La presente invenzione concerne un nuovo meccanismo che, permettendo di trasmettere in modo efficace, senza giochi e senza dannosi strisciamenti il comando di selezione per variare la posizione di battuta del pettine in un telaio tessile per tessuti a spugna, consente di stabilizzare con precisione le posizioni del pettine e quindi di realizzare ricci perfettamente uguali su tutta la lunghezza del tessuto di spugna con conseguente ottenimento di spugne di ottima qualità.
Più specificatamente, l'invenzione concerne sostanzialmente un perfezionamento al dispositivo già descritto nella ns. precedente domanda di brevetto italiano n. 27 544 A/79, depositata il 26 Novembre 1979.
Come noto, nei telai tessili per spugna il pettine, oscillante con la cassa battente del telaio, deve essere sempre spostato o in una posizione normale, cosiddetta "chiusa", in corrispondenza della quale detto pettine batte contro il bordo del tessuto in formazione i fili di trama inseriti, o in una posizione più arretrata rispetto a detto bordo, cosiddetta "aperta", in corrispondenza della quale i fili di trama inseriti vengono portati dal pettine solo in vicinanza di detto bordo senza esservi battuti contro.
In altre parole, la posizione di battuta del pettine deve poter essere variata rispetto al bordo del tessuto in formazione, mediante un opportuno dispositivo, in modo che il pettine effettui la battuta vera e propria dopo più inserzioni di trame, per poter così creare il caratteristico riccio della spugna.
Secondo il dispositivo per variare la posizione di battuta del pettine in un telaio per spugna, quale quello descritto nella suddetta domanda di brevetto italiano n. 27 544 A/79, il pettine è incernierato sulla cassa battente del telaio ed ha la propria estremità inferiore collegata da biellette ad eccentrici calettati su di un unico albero il quale è in presa, tramite un ingranaggio ad esso solidale, con un settore dentato supportato da un corpo che è a sua volta montato folle sull'asse di rotazione della detta cassa battente ed è incernierato all'estremità inferiore di detta cassa battente tramite due bracci articolati tra loro in uno snodo comune.
Il detto settore dentato è poi fatto ruotare di moto relativo rispetto ai detti eccentrici da un bilanciere che, incernierato ad una parte fissa del telaio e tenuto da una molla appoggiato contro uno spallamento pure fisso del telaio, in corrispondenza del quale il pettine viene a trovarsi nella detta posizione "chiusa", è a sua volta ruotato in una seconda posizione, corrispondente a pettine in posizione "aperta", da un dispositivo di selezione della movimentazione del bi lanciere tramite un meccanismo di trasmissione del comando di selezione.
Più specificatamente, il suddetto meccanismo di trasmissione del comando di selezione è sostanzialmente costituito da una scanalatura praticata all'estremità del detto bilanciere, nella quale si inserisce ed è guidato il detto snodo comune dei due detti bracci articolati, detta scanalatura avendo un andamento ad arco di cerchio con il centro che viene a trovarsi sul detto asse di rotazione della cassa battente allorchè il detto bilanciere è appoggiato contro il detto spallamento fisso.
Ora, un siffatto meccanismo di trasmissione, pur presentando notevoli vantaggi cinematici non ultimo la garanzia che il pettine sia sempre tassativamente in posizione "chiusa" allorchè la cassa battente raggiunge con la sua oscillazione il punto morto posteriore, ciò che è essenziale, come ben noto, per non avere interferenza tra il pettine ed i quadri del telaio con conseguente danneggiamento dei licci, ha invero anche alcuni inconvenienti dovuti sostanzialmente al tipo di accoppiamento snodo-scanalatura adottato.
Infatti, in detto tipo di accoppiamento si deve sempre avere un gioco tra lo snodo e la scanalatura per consentire il loro scorrimento relativo e ciò è causa inevitabile di un non perfetto e costante posizionamento del pettine nella posizione comandata con conseguente ottenimento di spugne caratterizzate da una altezza irregolare dei ricci. D'altra parte, il suddetto gioco è anche fonte di una incontrollabile serie di urti e strisciamenti del detto snodo contro le pareti della detta scanalatura sotto l'azione dei carichi alternati che si generano durante il funzionamento, con conseguente pregiudizio della durata dell'accoppiamento.
Scopo della presente invenzione è appunto quello di ovviare ai suddetti inconvenienti e di fornire quindi un meccanismo per la trasmissione del comando di selezione della posizione di battuta del pettine che non presenti giochi deleteri nè strisciamenti e quindi garantisca un perfetto, preciso e sempre costante posizionamento del pettine con il conseguente ottenimento di ricci di altezze perfettamente uguali.
Ciò viene sostanzialmente conseguito per il fatto che il vincolo realizzato dalla suddetta scanalatura ad arco di cerchio è ora ottenuto con un elemento equivalente costituito da una biella incernierata tra il detto snodo e l'estremità del detto bilanciere. D'altra parte, il suddetto incernieramento tra la detta biella e l'estremità del detto bilanciere deve avvenire in corrispondenza del detto asse della cassa battente allorchè il bilanciere è appoggiato contro il detto spallamento fisso cosicchè, come nel caso della scanalatura ad arco di cerchio, si è garantiti che l'oscillazione della cassa battente non comporti rotazioni relative tra il settore dentato e gli eccentrici e che quindi il pettine si mantenga in posizione "chiusa".
In definitiva, il meccanismo per la trasmissione del comando di selezione della posizione di battuta del pettine da una posizione "chiusa" ad una posizione "aperta" e vicerversa in un telaio tessile per spugna comprendente il detto pettine incernierato sulla cassa battente del telaio e connesso con le sue estremità inferiori, mediante biellette, ad eccentrici calettati su di un unico albero supportato ruotabile dalla stessa cassa battente ed in presa, mediante ingranaggio ad esso solidale, con un settore dentato che, supportato da un corpo montato folle sull'asse di rotazione della detta cassa battente ed incernierato all'estremità inferiore di detta cassa battente tramite due bracci articolati tra loro in uno snodo comune, viene fatto oscillare di moto relativo rispetto ai detti eccentrici da un bilanciere incernierato ad una parte fissa del telaio,
tirato da una molla contro uno spallamento fisso del telaio stesso, in corrispondenza di cui il pettine viene a trovarsi nella detta posizione "chiusa", e comandato da un dispositivo di selezione della movimentazione attraverso il detto meccanismo di trasmissione del comando di selezione, è caratterizzato secondo la presente invenzione dal fatto che il detto snodo comune dei due detti bracci articolati è incernierato all'estremità di una biella la cui altra estremità è incernierata all'estremità del detto bilanciere, quest'ultimo incernieramento essendo in corrispondenza del detto asse di rotazione della detta cassa battente allorchè il detto bilanciere è appoggiato contro il detto spallamento fisso.
L'invenzione viene ora meglio chiarita con riferimento ai disegni allegati che illustrano una forma preferenziale di realizzazione pratica data a solo titolo esemplificativo ma non limitativo in quanto varianti tecniche o costruttive potranno essere sempre apportate senza uscire dall'ambito della presente invenzione. In detti disegni:
la fig. 1 mostra una vista in sezione laterale schematica e parziale di un telaio tessile per spugna in cui è adottato il meccanismo per la trasmissione del comando di selezione della posizione di battuta del pettine secondo l'invenzione, con il pettine in posizione "chiusa";
la fig. 2 mostra una vista similare a quella di fig. 1, con il pettine però in posizione "aperta".
Con riferimento alle figure, con 1 viene indicata l'intelaiatura fissa del telaio tessile o meglio una fiancata di detto telaio e con 2 e 3 i fili di ordito che, guidati dai licci 4 dei quadri 5 del telaio ad incrociarsi su fili di trama non rappresentati in figura e passando attraverso i denti del pettine 6 che oscilla dalla posizione arretrata 61 alla posizione di battuta vera e propria 6 con il pettine in posizione "chiusa" e dalla posizione arretrata 6 min alla posizione retratta 6 min min con il pettine in posizione "aperta", formano il tessuto 7 il quale, trascinato dal cilindro tirapezza 8 e scorrendo sul cilindro di trascinamento 9 supportato ruotabile dal pettorale 10 del telaio, viene avvolto sul subbiello di raccolta tessuto 11.
Con 12 viene inoltre indicata la cassa battente che, incernierata inferiormente alle fiancate del telaio, sull'asse di rotazione 13, mediante perni di rotazione 14, supporta sulla sua barra di testa 15 la guida 16 per gli aghi passatrama 17 (in figura è visibile un solo ago, l'altro essendo in corrispondenza dell'altra fiancata del telaio).
Per poter poi oscillare, il detto pettine 6 è rigidamente montato sulla parte superiore di un supporto 18 le cui fiancate 19 (una sola è visibile in figura) si inseriscono in opportune feritoie 20 della detta barra di testa 15 della cassa battente 12 e le fiancate di estremità vengono inoltre incernierate a detta barra di testa 15 mediante perni d'incernieramento 21. L'estremità inferiore 19 min di ciascuna fiancata 19 è quindi incernierata all'estremità di una bielletta 22 la cui altra estremità è montata fosse su un corrispondente eccentrico 23, tutti gli eccentrici 23 (uno solo è visibile in figura) essendo calettati su di uno stesso albero 24 che viene supportato ruotabile, mediante mezzi non rappresentati in figura, dalla stessa cassa battente 12, in prossimità dell'asse di rotazione 13 di quest'ultima per ridurne al minimo l'inerzia.
Sul detto albero degli eccentrici 24 è pure calettato un ingranaggio 25 che è in presa con un settore dentato 26 supportato da un corpo 27 montato folle sul detto asse di rotazione 13 della cassa battente 12. Detto corpo 27 è inoltre incernierato all'estremità inferiore 12 min della cassa battente 12 tramite due bracci articolati tra loro, rispettivamente 28 e 29, il cui snodo comune 30 è pure incernierato all'estremità di una biella 31 la cui altra estremità è incernierata in 31 min all'estremità 32 min di un bilanciere 32 che è fulcrato all'intelaiatura del telaio mediante il perno 33 ed è tessuto da una molla 34 appoggiato contro uno spallamento fisso 35 pure dell'intelaiatura del telaio.
Alla suddetta posizione del bilanciere 32 viene fatto corrispondere, mediante un adeguato allineamento degli eccentrici 23, il pettine 6 in posizione normale o "chiusa", come illustrato in fig. 1 ed inoltre viene imposto che il suddetto incernieramento 31 min tra la biella 31 ed il bilanciere 32 risulti proprio in corrispondenza dell'asse di rotazione 13 della cassa battente 12 (v. sempre la fig. 1).
Infine, il detto bilanciere 32 è comandato da un dispositivo di selezione della movimentazione 36 a ruotare dalla posizione illustrata in fig. 1 a quella illustrata in fig. 2 e viceversa. D'altra parte con il bilanciere 32 ruotato nella posizione di fig. 2, l'oscillazione antioraria della cassa battente 12 determina, tramite il braccio 29, una movimentazione dello snodo 30 lungo un arco di cerchio con centro in 31 min che non sta sull'asse di rotazione 13 della cassa battente per cui si genera un moto relativo tra il settore dentato 26 e la cassa battente 12 e conseguentemen te tra il detto settore dentato 26 e l'ingranaggio 25, ciò che determina una rotazione antioraria degli eccentrici 23 e quindi una rotazione oraria del pettine 6 che si porta così nella posizione 6 min min corrispondente alla posizione "aperta" del pettine.
Il modo di operare di un siffatto meccanismo è ora evidente. Con il bilanciere 32 ruotato nella posizione di fig. 1, il settore dentato 26 viene trascinato in oscillazione dalla cassa battente 12 ma, poichè lo snodo 30 si muove lungo un arco di cerchio con centro sull'asse di rotazione 13 della cassa battente stessa, non si produce alcuna rotazione relativa tra il settore dentato 26 e l'ingranaggio 25 per cui il pettine si mantiene sempre in posizione "chiusa" durante tutta la corsa della cassa battente.
D'altra parte, allorchè il pettine è in posizione "aperta" 6 min min e quindi il bilanciere 32 è ruotato in senso antiorario e la biella 31 è spostata come indicato in fig. 2, l'oscillazione oraria all'indietro della cassa battente 12, costringendo lo snodo 30 a muoversi in senso orario lungo un arco di cerchio con centro 31 min che non sta sull'asse di rotazione 13 della cassa battente stessa, costringerà il settore dentato 26 a ruotare in senso orario trascinando in rotazione oraria gli eccentrici 23 che quindi ruoteranno il pettine dalla sua posizione "aperta" 6 min min alla sua posizione "chiusa" 6 allorchè il pettine giungerà alla sua posizione arretrata 6 min , dopodichè il pettine tornerà alla sua posizione "aperta" durante la rotazione antioraria in avanti,
come in effetti deve sempre tassativamente verificarsi per evitare che il pettine possa interferire con i quadri 5 danneggiando i licci 4.