IT201900020004A1 - Metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico e prodotto metallico rivestito cosi’ ottenuto - Google Patents

Metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico e prodotto metallico rivestito cosi’ ottenuto Download PDF

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Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"METODO DI REALIZZAZIONE DI UN PRODOTTO METALLICO RIVESTITO DI MATERIALE POLIMERICO E PRODOTTO METALLICO RIVESTITO COSI’ OTTENUTO"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente trovato si riferisce ad un metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito mediante materiale polimerico, in particolare un semilavorato metallico, ad esempio una lamiera, una bandella o simile realizzata in acciaio e/o alluminio o altro.
Il presente trovato si riferisce anche ad un impianto di attuazione del suddetto metodo di realizzazione e ad un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico ottenuto, in particolare, mediante tale impianto e tale metodo.
STATO DELLA TECNICA
E noto che in diversi settori, ad esempio nell’ edilizia, nel settore automobilistico, nell’aeronautica, nel settore degli elettrodomestici o altri, vengono utilizzati semilavorati metallici cosiddetti plastificati, ovvero semilavorati con diverse colorazioni, diverse finiture superficiali, ad esempio lisce, goffrate, con effetto barriera o altro.
Il materiale largamente utilizzato oggi per rivestire le lamiere metalliche plastificate è il cloruro di polivinile (PVC).
Esso è adoperato per pre-rivestire le lamiere o le bandelle ed ottenere come detto semilavorati o prodotti metallici con diverse colorazioni e con diverse finiture superficiali.
Tuttavia, il PVC, come è noto, è costoso ed è tossico, in quanto il più serio difetto del PVC è che in caso di incendio la sua molecola di cloro può trasformarsi in acido cloridrico o diossina, sostanze estremamente pericolose per la salute umana.
Il PVC inoltre, per essere utilizzato come rivestimento sui metalli necessita di collanti e questo lo rende costoso, poco ecologico e pertanto poco rispettoso dell'ambiente.
Esiste pertanto la necessità di perfezionare un metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico che possa superare almeno uno degli inconvenienti della tecnica.
In particolare, uno scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito con materiale polimerico, in cui al posto del PVC possano essere utilizzati materiali polimerici che hanno caratteristiche simili ma che non sono tossici e non richiedono l’uso di collanti per la loro applicazione, in particolare poliolefine, quali polietilene (PE), polipropilene (PP), o simili.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico che sia ecologico, economico, impermeabile, anticorrosivo e isolante, sia termicamente che elettricamente.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito in materiale polimerico, che possa prevedere un ampio intervallo di spessori del materiale di rivestimento e che possa essere utilizzato per una molteplicità di impieghi.
Un ulteriore scopo è quello di mettere a punto un metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito in materiale polimerico, in cui l’adesione del materiale polimerico al prodotto metallico sia efficace e uniforme.
Un ulteriore scopo del presente trovato è la realizzazione di un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico che abbia costi contenuti, sia ecologico, resistente, anticorrosivo e impermeabile, sia termicamente che elettricamente.
Per ovviare agli inconvenienti della tecnica nota e per ottenere questi ed ulteriori scopi e vantaggi, la Richiedente ha studiato, sperimentato e realizzato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il presente trovato è espresso e caratterizzato nelle rivendicazioni indipendenti. Le rivendicazioni dipendenti espongono altre caratteristiche del presente trovato o varianti dell’idea di soluzione principale.
In accordo con i suddetti scopi, un metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito con materiale polimerico, comprende le seguenti fasi:
- l’estrusione o co-estrusione di un materiale formato da uno o più materiali termoplastici a base di poliolefine, quali polietilene (PE), polipropilene (PP), o simili e da uno o più additivi dei quali almeno un additivo è a base di anidride maleica, in modo da ottenere una pellicola mono o multistrato;
- l’applicazione di tale pellicola ad un prodotto metallico mediante almeno una fase di riscaldamento del prodotto metallico su cui viene applicata mediante pressione tale pellicola, in modo da ottenere un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico.
Vantaggiosamente, nel presente metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito con materiale polimerico, al posto del PVC vengono utilizzati materiali polimerici che hanno caratteristiche simili ma che non sono tossici e non richiedono l’uso di collanti per la loro applicazione, in particolare poliolefine, quali polietilene (PE), polipropilene (PP), o simili. Si ottiene pertanto un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico che è ecologico, economico, impermeabile e isolante, sia termicamente che elettricamente.
Inoltre il prodotto metallico rivestito di materiale polimerico ottenuto mediante il presente metodo può prevedere un ampio intervallo di spessori del materiale di rivestimento e può essere utilizzato per una molteplicità di impieghi, ad esempio in edilizia, nel settore automobilistico, nell’aeronautica, nel settore dell’arredamento o altri. Il presente metodo di realizzazione consente inoltre di ottenere un prodotto metallico rivestito in materiale polimerico, in cui l’adesione del materiale polimerico al prodotto metallico è efficace e uniforme.
Tale fase di estrusione può essere preceduta da una fase di preparazione di una miscela formata da uno o più materiali termoplastici a base di poliolefine, quali polietilene, polipropilene, o simili e da uno o più additivi dei quali almeno un additivo è a base di anidride maleica. In alternativa, tale materiale da estrudere potrebbe essere un materiale termoplastico già addizionato con anidride maleica presente sul mercato. Le poliolefine funzionali innestate con anidride maleica normalmente vengono identificate con il termine MAH (Maleic Anhydride).
Secondo un ulteriore aspetto del trovato, tale fase di estrusione viene portata a termine in almeno un estrusore associato a elementi di riscaldamento, in cui la temperatura è variabile da circa 160°C a circa 240°C.
In forme di realizzazione, la pellicola ottenuta mediante il processo di estrusione o co-estrusione può avere uno spessore variabile da circa 30 micron a circa 300 micron o oltre.
Inoltre, la pellicola ottenuta mediante la fase di estrusione o coestrusione può essere raffreddata ed avvolta in almeno una bobina.
Secondo ulteriori aspetti, prima della fase di riscaldamento, il prodotto metallico può essere sottoposto ad un trattamento di pulizia.
In forme di realizzazione, tale fase di applicazione della pellicola sul prodotto metallico può essere realizzata mediante rulli pressori atti a pressare un sandwich o struttura multistrato comprendente almeno una pellicola e almeno un prodotto metallico.
Successivamente a tale fase di applicazione della pellicola, il prodotto metallico rivestito di materiale polimerico può essere sottoposto ad una o più fasi di raffreddamento.
Inoltre, successivamente a tale fase di applicazione della pellicola, il prodotto metallico rivestito di materiale polimerico e raffreddato può essere avvolto in una o più bobine.
Un ulteriore oggetto del trovato è un impianto di realizzazione di un prodotto metallico rivestito con materiale polimerico ottenuto mediante il suddetto metodo. L’impianto comprende almeno un estrusore di un materiale formato da uno o più materiali termoplastici a base di poliolefine, quali polietilene (PE), polipropilene (PP), o simili e da uno o più additivi dei quali almeno un additivo è a base di anidride maleica, almeno un apparato di riscaldamento del prodotto metallico e mezzi pressori atti ad applicare sulla pellicola ottenuta mediante estrusione un’opportuna pressione tale consentire l’adesione di detta pellicola su detto prodotto metallico.
Un ulteriore oggetto del trovato è un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico, ottenuto mediante il suddetto metodo e comprendente uno o più strati di una pellicola a base di poliolefine addizionate con anidride maleica, detti MAH.
ILLUSTRAZIONE DEI DISEGNI
Questi ed altri aspetti, caratteristiche e vantaggi del presente trovato appariranno chiari dalla seguente descrizione di forme di realizzazione, fomite a titolo esemplificativo, non limitativo, con riferimento ai disegni allegati, in cui:
la fig. 1 è un diagramma schematico di un impianto di attuazione del presente metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico;
la fig. 2 è una rappresentazione schematica di un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico secondo una prima forma di realizzazione del presente trovato; e
la fig. 3 è una rappresentazione schematica di un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico secondo un’ulteriore forma di realizzazione del presente trovato.
DESCRIZIONE DI FORME DI REALIZZAZIONE
Si farà ora riferimento nel dettaglio alle possibili forme di realizzazione del trovato, delle quali alcuni esempi sono illustrati nelle figure allegate. Tali esempi sono fomiti a titolo di illustrazione del trovato e non sono intesi come una limitazione dello stesso. Ad esempio, una o più caratteristiche illustrate o descritte, in quanto facenti parte di una forma di realizzazione, potrebbero essere variate o adottate su, o in associazione con, altre forme di realizzazione per produrre ulteriori forme di realizzazione. Resta inteso che il presente trovato sarà comprensivo di tali possibili modifiche e varianti.
Prima di descrivere le forme di realizzazione, si chiarisce, inoltre, che la presente descrizione non è limitata nella sua applicazione ai dettagli costruttivi e di disposizione dei componenti come descritti nella seguente descrizione utilizzando la figura allegata. La presente descrizione può prevedere altre forme di realizzazione ed essere realizzata o messa in pratica in altri svariati modi. Inoltre, si chiarisce che la fraseologia e terminologia qui utilizzata è a fini descrittivi e non deve essere considerata come limitante.
Un metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito con materiale polimerico secondo il presente trovato, si veda anche lo schema dell’impianto 20 di fig. 1, comprende le seguenti fasi: l’estrusione o co-estrusione di un materiale formato da uno o più materiali termoplastici a base di poliolefine, quali polietilene (PE), polipropilene (PP), o simili e da uno o più additivi dei quali almeno un additivo è a base di anidride maleica, in modo da ottenere una pellicola 12 mono o multistrato;
l’applicazione di detta pellicola 12 ad un prodotto metallico 13 mediante almeno una fase di riscaldamento del prodotto metallico 13 su cui viene applicata mediante pressione detta pellicola 12, in modo da ottenere un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico 14.
Tale fase di estrusione può essere preceduta da una fase di preparazione di una miscela formata da uno o più materiali termoplastici 10 a base di poliolefine, quali polietilene (PE), polipropilene (PP), o simili e da uno o più additivi 11 dei quali almeno un additivo è a base di anidride maleica.
In alternativa, tale materiale da estrudere potrebbe essere un materiale termoplastico già addizionato con anidride maleica presente sul mercato. Nel caso di pellicola 12 monostrato l’unico componente presente è la poliolefina detta “funzionale” innestata con anidride maleica e che normalmente viene identificata con il termine MAH.
In casi invece di film co-estrusi, la pellicola 12 è ottenuta in molteplici formulazioni e la quantità presente del MAH si aggira tra il 20 ed il 70%, in funzione del numero di strati dei quali il film è composto.
Sostanzialmente, nel caso di pellicola 12 multistrato, solo lo strato a contatto con il metallo sarà addizionato con anidride maleica, mentre gli altri strati non a contatto con il metallo potranno essere ad esempio poliolefine non addizionate con anidride maleica.
La presenza dell’anidride maleica come additivo nel materiale fa sì che attraverso l’apporto di calore nasca un’interazione molecolare tra lo strato di pellicola 12 ottenuto con la base poliolefine additivata con l’anidride maleica ed il prodotto metallico 13, da cui deriva la perfetta adesione della pellicola 12 al prodotto metallico 13.
La pellicola 12 in poliolefine formata da almeno uno strato addizionato con anidride maleica può essere estrusa sia in forma mono strato che co-estrusa, formata quindi da due o più strati.
Di seguito si farà particolare riferimento alla descrizione dell’estrusione di una pellicola 12 monostrato, quindi con l’utilizzo di un solo estrusore 15. Nel caso di pellicola 12 multistrato, saranno presenti più estrusori 15 posti in parallelo, ad esempio una trafila a più bocche di alimentazione e di uscita del materiale estruso.
Ad esempio, se la pellicola 12 è formata da N strati di differenti materiali, si prevedranno N estrusori, ognuno dei quali estrude un singolo strato degli N totali che compongono la pellicola 12.
Inoltre, nell’impianto illustrato in fig. 1 si è ipotizzato, in modo esemplificativo e non limitativo, che a monte dell’estrusore 15, o di ciascun estrusore se più di uno, sia presente una tramoggia 16 di carico del materiale termoplastico 10 e dell’uno o più additivi 11, dei quali almeno un additivo è anidride maleica.
L’estrusore 15 può consistere ad esempio in un cilindro cavo in acciaio, riscaldato mediante opportune resistenze elettriche, nel quale ruota una vite senza fine. Il particolare profilo della vite e le temperature delle differenti zone dell’ estrusore sono diversi a seconda del materiale termoplastico 10 da trattare, anche se in particolare i profili delle viti per estrudere poliolefine PE e PP sono identici, dunque si possono estrudere entrambi i materiali con le medesime tecnologie ed attrezzature.
Il materiale termoplastico 10, in forma di granuli o polvere insieme agli altri ingredienti, quali gli additivi 11 , contenenti anidride maleica ed eventualmente pigmenti, coadiuvanti o altro, o ancora semplicemente un materiale a base poliolefinica additivato all’ anidride maleica (MAH), può essere introdotto nell’estrusore 15 attraverso la tramoggia 16 di carico e l’azione congiunta del calore e delle sollecitazioni meccaniche fonde ed amalgama i granuli di materiale con l’espulsione della pellicola 12 dalla testa dell’estrusore 15. La trafila può essere costituita da una fenditura rettilinea, in questo caso si ottengono pellicole 12 piane attraverso una testa piana; naturalmente la trafila è anche il punto in cui si determina lo spessore finale della pellicola 12 e tale spessore è generalmente misurato in continuo.
Se invece, come accennato, la trafila dovrà estrudere più strati, la stessa presenterà un numero di fori di alimentazione pari circa al numero di strati da realizzare.
I dispositivi che si utilizzano a questo scopo, cioè per misurare lo spessore della pellicola 12, sono ad esempio dispositivi emettitori di una radiazione elettromagnetica (infrarossa, UV) o ionizzante (raggi X) il cui assorbimento è proporzionale allo spessore.
Nel caso di estrusione di una pellicola multistrato, gli estrusori in parallelo consentono di ottenere anche 10 - 13 co-estrusioni per la stessa pellicola 12; il processo utilizzato è solitamente l’estrusione cosiddetta “cast”.
Le pellicole 12 ottenute dall’uno o più estrusori, anche grazie alla tipologia di estrusione cast, hanno spessori molto piccoli e variabili da circa 30 a circa 300 micron o oltre.
La pellicola 12 che fuoriesce dalla trafila viene trasferita ad un dispositivo di raffreddamento 17 e quindi ad un avvolgitore 18, per la realizzazione di almeno una bobina.
Ad esempio, il dispositivo di raffreddamento 17 può essere un cilindro rotante refrigerato su cui viene avvolta la pellicola 12. Alternativamente, il dispositivo di raffreddamento 17 può essere un recipiente contenente acqua refrigerata dove immergere la pellicola 12.
Il processo di realizzazione della pellicola 12 fin qui descritto impartisce minime tensioni al materiale che si presenta quasi isotropo, vale a dire con eguali caratteristiche meccaniche in entrambe le direzioni ortogonali, in quanto prodotto senza tensioni o orientazioni di fibra delle macromolecole.
Nel caso di pellicole 12 co-estruse, queste possono essere costituite da differenti percentuali di poliolefine, opportunamente prodotte per essere estruse in film sottili e da quelle graffate all’anidride maleica ciò in base alle differenti caratteristiche meccanico-fisiche che si intende ottenere. Dopo il processo di realizzazione descritto, la pellicola 12 può essere stoccata e a seconda dei casi, è ri-processata o utilizzata per rivestire prodotti metallici 13, ad esempio in di acciaio e/o alluminio, ad esempio in forma di nastri, lamiere o simili.
La parte di impianto 20 che riguarda la lavorazione del prodotto metallico 13 può essere ad esempio atta a verniciare o a rivestire bobine di acciaio, alluminio o altre tipologie di metalli.
Ad inizio linea è presente uno svolgitore 19 del prodotto metallico 13 avvolto in bobina. La bobina può assumere diverse larghezze, lunghezze e spessori: normalmente la larghezza non supera i 1500 mm e lo spessore varia da pochi decimi a qualche millimetro.
A valle dello svolgitore 19 è presente un accumulatore 21 in ingresso che serve a dare continuità alla linea di produzione, quando avviene il cambio bobina. Ad esempio, terminata una bobina si può procedere con la successiva bobina attraverso un’operazione di saldatura per dare continuità al processo produttivo.
Dopo l’accumulatore 21 è posizionato un apparato di pulitura 22, atto ad effettuare un trattamento di pulizia del prodotto metallico. In tale apparato di pulitura 22 può essere utilizzato ad esempio un liquido a base di acidi o sistemi al plasma, in modo da pulire completamente da grassi o sporcizia il prodotto metallico 13 e, successivamente, asciugarlo.
Il prodotto metallico 13, eventualmente ripulito mediante l’apparato di pulitura 22 ed eventualmente passivato, viene quindi posizionato in un apparato di riscaldamento 23, dove viene effettuata almeno una fase di riscaldamento del prodotto metallico 13. Tale apparato di riscaldamento 23 può essere ad esempio un forno o simile. Il prodotto metallico 13 in tale apparato di riscaldamento 23 può raggiungere a seconda delle necessità anche temperature dell’ordine dei 260 °C con velocità di alimentazione anche superiori ai 60 metri/minuto.
Dopo la fase di riscaldamento del prodotto metallico 13, la pellicola 12 viene posizionata su una o entrambe le superfici del prodotto metallico 13, che in particolare è un prodotto metallico in forma laminare, e quindi si procede alla loro unione in un dispositivo applicatore 24, o accoppiatore.
Tale dispositivo applicatore 24 può prevedere ad esempio una serie di rulli pressori 25, o altri idonei mezzi, atti ad applicare una pressione sulla pellicola 12 e sul prodotto metallico 13 in forma laminare che passano attraverso essi. I rulli pressori 25 potrebbero essere presenti dal lato della pellicola 12, dal lato del prodotto metallico 13 o da entrambi i lati.
Tali rulli pressori 25 trasferiscono la giusta pressione al sandwich formato dalla pellicola 12, mono o multistrato, e dal prodotto metallico 13, facendo sì che non si creino bolle d’aria o altri difetti, durante l’unione di detta pellicola 12 a detto prodotto metallico 13. Il rivestimento di pellicola 12 come detto potrà essere su una o entrambe le superfici del prodotto metallico 13, quindi il sandwich che passa attraverso il dispositivo applicatore 24 potrà essere formato da “pellicolaprodotto metallico” oppure da “pellicola-prodotto metallico-pellicola”.
Si ottiene quindi un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico 14 che potrà essere sottoposto ad un successivo processo di raffreddamento mediante un dispositivo di raffreddamento 26, ad esempio un recipiente contenente acqua refrigerata.
A valle del dispositivo di raffreddamento 26 può essere presente un accumulatore 27 posto a monte di un avvolgitore 28, mediante i quali possono essere ottenute con continuità delle bobine di prodotto metallico rivestito di materiale polimerico 14.
In fig. 2 è illustrato schematicamente un primo prodotto metallico rivestito in materiale polimerico 14 che comprende uno strato A di prodotto metallico 13, uno strato B di pellicola 12 addizionata con anidride maleica, applicata stabilmente a tale strato di prodotto metallico 13, e da eventuali uno o più strati C che possono essere realizzati mediante diversi materiali, ad esempio ulteriori uno o più strati di poliolefme che in questo caso non necessitano di essere addizionate con anidride maleica, in quanto non a contatto con il metallo. L’anidride maleica infatti deve essere presente nello strato B che deve aderire al prodotto metallico 13.
Lo strato C più esterno potrà prevedere ad esempio una specifica colorazione in base al prodotto metallico rivestito in materiale polimerico 14 che si vuole ottenere, ad esempio una lamiera colorata.
In fig. 3 è illustrato sostanzialmente un doppio prodotto metallico rivestito in materiale polimerico 14, ovvero un sandwich formato da due strati A di prodotto metallico, da due strati B di pellicola 12 addizionata con anidride maleica, ed uno strato C di altro materiale, ad esempio poliolefme non addizionate con anidride maleica.
Mediante il presente metodo, quindi è possibile ottenere un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico 14 che contiene poliolefme e non PVC.
Pertanto il presente prodotto metallico rivestito di materiale polimerico 14 risulta ecologico, è di costo contenuto e non prevede per la sua produzione l’utilizzo di collanti o simili. Vantaggiosamente, il presente prodotto metallico rivestito di materiale polimerico 14 presenta comunque caratteristiche di impermeabilità, di anticorrosione e di isolamento, sia termico che elettrico.
Grazie al presente metodo, che utilizza come additivo l’anidride maleica da miscelare al materiale termoplastico 10 a base di poliolefine, è inoltre possibile far aderire stabilmente ed efficacemente le poliolefine alla superficie del prodotto metallico, anche se le poliolefine, tradizionalmente, hanno bassa tensione superficiale.
Il presente prodotto metallico rivestito in materiale polimerico 14 può essere vantaggiosamente impiegato come lamiere plastificata in molteplici settori, dall’edilizia al settore automobilistico o altri.
Inoltre, anche a livello strutturale le lamiere plastificate potrebbero essere in futuro utilizzate laddove oggi sono impiegate costose tecniche di incollaggio attraverso l’uso di costose colle bi-componenti ed ottenere materiali compositi di diversa natura.
È chiaro che al metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico fin qui descritto possono essere apportate modifiche e/o aggiunte di fasi, senza per questo uscire dall’ambito del presente trovato come definito dalle rivendicazioni.
È anche chiaro che, sebbene il presente trovato sia stato descritto con riferimento ad alcuni esempi specifici, una persona esperta del ramo potrà senz’altro realizzare molte altre forme equivalenti del presente metodo, del presente impianto e del presente prodotto metallico rivestito di materiale polimerico, aventi le caratteristiche espresse nelle rivendicazioni e quindi tutte rientranti nell'ambito di protezione da esse definito.
Nelle rivendicazioni che seguono, i riferimenti tra parentesi hanno il solo scopo di facilitare la lettura e non devono essere considerati come fattori limitativi per quanto attiene all’ambito di protezione sotteso nelle specifiche rivendicazioni.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo di realizzazione di un prodotto metallico rivestito con materiale polimerico, caratterizzato dal fatto che comprende le seguenti fasi: - l’estrusione o co-estrusione di un materiale formato da uno o più materiali termoplastici (10) a base di poliolefine, quali polietilene (PE), polipropilene (PP), o simili e da uno o più additivi (11) dei quali almeno un additivo è a base di anidride maleica, in modo da ottenere una pellicola (12) mono o multistrato; e - l’applicazione di detta pellicola (12) ad un prodotto metallico (13) mediante almeno una fase di riscaldamento del prodotto metallico (13) su cui viene applicata mediante pressione detta pellicola (12), in modo da ottenere un prodotto metallico rivestito di materiale polimerico (14).
  2. 2. Metodo come nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta fase di estrusione viene portata a termine in almeno un estrusore (15) associato a elementi di riscaldamento, in cui la temperatura è variabile da circa 160°C a circa 240°C.
  3. 3 . Metodo come nella rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che la pellicola (12) ottenuta mediante il processo di estrusione o coestrusione ha uno spessore variabile da circa 30 micron a circa 300 micron o oltre.
  4. 4. Metodo come in una qualsivoglia delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la pellicola (12) ottenuta mediante la fase di estrusione o co-estrusione viene raffreddata ed avvolta in almeno una bobina.
  5. 5. Metodo come in una qualsivoglia delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che prima della fase di riscaldamento, il prodotto metallico (13) viene sottoposto ad un trattamento di pulizia.
  6. 6. Metodo come in una qualsivoglia delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che detta fase di applicazione della pellicola (12) sul prodotto metallico viene realizzata mediante mezzi pressori (25) atti a pressare un sandwich comprendente almeno una pellicola (12) e almeno un prodotto metallico (13).
  7. 7. Metodo come in una qualsivoglia delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che successivamente a detta fase di applicazione della pellicola (12), il prodotto metallico rivestito di materiale polimerico (14) viene sottoposto ad una o più fasi di raffreddamento.
  8. 8. Metodo come nella rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che successivamente a detta fase di raffreddamento, il prodotto metallico rivestito di materiale polimerico (14) viene avvolto in una o più bobine.
  9. 9. Impianto di realizzazione di un prodotto metallico rivestito con materiale polimerico ottenuto mediante il metodo come in una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che comprende almeno un estrusore (15) di un materiale formato da uno o più materiali termoplastici (10) a base di poliolefine, quali polietilene (PE), polipropilene (PP), o simili e da uno o più additivi (11) dei quali almeno un additivo è a base di anidride maleica, almeno un apparato di riscaldamento (23) del prodotto metallico e mezzi pressori (25) atti ad applicare sulla pellicola (12) ottenuta mediante estrusione un’opportuna pressione tale consentire l’adesione di detta pellicola (12) su detto prodotto metallico (13) riscaldato.
  10. 10. Prodotto metallico rivestito di materiale polimerico e ottenuto mediante un metodo come in una qualsivoglia delle rivendicazioni da 1 a 8, caratterizzato dal fatto che comprende uno o più strati di una pellicola (12) a base di poliolefine addizionate con anidride maleica.
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* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
GB2003415A (en) * 1977-09-02 1979-03-14 American Can Co Improvements relating to the manufacture of containers
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