IT201900007890A1 - Dispositivo applicatore per stent auto-espandibile - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Dispositivo applicatore per stent auto-espandibile"
DESCRIZIONE
Campo tecnico
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo per applicare uno stent auto-espandibile. L'invenzione si riferisce anche ad uno stent autoespandibile.
Sfondo tecnico
Stent metallici auto-espandibili sono noti nella tecnica. Uno stent auto-espandibile è un oggetto metallico di forma tubolare, utilizzato allo scopo di mantenere aperta un'arteria o altro vaso umano, o creare una restrizione in esso. Generalmente, stent metallici auto-espandibili sono di forma cilindrica, e sono realizzati in un certo numero di diametri e lunghezze per adattarli ad un'applicazione specifica. Tipicamente, uno stent auto-espandibile è realizzato mediante taglio a laser di un disegno da un tubo solido, o intrecciato in un disegno incrociato con file interconnesse di metallo che sono assemblate in una struttura tubolare. Gli stent, quando non sono espansi, sono sufficientemente stretti per inserirsi attraverso un catetere, tubo o un endoscopio, e possono essere installati in varie parti dell'anatomia umana. Lo stent auto-espandibile si espande attraverso un dispositivo di dispiegamento che trattiene lo stent, in posizione contro la parete interna della superficie del lume per attrito. Leghe nichel – titanio a memoria di forma sono diffusamente utilizzate per le costruzioni di stent auto-espandibili.
WO 2016/096529 A1 descrive un corredo di stent per una riduzione interventistica regolabile del flusso sanguigno in un vaso sanguigno. Il corredo comprende un primo stent di riduzione avente in una configurazione espansa, una sezione allargata ed una sezione ristretta. La sezione ristretta definisce un lume centrale che realizza una comunicazione fluidica ridotta tra un'estremità di monte ed un'estremità di valle del primo stent di riduzione. Uno stent di dilatazione espandibile ha una forma tubolare inseribile entro il ed espandibile nel lume centrale del primo stent di riduzione, allo scopo di definire un lume centrale allargato. Un secondo stent di riduzione ha una sezione tubolare stretta inseribile entro il lume centrale del primo stent di riduzione o il lume centrale dello stent di dilatazione, allo scopo di definire un lume centrale ridotto. Mezzi di ancoraggio sono disposti all'estremità di monte del secondo stent di riduzione. Sintesi dell'invenzione
Uno scopo della presente invenzione consiste nel fornire un dispositivo applicatore in grado di impiantare con sicurezza e precisione uno stent autoespandibile nella posizione anatomica esatta.
In accordo con un aspetto dell'invenzione come rivendicato, lo scopo precedente è raggiunto per mezzo della predisposizione di un dispositivo applicatore come definito nella rivendicazione indipendente 1. In accordo con un aspetto dell'invenzione come rivendicato, è previsto uno stent auto-espandibile come definito nella rivendicazione 11. Forme di attuazione vantaggiose dell'invenzione sono definite nelle rivendicazioni dipendenti.
In accordo con un aspetto della presente invenzione, un dispositivo applicatore comprende un gruppo di cannula flessibile coassiale avente una porzione di cannula distale per supportare in modo separabile uno stent auto-espandibile tubolare, almeno una cannula avente una o più rientranze di ritegno rivolte radialmente verso l'esterno adiacenti alla porzione di cannula distale, ed una guaina esterna mobile assialmente disposta in modo scorrevole sulla cannula. Il dispositivo comprende un'impugnatura che supporta un'estremità prossimale del gruppo di cannula. Entro l'impugnatura, è montato un meccanismo per controllare il movimento lineare della guaina esterna rispetto alla cannula. Attraverso il meccanismo di controllo, la guaina esterna è mobile linearmente tra posizioni avanzata e di ritiro. In una posizione avanzata linearmente, la guaina esterna copre le rientranze di ritegno della cannula allo scopo di trattenere radialmente uno o più elementi di ritegno di un impianto auto-espandibile entro le rientranze in una condizione non espansa. In una posizione linearmente ritirata, la guaina esterna scopre le rientranze di ritegno della cannula, permettendo così che gli elementi di ritegno dello stent auto-espandibile raggiungano una posizione di rilascio radialmente espansa entrando in contatto con la parete interna di un vaso sanguigno.
Breve descrizione dei disegni
Affinché la presente invenzione possa essere chiaramente compresa ne saranno ora descritte alcune forme di attuazione preferite, fornite a titolo di esempio, facendo riferimento ai disegni annessi, nei quali:
la figura 1 rappresenta una vista in prospettiva di un dispositivo applicatore secondo la presente invenzione;
la figura 2 rappresenta una vista in prospettiva di un'impugnatura del dispositivo illustrato nella figura 1;
la figura 3 rappresenta una vista esplosa dell'impugnatura illustrata nella figura 2;
la figura 4 rappresenta una vista in prospettiva, in scala ingrandita, di un dettaglio di un meccanismo di controllo dell'impugnatura rappresentata nella figura 2;
la figura 5 rappresenta una vista in sezione assiale del dettaglio illustrato nella figura 4;
la figura 6 rappresenta una vista in prospettiva che mostra una porzione distale del dispositivo applicatore con uno stent in una condizione non espansa; la figura 7 rappresenta una vista in prospettiva che mostra la porzione distale del dispositivo applicatore illustrato nella figura 6 con lo stent in una condizione espansa;
la figura 8 rappresenta una vista in prospettiva schematica, in scala ingrandita, che mostra dettagli dello stent e del dispositivo applicatore;
la figura 9 rappresenta una vista in sezione assiale di parte di un gruppo di cannula del dispositivo applicatore;
la figura 10 rappresenta una vista in prospettiva ingrandita di un dettaglio del dispositivo applicatore;
la figura 11 rappresenta una vista in prospettiva ingrandita di un dettaglio del dispositivo applicatore e di uno stent auto-espandibile;
le figure 12 e 13 rappresentano rispettivamente delle viste in prospettiva parziale ed in sezione assiale del gruppo di cannula e della punta del dispositivo applicatore;
la figura 14 rappresenta una vista in prospettiva parziale dell'impugnatura e di un elemento di bloccaggio ad essa fissato;
le figure 15 e 16 rappresentano delle viste in prospettiva, da due angoli differenti, del dispositivo applicatore e di uno stent in una condizione di installazione parziale o di ricattura parziale;
la figura 17 rappresenta una vista laterale del dispositivo applicatore e dello stent illustrati nelle figure 15 e 16;
la figura 18 rappresenta una vista in prospettiva parziale dell'interno dell'impugnatura; e
la figura 19 rappresenta una vista in prospettiva dell'elemento di bloccaggio e parte di una vite di un meccanismo di controllo che è disposto entro l'impugnatura.
Descrizione dettagliata
Con riferimento inizialmente alla figura 1, con 10 è designato nella sua totalità un dispositivo applicatore per uno stent auto-espandibile. Il dispositivo applicatore 10 è costituito da un gruppo di cannula 11 e da un'impugnatura 12 che supporta una prima estremità o estremità prossimale del gruppo di cannula. Una seconda porzione di estremità o porzione di estremità distale del gruppo di cannula è configurata per trattenere e rilasciare uno stent auto-espandibile 50 da applicare in un'arteria. L'azione di rilascio dello stent è controllata da un meccanismo di controllo 14 contenuto nell'impugnatura 12. L'impugnatura 12 è progettata per essere tenuta in una mano, la mano destra o la mano sinistra dal chirurgo / utilizzatore.
Il gruppo di cannula 11 è flessibile e comprende una guaina radialmente esterna, mobile linearmente 15 ed una cannula cava radialmente interna 16, posizionata coassialmente entro la guaina 15, ed una cannula centrale 17, coassialmente intermedia tra la guaina esterna 15 e la cannula interna 16. La guaina esterna 15, la cannula centrale 17 e la cannula interna 16 hanno tutte una struttura tubolare cava. La cannula interna è cava ed è collegata ad un tubo per un filo guida 18 in modo da definire un passaggio centrale per un filo guida. Di preferenza, le cannule esterna ed interna sono costruite in strati compositi utilizzando uno strato di estrusione interno a basso coefficiente di attrito, uno strato di estrusione polimerico centrale per conferire resistenza a colonna ed uno strato intrecciato di filo fine per ridurre l'aggrovigliamento e l'allungamento. La cannula interna può essere costruita utilizzando un tubo di acciaio inossidabile tagliato a laser per flessibilità, resistenza a trazione ed a compressione.
Nel senso utilizzato nella presente, termini come "assiale", "longitudinale", "radiale", "trasversale", "tangenziale", saranno intesi con riferimento alla direzione principale in cui si estende il gruppo di cannula. Tali termini sono utilizzati puramente per comodità, e non sono intesi in senso limitativo.
L'impugnatura 12 comprende un corpo esterno 19, che è cavo e riceve nel suo interno il meccanismo di controllo 14. Di preferenza, il corpo esterno è composto da una coppia di semi-gusci accoppiati 19a, 19b. La cannula interna 16 e la cannula centrale 17 sono fissate assialmente l'una all'altra ed al corpo esterno 19 dell'impugnatura 12, mentre la guaina esterna è mobile assialmente lungo le cannule interna e centrale ed è ritirabile linearmente per mezzo del meccanismo di controllo 14 montato nell'impugnatura 12. La cannula interna 16 è più lunga della cannula centrale 17 ed ha una porzione di estremità distale 20 estendentesi oltre una porzione di estremità distale 21 della cannula centrale 17.
La porzione di estremità distale 21 della cannula centrale 17 forma una pluralità di rientranze di ritegno rivolte radialmente verso l'esterno 22, in numero di tre nella forma di attuazione esemplificativa illustrata, uniformemente distanziate angolarmente intorno al centro. Le rientranza di ritegno 22 sono disposte in posizione adiacente ad un bordo terminale 23 della porzione di estremità distale della cannula centrale 17 e ciascuna di esse può sboccare sul bordo e/o avere una forma ad omega (Ω), con una porzione rientrante più larga 24 ed una porzione di collo più stretta 25 che collega la porzione rientrante più larga 24 (figura 10) al bordo terminale 23. Le rientranze di ritegno 22 sono realizzate in modo da trattenere in modo separabile dei fermi corrispondenti 51 dello stent autoespandibile 50, come spiegato nel seguito.
La porzione di estremità distale 20 della cannula interna 16 porta una punta radioopaca (per visibilità per fluoroscopia) allungata assialmente 26, di preferenza convergente dall'impugnatura 12 ed anche di preferenza avente un'estremità arrotondata 27 per un accesso atraumatico nel paziente. Una lunghezza nuda 28 della cannula interna 16 è disposta tra la punta 26 e la porzione di estremità distale o componente di ritegno dello stent 21 della cannula centrale 17. La lunghezza nuda 28 è destinata a ricevere un impianto o stent in una condizione radialmente collassata o non espansa, in cui lo stent è introdotto attraverso l'arteria fino alla posizione desiderata dove ne è richiesto l'impianto. Vantaggiosamente, la punta ha un'estremità prossimale 30 avente un diametro o una dimensione trasversale non inferiore, ma di preferenza leggermente superiore al diametro o lato trasversale dello stent nella sua condizione collassata radialmente.
La guaina esterna 15 presenta una porzione di estremità distale 31 provvista di preferenza di un anello di bordo 32 che è radioopaco per visibilità per fluoroscopia. Il meccanismo di controllo 14 serve per far muovere la guaina esterna lungo le cannule centrale ed interna in modo da controllare la posizione della guaina rispetto ai fermi dello stent autoespandibile. La guaina esterna può pertanto essere controllata in modo da raggiungere una posizione avanzata o più distale, più vicina alla punta, in cui la porzione di estremità distale della guaina esterna copre gli elementi di ritegno, trattenendoli entro le rientranze di ritegno 22, e pertanto mantenendo lo stent in una condizione collassata radialmente, vicino al gruppo di cannula. Questa condizione non espansa o non installata è la condizione in cui lo stent è disposto allo scopo di inserirlo in e farlo muovere manualmente lungo l'arteria finché lo stent non raggiunge la posizione in cui si intende rilasciarlo.
Lo stent può anche essere ricatturato finché non è stato completamente dispiegato. Il blocco 13 è destinato a prevenire un dispiegamento prematuro dello stent. Il blocco è di preferenza posizionato approssimativamente al 75% della distanza di ritiro completo della guaina esterna 15. Quando il blocco è in posizione, lo stent può essere parzialmente rilasciato e ricatturato senza rilasciare completamente lo stent. Quando lo stent è disposto nella posizione corretta, il blocco può essere rimosso e lo stent può essere completamente installato.
In una forma di attuazione alternativa (non rappresentata), le cannule interna e centrale possono essere realizzate sotto forma di un'unica cannula in un solo pezzo. La cannula forma una porzione prossimale principale più larga, paragonabile alla cannula centrale 17, formante le rientranze 22, ed una porzione più stretta distale paragonabile alla cannula interna 16, estendentesi oltre le rientranze.
Il meccanismo di controllo 14 è utilizzato per controllare con precisione la posizione lineare della guaina esterna rispetto alle rientranze di ritegno 22. Secondo la forma di attuazione esemplificativa illustrata nei disegni, il meccanismo di controllo 14 può essere un meccanismo per convertire il movimento di rotazione applicato dal pollice o dal pollice e dall'indice dell'utilizzatore ad un attuatore rotativo 40 in un movimento lineare di una vite lineare 41 in impegno per avvitamento entro una cavità filettata 42 formata attraverso l'attuatore rotativo 40. L'attuatore rotativo può essere montato in modo rotativo intorno ad un asse longitudinale in una posizione assialmente stazionaria entro il corpo esterno dell'impugnatura. Una finestra 43 può essere ricavata nel corpo dell'impugnatura 19a affinché l'utilizzatore raggiunga l'attuatore rotativo. La vite lineare può comprendere una sezione anti-rotazione 44 avente almeno un appiattimento, ad esempio avente una forma in sezione trasversale quadrata o poligonale, che è fatto muovere linearmente attraverso un'apertura di forma corrispondente fissata assialmente al corpo esterno dell'impugnatura 19. La rotazione dell'attuatore rotativo fa in modo che la vite lineare 41 e la guaina esterna ad essa fissata, eseguano un movimento lineare rispetto alle cannule interna e centrale.
Lo stent auto-espandibile 50 può essere uno stent metallico auto-espandibile, avente una forma cilindrica con una, due, o più sezioni aventi diametri differenti nella condizione espansa. Il diametro / i diametri e la lunghezza dello stent e le sue sezioni possono variare secondo i requisiti. Lo stent può essere costituito da un disegno tagliato a laser da un tubo solido o da file intrecciate, incrociate, o interconnesse di metallo che sono assemblate in una struttura tubolare. Un tipico stent per l'uso con il presente dispositivo applicatore può essere costituito da una lega nichel – titanio a memoria di forma, ad esempio Nitinol. Facoltativamente, lo stent può essere rivestito con un rivestimento polimerico come poliuretano o PTFE o altri materiali come richiesto per migliorare la funzione dello stent per dirigere il flusso sanguigno o per migliorare l'aderenza alla parete interna del vaso o per migliorare l'accrescimento di tessuto intorno allo stent (endotelizzazione).
Lo stent 50 ha una porzione di estremità tubolare 52 con uno o più elementi di ritegno 51, di preferenza una pluralità di elementi di ritegno 51, disposti in posizioni distanziate angolarmente. Gli elementi di ritegno sono disposti intorno ad un bordo 53 della porzione di estremità tubolare. Gli elementi di ritegno 51 possono essere disposti in posizioni equidistanziate o non equidistanziate angolarmente intorno alla porzione di estremità tubolare 52. Secondo la forma di attuazione esemplificativa illustrata nei disegni, gli elementi di ritegno possono essere predisposti nello stesso numero delle rientranze di ritegno 22. In alternativa, il numero di elementi di ritegno può essere inferiore al numero di rientranze di ritegno.
Facoltativamente, gli elementi di ritegno 51 possono essere radioopachi per visibilità per fluoroscopia. A questo scopo, materiali adatti per realizzare gli elementi di ritegno 51 possono includere platino iridio, bario, tantalio, solfato di bario, bismuto, tungsteno. Facoltativamente, possono esservi dei marcatori radioopachi addizionali disposti in varie posizioni lungo lo stent e/o all'estremità opposta dello stent per visibilità per fluoroscopia.
Secondo una forma di attuazione, gli elementi di ritegno 51 sporgono assialmente dal bordo 53 della porzione di estremità tubolare 52. Ciascun elemento di ritegno può comprendere una porzione di collegamento a stelo 55 che fissa l'elemento di ritegno al bordo 53 della porzione di estremità tubolare ed una porzione di corpo più grande 56 (figura 11). La porzione di corpo 56 è più grande della porzione di collegamento a stelo 55 in una vista in una direzione trasversale o tangenziale rispetto all'asse longitudinale della porzione di collegamento a stelo 55.
Il funzionamento del dispositivo applicatore è il seguente. Con gli elementi di ritegno 51 inseriti nelle rientranze di ritegno 22 e coperti dalla porzione di estremità distale circostante 20 della cannula centrale 17, lo stent è trattenuto nella sua condizione collassata, non espansa (figura 6). Gli elementi di ritegno dello stent 51 sono imprigionati tra la guaina esterna 15 e le rientranze di ritegno dello stent 22 nella porzione di estremità distale 21 della cannula centrale 17.
Lo stent sarà precaricato di un ambiente di assemblaggio di fabbricazione in sala bianca e non dall'utilizzatore clinico. Il paragrafo seguente è relativo al caricamento dello stent in un ambiente di fabbricazione sotto condizioni controllate. Lo stent precaricato entro il sistema applicatore sarà presentato al medico nel laboratorio ospedaliero di cateterismo.
Allo scopo di raggiungere questa disposizione, l'impianto di fabbricazione caricherà la condizione non espansa o collassata radialmente utilizzando un utensile di serraggio dello stent intorno alla lunghezza della cannula interna tra la punta e la porzione distale 20 della cannula centrale 17. Nella condizione non espansa, lo stent assume la forma di un tubo rettilineo. L'estremità distale dello stent è disposta vicino ad una porzione prossimale 33 della punta, appoggiata contro uno spallamento radiale 34 della punta. La porzione prossimale della punta ha un diametro esterno leggermente inferiore al diametro della parte adiacente della punta, in modo che lo stent collassato non sporga dal contorno della punta durante l'inserimento della punta e dello stent in un vaso sanguigno e mentre esso avanza lungo quest'ultimo per raggiungere la posizione di impianto. Gli elementi di ritegno 51 dello stent sono dotati di un gioco minimo entro le rientranze di ritegno 22. Le porzioni di corpo più grandi 56 degli elementi di ritegno 51 si inseriscono nelle porzioni rientranti più larghe 24 delle rientranze di ritegno 22. Le porzioni di collegamento a stelo 55 degli elementi di ritegno 51 possono disporsi entro le porzioni di collo più strette corrispondenti 25 delle rientranze di ritegno 22. La forma complementare delle rientranze di ritegno e degli elementi di ritegno 51 permette di evitare che lo stent collassato scorra lungo il dispositivo mentre il dispositivo è fatto muovere manualmente lungo il vaso sanguigno per raggiungere la posizione di impianto. Per trattenere stabilmente lo stent sul dispositivo, la guaina esterna è fatta avanzare linearmente ruotando l'attuatore rotativo, facendo in modo che essa copra e circondi gli elementi di ritegno 51 entro le rientranze di ritegno 22.
Quando lo stent ha raggiunto l'area anatomica corretta lungo il vaso sanguigno, senza movimento dell'impugnatura avanti o indietro, il chirurgo ruoterà l'attuatore rotativo facendo in modo che la guaina esterna si allontani dalla punta, facendo così in modo che la porzione di estremità distale 20 della guaina esterna scopra gli elementi di ritegno. Come risultato, gli elementi di ritegno saranno liberi di espandersi radialmente verso l'esterno uscendo dalle rientranze di ritegno 22, a causa delle proprietà di memoria di forma dello stent. La porzione tubolare dello stent raggiunge così una posizione rilassata, radialmente espansa, in cui può entrare in contatto con ed essere trattenuta in posizione contro la parete interna di un vaso sanguigno per attrito.
Secondo una forma di attuazione preferita, la guaina esterna 15 può essere ritirata in due posizioni di ritiro. In una prima posizione di ritiro, la guaina esterna 15 è soltanto parzialmente ritirata ma lo stent non è completamente rilasciato, permettendo così un reinguainamento ed un riposizionamento dello stent, se necessario. Finché la guaina esterna non è completamente ritirata, gli elementi di ritegno 51 non possono uscire dalle rientranze 22 per liberare lo stent. In una seconda posizione di ritiro un perno di bloccaggio di sicurezza 35 disposto sull'elemento di bloccaggio 13 (figura 3) può essere rimosso da un foro radiale 29 nel corpo dell'impugnatura 19 permettendo un ritiro completo della guaina esterna ed un rilascio completo dello stent. Quando è inserito attraverso il corpo dell'impugnatura 19, il perno di sicurezza opera come un elemento di arresto che limita il ritiro lineare della vite 41 e pertanto della guaina esterna 15.
Mentre è stata descritta una forma di attuazione specifica dell'invenzione, si deve comprendere che una tale divulgazione è stata fornita puramente a titolo illustrativo e che l'invenzione non deve essere intesa limitata in nessun modo da quest'ultima. Diverse modifiche relative alla forma ed alla posizione di parti, e dettagli costruttivi e funzionali saranno evidenti per i tecnici del ramo alla luce dell'esempio precedente. Ad esempio, secondo un'ulteriore forma di attuazione (non rappresentata) un unico elemento di ritegno 51 può essere disposto sullo stent ed un'unica rientranza di ritegno 22 può essere disposta sulla cannula 17, benché una pluralità di formazioni di ritegno siano preferite allo scopo di trattenere stabilmente lo stent in posizione sul dispositivo applicatore mentre questo è fatto muovere per raggiungere l'area anatomica dove lo stent deve essere impiantato.
Claims (15)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo applicatore (10) per uno stent autoespandibile, comprendente: - un gruppo di cannula flessibile coassiale (15, 16, 17), con una porzione di cannula distale (20) per supportare in modo separabile uno stent autoespandibile tubolare (50), una cannula (17) avente una o più rientranze di ritegno rivolte radialmente verso l'esterno (22) adiacenti alla porzione distale della cannula (20), ed una guaina esterna mobile assialmente (15) disposta in modo scorrevole sopra la cannula (17); - un'impugnatura (12) che supporta un'estremità prossimale del gruppo di cannula ed avente un meccanismo (14) per controllare il movimento lineare della guaina esterna (15) rispetto alla cannula (17); in modo che la guaina esterna (15) sia mobile linearmente tra una posizione linearmente avanzata, in cui la guaina esterna copre le rientranze di ritegno (22) della cannula (17) allo scopo di trattenere radialmente uno o più elementi di ritegno (51) di un impianto auto-espandibile (50) entro le rientranze (22) in una condizione non espansa dello stent, e una posizione linearmente ritirata, in cui la guaina esterna scopre le rientranze di ritegno (22) della cannula (17), permettendo così che gli elementi di ritegno (51) dello stent auto-espandibile (50) raggiungano una posizione rilasciata radialmente espansa allo scopo di entrare in contatto con la parete interna di un vaso sanguigno.
- 2. Dispositivo applicatore secondo la rivendicazione 1, in cui una pluralità di rientranze suddette (22) sono disposte in posizioni angolarmente distanziate intorno alla cannula (17).
- 3. Dispositivo applicatore secondo la rivendicazione 1 oppure 2, in cui una o più delle rientranze di ritegno (22) sono disposte in corrispondenza di un bordo (23) di una porzione di cannula (21) di un dato diametro o dimensione trasversale che è adiacente alla porzione di cannula di supporto dello stent (20), che ha un diametro o una dimensione trasversale più stretta.
- 4. Dispositivo applicatore secondo la rivendicazione 1 oppure 2 oppure 3, in cui le una o più rientranze (22) sboccano sul bordo (23) ed hanno una porzione rientrante più larga (24) ed una porzione di collo più stretta (25) che collega la porzione rientrante più larga (24) al bordo (23).
- 5. Dispositivo applicatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la cannula (17) è fissata linearmente rispetto ad un corpo (19) dell'impugnatura (12) e circonda coassialmente una cannula cava radialmente interna (16) che è fissata linearmente rispetto al corpo dell'impugnatura (19) e forma la porzione di cannula di supporto dello stent (20).
- 6. Dispositivo applicatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l'impugnatura (12) comprende un meccanismo di controllo (14) per regolare la posizione lineare della guaina esterna (15) rispetto alle rientranze di ritegno (22).
- 7. Dispositivo applicatore secondo la rivendicazione 6, in cui il meccanismo di controllo (14) comprende un attuatore rotativo (40) ed un meccanismo di azionamento a vite senza fine con una vite mobile linearmente (41) collegata linearmente alla guaina esterna (15).
- 8. Dispositivo applicatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l'impugnatura (12) è provvista di un elemento di bloccaggio di sicurezza mobile meccanicamente (35) avente una posizione di impegno in cui l'elemento di bloccaggio forma un appoggio trasversale o un arresto di estremità per un elemento di appoggio (41) fissato linearmente alla guaina esterna (15), in modo che quando l'elemento di appoggio o di arresto di estremità è in contatto con l'elemento di bloccaggio (35), la guaina (15) non scopra completamente le rientranze di ritegno (22).
- 9. Dispositivo applicatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre un marcatore radioopaco (32) posizionato ad un'estremità distale (31) della guaina esterna (15).
- 10. Dispositivo applicatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre una punta radioopaca (26) posizionata ad un'estremità distale (20) della cannula interna (16).
- 11. Stent auto-espandibile (50) avente almeno una porzione di estremità tubolare (52) con uno o più elementi di ritegno (51) disposti in corrispondenza di un bordo (53) della porzione di estremità tubolare (52).
- 12. Stent auto-espandibile secondo la rivendicazione 11, comprendente una pluralità di elementi di ritegno (51) disposti in posizioni distanziate angolarmente intorno al bordo (53) della porzione di estremità tubolare (52).
- 13. Stent auto-espandibile secondo la rivendicazione 11 oppure 12, in cui l'elemento o ciascun elemento di ritegno (51) è disposto in modo da sporgere assialmente dal bordo (53) della porzione di estremità tubolare (52).
- 14. Stent auto-espandibile secondo la rivendicazione 11 oppure 12 oppure 13, in cui l'elemento o ciascun elemento di ritegno (51) comprende una porzione di collegamento a stelo (55) che fissa l'elemento di ritegno al bordo (53) della porzione di estremità tubolare ed una porzione di corpo (56) che è più grande della porzione di collegamento a stelo (55).
- 15. Stent auto-espandibile secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 11 a 14, in cui almeno uno degli elementi di ritegno suddetti (51) comprende un materiale radioopaco per visibilità per fluoroscopia.
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| IT102019000007890A IT201900007890A1 (it) | 2019-06-03 | 2019-06-03 | Dispositivo applicatore per stent auto-espandibile |
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