IT202300007281A1 - Meccanismo di sollevamento per letto - Google Patents
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Description
Meccanismo di sollevamento per letto
DESCRIZIONE
Campo dell?invenzione
La presente invenzione si riferisce al settore dei letti contenitori, ossia ai letti che presentano un telaio di supporto scatolare definente un vano di alloggiamento (ad esempio per indumenti) e una porzione di appoggio per una rete di un materasso. Tale porzione di appoggio pu? essere sollevata e abbassata per aprire e chiudere il vano di alloggiamento.
In particolare, la presente invenzione concerne un meccanismo di sollevamento (bed lift mechanism) che ? atto per sollevare e abbassare la porzione di appoggio per la rete del materasso.
Stato dell?arte
Al fine di ottimizzare lo spazio in una camera da letto, o nei casi in cui non ? possibile installare un armadio sufficientemente grande nella camera da letto, ? possibile avvalersi di un letto cosiddetto ?contenitore?, ossia un letto che presenta un vano di alloggiamento scatolare nel quale possono essere riposti gli indumenti.
In pratica, un letto contenitore presenta un telaio di supporto comprendente quattro pareti laterali e una base che definiscono tra loro un volume interno a forma di parallelepipedo che pu? essere utilizzato appunto come vano di alloggiamento per gli indumenti. Il letto contenitore ? provvisto anche di una porzione di appoggio per una rete per materasso, che, a differenza dei letti classici, ? movibile da un utilizzatore tra una posizione orizzontale, che corrispondente al vano di alloggiamento chiuso, e una posizione sollevata e
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inclinata, che corrisponde al vano di alloggiamento aperto. Quando il vano di alloggiamento ? chiuso, il letto pu? essere impiegato per dormire.
Un letto contenitore presenta infatti almeno un meccanismo di sollevamento che permette ad un utilizzatore di sollevare e abbassare la rete rispetto al telaio di supporto. Come noto, generalmente un letto contenitore ? dotato di due meccanismi di sollevamento posizionati su due lati opposti del letto, il lato destro e il lato sinistro, in modo tale da permette a un utilizzatore di aprire e chiudere il vano di alloggiamento in corrispondenza del lato opposto alla testiera.
Ciascun meccanismo di sollevamento presenta almeno due leve imperniate tra loro (una prima leva vincolabile in corrispondenza della rete del materasso e una seconda leva vincolabile in corrispondenza del telaio di supporto) e un pistone pneumatico, o una molla a gas.
Il meccanismo di sollevamento pu? essere movimentato tra una configurazione chiusa, corrispondente alla rete del materasso in posizione orizzontale e al vano di alloggiamento chiuso, e una configurazione aperta, corrispondente alla rete del materasso inclinata e al vano di alloggiamento aperto.
Il pistone pneumatico presenta uno stelo e un cilindro: lo stelo e il cilindro sono accoppiati tra loro in modo telescopico, ossia lo stelo ? inserito nel cilindro e il cilindro pu? scorrere sullo stelo; pertanto, lo stelo ? movibile rispetto al cilindro tra una posizione retratta, che corrisponde allo stelo per lo pi? alloggiato nel cilindro e alla configurazione chiusa del meccanismo di sollevamento, e una posizione estesa, che corrisponde allo stelo per lo pi? estratto dal cilindro e alla configurazione aperta del meccanismo di sollevamento.
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Il pistone pneumatico facilita il passaggio dalla configurazione chiusa alla configurazione aperta, e viceversa, sia perch? aiuta l?utilizzatore nel fornire la spinta necessaria per sollevare e inclinare la rete insieme al materasso sia perch? impedisce alla porzione di appoggio di abbassarsi troppo repentinamente quando l?utilizzatore provvede a chiudere il letto riportando la rete e il materasso in posizione orizzontale.
Quando il meccanismo di sollevamento ? in configurazione aperta, sulla rete del materasso in posizione inclinata non agisce solamente il peso della porzione di appoggio stessa, ma anche il peso del materasso e di eventuali coperte o lenzuola del letto. Questo rappresenta un inconveniente perch?, sotto il peso complessivo che grava sulla rete inclinata, questa pu? inavvertitamente abbassarsi mentre l?utilizzatore sta accedendo al vano di alloggiamento, cio? si sporge nel vano, sotto la rete, oppure ha le braccia inserite nel vano. ? chiaro che questa eventualit? rappresenta un grave rischio per la sicurezza dell?utilizzatore.
Un altro rischio per la sicurezza dell?utilizzatore sussiste quando il pistone pneumatico ? difettoso o ? andato incontro a usura: in questa circostanza il pistone pneumatico pu? non essere in grado di mantenere il meccanismo di sollevamento in configurazione aperta, che pertanto pu? chiudersi inavvertitamente mentre l?utilizzatore sta riponendo o prelevando gli indumenti dal vano di alloggiamento.
Per ovviare a questi inconvenienti, sono stati ideati degli elementi di bloccaggio in grado di bloccare il meccanismo di sollevamento nella posizione aperta fintanto che l?utilizzatore non decide di sbloccarlo volontariamente per chiudere il meccanismo di sollevamento. In pratica, utilizzando un elemento di
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bloccaggio si subordina la chiusura del meccanismo di sollevamento allo sblocco dell?elemento di bloccaggio da parte di un utilizzatore.
Generalmente i dispositivi di bloccaggio presentano una base, imperniata al meccanismo di sollevamento in corrispondenza dello stelo del pistone pneumatico, e un corpo che si estende dalla base lungo un asse longitudinale e che avvolge almeno parzialmente il pistone pneumatico.
All?estremit? opposta rispetto alla base, il corpo dell?elemento di bloccaggio presenta almeno un intaglio che ? destinato ad andare in battuta sul cilindro impedendo che il cilindro scorra sullo stelo. In questa circostanza l?intaglio assicura che il meccanismo di sollevamento non si porti inavvertitamente in configurazione chiusa.
In pratica, l?elemento di bloccaggio ? ruotabile, rispetto al pistone pneumatico, tra una prima posizione angolare di sbloccaggio, che corrisponde all?elemento di bloccaggio disposto parallelamente al pistone pneumatico e all?intaglio non in interferenza con il cilindro, e una seconda posizione angolare di bloccaggio, che corrisponde all?elemento di bloccaggio inclinato rispetto al pistone pneumatico e all?intaglio in interferenza con il cilindro.
Per portare l?elemento di bloccaggio dalla prima posizione angolare alla seconda posizione angolare l?utilizzatore deve ruotare l?elemento di bloccaggio in un primo senso, ad esempio antiorario; per portare invece l?elemento di bloccaggio dalla seconda posizione angolare alla prima posizione angolare l?utilizzatore deve ruotare l?elemento di bloccaggio in un secondo senso opposto.
Quando l?elemento di bloccaggio ? nella posizione di sbloccaggio, il cilindro pu? scorrere sullo stelo (permettendo la chiusura del meccanismo di sollevamento e l?abbassamento della rete) mentre quando l?elemento di
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bloccaggio ? nella posizione di bloccaggio il cilindro non pu? scorrere sullo stelo, per via dell?interferenza meccanica dell?intaglio con il pistone, e il meccanismo di sollevamento ? bloccato in configurazione aperta.
In pratica, l?impiego di un meccanismo di bloccaggio noto prevede che quando un utilizzatore ha sollevato la rete, egli debba ruotare l?elemento di bloccaggio dalla prima posizione angolare di sbloccaggio alla seconda posizione angolare di bloccaggio; in questo modo si assicura che la rete non si abbassi inavvertitamente mentre egli sta accedendo al vano di alloggiamento. Quando invece l?utilizzatore vuole riportare la rete in posizione orizzontale, provvede a ruotare l?elemento di bloccaggio dalla posizione di bloccaggio alla posizione di sbloccaggio e, successivamente, ad abbassare la rete vincendo la spinta esercitata dal pistone.
Un elemento di bloccaggio di questo tipo ? descritto in ES 1278 904.
Gli elementi di bloccaggio dei meccanismi di sollevamento per letto noti si portano quindi in posizione di bloccaggio solamente quando l?utilizzatore ruota l?elemento di bloccaggio dalla prima posizione angolare di sbloccaggio alla seconda posizione angolare di bloccaggio. Infatti, la rotazione ? subordinata all?esercizio di una relativa spinta da parte dell?utilizzatore: se l?utilizzatore si dimentica di ruotare elemento di bloccaggio, o se non ? al corrente della presenza di un tale elemento di bloccaggio, o se non riesce a ruotarlo (perch? ad esempio si tratta di un bambino) sussiste comunque il rischio che la rete del materasso si abbassi causando traumi o ferite all?utilizzatore stesso.
Inoltre, pu? risultare complicato utilizzare gli elementi di bloccaggio noti perch? il loro funzionamento prevede di ruotare con una mano l?elemento di bloccaggio dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di bloccaggio mentre si
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? impegnati, con l?altra mano, a mantenere sollevata la porzione di appoggio della rete.
Sommario dell?invenzione
Scopo della presente invenzione ? mettere a disposizione un meccanismo di sollevamento per un letto che permetta di superare gli inconvenienti esposti sopra in riferimento alla tecnica nota.
Ulteriore scopo della presente invenzione ? mettere a disposizione un meccanismo di sollevamento per un letto che sia economico e che permetta di combinare facilit? e sicurezza di impiego.
In un suo primo aspetto la presente invenzione concerne un meccanismo di sollevamento per un letto secondo la rivendicazione 1.
In particolare, la rivendicazione 1 ? diretta a un meccanismo di sollevamento per un letto, preferibilmente per un letto cosiddetto contenitore.
Nel contesto della presente invenzione un letto contenitore ? un letto che presenta un telaio di supporto scatolare definente un vano di alloggiamento (ad esempio per indumenti) e una porzione di appoggio di un materasso, che pu? essere sollevata e abbassata per aprire e chiudere il vano di alloggiamento.
In pratica, il meccanismo di sollevamento oggetto della presente invenzione ? atto per essere montato a un letto contenitore.
Il meccanismo di sollevamento comprende almeno una prima leva e una seconda leva. In altre parole il meccanismo di sollevamento comprende almeno due leve e preferibilmente comprende quattro leve che costituiscono un quadrilatero articolato.
La prima leva ? vincolabile a una porzione di appoggio di un materasso, ossia a una rete per un materasso, e la seconda leva ? vincolabile a un telaio di
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supporto di un letto. In pratica la prima leva e la seconda leva possono essere vincolate, rispettivamente, a una porzione di appoggio di un materasso e a un telaio di supporto di un letto direttamente o per interposizione di un ulteriore elemento, come ad esempio di una terza leva.
Il meccanismo di sollevamento comprende anche un pistone pneumatico, o una molla a gas, che ? imperniato, in corrispondenza di una prima estremit?, alla prima leva e, in corrispondenza di una seconda estremit?, alla seconda leva.
Il pistone pneumatico comprende, in modo noto, un cilindro e uno stelo accoppiati tra loro in modo telescopico. In pratica, preferibilmente lo stelo ? inserito nel cilindro e si muove rispetto al cilindro tra una posizione retratta, in corrispondenza della quale lo stelo ? per lo pi? alloggiato nel cilindro, e una posizione estesa, in corrispondenza della quale lo stelo ? per lo pi? estratto dal cilindro.
Il meccanismo di sollevamento ? movibile vicendevolmente tra:
? una prima configurazione chiusa, in corrispondenza della quale la prima leva ? abbassata sulla seconda leva, e
? una seconda configurazione aperta, in corrispondenza della quale la prima leva ? in posizione sollevata rispetto a detta seconda leva.
Al meccanismo di sollevamento in configurazione chiusa corrisponde il letto chiuso mentre al meccanismo di sollevamento in configurazione aperta corrisponde il letto aperto.
Il meccanismo di sollevamento ? movibile tra la configurazione chiusa e la configurazione aperta, e viceversa, grazie alla presenza della prima e della seconda leva che sono connesse l?una all?altra nel senso che possono essere imperniate direttamente l?una all?altra o nel senso che sono imperniate l?una
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all?altra almeno per mezzo del pistone pneumatico, imperniato appunto alla prima leva e alla seconda leva, e /o per mezzo di una terza leva.
A prescindere da come sono connesse la prima leva e la seconda leva, il pistone pneumatico aiuta a movimentare il meccanismo di sollevamento tra la prima configurazione chiusa e la seconda configurazione aperta, e viceversa, in risposta a una sollecitazione impartita, ad esempio da un utilizzatore, sul meccanismo di sollevamento stesso o sul letto.
Il meccanismo di sollevamento comprende anche un elemento di bloccaggio del pistone pneumatico che ? predisposto per bloccare il meccanismo di sollevamento nella posizione aperta, impedendo che esso possa inavvertitamente chiudersi. L?elemento di bloccaggio ? imperniato alla seconda leva e, preferibilmente, anche al pistone pneumatico. Preferibilmente il pistone pneumatico e l?elemento di bloccaggio sono imperniati alla seconda leva in corrispondenza della medesima estremit? della seconda leva. Preferibilmente l?elemento di bloccaggio risulta interposto tra il pistone pneumatico e la seconda leva.
Quando il meccanismo di sollevamento ? in configurazione aperta l?elemento di bloccaggio ? ruotabile tra una posizione di bloccaggio e una posizione di sbloccaggio.
In questa circostanza l?elemento di bloccaggio ruota rispetto alla seconda leva e/o rispetto al pistone pneumatico in un primo senso, in allontanamento dal pistone pneumatico e/o dalla seconda leva.
Nella posizione di bloccaggio, l?elemento di bloccaggio ? appoggiato, o sovrapposto, allo stelo ed ? in interferenza meccanica con il cilindro, ossia impedisce che il cilindro scorra sullo stelo determinando la chiusura del
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meccanismo di sollevamento.
Invece, nella posizione di sbloccaggio l?elemento di bloccaggio non interagisce col cilindro e permette la chiusura del meccanismo di sollevamento.
Preferibilmente nella posizione di bloccaggio l?elemento di bloccaggio ? appoggiato sullo stelo e prossimale al cilindro mentre nella posizione di sbloccaggio l?elemento di bloccaggio ? sollevato rispetto allo stelo ed ? distale dal cilindro.
Secondo l?invenzione, nel meccanismo di sollevamento in configurazione chiusa l?elemento di bloccaggio ? in una posizione di riposo. In questa posizione l?elemento di bloccaggio ? appoggiato almeno in parte sul cilindro.
Preferibilmente, nella posizione di riposo l?elemento di bloccaggio ? appoggiato sul cilindro, essendo lo stelo retratto nel cilindro.
Inoltre, secondo l?invenzione, la posizione di bloccaggio dell?elemento di bloccaggio ? ottenuta automaticamente durante l?apertura del meccanismo di sollevamento in virt? della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio stesso.
In pratica, quando il meccanismo di sollevamento ? in posizione chiusa, l?elemento di bloccaggio appoggia in parte o completamente sul cilindro cosicch? quando il meccanismo di sollevamento viene sollevato dalla configurazione chiusa alla configurazione aperta, l?elemento di bloccaggio, vincolato a un?estremit? della seconda leva, scorre sul pistone pneumatico mentre lo stelo si estende dal cilindro.
In questa circostanza, l?elemento di bloccaggio si porta automaticamente dalla posizione di riposo alla posizione di bloccaggio grazie alla forza di gravit? che agisce sull?elemento di bloccaggio stesso e che ? diretta verso il basso, ossia
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verso il pistone pneumatico sul quale l?elemento di bloccaggio poggia; in sostanza mentre lo stelo si estende dal cilindro, l?elemento di bloccaggio scorre sul cilindro fino ad appoggiarsi, per gravit?, sullo stelo in posizione estesa, rimanendo in interferenza meccanica con il cilindro.
Pertanto, un utilizzatore non deve aprire il letto (ossia portare il meccanismo di sollevamento in configurazione aperta) e contemporaneamente anche esercitare una forza sull?elemento di bloccaggio per portarlo in posizione di bloccaggio perch?, aprendo il letto, o comunque il meccanismo di sollevamento, l?elemento di bloccaggio si sposta automaticamente dalla posizione di riposo alla posizione di bloccaggio. Questo rende il meccanismo di sollevamento pi? facile e sicuro da usare rispetto alle soluzioni della tecnica nota, perch? il meccanismo di sollevamento rimane automaticamente bloccato in configurazione aperta senza che l?utilizzatore debba ricordarsi di portare (o debba sapere che sarebbe opportuno portare) l?elemento di bloccaggio nella posizione di bloccaggio.
Inoltre, durante la chiusura del meccanismo di sollevamento, la posizione di riposo dell?elemento di bloccaggio in posizione di sbloccaggio ? ottenuta automaticamente in virt? della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio stesso e/o per effetto di interferenza meccanica tra l?elemento di bloccaggio con il pistone pneumatico quando il meccanismo di sollevamento viene chiuso, ossia quando l?angolo tra la prima e la seconda leva diminuisce sotto un valore di soglia.
In pratica, nel meccanismo di sollevamento secondo la presente invenzione, una volta che l?utilizzatore ha ruotato l?elemento di bloccaggio in posizione di sbloccaggio non deve preoccuparsi di riportare l?elemento di
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bloccaggio in posizione di riposo mentre chiude il meccanismo di sollevamento, perch? questo avviene automaticamente per effetto della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio quando il baricentro dell?elemento di bloccaggio supera il punto in cui esso ? vincolato alla seconda leva e/o per l?interferenza meccanica che si verifica tra l?elemento di bloccaggio e il pistone pneumatico quando il meccanismo di sollevamento ritorna in configurazione chiusa. In alternativa, l?interferenza meccanica pu? avvenire tra l?elemento di bloccaggio e la prima leva e/o la seconda leva.
Preferibilmente, durante la chiusura del meccanismo di sollevamento, il passaggio automatico tra la posizione di sbloccaggio e la posizione di riposo avviene, in una prima fase, per l?interferenza meccanica che si verifica tra l?elemento di bloccaggio e il pistone pneumatico e, in una seconda fase, in virt? della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio.
In alternativa, il passaggio automatico tra la posizione di sbloccaggio e la posizione di riposo avviene esclusivamente per l?interferenza meccanica che si verifica tra l?elemento di bloccaggio e il pistone pneumatico o avviene esclusivamente per effetto della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio.
L?angolo tra la prima e la seconda leva pu? essere un angolo definito dalla prima leva e dalla seconda leva tra loro disposte in posizione incidente o un angolo definito tra rispettivi prolungamenti teorici, tra loro incidenti, della prima leva e della seconda leva.
Il valore soglia dell?angolo definito tra la prima leva e la seconda leva pu? essere di 40? o di 17?. ? chiaro per? che tale valore soglia pu? essere un qualsiasi altro angolo, ad esempio 60? o di 45? o di 30?, a seconda di come ? realizzato il
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meccanismo di sollevamento.
Preferibilmente la posizione di sbloccaggio ? ottenuta ruotando manualmente l?elemento di bloccaggio in allontanamento dal pistone pneumatico.
Preferibilmente l?elemento di bloccaggio ? imperniato alla seconda leva assieme al pistone pneumatico e pu? ruotare in allontanamento o in avvicinamento al pistone pneumatico, rispettivamente:
- dalla posizione di bloccaggio alla posizione di sbloccaggio, e viceversa,
o
- dalla posizione di bloccaggio alla posizione di sbloccaggio e dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo.
Preferibilmente l?elemento di bloccaggio presenta un dentello che costituisce un finecorsa nella rotazione dell?elemento di bloccaggio in posizione di sbloccaggio. Infatti, quando l?elemento di bloccaggio ? in posizione di sbloccaggio, il dentello ? in interferenza con il pistone pneumatico, ossia ? in battuta su di esso. Durante la chiusura del meccanismo di sollevamento, il pistone pneumatico si abbassa e trascina l?elemento di bloccaggio dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo proprio in virt? dell?interferenza che si verifica in corrispondenza del dentello. In pratica, grazie all?interferenza tra il dentello e il pistone pneumatico, l?elemento di bloccaggio ruota automaticamente in posizione di riposo quando il meccanismo di sollevamento viene chiuso.
Infatti, preferibilmente, il dentello presenta:
- una prima superficie, in corrispondenza della quale il dentello ? in
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battuta sul pistone pneumatico, o definisce con esso un interstizio, quando l?elemento di bloccaggio ? in posizione di bloccaggio o in posizione di riposo, e - una seconda superficie, in corrispondenza della quale il dentello ? in battuta sul pistone pneumatico quando l?elemento di bloccaggio ? ruotato in posizione di sbloccaggio.
Alla rotazione dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo contribuisce preferibilmente anche la forza di gravit?: quando il meccanismo di sollevamento viene chiuso, il baricentro dell?elemento di bloccaggio si sposta, a causa dell?interferenza con il pistone pneumatico, fino a superare il punto in cui l?elemento di bloccaggio ? vincolato alla seconda leva e, in questa circostanza, l?elemento di bloccaggio si abbassa in virt? della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio stesso.
Preferibilmente l?elemento di bloccaggio presenta un corpo che si estende lungo un asse longitudinale e in cui la prima superficie del dentello ? parallela, o quasi, a detto asse longitudinale e la seconda superficie del dentello ? inclinata rispetto a detto asse longitudinale o ? curvilinea e declina verso la prima superficie. La seconda superficie pu? costituire un profilo di camma.
In una prima forma di realizzazione, l?elemento di bloccaggio comprende una prima parete e una seconda parete che si estendono lungo l?asse longitudinale e definiscono tra loro, in corrispondenza di una rispettiva superficie interna, un alloggiamento per il pistone pneumatico. In corrispondenza di una prima estremit? dell?elemento di bloccaggio, la prima parete presenta un foro passante in corrispondenza del quale l?elemento di bloccaggio ? imperniato alla seconda leva e al pistone pneumatico. In questa forma di realizzazione l?elemento di bloccaggio avvolge il pistone pneumatico rimanendo interposto tra
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la seconda leva e il pistone pneumatico in corrispondenza della prima parete In una seconda forma di realizzazione l?elemento di bloccaggio comprende una prima parete, una seconda parete e una terza parete che si estendono lungo l?asse longitudinale. La prima parete fronteggia la terza parete e pu? presentare, per la maggior parte della propria lunghezza, una larghezza che ? inferiore rispetto alla larghezza della seconda parete e della terza parete.
In questo caso l?elemento di bloccaggio avvolge il pistone pneumatico senza che esso rimanga interposto tra la seconda leva e il pistone pneumatico in corrispondenza della prima parete dell?elemento di bloccaggio.
Inoltre, la prima parete pu? presentare, lungo l?asse longitudinale, un restringimento della propria larghezza. Almeno la seconda parete e la terza parete definiscono tra loro, in corrispondenza di una rispettiva superficie interna, un alloggiamento per il pistone pneumatico. Preferibilmente, l?alloggiamento ? definito dalla prima parete, dalla seconda parete e dalla terza parete. Anche in questo caso, la prima parete presenta un foro passante in corrispondenza del quale l?elemento di bloccaggio ? imperniato alla seconda leva e al pistone pneumatico.
Preferibilmente il dentello aggetta dalla prima parete parallelamente alla seconda parete in corrispondenza del foro passante.
Preferibilmente il corpo presenta una superficie interna che avvolge, almeno parzialmente, il pistone pneumatico e una superficie esterna posizionata dalla parte opposta rispetto alla superficie interna e che preferibilmente presenta una o pi? nervature ricavate parallelamente, o quasi, all?asse longitudinale, e/o una o pi? nervature ricavate trasversalmente all?asse longitudinale.
Tali nervature permettono di conferire al corpo una particolare rigidit?.
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Preferibilmente il pistone pneumatico presenta una prima estremit?, in corrispondenza della quale il cilindro ? imperniato alla prima leva, e una seconda estremit? opposta alla prima, in corrispondenza della quale lo stelo ? imperniato alla seconda leva e in cui lo stelo ? movibile rispetto al cilindro tra una posizione retratta, che corrisponde allo stelo per lo pi? alloggiato nel cilindro e alla configurazione chiusa del meccanismo di sollevamento, e una posizione estesa, che corrisponde allo stelo per lo pi? estratto dal cilindro e alla configurazione aperta del meccanismo di sollevamento.
La seconda leva pu? essere vincolata direttamente a un telaio di supporto di un letto o pu? essere vincolata a un telaio di supporto di un letto per mezzo di una terza leva. Nel primo caso la seconda leva ? vincolata direttamente a un telaio di supporto di un letto mentre nel secondo caso la seconda leva ? vincolata a una terza leva che a sua volta ? vincolata a un telaio di supporto di un letto.
Come anticipato sopra, il meccanismo di sollevamento comprende un quadrilatero articolato che ? costituito da una prima leva, una seconda leva, una terza leva e una quarta leva articolate tra loro in modo da permettere l?apertura e la chiusura del meccanismo di sollevamento.
In un secondo aspetto la presente invenzione concerne un letto, preferibilmente un letto contenitore, secondo la rivendicazione 15 comprendente almeno un meccanismo di sollevamento per letto descritto sopra.
In un suo terzo aspetto la presente invenzione concerne un metodo di bloccaggio di un meccanismo di sollevamento per letto secondo la rivendicazione 16.
Breve elenco delle figure
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell?invenzione risulteranno meglio
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evidenziati dall?esame della seguente descrizione dettagliata di sue forme di realizzazione preferite, ma non esclusive, illustrate a titolo indicativo e non limitativo, col supporto dei disegni allegati, in cui:
- la figura 1 ? una vista in prospettiva angolare di una prima forma di realizzazione di un meccanismo di sollevamento per letto secondo la presente invenzione. Il meccanismo di sollevamento ? in configurazione chiusa e comprende una prima versione di elemento di bloccaggio in posizione di riposo;
- la figura 2 ? una vista in prospettiva angolare del meccanismo di sollevamento per letto mostrato in figura 1, in configurazione aperta. L?elemento di bloccaggio ? in una posizione di bloccaggio;
- la figura 3 ? una vista in prospettiva laterale del meccanismo di sollevamento per letto mostrato in figura 2 nella quale ? mostrata la faccia opposta a quella mostrata in figura 2.
- la figura 4 ? una vista in prospettiva angolare del meccanismo di sollevamento per letto mostrato in figura 1, in configurazione aperta. L?elemento di bloccaggio ? in una posizione di sbloccaggio;
- la figura 5 ? una vista in prospettiva laterale del meccanismo di sollevamento per letto mostrato in figura 4 nella quale ? mostrata la faccia opposta a quella mostrata in figura 4
- la figura 6 ? una vista in prospettiva laterale di un meccanismo di sollevamento per letto alternativo a quello mostrato nelle figure 1-5, in configurazione aperta e con l?elemento di bloccaggio in una posizione di sbloccaggio.
- la figura 7 mostra l?elemento di bloccaggio presente nel meccanismo di sollevamento delle figure 1-4. In particolare, la figura 7 mostra la
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superficie interna dell?elemento di bloccaggio;
- la figura 8 mostra la superficie esterna dell?elemento di bloccaggio mostrato in figura 7;
- la figura 9 mostra la superficie esterna di una seconda versione di un elemento di bloccaggio;
- la figura 10 mostra la superficie interna di una terza versione di un elemento di bloccaggio;
- la figura 11 mostra la superficie interna di una quarta versione di un elemento di bloccaggio;
- la figura 12 mostra un particolare dell?elemento di bloccaggio mostrato in figura 7; in particolare mostra un dentello aggettante dalla prima parete dell?elemento di bloccaggio;
- la figura 13 mostra una vista dall?altro di un telaio di supporto per un letto contenitore al quale sono montati, da parti opposte, due meccanismi di sollevamento del tipo mostrato nelle figure 1-5; i meccanismi di sollevamento sono mostrati in configurazione aperta e con l?elemento di bloccaggio in posizione di sbloccaggio.
Descrizione dettagliata dell?invenzione
Le figure 1-5 mostrano una forma di realizzazione di un meccanismo di sollevamento per letto secondo la presente invenzione. In particolare, il meccanismo di sollevamento ? identificato con il numero di riferimento 1.
Il meccanismo di sollevamento 1 ? atto ad essere vincolato a un letto contenitore 50 mostrato in figura 13 per permetterne l?apertura e la chiusura come esposto sopra in riferimento alla tecnica nota.
Infatti, il meccanismo di sollevamento 1 ? movibile da un utilizzatore tra
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una configurazione chiusa, mostrata in figura 1, e una configurazione aperta, mostrata nelle figure 2-5. Quando il meccanismo di sollevamento 1 ? in configurazione chiusa, il letto contenitore ? chiuso e il vano di alloggiamento degli indumenti non ? accessibile ad un utilizzatore, mentre quando il meccanismo di sollevamento 1 ? in configurazione aperta, il letto contenitore ? aperto e un utilizzatore pu? chinarsi in corrispondenza del vano di alloggiamento per riporre o prelevare gli indumenti.
Il meccanismo di sollevamento pu? comprende due o pi? leve vincolate e articolate tra loro che permettono appunto al meccanismo di sollevamento di passare dalla configurazione chiusa alla configurazione aperta, e viceversa, per sollevare e abbassare un letto.
Nelle figure 1-5 ? mostrato un meccanismo di sollevamento 1 con una combinazione specifica di leve, ? chiaro per? che un meccanismo di sollevamento secondo la presente invenzione pu? presentare un numero diverso di leve e/o una disposizione differente delle stesse, come ad esempio quella mostrata nel meccanismo di sollevamento in figura 6.
Il meccanismo di sollevamento 1 mostrato nelle figure 1-5 comprende un quadrilatero articolato 2, ossia comprende quattro leve articolate tra loro che permettono al meccanismo di sollevamento di portarsi dalla configurazione chiusa alla configurazione aperta, e viceversa. Il meccanismo di sollevamento 1? mostrato in figura 6 presenta invece un quadrilatero articolato 2?.
In particolare, in figura 2 ? possibile vedere che il meccanismo di sollevamento 1 comprende una prima leva 3, una seconda leva 4, una terza leva 5 e una quarta leva 6. Ciascuna leva presenta una prima estremit?, una seconda estremit? e una porzione centrale e possono essere imperniate l?una all?altra in
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corrispondenza di perni 7, o viti, rispetto ai quali le leve 3-6 possono ruotare l?una rispetto all?altra.
La prima leva 3 ? atta ad essere vincolata a una porzione di appoggio di un materasso di un letto contenitore, ossia a una rete. In pratica, la prima leva 3 pu? essere vincolata a una rete di un letto contenitore in corrispondenza di relativi fori passanti 13 visibili in figura 1.
Tornando alla figura 2, ? possibile osservare che la prima leva 3 ? imperniata alla seconda leva 4 in corrispondenza della propria porzione centrale 3?? ed ? imperniata alla quarta leva 6 in corrispondenza della propria seconda estremit? 3?.
A sua volta, la seconda leva 4 ? imperniata alla prima leva 3 in corrispondenza della propria prima estremit? 4? ed ? imperniata alla terza leva 5 all?estremit? opposta, ossia in corrispondenza della propria seconda estremit? 4?.
Allo stesso modo, la quarta leva 6 ? imperniata alla prima leva 3 in corrispondenza della propria prima estremit? 6? ed ? imperniata alla terza leva 5 all?estremit? opposta, ossia in corrispondenza della propria seconda estremit? 6?.
La terza leva 5 ? imperniata alla seconda leva 4 in corrispondenza della propria prima estremit? 5? e alla quarta leva 6 in corrispondenza della propria seconda estremit? 5?. Inoltre, come mostrato in figura 13, la terza leva 5 pu? essere vincolata a un telaio di supporto di un letto 51, in modo noto, in corrispondenza di corrispondenti fori passanti 14 per mezzo di viti 36. Pertanto, poich? la seconda leva 4 ? vincolata alla terza leva 5, la seconda leva 4 ? vincolabile a un telaio di supporto di un letto per mezzo della terza leva 5.
Quando il meccanismo di sollevamento 1 ? in configurazione chiusa, come mostrato in figura 1, la prima leva 3 ? abbassata sulla seconda leva 4, mentre
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quando ? in configurazione aperta, come mostrato nelle figure 2-4, la prima leva 3 ? sollevata sulla seconda leva 4.
In figura 2 ? mostrato un angolo ? definito tra la prima leva 3 e la seconda leva 4. L?angolo ? cresce, ad esempio da 7? a 81?, quando il meccanismo di sollevamento 1 viene movimentato da un utilizzatore dalla configurazione chiusa alla configurazione aperta, e diminuisce, ad esempio da 81? a 7?, quando il meccanismo di sollevamento 1 passa dalla configurazione aperta alla configurazione chiusa.
A titolo di esempio, si fa notare che tra la seconda leva 4 e la terza leva 5 ? definito un angolo ?; anche l?angolo ? cresce, ad esempio da 7? a 45?, quando il meccanismo di sollevamento 1 viene movimentato da un utilizzatore dalla configurazione chiusa alla configurazione aperta, e diminuisce, ad esempio da 45? a 7?, quando il meccanismo di sollevamento 1 passa dalla configurazione aperta alla configurazione chiusa.
Come ? possibile vedere nelle figure 2-5, il meccanismo di sollevamento 1 comprende anche un pistone pneumatico 8, o una molla gas, imperniato alla prima leva 3 in corrispondenza di una sua prima estremit? 8? e alla seconda leva 4 in corrispondenza di una sua seconda estremit? 8?. Il pistone pneumatico 8 coadiuva, in modo noto, il meccanismo di sollevamento 1 nello spostamento tra la configurazione chiusa e la configurazione aperta, e viceversa.
Il pistone pneumatico 8 ? visibile al meglio nelle figure 3-5. In queste figure ? possibile osservare che esso comprende un cilindro 9, imperniato alla prima leva 3 in corrispondenza della prima estremit? 3?, e uno stelo 10, imperniato alla seconda leva 4 in corrispondenza della seconda estremit? 4?, ossia laddove la seconda leva 4 ? imperniata alla terza leva 5.
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Il cilindro 9 e lo stelo 10 sono accoppiati tra loro in modo telescopico. In pratica, in modo noto, lo stelo 10 ? inserito nel cilindro 9 che pu? scorrere sullo stelo 10, ossia lo stelo 10 ? movibile rispetto al cilindro 9 tra una posizione retratta e una posizione estesa. Quando il meccanismo di sollevamento ? in configurazione chiusa (figura 1), lo stelo 10 ? in posizione retratta nel cilindro 9 mentre quando ? in configurazione aperta (figure 2-5), lo stelo 10 ? posizione estratta dal cilindro 9.
Come ? possibile apprezzare nelle figure 1-5, il meccanismo di sollevamento 1 ? provvisto di un elemento di bloccaggio 11. L?elemento di bloccaggio 11 ? imperniato alla seconda leva 4 laddove essa ? imperniata allo stelo 10. Come mostrato in figura 5, l?elemento di bloccaggio 11 si trova interposto tra la seconda leva 4 e lo stelo 10 ed ? imperniato assieme al pistone pneumatico 8 alla seconda leva 4 in corrispondenza di un asse Y.
L?elemento di bloccaggio 11 ? definito tale perch? permette di bloccare il meccanismo di sollevamento 1 in configurazione aperta, ossia impedisce che esso possa chiudersi inavvertitamente mentre, ad esempio, un utilizzatore sta riponendo degli indumenti nel vano di alloggiamento.
In pratica, confrontando le figure 2 e 3 con le figura 4 e 5, ? possibile osservare che l?elemento di bloccaggio 11 ? imperniato alla seconda leva 4 in modo da ruotare tra una posizione di bloccaggio, mostrata nelle figure 2 e 3, e una posizione di sbloccaggio, mostrata nelle figure 4 e 5.
Ponendo l?attenzione alle figure 2 e 3 si vede che, quando l?elemento di bloccaggio 11 ? in posizione di bloccaggio, esso risulta appoggiato allo stelo 10 e in interferenza meccanica con il cilindro 9. In pratica, l?elemento di bloccaggio 11 in questa posizione impedisce che il cilindro 9 scorra sullo stelo 10
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determinando la chiusura del meccanismo di sollevamento 1.
Ad esempio ? possibile osservare che l?elemento di bloccaggio 11 ? prossimale al cilindro 9 e che tra l?elemento di bloccaggio 11 e il cilindro 9 ? definito un interstizio 12: quando il meccanismo di sollevamento 1 sta per chiudersi inavvertitamente, il cilindro 9 scorre sullo stelo 10 percorrendo lo spazio rappresentato dall?interstizio 12 e va in battuta sull?elemento di bloccaggio 11, senza possibilit? di scorrere ulteriormente e determinare la chiusura del meccanismo di sollevamento 1.
Volgendo invece l?attenzione alle figure 4 e 5, ? possibile invece osservare che quando l?elemento di bloccaggio 11 ? ruotato in posizione di sbloccaggio esso non pu? interagire con il cilindro 9. In pratica, nella posizione di sbloccaggio l?elemento di bloccaggio 11 non ? appoggiato sullo stelo 10 ed ? distale rispetto al cilindro 9. Pertanto, quando si trova in posizione sbloccata, l?elemento di bloccaggio 11 non ? in interferenza con il cilindro 9 che pertanto pu? scorrere sullo stelo 10 e permettere la chiusura del meccanismo di sollevamento 1.
In uso, un utilizzatore provvede appunto a ruotare l?elemento di bloccaggio 11 dalla posizione di bloccaggio alla posizione di sbloccaggio quando ? intenzionato a chiudere il letto contenitore, ossia quando vuole portare il meccanismo di sollevamento 1 in configurazione chiusa.
Secondo l?invenzione, quando il meccanismo di sollevamento 1 ? in configurazione chiusa, l?elemento di bloccaggio 11 ? in posizione di riposo, come mostrato in figura 1. In altre parole, l?elemento di bloccaggio 11, oltre che in posizione di bloccaggio e di sbloccaggio, si pu? posizionare, rispetto al pistone pneumatico 8, in posizione di riposo.
Nella posizione di riposo, l?elemento di bloccaggio 11 ? appoggiato almeno
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in parte sul cilindro 9, perch? lo stelo 10 ? retratto nel cilindro 9.
Secondo l?invenzione, la posizione di bloccaggio dell?elemento di bloccaggio 11 ? ottenuta automaticamente durante l?apertura del meccanismo di sollevamento in virt? della forza di gravit? che agisce sull?elemento di bloccaggio 11 stesso. In pratica, quando il meccanismo di sollevamento 1 ? in configurazione chiusa, la prima leva 3 ? abbassata sulla seconda leva 4 e lo stelo 10 ? in posizione arretrata nel cilindro 9: in questa circostanza l?elemento di bloccaggio 11 risulta appoggiato sul cilindro 9. Quando un utilizzatore provvede a portare il meccanismo di sollevamento 1 in configurazione aperta, il cilindro 9 scorre sullo stelo 10 in allontanamento dalla seconda estremit? 4? della seconda leva 4 e lo stelo 10 si porta in posizione estesa rispetto al cilindro 9. Durante questo spostamento, l?elemento di bloccaggio 11, che ? vincolato alla seconda leva 4 all?estremit? opposta rispetto al cilindro 9, scorre sul cilindro 9 fino ad appoggiarsi sullo stelo 10, definendo un interstizio 12 con il cilindro 9. In pratica, durante l?apertura del meccanismo di sollevamento 1, l?elemento di bloccaggio 11 scorre sul pistone 9 fino a ?cadere? sullo stelo 10 per via della forza di gravit?.
Pertanto, l?elemento di bloccaggio 11 passa automaticamente dalla posizione a riposo alla posizione di bloccaggio, ossia senza che un utilizzatore debba appositamente esercitare una forza sull?elemento di bloccaggio 11 per portarlo in posizione di bloccaggio. Questo rende pi? semplice l?utilizzo del meccanismo di sollevamento 1 perch?, a differenza delle soluzioni note, l?utilizzatore non deve, con una mano, alzare la rete del letto e, con l?altra mano, ruotare l?elemento di bloccaggio 11 in posizione di bloccaggio per assicurarsi che la rete non si chiuda. Inoltre il meccanismo di sollevamento 1 ? pi? sicuro perch? esso rimane bloccato in configurazione aperta automaticamente; infatti
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l?elemento di bloccaggio 11 si porta in posizione di bloccaggio senza che l?utilizzatore debba impartire un?apposita sollecitazione all?elemento di bloccaggio 11 stesso. Questo significa che non c?? il rischio che il meccanismo di sollevamento 1 possa chiudersi inavvertitamente perch? l?utilizzatore si ? dimenticato, o non sa, che deve portare l?elemento di bloccaggio nella posizione di bloccaggio dopo aver aperto il letto.
Una volta che l?elemento di bloccaggio 11 ? in posizione di bloccaggio, esso ? interferenza con il cilindro 9; pertanto, chiudendo il meccanismo di sollevamento 1 e facendo scorrere il cilindro 9 sullo stelo 10 in avvicinamento alla seconda estremit? 4? della seconda leva 4, l?elemento di bloccaggio non torna in posizione di riposo ma rimane in battuta sul cilindro 9.
Quindi, per poter chiudere il meccanismo di sollevamento 1, l?utilizzatore deve prima ruotare l?elemento di bloccaggio 11 nella posizione di sbloccaggio sopra descritta.
Secondo l?invenzione, quando il meccanismo di sollevamento 1 ? portato in configurazione chiusa, la posizione di riposo dell?elemento di bloccaggio 11 ? ottenuta automaticamente in virt? della forza di gravit? e/o per effetto di un?interferenza meccanica tra l?elemento di bloccaggio 11 e la seconda leva 4.
In pratica quando un utilizzatore abbassa la rete del letto portando il meccanismo di sollevamento 1 in configurazione chiusa, non deve preoccuparsi di abbassare l?elemento di bloccaggio 11 per riportarlo nella posizione di riposo perch? il passaggio dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo ? automatica.
Come anticipato sopra, l?elemento di bloccaggio 11 ruota dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo in virt? della forza di gravit? e/o di
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un?interferenza meccanica che si verifica tra l?elemento di bloccaggio 11 e il pistone pneumatico 8 quando il meccanismo di sollevamento 1 si chiude.
In pratica, tale interferenza meccanica si verifica quando l?angolo ? tra la prima leva 3 e la seconda leva 4 diminuisce sotto un valore soglia. Tale valore soglia pu? essere di circa 40?.
Questo aspetto pu? essere meglio compreso descrivendo pi? nel dettaglio l?elemento di bloccaggio 11. Si invita pertanto il lettore a spostare l?attenzione alle figure 7-12.
Nelle figure 7 e 8 ? descritta una prima versione di un elemento di bloccaggio utilizzabile in un meccanismo di sollevamento secondo la presente invenzione. Nello specifico ? raffigurato l?elemento di bloccaggio 11 mostrato nelle figure 1-5 commentate sopra.
L?elemento di bloccaggio 11 presenta un corpo 15 che si estende su un asse longitudinale X tra una prima estremit? 16 e una seconda estremit? 17. Una volta assemblato nel meccanismo di sollevamento 1, l?elemento di bloccaggio 11 risulta vincolato alla seconda leva 4 e al pistone pneumatico 8 in corrispondenza della propria prima estremit? 16; invece, la seconda estremit? 17 ? quella deputata ad andare in battuta sul cilindro 9 bloccando il meccanismo di sollevamento 1 in configurazione aperta. I numeri di riferimento delle due estremit? dell?elemento di bloccaggio 11 sono indicati anche in figura 3 per meglio illustrare questo aspetto. Rimanendo su questa figura, ? possibile osservare che il corpo 15 dell?elemento di bloccaggio 11 presenta due superfici contrapposte: una prima superficie, che pu? essere identificata come superficie interna 18 perch? ? predisposta per appoggiarsi sul pistone pneumatico 8, e una seconda superficie, che pu? essere identificata come superficie esterna 19 perch? risulta
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rivolta in direzione opposta al pistone pneumatico 8. In pratica l?elemento di bloccaggio 11 avvolge, almeno parzialmente, il pistone pneumatico 8 in corrispondenza della propria superficie interna 18.
L?elemento di bloccaggio 11 ? raffigurato pi? in dettaglio nelle figure 7 e 8 che mostrano rispettivamente, la superficie interna 18 e la superficie esterna 19.
Il corpo 15 presenta una prima parete 20 e una seconda parete 21 che si estendono parallelamente all?asse longitudinale dalla prima estremit? 16 alla seconda estremit? 17. In corrispondenza della prima estremit? 16, nella prima parete 20 ? ricavato un foro passante 22: l?elemento di bloccaggio 11 ? imperniato alla seconda leva 4 in corrispondenza di questo foro passante 22.
Inoltre, come mostrato inoltre nelle figure 7 e 8, la prima parete 20 forma un gradino 23 tra il foro passante 22 e la seconda estremit? 17.
Il corpo 15 risulta liscio in corrispondenza della superficie interna 18 mentre presenta una serie di nervature in corrispondenza della superficie esterna 19.
Infatti, in figura 8 ? possibile vedere che sulla superficie esterna 19 sono ricavate: una nervatura longitudinale 24 che si estende dalla prima estremit? 16 alla seconda estremit? 17 e una serie di nervature trasversali 25. Tali nervature permettono di aumentare la rigidit? all?elemento di bloccaggio 11.
In figura 3 ? possibile osservare che il pistone pneumatico 8 ? avvolto parzialmente dalla prima parete 20 e dalla seconda parete 21; in particolare, la prima parete 20 ? in posizione intermedia tra la seconda leva 4 e il pistone pneumatico 8.
Tornando alla figura 7, ? possibile vedere che la prima parete 20 presenta un dentello 26 che sporge a balzo dalla prima parete 20 in direzione parallela, o
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quasi, alla seconda parete 21. Il dentello 26 origina dalla prima estremit? 16 e termina in corrispondenza del foro passante 22; in pratica esso si estende tra una prima estremit? 27, che si trova in corrispondenza della prima estremit? 16 dell?elemento di bloccaggio 11, e una seconda estremit? 28, che si trova in corrispondenza del foro passante 22.
Il dentello 26 presenta inoltre una parete laterale 29 che comprende (dalla prima estremit? 27 alla seconda estremit? 28) un primo tratto 30 che si estende in direzione longitudinale e un secondo tratto 31 che si estende in direzione inclinata rispetto all?asse longitudinale, o in modo curvilineo, declinando verso il primo tratto 30.
Il dentello 26 ? mostrato in maniera pi? chiara in figura 12, nella quale ? raffigurata ingrandita la prima estremit? 16 dell?elemento di bloccaggio 11.
Con l?aiuto della figura 3 ? possibile vedere che, quando l?elemento di bloccaggio 11 ? in posizione di bloccaggio, il dentello 26 risulta in battuta sul pistone pneumatico 8 (in particolare in corrispondenza della sua estremit? 8?) con il primo tratto 30. In alternativa, il dentello 26 pu? non essere in battuta sul pistone pneumatico 8 ma definire un interstizio tra il primo tratto 30 e il pistone pneumatico 8.
Invece, come mostrato in figura 5, quando l?elemento di bloccaggio 11 ? in posizione di sbloccaggio, il dentello 26 ? in battuta sul pistone pneumatico (in corrispondenza della sua estremit? 8?) con il secondo tratto 31. In pratica, il secondo tratto 31 costituisce un finecorsa della rotazione dell?elemento di bloccaggio 11 dalla posizione di bloccaggio alla posizione di sbloccaggio.
Il dentello 26 permette che l?elemento di bloccaggio 11 possa automaticamente ruotare dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo
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quando l?utilizzatore provvede a chiudere il meccanismo di sollevamento 1. Infatti quando l?elemento di bloccaggio 11 ? ruotato in posizione di sbloccaggio, esso ? in battuta sulla seconda estremit? 8? del pistone pneumatico con il proprio tratto 31. In una prima fase della chiusura del meccanismo di sollevamento 1, in virt? dell?interferenza meccanica tra l?elemento di bloccaggio 11 e il pistone pneumatico 8 in corrispondenza del dentello 26, l?elemento di bloccaggio 11 ruota assieme al pistone pneumatico 8 verso la posizione di riposo. Quando, durante la rotazione in posizione di riposo, l?elemento di bloccaggio 11 supera il punto in cui il suo baricentro oltrepassa l?asse di rotazione Y, esso si abbassa in posizione di riposo in virt? della forza di gravit? che agisce sull?elemento di bloccaggio 11 stesso. In questo modo l?elemento di bloccaggio 11 ruota automaticamente dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo senza che l?utilizzatore debba appositamente esercitare una forza sull?elemento di bloccaggio 11 per riportarlo in posizione di riposo.
In figura 9 ? mostrata una seconda versione di elemento di bloccaggio, identificata con il numero di riferimento 11?, che si differenzia dalla prima per la presenza di una seconda nervatura longitudinale 24? che conferisce ulteriore rigidit? al corpo.
In figura 10 ? mostrata una terza versione di elemento di bloccaggio, identificata con il numero di riferimento 11?, che si differenzia dalle prima due per il fatto che la prima parete 20 presenta un restringimento della sua larghezza in corrispondenza del foro passante 22 e per il fatto di presentare una terza parete 35 che si estende dalla seconda parete 21 in direzione parallela alla prima parete 21. In pratica la prima parete 21 e la terza parete 35 si fronteggiano l?una rispetto all?altra.
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In questa variante il pistone pneumatico 8 viene avvolto tra la seconda parete 22 e la terza parete 35 e pu? essere utile nei casi in cui ci sia poco spazio tra il pistone pneumatico 8 e l?elemento di bloccaggio 11 o tra il pistone pneumatico 8 la seconda leva 4.
In figura 11 ? mostrata una quarta versione di elemento di bloccaggio, identificata con il numero di riferimento 11??. Questa versione si differenzia dalla terza versione 11? per il fatto che la prima parete 20 non presenta un restringimento della sua larghezza, ma presenta una larghezza costante lungo tutta la sua lunghezza. In pratica, in questo caso, il corpo 15 ha una forma semicilindrica, o quasi.
Inoltre, l?elemento di bloccaggio 11?? si differenzia dalla prima versione 11 e dalla seconda versione 11? per il fatto che il corpo 15 non presenta un gradino 23. Infatti, in generale l?elemento di bloccaggio pu? essere realizzato privo di un gradino 23 per conferire al corpo 15 maggiore rigidit? e resistenza alla rottura.
Come anticipato sopra, la figura 6 mostra una variante del quadrilatero articolato 2 mostrato nel meccanismo di sollevamento 1. Tale variante ? identificata con il numero di riferimento 2?.
Nel quadrilatero articolato 2? mostrato in figura 6 la seconda leva 4 ? direttamente vincolabile a un telaio di supporto di un letto mentre la terza leva 5 collega la prima leva 3 con la seconda leva 4. In questo meccanismo di sollevamento, la prima leva 3 e la seconda leva 4 non sono imperniate direttamente l?una all?altra, pertanto, l?angolo definito tra la prima leva 3 e la seconda leva 4 ? l?angolo definito tra rispettivi prolungamenti teorici, tra loro incidenti, della prima leva 3 e della seconda leva 4. Inoltre, in un meccanismo di sollevamento del tipo mostrato in figura 6, l?angolo ? tra la prima leva 3 e la
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seconda leva 4 oltre il quale avviene l?abbassamento automatico dell?elemento di bloccaggio 11 ? di 17?.
Infine, in figura 13 ? mostrata un letto contenitore 50 provvisto di due meccanismi di sollevamento 1. Nella figura ? mostrato esclusivamente il telaio di supporto 51 per il letto, che definisce un vano di alloggiamento 52 per indumenti (non mostrati); ? chiaro per? che un letto contenitore 50 presenta anche una porzione di supporto per un materasso, che appunto non ? mostrata in figura per rendere pi? visibili i meccanismi di sollevamento 1. Anche se in figura 13 ? mostrato un letto contenitore 50 con due meccanismi di sollevamento 1, pu? essere sufficiente dotare il letto contenitore 50 di un meccanismo di sollevamento secondo la presente invenzione (un eventuale secondo meccanismo di sollevamento pu? essere privo dell?elemento di bloccaggio o essere realizzato con un elemento di bloccaggio secondo la tecnica nota). ? chiaro pertanto che un letto contenitore 50 pu? essere provvisto di uno o pi? meccanismi di sollevamento secondo la presente invenzione.
Claims (16)
1. Un meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) comprendente: - almeno una prima leva (3) vincolabile a una porzione di appoggio di un materasso e almeno una seconda leva (4) vincolabile a un telaio di supporto di un letto;
- un pistone pneumatico (8), o molla a gas, imperniato alla prima leva (3) e alla seconda leva (4) e comprendente un cilindro (9) e uno stelo (10);
- un elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) del pistone pneumatico (8) imperniato alla seconda leva (4);
il meccanismo di sollevamento (1, 1?) essendo movibile tra:
? una prima configurazione chiusa, in corrispondenza della quale detta prima leva (3) ? abbassata sulla seconda leva (4), e
? una seconda configurazione aperta, in corrispondenza della quale detta prima leva (3) ? in posizione sollevata rispetto a detta seconda leva (4), in cui il cilindro (9) e lo stelo (10) del pistone pneumatico (8) sono accoppiati tra loro in modo telescopico nel movimento del meccanismo di sollevamento (1, 1?) tra la prima configurazione chiusa e la seconda configurazione aperta, e viceversa,
in cui nel meccanismo di sollevamento (1, 1?) in configurazione aperta, l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? ruotabile tra:
? una posizione di bloccaggio del pistone pneumatico (8), in corrispondenza della quale l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? appoggiato allo stelo (10) e in interferenza meccanica con il cilindro (9), impedendo la chiusura del meccanismo di sollevamento (1, 1?), e
? una posizione di sbloccaggio del pistone pneumatico (8), in
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corrispondenza della quale l?elemento di bloccaggio (11) non interagisce col cilindro (9) e permette la chiusura del meccanismo di sollevamento (1, 1?),
caratterizzato dal fatto che la posizione di bloccaggio ? ottenuta automaticamente durante l?apertura del meccanismo di sollevamento (1, 1?) in virt? della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) stesso,
e dal fatto che nel meccanismo di sollevamento (1, 1?) in configurazione chiusa l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? in una posizione di riposo, in corrispondenza della quale l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? appoggiato almeno in parte sul cilindro (9) e, durante la chiusura del meccanismo di sollevamento (1, 1?), la posizione di riposo dell?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? ottenuta automaticamente in virt? della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) stesso e/o per effetto di interferenza meccanica tra l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) con il pistone pneumatico (8) quando un angolo (?) tra la prima leva (3) e la seconda leva (4) diminuisce sotto un valore di soglia.
2. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo la rivendicazione 1, in cui la posizione di sbloccaggio ? ottenuta ruotando manualmente l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) in allontanamento dal pistone pneumatico (8).
3. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo la rivendicazione 1 o la rivendicazione 2, in cui l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) nella posizione di sbloccaggio ? ruotato in posizione distale dal cilindro (9) e non ? sovrapposto sullo stelo (10).
4. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo una qualsiasi
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delle rivendicazioni 1-3, in cui l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? imperniato alla seconda leva (3) assieme al pistone pneumatico (8) e pu? ruotare in allontanamento o in avvicinamento al pistone pneumatico (8), rispettivamente, dalla posizione di bloccaggio alla posizione di sbloccaggio, e viceversa, o dalla posizione di bloccaggio alla posizione di sbloccaggio e dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo.
5. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo le rivendicazioni 1-4, in cui l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) presenta un dentello (26) in corrispondenza del quale l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) in posizione di sbloccaggio ? in interferenza con il pistone pneumatico (8) e che trascina l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo durante la chiusura del meccanismo di sollevamento (1, 1?).
6. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo la rivendicazione 5, in cui il dentello (26) presenta:
- una prima superficie (30), in corrispondenza della quale il dentello (26) ? in battuta sul pistone pneumatico (8), o definisce con esso un interstizio, quando l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? in posizione di bloccaggio o in posizione di riposo, e
- una seconda superficie (31), in corrispondenza della quale il dentello (26) ? in battuta sul pistone pneumatico (8) quando l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? ruotato in posizione di sbloccaggio,
in cui durante la rotazione dell?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) dalla posizione di bloccaggio alla posizione di sbloccaggio il dentello (26) costituisce un finecorsa e l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ruota in un
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primo senso andando in battuta sul pistone pneumatico (8) in corrispondenza della seconda superficie (31) del dentello e in cui
durante la chiusura del meccanismo di sollevamento (1, 1?) il dentello (26) ruota per interferenza con il pistone pneumatico (8) in un secondo senso opposto al primo andando in battuta sul pistone pneumatico (8) in corrispondenza della prima superficie (30), o definendo con esso un interstizio in corrispondenza della prima superficie (30), e trascinando l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) dalla posizione di sbloccaggio alla posizione di riposo.
7. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo la rivendicazione 6, in cui l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) presenta un corpo (15) che si estende lungo un asse longitudinale (X) e in cui la prima superficie (30) del dentello (26) ? parallela, o quasi, a detto asse longitudinale (X) e la seconda superficie (31) del dentello (26) ? inclinata rispetto a detto asse longitudinale (X) o curvilinea e declina verso la prima superficie (30).
8. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui l?elemento di bloccaggio (11, 11?) comprende una prima parete (20) e una seconda parete (21) che si estendono lungo un asse longitudinale (X) definendo tra loro, in corrispondenza di una rispettiva superficie interna, un alloggiamento per il pistone pneumatico (8) e in cui la prima parete (20) ? interposta tra il pistone pneumatico (8) e la seconda leva (4).
9. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1-7, in cui l?elemento di bloccaggio (11?, 11??) comprende una prima parete (20), una seconda parete (21) e una terza parete (35) che si estendono lungo un asse longitudinale (X), in cui almeno la seconda
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parete (21) e la terza parete (35) definiscono tra loro, in corrispondenza di una rispettiva superficie interna, un alloggiamento per il pistone pneumatico (8), in cui la prima parete (20) fronteggia la terza parete (35) e pu? presentare, lungo l?asse longitudinale (X), una larghezza inferiore rispetto alla larghezza della seconda parete (21) o della terza parete (35) e/o un restringimento della propria larghezza.
10. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo la rivendicazione 8 o la rivendicazione 9, in cui in corrispondenza di un?estremit? dell?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??), la prima parete (20) presenta un foro passante (22) in corrispondenza del quale l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? imperniato alla seconda leva (4) e al pistone pneumatico (8).
11. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) presenta un corpo (15) che si estende lungo un asse longitudinale (X) e in cui il corpo (15) presenta una superficie interna (18) che avvolge, almeno parzialmente, il pistone pneumatico (8) e una superficie esterna (19) posizionata dalla parte opposta rispetto alla superficie interna (18) e che preferibilmente presenta una o pi? nervature (24) ricavate parallelamente, o quasi, all?asse longitudinale (X), e/o una o pi? nervature (25) ricavate trasversalmente all?asse longitudinale (X).
12. Meccanismo di sollevamento per letto secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui il pistone pneumatico (8) presenta una prima estremit? (8?), in corrispondenza della quale il cilindro (9) ? imperniato alla prima leva (3), e una seconda estremit? (8?) opposta alla prima, in corrispondenza della quale lo stelo (10) ? imperniato alla seconda leva (4), e in cui lo stelo (10) ? movibile rispetto al cilindro (9) tra una posizione retratta, che corrisponde allo
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stelo (10) per lo pi? alloggiato nel cilindro (9) e alla configurazione chiusa del meccanismo di sollevamento (1, 1?), e una posizione estesa, che corrisponde allo stelo (10) per lo pi? estratto dal cilindro (9) e alla configurazione aperta del meccanismo di sollevamento (1, 1?).
13. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui la seconda leva (4) ? direttamente vincolabile a un telaio di supporto per un letto o ? vincolabile a un telaio di supporto per un letto per mezzo di una terza leva (5).
14. Meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, comprendete un quadrilatero articolato (2, 2?) movibile tra detta prima configurazione chiusa e detta seconda configurazione aperta.
15. Letto comprendente almeno un meccanismo di sollevamento (1, 1?) per letto secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni 1-14.
16. Metodo di bloccaggio di un meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) comprendente le fasi:
a) mettere a disposizione un meccanismo di sollevamento per letto (1, 1?) comprendente almeno una prima leva (3) vincolabile a una porzione di appoggio di un materasso, almeno una seconda leva (4) vincolabile a un telaio di supporto di un letto, e un pistone pneumatico (8), o molla a gas, imperniato alla prima leva (3) e alla seconda leva (4) e comprendente un cilindro (9) e uno stelo (10);
b) predisporre il meccanismo di sollevamento (1, 1?) mobile tra una prima configurazione chiusa, in corrispondenza della quale detta prima leva (3) ? abbassata sulla seconda leva (4), e una seconda configurazione aperta, in corrispondenza della quale detta prima leva (3) ? in posizione sollevata su detta
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seconda leva (4), essendo il cilindro (9) e lo stelo (10) del pistone pneumatico (8) accoppiati tra loro in modo telescopico nel movimento del meccanismo di sollevamento (1, 1?) tra la prima configurazione chiusa e la seconda configurazione aperta, e viceversa;
c) imperniare un elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) del pistone pneumatico (8) alla seconda leva (4) in modo tale che quando il meccanismo di sollevamento (1, 1?) ? in configurazione aperta l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? ruotabile tra:
? una posizione di bloccaggio del pistone pneumatico (8), in corrispondenza della quale l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? appoggiato allo stelo (9) e in interferenza meccanica con il cilindro (10), impedendo la chiusura del meccanismo di sollevamento (1, 1?), e
? una posizione di sbloccaggio del pistone pneumatico (8), in corrispondenza della quale l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) non interagisce col cilindro (9) e permette la chiusura del meccanismo di sollevamento (11, 11?, 11?, 11??),
caratterizzato dal fatto che
la posizione di bloccaggio ? ottenuta automaticamente durante l?apertura del meccanismo di sollevamento (1, 1?) in virt? della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) stesso,
e dal fatto che nel meccanismo di sollevamento (1, 1?) in configurazione chiusa l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? in una posizione di riposo, in corrispondenza della quale l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) ? appoggiato almeno in parte sul cilindro (9) e, durante la chiusura del meccanismo di sollevamento (1, 1?), la posizione di riposo dell?elemento di bloccaggio (11, 11?,
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11?, 11??) ? ottenuta automaticamente in virt? della forza di gravit? agente sull?elemento di bloccaggio stesso (11, 11?, 11?, 11??) e/o per effetto di interferenza meccanica tra l?elemento di bloccaggio (11, 11?, 11?, 11??) con il pistone pneumatico (8) quando un angolo (?) tra la prima leva (3) e la seconda leva (4) diminuisce sotto un valore di soglia.
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Citations (4)
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2023
- 2023-04-14 IT IT102023000007281A patent/IT202300007281A1/it unknown
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