IT201700018714A1 - Confezione per contenere materiale sciolto e un relativo uso - Google Patents

Confezione per contenere materiale sciolto e un relativo uso

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Marco Pessotto
Magro Elia Dal
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Description

TITOLO: CONFEZIONE PER CONTENERE MATERIALE SCIOLTO E UN RELATIVO USO
CAMPO DELLA TECNICA
L’invenzione riguarda una confezione per contenere materiale sciolto. La confezione comprende un fondo, un coperchio e pareti laterali ed è stata sviluppata in particolare per il settore alimentare, ma trova applicazione anche in altri settori che utilizzano materiali sciolti. Nello specifico, la confezione descritta e il suo uso sono molto utili nell’ambiente casalingo dove si utilizzano quantità relativamente piccole di materiale sciolto senza consumare l’intero contenuto della confezione con un uso.
STATO DELLA TECNICA
Il settore del packaging, in particolare anche nel settore alimentare o casalingo, conosce una vasta gamma di confezioni più o meno pratiche che spesso soffrono del problema di non essere più richiudibili in modo soddisfacente, di sgualcirsi dopo l’apertura e di ingombrare più spazio che sarebbe necessario per contenere le quantità rimaste dopo il parziale uso del contenuto. Per ovviare a queste problematiche, in tante case si rincorre a contenitori rigidi con coperchio comprati appositamente per travasare il prodotto dalla confezione in questo contenitore dopo l’apertura della stessa.
Gli svantaggi di cui sopra si presentano in particolar modo con prodotti sciolti, dove risulta anche difficile poi estrarre quantità definite senza dover utilizzare dosatori o bilance.
ESPOSIZIONE DELL’INVENZIONE
L’invenzione si pone lo scopo di proporre una confezione per contenere materiali sciolti che supera i suddetti inconvenienti e un suo relativo uso. In particolare è scopo dell’invenzione di ideare una confezione che eviti l’ingombro eccessivo della stessa dopo il parziale utilizzo del suo contenuto. Uno scopo aggiuntivo dell’invenzione e di evitare la necessità di utilizzare mezzi dosatori o di pesatura per determinare la quantità del prodotto da erogare.
Lo scopo viene raggiunto da una confezione che permette di ridurre le dimensioni della stessa man mano che il contenuto diminuisce e che contemporaneamente presenta grazie al volume diminuito e al possibile conteggio di settori volumetrici un indicatore del contenuto restante. In una variante particolare dell’invenzione, la confezione comprende un misuratore per determinare le quantità estratte.
Secondo la prima rivendicazione, lo scopo viene raggiunto da una confezione per contenere materiale sciolto che comprende (a) un fondo, (b) una o più, preferibilmente quattro, pareti laterali che circondano detto fondo, e (c) un coperchio che formano insieme un contenitore, preferibilmente a forma di parallelepipedo, in cui le pareti laterali presentano una o più linee di separazione che si estendono ciascuna in forma perimetrale attorno alla confezione realizzando in tal modo dei settori di parete, preferibilmente rettangolari, su dette una o più pareti laterali e che delimitano rispettivi settori volumetrici della confezione.
Le linee di separazione possono essere, per esempio, fustellature o linee perforate come linee che hanno uno spessore ridotto rispetto allo spessore delle pareti, ipotizzabili sono anche fili integrati che possono essere tirati per lasciare una relativa fessura, ben noti nel settore. Le linee di separazione, vantaggiosamente, sono realizzate in modo tale da poter strappare facilmente la confezione lungo detta linea.
I singoli settori volumetrici sono quindi disposti uno sopra l’altro nella direzione dell’altezza della confezione che è data dalla distanza tra fondo e coperchio.
La forma preferita della confezione è un parallelepipedo essendo di forma semplice da realizzare e stoccabile senza spazi vuoti tra una confezione e l’altra. Ovviamente, il principio dell’invenzione può essere applicato anche ad altre forme di confezione, come per esempio un cilindro o una piramide.
L’invenzione risolve un problema principale suddetto, in quanto una caratteristica distintiva e principale della confezione secondo l’invenzione è quella di salva-spazio, data dalla possibilità di diminuirne il volume man mano che il materiale contenuto nella stessa viene consumato staccando settori volumetrici lungo la rispettiva linea di separazione. Tutto ciò è quindi possibile grazie a questi settori volumetrici separate da linee di separazione, in altre parole grazie a delle fasce di parete circonferenziali, presenti sulla confezione. La confezione è di semplice e facile utilizzo e ogni volta che si toglie un settore volumetrico ovvero una fascia (l’insieme di settori di parete laterale consecutivi in direzione perimetrale), si riduce il volume e quindi l’ingombro della confezione permettendo nello stesso tempo di vedere subito la quantità di prodotto ancora presente solo guardando la confezione senza aprirla, un risultato molto comodo e veloce, se uno devo andare, per esempio, a fare la spesa, perché si vede subito cosa sta per finire. Questa caratteristica salva-spazio permette di occupare quello spazio prima inutilizzato nella dispensa, con altre confezioni o con altri oggetti.
In una variante preferita dell’invenzione, è previsto almeno per ogni settore volumetrico che si trova sopra il settore volumetrico adiacente al fondo in uno dei settori di parete lungo la linea di separazione una curvatura formante dopo la separazione della linea di separazione una linguetta ed è previsto almeno per ogni settore volumetrico che si trova sopra il settore volumetrico adiacente al fondo nel settore o nella parte di parete opposta alla curvatura un intaglio in cui è inseribile la rispettiva linguetta.
Questa curvatura può essere sempre perforata o fustellata o di spessore inferiore rispetto allo spessore della parete, come essere un intaglio continuo lungo tutta la curvatura. Nel caso di una confezione a sezione rettangolare, linguetta e intaglio si trovano preferibilmente sulle pareti maggiori della confezione. Separando i settori di parete di un settore volumetrico lungo i bordi in comune permette di creare un coperchio della confezione piegando i settori ottenuti separati verso l’interno della confezione e infilando la linguetta nell’intaglio.
Vantaggiosamente, le dimensioni dei settori delle pareti sono scelti in modo tale che con la piegatura delle stesse verso l’interno della confezione sia possibile chiudere questa.
Molto vantaggiosamente, i settori volumetrici sono essenzialmente identici tra di essi ovvero le linee di separazione sono essenzialmente equidistanti tra di esse. In questo modo si ha la possibilità di suddividere la confezione in “monoporzioni di volume” che comprendono monoporzioni di materiale sciolto. Eliminando una monoporzione, si ha la possibilità di togliere esattamente il volume della confezione che corrisponde al volume che occupa una monoporzione. Si adatta quindi l’ingombro della confezione sempre perfettamente al contenuto effettivamente contenuto. Il concetto delle monoporzioni è particolarmente valido per monoporzioni di pasta, riso o simili prodotti sciolti del settore alimentare, come anche, per esempio per monoporzioni per detersivi per effettuare un lavaggio in lavatrice o lavastoviglie, o monoporzioni di cibo per animali domestici.
Infatti, in una variante particolarmente preferita dell’invenzione, il volume di ogni settore volumetrico corrisponde a o contiene il volume di una monoporzione di materiale sciolto, in particolare un etto di pasta o di riso.
Una monoporzione è quindi da intendersi come quantità di materiale sciolto necessario per una persona, un animale o una applicazione.
La confezione secondo l’invenzione permette in varianti preferite la realizzazione di diversi tipi di coperchi: in un primo caso si tratta di un coperchio che è formato da un fondo del coperchio e da una o più pareti laterali del coperchio che circondano il fondo del coperchio in cui fondo e pareti del coperchio corrispondono in dimensioni e forma al rispettivo fondo e alle rispettive pareti laterali della confezione per poter inserire nel coperchio le pareti laterali della confezione in modo tale che le pareti laterali interni del coperchio sono in contatto superficiale con almeno la parte superiore delle pareti laterali esterne della confezione. Un tale coperchio è di facile utilizzo e riutilizzabile più volte senza rischiare di essere danneggiato. Non è necessario chiudere la confezione con mezzi ausiliari, come mollette, elastici, nastri adesivi o piegare/arrotolare parti della confezione, come spesso avviene in caso di sacchetti alimentari. Le lunghezze delle pareti del coperchio saranno quindi vantaggiosamente, ma non necessariamente, leggermente superiori alle lunghezze delle pareti della confezione.
In una seconda variante, il coperchio è formato dai settori di parete di un settore volumetrico in cui questi settori di parete sono separati o stati separati l’uno dall’altro lungo il relativo bordo comune e ogni settore di parete separato è piegato verso l’interno della confezione per chiuderla. Vantaggiosamente, la linguetta viene inserita nel rispettivo intaglio, se presenti. Con questi tipi di coperchi, si mantiene sempre la possibilità di richiudere perfettamente la confezione, così che l’integrità del prodotto contenuto venga conservata ottimamente. Nella seconda variante, non è necessario fornire un coperchio a parte, ma la scatola con la riduzione del volume fornisce con i settori volumetrici ancora presenti la possibilità di chiusura della confezione. Le pareti laterali comprendono il coperchio costruibile da queste.
Essendo richiudibile il prodotto, trovantesi all’interno della confezione con relativi coperchi, non potrà uscire anche se per errore dovesse rovesciarsi o cadere la confezione.
In una variante molto preferita della prima variante di coperchio, la capienza del coperchio corrisponde essenzialmente alla capienza di un settore volumetrico o alla capienza di almeno un multiplo dei settori volumetrici e dove, nel caso della capienza multipla, l’interno del coperchio è graduato per poter misurare il volume di uno o più settori volumetrici. In questa maniera, riempiendo una o più volte il coperchio a settore volumetrico unico oppure scegliendo il volume desiderato nel coperchio graduato, è possibile erogare semplicemente delle quantità desiderate, per esempio la quantità giusta di pasta o riso per un certo numero di persone (un settore volumetrico in questo caso contiene la quantità di pasta o riso che una persona mangia in media).
Preferibilmente, la confezione è una scatola pieghevole, in particolare in carta o cartone. Scatole pieghevoli in carta o cartone sono economiche e facili da produrre. Non è necessario comprare ulteriori confezioni, scatole, recipienti perché questo tipo di confezione fa già da scatola abbastanza rigida che non si rovescia facilmente e non si deforma facilmente durante il normale utilizzo. La persona esperta del ramo conosce a tal proposito varie possibilità di realizzare scatole pieghevoli.
Vantaggiosamente, almeno per ogni settore volumetrico che si trova sopra il settore volumetrico adiacente al fondo è prevista una linea di ausiliare che si estende, o in forma perpendicolare o inclinata rispetto alla linea di separazione inferiore del settore volumetrico, per tutta l’altezza di quest’ultimo in cui detta linea ausiliare è solo disegnata oppure corrisponde a una linea fustellata o perforata oppure contiene un filo che può essere tirato per fessurare la linea ausiliaria. Questa caratteristica è particolarmente idonea per un coperchio che viene creato dai settori di parete della confezione e facilita il distacco lungo la linea di separazione perché si arriva con l’apertura della linea ausiliare facilmente alla linea di separazione. Se la linea ausiliare è solo disegnata, ci si può aiutare con una forbice per raggiungere con il taglio lungo la linea disegnata la linea di separazione.
In alternativa, in particolare per la seconda variante del coperchio secondo l’invenzione, i bordi comuni tra due settori di parete adiacenti di uno stesso settore volumetrico sono fustellate o perforate o dotate di un filo. In questo modo è facile staccare i settori tra di essi per trasformali in coperchio e per poter facilmente iniziare l’apertura della linea di separazione come descritto sopra per la linea ausiliare.
Un altro aspetto dell’invenzione riguarda un uso di una confezione secondo l’invenzione che comprende le seguenti fasi:
(a) messa a disposizione di una confezione secondo l’invenzione che è riempita con un materiale sciolto,
(b) apertura della confezione sollevando il coperchio,
(c) estrazione di una porzione del materiale sciolto,
(d) separazione di almeno un settore volumetrico lungo la relativa linea di separazione e/o trasformazione di un settore volumetrico svuotato in un coperchio come sopra descritto per la seconda variante di coperchio,
(e) chiusura della confezione.
In una variante preferita, l’uso secondo l’invenzione di una confezione con un coperchio secondo la prima variante del coperchio prevede che in fase (c) la porzione di materiale sciolto viene estratta misurando con il coperchio una quantità di materiale sciolto che corrisponde al volume di uno o più settori volumetrici e che in fase (d) viene staccato un numero di settori volumetrici che corrisponde alla quantità volumetrica di materiale sciolto estratta nella fase (c). Il coperchio è nello stesso tempo dosatore e non è necessario ricorrere a un dosatore esterno o a una bilancia.
Dimensioni esemplari per una scatola a forma di parallelepipedo per contenere fusilli possono essere 129 mm di lunghezza, 76 mm di larghezza e 172 mm di altezza con un’altezza per ogni singolo settore volumetrico di 34,4 mm. Settori volumetrici risultanti sono atti a contenere circa un etto di fusilli. Le misure di un coperchio secondo la prima variante di coperchio possono essere, per esempio, 131 mm di lunghezza, 77,5 mm di larghezza e 27,2 mm di altezza.
Per un coperchio per una confezione per spaghetti, la larghezza della confezione potrebbe essere 31 mm, la lunghezza 271 mm e l’altezza 14 mm, e per la confezione stessa la larghezza della confezione potrebbe essere 30 mm, la lunghezza 270 mm e l’altezza 70 mm con un’altezza per ognuno di due settori volumetrici di 35 mm.
L’invenzione permette che la misura della confezione è sempre adattata alla vera quantità di contenuto, di conseguenza si ha così la dispensa sempre in ordine senza confezioni sgualcite, semivuote o aperte. Con le confezioni presenti in commercio fino ad ora tutto ciò non è possibile, tant’è che molto spesso la confezione occupa sempre lo stesso volume anche se semivuota creando così spazio inutilizzato, si rovina e sgualcisce prima e non si può richiudere. La divisione in settori volumetrici/fasce fustellate presenta un’ulteriore vantaggio: la porzionatura e dosatura (eventualmente con l’aiuto del coperchio) del prodotto contenuto. Preferibilmente, il materiale utilizzato per la confezione è al 100% riciclabile. Vantaggiosamente, non presenta una finestra in pellicola per evitare uno smaltimento separato dei materiali utilizzati. Si tratta di un packaging trasversale perché è adattabile a molteplici settori d’utilizzo e non è limitato a un uso per materiali sciolti anche se è particolarmente idoneo per questi.
La funzione è semplice, come sarà illustrato di seguito in forma esemplare e non limitativa per una confezione con chiusura classica e la seconda variante di coperchio: la confezione da nuova viene aperta, viene consumata la quantità di alimento o di oggetti desiderata, se non si consuma tutto il primo settore volumetrico, si richiude semplicemente la confezione, se invece viene consumato il contenuto di un settore volumetrico, si strappano i lembi iniziali che hanno permesso di aprire la confezione buttandoli, successivamente si strappano i quattro spigoli fino all’inizio del settore volumetrico successivo. Così facendo si ricreano i quattro lembi iniziali con cui si ha aperto la confezione. Ora molto semplicemente si può richiudere la confezione piegando i quattro lembi, prima i lati corti e successivamente i lati lunghi andando a incastrare la linguetta di uno nella fessura dell’altro. In questo modo la confezione diminuisce di volume adattandosi così all’alimento/agli oggetti che contiene. Questa funzione sarà poi ripetuta ogni volta che il contenuto viene consumato, sino a che la confezione sia svuotata e riciclata.
I materiali sciolti utilizzabili con la confezione secondo l’invenzione possono essere di vario tipo, come per esempio: cereali per la colazione, riso, biscotti, pasta, cracker, barrette energetiche, snacks, caramelle, confezioni di gelato, torroni, polveri per bevande, buste di infusi o tè, grani di cioccolato, grani per dolci, zucchero, confezioni di farmaci, fette biscottate, viteria, bulloni, articoli piccoli di ferramenta generica, polveri per creme/dolci, polveri per preparati del vino, farina di vario tipo, polveri per preparati del gelato, sale, detersivi in polvere, sale per lavastoviglie, semi/sementi per giardino/orto, pastiglie per la lavastoviglie, prodotti per la pulizia, biscotti per animali, cibo per animali domestici come uccelli, conigli, cavie ecc., cibo per gatti, cibo per cani, antiparassitari per cani per nominare solo alcuni materiali sciolti utilizzabili con la confezione secondo l’invenzione.
L’invenzione ha raggiunto i prefissati scopi e altri e presenta in particolare i seguenti vantaggi: salva-spazio, facilità d’uso, stoccaggio ordinato, si vede a colpo d’occhio la quantità di prodotto ancora presente, confezione richiudibile, porzionatura della confezione, non sono necessarie ulteriori scatole per contenere il prodotto una volta aperta la confezione, la confezione occupa la stessa quantità di prodotto che c’è al suo interno, la confezione è scalabile in capienza e ingombro, è trasversale perché applicabile a diversi settori d’utilizzo, fa da dosatore, il prodotto non esce dalla confezione chiusa, l’integrità del prodotto non viene compromessa, non ci sono lembi svolazzanti come in alcune confezioni tradizionali, la confezione tende a rovinarsi, sgualcirsi meno rispetto a confezioni dello stato dell’arte.
Le caratteristiche descritte per un aspetto dell’invenzione possono essere trasferite, mutatis mutandis, sull’altro aspetto dell’invenzione.
Gli scopi e i vantaggi detti verranno meglio evidenziati durante la descrizione di preferiti esempi di esecuzione dell'invenzione data a titolo indicativo, ma non limitativo.
Varianti dell’invenzione sono oggetto delle rivendicazioni dipendenti. La descrizione dei preferiti esempi di esecuzione della confezione e del suo uso secondo l’invenzione viene data a titolo esemplificativo e non limitativo con riferimento agli allegati disegni.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
La fig.1 mostra una confezione secondo l’invenzione in forma di una scatola pieghevole nella forma di un foglio di cartone con linee di piegatura lungo i bordi comuni tra due pareti laterali della confezione.
La fig.2 mostra una confezione secondo l’invenzione in forma di una scatola pieghevole nella forma di un foglio di cartone con linee di fustellatura lungo i bordi comuni tra due pareti laterali della confezione.
Le figure 3a - 3h mostrano un esempio esecutivo di una confezione secondo l’invenzione in cui il coperchio è formato da settori rettangolari della scatola e il relativo uso.
Le figure 4a - 4e mostrano un altro esempio esecutivo di una confezione secondo l’invenzione in cui il coperchio è un contenitore dosatore.
DESCRIZIONE DI PREFERITI ESEMPI DI ESECUZIONE
Nella figura 1 si nota un foglio di cartone 2 da cui può essere piegata una confezione secondo l’invenzione. La confezione avrà la forma di un parallelepipedo. Dai settori 4a, 4b, 4c e 4d, che non sono collegati tra di essi, viene formato il fondo della scatola. I settori rettangolari 6a e 6c corrispondono, rispettivamente, nello stato piegato del foglio alle due pareti laterali opposte più strette della confezione, mentre i settori rettangolari 6b e 6d formeranno le due pareti opposte più larghe della confezione. Il lembo 8 serve per chiudere la confezione in circonferenza incollandolo sotto i relativi settori 6a. I settori 10a, 10b, 10c e 10d rappresentano il coperchio della confezione nel suo stato iniziale non ridotto di volume. In condizioni nuove, con contenitore costruito, il coperchio della scatola è chiuso dai settori 10a e 10d i quali sono incollati tra loro per sigillare il prodotto. Dopo l’apertura della sigillatura, i singoli lembi (non attaccati l’uno all’altro) da 10a a 10d possono essere piegati verso l’interno della confezione in modo tale che la linguetta 16 del lembo 10b venga inserita nella fessura 18 trovantesi nel lembo 10d per richiudere il contenitore. Si trovano, rispettivamente, tra i settori 6a e 6b, 6b e 6c, e 6c e 6d delle linee di piegatura 12, per esempio linee di spessore inferiore rispetto allo spessore del foglio, lungo le quali il foglio 2 viene piegato per formare il corpo della confezione. Tra i singoli settori di ogni gruppo 6a, 6b, 6c e 6d ovvero lungo i bordi comuni si trova una linea di separazione 14, ovvero una fustellatura, in particolare una linea perforata, che si estende nello stato piegato del foglio attorno a tutta la circonferenza della confezione.
Nella figura 2 si nota un foglio di cartone 102 da cui può essere piegata una confezione secondo l’invenzione. La confezione avrà la forma di un parallelepipedo. Dai lembi 104a, 104b, 104c e 104d, che non sono collegati tra di essi, viene formato il fondo della scatola. I settori rettangolari 106a e 106c corrispondono, rispettivamente, nello stato piegato del foglio alle due pareti laterali opposti più strette della confezione, mentre i settori rettangolari 106b e 106d formano le due pareti opposte più larghe della confezione. Il lembo 108 serve per chiudere la confezione in circonferenza incollandolo sotto i relativi settori 106a. I settori 110a, 110b, 110c e 110d rappresentano il coperchio della confezione nel suo stato iniziale non ridotto di volume. In condizioni nuove, con contenitore costruito, il coperchio della scatola è chiuso dai settori 110a e 110d i quali sono incollati tra loro per sigillare il prodotto. Dopo l’apertura della sigillatura, i singoli lembi (non attaccati l’uno all’altro) da 110a a 110d possono essere piegati verso l’interno della confezione in modo tale che la linguetta 116 del lembo 110b venga inserita nella fessura 118 trovantesi nel lembo 110d per richiudere il contenitore. Si trovano, rispettivamente, tra i settori 106a e 106b, 106b e 106c, e 106c e 106d delle linee di fustellatura 112, per esempio linee perforate, lungo le quali il foglio 102 viene piegato per formare il corpo della confezione. Tra i singoli settori di ogni gruppo 106a, 106b, 106c e 106d ovvero lungo i loro bordi comuni si trova una linea di separazione 114, ovvero una fustellatura, in particolare una linea perforata, che si estende nello stato piegato del foglio attorno a tutta la circonferenza della confezione. La presenza delle linee perforate 14 e 114 permette un facile distacco di un settore di una parete laterale dal settore sottostante che viene ulteriormente semplificato se anche tra i settori dello stesso settore volumetrico, che di volta in volta viene formato da un settore 6a/106a, 6b/106b, 6c/106c e 6d/106d adiacenti, c’è una linea perforata e non solo di piegatura.
Le figure da 3a a 3h mostrano il principio d’uso di una confezione piegata dal foglio 2 rappresentato nella figura 1.
La figura 3a mostra come i settori 6a formano una parete stretta laterale della confezione e i settori 6b una parete larga della confezione. Le linee di piegatura 12 ora formano spigoli della confezione. Si notano le linee perforate 14 e le linguette 16 previste nei settori 6b che con la riduzione della confezione possono essere trasformati in un coperchio della confezione.
La figura 3b evidenzia lo stato aperto della confezione della figura 3a. Si apre la confezione allontanando i lembi da 10a a 10d (10c non rappresentato) verso l’esterno seguendo le frecce a.
Dopo aver versato una porzione del contenuto della confezione, lo spazio necessario a contenere il contenuto rimasto è diminuito. Si staccano nella direzione delle frecce b i lembi da 10a a 10d (10c non rappresentato), come illustrato nella figura 3c.
Come si osserva nella figura 3d, la confezione è adesso privo di un coperchio, ma ancora suddivisa da cinque settori volumetrici da 20a a 20e dalle linee perforate 14.
Come illustrato nella figura 3e, nella direzione delle frecce c si separano nel settore volumetrico 20e più alto i settori 6a, 6b, 6c e 6d l’uno dall’altro (non tutte le separazioni rappresentate) lungo le linee di piegatura (spigoli) 12 della confezione per una lunghezza corrispondente all’altezza del rispettivo settore volumetrico 20e.
Successivamente, come visibile nella figura 3f, si piegano i lembi così formati (rappresentati sono i lembi 6a e 6b) verso l’interno della confezione formando il nuovo coperchio della confezione inserendo la linguetta 16 nella corrispondente fessura 18 (non rappresentata) del lembo opposto. Il settore volumetrico 20e si trasforma così in coperchio.
La confezione chiusa risultante, mostrata nella figura 3g, ora è composta da soltanto quattro settori volumetrici da 20a a 20d.
Con ulteriore riduzione del contenuto della confezione, si tolgono i settori da 6a a 6d formanti il coperchio risultante dall’ex settore volumetrico 20e e si trasforma il settore volumetrico 20d in coperchio come sopra descritto per il settore volumetrico 20e. In questa maniera la confezione riduce ancora la capienza disponendo ora di soltanto tre settori volumetrici da 20a a 20c, come rappresentato nella figura 3h. Si può continuare a eliminare settori volumetrici, finché il settore volumetrico 20b diventa il coperchio dell’ultimo settore volumetrico 20a. Il settore 6b del settore volumetrico 20a non dispone di una linguetta in quanto non può essere trasformato in coperchio (nessun volume sottostante).
Nelle figure da 4a a 4d è rappresentato l’uso di una confezione secondo l’invenzione in cui la confezione 201 comprende un coperchio 210 che può fungere da dosatore. La confezione 201 rappresentata nella figura 4a è ancora contenuta in un imballaggio 203 che viene aperto tirando un filo 205.
Nella figura 4b si vede come dalla confezione 201 vengono versate delle paste 207 nel coperchio 210 che è separato dal corpo della confezione. La confezione contiene un sacchetto di salva-freschezza 209 che contiene le paste. La confezione è suddivisa in una pluralità di settori volumetrici 220 separati tra di esse da linee perforate 214.
Un sacchetto salva-freschezza può ovviamente essere applicato a qualsiasi confezione secondo l’invenzione.
Essendo diminuita la quantità di paste all’interno della confezione 201, si può ridurre l’ingombro della confezione, strappando le pareti del settore volumetrico superiore lungo la relativa linea perforata 214 (freccia e, figura 4c).
Sul corpo rimanente della confezione 201 si mette il coperchio 210 che presenta delle dimensioni in larghezza e lunghezza che sono leggermente superiori a larghezza e lunghezza della scatola per poterlo incastrare bene sulla confezione.
Nella figura 4e è mostrata una linea ausiliare 211 perforata che facilita la staccatura dei settori volumetrici 220 in quanto permette l’accesso alla relativa linea perforata 214 permettendo un’apertura comoda del cartone fino alla linea perforata 214 desiderata.
In fase esecutiva, alla confezione e al suo uso, oggetto dell’invenzione, potranno essere apportate ulteriori modifiche o varianti esecutive non descritte. Qualora tali modifiche o tali varianti dovessero rientrare nell’ambito delle rivendicazioni che seguono, si dovranno ritenere tutte protette dal presente brevetto.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Confezione (1; 201) per contenere materiale sciolto comprendente: (a) un fondo (4a-d) (b) una o più, preferibilmente quattro, pareti laterali (6a-d) che circondano detto fondo (4a-d), e (c) un coperchio (10a-d, 6a-d; 210) che formano insieme un contenitore, preferibilmente a forma di parallelepipedo in cui dette pareti laterali (6a-d) presentano una o più linee di separazione (14; 214) che si estendono ciascuna in forma perimetrale attorno alla confezione (1; 201) realizzando in tal modo dei settori di parete (6a-d), preferibilmente rettangolari, su dette una o più pareti laterali che delimitano rispettivi settori volumetrici (20a-e; 220) della confezione (1; 201).
  2. 2) Confezione (1; 201) secondo la rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che almeno per ogni settore volumetrico (20a-e) che si trova sopra il settore volumetrico (20a) adiacente al fondo (4a-d) è previsto in uno di detti settori di parete (6b) lungo detta linea di separazione (14) una curvatura (16) formante dopo la separazione di detta linea di separazione (14) una linguetta (16) e dal fatto che almeno per ogni settore volumetrico (20b-e) che si trova sopra il settore volumetrico (20a) adiacente al fondo (4a-d) è previsto nel settore o nella parte di parete opposta (6d) alla curvatura (16) un intaglio (18) in cui è inseribile la rispettiva linguetta (16).
  3. 3) Confezione (1; 201) secondo una delle rivendicazioni 1 o 2 caratterizzata dal fatto che detti settori volumetrici (20a-e; 220) sono essenzialmente identici tra di essi ovvero che dette linee di separazione (14; 214) sono essenzialmente equidistanti tra di esse.
  4. 4) Confezione (1; 201) secondo la rivendicazione 3 caratterizzata dal fatto che il volume di ogni settore volumetrico (20a-d; 220) corrisponde a o contiene il volume di una monoporzione di materiale sciolto, in particolare un etto di pasta o di riso.
  5. 5) Confezione (1; 201) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che detto coperchio (6a-d, 10a-d; 210) è formato da (a) da un coperchio (210) formato da un fondo del coperchio e da una o più pareti laterali del coperchio che circondano detto fondo del coperchio in cui fondo e pareti corrispondono in dimensioni e forma al rispettivo fondo e alle rispettive pareti laterali di detta confezione per poter inserire in detto coperchio le pareti laterali di detta confezione in modo tale che le pareti laterali interni del coperchio sono in contatto superficiale con almeno la parte superiore delle pareti laterali esterne della confezione, o (b) dai settori di parete di un settore volumetrico (10a-d, 6a-d) in cui questi settori di parete sono separati o stati separati l’uno dall’altro lungo il relativo bordo comune e ogni settore di parete separato è piegato verso l’interno della confezione per chiuderla.
  6. 6) Confezione (201) secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che nel caso di un coperchio (210) secondo lettera (a) la capienza di detto coperchio (210) corrisponde alla capienza di un settore volumetrico (220) o alla capienza di almeno un multiplo di detti settori volumetrici (220) dove, nel caso della capienza multipla, l’interno del coperchio è graduato per poter misurare il volume di uno o più settori volumetrici (220).
  7. 7) Confezione (1; 201) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che detta confezione (1, 2; 201) è una scatola pieghevole, preferibilmente in carta o cartone.
  8. 8) Confezione (1; 201) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che almeno per ogni settore volumetrico (220) che si trova sopra il settore volumetrico adiacente al fondo è prevista una linea ausiliare (211) che si estende, o in forma perpendicolare o inclinata rispetto alla linea di separazione (214) inferiore del settore volumetrico (220), per tutta l’altezza di quest’ultimo in cui detta linea ausiliare (211) è solo disegnata oppure corrisponde a una linea fustellata o perforata o comprende lungo la sua lunghezza un filo, o dal fatto che i bordi comuni tra due settori di parete adiacenti di uno stesso settore volumetrico sono fustellate o perforate o comprendono lungo la loro lunghezza un filo.
  9. 9) Uso di una confezione (1; 201) per contenere materiale sciolto (207) che comprende le seguenti fasi: (a) messa a disposizione di una confezione (1; 201) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti che è riempita con un materiale sciolto (207), (b) apertura della confezione (1; 201) sollevando il coperchio (10a-d, 6a-d; 210), (c) estrazione di una porzione di detto materiale sciolto (207), (d) separazione di almeno un settore volumetrico (20b-e; 220) lungo la relativa linea di separazione (14; 214) e/o trasformazione di un settore volumetrico (20b-e) svuotato in un coperchio (6a-d) secondo lettera (b) della rivendicazione 5, (e) chiusura di detta confezione (1; 201).
  10. 10) Uso secondo le rivendicazioni 9 e 6 caratterizzato dal fatto che in fase (c) detta porzione di materiale sciolto (207) viene estratta misurando con detto coperchio (210) una quantità di materiale sciolto (207) che corrisponde al volume di uno o più settori volumetrici (220) e che in fase (d) viene staccato un numero di settori volumetrici (220) che corrisponde alla quantità volumetrica di materiale sciolto (207) estratta nella fase (c).
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