Procedimento per la preparazione ed utilizzazione di composti insetticidi contenenti esteri ditiofosforici ottenuti con tale procedimento
La presente invenzione si riferisce ad un procedimento per la preparazione e l'utilizzazione di composti insetticidi contenenti esteri ditiofosforici, ottenuti con tale procedimento.
Procedimenti per la preparazione di tali composti sono noti dal brevetto USA 2947 662.
E' stato ora sorprendentemente trovato dalla Richiedente che notevoli miglioramenti possono venire ottenuti mediante il procedimento oggetto del presente trovato.
Piü precisamente si ottiene un miglioramento per quanto riguarda la purezza o nelle rese. Oli esteri ditiofosforici, ai quali si riferisce la presente invenzione, sono compresi nella formula generale (I)
EMI1.1
dove R = metile od etile ed R1 e una catena idrocarburica lineare o ramificata contenente da uno a cinque atomi di carbonio.
Si e inoltre constatato che i composti aventi R-CH3, quando preparati secondo il procedimento oggetto del presente trovato, posseggono una minore tossicitä verso gli animali a sangue caldo di quando ottenuti secondo il procedimento noto.
II procedimento oggetto del presente trovato consiste in ciò che in una prima fase si fa reagire un sale di un metallo alcalino o di ammonio dell'acido O,O-dialchilditiofosforico con un acido alfa-alo-fenilacetico per ottenere l'acido O,O-dialchilditiofo sforil-alfa-fenilacetico ed in una seconda fase si esterifica con un alcool l'acido O.O -dialchilditiofosforil-alfa-fenilacetico ottenuto. La prima fase o reazione (A) e rappresentata dalla formula generale:
EMI1.2
dove M e un metallo alcalino od ammonio ed X e alogeno.
La seconda fase o reazione (B) e rappresentata dalla formula generale:
EMI1.3
La reazione (A) si puö far avvenire in presenza di solventi organici inerti o di acqua o di acqua-solvente; in questi due ultimi casi è preferibile operare a temperature piuttosto basse, inferiori ai 50 C in quantochè le temperature elevate pur facendo aumentare la velocità di reazione, danno origine, in presenza di acqua, a reazioni secondarie che abbassano le rese e la purezza del prodotto finito. Qualora la reazione (A) venga condotta in presenza di acqua il prodotto della reazione, cioè l'acido O,O-dimetil- o O,O-dietilditiofosforil-alfa-fenilacetico viene estratto con solventi.
E' conveniente impiegare solventi insolubili o pressochè insolubili in acque che abbiano un elevato potere solvente per questo acido; è inoltre preferibile sotto il profilo tecnologico - pur non essendo una condizione essenziale - usare solventi che formino con l'acqua azeotropi, in modo da poter trasferire la soluzione dell'acido direttamente alla esterificazione (reazione B).
E' chiaro che le stesse indicazioni per quanto riguarda i solventi valgono anche nel easo che si effettui la reazione (A) in presenza di acqua-solvente.
Sono ovviamente reperibili molti solventi che possiedono questi requisiti sia nella classe degli idrocarburi aromatici che nella classe degli alifatici.
Possono essere opportunamente impiegati solventi quali ad es. il tetracloruro di earbonio, il cloraro di etilene ecc.
Qui di seguito faremo riferimento per ragioni di sem plicitä solamente al tetracloruro di carbonio senza limitare il campo del ritrovato con cio.
Opportunamente i composti compresi nella formula generale (I) possono venire ottenuti nel modo seguente:
Si prepara una soluzione acquosa di un sale alcalino dell'acido O,O-dimetil o O,O-dietil-ditiofosforico neutralizzando con un alcali in soluzione acquosa il suddetto acido grezzo, eliminando poi la frazione di liquido oleoso che rimane indisciolto.
Si fa reagire il sale alcalino dell'acido O,O-dimetil-di tiofosforico o O,O-dietilditiofosforico e l'acido alfa-bromofenilacetico a temperature comprese fra 150 - 4O0C in ambiente costituito da acqua e tetracloruro di earbonio.
Al termine della reazione si lascia decantare ottenendo una netta separazione in due strati: uno strato superiore acquoso che contiene disciolto il bromuro alcalino, prodotti secondari e sostanze non reagite ed uno strato inferiore costituito dalla soluzione in tetracloruro di carbonio dell'acido O,O-dialchilditiofosforil-alfa-fenilacetico.
Si isola lo strato inferiore e lo si lava con aequa, indi si aggiunge ad esso l'alcool; e si procede alla esterificazione secondo i modi usuali della tecnica.
Effettuata la esterificazione si lava con aequa, con una soluzione debolmente alcalina, di nuovo con acqua e si distilla infine il solvente ottenendo l'estere alchilico dell'acido O,O-alchilditiofosforil-fenilacetico.
Se la reazione A viene effettuata in presenza di acqua si estrae l'acido O,O-alchilditiofosforilfenilacetico con te tracloruro di carbonio procedendo successivamente come dianzi detto.
Usando solventi inerti a carattere polare che sciolgono ambedue le sostanze di partenza la reazione procede più rapidamente.
Si ottengono operando secondo il procedimento oggetto della presente invenzione prodotti con un contenuto in estere alchilico dell'acido O,O-dialchilditiofosforil-alfa -fenilacetico del 87 - 95% con rese riferite al prodotto 100% del 75 - 90% del teorico rispetto all'acido alfa -bromofenilacetico.
I miglioramenti conseguiti sono resi evidenti dal confronto con dati ricavabili dal USP 2 947 662 rilasciato il 2. 8. 1960 (o da preparazioni eseguite nelle condizioni in queste indicate) che protegge un procedimento di preparazione per eompost{ appartenenti alla stessa classe, consistente nel far reagire un sale alcalino o di ammonio con un estere alchilico dell'acido alfabromoalfafenilace tieo.
La Richiedente ha inoltre trovato, e ciò costituisce un ulteriore oggetto di questa invenzione, che inserendo nel ciclo operativo dianzi descritto una nuova fase di lavorazione, si raggiunge un miglioramento ulteriore nei riguardi della purezza del prodotto chimico, accompagnato da una sostanziale diminuzione delle tossicità verso gli animali a sangue caldo.
Si e tuttavia sorprendentemente constatato come dianzi è stato detto che il miglioramento riguardante la tossi citä verso gli animali a sangue caldo si ottiene unicamente nei composti nei quali R = metile. E' ben noto a chi si occupa di questi problemi che nella valutazione di un antiparassitario si tiene conto non solo della sua azione contro i parassiti, ma anche della tossicita verso gli animali a sangue ealdo. Ci6 in relazione non solo ai pericoli che si possono incontrare nel maneggio stesso dell'antiparassitario durante l'impiego, ma soprattutto all'effetto che possono avere sull'uomo i residui delle sostanze antiparassitarie che rimangono nei generi destinati all'alimentazione.
Sono stati fissati nei vari Paesi dei limiti di tolleranza per i residui delle sostanze antiparassitarie in base alla tossicita specifica di ogni sostanza. Vi è pur tuttavia una notevole preoccupazione al riguardo poichè gli effetti, a distanza di anni della ingestione di quantitä anche minima di sostanze tossiche non sono del tutto prevedibili e possono variare da individuo a individuo.
Vi è quindi un deciso orientamento verso J'impiego di sostanze che a paritä di efficacia abbiano piü bassa tos sicità verso gli animali a sangue caldo.
E' da notare che l'acquisizione per uno stesso prodotto di una minore tossicità ne estende naturalmente la possibilitä di impiego a campi che gli sarebbero preclusi.
L'estere metilieo dell'acido O,O-dimetilditiofosforilalfafenilacetico ottenuto col procedimento secondo l'USP 2 947 662 ha una DL 50 per os su ratto pari a 145 mgtkg.
Lo stesso prodotto ottenuto invece secondo il procedimento oggetto della presente invenzione ha una DL 50 per os su ratto uguale a 500 mg/kg.
L'estere etilieo dell'acido O,O-dimetilditiofosforilalfafenilacetico ottenuto col procedimento secondo l'USP 2947 662 ha una DL 50 per os su ratto di 50mg/kg, mentre quello ottenuto col procedimento oggetto della presente invenzione ha una DL 50 per os su ratto tra 200 e 300 mg/kg.
Introducendo la fase di lavorazione preferita si ha un ulteriore miglioramento della DL 50 per os su ratto fino a raggiungere valori da 600 a 1100 mg/kg.
L'estere isopropilico dell'acido O,O-dimetilditiofosforilalfafenikacetico preparato secondo l'USP 2 947 662 ha una DL 50 per os su ratto uguale a 210 mg/kg.
I1 prodotto ottenuto secondo il procedimento qui rivendicato ha una DL 50 per os su ratto pari a 1300 mg/ kg.
La fase di lavorazione a cui si è accennato supponendo di far avvenire la reazione fra il sale sodico dell'acido O,O-dimetilditiofosforico e l'acido alfa-bromo-fenilacetico in presenza di acqua e tetracloruro di earbonio, consiste nel trattare la fase organica che si è separata per decanta zione - dopo lavaggio con acqua - con una soluzione acquosa alcalina fino a neutralità;
nel trattare con un acido la fase acquosa che si è separata per decantazione - dopo lavaggio con tetracloruro di carbonio - fino a liberare completamente l'acido O,O-dimetilditiofosforilalfafenilacetico che viene disciolto successivamente in tetracloruro di earbonio. Su questa soluzione si esegue successivamente la esterificazione.
Per maggior comprensione del procedimento nel suo complesso riportiamo un diagramma del ciclo operativo.
I risultati ottenuti stanno a dimostrare che il grado relativamente elevato di tossicità verso gli animali a san- gue caldo degli O,O-dimetilditiofosforilfenilacetati alchilici ottenuti con i mezzi noti della tecnica non è propriamente dovuto ai composti per se ma in gran parte alle impurezze ancora contenute nei prodotti tecnici.
D'altra parte la eliminazione delle impurezze ricorrendo agli usuali mezzi della tecnica si presenta particolarmente difficile poichè questi prodotti non sono separabili per cristallizzazione e alle temperature che è necessario raggiungere per una distillazione tendono a ricomporsi e con maggior facilità allorchè si opera su masse notevoli.
Il procedimento scoperto della Richiedente costituisce anche un mezzo semplice ed economico di purificazione applicabile anche nel caso che l'acido O,O-dimetilditiofosforilfenilacetico venga ottenuto per altra via.
Da quanto è stato detto risulta chiaro che uno scopo di questa invenzione è di ottenere esteri alchilici degli acidi O,O-dialchilditiofosforilalfafenilacetici di elevato grado di purezza e con alte rese, un altro scopo, di non minore importanza, è quello di ottenere prodotti che abbiano una tossicità verso gli animali a sangue caldo particolarmente bassa.
Si è pure constatato che le impurezze che esaltano la tossicità verso gli animali a sangue caldo non hanno una particolare influenza sulla attività contro i parassiti poichè le attività di prodotti notevolmente tossici non si differenziano da quelle di prodotti a bassa tossicità come risulta nei dati sotto riportati di tabella 1 riferentesi ap punto a campioni di prodotti aventi diverso grado di tossicità verso gli animali a sangue caldo.
TABELLA I Composto Musca domestica Tetranychus telarius Aphys fabae mortalità % dopo Calandra granaria mortalità % dopo Culex pipiens Tossicità ottenuto applicazione topica (T. urticae Koch) 24 ore conc. % in s.a. * 10 gg di permanenza nel frumento di 4 gg. su ratto nell'es. mortalità % con. γ
;/ mortalità % dopo 24 ore trattato conc. p.p.m. in s.a.* DL 50 in in mg/kg No. mosca in s.a. * conc. % in s.a. * p.p.m. 250
0,40 0,30 0,20 0,13 0,09 0,02 0,002 0,001 0,0001 0,1 0,05 0,025 0,01 0,001 1 0,56 0,4 0,28 0,2 0,14 Ex. 1 100 - 97 82 32 100 98 95 - - 100 100 93 - - 100 99 88 12 8 - 250 Ex. 6 100 - 95 81 38 100 100 93 - - 100 97 92 - - 100 99 92 41 6 - 800 Ex. 7 100 - 95 81 39 100 98 93 - - 99 96 94 - - 100 99 93 51 6 - 600 Ex. 2 100 - 97 75 39 100 98 95 - - 99 95 90 - - 100 100 96 81 15 - 280 Ex. 8 100 - 97 82 39 100 100 94 - - 100 99 96 - - 99 98 87 68 9 - 900 Ex. 9 100 - 97 82 38 100 98 81 - - 100 98 97 - - 100 98 76 51 8 - 900 Ex. 3 100 - 95 73 29 100 100 99 - - 99 97 95 - - 99 67 26 10 8 - 50 US P.
2 947 662 Ex. 17a - 90 72 42 16 - - 100 18 100 - - 94 16 100 79 - 17 - - 0,008 210 Ex. 17 - 94 73 50 21 - - 100 6 100 - - 99 15 100 76 - 19 - - 0,009 1300 Ex. 13a 91 - 48 - - - - 100 9 93 - - 38 6 100 62 - 6 - - 0,034 145 Ex. 19 86 - 47 - - - - 99 9 100 - - 52 6 100 47 - 7 - - 0,019 500 *s.a. - sostanza topica.
Il test sulla mosca viene fatto su adulto di Musca con il metodo della applicazione topica.
Il test sul Tetranychus telarius viene eseguito secondo le seguenti modalità: si irrorano acari adulti su foglio, in condizioni standardizzate, con dispersioni acquose della sostanza in esame.
Il test sull'Aphis fabae viene effettuato irrorando una popolazione mista di Aphis fabae Scop. su giovani pinate di fava in condizioni standardizzate, con dispersioni acquose delle sostanze in esame.
Per il test sulla. Calandra granaria si trasferiscono adulti di Calandra granaria su cariosi di frumento trattato, in condizioni standardizzate con formulazioni in polvere delle sostanze in esame.
Il test sulle larve di Culex pipiens viene eseguito immergendo le larve per 24 h nelle dispersioni acquose dei prodoti in esame. Effectuando saggi a varie concentrazioni si ha il 50% di mortalità (DL 50).
Per meglio illustrare i vantaggi del presente trovato rispetto alla tecnica nota vengono qui di seguito riportati alcuni esempi nei quali i vari prodotti vengono preparati secondo i due procedimenti.
Esempio 1
A cc 222 di soluzione acquosa contenente g 79,3 (0,44 mol) di sale sodico dell'acido O,O-dimethyldithiofosforico vengono aggiunti g 86 (0,4 mol) di acido alfa-bromofenilacetico.
La miscela si mantiene in agitazione per 5 h a 30 C.
A1 termine si aggiungono cc 240 di CCl4 e si separa la fase organica che si lava 3 volte con cc 200 di H20.
A detta fase organica, che contiene l'acido O,O-dime tilditiofosforil-alfa-fenilacetico, si addizionano g 36,8 di etanolo e g 1,5 di acido p.toluensolfonico per procedere alla esterificazione azeotropica. Al termine si lava 2 volte con cc 200 di H2O, poi con una soluzione acquosa di NaHCO2 al 2% fino a reazione neutra ed infine con cc 200 di H20.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridot ta, risultano g 109 di olio leggermente colorato costituito dall'estere etilico dell'acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa- -fenilacetico al 92,3% di purezza. La resa complessiva in prodotto al 100% di purezza rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza è = 78,5% del teorico.
La tossicità acuta su ratto del prodotto ottenuto secondo esempio, espressa in DL 50, è risultata = 250 mg/kg.
Esempio 2 g 71,5 (0,33 mol) di sale sodico biidrato dell'acido O,O-dimethyldithiofosforico disciolto in cc 150 di acetone vengono faffl reagire con g 64,5 (0,3 mol) di acido alfa -bromofenilacetico per 2 h a 20 C sotto agitazione.
A1 termine, eliminato a pressione ridotta gran parte del solvente, si aggiungono cc 150 di H2Q e cc 150 di CCl4 Si separa la fase organica che si lava 3 volte con cc 150 di H20.
A detta fase organica, che contiene l'acido OsO-dime- tilditiofosforil-alfa-fenilacetico, si addizionano g 27,6 (0,6 mol) di etanolo e g 1,5 di acido p.toluensolfonico per procedere alla esterificazione azeotropica.
Si lava quindi 2 volte con cc 150 di H20, poi con una soluzione acquosa di NaHCO3 al 2% fino a reazione neutra, ed infine con cc 150 di H2O.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 89,2 di olio leggermente colorato costituito dall'estere etilico dell'acido O,O-dimetildithiofosforil- -alfa-fenilacetico al 95,8% di purezza.
La resa complessiva in prodotto al 100% di purezza rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza è 88,9% del teorico.
La tossicità acuta su ratto del prodotto ottenuto secondo esempio, espressa in DL 50, è risultata = 280 mg/kg.
Esempia 3 I fase g 71,5 (0,33 mol) di sale sodico biidrato dell'acido O,O-dimetildithiofosforico disciolto in cc 100 di acetone vengono fatti reagire con g 64,5 (0,3 mol) di acido alfa -bromofenilacetico, sotto agitazione per 2 h a 20 C.
A1 termine si aggiungono cc 150 di H20 e cc 150 CCl4. Si separa la fase organica che, lavata 2 volte con cc 200 di H20, viene fatta reagire con una soluzione acquosa di NaHCO3 fino a reazione neutra. Si separa la fase acquosa, si lava con cc 50 CCl4, si acidifica con cc 30 di H2SQ4 al 66% p/p.
L'olio che precipita viene estratto con cc 250 di etere etilico, si lava la fase eterea 3 volte con cc 200 di H20; eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, si ottengono g 83,7 di olio leggermente colorato costituito dall'acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilacetico.
La resa rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico impiegato è 95,4%.
II fase g 83,7 (0,286 mol) di acido O,O-dimetildithiofosforil- -alfa-fenilacetico, preparato come sopra, disciolti in cc 150 di CCl4 vengono esterificati azeotropicamente con g 26,3 (0,572 mol) di etanolo adoperando g 1,5 di acido p.toluenwsolfonico come catalizzatore.
A1 termine si lava la massa di reazione 2 volte con cc 150 di H2O, quindi con una soluzione acquosa di NaHCO2 al 2% fino a reazione neutra, ed infine con cc 150 di H20.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 88 di olio leggermente colorato costituito dall'estere etilico dell'acido O,O-dimetildithiofosforil- -alfa-fenilacetico al 98,1% di purezza.
La resa in prodotto al 100% è 94,1% del teorico rispetto all'acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva, rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza, è quindi 89,8% del teorico.
La tossicità acuta su ratto, espressa in DL 50, del prodotto ottenuto secondo esempio è risultata = mg 795/kg.
Esempio 4 I fase
Una miscela composta da cc 240 di soluzione acquosa contenente g 86,3 (0,44 mol) di sale di potassio del'acido O,O-dimetildithiofosforico e da g 86 (0,4 mol) di acido alfa-bromofenilacetico viene fatta reagire, sotto agitazione, perSha30 C.
Al termine si aggiungono cc 200 di CCl4 e si separa la fase organica che viene prima lavata 3 volte con cc 200 di H20 e quindi fatta reagire con una soluzione acquosa di NaCIO3 all'8,8% p/v fino a reazione neutra.
La fase acquosa separata, lavata con cc 50 di CCl4, viene acidificata con cc 40 di H2SO4 al 66% p/p.
L'olio che precipita viene estratto con cc 250 di etere etilico, lavato 3 volte con cc 250 di H20 e anidrificato su Na2SO4.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 103,3 di olio giallo-paglierino costituito da acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilaceti
Resa = 88,4% del teorico rispetto all'acido alfa -bromofenilacetico impiegato.
Il fase
Una soluzione composta da g 103,3 (0,353 mol) di acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilacetico, preparato come sopra, e da g 73,7 (1,6 mol) di etanolo viene saturata, a 0 C con HCI gassoso anidro. A1 termine si lascia in riposo, a temperatura ambiente, per 24 h. Si elimina a pressione ridotta gran parte dell'HCI, quindi si aggiungono g 100 di ghiaccio tritato e cc 100 di CH2Cl3.
Si separa la fase organica che si lava due volte con cc 150 di H20, poi con una soluzione acquosa di NaHCO3 al 2% fino a reazione neutra, ed infine con cc 150 di H20.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 108,6 di olio leggermente colorato costi tuito dall'estere etilico dell'acido O,O-dimetilditiofosforil -alfa-fenilacetico al 98,6% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e 94,6% del teorico rispetto all#acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza, e quindi 83,6% del teorico.
La tossicita acuta su ratte, espressa in DL 50, del prodotto ottenuto secondo esempio e risultata = 900 mg/kg.
Esempio 5 I fase
Una miscela composta da cc 160 di soluzione ,acquosa contenente g 57,8 (0,33 mol) di sale di ammonio dell'acido O,O-dimetilditiofosforico e da g 64,5 di acido alfa-bromofenilacetico (0,3 mol) disciolto in cc 180 di CC14 viene fatta reagire, sotto agitazione, per 15 h a 300C. Al termine si separa la fase organica che, Javata due volte con cc 150 di H2O, viene fatta reagire con una soluzione acquosa di NaHCO3 all' 8,8% p/v fino a reazione neutra.
Si separa Ja fase acquosa, si lava con cc 50 di CCl4, si acidifica con cc 30 di H2SO4 al 66% p/p. L'olio che precipita viene estratto con cc 250 di etere etilico, si lava la soluzione eterea tre volte con cc 200 di H3O.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 78,4 di olio giallo-paglierino costituito da acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico.
Resa = 89,4% del teorico rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico impiegato.
II fase g 78,4 (0,268 mol) di acido O,O-dimetilditiofosforil -alfa-fenilacetico preparato come sopra, disciolto in cc 100 di CCl4, vengono esterificati azeotropicamente con 24,6 (0,536 mol) di etanolo adoperando g 1,5 di acido p-toluensolfonico come catalizzatore.
Al termine della esterificazione si lava la massa di reazione due volte con cc 100 di HsO, quindi con soluzione acquosa di NaHCOs al 2% fino a reazione neutra, ed infine con cc 100 di H3O. Si anidrifica su Na2SO4 si elimina completamente il solvente a pressione ridotta.
Si ottengono g 81,8 di olio leggermente colorato costituito dall'estere etilico dell'acido O,O-dimetilditiofosforil -alfa-fenilacetico al 98,5% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e 93,8X7o del teorico rispetto all'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva, rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza, e quindi 83,8% del teorico.
La tossicitä acuta su ratto del prodotto ottenuto secondo esempio, espressa in DL 50, e risultata = 1100 mg/kg.
Esempio 6 I fase
A cc 222 di soluzione acquosa contenente g 79,3 (0,44 mol) di sale sodico dell'acido O,O-dimetilditiofosforico vengono aggiunti sotto agitazione in 1 h, g 86 (0,4 mol) di acido alfa-bromofenilacetico disciolti in cc 170 di benzolo, mantenendo la temperatura a 300C. Sempre a questa temperatura si lascia in agitazione per 21 h. Si separa la fase benzenica, vi si aggiungono g2i altri cc 180 di benzolo, si lava tre volte con cc 200 di H3O, quindi si fa reagire con una soluzione acquosa di NaHCO all' 8,8% p/v fino a reazione neutra (sono necessari cc 382 di soluzione pari a g 33,6 di NaHCO3). Si separa la fase acquosa, si lava con cc 50 di benzolo, si acidifica con cc 40 di H2SO4 al 66% p/p.
L'olio che precipita viene estratto con cc 250 di etere etilico. Si lava la fase eterea tre volte con cc 100 di H20, si anidrifica su Na2SO4, quindi si elimina completamente il solvente a pressione ridotta.
Si ottengono g 106,5 di olio giallo-paglierino costituito da acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico.
Resa = 91,1% del teorico rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico impiegato.
II fase g 75,5 (0,258 mol) di acido O,O-dimetilditiofosforil -alfa-fenilacetico, preparato come sopra, disciolti in cc 250 di benzolo, vengono esterificati azeotropicamente con g 34 (0,74 mol) di etanolo adoperando g 2,5 di acido p-toluensolfonico come catalizzatore.
Al termine della esterificazione si lava Ja massa di reazione due volte con cc 100 di H.2O, quindi con una soluzione acquosa di NaHCO3 al 2% fino a reazione neutra, ed infine con cc 100 di H2O. Si anidrifica su NaSO4 e si elimina completamente il solvente a pressione ridotta.
Si ottengono g 75 di olio leggermente colorato costituito dall'estere etilico dell'acido O,O-dimetilditiofosforil -alfa-fenilacetico al 94% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e 85,2% del teorico rispetto all'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva, rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza, e quindi (91,1 X 85,2) = 77,6% del teorico.
La tossicitä acuta su ratto espressa in DL 50 del prodotto ottenuto secondo esempio e risultata 800 mg/kg.
Esempio 7
Una miscela composta da cc 222 di soluzione acquosa contenente g 79,3 (0,44 mol) di sale sodico dell'acido 0,0 dimetilditiofosforico e da g 86 di acido alfa-bromofenilacetico (0,4 mol) disciolti in cc 240 di CCl4 viene fatta reagire, sotto agitazione, per 23 h a 300C. Al termine si separa la fase organica che viene prima lavata tre volte con cc 200 di H30 e quindi fatta reagire con una soluzione acquosa di NaHCO3 all'8,8% p/v fino a reazione neutra (sono necessari cc 382). Si separa la fase acquosa, si lava con cc 50 di CCl4, si acidifica con cc 40 di HSO4 al 66% p/p. L'olio che precipita viene estratto con cc 75 di CCl4.
A questa soluzione, che contiene g 108,8 (0,372 mol) di acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico, si addizionano g 34 (0,74mol) di etanolo e g 1,5 di acido p.toluensulfonico per procedere alla esterificazione azeotropica.
Al termine si lava due volte con cc 100 di H2O, poi con una soluzione acquosa di NaHCOs al 2% fino a reazione neutra ed infine con cc 100 di H2O. Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 113,9 di olio leggermente colorato costituito dall'estere etilico dell'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico al 96,5% di purezza.
La resa complessiva in prodotto al 100% di purezza rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza, e 85,8%.
La tossicitä acuta su ratto del prodotto ottenuto secondo esempio, espressa in DL 50 e risultata 600 mg/kg.
Esempio 8 I fase
Una miscela composta da cc 222 di soluzione acquosa contenente g 79,3 (0,44 mol) di sale sodico dell'acido 0,0 dimetilditiofosforico, avente g 86 di acido alfa-bromofenilacetico (0,4 mol) disciolti in cc 130 di CH2C12 viene fatta reagire, sotto agitazione, per 20 h a 300C. Alter- mine si separa la fase organica che, lavata due volte con cc 200 di H2O, viene fatta reagire con una soluzione acquosa di NaHCO3 all' 8,8% p/v fino a reazione neutra (sono necessari cc 382 di soluzione pari a g 33,6 di NaHCO3).
Si separa la fase acquosa, si lava con cc 50 di CHoCI,, si acidifica con cc 40 di H2SO4 al 66% p/p. L'olio che precipita viene estratto con cc 250 di etere etilico, si lava la fase eterea tre volte con cc 200 di H2Oi si anidrifica su Na2SO4 e si elimina completamente il solvente a pressione ridotta. Si ottengono g 106 di olio Jeggermente colorato costituito dall'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico.
La resa rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico e 90,7% del teorico.
II fase g 97 (0,331 mol) di acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa -fenilacetico, preparato come sopra, disciolti in cc 70 di CCI4 vengono esterificati azeotropicamente con g 30,3 (0,658 mol) di etanolo adoperando g 1,5 di acido p.toluensolfonico come catalizzatore.
Al termine della esterificazione si lava due volte con cc 100 di H2O, poi con una soluzione acquosa di NaHCO3 al 2% fino a reazione neutra ed infine con cc 100 di HzO.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta.
risultano g 101,5 di olio Jeggermente colorato in giallo costituito dall'estere etilico dell'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico al 94,7% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e = 90,4% del teorico rispetto all'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza e quindi (90,7 X 90,4) = 82% del teorico.
La tossicitä acuta su ratto, del prodotto ottenuto secondo esempio, espressa in DL 50, e risultata 900 mg/kg.
Esempio 9 I fase
Una miscela composta da cc 222 di soluzione acquosa contenente g 79,3 (0,44 mol) di sale sodico dell'acido 0,0dimetilditiofosforico e da g 86 (0,4 mol) di acido alfabromofenilacetico disciolti in cc 240 di CC14 viene fatta reagire per 20 h a 300C.
Si separa la fase organica, si lava tre volte con cc 200 di H20 e quindi si fa reagire con una soluzione acquosa 2 N di NaOH fino a reazione neutra (sono necessari cc 203 di NaOH 2 N).
Si separa la fase acquosa, si lava con cc di Cm14, si acidifica con cc 40 di H2SO4 al 66% p/p. L'olio che precipita viene estratto con cc 250 di etere etilico. Si lava la soluzione eterea tre volte con cc 200 di H20 e si anidrifica su Na2SO4.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, si ottengono g 106 di olio Jeggermente colorato costituito dall'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilace- tico.
Resa = 90,7%.
II fase g 92,7 (0,317 mol) di acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico, preparato come sopra, disciolti in cc 70 di CCI4 vengono esterificati azeotropicamente con 29 g (0,631 mol) di etanolo adoperando g 1,5 di acido p.toluensolfonico come catalizzatore.
Al termine si lava due volte con cc 100 di H2O.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta si ottengono g 89,8 di olio quasi incolore costituito dall'estere etilico dell'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa- -fenilacetico al 96,8% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e 85,6% del teorico rispetto all'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva, rispetto all'acido alfa-bromo -fenilacetico di partenza e quindi (90,7 X 85,6) = 77,6% del teorico.
La tossicitä acuta su ratto del prodotto ottenuto secondo esempio, espressa in DL 50, e risultata 900 mg/kg.
Esempio 10 (secondo la presente invenzione)
Una miscela composta da cc 820 di soluzione acquosa contenente g 458 (2,2 mol) di sale sodico dell'acido 0,0dietilditiofosforico e da g 430,1 di acido alfa-bromofenilacetico disciolti in cc 1200 di CCI. viene fatta reagire, sotto agitazione, per 20 h a 30 C.
Al termine si separa la fase organica che viene lavata 3 volte con lt 1 di H20.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 632,6 di prodotto solido, a p.f. 79 bis 81 0C, costituito da acido O,O-dietilditiofosforil-alfa-fenilacetico.
Resa = 98,7% del teorico rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico impiegato.
g 96,1 (0,3 mol) di acido O,O-dietilditiofosforil-alfa -fenilacetico preparato come sopra, disciolti in cc 120 di CCI4 vengono esterificati azeotropicamente con g 27,6 (0,6 mol) di etanolo adoperando g 1,5 di acido p.toluensolfonico come catalizzatore.
Al termine della esterificazione si lava la massa di reazione prima con cc 200 di H20, poi con una soluzione acquosa di NaHC03 al 2% fino a reazione neutra ed infine con cc 200 di H20.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 95,5 di liquido oleoso costituito dall'estere etilico dell'acido O,O-dietilditiofosforil-alfa-fenilace- tico al 94,3% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e 86,2% del teorico rispetto all'acido O,O-dietilditiofosforil-alfa-fenilacetico.
La resa complessiva rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza e quindi des1.85,1% del teorico.
La DL 50 per os in tq. su ratto = 120 mg/kg.
Esempio lOa (secondo USP 2947 662) g 20 di acido dietilditiofosforico disciolti in 100cc di acetone si neutralizzano con g 6 circa di carbonato sodico anidro.
Dopo mezz'ora di agitazione a temperatura ambiente si aggiungono g 25 di alfabromofenilacetato di etile. Dopo una notte si distilla lentamente a pressione ordinaria la maggior parte del solvente. I1 residuo raffreddato si dibatte con acqua e con soluzione di NaHC03 al 5% fino apH7.
Si secca su MgSO4 e si distilla raccogliendo la frazione che bolle intorno a 149 - 1500C a 0,05 mm/Hg. Si ottengono g 20 circa di olio giallo paglierino che contiene 1'81,79% di
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Resa rispetto all'estere alfabromofenilacetico = 45,6%. Resa rispetto all'acido alfabromfenilacetico (poichè la resa di esterificazione è del 99%) = 45,14%.
La DL 50 in kg per os su ratto e risultato = 120 mg/kg.
Esempio 11 (secondo la presente invenzione) g 96,1(0,3 mol) di acido O,O-dietilditiofosforil-alfa -fenilacetico, preparato come nell'esempio 1 disciolti in cc 120 di CCI4 vengono esterificati azeotropicamente con g 24,5 (0,33 mol) di alcool butilico normale adoperando g 1,5 di acido p-toluensolfonico come catalizzatore. Al termine della esterificazione la massa di reazione si lava prima con cc 200 di H2O, poi con una soluzione acquousa di NaHCO3 al 2% fino a reazione neutra, ed infine con cc 200 di H2O.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risnltano g 107,2 di liquido oleoso costituito dall'estere n.butilico dell'acido O,O-dietilditiofosforil-alfa -fenilacetico al 95,80% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e 90,9% del teorico rispetto all'acido O,O-dietilditiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza è quindi 89,7% del teorico.
La DL 50 per os in t.q. su ratto = 280 mg/kg.
Esempio lla (secondo USP 2947 662)
Una miscela composta da g 32,1 (0,143 mol) di sale potassico dell'acido O,O-dietilditiofosforico disciolto in cc 45 di H20 e da g 35,2 (0,13 mol) di estere n.butilico dell'acido alfabromofenilacetico disciolti in cc 55 di acetone viene fatta reagire, sotto agitazione, per 8 h a 300C.
Al termine si aggiungono cc 100 di etere etilico. Si separa la fase organica che si lava 2 volte con cc 100 di H2O.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta risultano g 45,8 di liquido oleoso costituito da
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al 94,35% di purezza.
La resa in prodotto al 100% è pari all'88,3% del teorico rispetto all'estere n.butilico dell'acido alfa-bromofenilacetico impiegato ed al 79,3% rispetto all'acido alfabromofenilacetico poichè la resa di esterificazione dell'acido alfa bromofenilacetico coll#alcool butilico è del 90%.
La DL 50 in t.q. per os su ratto è risultata = 165 mg/kg.
Exempio 12 (secondo la presente invenzione) g 96,1 (0,3 mol) di acido O,O-dietilditiofosforil-alfa -fenilacetico, preparato come nell'esempio 10, disciolti in cc 120 di CCI4 vengono esterificati azeotropicamente con g 29,1 (0,33 mol) di alcool isoamilico adoperando g 1,5 di acido paratoluensolfonico come catalizzatore.
Al termine della esterificazione si lava la massa di reazione prima con cc 200 di E20 poi con una soluzione acquosa di NaHCO3 al 2% fino a reazione neutra, ed infine con cc 200 di H3O.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta risultano g 115,1 di liquido oleoso costituito dal-l'estere isoamilico dell'acido O,O-dietil-ditiofosforil-alfa -fenilacetico al 93,4% di purezza. La resa in prodotto al 100% è 91.8% del teorico rispetto all#acido O,O-dietildithiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva rispetto all'acido alfa-bromofenil-acetico di partenza e quindi 90,6% del teorico.
La DL 50 per eosin t.q. su ratto = 280 mg/kg.
Esempio 12a (secondo USP 2 947 662)
Una miscela composta da g 67,3 (0,3 mol) di sale potassico dell'acido O,O-dietilditiofosforico disciolti in cc 95 di H3O e da g 78 (0,274 mol) di estere isoamilico dell'acido alfa-bromofenilacetico disciolti in cc 120 di acetone viene fatta reagire sotto agitazione, per 7 h a 300C.
Al termine si aggiungono cc 200 di etere etillco. Si separa la fase organica e si lava 2 volte con cc 200 di HyO.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta risultano g 101,2 di liquido oleoso costituito da
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al 96,58% di purezza la resa di prodotto al 100% è di 91,3% del teorico rispetto all'estere isoamilico dell'acido alfa-bromo-fenilacetico impiegato e dell' 83,5% rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico poiche la resa di esterificazione è del 91,5%.
La DL 50 in t.q. per os su ratto = 135 mg/kg.
Esempio 13 (secondo la presente invenzione)
Una miscela composta da cc 190 di soluzione acquosa contenente g 79,3 (0,44 mol) di sale sodico dell'acido O,O-dimetilditiofosforico e da g 86 (0,4 mol) di acido alfa-bromofenilacetico disciolti in cc 240 di CCLg viene fatta reagire, sotto agitazione, per 18 h a 300C.
Al termine si separa la fase organica che viene Javata 3 volte con cc 200 di H3O.
A detta fase organica, che contiene l'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenil-acetico, si addizionano g 25,6 (0,8 mol) di alcool metilico e g 1,5 di acido p.toluensolfonico per procedere alla esterificazione azeotropica.
I1 prodollo risultante dalla esterificazione si lava 2 volte con cc 200 di H2O, poi con una soluzione acquousa di NaHCO3 al 2% fino a reazino neutra ed infine con cc 200 di H5O.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 104 di liquido oleoso costituito dall'estere metilico dell'acido O,O-dimetilditiofosforil-alfa -fenilacetico all'89.4% di purezza.
La resa complessiva in prodotto al 100% di purezza, rispetto all'acido alfa-bromo-fenilacetico di partenza è 75,9% del teorico.
La DL 50 per os in t.q. su ratto = 254 mg/kg.
Esempio 13a (secondo USP 2 947 662) g di acido dimetildithiofosforico grezzo disciolti in 150 cc di diossano si neutralizzano con g 10 di carbonato sodico anidro.
Si agita per mezz'ora e si aggiungono g 37,5 di alfabromoalfafenilacetato di metile. Si scalda a 70-800C per 2 ore.
Dopo una notte si filtra il NaBr e si diluisce il filtrato con acqua. L'olio separato si secca su MgSO4. Si ottengono g 40 di olio giallo paglierino che distillato a 0,15 mm Hg fornisce g 30 di prodotto che contiene 1'83,1% di
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Resa rispetto all'estere metilico dell'acido alfa bromofenilacetico e del 49.7% del teorico. Resa rispetto all'aci- do alfa bromo alfa fenilacetico e del 48,7% poiche la resa di esterificazione e del 98%.
La DL 50 in t.q. per os su ratto = 145 mg/kg.
Esempio 14 (secondo la presente invenzione) I fase
Una miscela composta da cc 410 di soluzione acquosa contenente g 229 (1,1 mol) di sale sodico dell'acido 0,0dietilditiofosforico e da g 215 di acido alfa-bromofenilacetico disciolti in cc 600 di CCI4 viene fatta reagire, sotto agitazione, per 20 h a 300C.
Al termine si separa la fase organica che, lavata 3 volte con cc 500 di H2O, viene fatta reafire con una soluzione acquosa di NaHCO3 all'8,8% p/v fino a reazione neutra.
Si separa la fase ac:Juosa, si lava con cc 200 di CCI4, si acidifica con cc 100 di H2SO4 al 66% p/p.
I1 solido che si forma viene raccolto su filtro, lavato con H2O ed asciugato a 45 - 500 fino a peso costante.
Risultano g 297 di prodotto solido bianco a p.f. 83 bis 850C costituito dall'acido O,O-dietilditiofosforil-alfa-fenilacetico.
Resa e 92,7% del teorico rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico impiegato.
II fase g 96,1 (0,3 mol) di acido O,O-dietilditiofosforil-alfa -fenilacetico, preparato come sopra, disciolti in cc 120 di CCI4 vengono esterificati azeotropicamente con g 27,6 (0,6 mol) di alcool etilico adoperando g 1,5 di acido p.toluensolfonico come catalizzatore.
Al termine della esterificazione si lava la massa di reazione prima con cc 200 di H20, poi con una soluzione acquosa di NaHCO3 al 2% fino a reazione neutra ed infine con cc 200 di H2O.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 102,7 di liquido oleoso costituito dall'estere etilico, dell'acido O,O-dietilditiofosforil-alfa-fenilacetico al 98,4% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e 96,7% del teorico rispetto all'acido O,O-dietilditiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva rispetto all'acido alfa-bromofenilacetico di partenza e 89,7So del teorico.
La DL 50 per os in t.q. su ratto = 130 mg/kg.
Esempio 15 (secondo la presente invenzione) g 96,1 (0,3 mol) di acido O,O-dietilditiofosforil-alfa -fenilacetico, preparato come nell'esempio 10, disciolti in cc 120 di CCI4 vengono esterificati azeotropicamente con g 24,5 (0,33 mol) di alcool n.butilico adoperando g 1,5 di acido p.toluensolfonico come catalizzatore.
Al termine della esterificazione si lava la massa di reazione prima con cc 200 di H20, poi con una soluzione acquosa di NaHCOa al 2% fino a reazione neutra, ed infine con cc 200 di H20.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 108,5 di liquido oleoso costituito dall'estere n.butilico dell'acido O,O-dietilditiofosforil-alfa- -fenilacetico al 97% di purezza.
La resa in prodotto all 100% è 93,3% del teorico rispetto all'acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva, rispetto all'acido bromofenilacetico di partenza e quindi 86,5% del teorico.
La DL per os in t.q. su ratto = 228 mg/kg.
Esempio 16 (secondo la presente invenzione) g 96,1 g (0,3 mol) di acido O,O-dietilditiofosforil-alfa -fenilacetico, preparato come nell'esempio 10, disciolti in cc 120 di CCl4 vengono esterificati azeotropicamente con g 29,1 (0,33 mol) di alcool isoamilico adoperando g 1,5 di acido p.toluensolfonico come catalizzatore. Operando come indicato negli esempi 14 e 15 risultano g 115 di liquido oleoso giallo costituito dall'estere isoamilico del'acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilacetico al 96,2% di pureza.
La resa in prodotto all 100% è = 94,5 del teorico rispetto all#acide O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La resa complessiva, rispetto all'acido bromofenilacetico di partenza e = 87,6% del teorico.
La DL 50 per os in t.q. su ratto = 310 mg/kg.
Esempio 17 (secondo la presente invenzione)
Una miscela composta da litri 19 di solutione acquosa contenente kg 7,927 (4,4 mol) di sale sodico dell'acido O,O-dimetilditiofosforico e da kg 8,600 (40 moli) di acido alfa-bromofenilacetico disciolto in litri 24 di CCl4 viene fatta reagire, sotto agitazione, per 18 h a 300C.
Al termine si separa la fase organica che, lavata 3 volte con litri 15 di H2O, viene fatta reagire con una soluzione acquosa di NaHCO3 all' 8,8% p/v fino a reazione neutra.
La fase acquosa separata, dopo un lavaggio con litri 5 di CCI4 viene acidificata con litri 4 di H2SO4 al 66% p/p.
L'olio che precipita viene estratto con litri 18 di CC14 e la fase organica risultante si lava 2 volte con litri 15 di H2O.
A questa soluzione, che contiene kg 11,050 (37,8 mol) di acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilacetico, si addizionano kg 3 (50 mol) di alcool isopropilico e g 150 di acido p-toluensolfonico per procedere alla sterificazione azeotropica.
I1 liquido risultante dall'esterificazione si lava 2 volte con litri 10 di H20, poi con una soluzione acquosa di NaHCO3 al 2% fino a reazione neutra ed infine con litri 10 di H20.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta risultano kg 11,740 di liquido oleoso costituito dall'estere isopropilico dell'acido O,O-dimetilditiofosforil -alfa-fenilacetico al 94,5% di purezza.
La resa complessiva in prodotto al 100% di purezza rispetto all'acido alfabromofenilacetico di partenza e 82,9%.
La DL 50 per os t.q. su ratto del prodotto ottenuto secondo questo esempio e risultata = 1300 mg/kg.
Esempio 17a (secondo USP 2 947 662)
Una miscela composta da cc 200 di soluzione acquosa contenente g 82,5 (0,458 mol) di sale sodico dell'acido O,O-dimetilditiofosforico e da g 107,3 (0,417 mol) di estere isopropilico dell'acido alfa-bromofenilacetico disciolto in cc 330 di acetone viene fatta reagire, sotto agitazione, per 6 h a 300C.
Al termine si aggiungono cc 200 di etere etilico. Si separa la fase organica e si lava 2 volte con cc 200 di H20.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 131,5 di liquido oleoso costituito da
EMI10.1
al 92,6% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e 87,3% del teorico rispetto all'estere isopropilico dell'acido alfabromofenilacetico impiegato e dell'81,3% rispetto all'acido alfabromofenilacetico poiche la resa di esterificazione e del 93,1%.
La DL 50 per os in t.q. su ratto = 210 mg/kg.
Esempio 18 g 105,4 (0,36 mol) di acido O,O-dimetilditiofosforil -alfa-fenilacetico purificato disciolti in cc 100 di CCI4 vengono esterificati azeotropicamente con g 23,1 (0,72 mol) di alcool metilico adoperando g 1,5 di acido p.toluensolfonico come catalizzatore.
Al termine della esterificazione si lava la massa di reazione prima con cc 200 di H20, poi con una soluzione acquosa di NaHCOs al 2% fino a reazione neutra, ed infine con cc 200 di H20.
Eliminato completamente il solvente a pressione ridotta, risultano g 100 di liquido oleoso leggermente colorato in giallo costituito dall'estere metilioo dell'acido 0,0 -dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetico al 93,8% di purezza.
La resa in prodotto al 100% e 85,1% del teorico rispetto all'acido O,O-dimetildithiofosforil-alfa-fenilacetico impiegato.
La DL 50 per os in t.q. su ratto e = 500 mg/kg.
Gli esempi sopradescritti sono da intendersi illustrativi e non limitativi.
RIVENDICAZIONE I
Procedimento per la preparazione di esteri ditiofosforici compresi nella formula generale (I)
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dove R = metile od etile ed R1 e una catena idrocarburica lineare o ramificata contenente da 1 a 5 atomi di carbonio, caratterizzato dal fatto che in una prima fase si fa reagire un sale di un metallo alcalino o di ammonio dell'acido O,O-dialchil-ditiofosforico con un acido alfa -alo-fenilacetico per ottenere l'acido O,O-dialchilditiofosforil-ala-fenilacetico ed in una seconda fase si esterifica con un alcool l'acido O,O-dialchilditiofosforil-alfa-fenilacetico ottenuto.
SOTTORIVENDICAZIONI
1. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che quale acido alfa-alo-fenilacetico viene impiegato l'acido alfa-bromo-fenil-acetico.
2. Procedimento secondo la rivendicazione I, caratte rizzato dal fatto che la reazione fra il sale alcalino o di ammonio dell'acido O,O-dialchil-ditio-fosforico ed un acido alfa-alo-alfa-fenilacetico viene effettuata in presenza di un solvente per ambedue le sostanze in reazione.
3. Procedimento secondo la rivendicazione I, caratterizzato dal fatto che il solvente impiegato e acetone e che si opera a temperatura compresa tra 15 - 300C.
4. Procedimento secondo la rivendicazione I, caratterizzato dal fatto che la reazione tra il sale dell'acido 0,0dialchilditiofosforico e l'acido alfa-ab -alfa-fenilacetico viene effettuata in presenza di acqua e solvente alifatico clorurato.
5. Procedimento secondo la rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto che si opera a temperatura fra 150-350C.
6. Procedimento per la preparazione di esteri ditiofosforici secondo la rivendicazione I, caratterizzato dal fatto che si prepara dapprima una soluzione acquosa del sale alcalino dell'acido O,O-dialchilditiofosforil-alfa-fenil- acetico e da questa si libera per aggiunta di un acido, l'acido O,O-dialchil-ditiofosforil-alfa-fenilacetico che viene successivamente esterificato con un alcool.
7. Procedimento secondo la rivendicazione I, caratterizzato dal fatto che la fase acquosa contenente il sale alcalino dell'acido O,O-dialchil-ditiofosforil-alfa-fenilacetico e previamente lavato con solvente; da essa si libera per acidificazione l'acido O,O-dialchilditiofosforil-alfa-fe- nilacetico; lo si separa dalia fase acquosa; lo si estrae con un solvente e lo si esterifica con un alcool.
8. Procedimento secondo la rivendicazione I, caratterizzato dal fatto che si trasferisce alla esterificazione con un alcool un acido O,O-dialchil-ditiofosforil-alfa-fenilace- tico disciolto in solvente alifatico clorurato.
9. Procedimento secondo la rivendicazione I, caratterizzato dal fatto che l'esterificazione viene effettuata saturando con HC1 gassoso a 0 C una soluzione in alcool dell'acido O,O-dimetil- o O,O-dietilditiofosforil-alfa-fenil- acetico.
RIVENDICAZIONE II
Utilizzazione dei composti ottenuti con il procedimento secondo la rivendicazione e le sottorivendicazioni 1 a 9, come so stanze attive in formulati insetticidi.
SOTTORIVENDICAZIONI
10. Utilizzazione secondo la rivendicazione II, caratterizzata dal fatto che la sostanza attiva e il O,O-dimetilditiofosforil-alfa-fenilacetato di metile.
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