ITPD20080212A1 - Dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo - Google Patents
Dispositivo di comando dello sterzo di un veicoloInfo
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Description
DISPOSITIVO DI COMANDO DELLO STERZO DI UN VEICOLO
Campo di applicazione
La presente invenzione concerne un dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo, in particolare per disabili secondo il preambolo della rivendicazione principale.
Il suddetto dispositivo à ̈ vantaggiosamente impiegabile per comandare la sterzata di un veicolo quale, in particolare un autoveicolo, effettuando un lavoro significativamente inferiore a quello attualmente richiesto per comandare il volante degli attuali veicoli in commercio.
Per tale ragione il dispositivo oggetto della presente invenzione si presta in particolare ad essere vantaggiosamente impiegato da persone disabili dotate di una scarsa forza nelle braccia e di limitata capacità di movimento, le quali avrebbero difficoltà a ruotare un volante di tipo tradizionale.
Stato della tecnica
Sono noti sul mercato numerosi dispositivi meccanici ed elettronici per assistere il guidatore di un autoveicolo al fine di facilitarne le manovre in particolare con l' autoveicolo fermo in condizioni di manovra.
Come à ̈ noto, la quasi totalità dei veicoli oggi in commercio dispone di dispositivi cosiddetti servosterzo, a controllo idraulico o elettronico, volti ad amplificare la forza esercitata dal guidatore sul volante al fine di favorirne le operazioni di sterzata ed in particolare in condizione di manovra a veicolo fermo o quasi fermo.
Questi dispositivi, tuttavia, non sempre consentono alle persone disabili, ovvero dotate di scarsa forza nelle braccia o di scarsa mobilità delle braccia, di porre in rotazione il volante. Infatti, i sistemi di sterzo attualmente impiegati, oltre a richiedere una forza che risulta comunque elevata per una persona disabile, richiedono ripetuti spostamenti delle braccia per portare in rotazione il volante. Allo scopo di ovviare gli inconvenienti sopra citati, sono stati introdotti sul mercato numerosi e differenti dispositivi per il comando della rotazione delle ruote di un autoveicolo, la maggior parte dei quali consentono all'utente di compiere movimenti e sforzi estremamente limitati tramite l'azionamento di una barra di comando o di un manubrio posto in prossimità del volante o della postazione di guida.
Il brevetto PD 2005A000104 descrive, ad esempio, un dispositivo per il comando dello sterzo di un veicolo dotato di un manubrio imperniato sul telaio del volante e azionabile manualmente tramite due sue leve allo scopo di poter ruotare attorno ad un asse sostanzialmente parallelo a quello del piantone dello sterzo. Il manubrio, inoltre, à ̈ provvisto di due porzioni sporgenti destinate ad andare alternativamente in battuta su una struttura di supporto, la quale à ̈ incernierata sul telaio del volante rispetto ad un asse ortogonale a quello del manubrio. Su tale struttura à ̈ montato un rullo di trasmissione comandato da un motore elettrico, azionabile tramite due interruttori montati sulla struttura di supporto in posizioni opposte.
Sul piantone dello sterzo à ̈ fissato assialmente un disco di materiale e forma tali da entrare in rapporto di attrito e strisciamento con il rullo di trasmissione quando quest'ultimo à ̈ portato in contatto con esso. Il motore elettrico à ̈ alimentato a corrente continua affinché ruoti a velocità costante in ciascun verso di rotazione che viene selezionato.
Quando l'utente aziona una delle due leve del manubrio, la corrispondente porzione sporgente commuta uno degli interruttori al fine di azionare il motore nel verso di rotazione desiderato. Contemporaneamente la porzione sporgente agisce sulla struttura di supporto inclinandola allo scopo di portare il rullo di trasmissione a contatto con il disco fissato al piantone al fine di trasmettere per frizione il moto allo sterzo.
Anche questa soluzione, tuttavia, si à ̈ dimostrata nella pratica non scevra di inconvenienti.
Un primo inconveniente del dispositivo di comando dello sterzo sopra descritto risiede nel fatto che la trasmissione della coppia al piantone atta a ruotare le ruote con la velocità desiderata à ̈ regolata in modo difficoltoso variando l' attrito trasmesso dal rullo di trasmissione al disco solidale al piantone. Tale regolazione à ̈ infatti attuata ruotando manualmente il manubrio cosicché ad una sua rotazione maggiore o minore corrispondano una maggiore od una minore coppia di attrito trasmessa al piantone e quindi in definitiva una maggiore o minore velocità di sterzata. Dato che piccole escursioni del manubrio possono determinare grandi variazioni della coppia trasmessa al piantone, risulta una sostanziale difficoltà a regolare la velocità di sterzata del veicolo agendo sul manubrio.
Un ulteriore inconveniente del suddetto dispositivo di comando dello sterzo risiede nel cinematismo del meccanismo di trasmissione che richiede un notevole sforzo da parte dell'utente per tenere il rullo di trasmissione appoggiato al disco solidale al piantone con la pressione sufficiente a generare la coppia di attrito necessaria alla rotazione del piantone.
D'altra parte soluzioni meccaniche che consentano di trasmettere la coppia al piantone con un ridotto sforzo e pur tuttavia con estrema precisione richiederebbero costi rilevanti che andrebbero a penalizzare il prezzo finale del dispositivo.
II breveto DE 3742 012 descrive un dispositivo comprendente una postazione di guida dotata di un joystick per il comando dello sterzo, dell'acceleratore e dei freni. Il dispositivo comprende un motore, mezzi di trasmissione per trasmetere il moto dal motore al piantone dello sterzo ed un innesto posto ad interruzione di tali mezzi di trasmissione per collegare selettivamente il motore al piantone dello sterzo. Mediante il joystick l'utente aziona il motore e l'innesto per comandare lo sterzo.
Il brevetto US 2 311 321 descrive un dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo comprendente un motore, mezzi di trasmissione per trasmettere il moto dal motore al piantone dello sterzo e mezzi di frizione posti ad interruzione di tali mezzi di trasmissione per collegare selettivamente il motore al piantone dello sterzo. Sono inoltre presenti dispositivi di controllo a funzionamento elettrico e/o elettronico i quali ricevono segnali da mezzi di azionamento attivabili da mezzi attuatoli manuali a commutare i mezzi di frizione tra una posizione operativa, in cui questi ultimi trasmettono il moto dal motore alla colonna dello sterzo, ed una posizione non operativa, in cui i mezzi frizione scollegano meccanicamente il motore dal piantone dello sterzo. I mezzi attuatori sono costituiti da due pulsanti montati sul volante di guida ciascuno dei quali, quando premuto, aziona un dispositivo di controllo per portare i mezzi di frizione in posizione operativa e per comandare il motore, attraverso l'interruttore, a ruotare nel verso di rotazione corrispondente al pulsante premuto.
È noto inoltre dal brevetto EP 1 683 704 un dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo, il quale comprende un motore, fissato al telaio del veicolo, e mezzi di trasmissione per trasmettere il moto dal motore al piantone dello sterzo. I mezzi di trasmissione comprendono un albero del motore, una puleggia motrice.
fissata assialmente all'albero. una puleggia condotta, calettata al piantone dello sterzo, ed una cinghia di trasmissione, atta a collegare meccanicamente la puleggia motrice alla puleggia condotta.
dispositivi di comando dello sterzo di tipo noto sopra descritti non consentono un funzionamento sufficientemente pratico che sia di aiuto ad una persona dotata di una scarsa mobilità . Inoltre, tali dispositivo non sono intrinsecamente sicuri per la guida in caso di mancato funzionamento del motore cinematicamente collegato al piantone dello sterzo.
Presentazione dell'invenzione
Scopo principale della presente invenzione à ̈ pertanto quello di ovviare agli inconvenienti manifestati dalle soluzioni di tipo noto, mettendo a disposizione un dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo, in particolare per disabili, il quale sia operativamente funzionale e di facile impiego in tutte le situazioni di guida.
In particolare, SCOPO della presente invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione un dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo che possa essere azionato in maniera variabile pur mantenendo le mani in appoggio sul volante.
Un altro scopo della presente invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione un dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo operativamente del tutto sicuro ed affidabile.
Un altro scopo della presente invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione un dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo costruttivamente semplice, economico e di agevole installazione.
Breve descrizione dei disegni
Le caratteristiche tecniche del trovato, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sotto riportate ed i vantaggi dello stesso risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano una forma di realizzazione puramente esemplificativa e non limitativa in cui:
- la figura 1 mostra una vista prospettica laterale di un volante a cui à ̈ applicato il dispositivo di comando dello sterzo oggetto della presente invenzione;
- la figura 2 mostra un esploso dei componenti del dispositivo di comando dello sterzo illustrato in figura 1 ;
- la figura 3 mostra in dettaglio i mezzi attuatori, i mezzi di azionamento e di regolazione del dispositivo di comando dello sterzo illustrato in figura 2;
- la figura 4 mostra in dettaglio il motore, i mezzi di trasmissione e di frizione del dispositivo di comando dello sterzo illustrato in figura 2.
Descrizione dettagliata di un esempio di realizzazione preferita Con riferimento agli uniti disegni à ̈ stato indicato nel suo complesso con 1 il dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo, oggetto della presente invenzione.
Benché esso si presti ad essere impiegato su un qualunque veicolo dotato di volante, cloche o mezzi similari per variare manualmente la direzione del veicolo, nel seguito si farà riferimento per semplicità al caso più comune di installazione su un autoveicolo.
In particolare, l'invenzione in oggetto à ̈ particolarmente indicata ad essere installata su veicoli condotti da persone disabili, dotate di una forza ridotta nelle braccia e/o con limitate capacità motorie, le quali incontrano serie difficoltà ad azionare la rotazione del volante di un normale autoveicolo.
In maniera del tuto tradizionale, à ̈ previsto un piantone dello sterzo 2 meccanicamente collegato ad un telaio 3 dell'autoveicolo ed in grado di ruotare attorno ad un proprio asse X. Tale piantone dello sterzo 2 porta fissato ad una estremità un volante 4 azionabile manualmente per portare in rotazione il piantone stesso, e all'altra estremità mezzi per variare la direzione di moto dell'autoveicolo a seguito della rotazione del volante 4, quali ad esempio la scatola dello sterzo, i bracceti dello sterzo, ecc.
Il dispositivo di comando 1 comprende un motore 7, preferibilmente dotato di motoriduttore, montato su una struttura di supporto 8 vincolata al telaio 3 dell'autoveicolo.
Tale motore 7 comanda la rotazione del piantone dello sterzo 2 attraverso mezzi di trasmissione 10. In accordo con l'idea alla base della presente invenzione, sono previsti mezzi di frizione 9 posti ad interruzione dei mezzi di trasmissione 10 per collegare seletivamente il motore 7 al piantone dello sterzo 2.
Preferibilmente, in accordo con l'esempio riportato nelle allegate figure, la catena cinematica di trasmissione del moto tra motore e piantone prevede che il motore sia direttamente collegato con il suo albero ai mezzi di frizione 9, i quali sono collegati in uscita ai mezzi di trasmissione 10 a loro volta collegati al piantone dello sterzo 2.
Inoltre, secondo l'invenzione, sono previsti mezzi di azionamento 6 per inviare segnali ad un dispositivo di controllo a funzionamento elettrico e/o eletronico, ato a commutare i mezzi di frizione 9 tra una posizione operativa, in cui questi ultimi trasmetono il moto generato dal motore 7 ai mezzi di trasmissione 10, ed una posizione non operativa, in cui i mezzi frizione 9 scollegano meccanicamente il motore 7 dai mezzi di trasmissione 10.
I suddetti mezzi di azionamento 6 sono suscettibili di inviare segnali di comando al dispositivo di controllo per determinare il verso e la velocità del motore 7. Allo scopo essi comprendono almeno un interruttore 17, suscettibile di inviare al dispositivo di controllo segnali indicativi del verso di rotazione del motore 7, e preferibilmente almeno un regolatore di potenza, suscettibile di inviare al dispositivo di controllo segnali di regolazione per variare la velocità di funzionamento del motore 7. I suddetti interruttori 17 e regolatore di potenza potranno essere installati nelle posizioni più comode per l'utente.
Vantaggiosamente, il dispositivo di comando 1 oggetto della presente invenzione comprende mezzi attuatoli 5 connessi al telaio 3 ed azionabili manualmente per agire sull'interruttore 17 e sul regolatore di potenza allo scopo di controllare manualmente la rotazione del piantone dello sterzo 2 nei due possibili versi ed alle velocità desiderate.
Come illustrato nel dettaglio in figura 3, i mezzi attuatoli 5 comprendono un manubrio 11 , il quale à ̈ preferibilmente disposto in prossimità del volante 4 ed à ̈ collegato mediante un perno 15 ad una staffa di sostegno 12, la quale à ̈ fissata sul telaio 3 dell'autoveicolo.
Tale manubrio 11 à ̈ provvisto di una barra ovvero di due leve 13 che si estendono in sporgenza in direzioni sostanzialmente opposte preferibilmente oltre l'ingombro del volante 4. Le leve hanno una estremità libera e l'altra fissata ad un elemento di battuta 14 centrale, al quale à ̈ applicato il perno 15 per collegare il manubrio 11 alla staffa di sostegno 12. Le due leve 13 sono azionabili manualmente per portare in rotazione il manubrio 11 nei due previsti versi di rotazione, attorno all'asse Y del perno 15, che preferibilmente, in accordo con la soluzione illustrata nelle allegate figure, à ̈ sostanzialmente parallelo all'asse di rotazione X del piantone dello sterzo 2.
Con riferimento alla figura 1 , il manubrio 11 à ̈ disposto posteriormente al volante 4, tra quest'ultimo ed il cruscotto 16, sotto il piantone dello sterzo 2. Tuttavia esso può essere posizionato anche dietro al volante 4 e sopra al piantone, oppure in altri punti dell'abitacolo a seconda delle specifiche esigenze dell'utente e delle particolari caratteristiche del veicolo su cui à ̈ montato il dispositivo di comando 1.
Alternativamente, senza per questo uscire dal presente ambito di protezione, i mezzi attuatori 5, possono essere realizzati con una barra di controllo, un joystick, una manopola, una serie di pulsanti o mezzi similari in base alle diverse necessità di guida dell'utente.
Preferibilmente, sono previsti mezzi elastici di richiamo atti a riportare il manubrio 11 in una posizione centrale ovvero non ruotata quando le sue leve, 13 sono rilasciate dall'utente. Ad esempio, tali mezzi elastici di richiamo sono realizzati con due molle a spirale imperiate sulla staffa di sostegno 12 ed agenti su un elemento sporgente 30 solidale all'elemento di battuta 14.
Vantaggiosamente, come illustrato in figura 3, sono previsti due interruttori 17 montati sulla staffa di sostegno 12 in posizioni contrapposte rispetto al manubrio 11. A seguito dell'azionamento manuale delle leve 13, e la conseguente rotazione del manubrio 11, l'elemento di battuta 14 agisce su uno degli interruttori 17, determinandone la commutazione. Quest' ultima si traduce in un segnale di comando che viene inviato al dispositivo di controllo e che permette a quest'ultimo di azionare il motore 7 nel verso di rotazione che porta a ruotare il piantone dello sterzo 2. Inoltre, il segnale di comando relativo alla commutazione di uno dei due interruttori 17 indica al dispositivo di controllo di portare in posizione operativa i mezzi di frizione 9 per trasmettere il moto generato dal motore 7 ai mezzi di trasmissione 10 (come sarà meglio descritto nel seguito). Il regolatore di potenza citato in precedenza invia al dispositivo di controllo appositi segnali di regolazione per variare la velocità di funzionamento del motore 7 in funzione dell'ampiezza della rotazione eseguita dal manubrio 11 (a seguito dell'azionamento delle leve 13 da parte dell'utente).
Secondo la forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, tale regolatore di potenza comprende due potenziometri lineari 18 (ad esempio potenziometri a resistenza) montati sulla staffa di sostegno 12 in posizione opposta rispetto al manubrio 11. In particolare, ogni potenziometro lineare 18 à ̈ collegato ad un corrispondente interruttore 17 ed à ̈ provvisto di un braccio di azionamento suscettibile di interferire con l'elemento di battuta 14 del manubrio 11 quando quest'ultimo à ̈ azionato dall'utente.
Operativamente, la rotazione del manubrio 11 determina la commutazione di uno dei due interruttori 17, il quale determina a sua volta l'attivazione del corrispondente potenziometro 18. Quest'ultimo, tramite il suo braccio di azionamento, à ̈ in grado di rilevare le variazioni dell'angolo di rotazione del manubrio 11, e quindi di modificare il segnale di regolazione inviato al dispositivo di controllo allo scopo di variare proporzionalmente la velocità di funzionamento del motore 7. Questo permette di regolare in maniera molto precisa la velocità di rotazione del piantone dello sterzo 2 e quindi consente di muovere le ruote del veicolo in maniera adeguata in tutte le condizioni di guida. Senza per questo uscire dal presente ambito di protezione, il regolatore di potenza può essere realizzato con un qualsiasi dispositivo elettrico o elettronico in grado di rilevare i cambiamenti di posizione dei mezzi attuatoli 5 ed inviare i corrispondenti segnali di regolazione al dispositivo di controllo. In particolare, il regolatore di potenza e gli interruttori 17 possono essere realizzati con un unico dispositivo, ad esempio di tipo elettronico, in grado di rilevare la posizione del manubrio 11 ed inviare al dispositivo di controllo sia segnali di comando per attivare opportunamente il motore 7 e portare i mezzi di frizione 9 in posizione operativa, sia segnali di regolazione per variare la velocità di funzionamento del motore 7 medesimo.
Il motore 7 à ̈ rigidamente montato sulla struttura di supporto 8 che à ̈ fissa rispetto al telaio 3 come illustrato nel dettaglio di figura 4. Tale struttura di supporto 8 à ̈ costituita da una prima piastra di supporto 19, su cui sono montati il motore 7 ed i mezzi di frizione 9, e da una seconda piastra di supporto 20 fissata alla prima mediante bulloni 21. Tali piastre 19 e 20 sono mantenute ad una determinata distanza l'ima dall'altra tramite l'interposizione di distanziali 22, all'intemo dei quali passano i bulloni 21. La seconda piastra di supporto 20 à ̈ vincolata al telaio 3 tramite un braccio di reazione 23, atto a compensare il momento trasmesso dal motore 7 all'intera struttura di supporto 8.
Operativamente, il motore 7 agisce sui mezzi di frizione 9, i quali, quando sono in posizione operativa, trasmettono il moto ai mezzi di trasmissione 10 per portare in rotazione il piantone dello sterzo 2.
Più in dettaglio, i mezzi di trasmissione 10 comprendono una puleggia motrice 24 ed una puleggia condotta 25 collegate meccanicamente tra loro mediante una cinghia di trasmissione 29. La puleggia motrice 24 à ̈ calettata su di un albero di trasmissione 28 suscettibile di ricevere il moto del motore 7 attraverso i mezzi di frizione 9, mentre la puleggia condotta 25 à ̈ a sua volta calettata sul piantone dello sterzo 2 per trasmettere a quest'ultimo la coppia di rotazione ricevuta tramite la cinghia di trasmissione 29 dalla puleggia motrice 24. La puleggia motrice 24 à ̈ interposta tra due primi cuscinetti 26 che ne consentono la rotazione attorno al proprio asse. Questi ultimi supportano l'albero di trasmissione 28 e la puleggia motrice 24 e sono trattenuti assiemati dalla prima e dalla seconda piastra di supporto 19 e 20.
Le stesse piastre 19 e 20 sono supportate da due secondi cuscinetti 27 montati sul piantone dello sterzo 2 con interposta la puleggia condotta 25.
In accordo con una realizzazione vantaggiosa della presente invenzione, i mezzi di frizione 9 comprendono una frizione elettromagnetica positiva. Tale frizione à ̈ costituita sostanzialmente da due dischi metallici, uno fissato all'albero di rotazione del motore 7 e l'altro solidalmente connesso all'albero di trasmissione 28 fissato alla puleggia motrice 24. Un sistema di magneti montato sui due dischi permette di attirarli uno contro l'altro per trasmettere una coppia di attrito, o di separarli per non trasmettere alcuna coppia tra loro, in funzione dei segnali inviati dal dispositivo di controllo elettrico (o elettronico).
Operativamente, quando il manubrio 11 Ã ̈ lasciato fermo dall'utente, la frizione resta in posizione non operativa mantenendo i due dischi separati uno rispetto all'altro. In questo modo, il motore 7 risulta completamente scollegato dai mezzi di trasmissione 10 del moto allo sterzo.
Quando l'utente aziona il manubrio 11, quest'ultimo commuta un interruttore 17 che comanda il dispositivo di controllo affinché porti la frizione in posizione operativa. Di conseguenza, un apposito segnale elettrico attiva i magneti della frizione, i quali attirano i due dischi uno contro l'altro. In tale configurazione i due dischi sono in grado di ruotare solidalmente fino ad un determinato valore di coppia massima di trascinamento e trasmettono il moto generato dal motore 7 alla puleggia motrice 24 tramite l'albero di trasmissione 28 e quindi tramite la cinghia 29 alla puleggia condotta 25 e quindi al piantone dello sterzo 2.
In caso di guasti all'impianto elettrico con interruzione dell'alimentazione di corrente, il dispositivo di comando dello sterzo 1 mantiene il veicolo in condizioni di totale sicurezza. Infatti, anche se il motore 7 rimane bloccato, l'assenza di corrente porta i mezzi di frizione 9 in posizione non operativa con i due dischi metallici fisicamente separati, svincolando completamente l'azione del motore 7 dal piantone dello sterzo 2.
Senza per questo uscire dal presente ambito di protezione, la frizione può essere costituita da un qualunque altro tipo di frizione presente in commercio, purché atta a collegare e scollegare selettivamente un organo di trasmissione. Il dispositivo di comando oggetto dalla presente invenzione si à ̈ dimostrato intrinsecamente sicuro. Inoltre, esso richiede per la sua produzione componenti per lo più commerciali determinando un sensibile abbattimento dei costi di produzione, fatto che si riflette positivamente anche sul prezzo finale del dispositivo per il cliente.
In accordo con una caratteristica vantaggiosa della presente invenzione, i mezzi di frizione 9 sono in grado di sviluppare una prestabilita coppia massima di trascinamento, inferiore a quella che può essere tipicamente esercitata sul volante 4 dalle braccia dell'utente. Ciò permette a quest'ultimo di arrestare o modulare manualmente la rotazione del piantone dello sterzo 2 anche quando i mezzi di frizione 9 sono in posizione operativa ed il manubrio 11 à ̈ ruotato per portare in rotazione lo sterzo. Quindi se, a causa di un guasto meccanico o elettrico, i mezzi di frizione 9 rimangono bloccati in posizione operativa, mantenendo il motore 7 collegato al piantone dello sterzo 2 (circostanza questa assai improbabile), l' utente potrà comunque portare in rotazione lo sterzo e quindi far girare le ruote vincendo manualmente la coppia di trascinamento dei mezzi di frizione 9. In questo modo à ̈ possibile mantenere il controllo dell' autoveicolo allo scopo di evitare l'insorgere di una qualsiasi situazione di pericolo.
Inoltre, il funzionamento del dispositivo 1 sopra spiegato, permette all'utente di bloccare a piacere la rotazione automatica dello sterzo agendo manualmente sul volante 4 al fine di facilitare l'esecuzione di una qualunque voluta manovra di guida. Ad esempio, in accordo con una modalità operativa, potrà essere previsto di mantenere il manubrio 11 a fine corsa nel verso voluto così da portare in rotazione il piantone dello sterzo 2 alla massima velocità che viene tuttavia controllata facendo scorrere il volante 4 in una mano per frenarlo più o meno con la forza esercitata dalla stessa mano. Pertanto, come nell'esempio precedentemente indicato, durante il parcheggio l'utente può mantenere azionato il manubrio 11 con una mano e con l'altra bloccare ad intermittenza o rallentare la rotazione del volante 4 (e quindi dello sterzo) allo scopo di modulare in maniera estremamente precisa la manovra dell'autoveicolo.
L'invenzione cosi descritta raggiunge pertanto gli scopi prefissati.
Ovviamente esso potrà assumere, nella sua realizzazione pratica, anche forme e configurazioni diverse da quella sopra illustrata senza che, per questo, si esca dal presente ambito di protezione. Inoltre tutti i particolari potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti e le forme, le dimensioni ed i materiali impiegati potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze.
Claims (13)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo, il quale comprende: - un piantone dello sterzo (2) girevolmente montato sul telaio (3) di un veicolo; detto piantone dello sterzo (2) essendo meccanicamente collegato, ad una estremità , ad un volante (4) per essere portato in rotazione attorno ad un proprio asse (X) e, all'altra estremità , a mezzi per variare la direzione del moto di detto veicolo a seguito della rotazione di detto volante (4); - almeno un motore (7) collegato ad una sorgente di alimentazione e vincolato a detto telaio (3); - mezzi di trasmissione (10) per trasmettere il moto di detto motore (7) a detto piantone dello sterzo (2); - mezzi di frizione (9) posti ad interruzione di detti mezzi di trasmissione (10) per collegare selettivamente detto motore (7) a detto piantone dello sterzo (2); - un dispositivo di controllo a funzionamento elettrico e/o elettronico, il quale riceve segnali da mezzi di azionamento (6), in particolare attivabili manualmente, e conseguentemente commuta detti mezzi di frizione (9) tra una posizione operativa, in cui detti mezzi di frizione (9) trasmettono il moto da detto motore (7) a detti mezzi di trasmissione (10), ed una posizione non operativa, in cui detti mezzi frizione (9) scollegano meccanicamente detto motore (7) da detti mezzi di trasmissione (10).); caratterizzato dal fatto che detti mezzi di frizione (91 sono dotati di una prestabilita coppia massima di trascinamento scelta per trasmettere una coppia motrice a detto piantone dello sterzo (2) inferiore a quella che può essere tipicamente esercitata su detto volante (4) dalle braccia dell'utente, detta coppia motrice essendo compensabile in modo regolabile agendo manualmente su detto volante (4).
- 2. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di azionamento (6) comprendono almeno un interruttore (17) atto ad inviare segnali di comando a detto dispositivo di controllo, in base ai quali quest'ultimo comanda detto motore (7) nei due opposti versi di rotazione con detti mezzi di frizione (9) in posizione operativa.
- 3. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di azionamento (6) comprendono almeno un regolatore di potenza, atto ad inviare segnali di regolazione a detto dispositivo di controllo per variare la velocità di funzionamento di detto motore (7).
- 4. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di frizione (9) comprendono una frizione elettromagnetica positiva.
- 5. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi attuatoli (5) connessi a detto telaio (3) atti ad essere movimentati manualmente per agire su detti mezzi di azionamento (6).
- 6. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo le rivendicazioni 2, 3 e 65, caratterizzato dal fatto che detti mezzi attuatoli (5) comprendono un manubrio (11) imperniato su detto telaio (3) tramite un perno (15), provvisto di due leve (13) estendentisi in sporgenza da detto manubrio (11) in direzioni sostanzialmente opposte, azionabili manualmente per portare in rotazione detto manubrio (11) attorno all'asse (Y) di detto perno (15) in due versi opposti di rotazione in cui azionano due detti interruttori (17) per comandare detto motore (7) nei due versi di rotazione ed azionano due detti regolatori di potenza per variare la velocità di rotazione di detto motore (7) nel rispettivo verso di rotazione.
- 7. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo le rivendicazioni 3 e 36, caratterizzato dal fatto che detto regolatore di potenza comprende almeno un potenziometro lineare (18) montato su detta staffa di sostegno (12) e provvisto di un braccio di azionamento suscettibile di interferire con un elemento di battuta (14) di detto manubrio (11) a seguito di una rotazione di quest'ultimo; detto almeno un potenziometro (18) essendo in grado di rilevare le variazioni dell'angolo di rotazione di detto manubrio (11) per inviare i corrispondenti detti segnali di regolazione a detto dispositivo di controllo allo scopo di variare proporzionalmente la velocità di rotazione di detto motore (7).
- 8. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che detti mezzi di frizione (9) comprendono una prima porzione rotante solidale all'albero di detto motore (7) ed una seconda porzione rotante meccanicamente collegata a detti mezzi di trasmissione (10); dette prima e seconda porzione essendo folli l'una rispetto all'altra quando detti mezzi di trasmissione (9) sono in posizione non operativa, ed entrando i rapporto di trasmissione per attrito quando detti mezzi di frizione (9) sono in posizione operativa.
- 9. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo la rivendicazione 98, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di trasmissione (10) comprendono: - un albero di trasmissione (28) connesso a detta seconda porzione rotante di detti mezzi di frizione (9); - una puleggia motrice (24) fissata assialmente a detto albero di trasmissione (28); - una puleggia condotta (25) calettata a detto piantone dello sterzo (2); - una cinghia di trasmissione (29) atta a collegare meccanicamente detta puleggia motrice (24) a detta puleggia condotta (25).
- 10. Dispositivo di comando dello sterzo (lì di un veicolo secondo la rivendicazione 5. caratterizzato dal fatto che detti mezzi attuatori (5) comprendono un manubrio (11) disposto in prossimità di detto volante (41.
- 11. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detto manubrio (11) a fine corsa nel verso voluto porta in rotazione detto piantone dello sterzo 2 alla massima velocità , la quale à ̈ controllata manualmente facendo scorrere detto volante (4) in una mano dell'utente per frenarlo più o meno con la forza esercitata dalla stessa mano.
- 12. Dispositivo di comando dello sterzo (1) 2i un veicolo secondo la rivendicazione 1. caratterizzato dal fatto che con detti mezzi di frizione (9) bloccati per un guasto in posizione operativa, l'utente porta in rotazione lo sterzo vincendo manualmente la coppia di trascinamento di detti mezzi di frizione (91.
- 13. Dispositivo di comando dello sterzo (1) di un veicolo secondo la rivendicazione 1. caraterizzato dal fato che con interruzione dell'alimentazione di corrente, detti mezzi di frizione (9) assumono deta posizione non operativa. svincolando completamente razione di deto motore (7) da deto piantone dello sterzo (2).
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITPD2008A000212A IT1391005B1 (it) | 2008-07-17 | 2008-07-17 | Dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
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| ITPD2008A000212A IT1391005B1 (it) | 2008-07-17 | 2008-07-17 | Dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo |
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| ITPD20080212A1 true ITPD20080212A1 (it) | 2010-01-18 |
| IT1391005B1 IT1391005B1 (it) | 2011-10-27 |
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ID=40750888
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| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
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| ITPD2008A000212A IT1391005B1 (it) | 2008-07-17 | 2008-07-17 | Dispositivo di comando dello sterzo di un veicolo |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1391005B1 (it) |
Citations (3)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US2311321A (en) * | 1942-01-20 | 1943-02-16 | Zigan Herman | Steering device aid for heavy motor trucks and the like |
| DE3742012A1 (de) * | 1987-12-11 | 1989-06-22 | Systemtechnik Gmbh | Kraftfahrzeug |
| EP1683704A2 (de) * | 2004-12-21 | 2006-07-26 | Deere & Company | Lenkzusatzeinrichtung |
-
2008
- 2008-07-17 IT ITPD2008A000212A patent/IT1391005B1/it active
Patent Citations (3)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US2311321A (en) * | 1942-01-20 | 1943-02-16 | Zigan Herman | Steering device aid for heavy motor trucks and the like |
| DE3742012A1 (de) * | 1987-12-11 | 1989-06-22 | Systemtechnik Gmbh | Kraftfahrzeug |
| EP1683704A2 (de) * | 2004-12-21 | 2006-07-26 | Deere & Company | Lenkzusatzeinrichtung |
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1391005B1 (it) | 2011-10-27 |
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