ITPR20130011A1 - Profilo multistrato e metodo per relizzarlo. - Google Patents

Profilo multistrato e metodo per relizzarlo.

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ITPR20130011A1
ITPR20130011A1 IT000011A ITPR20130011A ITPR20130011A1 IT PR20130011 A1 ITPR20130011 A1 IT PR20130011A1 IT 000011 A IT000011 A IT 000011A IT PR20130011 A ITPR20130011 A IT PR20130011A IT PR20130011 A1 ITPR20130011 A1 IT PR20130011A1
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    • E06DOORS, WINDOWS, SHUTTERS, OR ROLLER BLINDS IN GENERAL; LADDERS
    • E06BFIXED OR MOVABLE CLOSURES FOR OPENINGS IN BUILDINGS, VEHICLES, FENCES OR LIKE ENCLOSURES IN GENERAL, e.g. DOORS, WINDOWS, BLINDS, GATES
    • E06B3/00Window sashes, door leaves, or like elements for closing wall or like openings; Layout of fixed or moving closures, e.g. windows in wall or like openings; Features of rigidly-mounted outer frames relating to the mounting of wing frames
    • E06B3/04Wing frames not characterised by the manner of movement
    • E06B3/06Single frames
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    • E06B3/10Constructions depending on the use of specified materials of wood
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
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    • E06B3/04Wing frames not characterised by the manner of movement
    • E06B3/263Frames with special provision for insulation
    • E06B3/26345Frames with special provision for insulation for wooden or plastic section members
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    • Y02ATECHNOLOGIES FOR ADAPTATION TO CLIMATE CHANGE
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  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Wood Science & Technology (AREA)
  • Insulating Bodies (AREA)
  • Prostheses (AREA)
  • Superconductors And Manufacturing Methods Therefor (AREA)

Description

DESCRIZIONE
“Profilo multistrato e metodo per realizzarloâ€
La presente invenzione ha per oggetto un profilo multistrato. Tale sistema trova applicazione principalmente nella realizzazione di un profilo, ad esempio in legno, tipicamente utilizzato nella realizzazione di infissi.
Sono noti profili lamellari utilizzati per la realizzazione di infissi comprendenti tre strati che si sviluppano lungo lo spessore del profilo. Opportunamente i tre strati comprendono un primo ed un secondo strato tra cui à ̈ interposto uno strato interno. Opportunamente lo strato interno comprende una pluralità di scanalature che si sviluppano lungo una prima e una seconda superficie che fronteggiano rispettivamente il primo e il secondo strato. Le superfici del primo e del secondo strato che fronteggiano detto strato interno sono sostanzialmente planari ed occludono le scanalature sopraindicate. In questo modo dette scanalature definiscono delle camere d’aria che migliorano l’isolamento termico del profilo.
Al fine di collegare i tre strati un collante viene interposto tra detto strato interno e la superficie del primo strato che fronteggia lo strato interno. Un inconveniente di tale soluzione costruttiva à ̈ legato al fatto che dopo la giunzione dei vari strati essi devono essere mantenuti compressi l’uno all’altro diverse decine di minuti al fine di permettere la reticolazione della colla. Ciò rallenta dunque la velocità di produzione.
In questo contesto, il compito tecnico alla base della presente invenzione à ̈ proporre un profilo multistrato che superi gli inconvenienti della tecnica nota sopra citati.
In particolare, à ̈ scopo della presente invenzione mettere a disposizione un profilo multistrato che permetta di incrementare la produttività. Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare un profilo robusto e resistente. Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione un profilo che possa essere assemblato utilizzando attrezzature non particolarmente costose.
Il compito tecnico precisato e gli scopi specificati sono sostanzialmente raggiunti da un profilo multistrato comprendente le caratteristiche tecniche esposte in una o più delle unite rivendicazioni.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un profilo multistrato, come illustrato negli uniti disegni in cui:
-figura 1 mostra una vista di un profilo multistrato secondo la presente invenzione;
-figure 2 e 3 mostrano due dettagli di figura 1;
-figura 4 mostra una vista esplosa di un sistema di giunzione angolare comprendente almeno un profilo secondo la presente invenzione.
Nelle unite figure con il numero di riferimento 100 si à ̈ indicato un profilo multistrato. Tipicamente, ma non necessariamente tale profilo multistrato à ̈ realizzato in legno. Il profilo 100 multistrato à ̈ tipicamente utilizzato nella realizzazione di infissi. In particolare il profilo multistrato à ̈ utilizzato per realizzare elementi perimetrali di infissi.
Il profilo 100 comprende:
- un primo strato 1 comprendente una zona 10 di giunzione;
-un secondo strato 2 comprendente una zona 20 di giunzione. Con profilo multistrato si intende dunque un profilo comprendente almeno due strati distinti (ad esempio detto primo e detto secondo strato 1,2).
Opportunamente il primo e il secondo strato potrebbero essere realizzati nel medesimo materiale o in materiali diversi (ad esempio due diverse tipologie di legno o uno strato potrebbe essere in legno ed un altro in altro materiale).
La zona 10 di giunzione del primo strato e la zona 20 di giunzione del secondo strato si compenetrano parzialmente una dentro l’altra. Il primo e il secondo strato 1,2 sono sovrapposti uno all’altro lungo lo spessore del profilo 100. La zona 10 di giunzione del primo strato 1 comprende almeno un primo gruppo 11 di protrusioni affiancate e definenti tra esse interposte una pluralità di insenature 12 aventi ciascuna un fondo 120. In una sezione ortogonale alla direzione di sviluppo preponderante del profilo 100 il primo gruppo 11 di protrusioni definisce una sezione a pettine (nel settore tecnico anche nota come finger-joint o minizinken). La zona 20 di giunzione del secondo strato 2 comprende un secondo gruppo 21 di protrusioni innestate tra le protrusioni del primo gruppo 11. Le protrusioni 21 del secondo gruppo 21 sono affiancate e definiscono tra esse interposte una pluralità di insenature 22 aventi ciascuna un fondo 220. In una sezione ortogonale alla direzione di sviluppo preponderante del profilo 100 il secondo gruppo 21 di protrusioni definisce una sezione a pettine (nel settore tecnico anche nota come finger-joint o minizinken). Le zone 10, 20 di giunzione del primo e del secondo strato 1, 2 sono contraffacciate. Vantaggiosamente il primo gruppo 11 di protrusioni comprende almeno 3 protrusioni (preferibilmente almeno 5). Vantaggiosamente il secondo gruppo di protrusioni comprende almeno 3 protrusioni (preferibilmente almeno 5). Una camera d’aria 4 à ̈ ricavata tra almeno una protrusione del secondo gruppo 21 e il fondo 120 di una corrispondente insenatura 12 interposta tra le protrusioni del primo gruppo 11. Opportunamente camere d’aria 4 sono ricavate tra protrusioni del secondo gruppo 21 e il fondo 120 delle insenature 12 interposte tra le protrusioni del primo gruppo 11. Ciò consente di migliorare l’isolamento termico offerto dal profilo 100.
Al fine di realizzare tali camere 4 d’aria l’altezza delle protrusioni del secondo gruppo 21 à ̈ minore (opportunamente la metà) dell’altezza delle protrusioni del primo gruppo 11. L’altezza delle protrusioni del primo e del secondo gruppo 11, 21 à ̈ regolata intervenendo sulla profondità con cui tale utensile viene fatto penetrare nel primo e nel secondo strato 1, 2. Ciò consente di utilizzare un medesimo utensile di taglio per realizzare sia le protrusioni del primo gruppo 11 sia le protrusioni del secondo gruppo 21. Ortogonalmente a detto profilo 100 la camera 4 d’aria ha una sezione triangolare o trapezioidale.
Opportunamente tra le protrusioni del primo gruppo 11 e i fondi 220 delle insenature 22 interposte tra le protrusioni del secondo gruppo 21 sono assenti camere d’aria. In questo modo aumenta la superficie di contatto tra il primo e il secondo strato 1,2 e dunque l’azione meccanica di trattenimento tra il primo e il secondo strato 1,2.
La zona 10 di giunzione del primo strato 1 e la zona 20 di giunzione del secondo strato 2 sono incastrate ed incollate reciprocamente. Il fatto che il secondo gruppo 21 di protrusioni sia innestato tra le protrusioni del primo gruppo 11 (e viceversa) permette di migliorare la connessione affidandola anche ad una componente meccanica e non solo adesiva. Inoltre tale accorgimento consente di velocizzare notevolmente la realizzazione del profilo 100. Infatti il primo e il secondo strato 1,2 durante l’assemblaggio vengono connessi meccanicamente collegando reciprocamente le protrusioni del primo e del secondo strato 1, 2. Ciò consente di tenere in posizione i due strati lasciando il tempo all’adesivo di reticolare ed esplicare la propria azione. Il primo e il secondo strato 1, 2 durante la reticolazione dell’adesivo rimangono dunque in posizione anche senza l’azione di forze esterne che li trattengano in posizione (ad esempio in uno strettoio che serri l’un l’altro il primo e il secondo strato 1, 2). Si evita quindi di occupare con il profilo 100 per diversi minuti uno strettoio aspettando la reticolazione della colla (rallentando inevitabilmente la catena produttiva).
Tra le protrusioni del primo gruppo 11 vi à ̈ almeno una prima e una seconda protrusione 13, 14 aventi ciascuna due pareti 15, 16 reciprocamente convergenti (non necessariamente ciò implica che le pareti 15 e 16 giungano a contatto diretto l’un l’altro, ma potrebbero essere semplicemente orientate verso un punto immaginario di congiunzione delle loro proiezioni). Le protrusioni del secondo gruppo 21 comprendono almeno una protrusione avente una prima e una seconda parete 24, 25 reciprocamente convergenti. La prima parete 24 à ̈ a contatto con detta prima protrusione 13, la seconda parete 25 à ̈ a contatto con la seconda protrusione 14.
Più in generale le protrusioni del secondo gruppo 21 comprendono una pluralità di protrusioni aventi ciascuno una prima e una seconda parete 24, 25 reciprocamente convergenti che sono rispettivamente a contatto con distinte protrusioni del primo gruppo 11.
Preferibilmente le protrusioni del primo gruppo 11 hanno una direzione di sviluppo preponderante che à ̈ parallela alla direzione di sviluppo preponderante del profilo 100. Analogamente le protrusioni del secondo gruppo 21 hanno una direzione di sviluppo preponderante che à ̈ parallela alla direzione di sviluppo preponderante del profilo 100. Anche le camere 4 d’aria hanno una direzione di sviluppo preponderante che à ̈ parallela alla direzione di sviluppo preponderante del profilo 100.
Il profilo 1 comprende un terzo strato 3 a sua volta comprendente una zona 30 di giunzione. Il secondo strato 2 comprende una zona 23 di giunzione addizionale che si interfaccia con la zona 30 di giunzione del terzo strato 3. La zona 23 di giunzione addizionale del secondo strato 2 e la zona 20 di giunzione del secondo strato 2 si sviluppano su due superfici orientate lungo due versi opposti. Come esemplificato nelle unite figure il secondo strato 2 Ã ̈ interposto tra il primo e il terzo strato 1,3.
Opportunamente la zona 30 di giunzione del terzo strato 3 comprende un terzo gruppo 31 di protrusioni affiancate e definenti tra esse interposte una pluralità di insenature 32 aventi ciascuna un fondo 320. La zona 23 di giunzione addizionale del secondo strato 2 comprende un quarto gruppo 231 di protrusioni innestate tra le protrusioni del terzo gruppo 31. Le protrusioni del quarto gruppo 231 sono affiancate e definenti tra esse interposte una pluralità di insenature 232 aventi ciascuna un fondo 233. Camere d’aria 40 sono ricavate tra le protrusioni del quarto gruppo 231 e il fondo 320 delle insenature 32 interposte tra le protrusioni del terzo gruppo 31.
Esse contribuiscono, in combinazione con le camere d’aria indicate con 4 nei disegni, ad incrementare le proprietà di isolamento termico del profilo 100.
Oggetto della presente invenzione à ̈ inoltre un sistema di giunzione angolare (vedasi figura 4) comprendente:
-una prima barra 91 a sua volta comprendente una faccia 910 di estremità da cui si sviluppa un primo foro 911 che si protende internamente alla prima barra 91; la prima barra 91 presenta una o più delle caratteristiche del profilo 100 descritto in precedenza.
-una seconda barra 92 comprendente una faccia 920 di estremità da cui si sviluppa un secondo foro 921 che si protende internamente alla seconda barra 92. La seconda barra 92 si sviluppa ortogonalmente alla prima barra 91. Opportunamente anche la seconda barra 92 presenta una o più delle caratteristiche del profilo 100 descritto in precedenza. La faccia 910 di estremità della prima barra 91 à ̈ sovrapposta alla faccia 920 di estremità della seconda barra 92. La faccia 910 di estremità della prima barra 91 e la faccia 920 di estremità della seconda barra 92 si sviluppano trasversalmente alla direzione di sviluppo preponderante della prima barra 91 e trasversalmente alla direzione di sviluppo preponderante della seconda barra 92.
Il sistema di giunzione angolare opportunamente comprende:
-un angolare 93 avente un primo e un secondo braccio 931, 932 che si protendono rispettivamente nel primo e nel secondo foro 911, 921;
-mezzi 94 di collegamento dell’angolare 93 alla prima barra 91;
-mezzi 95 di collegamento dell’angolare 93 alla seconda barra 92.
I mezzi 94 di collegamento dell’angolare 93 alla prima barra 91 comprendono:
i) un terzo foro 941 interno alla prima barra 91 ed intersecante il primo foro 911;
ii) un primo tirante 942 disposto lungo il terzo foro 941 ed operativamente collegato con detto angolare 93 per porre in trazione detto angolare 93. Il primo braccio 931 dell’angolare 93 comprende una prima cavità 944; il primo tirante 942 comprendendo una punta che coopera con una parete della prima cavità 944, detta punta 945 e detta parete della prima cavità 944 definendo superfici scorrevoli. La parete della prima cavità 944 comprende una superficie svasata comprendente almeno una prima e una seconda porzione 9441, 9442 che sono reciprocamente opposte. Il primo tirante 942 esplica un’azione di spinta su detta prima porzione 9441. L’azione di spinta del primo tirante 942 sulla prima porzione 9441 determina l’allontanamento della prima cavità 944 da una interfaccia 9200 di giunzione della prima e della seconda barra 91,92. Il primo tirante 942 non à ̈ in contatto con detta seconda porzione 9442 della superficie svasata della prima cavità 944.
I mezzi 95 di collegamento dell’angolare alla seconda barra 92 riflettono specularmente i mezzi 94 di collegamento dell’angolare 93 alla prima barra 91 e per semplicità non saranno ulteriormente descritti.
Oggetto della presente invenzione à ̈ inoltre un metodo per la realizzazione di un profilo 100 (tipicamente in legno) comprendente le fasi di:
i) eseguire un primo gruppo 5 di fresature su un primo strato 1 (tipicamente in legno) generando una alternanza di protrusioni 11 e insenature 12; in questo modo viene generato il primo gruppo 11 di protrusioni;
ii) eseguire un secondo gruppo 6 di fresature su un secondo strato 2 (tipicamente in legno) generando una alternanza di protrusioni 21 e insenature 22; in questo modo viene generato il secondo gruppo 21 di protrusioni.
Opportunamente il metodo comprende la fase di vincolare il primo e il secondo strato 1, 2 di legno.
La fase di vincolare il primo e il secondo strato 1, 2 di legno comprende le sottofasi di:
- inserire le protrusioni 11 ottenute attraverso il primo gruppo 5 di fresature nelle insenature 22 ottenute attraverso il secondo gruppo 6 di fresature; -inserire le protrusioni 21 ottenute attraverso il secondo gruppo 6 di fresature nelle insenature 12 ottenute attraverso il primo gruppo 5 di fresature.
Le due sottofasi sopraindicate opportunamente avvengono contemporaneamente. Opportunamente prima di eseguire tali sottofasi la fase di vincolare il primo e il secondo strato 1, 2 prevede di applicare un materiale adesivo (ad esempio colla):
- sulle protrusioni 11 o nelle insenature 12 ottenute attraverso il primo gruppo 5 di fresature; oppure
-sulle protrusioni 21 o nelle insenature 22 ottenute attraverso il secondo gruppo 6 di fresature.
L’interazione delle protrusioni 11 e delle protrusioni 21 permette dunque di trattenere vincolati il primo e il secondo strato 1, 2 durante la reticolazione della colla.
La fase di eseguire il primo gruppo 5 di fresature prevede di eseguire insenature più profonde rispetto alle insenature realizzate durante la fase di eseguire il secondo gruppo 6 di fresature. La fase di inserire le protrusioni 11 ottenute attraverso il primo gruppo 5 di fresature nelle insenature 22 ottenute attraverso il secondo gruppo 6 di fresature comprende la sottofase di generare delle camere 4 d’aria tra il primo e il secondo strato 1, 2. In particolare tali camere 4 d’aria si sviluppano tra le protrusioni 21 ottenute attraverso il secondo gruppo 6 di fresature e una zona 120 di fondo delle insenature generate attraverso il primo gruppo 5 di fresature. Come indicato in precedenza ciò consente di aumentare l’isolamento termico del profilo 100.
Vantaggiosamente la fase di eseguire il primo e il secondo gruppo 5,6 di fresature prevede di utilizzare il medesimo utensile di taglio. Tale accorgimento consente di risparmiare i costi e i tempi di attrezzaggio della linea produttiva.
Il metodo comprende inoltre la fase di collegare il secondo strato 2 ad un terzo strato 3. Il secondo strato 2 rimane interposto tra il primo e il terzo strato 1, 3. Sia definita una retta immaginaria sviluppantesi lungo lo spessore del profilo 100. Lo spessore à ̈ definito almeno dalla sovrapposizione del primo, del secondo e del terzo strato 1,2,3. Il primo e il terzo strato 1,3 sporgono rispetto al secondo strato 2 lungo due versi che sono opposti se valutati lungo una direzione ortogonale a detta retta immaginaria. In tal caso in una sezione ortogonale alla direzione di sviluppo preponderante del profilo 100 il primo, il secondo e il terzo strato sono sagomate come la lettera “Z†(vedasi ad esempio fig.1).
Il metodo comprende inoltre la fase di ritagliare una porzione esterna di una superficie definita dall’insieme del primo, del secondo e del terzo strato 1, 2, 3. La sopraindicata fase di ritagliare comprende la fase di asportare un bordo di detta porzione esterna, in un piano ortogonale alla direzione di sviluppo preponderante del profilo, detto bordo ha uno spessore minore di 2 centimetri. In questo modo si riduce lo scarto di materiale ed anche si riducono le deformazioni finali del pezzo. Asportando detto bordo si ottiene dunque il profilo definitivo illustrato con tratto tratteggiato nelle figure 1-3.
Infatti la Richiedente ha verificato che à ̈ importante che la sezione trasversale del primo, del secondo e del terzo strato 1,2,3 sia il più possibile vicina a quella della sezione del profilo 100 definitivo. Infatti quando si collegano i vari componenti con la colla le tensioni interne si trovano in equilibrio, ma nel momento in cui viene asportato parte del materiale per ottenere la sagoma finale si liberano tensioni interne equilibrate che potrebbero deformare il profilo 100. Inoltre in questo modo si ha anche una riduzione dello scarto di materiale con conseguente vantaggio in termini economici.
L’invenzione così concepita permette di conseguire molteplici vantaggi. In particolare l’invenzione permette di velocizzare la realizzazione del profilo. Inoltre permette di realizzare un profilo estremamente solido e resistenze alle sollecitazioni esterne, nonché dotato di elevate capacità di isolamento termico.
L’invenzione così concepita à ̈ suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo che la caratterizza. Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti. In pratica, tutti i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Profilo multistrato comprendente: - un primo strato (1) comprendente una zona (10) di giunzione; -un secondo strato (2) comprendente una zona (20) di giunzione, la zona (10) di giunzione del primo strato e la zona (20) di giunzione del secondo strato compenetrandosi parzialmente una dentro l’altra; il primo e il secondo strato (1,2) essendo sovrapposti uno all’altro lungo lo spessore del profilo (100); la zona (10) di giunzione del primo strato (1) comprendendo almeno un primo gruppo (11) di protrusioni affiancate e definenti tra esse interposte una pluralità di insenature (12) aventi ciascuna un fondo (120); la zona (20) di giunzione del secondo strato (2) comprendendo un secondo gruppo (21) di protrusioni innestate tra le protrusioni del primo gruppo (11); le protrusioni (21) del secondo gruppo (21) essendo affiancate e definendo tra esse interposte una pluralità di insenature (22) aventi ciascuna un fondo (220); una camera d’aria (4) essendo ricavata tra una protrusione del secondo gruppo (21) e uno dei fondi (120) delle insenature (12) interposte tra le protrusioni del primo gruppo (11).
  2. 2. Profilo secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che la zona (10) di giunzione del primo strato (1) e la zona (20) di giunzione del secondo strato (2) sono incastrate ed incollate reciprocamente.
  3. 3. Profilo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che l’altezza delle protrusioni del secondo gruppo (21) à ̈ la metà dell’altezza delle protrusioni del primo gruppo (11).
  4. 4. Profilo secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che sono assenti camere d’aria tra le protrusioni del primo gruppo (11) e i fondi (220) delle insenature (22) interposte tra le protrusioni del secondo gruppo (21).
  5. 5. Profilo secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che le protrusioni del primo gruppo (11) comprendono almeno una prima e una seconda protrusione (13, 14) aventi ciascuna due pareti (15, 16) reciprocamente convergenti; le protrusioni del secondo gruppo (21) comprendendo almeno una protrusione avente una prima e una seconda parete (24, 25) reciprocamente convergenti, detta prima parete (24) essendo a contatto con detta prima protrusione (13), detta seconda parete (25) essendo a contatto con detta seconda protrusione (14).
  6. 6. Profilo secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un terzo strato (3) comprendente una zona (30) di giunzione; il secondo strato (2) comprendendo una zona (23) di giunzione addizionale che si interfaccia con la zona (30) di giunzione del terzo strato (3); detto secondo strato (2) essendo interposto tra il primo e il terzo strato (1,3).
  7. 7. Metodo per la realizzazione di un profilo multistrato comprendente le fasi di: i) eseguire un primo gruppo (5) di fresature su un primo strato (1) generando una alternanza di protrusioni (11) e insenature (12); ii) eseguire un secondo gruppo (6) di fresature su un secondo strato (2) di legno generando una alternanza di protrusioni (21) e insenature (22); iii) vincolare il primo e il secondo strato (1, 2); la fase di vincolare il primo e il secondo strato (1, 2) comprendendo le fasi di: - inserire le protrusioni (11) ottenute attraverso il primo gruppo (5) di fresature nelle insenature (22) ottenute attraverso il secondo gruppo (6) di fresature; -inserire le protrusioni (21) ottenute attraverso il secondo gruppo (6) di fresature nelle insenature (12) ottenute attraverso il primo gruppo (5) di fresature; caratterizzato dal fatto che la fase di eseguire il primo gruppo (5) di fresature prevede di eseguire insenature più profonde rispetto alle insenature realizzate durante la fase di eseguire il secondo gruppo (6) di fresature; la fase di inserire le protrusioni ottenute attraverso il primo gruppo (5) di fresature nelle insenature (22) ottenute attraverso il secondo gruppo (6) di fresature comprendendo la sottofase di generare delle camere (4) d’aria tra le protrusioni ottenute attraverso il secondo gruppo (6) di fresature e una zona (120) di fondo delle insenature generate attraverso il primo gruppo (5) di fresature.
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che la fase di eseguire il primo e il secondo gruppo (5,6) di fresature prevede di utilizzare il medesimo utensile di taglio.
  9. 9. Metodo secondo la rivendicazione 7 o 8, caratterizzato dal fatto di collegare il secondo strato (2) ad un terzo strato (3), detto secondo strato (2) rimanendo interposto tra il primo e il terzo strato (1, 3); sia definita una retta immaginaria sviluppantesi lungo lo spessore del profilo (100), detto spessore essendo definito almeno dalla sovrapposizione del primo, del secondo e del terzo strato (1,2,3); il primo e il terzo strato (1,3) sporgendo rispetto al secondo strato (2) lungo due versi che sono opposti se valutati lungo una direzione ortogonale a detta retta immaginaria.
  10. 10. Metodo secondo una qualunque delle rivendicazioni da 7 a 9, caratterizzato dal fatto di asportare un bordo esterno di una sezione ortogonale alla direzione di sviluppo preponderante del profilo, detto bordo avendo uno spessore minore di 2 centimetri.
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