ITBS20110049A1 - Dispositivo di illuminazione da incasso - Google Patents

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    • F21LIGHTING
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    • F21LIGHTING
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Description

DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda i dispositivi di illuminazione da incasso, ovvero adatti ad essere annegati nel pavimento, in una parete o in un soffitto, ed in particolare i dispositivi da incasso che si estendono prevalentemente lungo un asse parallelo al pavimento, parete o soffitto, in modo da realizzare una linea o lama di luce.
Tali dispositivi comprendono un corpo illuminante inserito in una cassaforma precedentemente annegata nel pavimento, parete o soffitto. Più precisamente, la cassaforma viene posizionata su un piano di appoggio, preferibilmente chiusa da un coperchio; il cemento o la resina che realizzano il pavimento viene quindi versato sul piano di appoggio, fino a che il livello raggiunge il bordo superiore della cassaforma. A questo punto si rimuove il coperchio ed eventuali tappi per il passaggio dei cavi elettrici, si effettua il collegamento elettrico del corpo illuminante e si fissa quest’ultimo all’interno della cassaforma.
Uno dei problemi che si riscontrano in questo tipo di procedura à ̈ dato dal fatto che spesso il piano di appoggio della cassaforma non à ̈ perfettamente regolare o orizzontale (nel caso di pavimento o soffitto), con la conseguenza che la cassaforma e quindi il corpo illuminante non sono perfettamente complanari con la superficie esterna del pavimento, parete o soffitto. Per evitare questo tipo di inconveniente, l’installatore cerca, in modo molto empirico, di posizionare degli spessori sotto la cassaforma fino a che questa non risulta “a bolla†. Chiaramente si tratta di un modo di procedere approssimativo, laborioso e comunque non sempre risolutivo del problema in quanto al momento di versare il cemento gli spessori o la cassaforma si possono muovere vanificando la messa a bolla precedentemente effettuata.
Un altro problema molto sentito si presenta quando più apparecchi devono essere posti a contatto uno di seguito all’altro lungo il loro asse principale in modo da ottenere una linea di luce molto lunga. In questo caso, infatti, oltre ad essere ancora più difficoltoso il procedimento di messa a bolla, non à ̈ agevole allineare perfettamente tra loro i diversi apparecchi, dato che la loro superficie di contatto reciproco à ̈ molto piccola rispetto alla loro lunghezza. Anche in questo caso, l’allineamento degli apparecchi à ̈ reso ancora più difficoltoso dalle irregolarità della superficie di appoggio.
Scopo della presente invenzione à ̈ quello di proporre una apparecchio di illuminazione da incasso in grado di ovviare agli inconvenienti sopra lamentati.
Tale scopo à ̈ conseguito con una apparecchio di illuminazione in accordo con la rivendicazione 1. Le rivendicazioni dipendenti descrivono forme di realizzazione preferite o vantaggiose della apparecchio di illuminazione.
Le caratteristiche e i vantaggi della apparecchio secondo l’invenzione risulteranno comunque evidenti dalla descrizione di seguito riportata di suoi esempi preferiti di realizzazione, dati a titolo indicativo e non limitativo, con riferimento alle allegate figure, in cui:
- La figura 1 à ̈ una vista prospettica esplosa di un apparecchio di illuminazione secondo l’invenzione;
- La figura 2 à ̈ una vista di estremità dell’apparecchio assemblato;
- Le figure 3 e 3a illustrano due fasi successive dell’accoppiamento tra due apparecchi di illuminazione; e
- Le figure 4, 4a e 4b illustrano altrettante fasi dell’installazione di un assieme di illuminazione comprendenti due apparecchi di illuminazione allineati. In detti disegni, con 1 à ̈ stato indicato un apparecchio di illuminazione da incasso secondo l’invenzione nel suo complesso.
L’apparecchio comprende una cassaforma 10 che si estende principalmente lungo un asse longitudinale di apparecchio X e che à ̈ adatta ad essere annegata in un pavimento, parete o soffitto. La cassaforma 10 ha una struttura canaliforme, con una sezione trasversale sostanzialmente ad “U†, quindi comprendente una base piana 101 e due pareti laterali 102, ad esempio parallele tra loro e ortogonali alla base 101. In una forma di realizzazione, dette pareti laterali 102 recano nervature longitudinali di aggrappaggio 103 del cemento o della resina.
In una forma preferita di realizzazione, la cassaforma 10 à ̈ provvista di un coperchio amovibile 104 (illustrato nelle figure 3 e 3a) adatto ad impedire che il cemento o la resina possa penetrare al suo interno durante la gettata. Una volta che il cemento o la resina si à ̈ solidificato, il coperchio 104 può essere rimosso.
Inoltre, nella base 101 e/o nelle pareti laterali 102 della cassaforma à ̈ ricavata almeno un’apertura 105 per il passaggio dei cavi elettrici di alimentazione e/o controllo dell’apparecchio. Anche tale apertura 105 può essere provvista di un tappo amovibile per evitare l’ingresso del cemento o resina allo stato liquido.
La cassaforma 10 à ̈ adatta ad accogliere un corpo illuminante 20. Preferibilmente, detto corpo illuminante 20 si posiziona all’interno della cassaforma 10 in modo da presentare una sua superficie illuminante 21 rivolta verso l’esterno, preferibilmente una superficie piana, sostanzialmente allineata alla superficie esterna del pavimento, parete o soffitto. In altre parole, detta superficie piana 21 del corpo illuminante 20 à ̈ complanare ai bordi superiori delle pareti laterali 102 della cassaforma. In caso di incasso in un pavimento, vantaggiosamente l’apparecchio di illuminazione à ̈ realizzato in modo tale da essere calpestabile.
In una forma vantaggiosa di realizzazione, il corpo illuminante 20 à ̈ inserito a scatto nella cassaforma 10, ovvero senza l’impiego di mezzi di fissaggio riportati, quali viti. Ad esempio, il corpo illuminante 20 ha una porzione superiore 22, cioà ̈ rivolta verso l’esterno, adatta ad andare in appoggio su un gradino di battuta 106 ricavato nel lato interno di ognuna delle pareti laterali 102 della cassaforma 10, ed una porzione inferiore 23 munita di alette elastiche di ritegno 24 che si impegnano a scatto in un sottosquadro di ritegno 107 ricavato in dette pareti laterali 102. In una forma alternativa di realizzazione, le alette elastiche di ritegno 24 potrebbero essere fissate alla cassaforma 10 per impegnarsi a scatto in un sottosquadro ricavato nel corpo illuminante.
In una forma di realizzazione, il corpo illuminante 20 ha un ingombro in altezza inferiore rispetto a quello della cassaforma, ed il gradino di battuta 106 à ̈ posizionato in modo tale che tra il corpo illuminante 20 e la base 101 della cassaforma rimanga un’intercapedine 110 utile per il passaggio dei cavi elettrici ed in particolare per alloggiare un connettore elettrico 25 di collegamento di due apparecchi di illuminazione adiacenti.
In una forma vantaggiosa di realizzazione, le estremità della cassaforma 10 sono aperte in direzione assiale e il corpo illuminante 20 ha una lunghezza pari a quella della cassaforma, in modo tale che due apparecchi affiancati in direzione assiale formano una linea luminosa continua.
Ad esempio, il corpo illuminante 20 comprende una fila di unità di illuminazione a Led 26 posizionate su una scheda elettronica a circuito stampato 27.
L’apparecchio di illuminazione 1 comprende inoltre almeno un supporto di posizionamento 30 adatto ad essere ancorato ad un piano di appoggio 2 dell’apparecchio e ad accoppiarsi alla cassaforma 10 in modo da bloccare in posizione l’apparecchio rispetto a detto piano di appoggio. Detto supporto di posizionamento 30 à ̈ munito di piedini di regolazione 32 adatti a regolare la posizione del supporto 30 rispetto a detto piano di appoggio 2 in modo tale che l’apparecchio risulti perfettamente parallelo alla superficie esterna del pavimento, parete o soffitto. In una forma preferita di realizzazione, il supporto di posizionamento 30 ha una porzione centrale di accoppiamento 34 alla cassaforma 10 avente una sezione ad “U†adatta a ricevere la cassaforma 10, e porzioni laterali 36 che si estendono dalla base di detta porzione centrale e che supportano i piedini di regolazione 32 e mezzi di ancoraggio al piano di appoggio.
In una forma di realizzazione, ogni piedino di regolazione 32 comprende una base 40 di appoggio al piano di appoggio del supporto, un gambo filettato 41 che si estende da detta base e che termina con un’estremità superiore 41’ adatta ad essere impegnata da un utensile di avvitamento, ed un dado 42 avvitato su detto gambo filettato 41.
Almeno una porzione laterale 36 per ogni lato del supporto di posizionamento definisce una sede inferiore 38 aperta verso il piano di appoggio del supporto e adatta a ricevere la base 40 di almeno un piedino di regolazione 32, ed una sede superiore 44 in cui à ̈ adatto ad essere inserito senza possibilità di rotazione il dado 42 del piedino di regolazione. In detta porzione laterale 36 à ̈ inoltre ricavato almeno un foro di regolazione 45 per rendere l’estremità superiore 41’ del gambo filettato 41 accessibile all’utensile di avvitamento. Preferibilmente, il gambo filettato 41 del piedino di regolazione sporge oltre la sede superiore 44, perpendicolarmente rispetto al piano di appoggio 2, attraverso il foro di regolazione 45.
In una forma preferita di realizzazione, da ogni lato della base del supporto si estende un’unica porzione laterale 36 che si sviluppa sostanzialmente per tutta la lunghezza del supporto di posizionamento 30. Le sedi inferiore 38 e superiore 44 sono allora ricavate come due cave longitudinali inferiore e superiore, rispettivamente, parallele all’asse longitudinale X dell’apparecchio. In tal modo à ̈ possibile realizzare il supporto di posizionamento 30 come un profilato estruso.
In questa forma di realizzazione, ogni porzione laterale 36 del supporto di posizionamento 30 porta un piedino di regolazione 32 in prossimità di ogni sua estremità.
In una forma preferita di realizzazione, il supporto di posizionamento 30 à ̈ fissato al piano di appoggio 2 mediante viti. A tal scopo, nelle porzioni laterali 36 del supporto sono ricavati ulteriori fori di fissaggio 48 per viti di fissaggio – non rappresentate - che ancorano il supporto al piano di appoggio 2.
Secondo una forma preferita di realizzazione, la cassaforma 10 e il supporto di posizionamento 30 si accoppiano reciprocamente senza gioco, ad esempio con un accoppiamento di forma. Ciò permette al supporto di posizionamento 30 di svolgere anche una funzione di guida per l’allineamento di due apparecchi adiacenti, come verrà meglio descritto oltre.
Secondo una forma preferita di realizzazione, la cassaforma 10 e il supporto di posizionamento 30 sono collegati tra loro mediante un accoppiamento a scatto. A tal scopo, la cassaforma 10 presenta, lungo ognuna delle sue pareti laterali 12, almeno una nervatura longitudinale 112 adatta ad essere impegnata a scatto da un dente 35’ ricavato su una rispettiva parete laterale 35 della porzione centrale 34 del supporto 30. L’accoppiamento tra la cassaforma 10 ed il supporto di posizionamento 30 avviene quindi esercitando una leggera pressione sulla cassaforma in direzione ortogonale al piano di appoggio 2. Tale accoppiamento à ̈ estremamente rapido ed agevole per l’installatore, in quanto, oltre ad evitare l’impiego di mezzi di fissaggio riportati, quali viti, permette di collegare e separare la cassaforma ed il supporto senza effettuare alcun movimento lungo il piano di appoggio che potrebbe essere ostacolato dalla presenza di altri dispositivi, cavi, tubi, ecc.
Inoltre, in una forma preferita di realizzazione, la cassaforma 10 ed il supporto di posizionamento 30 sono scorrevoli assialmente l’uno rispetto all’altro. In tal modo, una volta posizionata la cassaforma sul piano di appoggio, à ̈ possibile modificare la posizione del supporto rispetto ad essa, ad esempio per scegliere il punto di ancoraggio migliore sul piano di appoggio o, come verrà spiegato in seguito, per collocare il supporto a cavallo tra due casseforme adiacenti.
In una forma preferita di realizzazione, le estremità della porzione centrale 36 del supporto di posizionamento 30 sono aperte in direzione assiale, in modo tale che un supporto di posizionamento può accogliere le estremità adiacenti di due casseforme affiancate.
Infatti, dispositivi di illuminazione del tipo sopra descritto sono particolarmente utilizzati per ottenere linee continue di luce aventi una lunghezza maggiore rispetto alla lunghezza del singolo apparecchio. Più apparecchi devono quindi essere allineati assialmente tra loro, avendo cura di rendere l’effetto luminoso continuo e perfettamente rettilineo.
Il supporto di posizionamento 30 sopra descritto può vantaggiosamente essere posto “a cavallo†delle estremità adiacenti di due casseforme 10 in modo da garantire la perfetta coassialità degli apparecchi. L’installatore non deve quindi preoccuparsi di allineare le diverse casseforme che formano la linea, essendo tale allineamento ottenuto automaticamente dall’accoppiamento delle casseforme con un comune supporto di posizionamento 30.
Pertanto, il supporto di posizionamento ha una duplice funzione: di regolazione della posizione della cassaforma 10 rispetto al piano di appoggio 2, in modo che la cassaforma 10 sia perfettamente parallela alla superficie esterna del pavimento, parete o soffitto, e di guida per l’allineamento di apparecchi di illuminazione adiacenti. Inoltre, il supporto 30 costituisce un elemento di ancoraggio della cassaforma al piano di appoggio 2 particolarmente utile quando il cemento o la resina non si à ̈ ancora solidificato.
Da notare che, in una forma preferita di realizzazione, il supporto di posizionamento 30 ha un’estensione assiale significativamente inferiore rispetto a quella della cassaforma 10, ma comunque sufficiente a far svolgere al supporto la funzione di guida nell’allineamento di due casseforme adiacenti. Ciò permette, da un lato, di rendere il costo del supporto di posizionamento trascurabile rispetto al costo complessivo dell’apparecchio e, d’altro lato, di lasciare libera la maggior parte delle superfici laterali 102 della cassaforma, in modo da potervi accostare l’estremità di un apparecchio di illuminazione posizionato ortogonalmente, garantendo la continuità dell’effetto luminoso.
L’installazione di un apparecchio di illuminazione secondo l’invenzione avviene nel seguente modo.
Si posiziona almeno un supporto di posizionamento 30 sul piano di appoggio 2. Si effettua un ancoraggio provvisorio del supporto al piano di appoggio, ad esempio avvitando parzialmente le viti di fissaggio. Si accoppia la cassaforma 10 al o ai supporto/i di posizionamento 30. A questo punto, con l’ausilio di un sensore di inclinazione, ad esempio una bolla, si procede alla regolazione della posizione della cassaforma, agendo sui piedini di regolazione 32. Una volta raggiunta la posizione corretta, si completa l’ancoraggio dei supporti al piano di appoggio, ad esempio avvitando a fondo le viti di fissaggio.
A questo punto, si può procedere a ricoprire il piano di appoggio con il cemento o una resina, fino a raggiungere il livello desiderato. Una volta che il cemento o la resina si à ̈ solidificato si può rimuovere il coperchio 104 della cassaforma e si può inserire il corpo illuminante 20, eventualmente avendo prima effettuato i collegamenti elettrici.
Nel caso di installazione di un assieme di illuminazione comprendente più apparecchi di illuminazione 1 secondo l’invenzione per realizzare una linea di illuminazione continua, si procede nel seguente modo.
Si posizionano sul piano di appoggio i supporti di posizionamento 30, in modo che siano approssimativamente allineati tra loro e distanziati in modo tale da trovarsi in corrispondenza alle estremità adiacenti delle casseforme 10 (figura 4). Si applicano quindi le casseforme 10 ai supporti 30 (figura 4a). Se necessario, questi vengono traslati lungo le casseforme in modo che ognuno sia posizionato correttamente a cavallo delle estremità adiacenti di due casseforme. L’allineamento delle diverse casseforme à ̈ già così ottenuto. A questo punto si può procedere come descritto precedentemente, ovvero effettuando l’ancoraggio provvisorio dei supporti, la regolazione dell’inclinazione delle casseforme rispetto al piano di appoggio, l’ancoraggio definitivo dei supporti, la gettata del cemento o della resina, e dopo il consolidamento del pavimento, parete o soffitto, la rimozione dei coperchi delle casseforme e l’installazione dei corpi illuminanti 20.
Alle forme di realizzazione dell’apparecchio di illuminazione secondo l’invenzione un tecnico del ramo, per soddisfare esigenze contingenti, potrà apportare modifiche, adattamenti e sostituzioni di elementi con altri funzionalmente equivalenti, senza uscire dall'ambito delle seguenti rivendicazioni. Ognuna delle caratteristiche descritte come appartenente ad una possibile forma di realizzazione può essere realizzata indipendentemente dalle altre forme di realizzazione descritte.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Apparecchio di illuminazione da incasso, comprendente una cassaforma (10) che si estende principalmente lungo un asse longitudinale di apparecchio (X) e che à ̈ adatta ad essere annegata in un pavimento, parete o soffitto, ed un corpo illuminante (20) adatto ad essere accolto in detta cassaforma (10) in modo da risultare sostanzialmente allineato alla superficie esterna di detto pavimento, parete o soffitto, l’apparecchio essendo caratterizzato dal fatto di comprendere inoltre un supporto di posizionamento (30) adatto ad essere ancorato ad un piano di appoggio (2) dell’apparecchio e ad accoppiarsi a detta cassaforma (10) in modo da bloccare in posizione l’apparecchio rispetto a detto piano di appoggio, il supporto di posizionamento (30) essendo munito di piedini di regolazione (32) adatti a regolare la posizione del supporto rispetto a detto piano di appoggio in modo tale che l’apparecchio risulti perfettamente parallelo alla superficie esterna del pavimento, parete o soffitto.
  2. 2. Apparecchio secondo la rivendicazione 1, in cui il supporto di posizionamento (30) ha una porzione centrale di accoppiamento (34) avente una sezione ad “U†adatta a ricevere la cassaforma (10), e almeno due porzioni laterali (36) che si estendono dalla base di detta porzione centrale e che supportano i piedini di regolazione (32) e mezzi di ancoraggio al piano di appoggio.
  3. 3. Apparecchio secondo la rivendicazione 2, in cui ogni piedino di regolazione (32) comprende una base (40) di appoggio al piano di appoggio del supporto, un gambo filettato (41) che si estende da detta base e che termina con un’estremità superiore (41’) adatta ad essere impegnata da un utensile di avvitamento, ed un dado (42) avvitato su detto gambo filettato (41), e in cui almeno una porzione laterale (36) per ogni lato del supporto di posizionamento definisce una sede inferiore (38) aperta verso il piano di appoggio del supporto e adatta a ricevere la base (40) di almeno un piedino di regolazione (32), ed una sede superiore (44) in cui à ̈ adatto ad essere inserito senza possibilità di rotazione il dado (42) di detto piedino di regolazione, in detta porzione laterale (36) essendo ricavato almeno un foro di regolazione (45) per rendere l’estremità superiore (41’) del gambo filettato (41) accessibile all’utensile di avvitamento.
  4. 4. Apparecchio secondo la rivendicazione 3, in cui da ogni lato della base del supporto si estende un’unica porzione laterale (36) che si sviluppa sostanzialmente per tutta la lunghezza del supporto di posizionamento (30), dette sedi inferiore (38) e superiore (44) essendo ricavate come due cave longitudinali inferiore e superiore, rispettivamente, parallele all’asse longitudinale (X) dell’apparecchio.
  5. 5. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 2-4, in cui nelle porzioni laterali (36) del supporto sono ricavati ulteriori fori di fissaggio (48) per viti di fissaggio che ancorano il supporto al piano di appoggio.
  6. 6. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la cassaforma (10) e il supporto di posizionamento (30) sono accoppiati tra loro senza gioco, ad esempio con accoppiamento di forma.
  7. 7. Apparecchio secondo la rivendicazione 6, in cui la cassaforma (10) presenta, lungo ognuna delle sue pareti laterali (102), almeno una nervatura longitudinale (112) adatta ad essere impegnata a scatto da un dente (35’) ricavato su una rispettiva parete laterale (35) della porzione centrale (34) del supporto.
  8. 8. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la cassaforma (10) ed il supporto di posizionamento (30) sono scorrevoli l’una rispetto all’altro.
  9. 9. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui le estremità della porzione centrale (34) del supporto di posizionamento (30) sono aperte in direzione assiale, in modo tale che un supporto di posizionamento accoglie le estremità adiacenti di due casseforme affiancate.
  10. 10. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il corpo illuminante (20) Ã ̈ inserito a scatto nella cassaforma (10).
  11. 11. Apparecchio secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui le estremità della cassaforma (10) sono aperte in direzione assiale, e in cui il corpo illuminante (20) ha una lunghezza pari a quella della cassaforma, in modo tale che due apparecchi affiancati in direzione assiale formano una linea luminosa continua.
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