IT201900005584A1 - Materiale multistrato edibile, relativo metodo di produzione e metodo di confezionamento di prodotti alimentari utilizzante detto materiale - Google Patents

Materiale multistrato edibile, relativo metodo di produzione e metodo di confezionamento di prodotti alimentari utilizzante detto materiale Download PDF

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Description

MATERIALE MULTISTRATO EDIBILE, RELATIVO METODO DI PRODUZIONE E METODO DI CONFEZIONAMENTO DI PRODOTTI ALIMENTARI UTILIZZANTE DETTO MATERIALE
DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE
La presente invenzione s’inserisce nel settore tecnico relativo ai materiali edibili, in particolare multistrato, ai relativi metodi di produzione e ai metodi di confezionamento di prodotti alimentari con detto materiale.
È nota l’esigenza di diminuire i rifiuti da imballo, in special modo in ambito alimentare, garantendo la conservabilità del prodotto alimentare ivi contenuto. Inoltre, è sentita la necessità di confezionare i prodotti alimentari con imballi sicuri che non cedano sostanze od elementi dannosi ai prodotti ivi contenuti.
A tale scopo sono stati studiati metodi di confezionamento di prodotti alimentari con materiali relativi materiali edibili. Questi ultimi sono ottenuti direttamente sul prodotto alimentare da confezionare sfruttando i principi delle tecniche culinarie dette “sfericazione diretta” e “sfericazione indiretta” che consentono di incapsulare un liquido in piccole sfere utilizzando sodio alginato e un sale di calcio edibile. In particolare è stato divulgato un metodo di confezionamento di un prodotto alimentare liquido che utilizza tecniche assimilabili alla sferificazione e comprende le seguenti fasi: congelare il prodotto alimentare liquido nella forma desiderata, raffreddare con azoto liquido; introdurre il solido congelato ottenuto in una soluzione di sodio alginato e poi in una soluzione di ioni calcio. La reazione fra il sodio alginato e gli ioni calcio ioni bivalenti provoca la formazione di uno strato avente struttura reticolata formata dall’alginato reticolato con il calcio e/o di un reticolo costituito dall’alginato e il calcio. Il prodotto alimentare rivestito di tale strato può essere nuovamente introdotto nella soluzione di alginato e poi nella soluzione di calcio ripetutamente per ottenere un involucro più resistente e rigido rispetto a quello ottenibile con un singolo passaggio. Purtroppo la struttura dell’involucro, anche nel caso di ripetuti passaggi risulta essere poco resistente e elastica. In aggiunta, tale involucro non esplica un adeguato effetto barriera nei confronti dell’umidità per poter essere utilizzato come imballo primario.
WO 2018/172781, che si pone come obiettivo quello di ovviare al fatto che la sferificazione non può essere utilizzata per grandi volumi, descrive un metodo di confezionamento in cui s’incapsula un prodotto alimentare in un involucro in un materiale edibile. Tale metodo prevede le seguenti fasi: mescolare un alginato (ossia una sostanza idrocolloidale, e un addensante (che può essere un ulteriore sostanza idrocolloidale) ed estrudere la miscela così ottenuta attraverso uno stampo opportunamente sagomato per formare una membrana, distribuire una soluzione di ione calcio per reticolare la membrana e creando una membrana insolubile in acqua; riempire la membrana insolubile con il prodotto (ad esempio prodotto liquido); e sigillare la membrana attorno al prodotto, incapsulandolo. Di tale metodo non viene esemplificata nessuna forma di realizzazione. In alternativa, WO2018/172781 descrive un ulteriore metodo di confezionamento che prevede le seguenti fasi: mescolare detto alginato, e detto addensante ed estrudere la miscela così ottenuta attraverso uno stampo opportunamente sagomato per formare una membrana tipicamente di forma tubolare; applicare sulla superficie esterna della membrana una soluzione di ione calcio per reticolarla rendendola insolubile in acqua; stringere meccanicamente la membrana, mentre la reticolazione si propaga attraverso lo spessore della membrana, per creare una tasca; riempire la tasca con un prodotto alimentare; e sigillare la membrana per compressione mentre la reticolazione si propaga attraverso lo spessore della membrana incapsulando il prodotto in essa. Ovviamente, tale metodo può essere attuato solo con un particolare impianto creato ad hoc che contemporaneamente estruda la membrana; applichi la soluzione di ione calcio; e versi il prodotto alimentare nella membrana che si sta ancora reticolando. Risulta, ovvio che tale impianto sia poco versatile e difficilmente ottenibile modificando i tradizionali impianti di confezionamento automatici che utilizzano i convenzionali materiali da imballo (Tetra pack, plastica carta ecc..). Inoltre, WO2018/172781 indica che il diametro di una membrana di grandi dimensioni è uguale o superiore a 38 mm, pertanto non consente l’incapsulamento in involucri di dimensioni maggiori e quindi descrive metodi di confezionamento non particolarmente versatili.
Risulta quindi necessario rendere disponibile un materiale edibile che garantisca maggiore performance meccaniche di struttura in particolare resistenza ed elasticità ed effetto barriera all’umidità e che possa essere utilizzato per confezionamento primario di prodotti alimentari in porzioni di diversi pesi e/o volumi
Scopo della presente invenzione è quello di proporre una, in grado di ovviare agli inconvenienti sopra citati relativi ai citati materiali edibili e relativi metodi di incapsulamento.
I citati scopi ed obiettivi sono ottenuti con: un materiale multistrato edibile in accordo con la rivendicazione 1, un relativo metodo di produzione in accordo con la rivendicazione 5 e con metodo di confezionamento di prodotti alimentari con detto materiale in accordo con la rivendicazione 6.
La natura di tale materiale multistrato edibile consente di ridurre l’uso dei convenzionali materiali da imballo, ed in particolare della plastica, per confezionare i prodotti alimentari.
La struttura del materiale multistrato edibile è più resistente ed elastica alle rispetto ai citati materiali edibili noti, inoltre mostra un maggiore effetto barriera all’umidità lasciando inalterato il gusto e palatabilità.
Si noti che, in accordo con l’invenzione è possibile limitare il consumo di imballi tradizionali destinati ad essere smaltiti per il confezionamento di prodotti alimentari, garantendo nel contempo maggiori resistenza, effetto barriera e shelflife del rispetto ai materiali multistrato edibili di tipo noto. In particolare, la maggiore resistenza o resilienza alla caduta dall’alto o alla compressione in confronto con i materiali multistrato edibile di tipo noto, a parità di altre condizioni, consente di poter impilare un numero maggiore di prodotti alimentari confezionati in un imballo primario diminuendo la quantità di imballi secondari sia per lo stoccaggio sia nel trasporto che negli espositori nei punti vendita. Va inoltre sottolineato che il materiale multistrato edibile non conferisce all’alimento confezionato un particolare gusto e che comunque, eventualmente può essere conferito insieme alla frazione organica dei rifiuti domestici essendo compostabile.
Il materiale multistrato edibile secondo l’invenzione comprende:
- un primo strato, che è edibile, solido ed ottenibile per reazione di: una prima dispersione che è colloidale, acquosa, edibile e comprendente: un’unica prima sostanza idrocolloidale ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico, con un catione di un metallo bivalente scelto nel gruppo consistente in calcio, magnesio, stronzio e zinco;
- un secondo strato, che è edibile, solido, disposto sul primo strato, ed ottenibile per reazione di detto catione con una seconda dispersione che è colloidale, acquosa, edibile e comprendente: un composto scelto nel gruppo consistente in: una seconda sostanza idrocolloidale; cellulosa; una cera edibile e una resina edibile, ed, opzionalmente un additivo alimentare e/o un probiotico; ed
- un terzo strato edibile che è solido, è disposto sul secondo strato, da parte opposta al primo strato, ed è ottenibile per reazione di detto catione con una terza dispersione che è colloidale, acquosa, edibile e comprendente: un’unica terza sostanza idrocolloidale ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico;
in cui la prima la seconda e la terza sostanza idrocolloidale sono diverse fra loro. Preferibilmente, il primo strato aderisce direttamente al secondo ed il terzo strato aderisce al secondo strato, ovviamente da parte opposta al primo strato.
Quando il materiale multistrato edibile in accordo con l’invenzione non è ottenuto formandolo direttamente a contatto su di una porzione di alimento da confezionare, esso può essere ottenuto tramite un relativo metodo di produzione comprendente le seguenti fasi:
- preparare una prima dispersione che è colloidale, acquosa edibile e comprendente (e preferibilmente costituita da): solo un’unica prima sostanza idrocolloidale; ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico;
- preparare una seconda dispersione che è acquosa, edibile comprendente(e preferibilmente costituita da): un composto scelto nel gruppo consistente: una seconda sostanza idrocolloidale; cellulosa; una cera edibile; una resina edibile; ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico;
- preparare una terza dispersione che è colloidale acquosa, edibile e comprendente (e preferibilmente costituita da): solo un’unica terza sostanza idrocolloidale; ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico; in cui la prima, la seconda ed la terza sostanza idrocolloidale sono diverse fra loro;
- preparare una soluzione acquosa comprendente un catione di un metallo bivalente scelto nel gruppo consistente in calcio, magnesio, stronzio e zinco; distribuire uniformemente e singolarmente la prima, la seconda e la terza dispersione sulla una relativa superficie di supporto per ottenere, rispettivamente una prima, una seconda ed una terza patina;
- essiccare la prima, la seconda ed la terza patina per ottenere rispettivamente un primo, un secondo ed un terzo film;
- opzionalmente distribuire sul primo e/o secondo e/o terzo film detta soluzione acquosa;
- accoppiare, preferibilmente automaticamente, fra loro una superficie del primo film ad una prima superficie del secondo film distribuendo sul almeno una di tali superfici, vapore acqueo (ad esempio mediante idro-saldatura), una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa; e/o scaldando almeno una di tali superfici (preferibilmente entrambe) e pressando fra loro il primo ed il secondo film; in cui, quando non si è effettuata la precedente fase di distribuzione opzionale, si distribuisce almeno detta soluzione acquosa almeno su una di tali superfici da accoppiare;
- accoppiare, preferibilmente automaticamente, una superficie del terzo film ad una seconda superficie del secondo film, contrapposta prima superficie del secondo film, distribuendo su almeno una di tali superfici da accoppiare, vapore acqueo, una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa e/o scaldando almeno una di tali superfici (preferibilmente entrambe); e pressando fra loro il secondo ed il terzo in cui, quando non si è effettuata la precedente fase di distribuzione opzionale, si distribuisce almeno detta soluzione acquosa almeno su una di tali superfici da accoppiare.
Per ottenere il materiale multistrato edibile secondo l’invenzione, può essere prevista una successiva fase di asciugatura e/o essiccazione, almeno parziale, dei tre film così accoppiati, ad esempio tramite essiccazione diretta (in forno, in essiccatore, sottovuoto, per essiccazione naturale, ecc...
Quando si utilizzano una colla o un adesivo essi devono essere conformi al regolamento UE 1935/2004 e il materiale multistrato secondo l’invenzione può comprendere uno o due strati sottilissimi di colla o adesivo fra il secondo strato e il primo e/o il terzo strato. A titolo indicativo lo spessore totale del materiale multistrato edibile può essere: minore o uguale 0,2 mm, lo spessore del primo o del secondo strato può essere minore o uguale 70 μm, lo spessore del secondo strato può essere minore o uguale 40 μm e lo spessore degli strati di colla o di adesivo minori o uguali a 10 μm. Le colle e gli adesivi possono essere di origine vegetale e/o animale: amidi, caseine, colle animali, colle di pesce, gomme ecc... Il materiale multistrato secondo l’invenzione, quando ottenuto tramite tecniche assimilabili alla sferificazione, si può considerare consistente in detti primo secondo e terzo strato. In tal caso essi possono avere un relativo spessore, rispettivamente, minore o uguale 135 μm, minore o uguale 75 μm e minore o uguale 135 μm, con uno spessore complessivo minore o uguale 0,345 mm.
Gli strati sono osservabili tramite microscopia per analisi di superficie e microstruttura, e la relativa composizione può essere analizzata tramite tecniche analitiche di laboratorio quali ad esempio cromatografia, spettrometria di massa, analisi NMR, analisi termica, analisi delle proprietà fisiche, analisi FTIR. Inoltre, nel caso in cui sia presente calcio è possibile utilizzare uno specifico marker per il calcio: ossia il cosidetto fura-2, indo-1, fluo-3, fluo-4, Calcium Green-1.
Relativamente agli altri cationi essi sono rilevabili tramite imaging in fluorescenza. Preferibilmente, in tale metodo la prima sostanza idrocolloidale è un alginato.
Inoltre, possono essere previste fasi intermedie di rifinitura dello spessore di ogni singolo film al fine di uniformarlo. Le due fasi di accoppiamento possono essere vantaggiosamente eseguite contemporaneamente tramite un dispositivo di laminazione predisposto per laminare congiuntamente almeno tre film.
Per poter conferire lucentezza, garantire l’aderenza di adesivi e/o garantire la stampa di inchiostri al materiale multistrato edibile è possibile sottoporlo ad un il trattamento elettrostatico, noto in letteratura come trattamento Corona. Infine si può prevedere una fase rifinitura delle dimensioni (spessore, larghezza e lunghezza) del materiale multistrato edibile ed una successiva fase di avvolgimento su di una relativa bobina tramite dispositivi di rifinitura e avvolgimento di tipo noto.
Risulta preferito l’uso del materiale multistrato secondo l’invenzione per confezionare un prodotto alimentare. Ciò può essere effettuato producendo detto materiale durante il confezionamento sfruttando, ad esempio le tecniche note assimilabili alla sferificazione degli alimenti, o utilizzando un foglio del materiale multistrato secondo l’invenzione ottenuto tramite il relativo metodo di produzione rivendicato.
In ogni caso, il metodo di confezionamento di un prodotto alimentare secondo l’invenzione comprende le seguenti fasi: rendere disponibile un prodotto alimentare; realizzare un involucro a diretto contatto con una porzione di detto prodotto alimentare. Detto metodo è caratterizzato dal fatto che detto involucro è realizzato in un materiale multistrato edibile in accordo con l’invenzione.
In ogni strato del materiale multistrato secondo l’invenzione la sostanza idrocolloidale, o detto composto, e il catione bivalente formano un reticolo.
Ai fini della presente invenzione con il termine probiotici s’intendono, in accordo con la definizione di tale termine data dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, microrganismi vivi che somministrati in una quantità adeguata apportano un beneficio alla salute dell’ospite. Preferibilmente tali probiotici sono batteri lattici ossia microrganismi appartenenti al genere Lactobacillus.
Risulta preferibile che la prima, la seconda e la terza sostanza idrocolloidale sia scelta nel gruppo consistente in: agar-agar, alginati, amidi (amidi sbiancati, amidi trattati con alcali, amidi trattati, amido acetilato ossidato, amido acetilato, amido ossidato, amido ottenilsuccinato di sodio, diamido adipato acetilato, diamido fosfato acetilato, diamido fosfato fosfatato, diamido fosfato, diamido glicerol acetilato, diamido glicerolo, idrossigricerol amido, idrossipropil amido, idrossipropil diamido fosfato, monoamido fosfato), carragenine, cellulosa microcristallina, curdlano, derivati della cellulosa (carbossimetilcellulosa, etilcellulosa, idrossipropilcellulosa, idrossipropilmetilcellulosa, metilcellulosa, metiletilcellulosa), farine di semi di carrube, farine di semi di guar, gelatina, gomma di gellano, gomma adragante, gomma arabica, gomma arabica, gomma karaya, gomma di xantano, gomma tara, galattomannani, inuline, kefiran, konjac, pectine, pullulani, β-glucani.
Ai fini della presente invenzione con i termini resine e cere di origine animale o vegetale s’intendono cere edibili, acidi grassi a lunga catena non esterificati con un numero di atomi di carbonio di 16-36 ramificate e non ramificate ossia lineari preferibilmente animale o vegetale mentre con il termine resina edibile si intendono i polimeri terpenici edibili.
Preferibilmente il secondo strato può comprendere almeno due di detti composti, in particolare almeno due tipologie diverse di detta seconda sostanza idrocolloidale.
In accordo con un aspetto particolarmente preferito dell’invenzione, la prima sostanza idrocolloidale è scelta nel gruppo consistente in: alginati; pectine; pullulani; β-glucani e gomma di xantano e/o la seconda sostanza idrocolloidale, quando presente, scelta nel gruppo consistente in amidi; gelatina; gellano; gomma adragante; gomma arabica; gomma karaya; gomma tara; farine di semi di carrube; e farine di semi di guar, e/o la terza sostanza idrocolloidale è scelta nel gruppo consistente in: agar; carragenine; cellulosa microcristallina; curdlano; detti derivati della cellulosa; galattomannani; inuline; kefiran e konjac e/o detto composto è scelto nel gruppo consistente in: cellulosa; resine e cere di origine animale o vegetale. Risultano maggiormente preferite le forme di realizzazione e di attuazione dell’invenzione in cui la prima sostanza idrocolloidale è scelta nel gruppo consistente in: alginati e gomma di xantano; la seconda sostanza idrocolloidale, quando presente, è scelta nel gruppo consistente in: amidi; gellano e farine di semi di carrube, la terza sostanza idrocolloidale è scelta nel gruppo consistente in: agar; carragenine; galattomannani; derivati della cellulosa; e konjac, e/o detto composto è scelto nel gruppo consistente in: cellulosa; resine e cere di origine animale o vegetale.
Preferibilmente almeno uno (e preferibilmente entrambi) fra la prima ed la terza sostanza idrocolloidale sono scelte nel gruppo consistente in: agar-agar, alginato e cellulosa e preferibilmente la terza sostanza idrocolloidale è scelta nel gruppo consistente in: gomma di gellano, konjac ed un amido.
Vantaggiosamente la prima sostanza idrocolloidale è alginato e il primo strato è quello destinato a contattore il prodotto alimentare.
Risultano particolarmente preferiti, in quanto possiedono maggiori caratteristiche prestazionali, i materiali edibile multistrato in accordo con l’invenzione scelti nel gruppo costituito da materiali edibili multistrato in cui: la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è gomma di gellano e la terza sostanza idrocolloidale è alginato; la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è un amido e la terza sostanza idrocolloidale è alginato; la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è konjac e la terza sostanza idrocolloidale è alginato; la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è amido e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è gomma di gellano e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è konjac e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; la prima sostanza idrocolloidale è alginato, la seconda sostanza idrocolloidale è amido e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; la prima sostanza idrocolloidale è alginato, la seconda sostanza idrocolloidale è gomma di gellano e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; e la prima sostanza idrocolloidale è alginato, la seconda sostanza idrocolloidale è konjac e la terza sostanza idrocolloidale è un derivato della cellulosa.
Il metodo di confezionamento di prodotti alimentari in accordo con l’invenzione può vantaggiosamente prevedere che il materiale multistrato edibile secondo l’invenzione venga ottenuto durante il confezionamento in accordo con le tecniche note assimilabili alla sferificazione, e quindi può comprendere le seguenti fasi: rendere disponibile una porzione di un prodotto alimentare solido (quest’ultimo può anche essere un prodotto alimentare liquido o semisolido che è stato surgelato e/o congelato); ottenere un primo strato comprendente: detta prima sostanza idrocolloidale edibile ed almeno parzialmente essiccata; un catione di un metallo bivalente scelto nel gruppo consistente in calcio, magnesio, stronzio e zinco ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico; il primo strato essendo a diretto contatto con la porzione di detto prodotto alimentare solido; ottenere un secondo strato comprendente: detta seconda sostanza idrocolloidale edibile ed almeno parzialmente essiccata; detto catione di un metallo bivalente; ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico; il secondo strato essendo a diretto contatto con il primo strato; ottenere un terzo strato comprendente: un’unica terza sostanza idrocolloidale edibile ed almeno parzialmente essiccata; detto catione di un metallo bivalente; ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico; in cui il terzo strato è a diretto contatto con il secondo strato ed in cui per ottenere una porzione di detto prodotto alimentare rivestita da un rivestimento in un materiale multistrato edibile secondo l’invenzione. L’ottenimento di ogni singolo strato può essere effettuato per immersione nella, per spruzzo con, la citata soluzione di un catione di un metallo bivalente e successiva immersione nella corrispondente dispersione o viceversa. Quando detto prodotto alimentare da confezionare è liquido, semiliquido o semisolido il metodo di confezionamento di prodotti alimentari in accordo con l’invenzione può prevedere che la fase di rendere disponibile una porzione di un prodotto alimentare solido comprenda una fase di congelamento e/o di surgelamento di una porzione di detto prodotto alimentare liquido, semiliquido o semisolido opzionalmente miscelata ad un catione di un metallo bivalente scelto nel gruppo consistente in calcio, magnesio, stronzio e zinco, e che la fase di ottenimento del primo strato, nel caso in cui la porzione di prodotto alimentare non sia stata miscelata con detto un catione di un metallo bivalente, comprenda: una prima fase di distribuzione sulla superficie della porzione di prodotto congelata e/o surgelata di un primo liquido scelto fra detta soluzione acquosa e di detta prima dispersione ; ed una successiva fase di distribuzione sulla superficie della porzione di prodotto congelata e/o surgelata, sulla cui superficie è stata distribuito detto primo liquido, di un secondo liquido scelto una fra; detta soluzione acquosa e detta prima dispersione, in cui detto primo liquido è diverso da detto secondo liquido. In tal caso, preferibilmente la fase di ottenimento del primo strato, comprende una prima fase di distribuzione di detta soluzione acquosa sulla superficie della porzione di prodotto congelata e/o surgelata e la successiva fase di immersione della porzione di prodotto congelata e/o surgelata sulla cui superficie è stata distribuita detta soluzione acquosa in detta prima dispersione. Dette fasi di distribuzione possono avvenire per immersione e/o spruzzatura. Quest’ultima preferibile poiché impatta meno sulla palpabilità e sul gusto del prodotto confezionato.
Secondo un aspetto preferito dell’invenzione, la prima dispersione e/o la terza dispersione consistono, rispettivamente, in: acqua, detta prima sostanza idrocolloidale ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico; e in: acqua, detta terza sostanza idrocolloidale ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico. A scopo illustrativo e non limitativo, si riporta che la concentrazione di detto catione di detto metallo bivalente, nella relativa soluzione fra 1 e 10% (in particolare quando utilizzata nel metodo di produzione secondo l’invenzione) e vantaggiosamente è compresa fra 1 % e 5 % espressa come peso del catione diviso il volume della soluzione.
Analogamente si indica che la concentrazione di detta prima sostanza idrocolloidale, detto composto e detta terza sostanza idrocolloidale, rispettivamente, nella prima, nella seconda e nella terza dispersione, può essere compresa fra 0,1 e 2 % espressa come peso della relativa sostanza o composto diviso il volume della relativa dispersione.
Vantaggiosamente il metodo di confezionamento di prodotti alimentari in accordo con l’invenzione comprende una fase di miscelazione al prodotto alimentare liquido, semiliquido di un catione di un metallo bivalente scelto nel gruppo consistente in calcio, magnesio, stronzio e zinco, precedente alla fase di congelamento e/o di surgelamento. Tale miscelazione può avvenire disciogliendo direttamente prodotto alimentare liquido, semiliquido un sale o un composto solubile in acqua di detto metallo o per miscelazione di detta soluzione acquosa di detto catione bivalente al prodotto alimentare liquido, semiliquido.
Preferibilmente il primo, il secondo, il terzo strato del materiale multistrato edibile secondo l’invenzione, la prima, la seconda, la terza dispersione e detta soluzione acquosa comprendono almeno una sostanza scelta nel gruppo consistente in calcio cloruro, calcio gluconato, calcio lattato, magnesio cloruro, stronzio cloruro, zinco cloruro, più preferibilmente tale sostanza catione è calcio cloruro e/o calcio lattato. Risulta inoltre maggiormente preferibile che detto catione sia un catione di calcio o di magnesio, e più preferibilmente è un catione di calcio.
Secondo una forma di attuazione particolarmente preferita del metodo di confezionamento in accordo con l’invenzione, poiché essa consente di evitare le note tecniche assimilabili alla sferificazione e semplifica il confezionamento, tale metodo può comprendere le seguenti fasi:
- rendere disponibile una porzione di un prodotto alimentare solido;
- rendere disponibile un foglio in detto materiale multistrato edibile in accordo con l’invenzione ed ottenibile attuando il relativo metodo di produzione secondo l’invenzione;
- disporre detto foglio attorno alla porzione di detto alimento solido, circondandola completamente e con i lembi di detto foglio accostati e/sovrapposti fra loro e con il primo strato del materiale multistrato edibile a contatto con porzione di un prodotto alimentare:
- unire i lembi di detto foglio accostati e/sovrapposti tramite vapore acqueo, una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa (preferibilmente con vapore acqueo o detta soluzione acquosa) e/o scaldando almeno uno di tali lembi e pressandoli fra loro.
Ciò consente vantaggiosamente di utilizzare per il confezionamento un materiale multistrato secondo l’invenzione già prodotto che pertanto non necessita di essere realizzato al momento del confezionamento come ad esempio è necessario fare durante il confezionamento con le tecniche assimilabili sferificazione. Pertanto, si agevola e semplifica il confezionamento del prodotto alimentare solido con materiale multistrato secondo l’invenzione.
Risulta inoltre particolarmente preferita una forma di attuazione del metodo di confezionamento in accordo con l’invenzione, in cui detto prodotto alimentare è un prodotto alimentare solido, e in cui detto metodo di confezionamento è automatico e comprendente le seguenti fasi:
- rendere disponibile una pluralità di porzioni di detto alimento solido;
rendere disponibile un nastro di un materiale multistrato edibile in accordo con l’invenzione (ed ottenibile tramite il relativo metodo di produzione rivendicato), detto nastro avente relativi bordi longitudinali;
- sovrapporre automaticamente i bordi longitudinali del nastro unendoli automaticamente fra loro, tramite vapore acqueo, una colla, un adesivo o una soluzione acquosa (preferibilmente con vapore acqueo o detta soluzione acquosa) (comprendente un catione di un metallo bivalente scelto nel gruppo consistente in calcio, magnesio, stronzio e zinco, e/o calore, e successiva o contemporanea pressione, ottenendo una porzione tubolare di detto rivestimento edibile multistrato;
- chiudere automaticamente detta porzione tubolare in corrispondenza di una relativa sezione trasversale inferiore di detta porzione tubolare, tramite vapore acqueo, una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa (preferibilmente con vapore acqueo o detta soluzione acquosa) e/o calore, e successiva pressione ottenendo un contenitore aperto e realizzato in detto rivestimento edibile multistrato;
- inserire automaticamente almeno una porzione di detta pluralità di porzioni in detto contenitore aperto, ottenendo un contenitore aperto e riempito;
- chiudere automaticamente il contenitore aperto e riempito, in corrispondenza di una relativa sezione superiore dello stesso tramite vapore acqueo, una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa (preferibilmente con vapore acqueo o detta soluzione acquosa) e/o calore, e successiva o contemporanea pressione, ottenendo un contenitore chiuso in detto rivestimento edibile multistrato.
Per le fasi di chiusura e/o unione è preferito l’utilizzo di vapore acqueo perché favorisce un’unione salda dei lembi; oltre che offrire la possibilità di poter rendere l’area di chiusura e/o unione a ridotta carica microbica.
Tale metodo di confezionamento automatico, nel caso in cui non si utilizzi calore, è attuabile con un impianto di confezionamento in cui si alimenta, come materiale d’imballaggio primario, un nastro di materiale multistrato secondo l’invenzione e comprendente mezzi di distribuzione di vapore acqueo, una colla, un adesivo o di detta soluzione acquosa predisposti per distribuirli i bordi longitudinali di detto nastro in avanzamento lungo l’impianto e sulla sezione trasversale inferiore di detta porzione tubolare in avanzamento lungo l’impianto e lungo una sezione superiore del contenitore aperto e riempito in avanzamento lungo l’impianto.
L’uso di collanti e/o vapore e/o detta soluzione acquosa e/o calore, nelle suddette fasi di sovrapposizione/unione e di chiusura, garantisce un’ottima tenuta del contenitore riempito così ottenuto, un’adeguata resistenza al carico da rottura ed idonee sicurezza ed igiene relativamente a contaminazioni da parte di eventuali microrganismi contaminanti.
Risulta particolarmente preferito un complesso alimentare, comprendente una porzione di un prodotto alimentare e un involucro in un materiale multistrato edibile in accordo l’invenzione, in particolare con il relativo primo strato a contatto con detta porzione alimentare, poiché tale involucro permette di limitare il consumo di imballi tradizionali destinati ad essere smaltiti, garantendo maggiori resistenza, effetto barriera e shelf-life del rispetto ai materiali multistrato edibile di tipo noto. In particolare la maggiore resistenza o resilienza alla caduta dall’alto o alla compressione dei materiali multistrato edibile di tipo noto, a parità di altre condizioni, consente di poter impilare un numero maggiore di complessi alimentare (ossia di prodotti alimentari confezionati) diminuendo la quantità di imballi secondari sia per lo stoccaggio sia nel trasporto che negli espositori nei punti vendita.
Si ritiene particolarmente vantaggioso un complesso alimentare in accordo l’invenzione, in cui detto prodotto alimentare comprende caffè in ogni sua forma ed in special modo se comprende caffè in grani, macinato, liquido o caffè solubile. Preferibilmente il complesso alimentare è costituito da una cialda o una capsula in detto materiale multistrato edibile secondo l’invenzione contenente caffè macinato ed utilizzabile in macchine erogatrici di caffè, in particolare di caffè espresso. Il tal modo la cialda o la capsula vuota, può essere gettata nei rifiuti organici poiché completamente edibile e compostabile.
Relativamente al secondo strato, in qualsiasi forma di realizzazione è possibile che esso comprenda due sostanze idrocolloidale e/o uno o più sostanza idrocolloidale e una cera edibile e/o una resina edibile.
In tutte le forme di realizzazione e di attuazione dell’invenzione, gli additivi possono essere preferibilmente scelti nel gruppo consistente in antiossidanti, conservanti, edulcoranti, aromi, e coloranti, in particolare se identificati come additivi nel Regolamento (UE) N.1129/2011 della Commissione dell’11 novembre 2011. Sono preferiti gli additivi elencati nel Regolamento UE 1129/2011 ed ivi indicati con in relativo numero E: antiossidanti E 300, E301 E302, E 304, E 306 E E309, E 310, E 311, E 312, E 320, E 321, E 322, E 325 E 327, E 330, E 331 E 333, E 334 E 337,E 338; conservanti: E 200 E 203, E 210 E 213, E 214 E 219, E 220 E 227, E 230, E 231 E 232, E 233, E 234, E 235, E 236 E 238, E 239, E 240, E 249 E 250, E 251 E 252, E 260 E 263, E 270, E 280 E 283; ed edulcoranti E 950, E 951, E 952, E 953, E 954, E 957, E 959, E 965i, e E 965ii. Ovviamente, la concentrazione degli additivi nel materiale multistrato edibile in accordo con l’invenzione dovrà essere tale da non superare il relativo limite riportato nelle parti C ed E di tale Regolamento. Ciò si applica anche ai cationi di metalli bivalenti, quando si utilizzano i seguenti composti elencati nel Regolamento UE 1129/2011: E 509 calcio cloruro, E 578 calcio gluconato, E 511 magnesio cloruro ed E 327 calcio lattato) e alle sostanze idrocolloidali, alla cellulosa; alle cere edibili; ed alle resine edibili anch’esse elencate in tale Regolamento: E 418 gellano; E 406 agar agar; E 425 konjac; E 400 acido alginico;E 401 alginato di sodio; E 402 alginato di potassio; E 403 alginato d'ammonio; E 404 alginato di calcio; E 405 alginato di propan-1,2-diolo; E 901 cera d'api, bianca e gialla; E 902 cera di candelilla; E 903 cera di carnauba; E 460 cellulosa; E 461 metilcellulosa; E 463 idrossi-propilcellulosa; E 464 idrossi-propil-metilcellulosa; E 465 etilmetilcellulosa; E 466 carbossimetilcellulosa; E 468 carbossimetilcellulosa sodica reticolata; E 426 e ed emicellulosa di soia
ESEMPI
Esempio1: Prodotto alimentare: bocconcini di mozzarella.
Si è preparata una soluzione acquosa di calcio cloruro al 2% w/v facendo disciogliere il suddetto sale agitando continuamente fino a completa solubilizzazione.
Prima dispersione: si è preparata una dispersione acquosa di sodio alginato all’1% w/v facendo disciogliere l’alginato alla temperatura di 85-90 °C, per 20 min circa agitando continuamente fino a completa solubilizzazione.
Seconda dispersione: Si è preparata una dispersione acquosa di gomma di gellano 0,5 % w/v facendo disciogliere la gomma di gellano alla temperatura di 85-90 °C, per 20 min circa agitando continuamente fino a completa solubilizzazione. Terza dispersione: si è preparata una dispersione acquosa di agar-agar all’1 % w/v facendo disciogliere l’ agar-agar alla temperatura di 85-90 °C, per 20 min circa agitando continuamente fino a completa solubilizzazione.
Si sono scolati e asciugati con carta assorbente i bocconcini di mozzarella e poi sono stati nella prima dispersione per 30 s - 2 min, e successivamente sono stati immersi nella soluzione di calcio cloruro per 30 s - 2 min. Si è lavato l’eccesso di calcio mediante acqua distillata. I prodotti così trattati sono stati immersi nella seconda dispersione per 30 s - 2 min, e successivamente nella soluzione di calcio cloruro per 30 s - 2 min. Si è lavato l’eccesso di calcio mediante acqua distillata. Si sono infine immersi i prodotti trattato nella terza dispersione per 30 s - 2 min, e successivamente nella soluzione di calcio cloruro per 30 s - 2 min. Si è lavato l’eccesso di calcio mediante acqua distillata.
Si è pertanto ottenuto un primo campione che consiste in una confezione di un prodotto alimentare, bocconcino di mozzarella, il cui involucro è in un materiale multistrato edibile in accordo con l’invenzione.
Esempio 2: Prodotto alimentare: succo di pera
Si è aggiunto calcio lattato in polvere al succo di pera fino ad una relativa concentrazione del 2 % w/v, facendo disciogliere il suddetto sale agitando continuamente fino a completa solubilizzazione nel succo di pera, così da poter ottenere un fluido processabile.
Si è solidificata una porzione di detto fluido processabile di 10 ml.
Si è preparata una soluzione acquosa di calcio lattato al 2 % w/v facendo disciogliere il suddetto sale agitando continuamente fino a completa solubilizzazione.
Prima dispersione: si è preparata una dispersione acquosa di sodio alginato al 2 % w/v facendo disciogliere l’alginato alla temperatura di 85-90 °C, per 20 min circa agitando continuamente fino a completa solubilizzazione.
Seconda dispersione: si è preparata una dispersione acquosa di gomma di gellano allo 0,5 % w/v facendo disciogliere la gomma di gellano alla temperatura di 85-90 °C, per 20 min circa agitando continuamente fino a completa solubilizzazione.
Terza dispersione: si è preparata una dispersione acquosa di agar-agar all’1% w/v facendo disciogliere l’agar-agar alla temperatura di 85-90 °C, per 20 min circa agitando continuamente fino a completa solubilizzazione.
Si è immerso il solido congelato nella prima dispersione per 30 s - 2 min, e successivamente nella soluzione di calcio cloruro per 30 s - 2 min. Si è lavato l’eccesso di calcio mediante acqua distillata. Si è immerso il prodotto trattato nella seconda dispersione per 30 s - 2 min, e successivamente nella soluzione di calcio cloruro per 30 s - 2 min. Si è lavato l’eccesso di calcio mediante acqua distillata. Si è immerso infine il prodotto trattato nella terza dispersione per 30 s - 2 min, e successivamente nella soluzione di calcio cloruro per 30 s - 2 min. Si è lavato l’eccesso di calcio mediante acqua distillata.
Si è pertanto ottenuto un secondo campione che consiste in una confezione di un prodotto alimentare, succo di pera, il cui involucro è in un materiale multistrato edibile in accordo con l’invenzione.
Esempio comparativo 3 - Prodotto alimentare: succo di pera
Si è aggiunto calcio lattato in polvere al succo di pera fino ad una relativa concentrazione del 2 % w/v, facendo disciogliere il suddetto sale agitando continuamente fino a completa solubilizzazione, così da poter ottenere un fluido processabile.
Si è solidificata una porzione di detto fluido processabile di 10 ml.
Si è preparata una soluzione acquosa di calcio lattato al 2 % w/v facendo disciogliere il suddetto sale agitando continuamente fino a completa solubilizzazione.
Dispersione: si è preparata una dispersione acquosa di sodio alginato al 2 % w/v facendo disciogliere la sostanza idrocolloidale alla temperatura di 85-90 °C, per 20 min circa agitando continuamente fino a completa solubilizzazione.
Si è immerso il solido congelato nella dispersione per 30 s - 2 min, e successivamente nella soluzione di calcio cloruro per 30 s - 2 min. Si è lavato l’eccesso di calcio mediante acqua distillata. Si è immerso il prodotto trattato nella dispersione per 30 s - 2 min, e successivamente nella soluzione di calcio cloruro per 30 s - 2 min. Si è lavato l’eccesso di calcio mediante acqua distillata. Si è immerso infine il prodotto trattato nella dispersione per 30 s - 2 min, e successivamente nella soluzione di calcio cloruro per 30 s - 2 min. Si è lavato l’eccesso di calcio mediante acqua distillata.
Si è pertanto ottenuto un terzo campione costituito da una confezione di un prodotto alimentare, succo di pera, il cui involucro è in un materiale multistrato edibile noto.
Carico di rottura
Il secondo ed il terzo campione sono stati sottoposti a stress di compressione attraverso pesi crescenti. I dati relativi all’integrità del relativo involucro sono stati riportati in tabella 1.
Tabella 1
Dal raffronto fra i dati relativi al secondo e al terzo campione, che il materiale multistrato secondo l’invenzione garantisce una maggiore resistenza al carico di rottura. Ciò significa che il secondo campione può essere imballato in imballaggi secondari, detti anche multipli, in una maggiore quantità rispetto al terzo campione. Ciò poiché il secondo campione può sopportare un peso maggiore senza rompersi. È evidente che, utilizzando involucri in materiale multistrato edile secondo l’invenzione è possibile diminuire il numero di imballaggi secondari e quindi di diminuire la quantità di imballaggi secondari e conseguentemente i rifiuti da essi derivanti e i relativi costi di trasporto e smaltimento/riciclaggio.
Resilienza alla caduta Il primo campione è stato sottoposto a caduta attraverso altezze crescenti. I dati relativi all’integrità del relativo involucro sono stati riportati in tabella 2.
Tabella 2
Si è quindi dimostrata la resistenza el’elasticità del materiale multistrato in accordo con l’invenzione
Test di resilienza temperatura: il primo e il secondo campione sono stati sottoposti a stress termico attraverso temperatura crescenti. I dati relativi alla variazione della struttura dei relativi involucri sono stati riportati nella tabella 3. Si noti che a temperature maggiori di 50° C, il bocconcino di mozzarella fonde.
Tabella 3
I dati riportati nella tabella 3 dimostrano che un involucro in un materiale in accordo con l’invenzione è idoneo ad essere utilizzato per confezionare prodotti alimentari il cui trasporto e stoccaggio e collocamento nel punto vendita non necessita raffreddamento e che, soprattutto in fase di trasporto e di stoccaggio potrebbero essere esposti a temperature superiori a quella ambiente.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Materiale multistrato edibile comprendente: - un primo strato, che è edibile, solido ed ottenibile per reazione di: una prima dispersione che è colloidale, acquosa, edibile e comprendente: un’unica prima sostanza idrocolloidale ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico, con un catione di un metallo bivalente scelto nel gruppo consistente in calcio, magnesio, stronzio e zinco; - un secondo strato, che è edibile, solido, disposto sul primo strato, ed ottenibile per reazione di detto catione con una seconda dispersione che è colloidale, acquosa, edibile e comprendente: un composto scelto nel gruppo consistente in: una seconda sostanza idrocolloidale; cellulosa; una cera edibile e una resina edibile, detta seconda dispersione opzionalmente comprendente un additivo alimentare e/o un probiotico; ed - un terzo strato edibile che è solido, è disposto sul secondo strato, da parte opposta al primo strato, ed è ottenibile per reazione di detto catione con una terza dispersione che è colloidale, acquosa, edibile e comprendente: un’unica terza sostanza idrocolloidale ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico; in cui la prima la seconda e la terza sostanza idrocolloidale sono diverse fra loro.
  2. 2. Materiale multistrato edibile in accordo con la rivendicazione 1 in cui la prima sostanza idrocolloidale è scelta nel gruppo consistente in: alginati; pectine; pullulani; β-glucani e gomma di xantano e/o la seconda sostanza idrocolloidale, quando presente, è scelta nel gruppo consistente in amidi; gelatina; gellano; gomma adragante; gomma arabica; gomma karaya; gomma tara; farine di semi di carrube; e farine di semi di guar, e/o la terza sostanza idrocolloidale è scelta nel gruppo consistente in: agar; carragenine; cellulosa microcristallina; curdlano; detti derivati della cellulosa; galattomannani; inuline; kefiran e konjac e/o detto composto è scelto nel gruppo consistente in: cellulosa; resine e cere di origine animale o vegetale.
  3. 3. Materiale multistrato edibile in accordo con la rivendicazione precedente, in cui la prima sostanza idrocolloidale è scelta nel gruppo consistente in: alginati e gomma di xantano; la seconda sostanza idrocolloidale, quando presente, è scelta nel gruppo consistente in: amidi; gellano e farine di semi di carrube, la terza sostanza idrocolloidale è scelta nel gruppo consistente in: agar; carragenine; galattomannani; derivati della cellulosa; e konjac, e/o detto composto è scelto nel gruppo consistente in: cellulosa; resine e cere di origine animale o vegetale.
  4. 4. Materiale multistrato edibile in accordo con la rivendicazione 2, scelto nel gruppo costituito da materiali edibili multistrato in cui: - la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è gomma di gellano e la terza sostanza idrocolloidale è alginato; - la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è un amido e la terza sostanza idrocolloidale è alginato; - la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è konjac e la terza sostanza idrocolloidale è alginato; - la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è amido e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; - la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è gomma di gellano e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; - la prima sostanza idrocolloidale è agar-agar, la seconda sostanza idrocolloidale è konjac e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; - la prima sostanza idrocolloidale è alginato, la seconda sostanza idrocolloidale è amido e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; - la prima sostanza idrocolloidale è alginato, la seconda sostanza idrocolloidale è gomma di gellano e la terza sostanza idrocolloidale è cellulosa; e - la prima sostanza idrocolloidale è alginato, la seconda sostanza idrocolloidale è konjac e la terza sostanza idrocolloidale è un derivato della cellulosa.
  5. 5. Metodo di produzione di un materiale multistrato edibile in accordo con le rivendicazioni da 1 a 4, comprendente le seguenti fasi: - preparare una prima dispersione che è colloidale, acquosa edibile e comprendente: solo un’unica prima sostanza idrocolloidale; ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico; - preparare una seconda dispersione che è acquosa, edibile comprendente un composto scelto nel gruppo consistente: una seconda sostanza idrocolloidale; cellulosa; una cera edibile; una resina edibile; ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico; - preparare una terza dispersione che è colloidale acquosa,edibile e comprendente: solo un’unica terza sostanza idrocolloidale; ed, opzionalmente, un additivo alimentare e/o un probiotico; in cui la prima, la seconda ed la terza sostanza idrocolloidale sono diverse fra loro; - preparare una soluzione acquosa comprendente un catione di un metallo bivalente scelto nel gruppo consistente in calcio, magnesio, stronzio e zinco; - distribuire uniformemente e singolarmente la prima, la seconda e la terza dispersione sulla una relativa superficie di supporto per ottenere, rispettivamente una prima, una seconda ed una terza patina; - essiccare la prima, la seconda e la terza patina per ottenere rispettivamente un primo, un secondo ed un terzo film; - opzionalmente distribuire sul primo e/o secondo e/o terzo film detta soluzione acquosa; - accoppiare fra loro una superficie del primo film ad una prima superficie del secondo film distribuendo sul almeno una di tali superfici, vapore acqueo, una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa e/o scaldando almeno una di tali superfici; e pressando fra loro il primo ed il secondo film; in cui, quando non si è effettuata la precedente fase di distribuzione opzionale, si distribuisce almeno detta soluzione acquosa almeno su una di tali superfici da accoppiare; - accoppiare una superficie del terzo film ad una seconda superficie del secondo film, contrapposta prima superficie del secondo film, distribuendo su almeno una di tali superfici da accoppiare, vapore acqueo, una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa e/o scaldando almeno una di tali superfici; e pressando fra loro il secondo ed il terzo film, in cui, quando non si è effettuata la precedente fase di distribuzione opzionale, si distribuisce almeno detta soluzione acquosa almeno su una di tali superfici da accoppiare.
  6. 6. Metodo di confezionamento di un prodotto alimentare comprendente le seguenti fasi: - rendere disponibile un prodotto alimentare; - realizzare un involucro a diretto contatto con una porzione di detto prodotto alimentare; detto metodo caratterizzato dal fatto che detto involucro è realizzato in un materiale multistrato edibile in accordo con le rivendicazioni da 1 a 4.
  7. 7. Metodo di confezionamento in accordo con la rivendicazione precedente, comprendente le seguenti fasi: - rendere disponibile una porzione di un prodotto alimentare solido; - rendere disponibile un foglio in detto materiale multistrato edibile in accordo una qualsiasi rivendicazione da 1 a 4 ed ottenibile attuando il metodo di produzione in accordo con la rivendicazione 5; - disporre detto foglio attorno alla porzione di detto alimento solido, circondandola completamente e con i lembi di detto foglio accostati e/sovrapposti fra loro e con il primo strato del materiale multistrato edibile a contatto con porzione di un prodotto alimentare: - unire i lembi di detto foglio accostati e/sovrapposti tramite vapore acqueo, una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa e/o scaldando almeno uno di tali lembi e pressandoli fra loro.
  8. 8. Metodo di confezionamento in accordo con la rivendicazione 6, in cui detto prodotto alimentare è un prodotto alimentare solido, detto metodo di confezionamento è automatico e comprendente le seguenti fasi: - rendere disponibile una pluralità di porzioni di detto alimento solido; - rendere disponibile un nastro di un materiale multistrato edibile in accordo con la rivendicazioni da 1 a 4, detto nastro avente relativi bordi longitudinali; - sovrapporre automaticamente i bordi longitudinali del nastro unendoli automaticamente fra loro, tramite vapore acqueo, una colla, un adesivo o una soluzione acquosa comprendente un catione di un metallo bivalente scelto nel gruppo consistente in calcio, magnesio, stronzio e zinco, e/o calore, e successiva o contemporanea pressione, ottenendo una porzione tubolare di detto rivestimento edibile multistrato; - chiudere automaticamente detta porzione tubolare in corrispondenza di una relativa sezione trasversale inferiore di detta porzione tubolare, tramite vapore acqueo, una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa e/o calore, e successiva pressione ottenendo un contenitore aperto e realizzato in detto rivestimento edibile multistrato; - inserire automaticamente almeno una porzione di detta pluralità di porzioni in detto contenitore aperto, ottenendo un contenitore aperto e riempito; - chiudere automaticamente il contenitore aperto e riempito, in corrispondenza di una relativa sezione superiore dello stesso tramite vapore acqueo, una colla, un adesivo o detta soluzione acquosa e/o calore, e successiva o contemporanea pressione, ottenendo un contenitore chiuso in detto rivestimento edibile multistrato.
  9. 9. Complesso alimentare, comprendente una porzione di un prodotto alimentare e un involucro in un materiale multistrato edibile in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni 1-4, con il relativo primo strato a contatto con detta porzione alimentare.
  10. 10. Complesso alimentare in accordo con la rivendicazione precedente, in cui detto prodotto alimentare è caffè in grani, macinato, liquido grani, macinato, liquido e/o caffè in grani.
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