ITTO20090053U1 - Contenitore portarifiuti a struttura componibile. - Google Patents

Contenitore portarifiuti a struttura componibile.

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ITTO20090053U1
ITTO20090053U1 ITTO20090053U ITTO20090053U1 IT TO20090053 U1 ITTO20090053 U1 IT TO20090053U1 IT TO20090053 U ITTO20090053 U IT TO20090053U IT TO20090053 U1 ITTO20090053 U1 IT TO20090053U1
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waste container
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container
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Paolo Serafino Mongardi
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Paolo Serafino Mongardi
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Description

“CONTENITORE PORTARIFIUTI A STRUTTURA COMPONIBILE”
DESCRIZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un contenitore portarifiuti a struttura componibile.
La tecnica propone una grande varietà di contenitori portarifiuti, soprattutto per uso domestico. In generale, tali contenitori comprendono una struttura esterna composta da quattro pareti laterali connesse ad una base e ad un coperchio superiore apribile attraverso il quale è possibile introdurre i rifiuti all’interno di un sacchetto, tipicamente in nylon, contenuto all’interno del contenitore stesso e rimuovere tale sacchetto una volta pieno.
Grazie all’evoluzione dei materiali plastici e delle relative tecniche di lavorazione, sono stati proposti contenitori portarifiuti componibili in materiale plastico risolvendo alcuni inconvenienti quali il peso considerevole, le relative difficoltà di trasporto al momento dell’acquisto, e la complessità di assemblaggio. Tali contenitori in materiale plastico hanno riscosso un notevole successo commerciale e, di conseguenza risulta evidente che la tecnica si sia indirizzata a sviluppare nuove soluzioni che rendessero tali contenitori sempre più efficienti, pratici e di sempre più economica realizzazione.
Alla luce di queste ultime considerazione, è comunque da rilevare che i contenitori portarifiuti in materiale plastico noti presentano differenti inconvenienti.
Prima di tutto, tali contenitori noti presentano, per il loro montaggio, un gran numero di componenti differenti tra loro, la maggior parte delle volte prodotti mediante stampaggio della materia plastica che li compone; in particolare, i contenitori noti prevedono l’utilizzo di distinti pannelli stampati per realizzare le singole pareti laterali: gli svantaggi conseguenti sono elevati costi di produzione delle singole parti, derivanti a cascata dagli elevati costi di progettazione e produzione degli stampi relativi, costi che possono essere ammortizzati solo quando i volumi di produzione sono estremamente alti, condizione quest’ultima che si presenta raramente, deprimendo quindi il margine industriale derivante dalla vendita dei contenitori portarifiuti prodotti come precedentemente accennato. Ne deriva che un tale contenitore presenta dei pesi che non sono sicuramente ottimizzati oltre che risultare di elevato ingombro, soprattutto in relazione al proprio imballaggio, e di elevati costi di produzione. Esempi di tali contenitori sono descritti, per esempio, in US 5,662,235, US 6,076,694, e WO 2007119244.
Il campo dei contenitori portarifiuti componibili in materiale plastico presenta quindi ancora ampi margini di miglioramento e di introduzione di soluzioni innovative che permettano di abbassare i costi e di rendere più semplice la produzione dei componenti plastici, di ridurne peso e volume e di aumentarne la semplicità di assemblaggio senza sacrificarne la solidità e la praticità d’uso.
Inoltre i contenitori portarifiuti esistenti aventi i pannelli che compongono le pareti laterali prodotti mediante stampaggio del materiale plastico hanno tipicamente la superficie che rimane all’interno del contenitore assemblato estremamente grezza, risultando in particolare di difficile pulizia e di scarsa presenza estetica.
La tecnica propone inoltre dei contenitori portarifiuti composti da gambe metalliche, talvolta pieghevoli, sulle quali poggia il coperchio apribile destinato al fissaggio del sacchetto: tali contenitori, oltre ad essere esteticamente poco gradevoli, presentano lo svantaggio di lasciare il sacchetto dei rifiuti a vista ed in balia di eventi esterni che ne potrebbero causare la rottura, come per esempio eventi meteorologici o l’aggressione da parte di animali domestici.
Scopo quindi del presente trovato è quello di risolvere i suddetti problemi della tecnica anteriore fornendo un contenitore portarifiuti a struttura componibile nel quale le pareti laterali siano realizzate mediante un unico pannello in materiale plastico opportunamente piegato lungo linee di piegatura predefinite risultando, pur mantenendo analoga solidità rispetto ai contenitori della tecnica anteriore, più leggero e meno ingombrante, soprattutto a livello di dimensioni e di razionalità di disposizione delle singole parti componenti all’interno del proprio imballaggio.
Un altro scopo del presente trovato è quello di fornire un contenitore portarifiuti a struttura componibile nel quale il singolo pannello realizzante per piegatura tutte le pareti laterali sia prodotto in materiale plastico mediante estrusione, risultando quindi di più economica e semplice produzione.
Inoltre, uno scopo del presente trovato è quello di fornire un contenitore portarifiuti a struttura componibile nel quale il singolo pannello realizzante per piegatura tutte le pareti laterali sia prodotto in materiale plastico mediante estrusione, risultando esteticamente attraenti anche nelle superfici interne del contenitore stesso.
Inoltre, uno scopo del presente trovato è quello di fornire un contenitore portarifiuti a struttura componibile che risulti più leggero e meno ingombrante dei contenitori assemblabili noti, risultando quindi di più pratico trasporto sia durante la distribuzione commerciale sia per l’utente finale.
I suddetti ed altri scopi e vantaggi del trovato, quali risulteranno dal seguito della descrizione, vengono raggiunti con un contenitore portarifiuti a struttura componibile come quello descritto nella rivendicazione 1. Forme di realizzazione preferite e varianti non banali del presente trovato formano l’oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
Il presente trovato verrà meglio descritto da alcune forme preferite di realizzazione, fornite a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni allegati, nei quali:
- la FIG. 1 mostra un vista in pianta di un elemento modulare di una realizzazione del contenitore portarifiuti a struttura componibile secondo il presente trovato;
- la FIG. 2 mostra un vista in prospettiva di un altro elemento modulare del contenitore portarifiuti secondo il presente trovato;
- la FIG. 3 mostra un vista in prospettiva di una variante dell’elemento modulare della FIG. 2; - la FIG. 4 mostra un’altra vista in prospettiva dell’elemento modulare della FIG. 3;
- la FIG. 5 mostra un vista in prospettiva di un ulteriore elemento modulare del contenitore portarifiuti secondo il presente trovato;
- le FIGG. 6 e 7 mostrano delle viste in prospettiva di una fase di assemblaggio di alcuni elementi modulari del contenitore portarifiuti a struttura componibile secondo il presente trovato; - le FIGG. 8 e 9 mostrano delle viste in prospettiva di un’altra fase di assemblaggio di alcuni elementi modulari del contenitore portarifiuti a struttura componibile secondo il presente trovato; e
- le FIGG. 10 e 11 mostrano delle viste in prospettiva di una realizzazione preferita ed assemblata del contenitore portarifiuti a struttura componibile secondo il presente trovato.
Facendo riferimento alle Figure è possibile notare che il contenitore portarifiuti 1 a struttura componibile secondo il presente trovato è composto da almeno una base 3, da un pannello 5 realizzante per piegatura delle pareti laterali 7 e da almeno un coperchio 9.
Facendo in particolare riferimento alla FIG. 5 è possibile notare che per realizzare le pareti laterali 7 del contenitore 1, il pannello 5 è dotato di almeno due linee di piegatura 6 parallele e longitudinali, la distanza d interposta tra una linea di piegatura 6 e la successiva definisce la larghezza della rispettiva parete laterale 7. Ovviamente, per realizzare le pareti laterali 7 di un contenitore 1 avente in pianta forma quadrangolare, il pannello 5 sarà dotato di almeno tre linee di piegatura 6. Ovviamente, nel caso in cui si desiderasse realizzare un contenitore 1 avente forma in pianta circolare, ovale o comunque curvilinea, il pannello 1 sarà privo di linee di piegatura 6 e le pareti laterali 7 saranno realizzate mediante semplice piegatura per flessione del pannello 5 stesso, quest’ultimo ovviamente essendo dotato di opportuna elasticità. Secondo gli aspetti vantaggiosi del presente trovato, in particolare il pannello 5 è prodotto mediante estrusione, risultando estremamente più economico rispetto all’utilizzo di stampi così come insegnato dalla tecnica nota, in quanto si eliminano le problematiche progettuali ed i costi realizzativi di stampi più o meno complessi. In particolare il pannello 5 è prodotto vantaggiosamente mediante estrusione in PVC rigido e le linee di piegatura 6 sono ottenute mediante linee di strizione di tale materiale: quest’ultimo aspetto, oltre a permettere di contenere i costi di produzione, permette di conferire al contenitore portarifiuti 1 particolari proprietà coibenti in modo estremamente economico e senza utilizzare accorgimenti tecnici particolarmente complessi: infatti, l’aria contenuta negli alveoli del pannello 5, e di conseguenza nelle risultanti pareti 7, conferisce un effetto isolante che attenua il trasferimento di gradienti termici dall’ambiente esterno all’interno del contenitore 1, caratteristica questa assai apprezzabile soprattutto per proteggere da calore eccessivo il contenuto del contenitore 1 quando quest’ultimo è esposto a luce solare diretta, cosa che avviene frequentemente poiché è tutt’altro che raro che tali contenitori, spesso contenenti rifiuti organici facilmente deperibili e maleodoranti se esposti ad alte temperature, siano posizionati su un balcone, o comunque all’esterno di un’abitazione. Inoltre, mediante estrusione è possibile produrre pannelli 5 da profilati aventi le superfici esterne principali estremamente rifinite: è infatti un aspetto vantaggioso del presente trovato che il pannello 5 possa essere assemblato mostrando verso l’esterno una qualsiasi delle sue superficie principali esterne, cioè in modo cosiddetto “double face”; è evidente inoltre che si possa prevedere di realizzare le superfici esterne del profilato dal quale si ricava il pannello 5 in modo tra loro differente, sia con diversi motivi a rilievo, sia eventualmente con diverse decorazioni in modo che l’acquirente possa decidere a suo piacimento quale connotazione estetica fornire al proprio contenitore 1 una volta assemblato.
Facendo in particolare riferimento alla FIG. 1 è possibile notare che la base 3, anch’essa preferibilmente in materiale plastico, è dotata perimetralmente di almeno una prima scanalatura 11 atta ad accogliere i bordi inferiori 13 delle pareti laterali 7 realizzate mediante piegatura del pannello 5 lungo le linee di piegatura 6 o mediante semplice flessione del pannello 5 stesso. Ovviamente, l’andamento della prima scanalatura 11 sulla base 3 sarà in funzione della forma in pianta (quadrangolare, circolare, ovale, curvilinea) che si desidera fornire alle pareti laterali 7 del contenitore 1.
Facendo in particolare riferimento alle FIGG.
2 e 4 è possibile notare che il coperchio 9 è composto da una cornice perimetrale 15 definente almeno una prima apertura 17 per l’introduzione dei rifiuti all’interno del contenitore 1 e lo svuotamento del contenitore 1 stesso, tale prima apertura 17 essendo ricoperta da almeno un pannello 19 amovibile: preferibilmente, il pannello 19 è incernierato ad un bordo 20 di tale cornice perimetrale 15 per aprire e chiudere la prima apertura 17.
Facendo in particolare riferimento alla FIG.
4, è possibile notare che inferiormente la cornice perimetrale 15 è dotata perimetralmente di almeno una seconda scanalatura 21 atta ad accogliere i bordi superiori 23 delle pareti laterali 7 realizzate mediante piegatura del pannello 5 lungo le linee di piegatura 6 o mediante semplice flessione del pannello 5 stesso. Anche in questo caso, l’andamento della seconda scanalatura 21 della cornice perimetrale 15 sarà in funzione della forma in pianta (quadrangolare, circolare, ovale, curvilinea) che si desidera fornire alle pareti laterali 7 del contenitore 1.
Nel caso in cui si desiderasse inserire all’interno del contenitore portarifiuti 1 almeno un sacchetto, per esempio di nylon, per la raccolta dei rifiuti, il coperchio 9 può essere dotato, così come mostrato per esempio nella FIG. 3, di almeno una controcornice 25 dotata di una seconda apertura 18 coincidente con la prima apertura 17, sovrapponibile alla cornice perimetrale 15 per pinzare e bloccare in modo sostanzialmente noto i lembi del sacchetto stesso (non mostrato) mantenendolo aperto per favorire l’introduzione dei rifiuti al suo interno: per la rimozione del sacchetto, sarà poi sufficiente rimuovere la controcornice 25 dalla cornice perimetrale 15 liberando i lembi del sacchetto stesso. Preferibilmente, anche la controcornice 25 è incernierata ad un bordo 20 della cornice perimetrale 15 ed in particolare condividendo lo stesso cinematismo a cerniera del pannello 19: in questo caso, il pannello 19 è incernierato ad al bordo 20 della tale cornice perimetrale 15 per aprire e chiudere la seconda apertura 18 e, contestualmente, la prima apertura 17.
Facendo in particolare riferimento alle Figure da 6 a 9 è possibile notare che per assemblare il contenitore portarifiuti 1 secondo il presente trovato mostrato nelle FIGG. 10 e 11, è sufficiente procedere come segue:
- ripiegare il pannello 5 lungo le linee di piegatura 6 per definire le pareti laterali 7 secondo la forma in pianta desiderata e definita dalla base 3;
- inserire i bordi inferiori 13 delle pareti laterali 7 del pannello 5 ripiegato all’interno della prima scanalatura 11 della base 3 (FIGG 6 e 7); e
- inserire la seconda scanalatura 21 della cornice perimetrale 15 del coperchio 9 sui bordi superiori 23 delle pareti laterali 7 del pannello 5 ripiegato (FIGG. 8 e 9).
Ovviamente è possibile prevedere di solidarizzare la connessione tra bordi inferiori 13 e prima scanalatura 11 e/o bordi superiori 23 e seconda scanalatura 21 mediante qualsiasi mezzo adeguato allo scopo, come per esempio incollaggio, perni, viti, bulloni o rivetti, al fine di aumentare la stabilità del contenitore portarifiuti 1 secondo il presente trovato una volta assemblato.
È possibile apprezzare che, data la forma, l’esiguità di ingombro e la sostanziale planarità dei componenti, soprattutto del pannello 5 che sostituisce le tradizionali quattro pareti laterali stampate, questi possono venire disposti in modo tale da minimizzare notevolmente gli spazi inutilizzati all’interno dell’imballaggio del contenitore 1.
Inoltre, per tutto quanto precedentemente esposto, un contenitore portarifiuti 1 secondo il presente trovato risulta notevolmente più leggero dei contenitori plastici noti attualmente commercializzati, risultando quindi estremamente pratico per il trasporto, soprattutto da parte dell’utente finale, aspetto quest’ultimo estremamente vantaggioso anche dal punto commerciale, oltre che di sicuro interesse per ciò che riguarda il contenimento dei costi di trasporto all’ingrosso, di distribuzione e di movimentazione.
Si sono descritte alcune forme di attuazione del trovato, ma naturalmente esse sono suscettibili di ulteriori modifiche e varianti nell’ambito della medesima idea inventiva.

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Contenitore portarifiuti (1) a struttura componibile caratterizzato dal fatto di essere composto da almeno una base (3), da un pannello (5) realizzante per piegatura o flessione delle pareti laterali (7) e da almeno un coperchio (9).
  2. 2. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto pannello (5) è dotato di almeno due linee di piegatura (6) parallele e longitudinali, una distanza (d) interposta tra una detta linea di piegatura (6) ed una successiva definente una larghezza di una rispettiva detta parete laterale (7).
  3. 3. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto pannello laterale portante (3) è prodotto mediante estrusione.
  4. 4. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto pannello (5) è in PVC rigido.
  5. 5. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che dette linee di piegatura (6) sono linee di strizione di detto PVC.
  6. 6. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto pannello (5) è “double face”.
  7. 7. Contenitore portarifiuti (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che delle superfici esterne di detto pannello (5) è dotato di motivi a rilievo.
  8. 8. Contenitore portarifiuti (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che delle superfici esterne di detto pannello (5) è dotato di decorazioni.
  9. 9. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta base (3) è dotata perimetralmente di almeno una prima scanalatura (11) atta ad accogliere dei bordi inferiori (13) di dette pareti laterali (7) realizzate mediante piegatura di detto pannello (5) lungo dette linee di piegatura (6).
  10. 10. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto coperchio (9) è composto da una cornice perimetrale (15) definente almeno una prima apertura (17) per l’introduzione di rifiuti all’interno di detto contenitore (1) e lo svuotamento di detto contenitore (1), detta prima apertura (17) essendo ricoperta da almeno un pannello (19) amovibile.
  11. 11. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detto pannello (19) è incernierato ad un bordo (20) di detta cornice perimetrale (15) per aprire e chiudere detta prima apertura (17).
  12. 12. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che inferiormente detta cornice perimetrale (15) è dotata perimetralmente di almeno una seconda scanalatura (21) atta ad accogliere dei bordi superiori (23) di dette pareti laterali (7) realizzate mediante piegatura di detto pannello (5) lungo dette linee di piegatura (6).
  13. 13. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detto coperchio (9) è dotato di almeno una controcornice (25) dotata di una seconda apertura (18) coincidente con detta prima apertura (17), sovrapponibile a detta cornice perimetrale (15) per pinzare e bloccare dei lembi di un sacchetto di raccolta di detti rifiuti.
  14. 14. Contenitore portarifiuti (1) secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che detta controcornice (25) è incernierata ad un bordo (20) di detta cornice perimetrale (15).
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