CH672261A5 - Skis joined together to form monoski - Google Patents

Skis joined together to form monoski Download PDF

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CH672261A5
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Angelo Piana
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Tua Ski Srl
Angelo Piana
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    • A63CSKATES; SKIS; ROLLER SKATES; DESIGN OR LAYOUT OF COURTS, RINKS OR THE LIKE
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    • A63C5/033Devices for enabling the use of a normal ski as mono-ski, e.g. platforms fixed on the ski for supporting the ski boots side-by-side
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  • Fittings On The Vehicle Exterior For Carrying Loads, And Devices For Holding Or Mounting Articles (AREA)
  • Footwear And Its Accessory, Manufacturing Method And Apparatuses (AREA)

Description

DESCRIZIONE
La presente innovazione è relativa ad un monosci secondo il preambolo della rivendicazione 1. È noto che alcuni monosci, particolarmente adatti allo sci-alpinismo, sono formati da un paio di elementi a tavola tra loro indipendenti, e da mezzi per fissare in modo smontabile i due elementi fianco a fianco; in tal modo il monosci risulta separabile in due elementi indipendenti per permettere la marcia in salita, ed è tuttavia utilizzabile come un normale monosci in discesa, con i noti vantaggi, specie per le discese in nece fresca.
I monosci del tipo descritto attualmente noti presentano numerosi inconvenienti che si possono tutti far risalire al fatto che
1 monosci noti separabili in elementi indipendenti non sono dei veri monosci, ma piuttosto il risultato del semplice vincolamen-to fianco a fianco di un normale paio di sci da discesa; tali sono per esempio i monosci secondo i brevetti francesi nr.
2 564 000 e nr. 2 501 515. Poiché i normali sci da discesa presentano un profilo longitudinale laterale ellittico, ne risulta che il «monosci» ottenuto dalla loro unione non è continuo, ma presenta uno o più interstizi relativamente ampi in corrispondenza dei bordi interni adiacenti dei due sci reciprocamente fissati; ciò impedisce che si crei una superficie portante di ampiezza e continuità tali da determinare il fenomeno della «planata» durante la discesa, specia in neve fresca, per cui il rendimento dei monosci separabili noti risulta assai scadente e comunque di gran lunga inferiore a quello dei monosci non separabili, ovvero costituiti da un'unica tavola di elevata larghezza, simile ad uno sci acquatico. Inoltre i monosci separabili noti, essendo costituiti da un paio di normali sci fissati reciprocamente, presentano una larghezza pari alla somma delle larghezze dei due sci, e quindi largamente inferiore a quella presentata da monosci non separabili e richiesta per ottenere l'effetto di planata, che è la tipica caratteristica di questi ultimi; infine i dispositivi di vin-colamento utilizzati per fissare i due sci a formare il «monosci» sono complessi, richiedono attrezzi per effettuare la separazione degli elementi, e non garantiscono sufficiente rigidità all'accoppiamento, cosa questa che è causa di un'ulteriore scadimento di prestazioni dei monosci separabili noti nei confronti dei monosci monolitici non separabili in elementi indipendenti.
Scopo del trovato è quello di realizzare un monosci presentante tutte le caratteristiche ed i vantaggi dei monosci noti formati da una unica tavola, ed in particolare la capacità di entrare in condizione di planata durante le discese su neve morbida, pur essendo divisibile in una coppia di elementi indipendenti, che consentano all'utente di effettuare salite, sostanzialmente nel medesimo modo consentito da un normale paio di sci. Il monosci in oggetto è caratterizzato nella rivendicazione 1.
Per una migliore comprensione del trovato viene ora data una descrizione non limitativa di alcuni suoi esempi di realizzazione, con riferimento ai disegni annessi, nei quali:
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la figura 1 illustra una vista prospettica di un monosci realizzato secondo i dettami del trovato;
la figura 2 illustra in prospettiva il monosci di figura 1 separato in due elementi indipendenti;
la figura 3 illustra una vista in pianta dall'alto, in scala ingrandita, del monosci di figura 1;
la figura 4 è una sezione in scala ingrandita secondo un piano di traccia IV-IV di un dettaglio del monosci secondo il trovato;
la figura 5 illustra in scala ingrandita una sezione trasversale del monosci di figura 1;
la figura 6 illustra la medesima sezione di figura 5 secondo una possibile variante al monosci di figura 1 ;
la figura 7 illustra in scala ingrandita ed in prospettiva una vista espolsa di un dettaglio del monosci secondo il trovato; e la figura 8 illustra il medesimo dettaglio di figura 7, realizzato secondo una preferita variante.
Con riferimento alle figure da 1 a 3, è indicato nel suo complesso con 1 un monosci divisibile, del tipo particolarmente adatto allo sci-alpinismo; il monosci 1 è formato da un paio di elementi tra loro specularmente simmetrici 2 e 3, formati ciascuno da una tavola sostanzialmente piana ed allungata costruita preferibilmente in materiale composito, e conformati ciascuno come un normale sci, e da rispettivi mezzi per collegare tra loro in modo smontabile e fianco a fianco gli elementi 2 e 3, costituiti, secondo il trovato, da rispettivi chiavistelli 4 trasversali; gli elementi a tavola 2 e 3 comprendono ciascuno, similmente ad un normale sci, una rispettiva punta ricurva e rastremata ad angolo acuto 5, una rispettiva coda rastremata e tronca 6, opposta alla punta 5, una rispettiva soletta inferiore 7 conformata in modo noto, per esempio provvista di opportune scanalature ed inserti noti e non illustrati per semplicità, in modo da costituire una superficie portante atta a scorrere con basso attrito sulla neve ed a distribuire su tiitta la propria ampiezza il peso gravante sul rispettivo elemento 2 o 3, ed una rispettiva faccia superiore 7 piana, opposta alla soletta 6 e sulla quale risulta fissabile in modo noto, in posizione opportuna, un rispettivo attacco non illustrato per semplicità e di qualsiasi tipo noto, attraverso il quale, in modo noto, ciascun elemento 2 e 3 può venire fissato ad un rispettivo piede di un utente, pure non illustrato per semplicità, come capita per i normali sci; al contrario di questi ultimi, però, gli elementi 2 e 3 presentano sostanzialmente, ciascuno, una larghezza pari a circa una volta e mezza quella di un normale sci alpino, e sono delimitati lateralmente, in senso longitudinale, da rispettivi opposti fianchi, rispettivamente esterni 9 ed interni 10, aventi, anziché profilo ellittico, profilo rettilineo.
In particolare, le solette 6 sono delimitate lateralmente, una verso l'altra, da rispettivi bordi 11 facenti parte dei fianchi interni 10 ed aventi secondo il trovato, qualunque sia la loro forma, profilo coniugato, ovvero aventi profili accopiabili tra loro senza soluzione di continuità lungo tutta la loro lunghezza; con riferimento alle figure 5 e 6, i due elementi 2 e 3 possono essere muniti di lamine metalliche affilate di tipo noto 15, atte ad assicurare la tenuta del monosci sul ghiaccio, solo sui propri lati esterni, definiti dai fianchi 9 (figura 5), oppure, secondo una possibile variante, anche sui fianchi interni 10 (figura 6); in quest'ultimo caso le lamine 15 sono disposte in corrispondenza dei bordi coniugati 11, che delimitano le solette 6 e sono conformate in modo tale da definire esse stesse, con i propri spigoli laterali, i bordi 11 medesimi; nella forma di realizzazione di figura 5, invece, i bordi 11 delle solette 6 sono definiti dagli spigoli inferiori dei fianchi interni 10; in entrambi i casi, comunque, i bordi 11 sono, secondo la preferita forma di realizzazione del trovato, rigorosamente rettilinei, come pure i fianchi 9 e, di conseguenza, tutto il profilo laterale degli elementi 2 e 3.
Secondo il trovato, i chiavistelli 4, che sono preferibilmente in numero di tre, disposti ad intervalli regolari, sono studiati in modo da essere atti a bloccare i bordi coniugati 11 delle solette 6 uno contro l'altro, sostanzialmente senza alcun interstizio tra
1 medesimi, in modo che le solette 6 medesime, ad elementi 2 e 3 accoppiati, formano, sostanzialmente senza soluzione di continuità, una unica superfice portante 16 presentante larghezza pari a circa tre volte quella di un normale sci. Nella versione illustrata in figura 6 la presenza di lamine 15 anche sui lati o fianchi interni 10 impedisce il contatto diretto di questi ultimi, ma ciononostante si ottiene sempre una unica superficie 16 continua, in quanto i bordi 11, definiti in questo caso dalle lamine 15, sono viceversa direttamente in contatto, senza interstizi tra loro, per cui l'eventuale esteso interstizio, che si forma superiormente tra le facce 7 risulta del tutto ininfluente; è chiaro comunque che anche questo potrebbe venire eliminato mediante una opportuna sagomatura dei fianchi 10.1 chiavistelli 4 sono fissati trasversalmente sulle facce 7, dalla parte opposta alle solette 6, e sono conformati secondo il trovato in modo da impedire sostanzialmente qualsiasi rotazione reciproca degli elementi
2 e 3 e da mantenere gli stessi rigidamente accoppiati su un medesimo piano di giacitura, e questo indipendentemente dalla presenza o meno di una ampia superficie laterale di appoggio reciproca tra gli elementi 2 e 3, per cui risultano egualmente funzionali sia che vengano utilizzati sulla forma di realizzazione di figura 5, sia su quella di figura 6. Facendo ora riferimento anche alle figure 4 e 7, ciascun chiavistello 4 comprende una coppia di guide rettilinee 20 realizzate in materiale scatolato oppure di pezzo per stampaggio, le quali sono conformate in sezione trasversale a C (figura 4) e sono fissate trasversalmente, ciascuna, su un corrispondente elemento 2 o 3, con il lato aperto rivolto contro la faccia superiore 7 del medesimo, in modo da definire con quest'ultima una rispettiva sede canaliforme 21; ed un rispettivo elemento di serraggio 22, asportabile, atto a venire inserito a scorrimento, con gli elementi 2 e 3 disposti in modo da presentare le guide 20 di ciascuna coppia affiancate e coassiali, entro le sedi trasversali 21 definite dalle medesime per bloccare le guide 20 in tale posizione, ed atto altresì a venire bloccato in tensione entro le sedi 21, sulle guide 20. Queste vengono fissate permanentemente agli elementi 2 e 3, in posizione corrispondente, mediante viti 23, oppure con qualsiasi altro mezzo di attacco, per esempio anche per incorporazione nella struttura composita costituente gli elementi 2 e 3 medesimi, e l'elemento 22 di ciascun chiavistello 4 viene realizzato, secondo il trovato, in modo da comprendere un'asta 25, preferibilmente costituita da un profilato a C, presentante lunghezza sostanzialmente pari alla lunghezza complessiva della corrispondente coppia di guide 20, la quale è inseribile a scorrimento, sostanzialmente senza gioco, nelle stesse, un tirante 26 munito di una estremità ricurva 27 agganciabile entro una rispettiva estremità 28 di una delle guide 20, ed un meccanismo di serraggio a ginocchiera 29 fissato solidale, da un lato, al tirante 26, su una estremità 30 del medesimo opposta alla estremità ricurva 27, per esempio mediante un rivetto 32, e dall'altro lato ad una delle estremità dell'asta 25, mediante una cerniera cilindrica definita da una staffa 31 fissata all'asta 25, per esempio con un ulteriore rivetto 32, e da un occhiello 33 impegnato nella staffa 31 e facente parte del meccanismo 29; questo è di per sé noto, anche se applicato in altri campi, e comprende (figura 7) una staffa a T 35 su una estremità della quale è fissato il tirante 26 e sull'estremità opposta della quale è incernierata una impugnatura ad aletta 38 girevole nella direzione delle frecce; ed un gambo filettato 37, sul quale si avvita l'occhiello 33, portato incernierato dall'impugnatura 38 in posizione eccentrica rispetto al punto di incernieramento di questa sulla staffa 35. Secondo una possibile variante non illustrata per semplicità, inoltre, il tirante rigido 26 con il meccanismo di bloccaggio 29 può essere utilmente sostituito da un tirante elastico definito da un tirante rigido del tutto analogo al 26, ma più corto, e da una molla elicoidale collegata a cerniera al tirante rigido; inoltre le guide 20,
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anziché essere conformate a C, possono venire provviste superiormente di rispettive scanalature rettilinee poste in corrispondenza delle sedi 21, in modo da presentare in sezione profilo ad H, ed atte ad alloggiare a scomparsa il dispositivo di bloccaggio delle aste 25, sia questo definito dal tirante 26 con il meccanismo 29, sia dal sopracitato tirante elastico.
Una simile conformazione delle guide 20 è illustrata nella variante di figura 8, nella quale i dettagli simili od uguali a quelli già descritti sono illustrati per semplicità con i medesimi numeri. In particolare, sugli elementi 2 e 3 risultano fissate, sempre mediante viti 23 o con altri mezzi, delle guide 20a appunto conformate in sezione sostanzialmente ad H, di larghezza maggiore delle guide 20 e provviste inferiormente di scanalature definenti con le superfici 7 le citate sedi 21 e, superiormente, di corrispondenti scanalature rettilinee 40; i chiavistelli asportabili 22 sono sostituiti da chiavistelli 22a funzionalmente equivalenti, ma di costruzione più semplice ed economica; ciascun chiavistello 22a comprende infatti un'asta 25 del tutto simile a quella dei chiavistelli 22, nella fattispecie costituita da un profilato metallico scatolato, anziché a C, ed un tirante elastico 41, che sostituisce il tirante rigido 26 con il meccanismo di bloccaggio 29 e che è funzionalmente equivalente al tirante elastico non illustrato sopra descritto, ma più semplice; infatti il tirante 41 è costituito da un elemento anulare allungato elasticamente deformabile realizzato in materiale elastomerico, ovvero da un vero e proprio elastico; tale elastico 41 è fissato ad un capo 42 dell'asta 25, per esempio mediante una staffa di aggancio 43, e porta incorporato in posizione diametralmente opposta alla staffa 43 un tassello metallico 44 munito trasversalmente di un anello di impugnatura 45. Per esempio, il tassello 44 è provvisto in mezzeria di un foro trasversale 46 atto a venire impegnato passante dall'elastico 41 ed è bloccato solidale sullo stesso mediante serraggio una contro l'altra di una coppia di alette 47, in corrispondenza delle quali è fissato l'anello 45, onde assicurare anche la ritenzione del tassello 44 in caso di allentamento o apertura delle alette 47.
In uso, il monosci 1 viene utilizzato per la marcia in salita con i suoi componenti 2 e 3 separati; gli elementi di serraggio 22, asportati dai chiavistelli 4, vengono portati dall'utente, per esempio nello zaino, insieme al bagaglio, mentre fissati agli elementi 2 e 3 rimangono solo le guide 20, che però non danno fastidio; pur presentando larghezza maggiore di quella di normali sci, gli elementi 2 e 3 permettono all'utente di effettuare le stesse manovre permesse da un paio di sci normali; se sono presenti lamine 15 anche sui fianchi interni 10, poi, gli elementi 2 e 3 presentano sostanzialmente la medesima, stabilità ed efficienza dei normali sci; su di loro si possono calzare anche accessori, come pelli di foca e simili per il collegamento dei quali possono essere eventualmente previste sui fianchi 9 e 10 delle apposite scanalature; prima di iniziare la discesa, l'utente può ricreare un monosci monolitico semplicemente affiancando gli elementi
2 e 3 e bloccando i medesimi fianco a fianco con gli elementi 22; basterà infatti inserire le aste 25 dapprima in una delle staffe 20 di ciascuna coppia di staffe affiancate, e poi nell'altra staffa 20 per bloccare le medesime coassialmente; quindi, mantenendo le impugnature 38 ruotate a 90° rispetto alle aste 25, si inserisce l'estremità a gancio 27 di ciascun tirante 26 nella corrispondente estremità 28 di una delle staffe 20, all'interno dell'asta 26 e, dopo aver eventualmente regolato la tensione del tirante 26 mediante svitamento o avvitamento dell'occhiello 33 sul gambo 37, si blocca a scatto il chiavistello 4 ruotando l'impugnatura 38 verso il basso, fino a porla parallela all'asta 25. In tale posizione l'elemento 22 diventa un tutto monolitico con le staffe 20, facendo di conseguenza diventare un tutto monolitico i due elementi 2 e 3; in base a quanto descritto, in tale condizione si viene a creare al di sotto degli elementi 2 e 3 una unica superficie piana continua 16, di larghezza elevata e sostanzialmente priva di interstizi, a parte quelli derivanti dalla eventuale presenza delle suddette scanalature laterali per il montaggio di accessori, che però, per le loro dimensioni ridotte non danno fastidio; di conseguenza in discesa il monosci 1 si comporta come un normale monosci monolitico, formato da un unico elemento ad asse e permette all'utente di sciare facilmente anche in neve fresca, grazie al fenomeno del planaggio, che la presenza della superficie 16 continua determina per effetto idrodinamico. È evidente che, nel caso le aste di bloccaggio 25 siano munite di tiranti elastici al posto dei tiranti 26 e dei meccanismi 29, il procedimento di montaggio del monosci è del tutto analogo, con l'unica differenza che è necessario estendere elasticamente i tiranti per ottenerne l'aggancio delle estremità 27; le aste 25 rimangono poi bloccate in tensione per effetto della reazione elastica dei tiranti. Per esempio, nel caso della variante di figura 8, si inseriscono le aste 25 nelle sedi 21, determinando così il fissaggio monolitico degli elementi 2 e 3 uno dall'altro, e poi si bloccano sulle guide 20a le aste 25 afferrando l'anello 45 ed esercitando una trazione tale da allungare l'elastico 41 fino a permettere di inserire il tassello 46 all'interno della estremità 28 della guida 20a dell'elemento 3, nonché all'interno della corrispondente estremità dell'asta 25, opposta alla 42, che si trova alloggiata in corrispondenza della estremità 28; durante tale fase di inserimento, l'elastico 41 viene fatto passare nelle scanalature 40, dove rimane alloggiato a scomparsa, in posizione protetta.
Da quanto descritto risultano evidenti i vantaggi connessi con il presente trovato; il monosci descritto infatti presenta tutti i vantaggi dei monosci non suddivisibili, compresa la capacità di planare, eppure può essere suddiviso in due elementi in grado di presentare funzionalità simile a quella di un comune paio di sci; il sistema di vincolamento dei due elementi è inoltre semplice ed efficiente e non richiede attrezzi per il suo utilizzo. Risulta infine chiaro che a quanto descritto possono essere apportate varianti e modifiche senza per questo uscire dall'ambito della presente innovazione.
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Claims (10)

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1. Monosci, particolarmente adatto per lo sci-alpinismo, del tipo formato da un paio di elementi a tavola sostanzialmente piani ed allungati, i quali comprendono ciascuno una rispettiva soletta inferiore conformata in modo da costituire una superficie portante, e da mezzi per collegare tra loro in modo smontabile i detti due elementi a tavola in posizione affiancata, caratterizzato dal fatto che detti elementi a tavola sono conformati ciascuno come uno sci da neve per persone, ma di larghezza maggiore, e dal fatto che dette solette degli elementi a tavola sono delimitate lateralmente, una verso l'altra, da rispettivi bordi interni conformati in modo da presentare profilo coniugato; detti mezzi per collegare tra loro i detti elementi a tavola essendo atti a bloccare detti bordi coniugati delle solette uno contro l'altro, in modo che le dette solette, ad elementi a tavola accoppiati, formano, senza soluzione di continuità, sostanzialmente una unica superficie portante.
2. Monosci secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti mezzi per collegare tra loro gli elementi a tavola comprendono una pluralità di rispettivi chiavistelli trasversali disposti su rispettive facce superiori di detti elementi a tavola, dalla parte opposta a dette solette; detti chiavistelli essendo conformati in modo da impedire sostanzialmente qualsiasi rotazione reciproca di detti elementi a tavola e da mantenere gli stessi rigidamente accoppiati su un medesimo piano di giacitura.
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RIVENDICAZIONI
3. Monosci secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che detti bordi interni delle solette sono rigorosamente rettilinei.
4. Monosci secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti elementi a tavola sono provvisti, su propri lati esterni, opposti a detti bordi interni coniugati delle solette, di rispettive lamine metalliche affilate atte ad assicurare la tenuta sul ghiaccio.
5. Monosci secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti elementi a tavola sono provvisti di rispettive lamine metalliche affilate anche in corrispondenza di detti bordi coniugati, questi ultimi essendo definiti appunto da dette lamine.
6. Monosci secondo una delle rivendicazioni da 2 a 5, caratterizzato dal fatto che detti chiavistelli comprendono ognuno: una coppia di guide rettilinee fissate trasversalmente solidali, ciascuna, su un corrispondente detto elemento a tavola, in corrispondenza della detta faccia superiore del medesimo, in modo da definire superiormente su detti elementi a tavola rispettive sedi trasversali canaliformi; ed un rispettivo elemento di serraggio, asportabile, atto a venire inserito a scorrimento entro le dette sedi trasversali definite da ciascuna detta coppia di guide per bloccare queste ultime, e con esse i detti elementi a tavola a cui esse sono solidali, in posizione affiancata e coassiale; ciascun detto elemento di serraggio essendo atto a venire bloccato in tensione entro dette sedi, su dette guide.
7. Monosci secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che dette guide sono realizzate in forma di scatolati o di pezzo per stampaggio, sono conformate in sezione trasversale a C e sono fissate trasversalmente, ciascuna, su un corrispondente detto elemento a tavola, con il lato aperto rivolto contro la detta faccia superiore del medesimo, in modo da definire con quest'ultima le dette sedi.
8. Monosci secondo la rivendicazione 6 o 7, caratterizzato dal fatto che detto elemento di serraggio asportabile comprende un'asta di lunghezza sostanzialmente pari alla lunghezza complessiva della rispettiva detta coppia di guide, la quale è inseribile a scorrimento nelle stesse, ed un tirante munito di una estremità ricurva agganciabile entro una rispettiva estremità di una di dette guide e di mezzi per assicurarne il bloccaggio in tensione su dette guide.
9. Monosci secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di bloccaggio consistono in un meccanismo di serraggio a ginocchiera fissato solidale, da un lato, a detto tirante, su una estremità del medesimo opposta a detta estremità ricurva, e dall'altro lato ad una delle estremità di detta asta, mediante una cerniera cilindrica.
10. Monosci secondo la rivendicazione 6 o 7, caratterizzato dal fatto che detto elemento di serraggio asportabile comprende un'asta di lunghezza sostanzialmente pari alla lunghezza complessiva della rispettiva detta coppia di guide, la quale è inseribile a scorrimento nelle stesse, ed un tirante elastico, definito da un elemento anulare elasticamente deformabile realizzato in un materiale elastomerico fissato da una parte a detta asta e, in posizione diametralmente opposta, provvisto solidale di un tassello munito trasversalmente di un anello di afferraggio ed agganciabile entro una rispettiva estremità di una di dette guide.
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