IT201900007226A1 - Macchina agricola per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale - Google Patents

Macchina agricola per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale Download PDF

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Mauro Collovati
Lorenzo Mocchiutti
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Mauro Collovati
Lorenzo Mocchiutti
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Description

DESCRIZIONE del brevetto per invenzione
Avente per titolo:
MACCHINA AGRICOLA PER TRATTAMENTO DI COTICO ERBOSO E RELATIVA MASSA VEGETALE
DESCRIZIONE
Campo tecnico
La presente invenzione riguarda una macchina agricola per trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale secondo le caratteristiche della parte precaratterizzante della rivendicazione 1.
Tecnica anteriore
Nel campo delle macchine agricole sono noti diversi tipi di macchine atte a effettuare il trattamento del cotico erboso, come ad esempio macchine agricole per sfalcio, trinciatura ed erpici di vario genere.
Molte delle macchine agricole note effettuano in generale lavorazioni del terreno di tipo profondo, mentre altre, come ad esempio nel caso di macchine per lo sfalcio o macchine trinciatutto, non interessano direttamente la parte superficiale del terreno da lavorare.
Nel caso in cui sia necessario gestire la parte superficiale del terreno, ad esempio per limitare la diffusione di piante infestanti o gestire la parte erbosa che si trova nelle coltivazioni (come, a titolo di esempio, in vigneti, uliveti, arboreti, frutteti), viene fatto ricorso spesso a prodotti diserbanti.
Una corretta gestione della parte superficiale del terreno, volta a favorire lo sviluppo di una adeguata copertura erbosa, migliora la struttura e la fertilità del terreno.
Problemi della tecnica anteriore
Le macchine note non sono in grado di effettuare interventi tali da interessare solo una zona superficiale dello stesso, operazioni che si rendono necessarie nel caso in cui si desideri, ad esempio, effettuare operazioni di gestione del cotico erboso, cioè lo strato superficiale del terreno erboso costituito dall'intrico di radici delle piante erbose presenti.
L’utilizzo regolare di macchine agricole per lo sfalcio, pur contribuendo alla limitazione della vegetazione, non contengono la diffusione delle piante infestanti e dei muschi che possono svilupparsi superficialmente.
Non essendo presenti macchine adatte a tale scopo, il controllo del cotico erboso avviene per lo più mediante il ricorso a diserbanti che sono, per contro, altamente inquinanti e che, se utilizzati per gestire la parte erbosa che si trova tra le coltivazioni, come ad esempio in vigneti, uliveti, arboreti, frutteti, inevitabilmente causano effetti negativi anche sulle coltivazioni principali che risentono comunque degli effetti nocivi dell’uso dei prodotti chimici.
Scopo dell’invenzione
Scopo della presente invenzione è di fornire una macchina per il trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale per favorire lo sviluppo e la diffusione delle specie utili ai fini produttivi e qualitativi delle colture.
Concetto dell’invenzione
Lo scopo viene raggiunto con le caratteristiche della rivendicazione principale. Le sottorivendicazioni rappresentano soluzioni vantaggiose.
Effetti vantaggiosi dell’invenzione
La soluzione, in conformità con la presente invenzione, attraverso il notevole apporto creativo il cui effetto costituisce un immediato e non trascurabile progresso tecnico, presenta diversi vantaggi.
La macchina agricola per trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale secondo la presente invenzione favorisce lo sviluppo e la diffusione delle specie utili ai fini produttivi e qualitativi delle colture e consente un efficace controllo della copertura erbosa Il suo utilizzo permette di limitare efficacemente non solo la diffusione delle piante infestanti di tipo erboso, ma limita anche la diffusione di muschi e piante infestanti a diffusione superficiale.
Vantaggiosamente, la macchina agricola per trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale secondo la presente invenzione consente con una sola passata di ottenere l’abbattimento delle piante erbose, lo strappo degli steli e la rimozione dei muschi.
Congiuntamente, spighe e capsule vengono sgranate e i semi caduti verranno ricoperti dalla massa stessa, facilitando l’auto-risemina.
Il trattamento operato dalla macchina agricola per trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale secondo la presente invenzione risulta essere limitato vantaggiosamente alla parte superficiale del cotico erboso senza interessare la parte profonda del terreno e senza realizzare un ribaltamento del terreno.
Ulteriormente, la macchina agricola per trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale secondo la presente invenzione consente, in una sua particolare forma di realizzazione, anche di ottenere vantaggiosamente una arieggiatura della parte superficiale del terreno. Ciò avviene nello specifico attraverso l’utilizzo di particolari dischi che permettono di effettuare dei tagli perpendicolari al terreno, ad una profondità regolabile dall’operatore.
Descrizione dei disegni
Viene di seguito descritta una soluzione realizzativa con riferimento ai disegni allegati da considerarsi come esempio non limitativo della presente invenzione in cui:
Fig.1 è una vista prospettica laterale della macchina agricola per trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale secondo la presente invenzione.
Fig.2 è una vista prospettica dal basso della macchina di Fig.1.
Fig. 3 e Fig. 4 sono viste in pianta della macchina di Fig. 1 in una prima e in una seconda configurazione di utilizzo.
Fig.5 e Fig.6 sono rispettivamente una vista prospettica dal basso e dall’alto illustranti un dettaglio di uno dei sistemi di regolazione della macchina di Fig.1.
Fig.7 è una vista prospettica della macchina di Fig.1, illustrante l’effetto del sistema di regolazione di Fig.5.
Fig.8 è una vista di uno degli elementi di lavorazione della macchina di Fig.1.
Fig.9 è una vista in esploso dell’elemento di Fig.8.
Fig.10, Fig.11, Fig.12 sono viste dell’elemento di Fig.9 parzialmente assemblato. Fig.13, Fig.14, Fig.15, Fig.16 sono viste di un elemento del gruppo di fissaggio.
Fig.17 e Fig.18 sono viste prospettiche di una regolazione della macchina di Fig.1. Fig.19 è una vista prospettica di una ulteriore regolazione della macchina di Fig.1. Descrizione dell’invenzione
La presente invenzione riguarda una macchina agricola per trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale. In particolare, esiste una nuova esigenza relativamente alle tecniche di coltivazione di impianti arborei, come ad esempio in vigneti, uliveti, arboreti, frutteti. La tendenza attuale è quella di mantenere inerbiti gli impianti arborei, cioè mantenere nel terreno circostante le coltivazioni un cotico erboso in modo tale che il prato resti microbiologicamente attivo e interagisca positivamente con la coltura arborea. Perché il prato resti microbiologicamente attivo e funzionale alle produzioni frutticole necessita lui stesso di adeguate pratiche di coltivazione. Per coltivazione del prato si intendono, primariamente, le operazioni che favoriscono un adeguato scambio gassoso tra atmosfera e terreno, e la naturale auto-risemina delle specie presenti. Se non si opera in questo modo si va incontro ad un graduale impoverimento di microorganismi ed animali terricoli utili. Tutto ciò porta inevitabilmente a favorire la proliferazione di muschi e flora indesiderata generando ulteriore riduzione degli scambi gassosi e non. Una condizione di limitato scambio gassoso e una presenza di popolazioni non idonee, origina disfunzioni nutrizionali e funzionali nelle colture arboree. Il ricorso alla macchina inventiva consente di risolvere le suddette problematiche e riattivare un efficiente scambio tra atmosfera e terreno migliorando così l’interazione con la coltura arborea. Ulteriormente si favorisce la degradazione dei residui colturali e si promuove la trasemina delle specie vegetali autoctone, intesa come dispersione dei semi di tali specie.
La macchina consente di realizzare un metodo di coltivazione che prevede interventi stagionali mirati:
– interventi autunno-vernini i quali hanno come effetto principale la scalzatura dei muschi, incentivando la decomposizione della sostanza organica;
– interventi primaverili che mirano al condizionamento della vegetazione, in alternativa a sfalci tradizionali, adottando, con la macchina inventiva, una operazione più veloce, economica e performante con riferimento alla bio-fisiologia della coltura arborea;
– interventi estivi i quali, oltre al condizionamento del cotico erboso, possono avere anche prerogative più specifiche, come lo sfalcio e condizionamento delle piante lasciate andare a seme, permettendo di ottenere in un unico passaggio lo sgranamento di spighe e la rottura di capsule, con relativa caduta a terra dei semi e copertura degli stessi a mezzo dei residui vegetali. In questo periodo un'ulteriore efficacia dell'intervento riguarda il risparmio idrico grazie alla copertura del terreno ottenuta dall’abbattimento della vegetazione.
Il metodo descritto può sostituire o convenientemente avvicendarsi ai convenzionali sistemi di gestione, sia esso inerbito che lavorato.
Facendo riferimento alle figure (Fig. 1, Fig. 2, Fig. 3, Fig. 4) la macchina agricola (50) per trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale secondo la presente invenzione comprende un telaio (44) o piastra di supporto, dotato di un aggancio (49) per aggancio ad un mezzo trattore. Il telaio (44) o piastra di supporto comprende una struttura porta moduli, alla quale sono connessi almeno un primo gruppo di lavorazione (27) ed un secondo gruppo di lavorazione (41) i quali cooperano tra loro per la funzione di trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale, in particolare per gestione del cotico erboso. La macchina comprende ulteriormente un terzo gruppo di lavorazione (45) per taglio verticale del terreno.
Il primo gruppo di lavorazione (27) è dotato di una serie di primi elementi (20) di trattamento del cotico erboso in cui ciascun primo elemento (20) di lavorazione è dotato di un rispettivo primo disco (1) ed il secondo gruppo di lavorazione (41) è dotato di una serie di secondi elementi (42) di lavorazione in cui ciascun secondo elemento (42) di lavorazione è dotato di un rispettivo secondo disco (52).
Il terzo gruppo di lavorazione (45) comprende una traversa (48) sviluppantesi ortogonalmente rispetto ad una direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50). La traversa (48) può essere fissata in modo rilasciabile al telaio (44) o piastra di supporto. La traversa (48) costituisce un elemento di supporto trasversale rispetto alla direzione di avanzamento (51) per il fissaggio di terzi elementi (53) di lavorazione ciascuno dei quali è supportato da un rispettivo braccio (47) e comprende almeno un rispettivo terzo disco (46). In alcune forme di realizzazione i terzi elementi (53) di lavorazione possono comprendere anche due o più terzi dischi (46) reciprocamente distanziati secondo una direzione trasversale alla direzione di avanzamento (51). Il terzo disco (46) è preferibilmente un disco conformato come disco di taglio del terreno il quale è montato sulla macchina agricola (50) secondo una conformazione in cui il terzo disco (46) è disposto su un piano essenzialmente verticale rispetto al suolo (54) e orientato parallelamente rispetto alla direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50). Il terzo gruppo di lavorazione (45) è preferibilmente posizionato sul telaio (44) o piastra di supporto in posizione anteriore rispetto alla direzione di avanzamento (51) e rispetto alla posizione di primo e secondo gruppo di lavorazione. Il braccio (47) supporta il rispettivo terzo elemento (53) di lavorazione dotato del terzo disco (46) in modo tale che il terzo elemento (53) di lavorazione sia orientato secondo una direzione opposta alla direzione di avanzamento (51) così da realizzare un trascinamento del terzo disco (46) favorendo l’avanzamento ed evitando l’impuntamento sul suolo (54). La regolazione in altezza (Fig.19) dei terzi dischi (46) avviene mediante variazione dell’angolo tra una coppia di bracci di supporto reciprocamente articolati. L’altezza viene impostata sul terzo disco (46) tramite un perno di ingaggiamento che si ingaggia su tacche ricavate su uno dei bracci della coppia di bracci di supporto reciprocamente articolati e, in funzione della collocazione del perno di ingaggiamento in un foro oppure in un altro foro di una serie di rispettivi fori di regolazione, si definisce un punto di appoggio per il braccio dotato di tacche in modo che una delle tacche appoggi sul perno di ingaggiamento inserito nei fori dell’altro braccio, definendo la posizione di ingaggiamento e, quindi, la altezza del disco corrispondente. Il perno di ingaggiamento, a seconda della posizione, anteriore o posteriore rispetto al braccio e rispetto alla direzione di avanzamento, determina la profondità minima o massima. Il cilindro idraulico (55) fornisce singolarmente a ciascuno dei terzi dischi (46) un carico verticale.
Il primo gruppo di lavorazione (27) comprende un primo sistema di piastre (28, 29) sviluppantesi ortogonalmente rispetto alla direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50). Il primo sistema di piastre (28, 29) è fissato al telaio (44) o piastra di supporto. Il primo sistema di piastre (28, 29) costituisce un elemento di supporto trasversale rispetto alla direzione di avanzamento (51) per il fissaggio dei primi elementi (20) di lavorazione ciascuno dei quali è supportato da un elemento oblungo (3) o asta e comprende un rispettivo primo disco (1). Il primo disco (1) è preferibilmente un disco conformato come disco di trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale il quale è montato sulla macchina agricola (50) secondo una conformazione in cui il primo disco (1) è disposto su un piano di rotazione prossimo alla verticalità rispetto al suolo (54) e orientabile secondo diverse angolazioni di orientamento (D) rispetto alla direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50) e secondo diverse angolazioni (B, C) rispetto alla direzione verticale rispetto al suolo (54). Il primo gruppo di lavorazione (27) è posizionato sul telaio (44) o piastra di supporto in una posizione tra il terzo gruppo di lavorazione (45) e il secondo gruppo di lavorazione (41). L’elemento oblungo (3) o asta supporta il rispettivo primo elemento (20) di lavorazione dotato del rispettivo primo disco (1) in modo tale che il primo elemento (20) di lavorazione sia orientato secondo una direzione opposta alla direzione di avanzamento (51) così da realizzare un trascinamento del primo disco (1) in una condizione che ne favorisce l’avanzamento evitando l’impuntamento sul suolo (54).
Preferibilmente il primo elemento (20) ed il secondo elemento (42) di lavorazione sono realizzati secondo una conformazione similare l’uno rispetto all’altro. Conseguentemente le rappresentazioni riferite solo ad uno tra primo elemento (20) e secondo elemento (42) di lavorazione devono intendersi valide anche per l’altro a meno dei differenti riferimenti numerali di componenti equivalenti. Quindi, il secondo gruppo di lavorazione (41) comprende un secondo sistema di piastre (28, 29) sviluppantesi ortogonalmente rispetto alla direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50). Il secondo sistema di piastre (28, 29) è fissato al telaio (44) o piastra di supporto. Il secondo sistema di piastre (28, 29) costituisce un elemento di supporto trasversale rispetto alla direzione di avanzamento (51) per il fissaggio dei secondi elementi (42) di lavorazione ciascuno dei quali è supportato da un rispettivo elemento oblungo (3) o asta e comprende un rispettivo secondo disco (52). Il secondo disco (52) è preferibilmente un disco conformato come disco di trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale il quale è montato sulla macchina agricola (50) secondo una conformazione in cui il secondo disco (52) è disposto su un piano di rotazione prossimo alla verticalità rispetto al suolo (54) e orientabile secondo diverse angolazioni di orientamento (D) rispetto alla direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50) e secondo diverse angolazioni (B, C) rispetto alla direzione verticale rispetto al suolo (54). Il secondo gruppo di lavorazione (41) è posizionato sul telaio (44) o piastra di supporto in una posizione posteriore rispetto alla direzione di avanzamento (51) e rispetto alla posizione del primo gruppo di lavorazione (27). L’elemento oblungo (3) o asta supporta il rispettivo secondo elemento (42) di lavorazione dotato del rispettivo il secondo disco (52) in modo tale che il secondo elemento (42) di lavorazione sia orientato secondo una direzione opposta alla direzione di avanzamento (51) così da realizzare un trascinamento del secondo disco (52) in una condizione che ne favorisce l’avanzamento evitando l’impuntamento sul suolo (54).
Preferibilmente, il primo elemento (20) ed il secondo elemento (42) di lavorazione sono realizzati secondo una conformazione similare l’uno rispetto all’altro, ma con un orientamento simmetrico dei rispettivi dischi (1, 52) rispetto ad un piano di simmetria verticale rispetto al suolo (54) e parallelo alla direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50). Il primo disco (1) ed il secondo disco (52) sono cioè orientati secondo direzioni rispettivamente opposte e reciprocamente distanziati lungo lo sviluppo longitudinale della macchina agricola (50), in modo tale che ad una azione esercitata sul suolo (54) dal primo disco (1) corrisponde una azione opposta esercitata dal secondo disco (52) per realizzare una piegatura e una contro-piegatura della vegetazione ottenendo così l’abbattimento delle piante erbose, lo strappo degli steli e la rimozione dei muschi. Congiuntamente, spighe e capsule vengono sgranate e i semi caduti verranno ricoperti dalla massa stessa, facilitando l’auto-risemina.
La macchina agricola (50) svolge due principali operazioni. Una prima operazione è un taglio verticale del terreno, ottenuta con il terzo gruppo di lavorazione (45). I terzi dischi (46) possono avere un profilo dritto, concavo, o ondulato. I terzi dischi (46), per poter penetrare nel suolo (54), ricevono singolarmente un carico verticale da un primo cilindro idraulico (55) alimentato e pressurizzato da un impianto idraulico. Una seconda operazione è una lavorazione superficiale di trattamento del cotico erboso e della relativa massa vegetale ottenuta mediante i due ranghi di dischi costituiti da un primo rango di dischi comprendente i primi dischi (1) e da un secondo rango di dischi comprendente i secondi dischi (52). I due ranghi di dischi (1, 52) sono montati sul telaio (44) o piastra di supporto, in modo tale che la serie di dischi (1, 52) di ciascun rango si sviluppa parallelamente rispetto alla serie di dischi (1, 52) dell’altro rango ed in modo che un rango sia disposto di seguito all’altro rispetto alla direzione di avanzamento (51). I due ranghi di dischi (1, 52) sono montati in modo da poter essere regolati (Fig. 3, Fig. 4) trasversalmente alla direzione di avanzamento (51) allo scopo di ottimizzare il lavoro svolto dai due moduli comprendenti ciascuno un rango di dischi, cioè il primo gruppo di lavorazione (27) e il secondo gruppo di lavorazione (41).
Singolarmente i moduli o gruppi di lavorazione (27, 41) sono composti dal sistema di piastre (28, 29) che realizzano un supporto di regolazione sul quale sono montati gli elementi di lavorazione (20, 42) ciascuno comprendente l’elemento oblungo (3) o asta dotato (Fig.8) di un gruppo di fissaggio (2) del rispettivo disco (1, 52) in cui il gruppo di fissaggio (2) è a sua volta provvisto di mezzi di regolazione per orientamento (Fig. 17, Fig.18) del rispettivo disco (1, 52) rispetto al suolo (54). Il gruppo di fissaggio (2) comprende un mozzo orientabile con relativo cuscinetto per il montaggio del disco (1, 52) il quale ha una conformazione concava. Sul singolo modulo, cioè su ciascuno tra primo gruppo di lavorazione (27) e secondo gruppo di lavorazione (41), si può regolare (Fig. 5, Fig. 6, Fig. 7) l’orientamento di lavorazione (D) degli elementi di lavorazione (20, 42) rispetto alla direzione di avanzamento (51). La regolazione avviene tramite il sistema di piastre (28, 29) che consente di variare l’orientamento di lavorazione (D) dell’elemento oblungo (3) o asta che supporta il rispettivo disco (1, 52).
Con riferimento al sistema di piastre (28, 29), esso comprende (Fig. 1, Fig. 2, Fig. 3, Fig. 4, Fig. 5, Fig. 6, Fig. 7) una prima piastra (28) ed una seconda piastra (29) le quali sono (Fig.5, Fig.6) sono reciprocamente scorrevoli secondo una direzione di scorrimento (30) che è ortogonale rispetto alla direzione di avanzamento (51) o approssimativamente ortogonale. L’elemento oblungo (3) o asta si fissa in modo ruotabile sulla prima piastra (28) in un punto di incernieramento (32) con quarti mezzi di fissaggio (19) in modo tale che l’elemento oblungo (3) o asta è ruotabile secondo una direzione di rotazione (31), ottenendo così una orientabilità secondo una direzione di orientamento (33) che potrà essere tale che l’asse longitudinale dell’elemento oblungo (3) può assumere un orientamento di lavorazione (D) con un angolo che potrà essere ad esempio compreso tra -10 gradi e più 10 gradi.
Una barra (34) filettata (Fig.6, Fig.7) consente, agendo su una corrispondente testa di regolazione (35), la regolazione precisa dell’orientamento di lavorazione (D) secondo l’angolo desiderato. Il dado di regolazione (35) è mantenuto nella posizione impostata di regolazione tramite un elemento di fermo (58). La barra (34) filettata è libera di ruotare entro un supporto fissato alla prima piastra (28) e la barra (34) agisce in spinta o trazione causando uno spostamento della seconda piastra (29) rispetto alla prima piastra (28). L’elemento oblungo (3) o asta, dopo il fissaggio ruotabile nel un punto di incernieramento (32) attraversa una fenditura (36) ricavata nella prima piastra (28) che ha estensione in larghezza maggiore della estensione in larghezza dell’elemento oblungo. L’elemento oblungo (3) o asta, dopo il passaggio nella fenditura (36) attraversa un corrispondente alloggiamento (38) ricavato nella seconda piastra (29) il quale ha estensione in larghezza essenzialmente uguale a meno di tolleranze alla estensione in larghezza dell’elemento oblungo. In tal modo lo spostamento reciproco di prima piastra (28) e seconda piastra (29) causa lo spostamento reciproco dell’alloggiamento (38) rispetto alla fenditura (36), in modo tale che lo spostamento dell’alloggiamento (38) causa un corrispondente spostamento dell’elemento oblungo (3) causando una rotazione dell’elemento oblungo (3) rispetto al punto di incernieramento (32). Essendo tale configurazione replicata per tutti gli elementi oblunghi con un unico comando è possibile regolare tutta la serie di elementi oblunghi. Una asola (37) dotata di rispettivo mezzo di scorrimento entro l’asola stessa limita e guida l’escursione dello scorrimento tra le piastre. La medesima configurazione è adottata per primo gruppo di lavorazione (27) e secondo gruppo di lavorazione (41), il funzionamento della medesima regolazione relativa al secondo gruppo di lavorazione (41) essendo identico.
La macchina (50) è dotata (Fig. 3, Fig. 4) di un sistema di regolazione della posizione reciproca trasversale di primo gruppo di lavorazione (27) e secondo gruppo di lavorazione (41). Una o più leve (40) sono accoppiate per mezzo di un accoppiamento (39) sul sistema di piastre (28, 29) sia del primo gruppo di lavorazione (27) che del secondo gruppo di lavorazione (41), secondo una configurazione in cui la leva consente una azione di spinta o trazione nel senso trasversale reciprocamente opposta tra primo gruppo di lavorazione (27) e secondo gruppo di lavorazione (41). La azione di spinta o trazione avviene tramite un mezzo di comando o pistone (43) che agisce sulla leva o le leve esercitando una forza di trazione o spinta rispetto al telaio (44) o piastra di supporto della macchina agricola (50). In tal modo è possibile regolare con un unico comando la distanza trasversale, rispetto alla direzione di avanzamento (51), tra un primo disco (1) del primo gruppo di lavorazione (27) ed un corrispondente secondo disco (52) del secondo gruppo di lavorazione (41), cioè tra il primo rango di dischi e il secondo rango di dischi.
Nella forma preferita della presente invenzione, vantaggiosamente, gli elementi di lavorazione (20, 42) supportano i rispettivi dischi (1, 52) di lavorazione per mezzo di un elemento oblungo (3) o asta il quale è realizzato in forma di una balestra di supporto elastica ottenendo quindi un grado di liberta sull'asse verticale. In tal modo si consente ai dischi (1, 52) di primo gruppo di lavorazione (27) e secondo gruppo di lavorazione (41) di seguire il profilo del suolo (54) in maniera ottimale.
Sul singolo elemento di lavorazione (20, 42), invece, si può variare (Fig.17, Fig. 18) il grado di aggressività del rispettivo disco (1, 52), agendo sulla regolazione del mozzo orientabile del gruppo di fissaggio (2) consentendo l’ottenimento di diverse inclinazioni (B, C) del piano di rotazione del rispettivo disco (1, 52) rispetto al suolo (54).
Il terzo gruppo (45) di lavorazione dotato dei terzi dischi (46) di taglio svolge anche una funzione di stabilizzazione e mantenimento della direzionalità in quanto contrastano gli spostamenti laterali indotti da primo gruppo e secondo gruppo di lavorazione quando effettuano le operazioni di piegatura e contro-piegatura dei vegetali presenti sul terreno per condizionamento della vegetazione. A tale scopo possono essere sufficienti due terzi dischi (46) nel caso si desideri una già efficace funzione di stabilizzazione. Grazie a tale effetto di stabilizzazione ottenuto grazie ai due terzi dischi (46), si consente l’ottenimento di più elevate velocità di lavorazione della macchina, eliminando i movimenti di deriva.
Operativamente, la funzionalità di lavorazione superficiale per gestione del cotico erboso, si ottiene mediante il lavoro svolto dai due ranghi di dischi (1, 52) posteriori. I vantaggi della macchina agricola (50) inventiva rispetto alle lavorazioni di tipo noto derivano da una serie di accorgimenti tra i quali:
- possibilità di allineare, disallineare o comunque regolare in senso trasversale (Fig. 3, Fig. 4) rispetto alla direzione di avanzamento (51) i primi dischi (1) rispetto ai secondi dischi (52) i quali sono ulteriormente reciprocamente distanziati (Fig. 2) rispetto alla direzione di avanzamento (51) di una distanza di separazione (S);
- elasticità dell’elemento oblungo (3) degli elementi di lavorazione (20, 42) il quale supporta i rispettivi dischi (1, 52) consentendo di seguire in modo ottimale il profilo del terreno;
- possibilità di regolare (Fig.5, Fig.6, Fig.7) l’orientamento di lavorazione (D) degli elementi di lavorazione (20, 42) rispetto alla direzione di avanzamento (51) con regolazione della posizione dei rispettivi dischi (1, 52) di lavorazione sul piano orizzontale del suolo (54); - la regolazione composta, verticale\orizzontale, che si ottiene agendo sulla regolazione del mozzo orientabile degli elementi di lavorazione (20, 42) per variazione (Fig. 17, Fig. 18) della angolazione dei rispettivi dischi (1, 52) di lavorazione secondo diverse inclinazioni (B, C) rispetto al suolo (54).
Sul singolo elemento di lavorazione (20, 42), il gruppo di fissaggio (2) è dotato di un mozzo orientabile (5, 9, 16, 17), applicato in corrispondenza della prima estremità (12) dell’elemento oblungo (3) o asta, che consente di poter variare l’inclinazione (B, C) dei rispettivi dischi (1, 52) per ottenere differenti inclinazioni di lavorazione come ad esempio una (Fig. 17) prima inclinazione (B) di lavorazione e una (Fig.18) seconda inclinazione (C) di lavorazione che vantaggiosamente possono essere positive o negative rispetto alla direzione verticale rispetto al suolo (54). La regolazione viene ottenuta, come sarà spiegato, mediante una rotazione sul mozzo rispetto al supporto che non necessita di alcuna tiranteria. Tale regolazione, in particolare, consente di agire sulla capacità di incisione o trascinamento dei rispettivi dischi (1, 52), in virtù della variazione del piano verticale. Con questa regolazione, lo stesso disco può incidere il cotico, oppure galleggiare sullo stesso trascinando il materiale. Ad esempio, posizionando il disco secondo una configurazione ortogonale rispetto al suolo si aumenta la sua capacità di incisione del cotico erboso e viceversa.
Con riferimento agli elementi di lavorazione (20, 42), come risulterà evidente dalle figure (Fig.1, Fig.2) il primo elemento di lavorazione (20) ed il secondo elemento di lavorazione (42) sono reciprocamente simmetrici, tale distinzione essendo ottenuta mediante un diverso assemblaggio degli elementi costituenti gli elementi di lavorazione (20, 42) stessi. Nel seguito si descriveranno gli elementi di lavorazione (20, 42) facendo riferimento in particolare alle rappresentazioni (Fig.8, Fig.9, Fig.10, Fig.11, Fig.12, Fig.17, Fig.18) del primo elemento di lavorazione (20), essendo evidente ed ovvia la corrispondente configurazione del secondo elemento di lavorazione (42) che risulta differire solo per un montaggio simmetrico degli elementi rispetto all’elemento oblungo (3) o asta.
Ciascuno tra primo elemento di lavorazione (20) e secondo elemento di lavorazione (42) comprende (Fig.8, Fig.9, Fig.10, Fig.11, Fig. Fig.12) un gruppo di fissaggio (2) il quale a sua volta comprende un elemento di base (4) che funge da base per il montaggio degli altri componenti. Nella forma di realizzazione illustrata l’elemento di base (4) è realizzato in forma di una piastra. Mediante una coppia di perni (7) e i mezzi di ritenzione (8) un elemento di chiusura (14) è fissato in condizione distanziata all’elemento di base (4) in modo tale che fra elemento di chiusura (14) ed elemento di base (4) è presente una distanza corrispondente, cioè circa uguale, ma maggiore alla estensione in larghezza dell’elemento oblungo (3) il quale è atto ad inserirsi nello spazio tra elemento di chiusura (14) ed elemento di base (4) al fine di essere fissato al gruppo di fissaggio (2) di uno tra i dischi (1, 52) selezionato tra primo disco (1) e secondo disco (52) in funzione del fatto che il gruppo di fissaggio (2) appartenga a primo elemento di lavorazione (20) o secondo elemento di lavorazione (42) rispettivamente.
L’elemento oblungo (3) è conformato con una prima estremità (12) ed una seconda estremità (13) reciprocamente opposte rispetto alla estensione in lunghezza dell’elemento oblungo (3).
La prima estremità (12) è conformata (Fig.8, Fig. 9, Fig. 10, Fig. 11, Fig. Fig. 12) con una curvatura (16) definente una sede (17) a conformazione essenzialmente circolare racchiusa entro la curvatura (16) secondo una configurazione in cui la prima estremità (12) è rivoltata indietro verso il corpo dell’elemento oblungo (3) ed è dotata di una contro-curvatura definente una zona di appoggio (18) che costituisce la zona di ingaggiamento tra la prima estremità (12) e uno dei perni (7) dell’elemento di base (4), in modo tale che l’insieme di corpo dell’elemento oblungo (3) e corrispondente contro-curvatura è racchiuso tra la coppia di perni (7) dell’elemento di base con la prima estremità (12) dell’elemento oblungo (3) racchiusa tra elemento di base (4) ed elemento di chiusura (14). Un supporto orientabile o ruotabile (5) è applicato in modo ruotabile all’elemento di base (4) tramite un secondo mezzo di fissaggio (10) o seconda vite. La conformazione dell’elemento oblungo (3) dotata di curvatura (16) e controcurvatura e la conformazione in sezione dell’elemento oblungo (3) almeno in corrispondenza della prima estremità (12) è tale da conferire in tale zona almeno una parziale elasticità, in modo tale che un mezzo di azionamento (15), preferibilmente in forma di maniglia, può esercitare una forza di serraggio della zona almeno parzialmente elastica dell’elemento oblungo (3) atta a causare un serraggio della curvatura (16) con restringimento della sede di inserzione (17) definita dalla curvatura (16) stessa e bloccaggio per interferenza del supporto orientabile (5) secondo l’orientamento desiderato da un utente che aziona il mezzo di azionamento (15). In tal modo, un utente può rilasciare la azione di serraggio rilasciando il mezzo di azionamento (15), in modo tale che la curvatura (16) risulti meno accentuata con corrispondente allargamento della sede (17) definita dalla curvatura (16) stessa e rilascio della azione di serraggio sul supporto orientabile (5) che, in tal modo può essere orientato. Una volta completato l’orientamento, l’utente ripristina l’azione di serraggio agendo sul mezzo di azionamento (15) bloccando in posizione il supporto orientabile (5) entro la sede (17) in condizione serrata.
La seconda estremità (13) è dotata di quarti mezzi di fissaggio (19), preferibilmente in forma di quarta vite, per fissaggio del rispettivo elemento di lavorazione (20, 42) al gruppo di lavorazione (27, 41). In particolare, il primo elemento di lavorazione (20) è fissabile al primo gruppo di lavorazione (27) ed il secondo elemento di lavorazione (42) è fissabile al secondo gruppo di lavorazione (41).
Il supporto orientabile (5) è conformato (Fig. 13, Fig. 14, Fig. 15) con un corpo (21) a conformazione preferibilmente cilindrica in cui la superficie esterna della conformazione del corpo (21) costituisce la superficie di interferenza per bloccaggio della rotazione del supporto orientabile (5) per mezzo del serraggio esercitato dalla curvatura (16) del dell’elemento oblungo (3) con riferimento alla sede di inserzione (17) entro la quale è inserito il corpo (21) del supporto orientabile (5).
Il supporto orientabile (5) comprende una superficie di riscontro (56) la quale è atta ad essere posizionata in condizione di riscontro contro l’elemento di base (4) ed una superficie opposta rispetto alla superficie di riscontro (56) la quale costituisce una superficie di battuta (23) per applicazione di una base di fissaggio (9) del disco (1, 52), che potrà essere un primo disco (1) o un secondo disco (52) in funzione del fatto che sia applicato a uno tra primo elemento di lavorazione (20) o secondo elemento di lavorazione (42) rispettivamente. Preferibilmente, la superficie di riscontro (56) è ricavata su una interfaccia di accoppiamento (22) che protrude dal corpo (21) in modo tale da essere posizionata esternamente rispetto allo sviluppo in profondità della sede di inserzione (17) definita dalla curvatura (16). Nella forma di realizzazione rappresentata (Fig. 14, Fig. 17, Fig. 18), l’interfaccia di accoppiamento (22) è conformata con forma poligonale definendo superfici piane per accoppiamento con un utensile, come ad esempio una chiave. Dopo aver rilasciato il serraggio del supporto orientabile (5), l’utente può così agire mediante un utensile che effettua una presa sulla forma poligonale per esercitare la forza rotazione sul supporto orientabile (5), in modo da variare (Fig. 17, Fig. 18) l’inclinazione (B, C) del disco rispettivo montato sul gruppo di fissaggio (2). Ad esempio, la forma poligonale potrà essere esagonale.
Sulla superficie di battuta (23) è presente almeno un primo foro (25) per applicazione della base di fissaggio (9) del disco con un primo mezzo di fissaggio (6) e rispettiva rondella dentellata, il primo mezzo di fissaggio (6) essendo preferibilmente una prima vite.
Sulla superficie di riscontro (56) è presente almeno un secondo foro (26) per fissaggio in modo ruotabile del supporto orientabile (5) all’elemento di base (4) per mezzo di un secondo mezzo di fissaggio (10) o prima vite. Nella forma di realizzazione illustrata, il secondo foro (26) è ortogonale rispetto alla superficie di riscontro (56)
Il disco (1, 52) è fissato alla base di fissaggio (9) del disco per mezzo di uno o più terzi mezzi di fissaggio (11), preferibilmente viti. La superficie di battuta (23) è inclinata di un angolo (A) rispetto all’asse centrale (24) della conformazione del supporto orientabile (5). Grazie a tale inclinazione della superficie di battuta (23) è possibile, ruotando il supporto orientabile (5), ottenere un corrispondente orientamento (Fig. 17, Fig. 18) del disco rispetto al suolo variando l’inclinazione (B, C) del disco rispettivo montato sul gruppo di fissaggio (2).
Il primo foro (25) è ricavato (Fig. 14) sulla superficie di battuta (23) secondo una condizione di perpendicolarità del foro rispetto alla superficie di battuta (23), la quale è inclinata, come spiegato. Il primo foro (25) è ricavato (Fig. 14) sulla superficie di battuta (23) con un disassamento (T) rispetto ad un asse centrale (24) della conformazione del supporto orientabile (5) o rispetto al centro della superficie di battuta (23). Questo disassamento consente di compensare variazione di altezza del disco rispetto al suolo quanto il disco viene inclinato, in modo tale che il punto di contatto tra estremità perimetrale del disco e il suolo viene mantenuto nella medesima posizione anche quando il disco viene inclinato maggiormente rispetto al suolo, cosa che comporterebbe, in assenza di tale compensazione, un sollevamento del punto di contatto tra estremità perimetrale del disco e il suolo. In tal modo, quindi, si rende indipendente la regolazione di inclinazione del disco dalla regolazione della sua posizione verticale rispetto al suolo.
I terzi dischi (46) anteriori vengono regolati in base alle condizioni di lavoro volute e operano sostanzialmente un taglio verticale di vegetazione e residui. Tagliano ciò che è disposto o portato a terra in senso trasversale rispetto alla direzione di avanzamento (51). Avanzando, i primi dischi (1) portano a terra la vegetazione e la fanno strisciare lateralmente, condizionando, strappando steli e residui in superficie. Contemporaneamente, gli steli lunghi, ancora trattenuti dal primo rango di primi dischi (1), vengono aggrediti dal secondo rango di secondi dischi (52), il quale, facendo cambiare direzione a vegetazione e materiale in generale, completa il condizionamento della massa vegetale. Tale effetto è ottenuto grazie al fatto che i primi dischi sono disposti secondo una rispettiva inclinazione (C, D), mentre i secondi dischi sono disposti simmetricamente secondo una rispettiva contro-inclinazione rispetto alla inclinazione dei primi dischi (C, D). In questo movimento del materiale si ottiene, per strisciamento, l'apertura di capsule e rottura di spighe con conseguente caduta dei semi che, avendo un peso specifico superiore cadono subito a terra, mentre, i residui, e la parte organica smossa vengono lanciate sopra. Si ottiene in questo modo una ottimale trasemina dei semi caduti nel passaggio, ma si coprono anche i semi precedentemente caduti, che, però, a causa della presenza di muschi e residui vegetali non decomposti, non avrebbero mai avuto la possibilità di essere posti nella condizione di poter germinare, a causa della mancanza di contatto con il terreno. Nello stesso passaggio si ottiene la distribuzione del seme e la ricopertura con i residui condizionati e sparsi sopra i semi posizionati a terra.
Ulteriormente (Fig.1, Fig.2), la macchina agricola (50) comprende un mezzo di spinta (57) in forma di una barra trasversale sulla quale agisce un secondo cilindro (59), il quale è in grado di applicare una forza di spinta sul mezzo di spinta (57) rispetto al telaio (44) o piastra di supporto della macchina (50). Il mezzo di spinta (57) è atto a entrare in condizione di appoggio contro un braccio sollevatore del trattore della macchina agricola (50), in modo tale che una forza di spinta esercitata dal secondo cilindro (59) si traduce in una forza verso il basso applicata al telaio (44) o piastra di supporto della macchina (50) che spinge verso il basso i dischi di lavorazione (1, 52) di primo gruppo di lavorazione (27) e secondo gruppo di lavorazione (41). In pratica, l’azione di secondo cilindro (59) e mezzo di spinta (57) equivale ad uno zavorramento della macchina (50) consentendo pertanto di ottenere il medesimo effetto di uno zavorramento al contempo limitando, però, il peso della macchina (50) con conseguenti evidenti benefici.
In definitiva, la macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale su un suolo (54) è dotata di un sistema di supporto (44) di dischi (1, 52) supportante: - un primo gruppo di lavorazione (27) comprendente una prima serie di primi elementi (20) di trattamento in cui ciascun primo elemento (20) è dotato di un primo disco (1);
- un secondo gruppo di lavorazione (41) comprendente una seconda serie di secondi elementi (42) di trattamento in cui ciascun secondo elemento (42) è dotato di un secondo disco (52); in cui ciascuno dei dischi (1, 52) è supportato da rispettivo gruppo di fissaggio (2) posizionato su una prima estremità (12) di un rispettivo elemento oblungo di supporto (3), in cui il secondo gruppo di lavorazione (41) è disposto posteriormente e distanziato rispetto al primo gruppo di lavorazione (27) e rispetto ad una direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50) e la prima serie e seconda serie di elementi (20, 42) di trattamento del cotico erboso si sviluppano trasversalmente rispetto alla direzione di avanzamento (51). I primi dischi (1) e i secondi dischi (52) sono disposti secondo un orientamento reciprocamente essenzialmente simmetrico in cui i primi dischi (1) sono orientati in modo tale che una rispettiva prima faccia di ingaggiamento per trattenimento del cotico erboso è orientata con un verso di ingaggiamento opposto rispetto al verso di ingaggiamento di una rispettiva prima faccia di ingaggiamento per trattenimento del cotico erboso dei secondi dischi (52), in modo tale che il cotico erboso è assoggettato a una azione di trattenimento tra primi dischi (1) e secondi dischi (52) per piegatura, contro-piegatura e strappo del cotico erboso. La macchina agricola (50) comprende ulteriormente un terzo gruppo di lavorazione (45) posizionato in posizione anteriore rispetto alla direzione di avanzamento (51) e rispetto alla posizione di primo e secondo gruppo di lavorazione, il terzo gruppo di lavorazione (45) comprendente una serie di terzi elementi (53) di lavorazione in cui ciascun terzo elemento (53) è dotato di un rispettivo terzo disco (46), in cui il terzo disco (46) è disposto su un piano essenzialmente verticale rispetto al suolo (54) e orientato essenzialmente parallelamente rispetto alla direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50), i terzi dischi (46) essendo conformati come dischi di taglio del suolo (54) per almeno parziale penetrazione nel suolo (54) per stabilizzazione e mantenimento della direzionalità della macchina agricola (50) e per contrasto di spostamenti laterali indotti da primo gruppo e secondo gruppo di lavorazione per assoggettamento del cotico erboso a ingaggiamento tra primi dischi (1) e secondi dischi (52) per piegatura, contro-piegatura e strappo del cotico erboso.
Con particolare riferimento al sistema di fissaggio per un disco (1, 52) di lavorazione per macchina agricola (50) per lavorazione di un suolo (54) mediante avanzamento della macchina agricola (50) secondo una direzione di avanzamento (51), il sistema di fissaggio comprende mezzi di regolazione dell’inclinazione (B, C) del disco rispetto al suolo (54). Il sistema di fissaggio comprende un gruppo di fissaggio (2) del disco (1, 52), il quale è dotato di un mozzo orientabile (5, 9, 16, 17) per orientamento del rispettivo disco con variazione dell’inclinazione (B, C) del rispettivo disco rispetto al suolo (54), il mozzo orientabile comprendente un supporto ruotabile (5), il quale è ruotabile rispetto a una sede (17) presente su una prima estremità (12) di un elemento oblungo di supporto (3), il supporto ruotabile (5) essendo dotato di una superficie di battuta (23) per applicazione del rispettivo disco, la superficie di battuta (23) essendo inclinata di un angolo (A) rispetto ad un asse centrale (24) del supporto orientabile (5) in modo tale che ad una rotazione del supporto orientabile (5) corrisponde una azione di orientamento del rispettivo disco rispetto al suolo con variazione dell’inclinazione (B, C) del rispettivo disco rispetto al suolo (54). La superficie di battuta (23) è dotata di una zona di fissaggio del disco in cui la zona di fissaggio è ricavata sulla superficie di battuta (23) con un disassamento (T) rispetto all’asse centrale (24) del supporto orientabile (5) in modo tale da ottenere una compensazione della variazione di altezza del disco rispetto al suolo quanto il disco viene inclinato. La zona di fissaggio del disco comprende un primo foro (25) di fissaggio il quale è ricavato sulla superficie di battuta (23) secondo una condizione di perpendicolarità del foro rispetto alla superficie di battuta (23) inclinata. Il mozzo orientabile (5, 9, 16, 17) comprende una base di fissaggio (9) del disco (1, 52), in cui la base di fissaggio (9) costituisce un elemento di raccordo tra il disco (1, 52) e la superficie di battuta (23), il disco (1, 52) essendo fissato alla base di fissaggio (9) la quale a sua volta è fissata al supporto orientabile (5) tramite primi mezzi di fissaggio (6) per fissaggio in corrispondenza del primo foro (25) di fissaggio. Il supporto ruotabile (5) è fissato mediante un fissaggio rilasciabile entro la sede (17) dell’elemento oblungo (3), la prima estremità (12) essendo conformata con una curvatura (16) definente detta sede (17) avente una conformazione essenzialmente circolare racchiusa entro la curvatura (16) secondo una configurazione in cui la prima estremità (12) è rivoltata indietro verso il corpo dell’elemento oblungo (3) ed è dotata di una contro-curvatura, la prima estremità (12) essendo dotata di una zona almeno parzialmente elastica in modo tale che un mezzo di azionamento (15) sia posizionabile in almeno due posizioni delle quali:
- una prima posizione in cui il mezzo di azionamento (15) esercita una forza di serraggio della zona almeno parzialmente elastica dell’elemento oblungo (3) atta a causare un serraggio della curvatura (16) con restringimento della sede di inserzione (17) definita dalla curvatura (16) stessa e bloccaggio per interferenza del supporto orientabile (5); - una seconda posizione in cui il mezzo di azionamento (15) rilascia la forza di serraggio per orientamento del mozzo orientabile (5, 9, 16, 17).
Ulteriormente, si implementa un metodo di trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale su un suolo (54) mediante una macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale in cui la macchina è dotata di un sistema di supporto (44) supportante:
- un primo gruppo di lavorazione (27) comprendente una prima serie di primi elementi (20) di trattamento in cui ciascun primo elemento (20) è dotato di un primo disco (1) supportato da rispettivo gruppo di fissaggio (2) ed elemento oblungo di supporto (3);
- un secondo gruppo di lavorazione (41) comprendente una seconda serie di secondi elementi (42) di trattamento in cui ciascun secondo elemento (42) è dotato di un secondo disco (52) supportato da rispettivo gruppo di fissaggio (2) ed elemento oblungo di supporto (3);
in cui il secondo gruppo di lavorazione (41) è disposto posteriormente e distanziato rispetto al primo gruppo di lavorazione (27) e rispetto ad una direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50) e la prima serie e seconda serie di elementi (20, 42) di trattamento del cotico erboso si sviluppano trasversalmente rispetto alla direzione di avanzamento (51), il metodo comprendente una fase di avanzamento della macchina agricola (50) nella direzione di avanzamento (51), il metodo comprendendo le seguenti fasi:
a) ingaggiamento della massa vegetale per mezzo dei primi dischi (1);
b) trattenimento e piegatura in una prima direzione di piegatura della massa vegetale tramite i primi dischi (1);
c) ingaggiamento della massa vegetale per mezzo dei secondi dischi (52);
d) trattenimento e contro-piegatura in una seconda direzione della massa vegetale tramite i secondi dischi (52), la direzione di contro-piegatura essendo opposta alla prima direzione di piegatura;
in modo tale che il cotico erboso è assoggettato ad una fase di trattenimento tra primi dischi (1) e secondi dischi (52) con strappo del cotico erboso.
La descrizione della presente invenzione è stata fatta con riferimento alle figure allegate in una forma di realizzazione preferita della stessa, ma è evidente che molte possibili alterazioni, modifiche e varianti saranno immediatamente chiare agli esperti del settore alla luce della precedente descrizione. Così, va sottolineato che l'invenzione non è limitata dalla descrizione precedente, ma include tutte quelle alterazioni, modifiche e varianti in conformità con le annesse rivendicazioni.
NOMENCLATURA UTILIZZATA
Con riferimento ai numeri identificativi riportati nelle figure allegate, si è usata la seguente nomenclatura:
1. Primo disco
2. Gruppo di fissaggio
3. Elemento oblungo o asta elastica
4. Elemento di base
5. Supporto orientabile o ruotabile
6. Primo mezzo di fissaggio o prima vite
7. Perno
8, Mezzo di ritenzione
9. Base di fissaggio del disco
10. Secondo mezzo di fissaggio o seconda vite
11. Terzo mezzo di fissaggio o terza vite 12. Prima estremità
13. Seconda estremità
14. Elemento di chiusura
15. Mezzo di azionamento o maniglia 16. Curvatura
17. Sede
18. Zona di appoggio
19. Quarto mezzo di fissaggio o quarta vite 20. Primo elemento di lavorazione
21. Corpo
22. Interfaccia di accoppiamento
23. Superficie di battuta
24. Asse centrale
25. Primo foro
26. Secondo foro
27. Primo gruppo di lavorazione
28. Prima piastra
29. Seconda piastra
30. Direzione di scorrimento
31. Direzione di rotazione
32. Punto di incernieramento
33. Direzione di orientamento
34. Barra
35. Testa di regolazione
36. Fenditura
37. Asola
38. Alloggiamento
39. Accoppiamento
40. Leva
41. Secondo gruppo di lavorazione 42. Secondo elemento di lavorazione 43. Mezzo di comando o pistone 44. Telaio o piastra di supporto 45. Terzo gruppo di lavorazione 46. Terzo disco
47. Braccio
48. Traversa
49. Aggancio
50. Macchina agricola
51. Direzione di avanzamento
52. Secondo disco
53.Terzo elemento di lavorazione 54. Suolo
55. Primo cilindro
56. Superficie di riscontro
57. Mezzo di spinta
58. Elemento di fermo
59. Secondo cilindro
A. Angolo
B. Prima inclinazione
C. Seconda inclinazione
D. Orientamento di lavorazione S. Distanza di separazione T. Disassamento

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale su un suolo (54), in cui la macchina agricola (50) è dotata di un sistema di supporto (44) di dischi (1, 52) supportante: - un primo gruppo di lavorazione (27) comprendente una prima serie di primi elementi (20) di lavorazione in cui ciascun primo elemento (20) è dotato di un primo disco (1); - un secondo gruppo di lavorazione (41) comprendente una seconda serie di secondi elementi (42) di lavorazione in cui ciascun secondo elemento (42) è dotato di un secondo disco (52); in cui ciascuno dei dischi (1, 52) è supportato dal rispettivo gruppo di fissaggio (2) posizionato su una prima estremità (12) di un rispettivo elemento oblungo di supporto (3), in cui il secondo gruppo di lavorazione (41) è disposto posteriormente e distanziato rispetto al primo gruppo di lavorazione (27) e rispetto ad una direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50) e la prima serie e seconda serie di elementi (20, 42) di lavorazione del cotico erboso si sviluppano trasversalmente rispetto alla direzione di avanzamento (51), caratterizzata dal fatto che i primi dischi (1) e i secondi dischi (52) sono disposti secondo un orientamento reciprocamente essenzialmente simmetrico in cui i primi dischi (1) sono orientati in modo tale che una rispettiva prima faccia di ingaggiamento per trattenimento del cotico erboso è orientata con un verso di ingaggiamento opposto rispetto al verso di ingaggiamento di una rispettiva prima faccia di ingaggiamento per trattenimento del cotico erboso dei secondi dischi (52), in modo tale che il cotico erboso è assoggettato a una azione di trattenimento tra primi dischi (1) e secondi dischi (52) per piegatura, contro-piegatura e strappo del cotico erboso.
  2. 2. Macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che comprende ulteriormente un terzo gruppo di lavorazione (45) posizionato in posizione anteriore rispetto alla direzione di avanzamento (51) e rispetto alla posizione di primo e secondo gruppo di lavorazione, il terzo gruppo di lavorazione (45) comprendente una serie di terzi elementi (53) di lavorazione, in cui ciascun terzo elemento (53) è dotato di un rispettivo terzo disco (46) in cui il terzo disco (46) è disposto su un piano essenzialmente verticale rispetto al suolo (54) e orientato essenzialmente parallelamente rispetto alla direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50), i terzi dischi (46) essendo conformati come dischi di taglio del suolo (54) per almeno parziale penetrazione nel suolo (54) per stabilizzazione e mantenimento della direzionalità della macchina agricola (50) e per contrasto di spostamenti laterali indotti da primo gruppo e secondo gruppo di lavorazione per assoggettamento del cotico erboso a ingaggiamento tra primi dischi (1) e secondi dischi (52) per piegatura, contro-piegatura e strappo del cotico erboso.
  3. 3. Macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che la posizione dei terzi dischi (46) rispetto alla posizione dei primi e secondi dischi è regolabile in altezza.
  4. 4. Macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 2 a 3, caratterizzata dal fatto che il terzo gruppo di lavorazione (45) comprende un cilindro idraulico (55) per applicazione di un carico verticale regolabile per penetrazione dei terzi dischi (46) nel suolo (54).
  5. 5. Macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il gruppo di fissaggio (2) dei primi e secondi dischi comprende un mozzo orientabile (5, 9, 16, 17), applicato in corrispondenza della prima estremità (12) dell’elemento oblungo di supporto (3) per orientamento del rispettivo disco con variazione dell’inclinazione (B, C) del rispettivo disco rispetto al suolo (54), il mozzo orientabile comprendente un supporto ruotabile (5) il quale è ruotabile rispetto a una sede (17) presente sull’elemento oblungo di supporto (3), il supporto ruotabile (5) essendo dotato di una superficie di battuta (23) per applicazione di una base di fissaggio del disco (9) del rispettivo disco, la superficie di battuta (23) essendo inclinata di un angolo (A) rispetto ad un asse centrale (24) del supporto ruotabile (5), in modo tale che ad una rotazione del supporto ruotabile (5) corrisponde una azione di orientamento del rispettivo disco rispetto al suolo con variazione dell’inclinazione (B, C) del rispettivo disco rispetto al suolo (54).
  6. 6. Macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dal fatto che la base di fissaggio del disco (9) è fissata sulla superficie di battuta (23) in corrispondenza di un primo foro (25) di fissaggio, il quale è ricavato sulla superficie di battuta (23) secondo una condizione di perpendicolarità del foro rispetto alla superficie di battuta (23) inclinata, il primo foro (25) essendo ricavato sulla superficie di battuta (23) con un disassamento (T) rispetto all’asse centrale (24) del supporto ruotabile (5), in modo tale da ottenere una compensazione della variazione di altezza del disco rispetto al suolo quando il disco viene inclinato.
  7. 7. Macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la macchina (50) è dotata di un sistema di regolazione trasversale della posizione reciproca trasversale di primo gruppo di lavorazione (27) e secondo gruppo di lavorazione (41) per regolazione della distanza trasversale, rispetto alla direzione di avanzamento (51), tra un primo disco (1) del primo gruppo di lavorazione (27) ed un corrispondente secondo disco (52) del secondo gruppo di lavorazione (41).
  8. 8. Macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che ciascun gruppo di lavorazione selezionato tra primo gruppo di lavorazione (27) e secondo gruppo di lavorazione (41) è dotato di un sistema di regolazione dell’orientamento del piano di rotazione dei rispettivi dischi rispetto alla direzione di avanzamento (51), il sistema regolazione dell’orientamento comprendendo mezzi di rotazione (28, 29, 34, 35) di una seconda estremità (13) dell’elemento oblungo di supporto (3) su piano essenzialmente orizzontale, in modo tale che i dischi sono orientabili secondo diverse angolazioni di orientamento (D) rispetto alla direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50).
  9. 9. Metodo di trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale su un suolo (54) mediante una macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale, in cui la macchina è dotata di un sistema di supporto (44) di dischi (1, 52) supportante: - un primo gruppo di lavorazione (27) comprendente una prima serie di primi elementi (20) di lavorazione in cui ciascun primo elemento (20) è dotato di un primo disco (1); - un secondo gruppo di lavorazione (41) comprendente una seconda serie di secondi elementi (42) di lavorazione, in cui ciascun secondo elemento (42) è dotato di un secondo disco (52); in cui ciascuno dei dischi (1, 52) è supportato dal rispettivo gruppo di fissaggio (2) posizionato su una prima estremità (12) di un rispettivo elemento oblungo di supporto (3), in cui il secondo gruppo di lavorazione (41) è disposto posteriormente e distanziato rispetto al primo gruppo di lavorazione (27) e rispetto ad una direzione di avanzamento (51) della macchina agricola (50) e la prima serie e seconda serie di elementi (20, 42) di lavorazione del cotico erboso si sviluppano trasversalmente rispetto alla direzione di avanzamento (51), il metodo comprendente una fase di avanzamento della macchina agricola (50) nella direzione di avanzamento (51), caratterizzato dal fatto che comprende le seguenti fasi: a) ingaggiamento della massa vegetale per mezzo dei primi dischi (1); b) trattenimento e piegatura in una prima direzione di piegatura della massa vegetale tramite i primi dischi (1); c) ingaggiamento della massa vegetale per mezzo dei secondi dischi (52); d) trattenimento e contro-piegatura in una seconda direzione di piegatura della massa vegetale tramite i secondi dischi (52), la direzione di contro-piegatura essendo opposta alla prima direzione di piegatura; in modo tale che il cotico erboso è assoggettato ad una fase di trattenimento tra primi dischi (1) e secondi dischi (52) con strappo del cotico erboso.
  10. 10. Metodo di trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che la macchina agricola (50) per trattamento di cotico erboso e relativa massa vegetale è realizzata secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 1 a 8.
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