IT8224020A1 - Sistema di frenatura per veicoli - Google Patents
Sistema di frenatura per veicoliInfo
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- IT8224020A1 IT8224020A1 ITMI1982A024020A IT2402082A IT8224020A1 IT 8224020 A1 IT8224020 A1 IT 8224020A1 IT MI1982A024020 A ITMI1982A024020 A IT MI1982A024020A IT 2402082 A IT2402082 A IT 2402082A IT 8224020 A1 IT8224020 A1 IT 8224020A1
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- B60T13/141—Systems with distributor valve
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- B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
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- B62D11/02—Steering non-deflectable wheels; Steering endless tracks or the like by differentially driving ground-engaging elements on opposite vehicle sides
- B62D11/06—Steering non-deflectable wheels; Steering endless tracks or the like by differentially driving ground-engaging elements on opposite vehicle sides by means of a single main power source
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
Descrizione di una invenzione avente titolo:
"SISTEMA DI FRENATURA PER VEICOLI"
A nome: LUCAS INDUSTRIES LIMITED di nazionalit? inglese,
con sede in BIRMINGHAM (Gran Bretagna), ed elettivamente domiciliata presso il mandatario Uffici? Brevetti ing.A. GIAMBROCONO & c. s.r.l. via Rosolino Pilo 19/b - Milano.
Depositato il 2- 1982 al n. M 2001
-0-0-0- 0-0-0- H02OA/81?
RIASSUNTO
Una valvola selettrice per un sistema di frenatura di veicoli, in cui freni montati suMati opposti del veicolo possono essere selettivamente azionati congiuntament e o indipendentemente, la quale valvola comprende una valvola
di azionamento (9) per spostare un cassetto valvolare (2)
in modo da controllare la comunicazione tra luci d' ingresso (3,4) e luci in uscita (5,6), la leva essendo guidata
da una scanalatura (8) che comprende tacche d'impegno (20j),
i
i
in cui pu? impegnarsi la leva per preselezionare un partiji colare modo di sterzatura del funzionamento dei freni. j
j
La leva viene automaticamente disimpegnata dalle tacche, !
dopo ogni operazione di frenatura da parte di un pistone j
i
I
(15)> il quale ? azionato dal fluido in pressione presen-j
te in una camera (16) connessa ad una luce d'ingresso (4)
DESCRIZIONE
?? .
.0
La presente invenzione si riferisce ad una valvola se- 7. >?. .o lettrice per un sistema di frenatura di veicoli del tipo
in cui i freni montati su lati opposti del veicolo sono selettivamente azionabili congiuntamente per una convenzif)
naie frenatura in linea retta, oppure indipendentemente
per facilitare la sterzatura del veicolo . Sistemi di frenatura di questo tipo sono comunemente utilizzati su trat -tori agricoli e simili veicoli .
In un sistema not? di frenatura la comunicazione tra
una sorgente in pressione azionata a pedale ed i freni ? controllata da una valvola di controllo o selettrice comandata manualmente , la quale comprende un corpo dotato
di mezzi di ingresso per il collegamento alla sorgente di pressione ed una coppia di uscite per il collegamento ai rispettivi freni , un organo valvolare mobile nel corpo in
modo da controllare la comunicazione tra i mezzi di ingresso e quelli di uscita, ed un organo operativo montato mobilmente rispetto al corpo e accoppiato all 'organo valvjolare per spostare quest 'ultimo, l ' organo operativo essendio
J
sollecitato in una posizione centrale in cui entrambe le j uscite sono operativamente accoppiate ai mezzi di ingressjo ,
e l ' organo operativo essendo mobile in contrasto alla soljlecitazione verso posizioni di estremit? opposte-in cui
una rispettiva uscita ? operativamente collegata ai mezzi
di ingresso . Uno svantaggio del noto sistema ? che il con}
?o\\ ducente del veicolo ? costretto ad azionare la valvola selettrice quando ? premuto il pedale del freno, cio? quardo desidera effettuare una inversione il che costituisce spesso un inconveniente poich? ? esattamente in quel momento che il conducente pu? essere costretto ad effettuare altre operazioni manuali, quale ad esempio il sollevamento di un aratro.
La presente invenzione tende ad evitare questo inconveniente e propone una valvola selettrice caratterizzata dal fatto che i mezzi di impegno siano disposti in modo da tra ttenere amovibilmente l?organo operativo in una posizione terminale selezionata.
La valvola selettrice perfezionata dell'invenzione permette la pre-selezione di un particolare modo di sterzo per cui tale modo viene raggiunto automaticamente quando j freni vengono successivamente azionati.
Convenient emente i mezzi di impegno possono essere costituiti da tacche all'estremit? di una scanalatura che guida il movimento di una leva operativa incernierata, ed una molla che sollecita la leva verso la posizione centra-? le pu? pure servire per trattenere la leva stessa nelle tacche
Come fattore di sicurezza ? considerato importante che non sia possibile alla valvola selettrice di essere inavvertitamente lasciata in un modo disperso, motivo per cui - 4 - ?O/
costituisce lana caratteristica preferita dell'invenzione ,0\
70/ ... d la presenza di mezzi per disimpegnare i mezzi di impegno
e per riportare l'organo operativo verso la posizione cen? trale, sicch? il modo di sterzo pre-seiezionato si cancella automaticamente quando vengono azionati i freni. I mezzi di disimpegno possono essere azionati in risposta ad
un aumento di pressione in corrispondenza dei mezzi di ingresso ed a questo scopo possono comprendere una camera
avente un organo a parete mobile e collegata ai mezzi di ingresso ? un organo connesso con quello a parete mobile
essendo atto a premere contro l'organo operativo ed a disimpegnarlo dai mezzi di impegno.
Ona chiara comprensione dell'invenzione si avr? dalla descrizione che segue la quale ? data con riferimento ai disegni , in cui:
La figura 1 e una vista in pianta di una valvola selettrice;
La figura 2 ? una sezione presa lungo la traccia AA'
della figura 1;
La figura 3 ? una sezione presa lungo la traccia BB'
della figura 2; e
La figura 4 ? una sezione trasversale attraverso il
complesso di azionamento destinato ad essere utilizzato
con la valvola selettrice.
La valvola selettrice illu-strata nelle figure da 1 a
\*\ presenta un corpo 1 provvisto di un foro che accoglie un ' X _.? ??1 cassetto valvolare 2 , il quale controlla la comunicazione tra le luci di ingresso 3,4 e le luci di uscita 5?6 pe?
il collegamento ai freni situati sui rispettivi lati del veicolo, nonch? una luce 7 collegata ad un serbatoio .
Attraverso la parete di sommit? del corpo e precisamen-j*
te attraverso una sua scanalatura 8 sagomata ad E sporge
una leva di controllo 9? la cui estremit? inferiore ?
sopportata dal corpo valvolare attraverso un giunto semisferico 10. Una molla 11 agisce tra la leva 9 ed il corpo
1 e in combinazione con il giunto 10 carica la leva in un? posizione centrale, verticale, come rappresentato, in cui
questa fuoriesce attraverso la gamba centrale trasversa
della scanalatura ad E. La leva possiede un dito laterale
10A formante corpo unico con una sfera di estremit? la
quale si impegna in un foro trasversale 12 presente nella estremit? superiore del cassetto valvolare 2. Dalla descrizione che precede si comprender? che lo spostamento avanti
ed indietro della manopola di controllo in direzione tale
da muovere la leva 9 nella o dalla tacca^ di bloccaggio
definita dalla gamba laterale centrale della scanalatura,
ad E non determina alcun spostamento del cassetto 2 e la
leva ? sollecitata ovvero caricata in modo da impegnare
tale tacca ad opera della molla 11 .
Come si pu? vedere dalla figura 3 il corpo valvolare
- 6 - .S?Ov/ . ?
??
o \ comprende un ulteriore foro 14 in cui ? accolto im pisto V -0
'^VBBO^?? ne 15 ? Il pistone ? spostabile nel foro verso la leva di controllo 9 dalla pressione esistente in una camera 16 chi comunica con la luce di ingresso 4 attraverso un passaggio
T6A. Il pistone sporge attraverso la parete di estremit?
interna del foro 14 * porta una piastra di impegno 17 di
sezione trasversale sostanzialmente a T (vedere figura 1 )
che definisce spalle lateralmente opposte 18. Quando il
pistone viene spostato in avanti in contrasto alla sua
molla di ritorno 19 dalla pressione regnante nella camera
16 , la piastra 17 impegna la leva 9 cos? da sospingerla
dalla tacca di impegno in cui si trova ad essere alloggia-'
ta. Se la leva ? impegnata in una delle tacche d? estremi- -t? 20 la vicina spalla 18 presente sulla piastra 17 impedisce alla leva di essere riportata nella sua posizione
centrale dalla sollecitazione imposta dalla molla 11 f ino j
a quando la pressione regnante nella camera 16 ? diminuit?
ed il pistone 15 ? ritornato indietro sotto la forza delibi
molla 19 in modo da ritirare la piastra di impegno 17? !
(
Se il modo di frenatura richiesto ? quello della norma-f
I
le frenatura in linea, la leva di controllo viene lascia
nella posizione verticale centrale rappresentata; il cassetto valvolare 2 si trova allora posizionato. in modo da connettere le due luci di ingresso 3 , 4 alle due luci di
uscita 5 ,6, per cui , quando il pedale del freno ? premuto
fi/ -t
- 7 -
ij . eguale pressione viene inviata ai freni sui due lati del '7.V, Meno''* veicolo. La pressione ? quindi applicata alla camera 16 costringendo la piastra 17 a far uscire la leva 9 dalla
tacca di impegno centrale, a cui essa ritorna quando vengono rilasciati i freni.
Se il modo di frenatura successivamente richiesto ?
quello relativo alla sterzatura, ad esempio tale da richiedere 1*applicazione dei soli freni di destra, la leva 9
viene spostata in modo da impegnare la tacca di impegno
20 situata all'estremit? destra. Questo spostamento della
leva determina uno spostamento verso il basso del cassetto 2 tale-che la luce di ingresso 4 sia portata in comuni?!? cazione con la luce di uscita 6 che porta al freno destro mentre l'altra luce di ingresso 3 e la luce di uscita 5
che porta al freno di sinistra sono entrambe connesse con
il serbatoio attraverso la luce 7. La leva selettrice rimane stabile in questa condizione fino a quando il freno
viene azionato, quando fluido in pressione viene alimenta?
i
to al freno di destra ed alla camera 16 per cui la piastr^.
t
di impegno 17 disimpegna la leva 9 dalla tacca di impegnoj
20. Tuttavia la spalla 18 impedisce alla leva di ritorna-Iii
re nella posizione neutra centrale sotto l'intervento delr
la molla 11 fino a quando il freno viene rilasciato e cade
la pressione nella camera 16.
L'intervento della v?lvola nel caso di azionamento dei
ri . .
*??
\9\ soli freni di sinistra ? sostanzialmente lo stesso, ma la vC>>.. vv ?^VBRO^ leva 9 viene in tal caso spostata a sinistra ed il cassetto 2 verso l?alto in modo da stabilire le necessarie connessioni del fluido. La cancellazione automatica della preselezione ? esattamente eguale a quella sopra descritti.
Va notato che la preselezione del modo di sterzatura
pu? essere cancellata manualmente prima che siano azionat:.
i freni, riportando sempli cernente la leva 9 nella sua posizione centrale.
Il meccanismo di azionamento rappresentato nella figuri
4 consiste in un cilindro di comando in tandem 30 che ? azionato da un pedale 31 attraverso un servo freno 32, le
due camere 33>34 eseendo collegate rispettivamente alle
luci di ingresso 3>4 della valvola selettorice. Per la fre-f natura in linea il fluido proveniente dalle due camere 33
34 viene applicato ai freni, ma quando il freno su un ????
lato del veicolo deve essere attivato interviene la sola
camera 34, mentre l?altra, 33, ? connessa al serbatoio attraverso la valvola selettrice. Questa disposizione assi?
cura una maggior pressione per la frenatura di sterzo, a
parit? di sforzo di ingresso, ed il rapporto delle superfici attive dei pistoni dei cilindro di comando possono
essere scelte in funzione dell?aumento desiderato.
La valvola selettrice illustrata nei disegni pu? esseri facilmente modificata in modo da controllare pure i freni
dei rimorchi, per cui questi saranno applicati solo quan-?V'AfBR?1-do i freni principali del veicolo sono azionati per la
nomale frenatura in linea.
RIVENDICAZIONI
1 ) Una valvola selettrice comprendente un corpo ( 1 ) cop mezzi, di ingresso (3 , 4 ) per il collegamento ad una sorgente di fluido (33 ,34 ) ed una coppia di uscite ( 5,6) per
il collegamento ai rispettivi freni, un organo valvolare
(2) mobile nel corpo in modo da controllare la comunicazione tra i mezzi di ingresso e le uscite, ed un organo operativo (9) montato mobile nel corpo ed accoppiato allo organo valvolare per spostarlo , l ?organo operativo avendo
una posizione centrale in cui entrambe le uscite sono opejrativamente connesse ai mezzi di ingresso, e l'organo operativo essendo mobile dalla posizione centrale a posizionjL opposte di estremit?, in cui una rispettiva uscita ? connessa operativamente al mezzo di ingresso, caratterizzata
dal fatto che si prevedono dei mezzi di impegno ( 20 ) per trattenere amovibilmente l' organo operativo (9) in una da>-ta posizione terminale.
2) Una valvola Belettrice secondo la riv. 1 , in cui lo organo operativo ? una leva (9) incernierata al corpo e
guidata in modo da potersi muovere tra posizioni di estre
mit? da una scanalatura (8) presente nel corpo e caratterizzata dal fatto che i mezzi di impegno comprendono
?<? ????
10 -
tacche (20) presenti in un bordo laterale della scanalatura (8) in prossimit? delle estremit? opposte di questa ultima.
3 ) Una valvola selettrice secondo la riv. 2, caratterizzata dal fatto che la leva (9) ? incernierata al corpo mediante un giunto del tipo a sfera ( 10) , dei mezzi a molala (i l ) agiscono sulla leva per costringerla in una posizione centrale e verticale, e tali mezzi a molla ( 1 1 ) sono disposti in modo da mantenere la leva in tali tacche (20) dopo il suo impegnamento con esse .
4) Una valvola selettrice secondo la riv. 2 o 3 , in cui la scanalatura guida la leva in modo che si muove in un piano, caratterizzata dal fatto che la leva (9) ? accoppiata all ' organo valvolare ( 2) da un elemento ( 10A) chd si estende lateralmente dalla leva in tale piano ed ? connesso all 'organo valvolare da un giunto universale , sicch? il movimento della leva (9) lateralmente alla scanalatura (8) per impegnare e disimpegnare le tacche (20) non provoca lo spostamento dell ' organo valvolare (2) . j 5) Una valvola selettrice secondo una qualsiasi delle j riv. da 1 a 4, caratterizzata dal fatto che si prevedono j dei mezzi ( 14-17 ) per disimpegnare automaticamente i mezzi di impegno e riportare l 'organo operativo verso la posizione centrale dopo che uno dei freni ? stato azionato con l 'organo operativo situato in una delle posizioni terminali \c ^AfBRO^ 6) Una valvola selettriee secondo la riv. 5, caratterizzata dal fatto che i mezzi di disimpegno sono azionati
in risposta ad un aumento di pressione in corrispondenza
dei mezzi di ingresso (4).
7) Una valvola selettriee secondo la riv. 6, caratterizzata dal fatto che i mezzi di disimpegno comprendono
una camera (16) avente un organo di parete mobile (15) e comunicante con tali mezzi di ingresso (4)? tale organo
di parete essendo spostabile dalla pressione di un fluido
in tale camera per disimpegnare i mezzi di impegno.
8) Una valvola selettriee secondo la riv. 7, caretterizzata dal fatto che tale organo di parete (15) ? connesso ad un organo (17) atto a premere contro l'organo operativo (9) onde disimpegnarlo da tali mezzi di impegno
9) Una valvola selettriee secondo la riy. 8, caratterizzata dal fatto che tale organo premente (17) comprende superiici di arresto ( 18) per 1'impegnamento da parte
di tale organo operativo (9) in modo da impedire a queste ultimo di ritornare verso la posizione centrale fino a ! quando la pressione nella camera (16) si riduce e largano premente ? ritirato in modo da rilasciare l'organo operativo.
10) Una valvola selettriee secondo la riv. 7,6,9? caratterizzata dal fatto che i mezzi di ingresso comprendo?
no prime e seconde luci (3,4) per la connessione a rispet tive sorgenti di fluido (33,34.)? il corpo comprende una luce (7) per il collegamento ad un serbatoio del fluido, e l?organo valvolare (2) ? cos? disposto che le luci di ingresso (3,4) comunichino con le uscite (5>6), ed la lu_ ce del serbatoio ? chiusa nella posizione centrale dello organo operativo, e quando l'organo operativo ? in. una posizione terminale una rispettiva uscita (5?6) comunica con tale prima luce di ingresso (4) mentre l'altra uscita (6,5) e tale seconda luce di ingresso (3) comunicano con tale luce (7), e tale camera (16) ? connessa a tale prima luce di i
l' Uffici;
{ Idillio
enr. BreH&'
The Patent Office
25, Southampton Buildings ; LONDON
Il sottoscritto funzionario debitamente autorizzato, in virt? del comma 62(3) della Legge sui Brevetti e Modelli del 1907, a firmare a ad emettere certificati per conto dell'Ispettore Gen? rale, con la presente certifica che l'allegato ? la copia conforme dei documenti originali depositati con la domanda di brevetto i cui dati sono riportati su quest1ultima.
Ai termini del Regolamento sui Brevetti del 1982 (nuova registra zione della societ?), se una societ? citata nel presente certificato o nei documenti ad esso allegati ? stata nuovamente registrata secondo la legge sulle societ? del 1980 con la stessa denominazione che aveva immediatamente prima della nuova registrazione tranne che per la sostituzione o l'aggiunta quale altima parte della sua denominazione delle parole "public limited company" o del loro equivalente in gallese, qualsiasi riferimento alla denominazione della societ? nel presente documento o nei suoi allegati dovr? intendersi come riferimento alla denominazione con la quale essa ? stata nuovamente registrata.
Secondo i regolamenti, le parole "public limited company" pos_ sono essere sostituite da p.l.c., pie, P.L.C., o PLC.
La nuova registrazione in osservanza della legge sulle Societ? non costituisce un'entit? legale ex novo, ma semplicemente sottopone la societ? all'osservanza di alcuni regolamenti che la legge prevede per la societ?.
A testimonianza di quanto sopra appongo la mia firma in questo
28? giotno di SETTEMBRE 1982
firmato
SIGILLO:
LEGGE DEI BREVETTI 1977
Modulo dei Brevetti N. 1/77
(Norme 6,16,19)
5 NOV 1981
Il Controllore
Ufficio Brevetti
25 Southampton Buildings
Londra WC2A 1AY 1981
3 3 4 5 1
DOMANDA PER LA CONCESSIONE DI BREVETTO
8133451_
LA CONCESSIONE DI BREVETTO E' RICHIESTA DAL SOTTOSCRITTO SUL LA BASE DELLA PRESENTE DOMANDA
I Riferimento della Richiedente o dell?Agente
(per favore, inserire se disponibile) RDIS/JL/B
II Titolo dell'invenzione
"Sistemi di frenatura per veicoli"
III Richiedente o Richiedenti (vedi nota 2)
Nome (primo o unico richiedente) LUCAS INDUSTRIES LIMITED
Indirizzo Great King Street,
Birmingham,
Nazionalit? inglese.
Nome (secondo richiedente, se pi?
di uno)
Indirizzo
Nazionalit?
IV Inventore (v.nota 3) (xjbcxkxxxKkxRsto?xXxkijbdixkxXJeXK?
(b) Si fornir? una dichiarazione ? in merito al Modulo dei Brevetti n. 7/77
V Autorizzazione dell'Agente
(y# nota 4) A.A.THORNTON & CO.,
\ii;
VI Indirizzo di servizio
(v. nota 5) Northumberland House,
303/306 High Holborn,
London, WC1V 7LE.
VII Dichiarazione di priorit? (v. nota 6)
Paese Data di deposito N. di deposito 5 NOV. 1981
Vili La Richiedente rivendica una data precedente alla Sj? zione 8(3), 12(6), 15(4) o 37(4) (v. nota 7) Domanda precedente o numero brevetto
e data di deposito
IX Elenco.di Controllo (da riempire dal richiedente o agente )
A La domanda contiene il B La domanda depositata numero seguente di fogli ? corredata da:~
1 Richiesta 1 foglio(i) 1 Documento di priorit? N/A 2 Descrizione 5 foglio(i) 2 Traduzione documento 3 Rivendicazioni -foglio(i) di priorit? N/A
4 Disegni 4 foglio(i) 3 Richiesta ricerche
5 Riassunto ~ foglio(i) 4 Dichiarazione d ?inven tore e diritto ad applicare
5 Autorizzazione genera
X Si suggerisce di corredare la figura n.
dei disegni (eventuale) al riassunto una volta pubblicato i
XI Firma (v. nota 8) firmato A.A. Thornton & CO.
Agenti della Richied?nte.
x?u?xxixb0<9aB?xxra?^343Qxxra&xx??ck?&}&?9t@e?cxk&3<?c
(Ili)
NOTE:
1. Il presente modulo deve essere consegnato oppure invia to all'Ufficio Brevetti unitamente alla tassa prescritta e a due copie della descrizione dell?invenzione.
2. Il nome, l'indirizzo e la nazionalit? di ogni richie-, dente devono essere specificati negli appositi spazi in III. I nomi delle persone fisiche devono essere indicati in modo completo. Gli enti devono essere indicati con il loro nome di ditta. Se vi sono pi? di due richiedenti, le informazioni riguardanti il terzo (ed altri) richiedente devono essere date in foglio separato.
3. Se il richiedente o i richiedenti ?/sono il solo inventore o gli inventori congiunti, la dichiarazione a tal fine in IV deve essere completata e cancellata la dichiarazione alternativa (b). Se ci? non ? per? il caso, la dichiarazione (a) deve essere cancellata e sar? quindi necessaria una dichiarazione da depositare con il modulo di brevetti N.7/77.
A. Se il richiedente desidera nominare un agente, il nome dello stesso e l'indirizzo del suo Ufficio devono essere in dicati negli spazi previsti in V e VI; tale indicazione sar? considerata nel senso di autorizzare l'agente a proseguire la domanda fino alla concessione di un brevetto e a servire l'eventuale brevetto cos? concesso.
5. In mancanza della nomina di un agente, si dovr? indicare in VI un indirizzo di servizio nel Regno Unito, al quale si devono inviare tutti i documenti e tutte le notifiche. Si raccomanda di fornire l'eventuale numero telefonico.
6. La dichiarazione di'priorit? in VII deve indicare la data di deposito precedente ed il paese in cui il deposito ? stato effettuato e l'eventuale numero di deposito.
7. Quando una domanda viene fatta in virt? della sezione 8(3), 12(6); 15(A) oppure 37(A), la sezione appropriata d>e
(IV)
ve essere indicata in Vili e nella stessa deve essere indi_ cato il numero della domanda precedente o dell'eventuale brevetto conc?sso in merito.
8. L'agente pu? firmare solo se previamente autorizzato. Una autorizzazione esplicita firmata dal richiedente o dai richiedenti deve pervenire all'4Ufficio Brevetti prima della scadenza di 3 mesi dalla data di deposito.
9. Si desidera ricliamare l'attenzione dei richiedenti ad evitare la pubblicazione di invenzioni riguardanti qualsia si articolo, materiale o dispositivo destinato o atto ad uso bellico (Leggi di Segreti Ufficiali del 1911 e 1920). Inoltre, dopo che una domanda di brevetto ? stata deposi. tata presso l'Ufficio Brevetti, il controllore si riserve r? se la pubblicazione o la comunicazione dell'invenzione debba essere proibita o vincolata secondo la sezione 22 della Legge ed informer? il richiedente se tale proibizio ne ? necessaria.
10. Si ricorda inoltre ai richiedenti residenti nel Regno Unito che secondo quanto indicato nella sezione 23 che le domande non possono essere depositate all'estero senza per messo scritto o salvo depositare una domanda non prima di sei settimane nel Regno Unito di un brevetto per la stessa invenzione e a meno che non sia stata data o ricevuta in tal senso nessuna comunicazione o pubblicazione di proibizione in tale senso.
1
SISTEMI DI FRENATURA PER VEICOLI
Questa invenzione si riferisce ai sistemi di frenatura per veicolo ed in particolare ad un sistema di frenatura del tipo in cui i freni montati su lati opposti del veicolo sono selettivamente azionabili o congiuntamente per la normale frenatura in linea retta, o indipendentemente per aiutare la sterzatura del veicolo. Tali sistemi sono comunemente impiegati su trattori agricoli e simili veicoli.
In un noto sistema del tipo sopra indicato la comuni cazione tra una sorgente di pressione azionata a pedale ed i freni ? controllata da una valvola di controllo azijo nata manualmente. Uno svantaggio del sistema noto ? che il conducente del veicolo ? costretto ad azionare la vai vola selettrice quando il pedale del freno ? premuto, ad esempio quando si desidera effettuare una inversione ad U, ma questo ? uno svantaggio poich? ? esattamente a questo momento che al conducente viene richiesto di svol gere altre funzioni manuali, quali il sollevamento dello aratro .
Costituisce pertanto uno scopo fondamentale della pre sente invenzione quello di realizzare una valvola selettrice che consenta la pre-selezione del particolare mode di sterzatura sicch? lo si ottenga automaticamente quando i freni vengono successivamente azionati.
to che non sia possibile lasciare la valvola selettrice inavvertitamente ih un modo di sterzatura per il quale ma tivo altra caratteristica dell'invenzione ? che in modo pre-selezionato sia automaticamente cancellato all'azionamento dei freni.
descrizione che segue la quale ? data con riferimento ai
La figura 1 h una vista in pianta di una valvola se-
La figura 4 ? una sezione trasversale attraverso il complesso di azionamento destinato ad essere utilizzato con la valvola selettrice
La valvola selettrice illu-strata nelle figure da 1 a !
?\ presenta un corpo 1 provvisto di un foro- che accoglie un cassetto valvolare 2, il quale controlla la comunicazione tra le luci di ingresso 3 *4 e le luci di uscita 5,6 pe? il collegamento ai freni situati sui rispettivi lati del veicolo * nonch? una luce 7 collegata ad un serbatoio .
Attraverso la parete di sommit? del corpo e precisamen-f te attraverso una sua scanalatura 8 sagomata ad E sporge una leva di controllo 9 , la cui estremit? inferiore ? sopportata dal corpo valvolare attraverso un giunto semisferico 10. Una molla 11 agisce tra la leva 9 ed il corpo 1 e in combinazione con il giunto 10 carica la leva in un?i posizione centrale, verticale , come rappresentato , in cui questa fuoriesce attraverso la gamba centrale trasversa della scanalatura ad E. La leva possiede un dito laterale 10A formante corpo unico con una sfera di estremit? la quale si impegna in un foro trasversale 12 presente nella estremit? superiore del cassetto valvolare 2. Dalla deserti zione che precede si comprender? che lo spostamento avanti ed indietro della manopola di controllo in direzione tale da muovere la leva 9 nella o dalla tacca- di bloccaggio j definita dalla gamba laterale oant hnle? della scanalatura,;
| ad E non determina alcun spostamento del cassetto 2 e la | leva ? sollecitata ovvero caricata in modo da impegnare tale tacca ad opera della molla 1 1 .
Come si pu? vedere dalla figura 3 il corpo valvolare \\%o\\ comprende un ulteriore foro 14 in cui ? accolto un piatone 15? Il pistone ? spostabile nel foro verso la ?eva di controllo 9 dalla pressione esistente in una camera 16 eh? comunica con la luce di ingresso 3 attraverso un passaggi? 16A. Il pistone sporge attraverso la parete di estremit? interna del foro 14 e porta una piastra di impegno 17 di sezione trasversale sostanzialmente a T (vedere figura 1 ) che definisce spalle lateralmente opposte 18. Quando il pistone viene spostato in avanti in contrasto alla sua molla di ritorno 19 dalla pressione regnante nella camera 16 , la piastra 17 impegna la leva 9 cos? da sospingerla dalla tacca di impegno in cui si trova ad essere alloggia- ? ta. Se la leva ? impegnata in una delle tacche di estremit? 20 la vicina spalla 18 presente sulla piastra 17 impedisce alla leva di essere riportata nella su? posizione centrale dalla sollecitazione imposta dalla molla 11 fino a quando la pressione regnante nella camera 16 ? diminuiti i ed il pistone 15 ? ritornato indietro sotto la forza dell?, molla 19 in modo da ritirare la piastra di impegno 17?
Se il modo di frenatura richiesto ? quello della norma-ile frenatura in linea, la leva di controllo viene lasciat? nella posizione verticale centrale rappreeentata; il cassetto valvolare 2 si trova allora posizionato in modo da connettere le due luci di ingresso 3 ,4 alle due luci di uscita 5,6, per cui, quando il pedale del freno ? premuto o\ eguale pressione viene inviata ai freni sui due lati del yc? veicolo. La pressione ? quindi applicata alla camera 16 costringendo la piastra 17 a far uscire la leva 9 dalla tacca di impegno centrale, a cui essa ritorna quando vengono rilasciati i freni.
Se il modo di frenatura successivamente richiesto ? quello relativo alla sterzatura, ad esempio tale da richiedere l 'applicazione dei soli freni di destra, la leva 9 viene spostata in modo da impegnare la tacca di impegno
20 situata all ' estremit? destra. Questo spostamento della leva determina uno spostamento verso il basso del cassetto 2 tale che la luce di ingresso 3 sia portata in comuni?? cazione con la luc? di uscita *5 che porta al freno destro mentre l'altra luce di ingresso 4 e 1& luce di uscita 6 che porta al freno di sinistra sono entrambe connesse con il serbatoio attraverso la luce 7. La leva selettrice rimane stabile in questa condizione fino a quando il freno viene azionato, quando fluido in pressione viene alimenta?}-to al freno di destra ed alla camera 16 per cui la piastri di impegno 17 disimpegna la leva 9 dalla tacca di impegno r 20. Tuttavia la spalla 18 impedisce alla leva di ritornare nella posizione neutra centrale sotto l 'intervento delf la molla 11 fino a quando il freno viene rilasciato e cadp la pressione nella camera 16.
L'intervento della valvola nel caso di azionamento dei iI soli freni di sinistra ? sostanzialmente lo stesso, ma la v4 leva 9 viene in tal caso spostata a sinistra ed il cassetto 2 verso l'alto in modo da stabilire le necessarie conneesioni del fluido. La cancellazione automatica della preselezione ? esattamente eguale a quella sopra descritti.
Va notato che la preselezione del modo di sterzatura pu? eseere cancellata manualmente prima che siano azionati. i freni, riportando semplicemente la leva 9 nella sua posizione centrale.
Il meccanismo di azionamento rappresentato nella figuri 4 consiste in un cilindro di comando in tandem 30 che ? azionato da un pedale 31 attraverso un servo freno 32, le due camere 33*34 essendo collegate rispettivamente alle luci di ingresso 3?4 della valvola selettrice. Per la frenatura in linea il fluido proveniente dalle due camere 33 34 viene applicato ai freni, ma quando il freno su un sol? lato del veicolo deve essere attivato interviene la sola camera 33* mentre l'altra, 34, ? connessa al serbatoio attraverso la valvola selettrice. Questa disposizione assi cura una maggior pressione per la frenatura di sterzo, ar parit? di sforzo di ingresso, ed il rapporto delle superfici attive dei pistoni del cilindro di comando possono essere scelte in funzione dell'aumento desiderato.
La valvola selettrice illustrata nei disegni pu? esserp facilmente modificata in modo da controllare pure i freni
Claims (1)
- dei rimorchit per cui questi saranno applicati solo quando i freni principali del veicolo sono azionati per la normale frenatura in linea
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