IT201700014318A1 - Metodo e modello per il posizionamento di attacchi ortodontici - Google Patents

Metodo e modello per il posizionamento di attacchi ortodontici

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IT201700014318A1
IT201700014318A1 IT102017000014318A IT201700014318A IT201700014318A1 IT 201700014318 A1 IT201700014318 A1 IT 201700014318A1 IT 102017000014318 A IT102017000014318 A IT 102017000014318A IT 201700014318 A IT201700014318 A IT 201700014318A IT 201700014318 A1 IT201700014318 A1 IT 201700014318A1
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orthodontic
dental arch
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IT102017000014318A
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Giuseppe Scuzzo
Giacomo Scuzzo
Nicolas Calavritinos
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Giuseppe Scuzzo
Giacomo Scuzzo
Nicolas Calavritinos
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    • A61C7/12Brackets; Arch wires; Combinations thereof; Accessories therefor
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Description

METODO E MODELLO PER IL POSIZIONAMENTO DI ATTACCHI ORTODONTICI
DESCRIZIONE
Campo tecnico dell'invenzione
La presente invenzione si riferisce al settore dei ortodonzia, in particolare ai metodi e dispositivi relativi alle tecniche di posizionamento degli attacchi ortodontici.
La presente invenzione si riferisce, più in particolare, ad un metodo di modellazione e ad un modello così ottenuto per il posizionamento di attacchi ortodontici nelle procedure di indirect bonding.
Background
II posizionamento degli attacchi ortodontici, o brackets, è una delle fasi più delicate e complesse nelle procedure ortodontiche a cosiddetto bonding indiretto, in particolare nell’ortodonzia linguale, ricoprendo di fatto un ruolo determinante per una buona riuscita del trattamento.
Tali procedure sono ampiamente impiegate ad esempio nel trattamento di mal occlusioni, rappresentando oggigiorno una delle tecniche più efficaci e diffuse non solo per la cura di patologie derivanti da affollamenti dentali severi, ma anche per trattamenti più prettamente estetici come la correzione dell'allineamento dentale.
La suddetta tecnica di bonding indiretto si basa sul fissaggio di un bracket su ciascun dente di un modello fisico dell’arcata dentale del paziente, spesso in accordo all’abilità dell’operatore sanitario.
In seguito, viene creata una mascherina di trasferimento che prende il calco dell’arcata dentale del suddetto modello fisico provvisto dei brackets. La mascherina è realizzata ricoprendo l’arcata dentale con specifici materiali che consentono di trattenere gli attacchi ortodontici. Infine la mascherina comprendente i brackets viene applicata nella bocca del paziente.
In questo modo i brackets sono nella bocca del paziente secondo le posizioni pre-determinate sul calco e, mediante specifici processi chimico-fisici, trasferiti dalla mascherina ai denti in modo da farli aderire alla superficie di quest’ultimi.
Un posizionamento impreciso di detti attacchi può tuttavia creare difficoltà nella fase di rifinitura e un allungamento dei tempi alla poltrona del paziente, per la necessità di eseguire, durante il trattamento, pieghe di compenso dell’arco ortodontico che collega i brackets una volta nella bocca del paziente.
Per ovviare a questi inconvenienti, le tecniche più recenti prevedono l’utilizzo di software dedicati per posizionare, su un modello virtuale tridimensionale di un arcata dentale, i brackets e successivamente trasferirli su un modello fisico di quest’ultima mantenendo tutte le informazioni programmate digitalmente.
In particolare, con tali tecniche un operatore è in grado di scegliere / brackets in una libreria virtuale caricata nel software, e spostarli opportunamente nello spazio digitale fino al raggiungimento della corretta posizione sulla ricostruzione digitale delle superfici linguali - o vestibolari - degli elementi dentari.
Una volta stabilito il posizionamento degli attacchi, attraverso la tecnologia CAD/CAM vengono dunque realizzati i cosiddetti transfer jig, ovvero elementi trasferitori atti a supportare i brackets e finalizzati al posizionamento di quest’ultimi sul modello fisico dell’arcata dentale, come detto tipicamente in malocclusione, in accordo con quanto programmato nella lavorazione digitale.
Nello specifico, ad ogni dente è associato uno di detti trasferitori, la realizzazione dei quali è ottenuta prima digitalmente, partendo da una differenza di volumi nello spazio digitale per creare una superficie complementare a quella anatomica del dente corrispondente, e poi tramite stampa 3D o tecnologia equivalente del trasferitore digitale così ottenuto.
Ogni trasferitore viene pertanto applicato con la superficie complementare alla superficie anatomica del dente corrispondente, potendo in questo modo posizionare correttamente i brackets sul modello fisico in malocclusione. Si procederà poi al confezionamento della sopra menzionata mascherina di trasferimento da applicare alla bocca del paziente per completare la procedura di bonding indiretto.
Tale tecnica permette di utilizzare un arco ortodontico a “filo diritto” e di ridurre le pieghe di compenso dell’arco dovute a disallineamenti degli attacchi, semplificando di fatto la gestione clinica del trattamento e migliorando la fase di rifinitura. Tuttavia essa presenta notevoli svantaggi.
Un primo svantaggio risiede nel fatto che l'operazione digitale volta a creare, per ciascun trasferitore, la superficie complementare a quella anatomica di un rispettivo dente, è un’operazione che richiede uno sforzo computazionale notevole, ed è spesso causa di errori in ambiente digitale dovuti alla complessa discretizzazione mesh del modello che riproduce l’arcata dentale.
Inoltre, le superfici complesse ed estremamente irregolari, come quelle anatomiche dei denti, sono difficilmente realizzabili attraverso stampa 3D o tecniche equivalenti, costituendo questo di fatto un vincolo tecnologico che richiede una specifica abilità dell’operatore nel correggere in corso di trattamento eventuali risultati indesiderati dovuti ad imprecisioni nel posizionamento dei brackets.
Inoltre, l’intero modello fisico dell’arcata dentale e i vari elementi trasferitori vengono gettati dopo l’utilizzo, essendo quest’ultimi associati univocamente alla specifica superficie dei denti che compongono l’arcata dentale ricostruita di un determinato paziente, vincolando l’operatore sanitario alla creazione, di volta in volta, di elementi di trasferimento specifici, con evidenti limiti e inefficienze nel ciclo produttivo.
Breve descrizione dell'invenzione
Il problema tecnico posto e risolto dalla presente invenzione è dunque quello di superare le problematiche sopra esposte, e ciò è ottenuto attraverso un metodo ortodontico di modellazione per consentire il posizionamento di attacchi ortodontici come definito nella rivendicazione 1.
In base ad un altro aspetto, l'invenzione si riferisce ad un modello di trasferimento e ad un elemento di trasferimento per consentire il posizionamento degli attacchi ortodontici come definito rispettivamente nella rivendicazione 12 e 17.
II metodo di modellazione, il modello e l’elemento di trasferimento secondo la presente invenzione permettono un posizionamento accurato degli attacchi ortodontici e riducono lo sforzo computazionale necessario per realizzare tale posizionamento
E’ un ulteriore scopo della presente invenzione presentare un metodo di modellazione per il posizionamento di attacchi ortodontici che permetta di ridurre i costi della sua realizzazione e semplifichi la gestione dei trattamenti ortodontici.
Ulteriori caratteristiche della presente invenzione sono definite nelle corrispondenti rivendicazioni dipendenti.
In termini generali, la presente invenzione è relativa ad metodo ortodontico di modellazione che consente di posizionare attacchi ortodontici sulla base dell’utilizzo di una pluralità di elementi di trasferimento.
Tale metodo prevede di fornire un modello tridimensionale di un’arcata dentale e di generare digitalmente un elemento di base di quest’ultimo. Preliminarmente, viene fornita digitalmente, su ciascun dente di detto modello tridimensionale, una posizione di fissaggio di un attacco ortodontico, ottenendo un setup di posizioni di trattamento.
Successivamente, il metodo prevede di generare digitalmente una pluralità di sedi su detto elemento di base, ciascuna posizionata e dimensionata conformemente al setup di posizioni di trattamento, ottenendo un modello digitale di trasferimento del quale si genera poi un modello fisico.
Ciascuna sede è idonea a ricevere uno di detta pluralità di elementi di trasferimento al quale è fissato un attacco ortodontico.
Vantaggiosamente, in accordo al metodo secondo la presente invenzione, si fornisce dunque detta pluralità di elementi di trasferimento, a cui si fissa un rispettivo attacco ortodontico.
Infine, si inserisce ciascun elemento di trasferimento in una corrispondente sede del modello fisico, in modo tale da ottenere il posizionamento di detti attacchi ortodontici in accordo al setup di posizioni di trattamento.
Tale soluzione permette di migliorare l’accuratezza del posizionamento degli attacchi ortodontici, in quanto riduce i problemi nella procedura digitale legati alla complessità delle operazioni basate sul coinvolgimento della superficie anatomica del dente.
Tale vantaggio è ottenuto in virtù del fatto che gli elementi di trasferimento che supportano gli attacchi dentali impegnano sedi ricavate sull’elemento di base dell’arcata dentale e non devono essere più modellati in accordo a superfici notevolmente irregolari, quali quelle dei denti.
Come detto sopra, in base ad un altro aspetto dell'invenzione, il suddetto problema tecnico è risolto da un modello di trasferimento e da un elemento di trasferimento, che cooperano per ottenere il posizionamento degli attacchi ortodontici.
Il modello di trasferimento comprende una ricostruzione tridimensionale dell’arcata dentale e di detto elemento di base, in cui quest’ultimo è dotato di un volume che si sviluppa in una regione opposta ad una regione che aggetta da un piano occlusale dell’arcata dentale. In tale volume sono ricavate dette sedi in accordo ad un informazione pre-determ inaia relativa ad una posizione di fissaggio di un attacco ortodontico ad un rispettivo dente.
L’elemento di trasferimento comprende un corpo principale, provvisto di due estremità, in cui una prima estremità reca un alloggiamento configurato per ricevere, in uso, un attacco ortodontico, e la seconda estremità è provvista di una porzione di innesto configurata per impegnare una rispettiva di dette sedi dell’elemento di base del modello di trasferimento.
Vantaggiosamente, inoltre, il metodo secondo la presente invenzione prevede la possibilità di utilizzare un modello di trasferimento che corrisponde ad un arcata dentale in condizione di mal occlusione o, preferibilmente, in condizione di fine trattamento della bocca di un paziente.
L’invenzione consente quindi di ridurre i costi associati alla realizzazione di dispositivi per il posizionamento di attacchi ortodontici, potendo di fatto utilizzare i medesimi elementi di trasferimento in associazione a differenti modelli di trasferimento, o nelle varie fasi del trattamento.
Infatti, dal momento che l’informazione associata alla posizione degli attacchi ortodontici è trasferita e tradotta come configurazione di posizione e geometria delle sedi all’interno del modello di trasferimento, si svincola l’elemento di trasferimento dal ruolo di elemento portatore delle informazioni personalizzate relative ad una determinata arcata dentale.
Ancora, vantaggiosamente è possibile posizionare subito ogni attacco ortodontico sul rispettivo elemento dentale del modello fisico del modello di trasferimento, in quanto il montaggio può essere effettuato su un modello fisico che corrisponde ad una condizione di fine trattamento con denti allineati.
In questo senso, anche nel caso di severi affollamenti, non è più necessario creare più versioni del modello fisico in accordo all’evoluzione della posizione dei denti durante il trattamento ortodontico, ottenendo quindi una riduzione in termini di tempo, costi e complessità di gestione del caso clinico.
Ancora, il metodo e il modello secondo la presente invenzione prevede la possibilità di creare e utilizzare un allineatore per le rifiniture di fine trattamento ortodontico, garantendo in questo modo una occlusione fedele al 100% rispetto a quanto programmato digitalmente.
Infatti, grazie al fatto che il modello sul quale si procede al montaggio degli attacchi ortodontici può essere anche quello che simula la configurazione di fine trattamento, è possibile fabbricare su quello stesso modello uno o più allineatori, da utilizzare alla fine del trattamento per compensare e correggere quanto potrebbe essere stato lasciato incompiuto dal trattamento stesso.
Altri vantaggi, assieme alle caratteristiche ed alle modalità di impiego della presente invenzione, risulteranno evidenti dalla seguente descrizione dettagliata di sue forme di realizzazione preferite, presentate a scopo esemplificativo e non limitativo.
Breve descrizione delle figure
Verrà fatto riferimento ai disegni riportati nelle figure allegate, in cui:
- la figura 1A e 1B mostrano una vista dall’alto di una ricostruzione di un’arcata dentale rispettivamente sprovvista e provvista di una superficie gengivale;
- la figura 1C mostra una vista dall’alto della ricostruzione dentale di figura 1A con il posizionamento di attacchi ortodontici;
- la figura 2 mostra due viste d’assieme della ricostruzione dell’arcata dentale di figura 1B provvista di una forma di realizzazione di un primo particolare - l’elemento di base - di un modello di trasferimento per il posizionamento di attacchi ortodontico secondo la presente invenzione;
- la figura 3 illustra una fase del metodo di modellazione secondo la presente invenzione;
- la figura 4 e 5 illustrano rispettivamente una forma di realizzazione preferita di un primo particolare costruttivo - le sedi - di una forma di realizzazione dell’elemento di base del modello di trasferimento, e una forma di realizzazione preferita del modello di trasferimento secondo la presente invenzione;
- la figura 6A e 6B illustrano un dettaglio ingrandito in differenti viste di un elemento di trasferimento secondo la presente invenzione in condizione montata nel modello di trasferimento illustrato nella figura 5;
- la figura 7A, 7B e 7C illustrano una successione di fasi del montaggio in una prima condizione operativa di un elemento di trasferimento su un modello di trasferimento secondo la presente invenzione;
- le figure 8A e 8B illustrano differenti viste di un esempio di montaggio in una seconda condizione operativa di un elemento di trasferimento su un modello di trasferimento secondo la presente invenzione.
- le figure 9A e 9B illustrano differenti viste di un esempio di montaggio in una terza condizione operativa di un elemento di trasferimento su un modello di trasferimento secondo la presente invenzione.
- le figure 10A, 10B e 10C illustrano rispettivamente una vista laterale, una vista posteriore e una vista d’assieme di una forma di realizzazione preferita di un elemento di trasferimento secondo la presente invenzione.
Descrizione dettagliata di forme di realizzazione dell'invenzione
La presente invenzione sarà di seguito descritta facendo riferimento alle figure suindicate.
Con riferimento iniziale alla figura 1A e 1B, è illustrata una vista dall’alto di un’arcata dentale 1, la quale arcata dentale è destinata a ricevere attacchi ortodontici in accordo ad un metodo di trasferimento secondo la presente invenzione.
Tale metodo trova preferito campo di applicazione nelle tecniche ortodontiche cosiddette di indirect bonding, nello specifico in quelle tecniche che prevedono di programmare preliminarmente la posizione degli attacchi ortodontici su un modello virtuale ricostruito dell’arcata dentale e successivamente, attraverso specifiche procedure ed opportuni dispositivi, trasferire sui denti del paziente quest’ultimi, in corrispondenza della posizione programmata e consentire dunque il trattamento ortodontico.
In particolare, l’arcata dentale 1 della figura 1A è una ricostruzione tridimensionale di un’arcata dentale della bocca di un paziente. Sebbene nelle figure venga sempre illustrata l’arcata inferiore, parimenti il metodo che verrà descritto può prevedere l’utilizzo di una ricostruzione di un’arcata dentale superiore, o di entrambe.
Inoltre, l’arcata dentale 1 rappresentata nelle figure è relativa ad un modello tridimensionale in condizione di fine trattamento ortodontico, ovvero alla condizione finale in cui i denti sono disposti in accordo alla posizione desiderata.
Tale condizione è preferibilmente la condizione cui fa riferimento il metodo secondo la presente invenzione, sebbene anche con riferimento a condizioni di mal occlusione tale metodo trova applicazione.
Tale ricostruzione può essere acquisita digitalmente attraverso una scansione di un calco dell’arcata dentale (in caso di arcata in mal occlusione), o in alternativa può essere ricevuta o acquisita attraverso un software di un calcolatore.
Come note al tecnico del settore, tale software è un software CAD/CAM, implementato cioè da algoritmi in grado di ricreare uno spazio virtuale tridimensionale all’interno del quale è possibile manipolare e/o modificare le ricostruzioni acquisite per creare modelli virtuali e successivamente realizzare modelli fisici di detti modelli virtuali.
Pertanto, a partire dal modello tridimensionale 1 illustrato nella figura 1A provvisto di denti posizionati in condizione finale di trattamento, un’unità di elaborazione, attraverso un algoritmo, genera digitalmente una superficie mesio-distale 10 tra ogni coppia di elementi dentali, al fine di simulare una gengiva su tale modello, come visibile nella figura 1B.
Viene, quindi, generato digitalmente un elemento di base 20 di tale modello tridimensionale 1 e, con riferimento all’esempio illustrato in figura 2, è apprezzabile come tale elemento di base 20 sia, in una forma di realizzazione preferita, una “zoccolatura” di quest’ultimo, ovvero un basamento dell’arcata dentale 1 che si sviluppa seguendo il percorso di quest’ultima.
Inoltre, tale elemento di base 20 è algoritmicamente generato a partire da superfici ottimizzate matematicamente, ovvero generate tenendo conto ad esempio di grado, numero punti di controllo, suddivisione u-v, per predisporre quest’ultime ad operazioni di differenza booleana, ovvero di sottrazione di volumi in ambiente CAD, le quali verranno descritte più dettagliatamente i seguito.
In differenti forme di realizzazione non illustrate, tale elemento di base 20 può naturalmente avere geometrie che ad esempio occupano l’area linguale o palatale dell’arcata dentale 1 , o altre geometrie ancora.
In termini generali, dunque, l’elemento di base 20 comprende un volume che si sviluppa in una regione opposta ad una regione che aggetta da un piano occlusale dell’arcata dentale 1.
Facendo ora riferimento alle figure 1 C, 3, 6a e 6b, preliminarmente alla generazione dell’elemento di base 20 dell’arcata dentale 1, viene fornita su ciascun dente del modello tridimensionale 1 una posizione di fissaggio di un attacco ortodontico 30, ottenendo un setup di posizioni di trattamento (TS).
Le posizioni ottimali degli attacchi ortodontici 30, è funzione ad esempio del tipo di trattamento da eseguire o del tipo di attacchi ortodontici selezionati, in ogni caso in accordo ad una informazione elaborata e fornita da specifici software in ambito ortodontico.
Tale setup di posizioni (TS) può essere localizzato in corrispondenza della faccia interna - o linguale - dell’arcata dentale 1 (come illustrato nelle suddette figure) oppure, in modo del tutto equivalente ai fini della presente invenzione, sulla faccia esterna - o vestibolare - di quest’ultima.
Le informazioni contenute nel setup di posizioni di trattamento (TS) fornito, complessivamente associabili quindi ad un informazione di posizione di ciascun attacco ortodontico 30 ad un rispettivo dente, vengono trasferite sull’elemento di base 20 del modello tridimensionale 1.
Più in dettaglio, sono generate algoritmicamente una pluralità di sedi 40 su detto elemento di base 20, posizionate e dimensionate ognuna in accordo alle informazioni contenute nel setup di posizioni di trattamento (TS), ottenendo un modello di trasferimento 100, come visibile nella figura 4 e 5.
Ciascuna sede di detta pluralità di sedi 40 è associata ovvero ad un rispettivo dente del modello tridimensionale dell’arcata dentale 1 e, la posizione e la geometria di ciascuna sede 40, è ricavata in accordo all’informazione predeterminata su detto modello 1 relativa alla posizione di fissaggio dell’attacco ortodontico 30 ad un rispettivo dente.
Alle posizioni di fissaggio determinate si associa, quindi, un rispettivo attacco ortodontico 30, ciascuno dei quali verrà in seguito posizionato su un modello fisico del modello di trasferimento 100 precedentemente ottenuto.
Inoltre, e nuovamente con riferimento alle figure 6a e 6b, ciascuna sede 40 è atta a recepire un rispettivo elemento di trasferimento 50, o spina, destinato quest’ultimo a supportare un relativo attacco ortodontico 30 al fine di poterlo fissare nella posizione corretta sul modello fisico.
In particolare, ciascun elemento di trasferimento 50 prevede un corpo principale 51 provvisto di una prima estremità 52 e una seconda estremità 53.
In una forma di realizzazione preferita dell’elemento di trasferimento 50, come visibile nelle figure 10a, 10b e 10c, la prima estremità 52 reca un alloggiamento 52a configurato per ricevere, in uso, un attacco ortodontico 30 e la seconda estremità 53 è invece provvista di una porzione di innesto 53a configurata per impegnare la rispettiva sede 40 dell’elemento di base 20 del modello di trasferimento 100.
In tale esempio, il corpo principale 51 è sagomato con un profilo sostanzialmente a “C”, in cui le estremità libere di detto profilo a “C” recano rispettivamente detto alloggiamento 52a e detta porzione di innesto 53a.
Il corpo principale 51 presenta, in questo esempio, una sezione trasversale alla sua direzione di sviluppo a geometria quadrilatera. Tuttavia altre sezioni sono possibili, come ad esempio sezioni in genere poligonali o anche circolari.
In ogni caso tale sezione è realizzata in modo tale da ottenere un profilo ergonomico, per permettere un facile maneggiamento dell’elemento di trasferimento 50, e d’ingombro ridotto, per consentire di rimuovere agevolmente ad esempio gli eccessi di tutti quei materiali necessari al fissaggio degli attacchi ortodontici 30 agli elementi dentali del modello fisico ottenuto dal modello di trasferimento 100.
Vantaggiosamente, il corpo principale 51 di ciascun elemento di trasferimento 50 reca un codice identificativo, indicato nelle figure con il riferimento 54, ad esempio numerico o alfanumerico, associato alla tipologia di attacco ortodontico che supporta e/o alla tipologia di dente su cui quest’ultimo deve fissarsi.
L’alloggiamento 52a della prima estremità 52 di ciascun elemento di trasferimento 50, infatti, è configurata per ricevere attacchi ortodontici 30 di differente tipologia, ad esempio configurata per ricevere attacchi ortodontici linguali noti con il nome commerciale ALIAS (Ormco®).
Si apprezzerà come, inoltre, la porzione di innesto 53a della seconda estremità 53 è configurata in modo tale da impegnare sedi 40 di differenti modelli di trasferimento 100 relativi a differenti setup di posizioni di trattamento (TS) degli attacchi ortodontici 30.
Tale porzione di innesto 53a, con particolare riferimento agli esempi illustrati nelle figure 4, 10A e 10C è conformata a guisa di scalino, ovvero in modo tale da prevedere una superficie di battuta 53b che, contattando una corrispondente superficie di arresto 43b presente in una rispettiva sede 40 sull’elemento di base 20, permette di bloccare almeno lo scorrimento dell’elemento di trasferimento 50 all’interno di quest’ultima.
In pratica, il volume della porzione di innesto 53a dell’elemento di trasferimento 50 corrisponde al volume che algoritmicamente viene sottratto all’elemento di base 20 in accordo al setup di posizioni di trattamento (TS) pre-determinate, per generare una di detta pluralità di sedi 40.
In altre parole, ciascuna sede 40 reca una guida 41 conformata per ricevere in modo amovibile la porzione d’innesto 53a di un corrispondente elemento di trasferimento 50.
La porzione d’innesto 53a e la guida 41 sono dotate di superfici a geometrie complementari tra loro che cooperano bloccando lo scorrimento dell’elemento di trasferimento 50.
In questo modo, grazie all’elemento di trasferimento 50, è possibile avvicinare l’attacco ortodontico 30 al dente associato secondo l’informazione contenuta nel setup di posizioni di trattamento (TS) pre-determinate.
Analogamente, la localizzazione della sede 40 sull’elemento di base 20 rispetto ad un sistema di riferimento solidale al dente, permette di completare il trasferimento su quest’ultimo delle informazioni sulla corretta posizione dell’attacco ortodontico 30.
In questo modo, vantaggiosamente, mantenendo inalterata la geometria con cui sono generate le sedi 40 sull’elemento di base 20, ad esempio per differenti arcate dentali o setup di posizioni di trattamento (TS), è possibile riutilizzare un medesimo set di elementi di trasferimento 50 per una molteplicità di trattamenti ortodontici differenti per la medesima tipologia di attacchi, anche per pazienti differenti.
In questo senso, l’informazione suN’avvicinamento del attacco ortodontico 30 al dente è espressa dalla profondità dello scalino all’interno di una rispettiva sede 40 caso per caso.
Sarà apprezzato come, con tale tecnica, si ottengono notevoli vantaggi, in particolar modo potendo semplificare e migliorare l’accuratezza del posizionamento degli attacchi ortodontici, in quanto di fatto si scavalcano le problematiche riscontrabili nella procedura digitale legate specificamente alla complessità delle operazioni basate sul coinvolgimento della superficie anatomica dei denti.
Pertanto, gli elementi di trasferimento 50 fino ad ora descritti, ed utilizzati in accordo al metodo secondo la presente invenzione, sono elementi standardizzati che possono essere già disponibili ad un operatore, come modello fisico utilizzato ad esempio in precedenti trattamenti, o in alternativa essere generati digitalmente contestualmente alla generazione di uno specifico modello di trasferimento 100.
In quest’ultimo caso, una volta generati il modello di trasferimento 100 e la pluralità di elementi di trasferimento 50, viene realizzato un modello fisico di entrambi.
Per generare detti modelli fisici, il metodo secondo la presente invenzione si avvale preferibilmente di tecniche di prototipazione rapida, come ad esempio di stampa 3D, in associazione con i tipici materiali idonei ad applicazioni in campo ortodontico, e di per se noti.
Una volta generati i modelli fisici, inserendo gli elementi di trasferimento 50, si fissano gli attacchi 30 all’arcata dentale del modello fisico, attraverso specifiche tecniche e collanti noti al tecnico del ramo. Successivamente si estraggono gli elementi di trasferimento 50 sprovvisti, ora, degli attacchi 30 e si procede alla creazione di una maschera di trasferimento per trasferire nella bocca del paziente detti attacchi.
Come noto, la maschera di trasferimento è realizzata con materiali ad esempio a base siliconica, in ogni caso con proprietà tali da adattarsi perfettamente alla morfologia dell’arcata dentale su cui è fissato l’attacco ortodontico.
La maschera è dunque realizzata in materiali tali da permettere l’adesione e il trattenimento di uno o più attacchi 30 e, successivamente, essere applicata sull’arcata dentale di un paziente, per ottenere il fissaggio degli attacchi ai denti di quest’ultimo.
Tornando agli elementi di trasferimento 50, essi possono essere inoltre inseriti nelle sedi 40 dell’elemento di base 20 secondo differenti modalità.
Con riferimento agli esempi illustrati nelle figure 6a e 6b, le guide 41 delle sedi 40 e le porzioni di innesto 53a degli elementi di trasferimento 50 possono cooperare in modo tale che l'inserimento di quest’ultimi avviene lungo una direzione sostanzialmente parallela ad un piano occlusale dell’arcata dentale 1.
In questo esempio l’applicazione degli attacchi ortodontici è linguale, ma analogamente, come illustrato nelle figure 8a e 8b, la suddetta modalità di inserimento lungo una direzione parallela al piano occlusale degli elementi di trasferimento 50 può permettere un’applicazione degli attacchi sul lato vestibolare dell’arcata dentale 1.
Negli esempi illustrati nelle figure 7A, 7B e 7C invece, l’elemento di base 20 è conformato in modo tale che le guide 41 delle sue sedi 40 e le porzioni di innesto 53a degli elementi di trasferimento 50 possono cooperare in modo tale che l'inserimento di quest’ultimi avviene lungo una direzione sostanzialmente ortogonale al piano occlusale dell’arcata dentale 1.
E’ visibile in questo caso un bordo 21 dell’elemento di base 20 che segue il percorso dell’arcata dentale lungo la faccia vestibolare dei denti, e permette un’applicazione linguale degli attacchi ortodontici 30.
In questo esempio realizzativo, la superficie di arresto 43b che contatta la superficie di battuta 53b della porzione di innesto 53a dell’elemento di trasferimento 50 è di fatto realizzata dalla regione di bordo che circonda l’apertura della sede 40.
Con riferimento alle figure 9a e 9b, è illustrato invece un esempio di applicazione vestibolare degli attacchi ortodontici 30, sfruttando detto bordo 21 per inserire gli elementi di trasferimento lungo una direzione ortogonale al piano occlusale dell’arcata dentale 1.
La presente invenzione è stata fin qui descritta con riferimento a sue forme di realizzazione preferite. È da intendersi che ciascuna delle soluzioni tecniche implementate nelle forme di realizzazione preferite, qui descritte a titolo esemplificativo, potranno vantaggiosamente essere combinate diversamente tra loro, per dar luogo ad altre forme di realizzazione, che afferiscano al medesimo nucleo inventivo e tutte comunque rientranti neN’ambito di protezione delle rivendicazioni qui di seguito riportate.

Claims (24)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo ortodontico di modellazione per consentire il posizionamento di attacchi ortodontici (30) sulla base dell’utilizzo di una pluralità di elementi di trasferimento (50), il quale metodo comprende le fasi di: a) fornire un modello digitale tridimensionale (1 ) di un’arcata dentale; b) fornire digitalmente su ciascun dente del modello tridimensionale (1) una posizione di fissaggio di un rispettivo attacco ortodontico (30), ottenendo un setup di posizioni di trattamento (TS); c) generare digitalmente attraverso un’unità di elaborazione un elemento di base (20) del modello tridimensionale (1 ); d) generare digitalmente una pluralità di sedi (40) su detto elemento di base (20) posizionate e dimensionate conformemente al setup di posizioni di trattamento (TS), ottenendo un modello digitale di trasferimento (100), in cui ciascuna di dette sedi (40) è idonea a ricevere uno di detta pluralità di elementi di trasferimento (50) al quale è fissato un attacco ortodontico (30).
  2. 2. Metodo di modellazione secondo la rivendicazione 1, comprendente ulteriormente le fasi di: e) generare un modello fisico del modello digitale trasferimento (100); f) fornire detta pluralità di elementi di trasferimento (50), ciascun elemento di trasferimento essendo configurato per impegnare una corrispondente sede di detta pluralità di sedi (40); g) fissare a ciascun elemento di trasferimento (50) un rispettivo attacco ortodontico (30); h) inserire ciascun elemento di trasferimento (50) in una corrispondente sede (40) del modello fisico in modo tale da ottenere il posizionamento degli attacchi ortodontici (30) in accordo al setup di posizioni di trattamento (TS).
  3. 3. Metodo di modellazione secondo la rivendicazione 2, in cui detta fase f) comprende: - generare digitalmente uno o più di detta pluralità di elementi di trasferimento (50); e - generare un modello fisico di detti uno o più di detta pluralità di elementi di trasferimento (50).
  4. 4. Metodo di modellazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto elemento di base (20) comprende un volume che si sviluppa in una regione opposta ad una regione che aggetta da un piano occlusale dell’arcata dentale.
  5. 5. Metodo di modellazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto elemento di base (20) è in forma di un basamento dell’arcata dentale che si sviluppa seguendo il percorso di quest’ultima, in particolare una zoccolatura.
  6. 6. Metodo di modellazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta pluralità di elementi di trasferimento (50) sono elementi standardizzati e riutilizzabili in associazione con differenti setup di posizioni di trattamento (TS).
  7. 7. Metodo di modellazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui ciascuna di detta pluralità di sedi (40) reca una guida (41) conformata per ricevere in modo amovibile una porzione d’innesto (53a) di un corrispondente elemento di trasferimento (50), in cui detta porzione d’innesto (53a) e detta guida (41) sono dotate di superfici a geometrie complementari tra loro.
  8. 8. Metodo di modellazione secondo la rivendicazione 7, in cui detta guida (41) e detta porzione d’innesto (53a) cooperano in modo tale che l'inserimento di ciascun elemento di trasferimento (50) avviene lungo una direzione sostanzialmente ortogonale o parallela ad un piano occlusale di detta arcata dentale.
  9. 9. Metodo di modellazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto setup di posizioni di trattamento (TS) è localizzato in corrispondenza della faccia interna, o linguale, oppure sulla faccia esterna, o vestibolare, di detta arcata dentale.
  10. 10. Metodo di modellazione secondo la rivendicazione 2, comprendente ulteriormente una fase j) di generare una maschera di trasferimento su detto modello fisico configurata in modo tale da far aderire e trattenere uno o più di detti attacchi ortodontici (30), detta maschera di trasferimento essendo destinata ad essere applicata sull’arcata dentale di un paziente.
  11. 11. Metodo di modellazione secondo la rivendicazione 2, in cui detta fase e) è ottenuta attraverso processi di stampa tridimensionale o processi equivalenti.
  12. 12. Metodo di modellazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto modello tridimensionale (1) corrisponde ad un arcata dentale della bocca di un paziente in condizione di malocclusione o di fine trattamento.
  13. 13. Modello di trasferimento (100) per il posizionamento di attacchi ortodontici (30) per uso in un metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 12, il quale modello di trasferimento (100) comprende: - una ricostruzione tridimensionale (1 ) di un’arcata dentale, - un elemento di base (20) dotato di una pluralità di sedi (40), detto elemento di base (20) comprendendo un volume che si sviluppa in una regione opposta ad una regione che aggetta da un piano occlusale dell’arcata dentale, in cui ciascuna sede di detta pluralità di sedi (40) è associata ad un dente di detta arcata dentale ed è ricavata in accordo ad un informazione predeterminata relativa ad una posizione di fissaggio di un attacco ortodontico (30) ad un rispettivo dente.
  14. 14. Modello di trasferimento (100) secondo la rivendicazione 13, in cui ciascuna di detta pluralità di sedi (40) reca una guida (41) conformata per ricevere in uso una porzione d’innesto (53a) amovibile di un corrispondente elemento di trasferimento (50), in cui la porzione d’innesto (53a) e detta guida (41 ) sono dotati di superfici a geometrie complementari tra loro.
  15. 15. Modello di trasferimento (100) secondo la rivendicazione 13 o 14, in cui detto volume dell’elemento di base (20) comprende una o più superfici realizzate in modo tale da ottenere un basamento dell’arcata dentale che si sviluppa seguendo il percorso di quest’ultima.
  16. 16. Modello di trasferimento (100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 13 a 15, in cui ciascuna di detta pluralità di sedi (40) è configurata in modo tale che un inserimento in essa di un elemento di trasferimento (50) avviene lungo una direzione sostanzialmente ortogonale o parallela ad un piano occlusale dell’arcata dentale.
  17. 17. Elemento di trasferimento (50) per uso in associazione con un modello di trasferimento (100) in accordo ad una qualsiasi delle rivendicazioni tra 12 e 16, comprendente un corpo principale (51) provvisto di una prima (52) ed una seconda estremità (53), in cui detta prima estremità (52) reca un alloggiamento (52a) configurato per ricevere, in uso, un attacco ortodontico (30), detta seconda estremità (53) è prowista di una porzione di innesto (53a) configurata per impegnare in uso una rispettiva di detta pluralità di sedi (40) dell’elemento di base (20) di detto modello di trasferimento (100).
  18. 18. Elemento di trasferimento (50) secondo la rivendicazione 17, in cui detta porzione di innesto (53a) è configurata in modo tale da impegnare in uso sedi di differenti modelli di trasferimento (100) relativi a differenti setup di posizioni di trattamento (TS) degli attacchi ortodontici (30).
  19. 19. Elemento di trasferimento (50) secondo la rivendicazione 17 o 18, in cui detto alloggiamento (52a) è configurato per ricevere attacchi ortodontici (30) di differente tipologia.
  20. 20. Elemento di trasferimento (50) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 17 a 19, in cui detto corpo principale (51) è sagomato con un profilo sostanzialmente a “C” e in cui le estremità libere di detto profilo recano rispettivamente detto alloggiamento (52a) e detto profilo di innesto (53a).
  21. 21. Elemento di trasferimento (50) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 17 a 21, in cui detto corpo principale (51) reca un codice identificativo (54) associato alla tipologia di attacco ortodontico (30) e/o alla tipologia di dente.
  22. 22. Sistema di trasferimento per il posizionamento di attacchi ortodontici comprendente un modello di trasferimento (100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 13 a 16 e un elemento di trasferimento (50) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 17 a 21.
  23. 23. Metodo di trattamento ortodontico condotto attraverso l’utilizzo di un modello di trasferimento (100) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 13 a 16 in associazione con una pluralità di elementi di trasferimento (50) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 17 a 21 e in accordo ad un metodo di modellazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 12.
  24. 24. Programma per elaboratore comprendente codice atto a implementare un metodo di modellazione secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 12 quando eseguito su un computer.
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