CH703306A2 - Elemento di finitura a posa rapida, macchina e metodo per la sua fabbricazione. - Google Patents

Elemento di finitura a posa rapida, macchina e metodo per la sua fabbricazione. Download PDF

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Martine Volka
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    • B44DECORATIVE ARTS
    • B44CPRODUCING DECORATIVE EFFECTS; MOSAICS; TARSIA WORK; PAPERHANGING
    • B44C5/00Processes for producing special ornamental bodies
    • B44C5/04Ornamental plaques, e.g. decorative panels, decorative veneers

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  • Application Of Or Painting With Fluid Materials (AREA)

Abstract

Elemento di finitura a posa rapida comprendente una faccia anteriore (Ila), ed una faccia posteriore (llb) destinata ad essere rivolta verso la superficie alla quale l’elemento di finitura (11) deve essere applicato e dotata di porzioni (15) di materiale adesivo destinato a permettere il fissaggio rapido dell’elemento (11) alla superficie desiderata previa ablazione di una pellicola protettiva (17), in cui dette porzioni di materiale adesivo sono disposte su almeno due piani diversi fra loro.

Description

Settore della Tecnica
[0001] La presente invenzione concerne un elemento di finitura a posa rapida oltre che una macchina ed il metodo per la fabbricazione di tale elemento di finitura.
[0002] Più precisamente l’invenzione concerne un elemento di finitura a posa rapida, che può essere vantaggiosamente utilizzato quale elemento di finitura estetica o funzionale, in particolare nel campo delle costruzioni e dell’arredamento. Esempi di tali elementi di finitura sono rappresentati dai listelli, dalle modanature, dagli zoccolini e dai profilati, comunemente utilizzati in edilizia e nel campo della costruzione di mobili ed altri elementi di arredamento, per rifinire spigoli, angoli interni ed esterni, aperture.e simili.
Arte Nota
[0003] Secondo la tecnica nota, la posa dei suddetti elementi di finitura avviene generalmente mediante l’applicazione di una sostanza adesiva, spalmata su. una o entrambe le superfici destinate a venire a contatto fra loro, ed esercitando una pressione sufficiente a determinare il corretto posizionamento dell’elemento e a promuovere l’indurimento della sostanza adesiva.
[0004] Questa metodologia comporta tuttavia l’inconveniente di richiedere un tempo lungo di preparazione e determina il rischio di sporcare l’elemento di finitura con la sostanza adesiva. Inoltre, essendo la sostanza adesiva generalmente distribuita sulle superfici da incollare mediante una spatola o altro utensile, si determina il rischio di danneggiare la superficie a vista del prodotto.
[0005] Alternativamente o in ausilio all’adesivo, sono notoriamente impiegati mezzi di fissaggio come chiodi, viti, graffette, che vengono collocati mediante utensili appositi, quali martelli, cacciaviti o pistole sparachiodi.
[0006] Anche questo secondo metodo noto è affetto dall’inconveniente di richiedere un tempo relativamente lungo per la posa e inoltre non garantisce. un risultato ottimale provocando frequentemente danni all’elemento di finitura o alla superficie, ad esempio alla parete, alla quale l’elemento di finitura deve essere applicato.
[0007] Un inconveniente che i metodi noti hanno in comune e che neppure la combinazione dei suddetti metodi consente di risolvere, è determinato dalla insufficiente adesione che generalmente si ottiene fra l’elemento di finitura e la corrispondente superficie alla quale esso è fatto aderire. Tale condizione di adesione non ottimale provoca il rischio di distacco e l’insorgere di infiltrazioni di materiale nelle zone non perfettamente aderenti.
[0008] Come noto infatti, polveri, insetti e sporcizia, che si annidano nella zona fra l’elemento di finitura e, ad esempio, una parete alla quale l’elemento è fissato, sono praticamente impossibili da rimuovere e rappresentano col tempo una causa di distacco dell’elemento e determinano un rischio per la salute.
[0009] Uno scopo primario dell’ invenzione è pertanto quello di fornire un elemento di finitura, che non presenti gli inconvenienti della tecnica nota, che risulti immediatamente utilizzabile, semplice e rapido da posare, pur conservando un’elevata precisione di finitura e garantendo una sigillatura migliorata e un aspetto estetico perfetto.
[0010] Non ultimo scopo dell’invenzione è quello di provvedere una macchina ed un metodo per la fabbricazione del suddetto elemento di finitura, che ne consenta la produzione a costi contenuti.
[0011] Questi ed altri scopi sono ottenuti con l’elemento di finitura a posa rapida e con la macchina e metodo, come rivendicati nelle unite rivendicazioni.
Descrizione dell’Invenzione
[0012] Vantaggiosamente, grazie al fatto che le porzioni di materiale adesivo sono disposte su almeno due piani diversi dell’elemento di finitura, è possibile ottenere un’adesione ottimale dell’elemento alla superficie alla quale è destinato.
[0013] Vantaggiosamente, secondo l’invenzione, viene garantita la perfetta tenuta tra l’elemento di finitura e la superficie alla quale questo viene applicato, anche nel caso in cui detta superficie non sia perfettamente liscia, piana o presenti rugosità.
[0014] Sempre secondo l’invenzione, inoltre, l’elemento di finitura risulta completamente sigillato, e si evita l’accumulo di polveri, insetti e sporcizia fra l’elemento di finitura e la superficie alla quale è applicato.
[0015] Sempre secondo l’invenzione il risultato della posa dell’elemento di finitura è vantaggiosamente uniforme e sostanzialmente indipendente dalle capacità dell’installatore.
[0016] Inoltre, l’elemento di finitura secondo l’invenzione consente di mantenere le superfici dell’elemento di finitura esenti da danneggiamenti, quali graffi, crepe, screpolature, dovuti all’uso di utensili quali martelli, cacciaviti o pistole sparachiodi.
[0017] Vantaggiosamente, il problema di come evitare l’infiltrazione di polvere, sporcizia, insetti e altro, determinando un’ottimale sigillatura, viene risolto, secondo l’invenzione, grazie all’applicazione di porzioni di adesivo sul bordo dell’elemento di finitura.
[0018] Vantaggiosamente, il problema di come evitare errori nell’applicazione del profilato determinando il corretto orientamento nel montaggio viene risolto, secondo l’invenzione, grazie all’utilizzo di strisce dì adesivo di colori diversi fra loro.
[0019] Grazie ai rulli scanalati di cui è dotata la macchine per la fabbricazione dell’elemento di finitura, la pellicola protettiva asportabile può essere applicata senza alterare le strisce dì adesivo; questa caratteristica raggiunge vantaggiosamente lo scopo di permettere la finitura del manufatto, senza che l’adesivo venga in qualche modo modificato nella sua consistenza, dimensione e disposizione e consente pertanto di risolvere il problema di come evitare di rovinare l’adesivo in fase di posa della pellicola protettiva.
Descrizione Sintetica delle Figure
[0020] Alcune forme preferite di realizzazione dell’invenzione saranno descritte a tìtolo esemplificativo e non limitativo con riferimento alle figure allegate in cui: <tb>- la fig. 1A<sep>è una vista anteriore dell’elemento di finitura secondo l’invenzione in una forma di realizzazione; <tb>- la fig. 1B<sep>è una vista posteriore dell’elemento di Figura 1; <tb>- la fig. 1C<sep>è una vista di’ fianco dell’elemento di fig. 1; <tb>- le fig. da 2A a 2E<sep>sono viste posteriori di altrettante disposizioni delle porzioni di adesivo; <tb>- la fig. 3<sep>è uno schema a blocchi di una macchina per la realizzazione dell’elemento di finitura; <tb>- la fig. 4<sep>è una vista prospettica della stazione di deposizione dell’adesivo; <tb>- la fig. 5<sep>è una vista prospettica della stazione di posa della pellicola protettiva; <tb>- la fig. 6<sep>è una vista prospettica della stazione di fig. 5, in una variante di realizzazione; <tb>- la fig. 7<sep>è una vista prospettica della stazione di posa della guarnizione laterale.
[0021] In tutte le figure sono stati usati gli stessi riferimenti numerici per contraddistinguere componenti uguali o funzionalmente equivalenti.
Descrizione di alcune forme preferite di realizzazione
[0022] Con riferimento alle fig. 1A, 1B, 1C è illustrato schematicamente un elemento di finitura secondo l’invenzione, il quale è stato complessivamente indicato con il riferimento 11.
[0023] In generale l’elemento di finitura 11 potrà essere realizzato in qualsiasi materiale, ad esempio legno, plastica, metallo, o una combinazione di essi, ed avrà preferibilmente una consistenza rigida o semirigida.
[0024] Nella forma di realizzazione illustrata, l’elemento di finitura 11 è rappresentato in forma di corrispondente listello, ad esempio listello battiscopa. Come noto, un listello di questo genere ha solitamente una lunghezza di alcuni mt., ad esempio da 2 a 3 mt, una larghezza di alcuni cm, ad esempio da 5 a 10 cm, ed uno spessore di alcuni mm, ad esempio da 5 a 10 mm.
[0025] L’elemento 11 illustrato comprende una faccia anteriore Ila ed una faccia posteriore 11b. La faccia anteriore Ila è generalmente destinata ad essere visibile una volta che l’elemento 11 è stato posato e pertanto può essere provvista di motivi ornamentali 13. La faccia opposta posteriore llb, è invece destinata ad essere rivolta contro la superficie alla quale l’elemento 11 deve essere applicato, ad esempio la parete di una stanza di un edificio. L’elemento 11 comprende inoltre fianchi 11e, 11d, 11e, 11f.
[0026] Secondo l’invenzione, sulla superficie della faccia 11b e preferibilmente lungo almeno uno dei detti fianchi 11e, 11d, 11e, 11f sono disposte porzioni 15 di materiale adesivo, destinate a permettere il fissaggio dell’elemento 11 alla superficie desiderata, ad esempio una parete, un soffitto, un pavimento, un componente d’arredo, ecc..
[0027] Una pellicola 17 di materiale protettivo, ad esempio carta siliconata, facilmente asportabile dall’adesivo con cui sono realizzate le porzioni 15, è prevista per proteggere il prodotto prima della posa finale, la quale potrà avvenire successivamente all’ablazione di detta pellicola protettiva 17.
[0028] Secondo l’invenzione, dette porzioni di adesivo 15 possono assumere sostanzialmente qualsiasi forma e disposizione e potranno presentarsi continue o discontinue, regolari o irregolari.
[0029] Corrispondentemente, la pellicola protettiva 17 potrà essere costituita da un unico film, che ricopre tutte le porzioni adesive 15 oppure da una pluralità di film separati, ciascuno dei. quali ricopre un certo numero di dette porzioni adesive.
[0030] Con riferimento alle fig. da 2A a 2E sono rappresentati schematicamente altrettanti esempi di realizzazione delle porzioni 15 di- materiale adesivo, rispettivamente, circolari, a strisce longitudinali parallele continue, a strisce longitudinali parallele interrotte, a strisce trasversali parallele continue, a strisce trasversali parallele interrotte. Altre disposizioni delle porzioni 15 prevedono l’orientamento obliquo delle strisce o forme irregolari, ad esempio per privilegiare l’adesione delle zone perimetrali della faccia 11b.
[0031] Le porzioni 15. potranno inoltre essere realizzate di colori diversi. Con riferimento ad esempio alla disposizione di fig. 2B, la striscia di sinistra, identificata con il riferimento 15sx assumerò preferibilmente un colore diverso (ad esempio grigio o rosso) rispetto al colore (ad esempio nero o giallo) delle restanti strisce 15. In tal modo, ad esempio, risulterà facilitato il corretto orientamento dell’elemento 11, sia rispetto alla conformazione del corpo di detto elemento 11 e ad eventuali motivi ornamentali 13 su di esso previsti, sia rispetto alle eventuali superfici di diverso materiale alle quali l’elemento 11 deve essere fatto aderire. In quest’ultimo caso sarà infatti possibile che le porzioni 15 siano realizzate con sostanze adesive diverse, adatte ai materiali di cui è costituita la superficie alla quale l’elemento 11 deve essere fatto aderire. Sempre con riferimento all’esempio della fig. 2B, si potrà pertanto prevedere che la striscia 15sx venga realizzata con una sostanza adesiva adatta al metallo, mentre le restantì strisce 15 in una sostanza adesiva adatta al legno. In tal modo, l’elemento 11 risulterà adatto ad essere sovrapposto contemporaneamente su entrambi i materiali, ad esempio per rifinire esteticamente la linea di separazione fra due componenti di uno stesso prodotto, il primo realizzato in legno ed il secondo in metallo.
[0032] Riferendoci ora alla Figura 3è illustrato schematicamente, con riferimento ad una macchina 21, il metodo di fabbricazione dell’elemento di finitura 11 secondo l’invenzione.
[0033] Nell’esempio illustrato la macchina 21 comprende una struttura di supporto 23a,23b a telaio, dotata di piano di appoggio 25 disposto sulla porzione inferiore 23a della struttura e di piedi di appoggio al terreno 27, preferibilmente regolabili in altezza, in modo da consentire di disporre il piano 25 sostanzialmente orizzontale al terreno. Il telaio 23a,23b può ad esempio essere realizzato in profilati di acciaio o alluminio, imbullonati o saldati fra loro. Il piano di appoggio 25 è inoltre dotato di mezzi per agevolare o promuovere l’avanzamento degli elementi 11 nel verso indicato con la freccia FI; detti mezzi potranno essere costituiti, ad esempio, da un piano di scorrimento dotato di sfere, o da paratie di contenimento laterali complete di catene d’avanzamento- regolabili per diverse dimensioni di listelli.
[0034] In una prima stazione 29 l’elemento 11 viene sottoposto ad una fase di deposizione dell’adesivo, secondo la configurazione predeterminata, mediante un’unità di erogazione 31, preferibilmente una testa di erogazione multipla. L’unità di erogazione 31 può essere un dispositivo di tipo noto, mediante il quale l’adesivo allo stato fuso, ad esempio portato ad elevata temperatura mediante una resistenza, viene rilasciato attraverso ugelli 33.
[0035] In fig. 4 è illustrato un esempio di detta unità di. erogazione 31, configurata per il trattamento di elementi di finitura 11, aventi sezione ad «L», in cui è definito un bordo llg definente una corrispondente superficie interna Uh sostanzialmente perpendicolare al piano della superficie posteriore llb dell’elemento 11. Nell’esempio illustrato, l’unità di erogazione 31 è dotata di quattro teste 31a, 31b, 31c, 31d, ciascuna dotata di corrispondente ugello 33a, 33b, 33c, 33d, di cui tre, 33a, 33b, 33c, rivolti verso il basso ed uno, 33d, rivolto lateralmente. Gli ugelli 33a, 33b, 33c sono orientati verso il basso per determinare la deposizione dell’adesivo e la corrispondente generazione delle strisce 15, eventualmente di colore diverso e/o di materiale diverso e/o di forma diversa, sulla superfìcie llb dell’elemento 11, che scorre orizzontalmente sul piano 25 della macchina 21. L’ugello 33d è invece orientato lateralmente (sinistra in Figura 4) per indirizzare l’adesivo contro la superficie interna Uh del bordo ad «L» llg, così da generare una corrispondente striscia 15.
[0036] Secondo l’invenzione, le teste di erogazione 31a, 31b, 31c, 31d ed i rispettivi ugelli 33a, 33b, 33c, 33d possono essere variamente orientati per determinare la deposizione dell’adesivo lungo le superfici e nella configurazione desiderata.
[0037] Sempre con riferimento alla fig. 4, ad esempio, la disposizione della testa dì erogazione 31d dell’unità 31 potrà essere vantaggiosamente variata in modo che l’adesivo sia rilasciato in corrispondenza della superficie orizzontale Ili del bordo 11g generando una corrispondente striscia adesiva 15. Inoltre, il numero delle teste di erogazione potrà essere qualsiasi potendo andare da una sola testa nel caso ad esempio di elementi 11 sottili, fino ad un numero anche di dodici o più teste nel caso di profili particolarmente complessi dell’elemento 11. Dette teste ed i corrispondenti ugelli potranno essere allineate lungo un piano comune,perpendicolare alla direzione di avanzamento dell’elemento 11, come nell’esempio illustrato in fig. 4, oppure essere disposte su piani diversi.
[0038] Riferendoci nuovamente alla fig. 3, a valle della stazione 29 di deposizione dell’adesivo, l’elemento 11 viene preferibilmente sottoposto, in una seconda stazione 35, ad una fase di raffreddamento forzato, ad esempio mediante getti di aria compressa, grazie ad una testa 37 in grado di soffiare aria, ad esempio a temperatura ambiente o condizionata, attraverso ugelli 39.
[0039] Vantaggiosamente, grazie a questo accorgimento, è possibile abbreviare i tempi di lavorazione dell’elemento 11.
[0040] Successivamente, in una terza stazione di ricoprimento 41, l’adesivo posato sulla superficie degli elementi 11 viene ricoperto con una pellicola protettiva 17. Detta stazione 41 comprende un gruppo pressore 43 ed un corrispondente gruppo di erogazione 45 del nastro della pellicola 17.
[0041] Secondo l’invenzione, il gruppo pressore 43 potrà comprendere un solo rullo pressore 43a ed una corrispondente bobina singola 45a, oppure più rulli pressori 43a,43b e corrispondentemente una o più bobine 45a, 45b. Inoltre, i rulli pressori potranno essere variamente orientati e conformati ed in particolare comprendere porzioni di diametro diverso per assecondare il profilo dell’elemento 11.
[0042] Con riferimento alla fig. 5è ad esempio illustrato un gruppo pressore 43 comprendente un rullo 43a in cui è definita una porzione 47 di diametro maggiore destinata a posizionare una prima pellicola 17 sulle strisce 15 disposte sulla superficie 11b ed una porzione 49 di diametro inferiore, destinata a posizionare una seconda pellicola 17 sull’adesivo previsto sulla superficie Ili del bordo 11g. In tal modo, due pellicole 17 sono disposte su piani diversi e sostanzialmente paralleli, sovrapposte a corrispondenti porzioni adesive 15.
[0043] In fig. 6 è mostrato un altro esempio di gruppo pressore 43, per la deposizione sull’elemento 11 della pellicola protettiva 17 su piani diversi e con differenti angolazioni fra loro. In questo caso, il gruppo pressore 43 è dotato di una coppia di rulli pressori 43a, 43b di cui uno, 43a, ad asse orizzontale ed uno, 43b, ad asse verticale, secondo la disposizione illustrata in fig. 6. Grazie a questa disposizione dei rulli pressori 43a, 43b, una corrispondente pellicola 15 potrà essere vantaggiosamente disposta, in corrispondenza della stazione di ricoprimento 41, sia sulla faccia 11b dell’elemento 11, sia sulla faccia interna Uh del bordo 11g, entrambe dette facce essendo dotate di corrispondenti porzioni 15 di adesivo ed essendo perpendicolari l’una all’altra.
[0044] I rulli pressori hanno lo scopo di disporre correttamente la pellicola protettiva 17 sulle porzioni dì adesivo preventivamente colato nella stazione 29. Secondo una forma preferita di realizzazione dell’invenzione, dette porzioni 15 sono disposte su almeno due superfici dell’elemento di finitura 11 che giacciono su piani diversi.
[0045] Inoltre ciascun rullo potrà essere liscio o più preferibilmente scanalato in corrispondenza di porzioni anulari rientranti 51, configurate per evitare lo schiacciamento delle porzioni 15 di adesivo.
[0046] La macchina illustrata in Figura 3è inoltre vantaggiosamente equipaggiata con un gruppo di taglio a inseguimento realizzato in alluminio dotato di una taglierina a comando pneumatico. Al fine di ottenere la massima precisione durante 1 ́ operazione di taglio della pellicola protettiva, il gruppo è guidato da un motore lineare o brushless a bassa inerzia in grado di muoversi alla medesima velocita’ del listello e quindi tagliare con precisione, e minimo scarto, la pellicola sul bordo del listello stesso.
[0047] Con riferimento alla fig. 7, la macchina 21 secondo l’invenzione può essere dotata di una stazione aggiuntiva 53 per il fissaggio di una guarnizione 55 in grado di migliorare ulteriormente la sigillatura dell’elemento 11 rispetto alla’ superficie su cui verrà applicato. La guarnizione 55 potrà essere del tipo autoadesivo oppure potrà essere fatta aderire su una striscia di adesivo, preventivamente applicata nella stazione 29 di deposizione della colla, oppure ancora potrà essere inserita a pressione in una scanalatura prevista allo scopo.
[0048] Secondo la forma di realizzazione illustrata in fig. 7, nella stazione 53 la guarnizione 55 risulterà svolta da una bobina 57 e premuta contro il fianco Ile dell’elemento 11, eventualmente provvisto di una scanalatura 59 destinata ad accogliere detta guarnizione 55, mediante un rullo pressore 61.
[0049] Sempre con riferimento alla fig. 7è anche indicata una striscia adesiva 15sx di colore diverso che indica il corretto posizionamento dell’elemento di finitura. Nell’esempio illustrato, trattandosi di un battiscopa, la striscia 15sx andrà rivolta verso l’alto così da collocare la guarnizione 55 contro il pavimento.
[0050] L’invenzione così come descritta ed illustrata è suscettibile di numerose varianti e modificazioni, rientranti nello stesso principio inventivo.

Claims (10)

1. Elemento di finitura a posa rapida comprendente una faccia anteriore (11a), ed una faccia posteriore (11b) destinata ad essere rivolta verso la superficie alla quale l’elemento di finitura (11) deve essere applicato e dotata di porzioni (15) di materiale adesivo destinato a permettere il fissaggio rapido dell’elemento (11) alla superficie desiderata previa ablazione di una pellicola protettiva (17), caratterizzato dal fatto che dette porzioni di materiale adesivo sono disposte su almeno due piani diversi fra loro.
2. Elemento secondo la rivendicazione 1, in cui detti piani su cui sono disposte dette porzioni di materiale adesivo sono piani perpendicolari fra loro.
3. Elemento secondo la rivendicazione 2, in cui detti piani su cui sono disposte dette porzioni di materiale adesivo sono piani paralleli fra loro.
4. Elemento secondo la rivendicazione 1, 2 o 3, in cui le porzioni di materiale adesivo (15) sono realizzate in colori diversi fra loro.
5. Elemento secondo la rivendicazione 4, in cui le pozioni di materiale adesivo (15) sono realizzate con sostanze adesive diverse fra loro.
6. Elemento secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui le porzioni di materiale adesivo (15) sono strisce parallele ed in cui una delle strisce esterne presenta un colore diverso rispetto alle altre strisce, con ciò facilitando il corretto orientamento dell’elemento di finitura.
7. Macchina per la fabbricazione di un elemento di finitura come rivendicato nelle rivendicazioni da 1 a 6, in cui è prevista una stazione (29) di deposizione dell’adesivo comprendente un’unità di erogazione (31) comprende teste di erogazione (31a, 31b, 31c, 31d) ciascuna dotata di corrispondente ugello di erogazione (33a, 33b, 33c, 33d), detti ugelli essendo orientati in direzioni diverse per determinare la deposizione dell’adesivo lungo superfici disposte su piani diversi e nella configurazione desiderata.
8. Macchina secondo la rivendicazione 7, in cui detta macchina comprende una stazione di ricoprimento (41) in cui l’adesivo posato sulla superficie degli elementi (11) viene ricoperto con almeno una pellicola protettiva (15), detta stazione (41) comprendendo un gruppo pressore (43) ed un corrispondente gruppo di erogazione (45) del nastro della pellicola protettiva, detto gruppo pressore (43) comprendendo un solo rullo pressore (43a) definente porzioni di diametro diverso (47,49) ed una corrispondente bobina (45a) per l’erogazione della pellicola (17), o più rulli pressori (43a, 43b) variamente orientati per assecondare il profilo dell’elemento di finitura (11) e corrispondentemente più bobine (45a, 45b) per l’erogazione della pellicola (17).
9. Macchina secondo la rivendicazione 7 o 8, in cui è prevista una ulteriore stazione di lavoro (53) comprendente una bobina (57) da cui è svolta una guarnizione (55) ed un rullo pressore (59) suscettibile di premere detta guarnizione (55) contro l’elemento di finitura (11) facendola aderire ad esso.
10. Metodo per la fabbricazione di un elemento di finitura come rivendicato nelle rivendicazioni da 1 a 6, in cui sono previste le fasi di: - applicare porzioni di materiale adesivo su almeno due su-perfici disposte su piani diversi di detto elemento; - ricoprire dette porzioni mediante corrispondenti pellicole di materiale protettivo.
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