IT201600123711A1 - Miscelatrice – intonacatrice con gruppo di caricamento perfezionato - Google Patents

Miscelatrice – intonacatrice con gruppo di caricamento perfezionato

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IT201600123711A1 IT102016000123711A IT201600123711A IT201600123711A1 IT 201600123711 A1 IT201600123711 A1 IT 201600123711A1 IT 102016000123711 A IT102016000123711 A IT 102016000123711A IT 201600123711 A IT201600123711 A IT 201600123711A IT 201600123711 A1 IT201600123711 A1 IT 201600123711A1
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Diego Revelin
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Revelin Diego S R L
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Description

MISCELATRICE – INTONACATRICE CON GRUPPO DI CARICAMENTO PERFEZIONATO.
L’invenzione concerne una miscelatrice - intonacatrice provvista di un gruppo perfezionato per il caricamento di intonaco nella coclea miscelatrice che alimenta la pompa di erogazione dell’intonaco dopo la miscelazione con acqua.
È noto che l'applicazione a spruzzo di intonaci su superfici, avviene utilizzando apposite apparecchiature miscelatrici-intonacatrici che solitamente sono denominate semplicemente “intonacatrici”.
Una intonacatrice dell’arte nota è rappresentata nella figura 1 ove si osserva che essa comprende un telaio A, in genere provvisto di ruote, che supporta una coclea di miscelazione B comprendente un corpo tubolare C nel quale è disposta coassiale un’elica D associata ad un albero di rotazione E.
Una estremità dell’albero è collegata ad un gruppo di motorizzazione F che lo pone in rotazione unitamente all’elica ad esso associata, mentre l’estremità opposta dell’albero è collegata ad una pompa erogatrice G.
Un gruppo di alimentazione H convoglia l’intonaco allo stato polverulento o granulare all’interno del corpo tubolare C ed un gruppo idraulico I introduce nello stesso corpo tubolare C acqua di diluizione in modo che la rotazione dell’elica D realizzi la miscelazione dell’intonaco.
L’intonaco miscelato nella coclea B entra nella pompa erogatrice G attraverso la bocca di aspirazione L ed esce attraverso la bocca di mandata M per giungere ai mezzi di spruzzatura N.
Un gruppo pneumatico O collegato ai mezzi di spruzzatura N fornisce l’aria in pressione per la spruzzatura dell’intonaco.
Ovviamente le intonacatrici possono essere utilizzate anche per la preparazione, la mescolatura e l’applicazione di tinte, variamente composte e di svariate densità.
Si osserva che il gruppo di alimentazione H dell’intonaco di mescolare che comprende una tramoggia Q avente una bocca di scarico R che comunica con un’apertura passante S realizzata nel corpo tubolare C ed attraverso la quale l’intonaco da miscelare viene immesso nella coclea B ove viene miscelato.
La bocca di scarico R e l’apertura passante S sono situate immediatamente a valle del gruppo di motorizzazione F e quindi sono sufficientemente distanziate dall’ingresso della pompa erogatrice G per garantire all’intonaco da miscelare un percorso lungo la coclea sufficiente a garantire una miscelazione ottimale.
Ai fini pratici per evitare all’operatore la necessità di dover ripetutamente caricare l’intonaco o la tinta nella tramoggia, questa viene realizzata con dimensioni tali da contenere un volume significativo di materiale, solitamente corrispondente al contenuto di un sacco commerciale del peso di circa 50 kg.
Le intonacatrici note sono realizzate sostanzialmente come è stato qui descritto e la presenza di tramogge di carico di significativa capienza semplifica consente di ridurre il numero di caricamenti rendendo in tal modo meno faticoso il lavoro dell’operatore considerando che il caricamento dell’intonaco nella tramoggia avviene in modo manuale.
La presenza di una sola tramoggia di carico presenta però anche una serie di riconosciuti inconvenienti.
Un primo riconosciuto inconveniente è costituito dal fatto che quando si devono approntare intonaci o tinte molto diluite, attraverso l’estremità superiore della coclea si possono verificare trafilamenti verso l’interno del gruppo di motorizzazione.
All’inconveniente è possibile porre rimedio disponendo opportune guarnizioni di tenuta tra la coclea ed il gruppo di motorizzazione ma ciò comporta un significativo aumento dei costi di costruzione dell’intonacatrice poiché i particolari meccanici interessati ad accogliere le guarnizioni di tenuta dovrebbero essere realizzati con opportune sedi appositamente realizzate.
Un non ultimo inconveniente consiste nel fatto che quando l’intonaco da spruzzare deve essere additivato con fibre di rinforzo, la presenza di un’unica tramoggia di grande volume non assicura una uniforme dispersione delle fibre nell’intonaco.
La presente invenzione intende eliminare gli inconvenienti descritti. In particolare è un primo scopo dell’invenzione realizzare una macchina intonacatrice nella quale sia limitata la possibilità che si verifichino trafilamenti dalla parte superiore della coclea verso il gruppo di motorizzazione quando si impiegano intonaci o tinte molto diluite.
E’ un altro scopo che quando l’intonacatrice dell’invenzione viene utilizzata per la preparazione e la spruzzatura di intonaci con fibre di rinforzo, essa consenta una migliore dispersione di tali fibre nell’intonaco stesso durante la miscelazione.
Gli scopi indicati sono raggiunti da una intonacatrice secondo la rivendicazione principale alla quale si farà riferimento.
Altre caratteristiche dell’intonacatrice dell’invenzione sono descritte nelle rivendicazioni dipendenti.
Nell’intonacatrice dell’invenzione il gruppo di alimentazione dell’intonaco da miscelare comprende due tramogge entrambe comunicanti con il corpo tubolare della coclea ed allineate lungo la direzione longitudinale che tale corpo tubolare definisce.
Preferibilmente il volume della tramoggia disposta in prossimità del gruppo di motorizzazione è maggiore rispetto al volume della tramoggia posta più a valle in posizione più ravvicinata alla pompa erogatrice.
Pertanto, vantaggiosamente, quando si devono miscelare piccole quantità di intonaco, l’impiego dell’intonacatrice risulta più economico poiché l’intonaco può essere preparato utilizzando la tramoggia di minori dimensioni che essendo disposta in posizione più ravvicinata alla pompa di erogazione, impegna un tratto della coclea di minore lunghezza, facilitando le operazioni di pulizia.
Ancora vantaggiosamente l’impiego combinato di entrambe le tramogge e particolarmente usando quella di dimensioni inferiori per la dispersione nell’intonaco della fibra di rinforzo, è possibile, quando si preparano intonaci a struttura rinforzata, ottenere una miscelazione più uniforme migliorando la dispersione delle fibre di rinforzo nell’intonaco.
Conseguentemente, a spruzzatura avvenuta, si ottiene una migliore qualità della superficie ricoperta.
Gli scopi ed i vantaggi elencati verranno meglio evidenziati durante la descrizione dell’intonacatrice dell’invenzione e di una sua varianti esecutiva, entrambe basate sulla medesima idea di soluzione, che vengono date qui di seguito a titolo esemplificativo e non limitativo facendo riferimento alle allegate tavole di disegno nelle quali:
- la fig.1 rappresenta una intonacatrice secondo l’arte nota;
- la fig.2 rappresenta l’intonacatrice dell’invenzione in vista laterale; - la fig. 3 rappresenta l’intonacatrice di fig.2 parzialmente sezionata; - la fig. 4 rappresenta una variante esecutiva dell’intonacatrice dell’invenzione in vista laterale parzialmente sezionata;
- la fig. 5 rappresenta un’altra variante esecutiva dell’intonacatrice dell’invenzione in vista laterale;
- la fig. 6 rappresenta l’intonacatrice di fig.5 parzialmente sezionata.
L’intonacatrice dell’invenzione è rappresentata nelle figg. 2 e 3 in cui nella fig. 2 essa è rappresentata in vista laterale mentre nella fig. 3 è rappresentata nella stessa vista laterale ma parzialmente sezionata. Come si osserva l’intonacatrice, complessivamente indicata con 1, essa comprende un telaio 2 che supporta una coclea 4 comprendente a sua volta un’elica 5 accoppiata coassialmente all’interno di un corpo tubolare 7 ed associata ad un albero di rotazione 6.
Al telaio 2 è anche associato un gruppo di alimentazione complessivamente indicato con 8 il quale comunica con il corpo tubolare 7 per l’introduzione di intonaco oppure di tinta nel corpo tubolare 7 stesso.
Un gruppo di motorizzazione complessivamente indicato con 10 e preferibilmente ma non necessariamente costituito da un motore elettrico è collegato alla prima estremità 6a dell’albero di rotazione 6 ed è atto a porre in rotazione all’interno del corpo tubolare 7 l’albero 6 e l’elica 5 ad esso associata, in modo da miscelare l’intonaco che viene introdotto nel corpo tubolare 7 mediante il gruppo di alimentazione 8.
Una pompa erogatrice 11 è collegata alla seconda estremità 6b dell’albero di rotazione 6 e presenta la bocca di ingresso 11a che comunica con la coclea 4 e la bocca di mandata 11b che comunica con mezzi di spruzzatura, complessivamente indicati con 12, dell’intonaco o della tinta dopo che sono stati miscelati all’interno della coclea 4.
Si osserva infine la presenza di un gruppo idraulico 13 che comunica con il corpo tubolare 7 per l’immissione di acqua di miscelazione dell’intonaco o della tinta all’interno della coclea 4 ed un gruppo pneumatico 14 che convoglia aria in pressione ai citati mezzi di spruzzatura 12 per spruzzare l’intonaco o la tinta miscelati provenienti dalla bocca di mandata 11d della pompa erogatrice 11.
L’azionamento del gruppo idraulico 13 e del gruppo pneumatico 14 avviene tramite il motore 15.
Secondo l’invenzione il gruppo di alimentazione 8 comprende almeno una prima tramoggia 16 ed almeno una seconda tramoggia 17 che sono disposte a valle del gruppo di motorizzazione 10 e sono allineate tra loro una dopo l’altra secondo la direzione longitudinale X individuata dal corpo tubolare 7 ove ciascuna delle suddette tramogge 16, 17 presenta la bocca di scarico 16a, 17a che comunica con una corrispondente apertura passante 18, 19 realizzata nel corpo tubolare 7.
Più precisamente secondo la forma realizzativa dell’intonacatrice che qui si descrive e che fa riferimento alle figure 2 e 3, il gruppo di alimentazione 8 comprende una prima tramoggia 16 la quale è provvista di una prima bocca di scarico 16a che comunica con una corrispondente prima apertura passante 18 realizzata nel corpo tubolare 7.
È inoltre presente una seconda tramoggia 17 la quale è disposta a valle della prima tramoggia 16 ed è provvista di una seconda bocca di scarico 17a che comunica con una corrispondente seconda apertura passante 19 anch’essa realizzata nel corpo tubolare 7 che è disposta a valle della prima apertura passante 18 ed a monte della pompa erogatrice 11.
Da un punto di vista costruttivo ogni tramoggia 16, 17 è applicata al corpo tubolare 7 in modo inamovibile preferibilmente mediante saldatura.
Si osserva inoltre che il volume interno 16b della prima tramoggia 16 è maggiore del volume interno 17b della seconda tramoggia 17.
Per quanto concerne il corpo tubolare 7 esso comprende un unico elemento tubolare 7a nel quale sono realizzate la prima e seconda apertura passante rispettivamente 18 e 19 che sono allineate secondo l’asse longitudinale X del corpo tubolare 7.
Inoltre nell’elemento tubolare 7a si individua una prima flangiatura 20 che collega la prima estremità 7b dell’elemento tubolare 7a al gruppo di motorizzazione 10 ed una seconda flangiatura 21 che collega la seconda estremità 7c dell’elemento tubolare 7a alla bocca di ingresso 11a della pompa erogatrice 11.
Per quanto concerne il gruppo idraulico 13 si osserva che esso comprende una pompa idraulica 13a meccanicamente collegata al motore 15 di azionamento ed avente la mandata idraulicamente connessa al corpo tubolare 7 mediante una tubazione di mandata 13b.
Il fluido di miscelazione che viene immesso nella coclea 4 è preferibilmente ma non esclusivamente acqua ed il punto di immissione della tubazione di mandata 13b nel corpo tubolare 7 è situato in una posizione compresa tra la seconda apertura passante 19 e la bocca di ingresso 11a della pompa erogatrice 11.
È opportuno precisare che quantunque non sia rappresentato nei disegni, il punto di immissione del fluido di miscelazione potrà anche essere disposto in un punto intermedio dell’elemento tubolare 7 compreso tra la prima tramoggia 16 e la seconda tramoggia 17.
Inoltre in un’altra forma esecutiva il punto di immissione potrà anche essere disposto in corrispondenza di una qualsiasi delle aperture passanti 18, 19 che comunicano con le rispettive tramogge.
In sostanza il punto di immissione dell’acqua di diluizione potrà essere scelto dal costruttore in modo da fornire all’utilizzatore la condizione di immissione del fluido di miscelazione più opportuna in funzione del tipo di intonaco o di tinta da mescolare e del grado di mescolatura richiesto.
A tal fine potrà essere realizzata anche una variante esecutiva dell’intonacatrice, che non viene qui rappresentata nei disegni, nella quale possono essere provvisti più punti di immissione del fluido di miscelazione ed il gruppo idraulico 13 potrà essere collegato contemporaneamente ad uno o più di tali punti di immissione.
Per quanto comprende i mezzi di spruzzatura che complessivamente sono indicati con 12, si osserva che essi comprendono una tubazione flessibile 12a la quale presenta un’estremità collegata alla bocca di mandata 11b della pompa erogatrice 11 e l’estremità opposta collegata ad un ugello di spruzzatura 12b che è manovrabile dall’operatore.
Per effettuare la spruzzatura è comunque indispensabile la presenza di aria in pressione che viene erogata in corrispondenza della zona convergente dell’ugello di spruzzatura 12b e che faciliti la spruzzatura dell’intonaco o della tinta che già si trova in pressione per effetto della spinta generata dalla pompa erogatrice 11.
Quest’ultima, in particolare, preferibilmente ma non necessariamente è del tipo a flusso assiale a cavità progressiva e, come si osserva, è amovibilmente vincolata coassialmente al corpo tubolare 7 mediante tiranti di fissaggio 11d.
L’aria in pressione per la spruzzatura viene fornita da un gruppo pneumatico 14 il quale, come si osserva, comprende un compressore 14a meccanicamente collegato al motore 15 di azionamento ed avente la mandata pneumaticamente connessa ai mezzi di spruzzatura 12 mediante una tubazione di mandata 14b la quale, come si è detto, comunica con la zona convergente dell’ugello di spruzzatura 12b.
Operativamente quando l’utilizzatore impiega l’intonacatrice egli utilizzare, ad esempio, la prima tramoggia 16 per introdurre l’intonaco o la tinta nella coclea 4 di miscelazione oppure, se l’intonaco o la tinta da preparare è in limitata quantità, può utilizzare solo la seconda tramoggia 17 di minor volume.
Ovviamente l’intonacatrice potrà essere utilizzata anche impiegando entrambe le tramogge 16 e 17 soprattutto quando è necessario spruzzare intonaci caricati con fibre di rinforzo di vario genere.
In questo caso si utilizzerà la seconda tramoggia 17 di volume inferiore esclusivamente per introdurre le fibre nell’impasto in fase di preparazione mentre l’intonaco o la tinta verrà introdotta mediante la prima tramoggia 16.
Vantaggiosamente questo consente una migliore distribuzione delle fibre di rinforzo nella massa di intonaco da spruzzare nonché una migliore qualità del lavoro di spruzzatura che viene eseguito.
Ancora vantaggiosamente qualora per la miscelazione di piccole quantità di intonaco o di tinta si utilizzi la sola seconda tramoggia 17 di volume inferiore, questo ridurrà il lavoro di pulizia a lavoro terminato poiché la miscelazione dell’intonaco ha interessato solo la parte terminale della coclea.
Una variante esecutiva dell’intonacatrice dell’invenzione complessivamente indicata con 100 è rappresentata nelle figure 5 e 6 in cui la fig. 5 rappresenta la vista laterale dell’intonacatrice dell’invenzione mentre la fig. 6 rappresenta la stessa vista laterale ma parzialmente sezionata.
L’intonacatrice 100 secondo tale variante esecutiva differisce dalla forma esecutiva appena descritta soltanto per il fatto che il corpo tubolare 107 comprende un primo elemento tubolare 107a nel quale è realizzata la prima apertura passante 18 che comunica con la prima tramoggia 16 ed un secondo elemento tubolare 107b nel quale è realizzata la seconda apertura passante 19 collegata alla seconda tramoggia 17.
Nel corpo tubolare 107 si individuano anche una prima flangiatura 120 che collega la prima estremità 107b del primo elemento tubolare 107a al gruppo di motorizzazione 10 ed una seconda flangiatura 121 che collega la seconda estremità 107c del secondo elemento tubolare 107b alla bocca di ingresso 11a della pompa intonacatrice 11.
È presente anche una flangiatura intermedia 122 la quale collega tra loro il primo elemento tubolare 107a ed il secondo elemento tubolare 107b.
Anche in tale forma esecutiva ogni tramoggia 16, 17 è applicata al corpo tubolare 107 in modo inamovibile preferibilmente mediante saldatura.
Tale forma esecutiva è utile perché l’utilizzatore, qualora non dovesse utilizzare la seconda tramoggia 17, potrà sostituire il secondo elemento tubolare 107b nel quale è presente la seconda apertura passante 19 con un elemento tubolare a superficie laterale chiusa, non rappresentato nelle figure, in modo da realizzare la continuità del primo elemento tubolare 107a e così trasformare l’intonacatrice 100 dell’invenzione in un’intonacatrice del tipo noto rappresentato in fig.1. Un’altra variante esecutiva dell’intonacatrice dell’invenzione, complessivamente indicata con 200, è rappresentata in vista laterale parzialmente sezionata nella figura 4.
Secondo tale variante esecutiva l’intonacatrice 200 differisce dalle forme esecutive appena descritte soltanto per la presenza di un gruppo di flangiatura 210, 211 che collega la bocca di scarico 16a;
17a delle tramogge 16, 17 alla rispettiva apertura passante 18, 19 presente nel corpo tubolare 7.
In questo modo le tramogge 16, 17 sono amovibili rispetto al corpo tubolare 7 e possono essere rimosse a seconda delle esigenze dell’utilizzatore.
In caso di rimozione di una qualsiasi delle tramogge, alla rispettiva apertura passante 18, 19 ricavata nel corpo tubolare 7 può essere applicata una piastra di chiusura in modo da trasformare l’intonacatrice 200 dell’invenzione in un’intonacatrice del tipo noto rappresentato in fig.1.
Ovviamente la variante esecutiva dell’intonacatrice dell’invenzione ora descritta potrà prevedere che il corpo tubolare, anziché essere costituito da un corpo tubolare 7 comprendente un unico elemento tubolare 7a che si osserva nelle figure 2 e 3, sia costituito da un corpo tubolare 107 che comprende un primo elemento tubolare 107a ed un secondo elemento tubolare 107d collegati tra loro da una flangiatura intermedia 122 come si osserva nelle figure 5 e 6.
Si comprende che l’intonacatrice dell’invenzione, in tutte le forme esecutive che sono state descritte e rappresentate nei disegni, raggiunge gli scopi ed i vantaggi previsti ed elencati.
In fase esecutiva all’intonacatrice dell’invenzione potranno essere apportate modifiche o varianti utili a migliorarne il funzionamento e/o a renderne meno costosa la fabbricazione.
È inteso che qualora tali varianti esecutive dovessero rientrare nell’ambito delle rivendicazioni che seguono, esse si dovranno senz’altro ritenere protette dal presente brevetto.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Intonacatrice (1; 100; 200) per l’applicazione a spruzzo di intonaci oppure di tinte su superfici, comprendente un telaio (2) che supporta: - una coclea (4) comprendente un’elica (5) associata ad un albero di rotazione (6) ed accoppiata coassialmente all’interno di un corpo tubolare (7; 107); - un gruppo di alimentazione (8) comunicante con detto corpo tubolare (7; 107) per l’introduzione di intonaco o di tinta in detto corpo tubolare (7; 107); - un gruppo di motorizzazione (10) collegato alla prima estremità (6a) di detto albero di rotazione (6) ed atto a porre in rotazione detta elica (5) all’interno di detto corpo tubolare (7; 107) per miscelare detto intonaco o detta tinta; - almeno una pompa erogatrice (11) collegata alla seconda estremità (6b) di detto albero di rotazione (6) ed avente la bocca di ingresso (11a) comunicante con detta coclea (4) e la bocca di mandata (11b) comunicante con mezzi di spruzzatura (12) di detto intonaco o di detta tinta miscelati; - un gruppo idraulico (13) comunicante con detto corpo tubolare (7; 107) per l’immissione in detto corpo tubolare (7; 107) di acqua di miscelazione di detto intonaco o di detta tinta; - un gruppo pneumatico (14) comunicante con detti mezzi di spruzzatura (12) per il convogliamento di aria in pressione per la spruzzatura di detto intonaco o di detta tinta; - almeno un motore (15) per l’azionamento di detto gruppo idraulico (13) e di detto gruppo pneumatico (14), caratterizzata dal fatto che detto gruppo di alimentazione (8) comprende almeno una prima tramoggia (16) ed almeno una seconda tramoggia (17) che sono disposte a valle di detto gruppo di motorizzazione (10) e sono allineate tra loro una dopo l’altra secondo la direzione longitudinale (X) individuata da detto corpo tubolare (7; 107), ciascuna di dette tramogge (16, 17) presentando la bocca di scarico (16a, 17a) che comunica con una corrispondente apertura passante (18, 19) realizzata in detto corpo tubolare (7; 107).
  2. 2) Intonacatrice (1; 100, 200) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto gruppo di alimentazione (8) comprende: - una prima tramoggia (16) provvista di una prima bocca di scarico (16a) che comunica con una corrispondente prima apertura passante (18) realizzata in detto corpo tubolare (7; 107) e disposta a valle di detto gruppo di motorizzazione (10); - una seconda tramoggia (17) disposta a valle di detta prima tramoggia (16) e provvista di una seconda bocca di scarico (17a) che comunica con una corrispondente seconda apertura passante (19) realizzata in detto corpo tubolare (7; 107) e disposta a valle di detta prima apertura passante (18) ed a monte di detta pompa erogatrice (11).
  3. 3) Intonacatrice (1; 100; 200) secondo la rivendicazione 1 oppure 2, caratterizzata dal fatto che il volume interno (16b) di detta prima tramoggia (16) è maggiore del volume interno (17b) di detta seconda tramoggia (17).
  4. 4) Intonacatrice (200) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che una o più di dette tramogge (16, 17) presenta la rispettiva bocca di scarico (16a; 17a) amovibilmente collegata a detto corpo tubolare (7; 107) in corrispondenza della rispettiva apertura passante (18, 19) mediante un gruppo di flangiatura (210, 211).
  5. 5) Intonacatrice (1; 200) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto corpo tubolare (7) comprende un unico elemento tubolare (7a) nel quale sono realizzate detta prima e detta seconda apertura passante (18, 19) e nel quale: - una prima flangiatura (20) collega la prima estremità (7b) di detto elemento tubolare (7a) a detto gruppo di motorizzazione (10); - una seconda flangiatura (21) collega la seconda estremità (7c) di detto elemento tubolare (7a) a detta bocca di ingresso (11a) di detta pompa erogatrice (11).
  6. 6) Intonacatrice (100; 200) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 1 a 4, caratterizzata dal fatto che detto corpo tubolare (107) comprende: - un primo elemento tubolare (107a) nel quale è realizzata detta prima apertura passante (18); - un secondo elemento tubolare (107d) nel quale è realizzata detta seconda apertura passante (19); - una prima flangiatura (120) che collega la prima estremità (107b) di detto primo elemento tubolare (107a) a detto gruppo di motorizzazione (10); - una seconda flangiatura (121) che collega la seconda estremità (107c) di detto secondo elemento tubolare (107d) a detta bocca di ingresso (11a) di detta pompa intonacatrice (11); - una flangiatura intermedia (122) che collega tra loro detto primo elemento tubolare (107a) e detto secondo elemento tubolare (107b).
  7. 7) Intonacatrice (1; 100; 200) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto gruppo idraulico (13) comprende una pompa idraulica (13a) meccanicamente collegata a detto motore (15) di azionamento ed avente la mandata idraulicamente connessa ad una tubazione di mandata (13b) avente l’estremità che comunica con detto corpo tubolare (7; 107) in una posizione compresa tra detta seconda apertura passante (18) e detta bocca di ingresso (11a) di detta pompa erogatrice (11).
  8. 8) Intonacatrice (1; 100; 200) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto gruppo pneumatico (14) comprende un compressore (14a) meccanicamente collegato a detto motore (15) di azionamento ed avente la mandata pneumaticamente connessa a detti mezzi di spruzzatura (12) mediante una tubazione di mandata (14b) di aria in pressione.
  9. 9) Intonacatrice (1; 100; 200) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta pompa erogatrice (11) è del tipo a flusso assiale a cavità progressiva ed è amovibilmente vincolata coassialmente a detto corpo tubolare (7; 107) mediante tiranti di fissaggio (11a).
  10. 10) Intonacatrice (1; 100; 200) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di spruzzatura (12) comprendono una tubazione flessibile (12a) avente una estremità collegata alla bocca di mandata (11b) di detta pompa erogatrice (11) e l’estremità opposta collegata ad un ugello di spruzzatura (12b) manovrabile da un operatore.
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