IT8223602A1 - Apparecchiatura e procedimento per l'applicazione di battistrada a pneumatici - Google Patents

Apparecchiatura e procedimento per l'applicazione di battistrada a pneumatici

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IT8223602A1
IT8223602A1 ITMI1982A023602A IT2360282A IT8223602A1 IT 8223602 A1 IT8223602 A1 IT 8223602A1 IT MI1982A023602 A ITMI1982A023602 A IT MI1982A023602A IT 2360282 A IT2360282 A IT 2360282A IT 8223602 A1 IT8223602 A1 IT 8223602A1
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Description

'?APPARECCHIATURA E PROCEDIMENTO PER L'APPLICAZIONE DI BATTISTRADA A PNEUMA-TICI".
RIASSUNTO
Si divulga ?n procedimento per applicare su un pneumatico un battistrada a segmenti. Il battistrada pu? essere in forma di aggetti distinti, di un segmento di materiale a disegno, oppure di un segmento "liscio". L?apparecchiatura comprende una matrice (4) provvista di una o pi? cavit? (5) per ricevere nuovo materiale di battistrada. La matrice ? montata su un gruppo (6) attaccato girevolmente all'apparecchiatura per me220 di un braccio (7)? La matrice (4) mantiene il nuovo materiale del battistra da adiacente ad una porzione di superficie di supporto del battistrada,di una carcassa di pneumatico (l). Sono previsti mezzi per applicare localmente pressione e calore all'intemb della carcassa di pneumatico, di fronte alla matrice (4) in modo che la superficie di supporto del battistrada della carcassa di pneumatico sia forzata contro il nuovo materiale di battistrada nella matrice. I mezzi di pressione jpossono comprendere un sacco 'inesten sibila gonfiabile d'aria (10) supportato all'interno della carcassa di pneumatico (1) da una contropiastra arcuata (il)- Quest'ultimo gruppo ? g:L revole entro la carcassa di pneumatico per facilitare la regolazione del sacco d'aria (10) adiacente alla porzione della carcassa di pneumatico (1) da trattare. Si divulgano anche mezzi di pressione che comportano l'uso div?v_ irn martinetto fluidodinamico estensibile radialmente. E' possibile applicare calore al nuovo materiale del battistrada simultaneamente all'applicazione di pressione. Si descrivono varie forme di attuazine della contropiastra (il) e cos? pure procedimenti per consentire l'applicazione di battistrada a pneumatici di diametro differente
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda una apparecchiatura ed un procedimento per l'applicazione di battistrada a pneumatici.
In particolare, essa riguarda una apparecchiatura ed un procedimento per applicare il battistrada (in special modo per ricostruire il battistrada) a grossi pneumatici o gomme da ruota, del genere comunemente definito per "fuoristrada". Questi pneumatici trovano impiego su trattori agricoli ed altre macchine agricole, come anche su macchinario pesante usato in cantiere di costruzione e di estrazione. In tutte queste applicazioni ? necessario che un pneumatico sia molto robusto, mentre nella maggior parte dei casi, esso deve possedere anche un battistrada con disegno molto pronunciato, per conferire al pneumatico tuia salda presa sul suolo cedevole e non di rado sdruciolevole, sul quale sono chiamate ad operare macchine equipaggiate con siffatti pneumatici. Il battistrada dei grossi pneumatici, o gomme da ruote, comprende di regola una serie di costolature rialzate definite "lugs" od aggetti) disposti attorno e sostanzialmente trasversali alla circonferenza del pneumatico che definisce la superficie di supporto del battistrada.
In certi casi, si va affermando il concetto di applicare un bat? tistrada "liscio" ai grossi pneumatici destinati all'impiego in cave ed altri ambienti dove una superficie rocciosa dura offre di per s? stessa un ?'-attrito sufficiente a prevenire lo slittamento delle ruote:. Indipendentemente dal tipo di battistrada adottato, questo ? destinato a consumarsi fino a rimanere in quantit? insufficiente a fornire una aderenza ragionevole od tuia sufficiente resistenza meccanica. I pneumatici o gomme di ricambio sono per queste misure costosi e la ricostruzione rappresenta una alternativa economica e perci? interessante.
Le convenzionali apparecchiature di ricostruzione del battistrada si avvalgono di uno stampo, entro il quale viene posta la carcassa del pneumatico da ricostruire. Questo stampo deve avere sostanzialmente le stesse dimensioni del pneumatico. Per realizzare un legame resistente fra il nuovo materiale di battistrada e la carcassa del pneumatico, ? necessario disporre sia di pressione elevata che di forte calore. Quando si ricostruisce un grosso pneumatico, ? difficile erogare pressione in misura sufficiente a vincere, in primo luogo, la grande resistenza meccanica del copertone del pneumatico, onde costringere il pneumatico nei contorni dello stampo, ed in secondo luogo ad ottenere il necessario scorrimsito o movimento del materiale del battistrada entro lo stampo. Un ulteriore problema ? dato dalla erogazione di calore alla superficie del pneumatico dove deve effettuarsi il vincolo.
Nel caso di pneumatici di grandi dimensioni, questi problemi sano stati mitigati in passato ricorrendo a grosse autoclavi. La superficie della carcassa di un pneumatico viene dapprima ripulita per asportare frammenti di /battistrada residuo. Questo processo viaie comunemente definito "ravvivatura" e prevede l'asportazione del battistrada residuo con utensi-^'^ ? li abrasivi e da taglio rotanti. Nuovi aggetti di materiale non vulcanizzato vengono quindi costruiti singolarmente sul pneumatico. Il pneumatico viene poi posto entro 1*autoclave e messo in rotazione. Aria compressa e poi anche vapor d'acqua vengono introdotti nell'autoclave per creare una pressione di contatto fra il materiale degli aggetti e la superficie ravvivata della carcassa del pneumatico, nonch? per innalzare la temperatura del_ la carcassa del pneumatico e degli aggetti allo scopo di vulcanizzare il materiale degli aggetti e simultaneamente legarlo ovvero vincolarlo alla superficie ravvivata. Il modo di procedere di cui sopra evita la necessit? di prevedere uno stampo costoso che combaci a precisione con le dimensioni del pneumatico. Si tratta per? di un procedimento che richiede un intenso apporto di mano d'opera. Ciascun aggetto deve essere formato singolarmente e posto sul pneumatico preparato. L'operatore addetto ad un processo siffatto, se si vogliono ottenere pneumatici sicuri e perfetti, deve possedere esperienza e procedere con attenzione. Un ulteriore svantaggio di questo sistema ? dato dal costo di investimento della apparecchiatura..Per ottenere la pressione ed il riscaldamento del vapor d'acqua richiesti, l'autoclave deve avere una struttura di grande solidit?.Di conseguenza, gli impianti attualmente in grado di ricostruire grossi pneumatici con il processo di cui sopra risultano costosi e sono relativamente rari.
Nel precedente brevetto britannico (N. 1471535) a nome della me des?ma richiedente, si descrivono un procedimento ed una apparecchiatura per la ricostruzione del battistrada di un pneumatico. L'apparecchiatura ? in grado di esercitare una elevata pressione di vincolo fra il nuovo maferiale di battistrada ed una superficie del pneumatico ravvivata. Questa elevata pressione di vincolo ? ottenuta mantenendo una matrice (cio? uno stampo) cir? contiene, nell'ambito del suo disegno in rilievo, materiale prevulcanizzato o non vulcanizzato, contro una porzione di superficie di supporto del battistrada di un pneumatico, preparata. Il materiale viene vincolato o legato al pneumatico applicando pressione di gas per forzare il materiale nella matrice fuori del disegno in rilievo e contro il pneumatico. Al tempo stesso, si applica calore per vincolare il nuovo battistrada al pneumatico. Questo processo pu? essere eseguito secru?nzialmeaite su segmenti 0 settori del pneumatico,ovviando cos? alla necessit? di prevedere uno stampo di grandi dimensioni. Oltre a ci?, il grado di abilita necessario per manovrare detta apparecchiatura viene ad essere fortemente ridotto rispetto alle tecniche precedenti. Questi fattori si combinano per ridurre sia 1 costi di investimento che di esercizio di un impianto di ricostruzione che adotti il procedimento descritto.
Il procedimento, che forma oggetto del brevetto britannico N. 1471535? presenta per? esso stesso alcuni svant?jgi. Per poter applicare una forza al materiale nella matrice, allo scopo di caricarlo contro la superficie ravvivata di supporto di battistrada del pneumatico, ? necessario prevedere un punto contro il quale la forza generata possa reagire. Nel brevetto 1471535? questa reazione ? fornita da una piastra puntellata in posizione diametralmente opposta alla matrice ed atta ad attestarsi sulla circonferenza esterna del pneumatico. Il pneumatico viene montato sull'apparecchiatura, gonfiato e posto sul suo normale mozzo di ruota. Sotto la pressione in gioco, sono possibili la deformazione,e lo scoppio del pneumatico. In questo modo, si impone un limite alla pressione massima esercitatale sul materiale degli aggetti mentre questo Viene forzato contro la superficie del pneumatico. Questa limitazione si presenta particotormente acuta quando il pneumatico da ricostruire sia stato progettato per una pressione di gonfiaggio relativamente "bassa. Esempi di pneumatici siffatti includono i ' pneumatici "fuori-strada "? come quelli usati su trattori agricoli ed altre macchine per l?agricoltura.
La presente invenzione ? diretta ad evitare questa limitazione e prevede forme di attuazione in grado di incrementare la velocit? operativa del processo di ricostruzione e di ridurre l?entit? della mano d?opera ed il grado di abilit? richiesto all'addetto al processo.
Secondo la presente invenzione, si prevede una apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di battistrada alla carcassa di un pneumartico, l'apparecchiatura comprendendo: una matrice provvista di almeno tuia cavit? per ricevere un nuovo materiale di battistrada, mezzi per trattenere il nuovo materiale di battistrada nella cavit? adiacenti ad una porzione di superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico; mezzi per applicare calore al nuovo materiale di battistrada nella cavit?, e mezzi per applicare pressione localmente alla superficie interna alla carcassa del pneumatico di fronte alla cavit? della matrice, per cui detta porzione di superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico pu? essere forzata contro il nuovo materiale di battistrada mentre si applica calore per vincolare il nuovo materiale di battistrada alla superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico.
Di preferenza, il nuovo materiale di battistrada ? materiale ?
SV ? non vulcanizzato oppure ? materiale prevulcanizzato recante un opportuno materiale di legame o vincolo, mediante il quale il nuovo materielle di batti? strada pu?,essere vincolato alla superficie di supporto del battistrada Preferibilmente, la matrice ? fissata a mezzi che consentono alla matrice stessa di essere allontata dalla superficie di supporto del battistrada del pneumatico.
L'apparecchiatura include di preferenza mezzi per regolare l'altezza della matrice.
Secondo un aspetto della presente invenzione-, i mezzi per ap? piicare pressione comprendono un sacco inestensibile gonfiabile riempito di fluido, posto adiacente alla superficie interna della porzione della carcassa del pneumatico di fronte alla cavit? od alle cavit? della matrice e sostenuta da una contropiastra arcuata, la contropiastra fornendo una superficie contro la quale il sacco di fluido pu? poggiare a seguito del gonfiaggio, forzando cos? la superficie di supporto del battistrada del pneumatico contro.il nuovo materiale di battistrada trattenuto all'interno della raatri ce
Detto fluido ? normalmente un gas, di preferenza aria, preferibilmente, la contropiastra viene fissata a mezzi a perno in modo che la contropiastra stessa possa essere spostata per un arco concentrico alla circonferenza della carcassa del pneumatico
Preferibilmente, lo spostamento della contropiastra viene effettuata per mezzo di un martinetto fluidodinamico.
La contropiastra ? di preferenza smontabile dall'apparecchiata ra in due o pi? componenti.
Secondo un altro aspetto dell'invenzione, i mezzi per applicare pressione comprendono un sacco inestensibile riempito di fluido situato adiacente alla superficie intem a della porzione della;carcassa di pneumatico di fronte alla cavit? od alle cavit? della matrice e supportata d? una contropiastra arcuata, la contropiastra arcuata essendo collegata-ad un martinetto fluidodinamico estensibile radialmente, in modo che la contropiastra stessa possa essere forzata contro il sacco inestensibile riempito di fluido esercitando cos? una pressione sulla superficie interna della carcassa del pneumatico, forzando detta porzione di superficie di supporto del battistrada contro il nuovo materiale di battistrada trattenuto entro la matrice.
Di preferenza, la contropiastra ed il martinetto fluidodinamico sono fissati a mezzi a perno in modo che la contropiastra possa essere spostata per un arco concentrico alla circonferenza,della carcassa del pneumamatico.
Di preferenza, lo spostamento della contropiastra viene effettuato per mezzo di un martinetto fluidodinamico.
L'apparecchiatura pu? includere mezzi per montare la carcassa del pneumatico nell'apparecchiatura, in modo che la carcassa del pneumatico possa essere ruotata nell'apparecchiatura stessa.
I mezzi di montaggio consentono di preferenza una regolazione del livello del centro di rotazione della carcassa del pneumatico.
Preferibilmente, i mezzi di montaggio includono mezzi motorizzati per indurre la carcassa del pneumatico in rotazione.
L'apparecchiatura include di preferenza una testa di raw ivatuO, ra, la "testa di ravvivatura essendo opportunamente regolabile in altezza. ^
Secondo la presente invenzione, si prevede anche un procedimento per applicare un battistrada ad una porzione di una carcassa di pneumatico, comprendente le fasi di: mantenere nuovo materiale di battistrada adiacente alla porzione della superficie di supporto del battistrada del pneumatico, applicare pressione localmente alla superficie interna della car cassa del pneumatico di fronte al nuovo materiale di battistrada, ed appli^ care calore al nuovo materiale di battistrada, in modo che la porzione di superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico venga forzata contro il nuovo materiale di battistrada mentre viene applicato calore, vincolando cos? il nuovo materiale di battistrada alla superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico.
Di preferenza, la porzione di superficie di supporto del battistrada viene ravvivata.
Il procedimento viene di preferenza ripetuto finch? sia stata trattata tutta la circonferenza della superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico oppure siano stati applicati,aggetti ad intervalli opportuni lungo la superficie.
L'apparecchiatura del procedimento secondo l'invenzione sono descritti nelle forme di attuazione che seguono. Queste compaiono illustrate negli annessi disegni, dove:
la figura 1 ? una elevazione frontale di una fonna di attuazione 'dell'apparecchiatura completa, illustrante inoltre la posizione di un pneumatico nell'apparecchiatura;
la figura 2 ? una sezione trasversale presa in corrispondenza 0\ della traccia I-I di figura 1;
la figura 3 ? ima elevazione frontale di una contropiastra;
? la figura 4 ? 'una elevazione laterale della.:contropiastra mostrata in figura J;
la figura 5 ? una elevazione frontale, parzialmente in sezione, di una forma di attuazione dei mezzi per applicare pre ssione;
la figura 6 ? una elevazione frontale di un meccanismo di comando del moto per pneumatici di varia misura; e
la figura 7 ? una vista in pianta di un meccanismo di comando del motore della figura 5?
In una forma di attuazione dell'invenzione (vedere figura l), una carcassa di pneumatico, indicata complessivamente con 1, ? montata girevole in posizione verticale su due rulli 2 e 3. Una matrice 4? dotata di cavit? 5 per ricevere nuovo materiale di battistrada, ? supportata da un gruppo 6. Il gruppo 6 ? attaccato ad un primo braccio 7 girevole attorno ad un primo assale 8. Il primo assale ? attaccato ad un organo fisso della apparecchiatura (non mostrato). In questo modo, la matrice pu? essere spostata lungo un arco. Il moto ? forn ito da un primo martinetto pneumatico 9* La cooperazione dei componenti che sostengono la matrice permette alla matrice stessa di essere posta adiacente ad una porzione della superficie di supporto del battistrada del pneumatico (la posizione illustrata in figura l) . e consente lo spostamento della matrice in una posizione di netto distacco dalla carcassa del pneumatico per facilitare il caricamento delle cavit? con nuovo materiale di battistrada. Un sacco inestensibile 10 gonfiabile d'aria ? posto alla base della sezione di canale foimata dalle due pareti e dalla c superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico (vedi re figure 1 e 2). Una contropiastra arcuata 11 si attesta contro il sacco d?aria. La-contropiastra ? fissata in modo staccatile ad un organo girevole 12 calettato su un secondo assale 13. Il secondo assale ? girevole in un cuscinetto montato su un organo fisso dell'apparecchiatura (non mostrata). La carcassa del pneumatico ? disposta nell'apparecchiatura in modo che il secondo assale coincida con l'asse di rotazione della carcassa del pneumatico. Un secondo braccio ? calettato sul secondo assale in modo che sia possibile applicare un momento torcente al secondo assale mediante un secondo martinetto pneumatico 15? La cooperazione dei componenti che portano la contropiastra permette alla contropiastra stessa di essere ruotata all'interno della carcassa del pneumatico. Un organo a flangia 16 si estende dal gruppo 6 radialmente verso il secondo assale 13 ed ? provvisto di una apertura 17? La contropiastra 11 ? anch'essa provvista di una apertura 18. Nel processo di vincolo di un nuovo materiale di battistrada alla carcassa del pneumatico, la matrice 4 viene posizionata adiacente alla porzione della superficie di supporto del battistrada da trattare e il sacco d?aria .10 e la contro piastra 11 vengono ruotati in una posizione adiacente all'interno della carcassa del pnematieo1, di fronte alla matrice, in modo che il materiale della carcassa del pneumatico venga a trovarsi fra la matrice 4 e il sacco d?aria 10. In questa posizione, le aperture 17 e 18 risultano coassiali e attraverso di esse pu? essere inserito uno spinotto 19, per bloccare in tal modo meccanicamente assieme la matrice e la contropiastra. In tal modo, quan do si gonfia il sacco d'aria, la superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico viene forzata cojitro il nuovo materiale di battistrada contenuto nelle cavit? della matrice.
la matrice 4 pu? includere mezzi per riscaldare la regione delle cavit?.-Si descriveranno ora pi? dettagliatamente alcuni componenti dell'apparecchiatura, nonch? il procedimento per l'applicazione del "battistrada ad una carcassa di pneumatico.
'La carcassa del pneumatico, indicata complessivamente con 1, viene posta su rulli 2 e-3? 1 rulli possono essere regolabili in modo che l'asse di rotazione della carcassa del pneumatico coincida con il secondo assale 13. In tal modo, l'apparecchiatura pu? essere facilmente regolata per adattarsi a pneumatici di diametro diverso. La regolazione pu? essere ottenuta, ad esempio, modificando la separazione orizzontale dei rulli oppure alterando il livello verticale dei rulli stessi. Uno od entrambi i rulli possono essere condotti (per esempio mediante un piccolo motore elettrico ed un opportuno ruotismo). In tal modo, la carcassa del pneumatico pu? essere facilmente indotta in rotazione all'interno dell'apparecchiatura. Residui di battistrada sul pneumatico possono essere asportati ricorrendo ad una convenzionale macchina raw ivatrice (per esempio una macchina a doppio disco con cesoie). La possibilit? di ruotare la carcassa del pneumatico nell'apparecchiatura agevola questa operazione, sebbene sia ovvia-? mente possibile ravvivare la carcassa del pneumatico prima di porla nella apparecchiatura.
Una raw ivatrice pu? essere montata sull'apparecchiatura e si potranno compensare le variazioni di diametro dei pneumatici da trattare prevedendo mezzi per regolare l'altezza d.eH-a testa di ravvivatura nell'ambito dell'apparecchiatura
Una volta che ia carcassa di pneumatico sia stata opportunamen -te preparata,,il sacco d'aria 10, in condizione di sgonfio,.viene posto fra i talloni della carcassa del pneumatico in modo che poggi lungo il punto pi? "basso dell'interno della carcassa del pneumatico (la posizione indicata in figura 1).
Si provvede quindi ad inserire la contropiastra 11 fra i talloni del pneumatico. La contropiastra presenta una superficie arcuata che si attesta sul sacco d'aria 10. Affinch? all'interno del pneumatico venga esercitata una pressione uniforme, la contropiastra deve avere una larghezza simile a quella dell?interno della carcassa del pneumatico ed un raggio leggermente inferiore a quello dell'interno della carcassa del pneumatico. Durante il processo di applicazione di nuovo materiale di battistrada alla carcassa del pneumatico, la contr?piastra subisce inevitabilmente nna forza di parecchie tonnellate. Di conseguenza, la contropiastra deve essere costruita solidamente e pu?perci?risultare pesante, il che potrebbe porre un potenziale problema di movimentazione per l'operatore della presente apparecchiatura. Questo problema viene risolto nella presente forma di attuazione in due modi. In primo luogo, la contropiastra viene inserita in una posizione verticale o di sospensione. Ci? facilita notevolmente il problema di movimentare una contropiastra pesante e di forma ingombrante. In secondo luogo, la contropiastra viene ricavata da due componenti che possono essere inseriti separatamente fra i talloni della carcassa del pneumatico. Nella forma di attuazione qui descritta, la con? ?tropiastra comprende due organi 21 e 22 (vedere figura 2). Ciascun organo ? costituito da "una piastra piana con sezione trasversale segmentale nel piano della piastra con un?anima che si estende perpendicolare al bordo arr
oliato della piastra. L?anima fornisce la superficie contro l? quale si attesta il sacco d?aria. Ciascun organo presenta pertanto una sezione radiale sostanzialmente a forma di "L". I due organi vengono imbullonati all'organo girevole 12 in modo che le piastre giacciono parallele con le rispettive anime che si estendono in sensi opposti, le due piastre essendo separate dallo spessore dell'organo girevole 12. Due aperture 18, una in ciascuno degli organi a forma di "L", vengono posizionati in modo che possono ricevere lo spinotto 19 quando la contropiastra e la matrice si trovano in posizi?ne per il vincolo o legamento di nuovo materiale di battistrada. Lo spazio libero fra i due organi componenti della contropiastra pu? accogliere una valvola per il,gonfiaggio del sacco d'aria,
i Una volta che la contropiastra 11 sia stata assemblata ovvero composta, nonch? imbullonata all'organo girevole 12, essa pu? essere indotta in rotazione nell?apparecchiatura. L?organo girevole ?,in questa forma di attuazione,.costituito da una apertura quadra atta a ricevere tuia porzione del secondo assale 13 che presenta sezione trasversale quadra. Il secondo braccio 14 ? disposto per trasmettere all'assale un momento torcente mediante il secondo martinetto pneumatico 15. Il martinetto pu? agire direttamente sulla contropiastra. Azionando il secondo martinetto pneumatico, si fa ruotare la contropiastra ed il sacco d'aria di un arco per cui essa assume una posizione all?interno della carcassa del pneumatico di fronte al primo segmento di pneumatico da trattare. Per assicurare che il sacco d'aria rimanga nella posizione appropriata, adiacente alla con sono previsti mezzi per fissare il La matrice 4 presenta sezione longitudinava, per ricevere nuovo materiale di battistrada. Il raggio della superfi-
dalla carcassa del pneumatico e le cavit? vengono caricate con nuovo raatetropiastra. Il sacco d'aria 10 viene gonfiato, per esempio ad una pressione di circa 100 psig (7,03 kg/cm ), forzando cos? la superficie di supporto del battistrada del pneumatico contro il nuovo materiale contenuto nella matrice. Al tempo stesso, si applica calore nella regione 20. Il calore pu? essere applicato per mezzo di elementi riscaldatoli elettrici nella matrice, oppure facendo passare un fluido caldo attraverso una tubolatura nella matrice, oppure anche per mezzo di elementi riscaldatori elettrici annegati nel nuovo materiale di battistrada.
Dopo;un lasso di tempo appropriato, il sacco d'aria viene sgon fiato, lo spinotto 19 estratto e la matrice allontanata dalla carcassa del pneumatico. La carcassa del pneumatico viene ruotata nell'ambito dell'apparecchiatura per presentare il segmento di superficie di supporto del battistrada successivo da trattare. La matrice viene ricaricata con nuovo materiale di battistrada, spostata in posizione contro la carcassa del pneuma^-tico ed il processo di vincolo viene ripetuto.
La ricostruzione segmentale del battistrada;prosegue finche sia stata trattata tutta la carcassa del pneumatico. Accade spesso con pneumatici di grande dimensione che soltanto un piccolo tratto del battistrada richieda di essere sostituito (per esempio, pu? bastare l'applicazione di uno o pi? aggetti). L'apparecchiatura secondo la presente invenzione si dimostra ideale per siffatte applicazioni.
La natrice 4 pu? essere cambiata, se si desidera applicare un disegno di battistrada diverso oppure aggetti diversi ad una carcassa di pneumatico 1 data, oppure se si debba trattare una carcassa di pneumatico 1 di diametro diverso. In quest'ultimo caso,'pu? essere desiderbile cambiare anche la contropiastra 11, qualora la differenza di diametro dei pneumatici sia notevole.
?Per consentire il trattamento di una gamma di 'Carcassa di pneumatico, la posizione della matrice pu? essere variata nell'ambito dell'apparecchiatura, in modo da facilitare il trattamento di carcasse di pneumatico con diametri ampliamente variabili. Normalmente, questa regolazione viene fatta agendo sull'altezza della matrice rispetto all'apparecchiatura.
Le figure 3 e 4 illustrano un'altra forma di attuazione della contropiastra. Come descritto pi? sopra, la contropiastra deve essere abbastanza robusta da sopportare una forza di parecchie tonnellate. Beve inoltre essere facile da manovrare manualmente'. In questa forma di attuazio ne, la contropiastra ? smontabile in quattro componenti. La forma generale della contropiastra si presenta come descritto in precedenza, eccetto che ciascun organo costituito della contropiastra ? ulteriormente suddiviso, lungo Una linea radiale, in due pezzi. I due pezzi sono imbullonati assieme a met? strada fra il bordo arcuato degli organi e del centro del raggio dell'arco. In questa forma di attuazione, il secondo assale pu? avere sezione trasversale 23 circolare. I due pezzi.che costituiscono ciascun organo componente della contropiastra afferrano l'assale fra rientranze semicircolari ideavate in ciascuno dei due pezzi. Un dado e bullone 24 serra no saldamente i due pezzi di ciascun organo sul secondo assale.
In un'altra forma di attuazione dei mezzi per applicare pressione, si ricorre ad un martinetto idraulico estensibile radialmente per a? plicare pressione alla superficie interna della carcassa del pneumatico ?di fronte al nuovo materiale di battistrada ..contenuto nella matrice. La fii'-'v O
gura 5 mostra tuia disposizione di tal genere. Un sacco inestensibile 25 con tenente un fluido incomprimibile viene usato in luogo del sacco d'aria gon fiabile della prima foima di attuazione. Una contropiastra 26 ? fissata ad un martinetto idraulico 27 girevole attorno ad un assale come preced?ntemente descritto. La contropiastra presenta al sacco di fluido una superficie avente sostanzialmente la stessa larghezza dell'interno della carcassa del pneumatico ed un raggio leggermente inferiore al raggio dell'interno della carcassa del pneumatico. Il processo di applicazione del battistrada ad un pneumatico ? in questa forma di attuazione lo stesso gi? descritto in precedenza. Una volta che la matrice, la contropiastra ed il sacco di fluido siano stati portati in posizione, fluido idraulico viene pompato al martinetto provocandone l'estensione radiale. Il fluido nel sacco inestensibile serve a distribuire il carico esercitato uniformemente sulla superficie interna della carcassa del pneumatico. Occorre fare attenzione .che il sacco sia abbastanza grande da impedire il collasso completo quando il fluido si distribuisce sotto carico. Sono previsti mezzi per bloccare direttamente i mezzi di applicazione della pressione di questa forma di attuazio ne sulla matrice.
Le figure 6 e 7 mostrano mezzi preferiti per montare girevolmen te una carcassa di pneumatico sull'apparecchiatura secondo la presente invenzione. Invece dei rulli 2 e 3 mostrati in figura 1, la carcassa 1 del pneumatico viene supportata su un nastro 2&. Il nastro 28 circola su rulli 29 girevoli attorno ad.assali 30. Gli assali 30 sono dotati di cuscinetti in distanziali 31. Disposte fra le estremit? dei rulli e i distanziali, gli assali 30 attraversano aperture allungate 32 nelle piastre laterali 33? Le aperture allungate sono eseguite secondo un angolo tale per ? cui il punto medio del comando di moto del nastro viene a giacere direttamente sott? il centro del pneumatico che pu? variare di posizione a seconda del diametro del pneumatico da trattare. In questo modo, si riesce a mantenere un punto di contatto costante con la matrice,. E' possibile usare un piccolo motore 34 per mettere in rotazione i rulli 29?
Un martinetto 35 ? collegato tramite un meccanismo a doppio pernoai distanziali 31f come mostrato, per cui il martinetto ? in grado di spingere i distanziali 31 e di conseguenza il nastro 28 verso sinistra nella figura 6, costringendo il nastro 28 a salire quando gli assali 30 si muovono lungo le aperture 32.
In questa forma di attuazione, se una carcassa di pneumatico 1 viene sostituita con un'altra carcassa 1' di diametrominore,il martinet to 35 viene azionato come sopra citato, per .cui la carcassa 1* viene attestata contro la matrice 4 senza alcuna necessita di spostare la matrice 4 dalla posizione che avrebbe occupato per il trattamento della carcassa 1.
Per mezzo di questa forma di attuazione, ? possibile operare su una grande variet? di carcasse di .pneumatico di misure diverse usando untunica apparecchiatura. Se la zona della carcassa da trattare ? relativamente piccola, ? possibile usare la stessa matrice 4 per pneumatici di dia metri largamente differenti. Se la zona ? pi? estesa, pu? essere desiderabile adottare matrici diverse. Se la differenza fra i diametri dei pneumatici ? ingente, si possono montare sul medesimo gruppo 6, secondo necessit?, matrici differenti di forma opportuna.

Claims (15)

  1. R IVEND ICAZ ION I ?
    v 1. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di batti-?".strada ad una carcassa di pneumatico, l'apparecchiatura comprendendo:
    una matrice dotata di almeno una cavit? per .ricevere nuovo materiale di battistrada, mezzi per trattenere nuovo materiale di battistrada nella cavit? adiacente ad una porzione della superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico, mezzi per applicare calore al nuovo materiale di battistrada nella cavit?, e mezzi per applicare pressione localmente alla superficie interna della carcassa del pneumatico di fronte alla cavit? della matrice, per cui detta porzione della superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico pu? essere forzata contro il nuovo materiale di battistrada mentre si applica calore per vincolare il nuovo materiale di battistrada alla superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico.
  2. 2. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo la rivendicazione 1, in cui .il nuovo materiale di battistrada ? materiale non vulcanizzato oppure ? un materiale prevulcanizzato recante un opportuno materiale di vincolo o legamento, cosicch? il nuovo materiale di battistrada pu? essere vincolato ovvero legato alla superficie di supporto del battistrada.
  3. 3. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la matrice ? attaccata a mezzi che consentono alla matrice stessa di essere allontanata dalla superficie di supporto del battistrada del pneumatico.
  4. 4- Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di battistrada ad,una carcassa di pneumatico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l'apparecchiatura include mezzi per regolare la altezza della matrice.
  5. 5 Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui i mezzi per applicare pr?ssione comprendono un sacco inestensibile gonfiabile riempito di fluido posto adiacente alla superficie interna della porzione della carcassa del pneumatico di fronte alla cavit? od alle cavit? della matrice e sostenuto da una contropiastra arcuata, la contropiastra fornendo una superficie contro la quale il sacco di fluido pu? poggiare durante il gonfiaggio, forzando cos? la superficie di supporto del battistrada del pneumatico contro il nuovo materiale di battistrada trattenuto nella matrice.
  6. 6. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di battistra da ad ima carcassa di pneumatico secondo la rivendicazione 5? in cui il fluido ? gas.
  7. 7. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo la rivendicazione 6, in cui il fluido e aria.
  8. 8. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo .una qualsiasi delle rivendicazioni da 5 a 7i in cui la contropiastra ? attaccata a mezzi a perno di rotazione in modo che la contropiastra stessa possa essere spostata lungo un arco concentrico alla circonferenza della carcassa del pneun&tico ?
  9. 9. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 5?? 8, in cui lo spostamento della contropiastra-viene effettuato per mezzo di un martinetto fluidodinamico.
  10. 10. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di "battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 5 a 9? in cui la contropiastra ? smontabile dalla apparecchiatura in due o pi? componenti. ?
  11. 11. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di "battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 4? in cui i mezzi per applicare pressione comprendono un sacco inestensibile riempito di fluido posto adiacente alla superficie interna della porzione di carcassa del .pneumatico di fronte alla cavit? od alle cavit? della matrice e supportato da una contropiastra arcuata, la contropiastra essendo collegata ad un martinetto fluidodinamico estensibile radialmente in modo che la contropiastra stessa possa essere forzata contro e il sacco inestensibile riempito di fluido esercitando cos? una pressione sulla superficie interna della carcassa del pneumatico, cosicch? detta porzione della superficie di supporto del battistrada viene forzata contro il nuovo materiale di battistrada trattenuto entro la matrice.
  12. 12. Apparecchiatura,per applicare aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo la rivendicazione 11, in cui la contropiastra ed il martinetto fluidodinamico sono attaccati a mezzia perno di rotazione in modo che la contropiastra stessa possa essere spostata lungo un arco concentrico alla circonferenza della carcassa del pneu? matico O/
    x
  13. 13. Apparecchiatura per applicare aggetti o segmenti di batti-'?strada ad ufia carcassa di pneumatico secondo la rivendicazione 11 o 12, in cui lo spostamento della contropiastra viene effettuata per mezzo di un martinetto fluidodinamico.
  14. 14 Apparecchiatura per lfapplicazione di aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l?apparecchiatura include mezzi per montare la carcassa del pneumatico nell'apparecchiatura, in modo che la carcassa del pneumatico possa essere indotta in rotazione nell'apparecchiatura stessa.
  15. 15 Apparecchiatura per l'applicazione di aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui i mezzi di montaggio consentono una regolazione del livello del centro di rotazione della carcassa del pneumatico.
    16. Apparecchiatura per l'applicazione di aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui i mezzi di montaggio includono mezzi motorizzati per indurre la carcassa di pneumatico in rotazione.
    17 Apparecchiatura per l'applicazione di aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l'apparecchiatura include una testa di ravvivatura, la testa di ravvivatura essendo opportunamente regolabile in altezza.
    18. Procedimeito per l'applicazione di un battistrada ad una porzione di una carcassa di pneumatico, comprendente le fasi di: mantenere nuo-? vo materiale di battistrada adiacente alla^porzione della superficie di supporto del battistrada del pneumatico, applicare pressione localmente alla superficie interna della carcassa del pneumatico di fronte al nuovo materia-?'? le di battistrada, ed applicare calore al nuovo materiale:di battistrada in modo che la porzione di superficie di supporto di battistrada della carcassa del pneumatico venga forzata contro il nuovo materiale di battistrada mentre si applica calore, vincolando in tal modo il nuovo materiale di battistrada alla superficie di supporto del battistrada della carcassa di pneumatico.
    19. Procedimento per applicare un battistrada ad.una porzione di una carcassa di pneumatico secondo la rivendicazione 18, in cui la porzione di superficie di supporto del battistrada viene ravvivata.
    20. Procedimento per l'applicazione di un battistrada ad.una porzione di una carcassa di pneumatico secondo le rivendicazioni 18 o 19> in cui il processo si ripete finche l'intera circonferenza della superficie di supporto del battistrada della carcassa del pneumatico sia stata trattata o siano stati applicati sopra la superficie aggetti ad intervalli op-. portuni.
    21. Apparecchiatura per l'applicazione di aggetti o segmenti di battistrada ad una carcassa di pneumatico, sostanzialmente come qui sopra descritto e con riferimento agli annessi disegni.
    22. Procedimento per l'applicazione di un battistrada ad una carcassa di pneun&tico, sostanzialmente come qui sopra descritto e con riferimento agli annessi disegni.
    Il Mandatario
    l'LfficlafiS Rogante
    Dr. Ing. G. MODIANO
    "Pittromassinnj
    ???*<??
    74785 /or - ?? - 23602 A/82
    L'UFFICIO BREVETTI
    25 SOUTHAMPTON BUIIDINGS,
    LONDRA.
    Io, il sottoscritto, essendo un ufficiale d?bitamente autorizzato in aocordo con la Sezione 62(3) della Legge s?i Brevetti
    e Ifodelli, 1907, a firmare e rilasciare certificati per conto
    dell'Esaminatore-Generale, col presente certifico che l'alia
    gato ? una copia fedele dei documenti aome originariamente depositati in relazione alla domanda di brevetto qui identificala?
    In accordo con le leggi dei brevetti (ri-registrazione delle So
    ciet?) 1982 se una Societ? nominata in questo certificato e in
    qualsiasi documento allegato, ? stata ri-registrata in base alla legge delle Societ? 19$0 con lo stesso nome di quello con il quale
    essa ? stata registrata immediatamente prima della ri-registrarzione salvo per la sostituzione 0 l'inclusione, la parte finale
    del nome includenti le parole "public limited company" o loro
    equivalenti in gallese, si riferisce al nome della Societ? in
    questo certificato ed in qualsiasi documento allegato saranno
    trattate come riferettesi al nome con il quale ? cosi'stata rfe--registrata. ..1
    In accordo con le regole le parole "public limited company" pos
    sono essere sostituite da p.l.c.,plc, P.L.C. o PLC.
    La ri-registrazione in base alla legge delle societ? non costituisce una nuova entit? legale ma assoggetta la societ? a certe
    regole addizionali delle leggi sulle societ?.
    A TESTIMONIANZA la mia firma
    questo giorno
    29 Settembre ?982
    f.to
    A.W ^ RUSSELL
IT23602/82A 1981-10-14 1982-10-04 Apparecchiatura e procedimento per l'applicazione di battistrada a pneumatici IT1152682B (it)

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