IT7370821A1 - Dispositivo servosterzo - Google Patents

Dispositivo servosterzo

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IT7370821A1
IT7370821A1 ITTO1973A70821A IT7082173A IT7370821A1 IT 7370821 A1 IT7370821 A1 IT 7370821A1 IT TO1973A70821 A ITTO1973A70821 A IT TO1973A70821A IT 7082173 A IT7082173 A IT 7082173A IT 7370821 A1 IT7370821 A1 IT 7370821A1
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steering device
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
    • B62DMOTOR VEHICLES; TRAILERS
    • B62D5/00Power-assisted or power-driven steering
    • B62D5/06Power-assisted or power-driven steering fluid, i.e. using a pressurised fluid for most or all the force required for steering a vehicle
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
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    • B62D1/00Steering controls, i.e. means for initiating a change of direction of the vehicle
    • B62D1/24Steering controls, i.e. means for initiating a change of direction of the vehicle not vehicle-mounted
    • B62D1/28Steering controls, i.e. means for initiating a change of direction of the vehicle not vehicle-mounted non-mechanical, e.g. following a line or other known markers
    • GPHYSICS
    • G05CONTROLLING; REGULATING
    • G05DSYSTEMS FOR CONTROLLING OR REGULATING NON-ELECTRIC VARIABLES
    • G05D1/00Control of position, course, altitude or attitude of land, water, air or space vehicles, e.g. using automatic pilots
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    • G05D1/0265Control of position or course in two dimensions specially adapted to land vehicles using magnetic or electromagnetic means using buried wires

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Description

[0001] 1.00.059.8 E-276 Ausl.
[0002] Ing.Barzan zanardc DESCRIZIONE dell invenzione industriale dal titolo: "DISPOSITIVO SERVOSTERZO" della Societa: TELDIX G:IBH., di nazionalita tedesca, residente a Heidelberg (GERMANIA) depositata il 210C.1973 7082i-A/ 73 L invenzione riguarda un dispositivo servoster: zo, in cui in seguito a rotazione del volante ven- gono azionate delle valvole per u.mezzo di compres- sione che trovasi sotto pressione e che sposta quin- di un pistone scorrevole collegato con lo sterzo.
[0003] Un simile dispositivo servosterzo noto dalla domanda tedesca pubblicata 1214 554.
[0004] In esso il comando della valvola viene ottenuto con un complicatissimo dispositivo di comando mecca nico: Poiche i yeicoli futuri saranno provvisti di centrale idraulica, cho verra impiegata per scopi ai- versi, sensato realizzare anc.le il servosterzo con l impiego deli*idraulica.
[0005] La disponitlita di una centrale idraulica, permette di eliminare un parti- oficlale Rogante colare generatore di pressione.
[0006] Il compito alla base dell*invenzione ccnsiste nel trasformare i dispositivi servosterzo idraulici noti in modo tale da ottenerne una senplificazione Tng.Baxzand Zanardo ed una economicita.
[0007] Lo scopo yien@ ott@nuto tramite le caratteristiche esposte nella rivendicazione 1.
[0008] In luogo del censore del momento torcente pu venire impiegato anche un sensore dell'angolo di rotazione.
[0009] Nel servosterzo secondo l'invenzione 3 anche previsto un miscellaneo di mezzi elettronici ed idraulici.
[0010] Questa soluzione ha, oltre ai succita- ti vantaggi, l'ulteriore vantaggio che nel.comando della valvola possono venire inseriti dei parametri ausiliari..
[0011] Secondo una esecuzione preferita dell in- venzione, il comando della valvola non avviene in modo continuo bensi con un segnaie di comando ad impu7si.Ci offre il vantaggio che sul volante efficiente, di volta in volta durante la pausa di impulso, il momento.di richiamo.
[0012] Nel comando ad impulsi possibile realizzare la considerazione di ulteriori parametri in modo semplice per il fatto che varia il rapporto di pausa d'impulso degli im- pulsi di comando.
[0013] se come generatore a*impulsi vie- ne.impiegato un multivibratore astabile, viene varia- ta ad esempio la sua costante di tempo.
[0014] Per una grande variazione della sterzata viene impiegato in modo conveniente un segnale dipendente da essa per o?uoupuout T uon ostntuttsned oyxoddox tt axeauoune della variazione dell angolo di sterzata D*altronde Ing Barzano zanardo si pu ridurre questo rapporto con l*aumentare della.velocita del veicolb.
[0015] Il rivelatore del momento torcente pud essere composto ad esempio da un magnete e da un semicon- duttore, sensibile al campo magnetico, per ogni sen so di rotazione.
[0016] Questi componenti vengono disposti tra io sterro ed il"volante in modo che, ruotando il.volante contro la forza di una molla, avvenga un movimento relativo tra i magneti ed i semicondut- tori, di modo che si producano nei semiconduttori delle tensioni di comando.
[0017] Hell impiego di un magnete, rispettivamente di due magneti separati, esso/essi e/soo nella po- sizione di uscita vgualmente distanziato/i dai semi- conduttori in modo che la differenza dei segnali e O.
[0018] Ruotando lo sterzo prevale quindi, fino al pilotag- gio attravcrso il servosterzo, uno dei segnali e co- manda di conseguenza ie valvole Pcr il comando del pistone regolabile si possoro impiegare due valvole a tre vie.
[0019] Comandando una di queste valvole, la ca- mera su un lato del pistone vi@ne collegata con una sorgente di pressione ed avviene lo spostamento.
[0020] A valvole diseccitate le due camere sono collegate con un condotto di ritorno, nel nuale si pud inse- rire un ulteriore valvola magnetica che viene coman- Tng Barzana zanardo data con ognuna delle dua valvole di comando @ quin- di libera il passaggio nel condotto di ritorno.
[0021] Tra- mite questa valvola viene otteuto uno smorzamento dello sterzo.
[0022] Una ulteriore possibilita di smorzamento dello sterzo e esposta nelle rivendicazioni e viene spie- gata tramite la fig.
[0023] 3.
[0024] Secondo un perfezionamento dell invenzione il servosterzo, per risparmiare e- nergia, viene disinserito al disopra di una veloci- ta prefissata, ad es.
[0025] 1o km./h, poiche nei veicoli che viaggiaro a forte andatura le forze di sterzo sono piccole.
[0026] Tuttavia, onde avere una protezione dello sterzo per sterzate veloci(nom :nto torcente grande) rispettivamente per sterzate grandi ( angolo di rotazione grande), si pu ampliare il campo di velocita in cui il servosterzo e efficiente in pre- senza di segnali corrispondenti ( ad esenpio per un determinato: nomento torcente).
[0027] Nel servosterzo se- condo il trovato, disponendo di un dispositivo di regolazione antibloccaggio separato, e possibile evi- tare per le ruote stezzanti il momento derapante pro- vocato da una diversa forza di frenata, per il fat- to che viene determinata la forza di frenata ai ta li ruote, ad esempio, tramite misurazione delia pres- sione del freno regolata, vengono confrontata 7e aue Tng.Barzano zanardo pressioni dei freni ed in caso di discrepanza viene prodotto un corrispondente segnale secondo grandcz- za e direzione (quale ruota ha la pressione del freno piu bassa)di tale discrepanza.
[0028] Questo segnale viene confrontato con un segnale dipendente, secondo grandezza e direzione, dalla rotazione dello sterzo.
[0029] se il segnale di differenza di pressione supera una determinata grandezza, allora deve esserci una de- terminatr relazione fra le grandezze confrontate.
[0030] In caso contrario, a seconda di quale segnale prevale, viene azionata di conseguenza una delle valvole per spostare lo sterzo e quindi produrre, attraverco la rotazione.dello sterzo, un momento contrario, di- pendente dalla discrepanza, il quale agisce contro il mom nto derapante.
[0031] Il comando avviene, anche in questo caso, di preferenza in forma di inpulsi.
[0032] se con le ruote in posizione di viaggio retti- lineo si ha ad esempio una pressione del freno supe- riore nella parte sinistra rispetto a quella destra.
[0033] viene influenzato uno spostamento dello sterzo nel senso di una rotazione per una curva destra, per por volta spostato lo sterzo dev*essere preso in conside razione il valore dell angolo di sterzata, per cui serve il secondo stadio di confronto con rapporto Ing.Barzand zanardo prefissato, In aggiunta al momento torcente ed alla veloci- ta del veicolo si pu sfruttare anche la velocita di rotazione dello sterzo per influenzare i segnali di comando, in cui viene misurata tale velocita di rotazione e si predispone l*impianto in modo che con l*aumentare della velocita di rotazione avvenga ai pari passo un aumento della velocita di sposta mento del pistone e di conseguenza dello sterzo.Se per l'organo mobile previsto un comando ad impul- si, allora il segnale i misura, che rappresenta la velocita di rotazione, varia di preferenza il rapporto impulso-pausa.
[0034] Si pu anche impiegare la combinazione del segnale che rappresenta il momento torcente applica- to al volante e del segnale di misura che rappresen- ta la velocita di rotazione per influenzare i segna- li di comando, ad esempio variare il rapporto im- pulso-pausa in modo che avvenga un piu rapido sposta- mento dell'organo di regolazione.
[0035] si pu inoltre anche predisporre che l*influs- so delle grandezze di misura, che rappresentano la velocita di rotazione e/o il momento torcante, sul rapporto impulso-pausa dipenda dalla vélocita del veicolo.
[0036] e cioe in modo tale che.
[0037] aunentandc 1a tng Barzan zanardo velocita del yeico.
[0038] o, l*influsso del momento tor- cente, rispettivamerte dalla velocita di rotazione, sul rapporto impulso-pausa diventi minore.
[0039] L emettitore del momento torcente puo essere costruito in modo che, in un campo prefissato at- torno alla sua posizione O, contrapponga al volante un determinato momento contrario a che questo mo- .
[0040] mento aumenti con l'ulteriore sterzata, ad esempio dopo una determinata sterzata dalla posizione o pu diventare attiva una seconda molla.
[0041] L'elemento di regolazione viene di preferenza costruito in com- binazione con l*ammortizzatore dello sterzo e.con il.
[0042] meccanismo dello sterzo.
[0043] Per garantire ii funzionanento del normale di- spositivo di sterzo all insorgere di un errore nel Servosterzo, viene previsto un circuito di sicurez- za che confronta se all*eccitazione di una valvola presente un corrispondente segnale di comando.
[0044] In Caso contrario viene esclusa la corrente della al- vola, di preferenza viene interrotta l alimentazio- ne delle valvole.
[0045] Si pu anche controllare, tramita un circuito a tempo, se una valvola risponda entro un tempo prefissato - Segue poi anche una esclusio- ne del servostarzo.
[0046] Cio avviene anche per una lunga durata del conando ad impu3s:.
[0047] tng,Barxand zanardo Il servosterzo secondo l'invanzione pu anche venir impiegato, secondo un ulteriore trovato, .per richiamare l attenzione dell'autista su un lnconve- niente qualsiasi nel veicolo, ad esempio il cattivo funzionanento del regolatore di bloccaggio, la cadu- ta di un circuito del freno ecc., oppure anche per avvisarlo di una distanzr troppo ravvicinata rispet- to al veicolo che lo precede.
[0048] In questo caso l'erro- re prodottosi in qualche modo o il segnale di avvi- so viene usato per attivare un géneratore di impul si, il guale eccita alternativamente le valvole ma- gietiche provocando una vibrazione al volante.
[0049] La Crequenza e la durata dell impulso devoro essere scelte in modo che le vaivole si rispondano, tutta- via solo per brevissimo tempo.
[0050] Il dispositivo di guida secondo l*invenzione permette anche di guidare automaticamente un veico- lo lungo una linea cond.:ttrice prefissata, la quale viene ad esempio analizzata induttivamente.
[0051] Il sen- sore conduttore che influenza la guida del vei colo produce, in modo di per s@ noto, dei segnali quando il veico o incomincia a scostarsi dal percor- so nominale.
[0052] Questi segnali possono venir impiegati per azionare le valvole magnetiche e quindi produr- re una correzione della maxcia del veicolo.
[0053] L'impie: Ing Bareano zanardo go a tale riguardo e molto limitato, tuttavia quan- do disponibile il dispositivo servosterzo descrit- to, in linea di massima, tramite l impiego delle valvole e del pistone collegato con lo sterzo e con la sorgente si pressione, a possibile anche una tale guida, senza cle tali parti vengano impiegate per il servosterzo.
[0054] Anche in questo caso il coman- do avviene di preferenza per impulsi.
[0055] Un esempio di esecuzione del servosterzo secon- do l invenzione viene descritto con l'ausilio dei disegni, che indicano: In fig.
[0056] 7 una forma di esecuzione dell invenzio- ne esposta in modo basilare; in Fig.
[0057] 2a e.2v una possibilita di esecuzione per il sensore del momento torcente : in Fig.
[0058] 3 una combinazione di valvole per otte- nere lo spostamento del pistone regolabile con smor- zamento dello sterzo; in Fig.
[0059] 4 un esenpio di esecuzione corrisponden- te alla Fig.
[0060] ?, con influssi ausiliari.
[0061] .
[0062] In Figura 1 sono indicate con 1 e 2 le ruote il meccanismo dello sterzo 4 possono venir sposta- te l asta 6 dello sterzo e le ructe 1 e 2.
[0063] Un pistone 7 @ collegato con l*asta 6.
[0064] Le cane- Ing.Barzand zanardo 10 w re 8 e 9 ai lati del pistone possono venire colle gate, tramite le valvole a tre vie 10 e 11.
[0065] con una sorgente di pressione.
[0066] composta daila pompa 13 che aspira dal serbatoio 12 e dall accumulatore di pressione 14.
[0067] quando ie valvole magnetiche 10 e 11 sono diseccitate collegano le camere 8 e 9 con un condotto di ritorno 75, nel quale @ disposta una valvola magnetica 16 che in stato diseccitato per- mette il passaggio del flusso di ritorno del liqui- do idraulico.
[0068] Nel piantone dello sterzo inserito un sensore del momento torcente 2O.
[0069] Il sensore emette, su una delle sue due linee di uscita, una tensione corrispondente al momento torcente applicato attraverso il yolante 3.
[0070] Il sen-- sore del momento torcente pu essere costruito come rappresentato ad esempio nelle figg.
[0071] 2a e 2b.
[0072] La Fig.
[0073] 2a rappresenta un- sezioney la Fig.
[0074] 2b rappre- senta una vista della parte di sezione lungo la li- nea.I-I.
[0075] Il volante dev'essere in questo caso collega- to con l*albero 21, il meccanismo dello sterzo.
[0076] 4 con l*albero 22.
[0077] Ruotando 1 albero.
[0078] 21, viane sposta- ta con esso ia parte 23.
[0079] e di conseguenza il perno 24r attorno ail*asse dell'albero 27.
[0080] Tale spostamento avviene, secondo il senso Ing Barzand zanardo 11 di rotazione, contro la Porza di una delle molle a lamina 25, collejate in 26 alla parte 27, collega ta a sua volta con l'albero in uscita 22.
[0081] Le molle 25 portano i magneti permanenti 28.
[0082] ognuno dei quali viene rispettivamente avvicinato, durante lo spostamento, ad un semi conduttore 29 sensibile al campo magnetico, par cui viene prodot- ta una tensione dipendente dal momento torcente In caso di cattivo funzionamento del servosterzo av- viene una rotazione comune degli alberi 21 e 22 tra- mite le battute 30 ed il perno 24.
[0083] La tensione presente, a seconda del senso di rotazione.
[0084] ad una delle linee di uscita giunge, al superamento di una grandezza preissata attraverso l*amplificatore operativo 31 o 32, ad una delle porte AND 33 o 34 e all'elemento temporizzatore 36a di un distributore di impulsi.
[0085] Il distributore di impulsi.
[0086] presenta, oltre all*elenento temporizea- tore che emette un segnale di uscita dopo un tenpo prefissato dal ricevimento di un segnale di ingres.
[0087] so, un generatore di impulsi 35 ed una porta AND 3s con ingresso invextito.
[0088] Alla sua uscita si produce un inpulso, che inizia con l*emissione delitimpulso dall*alouentc 35 e termina allo scadere dal tempo pref:ssato at- Ing.Barzano zanardo 12 traverso la costante di tempo dell elemento tempo- rizzatore 36a.
[0089] Poiche tale costante di tempo viene variata at- traverso l altezza della tensione all uscita dell an- plificatore operativo, e cioe in modo tale che essa aumenta con l*aumentare della tensione, la durata dell*impulso aipendente dal momento torcente.
[0090] Gli impulsi giungono alle porte AND 33 e 34.
[0091] a seconda del senso di rotazione dello sterzo vengono accettate da una di esse e, attraverso una delle porte .0R 37 e uno degli amplificatori 38.
[0092] giungonc ad una delle valvole 10 o 11, e collegano quindi,di volta in volta, una delle camere 8.
[0093] o 9 con la sor- gente di pressione 13/14.
[0094] Quindi viene spostato ii pistone 7 e strzate le ruote, Con la risposta di una delle valvole 10 o 11 si diseccita, a causa del- 1*inversione all uscita della porta OR 39, la val- vola 76 e.
[0095] lascia passare il flusso dj/ritorno del .
[0096] liquido,verso il serbatoio.
[0097] Dopo l aggiustamento del lo sterzo cessa il funzionamento ad impulsi delle valvole.
[0098] Il rele 4o viene eccitato al sorgere di un er- rore ed interrompe la corrente alle : valvole 10, 71 e 16, in modo che 3 possibile un influsso indistur- bato della guida direttamente attraverso " il pian- Ing.Barzand Zanardo tonc dello sterzo.
[0099] Il rele 40 viene eccitato quando conpare un se- gnale all uscita di uno degli amplificatori 38,sen- za che vi sia un segnale all'uscita del corrispon- dente amplificatore operativo 31 o 32.
[0100] A tale ri- guardo servono le porte AND 41 e 42 e la porta OR 43 attraverso la quale anche il segnale giunge al rele 4O, guando un.segnale di comando per una delle valvole dura (troppo a lungo) un tempo prefissato (elemento temporizzatore 44).
[0101] Come s stato detto si pu guidare il veicolo automaticamente lungo una linea conduttrice median- te l impiego della sorgente di pressione e del le valvole.
[0102] In tal caso si deve preyadere un sansore 45 per la iinea conduttrice, il segnale del quale di- pendente dallo scostamento apre una delle porte AND 46 per gli impulsi del geieratore di impulsi composto dall*enettitore 35.
[0103] del tcnporizratore 47 e dalla porta AND 48.
[0104] Gli impulsi arrivano alle valvole e provocano guindi una correzione dellc L'Ufficiale Rogat sterzo.
[0105] Volendo inserire uno spostamento ausiliario dello sterzo.
[0106] si deve modificare di conseguenza il circuito di sicurezsa.
[0107] Infine, meliante l impiego dei mezzi a disposizione, si pud richiamare l atten Ing Barzand zanardo zione dell austista su un errore presente, rispet- tivamente avvisarlo.
[0108] In questo caso serve l emetti- tore di impulci a frequenza relativamente alta 49 con impulsi a meandro.
[0109] Poiche il segnale che indica il disturbo viene accoppiato al morsetto 50 gli impulsi dell*emetti- tore 49 vengono inviati alla valvola 11.
[0110] Durante le pause di impulsq viene eccitata, a causa dell in- vertitore 51, la valvola 10.
[0111] In seguito a questa eccitazione alternata non si ha praticamente alcuna variazione dell angolo dello sterzo, tuttavia l*autista sente un tremolio che lo avvisa, rispettivamente che richiana la sua attenzione su un qualunque errore.
[0112] Nella fig.
[0113] 3.
[0114] rappresentato solo il cilindro con le camere 8 e 9 ed il pistone regolabile 7, come pure la corrispondente disposizione delle valvole di comando.
[0115] Le valvole di comando corrispondono alle valvole 10 e 11 della fig.
[0116] 1, esse collegano dunque le camere 8 e 9, nella posizone non comandata, con il condotto di ritorno 15.
[0117] In esso e ora inserito un dispositivo valvolare 60, che per.una deterainata sovrappressione si apre e lascia fluire il mezzo di pressione verso il serba toio 12.
[0118] Le camere 8 e 9 sono conunque coliegate con Lng Barzand zanardo 15 il condotto 15 attraverso valvole.a farfalla 61 e 62; spingendo ad esempio suilo sterzo viene ottenuto uno smorzamento, poicha la sterzata.
[0119] a causa.del mezzo i pressione che si scarica lentanente, pu avvenire solqlentamente.
[0120] Per ottenere un rapido livellamento della pressione tra il condotto 15 e le camere 8 e 9, ad esenpio per uno ssostamento del pistone influezato dall esterno, servono di spositivi valvolari 63 e 64, che.
[0121] in caso di diffe- renze @i pressione , permettono il passaggio di un flusso di mezzo di pressione verso le camere 8 e 9.
[0122] Tramite la fig.
[0123] 4 vengono spiegate ulteriori possibilita dell influsso dei segnali di comando della fig: 1.
[0124] Gli amplificatori 37 e 32 di Fig.
[0125] 1 sono ripresi come 31* e 32: collegati con 1'emetti- tore del momento torcente; inoltre le porte AND 33.
[0126] e 34 sono.
[0127] state ripr:se come 33: e 34* collegate con gli aplificatori 38.
[0128] Il generatore di impulsit indicato con 35 e l*elemento comandabile chede- determina il rapporto impulso-pausa indicato con 36*.
[0129] Al morsetto 70 viene :inviato un segnale dipendente dalla velocita del veicolo.
[0130] Questo segnale viene trasfornato nel componente 71 in modo che il segnale di uscita, che viene in-- viato.al componente 36: attravarso ia poxta 0r 72, Irg Barza"o zanardc 16 diminuisce con l aumentare della veloaita del veico- lo; similmente i ampiezza dell*impulso viene ri- dotta con l aumentare della velocita del veicolo, quindi.
[0131] con l aumentare della velocita, si ottiene una riduzione dell influsso di un determinato ani golo di guida.
[0132] I segnali di uscita dagli amplifica- tori 31* e 32* iafluenzano anche in questo caso il rapporto impulso-pausa (conduttori 73 e 74).
[0133] Infine a ancora previsto di influenzare il rap- porto impulso-pausa in dipendenza dalla velocita di rotazione dello sterzo.
[0134] In questo caso viene misurata, tramite il compo- .
[0135] nente 75, la velocita di rotazibne dello sterzo ed un segnale dipendene da essa viene inviato al componente 36 .
[0136] I1 componente 76 fornisce ancora 1*influsso del segnale di uscita ael componente mi.
[0137] suratore 75 e cioe un influsso dipendente dalla velocita del veicolo VF.
[0138] L andamento del segnale ai uscita del componexte 76 per segnale di ingresso costante ma velocita variabile del veicolo, e indi cato a fianco di 76 con 76a.
[0139] similmente la grandez- za di misura M, per il momento torcente, viene in- fluenzata in dipendenza dalla velocita del veicclo vF attraverso variazione dell anplificazione degli amplificatori 37* e 32".
[0140] Un diagramma e indicato Tng.Barzano zanardo 17 m con 32'a.
[0141] Poiche un servostorzo non a piu necessario alle alte velocita a causa della scorrevolezza dello sterzo, in fig..4 a prevista una possibilita di e - sclusione tramite la porta 77.
[0142] la quale lascia pas- sare gli impulsi del componente 36* solo quando la tensione di uscita del componente 71 si trova al Pisopra di una soglia determinata attraverso il componente 78.
[0143] Questo e il caso fino ad una veloci- ta prefissata del veicolo.
[0144] Attraverso una ! grandez- za, dipendente dalla velocita di rotazione e/o dal momento torcente, la quale viene inviata al morsetto 79, pu venire variata la soglia in modo che per grandi segnali il servosterzo sia efficien te anche alle alte velocita.
[0145] Con il.
[0146] servosterzo secondo 1*invenzione a anche possibile di compensare i momenti derapanti provo- cati talvolta attraverso un regolatore antibloccag- gio.
[0147] A tale scopo sono previsti, alle ruote sterzan ti la cui pressione del freno viene regolata, due $ensori di pregione 80 e 81, i guali inviano al comparatore 82 grandezze proporzinali alla pressio- ne alle ruote .
[0148] sterzanti.
[0149] Il comparatore 82 pro- duce un segnale dipendente da grandezza e segna della differenza delle pressioni, tale segnale viene confrontato nel componente 84 co un segnale Ing.Barzan zanardo 13 dipendente dalla corsa del volante inviato al mor- setto 83.
[0150] Il rapporto prefissato tra 1 angolo del- lo sterzo e la differenza di pressione in un senso di rotazione indicato con 84a.
[0151] .
[0152] Il segnale di uscita su uno dei Conduttori apre una delle porte 85 per gli impulsi dell'emettitore 8s, gli impulsi arrivano poi, attraverso le porte OR 87, agli amplificatori e alle valvole e spostano il componente di regolazione.
[0153] Con ci si ottiene che per una determinata differenza di pressione ai fre-- ni anteriori, che produce un momento derapante,vie.
[0154] ne aggiunto all'angolo di sterzo presente uno spo- stamento del voiante che pro uce un momento antiderapante.
[0155] R_IV_END_I_C AZIO N_E 1.
[0156] Dispositivo servosterzo, in cui in seguito a rotazione del volante vengono azionate delle val vole per un mezzo di compressione che trovasi sotto pressione e che sposta quindi un pistone scorrevole col- legato con lo sterzo, caratterizzato dal fatto che tra volante (3) e sterzo (4,g) inserito un senso- re (2o) , in particolare un sensore del momento tor- cente o un sensore del movimento di rctazione, il quale, ruotando il volante (3),produce un segale @ lettrico di comando e che le valvole (10.17) in particolare valvole magnetiche, .vengono co- .

Claims (23)

1. Ing.Barzan zanardo 13 dipendente dalla corsa del volante inviato al mor- setto 83.
Il rapporto prefissato tra 1 angolo del- lo sterzo e la differenza di pressione in un senso di rotazione indicato con 84a.
.
Il segnale di uscita su uno dei Conduttori apre una delle porte 85 per gli impulsi dell'emettitore 8s, gli impulsi arrivano poi, attraverso le porte OR 87, agli amplificatori e alle valvole e spostano il componente di regolazione.
Con ci si ottiene che per una determinata differenza di pressione ai fre-- ni anteriori, che produce un momento derapante,vie.
ne aggiunto all'angolo di sterzo presente uno spo- stamento del voiante che pro uce un momento antiderapante.
R_IV_END_I_C AZIO N_E 1.
Dispositivo servosterzo, in cui in seguito a rotazione del volante vengono azionate delle val vole per un mezzo di compressione che trovasi sotto pressione e che sposta quindi un pistone scorrevole col- legato con lo sterzo, caratterizzato dal fatto che tra volante (3) e sterzo (4,g) inserito un senso- re (2o) , in particolare un sensore del momento tor- cente o un sensore del movimento di rctazione, il quale, ruotando il volante (3),produce un segale @ lettrico di comando e che le valvole (10.17) in particolare valvole magnetiche, .vengono co- Tng.Barzand zanardo 19 mandate in dipendenza dai segnali di comando.
.
2.
Dispositivo servosterzo secondo la rivendi- Cazione 1,caratterizzato dal fatto che so o previsti mezzi di commutazione (33 - 36), i quali provocano un azionamento ad impulsi delle valvole (10,11).
3..
Dispositivo servosterzo secondo la rivendica zione 2, caratterizzato dal fatto che il generatore di impulsi (35-36) costruito comandabile nel suo rapporto impulso-pausa e che i segnali dipendenti dalla rotazione dello sterzo (da 2o) servono per il comando del rapporto in modo tale che il rrpporto impulso-pausr aumenti con l'aumentare dell'angolo di rotazione.
4.
Dispositivo servosterzo secondo le rivendi- cazioni 2 e 3, caratterizzato dal fatto che il gene ratore di impulsi (35'- 36') e costruito.comandabile nel suo rapporto impulso-pausa e.che un segnale i pendente dalla velocita del veicolo (da 71) serve per il comando del rapporto, in modo tale che il rap- porto impulso-pausa diminuisca con l aumentare della velocita del veicolo.
5.
Dispositivo servosterzo secondo una delle rivedicazioni dr 7 a 4, caratterizzato dal fatto che il sensore per la misura del momento torcente : composto da almeno un magnete(28) e da un semicon- Ing.Barzand zanardo 20 duttore (a9), sensibile 1 campo magnetico, per o- gni senso di rotazione, : in cui questi componeti (28,29) sono disposti in modo tale che, ruotando lo sterzo, viene provocato un movimento relativo tra i componenti.
6.
Dispositivo servosterzo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto chr impiegando dua valvole a..
tre vie (10,71) per lo spostamento del pistone regolabile (7).
nel con- dotto comune di ritorno (15), nel guale sono inse- rite le valvole (10,17) e prevista n'ulteriore val- vola (16) azionabile elettricamente.
7.
Dispositivo servosterzo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che tra le camere (8,9) ai lati del pistone regolabile (7) e oltre al condotto di ritorno (15) collegato con esse, quando le valvole (10,11) sono diseccitate, sono previste delle valvole a farfalla (61,62).
8.
Dispositivo servosterzo secondo la rivendi- cazione 7, caratterizzato dal fatto che nel condot- to (15) @ inserito un dispositivo valvolare (so) che si apre ad una determinata differenza di pres- sione.
9.
Dispositivo servosterzo secondo la rivendi- Ing Barzan zanardo 21 Cazione 7 o 8 : caratterizzato.dal fatto che le camere (8,9) ai.
lati del pistone (7) sono collega te, con il condotto (15) attraverso dispositivi valvolari (63,64) che si aprono per una determinata (piccola) differenza di pressione..
verso le camere.
10.
Dispositivo servosterzo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 9, caratterizzato dal fatto che il servosterzo i efficiente solo al disotto di una predeterminata valocita del veicolo ( ad esempio attrayerso la porta 77 e alla soglia 78).
11.
Dispositivo servosterzo secondo la riven- dicazione (1o), caraterizzato dal fatto che avviene un ampliamento dell*impiego del $ervosterzo alle alte velocita quando il sensore (2o) rileva un alto momento torcente (11) o un grande.
angolo di rotazio: ne (12) ( d esempio spostamento, della soglia in 78).
12.
Dispositivo servosterzo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 11, caratterizzato dal fatto che disponendo di un regolatoré antibloccaggio, con regolazione separata dalla pressione del freno, per le ruote sterzanti sono prevsti sensori di pressio- ne (8O,8i) per le pressioni regolate dei freni,che sono previsti mezzi per il confronto (82) delle L'Ufficiale Rogay grandezze corrispondenti alle due pressioni dei frenj., i quali in caso di discrepanza producono un Ing.Baraand zanardo 22 segnale dipendente da essa in grandezza e direzio- ne, che tale segnale viene confrontato (in 84) con un segnale corrispondente alla sterzata delie ruote in direzione e grandezza e che in caso di discrepanza dei segnali da un predeterminato rife- rimento (84a) viene prodotto un segnale per coman- dare di preferenza ad impulsi le valvole.
13.
Dispositivo servosterzo secondo una delle rivendicazini da 1 a 12, caratterizzato dal fatto chc sono previsti dei mezzi: di confronto (47,42) i cui viene controllato se all'eccitazione delle valvole (10,11) vi sono dei corriszondenti segnali di comando (da 31,32) , i quali escludono il servo- sterzo (4o) in assenza di corrispondenti segnali di comando.
14.
Dispositivo servosterzo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 13, caratterizzato dal fatto che previsto un circuito temporizzatore (44) che risponde in caso di funzionamento prolungato di una valvola (10,11) (anche persistenza di impulso) ed esclude il servosterzo (4o).
15.
Dispositivo servosterzo secondo una del le rivendicazioni da 1 a 14, caratterizzato dal Tatto che @ previsto un generatore di impulsi (49) che diventa attivo in presenza,di un qualsiasi di Ing.Barzan zanardo 23 sturbo, che i suoi segnali vengono inviati alle val- vole (10,17) per influenzare in modo differenziato, rapido.ed alternato, lo sterzo (4,).
16.
Dispositivo servosterzo secondo in par- ticolare una delle rivendicazioni da 1 a 15, carat- terizzato attraverso il comando delle valvole (i0: 11), seco'do la rivendicazione 1, con segnali (da 45) che vengono prodotti allo scostarsi, dl veicolo da una prefissata linea conduttrice.
17.
Dispositivo servosterzo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 16, caratterizzato dal fatto che sono previsti mezzi di commutazione (75) che mi- surano la velocita di rotazione del volante (3) e che tale.
segnale di misura serve per influenzare i segnali di comando (in 36*) in modo che all'aumento della velocita di rotazione corrisponda un aumento della velocita di spostamento del pistone regolabile (7).
18.
Dispositivo servosterzo secondo la rivendi- cazione 17, caratterizzato dal fatto che nei segnali di comando ad impulsi, il rapporto impulso-pausa (in 36') : viene variato attraverso il segnale di misura (75).
19.
Dispositivo servosterzo secondo la riven- dicazione 17, caratterizzato dal fatto che per in- Ing Barzano zanardo 24 m fluenzare i segnal: di comando servono sia la velo- cita di rotazione del volante : : (in 75), sia un segnale dipendente dal momento torcente sul volan- te, in modo che la velocita di spostamento del pi- stone regolabile ottenuta attraverso il comando valvolare venga aumentata (in s6:) con l'aumentare del momento toxcente e della veiocita di rotazione.
20.
Dispositivo servosterzo secondo 1a rivendicazione 19, caratterizzato dal fatco che at- traverso i segnali corrispondenti alla velocita di rotazione,ed al momento torcente viene variato il rapporto inpulso pausa.
(in 36*) dei $egnali di comanao.
21.
Dispositivo servosterzo secondo ia rivendi-- cazione 17 o 19, caratterizzato dal fatto che sono previsti mezzi (31',32', rispettivamente 70) per influenzare le grandezze che rappresentano il momen- to torcente e/o.ia velocita di rotazione, in modo tale che il loro influsso diminuisca con i'aumenta- re della velocita del veicolo (vedi 32a e 76a).
22.
Dispositivo servostergo secondo la rivendi- cazione 1, caratterizzato.
da una costruzione del- l emettitore del momenio torcente, taie che in un campo.prefissato attorno alia sua posizione 0 il momento torcente da applicare aumenti lentamente, 25.
e che il momento torcente da applicare aumenti piu rapidanente per ulteriore sterzata dalla posi- zione 0.
23.
Dispositivo servosterzo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 22, caratterizzato dal fatto che ammortizzatore di sterzo, elemento di regola- zione e meccanismo ai sterzo sono costruttivamente raggruppati.
P..TELDIX G:IBH.
p.Ing.Barzanq Zanardo Tr.
1971/ca/Broc/.
I'Uolale Rogan COMM.
.
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