificatore operazionale 17, il cui ingresso invertente ? collegato all'uscita dell'amplificatore 8 e il cui ingresso non invertente, che serve come ingresso di riferimento, ? posto a massa. All'uscita dell'amplificatore operazionale 17 ? collegata un'altra memoria di campionamento 18, che ? pure rappresentata da un interruttore S4, da un condensatore di memoria C4 e da un amplificatore separatore.A4 ad alta resistenza ohmica. L'uscita dell'amplificatore separatore A4 forma l'uscita del circuito di compensazione 16, che ? collegato al circuito sommatore 15.
L'interruttore S4 viene azionato da segnali di comando che sono emessi dall'uscita 6f del circuito di comando 6 e sono rappresentati nel diagramma H di fig. 5. Questi segnali di comando sono brevi impulsi che in ciascun semiperiodo, determinato dal segnale di comando A, della corrente I della bobina fanno seguito al segnale di campionamento E, cos? che l?interruttore S4 dopo ogni prelievo di un valore di campionamento dal segnale complessivo viene momentaneamente chiuso. Quando l'interruttore S4 ? chiuso, si forma un circuito chiuso di regolazione dall'uscita ~ dell'amplificatore 8 attraverso l'amplificatore operazionale 17? la memoria di campionamento 18 e il circuito sommatore 15 all'ingresso dell'amplificatore 8.
Questo circuito di regolazione porta la tensione all'ingresso invertente dell'amplificatore operazionale 17, cio? la tensione d?uscita dell'amplificatore 8, al potenziale di riferimento applicato all?ingresso non invertente, e quindi al potenziale di massa. L'uscita della memoria di campionamento 18 assume quindi in ciascun istante di compensazione determinato dalla chiusura dell'interruttore S4 una tensione di compensazione, che ? uguale ed opposta alla tensione di segnale erogata dall'uscita dell'amplificatore differenziale 7, applicata contemporaneamente all'altro ingresso del circuito sommatore 15, cos? che la tensione d'uscita dell'amplificatore 8 viene azzerata. Dopo l'apertura dell'interruttore 34, e quindi nella fase di attesa della memoria di campionamento 18, la tensio? n? di compensazione permane all'uscita della memoria di campionamento 18, e questa tensione di compensazione memorizzata viene sommata nel circuito sommatore 15 alla tensione d'uscita di volta in volta applicata dell'amplificatore differenziale 7.
L'andamento nel tempo della tensione d'uscita dell'amplificatore differenziale 7 corrisponde come sempre al diagramma C di fig. 3. Per contro, il diagramma J di fig. 3 mostra l'andamento nel tempo della tensione d'uscita dell'amplificatore 8 ottenuto per effetto del circuito di compensazione 16, la quale tensione ? sottoposta al campionamento. Essa si differenzia dall'andamento della tensione del diagramma C per il fatto che in ciascun intervallo di tempo di compensazione determinato dalla cnlusura dell'interruttore S4 essa viene riportata a zero e dopo l'apertura dell'interruttore S4 varia a partire da questo valore zero. La tensione continua di disturbo contenuta nella tensione d?uscita dell'amplificatore differenziale 7 ? compensata dalla componente di tensione continua di disturbo contenuta nella tensione di compensazione. La componente di tensione utile contenuta nella tensione di compensazione si somma alla componente di tensione utile,contenuta nel segnale d'uscita dell'amplificatore differenziale 7, del semiperiodo successivo, dato il segno opposto. A questo doppio valore della componente di tensione utile ? ancora sovrapposta soltanto la variazione di tensione di disturbo manifestantesi nel semiperiodo. Il segnale d'uscita dell'amplificatore 8 si scosta perci? dal valore zero in entrambe le direzioni soltanto del doppio del valore del segnale utile e della variazione di tensio-- ne di disturbo sovrapposta. L'amplificatore 8 pu? quindi avere un fattore di amplificazione molto elevato, senza che sussista il pericolo di saturazione. Il fattore di amplificazione dell'amplificatore differenziale 7 viene per contro dimensionato cos? piccolo da non ?poter saturare anche in presenta di una tensione continua di disturbo elevata.
Come ? riconoscibile dal diagramma J di fig.3, la tensione complessiva presente all'uscita dell'amplificatore 8, che ? soggetta al campionamento, contiene sempre ancora la variazione nel tempo della tensione di disturbo sovrapposta, che viene compensata dalla successiva somma ponderata di (p+1) valori di campionamento. Con la compensazione preliminare si ottengono per? due vantaggi addizionali:
1. Il polinomio di disturbo applicato al punto C appare ridotto in seguito alla compensazione preliminare per 1':andamento al punto J. Rispetto alla tensione di disturbo esistente al punto C, e quindi all?uscita dell?amplificatore differenziale 7, viene quindi ottenuta con (p+1) valori di campionamento memorizzati ed elaborati una compensazione fino al grado p.
2. Mediante la compensazione preliminare la componente di tensione utile in ciascun valore di cam-- pionamento viene raddoppiata, per cui la tensione di misura ottenuta all'uscita del circuito di memoria ?14-ha a pari valori di campo magnetico valore doppio rispetto al caso di fig. 1.
La fig. 6 mostra un?altra possibile elaborazione preliminare del segnale complessivo soggetto al campionamento, mediante una variazione della disposizione di fig. 1'. Questa variazione consiste nel fatto che fra l'uscita dell?amplificatore 8 e l'ingresso del circuito di campionamento e memoria 10 ? inserito un integratore 20, che ? formato da un amplificatore operazionale 21, nel cui circuito di reazione ? posto un condensatore C5. Fra l'uscita dell'amplificatore 8 e l'ingresso invertente dell'amplificatore operazionale 21 ? inserito un interruttore S5, il cui tempo di chiusura determina l'intervallo di tempo d?integrazione. Un altro interruttore S6, che ? posto in parallelo al condensatore C5f serve per la scarica del condensator? C5, per stabilire la condizione iniziale dell?integrazione. Gli interruttori S5 ed S6 vengono azionati da segnali di comando che sono forniti da altre uscite del circuito di comando 6.
L'intervallo di tempo d'integrazione definito dalla chiusura dell'interruttore S5 pu? ad esempio estendersi in ciascun periodo di campionamento dall'inizio del regime stazionario (dopo l'estinzione del processo transitorio) fino all'istante di campionamento. La tensione complessiva campionata non ? allora pi? la tensione d'uscita dell?amplificatore 8, ma un valore di tensione ottenuto per integrazione di questa tensione d'uscita entro un intervallo di tempo definito. Esistendo una variazione di tensione di disturbo non lineare all'uscita dell'amplificatore 8, anche nei valori di tensione integrati sono contenute variazioni di .tensione di disturbo non lineari, che all'uscita dell'amplificatore 8 vengono eliminate nel modo descritto mediante la somma ponderata di (p+1) valori di campionatura fino al grado (p-1) del polinomio.
Il circuito d'integrazione 20 di fig. 6 pu? naturalmente essere impiegato anche in connessione con la compensazione preliminare di fig. 5.
L'invenzione, inoltre, non ? naturalmente limitata all'impiego delle disposizioni circuitali per l'elaborazione dei segnali rappresentate come esempio nelle figure 1, 5 e 6. Al contrario, pu? essere impiegata qualsiasi adatta disposizione circuitale che sia in grado di memorizzare (p+1) valori di campionamento, di moltiplicare per i fattori ponderali indicati i valori di campionamento memorizzati, e di sommare i valori di campionamento ponderati. In particolare, possono essere impiegati a tale scopo in luogo|del circuito analogico precedentemente descritto anche circuiti digitali.
L? fig. 7 mostra come esempio una forma di realizzazione realizzata con circuiti digitali della disposizione per l'esecuzione del procedimento descritto. Essa si differenzia dalla disposizione di fig. 1 X
per il fatto che all'uscita dell'amplificatore 8 ? collegata una memoria di campionamento analogica del tipo costruttivo gi? descritto con un interruttore S7, un condensatore di memoria C7 ed un amplificatore separatore A7 ad alta resistenza ohmica. L'interruttore S7 viene azionato dagli impulsi di comando E dell'uscita 6c del circuito di comando 6, cos? che il segnale d'uscita dell'amplificatore 8 viene campionato allo stesso?modo che nella disposizione di fig. 1.
All'uscita della memoria di campionamento 30 ? collegato un convertitore analogico/digitale 31, che converte ciascun valore di campionamento analogico che compare all'uscita della memoria di campionamento 30 in un valore di camponamento digitale rappresentato da un gruppo in codice binario. I gruppi in codice binari forniti dal convertitore analogico/digitale 31 vengono ad esempio immessi in parallelo in un registro a scorrimento digitale 32, che contiene (p+1) stadi di registro digitali 32Q,... 32k,... 32pl ciascuno dei quali ? adatto ad accogliere un gruppo ih codice binario rappresentante un valore di campionamento digitale. I valori di campionamento digitali vengono fatti scorrere attraverso il registro a scorrimento 32 nella fase di campionamento determinata dagli impulsi di comando E. Le uscite di stadio del registro a scorrimento digitale 32 sono collegate ad una disposizione di ponderazione digitale 35, che moltiplica ciascun valore di campionamento digitale esistente nel registro a scorrimento digitale 32 per uno dei fattori ponderali GQ... ? ... G^ precedentemente definiti. I valori di campionamento digitali ponderati in tal modo vengono sommati in un circuito sommatore digitale 34.
?' immediatamente riconoscibile che i circuiti digitali di fig. 7 operano allo stesso modo dei circuiti analogici di fig. 1, per cui una tensione di disturbo non lineare esistente all'uscita dell'amplificatore 8 viene eliminata fino al grado (p-1) nel segnale di somma ottenuto all'uscita'del circuito sommatore digitale 34, mentre i segnali utili restano inalterati nel modo descritto.
Come nella disposizione di fig. 1, all'uscita del circuito sommatore 34 digitale pu? essere collegato un circuito invertitore comandabile 35, che in questo caso ? pure configurato digitale.
Il funzionamento dei circuiti digitali viene sincronizzato da segnali di comando del circuito di comando 6.
La conformazione dei circuiti digitali 32, 33, 34, 35 non richiede ulteriore descrizione, perch? ? evidente per ciascun tecnico del ramo. In particolare, questi circuiti possono venir realizzati secondo la moderna tecnologia da un microelaboratore opportunamente programmato. La soluzione con microelaboratore presenta in particolare il vantaggio che il numero dei valori di campionamento memorizzati ed elaborati pu? essere elevato ad arbitrio senza un aumento dell'onerosit? circuitale.
Naturalmente, sono possibili anche altre variazioni dei circuiti descritti, che sono evidenti per il tecnico del ramo. Ad esempio, in luogo della ponderazione e somma in parallelo rappresentata nelle figure 1, 5 e 6 pu? avvenire anche una elaborazione in serie, per cui i valori campionati vengono integrati in successione con la corrispondente ponderazione.
Tabella
Valori della funzione F.(?t) Coefficiente binomiale n -i
FQ " F(t0) a0+ a1t a^t ... a|t1 .. ant = i? ait (g)
n
Ft = F(tQ+At) = aQ+ a^(t+ At) a2(t+At)? a.(t+ At)1 At)n
*n(t+ ?A a.(t+At)1 (?) F2 = F(tfl+2At) = ag+a^t* 2At) a2(.t+ 2??? ... a.(t+ 2At)n an(t+2At)n = .?? a.(t+2At)" t (jj)
F^ = F(tg+kAt) = ag+a^t+kAt) a2(t+kAtr ... a^t+kAt)1 ....an(t+ kAt)n = i (-D - (E)
f '= F{tn+ pAt) = V a^(t+pAt) a2(t+ pAt)1 a^(t+ pAt)1 an(t+ pAt)n = .?Q a.(t+ pAt)1 (-1)P?(p

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI
    1 ? Procedimento per la compensazione almeno parziale di un segnale elettrico variabile non linearmente nel tempo, caratterizzato dal fatto che (p+1) valori di campionatura (da UAQ a ) che ad uguali intervalli di tempo (At) sono stati prelevati dal segnale elettrico (Ug) o da un segnale complessivo (U^) contenente il segnale elettrico vengono moltiplicati per fattori ponderali
    Gk= C.(P).(-Dk con K=0, 1f...p; C=cost. proporzionali ai coefficienti binomiali (^), e vengono sommati per la formazione del segnale di somma
    P
    k?=0 ?K .uAAkK.
    _ -2. Procedimento secondo la riv. 1, in cui il segnale elettrico da compensare ? un segnale di disturbo, che ? sovrapposto ad un segnale utile, che assume con alternanza periodica almeno due stati diversi, caratterizzato dal fatto che i valori di campionamento vengono prelevati con alternanza periodica1per diversi stati del segnale utile (UJJ).
    3. Procedimento secondo la riv. 2, caratterizzato dal suo impiego nella misura magnetico-induttiva di efflussi con l'ausilio di un campo magnetico variabile periodicamente fra almeno due stati, per la com-, pensazione della tensione di disturbo che nella tens?one agli elettrodi ? sovrapposta alla tensione utile proporzionale all'efflusso.
    4. Procedimento secondo la riv. 3? caratterizzato dal fatto che alla tensione agli elettrodi viene sovrapposta una tensione di compensazione che per un precedente stato del campo magnetico ? stata formata in modo che la tensione agli elettrodi per questo precedente stato sia stata compensata a zero, e che i valori di campionamento vengono prelevati dalla tensione agli elettrodi in tal modo compensata.
    5. Procedimento secondo una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il segnale elettrico da compensare o il segnale elettrico complessivo .in ogni periodo di campionamento viene integrato entro un prestabilito intervallo di tempo d'integrazione, e che i valori di campionamento vengono prelevati dal segnale integrato. -6. Disposizione per l'esecuzione del procedimento secondo una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata da un circuito di campionamento (1Op; 30) periodicamente azionabile, al cui ingresso ? applicato il segnale elettrico da compensare o il segnale complessivo, da una disposizione di memorie (10; 32) per la memorizzazione di (p+1) valori di campionamento, da una disposizione ponderale (11; 33), che molti2
    r
    plica ciascuno dei valori di campionamento memorizzati nella disposizione di memorie (10; 32) per un associato fattore ponderale (GQ... Gp), e da un circuito sommatore (12; 34) per la somma dei valori di campionamento ponderati forniti dalla disposizione ponderale (11; 33).
    7. Disposizione secondo la riv. 6, caratterizzata dal fatto che il circuito di campionamento (l0p)f la disposizione di memorie (10), la disposizione ponderale digitale (11) e il circuito sommatore (12) sono formati da circuiti analogici.
    8. Disposizione secondo la riv. 7? caratterizzata dal fatto che il circuito di campionamento (lOp) e il circuito di memoria (10) sono formati da un registro a scorrimento analogico (10), il cui stadio di registro d'ingresso (lOp) forma il circuito di campionamento.
    9. Disposizione secondo la riv. 7 o 8, caratterizzato dal fatto che la disposizione ponderale (11) contiene per ciascun valore di camjionamento analogico memorizzato (11Q ... 11p) un amplificatore, la cui amplificazione corrisponde al fattore ponderale (GQ ... Gp).
    10. Disposizione secondo la riv, 6, caratterizzata dal fatto che al circuito di campionamento (30) Ing. Barzan? & Zanardo
    ? collegato a valle un convertitore analoglco/digitale (31), e che la disposizione di memorie (32), la disposizione ponderale (33) e il circuito sommatore (34) sono formati da circuiti digitali.
    11. Deposizione secondo la riv. 10, caratterizzata dal fatto che la disposizione di memorie (32) ? formata da un registro a scorrimento digitale.
    12. Disposizione secondo la riv. 10, caratterizzata dal fatto che la disposizione di memorie (32), la disposizione ponderale (33) e il circuito sommatore (34) sono realizzati mediante un microcalcolatore opportunamente programmato.
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