ITMI20061369A1 - Apparato per la protezione e la movimentazione di cavi elettrici di alimentazione per utenze moili - Google Patents
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Description
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Descrizione di una domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo: "Apparato per la protezione e la movimentazione di cavi elettrici di alimentazione per utenze mobili"
A nome: CON DUCTIX COMES S.r.l.
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce a un apparato per la protezione e la movimentazione di cavi elettrici di alimentazione per utenze mobili.
Più in particolare, la presente invenzione si riferisce a un apparato per la protezione di cavi elettrici disposti in canalette interrate e destinati ad alimentare mezzi mobili di sollevamento e spostamento di carichi quali gru, carri ponte
e simili. Apparati di questo genere sono tipicamente installati lungo banchine di porti dove attraccano navi mercantili, oppure in insediamenti produttivi come acciaierie, ove è richiesta la movimentazione di carichi e/o volumi rilevanti dislocati in più zone di un tratto rettilinearmente esteso.
Con riferimento esemplificativo e non limitativo alle banchine dei porti, ove attraccano navi mercantili e carghi, è
nota l'esigenza di predisporre mezzi atti alla movimentazione delle merci, trasportate ad esempio in container, di peso e volume rilevanti. Le banchine, che si estendono per decine e talvolta centinaia di metri,
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richiedono la presenza temporanea di tali mezzi di movimentazione su tutta la loro estensione . Tale esigenza è tradizionalmente soddisfatta grazie alla predisposizione di una linea di scorrimento, in forma dì binari o simili, lungo la
quale detti mezzi si spostano secondo un percorso rettilineo, cosicché un unico mezzo di movimentazione, costituito ad esempio da una gru, può essere sufficiente per servire in momenti diversi tratti di una banchina di lunghezza notevole. Il mezzo di movimentazione dei carichi richiede
però un'alimentazione elettrica, sia per il proprio spostamento che per l'attivazione ed il controllo delle carrucole, paranchi e simili con i quali si movimentano i carichi. A questo scopo è stata ideata una soluzione che prevede l'inserimento del cavo o cavi di alimentazione in cunicoli realizzati a terra; inizialmente detti cavi erano disposti in cunicoli aperti, che comportavano però inconvenienti quanto a sicurezza e quanto a manutenzione necessaria per rimuovere da essi gli inevitabili accumuli di residui. Una soluzione di questo tipo, inoltre, creava inconvenienti e pericoli anche per il passaggio dei veicoli di servizio operanti sulla banchina, cosicché si rese indispensabile la chiusura dei cunicoli, realizzata per mezzo
di una pluralità di portelli metallici parzialmente ribaltabili mediante un rostro, posti in adiacenza tra loro. I singoli portelli, incernierati su un lato, si aprivano e chiudevano in
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progressione in funzione della necessità di estrarre il cavo
dal cunicolo ed avvolgerlo su un apposito avvolgitore, o di quella di immetterlo nel cunicolo dopo essere svolto dall'avvolgitore stesso. Questa soluzione, tuttavia, risultava adatta solo per mezzi di movimentazione a traslazione lenta,
era molto rumorosa e determinava costanti necessità di manutenzione alle cerniere dei singoli portelli. Una forma di realizzazione più evoluta, tuttora utilizzata, prevede che la copertura del cunicolo sia ottenuta mediante un nastro rinforzato avente caratteristiche elastiche, anziché attraverso i citati portelli metallici; in questo modo si ottiene
una resistenza del nastro stesso sufficiente a permettere la carrabilità dei veicoli sul cunicolo, una sostanziale riduzione
del rumore e l'elasticità necessaria a consentire lo sfilamento del cavo per lo spostamento del mezzo di movimentazione a qualsiasi velocità, con contemporaneo
ritorno del citato nastro in posizione originaria subito dopo
tale spostamento.
Secondo tale forma di realizzazione, detto nastro può essere incernierato longitudinalmente su un fianco, oppure libero,
cioè solo appoggiato al bordo del cunicolo; specie nel primo
caso si riscontrano inconvenienti che riguardano sia l'installazione che la movimentazione del nastro.
Con riguardo all'installazione, è necessario predisporre in
terra un cunicolo di larghezza elevata, dato che anche il
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nastro rinforzato che ne scherma l'imboccatura richiede un dimensionamento notevole in larghezza; ciò in quanto detto nastro deve essere fissato per l'intera estensione longitudinale lungo un bordo di tale imboccatura per poter essere temporaneamente ribaltato e permettere l'esposizione del cavo. A una larghezza rilevante del nastro, in genere superiore a 350 mm., necessaria anche per garantirne un sufficiente sollevamento, corrisponde però
una calpestabilità limitata e inoltre l'incernieramento del nastro stesso lungo un bordo dell'imboccatura del cunicolo, realizzato con piattine, piastre metalliche rivettate o simili, complica notevolmente le operazioni di installazione, con conseguenti costi di rilievo. Ulteriore inconveniente che si verifica in fase operativa, riguarda il continuo sollevamento
del nastro per esporre il cavo posto nel cunicolo; dato che
tale nastro è fissato linearmente su un lato, il sollevamento
ne determina un parziale e costante avvolgimento a elica, con forti sollecitazioni e tensioni che con il tempo stressano
il nastro medesimo, riducendone progressivamente la flessibilità.
Ulteriore e rilevante inconveniente di questi noti apparati per la protezione dei cavi di alimentazione risiede nel fatto
che il nastro di schermatura del cunicolo resta obbligatoriamente sollevato, con tendenziale avvolgimento a elica, per una quota elevata in corrispondenza della
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posizione in cui si trova il mezzo di movimentazione da alimentare elettricamente; ciò comporta il pericolo di accumulo di detriti nel sottostante cunicolo e la conseguente necessità di una sistematica rimozione dei detriti stessi ad evitare il possibile deterioramento del cavo.
Nell'altra ipotesi il nastro libero, cioè appoggiato al bordo del cunicolo, è sollevato dal bordo superiore del cunicolo stesso attraverso uno o più rullini o equivalenti mezzi; detti rullini sono portati da un'incastellatura che copre costantemente la parte del cunicolo o canalina lungo la quale viene sollevato il nastro per consentire la fuoriuscita del cavo elettrico di alimentazione. E' stato tuttavia rilevato che anche questa soluzione presenta inconvenienti di rilievo, direttamente connessi all'utilizzo del citato nastro rinforzato.
Un primo inconveniente riguarda il fatto che il nastro non si mantiene costante nel tempo quanto a tensionamento; specie in cunicoli di rilevante lunghezza si determinano quindi scoperture localizzate o avvallamenti che possono risultare dannosi quanto alla protezione del cavo, non ultimo a causa dell'ingresso di detriti nei cunicoli stessi.
Ulteriore e correlato inconveniente riguarda il fatto che il nastro, seppure del tipo rinforzato, tende a disallinearsi rispetto al bordo della canalina, dando luogo a possibili e dannosi impuntamenti durante il suo sollevamento localizzato.
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Ulteriore inconveniente si verifica in relazione alla configurazione e sviluppo della canalina che, a causa dell'andamento del terreno o di successivi assestamenti del medesimo, può risultare disallineata in senso verticale;
anche in questo caso la copertura realizzata dal nastro è
sovente imprecisa in più parti o punti della canalina stessa.
Ulteriore inconveniente riguarda il fatto che, specie a causa
dei disallineamenti di cui s'è detto, il nastro dopo il sollevamento si riposiziona in modo approssimativo lungo il
bordo del cunicolo, accentuando ulteriormente il rischio di
lasciare scoperte o non adeguatamente coperte parti del
cunicolo medesimo.
Scopo della presente invenzione è quello di ovviare agli inconvenienti sopra lamentati.
Più in particolare, lo scopo della presente invenzione è
quello di provvedere un apparato per la protezione e la movimentazione di cavi elettrici atti ad alimentare utenze
mobili, specie per mezzi di movimentazione installati lungo
banchine di porti, che consenta di mantenere costante nel
tempo il tensionamento del nastro che copre la canalina e
che viene progressivamente sollevato per consentire l'esposizione del cavo elettrico.
Ulteriore scopo dell'invenzione è quello di provvedere un
apparato come sopra definito in cui detto nastro di
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copertura sia mantenuto in costante allineamento rispetto
alla canalina, sia in senso orizzontale che verticale.
Non ultimo scopo dell'invenzione è quello di provvedere un apparato di protezione e movimentazione di cavi elettrici in
cui il nastro che copre la canalina sia riposizionato con precisione lungo il bordo della canalina stessa dopo il sollevamento per il passaggio del cavo elettrico.
Altro scopo dell'invenzione è quello di fornire un apparato completamente chiuso, dove nessuna parte della canalina è aperta, assicurando così l'assoluta impossibilità di infiltramento di oggetti o altro nel cunicolo stesso, garantendo anche la sicurezza dei cavi.
Ulteriore scopo dell'invenzione è quello di mettere a disposizione degli utilizzatori un apparato per la protezione e
la movimentazione di cavi elettrici atto a garantire un elevato livello di resistenza e affidabilità nel tempo, tale
inoltre da poter essere facilmente ed economicamente realizzato.
Questi e altri scopi ancora vengono raggiunti dall'apparato
per la protezione e la movimentazione di cavi elettrici di alimentazione per utenze mobili della presente invenzione
che comprende un'incastellatura mobile, in metallo o altro
idoneo materiale, formata da una torretta centrale collegata
a uno di detti mezzi mobili e da contrapposti bracci, disposta
in allineamento sopra una parte di un cunicolo o canalina
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interrata nel suolo con il proprio fronte superiore aperto sostanzialmente allineato al piano di calpestio e schermato
da un nastro flessibile, e che si caratterizza fondamentalmente per il fatto che almeno uno dei contrapposti bracci è provvisto di mezzi di sollevamento del nastro, posti superiormente e inferiormente al medesimo, e
di guida e centratura in senso trasversale dell'incastellatura
rispetto alla canalina.
Le caratteristiche costruttive e funzionali dell'apparato per la protezione e la movimentazione di cavi elettrici della presente invenzione potranno essere meglio comprese dalla dettagliata descrizione che segue, in cui si fa riferimento alle
tavole dei disegni allegati che ne rappresentano una forma
di realizzazione preferita e non limitativa e in cui:
la figura 1 rappresenta schematicamente una vista laterale dell'apparato della presente invenzione;
la figura 2 rappresenta una vista schematica frontale dello
stesso apparato;
la figura 3 rappresenta lo stesso apparato in vista schematica dall'alto;
la figura 4 rappresenta un dettaglio ingrandito di figura 2;
la figura 5 rappresenta una vista schematica, parziale e ingrandita dell'apparato di sollevamento/riposizionamento
del nastro e relativo sistema di guida verticale e laterale
dello stesso;
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la figura 6 rappresenta schematicamente, in vista dall'alto
parte dello stesso apparato a evidenziare i mezzi per il controllo in senso trasversale rispetto alla canalina in cui è
disposto il cavo elettrico;
la figura 7 rappresenta schematicamente una vista frontale dell'apparato secondo la freccia "A" di figura 5;
la figura 8 rappresenta schematicamente una sezione dell'apparato secondo la linea B-B di figura 5;
la figura 9 è un ingrandimento parziale dell'apparato
secondo la freccia "C" di figura 5;
le figure 10 e 11 rappresentano altrettante viste schematiche dei mezzi di guida e tensionamento, posti centralmente sull'apparato, del nastro che copre la canalina
in cui è disposto il cavo elettrico;
la figura 12 rappresenta schematicamente, in vista laterale,
i mezzi per il tensionamento delle estremità di detto nastro
che copre la canalina;
la figura 13 è una vista secondo la freccia "A" di figura 12
che evidenzia detti mezzi di tensionamento delle estremità
del nastro.
Con riferimento iniziale alle figure da 1 a 4, l'apparato per la protezione e la movimentazione di cavi elettrici di alimentazione per utenze mobili della presente invenzione comprende un'incastellatura mobile in metallo e/o altro
idoneo materiale, indicata complessivamente con 10 e
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disposta in allineamento lungo parte di un cunicolo o di una
canalina interrata 12, il cui fronte superiore aperto è sostanzialmente allineato al piano di calpestio 14 ed è schermato da un nastro flessibile 16 in gomma, con eventuali rinforzi metallici e/o tessili. Nella canalina interrata
12, che è vantaggiosamente annegata in un getto di calcestruzzo 18 o simili, è disposto un cavo elettrico, schematizzato con 20 alla figura 1, che si avvolge e si
svolge da un supporto 22 di tipo noto provvisto di una molteplicità di rulli folli 24 che convogliano il cavo stesso su
un tamburo di raccolta (non illustrato). Il supporto 22 dell'incastellatura 10, quindi la stessa incastellatura, è
collegata in modo noto a un mezzo mobile di prelievo e movimentazione di carichi, come ad esempio una gru (non
illustrata) scorrevole su binari fissati sul piano 14 ed estesi
lungo una banchina di un porto; detto mezzo mobile, che
viene alimentato dal cavo elettrico 20, è schematizzato in
parte con 26 alle figure 2 e 3.
Il cunicolo o canalina 12, realizzata di preferenza in metallo
come acciaio o lamiera zincata, si estende nel terreno per
una lunghezza pari o superiore a quella della via di corsa del
mezzo mobile 26; la sua imboccatura è allineata al piano di
calpestio 14, oppure leggermente ribassata rispetto al piano
stesso per compensare lo spessore del nastro 16 e fare in
modo che sia quest'ultimo a risultare sostanzialmente
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allineato e complanare, o al limite più basso, rispetto al
citato piano di calpestio 14. Posto che l'estensione della banchina portuale può raggiungere svariate centinaia di
metri e che, di conseguenza, anche la canalina 12 è corrispondentemente dimensionata, il nastro 16 che scherma l'imboccatura della canalina medesima può essere costituito da due o più spezzoni giuntati tra loro tramite vulcanizzazione o collegati tra loro da giunti metallici o di
altro genere con vincolo esemplificativo a sandwich; nel
caso dì estensione limitata della canalina, detto nastro 16 è realizzato in pezzo unico. In tutte le ipotesi, il nastro 16
richiede di essere opportunamente tensionato, sia all'inizio
che in tempi successivi per recuperare o compensare gli inevitabili allentamenti che si verificano sia per le sollecitazioni meccaniche cui è sottoposto che per effetto di dilatazioni causate dalle condizioni climatico/ambientali; per consentire tali aggiustamenti, sono predisposti specifici dispositivi di cui si dirà in seguito, alloggiati in un vano
interrato 28 formante il prolungamento della canalina 12
almeno a un'estremità della stessa.
L'incastellatura 10 comprende una torretta centrale 30, ad esempio di forma prismatica irregolare, provvista di contrapposti bracci articolati 32 che si sviluppano da ciascuno dei fianchi della torretta medesima e sormontano
parte della canalina o cunicolo 12, da cui restano distanziati
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per una quota limitata. Detti bracci 32 presentano larghezza
pari o superiore rispetto a quella della canalina 12 ed estensione longitudinale che può essere comunque variabile,
ma orientativamente compresa tra 1500 e 3000 mm.
Le estremità libere dei bracci articolati 32 sono provviste di solidali mezzi atti a consentire il sollevamento temporaneo
del nastro 16 dal bordo della canalina 12 e il successivo suo riposizionamento preciso, onde permettere lo sfilamento del
cavo 20 in funzione del punto mobile 26. Detti mezzi solidali
ai bracci articolati 32 consistono in una testina 34, formata
da un telaietto metallico sostanzialmente conformato a "U" capovolta che supporta una coppia di distanziati rulli o barre
36, estesi trasversalmente rispetto alla canalina 12. I rulli o
barre 36 costituiscono altrettante guide lineari che cooperano con altrettanti rullini scanalati 38, fissati con
mezzi noti al fronte inferiore di ciascuno dei bracci 32.
Anche il telaietto metallico che porta i rulli 36 è vincolato in
modo noto ai bracci 32. Ne consegue che ogni testina 34 ha
facoltà di escursione libera in senso trasversale e risulta
quindi indipendente quanto a parallelismo rispetto alla canalina 12; è così possibile compensare eventuali disallineamenti orizzontali della canalina stessa rispetto all'incastellatura 10 durante la movimentazione del nastro
16.
La testina 34 è inoltre provvista di due o più rulli 40, trasversalmente estesi e a rotazione folle, per il sollevamento del nastro 16 del bordo della canalina 12; la stessa testina 34, inoltre, comprende vantaggiosamente ulteriori mezzi di centratura e mantenimento dell'allineamento rispetto alla canalina 12, onde evitare possibili impuntamenti durante la movimentazione del nastro nel caso di deformazioni localizzate dello sviluppo rettilineare della canalina stessa. I rulli 40 sono disposti in modo tale per cui almeno uno di essi è posto inferiormente e almeno uno al di sopra del nastro 16. Detti mezzi ulteriori di centratura sono costituiti da una o più coppie di rullini o cuscinetti 42, la cui superficie di rotolamento è parallela alle pareti verticali della canalina 12; i rullini o cuscinetti 42, eventualmente gommati, sono portati da rispettivi steli 42', almeno uno dei quali collegato a un braccio 44 tensionato elasticamente da una molla elicoidale 46 o equivalenti. Gli steli 42' e il braccio 44 sono collegati con mezzi noti a un supporto trasversale piastriforme 48 abbinato a ciascuna delle testine 34. Durante l'escursione dell'incastellatura 10, i rullini o cuscinetti 42 riscontrano costantemente le contrapposte pareti verticali della canalina 12 e ne compensano le eventuali deformazioni quanto a rettilinearità, realizzando quindi la corretta movimentazione del nastro 16, sia in fase di sollevamento che nella fase Dolt. GIOVANNI LECCE & C.
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successiva di riposizionamento lungo il bordo della canalina stessa.
Secondo una forma di realizzazione preferita, anche il nastro
16 è provvisto di specifici mezzi di guida, in particolare di centratura rispetto alla canalina 12, costituiti da coppie di
rotelle 50 o simili, portate da piastrine 52 fissate al fronte
interno di uno o di entrambi i bracci 32 o alla rispettiva
testina 34; le rotelle 50 sono disposte in modo da riscontrare i contrapposti bordi del nastro 16 e lo mantengono allineato all'imboccatura della canalina 12.
I bracci contrapposti 32 dell'incastellatura 10 sono articolati mediante convenzionali snodi 54 in corrispondenza dei fianchi opposti della torretta 30, in modo da poter eventualmente compensare, in modo automatico e continuativo, i disallineamenti verticali della canalina 12.
La pluralità di rulli 40 precedentemente citati ha la funzione
di sollevare inizialmente il nastro 16 per una quota limitata
rispetto alla canalina 12, per consentire lo sfilamento temporaneo del cavo elettrico 20 in funzione dell'escursione
del mezzo mobile 26; in uscita dalla canalina 12, il cavo elettrico 20 si avvolge sul tamburo predisposto sull'incastellatura 10, mentre nella fase opposta si srotola
dal citato tamburo per riportarsi all'interno della canalina
stessa, per effetto e sotto la guida dei rulli 40 e delle coppie
di rotelle 50. Posto che il solo sollevamento del nastro 16
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conduce ad attriti con il cavo 20, è nota la soluzione di ripiegare temporaneamente il nastro stesso, orientandolo in direzione verticale rispetto al suo posizionamento originario, il che si realizza tipicamente con rulli folli di guida 56, disposti e fissati in corrispondenza della parte centrale dell'incastellatura 10. Questa nota soluzione, tuttavia, non permette di mantenere il nastro 16 costantemente in posizione verticale lungo le sue varie parti orientate in tale direzione; essendo gli organi di guida e orientamento del nastro limitati ai citati rulli 56, il nastro stesso è facilmente soggetto a flessioni che interessano soprattutto il suo bordo superiore e che, di conseguenza, conducono talvolta a impuntamenti e ad oscillazioni incontrollate di detto nastro 16. Secondo un'ulteriore vantaggiosa caratteristica dell'invenzione, l'incastellatura 10 è pertanto provvista di uno o più dispositivi di tensionamento e guida in verticale del nastro 16; uno di tali dispositivi è schematizzato nel complesso con 58 a figura 11 e comprende, oltre ai convenzionali rulli 56 di cui s'è detto, uno o più supporti 60 di scorrimento del bordo inferiore del nastro 16 già disposto in verticale e un tensionatore elastico 62 cooperante con coppie di rullini 64, 66 tra i quali il nastro 16, orientato in verticale, è condotto a scorrere. Il tensionatore 62 è fissato in modo noto alla torretta 30, ad esempio mediante una o più viti 68 limitatrici di corsa dello scorrimento o simili e
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comprende un telaietto 70 che supporta parte dei citati rulli,
ad esempio i rulli 66 abbinati a guide lineari 66' o altro sistema analogo di scorrimento, e una o più molle elicoidali
72 che ne determinano la traslazione per spinta elastica costante, in modo da tensionare sistematicamente il nastro
16 in senso radiale, cioè nella direzione indicata dalla freccia
"FI" a figura 11. In questo modo, oltre a essere precisamente guidato e mantenuto in orientamento verticale
dai rulli 64 e 66, parte dei quali scanalati e analoghi ai rullini
38 citati in precedenza, il nastro 16 resta costantemente tensionato lungo l'intera superficie grazie al tensionamento/i
62, evitandosi impuntamenti e imprecisioni nella movimentazione complessiva. Tale sistema serve anche a recuperare eventuali allungamenti locali del nastro stesso.
Come accennato in precedenza, il nastro 16 richiede di
essere costantemente ed omogeneamente tensionato anche
in senso longitudinale, al fine di evitare o compensare allentamenti che creerebbero difficoltà nella movimentazione dell'incastelatura 10 e, inoltre, potrebbero danneggiare il nastro stesso. Allo scopo, secondo un'ulteriore vantaggiosa caratteristica della presente invenzione, il cunicolo o canalina 12 si prolunga, almeno a
una delle contrapposte estremità, e sfocia senza soluzione di continuità nel citato vano interrato 28, schematizzato in particolare alla figura 12 che illustra pure i mezzi di
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tensionamento del nastro 16 ivi disposti. Il vano 28, che di preferenza è realizzato in corrispondenza di entrambe le estremità del cunicolo o canalina 12, presenta profondità maggiore rispetto alla canalina stessa con la quale comunica e accoglie un dispositivo 74 atto al tensionamento automatico del nastro 16. Detto dispositivo 70 comprende una puleggia 76, a rotazione libera, la cui superficie laterale è sostanzialmente allineata al bordo superiore della canalina 12 per ricevere il nastro 16 che su di essa si avvolge in parte e viene rinviato a una sottostante semi-puleggia 78 leggermente arretrata e non rotante; la semi-puleggia 78 definisce un corpo semicilindrico, provvisto di un diaframma o di una traversa diametralmente estesa 80 sulla quale agisce un organo elastico 82, tipicamente una molla elicoidale, portata da un tirante filettato 84 fissato con mezzi noti a una parete del vano 28.
La semi-puleggia 78 ha facoltà di scorrimento nel senso indicato dalla freccia "F2", cioè nella direzione rivolta alla torretta 30 dell'incastellatura 10, in quanto collegata a guide 86 cooperanti con spalle 88 estese e stabilizzate nel vano 28.
Il nastro 16, rinviato sulla puleggia 76 è in parte avvolto, in particolare con la parte di estremità, anche sulla semipuleggia 78 alla superficie della quale è fissato con piastrine e bulloni 90 o equivalenti. Al tensionamento iniziale del
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t bKbV 20123 M I LAN O Viu Kuffini, Tel. 02/437803<•>02/43/85]
nastro 16, che viene effettuato con il tirante 84 all'atto dell'installazione dell'apparato nel suo complesso, fa seguito il recupero automatico degli eventuali allentamenti grazie alla molla 82 che è opportunamente precaricata e spinge la semi-puleggia 78 nella direzione della freccia F2. Il nastro
16, di conseguenza, resta costantemente teso nel modo preordinato; eventuali incrementi o diminuzioni del tensionamento possono comunque essere realizzati in modo agevole e rapido, intervenendo sul tirante/i 84.
In fase di installazione dell'apparato della presente invenzione, l'incastellatura mobile 10 è disposta sopra la canalina 12, con la torretta 30 fissata al mezzo mobile 26 e con il nastro 16 posizionato tra i rulli 40 delle testine 34 di ciascun braccio articolato 32 dell'incastellatura medesima. Il nastro 16 è ripiegato sostanzialmente a 90°, per essere orientato verticalmente, nella sua parte disposta centralmente nell'incastellatura 10, cioè in pratica nella zona corrispondente e/o prossima alla torretta 30; ciò al fine di posizionare detta parte del nastro 16 tra le coppie di rulli 64
del dispositivo/i di tensionamento 58, come schematizzato
in particolare alle figure 10 e 11. A seguito di questi interventi di installazione e di posizionamento del nastro 16 rispetto all'incastellatura 10, il nastro stesso è tensionato opportunamente mediante il dispositivo/i 74 posti nel vano/i
28; detto nastro è ovviamente fissato in via provvisoria, alle
contrapposte estremità, a ciascuna delle semi-pulegge 78 o ad altro idoneo supporto nell'ipotesi che, su una testata, il dispositivo di tensionamento 74 sia assente.
Dalla figura 11, in particolare, si rileva che il nastro 16 è ripiegato in verticale nella zona della torretta 30 e lascia quindi opportunamente scoperta in modo temporaneo un'ampia zona "Z" per la fuoriuscita senza problemi del cavo 20 dalla canalina 12 e, all'inverso, per il suo riposizionamento nella canalina stessa. Detto nastro resta comunque guidato in modo preciso e costante, al riparo da impuntamenti o fenomeni che comunque potrebbero rendere difficile il moto dell'incastellatura 10, grazie alla molteplicità di mezzi e dispositivi di guida presenti sulle testine 34 o abbinate al nastro stesso; i mezzi portati dalle testine 34, ed esemplificativamente riferiti ai rullini scanalati 38 e ai rullini o cuscinetti 42, operano in rapporto alla canalina 12 per mantenere l'allineamento preciso dei bracci 32 rispetto a essa e per realizzare eventuali compensazioni dimensionali in senso orizzontale. Le rotelle 50 delle piastrine 52 hanno invece la funzione di allineare i bordi del nastro 16 all'imboccatura della canalina 12, mentre gli snodi 54 permettono ai bracci 32 di compensare eventuali dislivelli in senso verticale della canalina medesima. Non solo il sollevamento e la movimentazione del nastro 16 si realizzano in modo costantemente preciso, anche nelle parti
Dot. GIOVANNI LECCE & C.
S. K. L.
UFFICIO INTERNAZIONALE BREVETTI
20123 M I LANO<■>Via Ruffini, 9 Tei. 02/43/ϋό3 - 02/437851
di volta in volta orientate in verticale, ma pure il riposizionamento di detto nastro avviene secondo modalità obbligate, che escludono rischi di una sua disposizione approssimativa o fuori linea rispetto alla canalina 12.
Benché l'invenzione sia stata sopra descritta con particolare
riguardo a una sua forma di realizzazione data a scopo esemplificativo e non limitativo, numerose modifiche e
varianti appariranno evidenti a un tecnico del ramo alla luce
della descrizione sopra riportata. La presente invenzione, pertanto, intende abbracciare tutte le modifiche e le varianti
che rientrano nello spirito e nell'ambito protettivo delle rivendicazioni che seguono.
Claims (10)
- Dot†. GIOVANNI LECCE & C. S R L. UFFICIO INTERNAZIONALE BREVETTI 20123 M ILA NO - Via Raffini, 9 Tel. 02/4378Ó3 - 02/437851 RIVENDICAZIONI 1. Un apparato per la protezione e la movimentazione di cavi elettrici (20) di alimentazione per utenze mobili, specie per mezzi mobili (26) di sollevamento e spostamento di carichi quali gru, carri ponte e simili installati lungo banchine di porti, comprendente un'incastellatura mobile (10), in metallo o altro idoneo materiale, formata da una torretta centrale (30) collegata a uno di detti mezzi mobili e da contrapposti bracci (32), disposta in allineamento sopra una parte di un cunicolo o canalina (12) interrata nel suolo con il proprio fronte superiore aperto sostanzialmente allineato al piano di calpestio (14) e schermato da un nastro flessibile (16), caratterizzato dal fatto che almeno uno dei contrapposti bracci (32) è provvisto di mezzi di sollevamento del nastro (16), posti superiormente e inferiormente al medesimo, e di guida e centratura in senso trasversale dell'incastellatura (10) rispetto alla canalina (12).
- 2. L'apparato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di sollevamento del nastro (16) e di guida in senso trasversale dell'incastellatura (10) rispetto ala canalina (12) sono rispettivamente costituiti da due o più rulli a rotazione folle (40), estesi trasversalmente e vincolati a una testina (34), Doti. GIOVANNI LECCE & C. S. k L UFFICIO INTERNAZIONALE BREVETTI 20123 MILANO via Ruffini, 9 Tel. 02/437863 - 02/437851 e da una o più coppie di distanziate barre (36), estese trasversalmente rispetto a detta canalina (12) e formanti altrettante guide lineari per due o più rullini scanalati (38) fissati al fronte inferiore dei bracci (32) e/o alla testina (34).
- 3. L'apparato secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la testina (34) è formata da un telaietto metallico sostanzialmente conformato a "U" capovolta ed è disposta in corrispondenza dell'estremità libera di ciascuno dei bracci (32) e, relativamente ad almeno uno di essi, comprende mezzi di centratura e mantenimento dell'allineamento dei bracci stessi rispetto alla canalina (12) costituiti da una o più coppie di rullini o cuscinetti (42) la cui superficie di rotolamento è parallela alle pareti verticali della canalina (12), detti rullini (42) essendo portati da rispettivi steli (42') almeno uno dei quali collegato a un braccio (44) tensionato da una molla elicoidale (46) o simili.
- 4. L'apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti steli (42') e braccio (44) sono collegati a un supporto piastriforme (48) esteso trasversalmente in una o in entrambe le testine (34). Dott. GIOVANNI LECCE & C. 8. k. L UFFICIO INTERNAZIONALE BREVETTI 20123 MI LANO · Via Ruffini, 9 Tel. 02/437883 - 02/437851
- 5. L'apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i bracci (32) dell'incastellatura (10) sono articolati sulla torretta centrale (30) la quale è provvista di almeno un dispositivo (58) di tensionamento e guida in verticale del nastro (16), comprendente uno o più supporti (60) di scorrimento del bordo inferiore del nastro stesso e almeno un tensionatore elastico (62) cooperante con coppie di rullini (60-66) tra i quali scorre detto nastro (16) disposto in verticale.
- 6. L'apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto almeno un tensionatore elastico (62) è fissato alla torretta (30) con una o più viti (68) limitatrici di corsa dello scorrimento o simili e comprende un telaietto (70) che supporta detti rulli (66) i quali sono abbinati a guide lineari (66'), nonché una o più molle elicoidali (72) che tensionano il nastro (16) con spinta in senso radiale.
- 7. L'apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere uno o più dispositivi (74) di tensionamento del nastro (16) in senso longitudinale.
- 8. L'apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che un dispositivo Do». GIOVANNI LECCE & C. S R L UFFICIO INTERNAZIONALE BREVETTI 20123 MI LANO - Via Ruffini, 9 Tel. 02/437863 - 02/437851 di tensionamento (74) è posto in un vano interrato (28) comunicante con almeno un'estremità delia canalina (12) e comprende una puleggia a rotazione libera (76) cooperante con una semi-puleggia (78) leggermente arretrata e non rotante sulla superficie della quale è fissata un'estremità del nastro (16) con piastrine e bulloni (90) o equivalenti mezzi di ritegno, la semi-puleggia (78) essendo tensionata lungo una traversa diametrale (80) da una o più molle elicoidali (82) portate da altrettanti tiranti filettati (84) fissati a una parete di detto vano (28).
- 9. L'apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la semipuleggia (78) è collegata a guide e spalle (86-88) per il suo scorrimento in direzione della torretta (30) sotto la spinta delle molle (82).
- 10. L'apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il nastro (16) è provvisto di mezzi di centratura rispetto alla canalina (12), costituiti da coppie di rotelle (50) portate da una o più piastrine (52) fissate al fronte interno di uno o entrambi i bracci (32) e/o alla rispettiva testina (34).
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