IT201600097835A1 - Sistema di trasporto di abbigliamento - Google Patents

Sistema di trasporto di abbigliamento

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IT201600097835A1
IT201600097835A1 IT102016000097835A IT201600097835A IT201600097835A1 IT 201600097835 A1 IT201600097835 A1 IT 201600097835A1 IT 102016000097835 A IT102016000097835 A IT 102016000097835A IT 201600097835 A IT201600097835 A IT 201600097835A IT 201600097835 A1 IT201600097835 A1 IT 201600097835A1
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IT
Italy
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conveyor belt
wheels
transport system
edge
guide
Prior art date
Application number
IT102016000097835A
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English (en)
Inventor
Michele Gaiarin
Original Assignee
Arte Vetrina S N C
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    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65GTRANSPORT OR STORAGE DEVICES, e.g. CONVEYORS FOR LOADING OR TIPPING, SHOP CONVEYOR SYSTEMS OR PNEUMATIC TUBE CONVEYORS
    • B65G19/00Conveyors comprising an impeller or a series of impellers carried by an endless traction element and arranged to move articles or materials over a supporting surface or underlying material, e.g. endless scraper conveyors
    • B65G19/02Conveyors comprising an impeller or a series of impellers carried by an endless traction element and arranged to move articles or materials over a supporting surface or underlying material, e.g. endless scraper conveyors for articles, e.g. for containers
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    • B65G17/20Conveyors having an endless traction element, e.g. a chain, transmitting movement to a continuous or substantially-continuous load-carrying surface or to a series of individual load-carriers; Endless-chain conveyors in which the chains form the load-carrying surface comprising load-carriers suspended from overhead traction chains

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Description

TITOLO: SISTEMA DI TRASPORTO DI ABBIGLIAMENTO
CAMPO DELLA TECNICA
L’invenzione riguarda un sistema di trasporto di abbigliamento appeso su appendini che trasporta in modo automatizzato su un nastro trasportatore dotato di uno o più mezzi per fissare un appendino diversi capi di abbigliamento. Il sistema di trasporto di abbigliamento è in prima linea pensato per un uso domestico. L’invenzione concerne anche un armadio che è dotato di un tale sistema di trasporto di abbigliamento.
STATO DELLA TECNICA
Sistemi di trasporto di abbigliamento appeso su appendini sono noti, in particolare sono noti da lavanderie dove una pluralità di abiti appesi su appendini sono trasportati da un nastro trasportatore che è realizzato come circuito. Un esempio noto dallo stato dell’arte è rappresentato da un carosello che utilizza un nastro in acciaio armonico che scorre su un tubo cavo in ferro. Il nastro scorre tramite delle slitte dotate di ruote all’interno del tubo cavo. Una descrizione di un tale sistema si trova più avanti con riferimento alle figure da 1a a 1c.
I sistemi tradizionali sono di grandi dimensioni, anche per poter trasportare grandi pesi di abbigliamento, e per questo motivo non facilmente trasportabili. Non sono facili da montare e installare, e quindi non smontabili e ricomponibili con semplicità, ciò che rende più costosa la possibilità di produrli su misura a seconda delle necessità.
ESPOSIZIONE DELL’INVENZIONE
L’invenzione si pone lo scopo di superare gli inconvenienti sopra illustrati e di proporre un sistema di trasporto di abbigliamento che sia semplice nel montaggio ed economico nella costruzione e facilmente personalizzabile nelle dimensioni. Un altro scopo dell’invenzione è proporre un sistema di trasporto di abbigliamento che permetta il contenimento sicuro di tutte le parti elettriche e meccaniche, facilitandone, per esempio, il fissaggio e il passaggio di cavi e componenti. Ulteriori scopi dell’invenzione diventano evidenti dalla descrizione di varianti esecutive preferite dell’invenzione.
In un primo aspetto dell’invenzione, lo scopo viene raggiunto da un sistema di trasporto di abbigliamento appeso su appendini che comprende:
(a) un nastro trasportatore dotato di uno o più mezzi per fissare un appendino;
(b) una prima guida per guidare il primo bordo del nastro trasportatore;
(c) una seconda guida per guidare il secondo bordo del nastro trasportatore; e
(d) un dispositivo d’azionamento per muovere il nastro trasportatore;
in cui
(i) detta prima guida e detta seconda guida formano dei percorsi di forma e lunghezza uguale per detto nastro trasportatore; e
(ii) la distanza tra prima e seconda guida lungo tutta la lunghezza dei percorsi suddetti è costante ed è determinata in modo tale da poter inserire il nastro trasportatore tra detta prima e detta seconda guida.
Preferibilmente, il nastro trasportatore è disposto con la sua estensione longitudinale parallelamente e con la estensione che determina la larghezza del nastro verticalmente rispetto al pavimento o al fondo dell’armadio dove il sistema di trasporto di abbigliamento è collocato. Con una tale disposizione il primo bordo viene definito come bordo inferiore, e il secondo bordo come bordo superiore del nastro trasportatore. Questa disposizione permette quindi il trasporto orizzontale (rispetto al pavimento o fondo dell’armadio) dell’abbigliamento.
Vantaggiosamente, il sistema di trasporto di abbigliamento comprende una pluralità di appendini, dotati o non di capi d’abbigliamento, fissati in forma reversibile in questi mezzi per fissare un appendino.
Preferibilmente, le guide e conseguentemente il nastro trasportatore formano un circuito chiuso.
Vantaggiosamente, il sistema di trasporto di abbigliamento è realizzato come sistema modulare. A tal proposito, le guide e/o i piani di sostegno (vedi sotto) possono essere creati a settori collegabili tra di essi, le guide a settori saranno quindi fornite come guide rettilinee e curvate tra di esse combinabili. Il nastro trasportatore può essere realizzato in un unico pezzo che poi viene piegato nella forma desiderata oppure in diversi pezzi che sono collegabili tra di essi. Vantaggiosamente, le estremità dei nastri trasportatori presentano uno spessore che è inferiore allo spessore del nastro trasportatore, in modo tale che con il collegamento delle estremità sovrapponendole si ottenga nel punto d’unione lo spessore del nastro trasportatore. Il collegamento può, per esempio, avvenire tramite incollaggio, saldatura o tramite viti inseriti in fori applicati nelle estremità del nastro trasportatore. Il modo d’unione prima descritto serve per collegare singoli pezzi del nastro trasportatore come anche per chiuderlo a circuito. In una variante preferita dell’invenzione, detti mezzi per fissare un appendino sono dei fori, preferibilmente a forma di fessure verticali rispetto all’estensione longitudinale del nastro trasportatore. Vantaggiosamente, detti fori o fessure si trovano centralmente rispetto alla larghezza del nastro trasportatore che scorre tra le due guide. Una tale posizione dei mezzi di fissaggio facilita lo scorrimento del nastro trasportatore tra le due guide e abbassa conseguentemente anche i rumori creati dallo scorrimento. Nei sistemi tradizionali invece, che utilizzano solo una guida superiore, l’appendino viene solitamente appeso sulla parte bassa del nastro trasportatore.
Vantaggiosamente, la prima e la seconda guida sono supportate da rispettivi piani di sostegno dove le guide si estendono lungo i bordi dei piani di sostegno.
Per abbattere eventuali rumori creati dallo strisciare del nastro trasportatore lungo i bordi dei piani di sostegno, questi ultimi possono essere dotate di cavità che comprendono delle ruote che sporgono dai bordi e fanno scivolare il nastro trasportatore lungo il perimetro delle ruote. Preferibilmente, almeno uno dei piani è dotato di un’apertura, preferibilmente chiudibile, che permette l’accesso al dispositivo di azionamento del nastro che vantaggiosamente si trova tra i due piani di sostegno e la manutenzione e il montaggio del nastro trasportatore.
L’utilizzo di un sistema con due guide, in particolare scorrendo lungo i perimetri di due piani di sostegno, inferiore e superiore, per lo scorrimento del nastro, permettono di realizzare un prodotto compatto con diversi vantaggi: la realizzazione di un prodotto di un’altezza bassa (per esempio 100 mm); la realizzazione di un sistema facile da montare e installare; un sistema smontabile e ricomponibile con semplicità; la possibilità di produrre il sistema su misura a seconda delle necessità che è facilmente trasportabile. L’integrazione delle due guide in piani di sostegno crea una specie di scatola chiusa sopra e sotto dai piani e chiusa tra i piani dal nastro trasportatore che collega le guide e quindi collega i piani lungo i loro perimetri e permette quindi il contenimento chiuso di tutte le parti elettriche e meccaniche facilitandone il fissaggio e il passaggio di cavi e componenti. L’invenzione permette di ottenere un prodotto dal design minimale e moderno con possibilità di essere personalizzato nelle forme e finiture. In una variante vantaggiosa dell’invenzione, detta prima e detta seconda guida sono dei profili separati o delle scanalature applicate nei piani di sostegno che supportano le guide. Tali profili possono essere profilati a U e le scanalature sono, per esempio, fresature applicate nei piani di sostegno.
Attraverso un sistema realizzato con un nastro trasportatore che scorre tra due piani fresati o tra due guide separate estendendosi lungo i bordi di due piani di sostegno, si ottiene un prodotto sicuro, annullando ogni tipo d’incidente/infortunio grave nel suo utilizzo, in quanto ogni componente interno sarà completamente protetto e non accessibile. Le zone di scorrimento del nastro trasportatore, tra le due guide ovvero tra i due piani, e le zone d’ingranaggio del nastro trasportatore con la puleggia dentata (che sarà descritta più avanti), completamente protette, come anche gli spazi minimi realizzabili tra nastro trasportatore e guida/scanalatura rendono praticamente impossibile un incastrare di mani o dita durante il suo utilizzo. Il prodotto è molto sicuro, in quanto oltre a non presentare parti o zone pericolose, può essere dotato di sistemi ulteriori di sicurezza nella parte motorizzata, in maniera tale che in caso di pericolo accidentale per un uso improprio del sistema (per esempio l’intervento di bambini che giocano) in cui si verifica, per esempio, in un’interruzione o un funzionamento a sbalzo dello scorrimento del nastro trasportatore, il sistema si autoarresta.
L’invenzione propone diverse varianti per realizzare lo scorrimento. In una variante preferita, la prima guida comprende una canalina e il nastro trasportatore comprende lungo il primo bordo una pluralità di prime cavità che comprendono ciascuna una sfera in cui la sfera inserita nella cavità sporge dal primo bordo del nastro trasportatore in modo tale che con il primo bordo inserito con le sfere nella prima guida detto primo bordo scivoli sulle sfere nella prima guida.
In un’altra variante preferita, la prima guida comprende una canalina e il nastro trasportatore comprende lungo il primo bordo un profilo irregolare frastagliato atto a permettere lo strusciamento del primo bordo lungo la canalina.
In un’ulteriore variante molto preferita, che utilizza sempre il principio di cuscinetti a sfere, la prima guida comprende una canalina e il nastro trasportatore comprende un primo bordo liscio e la canalina comprende lungo il suo fondo una pluralità di seconde cavità distanziate comprendenti ciascuna almeno una sfera in modo tale che ogni sfera sporga dalla sua seconda cavità e che il primo bordo liscio inserito nella canalina scivoli sulle sfere inserite nelle seconde cavità.
In questa maniera, le sfere (preferibilmente metalliche, per esempio, d’acciaio) che si utilizzano per lo scorrimento del nastro trasportatore e che sostituiscono le rotelle molto più ingombranti dello stato dell’arte, avranno una loro sede e potranno essere facilmente posizionate in fase di montaggio, più facilmente rispetto al sistema in cui le sfere si trovano in cavità nel primo bordo del nastro trasportatore. La cavità per le sfere è stata studiata dall’inventore nella sua forma per un corretto rotolamento della sfera. Si è trovato che, rispetto una semplice cavità circolare, una cavità allungata (che assomiglia a un’asola) permette un migliore scorrimento del nastro trasportatore, e aiuta anche nella fase d’avvio del nastro trasportatore attraverso la puleggia dentata per dare una prima spinta al nastro trasportatore per partire, cioè garantendo una partenza più fluida. Infatti, a seconda della direzione di movimento in senso orario o antiorario del sistema automatizzato, la sfera si sposta verso un lato e poi si ferma continuando a girare su se stessa.
A differenza dei tradizionali sistemi che utilizzano delle ruote fissate sul nastro che scorre su una guida superiore, lo scorrimento del nastro che scorre tra due guide, una inferiore e una superiore, può avvenire attraverso due principi, per rotolamento o per strusciamento.
Come sopra descritto, lo scorrimento per rotolamento può avvenire attraverso l’utilizzo di piccole sfere (per esempio d’acciaio) come anche per ruote come descritto più avanti ed è indicato anche per grossi carichi, mentre lo scorrimento per strusciamento può essere utilizzato per carichi medi/leggeri.
In un’ulteriore variante molto preferita dell’invenzione, che permette lo scorrimento per rotolamento, la prima guida e la seconda guida sono rispettivamente una prima e una seconda pluralità di ruote distanziate tra di esse formando nella loro disposizione i suddetti percorsi in cui dette ruote sono atte a sostenere e muovere o far scivolare detto nastro trasportatore nella direzione di trasporto e il detto nastro trasportatore è dotato lungo la sua lunghezza di mezzi di collegamento atti a creare un collegamento a scorrimento con dette ruote.
Vantaggiosamente, le due pluralità di ruote sono disposte a coppie, una ruota superiore e una ruota inferiore che si trovano la prima sopra la seconda.
Il sistema a coppie di ruote non richiede la messa a disposizione di profilati o fresature in piani di sostegno. Con l’utilizzo del sistema a ruote, la formazione di percorsi del nastro trasportatore è molto semplice e facilmente adattabile a strutture di sostegno di qualsiasi estensione o forma. Il sistema a ruote non richiede l’utilizzo di ulteriori ruote distanziatrici per evitare lo strisciamento del nastro trasportatore sui bordi dei piani di sostegno, già di per sé è un sistema molto silenzioso.
Le ruote possono essere realizzate in modo diverso, quattro varianti preferite sono illustrate di seguito: In un primo caso (α), le ruote della prima pluralità di ruote sono ruote dentate e la seconda pluralità di ruote dispongono di un gradino atto a sostenere un bordo del nastro trasportatore appoggiato sul gradino; e in un secondo caso (ȕ), le ruote della prima e della seconda pluralità di ruote sono ruote dentate. Sia per il caso (α), sia per il caso (ȕ), per ogni pluralità di ruote dentate presente, il nastro trasportatore comprende lungo la sua lunghezza all’altezza delle ruote dentate una dentatura atta a ingranare con i denti delle rispettive ruote dentate. In un terzo caso (Ȗ), le ruote della prima pluralità di ruote e della seconda pluralità di ruote non sono dentate e il nastro trasportatore comprende lungo la sua lunghezza all’altezza delle ruote non dentate una canalina atta ad accogliere il bordo delle rispettive ruote non dentate. Ipotizzabile è anche un caso misto (δ), in cui le ruote della prima pluralità di ruote sono dentate e le ruote della seconda pluralità di ruote non sono dentate e in cui il nastro trasportatore comprende lungo la sua lunghezza all’altezza delle ruote non dentate una canalina atta ad accogliere il bordo delle rispettive ruote non dentate e all’altezza delle ruote dentate una rispettiva dentatura.
Le ruote sono disposte con il piano circolare in forma orizzontale rispetto all’estensione longitudinale del nastro trasportatore, mentre nel sistema dello stato dell’arte sono disposte in forma verticale e non interagiscono con il nastro, ma solo con l’unica guida (superiore).
In una variante dell’invenzione, il dispositivo d’azionamento per muovere il nastro trasportatore è una puleggia dentata motorizzata e il nastro trasportatore è dotato lungo un suo bordo, preferibilmente lungo il secondo bordo, di terze cavità compatibili con i denti della puleggia. Queste terze cavità sono applicati sul lato stretto del nastro e non sulla superficie estesa del nastro, come nel caso di nastri trasportatori o cinghie disponibili sul mercato.
Questo sistema d’azionamento è semplice, facilmente collocabile tra eventuali piani di sostegno ed è utilizzabile con qualsiasi variante di scorrimento del nastro trasportatore.
In una variante alternativa dell’invenzione, almeno una parte delle pluralità di ruote è motorizzata formando il dispositivo d’azionamento. In questo caso, le ruote di scorrimento del nastro trasportatore fungono anche da elementi di propulsione. In questa variante, le ruote motorizzate sono preferibilmente ruote dentate.
In una variante molto preferita dell’invenzione, il nastro trasportatore è realizzato in un polimero flessibile a memoria di forma. La flessibilità permette l’adattamento a qualsiasi forma di percorso, come la caratteristica di essere un polimero a memoria di forma permette al nastro trasportatore di tornare in una forma rettilinea dopo aver passato un tratto di percorso curvato.
Il sistema di trasporto di abbigliamento oggetto dell’invenzione, vantaggiosamente utilizza dei materiali diversi rispetto al materiale metallico usato in passato, che permette sviluppi di trasmissione diversi sia per rotolamento sia per strusciamento. Il materiale utilizzato per il nastro trasportatore e per le guide è preferibilmente il polietilene, in particolare il polizene che ha un basso coefficiente d’attrito. È un polimero con una struttura tale da poter essere flessibile nelle curve del percorso e di poter ritornare diritto, quindi senza avere un “effetto memoria” e rimanere curvo o deformato. È un materiale resistente all’usura e autolubrificante. Un polizene particolarmente idoneo è il polizene PEHD300 che è un polietilene ad alta densità con un peso molecolare di 3.000.000 g/mol.
Il nastro trasportatore può essere ricavato dalla lavorazione con dei macchinari CNC (Computerized Numerical Control, a controllo computerizzato numerico), come centri di lavoro frese/pantografo/ laser, per esempio di una lastra di spessore 3 mm di colore bianco o di altri colori. È possibile utilizzare anche degli altri materiali simili, preferibilmente lisci, con caratteristiche analoghe che l’esperto del ramo può facilmente individuare tra i materiali disponibili sul mercato. La larghezza del nastro è dettata anche dagli spazi che richiede il posizionamento dei mezzi di fissaggio per gli appendini.
La realizzazione delle prime e seconde guide, per lo scorrimento del nastro trasportatore, può essere fatta, per esempio, utilizzando sempre del polizene nel caso di guide a profilato (binari modulari) oppure, per esempio, dei piani in HPL (High Pressure Laminate; laminato ad alta pressione, un laminato pressato ad alta resistenza) con uno spessore di 10 mm appositamente fresati per ottenere le scanalature formanti le guide.
Le ruote distanziatori o di scorrimento del nastro trasportatore vengono preferibilmente prodotte in politetrafluoroetilene (Teflon®). Questo materiale permette un azionamento silenzioso del nastro trasportatore.
Vantaggiosamente, il sistema di trasporto di abbigliamento comprende un supporto, per esempio a colonna o palo, con degli elementi d’appoggio (per esempio piedi) per poterlo appoggiare su un pavimento o sul fondo di un armadio. Naturalmente, è ipotizzabile fissarlo in altra maniera, per esempio appendendolo sul soffitto o sulla parte superiore dell’armadio. Possono essere previsti mezzi di fissaggio per fissarlo sul piano d’appoggio, come anche rulli per renderlo facilmente spostabile.
Preferibilmente, i mezzi per fissare un appendino sono dei fori, preferibilmente a forma di fessure verticali rispetto all’estensione longitudinale del nastro trasportatore. Un foro è il sistema più semplice ed economico per appendere in maniera asportabile un appendino. La scelta di fessure sufficientemente strette evita la possibilità di inserire le dita e ferirsi.
Un altro aspetto dell’invenzione riguarda un armadio di abbigliamento che comprende un sistema di trasporto di abbigliamento appeso su appendini secondo l’invenzione. Si ottiene un armadio automatizzato per stoccare una grande pluralità di capi d’abbigliamento in modo ordinato e poco ingombrante a casa. Infatti, l’uso del sistema di trasporto di abbigliamento e del relativo armadio, è in particolare previsto per un uso domestico, ma ovviamente il sistema e l’armadio possono trovare applicazione anche in lavanderie, magazzini, fiere o negozi per la vendita di abbigliamento.
Le caratteristiche descritte per un aspetto dell’invenzione possono essere trasferite mutatis mutandis all’altro aspetto dell’invenzione.
Gli scopi e i vantaggi detti verranno meglio evidenziati durante la descrizione di preferiti esempi di esecuzione dell'invenzione data a titolo indicativo, ma non limitativo.
Varianti dell’invenzione sono oggetto delle rivendicazioni dipendenti. La descrizione dei preferiti esempi di esecuzione del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione viene data a titolo esemplificativo e non limitativo con riferimento agli allegati disegni.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Le figg.1a-c illustrano in una vista prospettica un esempio per un sistema di trasporto di abbigliamento dello stato dell’arte, un dettaglio del suo nastro trasportatore con relative ruote di scorrimento e una sezione trasversale del nastro trasportatore e della relativa guida;
le figg.2a e b illustrano in una vista prospettica un esempio esecutivo del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione e una sezione trasversale del nastro trasportatore e delle relative guide;
la fig.3 illustra il sistema di trasporto di abbigliamento secondo la figura 1a in una vista prospettica più ampia;
la fig.4 illustra dei particolari di un esempio esecutivo del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione della fig. γ;
la fig.5 illustra in un esempio esecutivo il principio modulare del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione;
la fig.6 illustra in una vista in sezione un esempio esecutivo per l’azionamento del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione;
la fig.7 illustra in una vista laterale un esempio esecutivo di un sostegno da pavimento del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione;
la fig.8 illustra due esempi per nastri trasportatori utilizzabili nel sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione;
la fig.9 illustra uno degli esempi della figura 8 in forma ingrandita;
la fig.10 illustra in una vista prospettica il principio di azionamento del nastro trasportatore:
la fig.11 illustra in una vista dall’alto e in una vista laterale un ulteriore esempio esecutivo per un nastro trasportatore utilizzabile nel sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione;
la fig.12 illustra in una vista in sezione un esempio per una guida inferiore per il nastro trasportatore secondo la figura 11;
la fig.13 illustra esempi esecutivi per le sedi della sfera all’interno della guida secondo la figura 12;
la fig.14 illustra in una vista dal basso il piano superiore di un sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione;
la fig.15 illustra in una vista dall’alto il piano inferiore di un sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione;
la fig.16 illustra in una vista prospettica il piano superiore della figura 14;
la fig.17 illustra in una vista prospettica il piano inferiore della figura 15, dotato anche di un nastro trasportatore;
la fig.18 illustra un dettaglio della figura 17;
la fig.19 illustra in una vista dall’alto con più piani di sezione il sistema di trasporto di abbigliamento secondo la figura 7;
la fig.20 illustra la struttura di supporto e di collegamento del piano superiore e del piano inferiore del sistema di trasporto di abbigliamento della figura 7;
la fig.21 illustra in una vista dal basso con più piani di sezione il sistema di trasporto di abbigliamento secondo la figura 7;
la fig.22 illustra in una vista in sezione trasversale la parte di azionamento del nastro trasportatore delle figure 19 e 21;
la fig.23 illustra in sezione un esempio esecutivo alternativo di guide per sostenere e/o muovere il nastro trasportatore di un sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione;
la fig.24 illustra in due viste prospettiche l’esempio esecutivo alternativo di guide per sostenere e/o muovere il nastro trasportatore di un sistema di trasporto di abbigliamento della figura 23; e
la fig.25 illustra in sezione un ulteriore esempio esecutivo alternativo di guide per sostenere e/o muovere il nastro trasportatore di un sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione.
DESCRIZIONE DI PREFERITI ESEMPI DI ESECUZIONE
Le figg. 1a-c illustrano in una vista prospettica un esempio per un sistema di trasporto di abbigliamento A dello stato dell’arte, un dettaglio del suo nastro trasportatore B con relative ruote di scorrimento C e una sezione trasversale del nastro trasportatore e della relativa guida D. Il sistema tradizionale prevede un nastro di metallo B dotato di una pluralità di aperture E nelle quali sono inseriti i ganci F di appendini G. Il nastro trasportatore B è dotato di slitte con ruote C che scorrono all’interno di una guida D.
Le figg.2a e b invece illustrano in una vista prospettica un esempio esecutivo del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione e una relativa sezione trasversale del suo nastro trasportatore e delle relative guide. Il nastro trasportatore 2 è fatto in materia plastica e comprende una pluralità di fessure 4 verticali per inserire i ganci F di appendini G. Il nastro trasportatore 2 scorre all’interno di una guida superiore 6 e di una guida inferiore 8 integrate rispettivamente in un piano superiore di sostegno 10 e in un piano inferiore di sostegno 12. La fig. 3 illustra il sistema di trasporto di abbigliamento secondo la figura 1a in una vista prospettica più ampia. Il nastro trasportatore 2 è realizzato come “circuito chiuso” e permette la sospensione e il trasporto di una grande pluralità di capi d’abbigliamento H appesi su appendini G.
La fig. 4 illustra dei particolari di un esempio esecutivo del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione della fig. γ. Nel disegno a sinistra si nota la guida inferiore 8 che comprende un canale 14 e la guida superiore 6 che comprende anche un canale nelle parti della guida dove non interagisce la puleggia 16 dentata che ingrana con rispettive prime cavità 18 nel nastro trasportatore 2. Nelle parti dell’azione della puleggia 16, la guida superiore 6 comprende una parete di delimitazione 20. Seconde cavità 22 si trovano nella parte inferiore del nastro trasportatore 2. All’interno delle cavità 22 si trovano delle sfere 24. La puleggia 16, azionata da un motore non illustrato, trascina il nastro trasportatore 2 che scivola sulle sfere 24 all’interno della guida inferiore 8 e viene guidato contemporaneamente nella guida superiore 6.
La fig. 5 illustra in un esempio esecutivo il principio modulare del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione. La guida inferiore, come quella superiore non rappresentata, può essere composta di una pluralità di settori rettilinei 8b e curvati 8a a scelta combinabili tra di essi per creare un circuito della forma e delle dimensioni desiderate. Essendo il nastro trasportatore 2 fatto di un materiale plastico flessibile, lo stesso è adattabile alla forma data al circuito.
La fig.6 illustra in una vista in sezione un esempio esecutivo per l’azionamento del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione che corrisponde al sistema illustrato nella fig.
4. Una puleggia dentata 16 viene azionata da un motore 26 situato tra il piano inferiore 12 e il piano superiore 10 di sostegno del sistema di trasporto di abbigliamento. Un dente della puleggia 16 incastra con una cavità 18 all’interno del nastro trasportatore 2 e girando la puleggia, la stessa trascina il nastro trasportatore 2 che a sua volta scivola all’interno del canale 14 della guida inferiore 8 su delle sfere 24 che si trovano in cavità della parte inferiore del nastro trasportatore 2.
La fig. 7 illustra in una vista laterale un esempio esecutivo di un sostegno da pavimento del sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione. Si notano il piano inferiore 12 e superiore 10 tra cui circola, azionato dal motore 26, il nastro trasportatore 2 che porta dei appendini G. I due piani di sostegno 10 e 12 vengono sostenuti e portati da due pali distanziati 28 dotati di rispettivi piedi 30, cosicché il sistema di trasporto di abbigliamento complessivamente denominato con 1 può essere appoggiato sul pavimento o sul fondo di un armadio e anche trasportato. I piedi possono essere dotati di mezzi di fissaggio per fissare il sistema di trasporto di abbigliamento 1 sul pavimento o sul fondo dell’armadio oppure di rulli per poter facilmente spostarlo.
La fig. 8 illustra due esempi per nastri trasportatori utilizzabili nel sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione. Il primo, rappresentato sopra, rappresenta il nastro trasportatore 2 già descritto sopra e dotato di prime cavità 18 per ingranare con i denti della puleggia non rappresentata e di seconde cavità 22 per contenere le sfere non rappresentate. Invece, il nastro trasportatore 102 in basso prevede al posto delle cavità per sfere un bordo a profilo irregolare 32 non liscio che permette il movimento del nastro trasportatore tramite strusciamento.
La fig. 9 illustra il nastro trasportatore 2 in alto della figura 8 in forma ingrandita per evidenziare meglio le cavità 18 e 22.
La fig.10 illustra in una vista prospettica il principio di azionamento del nastro trasportatore 2 o di uno dei nastri trasportatori descritti nella presente descrizione come idonei al sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione. Il nastro trasportatore 2 è situato tra la guida inferiore 8 e la guida superiore 6 e viene trascinato dall’azione della puleggia 16 azionata da un motore 26 situato su un’estremità del circuito ovale formato da nastro trasportatore 2 e guide 6 e 8. Per poter permettere l’ingranaggio dei denti della puleggia 16 con rispettive terze cavità nel nastro trasportatore 2, nella guida superiore 6 manca nella zona della puleggia una parete.
La fig. 11 illustra in una vista dall’alto e in una vista laterale un ulteriore esempio esecutivo per un nastro trasportatore 202 utilizzabile nel sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione. Il nastro 202 presenta le fessure 4 per accogliere i ganci di appendini (non rappresentati) e delle prime cavità 18 per ingranare con i denti di una puleggia (non rappresentata). Il bordo inferiore, invece, non è dotato né di seconde cavità per le sfere né di un profilo irregolare, ma si tratta di un bordo liscio 34 atto a scivolare su sfere 24 situate in terze cavità applicate distanziate nel fondo del canale 114 della guida inferiore 108 (fig.12). Il nastro trasportatore 202 dispone sull’estremità di un settore a più sottile e di un gruppo di fori 36 che permettono la riunione di due pezzi di nastro trasportatore per il suo prolungamento (per esempio tramite viti di plastica) oppure la chiusura del nastro per formare il circuito. Questo principio di collegamento di estremità di nastri può essere applicato a tutti i tipi di nastri trasportatori ivi divulgati.
La fig. 12 illustra in una vista in sezione un esempio per una guida inferiore per il nastro trasportatore secondo la figura 11 e spiega lo scivolamento del nastro trasportatore 202 della figura 11. La guida inferiore 108 a questo scopo comprende nel fondo del canale 114 una terza cavità 38 che accoglie la sfera 24 in modo tale che quest’ultima sporga da questa terza cavità 38, cosicché un nastro trasportatore 202 con bordo inferiore liscio 34 (non rappresentato) inserito nello spazio del canale sopra la sfera 24 scivola su quest’ultima. Le linee tratteggiate illustrano il fatto che la sfera 24 si trova all’interno del canale 114 in una cavità 38 creata all’interno del fondo del canale.
La fig.13 illustra esempi esecutivi per le sedi, cioè le terze cavità 38, della sfera 24 all’interno della guida inferiore 108 secondo la figura 12. La terza cavità può assumere diverse forme, come per esempio una forma circolare 38a oppure una forma allungata 38b che permette un movimento della sfera 24 all’interno della cavità 38b con i vantaggi descritti sopra. Con la partenza dell’azionamento e movimento del nastro trasportatore in una direzione o l’altra (rappresentata dalle frecce) la sfera 24 si sposta nella posizione indicata dal cerchio tratteggiato.
La fig. 14 illustra in una vista dal basso il piano superiore di un sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione. Sui bordi si notano delle aperture 40 che servono ad accogliere delle rotelline la cui funzione sarà spiegata più avanti. Con 42 è denominato lo spazio che accoglie la puleggia non rappresentata, mentre il numero di riferimento 44 indica uno sportellino per poter accedere all’interno del sistema di trasporto di abbigliamento per lavori di montaggio o manutenzione. I fori 46 invece servono per collegare il piano superiore 10 a quello inferiore 12, rappresentato nella figura 15.
La fig. 15 illustra in una vista dall’alto il piano inferiore di un sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione. Si notano aperture 40 per rotelline di cui sopra e fori 46 per collegare il piano superiore 10. I fori 48 servono per il fissaggio del motore (non rappresentato). I fori 50 servono per accogliere eventuali pali di sostegno (vedi figura 7). La fig.16 illustra in una vista prospettica il piano superiore della figura 14.
La fig.17 illustra in una vista prospettica il piano inferiore della figura 15, dotato anche di un nastro trasportatore 2.
La fig. 18 illustra un dettaglio della figura 17, e in particolare mostra meglio come la disposizione delle aperture 40 a forma di cerchio privo di un piccolo segmento rispetto al nastro trasportatore 2 (qui può essere utilizzato anche un nastro del tipo 102 o 202) permette l’inserimento di una rotellina che sporge leggermente dal piano inferiore 12 per distanziare il nastro trasportatore 2 leggermente dal piano 12 ed evitare un grattare del nastro sul bordo del piano riducendo cosi usura e rumori.
La fig. 19 illustra in una vista dall’alto con più piani di sezione il sistema di trasporto di abbigliamento secondo la figura 7 comprendendo all’interno del sistema il piano inferiore 12 e superiore 10 delle figure 14 e 15. La puleggia 16 incastra con i suoi denti nel nastro trasportatore 2. Le aperture 40 sono dotate di rotelline 52 rappresentate sulla destra in forma ingrandita che permettono di distanziare il nastro trasportatore 2 dal piano 12. Le rotelline possono essere incluse in carcasse per minimizzare il pericolo di incastrasi con le dita. Si nota inoltre una struttura di sostegno e di collegamento 54 (rappresentata singolarmente nella figura 20) che serve a collegare i due piani 10 e 12 tra di essi.
La fig.20 illustra la struttura di supporto e di collegamento 54 del piano superiore e del piano inferiore del sistema di trasporto di abbigliamento della figura 7.
La fig. 21 illustra in una vista dal basso con più piani di sezione il sistema di trasporto di abbigliamento secondo la figura 7. Nei fori 50 delle figure 19 e 20 sono inseriti dei pali 28 con dei piedi 30 per appoggiare il sistema di trasporto di abbigliamento su un piano d’appoggio.
La fig. 22 illustra in una vista in sezione trasversale la parte di movimentazione del nastro trasportatore delle figure 19 e 21 e riprende il principio già illustrato nelle figure 4 e 6, mentre qui c’è il perfezionamento dell’inserimento delle rotelline 52 per ottenere l’effetto sopra descritto.
La fig. 23 illustra in sezione un esempio esecutivo alternativo di guide per sostenere e/o muovere il nastro trasportatore di un sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione. Un piano superiore 110 e un piano inferiore 112 sono dotati rispettivamente di ruote dentate 56 e ruote non dentate 58 con gradino 62 disposte a coppie una sopra l’altra. Un nastro trasportatore 302 dotato di una dentatura 60 lateralmente vicino al bordo superiore incastra con questa dentatura in quella delle ruote dentate 56, mente il suo bordo inferiore liscio appoggia sul gradino 62 della ruota non dentata 58. Il movimento del nastro, azionato, per esempio, da una puleggia con motore come sopra descritto, provoca la rotazione delle ruote e permette quindi il trasporto del nastro; in alternativa possono essere le ruote stesse o una parte di esse che vengono azionate per muovere il nastro trasportatore.
La fig. 24 illustra in due viste prospettiche l’esempio esecutivo alternativo di guide per sostenere e/o muovere il nastro trasportatore di un sistema di trasporto di abbigliamento della figura 23. Le frecce illustrano rispettivamente la direzione di movimento del nastro 302 e la direzione di rotazione delle ruote 56 e 58. Sulla destra si vede la disposizione di una pluralità di coppie di ruote 56 e 58 lungo il nastro trasportatore 302 formando ogni serie di ruote, rispettivamente, una guida superiore e inferiore per il nastro trasportatore.
La fig. 25 illustra in sezione un ulteriore esempio esecutivo alternativo di guide per sostenere e/o muovere il nastro trasportatore di un sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione. Si notano i due piani di sostegno 110 e 112, in questo caso portando ognuno una ruota non dentata 64 e 66 (rappresentata anche in un particolare, la ruota è incassata in una specie di carcassa) disposte una sopra l’altra e distanziate da un nastro trasportatore 402 che comprende due fasce di canaline 68 all’altezza delle rispettive ruote non dentate 64 e 66. Ruote non dentate 64 e 66 e dentature 68 agiscono in modo noto per muovere il nastro trasportatore, che viene azionato da una puleggia dentata come sopra descritta.
Il sistema di trasporto di abbigliamento descritto comporta con il principio a due guide che includono tra di esse il nastro trasportatore una grande semplificazione del sistema di trasmissione che è atto a essere dimensionato all’uso domestico per automatismi di piccole dimensioni. Le due guide permettono una corsa in asse anche di nastri trasportatori non rigidi. Il sistema di trasporto di abbigliamento secondo l’invenzione offre un prezzo basso di produzione, può essere reso modulare, è flessibile, ed è di facile installazione e manutenzione, questo anche grazie all’utilizzo di materiali innovativi (non del settore), come il polizene. Il sistema di trasporto di abbigliamento proposto non esclude un design moderno e si propone anche come prodotto di massa, sempre permettendo scelte su misura senza creare alti prezzi di produzione.
In fase esecutiva, al sistema di trasporto di abbigliamento e all’armadio di abbigliamento, oggetto dell’invenzione, potranno essere apportate ulteriori modifiche o varianti esecutive non descritte. Qualora tali modifiche o tali varianti dovessero rientrare nell’ambito delle rivendicazioni che seguono, si dovranno ritenere tutte protette dal presente brevetto.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Sistema di trasporto di abbigliamento (1) appeso su appendini (G) comprendente: (a) un nastro trasportatore (2; 102; 202; 302; 402) dotato di uno o più mezzi per fissare (4) un appendino; (b) una prima guida (8, 8a, 8b; 58) per guidare il primo bordo del nastro trasportatore (2; 102; 202; 302; 402); (c) una seconda guida (6; 56) per guidare il secondo bordo del nastro trasportatore (2; 102; 202; 302; 402); e (d) un dispositivo d’azionamento (16, 26) per muovere il nastro trasportatore (2; 102; 202; 302; 402); in cui (i) detta prima guida (8, 8a, 8b; 58) e detta seconda guida (6; 56) formano dei percorsi di forma e lunghezza uguale per detto nastro trasportatore (2; 102; 202; 302; 402); e (ii) la distanza tra prima (8, 8a, 8b; 58) e seconda guida (6; 56) lungo tutta la lunghezza dei percorsi suddetti è costante ed è determinata in modo tale da contenere il nastro trasportatore (2; 102; 202; 302; 402) tra detta prima (8, 8a, 8b; 58) e detta seconda guida (6; 56).
  2. 2) Sistema di trasporto di abbigliamento (1) appeso su appendini (G) secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che detta prima guida (8, 8a, 8b) comprende una canalina e che (I) detto nastro trasportatore (2) comprende lungo il primo bordo una pluralità di prime cavità (22) che comprendono ciascuna una sfera (24) in cui la sfera inserita nella cavità (22) sporge dal primo bordo del nastro trasportatore (2) in modo tale che con il primo bordo inserito con le sfere (24) nella prima guida (8, 8a, 8b) detto primo bordo scivoli sulle sfere (24) nella prima guida, o (II) detto nastro trasportatore (102) comprende lungo il primo bordo un profilo irregolare frastagliato (32) atto a permettere lo strusciamento di detto primo bordo lungo detta canalina (8, 8a, 8b), o (III) detto nastro trasportatore (202) comprende un primo bordo liscio (34) e che detta canalina (8, 8a, 8b) comprende lungo il suo fondo una pluralità di seconde cavità (38, 38a, 38b) distanziate comprendenti ciascuna almeno una sfera (24) in modo tale che ogni sfera (24) sporga dalla sua seconda cavità (38a, 38b) e che il primo bordo liscio (34) inserito nella canalina (8, 8a, 8b) scivoli sulle sfere (24) inserite nelle seconde cavità (38a, 38b).
  3. 3) Sistema di trasporto di abbigliamento (1) appeso su appendini (G) secondo la rivendicazione 1 o 2 caratterizzato dal fatto che detta prima (8, 8a, 8b) e detta seconda guida (6) sono dei profili separati o delle scanalature applicate in piani di sostegno (10, 12) che supportano le guide (8, 8a, 8b; 6).
  4. 4) Sistema di trasporto di abbigliamento (1) appeso su appendini (G) secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che detta prima guida (58; 66) e detta seconda guida (56; 64) sono rispettivamente una prima e una seconda pluralità di ruote distanziate tra di esse formando nella loro disposizione i suddetti percorsi in cui dette ruote sono atte a sostenere e muovere o far scivolare detto nastro trasportatore (302; 402) nella direzione di trasporto e che detto nastro trasportatore (302; 402) è dotato lungo la sua lunghezza di mezzi di collegamento (60, 62; 68) atti a creare un collegamento a scorrimento con dette ruote.
  5. 5) Sistema di trasporto di abbigliamento (1) appeso su appendini (G) secondo la rivendicazione 4 caratterizzato dal fatto (α) che le ruote di detta prima pluralità di ruote (58) sono ruote dentate e che detta seconda pluralità di ruote (56) dispongono di un gradino (62) atto a sostenere un bordo del nastro trasportatore (302) appoggiato su detto gradino (62) o (ȕ) che le ruote di detta prima e di detta seconda pluralità di ruote sono ruote dentate, in cui per (α) e (ȕ) per ogni pluralità di ruote dentate (56) presente, il nastro trasportatore (γ0β) comprende lungo la sua lunghezza all’altezza delle ruote dentate una dentatura (60) atta a ingranare con i denti delle rispettive ruote dentate (56), o (Ȗ) che le ruote di detta prima pluralità di ruote (66) e di detta seconda pluralità di ruote (64) non sono dentate e che il nastro trasportatore (402) comprende lungo la sua lunghezza all’altezza delle ruote non dentate una canalina (68) atta ad accogliere il bordo delle rispettive ruote non dentate (66, 64), o (δ) che le ruote della prima pluralità di ruote sono dentate e le ruote della seconda pluralità di ruote non sono dentate e dove il nastro trasportatore comprende lungo la sua lunghezza all’altezza delle ruote non dentate una canalina atta ad accogliere il bordo delle rispettive ruote non dentate e all’altezza delle ruote dentate una rispettiva dentatura.
  6. 6) Sistema di trasporto di abbigliamento (1) appeso su appendini (G) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto dispositivo d’azionamento (16, 26) per muovere il nastro trasportatore (2; 102; 202; 302; 402) è una puleggia dentata (16) motorizzata e che detto nastro trasportatore (2; 102; 202) è dotato lungo un suo bordo, preferibilmente lungo il secondo bordo, di cavità (18) compatibili con i denti della puleggia (16).
  7. 7) Sistema di trasporto di abbigliamento (1) appeso su appendini (G) secondo la rivendicazione 4 o 5 caratterizzato dal fatto che almeno una parte delle pluralità di ruote (58, 56; 64, 66) è motorizzata formando il dispositivo d’azionamento.
  8. 8) Sistema di trasporto di abbigliamento (1) appeso su appendini (G) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto nastro trasportatore (2; 102; 202; 302; 402) è realizzato in un polimero flessibile a memoria di forma.
  9. 9) Sistema di trasporto di abbigliamento (1) appeso su appendini (G) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detti mezzi per fissare (4) un appendino sono dei fori, preferibilmente a forma di fessure verticali rispetto all’estensione longitudinale del nastro trasportatore (2; 102; 202; 302; 402).
  10. 10) Armadio di abbigliamento comprendente un sistema di trasporto di abbigliamento appeso su appendini (G) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
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