IT201900011202A1 - Utensile di mescolazione perfezionato, rotore di mescolazione incorporante una pluralita' di detti utensili e apparato di mescolazione incorporante almeno uno di detti rotori di mescolazione - Google Patents

Utensile di mescolazione perfezionato, rotore di mescolazione incorporante una pluralita' di detti utensili e apparato di mescolazione incorporante almeno uno di detti rotori di mescolazione Download PDF

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IT
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mixing
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rotating shaft
tools
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IT102019000011202A
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Loris Marchesi
Ermes Prati
Giulio Mantovani
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Mix Srl
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Description

“UTENSILE DI MESCOLAZIONE PERFEZIONATO, ROTORE DI MESCOLAZIONE INCORPORANTE UNA PLURALITA' DI DETTI UTENSILI E APPARATO DI MESCOLAZIONE INCORPORANTE ALMENO UNO DI DETTI ROTORI DI MESCOLAZIONE”.
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un utensile di mescolazione perfezionato, un rotore di mescolazione incorporante una pluralità di detti utensili ed un apparato di mescolazione incorporante almeno uno di detti rotori di mescolazione.
In ambito industriale sono noti mescolatori orizzontali costituiti essenzialmente da una camera di mescolazione avente sviluppo orizzontale, al cui interno è supportato almeno un albero rotante attorno al proprio asse longitudinale, anch'esso disposto orizzontale lungo lo sviluppo della camera, e portante una pluralità di utensili di mescolazione, aventi differente conformazione in base alla specifica applicazione.
In particolare sono noti utensili di mescolazione a vomere che sono costituiti da un corpo sostanzialmente cuneiforme dotato di una coppia di superfici di contatto con il materiale in lavorazione, disposte simmetricamente rispetto ad un piano mediano avente giacitura ortogonale all'asse di rotazione dell'albero rotore e tra loro convergenti in corrispondenza di tale piano mediano. Le suddette superfici di contatto presentano la medesima estensione superficiale e nell'uso sono atte a movimentare il materiale in lavorazione imprimendo un moto vorticoso tridimensionale, tale da ottenerne la mescolazione.
Tali apparati consentono di miscelare tra loro uno o più materiali incoerenti, ad esempio sotto forma di polveri, granuli o fibre, con l'eventuale aggiunta di liquidi ottenendo un amalgama omogeneo, e possono attuare un processo continuo o discontinuo (batch).
In caso di processi in continuo, la camera di mescolazione è dotata di almeno bocca di ingresso e di almeno una bocca di uscita dei materiali, poste in corrispondenza delle estremità longitudinali contrapposte della camera stessa. In questo caso, mentre avviene la mescolazione, il materiale viene trasferito dalla bocca di ingresso verso la bocca di uscita.
In particolare sono noti mescolatori orizzontali in continuo aventi alberi rotori dotati di utensili di mescolazione a vomere del tipo sopra descritto. Tali utensili, pur risultando molto efficaci per la mescolazione, non contribuiscono in modo sostanziale ad imprimere al materiale una spinta di trasferimento dall'ingresso verso l'uscita, data la simmetria delle due superfici di contatto.
In tali processi eseguiti all'interno di mescolatori orizzontali dotati di utensili di mescolazione a vomere del tipo sopra descritto la portata di materiale in uscita può essere variata agendo sui seguenti parametri:
– quantità di materiale caricato all'ingresso, che presenta comunque un limite fisico dovuto alle dimensioni dell'apparato, oltre il quale si rischia il blocco dello stesso;
– velocità di rotazione dell'albero rotore;
– parzializzazione dell'apertura della bocca di scarico, che va comunque determinata in funzione della quantità di materiale caricato in ingresso per non bloccare il processo.
In genere si usa, quindi, intervenire sulla velocità di rotazione dell'albero rotore, che va modulata entro un certo intervallo di valori considerando che una velocità troppo bassa non imprime sufficiente energia al prodotto, con la conseguenza di non riuscire ad ottenere un prodotto omogeneo a meno di non allungare il tempo di trattamento, e che una velocità troppo alta rischia di causare un deterioramento chimicofisico del materiale in lavorazione.
Per ottenere un ulteriore effetto di accelerazione nel trasferimento del materiale da ingresso e uscita è anche noto realizzare alberi rotori dotati, oltre che degli utensili di mescolazione a vomere di cui sopra, di ulteriori utensili di spinta dotati di un'unica superficie di contatto con il materiale avente differente orientazione in funzione della direzione di trasferimento che si desidera ottenere.
Queste soluzioni di tipo noto non sono scevre di inconvenienti, tra i quali va annoverato il fatto che la necessità di prevedere utensili di mescolazione e utensili di spinta aventi differente conformazione complica il ciclo produttivo e la gestione dei componenti necessari per la realizzazione di un mescolatore orizzontale come sopra descritto.
Inoltre, le soluzioni di tipo noto prevedono la necessità di intervenire su parametri funzionali del processo in atto, e in particolare sulla velocità dell'albero rotore, per poter variare la portata di materiale mescolato in uscita, con il conseguente rischio di danneggiare il materiale in lavorazione o non ottenerne una adeguata omogeneità.
Compito precipuo del presente trovato è quello di eliminare gli inconvenienti sopra lamentati della tecnica nota escogitando un utensile di mescolazione perfezionato che incorpori sia la funzione di agitazione del materiale, che di spinta dello stesso nel senso di trasferimento dall'ingresso all'uscita della camera di mescolazione.
Nell’ambito di tale compito tecnico, altro scopo del presente trovato è quello di escogitare un rotore di mescolazione incorporante una pluralità di detti utensili di mescolazione, nonché un apparato di mescolazione incorporante almeno uno di detti rotori di mescolazione, che presentino un ciclo produttivo e una gestione dei relativi componenti semplificata rispetto alle soluzioni note e, quindi, economicamente vantaggiosa.
Ulteriore scopo del presente trovato è quello di escogitare un utensile di mescolazione perfezionato che permetta di realizzare apparati di mescolazione in cui la portata di materiale può essere aumentata senza modificare la parzializzazione della bocca di uscita del materiale e senza intervenire sulla regolazione della velocità di rotazione dell'albero rotore, ovvero con minime variazioni rispetto al valore ideale determinato in funzione delle caratteristiche del materiale in lavorazione e del grado di mescolazione desiderato.
Altro scopo del presente trovato è quello di risultare flessibile e versatile, potendo essere adattato in base alle esigenze della specifica applicazione con lievi modifiche strutturali.
Non ultimo scopo del presente trovato è quello di ottenere un grado di omogeneità ottimale del materiale ottenuto senza allungare i tempi di lavorazione e senza rischio di deterioramento dello stesso.
Ulteriore scopo del presente trovato è quello di presentare una struttura semplice, di relativamente facile attuazione pratica, di sicuro impiego ed efficace funzionamento, nonché di costo relativamente contenuto.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da un utensile di mescolazione perfezionato secondo la rivendicazione 1, opzionalmente dotato di una o più delle caratteristiche delle relative rivendicazioni dipendenti, da un rotore di mescolazione secondo la rivendicazione 11, nonché da un apparato di mescolazione secondo la rivendicazione 12, opzionalmente dotato di una o più delle caratteristiche delle relative rivendicazioni dipendenti.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente trovato risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione di dettaglio di alcune forme di esecuzione preferite, ma non esclusive, del trovato, illustrate a titolo indicativo, ma non limitativo, nelle unite tavole di disegni in cui: le figure 1 e 2 sono rispettive viste assonometriche, secondo differenti orientazioni, di una prima forma di attuazione di un utensile di mescolazione perfezionato, secondo il trovato; la figura 3 è una vista in alzato frontale dell'utensile secondo il trovato nella prima forma di attuazione;
le figure 4 e 5 sono rispettive viste in alzato laterale, secondo orientazioni contrapposte, dell'utensile secondo il trovato nella prima forma di attuazione;
la figura 6 è una vista in alzato posteriore dell'utensile secondo il trovato nella prima forma di attuazione;
le figure 7 e 8 sono viste, rispettivamente, in pianta dal basso e dall'alto dell'utensile secondo il trovato nella prima forma di attuazione;
le figure 9-16 sono viste corrispondenti alle figure 1-8 riferite ad una seconda forma di attuazione dell'utensile secondo il trovato;
le figure 17 e 18 sono viste, rispettivamente, in assonometria e in pianta dall'alto di una terza forma di attuazione dell'utensile secondo il trovato derivata dalla prima forma di attuazione; le figure 19 e 20 sono viste, rispettivamente, in assonometria e in pianta dall'alto di una quarta forma di attuazione dell'utensile secondo il trovato derivata dalla prima forma di attuazione; la figura 21 è una vista in assonometria di una quinta forma di attuazione dell'utensile secondo il trovato derivata dalla prima forma di attuazione;
le figure 22-24 sono rispettive viste in alzato laterale, in alzato posteriore e in pianta dal basso dell'utensile secondo il trovato nella quinta forma di attuazione;
le figure 25 e 26 sono viste, rispettivamente, in assonometria e in pianta dall'alto di una sesta forma di attuazione dell'utensile secondo il trovato derivata dalla prima forma di attuazione; le figure 27 e 28 sono viste, rispettivamente, in assonometria e in pianta dall'alto di una settima forma di attuazione dell'utensile secondo il trovato derivata dalla prima forma di attuazione; le figure 29, 30 e 31 sono viste, rispettivamente, in assonometria, in alzato laterale e in alzato frontale di una prima forma di attuazione di un rotore di mescolazione secondo il trovato;
le figure 32, 33 e 34 sono viste rispettivamente in assonometria, in alzato laterale e in alzato frontale di una seconda forma di attuazione di un rotore di mescolazione secondo il trovato;
le figure 35, 36 e 37 sono viste, rispettivamente, in assonometria, in alzato laterale e in alzato frontale di una terza forma di attuazione di un rotore di mescolazione secondo il trovato;
le figure 38, 39 e 40 sono viste, rispettivamente, in assonometria, in alzato laterale e in alzato frontale di una quarta forma di attuazione di un rotore di mescolazione secondo il trovato;
la figura 41 è una vista in assonometria di un apparato di mescolazione secondo il trovato;
la figura 42 è una vista in alzato frontale dell'apparato di figura 41.
Con particolare riferimento a tali figure, si è indicato globalmente con 1 un utensile di mescolazione perfezionato.
Si fa presente che nella descrizione che segue con il termine “sostanzialmente” si intende a meno delle usuali tolleranze di lavorazione e/o di montaggio.
L'utensile 1 comprende un corpo 2 sostanzialmente cuneiforme, dotato di una prima e di una seconda superficie, rispettivamente, 3 e 4 di contatto con il materiale in lavorazione tra loro convergenti in corrispondenza di un ideale piano mediano P atto, nell'uso, ad essere disposto sostanzialmente ortogonale ad un asse di rotazione A dell'utensile stesso e di una porzione di raccordo 5 interposta tra le superfici stesse e provvista di una zona di connessione 6 predisposta per il collegamento ad un albero rotante 101 attorno all'asse di rotazione A.
La prima superficie 3 presenta estensione superficiale maggiore rispetto alla seconda superficie 4.
In questo modo l'utensile 1 imprime al materiale in lavorazione, oltre che un moto tridimensionale di mescolazione, anche una spinta di trasferimento nel senso di allontanamento dalla prima superficie 3, integrando le due funzioni finora svolte in modo distinto dagli utensili di mescolazione a vomere simmetrico e dagli utensili di spinta.
Preferibilmente, nella zona di convergenza 7 tra la prima e la seconda superficie 3 e 4 l'utensile 1 presenta conformazione smussata.
Più nel dettaglio, la prima superficie 3 comprende una prima ed una seconda sezione, rispettivamente, 3a e 3b tra loro adiacenti. La prima sezione 3a presenta conformazione sostanzialmente simmetrica alla seconda superficie 4 rispetto al piano mediano P.
La prima sezione 3a presenta estensione superficiale sostanzialmente uguale a quella della seconda superficie 4.
In sostanza la prima sezione 3a e la seconda superficie 4 agiscono sul materiale in lavorazione imprimendo un moto tridimensionale essenzialmente finalizzato alla mescolazione, mentre la seconda sezione 3b agisce conferendo al materiale stesso un moto di avanzamento lineare.
La prima e la seconda sezione, rispettivamente, 3a e 3b sono disposte contigue nel senso di allontanamento dalla zona di convergenza 7 tra le superfici 3 e 4. La prima sezione 3a si sviluppa per un primo tratto a partire dalla zona di convergenza 7. La seconda sezione 3b è disposta da parte opposta della prima sezione 3a rispetto alla zona di convergenza 7.
La prima e la seconda sezione, rispettivamente, 3a e 3b presentano distanza dal piano mediano P crescente con continuità nel senso di allontanamento dalla zona di convergenza 7 tra le superfici 3 e 4.
La prima e la seconda superficie, rispettivamente, 3 e 4 presentano rispettivi margini 8 e 9 disposti da parte opposta rispetto alla zona di connessione 6 sagomati ad arco di circonferenza.
La porzione di raccordo 5 può presentare differente spessore e risultare, quindi, senza soluzione di continuità con i margini 8 e 9, ovvero più o meno ribassata rispetto ad essi.
Preferibilmente la porzione di raccordo 5 è interposta tra la prima sezione 3a della prima superficie 3 e la seconda superficie 4, la seconda sezione 4a risultando sporgente rispetto ad essa. Sempre preferibilmente, la prima e la seconda superficie, rispettivamente, 3 e 4 presentano conformazione concava verso l'esterno.
La zona di connessione 6 può essere variamente conformata in funzione del tipo di collegamento previsto con l'albero rotante 101.
Preferibilmente la zona di connessione 6 è sagomata a definire una porzione di parete cilindrica concava verso l'esterno, in modo da poter essere disposta a contatto con la superficie esterna di un corrispondente albero rotante 101 di forma cilindrica.
Nelle figure 1-8 è rappresentata una prima forma di attuazione dell'utensile 1 in cui la prima superficie 3 di estensione maggiore è quella disposta a destra con riferimento a figura 1. In questo caso l'utensile 1 è atto ad imprimere al materiale in lavorazione una spinta di trasferimento rappresentata dalla freccia T in figura 8.
La porzione di raccordo 5 è ribassata rispetto ai margini 8 e 9.
La zona di connessione 6 è costituita da una porzione di parete cilindrica concava verso l'esterno ed è predisposta per un collegamento con l'albero rotante 101, ad esempio, mediante saldatura o incollaggio.
Nelle figure 9-16 è rappresentata una seconda forma di attuazione dell'utensile 1 che si differenzia dalla precedente per il fatto che la prima superficie 3 di estensione maggiore è quella disposta a sinistra con riferimento a figura 9. In questo caso l'utensile 1 è atto ad imprimere al materiale in lavorazione una spinta di trasferimento rappresentata dalla freccia T in figura 16, di verso contrapposto a quello ottenibile con l'utensile secondo la prima forma di attuazione.
Nelle figure 17 e 18 è rappresentata una terza forma di attuazione dell'utensile 1 consistente in una variante dimensionale della prima forma di attuazione (figure 1-8), in cui la seconda sezione 3b della prima superficie 3 presenta minore estensione superficiale, riducendo l'entità della spinta di trasferimento impressa al materiale in lavorazione.
Nelle figure 19 e 20 è rappresentata una quarta forma di attuazione dell'utensile 1 consistente in una ulteriore variante dimensionale della prima forma di attuazione (figure 1-8), in cui la seconda sezione 3b della prima superficie 3 presenta maggiore estensione superficiale, aumentando l'entità della spinta di trasferimento impressa al materiale in lavorazione.
Nelle figure 21-24 è rappresentata una quinta forma di attuazione dell'utensile 1 che si differenzia dalla prima forma di attuazione (figure 1-8) per il fatto che la zona di connessione 6 prevede un perno di collegamento 10 associabile all'albero rotante 101, in cui devono essere predisposte delle corrispondenti sedi di innesto o di avvitamento (non rappresentate).
Nelle figure 25 e 26 è rappresentata una sesta forma di attuazione dell'utensile 1 derivata dalla prima forma di attuazione (figure 1-8), in cui la porzione di raccordo 5 si presenta senza soluzione di continuità con i margini 8 e 9.
Nelle figure 27 e 28 è rappresentata una settima forma di attuazione dell'utensile 1 derivata dalla prima forma di attuazione (figure 1-8), in cui la porzione di raccordo 5 è ulteriormente ribassata rispetto ai margini 8 e 9.
Le stesse varianti dimensionali/geometriche possono essere applicate all'utensile 1 nella seconda forma di attuazione (figure 9-16).
Si fa notare che l'utensile 1 può essere ottenuto in vari materiali medianti differenti tecnologie produttive quali, ad esempio, lavorazioni meccaniche per asportazione di materiale, lavorazioni di carpenteria, stampaggio, fusione o stampa 3D.
Il trovato riguarda anche un rotore di mescolazione 100 (figure 29-40) che comprende un albero rotante 101 attorno al relativo asse di sviluppo longitudinale ed avente una prima ed una seconda estremità, rispettivamente 102 e 103, tra loro contrapposte.
Tale rotore di mescolazione 100 comprende, inoltre, una pluralità di utensili 1 del tipo sopra descritto, ciascuno dei quali associato all'albero rotante 101 in corrispondenza della relativa zona di connessione 6 e disposto con il corrispondente asse di rotazione A sostanzialmente coincidente con l'asse di sviluppo longitudinale dell'albero stesso.
La zona di connessione 6 degli utensili 1 è sagomata complementare alla superficie esterna dell'albero rotante 101 e può essere opzionalmente dotata del perno di collegamento 10.
Nell'uso, gli utensili 1 sono, quindi, portati in rotazione attorno all'asse di rotazione A dall'albero rotante 101.
Gli utensili 1 distribuiti lungo l'albero rotante 101 sono tutti disposti con le relative prime superfici 4 rivolte verso una tra la prima e la seconda estremità dell'albero stesso, in modo che la spinta di trasferimento T impressa al materiale in lavorazione sia diretta in un senso o nell'altro lungo l'asse di rotazione A.
Nelle forme di attuazione rappresentate gli utensili 1 sono orientati in modo da ottenere una spinta di trasferimento T direzionata lungo l'asse di rotazione A verso la seconda estremità 103. Modificando l'orientazione degli utensili 1 montati sull'albero rotante 101 è possibile ottenere un verso della spinta di avanzamento T contrapposto, ovvero direzionato verso la prima estremità 102.
Nelle figure 29-31 è illustrata una prima forma di attuazione del rotore di mescolazione 100 che impiega utensili 1 secondo la prima forma di attuazione (figure 1-8) distribuiti lungo l'asse di rotazione A con una sfasatura angolare di 120° uno dall'altro.
La direzione della spinta di trasferimento impressa al materiale in lavorazione mediante il rotore di mescolazione 100 è rappresentata dalla freccia T in figura 30. In base all'orientazione degli utensili 1 la spinta di trasferimento può essere direzionata lungo l'asse di rotazione A verso la prima o la seconda estremità dell'albero rotante 101.
Nelle figure 32-34 è illustrata una seconda forma di attuazione del rotore di mescolazione 100 che impiega utensili 1 secondo la quarta forma di attuazione (figure 19 e 20), sempre distribuiti lungo l'asse di rotazione A con una sfasatura angolare di 120° uno dall'altro.
La direzione della spinta di trasferimento impressa al materiale in lavorazione mediante il rotore di mescolazione 100 è rappresentata dalla freccia T in figura 33.
Nelle figure 35-37 è illustrata una terza forma di attuazione del rotore di mescolazione 100 che impiega utensili 1 secondo la prima forma di attuazione (figure 1-8) distribuiti lungo l'asse di rotazione A con una sfasatura angolare di 72° uno dall'altro.
La direzione della spinta di trasferimento impressa al materiale in lavorazione mediante il rotore di mescolazione 100 è rappresentata dalla freccia T in figura 36.
Nelle figure 38-40 è illustrata una quarta forma di attuazione del rotore di mescolazione 100 che impiega utensili 1 secondo la quarta forma di attuazione (figure 19 e 20), sempre distribuiti lungo l'asse di rotazione A con una sfasatura angolare di 72° uno dall'altro.
La direzione della spinta di trasferimento impressa al materiale in lavorazione mediante il rotore di mescolazione 100 è rappresentata dalla freccia T in figura 39.
Variando le caratteristiche dimensionali e/o geometriche degli utensili 1 e la loro distribuzione lungo/attorno all'albero rotante 101 è possibile ottenere rotori di mescolazione 100 atti a conferire una differente spinta di trasferimento al materiale in lavorazione, in base alle esigenze della specifica applicazione.
Il trovato si riferisce anche ad un apparato di mescolazione 200 (figure 41 e 42) comprendente una carcassa 201 al cui interno è definita una camera di mescolazione 202 avente conformazione allungata e dotata di almeno una bocca di ingresso 203 e di almeno una bocca di uscita 204 del materiale in lavorazione disposte in corrispondenza delle estremità contrapposte della camera stessa.
La carcassa 201 presenta conformazione sostanzialmente tubolare e si sviluppa in direzione preferibilmente sostanzialmente orizzontale.
L'apparato 200 è del tipo convenzionalmente definito “mescolatore orizzontale in continuo”.
Non si esclude, tuttavia, che la carcassa 201 possa svilupparsi lungo una direzione inclinata rispetto ad un piano orizzontale, anche di 5-10°, ad esempio per questioni di ingombri o per sollevare la quota della bocca di uscita 204 rispetto a quella della bocca di ingresso 203.
L'apparato 200 comprende almeno un rotore di mescolazione 100 del tipo sopra descritto alloggiato all'interno della camera di mescolazione 202, con il relativo albero rotante 101 disposto in senso longitudinale lungo la camera, anch'esso con giacitura sostanzialmente orizzontale. L'albero rotante 101 è disposto con la prima estremità 102 e la seconda estremità 103 posizionate, rispettivamente, in corrispondenza dell'almeno una bocca di ingresso 203 e dell'almeno una bocca di uscita 204. Gli utensili 1 sono orientati con le relative prime superfici 4 rivolte verso la seconda estremità 103 dell'albero rotante 101 per imprimere una spinta di avanzamento T al materiale in lavorazione diretta lungo l'asse di rotazione A verso la seconda estremità stessa e, quindi, verso l'almeno una bocca di uscita 204.
I margini 8 e 9 di ciascun utensile 1 sono sagomati ad arco di cerchio sostanzialmente combaciante con la parete interna della carcassa 201, definente la camera di mescolazione 202, in modo da raschiarne la superficie durante la rotazione dell'albero rotante 101.
L'apparato di mescolazione 200 comprende mezzi di azionamento 205 in rotazione dell'albero rotante 101 attorno all'asse di rotazione A, che sono supportati dalla carcassa 201. Tali mezzi di azionamento 205 possono essere costituiti, ad esempio, da un convenzionale motore elettrico o simile.
Preferibilmente l'apparato 200 prevede almeno due rotori di mescolazione 100 del tipo sopra descritto, alternativamente utilizzabili all'interno della camera 202, ciascuno dei quali presenta i relativi utensili 1 con differente estensione superficiale delle relative prime superfici 3 e/o differente distribuzione lungo/attorno all'albero rotante 101, in modo da ottenere un diverso effetto di spinta di trasferimento T sul materiale in lavorazione.
Per agevolare la sostituzione del rotore di mescolazione 100 in uso, nonché la pulizia della camera di mescolazione 202, preferibilmente la carcassa 201 è costituita da una pluralità di elementi tra loro associati mediante mezzi di collegamento reversibile.
Nella forma di attuazione rappresentata nelle figure 41 e 42, ad esempio, la carcassa 201 è costituita da tre elementi di cui un tubolare centrale 206 e due tubolari terminali 207 e 208 portanti, rispettivamente, la bocca di ingresso 203 e la bocca di uscita 204 a due, a due assemblati mediante fasce anulari apribili 209.
In questo modo, sostituendo il rotore di mescolazione 100 in uso nell'apparato 200, è possibile modificare la velocità di trasferimento del materiale in lavorazione dalla bocca di ingresso 203 alla bocca di uscita 204, e quindi il tempo di permanenza del materiale stesso nella camera di mescolazione 202, senza modificare la portata di materiale in ingresso e in uscita e mantenendo la velocità di rotazione del rotore di mescolazione 100 entro un intervallo di valori ottimali, in base alle caratteristiche chimicofisiche del materiale in lavorazione.
Si è in pratica constatato come il trovato descritto raggiunga gli scopi proposti ed in particolare si sottolinea il fatto che l'utensile di mescolazione perfezionato secondo il trovato consente di incorporare in un unico elemento sia la funzione di miscelazione, che quella di trasferimento dei materiali in lavorazione, semplificando notevolmente la gestione dei componenti e il ciclo produttivo degli apparati di mescolazione.
Inoltre, l'utensile secondo il trovato, con semplici modifiche dimensionali e/o geometriche consente di modulare la velocità di trasferimento del materiale nei processi di mescolazione in continuo, senza intervenire sulla velocità di rotazione del rotore di mescolazione, nonché sulla portata di materiale in ingresso o in uscita.
Ancora, l'utensile secondo il trovato può essere ottenuto mediante molteplici tecnologie di lavorazione, con tempi e costi contenuti.
Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo.
Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica i materiali impiegati, nonché le forme e le dimensioni contingenti, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze senza per questo uscire dall’ambito di protezione delle seguenti rivendicazioni.

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Utensile (1) di mescolazione perfezionato comprendente un corpo (2) sostanzialmente cuneiforme dotato di una prima e di una seconda superficie (3,4) di contatto con il materiale in lavorazione tra loro convergenti in corrispondenza di un piano mediano (P) atto, nell'uso, ad essere disposto sostanzialmente ortogonale ad un asse di rotazione (A) dell'utensile stesso e di una porzione di raccordo (5) interposta tra dette superfici (3,4) di contatto e provvista di una zona di connessione (6) per il collegamento ad un albero rotante (101), caratterizzato dal fatto che detta prima superficie (3) presenta estensione superficiale maggiore di detta seconda superficie (4), l'utensile stesso essendo atto ad imprimere al materiale in lavorazione una spinta di mescolazione e una spinta di trasferimento (T) nel senso di allontanamento della prima superficie stessa.
  2. 2) Utensile (1), secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta prima superficie (3) comprende una prima ed una seconda sezione (3a,3b) tra loro adiacenti, la prima sezione (3a) avendo conformazione sostanzialmente simmetrica a detta seconda superficie (4) rispetto a detto piano (P) mediano.
  3. 3) Utensile (1), secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la prima sezione (3a) di detta prima superficie (3) presenta estensione superficiale sostanzialmente uguale a quella di detta seconda superficie (4).
  4. 4) Utensile (1), secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che dette prima e seconda sezione (3a,3b) sono disposte contigue nel senso di allontanamento dalla zona di convergenza (7) tra dette prima e seconda superficie (3,4).
  5. 5) Utensile (1), secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che dette prima e seconda sezione (3a,3b) presentano distanza da detto piano mediano (P) crescente con continuità nel senso di allontanamento dalla zona di convergenza (7) tra dette prima e seconda superficie (3,4).
  6. 6) Utensile (1), secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la zona di convergenza (7) tra dette prima e seconda superficie (3,4) presenta conformazione smussata.
  7. 7) Utensile (1), secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette prima e seconda superficie (3,4) presentano rispettivi margini (8,9) disposti da parte opposta della zona di connessione (6) sagomati ad arco di circonferenza.
  8. 8) Utensile (1), secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette prima e seconda superficie (3,4) presentano conformazione concava verso l'esterno.
  9. 9) Utensile (1), secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta zona di connessione (6) comprende una porzione di parete cilindrica concava verso l'esterno.
  10. 10) Utensile (1), secondo la rivendicazione 1 o 9, caratterizzato dal fatto che detta zona di connessione (6) comprende un perno (10) di collegamento associabile a detto albero rotante (101).
  11. 11) Rotore di mescolazione (100) comprendente un albero rotante (101) attorno al relativo asse di sviluppo longitudinale ed avente una prima ed una seconda estremità (102,103) tra loro contrapposte, caratterizzato dal fatto che comprende una pluralità di utensili (1) di mescolazione secondo una o più delle precedenti rivendicazioni, ciascuno dei quali associato a detto albero rotante (101) in corrispondenza della relativa zona di connessione (6) e disposto con il corrispondente asse di rotazione (A) sostanzialmente coincidente all'asse di sviluppo longitudinale dell'albero stesso, gli utensili (1) di mescolazione essendo tutti disposti con le relative prime superfici (3) rivolte verso una tra la prima e la seconda estremità (102,103) dell'albero rotante (101).
  12. 12) Apparato di mescolazione (200) comprendente una carcassa (201) al cui interno è definita una camera di mescolazione (202) avente conformazione allungata e dotata di almeno una bocca di ingresso (203) e di almeno una bocca di uscita (204) del materiale in lavorazione disposte in corrispondenza delle estremità contrapposte della camera stessa, almeno un rotore di mescolazione (100) comprendente un albero rotante (101) attorno al relativo asse di sviluppo longitudinale, che è alloggiato all'interno di detta camera di mescolazione (202) e presenta una prima ed una seconda estremità (102,103) tra loro contrapposte e disposte, rispettivamente, in corrispondenza di detta almeno una bocca di ingresso (203) e di detta almeno una bocca di uscita (204), mezzi di azionamento (205) in rotazione di detto albero rotante (101) associati a detta carcassa (201), caratterizzato dal fatto che detto rotore di mescolazione (100) comprende una pluralità di utensili (1) di mescolazione secondo una o più delle rivendicazioni 1-10, ciascuno dei quali associato a detto albero rotante (101) in corrispondenza della relativa zona di connessione (6) e disposto con il corrispondente asse di rotazione (A) sostanzialmente coincidente con l'asse di sviluppo longitudinale dell'albero stesso, gli utensili (1) di mescolazione essendo tutti disposti con le relative prime superfici (3) rivolte verso la seconda estremità (103) dell'albero rotante (101).
  13. 13) Apparato (200), secondo la rivendicazione 12, caratterizzato dal fatto che comprende almeno due di detti rotori di mescolazione (100) alternativamente utilizzabili all'interno di detta camera (202), ciascun rotore di mescolazione (100) avendo i relativi utensili (1) di mescolazione con differenti estensioni superficiali delle relative prime superfici (3) e/o differente distribuzione lungo/attorno al relativo albero rotante (101).
  14. 14) Apparato (200), secondo la rivendicazione 12 o 13, caratterizzato dal fatto che detta carcassa (201) comprende una pluralità di elementi (206,207,208) tra loro associati mediante mezzi di collegamento reversibile (209).
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FR2158620A6 (en) * 1971-10-26 1973-06-15 Sopreba Water treatment appts - with air emulsion stirring device

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