IT8224091A1 - Bigodino per realizzare una permanente oppure una messa in piega" - Google Patents

Bigodino per realizzare una permanente oppure una messa in piega"

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IT8224091A1 ITMI1982A024091A IT2409182A IT8224091A1 IT 8224091 A1 IT8224091 A1 IT 8224091A1 IT MI1982A024091 A ITMI1982A024091 A IT MI1982A024091A IT 2409182 A IT2409182 A IT 2409182A IT 8224091 A1 IT8224091 A1 IT 8224091A1
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curlers
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Description

Mudio Consulenza Brereffuale s.r.l.
il M .DESCRIZIONE dell 'invenzione industriale dal titolo:
* ? "BIGODINO PER REALIZZARE UNA PERMANENTE OPPURE UNA MESSA IN ff ?
PIEGA"
a nome : SIEGFRIED MULLER
a : Bauschengasse 14
ir
7737 BAD DURRHEIM (Repubblica Federale di Germania) di nazionalit? tedesca ed elettivamente domiciliato a tutti gli effetti di legge presso il mandatario Studio Consulenza Brevettuale - Via Senato n.24 - Milano
Inventori designati: 1. Siegfried Mtiller
2. Fritz Storz.
{ Depositata il 5 novembre 1982 No.
24091 A/ 82
Riassunto del trovato
11 trovato si riferisce ad un bigodino per realizzare una permanente o una messa in piega, prevedendo che come corpo di supporto all'estremit? del corpo del bigodino si prevedono due flange, disposte a distanza assiale tra di loro e aventi lo stesso spessore assiale e che tra ambedue le flange ? prevista una scanalatura anulare, la cui larghezza risulta .leggermente pi? piccola dello spessore di una flangia, in modo che in detta scanalatura anulare possa essere introdotta sempre con effetto di bloccaggio una flangia di un bigodino adiacente.
Descrizione del trovato
La presente invenzione si riferisce ad un bigodino, previsto per
Studio Consulenza Brevettale s.r.L
eseguire una permanente o una messa in piega, con un corpo a bigodino essenzialmente cilindrico, il quale alle Sue due estremi^ t? presenta, disposti coassialmente rispetto all'asse del corpo a bigodino, dei corpi di supporto che nel diametro risultano pi? grandi del corpo a bigodino e che, impegnandosi con i corpi di supporto di uno o pi? bigodini adiacenti, tengono uniti i bigodini disposti parallelamente tra di loro e aventi la stessa lunghezza.
Per la realizzazione di una permanente o di una messa in piega,
il capello viene dapprima reso morbido mediante una adeguata soluzione, in seguito viene avvolto intorno a bigodini aventi differenti dimensioni e, in seguito, il capello viene asciugato.
Per evitare che il capello si srotoli nuovamente dal bigodino e rispettivamente per garantire che i bigodini vengano trattenuti
dal capello, ? noto l'uso di una gomma che viene agganciata ad
una estremit? del bigodino e detta gomma viene tesa al di sopra
del capello, verso l'altra estremit? del bigodino. A causa dell'appoggio della gomma sul capello reso morbido si creano
punti di pressione e danni al capello.
Per questo motivo, sono diventati noti bigodini per realizzare
una permanente o per la messa in piega del tipo prima indicato (vedasi brevetto USA 3.474.797), che ad ambedue le estremit? del
corpo d'avvolgimento presentano corpi di supporto. 1 corpi di supporto sono costituiti in questi bigodini noti, usati per realizzare una permanente o una messa in piega, da anelli larghi che sulla loro circonferenza esterna presentano i pezzi di
Studio Consulenza Brcycfius!e s.r.l.
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una cosiddetta "chiusura a lappola". Ci? significa che sempre un anello ? munito lungo la propria circonferenza esterna di una pluralit? di gancetti, mentre l'altro anello ? munito di una pluralit? di anse. A prescindere dal fatto che anelli con chiusura a lappola di questo genere sono costosi per quanto riguarda la loro fabbricazione e che detti anelli si possono anche facilmente staccare dal corpo d ' avvolgimento, essi presentano anche l'inconveniente che nei gancetti e nelle anse si possono attaccare capelli e altri corpi estranei, in modo che col tempo la chiusura a lappola diventa gradualmente inefficace. A ci? contribuisce anche l?effetto permanente di calore durante l'asciugatura della permanente o della messa in piega.
Inoltre, per l'avvolgimento dei capelli bisogna fare attenzione che durante l'avvolgimento i bigodini vengano sempre avvolti in una posizione tale da far s? che un anello con i gancetti venga a trovarsi in posizione affacciata ad un anello con le piccole anse, dato che in caso contrario il principio della chiusura a lappola non funzionerebbe. Questo inconveniente ? gi? stato notato ed ? stato tentato di risolverlo per il fatto che all'estremit? di ogni corpo d?avvolgimento vengono previsti tre anelli, dei quali sempre due presentano dei ganci, mentre il terzo anello presenta le anse. All'altra estremit? del corpo d'avvolgimento erano in tal caso previsti due anelli con anse ed uno con i gancetti.
Studio Consulenza $j|
In questo modo, il noto bigodino per la messa in piega o la permanente diventava ancor pi? costoso per quanto riguarda la sua produzione ?e inoltre la larghezza in corrispondenza della quale sempre gli anelli di due bigodini adiacenti risultavano in impegno, veniva diminuita. Per ottenere nonostante tutto un sufficiente effetto bloccante, gli anelli con chiusura a lappola dovevano essere relativamente larghi, il che portava ad una lunghezza totale sufficientemente grande del bigodino per la permanente o per la messa in piega, contemporaneamente ad una lunghezza sfruttabile relativamente corta del vero e proprio corpo del bigodino. Per pettinature per le quali bisogna utilizzare un grande numero di bigodini, la notevole lunghezza complessiva dei noti bigodini risultava di disturbo.
Scopo della presente invenzione ? di escogitare un bigodino per la realizzazione di una permanente o di una messa in piega del tipo prima indicato, che sia notevolmente pi? semplice per quanto riguarda la sua struttura e pertanto pi? economico nella sua fabbricazione, che presenti una lunghezza costruttiva ridotta e per il quale inoltre il collegamento reciproco di due bigodini adiacenti venga garantito con sicurezza.
Ci? viene raggiunto secondo la presente invenzione per il fatto che come corpo di supporto all'estremit? del corpo a bigodino, si prevedono due flange disposte a distanza assiale tra di loro e aventi uguale spessore assiale, prevedendo tra le due flange una scanalatura anulare, la cui larghezza risulta leggermente pi? Studio Consulenza Brevettale s.r.L
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piccola dello spessore di una flangia, in modo che in detta scanalatura anulare ? introducibile con effetto bloccante sempre una flangia del' bigodino adiacente.
Il bigodino concepito secondo la presente invenzione e previsto per la realizzazione di una permanente o di una messa in piega, si caratterizza per una struttura particolarmente semplice, avente una grande resistenza e permettente un uso senza problemi. Le due flange previste a ciascuna estremit? del corpo a bigodino risultano particolarmente semplici nella loro fabbricazione. Esse possono essere costituite ad esempio da materiale sintetico e con il corpo d?avvolgimento possono essere realizzate a corpo unico. Sulle superfici relativamente lisce delle flange non possono attaccarsi i capelli o altri corpi estranei. Anche il calore utilizzato durante l?asciugamento della permanente o della messa in piega, non attacca dette flange. Con la spinta della flangia di un bigodino nella scanalatura anulare formata tra le flange dell'altro bigodino, due o pi? bigodini con il capello avvolto su di essi vengono trattenuti con sicurezza solamente per l'effetto bloccante. L'uso del bigodino ? molto semplice, dato che i bigodini sono eseguiti ad ambedue le estremit? nello stesso modo e pertanto non ha importanza su quale lato viene a trovarsi il corrispondente terminale. Durante l'accoppiamento a pressione delle flange, ? sufficiente spostare reciprocamente i bigodini solamente per lo spessore di una flangia in senso assiale.
Siudio Consulenza Brevetale SJ.L
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Dato che le flange possono essere eseguite anche relativamente sottili, i bigodini presentano una lunghezza complessiva ridotta e la vera e propria lunghezza utilizzabile del corpo del bigodino ' rispetto alla sua lunghezza totale risulta molto grande. Pertanto, in caso di pettinature complicate, si possono utilizzare molti bigodini senza che questi si disturbino reciprocamente. 1 bigodini concepiti secondo la presente invenzione, hanno inoltre il vantaggio, caratteristico anche per il bigodino menzionato inizialmente, che i capelli vengono trattati in modo estremamente delicato e che non si presentano zone di pressione o danni al capello .
Ulteriori forme d'esecuzione vantaggiose dell'invenzione sono caratterizzate nelle sottorivendicazioni.
L'invenzione sar? ora descritta pi? dettagliatamente ed illustrata tramite una forma d'esecuzione, data solo a titolo d'esempio, nei tre disegni allegati nei quali:
la figura 1 mostra la vista in pianta dei due bigodini assemblati, illustrati a grandezza naturale e utilizzati per realizzare una messa in piega;
la figura 2 mostra una vista in pianta sull'estremit? di uno di questi bigodini, illustrato in scala maggiore;
la figura 3 mostra una vista frontale di uno dei bigodini per la messa in piega, visto nel senso III della figura 1;
la figura 4 mostra la vista in pianta dei due bigodini, assemblati per realizzare una permanente;
Studio Consulenza Brevettale s.r.L
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la figura 5 mostra una ulteriore forma d'esecuzione in vista in pianta; e
la figura 6 mostra una staffa in filo metallico, con l'impiego del nuovo bigodino.
Nella figura 1 ? indicato con 1 un corpo essenzialmente cilindrico di un bigodino, che in maniera nota presenta una pluralit? di passaggi 2. Ad ambedue le estremit? del corpo del bigodino sono previste due flange 3 e 4, disposte a distanza assiale tra di loro e aventi lo stesso spessore assiale. Tra ambedue le flange 3, 4 ? prevista una scanalatura anulare 5. La larghezza (b) di questa scanalatura anulare ? leggermente pi? piccola dello spessore (d) di una flangia in modo che, come illustrato nella figura 1, sempre una flangia di un bigodino adiacente pu? essere premuta con effetto bloccante nella scanalatura 5 anulare. Per far s? che questo sistema funzioni ad ambedue le estremit? del bigodino, ? necessario che i due bigodini presentano la stessa lunghezza assiale. Inoltre, ? necessario che il diametro D delle flange 3 e 4 sia maggiore del diametro massimo del corpo del bigodino.
Le parti del corpo 1 del bigodino, adiacenti alla flangia 3 interna, dovrebbero avere un diametro W che risulta pi? piccolo per almeno la doppia profondit? (e) di penetrazione reciproca delle flange di bigodini adiacenti rispetto al diametro delle flange. In questo modo, viene garantito che le flange di bigodini adiacenti presentano sempre la necessaria profondit? di Studio Consulenza Brevettale s.r.1
penetrazione.
Vantaggiosamente, le flange 3, 4 ed eventualmente anche il corpo del bigodino sono costituite da materiale sintetico elastico. Ci? permette una fabbricazione semplice. Inoltre, il bigodino risulta in tal caso anche poco sensibile contro le sostanze chimiche utilizzate durante la realizzazione di una permanente e di una messa in piega.
Per garantire che i bigodini assemblati vengano trattenuti con sicurezza per l'effetto bloccante delle loro flange, ? vantaggioso se il materiale sintetico nella zona della profondit? (e) di penetrazione delle flange risulta reso ruvido. Ci? ? indicato schematicamente nella figura 3 mediante un tratteggio a croce .
Per facilitare l'assemblaggio di bigodini adiacenti, risulta vantaggioso se la scanalatura anulare 5 nella sua zona esterna presenta una larghezza (bl) che risulta leggermente maggiore dello spessore (d) delle flange. La scanalatura 5 anulare, si rastrema per? verso il suo fondo 5a in modo che qui la larghezza (b) risulta inferiore dello spessore (d) delle flange. In questo modo, due bigodini adiacenti possono essere inizialmente assemblati con facilit? mediante le proprie flange e, con l'aumento dell'unione delle flange nella scanalatura anulare aumenta la resistenza e anche l'effetto bloccante.
Per facilitare inoltre l'assemblaggio delle flange, risulta vantaggioso di arrotondare queste in corrispondenza del loro Studio Consulenza Brevettale ir.L
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bordo esterno. Un tale arrotondamento R risulta vantaggioso in particolare per le flange 3 ' e 4 ' , illustrate nella figura 4 per il bigodino, usato* per la permanente e qui illustrato. Affinch? per questi bigodini atti alla realizzazione di una permanente , nei qua li il corpo 1 * del bigodino presenta un diametro relativamente piccolo, le flange 3 ' e 4 ' possano impegnarsi con una sufficiente profondit? di penetrazione e ci? nonostante non presentino un diametro troppo grosso, il corpo 1 ' del bigodino presenta nella zona adiacente alla flangia 3' interna una parte 6 rastremantesi con un diametro W , il quale, come descritto in precedenza , ? pi? piccolo per almeno la doppia profondit? di penetrazione reciproca delle flange 3 * e 4 ' rispetto al diametro D ' delle flange.
Nella figu ra 5. ? illustrata una ulteriore forma d ?esecuzione . Per questa forma d ' esecuzione, il corpo 1" del bigodino presenta solamente a d una sua estremit? due flange 3" e 4" , che del resto sono eseguite in modo identico a lle flange della prima forma d 'esecuzione . Grazie all ' eccezionale effetto bloccante delle flange
3" e 4" come pure g razie alla loro profondit? di penetrazione notevole, in casi speciali ? sufficiente se le flange sono previste solamente a d u na estremit? del corpo del bigodino. Le flange non solo trattengono uniti i bigodini assemblati, ma esse mantengono anche i bigodini a d asse parallelo. I bigodini illustrati nella figura 5 possono essere utilizzati s ia in posizione piatta e cio? con il loro asse parallelo rispetto alla superficie della testa
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oppure, anche in posizione eretta e cio? perpendicolarmente rispetto a lla superficie della testa. I n questo caso i bigodini vengono disposai in modo tale da far s? che il corpo del bigodino ? orientato verso la testa , mentre le flange sono opposte alla superficie della testa . In caso di impiego eretto di questi bigodini , il capello rimane disposto in modo pi? piatto sulla testa e pu? essere avvolto con una naturale forma dell ' onda. Ci? non era finora possibile con i bigodini finora usuali , senza lasciare zone di pressione nel capello.
Per evitare in caso di un posizionamento eretto dei bigodini , presentanti solamente su un lato delle flange , un ribaltamento degli s tessi , risulta vantaggioso utilizzare una staffa 7 in filo metallico, come illustrato nella figura 6 e realizzata in filo flessibile, il cui diametro del filo ? leggermente maggiore della larghezza della scanalatura anulare 5, rispettivamente 5".
Le estremit? 7a libere della staffa vengono premute nelle scanalature 6 degli ultimi bigodini appoggianti in posizione piatta sulla testa . Sulla rimanente parte della staffa, come illustrato nel disegno, pi? bigodini , che presentano solamente su un lato delle flange 3" e 4", in posizione eretta possono essere bloccati con le loro flange, spingendo il filo nelle scanalature 5 ' anulari. Dato che i semibigodini vengono trattenuti d alla staffa 7 di filo metallico in modo da non ribaltarsi , il capello viene trattato in modo particolarmente delicato e tutti i punti di p ressione vengono evitati . Eventualmente, sarebbe a nche Studio Consulenza Brevettale s.r.1
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immaginabile di bloccare solamente uno o due semibigodini con la staffa 7 di filo, fissando i rimanenti semibigodini tramite assemblaggio reciproco con i semibigodini bloccati mediante la staffa.
Rivendicazioni
1. Bigodino per realizzare una permanente oppure una messa in piega con un corpo da bigodino essenzialmente cilindrico, che alle sue due estremit? presenta corpi di supporto, disposti coassialmente rispetto all'asse del corpo del bigodino ed i quali corpi presentano un diametro maggiore del corpo del bigodino e che mediante impegno con i corpi di supporto di uno o pi? bigodini adiacenti di bigodini, disposti parallelamente tra di loro, essi vengono uniti, caratterizzato dal fatto che come corpo di supporto, sulla estremit? del corpo del bigodino (?,?', 1") si prevedono due flange (3? 4, 3', 4', 3", 4"), disposte a distanza assiale tra di loro e aventi spessore (d) uguale in senso assiale, prevedendo che tra le due flange ? prevista una scanalatura anulare (5.5' t5"), la cui larghezza (b) ? leggermente inferiore dello spessore (d) di una flangia, in modo che in questa scanalatura anulare pu? essere premuta sempre una flangia di un bigodino adiacente, con effetto bloccante.
2. Bigodino secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le parti del corpo (1,1' ,1") del bigodino, adiacenti alla flangia (3, 3', 3") interna, presentano un diametro (W,W1) che ? pi? piccolo almeno per la doppia profondit? (e) di penetrazione Studio Consulenza Brevettale s.r.f.
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reciproca delle flange (3,4, 3', 4', 3", 4") di bigodini adiacenti, rispetto al diametro (D,D1) delle flange.
3- Bigodino sefcondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che le flange sono realizzate in materiale sintetico elastico.
4. Bigodino secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che il materiale sintetico ? reso ruvido in prossimit? della profondit? di penetrazione (e) delle flange.
5. Bigodino secondo la -rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la scanalatura (5) anulare presenta nella sua zona esterna una larghezza (bl) che ? leggermente maggiore dello spessore (d) delle flange (3,4) e che detta larghezza (b) della scanalatura anulare, si rastrema verso il suo fondo.
6. Bigodino secondo la rivendicazione 1 o 5, caratterizzato dal fatto, che le flange (3, 4) sono arrotondate in corrispondenza del loro bordo esterno.
7? Bigodino secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che le flange (3,4,3 ' ,4 ' ,3", 4") ed il corpo (?,?',?") del bigodino, sono eseguiti a corpo unico.
8. Bigodino, in particolare secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il corpo (1M) del bigodino presenta solamente ad una sua estremit? due flange (3", 4").
9. Bigodino secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che ? prevista una staffa di filo, realizzata in filo flessibile, che il diametro del filo della staffa ? leggermente maggiore della larghezza della scanalatura anulare, in modo che le estremit?

Claims (1)

  1. libere della staffa possono essere premute tra le flange di un bigodino e che , lungo la parte rimanente della staffa, sono bloccabili a pressione con le loro flange pi? bigodini, che presentano solamente su un lato delle flange e che sono posizionabili in posizione eretta .
    Milano, 5 novembre 1982
    Studio Consulenza Breyettoale s.r.1.
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