IT201900007524A1 - Assieme di contatto per cassetta di derivazione - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per BREVETTO D’INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo:
“Assieme di contatto per cassetta di derivazione”
CAMPO DEL TROVATO
La presente invenzione ha per oggetto un assieme di contatto atto ad essere utilizzato in una cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati includenti una o più barre conduttrici.
L’invenzione riguarda inoltre una cassetta atta ad essere utilizzata quale cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati includenti una o più barre conduttrici.
L’invenzione concerne inoltre un metodo di connessione di un assieme di contatto ad un condotto elettrico prefabbricato includente una o più barre conduttrici ed un metodo di disconnessione di un assieme di contatto da un condotto elettrico prefabbricato includente una o più barre conduttrici.
STATO DELL’ARTE
I condotti elettrici prefabbricati, denominati “blindosbarre” nel gergo tecnico del settore, sono linee elettriche di tipo modulare che si sviluppano nello spazio seguendo predeterminati percorsi ottenuti disponendo opportunamente tra loro in successione elementi rettilinei ed elementi curvilinei (ad esempio elementi che permettono una deviazione del percorso ad angolo retto). Gli elementi, siano essi rettilinei, siano essi curvilinei, comprendono generalmente: una carcassa munita di un vano aperto verso l’esterno; una pluralità di barre conduttrici, tra le quali ad esempio una barra conduttrice di fase, una barra conduttrice di neutro, e una barra protettiva di terra; un sportello fissato alla carcassa per realizzare la chiusura del vano.
Ai condotti elettrici prefabbricati sono associati componenti accessori, tra cui si ricorda la cassetta di derivazione, che serve a prelevare la corrente elettrica in corrispondenza di un punto presso cui è installata un’utenza che da tale corrente dovrà essere alimentata. Il montaggio della cassetta di derivazione al condotto elettrico prefabbricato consente di prelevare corrente dalle barre conduttrici poste all’interno del condotto elettrico prefabbricato.
La cassetta di derivazione presenta un corpo scatolare ed elementi funzionali che possono traslare rispetto al corpo scatolare. La cassetta di derivazione preleva corrente elettrica dalle barre conduttrici mediante gli elementi funzionali, ciascuno dei quali è atto ad essere collegato ad una rispettiva barra conduttrice.
Gli elementi funzionali noti sono connessi ad un conduttore elettrico che consente di portare la corrente elettrica prelevata attraverso gli elementi funzionali al di fuori del volume interno della cassetta. Il conduttore elettrico, che è solitamente un cavo, è solidale al rispettivo elemento funzionale ed è di conseguenza movimentabile rispetto al corpo scatolare della cassetta di derivazione.
La movimentazione dei cavi rispetto al corpo di contenimento comporta alcune problematiche. Ad esempio, movimentando i cavi, questi ultimi si possono danneggiare e possono conseguentemente comportare dei guasti o malfunzionamenti o interruzioni di servizio della cassetta di derivazione. Possibili danneggiamenti dei cavi possono derivare dal fatto che, durante la movimentazione, i cavi strisciano su superfici del corpo scatolare della cassetta di derivazione e pertanto sono soggetti ad usura. Inoltre, la movimentazione dei cavi sottopone i cavi stessi a tensioni meccaniche che, ripetute ciclicamente nel tempo, determinano il sopravvenire del fenomeno della fatica. La fatica può portare a danneggiamenti o rotture dei cavi, che va a compromettere le prestazioni elettriche dei cavi e quindi della cassetta di derivazione. Ulteriori cause di danneggiamento dei cavi possono derivare dal fatto che, quando essi sono sottoposti a tensioni meccaniche, possono subire indesiderati piegamenti o cambi di curvatura. Piegamenti o cambi di curvatura dei cavi sono fenomeni che possono avvenire in corrispondenza di una porzione di attacco dei cavi ai rispettivi elementi funzionali; tali fenomeni possono portare ad una disconnessione, anche solo parziale, dei cavi dai rispettivi elementi funzionali, con conseguente malfunzionamenti della cassetta di derivazione.
SCOPO DELL’INVENZIONE
Alla luce di quanto sopra, scopo principale della presente invenzione è quello di fornire un assieme di contatto ed una cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati in grado di superare uno o più degli inconvenienti precedentemente descritti in relazione alla tecnica nota.
Costituisce un ulteriore scopo della presente invenzione fornire un assieme di contatto atto ad essere utilizzato in una cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati ed una cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati che presenti una maggiore affidabilità rispetto a guasti o malfunzionamenti elettrici sia nella connessione elettrica della cassetta di derivazione ai condotti elettrici prefabbricati, sia nella disconnessione elettrica della cassetta di derivazione dai condotti elettrici prefabbricati, sia nelle operazioni di manutenzione e/o sostituzione della cassetta di derivazione.
Un ulteriore scopo della presente invenzione consiste nel fornire un assieme di contatto ed una cassetta di derivazione che possa ridurre i tempi di fermo di impianti di tipo a condotti elettrici prefabbricati.
Scopo aggiuntivo della presente invenzione consiste nel fornire un assieme di contatto ed una cassetta di derivazione che possa ridurre anche i costi di manutenzione di impianti di tipo a condotti elettrici prefabbricati.
È inoltre scopo della presente invenzione rendere disponibile un assieme di contatto ed una cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti prefabbricati che sia allo stesso tempo particolarmente semplice da realizzare e da installare, e che sia inoltre particolarmente robusta, affidabile e sicura una volta installata.
Rappresenta inoltre uno scopo della presente invenzione mettere a disposizione un metodo di connessione o disconnessione di un assieme di contatto ad o da un condotto elettrico prefabbricato includente una o più barre conduttrici.
Gli scopi sopra evidenziati ed altri ancori sono raggiunti da un assieme di contatto, da un procedimento di realizzazione di un assieme di contatto, da un uso di un assieme di contatto, da un metodo di connessione o disconnessione di un assieme di contatto ad o da un condotto elettrico prefabbricato includente una o più barre conduttrici, da una cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati, da un uso di una cassetta di derivazione, da un procedimento di realizzazione di una cassetta di derivazione e da un metodo di connessione o disconnessione di una cassetta di derivazione ad o da un condotto elettrico prefabbricato includente una o più barre conduttrici in accordo con le allegate rivendicazioni e/o con i seguenti aspetti, che possono essere presi indipendentemente l’uno dall’altro o in combinazione con le singole caratteristiche tecniche descritte in descrizione dettagliata o in combinazione con una qualsiasi delle allegate rivendicazioni.
SOMMARIO
Aspetti del trovato sono qui di seguito descritti.
In un 1°aspetto, è previsto un assieme di contatto, atto ad essere utilizzato in una cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati includenti una o più barre conduttrici ed atto ad entrare in contatto con almeno una barra conduttrice per prelevare corrente elettrica, comprendente:
- un corpo di contenimento avente almeno una apertura passante,
- almeno un elemento funzionale alloggiato almeno parzialmente nel corpo di contenimento ed idoneo a prelevare corrente elettrica da una di dette barre conduttrici,
- almeno un primo terminale, opzionalmente portato da detto almeno un elemento funzionale, configurato per realizzare la connessione di detto almeno un elemento funzionale alla rispettiva barra conduttrice,
- almeno un secondo terminale, opzionalmente impegnato al corpo di contenimento, atto ad alloggiare, o ad essere connesso a, un conduttore elettrico destinato a portare la corrente elettrica prelevata attraverso detto almeno un elemento funzionale in allontanamento dall’assieme di contatto,
in cui detto almeno un elemento funzionale è movimentabile rispetto al secondo terminale, o viceversa, tra una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale. In un 2° aspetto in accordo al 1° aspetto, il primo terminale è reversibilmente movimentabile rispetto al secondo terminale tra la posizione di connessione e la posizione di disconnessione.
In un 3° aspetto in accordo al 1° o al 2° aspetto, detto almeno un elemento funzionale è configurato per operare almeno tra una posizione arretrata ed una posizione avanzata, nella posizione avanzata il primo terminale essendo almeno parzialmente estratto dal corpo di contenimento attraverso detta almeno una apertura passante in modo tale da poter essere connesso alla rispettiva barra conduttrice, la posizione di connessione essendo una posizione avanzata di detto almeno un elemento funzionale e la posizione di disconnessione essendo una posizione arretrata di detto almeno un elemento funzionale.
In un 4°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, l’assieme di contatto comprende un organo di comando configurato per cooperare con detto almeno un elemento funzionale in modo tale da guidare il posizionamento di detto almeno un elemento funzionale rispetto al corpo di contenimento almeno tra la posizione arretrata e la posizione avanzata e/o viceversa, detto almeno un elemento funzionale comprendendo una sede o una superficie di riscontro, destinate a cooperare con detto organo di comando, il primo terminale essendo solidale all’organo di comando almeno all’atto della transizione di detto almeno un elemento funzionale dalla posizione arretrata alla posizione avanzata.
In un 5°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, detto almeno un elemento funzionale comprende una sede, il primo terminale essendo solidale all’organo di comando sia all’atto della transizione di detto almeno un elemento funzionale dalla posizione arretrata alla posizione avanzata che all’atto della transizione di detto almeno un elemento funzionale dalla posizione avanzata alla posizione arretrata.
In un 6°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, detto almeno un secondo terminale è solidale al corpo di contenimento e/o è fissato in una predeterminata posizione rispetto al corpo di contenimento.
In un 7°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, detto almeno un secondo terminale è statico rispetto al corpo di contenimento ed assume una stessa posizione rispetto al corpo di contenimento sia nella posizione di connessione di detto almeno un elemento funzionale che nella posizione di disconnessione di detto almeno un elemento funzionale.
In un 8°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, detto almeno un elemento funzionale comprende una porzione di connessione solidale al primo terminale e configurata per essere connessa con detto almeno un secondo terminale, nella posizione di connessione di detto almeno un elemento funzionale la porzione di connessione operando a contatto con detto almeno un secondo terminale e nella posizione di disconnessione di detto almeno un elemento funzionale la porzione di connessione essendo distanziata da detto almeno un secondo terminale.
In un 9°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, la porzione di connessione è impegnata al primo terminale, ad esempio in corrispondenza della prima estremità del primo terminale.
In un 10°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, detto almeno un secondo terminale comprende una ganascia almeno parzialmente elasticamente deformabile.
In un 11°aspetto in accordo al 10°aspetto, la ganascia comprende un primo lembo ed un secondo lembo configurati per divaricarsi elasticamente in modo tale da assumere una posizione almeno parzialmente divaricata.
In un 12° aspetto in accordo al 11° aspetto, almeno nella posizione almeno parzialmente divaricata il primo lembo ed il secondo lembo definiscono uno spazio interno della ganascia atto ad accogliere almeno parzialmente detta porzione di connessione.
In un 13°aspetto in accordo all’11°o al 12°aspetto, il primo lembo ed il secondo lembo della ganascia sono operabili tra una posizione almeno parzialmente divaricata ed una posizione accostata e sono elasticamente movimentabili tra dette posizioni, nella posizione accostata corrispondenti estremità dei lembi essendo ravvicinate e/o affacciate tra loro e nella posizione divaricata corrispondenti estremità dei lembi essendo distanziate tra loro.
In un 14°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dall’11°al 13°, la ganascia presenta uno spazio interno, la porzione di connessione essendo configurata per essere almeno parzialmente inserita nello spazio interno della ganascia nella posizione di connessione di detto almeno un elemento funzionale nella quale il primo lembo ed il secondo lembo assumono la posizione divaricata.
In un 15° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dall’11° al 14°, nella transizione del primo lembo e del secondo lembo dalla posizione accostata alla posizione divaricata il primo lembo ed il secondo lembo definiscono o ampliano una bocca di accesso allo spazio interno in corrispondenza della quale può inserirsi la porzione di connessione.
In un 16°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dall’11°al 15°, la ganascia comprende una porzione di fulcro, il primo lembo ed il secondo lembo essendo impegnati alla porzione di fulcro ed emergendo da uno stesso lato della porzione di fulcro, ciascun lembo sviluppandosi tra una prima estremità ed una seconda estremità reciprocamente opposte tra loro, la prima estremità del primo lembo e la prima estremità del secondo lembo essendo impegnate alla porzione di fulcro in modo tale da emergere da rispettivi fianchi opposti della porzione di fulcro, la seconda estremità del primo lembo e la seconda estremità del secondo lembo essendo affacciate tra loro.
In un 17°aspetto in accordo al 16°aspetto, il primo lembo ed il secondo lembo sono configurati per ruotare rispetto alla porzione di fulcro all’atto del passaggio elastico tra una posizione almeno parzialmente divaricata ed una posizione accostata. In un 18°aspetto in accordo al 16°o al 17°aspetto, il primo lembo ed il secondo lembo sono configurati per ruotare rispetto alla porzione di fulcro di una escursione angolare compresa tra 0°e 45°, opzionalmente compresa tra 0°e 20°.
In un 19°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 16°al 18°, il primo lembo ed il secondo lembo sono configurati per ruotare rispetto alla porzione di fulcro in senso opposto l’uno rispetto all’altro.
In un 20°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 16°al 19°, il primo lembo è configurato per ruotare rispetto alla porzione di fulcro in senso orario ed il secondo lembo è configurato per ruotare rispetto alla porzione di fulcro in senso antiorario, o viceversa.
In un 21°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dall’11°al 20°, il primo lembo ed il secondo lembo presentano rispettive labbra atte a fungere da invito per l’inserimento della porzione di connessione nello spazio interno della ganascia. In un 22°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dall’11°al 21°, ciascun lembo presenta una prima estremità ed una seconda estremità ed un corpo di sviluppo prevalente interposto tra la prima estremità e la seconda estremità, il labbro di ciascun lembo sviluppandosi trasversalmente rispetto al corpo di sviluppo prevalente in modo tale da definire un invito per l’inserimento della porzione di connessione nello spazio interno della ganascia e/o direzionare la porzione di connessione nello spazio interno della ganascia.
In un 23°aspetto in accordo con il 22°aspetto, il labbro del primo lembo si sviluppa in corrispondenza della seconda estremità del primo lembo ed il labbro del secondo lembo si sviluppa in corrispondenza della seconda estremità del secondo lembo. In un 24° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, il secondo terminale comprende almeno un elemento di rinforzo impegnato alla ganascia e configurato per limitare, o agire in contrasto a, una movimentazione, ad esempio un’escursione angolare, di almeno un lembo della ganascia nel passaggio di detto almeno un elemento funzionale dalla posizione di disconnessione alla posizione di connessione e/o configurato per fissare una prima estremità di almeno un lembo della ganascia ad una porzione di fulcro.
In un 25° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, il secondo terminale comprende un primo elemento di rinforzo impegnato alla ganascia esternamente rispetto al primo lembo ed un secondo elemento di rinforzo contrapposto al primo elemento di rinforzo ed impegnato alla ganascia esternamente rispetto al secondo lembo, il primo elemento di rinforzo essendo configurato per limitare, o agire in contrasto a, una movimentazione, ad esempio un’escursione angolare, del primo lembo della ganascia nel passaggio di detto almeno un elemento funzionale dalla posizione di disconnessione alla posizione di connessione e/o configurato per fissare una prima estremità del primo lembo della ganascia ad una porzione di fulcro, il secondo elemento di rinforzo essendo configurato per limitare, o agire in contrasto a, una movimentazione, ad esempio un’escursione angolare, del secondo lembo della ganascia nel passaggio di detto almeno un elemento funzionale dalla posizione di disconnessione alla posizione di connessione e/o configurato per fissare una prima estremità del secondo lembo della ganascia ad una porzione di fulcro.
In un 26° aspetto in accordo al 25° aspetto, il primo elemento di rinforzo ed il secondo elemento di rinforzo abbracciano almeno parzialmente, rispettivamente, il primo lembo ed il secondo lembo.
In un 27°aspetto in accordo al 25°o al 26°aspetto, il primo elemento di rinforzo ed il secondo elemento di rinforzo si sviluppano lateralmente, rispettivamente, al primo lembo ed al secondo lembo.
In un 28°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 25°al 27°, il primo elemento di rinforzo ed il secondo elemento di rinforzo si sviluppano esternamente rispetto allo spazio interno della ganascia.
In un 29° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 24° al 28°, detto almeno un elemento di rinforzo presenta un profilo arcuato.
In un 30° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 24° al 29°, detto almeno un elemento di rinforzo comprende un primo tratto ed un secondo tratto consecutivo al primo tratto e trasversale rispetto al primo tratto, il primo tratto essendo impegnato alla porzione di fulcro.
In un 31° aspetto in accordo al 30° aspetto, il primo tratto ed il secondo tratto presentano rispettive direzioni di sviluppo prevalente trasversali tra loro, le direzioni di sviluppo prevalente del primo tratto ed il secondo tratto intersecandosi in corrispondenza di una porzione di vertice di detto almeno un elemento di rinforzo, il primo tratto ed il secondo tratto definendo almeno un angolo compreso tra 90° e 180°, opzionalmente compreso tra 120°e 180°, il vertice di detto almeno un angolo essendo definito in corrispondenza di detta porzione di vertice.
In un 32°aspetto in accordo al 31°aspetto, detto almeno un angolo di detto almeno un elemento di rinforzo è direttamente affacciato ad un lembo della ganascia.
In un 33°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 30°o al 32°, il primo tratto ed il secondo tratto definiscono un primo angolo, o angolo interno, ed un secondo angolo, o angolo esterno, esplementari tra loro e presentanti lo stesso vertice definito in corrispondenza di detta porzione di vertice, detto almeno un angolo essendo l’angolo minore tra il primo angolo ed il secondo angolo.
In un 34°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 30°o al 33°, il primo elemento di rinforzo ed il secondo elemento di rinforzo comprendono rispettivi primi tratti e secondi tratti, i primi tratti del primo elemento di rinforzo e del secondo elemento di rinforzo essendo affacciati e sviluppandosi in allontanamento tra loro ed i secondi tratti del primo elemento di rinforzo e del secondo elemento di rinforzo essendo affacciati e sviluppandosi in avvicinamento tra loro.
In un 35° aspetto in accordo al 34° aspetto, i primi tratti del primo elemento di rinforzo e del secondo elemento di rinforzo definiscono una porzione bombata del secondo terminale ed i secondi tratti del primo elemento di rinforzo e del secondo elemento di rinforzo definiscono una porzione rastremata del secondo terminale.
In un 36°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, la porzione di connessione comprende una piastra di contatto elettricamente conduttiva configurata per essere almeno parzialmente inserita in detto secondo terminale, opzionalmente per essere almeno parzialmente interposta tra corrispondenti estremità affacciate di lembi di una ganascia del secondo terminale.
In un 37°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, la porzione di connessione è configurata per incunearsi almeno parzialmente in uno spazio interno del secondo terminale, opzionalmente in interposizione tra il primo lembo ed il secondo lembo della ganascia.
In un 38°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, la porzione di connessione comprende una estremità di interposizione configurata per inserirsi almeno parzialmente in uno spazio interno del secondo terminale.
In un 39° aspetto in accordo al 38° aspetto, l’estremità di interposizione è un’estremità della piastra di contatto configurata per essere almeno parzialmente inserita in interposizione tra il primo lembo ed il secondo lembo della ganascia. In un 40°aspetto in accordo al 38°o al 39°aspetto, l’estremità di interposizione è configurata per divaricare la ganascia all’atto del suo inserimento nello spazio interno della ganascia.
In un 41°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 38°al 40°, l’estremità di interposizione è configurata per divaricare il primo lembo ed il secondo lembo della ganascia all’atto del suo inserimento in interposizione tra il primo lembo ed il secondo lembo della ganascia.
In un 42°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 38°al 41°, l’estremità di interposizione è conformata a cuneo ed è configurata per incunearsi almeno parzialmente in uno spazio interno del secondo terminale, opzionalmente in interposizione tra il primo lembo ed il secondo lembo della ganascia.
In un 43°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 38°al 42°, l’estremità di interposizione conformata a cuneo è rastremata.
In un 44°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 38°al 43°, l’estremità di interposizione presenta una prima superfice di spinta ed una seconda superfice di spinta trasversali tra loro, all’atto dell’inserimento dell’estremità di interposizione nello spazio interno della ganascia la prima superficie di spinta spingendo sul primo lembo e la seconda superficie di spinta spingendo sul secondo lembo in modo tale da inserirsi nello spazio interno della ganascia divaricando il primo ed il secondo lembo, all’atto di un’estrazione dell’estremità di interposizione dallo spazio interno della ganascia la prima superficie di spinta scorrendo relativamente al, ed in allontanamento dal, primo lembo e la seconda superficie di spinta scorrendo relativamente al, ed in allontanamento dal, secondo lembo in modo tale da liberare lo spazio interno della ganascia ed accostare conseguentemente il primo lembo ed il secondo lembo.
In un 45°aspetto in accordo al 44°aspetto, la prima superficie di spinta è configurata per scorrere rispetto al labbro del primo lembo sia all’atto dell’inserimento dell’estremità di interposizione nello spazio interno della ganascia che all’atto dell’estrazione dell’estremità di interposizione dallo spazio interno della ganascia ed in cui la seconda superficie di spinta è configurata per scorrere rispetto al labbro del secondo lembo sia all’atto dell’inserimento dell’estremità di interposizione nello spazio interno della ganascia che all’atto dell’estrazione dell’estremità di interposizione dallo spazio interno della ganascia.
In un 46°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, l’assieme di contatto comprende inoltre un elemento di azionamento operativamente connesso all’organo di comando e configurato per azionare l’organo di comando tra una condizione di riposo, in cui l’organo di comando mantiene detto almeno un elemento funzionale nella posizione arretrata o avanzata, ed una condizione di guida, in cui l’organo di comando guida detto almeno un elemento funzionale tra una posizione arretrata ed una posizione avanzata e/o viceversa.
In un 47° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, nella posizione di connessione il primo terminale ed il secondo terminale sono in connessione elettrica tra loro.
In un 48° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti, nella posizione di disconnessione il primo terminale ed il secondo terminale non sono in connessione elettrica tra loro.
In un 49° aspetto, è previsto un procedimento di realizzazione di un assieme di contatto atto ad essere utilizzato in una cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati includenti una o più barre conduttrici ed atto ad entrare in contatto con almeno una barra conduttrice per prelevare corrente elettrica, opzionalmente l’assieme di contatto essendo in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti precedenti e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate, il procedimento comprendendo le seguenti fasi:
- predisporre un corpo di contenimento avente almeno una apertura passante, opzionalmente il corpo di contenimento comprendendo un basamento e l’apertura passante essendo definita sul basamento,
- predisporre almeno un elemento funzionale idoneo a prelevare corrente elettrica da una di dette barre conduttrici, in cui predisporre almeno un elemento funzionale comprende predisporre un primo terminale configurato per realizzare la connessione di detto almeno un elemento funzionale alla rispettiva barra conduttrice,
- predisporre almeno un secondo terminale atto ad alloggiare, o ad essere connesso a, un conduttore elettrico destinato a portare la corrente elettrica prelevata attraverso detto almeno un elemento funzionale in allontanamento dall’assieme di contatto,
- impegnare il secondo terminale al corpo di contenimento, ad esempio ad una camicia del corpo di contenimento,
- alloggiare detto almeno un elemento funzionale almeno parzialmente nel corpo di contenimento in modo tale che detto almeno un elemento funzionale sia movimentabile rispetto al secondo terminale, o viceversa, tra una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale.
In un 50° aspetto in accordo al 49° aspetto, alloggiare detto almeno un elemento funzionale almeno parzialmente nel corpo di contenimento comprende impegnare in modo scorrevole detto almeno un elemento funzionale al corpo di contenimento. In un 51°aspetto in accordo al 49°o al 50°aspetto, impegnare il secondo terminale al corpo di contenimento comprende fissare il secondo terminale in una predeterminata posizione rispetto al corpo di contenimento.
In un 52° aspetto in accordo al 51° aspetto, fissare il secondo terminale in una predeterminata posizione rispetto al corpo di contenimento comprende fissare il secondo terminale alla camicia, ad esempio in corrispondenza di uno scompartimento della camicia.
In un 53°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 49°al 52°, la fase di alloggiare detto almeno un elemento funzionale almeno parzialmente nel corpo di contenimento è realizzata in modo tale che detto almeno un elemento funzionale sia configurato per operare almeno tra una posizione arretrata ed una posizione avanzata, nella posizione avanzata il primo terminale essendo almeno parzialmente estratto dal corpo di contenimento attraverso detta almeno una apertura passante in modo tale da poter essere connesso alla rispettiva barra conduttrice ed essendo operativamente connesso al secondo terminale.
In un 54° aspetto, è previsto un uso dell’assieme di contatto, in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 48°e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate e/o realizzato secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 49° al 53°, in una cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati includenti una o più barre conduttrici.
In un 55° aspetto, è previsto un uso dell’assieme di contatto, in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 48°e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate e/o realizzato secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 49° al 53°, per derivare corrente elettrica prelevata attraverso detto almeno un elemento funzionale in allontanamento da detto assieme di contatto.
In un 56° aspetto, è previsto un metodo di connessione o disconnessione di un assieme di contatto ad o da un condotto elettrico prefabbricato comprendente almeno le seguenti fasi:
- predisporre un assieme di contatto, opzionalmente in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 48°e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate e/o realizzato secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 49°al 53°,
- movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale, o viceversa, tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale ed una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale, o viceversa.
In un 57°aspetto in accordo al 56°aspetto movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale, o viceversa, tra la posizione di disconnessione e la posizione di connessione comprende movimentare reversibilmente detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale, o viceversa, tra la posizione di disconnessione e la posizione di connessione.
In un 58° aspetto in accordo al 56° o al 57° aspetto, il metodo è un metodo di connessione di un assieme di contatto ad un condotto elettrico prefabbricato, la fase di movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale prevedendo di movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale ed una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale.
In un 59°aspetto in accordo al 58°aspetto:
- il secondo terminale comprende una ganascia almeno parzialmente elasticamente deformabile,
- movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale ed una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale comprende:
o divaricare un primo lembo ed un secondo lembo della ganascia, o inserire almeno parzialmente una porzione di connessione di detto almeno un elemento funzionale in uno spazio interno della ganascia definito tra il primo lembo ed il secondo lembo.
In un 60°aspetto in accordo al 59°aspetto, la fase di divaricare il primo lembo ed il secondo lembo della ganascia è precedente o contemporanea alla fase di inserire almeno parzialmente la porzione di connessione nello spazio interno della ganascia. In un 61°aspetto in accordo al 59°o al 60°aspetto, inserire almeno parzialmente una porzione di connessione di detto almeno un elemento funzionale in uno spazio interno della ganascia definito tra il primo lembo ed il secondo lembo comprende incuneare almeno parzialmente un’estremità di interposizione della porzione di connessione tra il primo lembo ed il secondo lembo della ganascia.
In un 62°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 58°al 61°, il metodo di connessione di un assieme di contatto ad un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di predisporre un condotto elettrico prefabbricato includente una o più barre conduttrici, ed in cui movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale ed una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale comprende contattare, mediante il primo terminale, una rispettiva barra conduttrice.
In un 63°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 58°al 62°, il metodo di connessione di un assieme di contatto ad un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di posizionare l’assieme di contatto rispetto al condotto elettrico prefabbricato in corrispondenza di un punto di derivazione, detta fase di posizionamento dell’assieme di contatto essendo precedente alla movimentazione di detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale ed una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale.
In un 64°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 58°al 63°, il metodo di connessione di un assieme di contatto ad un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di vincolare l’assieme di contatto ad una carcassa di contenimento di barre conduttrici, detta fase di vincolo dell’assieme di contatto essendo successiva alla fase di posizionamento dell’assieme di contatto.
In un 65° aspetto in accordo al 56° o al 57° aspetto, il metodo è un metodo di disconnessione di un assieme di contatto da un condotto elettrico prefabbricato, la fase di movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale prevedendo di movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale. In un 66°aspetto in accordo al 65°aspetto:
- il secondo terminale comprende una ganascia almeno parzialmente elasticamente deformabile,
- movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale comprende:
o estrarre almeno parzialmente una porzione di connessione di detto almeno un elemento funzionale da uno spazio interno della ganascia definito tra il primo lembo ed il secondo lembo,
o accostare un primo lembo ed un secondo lembo della ganascia. In un 67°aspetto in accordo al 66°aspetto, la fase di estrarre almeno parzialmente una porzione di connessione di detto almeno un elemento funzionale da uno spazio interno della ganascia definito tra il primo lembo ed il secondo lembo è precedente o contemporanea alla fase di accostare un primo lembo ed un secondo lembo della ganascia.
In un 68°aspetto in accordo al 66°o al 67°aspetto, estrarre almeno parzialmente una porzione di connessione di detto almeno un elemento funzionale da uno spazio interno della ganascia definito tra il primo lembo ed il secondo lembo comprende:
- liberare lo spazio interno della ganascia, e/o
- sfilare almeno parzialmente un’estremità di interposizione della porzione di connessione in allontanamento dallo spazio interno della ganascia.
In un 69°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 65°al 68°, il metodo di disconnessione di un assieme di contatto da un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di predisporre un condotto elettrico prefabbricato includente una o più barre conduttrici, ed in cui movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale comprende distanziare il primo terminale da una rispettiva barra conduttrice.
In un 70°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 65°al 69°, il metodo di disconnessione di un assieme di contatto da un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di svincolare l’assieme di contatto da una carcassa di contenimento di barre conduttrici, detta fase di svincolo dell’assieme di contatto essendo successiva alla movimentazione di detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale.
In un 71°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 65°al 70°, il metodo di disconnessione di un assieme di contatto da un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di disimpegnare l’assieme di contatto dalla carcassa di contenimento di barre conduttrici, detta fase di disimpegno dell’assieme di contatto essendo successiva alla fase di svincolo dell’assieme di contatto.
In un 72°aspetto, è prevista una cassetta, atta ad essere utilizzata quale cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati includenti una o più barre conduttrici, comprendente:
- un corpo scatolare comprendente una pluralità di pareti assemblate tra loro in modo da definire un volume interno alla cassetta,
- un assieme di contatto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 48° e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate e/o realizzato secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 49°al 53°, il corpo di contenimento essendo alloggiato nel volume interno della cassetta.
In un 73° aspetto in accordo al 72° aspetto, il secondo terminale è alloggiato nel volume interno della cassetta.
In un 74°aspetto in accordo al 72°o al 73°aspetto, il secondo terminale è fissato in una predeterminata posizione rispetto a detta pluralità di pareti.
In un 75°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 72°al 74°, il secondo terminale è alloggiato nel corpo di contenimento sia nella posizione di connessione di detto almeno un elemento funzionale che nella posizione di disconnessione di detto almeno un elemento funzionale.
In un 76° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 72° al 75°, detto almeno un elemento funzionale è configurato per operare almeno tra una posizione arretrata ed una posizione avanzata, nella posizione avanzata il primo terminale essendo almeno parzialmente estratto dal corpo di contenimento attraverso detta almeno una apertura passante in modo tale da poter essere connesso alla rispettiva barra conduttrice, la posizione di connessione essendo una posizione avanzata di detto almeno un elemento funzionale e la posizione di disconnessione essendo una posizione arretrata di detto almeno un elemento funzionale.
In un 77°aspetto, è previsto un procedimento di realizzazione di una cassetta atta ad essere utilizzata quale cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati includenti una o più barre conduttrici, la cassetta essendo opzionalmente in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 72°al 76°e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate, il procedimento comprendendo almeno le seguenti fasi:
- predisporre un assieme di contatto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 1°al 48°e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate e/o realizzato secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 49°al 53°,
- predisporre una pluralità di pareti assemblate tra loro in modo da formare un corpo scatolare atto a definire un volume interno alla cassetta,
- impegnare l’assieme di contatto al corpo scatolare, opzionalmente ad una prima parete di dette pareti.
In un 78°aspetto in accordo al 77°aspetto, il procedimento di realizzazione di una cassetta prevede di realizzare un assieme di contatto secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 49°al 53°.
In un 79°aspetto in accordo al 77°o al 78°aspetto, il procedimento di realizzazione di una cassetta comprende una o più fasi del procedimento di realizzazione di un assieme di contatto secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 49°al 53°.
In un 80°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 77°al 79°, impegnare l’assieme di contatto al corpo scatolare comprende impegnare il corpo di contenimento al corpo scatolare, opzionalmente ad una prima parete di dette pareti. In un 81°aspetto in accordo all’80°aspetto, impegnare il corpo di contenimento al corpo scatolare comprende impegnare un basamento del corpo di contenimento al corpo scatolare, opzionalmente ad una prima parete di dette pareti.
In un 82° aspetto in accordo all’80° o all’81° aspetto, impegnare il corpo di contenimento al corpo scatolare comprende fissare il secondo terminale in una predeterminata posizione rispetto a detta pluralità di pareti.
In un 83° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 77° all’82°, il procedimento comprende una fase di alloggiare l’assieme di contatto nel corpo scatolare, la fase di alloggiare l’assieme di contatto nel corpo scatolare essendo precedente alla fase di impegnare l’assieme di contatto al corpo scatolare.
In un 84° aspetto in accordo all’83° aspetto, alloggiare l’assieme di contatto nel corpo scatolare comprende alloggiare il corpo di contenimento nel corpo scatolare. In un 85°aspetto in accordo all’83°o all’84°aspetto, il corpo scatolare comprende una prima apertura ricavata su una prima parete di dette pareti, la fase di alloggiamento dell’assieme di contatto nel corpo scatolare essendo realizzata in modo tale che detta prima apertura sia affacciata a detta apertura passante.
In un 86°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 77°all’85°, il corpo scatolare comprende una seconda apertura ricavata su una seconda parete di dette pareti opposta ad una prima parete di dette pareti, detta seconda apertura essendo idonea a consentire l’accesso a detto almeno un elemento funzionale, il procedimento comprendendo una fase di impegnare al corpo scatolare uno sportello di chiusura di detta seconda apertura atto ad operare tra una posizione di chiusura in cui occlude la seconda apertura ed una posizione di apertura in cui consente l’accesso a detto almeno un elemento funzionale.
In un 87° aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 77° all’86°, predisporre una pluralità di pareti assemblate tra loro in modo da formare un corpo scatolare atto a definire un volume interno alla cassetta comprende:
- predisporre una pluralità di pannelli,
- assemblare i pannelli tra loro in modo da definire un corpo scatolare atto a definire un volume interno alla cassetta.
In un 88°aspetto, è previsto un uso della cassetta, in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 72°al 76°e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate e/o realizzata secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 77° all’87°, quale cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati includenti una o più barre conduttrici.
In un 89°aspetto, è previsto un uso della cassetta, in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 72°al 76°e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate e/o realizzata secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 77° all’87°, per derivare corrente elettrica prelevata attraverso detto almeno un elemento funzionale al di fuori di detto volume interno.
In un 90° aspetto, è previsto un metodo di connessione o disconnessione di una cassetta ad o da un condotto elettrico prefabbricato comprendente almeno le seguenti fasi:
- predisporre una cassetta, opzionalmente in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 72° al 76° e/o ad una qualsiasi delle rivendicazioni allegate e/o realizzata secondo il procedimento in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 77°all’87°,
- movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale, o viceversa, tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale ed una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale, o viceversa.
In un 91°aspetto in accordo al 90°aspetto, movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale, o viceversa, tra la posizione di disconnessione e la posizione di connessione comprende movimentare reversibilmente detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale, o viceversa, tra la posizione di disconnessione e la posizione di connessione.
In un 92° aspetto in accordo al 90° o al 91° aspetto, il metodo di connessione o disconnessione di una cassetta ad o da un condotto elettrico prefabbricato prevede di connettere o disconnettere un assieme di contatto ad o da un condotto elettrico prefabbricato secondo il metodo in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 56°al 71°e/o ad una qualsiasi delle allegate rivendicazioni.
In un 93°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 90°al 92°, il metodo di connessione o disconnessione di una cassetta ad o da un condotto elettrico prefabbricato comprende una o più fasi del metodo di connessione o disconnessione di un assieme di contatto ad o da un condotto elettrico prefabbricato secondo il metodo in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 56° al 71° e/o ad una qualsiasi delle allegate rivendicazioni.
In un 94°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 90°al 93°, il metodo è un metodo di connessione di una cassetta ad un condotto elettrico prefabbricato, la fase di movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale prevedendo di movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale ed una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale.
In un 95°aspetto in accordo al 94°aspetto, il metodo di connessione di una cassetta ad un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di predisporre un condotto elettrico prefabbricato includente una o più barre conduttrici, ed in cui movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale ed una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale comprende contattare, mediante il primo terminale, una rispettiva barra conduttrice.
In un 96°aspetto in accordo al 94°o al 95°aspetto, il metodo di connessione di una cassetta ad un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di posizionare la cassetta rispetto al condotto elettrico prefabbricato in corrispondenza di un punto di derivazione, detta fase di posizionamento della cassetta essendo precedente alla movimentazione di detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale ed una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale.
In un 97°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 94°al 96°, il metodo di connessione di una cassetta ad un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di vincolare la cassetta ad una carcassa di contenimento di barre conduttrici, detta fase di vincolo dell’assieme di contatto essendo successiva alla fase di posizionamento della cassetta.
In un 98°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 90°al 93°, il metodo è un metodo di disconnessione di una cassetta da un condotto elettrico prefabbricato, la fase di movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale prevedendo di movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale.
In un 99° aspetto in accordo al 98° aspetto, il metodo di disconnessione di una cassetta da un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di predisporre un condotto elettrico prefabbricato includente una o più barre conduttrici, ed in cui movimentare detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale comprende distanziare il primo terminale da una rispettiva barra conduttrice.
In un 100°aspetto in accordo al 98°o al 99°aspetto, il metodo di disconnessione di una cassetta da un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di svincolare la cassetta da una carcassa di contenimento di barre conduttrici, detta fase di svincolo della cassetta essendo successiva alla movimentazione di detto almeno un elemento funzionale rispetto al secondo terminale tra una posizione di connessione in cui il primo terminale è operativamente connesso al secondo terminale ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale è operativamente disconnesso dal secondo terminale.
In un 101°aspetto in accordo ad uno qualsiasi degli aspetti dal 98°al 100°, il metodo di disconnessione di una cassetta da un condotto elettrico prefabbricato comprende una fase di disimpegnare la cassetta dalla carcassa di contenimento di barre conduttrici, detta fase di disimpegno della cassetta essendo successiva alla fase di svincolo della cassetta.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Alcune forme realizzative ed alcuni aspetti del trovato saranno qui di seguito descritti con riferimento agli uniti disegni, forniti a solo scopo indicativo e pertanto non limitativo in cui:
- figura 1 è una vista prospettica dall’alto di un assieme di contatto in accordo ad una forma realizzativa della presente invenzione, illustrante un elemento di azionamento in una condizione di riposo,
- figura 2 è una vista prospettica frontale dell’assieme di contatto di figura 1, dal quale sono stati rimossi alcuni componenti al fine di semplificare la figura ed al fine di mostrare le porzioni di connessione degli elementi funzionali in una posizione di disconnessione dai secondi terminali, - figura 3 è una vista prospettica dall’alto di un assieme di contatto in accordo ad una forma realizzativa della presente invenzione, illustrante un elemento di azionamento in una condizione operativa,
- figura 4 è una vista frontale dell’assieme di contatto di figura 3, dal quale sono stati rimossi alcuni componenti al fine di semplificare la figura ed al fine di mostrare le porzioni di connessione degli elementi funzionali in una posizione di connessione ai secondi terminali,
- figura 5 è una vista laterale in sezione dell’assieme di contatto in accordo ad una forma realizzativa della presente invenzione, illustrante gli elementi funzionali in posizione avanzata,
- figura 6 è una vista in esploso di un secondo terminale di un assieme di contatto in accordo ad una forma realizzativa della presente invenzione, - figura 7 è una vista in esploso di un elemento funzionale di un assieme di contatto in accordo ad una forma realizzativa della presente invenzione, - figura 8 è una vista in esploso di un assieme di contatto in accordo ad una forma realizzativa della presente invenzione,
- figura 9 è una vista frontale di una cassetta di derivazione in condizione di impegno ad una carcassa di contenimento di barre conduttrici; la cassetta di derivazione e l’assieme di contatto sono stati sezionati in modo tale da illustrare gli elementi funzionali dell’assieme di contatto, i quali sono in una posizione di disconnessione nella quale sono distanziati dalle rispettive barre conduttrici,
- figura 10 è una vista frontale di una cassetta di derivazione in condizione operativa; la cassetta di derivazione e l’assieme di contatto sono stati sezionati in modo tale da illustrare gli elementi funzionali dell’assieme di contatto, i quali sono in una posizione di connessione nella quale sono connessi alle rispettive barre conduttrici.
DEFINIZIONI E CONVENZIONI
Si noti che nella presente descrizione dettagliata corrispondenti parti illustrate nella varie figure sono indicate con gli stessi riferimenti numerici. Le figure potrebbero illustrare l’oggetto dell’invenzione tramite rappresentazioni non in scala; pertanto, parti e componenti illustrati nelle figure relativi all’oggetto dell’invenzione potrebbero riguardare esclusivamente rappresentazioni schematiche. Nel contesto della presente descrizione, l’uso di termini quali ”superiore”, “superiormente”, “inferiore”, “inferiormente”, “laterale”, “lateralmente”, “orizzontale”, “orizzontalmente”, “verticale”, “verticalmente”, “frontale”, “frontalmente”, “posteriore”, “posteriormente” e similari si riferisce, salvo differenti indicazioni specifiche, ad almeno un orientamento spaziale che normalmente l’oggetto dell’invenzione può assumere in condizioni operative o condizioni d’uso. A tal proposito, si vedano le allegate figure illustranti almeno un possibile orientamento spaziale dell’oggetto dell’invenzione. Salvo differenti indicazioni specifiche, i termini “condizione” o “configurazione” possono essere usati intercambiabilmente nel contesto della presente trattazione.
Vengono di seguito riportate alcune definizioni che possono essere utilizzate ai fini dell’intelligenza della presente invenzione:
- il termine “terminale” è da intendersi come “terminale elettrico”, ossia come elemento almeno parzialmente elettricamente conduttivo configurato per prelevare e/o trasmettere corrente elettrica e/o per essere connesso a conduttori elettrici, quali barre conduttrici, configurati per prelevare e/o trasmettere corrente elettrica,
- i termini “connettere”, “connesso”, “connessione” fanno riferimento, ove applicabile e salvo differenti indicazioni specifiche, ad una connessione di tipo elettrico tra le componenti in questione.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Assieme di contatto
Con 1 è stato complessivamente indicato un assieme di contatto in accordo alla presente invenzione. L’assieme di contatto 1 è atto ad essere utilizzato o installato in una cassetta di derivazione 50 per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati 100 includenti una o più barre conduttrici 101. Come evidente dal prosieguo, l’assieme di contatto 1 è inoltre atto ad entrare in contatto con almeno una barra conduttrice 101 per prelevare corrente elettrica.
L’assieme di contatto 1 comprende un corpo di contenimento 2, che costituisce fondamentalmente un telaio dell’assieme di contatto 1. Il corpo di contenimento 2 comprende un basamento 3, una camicia 4 ed una testata 5. Il basamento 2, la camicia 4 e la testata 5 sono illustrati in condizione assemblata, ad esempio, nelle figure 1, 3 e 5 ed in condizione esplosa in figura 8, mentre in figura 2, il basamento 2, la camicia 4 e la testata 5 non sono illustrati (sono stati rimossi) al fine di illustrare alcune componenti, che verranno di seguito dettagliate, che sono almeno parzialmente alloggiate nel corpo di contenimento 2. Per la stessa ragione, dall’assieme di contatto 1 di figura 4 sono state rimosse, e non sono pertanto illustrate, la camicia 4 la testata 5, mentre è illustrato il basamento 3.
Come illustrato nelle allegate figure e con riferimento all’orientamento spaziale dell’assieme di contatto 1 ivi illustrato, il basamento 3 può costituire una porzione inferiore del corpo di contenimento 2. Come illustrato nelle figure 5 ed 8, il basamento 3 presenta una apertura passante 6. Il basamento 3 presenta inoltre un passaggio 7, che può essere nella forma di un foro passante a profilo circolare. Sotto il profilo geometrico, il basamento 3 presenta una conformazione sostanzialmente a parallelepipedo. Nelle allegate figure è illustrato un basamento 3 avente sostanzialmente una conformazione a parallelepipedo a base rettangolare; in possibili varianti, il basamento 3 può presentare una geometria differente.
Al basamento 2 è impegnata la camicia 4, la quale presenta una conformazione sostanzialmente cava o tubolare definente una cavità al suo interno. La camicia 4 comprende un corpo principale di sviluppo dotato di una pluralità di pareti 8a, 8b, 8c, 8d delimitanti lateralmente la cavità. A titolo esemplificativo, nelle allegate figure è illustrata una camicia avente una prima, una seconda, una terza ed una quarta parete 8a, 8b, 8c, 8d; resta inteso che, in possibili varianti, il numero di pareti del corpo principale di sviluppo può differire da quattro. La prima e la quarta parete 8a, 8d possono essere contrapposte e parallele tra loro e la seconda e la terza parete 8b, 8c possono essere contrapposte e parallele tra loro e possono essere inoltre trasversali alla prima ed alla quarta parete 8a, 8d ed interposte tra di esse. Con riferimento all’orientamento dell’assieme di contatto 1 illustrato nelle allegate figure, la prima parete 8a è una parete frontale del corpo principale di sviluppo, la quarta parete 8d è una parete posteriore del corpo principale di sviluppo e la seconda e la quarta parete 8b, 8d sono fianchi del corpo principale di sviluppo interposti tra la prima e la quarta parete 8a, 8d ed ortogonali ad esse. La camicia 4 presenta una prima ed una seconda apertura di accesso 8’, 8’’ alla cavità contrapposte con riferimento ad una direzione di sviluppo del corpo principale di sviluppo. Come illustrato nelle allegate figure e con riferimento all’orientamento spaziale dell’assieme di contatto 1 ivi illustrato, la prima apertura di accesso 8’ può costituire un’apertura superiore della camicia 4 (si vedano figura 1 e figura 8), e la seconda apertura di accesso 8’’ può costituire un’apertura inferiore della camicia 4 (si veda figura 5). La camicia 4 può inoltre presentare un piedistallo 9 trasversale al corpo principale di sviluppo. Il piedistallo 9 è atto a consentire l’impegno tra camicia 4 e basamento 3. Il piedistallo 9 può essere in pezzo unico con il corpo principale di sviluppo (vedasi ad esempio figura 9), può svilupparsi superiormente rispetto al basamento 3 e può essere definito in prossimità della seconda apertura di accesso 8’’. In una variante, l’assieme di contatto 1 può comprendere un piedistallo 9 realizzato di pezzo con il basamento 3. Il piedistallo 9 si sviluppa almeno parzialmente perimetralmente rispetto al corpo principale di sviluppo attorno alla seconda apertura di accesso 8’’. Nell’assieme di contatto 1 illustrato nelle allegate figure, il piedistallo 9 emerge dalla seconda, dalla terza e dalla quarta parete 8b, 8c, 8d ortogonalmente rispetto ad esse. Il piedistallo 9 presenta un passaggio 9a, che può ad esempio essere nella forma di un foro passante a profilo circolare. In condizioni assemblate del corpo di contenimento 2, il passaggio 9a del piedistallo 9 è affacciato al passaggio 7 del basamento 3 e può essere definito superiormente rispetto ad esso (vedasi figura 8). Nella forma realizzativa in cui il piedistallo 9 è in pezzo unico con il basamento 3, il basamento 3 può prevedere un unico passaggio, che può essere nella forma di un foro passante a profilo circolare. La camicia 4 può presentare inoltre una pluralità di scompartimenti 10, i quali possono fungere da guida; a tale scopo, ciascuno scompartimento 10 può presentare una guida 10a (vedasi figura 8). Come illustrato nelle allegate figure, gli scompartimenti 10 possono essere definiti all’esterno del volume della camicia 4, ad esempio di fianco o frontalmente rispetto ad una parete 8a, 8b, 8c, 8d del corpo principale di sviluppo. Nelle allegate figure è illustrato un assieme di contatto 1 i cui scompartimenti 10 sono definiti frontalmente rispetto alla prima parete 8a. La camicia 4 è impegnata al basamento 3 in modo tale che la seconda apertura di accesso 8’’ della camicia 4 sia affacciata all’apertura passante 6 del basamento 3. Con riferimento all’orientamento spaziale dell’assieme di contatto 1 illustrato nelle allegate figure, la camicia 4 è impegnata, mediante il piedistallo 9, superiormente rispetto al basamento 3.
Alla camicia 4 è impegnata la testata 5. Con riferimento all’orientamento spaziale dell’assieme di contatto 1 illustrato nelle allegate figure, la testata 5 è impegnata superiormente alla camicia 4 in prossimità della prima apertura di accesso 8’. La testata 5 è impegnata alla camicia 4 in modo tale da non occludere la prima apertura di accesso 8’ della camicia 4. In una variante, la testata 5 è impegnata alla camicia 4 in modo tale da occludere solo in parte la prima apertura di accesso 8’ al fine di lasciare libera una sezione di passaggio della prima apertura di accesso 8’. La testata 5 può comprendere una pluralità di guide 11 ciascuna delle quali definisce un fine corsa 11a. Come illustrato in figura 8, i fine corsa 11a possono essere definiti da una porzione o parete superiore delle guide 11.
L’impegno tra basamento 3, camicia 4 e testata 5 può essere realizzato in modo noto, ad esempio mediante elementi filettati 12, quali viti, dadi, bulloni o similari. Nella forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, il basamento 3, la camicia 4 e la testata 5 sono costituiti da tre pezzi separati; tuttavia, in forme di realizzazione alternative, almeno due tra il basamento 3, la camicia 4 e la testata 5 possono essere in pezzo unico e l’altro tra il basamento 3, la camicia 4 e la testata 5 può essere costituito da un pezzo separato. Ad esempio, la camicia 4 ed il basamento 5 possono essere in pezzo unico o la camicia 4 e la testata 5 possono essere in pezzo unico o il basamento 3 e la testata 5 possono essere in pezzo unico. In una possibile forma realizzativa, l’intero corpo di contenimento 2 può essere in pezzo unico e pertanto il basamento 3, la camicia 4 e la testata 5 possono essere monolitici.
L’assieme di contatto 1 può inoltre presentare almeno un elemento di posizionamento 13’, 13’’. L’elemento di posizionamento 13’, 13’’ è configurato per posizionare opportunamente l’assieme di contatto 1 rispetto al condotto elettrico prefabbricato 100 ed alle barre conduttrici 101 in esso contenute. In una condizione operativa in cui l’assieme di contatto 1 è installato in una cassetta 50, l’elemento di posizionamento 13’, 13’’ è configurato per posizionare la cassetta 50 rispetto al condotto elettrico prefabbricato 100 ed alle barre conduttrici 101 in esso contenute. Opzionalmente, l’assieme di contatto 1 comprende un primo elemento di posizionamento 13’ ed un secondo elemento di posizionamento 13’’ configurati per posizionare l’assieme di contatto 1 o la cassetta 50. Il primo elemento di posizionamento 13’ ed il secondo elemento di posizionamento 13’’ possono essere disposti in prossimità di rispettive estremità longitudinali di un lato del basamento 3 delimitante l’apertura passante 6 (vedasi figura 5). Il primo elemento di posizionamento 13’ ed il secondo elemento di posizionamento 13’’ possono emergere da una stessa superficie del basamento 3, ad esempio da una superficie inferiore del basamento 3, in modo tale da essere affacciati, all’atto del posizionamento dell’assieme di contatto 1 o della cassetta 50 rispetto al condotto elettrico prefabbricato 100, ad una carcassa di contenimento 102 di barre conduttrici 101. In altri termini, gli elementi di posizionamento 13’, 13’’ costituiscono sporgenze aggettanti dalla superficie inferiore del basamento 3; sporgendo dalla superficie inferiore del basamento 3, gli elementi di posizionamento 13’, 13’’ possono essere inseriti in opportuni alloggiamenti, quali finestre, definiti sulla carcassa di contenimento 102 in modo tale da attestare la superficie inferiore del basamento 3 ad una superficie della carcassa di contenimento 102. L’inserimento degli elementi di posizionamento 13’, 13’’ nei rispettivi alloggiamenti definiti sulla carcassa di contenimento 102 consente un posizionamento stabile, ed opzionalmente univoco, dell’assieme di contatto 1 o della cassetta 50 rispetto alla carcassa di contenimento 102. Come illustrato nelle allegate figure, ciascun elemento di posizionamento 13’, 13’’ è nella forma di un braccio fisso. I bracci fissi 13’, 13’’ sono configurati per mantenere una stessa posizione rispetto al basamento 3.
L’assieme di contatto 1 comprende inoltre una pluralità di elementi funzionali 14, ciascuno dei quali è idoneo a prelevare la corrente elettrica da una rispettiva barra conduttrice 101 di un condotto elettrico prefabbricato 100. Ciascun elemento funzionale 14 può essere sostanzialmente nella forma di, o comprendere, un contatto, o bulbo, configurato per prelevare una singola fase elettrica da una rispettiva barra conduttrice 101.
In condizione di riposo, gli elementi funzionali 14 sono alloggiati almeno parzialmente all’interno del corpo di contenimento 2. Come illustrato nelle allegate figure, tutti gli elementi funzionali 14 condividono lo stesso corpo di contenimento 2 e sono prevalentemente alloggiati nella cavità della camicia 4 del corpo di contenimento 2; in altri termini, porzioni prevalenti degli elementi funzionali 14 sono alloggiate nella cavità della camicia 4 del corpo di contenimento 2. Ciascun elemento funzionale 14 è impegnato nella cavità della camicia 4 in modo tale da svilupparsi parzialmente all’interno della cavità della camicia 4 e parzialmente all’esterno della cavità della camicia 4, ad esempio in corrispondenza degli scompartimenti 10 della camicia 4. Una porzione di ciascun elemento funzionale 14 può essere alloggiata scorrevolmente in corrispondenza di rispettive guide 10a degli scompartimenti 10 della camicia 4; ciascuna guida 10a guida un rispettivo elemento funzionale 14 durante una movimentazione dell’elemento funzionale 14 rispetto al basamento 3 ed alla camicia 4 stessa. Nell’assieme di contatto 1 illustrato nelle allegate figure, i fine corsa 11a della testata 5 sono configurati per limitare la movimentazione di detta porzione di ciascun elemento funzionale 14. In forme di realizzazione alternative, il fine corsa per gli elementi funzionali 14 può essere definito in corrispondenza della camicia 4. La movimentazione di ciascun elemento funzionale 14 rispetto alla camicia 4 è atta a determinare la transizione dell’elemento funzionale 14 tra una posizione avanzata ed una posizione arretrata, le quali verranno di seguito dettagliate. Gli elementi funzionali 14 sono configurati per traslare tra la posizione avanzata e la posizione arretrata e viceversa. Sotto il profilo operativo, ciascun elemento funzionale 14 è in grado di assumere la posizione avanzata e la posizione arretrata; tali posizioni possono essere definite con riferimento ad una porzione del corpo di contenimento 2; ad esempio, la posizione avanzata e la posizione arretrata possono essere definite con riferimento al basamento 3. In maggior dettaglio, la posizione avanzata e la posizione arretrata degli elementi funzionali 14 possono essere definite con riferimento all’apertura passante 6 del basamento 3; ancora più in dettaglio, la posizione avanzata e la posizione arretrata degli elementi funzionali 14 possono essere definite con riferimento alla superficie inferiore del basamento 3, destinata ad essere affacciata o attestata alla carcassa di contenimento 102, in corrispondenza della quale è definita l’apertura passante 6. Nella posizione avanzata, illustrata in figura 6, ciascun elemento funzionale 14 è in grado di essere connesso alla rispettiva barra conduttrice 101; figura 10 illustra elementi funzionali 14 nella posizione avanzata connessi ad una rispettiva barra conduttrice 101. Nella posizione arretrata, illustrata in figura 9, ciascun elemento funzionale 14 non è in grado di essere connesso alla rispettiva barra conduttrice 101. La posizione arretrata degli elementi funzionali 14 corrisponde ad una condizione di riposo degli elementi funzionali 14; gli elementi funzionali 14 assumono, in condizione di riposo, la posizione arretrata. Come illustrato nelle allegate figure, la posizione arretrata può essere una posizione retratta dell’elemento funzionale 14 e la posizione avanzata può essere una posizione estratta dell’elemento funzionale 14; la posizione retratta, l’azione di ritrazione, la posizione estratta e l’azione di estrazione degli elementi funzionali 14 possono essere definite rispetto alla superficie inferiore o all’apertura passante 6 del basamento 3. Come illustrato in figura 9, nella posizione retratta, ciascun elemento funzionale 14 non sporge dal basamento 3. Nella posizione estratta, ciascun elemento funzionale 14 sporge almeno parzialmente dal basamento 3 attraverso l’apertura passante 6; come illustrato nelle figure 4, 5 e 10, nella posizione estratta almeno una porzione terminale dell’elemento funzionale 14 sporge dal basamento 3 attraverso l’apertura passante 6. Il passaggio dalla posizione retratta alla posizione estratta, ed opzionalmente viceversa, può essere consentito dallo scorrimento di una porzione di ciascun elemento funzionale 14 rispetto alla rispettiva guida 11 della testata 5 e, in aggiunta o in alternativa, rispetto alla guida definita dal rispettivo scompartimento 10 della camicia 4.
Sotto il profilo strutturale, ciascun elemento funzionale 14 comprende un primo terminale 15. Come si vedrà in maggior dettaglio nel prosieguo, il primo terminale 15 è atto a cooperare con un rispettivo secondo terminale 16 dell’assieme di contatto 1. Il primo terminale 15 è configurato per divaricarsi elasticamente per realizzare la connessione dell’elemento funzionale 14 alla rispettiva barra conduttrice 101. Il primo terminale 15 può svilupparsi lungo una direzione principale di sviluppo e comprende una prima estremità 15a ed una seconda estremità 15b reciprocamente opposte rispetto alla direzione principale di sviluppo. La prima estremità 15a è alloggiata almeno parzialmente all’interno della camicia 4 o della testata 5, mentre la seconda estremità 15b sporge dalla camicia 4 in corrispondenza della seconda apertura di accesso 8’’ del corpo principale di sviluppo della camicia 4. Nella forma realizzativa di cui alle allegate figure, la prima estremità 15a è alloggiata parzialmente dalla testata 5 e la seconda estremità 15b sporge dall’apertura inferiore 8’’ della camicia 4. Come illustrato in figura 5, nella posizione avanzata di ciascun elemento funzionale 14 la seconda estremità 15b attraversa l’apertura passante 6 e sporge anche dal basamento 3. Preferibilmente, il primo terminale 15 è configurato per divaricarsi elasticamente almeno in corrispondenza della seconda estremità 15b.
Il primo terminale 15 comprende almeno una lamina elettricamente conduttiva 17’, 17’’, opzionalmente almeno due lamine elettricamente conduttive 17’, 17’’, le quali sono elasticamente deformabili in corrispondenza della seconda estremità 15b del primo terminale 15. Le lamine elettricamente conduttive 17’, 17’’ sono configurate per avvicinarsi ed allontanarsi elasticamente l’una rispetto all’altra. All’atto della connessione dell’assieme di contatto 1 ad un condotto elettrico prefabbricato 100 includente una o più barre conduttrici 101, le lamine elettricamente conduttive 17’, 17’’ sono configurate per divaricarsi per consentire l’alloggiamento, tra le lamine stesse, di una rispettiva barra conduttrice 101; a tal riguardo, si vedano figura 9 illustrante una condizione serrata delle seconde estremità 15b e figura 10 illustrante una condizione divaricata delle seconde estremità 15b, nella quale le lamine elettricamente conduttive 17’, 17’’ sono divaricate in impegno alle rispettive barre conduttrici 101. Opzionalmente, ciascuna lamina elettricamente conduttiva 17’, 17’’ può comprendere una prima lamina conduttiva ed una seconda lamina conduttiva presentanti sostanzialmente un profilo corrispondente.
Sotto il profilo strutturale, ciascun elemento funzionale 14 comprende inoltre un involucro 18, alloggiante almeno la prima estremità 15a del primo terminale 15, mentre la seconda estremità 15b del primo terminale 15 è sporgente dall’involucro 18. Opzionalmente, ciascun involucro 18 comprende due semi-gusci 18a, 18b assemblabili tra loro (vedasi figura 7). Le allegate figure mostrano i due semi-gusci 18a, 18b di un involucro 18 in una condizione assemblata nella quale cooperano a formare un vano in corrispondenza del quale è alloggiata almeno la seconda estremità 15b del primo terminale 15. L’involucro 18 comprende inoltre una finestra 18c disposta su una parete laterale dell’involucro 18, ad esempio su un fianco dell’involucro 18. La finestra 18c può presentare un percorso chiuso. Nella forma realizzativa di cui alle allegate figure, che prevede un involucro 18 comprendente due semi-gusci 18a, 18b, una rispettiva parte del percorso della finestra 18c può svilupparsi in corrispondenza di ciascun semi-guscio 18a, 18b (vedasi figura 7) in modo tale da definire, in condizione assemblata dell’involucro 18, il percorso chiuso della finestra 18c.
Come illustrato nelle allegate figure, gli elementi funzionali 14 comprendono una sede 19, che può essere ad esempio costituita sostanzialmente da un foro passante. Come illustrato nelle allegate figure, la sede 19 di ciascun elemento funzionale 14 è definita in corrispondenza dell’involucro 18. Nella forma realizzativa in cui l’involucro 18 di ciascun elemento funzionale 14 comprende due semi-gusci 18a, 18b, ciascun semi-guscio 18a, 18b presenta un rispettivo foro passante, che può essere definito in corrispondenza di una rispettiva porzione estremale dei semigusci 18a, 18b; nella condizione assemblata dell’involucro 18, i fori passanti sono affacciati tra loro e la sede 19 di ciascun elemento funzionale 14 è definita dai due fori passanti. La sede 19 rende l’elemento funzionale 14 suscettibile di ricevere sollecitazioni di comando provenienti da due opposte direzioni. Nelle allegate figure sono illustrati cinque elementi funzionali 14, ciascuno dei quali presenta un rispettivo involucro 18 dotato di una rispettiva sede 19; tuttavia, gli elementi funzionali 14 possono essere previsti in numero diverso in funzione delle specifiche necessità e/o destinazioni d’uso dell’assieme di contatto 1.
In una possibile forma realizzativa alternativa non illustrata nelle allegate figure, gli elementi funzionali 14 possono essere sostanzialmente di due tipologie; una prima tipologia di elementi funzionali 14 presentante la sede 19 di cui sopra ed una seconda tipologia di elementi funzionali 14 presentante una superficie di riscontro. La differenza tra la prima tipologia e la seconda tipologia di elementi funzionali 14 consiste nel fatto che la prima tipologia, come precedentemente detto, rende l’elemento funzionale 14 suscettibile di ricevere sollecitazioni di comando provenienti da due opposte direzioni, mentre la seconda tipologia rende l’elemento funzionale 14 suscettibile di ricevere sollecitazioni di comando provenienti da un’unica direzione; le sollecitazioni di comando provenienti dalla direzione opposta non producono alcun effetto sugli elementi funzionali 14 della seconda tipologia. Ad esempio, l’assieme di contatto 1 può comprendere una pluralità di elementi funzionali 14 appartenenti alla prima tipologia, ed un singolo elemento funzionale 14 appartenente alla seconda tipologia. Opzionalmente, il singolo elemento funzionale 14 appartenente alla seconda tipologia è destinato ad essere connesso ad una barra conduttrice 101 di terra.
Ciascun elemento funzionale 14 comprende una porzione di connessione 20. La porzione di connessione 20 è in materiale elettricamente conduttivo ed è impegnata al primo terminale 15 in modo tale da essere ad esso solidale. Come illustrato esemplarmente in figura 7, la porzione di connessione 20 è impegnata in corrispondenza della prima estremità 15a del primo terminale 15. La porzione di connessione 20 è impegnata alla prima estremità 15a del primo terminale 15 e si sviluppa almeno parzialmente all’esterno dell’involucro 18. La porzione di connessione 20 è alloggiata scorrevolmente in una rispettiva guida 11 della testata 5. Il posizionamento della porzione di connessione 20 in corrispondenza della guida 11 consente di indirizzare, in funzione della direzione di movimentazione imposta all’elemento funzionale 14, il movimento traslatorio dell’elemento funzionale 14 dalla posizione estratta alla posizione retratta o viceversa. Il movimento traslatorio dell’elemento funzionale 14 dalla posizione estratta alla posizione retratta o viceversa è guidato per l’appunto dalla guida 11 ed il fine corsa 11a è configurato per limitare, fornendo una battuta, la traslazione della porzione di connessione 20 all’atto dell’arretramento dell’elemento funzionale 14 dalla posizione estratta alla posizione retratta. La porzione di connessione comprende una estremità di interposizione 21. L’estremità di interposizione 21 può essere conformata a cuneo e può essere rastremata. Con riferimento all’orientamento spaziale della porzione di connessione 20 illustrato nelle allegate figure, l’estremità di interposizione 21 è un’estremità inferiore della porzione di connessione 20. Nella forma di realizzazione di cui alle allegate figure, la porzione di connessione 20 comprende una piastra di contatto elettricamente conduttiva avente un’estremità di interposizione 21 rastremata e conformata a cuneo. Come esemplarmente illustrato in figura 7, l’estremità di interposizione 21 presenta una prima superfice di spinta 21a ed una seconda superfice di spinta 21b trasversali tra loro. Il reciproco orientamento della prima superficie di spinta 21a e della seconda superficie di spinta 21b definisce la rastremazione dell’estremità di interposizione 21. In accordo alla forma di realizzazione di cui alle allegate figure, ciascun elemento funzionale 14 è movimentabile rispetto al secondo terminale 16 tra una posizione di connessione ed una posizione di disconnessione. Nella posizione di connessione il primo terminale 15 è operativamente connesso al secondo terminale 16, mentre nella posizione di disconnessione il primo terminale 15 è distanziato ed operativamente disconnesso dal secondo terminale 16. La movimentazione dell’elemento funzionale 14 determina la movimentazione del primo terminale 15 e della porzione di connessione 20 rispetto al secondo terminale 16.
L’assieme di contatto 1 comprende inoltre almeno un secondo terminale 16. L’assieme di contatto 1 comprende preferibilmente una pluralità di secondi terminali 16; come illustrato nelle allegate figure, i secondi terminali 16 possono essere in numero uguale al numero di elementi funzionali 14 dell’assieme di contatto 1. Prevedere che i secondi terminali 16 siano in numero uguale al numero di elementi funzionali 14 dell’assieme di contatto 1 consente di avere a disposizione un secondo terminale dedicato e configurato per cooperare con un rispettivo primo terminale 15. Viene di seguito descritto un secondo terminale 16; resta intesto che le caratteristiche di seguito descritto con riferimento ad un secondo terminale 16 possono essere applicate a ciascun secondo terminale 16 dell’assieme di contatto 1 dotato di una pluralità di secondi terminali 16, quale quello illustrato nelle allegate figure. Il secondo terminale 16 è configurato per cooperare con il primo terminale 15 per derivare corrente elettrica prelevata da almeno un elemento funzionale 14 in allontanamento dall’assieme di contatto 1 e, in condizione di installazione dell’assieme di contatto 1 in una cassetta 50, al di fuori di un volume interno della cassetta 50. Il secondo terminale 16 è atto ad alloggiare o ad essere connesso ad un conduttore elettrico, quale un cavo, destinato a portare la corrente elettrica prelevata attraverso l’elemento funzionale 14 in allontanamento dall’assieme di contatto 1 e, in condizione di installazione dell’assieme di contatto 1 in una cassetta 50, al di fuori di un volume interno della cassetta 50. Il secondo terminale 16 è solidale al corpo di contenimento 2 ed è fissato in una predeterminata posizione rispetto al corpo di contenimento 2. In altri termini, il secondo terminale 16 è statico rispetto al corpo di contenimento 2; al fine di consentire la connessione operativa tra primo e secondo terminale 15, 16 volta a portare la corrente elettrica prelevata attraverso l’elemento funzionale 14 in allontanamento dall’assieme di contatto 1 o al fine di consentire la disconnessione operativa tra primo e secondo terminale 15, 16 volta ad interrompere il prelievo di corrente elettrica da parte dell’elemento funzionale 14, è l’elemento funzionale 14, e quindi il primo terminale 15 da esso portato, ad essere movimentato rispettivamente in avvicinamento al secondo terminale 16 (per determinare la connessione operativa tra primo e secondo terminale 15, 16) o in allontanamento dal secondo terminale 16 (per determinare la disconnessione operativa tra primo e secondo terminale 15, 16). Il secondo terminale 16 è alloggiato in corrispondenza di un rispettivo scompartimento 10 del corpo di contenimento 2 ed almeno parzialmente dalla testata 5. Nella forma realizzativa di cui alle allegate figure, ciascun secondo terminale è disposto frontalmente alla prima parete 8a ed è interposto tra il rispettivo scompartimento 10 e la testata 5, la quale è impegnata alla camicia 4 superiormente agli scompartimenti 10. Il secondo terminale 16 comprende una ganascia 22 dotata di un primo lembo 23, di un secondo lembo 24 e di una porzione di fulcro 25 configurata per vincolare il primo ed il secondo lembo 23, 24. La porzione di fulcro 25 comprende una porzione di base 25a configurata per essere impegnata al corpo di contenimento 2. Le allegate figure illustrano una porzione di base 25a configurata per essere impegnata al corpo di contenimento 2 in corrispondenza di un rispettivo scompartimento 10 della camicia 4; la porzione di base 25a è dotata di un foro passante, il quale può essere attraversato da un elemento filettato 12 di tipo noto che ne consente l’impegno alla camicia 4. La porzione di fulcro 25 comprende inoltre una flangia 25b trasversale alla porzione di base 25a e configurata per consentire l’impegno del primo e del secondo lembo 23, 24. La flangia 25b può presentare almeno un foro passante, il quale può essere attraversato da un elemento di vincolo 12’ di tipo noto, ad esempio un elemento filettato o un rivetto, che ne consente l’impegno ad almeno uno tra il primo ed il secondo lembo 23, 24. Le allegate figure illustrano una flangia 25b sviluppantesi ortogonalmente alla porzione di base 25a e dotata di due fori passanti, ciascuno dei quali può essere attraversato da un elemento di vincolo 12’ di tipo noto, ad esempio un elemento filettato, che ne consente l’impegno al primo ed al secondo lembo 23, 24. Alla porzione di fulcro 25 sono impegnati il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24, i quali emergono da uno stesso lato della porzione di fulcro 25. Ciascun lembo 23, 24 presenta una prima estremità 23a, 24a ed una seconda estremità 23b, 24b reciprocamente opposte tra loro ed un rispettivo corpo di sviluppo prevalente 23c, 24c interposto tra le rispettive prime estremità 23a, 24a e seconde estremità 23b, 24b (vedasi figura 6). La prima estremità 23a del primo lembo 23 e la prima estremità 24a del secondo lembo 24 possono essere impegnate alla porzione di fulcro 25, ad esempio in corrispondenza della flangia 25b e mediante i suddetti elementi di vincolo 12’ di tipo noto, in modo tale da emergere da rispettivi fianchi opposti della porzione di fulcro 25. La seconda estremità 23b del primo lembo 23 e la seconda estremità 24b del secondo lembo 24 sono affacciate tra loro e sono configurate per definire una bocca di accesso della ganascia 22. Il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24 sono configurati per operare tra una posizione accostata ed una posizione almeno parzialmente divaricata; nella posizione accostata il primo ed il secondo lembo 23, 24 sono ravvicinati e direttamente affacciati tra loro, mentre nella posizione almeno parzialmente divaricata il primo ed il secondo lembo 23, 24 sono distanziati tra loro a definire uno spazio interno della ganascia 22 atto ad accogliere almeno parzialmente la porzione di connessione 20. In una possibile forma realizzativa, lo spazio interno della ganascia 22 è definito anche nella posizione accostata del primo e del secondo lembo 23, 24 ed il primo e del secondo lembo 23, 24, passando dalla posizione accostata alla posizione divaricata, ampliano la bocca di accesso allo spazio interno in corrispondenza della quale può inserirsi la porzione di connessione 20. Il primo ed il secondo lembo 23, 24 sono elasticamente e reversibilmente movimentabili tra la posizione accostata e la posizione almeno parzialmente divaricata. A partire dalla posizione accostata, il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24 sono configurati per divaricarsi elasticamente in modo tale da assumere la posizione almeno parzialmente divaricata. Figura 4 illustra ganasce 22 di rispettivi secondi terminali 16 in cui il primo ed il secondo lembo 23, 24 sono in posizione divaricata in impegno alla porzione di connessione 20 di rispettivi elementi funzionali 14; la porzione di connessione 20 è disposta nello spazio interno della ganascia 22 ed il primo ed il secondo lembo 23, 24 contattano ed abbracciano fianchi opposti della porzione di connessione 20. Il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24 sono configurati per ruotare rispetto alla porzione di fulcro per passare elasticamente tra la posizione accostata e la posizione almeno parzialmente divaricata, e viceversa. Il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24 possono ruotare rispetto alla porzione di fulcro 25 di una escursione angolare che può essere, a titolo esemplificativo, compresa tra 0°e 45°. Opzionalmente, l’escursione angolare può essere compresa tra 0° e 20°. Con riferimento all’orientamento del secondo terminale 16 illustrato nelle allegate figure, l’escursione angolare può essere definita tra una direzione verticale attraversante la flangia 25b ed una direzione definita dal corpo di sviluppo prevalente 23c, 24c di ciascun lembo 23, 24. Il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24 sono configurati per ruotare rispetto alla porzione di fulcro 25 in senso opposto l’uno rispetto all’altro. In accordo alla forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, il primo lembo 23 è configurato per ruotare rispetto alla porzione di fulcro 25 in senso orario ed il secondo lembo 24 è configurato per ruotare rispetto alla porzione di fulcro 25 in senso antiorario. La rotazione dei lembi 23, 24 è innescata dall’inserimento dell’estremità di interposizione 21 della porzione di connessione 20 nella bocca di accesso della ganascia 22. All’atto dell’inserimento dell’estremità di interposizione 21 nello spazio interno della ganascia 22, la prima superficie di spinta 21a è configurata per spingere sul primo lembo 23 e la seconda superficie di spinta 21b è configurata per spingere sul secondo lembo 24, determinandone la divaricazione. L’estremità di interposizione 21 è inoltre configurata per essere estratta dallo spazio interno della ganascia 22 in modo tale da accostare il primo ed il secondo lembo 23, 24. All’atto dell’estrazione dell’estremità di interposizione 21, la prima superficie di spinta 21a scorre in allontanamento dal primo lembo 23 e la seconda superficie di spinta 21b scorre in allontanamento dal secondo lembo 24 in modo tale da liberare lo spazio interno della ganascia 22 ed accostare conseguentemente il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24. Il primo ed il secondo lembo 23, 24 comprendono inoltre rispettive labbra definite in corrispondenza della seconda estremità 23b, 24b di ciascun lembo 23, 24 ed atte a fungere da invito per l’inserimento della porzione di connessione 20 nello spazio interno della ganascia 22. Le labbra di ciascun lembo 23, 24 si sviluppano trasversalmente rispetto al corpo di sviluppo prevalente 23c, 24c del lembo 23, 24 in modo tale da direzionare l’inserimento della porzione di connessione 20 nello spazio interno della ganascia 22. Nella posizione accostata del primo e del secondo lembo 23, 24, le labbra sono direttamente affacciate ed accostate. Sia all’atto dell’inserimento della porzione di connessione 20 nello spazio interno della ganascia 22 che all’atto dell’estrazione della porzione di connessione 20 dallo spazio interno della ganascia 22, la prima e la seconda superficie di spinta 21a, 21b sono configurate per operare e scorrere relativamente alle labbra rispettivamente del primo lembo 23 e del secondo lembo 24. Il secondo terminale 16 può comprendere inoltre almeno un elemento di rinforzo 26’, 26’’ impegnato alla ganascia 22. L’elemento di rinforzo 26’, 26’’ può essere configurato per limitare una movimentazione, ad esempio un’escursione angolare, di almeno un lembo 23, 24 della ganascia 22 all’atto dell’inserimento della porzione di connessione 20 nello spazio interno della ganascia 22. L’elemento di rinforzo 26’, 26’’ può anch’esso presentare almeno un foro passante ed essere impegnato alla porzione di fulcro 25, ad esempio in corrispondenza della flangia 25b, mediante almeno un elemento di vincolo 12’ di tipo noto attraversante il foro passante. Il secondo terminale 16 può presentare un primo elemento di rinforzo 26’ operante sul primo lembo 23 ed un secondo elemento di rinforzo 26’’ operante sul secondo lembo 24 (vedasi figura 6). Il primo elemento di rinforzo 26’ è impegnato alla ganascia 22 esternamente rispetto al primo lembo 23 ed il secondo elemento di rinforzo 26’ è impegnato alla ganascia 22 esternamente rispetto al secondo lembo 24. In maggior dettaglio, il primo elemento di rinforzo 26’ è impegnato al primo lembo 23 ed alla flangia 25b ed il secondo elemento di rinforzo 26’’ è impegnato al secondo lembo 24 ed alla flangia 25b da parte opposta rispetto al primo elemento di rinforzo 26’. Il primo elemento di rinforzo 26’ è configurato per limitare la movimentazione del primo lembo 24 ed il secondo elemento di rinforzo 26’’ è configurato per limitare la movimentazione del secondo lembo 24. Come illustrato esemplarmente nell’esploso del secondo terminale 16 di cui a figura 6, il primo elemento di rinforzo 26’ può presentare due fori passanti, ciascuno dei quali è allineato ad un rispettivo foro passante del primo lembo 23 e della flangia 25b per consentire l’impegno del primo lembo alla flangia 25b e, analogamente, il secondo elemento di rinforzo 26’’ può presentare due fori passanti, ciascuno dei quali è allineato ad un rispettivo foro passante del secondo lembo 23 e della flangia 25b per consentire l’impegno del secondo lembo alla flangia 25b. Come illustrato in figura 6, ciascun foro passante del primo elemento di rinforzo 26’ può essere affacciato ad un rispettivo foro passante del secondo elemento di rinforzo 26’’ in modo tale da consentire l’impegno degli elementi di rinforzo 26’, 26’’ e dei lembi 23, 24 alla flangia 25b mediante due elementi di vincolo 12’, uno per ogni serie di fori passanti affacciati tra loro.
Al fine di operare sugli elementi funzionali 14 per gestirne la posizione rispetto al corpo di contenimento 2, l’assieme di contatto 1 comprende inoltre un organo di comando 27. L’organo di comando 27 è configurato per cooperare con almeno un elemento funzionale 14 in modo tale da guidarne il posizionamento rispetto al corpo di contenimento 2 almeno tra la posizione arretrata e la posizione avanzata o viceversa. L’organo di comando 27 può assumere una condizione di riposo ed una condizione operativa. Nella condizione di riposo l’organo di comando 27 mantiene almeno un elemento funzionale 14 nella posizione arretrata, mentre nella condizione operativa l’organo di comando 27 mantiene almeno un elemento funzionale 14 nella posizione avanzata. Allo scopo di gestire il posizionamento di almeno un elemento funzionale 14 tra la condizione di riposo e la condizione operativa, l’organo di comando 27 può inoltre assumere una condizione di guida, nella quale l’organo di comando 27 guida almeno un elemento funzionale 14 tra la posizione arretrata e la posizione avanzata o viceversa. La condizione di guida è una condizione dell’organo di comando 27 intermedia tra la condizione di riposo e la condizione operativa. L’organo di comando 27 mostrato nelle allegate figure è configurato per cooperare con tutti gli elementi funzionali 14 in modo tale da guidarne il posizionamento rispetto al corpo di contenimento 2 mediante una unica movimentazione dell’organo di comando 27. In una variante dell’assieme di contatto 1 che prevede una pluralità di elementi funzionali 14 della prima tipologia ed un elemento funzionale 14 della seconda tipologia, l’organo di comando 27 è configurato per cooperare con tutti gli elementi funzionali 14 per consentirne la transizione dalla posizione arretrata alla posizione avanzata ed è configurato per cooperare con tutti gli elementi funzionali 14 tranne l’elemento funzionale 14 della seconda tipologia nella transizione dalla posizione avanzata alla posizione arretrata; in altri termini, al termine della transizione dalla posizione avanzata alla posizione arretrata guidata dall’organo di comando 27, l’elemento funzionale 14 della seconda tipologia resta nella posizione avanzata. Nella forma di realizzazione di cui alle allegate figure, l’organo di comando 27 è impegnato in corrispondenza della sede 19 di ciascun elemento funzionale 14 ed è pertanto configurato per cooperare con tutti gli elementi funzionali 14 in modo tale da guidare contemporaneamente il posizionamento di tutti gli elementi funzionali 14 rispetto al corpo di contenimento 2.
Come appena dettagliato, l’organo di comando è associato agli elementi funzionali 14 ed è configurato per impartire su di loro sollecitazioni e provocarne i relativi effetti. Nella forma realizzativa mostrate nelle allegate figure, l’organo di comando 27 è inserito nella sede 19 di ciascun elemento funzionale 14 in modo da ottenere un vincolo bilatero tra l’organo di comando 27 e gli elementi funzionali 14, in modo tale che una opportuna movimentazione dell’organo di comando 27 provochi lo spostamento di ciascun elemento funzionale 14 tra la posizione arretrata e la posizione avanzata o viceversa, in funzione della movimentazione impartita all’organo di comando 27. In forme realizzative alternative in cui è previsto almeno un elemento funzionale 14 della seconda tipologia, l’organo di comando 27 è sagomato per cooperare con la superficie di riscontro, o viceversa, per determinare la transizione dell’elemento funzionale 14 tra la posizione arretrata e la posizione avanzata. L’interfacciamento tra l’organo di comando 27 e la superficie di riscontro è assimilabile ad un vincolo monolatero e fa sì che la movimentazione dell’organo di comando 27 in una specifica direzione provochi lo spostamento dell’elemento funzionale 14 dalla posizione arretrata alla posizione avanzata e che invece la movimentazione dell’organo di comando 27 in una direzione opposta non provochi effetti sull’elemento funzionale 14 dotato di superficie di riscontro e l’elemento funzionale 14 della seconda tipologia risulti conseguentemente del tutto immune a ricevere spinte in concomitanza di tale movimentazione dell’organo di comando 27. L’organo di comando 27 si estende lungo una direzione principale di sviluppo e presenta una prima ed una seconda estremità longitudinale 27a, 27b contrapposte con riferimento alla direzione principale di sviluppo. In accordo con la forma realizzativa mostrata nelle allegate figure, l’organo di comando 27 è un perno, il quale è impegnato agli elementi funzionali 14 in corrispondenza delle rispettive sedi 19. Il perno 27 presenta un profilo circolare ed una conformazione sostanzialmente cilindrica. Il perno 27 può essere controsagomato alle sedi 19, o viceversa, in modo tale che il perno 27 possa agevolmente attraversare le sedi 19; le allegate figure mostrano un perno 27 a profilo circolare e sedi 19 anch’esse a profilo circolare. L’assieme di contatto 1 comprende inoltre un elemento di azionamento 28 configurato per operare sull’organo di comando 27. L’elemento di azionamento 28 è operativamente connesso all’organo di comando 27 ed è configurato per azionare l’organo di comando 27 tra la condizione di riposo, la condizione operativa e la condizione di guida. L’elemento di azionamento 28 è configurato per essere opportunamente movimentato; la movimentazione dell’elemento di azionamento 28 consente di movimentare l’organo di comando 27 tra la condizione di riposo e la condizione operativa, passando per la condizione di guida, o viceversa, in funzione della direzione di movimentazione impartita all’elemento di azionamento 28. Nella forma di realizzazione illustrata nelle allegate figure, l’elemento di azionamento 28 è configurato per essere movimentato per rotazione ed è configurato per movimentare, a sua volta, l’organo di comando 27 dalla condizione di riposo alla condizione operativa o viceversa, in funzione del senso di rotazione impartito all’elemento di azionamento 28. L’elemento di azionamento 28 determina il passaggio dell’organo di comando 27 dalla condizione di riposo alla condizione operativa, o viceversa, guidandolo nella condizione di guida.
L’elemento di azionamento comprende almeno una sede 28a, 28b configurata per alloggiare almeno parzialmente l’organo di comando 27. La sede 28a, 28b è configurata per alloggiare una porzione dell’organo di comando 27, quale un’estremità 27a, 27b dell’organo di comando 27. In accordo alla forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, l’organo di comando 1 comprende una prima sede 28a ed una seconda sede 28b distanziate tra loro ed alloggianti rispettivamente la prima estremità 27a e la seconda estremità 27b dell’organo di comando 27 (vedasi figura 1).
L’elemento di azionamento 28 può comprendere inoltre almeno una porzione lucchettabile 28c.
L’elemento di azionamento 28 può essere movimentato manualmente e la direzione di movimentazione o il senso di rotazione può essere impartita manualmente all’elemento di azionamento 28. La direzione di movimentazione o il senso di rotazione impartito dall’elemento di azionamento 28 all’organo di comando 27 può corrispondere sostanzialmente alla direzione di movimentazione o al senso di rotazione impartito all’elemento di azionamento 28. In possibili varianti, la direzione di movimentazione o il senso di rotazione dell’organo di comando 27 può differire dalla direzione di movimentazione o dal senso di rotazione impartito all’elemento di azionamento 28; ad esempio, la direzione di movimentazione o il senso di rotazione dell’organo di comando 27 può essere trasversale o sostanzialmente opposto alla direzione di movimentazione o al senso di rotazione impartito all’elemento di azionamento 28. Allo scopo di gestire tali differenti movimentazioni, può essere previsto un opportuno cinematismo.
Nella forma di realizzazione di cui alle allegate figure, l’elemento di azionamento 28 è nella forma di una maniglia e, come precedentemente detto, l’organo di comando 27 è nella forma di un perno. La maniglia 28 comprende una porzione di impugnatura ed è configurata per ruotare rispetto al corpo di contenimento 2 in modo tale da determinare, mediante l’organo di comando 27, la transizione degli elementi funzionali 14 tra la posizione arretrata e la posizione avanzata o viceversa, in funzione del senso di rotazione impartito alla maniglia 28 stessa mediante la porzione di impugnatura. Il senso di rotazione può essere impartito manualmente, ad esempio da un operatore, mediante la porzione di impugnatura.
In accordo alla forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, la maniglia 28 è configurata per determinare la transizione degli elementi funzionali 14 dalla posizione arretrata alla posizione avanzata mediante rotazione in avvicinamento alla camicia 4 ed è inoltre configurata per determinare la transizione degli elementi funzionali 14 dalla posizione avanzata alla posizione arretrata mediante rotazione in allontanamento alla camicia 4.
L’assieme di contatto 1 comprende inoltre almeno un selettore 29’, 29’’ atto a gestire la configurazione operativa dell’elemento di azionamento 28. Gestendo la configurazione operativa dell’elemento di azionamento 28, il selettore 29’, 29’’ è atto a gestire anche la configurazione operativa dell’organo di comando 27; ciò è possibile in quanto l’organo di comando 27 e l’elemento di azionamento 28 sono operativamente connessi tra loro. In funzione della propria configurazione operativa, il selettore 29’, 29’’ è atto a mantenere l’organo di comando 27 nella condizione di riposo o a permettere l’azionamento dell’organo di comando 27 nella condizione di guida per permettere la transizione dell’organo di comando 27 tra la condizione di riposo e la condizione operativa, o viceversa. In maggior dettaglio, il selettore 29’, 29’’ è configurato per operare selettivamente sull’elemento di azionamento 28 ad esempio almeno tra una configurazione di bloccaggio di elemento di azionamento, illustrata in figura 1, ed una configurazione di rilascio di elemento di azionamento, illustrata ad esempio nelle figure 3, 4, 9 e 10. Nella configurazione di bloccaggio di elemento di azionamento il selettore 29’, 29’’ impedisce all’elemento di azionamento 28 di azionare l’organo di comando 27, mentre nella configurazione di rilascio di elemento di azionamento il selettore 29’, 29’’ consente all’elemento di azionamento di azionare l’organo di comando 27 per determinare l’avanzamento di almeno un elemento funzionale 14 dalla posizione arretrata alla posizione avanzata o per determinare l’arretramento di almeno un elemento funzionale 14 dalla posizione avanzata alla posizione arretrata. Il selettore 29’, 29’’ può essere movimentabile, ad esempio per rotazione, tra una posizione di bloccaggio di elemento di azionamento ed una posizione di rilascio di elemento di azionamento e viceversa.
Preferibilmente, il selettore 29’, 29’’ è reversibilmente movimentabile tra la posizione di bloccaggio di elemento di azionamento e la posizione di rilascio di elemento di azionamento. Nella posizione di bloccaggio di elemento di azionamento il selettore 29’, 29’’ assume la configurazione di bloccaggio di elemento di azionamento, mentre nella posizione di rilascio di elemento di azionamento il selettore assume la configurazione di rilascio di elemento di azionamento. Nella configurazione di rilascio di elemento di azionamento, il selettore 29’, 29’’ consente all’elemento di azionamento 28 di azionare l’organo di comando 27 per determinare l’avanzamento di tutti gli elementi funzionali 14 dalla posizione arretrata alla posizione avanzata o per determinare l’arretramento di tutti gli elementi funzionali 14, o tutti gli elementi funzionali 14 tranne uno, dalla posizione avanzata alla posizione arretrata. Nel passaggio dalla configurazione di bloccaggio di elemento di azionamento alla configurazione di rilascio di elemento di azionamento, il selettore 29’, 29’’ è configurato per vincolare l’assieme di contatto 1, o la cassetta 50 nella quale l’assieme di contatto 1 è installato, alla carcassa di contenimento 102.
L’assieme di contatto 1 può comprendere un primo selettore 29’ ed un secondo selettore 29’’. Il primo selettore 29’ ed il secondo selettore 29’’ operano rispettivamente in corrispondenza della prima estremità 27a e della seconda estremità 27b dell’organo di comando 27. Per raggiungere ciascuna configurazione operativa il primo selettore 29’ ed il secondo selettore 29’’ possono essere movimentati, contemporaneamente o uno successivamente all’altro, specularmente tra loro e, al raggiungimento di ciascuna configurazione operativa, il primo selettore 29’ ed il secondo selettore 29’’ sono disposti specularmente l’uno rispetto all’altro. La predisposizione di entrambi i selettori 29’, 29’’ nella stessa configurazione operativa consente all’elemento di azionamento 28 di operare, come di seguito descritto in dettaglio, in rilascio o in bloccaggio sugli elementi funzionali 14.
Uso dell’assieme di contatto
Forma inoltre oggetto della presente invenzione un uso dell’assieme di contatto 1 in accordo con quanto precedentemente descritto ed in accordo con una qualsiasi delle unite rivendicazioni. In accordo all’invenzione, può essere previsto un uso dell’assieme di contatto 1 in una cassetta di derivazione 50 per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati 100 includenti una o più barre conduttrici 101.
In aggiunta o in alternativa, l’uso dell’assieme di contatto 1 può essere volto a derivare corrente elettrica prelevata attraverso almeno un elemento funzionale 14 o una pluralità di elementi funzionali 14 in allontanamento dall’assieme di contatto 1.
Metodo di connessione o disconnessione di un assieme di contatto
La presente invenzione riguarda inoltre un metodo di connessione di un assieme di contatto 1 ad un condotto elettrico prefabbricato 100 includente una o più barre conduttrici 101 ed un metodo di disconnessione di un assieme di contatto 1 da un condotto elettrico prefabbricato 100 includente una o più barre conduttrici 101. L’assieme di contatto 1 può essere del tipo precedentemente descritto e, in aggiunta o in alternativa, può essere in accordo ad almeno uno dei precedenti aspetti e ad almeno una delle allegate rivendicazioni.
Viene di seguito descritto il metodo di connessione di un assieme di contatto 1. Il metodo prevede di predisporre un assieme di contatto 1 in cui almeno un elemento funzionale 14 si trova in una posizione di disconnessione, nella quale il primo terminale 15 è operativamente disconnesso dal secondo terminale 16 e la porzione di connessione 20 è distanziata dal secondo terminale 16. Il metodo prevede di movimentare almeno un elemento funzionale 14 rispetto al secondo terminale 16 tra la posizione di disconnessione ed una posizione di connessione in cui il primo terminale 15 è operativamente connesso al secondo terminale 16. La fase di movimentare almeno un elemento funzionale 14 rispetto al secondo terminale 16 tra la posizione di disconnessione e la posizione di connessione prevede di divaricare il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24 della ganascia 22 e di inserire almeno parzialmente la porzione di connessione 20 dell’elemento funzionale 14 nello spazio interno della ganascia 22 definito tra il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24. L’inserimento almeno parziale della porzione di connessione 20 nello spazio interno della ganascia 22 prevede di incuneare almeno parzialmente l’estremità di interposizione 21 della porzione di connessione 20 tra il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24 della ganascia 22, determinando la divaricazione del primo e del secondo lembo 23, 24. Il metodo può prevedere di posizionare l’assieme di contatto 1 rispetto al condotto elettrico prefabbricato 100, ad esempio in corrispondenza di un punto di derivazione. La fase di posizionamento dell’assieme di contatto 1 è precedente alla movimentazione di almeno un elemento funzionale 14 rispetto al secondo terminale 16 tra la posizione di disconnessione e la posizione di connessione. Il metodo può inoltre prevedere di vincolare l’assieme di contatto 1, dopo averlo posizionato rispetto al condotto elettrico prefabbricato 100, ad una carcassa di contenimento 102 di barre conduttrici 101. Movimentando l’elemento funzionale 14 rispetto al secondo terminale 16 tra la posizione di disconnessione e la posizione di connessione, il primo terminale 15 contatta, in corrispondenza della seconda estremità 15, una relativa barra conduttrice 101. La fase di movimentare almeno un elemento funzionale 14 può prevedere di movimentare, ad esempio contemporaneamente, tutti gli elementi funzionali 14 o tutti gli elementi funzionali 14 tranne uno, in modo tale da determinare l’inserimento di tutte le porzioni di connessione 20 nelle rispettive ganasce 22 o di tutte le porzioni di connessione 20 tranne una nelle rispettive ganasce 22 e determinare inoltre il contatto tra tutte le seconde estremità 15b dei primi terminali 15 o tutte le seconde estremità 15b tranne una alle rispettive barre conduttrici 101.
Viene di seguito descritto il metodo di disconnessione di un assieme di contatto 1 da un condotto elettrico prefabbricato 100.
Il metodo prevede di predisporre un assieme di contatto 1 in cui almeno un elemento funzionale 14 si trova in una posizione di connessione, nella quale il primo terminale 15 è operativamente connesso al secondo terminale 16 e la porzione di connessione 20 è ravvicinata ed a contatto con il secondo terminale 16. Il metodo prevede di movimentare almeno un elemento funzionale 14 rispetto al secondo terminale 16 tra la posizione di connessione e la posizione di disconnessione in modo tale da disconnettere operativamente il primo terminale 15 dal secondo terminale 16. La fase di movimentare almeno un elemento funzionale 14 rispetto al secondo terminale 16 prevede di estrarre almeno parzialmente la porzione di connessione 20 dell’elemento funzionale 14 dallo spazio interno della ganascia 22 definito tra il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24 e di accostare il primo lembo 23 ed il secondo lembo 24 della ganascia 22. L’estrazione della porzione di connessione 20 dalla ganascia 22 consente l’accostamento reciproco tra primo lembo 23 e secondo lembo 24; in conseguenza dell’estrazione della porzione di connessione 20, il primo ed il secondo lembo 23, 24 si accostano automaticamente per via della propria deformabilità elastica. All’atto dello sfilamento della porzione di connessione 20, le labbra dei lembi 23, 24 possono scorrere su o rispetto a fianchi della porzione di connessione 20; ad esempio, le labbra dei lembi 23, 24 possono scorrere, rispettivamente, sulla o rispetto alla prima e seconda superficie di spinta 21a, 21b dell’estremità di interposizione 21. L’estrazione della porzione di connessione 20 dalla ganascia 22 consente inoltre di liberare lo spazio interno della ganascia 22 mediante sfilamento dell’estremità di interposizione 21 al di fuori dello spazio interno della ganascia 22. La fase di movimentazione dell’elemento funzionale 14 rispetto al secondo terminale 16 è realizzata distanziando il primo terminale 15 dalla rispettiva barra conduttrice 101. Il metodo può inoltre prevedere di svincolare l’assieme di contatto 1 dalla carcassa di contenimento 102 di barre conduttrici 101. Lo svincolo dell’assieme di contatto 1 dalla carcassa di contenimento 102 è successivo al raggiungimento, da parte del primo terminale 15, della posizione di disconnessione. Lo svincolo dell’assieme di contatto 1 può essere effettuato movimentando il selettore 29’, 29’’ dalla posizione di rilascio di elemento di azionamento alla posizione di bloccaggio di elemento di azionamento in modo tale da liberare la porzione precedentemente vincolata della carcassa di contenimento 102. Il metodo può infine prevedere di disimpegnare l’assieme di contatto 1 dalla carcassa di contenimento 102; tale fase è successiva alla fase di svincolo dell’assieme di contatto 1.
Cassetta
Costituisce inoltre oggetto della presente invenzione una cassetta 50 comprendente un assieme di contatto 1 in accordo con quanto precedentemente descritto ed in accordo con una qualsiasi delle unite rivendicazioni. La cassetta 50 può essere atta ad essere utilizzata quale cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati 100 includenti una o più barre conduttrici 101.
La cassetta 50 comprende un corpo scatolare 51 dotato di una pluralità di pareti 51a, 51b, 51c, 51d, 51e, 51f assemblate tra loro. Il corpo scatolare 51 presenta un volume interno, all’interno del quale è alloggiato l’assieme di contatto 1. Il volume interno del corpo scatolare 51 corrisponde al volume interno della cassetta 50. L’assieme di contatto 1 è impegnato al corpo scatolare 51 in modo tale che l’elemento di azionamento 28 si sviluppi almeno parzialmente all’esterno del volume interno della cassetta 50.
Le pareti 51a, 51b, 51c, 51d, 51e, 51f comprendono pareti laterali 51a, 51b, 51c, 51d e pareti di fondo 51e, 51f. Le pareti laterali 51a, 51b, 51c, 51d comprendono una prima parete 51a, una seconda parete 51b, una terza parete 51c ed una quarta parete 51d, le quali delimitano lateralmente il volume interno della cassetta 50. Come illustrato nelle allegate figure, la prima parete 51a e la seconda parete 51b sono opposte e parallele tra loro; allo stesso modo, la terza parete 51c e la quarta parete 51d sono opposte e parallele tra loro. In particolare, la terza parete 51c è interposta e trasversale alla prima ed alla seconda parete 51a, 51b, mentre la quarta parete 51d è opposta alla terza parete 51c ed è anch’essa interposta e trasversale alla prima ed alla seconda parete 51a, 51b. La terza e la quarta parete 51c, 51d presentano rispettivi fori passanti i quali, nella condizione assemblata dell’assieme di contatto 1 alla cassetta 50 (si vedano figure 9 e 10), permettono all’elemento di attivazione 28 di svilupparsi a cavallo di tali pareti 51c, 51d. In sostanza, come illustrato in particolare nelle figure 9 e 10, la maniglia 28 si sviluppa parzialmente all’interno del volume interno della cassetta 50 e parzialmente (prevalentemente) all’esterno del volume interno della cassetta 50. Le pareti di fondo 51e, 51f comprendono una prima parete di fondo 51e ed una seconda parete di fondo 51f. La prima parete di fondo 51e e la seconda parete di fondo 51f sono rispettivamente opposte tra loro ed interposte trasversalmente, da parti contrapposte del corpo scatolare 51, tra terza e la quarta parete 51c, 51d.
La prima parete 51a presenta una prima apertura 52. Il corpo scatolare 51 presenta inoltre una seconda apertura 53. La seconda apertura 53 può essere definita dalla seconda parete 51b o in prossimità della seconda parete 51b. L’assieme di contatto 1 ed il corpo scatolare 50 sono assemblati in modo tale per cui la prima apertura 52 è affacciata all’apertura passante 6 del basamento 3 per consentire la connessione di almeno un elemento funzionale 14, nella posizione avanzata, alla rispettiva barra conduttrice 101. In sostanza, la prima apertura 52 e l’apertura passante 6 sono affacciate in modo tale da consentire l’estrazione almeno parziale di almeno un elemento funzionale 14 dal volume interno della cassetta 50; nella posizione avanzata di almeno un elemento funzionale 14, la prima apertura 52 e l’apertura passante 6 sono attraversate dall’elemento funzionale 14 in modo tale che la seconda estremità 15b sia disposta all’esterno della cassetta 50 (vedasi figura 10) ed all’interno della carcassa di contenimento 102.
La cassetta 50 presenta inoltre uno sportello 54 configurato, in funzione della sua posizione, per chiudere la seconda apertura 53 o per rendere accessibile la seconda apertura 53. Lo sportello 54 è sostanzialmente configurato per operare tra una posizione di chiusura nella quale occlude la seconda apertura 53 e ne impedisce l’accessibilità, ed una posizione di apertura nella quale consente l’accessibilità alla seconda apertura 53 e quindi al volume interno della cassetta 50. La posizione di chiusura dello sportello 54 è ad esempio illustrata in figura 10, mentre la posizione di apertura dello sportello 54 è illustrata in figura 9. Lo sportello 54, quando disposto nella posizione di chiusura, è configurato per rendere inaccessibile il volume interno della cassetta 50 dall’esterno della cassetta 50 stessa. Tale inaccessibilità del volume interno della cassetta 50 a sportello 54 chiuso è particolarmente vantaggiosa sotto il profilo della sicurezza della cassetta 50 stessa. Lo sportello 54 è inoltre configurato per operare tra una pluralità di posizioni intermedie tra la posizione di apertura e la posizione di chiusura; lo sportello 54 assume tali posizione intermedie nel passaggio tra la posizione di apertura e la posizione di chiusura, e viceversa.
Nella forma realizzativa illustrata nelle allegate figure, lo sportello 54 è incernierato alla quarta parete 51d e l’apertura e la chiusura dello sportello 54 avvengono per rotazione dello sportello 54 stesso. Lo sportello 54, all’atto del passaggio tra la posizione di chiusura e la posizione di apertura, e viceversa, descrive un’escursione angolare. In una variante, lo sportello 54 può essere configurato per essere movimentato per traslazione o per rototraslazione per rendere accessibile, o occludere, la seconda apertura 53. Come illustrato in figura 10, lo sportello 54 può costituire, nella posizione di chiusura, la seconda parete 51b del corpo scatolare 51 della cassetta 50.
In accordo ad una forma di realizzazione alternativa non illustrata nelle allegate figure, lo sportello 54 può essere costituito da una porzione della seconda parete 51b, o da una parete aggiuntiva, configurata per essere movimentata rispetto ad una porzione principale fissa della seconda parete 51b, o rispetto alla seconda parete 51b stessa, per rendere accessibile o chiudere la seconda apertura 53. Al fine di consentire una stabile chiusura dello sportello 54, la cassetta 50 comprende inoltre una flangia lucchettabile 55. La flangia lucchettabile 55 è atta a consentire la lucchettatura dello sportello 54 all’elemento di azionamento 28. La lucchettatura dello sportello 54 è possibile in quanto, sia nella posizione di chiusura che nella posizione di apertura dello sportello 54, l’elemento di azionamento 28 si sviluppa al di fuori del volume interno della cassetta 50. La lucchettatura dello sportello 54 all’elemento di azionamento 28 consente di mettere in sicurezza la cassetta 50. La flangia lucchettabile 55 è portata dal sportello 54 ed è disposta in modo tale per cui, nella posizione di chiusura dello sportello 54, essa sia affacciata ad una porzione lucchettabile 28c dell’elemento di azionamento 28; a tal riguardo, in figura 10 è rappresentata una flangia lucchettabile 55 affacciata alla porzione lucchettabile 28c. La flangia lucchettabile 55 può presentare un foro passante. Nella forma realizzativa in cui la flangia lucchettabile 55 e la porzione lucchettabile 28c presentano rispettivi fori passanti, nella posizione di chiusura dello sportello 54 i fori passanti sono affacciati tra loro per consentire la lucchettatura dello sportello 54 all’elemento di azionamento 28. Al fine di agevolare la lucchettatura, il foro passante della flangia lucchettabile 55 può presentare una sezione di passaggio paragonabile o uguale o minore rispetto alla sezione di passaggio del foro passante della porzione lucchettabile 28c.
La cassetta 50 comprende inoltre un dispositivo di sicurezza 56. Il dispositivo di sicurezza 56 è configurato per impedire, quando lo sportello 54 è nella posizione di apertura, la movimentazione dell’elemento di azionamento 28. Nella posizione di apertura dello sportello 54, il dispositivo di sicurezza 56 è almeno parzialmente interposto tra l’elemento di azionamento 28 e la seconda apertura 53 lungo una traiettoria di movimentazione dell’elemento di azionamento 28. In tal modo, è possibile impedire, a sportello 54 aperto, la connessione degli elementi funzionali 14 alle rispettive barre conduttrici 101. Il dispositivo di sicurezza 56 è portato dallo sportello 54 (vedasi figura 10). Il dispositivo di sicurezza 56 è disposto all’esterno del volume interno della cassetta 50 sia nella posizione di chiusura che nella posizione di apertura dello sportello 54. Il dispositivo di sicurezza 56 è inoltre configurato per limitare l’escursione angolare di apertura dello sportello 54 e mantenere lo sportello 54 in una determinata posizione di apertura. Il dispositivo di sicurezza 56 può essere nella forma di una linguetta di interferenza movimentabile solidalmente allo sportello 54 tra una posizione di interferenza ed una posizione di rilascio; la posizione di rilascio è illustrata in figura 10. Nella posizione di interferenza, la linguetta di interferenza 56 impedisce per interferenza, nella posizione di apertura dello sportello 54, la movimentazione dell’elemento di azionamento 28, mentre nella posizione di rilascio la linguetta di interferenza 56 consente, nella posizione di chiusura dello sportello 54, la movimentazione dell’elemento di azionamento 28. La linguetta di interferenza 56 controlla quindi la transizione degli elementi funzionali 14 dalla posizione arretrata alla posizione avanzata, rendendola possibile, per rilascio dell’elemento di azionamento 28, solo in una condizione desiderata, ossia quando lo sportello 54 è nella posizione di chiusura. La linguetta di interferenza 56 presenta un primo tratto portato dallo sportello 54 ed un secondo tratto consecutivo e trasversale rispetto al primo tratto. Nella posizione di apertura dello sportello 54 almeno il secondo tratto può essere interposto tra l’elemento di azionamento 28 e la seconda apertura 53 lungo la traiettoria di movimentazione dell’elemento di azionamento 28.
La cassetta 50 può inoltre comprendere una slitta configurata per posizionare opportunamente il corpo scatolare 51 rispetto alla carcassa di contenimento 102 di un condotto elettrico prefabbricato 100. La slitta può essere configurata per determinare un corretto posizionamento del corpo scatolare 50 rispetto alla carcassa di contenimento 102 in una posizione prestabilita, ad esempio in corrispondenza di un punto di derivazione. La slitta concorre con gli elementi di posizionamento 13’, 13’’ dell’assieme di contatto 1 per posizionare l’assieme di contatto 1 rispetto alla carcassa di contenimento 102 ed alle barre conduttrici 101 in esso contenute.
Uso della cassetta
Forma inoltre oggetto della presente invenzione un uso della cassetta 50 in accordo con quanto precedentemente descritto ed in accordo alle unite rivendicazioni. In accordo all’invenzione, può essere previsto un uso della cassetta 50 quale cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati 100 includenti una o più barre conduttrici 101. In aggiunta o in alternativa, l’uso della cassetta 50 può essere volto a derivare corrente elettrica prelevata attraverso almeno un elemento funzionale 14 o una pluralità di elementi funzionali 14 al di fuori del volume interno della cassetta 50.
VANTAGGI DEL TROVATO
La presente invenzione consente di ottenere un assieme di contatto che consenta di annullare, o quantomeno minimizzare, i malfunzionamenti ed i guasti cui sono soggetti i terminali 16 di un assieme di contatto atti ad alloggiare o ad essere connessi ad un conduttore elettrico, quale un cavo.
Prevedendo secondi terminali 16 statici, l’invenzione consente di annullare il sopravvenire di fenomeni di fatica e di sollecitazioni meccaniche indesiderate sui terminali 16 di un assieme di contatto 1 atti ad alloggiare o ad essere connessi ad un conduttore elettrico. Ciò è possibile mediante movimentazione dei primi terminali 15, mentre i secondi terminali 16 sono mantenuti fissi in una predeterminata posizione rispetto al corpo di contenimento 2.
Conseguentemente, l’invenzione consente di ridurre notevolmente i tempi di fermo di impianti del tipo a condotti elettrici prefabbricati 100.
Riducendo i guasti ed i tempi di fermo di impianti del tipo a condotti elettrici prefabbricati 100, l’assieme di contatto 1 in accordo alla presente invenzione rende possibile una sensibile riduzione dei costi di manutenzione di impianti del tipo a condotti elettrici prefabbricati 100.
Tali vantaggi sono applicabili anche alla cassetta 50 comprendente l’assieme di contatto 1 in accordo all’invenzione.
L’invenzione prevede inoltre un metodo di connessione dell’assieme di contatto 1 ad un condotto elettrico prefabbricato 100, che risulta essere vantaggioso in quanto rende possibile la connessione dell’assieme di contatto 1 a barre conduttrici 101 evitando fenomeni di fatica e di sollecitazioni meccaniche indesiderate sui terminali 16 dell’assieme di contatto 1 atti ad alloggiare o ad essere connessi ad un conduttore elettrico.
Il metodo di connessione dell’assieme di contatto 1 ad un condotto elettrico prefabbricato 100 consente pertanto di connettere in modo affidabile, sicuro e ripetibile un assieme di contatto 1 a barre conduttrici 101 alloggiate all’interno della carcassa di contenimento 102.
L’invenzione prevede inoltre un metodo di disconnessione dell’assieme di contatto 1 da un condotto elettrico prefabbricato 100, che risulta essere vantaggioso in quanto rende possibile la disconnessione dell’assieme di contatto 1 da barre conduttrici 101 evitando fenomeni di fatica e di sollecitazioni meccaniche indesiderate sui terminali 16 dell’assieme di contatto 1 atti ad alloggiare o ad essere connessi ad un conduttore elettrico.
I vantaggi del metodo di connessione dell’assieme di contatto 1 ad un condotto elettrico prefabbricato 100 e del metodo di disconnessione dell’assieme di contatto 1 da un condotto elettrico prefabbricato 100 sono inoltre applicabili, mutatis mutandis, nel caso in cui l’assieme di contatto 1 è installato in una cassetta 50.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Assieme di contatto (1), atto ad essere utilizzato in una cassetta di derivazione (50) per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati (100) includenti una o più barre conduttrici (101) ed atto ad entrare in contatto con almeno una barra conduttrice (101) per prelevare corrente elettrica, comprendente: - un corpo di contenimento (2) avente almeno una apertura passante (6), - almeno un elemento funzionale (14) alloggiato almeno parzialmente nel corpo di contenimento (2) ed idoneo a prelevare corrente elettrica da una di dette barre conduttrici (101), - almeno un primo terminale (15) portato da detto almeno un elemento funzionale (14) e configurato per realizzare la connessione di detto almeno un elemento funzionale (14) alla rispettiva barra conduttrice (101), - almeno un secondo terminale (16) impegnato al corpo di contenimento (2) ed atto ad alloggiare, o ad essere connesso a, un conduttore elettrico destinato a portare la corrente elettrica prelevata attraverso detto almeno un elemento funzionale (14) in allontanamento dall’assieme di contatto (1), in cui detto almeno un elemento funzionale (14) è movimentabile rispetto al secondo terminale (16) tra una posizione di connessione in cui il primo terminale (15) è operativamente connesso al secondo terminale (16) ed una posizione di disconnessione in cui il primo terminale (15) è operativamente disconnesso dal secondo terminale (16).
- 2. Assieme di contatto secondo la rivendicazione 1, in cui detto almeno un secondo terminale (16) è fissato in una predeterminata posizione rispetto al corpo di contenimento (2), detto almeno un secondo terminale (16) essendo statico rispetto al corpo di contenimento (2) ed assumendo una stessa posizione rispetto al corpo di contenimento (2) sia nella posizione di connessione di detto almeno un elemento funzionale (14) che nella posizione di disconnessione di detto almeno un elemento funzionale (14).
- 3. Assieme di contatto secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detto almeno un elemento funzionale (14) comprende una porzione di connessione (20) solidale al primo terminale (15) e configurata per essere connessa con detto almeno un secondo terminale (16), nella posizione di connessione di detto almeno un elemento funzionale (14) la porzione di connessione (20) operando a contatto con detto almeno un secondo terminale (16) e nella posizione di disconnessione di detto almeno un elemento funzionale (14) la porzione di connessione (20) essendo distanziata da detto almeno un secondo terminale (16).
- 4. Assieme di contatto secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto almeno un secondo terminale (16) comprende una ganascia (22) comprendente un primo lembo (23) ed un secondo lembo (24) configurati per divaricarsi elasticamente in modo tale da assumere una posizione almeno parzialmente divaricata, opzionalmente almeno nella posizione almeno parzialmente divaricata il primo lembo (23) ed il secondo lembo (24) definendo uno spazio interno della ganascia (22) atto ad accogliere almeno parzialmente detta porzione di connessione (20).
- 5. Assieme di contatto secondo la rivendicazione 4, in cui la porzione di connessione (20) comprende una piastra di contatto elettricamente conduttiva configurata per essere almeno parzialmente inserita in interposizione tra corrispondenti estremità (23b, 24b) affacciate del primo e del secondo lembo (23, 24) della ganascia (22).
- 6. Assieme di contatto secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 5, in cui la porzione di connessione (20) comprende una estremità di interposizione (21) configurata per inserirsi almeno parzialmente in uno spazio interno della ganascia (22), l’estremità di interposizione (21) essendo configurata per divaricare la ganascia (22) all’atto del suo inserimento nello spazio interno della ganascia (22), opzionalmente l’estremità di interposizione (21) presentando una prima superfice di spinta (21a) ed una seconda superfice di spinta (21b) trasversali tra loro, all’atto dell’inserimento dell’estremità di interposizione (21) nello spazio interno della ganascia (22) la prima superficie di spinta (21a) spingendo sul primo lembo (23) e la seconda superficie di spinta (21b) spingendo sul secondo lembo (24) in modo tale da inserirsi nello spazio interno della ganascia (22) divaricando il primo ed il secondo lembo (23, 24), all’atto di un’estrazione dell’estremità di interposizione (21) dallo spazio interno della ganascia (22) la prima superficie di spinta (21a) scorrendo relativamente al, ed in allontanamento dal, primo lembo (23) e la seconda superficie di spinta (21b) scorrendo relativamente al, ed in allontanamento dal, secondo lembo (24) in modo tale da liberare lo spazio interno della ganascia (22) ed accostare conseguentemente il primo lembo (23) ed il secondo lembo (24).
- 7. Assieme di contatto secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto almeno un elemento funzionale (14) è configurato per operare almeno tra una posizione arretrata ed una posizione avanzata, nella posizione avanzata il primo terminale (15) essendo almeno parzialmente estratto dal corpo di contenimento (2) attraverso detta almeno una apertura passante (6) in modo tale da poter essere connesso alla rispettiva barra conduttrice (101), la posizione di connessione essendo una posizione avanzata di detto almeno un elemento funzionale (14) e la posizione di disconnessione essendo una posizione arretrata di detto almeno un elemento funzionale (14).
- 8. Assieme di contatto secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre un organo di comando (27) configurato per cooperare con detto almeno un elemento funzionale (14) in modo tale da guidare il posizionamento di detto almeno un elemento funzionale (14) rispetto al corpo di contenimento (2) almeno tra la posizione arretrata e la posizione avanzata e/o viceversa, detto almeno un elemento funzionale (14) comprendendo una sede (19) o una superficie di riscontro, destinate a cooperare con detto organo di comando (27), il primo terminale (15) essendo solidale all’organo di comando almeno all’atto della transizione di detto almeno un elemento funzionale (14) dalla posizione arretrata alla posizione avanzata, opzionalmente in cui l’assieme di contatto (1) comprende inoltre un elemento di azionamento (28) operativamente connesso all’organo di comando (27) e configurato per azionare l’organo di comando (27) tra una condizione di riposo, in cui l’organo di comando (27) mantiene detto almeno un elemento funzionale (14) nella posizione arretrata o avanzata, ed una condizione di guida, in cui l’organo di comando (27) guida detto almeno un elemento funzionale (14) tra una posizione arretrata ed una posizione avanzata e/o viceversa.
- 9. Cassetta (50), atta ad essere utilizzata quale cassetta di derivazione per impianti elettrici del tipo a condotti elettrici prefabbricati (100) includenti una o più barre conduttrici (101), comprendente: - un corpo scatolare (51) comprendente una pluralità di pareti (51a, 51b, 51c, 51d, 51e, 51f) assemblate tra loro in modo da definire un volume interno alla cassetta (50), - un assieme di contatto (1) in accordo ad una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8, il corpo di contenimento (2) essendo alloggiato nel volume interno della cassetta (50).
- 10. Metodo di connessione o disconnessione di un assieme di contatto (1) ad o da un condotto elettrico prefabbricato (100) comprendente almeno le seguenti fasi: - predisporre un assieme di contatto (1) in accordo ad una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8, - movimentare detto almeno un elemento funzionale (14) rispetto al secondo terminale (16) tra una posizione di disconnessione in cui il primo terminale (15) è operativamente disconnesso dal secondo terminale (16) ed una posizione di connessione in cui il primo terminale (15) è operativamente connesso al secondo terminale (16), o viceversa.
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