[0001] Oggetto dell'invenzione è una soluzione elettronica per un problema inerente al gioco del Air Soft, o Soft Air, al gioco del Paintball e per l'addestramento tattico di corpi di polizia e/o militari che utilizzano i proiettili non letali, come descritto nel preambolo della rivendicazione 1.
[0002] Coniugando i sistemi di microelettronica SMD con dei trasduttori piezoelettrici ed un software che gira Windows, si riesce a creare un sistema d'identificazione dell'impatto di un proiettile non letale, disabilitazione dell'arma d'addestramento e segnalazione ad un programma di conteggio. Il sistema è collegato nel suo insieme con l'utilizzo di trasmettitori radio a corto raggio.
[0003] Il sistema qui descritto mira a rendere molto più realistico i popolarissimi giochi di simulazione tattica incrementato l'utenza ed il giro d'affari per i campi gioco a pagamento.
Inoltre, non esiste un sistema d'identificazione dell'impatto di un proiettile non letale per l'addestramento tattico di corpi di polizia e/o militari che utilizzano i proiettili non letali Simunition (o similari).
[0004] Lo scopo del sistema rivendicato nel presente brevetto è di risolvere questi problemi con una unica soluzione universale.
[0005] Il sistema, nel suo complesso, serve: (1) da ausilio nella simulazione di un combattimento tattico con armi giocattolo elettriche dette Air Soft o Soft Air, non reali, ma in apparenza del tutto simili ad armi da fuoco, però in grado di lanciare e non di sparare, dei pallini solidi sferici in plastica di pochi millimetri di diametro.
Il lancio del proiettile avviene assolutamente senza l'utilizzo di cariche esplosive; (2) da ausilio nella simulazione di un combattimento tattico con armi dette Paintball a gas, in grado di lanciare e non di sparare, dei pallini sferici in gelatina che si rompono a contatto con il bersaglio cos Å "marcandolo". Il lancio del proiettile avviene assolutamente senza l'utilizzo di cariche esplosive; (3) da ausilio nella simulazione addestrativa di un combattimento tattico con armi vere, modificate per lo sparo di proiettili non letali detti Simunition (o similari) usati dai corpi di polizia e militari in tutto il mondo.
Dette armi usano proiettili frangibili che a contatto con il bersaglio si rompono cosi "marcandolo".
[0006] Nel caso (1) sopramenzionato, il problema e che non sempre la persona colpita si accorge di essere stata bersagliata poiché distratta dalla battaglia in corso e dall'insufficiente energia posseduta dal proiettile dopo una traiettoria lunga anche oltre cinquanta metri. Può ovviamente anche capitare che il partecipante alla simulazione non sempre ha l'onestà di ammettere di essere stato colpito proseguendo nell'azione.
[0007] Nei casi (2) e (3) sopramenzionati, il problema e che la persona, il materiale e l'ambiente colpito vengono sporcati dalle sostanze di marcatura colorata contenute nelle sfere e nei proiettili frangibili creando la necessità di pulire il materiale e l'ambiente dove si è svolta la simulazione.
Inoltre, nel caso specifico (3) esiste la necessità di registrare in modo accurato le capacità pratiche degli operatori coinvolti nell'addestramento o nella simulazione tattica.
[0008] Inoltre, al momento non è possibile simulare in tutta sicurezza un oggetto esplodente, come per esempio una mina o una bomba a mano.
[0009] Il sistema elimina la necessità di usare proiettili riempiti di pittura o polvere per la marcatura del bersaglio dato che i colpi vengono registrati ed elaborati elettronicamente e non più "a vista" come avviene attualmente. Dunque, si possono adottare i molto meno costosi proiettili solidi o frangibili privi di sostanze marcanti. Inoltre, si eliminano i costi di pulitura di materiale e ambienti. La simulazione tattica per gioco o per addestramento risulta cosi molto meno costosa e molto più vicino alla realtà.
Quindi più divertente per i giocatori e più utile, precisa e sicura per i corpi di polizia e militari.
[0010] L'invenzione viene ora meglio chiarita con riferimento ai disegni allegati che illustrano schematicamente forme preferenziali di realizzazione date solo a tipo esemplificativo ma non limitativo in quanto varianti tecniche o costruttive potranno sempre essere apportate senza uscire dall'ambito della presente invenzione.
[0011] In detti disegni:
<tb>La fig. 1<sep>mostra la scheda tecnica del telecomando VLN203A, che in seguito verrà descritta in modo particolareggiato
<tb>La fig. 2<sep>mostra il riferimento anteriore del circuito elettronico del telecomando VLN203A
<tb>La fig. 3<sep>mostra il valore anteriore del circuito elettronico del telecomando VLN203A
<tb>La fig. 4<sep>mostra il riferimento posteriore del circuito elettronico del telecomando VLN203A
<tb>La fig. 5<sep>mostra il valore posteriore del circuito elettronico del telecomando VLN203A
<tb>La fig. 6<sep>mostra la scheda tecnica del ricevitore VLN203F di segnali radio alloggiato sull'arma (non mostrata)
<tb>La fig. 7<sep>mostra il riferimento anteriore del circuito elettronico del ricevitore VLN203F
<tb>La fig. 8<sep>mostra il valore anteriore del circuito elettronico del ricevitore VLN203F
<tb>La fig. 9<sep>mostra il riferimento posteriore del ricevitore VLN203F
<tb>La fig. 10<sep>mostra il valore posteriore del circuito elettronico del ricevitore VLN203F
<tb>La fig. 11<sep>mostra la scheda tecnica del trasmettitore VLN203G collocato in un giubbotto tattico o una tuta che ricopre le parti sui cui si si desidera rilavera gli impatti (non mostrato)
<tb>La fig. 12<sep>mostra il riferimento anteriore del circuito elettronico del trasmettitore VLN203G
<tb>La fig. 13<sep>mostra il valore anteriore del circuito elettronico del tramettitore VLN203G
<tb>La fig. 14<sep>mostra il riferimento posteriore del circuito elettronico del tramettitore VLN203G
<tb>La fig. 15<sep>mostra il valore posteriore del circuito elettronico del trasmettitore VLN203G
<tb>La fig. 16<sep>mostra lo schema tecnico del ricevitore di segnali radio VLN203P
<tb>La fig. 17<sep>mostra il riferimento anteriore del circuito elettronico del ricevitore VLN203P
<tb>La fig. 18<sep>mostra il valore anteriore del circuito elettronico del ricevitore VLN203P
<tb>La fig. 19<sep>mostra il riferimento posteriore del circuito elettronico del ricevitore VLN203P
<tb>La fig. 20<sep>mostra il valore posteriore del circuito elettronico del ricevitore VLN203P
[0012] Il sistema oggetto dell'invenzione comprende 4 schede elettroniche:
VLN203A : Un telecomando di attivazione/disattivazione fucile (solo per armi elettriche)
VLN203F : Ricevitore di abilitazione/disabilitazione fucile (solo per armi elettriche)
VLN203G : Trasmettitore di persona colpita
VLN203P :
Ricevitore e filtro RS232 prima del PCche nel complesso funzionano in questo modo:
[0013] Quando una persona viene colpita in una delle zone in cui sono piazzati i sensori piezoelettrici, per un massimo di 16, la scheda VLN203G, alloggiata nel giubbotto, invia una segnale radio informando del punto in cui la persona è stata colpita e del codice identificativo personale, impostabile tramite il dip switch a 8 interruttori.
[0014] Il segnale radio viene captato dalla scheda VLN203F, alloggiata nel calcio del fucile, che confronta il codice identificativo personale trasmesso dalla scheda VLN203G con il proprio. Se i due coincidono significa che il fucile appartiene alla persona colpita e per tale eguaglianza determina la disattivazione del fucile, sostanzialmente togliendo la tensione di alimentazione a quest'ultimo.
Questa scheda è utilizzabile solamente per le armi elettriche Soft Air o Air Soft e non per le armi a gas o da sparo normale.
[0015] Il medesimo segnale giunge anche alla scheda VLN203P che ha la sola funzione di trasformare in formato RS232 quanto ricevuto via radio, eseguendo un'operazione di filtraggio cos Å da evitare controlli da parte del PC sulla bontà e integrità del segnale ricevuto.
[0016] La funzione di VLN203A è invece quella di disabilitare, ma soprattutto quello di abilitare il fucile, perché all'inserimento della batteria lo stato iniziale è di disabilitazione. Per evitare di attivare o disattivare indebitamente altri fucili la portata radio utile di questo trasmettitore è di poco superiore al metro.
Questa scheda è utilizzabile solamente per le armi elettriche Soft Air o Air Soft e non per le armi a gas o da sparo normale.
[0017] La scheda VLN203G è predisposta anche per ulteriori espansioni, come si può comprendere da un estratto preso dalla parte iniziale dei 4 programmi:
VLN203G : II programma gira sulla schema omonima collocata nel Giubbotto identificando il sensore che è stato colpito. A questo punto viene trasmesso via radio il codice del sensore (da 0 a 15) e il codice identificativo della persona. Vi è anche un ingresso ausiliario da cui giungono tanti impulsi quanto è il codice di identificazione (da 1 a 16) di un oggetto esplodente (granata, mina, ecc.), traslato da 16 a 31. In questo modo si hanno 16 bersagli sul giubbotto (da 0 a 15) e 16 oggetti esplodenti (da 16 a 31) il cui codice identificativo è inviato con il codice personale.
L'ingresso ausialiario è connesso ad un ricevitore radio opzionale, con annesso microcontrollore, che identifica l'oggetto esplodente ed invia un numero di impulsi corrispondente. Il ricevitore ausiliario non è per ora da realizzare. La portata radio è la massima possibile per raggiungere il ricevitore posto presso il computer che monitorizza il gioco.
[0018] Il cuore del sistema, inteso come insieme di schede hardware e programmi software che consentono di ottenere quanto concisamente detto sopra, è costituito da due circuiti: quello contenuto in un giubbotto tattico indossato dal combattente e quello presente all'interno dell'arma (solo nel caso 1 sopramenzionato).
Gli altri circuiti sono sostanzialmente di contorno, ma permettono di realizzare in modo completo le funzionalità necessarie e desiderate.
[0019] Una forma esecutiva del sistema si compone di 6 schede elettroniche indipendenti e un software per PC che permettono di
rilevare l'impatto del proiettile e trasmettere via radio l'informazione unitamente al codice identificativo del combattente colpito (scheda VLN203G contenuta nel giubbotto)
ricevere l'informazione via radio e disabilitare l'arma (scheda VLN203F contenuta nell'arma elettrica)
ricevere l'informazione via radio e trasferirla al computer con il programma di conteggio (scheda VLN203P)
attivare/disattivare l'arma elettrica con un radiocomando (scheda VLN203A)
rilevare il segnale radio inviato da un oggetto esplodente identificandolo (scheda VLN203R)
simulare un oggetto esplodente programmabile (scheda VLN203E)
[0020] I codici che identificano gli oggetti esplodenti e la standardizzazione del loro raggio d'azione, nonché la codifica del grado militare (soldato, sergente, capitano, ecc.) dei partecipanti è ancora da realizzare.
[0021] A livello prettamente tecnologico, dal punto di vista hardware e software, il sistema non presenta particolari tecnicamente rilevanti, sebbene per ogni scheda sia presente un microcontrollore che provvede ad espletare, con l'eventuale ausilio di pochi altri integrati, il compito specifico della scheda facente parte del sistema.
[0022] Le trasmissioni radio avvengono su frequenze di circa 868MHz con potenze massime nominali di 30 mW.
[0023] II pacchetto di dati è costituito complessivamente da sette bytes cos Å suddivisi:
un preambolo di quattro byte per la sincronizzazione
un byte contenente il codice identificativo personale
un byte suddiviso in tre campi di cui uno contiene il codice del sensore che ha rilevato l'impatto del proiettile o dell'oggetto esplodente (virtualmente esplodente), un secondo indica se è un proiettile o un oggetto esplodente che ha colpito il combattente e un terzo identifica chi trasmette il segnale:
scheda VLN203G, scheda VLN203A oppure VLN203E
un byte di checksum
[0024] L'intero pacchetto di dati viene trasmesso per 20 volte di seguito al fine di garantirne la ricezione anche in presenza di sovrapposizioni di trasmissione di più schede VLN203G.
[0025] Tale scheda ha la funzione di rilevare che il combattente è stato colpito da un proiettile indicandone la zona d'impatto mediante l'utilizzo di sensori collocati in un giubbotto tattico o una tuta che ricopre le parti del corpo su cui si desidera rilevare il colpo. Il numero massimo di sensori collegabili è attualmente di 16.
[0026] I sensori di tipo passivo, a loro volta sono collegati al circuito elettronico vero e proprio mediante coppie di fili.
Ogni sensore ha una rete costituita da resistenze e condensatori che hanno il compito di limitare l'ampiezza del segnale all'ingresso dei componenti attivi e di operare un filtraggio in frequenza di tipo passa-alto per evitare che segnali di bassa frequenza, ma di elevata ampiezza, possano passare dando false segnalazioni come nel caso di cadute del combattente, di scontro fra essi o il colpo di un ramo d'albero.
[0027] II filtraggio avviene per altro a due frequenze diverse a seconda dell'ampiezza del segnale medesimo.
In presenza di un segnale di elevata ampiezza la frequenza di taglio è stabilita a circa 7200Hz: ciò permette di operare una certa attenuazione sul segnale che è comunque già di notevole ampiezza.
[0028] Quando il segnale è di ampiezza inferiore la frequenza di taglio scende a 2300Hz, consentendo di sfruttarne quanto più possibile l'ampiezza.
[0029] Rilevata la presenza del segnale e identificato l'ingresso, il microcontrollore trasmette via radio un messaggio contenente il numero dell'ingresso che ha rilevato l'impatto del proiettile e soprattutto, il codice identificativo del combattente colpito impostabile mediante dip-switch.
Tale codice identificativo è essenziale per due motivi:
L'arma posseduta dal combattente deve avere il medesimo codice identificativo (anch'esso programmabile mediante dip-switch a 8 interruttori) poiché cos Å la scheda VLN203F è in grado, comparando il proprio codice con quello trasmesso dalla scheda VLN203G, di verificarne l'eventuale eguaglianza e conseguenzialmente di disattivare l'arma.
Tutte le armi che mediante la scheda VLN203F verificano che il proprio codice identificativo è diverso da quello ricevuto, non provvederanno alla disabilitazione dell'arma consentendo al combattente di continuare a sparare.
II codice identificativo, assegnato univocamente ad un combattente, lo identifica, permettendo al programma installato su PC di togliere dalla lista dei combattenti la persona colpita, attribuendo nello stesso tempo un punteggio alla squadra avversaria in base al punto del corpo in cui il combattente è stato colpito, al suo grado e ad altri eventuali criteri di assegnazione quali, ad esempio,
il tempo trascorso dall'inizio della simulazione.
[0030] Il combattente viene avvisato che è stato colpito e la propria arma disattivata tramite segnalazione acustica intermittente della durata fissa di circa 15 secondi.
[0031] Oltre ai sedici ingressi per eventuali altrettanti sensori, la scheda VLN203G dispone di un ulteriore ingresso di tipo seriale, mediante il quale può ricevere informazioni dalla scheda opzionale VLN203R riguardo oggetti (virtualmente) esplodenti. Se uno di questi oggetti esplode, ovvero invia un segnale radio di portata limitata a qualche metro e se la scheda VLN203R è in grado di riceverlo, identifica il tipo di oggetto (mina antiuomo, mina anticarro, granata, ecc.) inviando l'informazione in modo seriale alla scheda VLN203G che la tratta esattamente allo stesso modo di un ingresso diretto.
Unica differenza fra i due è il valore di un bit identificativo che informa di quale ingresso si tratta e quindi se il combattente è stato colpito da un proiettile o da un oggetto esplodente.
[0032] La portata del trasmettitore radio della scheda VLN203G è stata massimizzata compatibilmente con alcune limitazioni quali impossibilità di utilizzare un'antenna esterna per evitarne la rottura. La limitazione della tensione di alimentazione stabilizzata disponibile di 5V, costi, ingombri e consumi che sconsigliano l'utilizzo di amplificatori di potenza. Anche con queste restrizioni la portata radio, in campo, aperto supera i 100 metri.
[0033] Una caratteristica importante della scheda è la sua assoluta parsimonia nella richiesta di corrente durante l'attesa che un sensore venga colpito.
Tale assorbimento di corrente da una batteria standard da 9V è inferiore a 10 microampere, con un consumo tipico di circa 2 microampere. Ciò consente di lasciare permanentemente collegata la batteria al circuito senza sostanziale riduzione dell'autonomia di questa rispetto alla soluzione con interruttore, poiché risulta preponderante l'autoscarica della batteria medesima rispetto al consumo del circuito, tant'è che si stima un'autonomia reale di circa 2 anni dopo circa 1000 segnalazioni di combattente colpito e di 4 anni se non vi sono segnalazioni.
[0034] Il dispositivo si presenta come una piccola scatola di plastica da cui fuoriescono sino ad un massimo di 16 cavetti bipolari indirizzati ai sensori e un cavetto a cui può connettersi la scheda di espansione ausiliaria VLN203R.
Funziona con una batteria da 9V.
Il sensore
[0035] Il sensore utilizzato per la rilevazione dell'impatto del proiettile è costituito soltanto da due elementi: un trasduttore piezoelettrico montato nella parte centrale di una lastra di plexiglass o altro materiale plastico.
[0036] La funzione della lastra di plexiglass, la cui forma e dimensioni dipendono dalla posizione in cui viene collocata nel giubbotto tattico indossato dal combattente, è di estendere l'area sensibile del trasduttore piezoelettrico "raccogliendo" le vibrazioni prodotte dall'impatto del proiettile.
[0037] Da ogni trasduttore piezoelettrico partono due fili (uno di massa e uno di segnale).
Il trasduttore piezoelettrico converte il segnale dovuto all'onda d'urto in un segnale elettrico che viene rilevato ed elaborato dal circuito elettronico.
[0038] La scarsa sensibilità del trasduttore è compensata dall'elevata energia cinetica del proiettile anche quando questo colpisce la lastra in una zona non centrale dopo una traiettoria di non meno di 50m. Si ha inoltre un ulteriore aiuto grazie al fatto che la frequenza a cui i trasduttori piezoelettrici danno il massimo del segnale d'uscita è alla frequenza di risonanza, generalmente compresa fra 2500Hz e 4000Hz. Tale range di frequenza coincide anche con buona parte dello spettro di frequenza emesso dall'impatto del proiettile sulla lastra di plexiglass, consentendo comunque un'ampiezza di segnale sufficiente anche quando il proiettile non colpisce il sensore nel centro o lo colpisce non perpendicolarmente.
Ovviamente maggiore è l'angolo di incidenza, rispetto alla perpendicolare, e maggiore è la distanza da cui il proiettile è stato sparato, tanto minore sarà la possibilità che venga rilevato. Da prove fatte è risultato che il sensore, già alloggiato nel giubbotto, presenta una sensibilità più che sufficiente per rilevare l'impatto del proiettile, con traiettoria perpendicolare al sensore stesso, anche a distante di 50 metri. Si fa notare che tale distanza è notevolmente maggiore di quella di "normale utilizzo", generalmente non superiore a 20-25 metri.
Scheda VLN203F
[0039] Questa scheda è fornita di ricevitore radio, la cui sensibilità è volutamente limitata per essere in grado di ricevere quanto più possibile soltanto il segnale radio proveniente dalla scheda VLN203G del combattente che porta l'arma in cui la scheda stessa è alloggiata.
Sebbene è in grado di ricevere e discriminare i segnali provenienti da altre schede VLN203G, tale ricezione è però del tutto inutile se dovuta a schede con diverso codice identificativo personale, ragione per cui si è cercato di ridurre tale possibilità desensibilizzando il ricevitore cos Å può ricevere solamente da schede distanti solo qualche metro.
[0040] Il compito della scheda VLN203F è di confrontare il codice identificativo personale predisposto tramite il proprio dip-switch con quello ricevuto via radio ed inviato da una scheda VLN203G quando un combattente viene colpito. In caso di coincidenza dei due il microcontrollore disattiva l'arma togliendo alimentazione al motore di sparo e segnalando il fatto mediante accensione di un led di segnalazione apposito.
[0041] Di default la scheda si predispone, all'accensione, con l'arma disattivata.
In tal modo non è possibile, da parte del combattente pensare di riattivarla disinserendo e successivamente inserendo la batteria. L'abilitazione iniziale e la successiva riabilitazione può avvenire soltanto mediante il telecomando di abilitazione/disabilitazione (di cui si tratterà successivamente) in dotazione al giudice o al capopattuglia.
[0042] La scheda ha approssimativamente le dimensioni di una batteria da 9V e si presenta a giorno per essere alloggiata nel calcio dell'arma.
Scheda VLN203A
[0043] È un telecomando a corto raggio che serve per attivare l'arma del combattente secondo quanto spiegato precedentemente.
Ha anche la possibilità di disattivare l'arma in caso, ad esempio, di scorrettezza da parte del combattente o di ritiro dalla simulazione.
[0044] La portata radio è volutamente molto limitata e pari a circa 1-1,5 metri per evitare di attivare o disattivare involontariamente armi distanti qualche metro.
È infatti sufficiente avere l'accortezza di tenerle ad almeno 3 metri per non correre questo rischio.
[0045] Il dispositivo si presenta come una piccola scatola di plastica con due tasti e funziona con una batteria da 9 V.
Scheda VLN203P
[0046] Funge da filtro e convertitore ricevendo il segnale radio proveniente dalle schede trasmettitrici VLN203A, VLN203G e VLN203E effettuando un controllo dell'integrità dei dati e inviandoli, via seriale RS232C, al PC il quale riceve cos Å dati già validi.
[0047] Se nel normale utilizzo durante la simulazione il segnale ricevuto e convertito è quello della scheda VLN203G,
la possibilità di non sbarrare i segnali provenienti dalle altre due schede consente di verificarne il funzionamento da parte del programma su PC.
[0048] Il dispositivo si presenta come una scatoletta con un'antenna e un connettore CANON 9 poli femmina tipico dei collegamenti con RS232C. L'alimentazione viene presa dalla rete elettrica o da un generatore elettrico da campo.
Scheda VLN203R
[0049] È sostanzialmente un ricevitore radio che identifica la trasmissione eseguita da un oggetto esplodente grazie al particolare codice da questo inserito nel pacchetto dati trasmesso. Una volta riconosciuto l'oggetto, il cui codice è compreso fra 0 e 15, invia una serie di impulsi di circa 1 millisecondo distanziati da altrettanto tempo. Il numero di impulsi inviati corrisponde al codice identificativo dell'oggetto + 1.
In altre parole invia un impulso se il codice identificativo è zero, invia 2 impulsi se il codice identificativo è 1, e cos Å via.
[0050] Il collegamento fra le schede avviene VLN203G e VLN203R avviene in modo seriale per minimizzare i fili di collegamento e semplificare l'hardware, anche se a scapito di una maggiore, seppur minima, complessità del software.
[0051] Per garantire che non vada perso il primo impulso in effetti si ha la generazione di un extraimpulso come primo impulso, la cui funzione è esclusivamente di mettere in allarme il microcontrollore della scheda VLN203G generando un interrupt nel programma che gestisce questo. La scheda VLN203G, avendo ricevuto un interrupt, ma non rilevando alcun segnale sui 16 ingressi dei sensori, si mette a questo punto in lettura sull'ingresso seriale collegato alla scheda VLN203R.
Fra l'extraimpulso e il treno di impulsi che identificano, con il loro numero, l'oggetto esplodente, trascorrono circa 5 millisecondi. Dopo un tempo di circa 50 millisecondi la scheda VLN203G chiude la fase di conteggio e, sulla base degli impulsi contati e a priori ignoti nel numero, identifica l'oggetto esplodente.
[0052] Il dispositivo si presenta come una scatola di plastica identica a quella del radiocomando VLN203A e della scheda VLN203G alloggiata nel giubbotto. L'alimentazione è effettuata tramite batteria a 9V.
Scheda VLN203E
[0053] Rappresenta l'oggetto esplodente il cui codice e la cui portata di esplosione, simulata dalla portata radio, è impostata tramite un dip-switch a 8 interruttori immaginariamente suddiviso in due parti da 4 interruttori ciascuno.
Una parte controlla il codice identificativo dell'oggetto esplodente compreso fra 0 e 15, mentre l'altra sezione provvede a stabilire la potenza radio di trasmissione concordemente con l'oggetto esplodente simulato. Si è optato per tale soluzione piuttosto che per un settaggio di tale parametro da parte del microcontrollore poiché cos Å si offre maggiore flessibilità e libertà di impostazione.
[0054] Questa scheda ha la capacità di poter simulare tutti gli oggetti esplodenti, compresi il loro raggio di azione, semplicemente tramite dip-switch, alloggiandola in contenitori diversi.
Protocollo di trasmissione
[0055] Il protocollo di trasmissione dei dati è semplice ed escluso un primo gruppo di quattro bytes di sincronizzazione e un byte finale di checksum è composto da due soli bytes.
[0056] La struttura generale del protocollo è la seguente:
<tb>byte 0<sep>AAh<sep>(valore esadecimale f Åsso)
<tb>byte 1<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 2<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 3<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 4<sep>codice identificativo personale se inviato dalla scheda VLN203G
<tb><sep>AAh se inviato dalle schede VLN203A e VLN203E
<tb>byte 5<sep>array di 3 campi<sep>
<tb><sep> bit 6-7<sep>00 = segnale proveniente dalla scheda VLN203G
<tb><sep><sep>01 = comando di attivazione del telecomando VLN203A
<tb><sep><sep>10 = comando di disattivazione del telecomando VLN203A
<tb><sep><sep>11 = segnale proveniente da un oggetto esplodente VLN203E
<tb><sep>bit 5<sep>non usato
<tb><sep>bit 4<sep>0 = il codice nei bits 0-3 è di un ingresso
<tb><sep><sep>1 = il codice nei bits 0-3 è di un oggetto esplodente
<tb><sep> bit 0-3<sep>codice da 0 a 15 relativo all'ingresso o all'oggetto esplodente a seconda dello stato del bit 4
<tb>byte 6<sep>checksum<sep>
[0057] Di seguito vengono forniti i pacchetti di dati divisi per scheda.
Pacchetto dati scheda VLN203A
[0058]
<tb>byte 0<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 1<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 2<sep>AAh<sep>(valore esadecimale f Åsso)
<tb>byte 3<sep>AAh<sep>(valore esadecimale f Åsso)
<tb>byte 4<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 5<sep>bit 6-7<sep>01 = se inviato il comando di attivazione
<tb><sep><sep>10 = se inviato il comando di disattivazione
<tb><sep>bit 5<sep>0
<tb><sep>bit 4<sep>0
<tb><sep>bit 0-3<sep>Ah (valore esadecimale fisso)
<tb>byte 6<sep>checksum<sep>
Pacchetto dati scheda VLN203G
[0059]
<tb>byte 0<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 1<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 2<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 3<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 4<sep>codice identificativo personale
<tb>byte 5<sep>bit 6-7<sep>00 = segnale proveniente dalla scheda VLN203G
<tb><sep>bit 5<sep>non usato
<tb><sep>bit 4<sep>0 = il codice nei bits 0-3 è di un ingresso
<tb><sep><sep>1 = il codice nei bits 0-3 è di un oggetto esplodente
<tb><sep>bit 0-3<sep>codice da 0 a 15 relativo all'ingresso o all'oggetto esplodente a seconda dello stato del bit 4
<tb>byte 6<sep>checksum<sep>
Pacchetto dati scheda VLN203E
[0060]
<tb>byte 0<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 1<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 2<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 3<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb>byte 4<sep>AAh<sep>(valore esadecimale fisso)
<tb><sep>bit 4<sep>1 = il codice nei bits 0-3 è di un oggetto esplodente
<tb><sep>bit 0-3<sep>codice da 0 a 15 relativo all'oggetto esplodente
<tb>byte 6<sep>checksum<sep>
Software di conteggio del PC
[0061] Il software THE WARRIOR in ambiente WINDOWS riceve, tramite collegamento seriale RS232C, dalla scheda VLN203P i dati provenienti dalle schede VLN203G alloggiate nei giubbotti dei combattenti. Senza entrare nei dettagli indicando le numerose possibilità offerte da questo programma, è comunque possibile sintetizzare che le informazioni ricevute consentono di stabilire dei punteggi sulla base del grado di chi e dove o da cosa è stato colpito, nonché dal tempo trascorso dall'inizio della simulazione. È inoltre possibile salvare e richiamare configurazioni, impostazioni, report riguardanti l'andamento della simulazione, eseguire stampe e testare il normale funzionamento delle schede trasmittenti.
Nei seguenti paragrafi descriveremo alcuni dettagli delle schede illustrate nelle allegate figure:
[0062]
<tb>a) Scheda VLN203A - Telecomando di attivazione e disattivazione fucile
Schema Tecnico VLN203A, VLN203A Riferimento Anteriore, VLN203A Valore Anteriore, VLN203A Riferimento Posteriore, VLN203A Valore Posteriore.
<tb>Alimentazione batteria 9V
<tb>Consumo<sep>circa 9 mA (con uno dei tasti premuti)
<tb><sep>0mA (con nessun tasto premuto)
<tb>Autonomia<sep>10 000 attivazioni/disattivazioni di 3 secondi o 4 anni
<tb>Portata radio<sep>1 m circa
<tb>Peso<sep>100 grammi (batteria compresa)
<tb>Dimensioni<sep>56 X 90,5 X 22,5 mm
<tb><sep>
<tb>b) Scheda VLN203F - Ricevitore di abilitazione/disabilitazione fucile
Schema Tecnico VLN203F, VLN203F Riferimento Anteriore, VLN203F Valore Anteriore, VLN203F Riferimento Posteriore, VLN203F Valore Posteriore.
<tb>Alimentazione<sep>batteria Nl-Cd 8,4V
<tb>Consumo<sep>circa 16 mA (con fucile disattivato e led di segnalazione acceso)
<tb><sep>circa 10 mA (con fucile attivato e led di segnalazione spento)
<tb>Peso<sep>20 grammi
<tb>Dimensioni<sep>25 X 49 X 13 mm
<tb><sep>
<tb>c) Scheda VLN203G - Trasmettitore di persona colpita
Schema Tecnico VLN203G, VLN203G Riferimento Anteriore, VLN203G Valore Anteriore, VLN203G Riferimento Posteriore, VLN203G Valore Posteriore.
<tb>Trasmettitore di persona colpita
<tb>Alimentazione<sep>batteria 9V
<tb>Consumo<sep>tipicamente minore di 4 microampere
<tb>Autonomia
(in attesa che venga
colpita)<sep>10 anni (in caso di batteria ideale senza autoscarica)
<tb>4 anni (con batteria reale)
<tb>Autonomia (con 1000
segnalazioni di persona colpita)<sep>2 anni
<tb>Portata radio<sep>200 m circa in campo aperto
<tb>Peso<sep>100 grammi (batteria compresa)
<tb>Dimensioni<sep>56 X 90,5 X 22,5 mm
<tb>Considerato il bassissimo consumo non è necessario togliere la batteria quando non si utilizza.
<tb>d) Scheda VLN203P - Ricevitore e filtro RS232 prima del PC
Schema Tecnico VLN203P, VLN203P Riferimento Anteriore, VLN203P Valore Anteriore, VLN203P Riferimento Posteriore, VLN203P Valore Posteriore.
<tb>Alimentazione<sep>rete
<tb>Consumo<sep>minore di 1,5W
<tb>Peso<sep>320 grammi (cavo di alimentazione e antenna compresi)
<tb>Dimensioni<sep>80 X 85 X 48 mm
[0063] La realizzazione delle schede deve essere eseguita da una ditta di elettronica industriale abilitata alla tecnologia SMD. L'assemblaggio dovrà avvenire con l'ausilio dei disegni tecnici elettronici ed i seguenti elenchi del materiale necessario.
Avendo già disponibile una scheda VLN203P collegata al PC su cui gira il programma VLN203 - Test System, è possibile eseguire in modo molto semplice il collaudo delle schede VLN203G e VLN203A.
[0064] Per testare la scheda VLN203A è sufficiente premere i tasti Attivazione e Disattivazione cos Å da fare "accendere" le "lampadine" rispettivamente verde e rossa nel riquadro TELECOMANDO GIUDICE.
[0065] Per testare la scheda VLN203G è invece necessario un semplice generatore di impulsi (eventualmente da realizzare ad hoc)
con cui inniettare un segnale singolarmente in ciascuna delle 16 piazzuole d'ingresso. Ovviamente testare un ingresso alla volta allunga il tempo di collaudo, ma garantisce la correttezza di funzionamento di ciascuno di essi.
[0066]
Elenco materiale scheda VLN203A
[0067] Per le disposizioni fare riferimento ai seguenti disegni tecnici:
Schema Tecnico VLN203A
VLN203A Riferimento Anteriore
VLN203A Valore Anteriore
VLN203A Riferimento Posteriore
VLN203A Valore Posteriore.
<tb>R1<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R2<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R3<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R4<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R5<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R6<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R7<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R8<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb><sep><sep>
<tb>C1<sep>220nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C2<sep>2,2uF<sep>condensatore 10V SMD tipo 3216
<tb>C3<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C4<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C5<sep>22pF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C6<sep>22pF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C7<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb><sep><sep>
<tb>D1<sep>1N4148<sep>diodo SMD MINIMELF
<tb>Q1<sep>BC857<sep>transistor PNP SMD SOT23
<tb>Q2<sep>BC857<sep>transistor PNP SMD SOT23
<tb>Q3<sep>BC847<sep>transistor NPN SMD SOT23
<tb><sep><sep>
<tb>U1<sep>LM78L05<sep>stabilizzatore di tensione
<tb>U2<sep>PIC16F870/SO<sep>microcontrollore 8 bit MICROCHIP
<tb><sep><sep>
<tb>QX1<sep>4MHz<sep>quarzo SMD presso 2B Elettronica
<tb>P1<sep>tasto SMD KSC 441G produttore ITT presso Silverstar
<tb>P1<sep>tasto SMD KSC 441G produttore ITT presso Silverstar
<tb>BT1<sep>batteria 9V + clips
<tb>MD1<sep>trasmettitore STE mod. BT58A5-M2 con potenza di trasmissione ridotta: sostituire la resistenza R13 del modulo con una 680 ohm
<tb><sep>circuito stampato doppia faccia VLN203A
<tb><sep>scatola in plastica 56 X 90,5 X 22,5 mm
Elenco materiale scheda VLN203F
[0068] Per le disposizioni fare riferimento ai seguenti disegni tecnici:
Schema Tecnico VLN203F
VLN203F Riferimento Anteriore
VLN203F Valore Anteriore
VLN203F Riferimento Posteriore
VLN203F Valore Posteriore
<tb>R1<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R2<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R3<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R4<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R5<sep>470omega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R6<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb><sep><sep>
<tb>C1<sep>220nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C2<sep>2,2uF<sep>condensatore 10V SMD tipo 3216
<tb>C3<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C4<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C5<sep>22pF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C6<sep>22pF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C7<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb><sep><sep>
<tb>D1<sep>1N4004<sep>diodo SMD MELF
<tb><sep><sep>
<tb>U1<sep>LM78L05<sep>stabilizzatore di tensione
<tb>U2<sep>PIC16F870/SO<sep>microcontrollore 8 bit MICROCHIP
<tb><sep><sep>
<tb>Q1<sep>P60NE06-16<sep>MOSFET di potenza TO220 o equivalente, anche in contenitore D2PACK
caratteristiche:
Vdrain = 25 V minimo
Ron = 16 momega massimo
<tb>Q2<sep>BC857<sep>transistor PNP SMD SOT23
<tb>Q3<sep>BC847<sep>transistor NPN SMD SOT23
<tb>QX1<sep>4MHz<sep>quarzo SMD presso 2B Elettronica
<tb>SW1<sep>dip switch tradizionale a 8 interruttori a basso profilo
<tb>MD1<sep>ricevitore STE mod. BR58A5-M2
<tb>LD1<sep>led rosso o 3 mm collegato al c.s. con coppia di fili di lunghezza da definire alle piazzuole +LED e -LED
circuito stampato doppia faccia VLN203F
alle piazzuole +BATTERIA e -BATTERIA va collegato un connettore volante bipolare polarizzato con fili di non meno di 1,5 mm<2> e di lunghezza non superiore a 10 cm alle piazzuole +FUCILE e -FUCILE va collegato un connettore volante bipolare polarizzato con fili di lunghezza da definire
Elenco materiale scheda VLN203G
[0069] Per le disposizioni fare riferimento ai seguenti disegni tecnici:
Schema Tecnico VLN203G
VLN203G Riferimento Anteriore
VLN203G Valore Anteriore
VLN203G Riferimento Posteriore
VLN203G Valore Posteriore.
[0070]
<tb>R1<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R2<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R3<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R4<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R5<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R6<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R7<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R8<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R9<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R10<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R11<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R12<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R13<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R14<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R15<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R16<sep>10Komega <sep> resistenza SMD 0805
<tb>R17<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R18<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R19<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R20<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R21<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R22<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R23<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R24<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R25<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R26<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R27<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R28<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R29<sep>4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R30<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R31<sep> 4,7Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R32<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R33<sep>2,2Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R34<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R35<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R36<sep>2,2Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R37<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R38<sep>2,2Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R39<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R40<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R41<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R42<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R43<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R44<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R45<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R46<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R47<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R48<sep>10Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R49<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb><sep><sep>
<tb>C1<sep>4,7nF <sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C2<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C3<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C4<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C5<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C6<sep>4,7nF<sep>condensatore 25 V SMD 0805
<tb>C7<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C8<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C9<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C10<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C11<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C12<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C13<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C14<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C15<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C16<sep>4,7nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C17<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C18<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C19<sep>22pF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C20<sep>22pF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C21<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C22<sep>2,2uF<sep>condensatore 10V SMD tipo 3216
<tb>C23<sep>220nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb><sep><sep>
<tb>D1<sep>1N4148<sep>diodo SMD MINIMELF
<tb>D2<sep>1N4148<sep>diodo SMD MINIMELF
<tb><sep><sep>
<tb>Q1<sep>BC847<sep>transistor NPN SMD SOT23
<tb>Q2<sep>BC847<sep>transistor NPN SMD SOT23
<tb>Q3<sep>BC857<sep>transistor PNP SMD SOT23
<tb>Q4<sep>BC857<sep>transistor PNP SMD SOT23
<tb>Q5<sep>BC857<sep>transistor PNP SMD SOT23
<tb>Q6<sep>BC847<sep>transistor NPN SMD SOT23
<tb><sep><sep>
<tb>U1<sep>74HC574<sep>latch SMD
<tb>U2<sep>74HC574<sep>latch SMD
<tb>U3<sep>PIC16F870/SO<sep>microcontrollore 8 bit MICROCHIP
<tb>U4<sep>TC55RP5002ECB713<sep>stabilizzatore a bassissimo consumo MICROCHIP presso Kevin
<tb><sep><sep>
<tb>QX1<sep>4Mhz<sep>quarzo SMD presso 2B Elettronica
<tb>SW1<sep>dip switch tradizionale a 8 interruttori a basso profilo
<tb>B1<sep>DC320<sep>buzzer o 24 mm con oscillat. interno MURATA presso COGEDIS
<tb>BT1<sep>batteria 9V + clips<sep>
<tb>MD1<sep>trasmettitore STE mod. BT58A5-M2 + antenna elicoidale con diametro interno di 5 mm realizzata con 15 spire equidistanziate di filo di rame smaltato da 1 mm + filo smaltato o plasticato da 1 mm lungo 17,5 cm sagomato come da campione circuito stampato doppia faccia VLN203G
scatola in plastica 56 X 90,5 X 22,5 mm
ogni scheda dovrà avere un numero da definire di trasduttori ceramici nudi da 20 mm mod. 7BB-20-6 MURATA presso COGEDIS
Elenco materiale scheda VLN203P
[0071] Per le disposizioni fare riferimento ai seguenti disegni tecnici:
Schema Tecnico VLN203P
VLN203P Riferimento Anteriore
VLN203P Valore Anteriore
VLN203P Riferimento Posteriore
VLN203P Valore Posteriore.
<tb>R1<sep>470omega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R2<sep>470omega <sep>resistenza SMD 0805
<tb>R3<sep>47Komega <sep>resistenza SMD 0805
<tb><sep><sep>
<tb>C1<sep>470uF<sep>condensatore 25V elettrolitico radiale
<tb>C2<sep>220nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C3<sep>2,2uF<sep>condensatore 10V SMD tipo 3216
<tb>C4<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C5<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C6<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C7<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C8<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C9<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C10<sep>22pF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C11<sep>22pF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb>C12<sep>100nF<sep>condensatore 25V SMD 0805
<tb><sep><sep>
<tb>U1<sep>LM78L05<sep>stabilizzatore di tensione
<tb>U2<sep>MAX232A<sep> o equivalente: driver SMD per seriale RS232 con condensatori della pompa di carica da 100nF
<tb>U3<sep>PIC16F870/SO<sep>microcontrollore 8 bit MICROCHIP
<tb><sep><sep>
<tb>QX1<sep>4MHz<sep>quarzo SMD presso 2B Elettronica
<tb>D1<sep>1N4148<sep>diodo SMD MINIMELF
<tb>PD1<sep>WL01<sep>ponte di diodi 100V1A
<tb>F1<sep>fusibile 100mA + portafusibile da c.s.
<tb>CN1<sep>connettore sub-D 9 poli femmina 90 deg. da c.s.
<tb>BNC1<sep>BNC da pannello collegato alle piazzuole +ANT e -ANT
<tb>MD1<sep>ricevitore STE mod. BR58A5-M2 + antenna STE mod. ST-806 per 868MHz
<tb>LD1<sep> led verde o 3mm collegato alle piazzuole +PW e -PW del c.s. con coppia di fili di 8 cm di lunghezza
<tb>LD2<sep>led rosso o 3mm collegato alle piazzuole +RS e -RS del c.s. con coppia di fili di 8 cm di lunghezza
<tb>TF1<sep>trasformatore 230V/9V 1,5 VA a seconda del paese di destinazione può esserci una tensione primaria diversa da 230V circuito stampato singola faccia VLN203P scatola in plastica TEKO mod. MC12
Avvolgimenti trasformatore 230V/9V
Vista Iato terminali
[0072]
<tb>primario<sep>.1<sep>6.<sep>
<tb><sep>.3<sep>7.<sep>
<tb><sep>.3<sep>8.<sep>
<tb><sep>.3<sep>9.<sep>secondario »
<tb>primario<sep>.5<sep>10.<sep>secondario » 9V