IT201600095433A1 - Gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari - Google Patents
Gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitariInfo
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Description
“GRUPPO DI FORMATURA PER LA PRODUZIONE DI ARTICOLI
SANITARI”
CAMPO TECNICO DELL’INVENZIONE
La presente invenzione riguarda un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari.
Più in dettaglio, la presente invenzione riguarda un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari tramite il colaggio in pressione di barbottina all’interno di un gruppo di stampaggio.
STATO DELLA TECNICA
La produzione di articoli sanitari viene effettuata in apparecchiature nelle quali si esegue il colaggio in pressione di barbottina all’interno di gruppi di formatura di tipo componibile: tali gruppi comprendono ciascuno due o più porzioni collegabili tra loro a definire una cavità di formatura, all’interno della quale viene poi colata in pressione la barbottina, cioè, in gergo, un impasto fluido comprendente una parte acquosa ed una parte ceramica in sospensione.
Il numero di porzioni che compongono ciascun gruppo di formatura dell’apparecchiatura di produzione può variare in relazione a vari fattori.
Tipicamente, tale numero varia in relazione alla geometria dell’articolo da produrre con riferimento, ad esempio, alla presenza o meno di porzioni o appendici in sottosquadro, di aperture, o altre particolarità geometriche.
Le singole porzioni che compongono il gruppo di formatura, e che definiscono quindi la cavità per la colata della barbottina, comprendono dei rispettivi componenti di stampo che, reciprocamente accostati, in modo da riscontrare gli uni sugli altri in determinate zone di giunzione, definiscono la suddetta cavità entro la quale viene direttamente colato l’impasto fluido.
A seguito della colata dell’impasto fluido, quest’ultimo solidifica in modo da realizzare l’articolo con la forma desiderata: le singole porzioni del gruppo di formatura – recanti i rispettivi componenti di stampo – possono essere, a questo punto, reciprocamente allontanate, per consentire l’estrazione dell’articolo stesso, che sarà successivamente sottoposto ad opportuni processi per ottenere il prodotto finale.
Gli stampi possono essere realizzati, ad esempio, in resina porosa, che ha sostituito, nel tempo, il tradizionale gesso: questo materiale unisce proprietà di elevata resistenza meccanica, lunga durata, leggerezza, e buona permeabilità all’acqua, così da consentire, durante la colata, l’eliminazione della parte liquida dell’impasto fluido, favorendo la rapida solidificazione dello stesso per ottenere l’articolo desiderato.
Nelle apparecchiature di produzione di questo tipo, più gruppi di formatura sono solitamente collegati ad un telaio di supporto, in configurazione appesa; più in dettaglio i suddetti gruppi di formatura sono associati, in batteria, ad un telaio a portale provvisto di almeno una trave orizzontale, alla quale i vari gruppi di formatura sono appesi affiancati l’uno all’altro, in modo da essere mobili scorrevolmente lungo la stessa trave.
Pertanto, nelle diverse fasi operative dell’apparecchiatura le singole porzioni che compongono ciascun gruppo di formatura possono essere reciprocamente avvicinate ed accostate allo scopo di delimitare la, oppure reciprocamente allontanate per consentire l’estrazione dell’articolo sanitario dalla cavità di formatura stessa.
In preparazione alla fase di colata della barbottina, i vari gruppi di formatura, essendo scorrevoli, vengono compattati gli uni contro gli altri ad opera di appositi mezzi pressori, associati alle contrapposte estremità del telaio di supporto: tali mezzi pressori sono portati in contatto diretto, da parti opposte, con i fianchi laterali dei gruppi di formatura disposti alle estremità della batteria, ed essi esercitano, sui gruppi di formatura stessi, un’azione di serraggio avente direzione orizzontale, cioè parallela all’asse della suddetta trave di supporto.
Si ottiene in questo modo un’azione di contrasto alle sollecitazioni dovute alla pressione dell’impasto fluido colato nelle cavità di formatura della linea, che garantisce una corretta realizzazione degli articoli limitando le deformazioni degli stampi e quindi tutte le problematiche che da esse possono derivare.
Come accennato in precedenza, nella realizzazione di alcune tipologie di articoli sanitari, ad esempio vasi igienici, bidet, o simili, e per ragioni legate alla particolare conformazione dell’articolo da produrre, possono essere utilizzati dei gruppi di formatura comprendenti almeno tre porzioni reciprocamente mobili, recanti rispettivi stampi.
Di tali tre porzioni, normalmente due porzioni delimitano lateralmente, con i rispettivi componenti di stampo, la cavità di formatura, mentre una ulteriore porzione può delimitare, con il rispettivo componente di stampo, la cavità stessa superiormente, oppure inferiormente, oppure in qualsiasi altra posizione in base alla geometria dell’articolo da formare.
Pertanto, nell’apparecchiatura di produzione le suddette due porzioni laterali di ciascun gruppo di formatura si trovano affiancate rispettivamente alle porzioni dei gruppi di formatura immediatamente adiacenti.
In alcuni casi – ad esempio per ragioni di particolare complessità della forma dell’articolo da produrre, oppure anche per ragioni di altro tipo, ad esempio per semplicità di estrazione dell’articolo stesso – ciascun gruppo di formatura può comprendere un numero di porzioni reciprocamente mobili superiore a tre, ad esempio quattro o anche cinque; in una tipica applicazione, due di tali porzioni possono essere laterali, una superiore, una inferiore ed eventualmente anche una posteriore, oppure anteriore.
In queste situazioni, l’azione di serraggio e contenimento laterale esercitata dai mezzi pressori del telaio di supporto dell’apparecchiatura può non essere di per sé sufficiente per garantire l’ottimale contrasto della pressione dell’impasto fluido colato nelle cavità di formatura nelle varie direzioni in cui si esercita.
Infatti, alcune zone degli stampi, oppure alcune zone di giunzione tra gli stessi, possono divenire particolarmente critiche per quanto riguarda le sollecitazioni di pressione e le conseguenti deformazioni indotte, nonché per quanto attiene alla tenuta fluida della cavità di formatura.
In alcune apparecchiature di produzione di tipo noto, per risolvere questi problemi sono stati messi a punto degli ulteriori mezzi contenitivi – conformati per esempio a cornice – che cingono esternamente alcune delle porzioni del gruppo di formatura, in modo da contrastare la pressione dell’impasto fluido e mantenere i componente di stampo in posizione corretta durante la formatura degli articoli.
Una specifica soluzione tecnica di questo tipo prevede che tra i suddetti mezzi contenitivi ed alcune delle porzioni del gruppo di formatura siano interposti degli elementi gonfiabili, di opportuna geometria e dimensioni.
Durante la colata, o comunque in preparazione della stessa, gli elementi gonfiabili vengono riempiti con un idoneo fluido, liquido o gassoso, avente pressione tale da controbilanciare quella della barbottina: vengono così limitate le sollecitazioni e le possibili conseguenti deformazioni dei componenti di stampo, comprese le sollecitazioni che si verificano lungo direzioni non parallele all’azione di serraggio dei mezzi pressori orizzontali del telaio di supporto.
La soluzione tecnica appena descritta non è ritenuta pienamente soddisfacente sotto diversi punti di vista.
Infatti gli elementi gonfiabili, essendo posizionati in corrispondenza di parti meccaniche che possono muoversi le une rispetto alle altre, sono soggetti ad usura, e quindi spesso essi devono essere sostituiti dopo un numero molto limitato di cicli produttivi, inoltre ci può essere il pericolo di rotture ed anche possibilità di esplosioni con il grave rischio di ferimento per gli operatori.
A ciò si deve aggiungere che il contrasto alla pressione del fluido effettuato con elementi gonfiabili non è sempre controllabile e regolabile con precisione.
Possono quindi verificarsi delle situazioni nelle quali, anche nell’ambito di un medesimo gruppo di formatura, la pressione fluida della barbottina viene ben contrastata in alcune zone ma non in altre, ad esempio nel caso in cui gli elementi gonfiabili abbiano superfici di contatto con gli stampi abbastanza estese: ciò può determinare, nei prodotti ottenuti, una scarsa uniformità ed omogeneità qualitativa, oppure anche tensioni residue, rotture in fase di estrazione, ed altri inconvenienti.
SCOPI DELL’INVENZIONE
Il compito tecnico della presente invenzione è quello di migliorare lo stato della tecnica nel settore delle apparecchiature per la produzione di articoli sanitari.
Nell’ambito di tale compito tecnico, costituisce uno scopo della presente invenzione mettere a punto un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari che consenta di superare gli inconvenienti sopra lamentati.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di rendere disponibile un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari che permetta di contrastare in modo efficace l’elevata pressione dell’impasto fluido colato nelle cavità di formatura, così da garantire il corretto accoppiamento tra i componenti di stampo di ciascun gruppo di formatura.
Ancora uno scopo della presente invenzione è fornire un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari nella quale non si verifichino eccessive deformazioni nei componenti di stampo a causa dell’elevata pressione alla quale viene colato l’impasto fluido.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è realizzare un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari in cui le zone di giunzione dei componenti di stampo vengano mantenute correttamente a reciproco contatto durante la colata dell’impasto fluido.
Ancora uno scopo della presente invenzione è mettere a punto un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari costruttivamente semplice ed economico.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di fornire un gruppo di formatura di articoli sanitari che sia di facile impiego.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di fornire un gruppo di formatura di articoli sanitari che non abbia parti flessibili soggette ad usura, evitando il pericolo di esplosioni di componenti e che sia quindi di utilizzo sicuro per gli operatori.
Non ultimo scopo della presente invenzione è assolvere a tutti gli scopi in precedenza citati anche nell’ambito della produzione di articoli sanitari di forma complessa per la presenza di sottosquadri, appendici, aperture, e simili.
Tale compito e tali scopi sono tutti raggiunti da un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari secondo la allegata rivendicazione 1.
Il gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari comprende almeno un telaio di supporto, almeno una prima porzione ed una seconda porzione, associate al telaio, recanti rispettivamente un primo componente di stampo ed un secondo componente di stampo selettivamente collegabili tra loro, così da definire almeno una cavità di formatura atta a ricevere la colata di almeno un impasto fluido in pressione che, una volta solidificato, forma almeno un articolo sanitario.
La prima porzione e la seconda porzione sono collegate al telaio in configurazione appesa, e sono selettivamente e reciprocamente avvicinabili in una configurazione chiusa, così da portare a contatto reciproco i componenti di stampo per definire la cavità di formatura, e reciprocamente allontanabili in una configurazione aperta, per consentire l’estrazione dell’articolo sanitario una volta formato all’interno della cavità.
Secondo un aspetto della presente invenzione, almeno la prima porzione del gruppo di formatura comprende dei mezzi di serraggio selettivamente mobili da una posizione inattiva, corrispondente alla suddetta configurazione aperta, ad una posizione operativa, corrispondente alla suddetta configurazione chiusa, nella quale agiscono su almeno una zona di riscontro prevista nella seconda porzione e corrispondente ad almeno una superficie di giunzione tra detto primo componente di stampo e detto secondo componente di stampo in detta configurazione chiusa. In una forma di attuazione dell’invenzione, i suddetti mezzi di serraggio comprendono almeno un alloggiamento, previsto nella prima porzione, ed almeno un organo pressore che definisce almeno una delle superfici interne di tale alloggiamento; nella configurazione chiusa del gruppo di formatura la zona di riscontro della seconda porzione è almeno parzialmente impegnata nell’alloggiamento.
Le rivendicazioni dipendenti si riferiscono a forme preferite e vantaggiose dell’invenzione.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione dettagliata di una forma di esecuzione preferita, non esclusiva, di un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari illustrata a titolo indicativo, ma non limitativo, nelle unite tavole di disegni in cui:
la figura 1 è una vista assonometrica del gruppo di formatura secondo la presente invenzione, in configurazione chiusa;
la figura 2 è una vista assonometrica dello stesso gruppo di formatura, in configurazione aperta;
la figura 3 è una vista assonometrica di dettaglio della prima porzione e della seconda porzione del gruppo di formatura, in configurazione chiusa;
la figura 4 è una vista assonometrica di dettaglio della prima porzione e della seconda porzione del gruppo di formatura, con alcune parti rimosse per maggiore chiarezza;
la figura 5 è una vista assonometrica di dettaglio di alcune porzioni del gruppo di formatura;
la figura 6 è una vista assonometrica di dettaglio di alcune porzioni del gruppo di formatura, da differente angolazione, con alcune parti rimosse per maggiore chiarezza;
la figura 7 è una vista assonometrica in esploso e di dettaglio dei mezzi di serraggio del gruppo di formatura, con alcune parti rimosse per maggiore chiarezza;
la figura 8 è una vista laterale di dettaglio di parti della seconda porzione del gruppo di formatura;
la figura 9 è una vista assonometrica di dettaglio del gruppo di formatura, in cui le porzioni del gruppo di formatura sono disconnesse dal telaio di supporto e possono quindi essere liberamente rimosse.
FORME DI ATTUAZIONE DELL’INVENZIONE
Con riferimento alle figure allegate, un gruppo di formatura per la produzione di articoli sanitari è indicato complessivamente con il numero di riferimento 1.
Il gruppo di formatura 1 comprende un telaio di supporto 2.
Inoltre, il gruppo di formatura 1 comprende almeno una prima porzione 3 ed una seconda porzione 4.
La prima porzione 3 e la seconda porzione 4 sono associate al telaio 2.
La prima porzione 3 e la seconda porzione 4 recano rispettivamente un primo componente di stampo 5 ed un secondo componente di stampo 6.
Il primo componente di stampo 5 ed il secondo componente di stampo 6 possono essere sostituiti, ad esempio, per ragioni di manutenzione o per produrre un differente articolo sanitario 8.
Il primo componente di stampo 5 ed il secondo componente di stampo 6 sono selettivamente collegabili tra loro, così da definire almeno una cavità di formatura 7.
Più in dettaglio il primo componente di stampo 5 ed il secondo componente di stampo 6 sono accoppiabili tra loro in corrispondenza di una o più superfici di giunzione che delimitano la cavità di formatura 7.
La cavità di formatura 7 è atta a ricevere la colata di almeno un impasto fluido in pressione che, una volta solidificato, conforma almeno un articolo sanitario 8.
L’articolo sanitario 8 può essere qualsiasi; in alcune forme di attuazione dell’invenzione, l’articolo sanitario 8 può essere ad esempio un vaso igienico, un bidet, o simili, senza alcuna particolare limitazione.
L’articolo sanitario 8 può avere conformazione simmetrica rispetto ad almeno un piano, oppure esso può anche avere conformazione più complessa o comunque priva di piani di simmetria.
La prima porzione 3 e la seconda porzione 4 sono collegate al telaio 2 in configurazione appesa, come verrà meglio chiarito nel prosieguo.
La prima porzione 3 e la seconda porzione 4 sono selettivamente e reciprocamente avvicinabili in una configurazione chiusa – mostrata ad esempio in figura 2 – così da portare a contatto reciproco almeno il primo componente di stampo 5 ed il secondo componente di stampo 6 per definire la suddetta cavità di formatura 7. Il primo componente di stampo 5 – come si evince in particolare dalla figura 3 – ha una superficie frontale 5a, nella quale è previsto un recesso che contribuisce a definire la cavità di formatura 7 dell’articolo sanitario 8.
Inoltre, il primo componente di stampo 5 ha una superficie perimetrale 5b che non contribuisce a definire la cavità di formatura 7, ma che assolve ad altre funzioni, ad esempio di vincolo del primo componente di stampo 5 stesso alla prima porzione 3, oppure di accoppiamento almeno con il secondo componente di stampo 6 lungo una o più superfici di giunzione, come verrà meglio descritto in seguito.
La prima porzione 3 e la seconda porzione 4 sono inoltre reciprocamente allontanabili in una configurazione aperta – mostrata in figura 2 – per consentire l’estrazione dell’articolo sanitario 8 una volta formatosi all’interno della cavità di formatura 7.
Secondo un aspetto dell’invenzione, il gruppo di formatura 1 comprende dei mezzi di serraggio 9.
Più in particolare, la prima porzione 3 del gruppo di formatura 1 comprende dei mezzi di serraggio 9.
I mezzi di serraggio 9 sono selettivamente mobili da una posizione inattiva, corrispondente alla suddetta configurazione aperta, ad una posizione operativa, corrispondente alla suddetta configurazione chiusa, nella quale agiscono su almeno una zona di riscontro 10 della seconda porzione 4, e corrispondente ad almeno una superficie di giunzione tra il primo componente di stampo 5 ed il secondo componente di stampo 6 nella suddetta configurazione chiusa.
L’azionamento dei mezzi di serraggio 9 consente quindi, una volta ottenuta la suddetta configurazione chiusa, di esercitare, dall’esterno della cavità di formatura 7, un’azione meccanica che contrasta la pressione dell’impasto fluido in corrispondenza delle superfici di giunzione tra il primo componente di stampo 5 ed il secondo componente di stampo 6.
I vantaggi di questa soluzione rispetto all’attuale stato della tecnica verranno meglio compresi una volta forniti maggiori dettagli riguardo alle caratteristiche dei mezzi di serraggio 9.
Il telaio 2 comprende almeno una struttura orizzontale 11, oppure sostanzialmente orizzontale.
Alla struttura orizzontale 11 sono collegate, in configurazione appesa, almeno la prima porzione 3 e la seconda porzione 4, secondo le modalità meglio descritte in seguito.
La prima porzione 3 del gruppo di formatura 1 comprende un’armatura di supporto 12.
L’armatura 12 comprende almeno tre tratti 12a, 12b, 12c consecutivi, collegati l’uno all’altro in corrispondenza di reciproche giunzioni, così da conformare una struttura sostanzialmente ad “U” rovesciata.
In particolare, l’armatura 12 comprende: un primo tratto 12a, un secondo tratto 12b ed un terzo tratto 12c, collegati l’uno all’altro in successione.
Il secondo tratto 12a, disposto centralmente, è destinato al collegamento appeso alla struttura orizzontale 11 del telaio 2.
La conformazione dell’armatura 12 della prima porzione 3 potrebbe tuttavia essere diversa da quella descritta, in relazione a specifiche esigenze applicative, senza particolari limitazioni.
I mezzi di serraggio 9 previsti nella prima porzione 3 del gruppo di formatura 1 comprendono almeno un alloggiamento 13; l’alloggiamento 13 è previsto nella prima porzione 3.
Inoltre, i mezzi di serraggio 9 comprendono almeno un organo pressore 14.
L’organo pressore 14 definisce almeno una delle superfici interne dell’alloggiamento 13, come risulterà più chiaro in seguito.
Nella configurazione chiusa del gruppo di formatura 1, la zona di riscontro 10 della seconda porzione 4 è almeno parzialmente impegnata nell’alloggiamento 13.
Più in particolare, l’alloggiamento 13 è definito dall’organo pressore 14 e da una porzione della superficie perimetrale 5b del primo componente di stampo 5.
Con riferimento alla configurazione d’uso della prima porzione 3, cioè appesa alla struttura orizzontale 11, il primo componente di stampo 5 è collegato all’armatura 12 in corrispondenza della sua superficie posteriore, e/o in corrispondenza dei fianchi laterali della suddetta superficie perimetrale 5b.
In corrispondenza dei fianchi laterali della superficie perimetrale 5b del primo componente di stampo 5 possono essere previsti degli organi di bloccaggio 15 che servono per collegare lo stampo all’armatura 12 e che possono anche essere impiegati per indurre, nel primo componente di stampo 5 stesso, un certo stato tensionale, o precarico elastico, che agevola il contrasto della pressione dell’impasto fluido che viene colato quando il gruppo di formatura 1 si trova nella configurazione chiusa.
I suddetti organi di bloccaggio 15 possono essere, ad esempio, del tipo a vite, oppure di altro tipo equivalente.
Nella forma di attuazione rappresentata nelle figure, gli organi di bloccaggio 15 comprendono una pluralità di viti 15a impegnate in rispettivi fori filettati passanti previsti nel primo tratto 12a e nel terzo tratto 12c dell’armatura 12.
La faccia posteriore del primo componente di stampo 5, faccia che si trova contrapposta alla cavità di formatura 7, è associata ad un rispettivo supporto piastriforme 16 rigido.
L’armatura 12 comprende delle appendici laterali 17 per il fissaggio di un elemento piano 18, parallelo al suddetto supporto piastriforme 16, la cui funzione risulterà più chiara in seguito.
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, l’organo pressore 14 comprende almeno una prima traversa 19.
La prima traversa 19 è traslabile tra le suddette posizioni inattiva ed operativa. La prima traversa 19, più in dettaglio, comprende almeno una superficie di pressione 20 atta ad agire sulla zona di riscontro 10 della seconda porzione 4; inoltre, la prima traversa 19 definisce una delle superfici interne dell’alloggiamento 13.
L’organo pressore 14 comprende almeno un attuatore lineare 21; a sua volta l’attuatore lineare 21 comprende, più in particolare, un cilindro 21a ed uno stelo 21b che fuoriesce selettivamente dal cilindro 21a; l’attuatore lineare 21 potrebbe essere del tipo ad azionamento oleodinamico, pneumatico, elettrico, oppure di altro tipo ancora idoneo a questa specifica applicazione, senza particolari limitazioni.
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, la prima traversa 19 è rigidamente collegata al cilindro 21a dell’attuatore lineare 21. Secondo un ulteriore aspetto dell’invenzione, l’organo pressore 14 comprende almeno un’asta 22.
L’asta 22 collega, in modo coassiale, lo stelo 21b dell’attuatore lineare 21 all’armatura 12: in questo modo l’azionamento dell’attuatore lineare 21 determina la traslazione della prima traversa 19 stesso verso l’armatura 12, e quindi verso il primo e il secondo componente di stampo 5 e 6.
Nella specifica forma di attuazione illustrata nelle figure, e secondo ancora un aspetto dell’invenzione, l’organo pressore 14 della prima porzione 3 comprende almeno due attuatori lineari 21.
Gli almeno due attuatori lineari 21 hanno rispettivi assi di azionamento 21c tra loro sostanzialmente paralleli.
Gli assi di azionamento 21c degli attuatori lineari 21 sono posizionati ad una reciproca distanza che corrisponde approssimativamente alla distanza tra il primo tratto 12a ed il terzo tratto 12c dell’armatura 12.
La prima traversa 19 è rigidamente collegata, da parti opposte, ai cilindri 21a dei due attuatori lineari 21.
Sono inoltre previste almeno due aste 22, che collegano rispettivamente, in modo coassiale, gli steli 21b dei due attuatori lineari 21 all’armatura 12.
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, in questa forma di attuazione la prima traversa 19 dell’organo pressore 14 ha conformazione sostanzialmente allungata e comprende, in corrispondenza delle estremità contrapposte 19a, almeno due rispettivi fori passanti 19b; tali due fori passanti 19b hanno assi tra loro paralleli. All’interno dei suddetti due fori passanti 19b sono scorrevolmente impegnati gli steli 21b degli attuatori lineari 21, nonché le rispettive aste 22.
Secondo ancora un aspetto dell’invenzione, la prima porzione 3 comprende almeno una sede 23.
Rispetto al primo componente di stampo 5 la sede 23 è in posizione opposta all’alloggiamento 13: questo significa che, nella configurazione d’uso della prima porzione 3, la sede 23 è ubicata superiormente al primo componente di stampo 5.
Secondo quanto illustrato in figura 7, al secondo tratto 12b dell’armatura 12 è associata almeno una seconda traversa 24, la cui superficie laterale 24a delimita, insieme alla porzione periferica 5b del primo componente di stampo 5, la suddetta sede 23.
La seconda traversa 24 comprende due rispettivi canali passanti 24b che, in configurazione assemblata dell’organo pressore 14, sono coassiali ai fori passanti 19b della prima traversa 19.
Più in dettaglio, nei canali passanti 24b si impegnano le estremità delle aste 22. Sempre con riferimento alla figura 7, ciascuna delle aste 22 comprende – procedendo dallo stelo 21b verso l’estremità opposta – un primo spezzone 22a avente un primo diametro, un secondo spezzone 22b avente un secondo diametro inferiore al primo diametro, ed un terzo spezzone 22c filettato avente un terzo diametro inferiore al secondo diametro.
In configurazione assemblata, lo spallamento presente tra il primo spezzone 22a ed il secondo spezzone 22b riscontra sulla superficie laterale 24a della seconda traversa 24, così che il secondo spezzone 22b stesso è impegnato all’interno del rispettivo canale passante 24b; il terzo spezzone 22c, infine, attraversa il secondo tratto 12b dell’armatura 12 (si vedano le figure 1, 3 e 4) il quale è associato in modo flottante al terzo spezzone 22c, tramite dei mezzi elastici 25.
In dettaglio, i mezzi elastici 25 possono comprendere una molla elicoidale 25 che collega il secondo tratto 12b al terzo spezzone 22c, ed un dado 25a avvitato lungo quest’ultimo.
In alternativa, i mezzi elastici 25 possono comprendere delle boccole in elastomero oppure altri tipi di accoppiamento elastico.
Quindi l’armatura 12 supporta l’organo pressore 14 tramite i mezzi elastici 25, e grazie a questi mezzi elastici 25 l’organo pressore 14 si può muovere leggermente rispetto all’armatura 12 trovando automaticamente una posizione centrata rispetto ai componenti di stampo da serrare.
Infatti, la forza di serraggio sui componenti di stampo è ripartita in modo uguale sulla prima traversa 19 e sulla seconda traversa 24.
La prima traversa 19 o la seconda traversa 24, oppure entrambe, possono comprendere almeno un rispettivo elemento di copertura 26, che definisce la superficie di pressione 20 della prima traversa 19 stessa.
La prima porzione 3 è collegata alla struttura orizzontale 11 del telaio 2 tramite almeno un primo elemento a carrello 27 ed un secondo elemento a carrello 28. Il primo elemento a carrello 27 ed il secondo elemento a carrello 28 sono mobili lungo rispettive rotaie della struttura orizzontale 11, così da poter traslare la prima porzione 3 lungo una prima direzione A.
Secondo un aspetto dell’invenzione, almeno il secondo elemento a carrello 28 è selettivamente mobile da una posizione operativa di accoppiamento alla struttura orizzontale 11, ad una posizione inattiva di libero disaccoppiamento della prima porzione 3 dalla struttura orizzontale 11 stessa.
In altre parole almeno il secondo elemento a carrello 28, quando necessario, può essere selettivamente disimpegnato dalla rispettiva rotaia per asportare la prima porzione 3 dal gruppo di formatura 1, ad esempio per ragioni di sostituzione, manutenzione o altre ragioni ancora.
Nella forma di attuazione dell’invenzione illustrata nelle figure, il secondo elemento a carrello 28 comprende almeno una staffa 29 articolata a parti fisse della prima porzione 3; più in dettaglio, la staffa 29 è articolata alla faccia superiore del secondo tratto 12b dell’armatura 12.
Nella figura 9 è mostrata la suddetta staffa 29 nella suddetta posizione inattiva di libero disaccoppiamento.
La staffa 29 è articolata alla prima porzione 3 lungo un asse di articolazione 29a parallelo alla suddetta prima direzione A.
La staffa 29 reca almeno una rispettiva rotella 30 destinata a rotolare lungo la rispettiva rotaia della suddetta struttura orizzontale 11.
La staffa 29 è conformata sostanzialmente a squadretta, e l’asse di articolazione 29a è previsto in corrispondenza del vertice della stessa.
La staffa 29 comprende un primo braccio 31 ed un secondo braccio 32.
La rotella 30 è supportata girevole in corrispondenza della porzione terminale del primo braccio 31 della staffa 29.
Il secondo braccio 32 della staffa 29 permette il bloccaggio della stessa nella suddetta posizione operativa di accoppiamento: in particolare, in corrispondenza dell’estremità terminale del secondo braccio 32 possono essere previsti dei mezzi di vincolo 33, ad esempio perni, oppure viti, oppure mezzi simili.
Nella forma di attuazione illustrata nelle figure, il secondo tratto 12b dell’armatura 12 conforma una coppia di orecchie 34 parallele, che permettono di realizzare l’articolazione della staffa 29; le stesse orecchie 34 comprendono i suddetti mezzi di vincolo 33, i quali a loro volta comprendono una vite 33a impegnabile in un rispettivo foro 33b che attraversa sia le orecchie 34 che il secondo braccio 32 della staffa 29.
La seconda porzione 4 del gruppo di formatura 1 comprende un’intelaiatura 35 di supporto (figure 5 e 6).
L’intelaiatura 35 è collegata, in configurazione appesa, alla struttura orizzontale 11 del telaio 2; l’intelaiatura 35 è mobile, rispetto alla suddetta struttura orizzontale 11, lungo la prima direzione A.
All’intelaiatura 35 è collegato il secondo componente di stampo 6.
Il secondo componente di stampo 6 definisce, insieme almeno al primo componente di stampo 5 nella suddetta configurazione chiusa, la cavità di formatura 7 dell’articolo sanitario 8.
Secondo un aspetto dell’invenzione, la zona di riscontro 10 per i mezzi di serraggio 9 della prima porzione 3, prevista nella seconda porzione 4, comprende almeno una zona periferica del secondo componente di stampo 6.
Per zona periferica si intende una zona del secondo componente di stampo 6 disposta lungo almeno uno dei lati della cavità di formatura 7.
In questo modo l’azione dei mezzi di serraggio 9, esercitata appunto in corrispondenza della periferia del secondo componente di stampo 6, contrasta la pressione esercitata dall’impasto fluido ed impedisce che si verifichino deformazioni dei componenti di stampo 5, 6 stessi in corrispondenza delle rispettive zone di accoppiamento e giunzione, e quindi impedisce le possibili conseguenze negative che da ciò potrebbero derivare.
Maggiormente in dettaglio, la seconda porzione 4 comprende almeno una piattaforma 36 rigida.
Tale piattaforma 36 comprende una prima faccia 36a alla quale è collegato il secondo componente di stampo 6; inoltre, la piattaforma 36 comprende una seconda faccia 36b, contrapposta alla prima faccia 36a, comprendente la suddetta zona di riscontro 10 per i mezzi di serraggio 9 della prima porzione 3.
In una versione dell’invenzione, corrispondente a quella illustrata nelle figure, la zona di riscontro 10 è prevista in corrispondenza della periferia della piattaforma 36; più in particolare, tale zona di riscontro 10 è prevista lungo almeno un bordo della piattaforma 36, sulla prima faccia 36a.
La piattaforma 36 è associata all’intelaiatura 35 tramite mezzi elastici di collegamento 37.
Questo consente di ottenere, quando il gruppo di formatura 1 è nella sua configurazione chiusa, una efficace adesione reciproca dei componenti di stampo 5 e 6, in quanto la connessione elastica permette anche di compensare eventuali piccole differenze dimensionali nei componenti di stampo 5 e 6 stessi, oppure nell’allineamento delle parti meccaniche.
In altre parole, grazie ai mezzi elastici di collegamento 37, l’organo pressore 14 può esercitare la propria azione chiudendo efficacemente i componenti di stampo 5 e 6, perché questi ultimi sono liberi di muoversi leggermente rispetto all’intelaiatura 35. Più in particolare, tali mezzi elastici di collegamento 37 – si veda la figura 8 -comprendono almeno una lastra 38, rigidamente collegata all’intelaiatura 35, e parallela alla piattaforma 36; tra la piattaforma 36 e la lastra 38 sono previsti degli organi elastici 39, che consentono alla piattaforma 36 stessa di subire delle piccole oscillazioni quando viene azionato l’organo pressore e il gruppo di formatura 1 viene portato nella configurazione chiusa.
Nella specifica forma di attuazione rappresentata nelle figure, i mezzi elastici di collegamento 37 comprendono una pluralità di fori passanti 38a previsti nella lastra 38, ed una corrispondente pluralità di perni 40 associati alla piattaforma 36, con i rispettivi assi ortogonali a quest’ultima.
I suddetti perni 40 sono impegnati in tali fori passanti 38a, e sono provvisti di rispettivi anelli terminali 41 di riscontro, che sono solidali ai perni 40 stessi; tra gli anelli terminali 41 e la lastra 38 sono interposti i suddetti organi elastici 39.
Più in dettaglio, in una forma di attuazione dell’invenzione gli organi elastici 39 sono costituiti da molle elicoidali infilate lungo i perni 40 della piattaforma 36. I mezzi elastici di collegamento 37 del tipo descritto sono soltanto una delle possibili alternative: in altre forme di attuazione dell’invenzione potrebbero essere utilizzati mezzi elastici di altro tipo, comunque idonei ad ottenere il medesimo effetto tecnico.
Per esempio i mezzi elastici di collegamento 37 possono comprendere delle boccole in elastomero oppure accoppiamenti elastici con altri tipi di molla.
Con particolare riferimento alle figure 5 e 6, l’intelaiatura 35 della seconda porzione 4 è conformata sostanzialmente ad “L”, e comprende un primo segmento 42 ed un secondo segmento 43 collegati tra loro, e formanti un certo angolo: ad esempio, essi possono formare tra loro un angolo retto.
Il primo segmento 42 dell’intelaiatura 35 è collegato, in configurazione appesa, alla struttura orizzontale 11 del telaio 2.
Il collegamento tra l’intelaiatura 35 e la struttura orizzontale 11 del telaio 2 può essere effettuata tramite almeno un primo elemento a carrello 27 ed un secondo elemento a carrello 28, in modo del tutto analogo a quanto avviene per la prima porzione 3 del gruppo di formatura 1.
La piattaforma 36, recante a sua volta il secondo componente di stampo 6 è associata, tramite i suddetti mezzi elastici di collegamento 37, al secondo segmento 43 dell’intelaiatura 35.
Da quanto descritto in precedenza si evince che, in una specifica forma di attuazione dell’invenzione, il gruppo di formatura 1 può comprendere una prima porzione 3 ed una seconda porzione 4, in cui i rispettivi primo e secondo componente di stampo 5 e 6 sono conformati in modo da racchiudere interamente la cavità di formatura 7.
In una forma di attuazione dell’invenzione, il gruppo di formatura 1 comprende inoltre una terza porzione 44, oltre alle suddette prima porzione 3 e seconda porzione 4.
La terza porzione 44 definisce, insieme alla prima porzione 3 ed alla seconda porzione 4, la suddetta cavità di formatura 7.
Alla terza porzione 44 è collegato un rispettivo terzo componente di stampo 45. Dal punto di vista costruttivo e strutturale, la terza porzione 44 è esattamente speculare alla prima porzione 3, eventualmente ad esclusione del terzo componente di stampo 45.
Oppure, in alcune forme di attuazione dell’invenzione anche il terzo componente di stampo 45 può essere speculare al primo componente di stampo 5: ciò si può verificare, ad esempio, quando l’articolo sanitario 8 da realizzare ha conformazione simmetrica rispetto ad un determinato piano.
Se invece l’articolo sanitario 8 non ha conformazione simmetrica, il terzo componente di stampo 45 può essere geometricamente diverso dal primo componente di stampo 5.
La prima porzione 3 e la terza porzione 44 sono mobili, lungo la suddetta prima direzione A, in reciproco avvicinamento verso la configurazione chiusa del gruppo di formatura 1, ed in reciproco allontanamento verso la configurazione aperta dello stesso gruppo 1.
In questa forma di attuazione dell’invenzione, la seconda porzione 4 può essere, ad esempio, orientata con la rispettiva piattaforma 36 giacente su un piano parallelo, o sostanzialmente parallelo, alla prima direzione A.
In questa forma di attuazione – e data la presenza di una terza porzione 44 che può anche essere esattamente speculare alla prima porzione 3 – la seconda porzione 4 può avere conformazione simmetrica, o comunque sostanzialmente simmetrica, rispetto ad un piano ortogonale alla suddetta prima direzione A.
Pertanto, la seconda porzione 4 può comprende due zone di riscontro 10 -eventualmente tra loro speculari rispetto al suddetto piano di simmetria - e destinate ad impegnarsi rispettivamente negli alloggiamenti 13 della prima porzione 3 e della terza porzione 44 del gruppo di formatura 1.
Più in dettaglio, l’intelaiatura 35 e la piattaforma 36 della seconda porzione 4 sono reciprocamente collegate in corrispondenza della porzione centrale della piattaforma 36 stessa; le due zone di riscontro 10 sono quindi previste in corrispondenza di due porzioni periferiche contrapposte della piattaforma 36.
In una specifica forma di attuazione dell’invenzione, quindi, il gruppo di formatura 1 può comprendere una prima porzione 3, una seconda porzione 4 ed una terza porzione 44, recanti rispettivamente un primo componente di stampo 5, un secondo componente di stampo 6 ed un terzo componente di stampo 45 che, in configurazione chiusa del gruppo di formatura 1, racchiudono completamente la cavità di formatura 7.
In una forma di attuazione dell’invenzione, il gruppo di formatura 1 comprende una quarta porzione 46, oltre alle suddette prima porzione 3, seconda porzione 4 e terza porzione 44.
Alla quarta porzione 46 è collegato un rispettivo quarto componente di stampo 47. Il quarto componente di stampo 47 definisce, insieme al primo componente di stampo 5, al secondo componente di stampo 6, ed al terzo componente di stampo 45, la suddetta cavità di formatura 7.
Nella forma di attuazione dell’invenzione illustrata nelle figure, la quarta porzione 46 è posizionata contrapposta alla seconda porzione 4.
In altre forme di attuazione dell’invenzione, tuttavia, la quarta porzione 46 potrebbe avere un diverso posizionamento e/o una diversa orientazione.
La quarta porzione 46 comprende un elemento di supporto 48; inoltre, la quarta porzione 46 comprende una contro-piattaforma 49 rigida, collegata a tale elemento di supporto 48.
Il quarto componente di stampo 47 è fissato alla suddetta contro-piattaforma 49. La quarta porzione 46 comprende almeno una rispettiva zona di accoppiamento 50. La zona di accoppiamento 50 è destinata ad impegnarsi nella sede 23 della prima porzione 3, oppure della terza porzione 44.
Più in dettaglio, la suddetta zona di accoppiamento 50 comprende una regione laterale della contro-piattaforma 49, e/o un fianco del quarto componente di stampo 47.
In una forma di attuazione dell’invenzione, l’elemento di supporto 48 può essere direttamente collegato, in configurazione appesa, alla struttura orizzontale 11 del telaio 2.
In un’altra forma di attuazione dell’invenzione, corrispondente a quella rappresentata nelle allegate tavole, l’elemento di supporto 48 è invece associato all’intelaiatura 35 della seconda porzione 4, a sua volta collegata, in configurazione appesa, alla struttura orizzontale 11 del telaio 2.
In particolare, nella forma di attuazione rappresentata nelle figure l’elemento di supporto 48 e l’intelaiatura 35 sono collegati tra loro in modo da realizzare un'unica struttura, nella quale la piattaforma 36 e la contro-piattaforma 49 possono essere reciprocamente avvicinate ed allontanate lungo una seconda direzione B, in modo costruttivamente semplice (si faccia riferimento alla figura 5).
In particolare, la seconda direzione B può essere ortogonale alla prima direzione A, oppure tra le due direzioni può essere prevista una diversa inclinazione.
In questa specifica forma di attuazione, l’intelaiatura 35 della seconda porzione 4 comprende quindi, a questo scopo, una parte fissa 51, alla quale è direttamente collegato l’elemento di supporto 48, ed una parte mobile 52, che include i suddetti primo segmento 42 e secondo segmento 43: la parte mobile 52 è traslabile, rispetto alla parte fissa 51, lungo la suddetta seconda direzione B.
Tra la parte mobile 52 e la parte fissa 51 è interposto almeno un organo di attuazione 53, che realizza la traslazione relativa delle due parti 51 e 52 l’una rispetto all’altra.
L’organo di attuazione 53 può essere, ad esempio, lineare di tipo pneumatico, oppure oleodinamico, oppure elettrico, oppure ancora di qualsiasi altro tipo idoneo all’applicazione.
In modo analogo a quanto avviene per la piattaforma 36 della seconda porzione 4, l’elemento di supporto 48 è associato alla porzione centrale della contropiattaforma 49 tramite organi elastici di connessione 54.
Nella forma di attuazione illustrata nelle figure, gli organi elastici di connessione 54 della quarta porzione 46 possono essere del tutto identici ai mezzi elastici di collegamento 37 previsti nella seconda porzione 4: si rimanda quindi, a questo proposito alla descrizione dei mezzi elastici di collegamento 37 della seconda porzione 4.
Gli organi elastici di connessione 54 possono anche essere di tipo diverso: ad esempio, si possono utilizzare organi elastici di connessione 54 di tipo diverso nel caso in cui si intendano ottenere comportamenti diversi delle due porzioni 4,46 – ad esempio con diversa rigidezza o cedevolezza – quando il gruppo di formatura 1 si trova in configurazione chiusa, e quindi quando sono attivi i mezzi di serraggio 9 della prima porzione 3 e/o della terza porzione 4.
In questa forma di attuazione dell’invenzione, il collegamento appeso del gruppo comprendente la seconda porzione 4 e la terza porzione 46 alla struttura orizzontale 11 può essere effettuato con un primo elemento a carrello 27 collegato al primo segmento 42, ed un secondo elemento a carrello 28, avente le caratteristiche in precedenza descritte, collegato all’elemento di supporto 48.
In una specifica forma di attuazione dell’invenzione, quindi, il gruppo di formatura 1 comprende una prima porzione 3, una seconda porzione 4, una terza porzione 44 ed una quarta porzione 46, a due a due contrapposte, ed in cui i rispettivi primo componente di stampo 5, secondo componente di stampo 6, terzo componente di stampo 45 e quarto componente di stampo 47 racchiudono interamente la cavità di formatura 7.
In una forma di attuazione dell’invenzione, il gruppo di formatura 1 può comprendere inoltre una quinta porzione 55.
La quinta porzione 55 può essere, ad esempio, associata ad una o più delle altre porzioni 3, 4, 44, 46 del gruppo di formatura.
La quinta porzione 55 può essere eventualmente inclusa nel gruppo di formatura 1 per ottenere particolari caratteristiche di forma nell’articolo sanitario 8, nel caso in cui tali caratteristiche non siano agevolmente ottenibili utilizzando le sole quattro porzioni 3, 4, 44, 46.
Nella forma di attuazione illustrata nelle figure, la quinta porzione 55 è associata all’intelaiatura 35 della seconda porzione 4, ed è impiegata per ottenere determinate caratteristiche di forma nella zona posteriore dell’articolo sanitario 8.
Ad esempio, la quinta porzione 55 può essere utilizzata per ottenere un’apertura, un canale, un sottosquadro, o altre simili caratteristiche.
La forma e le dimensioni della quinta porzione 55 possono essere qualsiasi, senza particolari limitazioni, così come possono essere qualsiasi le sue modalità di fissaggio alle altre porzioni 3, 4, 44, 46.
Il gruppo di formatura 1 può comprendere dei mezzi di azionamento e di trasmissione 56 del moto di una delle porzioni 3, 4, 44, 46 alle altre, lungo la prima direzione A.
Ciò consente di azionare in traslazione, ad esempio, soltanto una delle porzioni 3,4,44,46 ottenendo la traslazione anche delle restanti, in modo molto semplice ed economico.
I mezzi di trasmissione 56 possono essere, ad esempio, del tipo a pantografo, oppure di qualsiasi altro tipo idoneo all’applicazione.
Anche i mezzi di azionamento in traslazione possono essere di qualsiasi tipologia idonea all’applicazione.
Il funzionamento del gruppo di formatura 1 secondo l’invenzione è, alla luce di quanto descritto, del tutto intuitivo.
La descrizione del funzionamento che segue si riferisce sia ad un gruppo di formatura 1 comprendente quattro porzioni 3, 4, 44, 46 o cinque porzioni 3, 4, 44, 46, 55 come quella rappresentata nelle allegate figure, ma anche, come evidenziato, ad un gruppo di formatura 1 strutturalmente più semplice e comprendente anche solo due porzioni 3 e 4, oppure tre porzioni 3, 4, 44, come da forme di attuazione in precedenza illustrate.
Inoltre, la descrizione del funzionamento ipotizza una configurazione d’uso del gruppo 1 come quello illustrato nelle figure, ovvero con le porzioni 3, 4, 44, 46, 55 associate alla struttura orizzontale 11 in configurazione appesa: naturalmente sono possibili altre configurazioni d’uso con le porzioni 3, 4, 44, 46, 55 diversamente orientate.
Ipotizzando di partire dalla configurazione aperta del gruppo di formatura 1, mostrata in figura 2, le varie porzioni 3, 4, 44, 46, 55 vengono reciprocamente avvicinate in modo da chiudere la cavità di formatura 7 nella quale verrà colato l’impasto fluido.
Più in dettaglio, la prima porzione 3 e la terza porzione 44 vengono traslate in avvicinamento l’una verso l’altra lungo la prima direzione A; la parte fissa 51 e la parte mobile 52 si trovano alla minima distanza con riferimento alla seconda direzione B (oppure vengono portate a tale minima distanza se inizialmente non vi si trovano).
Il reciproco avvicinamento della prima porzione 3 e della terza porzione 44 determina l’impegno delle zone di riscontro 10 della seconda porzione 4 negli alloggiamenti 13 della prima porzione 3 e della terza porzione 44 stesse; inoltre, viene ottenuto l’impegno delle zone di accoppiamento 50 della quarta porzione 46 nelle sedi 23 delle suddette prima porzione 3 e terza porzione 44.
Una volta ottenuta questa configurazione – illustrata nella figura 1 - gli stampi 5, 6, 45, 47 racchiudono fra loro la cavità di formatura 7, in quanto essi si trovano a contatto reciproco lungo le rispettive superfici di giunzione.
A questo punto, secondo la presente invenzione, prima di effettuare la colata dell’impasto fluido, vengono azionati i mezzi di serraggio 9 della prima porzione 3 o della terza porzione 44, oppure di entrambe le porzioni 3, 44.
In questo modo, alla prima traversa 19 viene imposto un moto di avvicinamento reciproco verso la seconda traversa 24, che nella configurazione d’uso illustrata, è un moto verticale o sostanzialmente verticale: la superficie di pressione 20 di ciascuna prima traversa 19 preme quindi contro la rispettiva zona di riscontro 10 prevista nella piattaforma rigida 36, in modo che in corrispondenza delle superfici di giunzione tra gli stampi 5, 6, 45, 47 vengono contenute le deformazioni dovute alla pressione dell’impasto fluido, e quindi viene garantita un’ottimale tenuta, evitando così tutti i possibili inconvenienti che potrebbero derivarne.
L’azione di pressione reciproca di ciascuna prima traversa 19 e di ciascuna seconda traversa 24 viene trasmessa, attraverso il primo componente di stampo 5 ed il terzo componente di stampo 45, al quarto componente di stampo 47 della quarta porzione 46, la cui contro-piattaforma 49 riscontra sulle seconde traverse 24 della prima porzione 3 e della terza porzione 44.
In altre parole, l’azione dei mezzi di serraggio 9 – cioè dell’organo pressore 14 – si trasmette a tutte le superfici di giunzione tra gli stampi 5, 6, 45, 47, in modo tale che in tutte le zone della camera di formatura 7 venga efficacemente contrastata la pressione dell’impasto fluido.
Terminata la colata e la successiva fase di solidificazione dell’articolo sanitario 8, il gruppo di formatura 1 viene riportato nella configurazione aperta di figura 2: anche la seconda porzione 4 e la terza porzione 44 vengono reciprocamente allontanate in modo tale da poter estrarre completamente l’articolo sanitario 8 dalla cavità di formatura.
Si precisa che forma oggetto della presente invenzione anche una linea di formatura comprendente almeno un gruppo di formatura 1 come da descrizione che precede. Più in dettaglio, la suddetta linea di formatura comprende una pluralità di gruppi di formatura 1 del tipo in precedenza descritto, tutti collegati in configurazione appesa ed affiancati l’uno all’altro lungo la struttura orizzontale 11 del telaio 2.
La linea di formatura comprende dei mezzi di pressione previsti alle estremità della struttura orizzontale 11, e che agiscono sugli elementi piani 18 delle prime, terze porzioni 3, 44, dei gruppi di formatura 1 che si trovano alle estremità della suddetta pluralità.
Come chiarito in precedenza, l’azione di tali mezzi di pressione consente di compattare l’uno affianco all’altro i gruppi di formatura 1 in modo da compensare la pressione dell’impasto fluido colato nelle cavità di formatura 7 almeno lungo la prima direzione A; questa azione, combinata con quella dei dispositivi di serraggio 9 in precedenza descritti, previsti nella prima porzione 3 e nella terza porzione 44, limita le possibili deformazioni degli stampi 5, 6, 45, 47 del gruppo di formatura in corrispondenza delle rispettive zone di giunzione, e quindi anche le possibili conseguenze che da ciò possono derivare, quali perdite di fluido, tensioni residue, e altre ancora.
Si è così visto come l’invenzione raggiunge gli scopi preposti.
Le deformazioni degli stampi in corrispondenza delle zone di giunzione, e quindi le possibili problematiche di perdite di fluido o di difettosità negli articoli sanitari 8, vengono contenute o del tutto eliminate con una soluzione tecnica più efficace di quelle attualmente presenti sul mercato.
Vengono infatti eliminati tutti gli inconvenienti dovuti, ad esempio, all’utilizzo di elementi gonfiabili per ottenere gli stessi effetti.
La soluzione tecnica adottata è costruttivamente più semplice ed economica di quelle di tipo noto.
Anche in caso di interventi di manutenzione, il gruppo di formatura è facilmente smontabile, in quanto costituito da un numero limitato di componenti.
Inoltre, la soluzione tecnica secondo la presente invenzione è contraddistinta da una maggiore durata nel tempo rispetto alle soluzioni di tipo noto, in quanto vengono completamente eliminate, ad esempio, le problematiche di usura delle parti in elastomero che compongono i suddetti elementi gonfiabili.
Si deve inoltre aggiungere che la soluzione tecnica oggetto della presente invenzione permette di ottenere un controllo più preciso dell’azione di contrasto alla pressione del fluido, in quanto essa comprende parti meccaniche rigide in movimento, a differenza delle soluzioni attualmente disponibili che prevedono parti deformabili: gli attuatori lineari 21 possono essere associati a rispettivi mezzi di regolazione che permettono di ottenere i desiderati valori di forza, eventualmente anche differenziati tra i due attuatori 21 previsti nella prima porzione 3 e nella terza porzione 44.
Il gruppo di formatura di articoli sanitari secondo la presente invenzione può inoltre trovare facilmente impiego in impianti di produzione preesistenti ad integrazione o in sostituzione di gruppi o linee di produzione preesistenti.
L’invenzione così concepita è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo.
Inoltre, tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti. In pratica, i materiali impiegati, nonché le forme e le dimensioni contingenti, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze senza per questo uscire dall’ambito di protezione delle seguenti rivendicazioni.
Claims (24)
- RIVENDICAZIONI 1. Gruppo di formatura (1) per la produzione di articoli sanitari, comprendente almeno un telaio di supporto (2), almeno una prima porzione (3) ed una seconda porzione (4), associate a detto telaio (2), recanti rispettivamente almeno un primo componente di stampo (5) ed un secondo componente di stampo (6) selettivamente collegabili tra loro, così da definire almeno una cavità di formatura (7) atta a ricevere la colata di almeno un impasto fluido in pressione che, una volta solidificato, conforma almeno un articolo sanitario (8), dette prima porzione (3) e seconda porzione (4) essendo collegate a detto telaio (2) in configurazione appesa ed essendo selettivamente e reciprocamente avvicinabili in una configurazione chiusa, così da portare a contatto reciproco detti stampi (5, 6) per definire detta almeno una cavità di formatura (7), e reciprocamente allontanabili in una configurazione aperta per consentire l’estrazione dell’articolo sanitario (8) una volta formato all’interno di detta cavità (7), caratterizzata dal fatto che almeno detta prima porzione (3) comprende dei mezzi di serraggio (9) selettivamente mobili da una posizione inattiva, corrispondente a detta configurazione aperta, ad una posizione operativa, corrispondente a detta configurazione chiusa, nella quale agiscono su almeno una zona di riscontro (10) di detta seconda porzione (4) e corrispondente ad almeno una superficie di giunzione tra detto primo componente di stampo (5) e detto secondo componente di stampo (6) in detta configurazione chiusa.
- 2. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detti mezzi di serraggio (9) comprendono dei mezzi elastici (25) per collegare in modo flottante detti mezzi di serraggio (9) a detta prima porzione (3) e/o detta seconda porzione (4).
- 3. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detti mezzi elastici (25) comprendono delle boccole in elastomero oppure altri tipi di accoppiamento elastico.
- 4. Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di serraggio (9) comprendono almeno un alloggiamento (13) previsto in detta prima porzione (3) ed almeno un organo pressore (14) che definisce almeno una delle superfici interne di detto alloggiamento (13), in detta configurazione chiusa di detto gruppo di formatura (1) detta zona di riscontro (10) di detta seconda porzione (4) essendo almeno parzialmente impegnata in detto alloggiamento (13).
- 5. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detto alloggiamento (13) è definito da detto organo pressore (14) e da una porzione della superficie perimetrale (5b) di detto primo componente di stampo (5) accoppiato a detta prima porzione (3).
- 6. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detta zona di riscontro (10) comprende una porzione periferica di detto secondo componente di stampo (6) accoppiato a detta seconda porzione (4).
- 7. Gruppo secondo la rivendicazione 5 o 6, in cui detta prima porzione (3) comprende almeno un’armatura (12) di supporto, detto organo pressore (14) comprendendo almeno una prima traversa (19), traslabile tra detta posizione inattiva e detta posizione operativa, avente almeno una superficie di pressione (20) atta ad agire su detta zona di riscontro (10) e che definisce almeno una delle superfici interne detto alloggiamento (13), ed almeno un attuatore lineare (21) per azionare in traslazione detto almeno una prima traversa (19), detto attuatore lineare (21) comprendendo almeno una parte rigidamente collegata a detta armatura (12).
- 8. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detto attuatore lineare (21) comprende un cilindro (21a) ed uno stelo (21b) che fuoriesce selettivamente da detto cilindro (21a), detta prima traversa (19) essendo rigidamente collegata a detto cilindro (21a), essendo prevista almeno un’asta (22) che collega, in modo coassiale, detto stelo (21a) a detta armatura (12) così che, nella traslazione da detta posizione inattiva a detta posizione operativa di detta prima traversa (19), l’azionamento di detto attuatore lineare (21) determina la traslazione di detta prima traversa (19) verso detta armatura (12), e quindi verso detto primo componente di stampo (5).
- 9. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detto organo pressore (14) comprende almeno due attuatori lineari (21) aventi rispettivi assi di azionamento (21c) tra loro paralleli, detta prima traversa (19) essendo rigidamente collegata, da parti opposte, a detti cilindri (21a), essendo previste almeno due aste (22) che collegano rispettivamente, in modo coassiale, detti steli (21b) a detta armatura (12).
- 10. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detta prima traversa (19) ha conformazione sostanzialmente allungata e comprende, in corrispondenza delle estremità contrapposte, almeno due fori passanti (19b) all’interno dei quali sono scorrevolmente impegnati detti steli (21b) di detti attuatori lineari (21) e dette aste (22).
- 11. Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta seconda porzione (4) comprende almeno una piattaforma (36) rigida avente una prima faccia (36a) alla quale è collegato detto secondo componente di stampo (6), ed una seconda faccia (36b), contrapposta a detta prima faccia (36a), comprendente detta zona di riscontro (10).
- 12. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detta seconda porzione (4) comprende un’intelaiatura (35) alla quale è associata detta piattaforma (36) tramite mezzi elastici di collegamento (37).
- 13. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detti mezzi elastici di collegamento (37) comprendono almeno una lastra (38) interessata da una pluralità di fori passanti (38a), ed una corrispondente pluralità di perni (40) associati a detta piattaforma (36) con i rispettivi assi ortogonali a quest’ultima, detti perni (40) essendo impegnati in detti fori passanti (38a) ed essendo provvisti di rispettivi anelli terminali (41) di riscontro, tra detti anelli terminali (41) e detta lastra (38) essendo interposti dei rispettivi organi elastici (39).
- 14. Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre una terza porzione (44) a cui è fissato un rispettivo terzo componente di stampo (45), detta terza porzione (44) essendo speculare a detta prima porzione (3) a meno delle caratteristiche di detto terzo componente di stampo (45), detta prima porzione (3) e detta terza porzione (44) essendo mobili, lungo una medesima prima direzione (A), in reciproco avvicinamento verso detta configurazione chiusa ed in reciproco allontanamento verso detta configurazione aperta, detta seconda porzione (4) essendo orientata con detta piattaforma (36) giacente su un piano parallelo, o sostanzialmente parallelo, a detta prima direzione (A).
- 15. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, quando dipende dalla rivendicazione 12 o 13, in cui detta seconda porzione (4) è simmetrica rispetto ad piano ortogonale a detta prima direzione (A) e comprende due di dette zone di riscontro (10) tra loro speculari rispetto a detto piano, destinate ad impegnarsi rispettivamente in detti alloggiamenti (13) di detta prima porzione (3) e di detta terza porzione (44), detta intelaiatura (35) e detta piattaforma (36) essendo reciprocamente collegate in corrispondenza della porzione centrale di detta piattaforma (36), dette zone di riscontro (10) essendo previste in corrispondenza di due porzioni periferiche contrapposte di detta piattaforma (36).
- 16. Gruppo secondo la rivendicazione 14 o 15, comprendente almeno una quarta porzione (46) alla quale è fissato un rispettivo quarto componente di stampo (47), detta quarta porzione (46) essendo provvista di almeno una rispettiva zona di accoppiamento (50) destinata ad impegnarsi in una rispettiva sede (23) di detta prima porzione (3) o di detta terza porzione (44).
- 17. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detta sede (23) è posizionata contrapposta a detto alloggiamento (13) rispetto a detto primo componente di stampo (5) di detta prima porzione (3) oppure rispetto a detto terzo componente di stampo (45) di detta terza porzione (44), detta sede (23) essendo definita tra un tratto (12b) di detta armatura (12) ed una porzione della superficie perimetrale (5b, 45b) di detto primo componente di stampo (5) oppure di detto terzo componente di stampo (45).
- 18. Gruppo secondo la rivendicazione 16 o 17, in cui detta quarta porzione (46) è posizionata contrapposta a detta seconda porzione (4) e comprende un elemento di supporto (48) ed una contro-piattaforma (49) accoppiata a detto elemento di supporto (48), a detta contro-piattaforma (49) essendo fissato un rispettivo quarto componente di stampo (47).
- 19. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detta zona di accoppiamento (50) di detta quarta porzione (46) comprende una regione laterale di detta contro-piattaforma (49) ed un fianco di detto quarto componente di stampo (47).
- 20. Gruppo secondo la rivendicazione 18 o 19, in cui detto elemento di supporto (48) è associato alla porzione centrale di detta contro-piattaforma (49) tramite organi elastici di connessione (54), di tipo simile a detti mezzi elastici di collegamento (37) oppure di tipo diverso.
- 21. Gruppo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto telaio (2) comprende almeno una struttura orizzontale (11), oppure sostanzialmente orizzontale, alla quale almeno una di dette porzioni (3, 4, 44) è collegata in configurazione appesa singolarmente oppure in gruppi tramite un primo elemento a carrello (27) ed un secondo elemento a carrello (28) mobili lungo rispettive rotaie di detta struttura orizzontale (11), almeno detto secondo elemento a carrello (28) essendo mobile da una posizione operativa di accoppiamento a detta struttura orizzontale (11) ad una posizione inattiva di libero disaccoppiamento di detta porzione (3, 4) da detta struttura orizzontale (11).
- 22. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detto secondo elemento a carrello (28) comprende almeno una staffa (29), articolata a parti fisse di detta porzione (3,4), e recante almeno una rotella (30) destinata a ruotare lungo una rispettiva rotaia di detta struttura orizzontale (11), detta staffa (29) essendo girevole tra detta posizione operativa di accoppiamento e detta posizione inattiva di libero disaccoppiamento.
- 23. Gruppo secondo la rivendicazione precedente, in cui detta staffa (29) è conformata sostanzialmente a squadretta articolata a parti fisse di detta porzione (3,4) in corrispondenza del suo vertice, detta rotella (30) essendo supportata girevole in corrispondenza della porzione terminale di un primo braccio (31) di detta staffa (29), il secondo braccio (32) di detta staffa (29) comprendendo dei mezzi di vincolo (33) a parti fisse di detta porzione (3, 4, 44).
- 24. Linea per la formatura di articoli sanitari (8), comprendente un telaio di supporto (2) provvisto di almeno una struttura orizzontale (11), una pluralità di gruppi di formatura (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, collegati a detta struttura orizzontale (11) in configurazione appesa ed affiancati l’uno all’altro, e dei mezzi di pressione previsti alle estremità di detta struttura orizzontale (11), che agiscono su elementi piani (18) dei gruppi di formatura (1) che si trovano alle estremità di detta pluralità, in modo da ritenere detti gruppi di formatura (1) nelle rispettive configurazioni chiuse in cui definiscono le rispettive cavità di formatura (7).
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