IT201900002403U1 - Caldaia per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio comprendente mezzi di movimentazione - Google Patents

Caldaia per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio comprendente mezzi di movimentazione Download PDF

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IT201900002403U1
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boiler
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casing
brushless motor
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Inventor
Giorgio Genti
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Caseartecnica Bartoli S R L
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DESCRIZIONE
TITOLO: CALDAIA PER LA LAVORAZIONE DEL LATTE E LA PRODUZIONE DEL FORMAGGIO COMPRENDENTE MEZZI DI MOVIMENTAZIONE
CAMPO DI APPLICAZIONE DELL’INVENZIONE
Il presente trovato si inserisce nel campo degli apparati per la produzione di formaggio, in particolare si tratta dei mezzi di movimentazione per i dispositivi di lavoro utilizzati nelle caldaie in cui viene lavorato il latte per la produzione di formaggio.
STATO DELL’ARTE
Le caldaie, in cui viene lavorato il latte e prodotto il formaggio, sono generalmente provviste di un contenitore e di diversi dispositivi di lavoro per mescolare il latte in lavorazione nel contenitore, per tagliare la cagliata in piccoli pezzi per la produzione del formaggio, per pulire il contenitore stesso a fine lavorazione.
Questi dispositivi, che operano in caldaia per eseguire le varie fasi di lavoro per la produzione di formaggio, sono generalmente installati su una struttura che comprende mezzi di sostegno atti a ricevere mezzi di movimentazione su cui vengono installati detti dispositivi, per la loro messa in movimento.
Ad esempio, tra detti dispositivi rientrano attrezzi di lavoro quali l’elica, per il mescolamento del latte, lo spino a reggia con o senza elica per la rottura della cagliata, o dispositivi di pulitura per la pulizia della caldaia e, più precisamente, la pulizia dei doppifondi del contenitore.
I mezzi di movimentazione utilizzati secondo la tecnica nota comprendono un motore asincrono al cui albero di uscita è preferibilmente applicato un opportuno riduttore a cui è generalmente collegato il dispositivo di lavoro utilizzato. A protezione dei mezzi di movimentazione sono previsti carter posti attorno ai mezzi di movimentazione stessi, ed in particolare al motore e/o al riduttore. I carter sono altresì provvisti di opportune aperture/alette che mettono in comunicazione la zona interna di ricevimento del motore con l’esterno per consentire la fuoriuscita del calore prodotto dal motore nel suo funzionamento e per garantirne il corretto raffreddamento e funzionamento.
Essendo la caldaia all’interno di un ambiente alimentare è altresì necessario provvedere ad opportune operazioni di pulizia e/o manutenzione durante e/o tra le fasi di lavorazione del latte al fine di garantire il richiesto grado di igiene nella realizzazione del prodotto finale.
Un primo inconveniente collegato alle caldaie di tipo noto risiede nella difficoltà nella pulizia dei carter di protezione, in particolare in corrispondenza delle aperture/alette di raffreddamento.
Un altro inconveniente dei mezzi di movimentazione di tipo noto è costituito dal fatto che i carter non sono perfettamente ermetici, sia in corrispondenza di dette aperture/alette per il raffreddamento che in corrispondenza dell’albero di uscita del motore che attraversa il carter.
In corrispondenza di tali zone, la sporcizia può entrare all’interno del carter ed accumularsi, oppure la sporcizia dall’interno del carter può essere rilasciata verso l’esterno.
Un ulteriore inconveniente dei mezzi di movimentazione di tipo noto è costituito dalla necessità di periodiche opere di manutenzione e/o pulizia del motoriduttore.
In un primo svantaggioso effetto, la manutenzione prevede ingrassaggio o lubrificazione con olii o fluidi minerali che possono contaminare il latte ed il prodotto finale.
Un altro svantaggioso effetto è legato ai tempi di manutenzione ed alla necessità di fermare la produzione con conseguente aumento dei tempi e/o costi di produzione.
Lo scopo principale della presente invenzione è quindi quello di risolvere o almeno ovviare in parte agli inconvenienti che caratterizzano le soluzioni note nello stato della tecnica.
È un principale scopo della presente invenzione quello di migliorare a livello igienico e di sicurezza alimentare le caldaie per la produzione di formaggio di tipo noto.
È un altro scopo della presente invenzione quello di proporre una caldaia che riduca i tempi e/o costi di manutenzione rispetto alle caldaie di tipo noto.
È un ulteriore scopo della presente invenzione quello di proporre una caldaia che aumenti la resa di produzione rispetto alle caldaie di tipo noto.
Tali ed altri scopi sono raggiunti grazie alle caratteristiche dell’invenzione riportate nella rivendicazione indipendente 1. Le rivendicazioni dipendenti delineano aspetti preferiti e/o particolarmente vantaggiosi dell’invenzione.
In particolare, la presente invenzione rende disponibile una caldaia per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio, comprendente un contenitore per il contenimento del latte da lavorare, almeno un dispositivo di lavoro che opera nel contenitore e mezzi di movimentazione configurati per la trasmissione del moto a detto almeno un dispositivo di lavoro, in cui detti mezzi di movimentazione comprendono un motore brushless.
Grazie a questa soluzione, la caldaia secondo l’invenzione non necessita di particolari carter protettivi per il motore e/o meccanismi riduttori con vantaggi in termini di livello igienico e di sicurezza alimentare della caldaia.
Infatti a livello di sicurezza alimentare va precisato che il motore brushless non richiede lubrificazione e pertanto con la soluzione proposta si elimina qualsiasi presenza di olio da sopra al prodotto in lavorazione.
In una forma preferita di realizzazione, il motore brushless comprende un elemento di trasmissione girevole attorno ad un asse di rotazione e conformato per connettersi al dispositivo di lavoro.
Preferibilmente, motore brushless comprende un involucro comprendente una sola apertura verso l’esterno posta in corrispondenza dell’elemento di trasmissione girevole.
Infatti l’utilizzo del motore brushless riduce notevolmente la necessità di sistemi di raffreddamento, consentendo di evitare l’utilizzo di carter protettivi alettati per la protezione del motore.
Si riducono pertanto le zone di accumulo di sporcizia come avviene nei sistemi di tipo noto. Ciò aumenta ulteriormente il livello igienico e di sicurezza alimentare della caldaia.
Secondo una forma preferita di realizzazione, l’involucro ha conformazione cilindrica atta a contenere tutti i componenti del motore brushless.
Grazie alla conformazione cilindrica, il brushless presenta una superficie esterna continua, ovverosia senza recessi o sporgenze che possono andare a creare punti di accumulo della sporcizia, andando ad inficiare l’igiene e la sicurezza alimentare della caldaia.
In una forma preferita di realizzazione, l’involucro comprende una flangia superiore, una flangia inferiore ed una fascia laterale che si estende dalla flangia superiore alla flangia inferiore lungo il loro perimetro.
Preferibilmente, l’involucro comprende elementi di collegamento atti a fissare la flangia superiore, la flangia inferiore e la fascia laterale tra loro. Gli elementi di collegamento comprendono preferibilmente viti, bulloni ecc.
Secondo una forma preferita di realizzazione, l’involucro comprende elementi di fissaggio configurati per chiudere ermeticamente la flangia superiore, la flangia inferiore e la fascia laterale tra loro.
In una forma preferita di realizzazione, la fascia laterale ha altezza inferiore al diametro della flangia superiore ed inferiore.
Preferibilmente, la caldaia comprende mezzi di collegamento configurati per connettere meccanicamente in modo amovibile il dispositivo di lavoro all’elemento di trasmissione del motore brushless.
Secondo una forma preferita di realizzazione, i detti mezzi di collegamento comprendono un elemento snodato.
Grazie a questa soluzione dispositivi di lavoro differenti possono essere installati sui mezzi di movimentazione senza modificare l’inclinazione di detti mezzi di movimentazione.
In una forma preferita di realizzazione, la caldaia comprende mezzi di sicurezza atti ad interrompere il movimento dei mezzi di movimentazione.
Preferibilmente, i mezzi di sicurezza comprendono dei mezzi di disattivazione del movimento dei detti mezzi di movimentazione quando l’operatore si avvicina ai mezzi di movimentazione.
Secondo una forma preferita di realizzazione, i mezzi di disattivazione sono posti in corrispondenza dell’elemento di trasmissione. Preferibilmente, i mezzi di disattivazione sono posti al di sotto del motore.
In una forma preferita di realizzazione, i mezzi di disattivazione sono posti al di sopra della zona di connessione tra l’elemento di trasmissione ed il dispositivo di lavoro.
Preferibilmente, i mezzi di disattivazione sono disposti in modo da circondare almeno parzialmente l’elemento di trasmissione.
Secondo una forma preferita di realizzazione, i mezzi di disattivazione comprendono mezzi di rilevazione di una parte del corpo dell’operatore, preferibilmente detti mezzi di rilevazione rilevano una parte del corpo dell’operatore in corrispondenza dell’elemento di trasmissione.
In una forma preferita di realizzazione, i mezzi di disattivazione comprendono mezzi di impegno da parte dell’operatore.
Secondo una forma preferita di realizzazione, i mezzi di impegno si dispongono almeno in parte attorno all’elemento di trasmissione.
Preferibilmente, i mezzi di impegno sono definiti da una barra tonda sagomata per girare in parte attorno a detto elemento di trasmissione.
Detti scopi e vantaggi sono tutti raggiunti dalla caldaia per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio, oggetto del presente trovato, che si caratterizza per quanto previsto nelle sotto riportate rivendicazioni.
BREVE DESCRIZIONE DELLE FIGURE
Questa ed altre caratteristiche risulteranno maggiormente evidenziate dalla descrizione seguente di alcune forme di realizzazione illustrate, a puro titolo esemplificativo e non limitativo nelle unite tavole di disegno.
- Figura 1: illustra una vista assonometrica dall’alto di una caldaia per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio secondo una prima preferita forma realizzativa dell’invenzione;
- Figura 1A: illustra una vista assonometrica di particolare ingrandito della caldaia di figura 1;
- Figura 2: illustra una vista assonometrica laterale della caldaia di figura 1;
- Figura 3: illustra una vista dall’alto di una caldaia per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio secondo una seconda preferita forma realizzativa dell’invenzione;
- Figura 4: illustra una vista assonometrica laterale della caldaia di figura 3.
DESCRIZIONE DEL TROVATO
Con particolare riferimento alle figure 1 e 2 è rappresentata una caldaia 1 per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio. La caldaia 1 comprende un contenitore 100 al cui interno è installato un dispositivo di lavoro 300 per eseguire una fase di lavoro del latte.
Il contenitore 100 ha generalmente conformazione cilindrica e ulteriormente preferibilmente sostanzialmente troncoconica.
Secondo una possibile forma di realizzazione, al contenitore 100 è operativamente associata una struttura 200 atta a sostenere i vari dispositivi di lavoro 300 che operano nel contenitore 100 per la produzione del formaggio. Detti dispositivi di lavoro 300 comprendono ad esempio un’elica 301 per il mescolamento del latte (come rappresentato in figura 1), oppure spazzole di pulitura per la pulitura del contenitore 100 al termine della lavorazione del formaggio, o uno spino a reggia con o senza elica per la rottura della cagliata, come mostrato nella variante realizzativa di figura 3.
I dispositivi di lavoro 300 vengono sostituiti ed installati dall’operatore in funzione della fase di lavoro che deve essere eseguita. I dispositivi di lavoro 300 sono atti a ruotare attorno ad un asse di rotazione Y1 durante il loro utilizzo.
L’operatore che è addetto alla gestione/manutenzione della caldaia, è quindi incaricato di sostituire i dispositivi di lavoro in funzione della lavorazione che deve essere eseguita oltre alle operazioni manutenzione e controllo.
La detta struttura 200, configurata per sostenere i vari dispositivi di lavoro 300, è preferibilmente posta a lato ed in prossimità del contenitore 100.
Generalmente detta struttura 200 comprende un basamento 201, un piantone 202 ed un braccio 203.
Il basamento 201 è preferibilmente connesso ad un piano d’appoggio, che possono essere il suolo o eventuali pedane sopraelevate, su cui generalmente appoggia anche il contenitore 100 o come rappresentato in figura 2 può essere connesso direttamente al contenitore 100.
Da detto basamento 201 si sviluppa il piantone 202 generalmente in direzione verticale rispetto al piano d’appoggio; a detto piantone 202 è meccanicamente associato il braccio 203.
Detto braccio 203 è sostanzialmente disposto orizzontale al piano d’appoggio e comunque preferibilmente su di un piano sostanzialmente parallelo ad un bordo 101 del contenitore 100.
Il braccio 203 è preferibilmente libero di ruotare sul piantone 202, mediante ad esempio l’azione manuale dell’operatore che lo può portare in ogni posizione interna o esterna al contenitore 100.
La struttura 200 è pertanto conformata in modo da consentire che il braccio 203 sia ad un’altezza sufficiente ad oltrepassare il bordo 101 del contenitore 100.
Preferibilmente in prossimità dell’estremità libera del braccio 203 sono posizionati e sostenuti i dispositivi di lavoro 300 che operano nel contenitore 100.
L’operatore deve pertanto posizionare il braccio 203 nella posizione più idonea in funzione del dispositivo di lavoro 300 che deve operare nella caldaia 100.
Una preferita forma di realizzazione, prevede che in prossimità dell’estremità libera del braccio 203 siano presenti mezzi di aggancio e regolazione 204 atti a sostenere mezzi di movimentazione 400. Detti mezzi di movimentazione 400 sono configurati per connettersi meccanicamente ed operativamente ai vari dispositivi di lavoro 300 che operano nel contenitore 100 per la loro movimentazione.
Secondo un aspetto del trovato, detti mezzi di movimentazione 400 comprendono un motore brushless 402. Il motore brushless 402 comprende un elemento di trasmissione 404, o albero di uscita, girevole attorno ad un asse di rotazione Y2 e conformato per connettersi meccanicamente ed operativamente al dispositivo di lavoro 300 a cui trasmettere rotazione e coppia.
L’albero di uscita 404 ricevere preferibilmente il moto direttamente dal motore 402.
L’albero di uscita 404 è preferibilmente rivolto verso l’interno della caldaia 100, al di sotto del motore 402.
Secondo un primo aspetto vantaggioso del presente trovato, l’utilizzo del motore brushless 402 consente di collegare l’albero di uscita 404 al dispositivo di lavoro 300 senza l’utilizzo di alcun riduttore, come avviene invece nei sistemi di tipo noto.
Infatti i motori asincroni necessitano dell’accoppiamento con un riduttore per ottenere una velocità di rotazione dell’albero di uscita sufficientemente bassa da poter essere compatibile con le velocità di rotazione dei dispositivi di lavoro; al contrario, vantaggiosamente il motore brushless permette di controllare agevolmente variazioni di coppia e velocità in corrispondenza dell’albero di uscita agevolando la gestione di diverse velocità e/o coppie necessarie al variare delle condizioni di lavoro del dispositivo di lavoro nelle fasi di produzione del formaggio o al variare del tipo di dispositivo di lavoro utilizzato di volta in volta.
Inoltre, le operazioni di lubrificazioni necessarie nei sistemi di tipo noto per garantire il funzionamento del riduttore sono vantaggiosamente evitate. Il livello igienico e di sicurezza alimentare è pertanto notevolmente migliorato rispetto ai sistemi di tipo noto.
Il motore brushless non richiede lubrificazione e pertanto con la soluzione proposta si elimina qualsiasi presenza di olio da sopra al prodotto in lavorazione.
Ancora, i tempi e/o costi di manutenzione della caldaia risultano notevolmente ridotti non essendo presenti meccanismi di riduzione. Si riducono pertanto al minimo le operazioni di manutenzione con un conseguente aumento della resa di produzione rispetto alle caldaie di tipo noto.
Ancora vantaggiosamente, la mancanza di riduttore riduce l’ingombro totale dei mezzi di movimentazione 400 favorendo l’eventuale spostamento di dispositivi o prodotti al di sopra della caldaia 1.
Secondo un altro aspetto vantaggioso del presente trovato, come rappresentato nelle figure, il motore brushless 402 preferibilmente comprende un involucro 405.
Detto involucro preferibilmente comprende una sola apertura verso l’esterno posta in corrispondenza dell’albero di uscita 404.
Infatti l’utilizzo del motore brushless 402 riduce notevolmente la necessità di sistemi di raffreddamento e l’involucro di contenimento 405 del motore 402 può presentare pertanto una struttura sostanzialmente ermetica e facilmente pulibile.
Ciò permette di evitare l’utilizzo di carter protettivi alettati per la protezione del motore.
Si riducono pertanto le zone di accumulo di sporcizia come avviene nei sistemi di tipo noto. Ciò aumenta ulteriormente il livello igienico e di sicurezza alimentare della caldaia 1.
Secondo un aspetto dell’invenzione, detto involucro 405 in particolare ha conformazione cilindrica atta a contenere tutti i componenti del motore brushless 402.
Grazie alla conformazione di detto involucro 405, il brushless 402 presenta una superficie esterna continua, ovverosia senza recessi o sporgenze che possono andare a creare punti di accumulo della sporcizia, andando ad inficiare l’igiene e la sicurezza alimentare della caldaia 1.
Una possibile forma di realizzazione prevede che detto involucro 405 comprenda una flangia superiore 405a, una flangia inferiore 405b ed una fascia laterale 405c che si estende dalla flangia superiore 405a alla flangia inferiore 405b lungo il loro perimetro.
L’involucro 405 preferibilmente comprende elementi di collegamento, quali ad esempio viti, bulloni ecc, atti a fissare dette flangia superiore 405a, inferiore 405b e detta fascia laterale 405c tra loro.
L’involucro 405 ulteriormente preferibilmente comprende elementi di fissaggio, , configurati per chiudere ermeticamente dette flangia superiore 405a, inferiore 405b e detta fascia laterale 405c tra loro.
Pertanto il motore risulta fondamentalmente sigillato in modo tale da poter arrivare a raggiungere il grado di protezione IP, all’ingresso di polvere e acqua, desiderato.
Grazie a questa soluzione si riduce notevolmente la possibilità che la sporcizia possa entrare all’interno dell’involucro 405 ed accumularsi, oppure che la sporcizia dall’interno dell’involucro 405 possa essere rilasciata verso l’esterno.
Inoltre, grazie alla forma della superficie esterna dell’involucro 405 sostanzialmente cilindrica continua priva di aperture e/o recessi e/o sporgenze, le operazioni di pulizia risultano particolarmente efficaci e veloci.
Una forma preferita di realizzazione prevede che la fascia laterale 405c abbia altezza inferiore al diametro di dette flangia superiore 405a, inferiore 405b.
Vantaggiosamente questa conformazione riduce ulteriormente l’ingombro totale dei mezzi di movimentazione 400 favorendo l’eventuale spostamento di dispositivi o prodotti al di sopra della caldaia 1.
In un altro aspetto del trovato, sono preferibilmente provvisti mezzi di collegamento 130 configurati per connettere meccanicamente in modo amovibile una estremità superiore 311 del dispositivo di lavoro 300 all’albero di uscita 404 del motore brushless 402 per riceverne coppia e moto.
I mezzi di collegamento 130 secondo la preferita forma realizzativa illustrata nelle figure sono configurati per consentire la trasmissione della rotazione dell’albero di uscita 404 del motore 402 al dispositivo di lavoro 300 con angoli variabili tra i rispettivi assi di rotazione Y1, Y2.
Nella posizione operativa mostrata nelle figure l’asse di rotazione Y2 dell’albero di uscita 404 del motore 402 e l’asse di rotazione Y1 del dispositivo di lavoro 300 sono sostanzialmente allineati. Tuttavia, in differenti posizioni operative di lavorazione oppure nel caso di utilizzo di dispositivi di lavoro differenti, ad esempio dispositivi di pulitura del contenitore 100, i mezzi di collegamento 130 permettono l’inclinazione reciproca tra l’albero di uscita 404 del motore 402 e l’asse di rotazione del dispositivo di lavoro 300. Nella forma realizzativa illustrata, i mezzi di collegamento 130 comprendono preferibilmente un elemento snodato.
Grazie a questa soluzione dispositivi di lavoro 300 differenti possono essere installati sui mezzi di movimentazione senza modificarne la posizione, in quanto i mezzi di collegamento consentono di adeguare detti dispositivo di lavoro 300 alla posizione angolare dei mezzi di movimentazione 400.
In particolare con l’utilizzo del motore brushless 402, che può essere più pesante di un gruppo motoriduttore asincrono, detti mezzi di collegamento 130 risultano particolarmente vantaggiosi in quanto consentono all’operatore di non modificare l’inclinazione dei mezzi di movimentazione 400, che viene fatta generalmente manualmente.
In un ulteriore aspetto del trovato, per garantire un intervento rapido e sicuro di arresto dei dispositivi in movimento, il trovato prevede l’utilizzo di mezzi di sicurezza 500 installati sulla caldaia 1 per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio.
In particolare, i mezzi di sicurezza 500 comprendono dei mezzi di disattivazione 501 configurati per interrompere il movimento dei mezzi di movimentazione 400, quando l’operatore si avvicina a detti mezzi di movimentazione 400.
Pertanto, è l’avvicinamento, anche di tipo involontario, dell’operatore ai mezzi di movimentazione 400, che comporta l’intervento dei detti mezzi di disattivazione 501 per interrompere il movimento dei mezzi di movimentazione 400. L’intervento dei mezzi di disattivazione 501 non è necessariamente legato ad una azione volontaria dell’operatore su di un particolare dispositivo, come ad esempio un pulsante di emergenza.
L’intervento dei detti mezzi di disattivazione 501 genera, preferibilmente, un’azione di arresto dei mezzi di movimentazione 400.
Allo scopo di rilevare l’avvicinamento dell’operatore, i mezzi di disattivazione 501 sono posti in corrispondenza dell’elemento di trasmissione 404 (albero di uscita).
Essendo i mezzi di disattivazione 501, vicino agli organi in movimento, è possibile garantire un intervento immediato di arresto nel caso in cui l’operatore si avvicini ai detti mezzi di movimentazione 400.
Preferibilmente detti mezzi di disattivazione 501 sono posti al di sotto del motore 402.
La conformazione dei mezzi di disattivazione 501 deve essere tale garantire la sicurezza senza ostacolarne il funzionamento e la connessione con il dispositivo di lavoro 300.
A tale scopo in particolare i mezzi di disattivazione 501 sono posti preferibilmente al di sopra della zona di connessione tra l’albero di uscita 404 ed il dispositivo di lavoro 300.
Per meglio garantire la sicurezza dell’operatore in avvicinamento ai mezzi di movimentazione 400, i mezzi di disattivazione 501 sono ulteriormente preferibilmente disposti in modo da circondare almeno parzialmente l’elemento di trasmissione 130.
Secondo un aspetto del trovato infatti, i mezzi di disattivazione 501 comprendono mezzi di rilevazione, non mostrati nelle figure, di una parte del corpo dell’operatore. Detti mezzi di rilevazione sono atti a trasmettere un segnale ai mezzi di movimentazione 400 per generare il loro arresto.
Una prima forma di realizzazione, non rappresentata in figura, può prevedere che detti mezzi di rilevazione possono essere ad esempio fotocellule o emettitori laser, che emettono un raggio che può essere interrotto dall’operatore.
In accordo con un ulteriore aspetto della invenzione i mezzi di sicurezza 500 comprendono mezzi di impegno 503 da parte dell’operatore atti ad interrompere il movimento dei mezzi di movimentazione 400.
Preferibilmente i mezzi di disattivazione 501 comprendono anche mezzi di impegno 503 da parte dell’operatore e preferibilmente prevede che i mezzi di rilevazione oltre alle tipologie di sensori suddetti comprendano anche mezzi sensori ad esempio di tipo meccanico o induttivo che rilevano lo spostamento di corrispondenti mezzi di impegno 503 da parte dell’operatore.
In entrambe le forme costruttive, i mezzi di rilevazione sono configurati per rilevare la presenza dell’operatore secondo le caratteristiche di seguito descritte.
In particolare, detti mezzi di rilevazione sono configurati per rilevare una parte del corpo dell’operatore in corrispondenza dell’albero di uscita 404.
Secondo una preferita forma di realizzazione i mezzi di rilevazione rilevano una parte del corpo dell’operatore al di sotto, o immediatamente al di sotto del motore 402.
Una ulteriore forma preferita prevede che i mezzi di rilevazione rilevino una parte del corpo dell’operatore al di sopra della zona di connessione tra l’albero di uscita 404 e il dispositivo di lavoro 300.
In accordo con una caratteristica del presente trovato i mezzi di rilevazione possono ulteriormente rilevare una parte del corpo dell’operatore, nell’intorno dell’albero di uscita 404.
In tal modo ogni possibile avvicinamento dell’operatore alle parti in movimento è rilevato soprattutto in prossimità dell’albero di uscita 404 che ruotando può creare un effetto trascinamento di parte del corpo dell’operatore.
In una preferita forma realizzativa, i mezzi di impegno 503 si dispongono almeno in parte attorno all’albero di uscita 404.
Più preferibilmente, i mezzi di impegno 503 sono definiti da una barra tonda sagomata/ curvata per girare in parte attorno all’albero di uscita 404.
Detta barra può essere ad esempio in acciaio o ricoperta in plastica per garantire l’idoneità all’ambiente alimentare.
Con riferimento alle figure 3 e 4 è descritta una caldaia 1001 secondo una variante realizzativa preferita dell’invenzione.
Nei disegni, caratteristiche e/o parti componenti corrispondenti o equivalenti alla precedente forma realizzativa sono identificati dagli stessi numeri di riferimento.
La caldaia 1001 secondo tale forma realizzativa differisce dalla caldaia 1 descritta con riferimento alle figure 1 e 2 per il solo fatto che il dispositivo di lavoro 1300 è costituito da uno spino a reggia 1302 con elica 301 particolarmente adatto al mescolamento del latte e la rottura della cagliata.
Si intende comunque che quanto sopra descritto ha valore esemplificativo e non limitativo, pertanto eventuali varianti di dettaglio che si rendessero necessarie per ragioni tecniche e/o funzionali, si considerano sin da ora rientranti nel medesimo ambito protettivo definito dalle sotto riportate rivendicazioni.
Da quanto detto è chiaro che la caldaia secondo l’invenzione permette di raggiungere gli scopi prefissati.
In particolare, è chiaro che la soluzione proposta permette di migliorare a livello igienico e di sicurezza alimentare le caldaie per la produzione di formaggio di tipo noto.
Si intende comunque che quanto sopra descritto ha valore esemplificativo e non limitativo, pertanto eventuali varianti di dettaglio che si rendessero necessarie per ragioni tecniche e/o funzionali, si considerano sin da ora rientranti nel medesimo ambito protettivo definito dalle sottoriportate rivendicazioni.

Claims (20)

  1. R IVENDICAZIONI 1. Caldaia (1; 1001) per la lavorazione del latte e la produzione del formaggio, comprendente un contenitore (100) per il contenimento del latte da lavorare, almeno un dispositivo di lavoro (300; 1300) che opera nel contenitore (100) e mezzi di movimentazione (400) configurati per la trasmissione del moto a detto almeno un dispositivo di lavoro (100), caratterizzata dal fatto che detti mezzi di movimentazione (400) comprendono un motore brushless (402).
  2. 2. Caldaia (1; 1001) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto motore brushless (402) comprende un elemento di trasmissione girevole (404) attorno ad un asse di rotazione e conformato per connettersi a detto dispositivo di lavoro (300; 1300), senza la presenza di organi da lubrificare.
  3. 3. Caldaia (1; 1001) secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detto motore brushless (402) comprende un involucro (405) comprendente una sola apertura verso l’esterno posta in corrispondenza di detto elemento di trasmissione girevole (404).
  4. 4. Caldaia (1; 1001) secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che detto involucro (405) ha conformazione cilindrica atta a contenere tutti i componenti di detto motore brushless (402).
  5. 5. Caldaia (1; 1001) secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzata dal fatto che detto involucro (405) comprende una flangia superiore (405a), una flangia inferiore (405b) ed una fascia laterale (405c) che si estende da detta flangia superiore (405a) a detta flangia inferiore (405b) lungo il loro perimetro.
  6. 6. Caldaia (1; 1001) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 5, caratterizzata dal fatto che detto involucro (405) comprende elementi di collegamento atti a fissare dette flangia superiore (405a), detta flangia inferiore (405b) e detta fascia laterale (405c) tra loro.
  7. 7. Caldaia (1; 1001) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 6, caratterizzata dal fatto che detto involucro (405) comprende elementi di fissaggio configurati per chiudere ermeticamente dette flangia superiore (405a), detta flangia inferiore (405b) e detta fascia laterale (405c) tra loro.
  8. 8. Caldaia (1; 1001) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 5 a 7, caratterizzata dal fatto che detta fascia laterale (405c) ha altezza inferiore al diametro di dette flangia superiore (405a) ed inferiore (405b).
  9. 9. Caldaia (1; 1001) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di collegamento (130) configurati per connettere meccanicamente in modo amovibile detto dispositivo di lavoro (300, 1300) a detto elemento di trasmissione girevole (404) di detto motore brushless (402).
  10. 10. Caldaia (1; 1001) secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di collegamento (130) comprendono un elemento snodato.
  11. 11. Caldaia (1; 1001) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di sicurezza (500) atti ad interrompere il movimento di detti mezzi di movimentazione (400).
  12. 12. Caldaia (1; 1001) secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di sicurezza (500) comprendono dei mezzi di disattivazione (501) del movimento dei detti mezzi di movimentazione (400), quando l’operatore si avvicina a detti mezzi di movimentazione (400).
  13. 13. Caldaia (1; 1001) secondo la rivendicazione 11 o 12 quando dipendente dalla rivendicazione 2, in cui i mezzi di disattivazione (501) sono posti in corrispondenza di detto elemento di trasmissione (404).
  14. 14. Caldaia (1; 1001) secondo almeno una delle rivendicazioni da 12 a 14, in cui i mezzi di disattivazione (501) sono posti al di sotto di detto motore (402).
  15. 15. Caldaia (1; 1001) secondo almeno una delle rivendicazioni da 12 a 14 quando dipendente dalla rivendicazione 2, in cui detti mezzi di disattivazione (501) sono posti al di sopra della zona di connessione tra detto elemento di trasmissione (404) e detto dispositivo di lavoro (300; 1300).
  16. 16. Caldaia (1; 1001) secondo almeno una delle rivendicazioni da 12 a 15 quando dipendente dalla rivendicazione 2, in cui detti mezzi di disattivazione (501) sono disposti in modo da circondare almeno parzialmente detto elemento di trasmissione (404).
  17. 17. Caldaia (1; 1001) secondo almeno una delle rivendicazioni da 12 a 16 quando dipendente dalla rivendicazione 2, in cui detti mezzi di disattivazione (501) comprendono mezzi di rilevazione di una parte del corpo dell’operatore, preferibilmente detti mezzi di rilevazione rilevano una parte del corpo dell’operatore in corrispondenza di detto elemento di trasmissione (404).
  18. 18. Caldaia (1; 1001) secondo almeno una delle rivendicazioni da 12 a 17, in cui detti mezzi di disattivazione (501) comprendono mezzi di impegno (503) da parte dell’operatore.
  19. 19. Caldaia (1; 1001) secondo la rivendicazione 18 quando dipendente dalla rivendicazione 2, in cui detti mezzi di impegno (503) si dispongono almeno in parte attorno a detto elemento di trasmissione (404).
  20. 20. Caldaia (1; 1001) secondo la rivendicazione 18 o 19 quando dipendente dalla rivendicazione 2, in cui detti mezzi di impegno (503) sono definiti da una barra tonda sagomata per girare in parte attorno a detto elemento di trasmissione (404).
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