IT201700014359A1 - Codice a barre anticontraffazione, sistema e metodo per la generazione e l’autenticazione di un titolo sulla base di detto codice - Google Patents

Codice a barre anticontraffazione, sistema e metodo per la generazione e l’autenticazione di un titolo sulla base di detto codice

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IT201700014359A1
IT201700014359A1 IT102017000014359A IT201700014359A IT201700014359A1 IT 201700014359 A1 IT201700014359 A1 IT 201700014359A1 IT 102017000014359 A IT102017000014359 A IT 102017000014359A IT 201700014359 A IT201700014359 A IT 201700014359A IT 201700014359 A1 IT201700014359 A1 IT 201700014359A1
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IT102017000014359A
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Andrea Porcile
Fabrizio Ferrari
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Aitek S P A
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    • G06KGRAPHICAL DATA READING; PRESENTATION OF DATA; RECORD CARRIERS; HANDLING RECORD CARRIERS
    • G06K19/00Record carriers for use with machines and with at least a part designed to carry digital markings
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    • GPHYSICS
    • G06COMPUTING OR CALCULATING; COUNTING
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    • G06K7/00Methods or arrangements for sensing record carriers, e.g. for reading patterns
    • G06K7/10Methods or arrangements for sensing record carriers, e.g. for reading patterns by electromagnetic radiation, e.g. optical sensing; by corpuscular radiation
    • G06K7/10544Methods or arrangements for sensing record carriers, e.g. for reading patterns by electromagnetic radiation, e.g. optical sensing; by corpuscular radiation by scanning of the records by radiation in the optical part of the electromagnetic spectrum
    • G06K7/10821Methods or arrangements for sensing record carriers, e.g. for reading patterns by electromagnetic radiation, e.g. optical sensing; by corpuscular radiation by scanning of the records by radiation in the optical part of the electromagnetic spectrum further details of bar or optical code scanning devices

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Description

"Codice a barre anticontraffazione, sistema e metodo per la generazione e l’autenticazione di un titolo sulla base di detto codice"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione ha per oggetto un codice a barre, in particolare del tipo bidimensionale cosiddetto QR.
I codici QR sono codici a barre bidimensionali, ovvero a matrice o 2D, che in un’immagine in bianco e nero, composta da moduli neri disposti all'interno di uno schema di forma quadrata, possono codificare una grande quantità di informazioni, fino a 7.089 caratteri numerici o 4296 caratteri alfanumerici.
L’acronimo QR deriva da Quick Response, in virtù del fatto che la decodifica del codice da parte di un dispositivo lettore è molto veloce. La fig. 1 mostra un esempio di codice QR che codifica l’URL http://www.aitek.it della titolare.
Per maggiori dettagli tecnici relativi ai QR e ai relativi strumenti di generazione e lettura si rimanda allo standard ISO/IEC 18004 e ai documenti brevettuali della Denso Wave Corporation quali, ad esempio, JP2938338, JP2867904, JP3716527, JP3726395, JP3843595, JP3996520, US5726435, US5691527, US7032823 da considerarsi parte integrante della presente descrizione.
I codici QR sono particolarmente indicati nell’ambito della distribuzione di titoli di accesso e/o abilitazione dematerializzati per via dell’elevata capacità di codifica di contenuto informativo e della velocità di lettura. La natura stessa del codice QR si presta molto alla distribuzione su dispositivi mobili quali gli smartphone.
Il punto debole dell’impiego dei codici QR nell’ambito della dematerializzazione dei titoli è legato alla facilità di generazione di copie abusive, che costringe l’ente emettitore del titolo ad implementare politiche di validazione centralizzate, capaci di tenere traccia delle letture effettuate dalle convalidatrici sparse sul territorio per rilevare eventuali tentativi di utilizzo di copie illecite.
La fig. 2 mostra un diagramma a blocchi di un tipico terminale mobile 1 utilizzato per la lettura e la convalida di un titolo acquistato da un utente e mostrato come QR ad un esercente o gestore di un servizio ad esempio tramite il display del proprio smartphone.
Il terminale 1 comprende un’antenna 101 per trasmettere e ricevere dati da una unità o server remoto per la convalida del titolo, una unità di controllo 201, un circuito trasmettitore/ricevitore 301 che interfaccia l’unità di controllo 201 con l’antenna 101, un lettore di barcode 401 quale ad esempio uno scanner o una fotocamera per leggere codici QR, una memoria 501 in cui sono contenuti dati e istruzioni per il funzionamento dell’unità di controllo, un display 601 per visualizzare l’interfaccia utente del terminale e un alimentatore 701. L’unità di controllo 201 è programmata per decodificare il titolo contenuto nel codice QR e convalidare lo stesso procedendo ad un confronto con quanto presente sul server di gestione remoto tramite il circuito 301 e l’antenna 101. Se il titolo non risulta già utilizzato, può essere convalidato e smarcato sul server per impedirne un secondo utilizzo.
Questa procedura, sebbene funzionale, risulta particolarmente laboriosa e, soprattutto, comporta la necessità di una comunicazione con un server remoto di validazione che non sempre è possibile. Si pensi ad esempio ad un contesto ferroviario o metropolitano, in particolare nelle tratte sotterranee, che il più delle volte non è in grado di offrire una affidabile e robusta comunicazione di tipo wireless.
Scopo della presente invenzione è realizzare un codice a barre, in particolare bidimensionale del tipo QR, con caratteristiche anti-contraffazione che non necessiti di convalida con server remoti.
Ulteriore scopo è realizzare dispositivi in grado di generare e leggere detto codice per la gestione di transazioni sicure tra un ente gestore e un utente nonché sistemi e metodi per la generazione e l’autenticazione di un titolo sulla base di detto codice.
L’invenzione raggiunge lo scopo con un codice a barre, ad esempio di tipo QR, atto ad essere letto da uno scanner o un lettore per la decodifica delle informazioni ivi contenute. Il codice comprende una combinazione di moduli grafici all’interno di una forma geometrica disposti secondo una regola definita in modo da codificare sequenze di caratteri alfanumerici e/o simboli grafici. L’informazione contenuta nel codice comprende una parte fissa e una parte variabile. La parte variabile è codificata insieme alla parte fissa in modo da alterare il contenuto informativo del codice in funzione dell’istante di tempo in cui il codice è generato.
La parte fissa vantaggiosamente codifica l’informazione di interesse mentre la parte variabile altera detta informazione in modo da introdurre nel codice una chiave dinamica, tipicamente variabile nel tempo con una frequenza predeterminata in base ad un algoritmo di sicurezza definito, che può essere determinata confrontando più codici generati in sequenza per la medesima informazione di interesse.
Grazie a ciò il codice assume una connotazione unica e, pertanto, non richiede una validazione con un server remoto in quanto solo il possessore del titolo originale è in grado di generare tale codice dinamico. Come vedremo più avanti, in alcune forme attuative tale server può comunque essere presente per incrementare il livello di sicurezza delle transazioni.
Secondo un aspetto l’invenzione riguarda un dispositivo per la generazione del codice a barre dinamico suddetto. Il dispositivo comprende un ingresso per la lettura di una informazione da codificare e una unità per la generazione di una chiave dinamica. L’unità di generazione della chiave comprende, o è interfacciata ad, un contatore o un timer in modo da generare chiavi diverse in istanti di tempo diversi secondo un algoritmo predefinito, una unità di codifica che trasforma l’informazione da codificare unitamente alla chiave dinamica in sequenze di codici a barre e una uscita per l’output dei codici così generati.
L’informazione presente nel codice tipicamente comprende una sequenza di caratteri o simboli fissi mentre la chiave dinamica comprende una sequenza di caratteri o simboli variabile nel tempo. I codici in output rappresentano in maniera codificata una stringa comprendente la sequenza dei caratteri o dei simboli dell’informazione e dei caratteri o simboli della chiave disposti in posizioni predefinite gli uni rispetto agli altri.
Secondo un altro aspetto l’invenzione riguarda un dispositivo per la lettura del codice a barre dinamico contenente una informazione codificata. Il dispositivo comprende:
- un lettore di codici a barre;
- una memoria per immagazzinare sequenze di codici e/o stringhe;
- una unità di controllo;
- una unità di output per fornire in uscita l’informazione decodificata.
Con lettore di codice a barre si intende qualsivoglia dispositivo provvisto di sensori atti a rilevare una distribuzione di aree aventi una diversa intensità di riflessione di radiazione elettromagnetica, ad esempio una telecamera, un sensore laser o simili e di generare segnali ad essa correlati per la sua interpretazione del contenuto informativo.
L’unità di controllo è configurata per:
- ricevere sequenze di codici in uscita dal lettore;
- decodificare il contenuto di ciascun codice; - memorizzare detto contenuto come decodificato sottoforma di stringhe di caratteri o simboli nella memoria;
- confrontare almeno un sottoinsieme di stringhe consecutive memorizzate per identificare la chiave variabile sulla base di un algoritmo predefinito;
- estrarre la stringa contenente l’informazione - mostrare in uscita la stringa contenente l’informazione.
In una forma esecutiva è previsto ulteriormente di
- estrarre la stringa contenente l’informazione eliminando i caratteri o i simboli che costituiscono la chiave come identificata da almeno una delle stringhe memorizzate;
- mostrare in uscita la stringa contenente l’informazione.
Per quanto attiene, la chiave variabile può essere sotto forma di chiave di un algoritmo di cifratura delle stringhe di informazione.
L’invenzione riguarda altresì un sistema per la generazione e l’autenticazione di un titolo rappresentato da una sequenza di caratteri alfanumerici e/o simboli comprendente i suddetti dispositivi nonché un metodo per la generazione e l’autenticazione di detto titolo.
Secondo una forma attuativa il sistema comprende un terminale di generazione e un terminale di validazione, in cui il terminale di generazione, tipicamente uno smartphone, un tablet, un personal computer o simili, comprende:
- mezzi per ricevere il titolo da un ente gestore;
- un dispositivo per codificare il titolo e fornire in uscita una sequenza di codici dinamici secondo l’invenzione,
in cui il terminale di autenticazione comprende:
- mezzi per ricevere la sequenza di codici dal terminale generatore;
- un dispositivo per la lettura dei codici e l’estrazione del titolo secondo l’invenzione.
L’invenzione riguarda altresì un metodo per la generazione di un codice a barre dinamico rappresentante, in maniera codificata, un titolo formato da una sequenza di caratteri alfanumerici e/o simboli, il metodo comprendendo i seguenti passi:
- ricevere un titolo da un ente gestore;
- leggere la sequenza dei caratteri o dei simboli che forma il titolo;
- generare una chiave dinamica variabile nel tempo secondo un algoritmo prefissato;
- generare stringhe comprendenti la sequenza dei caratteri o dei simboli del titolo e dei caratteri o simboli della chiave disposti in posizioni predefinite gli uni rispetto agli altri;
- codificare le stringhe in sequenza di codici a barre bidimensionali, quali QR o simili.
L’invenzione riguarda, inoltre, un metodo per l’autenticazione di un titolo espresso sottoforma di sequenze di codici comprendente i passi di:
- ricevere le sequenze di codici;
- decodificare il contenuto di ciascun codice; - memorizzare detto contenuto come decodificato sottoforma di stringhe di caratteri o simboli;
- confrontare almeno un sottoinsieme di stringhe consecutive memorizzate per identificare la chiave variabile presente nei codici sulla base di un algoritmo predefinito;
- estrarre la stringa contenente il titolo applicando all’inverso l’algoritmo predefinito con la chiave variabile ad esempio per eliminare i caratteri o i simboli che costituiscono la chiave come identificata da almeno una delle stringhe memorizzate oppure per decifrare la stringa preventivamente cifrata con un algoritmo di cifratura sulla base della detta chiave variabile;
- mostrare in uscita la stringa contenente il titolo;
- eventualmente convalidare il titolo.
Le ulteriori caratteristiche ed i perfezionamenti sono oggetto delle sottorivendicazioni.
Le caratteristiche dell'invenzione ed i vantaggi da essa derivanti risulteranno con maggiore evidenza dalla seguente descrizione dettagliata delle figure allegate, in cui:
La fig. 1 mostra un esempio di codice QR che rappresenta l’URL http://www.aitek.it.
La fig. 2 mostra il diagramma a blocchi di un terminale di lettura e autenticazione di un codice QR secondo l’arte nota.
La fig. 3a mostra un esempio di stringa alfabetica rappresentativa di un titolo.
La fig. 3b mostra la stringa della figura precedente come alterata dalla chiave dinamica alle ore 17:27:35 in un esempio illustrativo.
La fig. 3c mostra la medesima stringa della figura 3 come alterata dalla chiave dinamica alle ore 17:27:36.
La fig. 4 mostra, in forma tabulata, come si presentano le stringhe e i corrispondenti codici QR al variare del tempo nella configurazione degli esempi di cui alle figure precedenti.
La fig. 5 mostra un diagramma a blocchi di un sistema per la generazione e l’autenticazione di un titolo secondo una forma attuativa dell’invenzione comprendente un terminale di generazione e un terminale di validazione.
La fig. 6 mostra un diagramma a blocchi di un sistema secondo un’altra forma attuativa dell’invenzione.
La fig. 7 mostra lo schema a blocchi del terminale di generazione del sistema di fig. 7 e 8.
La fig. 8 mostra lo schema a blocchi del terminale di validazione del sistema di fig. 7 e 8.
Il processo di generazione e gestione dei titoli secondo la presente invenzione coinvolge i seguenti sottoprocessi:
- emissione del titolo;
- generazione del codice dinamico in base al titolo emesso. Il codice è anche definito nel seguito EQR Code ovvero Enhanced QR Code;
- convalida dell’EQR Code;
- convalida del titolo.
EMISSIONE DEL TITOLO
Il sottoprocesso di emissione del titolo è una funzione in carico all’ente gestore ed è fortemente dipendente dalle politiche di offerta, gestione e sicurezza che l’ente gestore intende adottare.
Per gli scopi della presente invenzione è sufficiente definire il titolo generato dal sistema dell’ente gestore come una generica stringa rappresentata da una sequenza di caratteri alfanumerici e/o simboli.
Supponiamo, a titolo di esempio, che la stringa rappresentativa del titolo sia quella mostrata in fig. 3a.
Il sistema di emissione del titolo deve trasferire per via telematica la stringa ad una App, definita a titolo esemplificativo EQR-App, residente sullo smartphone o notebook o tablet dell’utente che ha acquistato il titolo.
GENERAZIONE DELL’EQR CODE IN BASE AL TITOLO EMESSO La EQR-App che recepisce la stringa rappresentativa del titolo la elabora secondo un algoritmo di enforcement che produce una nuova stringa che cambia nel tempo: la nuova stringa non è altro che la stringa originale accresciuta da uno o più campi di enforcement che costituiscono la vera componente variabile dell’EQR Code.
A titolo esemplificativo supponiamo che l’algoritmo di enforcement preveda la generazione della stringa di enforcement come il numero di secondi trascorsi dalla mezzanotte del giorno odierno, ovvero una stringa che varia tra “00000” (corrispondente alle ore 00:00:00) e “86399” (alle ore 23:59:59); supponiamo inoltre che l’algoritmo preveda l’inserimento della stringa di enforcement agli offset 1, 2, 4, 8 e 16.
Alle ore 17:27:35 la stringa di enforcement è “62855” che inserita secondo l’algoritmo nella stringa di fig. 3a produce la stringa mostrata in fig. 3b.
Un secondo dopo la stringa di enforcement sarà “62856” che produce la stringa mostrata in fig. 3c.
Ad ogni stringa enforced, corrisponde un codice QR differente; nell’esempio avremmo, allo scorrere del tempo, la situazione mostrata in fig. 4.
La EQR-App produce, quindi, un’immagine animata: ogni frame è un codice QR che perdura visualizzato sullo schermo per 1 sec, in virtù dell’algoritmo di enforcement scelto.
L’algoritmo di enforcement può essere complesso a piacere, purché rispetti la caratteristica di tempo-varianza (indipendentemente dalla frequenza di variazione) e che sia inequivocabilmente noto a EQR-App e dispositivi o applicazioni di convalida.
CONVALIDA DELL’EQR CODE
La convalida dell’EQR Code richiede l’acquisizione di più QR. Ad ogni lettura di QR il dispositivo di convalida deve provvedere ad estrarre dal codice la stringa di enforcement e la stringa del titolo. L’EQR è convalidabile se la stringa di enforcement cambia nel tempo secondo l’algoritmo di enforcement e la stringa del titolo è sempre uguale.
CONVALIDA DEL TITOLO
La convalida del titolo estratto dall’EQR Code come descritto nel paragrafo precedente segue le politiche di validazione scelte dall’ente emettitore/gestore del titolo stesso. Ad esempio è possibile prevedere una segnalazione all’ente gestore, non necessariamente in tempo reale, ad esempio via email, dell’avvenuta utilizzazione del codice rappresentativo del titolo emesso al fine di consentire all’ente gestore di chiudere la transazione. Per incrementare il livello di sicurezza, è possibile comunicare in tempo reale al gestore l’avvenuta convalida del titolo come nei sistemi tradizionali in modo da marcare il titolo come non più utilizzabile. Allo stesso modo è anche possibile, prima di procedere alla convalida, verificare con l’ente gestore l’effettiva validità del titolo ovviamente se la comunicazione tra il verificatore e l’ente è possibile.
Un possibile impiego dei codici EQR è relativo alle carte bancarie, ovvero bancomat e carte di credito.
SPORTELLO BANCOMAT EQR
Per prelevare denaro da uno sportello bancomat, che definiremo di tipo EQR, un utente deve attivare sul suo dispositivo portatile (ad esempio uno smartphone) la generazione dell’EQR code. Il processo di generazione viene attivato previa richiesta di immissione sul dispositivo portatile di un codice di sicurezza, ad esempio un PIN. Sempre attraverso il dispositivo portatile l’utente specifica l’importo che desidera prelevare. L’EQR codifica i dati identificativi dell’utente necessari alla transazione e l’importo desiderato.
Lo sportello bancomat diventa un semplice dispositivo di lettura e verifica dell’EQR code, rendendo la transazione molto più sicura.
POS EQR
Analogamente a quanto descritto per l’esempio del bancomat, l’EQR code può essere utilizzato per la realizzazione di un nuovo formato di carta di credito.
Il POS EQR viene abilitato dall’esterno (ad esempio da un registratore di cassa) per l’addebito di una certa quantità di denaro, e si prepara alla lettura e verifica di una carta di credito EQR. L’utente attiva sul proprio dispositivo portatile (ad esempio uno smart-phone) la generazione dell’EQR carta di credito, previo inserimento di un codice di sicurezza (ad esempio un PIN) ed esibisce l’EQR al POS che effettua lettura e verifica della carta di credito EQR prima di procedere alle normali operazioni di validazione del titolo e di transazione finanziaria.
Con riferimento alla figura 5, viene ora descritto un sistema per la generazione e l’autenticazione di un titolo secondo una forma attuativa dell’invenzione. La parte di generazione 2 e autenticazione 3 sono rappresentate insieme, ma è evidente come ciascuna di esse possa essere un dispositivo o terminale indipendente rispettivamente per la generazione e la lettura di un codice a barre dinamico contenente una informazione codificata secondo l’invenzione. I due dispositivi nell’ambito della presente descrizione sono anche definiti terminale di generazione e terminale di validazione.
Con riferimento alla fig. 7, il terminale di generazione 2, tipicamente uno smartphone, un tablet, un personal computer o simili, comprende un’antenna 102 per trasmettere e ricevere dati da una unità o server remoto 4 per ricevere un titolo da un ente gestore, una unità di controllo a microprocessore o microcontrollore 202, un circuito trasmettitore/ricevitore 302 che interfaccia l’unità di controllo 202 con l’antenna 102, una memoria 402 in cui sono contenuti dati e istruzioni per il funzionamento dell’unità di controllo 202, un display 502 per visualizzare l’interfaccia utente del terminale e i codici QR generati, una sorgente di energia quale un alimentatore o una batteria 602, una unità di temporizzazione quale un timer o un contatore 702, una unità di generazione della chiave dinamica 802 e una unità di codifica di stringhe in codici QR 902.
Il funzionamento del terminale di generazione 2 è il seguente. L’utente acquista il titolo collegandosi al server del gestore 4 tramite la rete GSM o Internet. L’unità di controllo 202 riceve la stringa che rappresenta il titolo. L’unità di generazione 802, interfacciata all’unità di temporizzazione 702, genera una chiave dinamica variabile nel tempo. La medesima unità di generazione 802 o l’unità di controllo 202 ingloba la chiave dinamica nella stringa del titolo in posizioni predefinite generando una molteplicità di stringhe in sequenza. L’unità di codifica 902 genera, quindi, un codice QR per ciascuna delle stringhe e le mostra sul display dopo eventuale memorizzazione, ad esempio in un qualunque formato video, per poter esibire il titolo come codificato ad un verificatore o ad un esercizio presso il quale viene ritirata la merce corrispondente al titolo acquistato.
Le unità di temporizzazione 702, di generazione della chiave dinamica 802 e di codifica 902 sono indicate in figura come separate per facilità di comprensione degli insegnamenti della presente invenzione, ma possano essere uno o più moduli hardware o software parte dell’unità di controllo a microprocessore o interfacciati, o parzialmente interfacciati, a detta unità a microprocessore che esegue specifiche istruzioni di un programma o di una app contenute all’interno della memoria 402.
In una forma attuativa l’unità di controllo 202 può essere configurata per eseguire, tramite una routine o una app, i seguenti passi:
lettura della stringa che rappresenta il titolo come ricevuta dall’ente gestore;
generazione di una chiave dinamica variabile nel tempo secondo un algoritmo prefissato;
generazione di stringhe comprendenti la sequenza dei caratteri o dei simboli del titolo e dei caratteri o simboli della chiave disposti in posizioni predefinite gli uni rispetto agli altri; codifica delle stringhe in sequenza di codici a barre bidimensionali, quali QR o simili.
Vediamo adesso la struttura del terminale di validazione 3 mostrato in fig. 8.
Il terminale di validazione 3, tipicamente uno smartphone, un tablet, un personal computer, un POS o simili, comprende una unità di controllo a microprocessore o microcontrollore 103 un lettore di barcode 203, quale ad esempio una video camera per leggere più codici QR in sequenza, una memoria 303 in cui sono contenute le sequenze di codici lette e istruzioni per il funzionamento dell’unità di controllo, un display 403 per visualizzare l’interfaccia utente del terminale e una sorgente di energia quale un alimentatore o una batteria 503. Come nel caso del terminale di generazione, può essere presente un’antenna 603 e un circuito di trasmissione/ricezione 703, disegnati a tratteggio in figura, ma questi non prendono parte al processo di validazione del titolo se non in una forma attuativa con livello di sicurezza ulteriormente accresciuto descritta in seguito con riferimento al sistema di fig. 6 in cui è previsto un colloquio del terminale di validazione 3 con il server 4 dell’ente gestore.
Può essere presente una unità ad hoc di decodifica del codice letto 803 oppure può vantaggiosamente essere la medesima unità di controllo a provvedere all’estrazione del titolo dalla sequenza di codici in ingresso al lettore 203.
In una forma attuativa l’unità di controllo 103 è configurata per:
- ricevere sequenze di codici in uscita dal lettore 203;
- decodificare il contenuto di ciascun codice; - memorizzare detto contenuto come decodificato sottoforma di stringhe di caratteri o simboli nella memoria 303;
- confrontare almeno un sottoinsieme di stringhe consecutive memorizzate per identificare la chiave variabile sulla base di un algoritmo predefinito; - estrarre la stringa contenente l’informazione eliminando i caratteri o i simboli che costituiscono la chiave come identificata da almeno una delle stringhe memorizzate;
- mostrare sul display 403 la stringa contenente l’informazione.
Secondo un perfezionamento con sicurezza aumentata mostrato in fig. 6, può essere presente un server remoto 4 a cui sia il terminale di generazione 2 che il terminale di validazione 3 sono collegati o collegabili. Il server 4 contiene l’elenco dei titoli emessi e da convalidare. Il terminale di generazione 2 è configurato per ricevere dal server 4 un titolo per generare un codice a barre dinamico corrispondente, l’unità di controllo del terminale di validazione 3 essendo configurata per:
leggere il codice dinamico in uscita dal terminale di generazione 2;
decodificare il titolo;
convalidare il titolo verificandone la presenza sul server 4;
annullare sul server 4 il titolo convalidato. Secondo una forma attuativa particolarmente vantaggiosa, il terminale di validazione del sistema secondo l’invenzione è un POS, un ATM o comunque un apparato in grado di eseguire una transazione finanziaria con il terminale di generazione che agisce a guisa di carta bancaria per la realizzazione di detta transazione.
Sebbene la descrizione faccia per lo più riferimento a codici bidimensionali di tipo QR-Code, gli insegnamenti della presente invenzione possono trovare applicazione con una qualunque tipologia di codici. E’, ad esempio, possibile prevedere l’impiego di codici a barre di tipo monodimensionale o codici bidimensionali dei più svariati tipi come il PDF-417 code creato dalla Symbol Technologies Inc. nel 1989, codici a colori in cui l’informazione ivi contenuta è codificata utilizzando combinazioni dei colori fondamentali rosso, verde e giallo, Data Matrix code, iClickGo, code 49, code 16k, Maxi code, Code one, Veri code, CodaBlack (MCL-2D), ArrayTag, Philips Dot code, Soft,strip code e simili. Il tutto senza abbandonare il principio informatore sopra esposto ed a seguito rivendicato.

Claims (16)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Codice grafico come un codice a barre od un codice QR, il quale codice è atto ad essere letto da uno scanner o un lettore per la decodifica delle informazioni ivi contenute, il quale codice comprende una combinazione di moduli grafici all’interno di una forma geometrica disposti secondo una regola definita in modo da codificare sequenze di caratteri alfanumerici e/o simboli grafici, caratterizzato dal fatto che l’informazione contenuta nel codice comprende una parte fissa e una parte variabile, la quale parte variabile è codificata insieme alla parte fissa in modo da alterare il contenuto informativo del codice in funzione dell’istante di tempo in cui il codice è generato.
  2. 2. Codice secondo la rivendicazione 1, in cui la parte fissa codifica l’informazione di interesse mentre la parte variabile altera detta informazione in modo da introdurre nel codice una chiave dinamica che può essere determinata confrontando più codici generati in sequenza per la medesima informazione di interesse.
  3. 3. Codice secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la chiave dinamica varia nel tempo con una frequenza predeterminata in base ad un algoritmo di sicurezza definito.
  4. 4. Codice secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto di essere un codice bidimensionale di tipo QR.
  5. 5. Dispositivo per la generazione di un codice a barre dinamico secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, comprendente un ingresso per la lettura di una informazione da codificare (302), una unità per la generazione di una chiave dinamica (802), detta unità comprendendo, o essendo interfacciata ad, un contatore o un timer (702) in modo da generare chiavi diverse in istanti di tempo diversi secondo un algoritmo predefinito, una unità di codifica (902) che trasforma l’informazione da codificare unitamente alla chiave dinamica in sequenze di codici a barre, una uscita per l’output (502) dei codici così generati.
  6. 6. Dispositivo secondo la rivendicazione 5, in cui l’informazione comprende una sequenza di caratteri o simboli fissi, la chiave dinamica comprendendo una sequenza di caratteri o simboli variabile nel tempo, i codici in output rappresentando in maniera codificata una stringa comprendente la sequenza dei caratteri o dei simboli dell’informazione e dei caratteri o simboli della chiave disposti in posizioni predefinite gli uni rispetto agli altri.
  7. 7. Dispositivo per la lettura di un codice a barre dinamico secondo una o più delle precedenti rivendicazioni 1 a 4 e contenente una informazione codificata, il dispositivo comprendendo: - un lettore di codici a barre (203); - una memoria (303) per immagazzinare sequenze di codici e/o stringhe; - una unità di controllo (103) ; - una unità di output (403) per fornire in uscita l’informazione decodificata, caratterizzato dal fatto che l’unità di controllo (103) è configurata per: - ricevere sequenze di codici in uscita dal lettore (203); - decodificare il contenuto di ciascun codice; - memorizzare detto contenuto come decodificato sottoforma di stringhe di caratteri o simboli nella memoria (303); - confrontare almeno un sottoinsieme di stringhe consecutive memorizzate per identificare la chiave variabile sulla base di un algoritmo predefinito; - estrarre la stringa contenente l’informazione; - mostrare in uscita (403) la stringa contenente l’informazione.
  8. 8. Dispositivo secondo la rivendicazione 7 in cui l’unità di controllo è configurata per - estrarre la stringa contenente l’informazione eliminando i caratteri o i simboli che costituiscono la chiave come identificata da almeno una delle stringhe memorizzate; - mostrare in uscita la stringa contenente l’informazione.
  9. 9. Dispositivo secondo una o più delle precedenti rivendicazioni 5 a 9 in cui la chiave variabile è sotto forma di chiave di un algoritmo di cifratura delle stringhe di informazione.
  10. 10. Sistema per la generazione e l’autenticazione di un titolo rappresentato da una sequenza di caratteri alfanumerici e/o simboli, il sistema comprendendo un terminale di generazione (2) e un terminale di validazione (3), in cui il terminale di generazione (2) comprende: - mezzi (102, 302) per ricevere il titolo da un ente gestore (4); - un dispositivo secondo la rivendicazione 5 o 6 per codificare il titolo e fornire in uscita una sequenza di codici secondo una o più rivendicazioni 1 a 4, in cui il terminale di autenticazione (3) comprende: - mezzi (203) per ricevere la sequenza di codici dal terminale generatore (2); - un dispositivo secondo la rivendicazione 7 per la lettura dei codici e l’estrazione del titolo.
  11. 11. Sistema secondo la rivendicazione 10, in cui il terminale generatore (2) è uno smartphone, un tablet, un personal computer o simili controllato da una unità a microprocessore (202) interfacciata ad un display (502), l’unità per la generazione della chiave dinamica (802), l’unità di codifica (902), il contatore o timer (702) essendo moduli hardware o software parte di detta unità a microprocessore (202) o interfacciati, o parzialmente interfacciati, a detta unità a microprocessore (202), l’unità di output (502) essendo il display del terminale o un display ad esso collegato o collegabile, l’unità a microprocessore (202) essendo configurata per eseguire, tramite una routine o una app, i seguenti passi: - lettura della stringa che rappresenta il titolo; - generazione di una chiave dinamica variabile nel tempo secondo un algoritmo prefissato; - generazione di stringhe comprendenti la sequenza dei caratteri o dei simboli del titolo e dei caratteri o simboli della chiave disposti in posizioni predefinite gli uni rispetto agli altri; - codifica delle stringhe in sequenza di codici a barre bidimensionali, quali QR o simili.
  12. 12. Sistema secondo la rivendicazione 10 o 11, in cui il terminale di validazione (3) è uno smartphone, un tablet, un personal computer, un POS o simili controllato da una unità a microprocessore (103) interfacciata ad una videocamera (203), la quale videocamera (203) è configurata per leggere i codici a barre in ingresso al terminale di validazione (3), l’unità a microprocessore agendo come unità di controllo (103) del dispositivo di lettura del codice dinamico per l’estrazione del titolo.
  13. 13. Sistema secondo una o più delle precedenti rivendicazioni 10 a 12, in cui è presente un server remoto (4) al quale server (4) il terminale di generazione (2) e il terminale di validazione (3) sono collegati o collegabili, il quale server (4) contiene l’elenco dei titoli emessi e da convalidare, in cui il terminale di generazione (2) è configurato per ricevere dal server (4) un titolo per generare un codice a barre dinamico corrispondente, l’unità di controllo (103) del terminale di validazione (3) essendo configurata per: - leggere il codice dinamico in uscita dal terminale di generazione (2); - decodificare il titolo; - convalidare il titolo verificandone la presenza sul server; - annullare sul server (4) il titolo convalidato.
  14. 14. Metodo per la generazione di un codice a barre dinamico rappresentante, in maniera codificata, un titolo formato da una sequenza di caratteri alfanumerici e/o simboli, il metodo comprendendo i seguenti passi: - ricevere un titolo da un ente gestore; - leggere la sequenza dei caratteri o dei simboli che forma il titolo; - generare una chiave dinamica variabile nel tempo secondo un algoritmo prefissato; - generare stringhe comprendenti la sequenza dei caratteri o dei simboli del titolo e dei caratteri o simboli della chiave disposti in posizioni predefinite gli uni rispetto agli altri; - codificare le stringhe in sequenza di codici a barre bidimensionali, quali QR o simili.
  15. 15. Metodo secondo la rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto di ulteriormente comprendere una fase di autenticazione, detta fase di autenticazione comprendendo i passi di: - ricevere le sequenze di codici; - decodificare il contenuto di ciascun codice; - memorizzare detto contenuto come decodificato sottoforma di stringhe di caratteri o simboli; - confrontare almeno un sottoinsieme di stringhe consecutive memorizzate per identificare la chiave variabile presente nei codici sulla base di un algoritmo predefinito; - estrarre la stringa contenente il titolo applicando all’inverso l’algoritmo predefinito con la chiave variabile ad esempio per eliminare i caratteri o i simboli che costituiscono la chiave come identificata da almeno una delle stringhe memorizzate oppure per decifrare la stringa preventivamente cifrata con un algoritmo di cifratura sulla base della detta chiave variabile; - mostrare in uscita la stringa contenente il titolo.
  16. 16. Metodo secondo la rivendicazione 15, in cui è presente una fase di convalida del titolo.
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