ITPN20070026A1 - "dispositivo di trasferimento per aiutare pazienti e persone fisicamente svantaggiate nell'uso di una vasca da bagno" - Google Patents

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Gino Gambaro
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Selenia Sas Di Gambaro Gino & C
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Descrizione del brevetto per invenzione industriale avente per titolo:
"DISPOSITIVO DI TRASFERIMENTO PER AIUTARE PAZIENTI E PERSONE FISICAMENTE SVANTAGGIATE NELL'USO DI UNA VASCA DA BAGNO"
L’invenzione concerne un dispositivo di trasferimento per aiutare pazienti e persone fisicamente svantaggiate nell'uso di una vasca da bagno. In modo particolare, il dispositivo secondo l'invenzione permette ai bambini, alle persone anziane e alle persone fisicamente svantaggiate di accedere all' interno di una tradizionale vasca da bagno, di essere sostenuti durante il bagno e di uscire dalla vasca dopo aver ultimato le operazioni di lavaggio.
Generalmente, le vasche da bagno di tipo tradizionale sono dotate di un bordo perimetrale che ha un altezza di circa 50/60 cm. Per conseguenza, l'ingresso e Γ uscita dalla vasca da bagno richiedono che la persona sia in grado di mantenere l'equilibrio su superfici umide e scivolose e che riesca a sollevare le gambe di una misura sufficiente a superare il bordo perimetrale della vasca. E' chiaro che queste operazioni sono pericolose ed impegnative per i bambini e le persone anziane e praticamente impossibili per le persone costrette su una sedia a rotelle.
In particolare, la persona paraplegica, che affronta autonomamente lo spostamento alla stanza da bagno deve trasferirsi dal letto alla carrozzella, raggiungere l’ingresso dei servizi igienici, scendere dalla carrozzella, liberarsi parzialmente o totalmente degli indumenti di vestiario e trascinare il corpo su una seduta sanitaria o un sedile posto nella vasca da bagno o nella doccia.
Risulta evidente che un paraplegico che soffre una disfunzione degli arti inferiori deve eseguire autonomamente le sopra descritte operazioni di trasferimento si espone al rischio di cadere e subire contusioni, ferite o fratture che peggiorerebbero ulteriormente le sue condizioni fisiche.
Nel caso in cui la persona paraplegica non sia autosufficiente, l'ingresso e l'uscita dalla vasca da bagno sono rese particolarmente faticose dal fatto che la persona disabile deve essere sollevata dalla posizione seduta alla posizione eretta prima di essere risollevata per superare il bordo della vasca. Tali manovre devono essere ripetute in ordine inverso al termine delle operazioni di igiene e pulizia.
Nel caso di persona tetraplegica con disfunzioni che interessano sia gli arti superiori che inferiori, diventa indispensabile la presenza di una o più persone di assistenza.
In questo caso, la persona tetraplegica viene prelevata dal letto mediante una carrozzella o un dispositivo mobile di seduta, viene portata fino all'ingresso della stanza da bagno dove viene svestita, sollevata dalla carrozzella e trasferita su una sedia sanitaria o su appositi supporti previsti nella vasca da bagno o nella doccia.
Una volta terminate le operazioni di igiene e pulizia, la persona deve essere nuovamente vestita, sollevata, messa a sedere nella carrozzella, trasportata nella camera da letto, risollevata dalla sedia e riposizionata nel letto. E' chiaro che la ripetizione quotidiana di tali operazioni diventa particolarmente faticosa e scomoda sia per la persona assistita che per i suoi famigliari.
Da rilevare che anche lo spostamento effettuato con l’ausilio di assistenti potrebbe rivelarsi pericoloso e rischioso nei casi in cui la persona da spostare fosse particolarmente pesante, ingombrante o avesse subito dei traumi che ne sconsigliassero la manipolazione.
Per le ragioni sopra esposte, la maggior parte delle persone inferme sono costrette a subire il disagio materiale e psicologico di lunghi periodi di degenza in ospedale o in casa di cura perché i loro famigliari non sono in grado di provvedere ai loro spostamenti. Ulteriori svantaggi dei dispositivi di trasferimento di tecnica nota derivano dal fatto di prevedere dispositivi meccanici di movimentazione che possono essere attivati solo dal personale di assistenza e, per conseguenza, non offrono all’utente l’autonomia, la riservatezza e la coscienza della propria dignità che sono requisiti indispensabili per l'effettuazione di alcune operazioni quotidiane di pulizia e igiene del corpo.
Sono noti degli impianti igienico sanitari per cliniche o istituti specializzati che consentono di effettuare agevolmente la movimentazione e il lavaggio dei pazienti e delle persone fisicamente svantaggiate. D'altro canto, questo tipo di impianti sono molto costosi ed ingombranti per lo spazio limitato che è usualmente disponibile nel locale da bagno di una tradizionale abitazione.
Inoltre, questi impianti specializzati sono permanentemente ed esclusivamente dedicati alle persone non autosufficienti mentre la vasca da bagno dell'ambiente domestico è generalmente usata anche da persone normodotate.
Sono anche note delle vasche da bagno per l'ambiente domestico che sono provviste di una porta di ingresso e di una seduta per agevolare le operazioni di igiene personale.
Queste vasche sono adatte a persone autosufficienti ma non risolvono i problemi di accesso e di uscita dalla vasca delle persone costrette su una sedia a rotelle.
Inoltre, questo tipo di vasche obbligano l'utente ad affrontare costi per l'acquisto e l'installazione della vasca speciale al posto della vasca tradizionale che rimarrà inutilizzata.
Sarebbe quindi auspicabile, ed è lo scopo principale dell'invenzione, ovviare agli svantaggi e alle limitazioni sopra descritte mediante un dispositivo che consenta ai pazienti e alle persone fisicamente svantaggiate di usare una tradizionale vasca da bagno in modo più agevole e sicuro.
E’ anche scopo dell’invenzione quello di proporre un dispositivo del tipo descritto possa essere associato ad una tradizionale vasca da bagno senza richiedere molto spazio e senza obbligare l'utente ad effettuare costose e definitive modifiche strutturali della vasca e del locale da bagno.
Un ulteriore scopo dell’invenzione quello di proporre un dispositivo che quando è in posizione di riposo non rimanga a contatto dell'acqua e consenta l'impiego tradizionale della vasca da bagno da parte delle persone normodotate.
Uno scopo aggiuntivo dell'invenzione è quello di proporre un dispositivo che quando è in posizione di riposo agevoli il deflusso dell'acqua e l'asciugatura del dispositivo.
Fra gli scopi dell’invenzione vi è quello di proporre un dispositivo che presenti una semplicità di impiego tale da agevolare la movimentazione dei pazienti non autosufficienti da parte del personale di assistenza ma anche da permettere alle persone fisicamente svantaggiate e ancora autosufficienti di eseguire autonomamente le operazioni di movimentazione e di lavaggio senza richiedere l'aiuto di altre persone.
Infine, è scopo dell'invenzione quello di offrire un dispositivo che sia semplice da costruire e che possa essere vantaggiosamente e razionalmente adattato alle diverse tipologie e dimensioni di vasche da bagno.
Questi ed altri scopi vengono raggiunti, secondo l'invenzione, con un dispositivo per aiutare pazienti e persone fisicamente svantaggiate nell'uso di una vasca da bagno avente le caratteristiche di seguito rivendicate.
Scopi e caratteristiche del dispositivo secondo l'invenzione risulteranno evidenti dalla seguente descrizione con riferimento agli allegati disegni schematici nei quali :
- le Figure 1, 2, sono due viste frontali dell'alloggiamento del dispositivo secondo l'invenzione rispettivamente in posizione chiusa di riposo e in posizione aperta;
la Fig. 3 è una vista frontale del dispositivo che per chiarezza di rappresentazione è stato privato del suo alloggiamento
- le Figure 4, 5, 6, 7, 8 e 9 illustrano rispettive fasi di funzionamento del dispositivo secondo l'invenzione,
- la Figura 10 è una vista in sezione trasversale del dispositivo secondo la linea X-X della Figura 3;
- le Figure 11 e 12 illustrano una variante realizzativa della seduta del dispositivo con lo schienale rispettivamente in posizione ripiegata di riposo e in posizione sollevata di lavoro;
- le Figure 13 e 14 mostrano rispettivamente una vista prospettica esplosa ed una vista prospettica in posizione di lavoro di un inserto adattatore che può essere associato al dispositivo secondo l'invenzione per effettuare il bagno dei bambini.
- le Figure 15 e 16 riportano rispettive viste prospettiche di un particolare del dispositivo.
Nelle figure viene illustrato, a titolo esemplificativo non limitativo, un dispositivo 20 per aiutare pazienti e persone fisicamente svantaggiate nell’uso di una tradizionale vasca da bagno 21 avente una forma pressoché rettangolare. Una parete corta ed una parete lunga della vasca 21 sono fissate, in modo noto, rispettivamente alle pareti murarie 22 e 23 che formano un angolo della stanza da bagno.
Con particolare riferimento alla Figura 10, il dispositivo 20 è sostanzialmente costituito da una intelaiatura di supporto 24 e da un carrello ascensore 25. L'intelaiatura di supporto 24 è preferibilmente formata da profilati metallici e comprende quattro montanti verticali 26 43 e più traverse orizzontali 27 che sono tra loro fissati a formare una struttura quadrangolare é che si estende in altezza. L'intelaiatura 24 è appoggiata al bordo superiore della vasca 21 ed è ancorata alle pareti murarie 22 e 23 della stanza da bagno mediante più sistemi di ancoraggio a vite e tasselli di espansione 28.
Nel caso in cui l'utente non volesse forare le piastrelle che usualmente rivestono le della stanza da bagno o i muri della stanza da bagno non fossero sufficientemente spessi e robusti, l'intelaiatura 24 può essere ancorata, mediante prolunghe 29 e noti dispositivi ad espansione, anche al soffitto 30 della stanza da bagno e/o alla contrapposta parete muraria come indicato con linee tratteggiate nella Figura 3.
Con particolare riferimento alla Figura 1, un alloggiamento esterno 70, provvisto di due porte a battente 71, 72 tra loro sovrapposte, protegge e occulta alla vista il dispositivo 20 quando quest'ultimo è in posizione di riposo.
I pannelli che formano l'alloggiamento esterno 70 possono essere costituiti da materiali diversi, ad esempio legno, materiale plastico, vetro, e possono presentare una superficie esterna variamente decorata e colorata in base al gusto estetico dell’utente.
Come visibile chiaramente nella Figura 10, ai quattro montanti verticali 26 della intelaiatura 24 sono associate quattro guide 31 per lo scorrimento di corrispondenti ruote 32 del carrello ascensore 25. Le guide di scorrimento 31 sono preferibilmente costituite da profilati metallici aventi una sezione trasversale a forma di "L" In alternativa, le guide 31 possono anche essere realizzate con una sezione trasversale, ad esempio a forma di "C", e con materiali diversi da quelli sopra descritti come ad esempio il materiale plastico polimerico denominato politetrafluoroetilene o PTFE e commercialmente noto come Teflon ® marchio registrato da E.I. du Pont de Nemours and Company.
II carrello ascensore 25 è preferibilmente costituito da profilati metallici e comprende quattro montanti verticali 33 e più traverse orizzontali 34 che sono tra loro fissati a formare una struttura di forma quadrangolare. Più ruote 32, girevoli attorno ad assi orizzontali di rotazione, sono associate almeno in corrispondenza dei quattro angoli della struttura del carrello 25 e scorrono liberamente a contatto delle guide 31 della intelaiatura ome visibile chiaramente nella Figura 3, le traverse superiori del carrello ascensore 25 sono collegate, mediante un cavo d'acciaio 35 e dispositivi di aggancio noti in sè, all'albero orizzontale di un motore elettrico 36 fissato ad una traversa superiore dell'intelaiatura 24. Il motore elettrico 36 è di tipo reversibile ed è sufficientemente noto da non richiedere ulteriori descrizioni. Basti dire che il cavo d'acciaio 35 può essere avvolto e svolto attorno ad una bobina 37 solidale all'albero orizzontale del motore elettrico 36 provocando il sollevamento e l’abbassamento del carrello 25 entro l'intelaiatura 24.
Il motore elettrico reversibile 36 è attivato mediante più pulsanti 38, chiaramente visibili nelle Figure 1 e 2, che sono azionabili manualmente dal personale di assistenza.
Il percorso di scorrimento del carrello ascensore 25 entro l'intelaiatura 24 è controllato da noti interruttori di fine corsa 60, 61, visibili solo nella Figura 3, che arrestano il funzionamento del motore elettrico 36 in corrispondenza delle posizioni limite inferiore e superiore del carrello ascensore 25.
In caso di malfunzionamento degli interruttori 60 e 61, l'utente può azionare un pulsante di emergenza 39 che consente di arrestare immediatamente il funzionamento del motore elettrico 36.
Se l'utente può effettuare il bagno in modo autosufficiente, i pulsanti di azionamento 38 e il pulsante d'emergenza 39 possono essere incorporati in una pulsantiera impermeabile o in analoghi comandi a distanza che possono essere manipolati direttamente dall'utente. Come visibile chiaramente nella Figura 3, dalla parte inferiore del carrello ascensore 25 si prolunga obliquamente verso il basso uno scivolo metallico 40. Lo scivolo 40 presenta tre intagli longitudinali 41 in cui sono incernierate, in modo oscillante attorno ad assi orizzontali, le corrispondenti estremità di tre bracci di articolazione 42 di una struttura metallica 43. I bracci di articolazione 42 e la struttura metallica 43 possono oscillare per un angolo di circa 90° rispetto allo scivolo metallico 40 tra una posizione verticale di riposo, visibile nella Figura 2, ed una posizione orizzontale di lavoro, visibile nelle Figure da 3 a 9, in corrispondenza della quale il bordo della struttura metallica 43 è in accoppiamento geometrico con corrispondenti superfici ricavate nel bordo dello scivolo 40.
In modo noto, l'oscillazione di sollevamento e abbassamento della struttura metallica 43 è frenata da dispositivi di frizione e di ammortizzazione sufficientemente noti da non richiedere ulteriori descrizioni.
La struttura metallica 43 supporta, in modo oscillante attorno ad un asse verticale, un piano orizzontale di seduta 44 preferibilmente composto da legno impermeabilizzato o da materiale plastico. Come visibile nelle Figure 15 e 16, il piano di seduta 44 è unito girevolmente alla struttura metallica 43 in corrispondenza di un perno centrale 50 ed è provvisto di un dispositivo di scorrimento a sfera 51 di tipo noto e non descritto. Alla superficie inferiore del piano di seduta 44 sono associate anche più ruote 52 che sono libere di ruotare attorno ad assi orizzontali di rotazione e che garantiscono il corretto spostamento del piano di seduta 44 rispetto alla struttura metallica 43.
Superfici di battuta 53, parzialmente visibili nelle Figure 15 e 16, arrestano la rotazione delle ruote 52 del piano di seduta 44 in corrispondenza della posizione di seduta (Figure 8 e 9) e della posizione di invito alla seduta (Figura 3).
Sul lato esterno della intelaiatura di supporto 24 è fissata una maniglia verticale 54 che si estende in altezza per fornire un punto di appoggio (Figure 6 e 7) alla persona supportata dal piano di seduta 44. Ovviamente, il piano di seduta 44 è provvisto di cinture a quattro punti di ancoraggio, non mostrate nelle figure, che permettono di assicurare la posizione dell'utente ed impedirne cadute accidentali. In riferimento alle Figure da 11 a 14, uno schienale 45 può essere articolato al piano di seduta 44 in modo da oscillare tra una osizione ripiegata di riposo, visibile nella Figura 11, ed una posizione sollevata di che è visibile nella Figura 12.
Un inserto adattatore 46, visibile nelle Figure 13 e 14 può essere fissato in sovrapposizione al piano di seduta 44 quando il dispositivo 20 è impiegato per il bagno di bambini.
L'inserto adattatore 46 è preferibilmente realizzato in materiale plastico ed è fissabile al piano di seduta 44 mediante dispositivi ad interferenza elastica o ad innesto a scatto 47 che cooperano con sedi 48 ricavate nel piano di seduta 44.
Il funzionamento del dispositivo 20 secondo l'invenzione avviene nel modo di seguito descritto con riferimento al caso di utilizzo da parte di una persona fisicamente svantaggiata e costretta a muoversi in sedia a rotelle.
Innanzitutto, le porte dell'alloggiamento 70 del dispositivo 20 vengono aperte per consentire l'accesso al dispositivo (Figure 1 e 2 ). La posizione di completa apertura delle porte viene garantita da adeguati dispositivi di ritegno, in sé noti e non descritti, che impediscono alle porte di richiudersi e di ostacolare il funzionamento del dispositivo 20. Con particolare riferimento alle Figure 2 e 3 , la struttura metallica 43 con il piano di seduta 44 vengono fatti oscillare verso il basso fino a raggiungere la loro posizione orizzontale. Quindi, viene attivato il motore 36 per portare il carrello 25 , la struttura metallica 43 e il piano di seduta 44 ad una quota sufficiente per agevolare la seduta del paziente.
Dopo l'arresto del carrello 25, il piano di seduta 44 viene ruotato di circa 90° come indicato dalla freccia nella Figura 4.
11 paziente o la persona fisicamente svantaggiata viene sollevata dalla sedia a rotelle e sistemata, in posizione eretta, su una pedana di trasferimento 80 che è oggetto di una contemporanea domanda di brevetto a nome dello stesso Richiedente.
La pedana 80 viene ruotata nella direzione desiderata ( Figura 5) ed il paziente può sopra il piano di seduta 44 come illustrato nella Figura 6.
A questo punto, viene nuovamente attivato il motore 36 per portare il carrello 25 , la struttura metallica 43 e il piano di seduta 44 ad una quota sufficiente per superare il bordo della vasca 21 (Figura 7). Dopo larresto del carrello 25, il piano di seduta 44 viene ruotato di circa 90° come indicato nella Figura 8.
Infine, viene attivato il motore 36 per abbassare il piano di seduta 44 verso la vasca 21 fino alla posizione di bagno illustrata nella Figura 9, in corrispondenza della quale il paziente può appoggiare i piedi sul fondo della vasca 21.
In questa posizione, il paziente autosufficiente o il personale che assiste un paziente non autosufficiente possono eseguire le operazioni di lavaggio in modo comodo e sicuro.
Da quanto descritto risulta evidente che il dispositivo 20 secondo l'invenzione raggiunge lo scopo principale di ovviare agli svantaggi e alle limitazioni esposte nella parte iniziale della descrizione e di consentire ai pazienti e alle persone fisicamente svantaggiate di usare una tradizionale vasca da bagno in modo più agevole e sicuro.
Inoltre, il dispositivo 20 secondo l’invenzione può essere associato a diverse tipologie e dimensioni di tradizionali vasche da bagno 21 senza richiedere molto spazio e senza obbligare l'utente ad effettuare costose e definitive modifiche strutturali della vasca e del locale da bagno.
Da rilevare che quando il dispositivo 20 secondo l'invenzione non viene utilizzato può essere sistemato in una vantaggiosa posizione di riposo che agevola il deflusso dell'acqua e l’asciugatura del dispositivo 20 come pure consente l'impiego tradizionale della stessa vasca da bagno 21 anche da parte delle persone normodotate impedendo il contatto tra il dispositivo 20 e l'acqua di lavaggio. Infine, il dispositivo 20 secondo l'invenzione presenta una semplicità di impiego tale da agevolare la movimentazione dei pazienti non autosufficienti da parte del personale di assistenza ma anche da permettere alle persona fisicamente svantaggiate e ancora autosufficienti di eseguire autonomamente le operazioni di movimentazione e di lavaggio senza richiedere l’aiuto di altre persone.
Ben si comprende che, varianti diverse potranno venire apportate al dispositivo formante oggetto del presente trovato senza peraltro uscire dall'ambito di quanto descritto e di seguito rivendicato con riferimento ai disegni allegati e quindi dal dominio di protezione della presente privativa industriale.
Ad esempio, l'intelaiatura di supporto (24) può essere fissata anche al pavimento e al soffitto della stanza da bagno nel caso in cui la vasca da bagno 21 non sia posizionata in un angolo della stanza da bagno ma sia invece fissata ad una parete muraria della stanza da bagno con solo uno dei suoi lati lunghi.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1 ) Dispositivo di trasferimento (20) per aiutare pazienti e persone fisicamente svantaggiate nell'uso di una tradizionale vasca da bagno (21) caratterizzato dal fatto di comprendere una intelaiatura di supporto (24) fissata in posizione adiacente alla vasca (21) e provvista di un alloggiamento esterno (70, 71, 72) e di guide di scorrimento (31), un carrello (25) provvisto di mezzi (32) scorrevoli in dette guide (31) dell'intelaiatura di supporto (24) e mosso da mezzi di spostamento (35, 36, 37, 38) tra una posizione inferiore ed una posizione superiore delimitate da mezzi limitatori (60, 61), mezzi di seduta (42, 43, 44, 45, 46) articolati ad una porzione inferiore (40, 41) di detto carrello (25) e manualmente spostabili tra una posizione verticale di riposo ed una posizione orizzontale di lavoro, una porzione superiore (44) di detti mezzi di seduta (42, 43, 44, 45, 46) è atta a supportare una persona ed è manualmente ruotabile attorno ad un perno verticale (50), mediante mezzi di scorrimento (51, 52) e di rispettivi mezzi di fine corsa (53), tra una posizione allineata all'asse longitudinale della vasca (21) ed una posizione ortogonale a detta posizione di allineamento con l'asse longitudinale della vasca (21), detti mezzi di spostamento (35, 36, 37, 38) essendo manualmente attivabili per portare detti mezzi di seduta ad una quota che agevola la seduta della persona su detti mezzi di seduta (42, 43, 44, 45, 46), per sollevare la persona ad una quota sufficiente per superare il bordo della vasca (21 ), per abbassarla successivamente all'interno della vasca (21) ad una quota sufficiente per fare il bagno e per effettuare in ordine inverso le operazioni sopra descritte fino al rilascio della persona all'estemo della vasca (21 ).
  2. 2) Dispositivo di trasferimento (20) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta intelaiatura di supporto (24) è preferibilmente formata da profilati metallici e comprende quattro montanti verticali (26) e più traverse orizzontali (27) che sono tra loro fìssati a formare una struttura quadrangolare che si estende in altezza.
  3. 3) Dispositivo di trasferimento (20) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal detta intelaiatura di supporto (24) è appoggiata al bordo superiore di una tradizionale vasca (21) fissata alle pareti murarie (22, 23) che formano un angolo della stanza da bagno ed è ancorata alle pareti murarie (22, 23) della stanza da bagno mediante più sistemi di ancoraggio a vite e tasselli di espansione (28).
  4. 4) Dispositivo di trasferimento (20) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta intelaiatura di supporto (24) è appoggiata al bordo superiore di una tradizionale vasca (21) fissata alle pareti murarie (22, 23) che formano un angolo della stanza da bagno ed è ancorata, mediante prolunghe (29) e noti dispositivi ad espansione, anche al soffitto (30) e alla parete muraria della stanza da bagno contrapposta a quella cui è fissata la vasca (21).
  5. 5) Dispositivo di trasferimento (20) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta intelaiatura di supporto (24) è fissata in posizione adiacente ad un lato corto di una tradizionale vasca (21) avente un solo lato lungo fissato ad una parete muraria (23) della stanza da bagno ed è ancorata al soffitto e al pavimento della stanza da bagno mediante più sistemi di ancoraggio a vite e/o sistemi ad espansione.
  6. 6) Dispositivo di trasferimento (20) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta intelaiatura di supporto (24) è rivestita da un alloggiamento esterno (70), provvisto di una o più porte a battente (71, 72), che protegge e occulta alla vista il dispositivo (20) quando quest'ultimo è in posizione di riposo.
  7. 7) Dispositivo di trasferimento (20) secondo le precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che le guide di scorrimento (31) di detta intelaiatura (24) sono preferibilmente costituite da profilati metallici aventi una sezione trasversale a forma di "L" che sono rispettivamente associati ai quattro montanti verticali (26) della intelaiatura (24). Di spositivo di trasferimento (20) secondo le precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il carrello (25) è preferibilmente costituito da profilati metallici e comprende quattro montanti verticali (33) e più traverse orizzontali (34) tra loro fissati a formare una struttura di forma quadrangolare e che detti mezzi scorrevoli del carrello (25) sono costituiti da più ruote (32) girevoli attorno ad assi orizzontali di rotazione e liberamente scorrevoli a contatto delle guide (31) della intelaiatura (24).
  8. 8) Dispositivo di trasferimento (20) secondo le precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di spostamento (35, 36, 37, 38) del carrello (25) comprendono un motore elettrico (36) di tipo reversibile che è fissato alla porzione superiore di detta intelaiatura di supporto (24) e che è manualmente attivabile mediante più pulsanti (38) associati aH’alloggiamento esterno (70) o incorporati in un noto dispositivo di comando a distanza, un cavo d'acciaio (35) che ha un'estremità fissata ad una porzione superiore di detto carrello (25) e l'altra estremità avvolta attorno ad una bobina (37) solidale all'albero orizzontale del motore elettrico (36), l'azionamento di detto motore elettrico (36) provocando il sollevamento e l'abbassamento del carrello (25) l'intelaiatura (24).
  9. 9) Dispositivo di trasferimento (20) secondo le precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detti mezzi limitatori del percorso di scorrimento del carrello (25) entro l'intelaiatura (24) sono costituiti da noti interruttori di fine corsa (60, 61) atti ad arrestare il funzionamento del motore elettrico (36) in corrispondenza delle posizioni limite inferiore e superiore del carrello (25).
  10. 10) Dispositivo di trasferimento (20) secondo le precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di seduta (40, 41, 42, 43, 44, 45, 46) comprendono uno scivolo metallico (40) che si prolunga obliquamente verso il basso dalla parte inferiore del carrello (25) ed è provvisto di più intagli longitudinali (41) in cui sono incernierate, in modo oscillante attorno ad assi orizzontali, le corrispondenti estremità di bracci di articolazione (42) di una struttura metallica (43), che detti bracci di articolazione (42) e detta struttura metallica (43) possono oscillare per un angolo di circa 90° rispetto alla scivolo metallico (40) tra una posizione verticale di riposo ed una posizione orizzontale di lavoro in corrispondenza della quale il bordo della struttura metallica (43) è in accoppiamento geometrico con corrispondenti superfici ricavate nel bordo dello scivolo (40), che detta struttura metallica (43) supporta, in modo oscillante attorno ad un asse verticale, un piano orizzontale di seduta (44) provvisto di un noto dispositivo di scorrimento a sfera (51 ) e di più ruote (52) che cooperano con superfici di battuta (53) per garantire il corretto spostamento del piano di seduta (44) rispetto alla struttura metallica (43), che uno schienale (45) è articolato al piano di seduta (44) in modo da oscillare tra una posizione ripiegata di riposo ed una posizione sollevata di lavoro, che un inserto adattatore (46) per il bagno di bambini è fissabile in sovrapposizione al piano di seduta (44) mediante dispositivi ad interferenza elastica o ad innesto a scatto (47) che cooperano con sedi (48) ricavate nel piano di seduta (44), 11) Dispositivo di trasferimento (20) secondo le precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il piano di seduta (44) è provvisto di cinture a quattro punti di ancoraggio che permettono di assicurare la posizione seduta dell'utente ed impedirne cadute accidentali. 12) Dispositivo di trasferimento (20) secondo le precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che sul lato esterno della intelaiatura di supporto (24) è fissata una maniglia verticale (54) che si estende in altezza per fornire un punto di appoggio alla persona supportata dal piano di seduta (44),
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