IT8249688A1 - Cella galvanica ed elemento di sigillatura ed isolamento per la stessa. - Google Patents

Cella galvanica ed elemento di sigillatura ed isolamento per la stessa.

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IT8249688A1
IT8249688A1 ITRM1982A049688A IT4968882A IT8249688A1 IT 8249688 A1 IT8249688 A1 IT 8249688A1 IT RM1982A049688 A ITRM1982A049688 A IT RM1982A049688A IT 4968882 A IT4968882 A IT 4968882A IT 8249688 A1 IT8249688 A1 IT 8249688A1
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Description

DOCUM ENTAZIONE
RILEGATA
Caso 361 l 49688 ?82
D E S C R I Z I O N E
domanda di Brevetto per Invenzione Industri al e dal titolo:
"CELLA GALVANICA ED ELEMENTO DI SIGILLATURA ED I-SOLAMEN JO PER LA STESSA
di DURACELI. INTERNATIONAL INC., di nazionalit? statunitense a South Broadway & Sunnyside Lane Tarrytown, NEW YORK 10591 {Stati Uniti d'America)
Inventori: Charles Markin, Ronald James Book, Michael James Smith e Marian Wiacek
PRESENTATA IL NR.
RIA S SUNTO
In una cella galvanica sigillata avente un anodo, un catodo ed una guaina cilindrica nella quale sono assiemati i componenti principali della cella, Qj ? provvisto alla estremit? superiore della guaina ?t catodica un elemento di sigillatura ed isolamento il quale ? trattenuto in relazione di sigillatura sulla guaina mediante una strozzatura formata sul suo bordo superiore. L'elemento di sigillatura ed isolamento ha un bordo circolare formato alla sua periferia in almeno una delle superfici superiore ed inferiore, il diametro dell'elemento di sigillatura ed isolamento essendo sostanzialmente uguale al diametro interno della guaina al disopra di una gola che ? formata vicino al suo bordo superiore.
Almeno una parte dello spessore del materiale periferico dell'elemento ? sollecitata dalla strozzatu ra ad un valore maggiore del limite di elasticit? del materiale, ed almeno un'altra parte dello spessore del materiale periferico dell'elemento di sigillatura ed isolamento ? sollecitata ad un valore inferiore al limite di elasticit?. La parte sollecitata si trova alla sommit? od al fondo della periferia dell'elemento. Quando la guaina ? sigillata mediante strozzatura sopra l'elemento, si pu? verificare una variazione di altezza di almeno la
parte centrale dell'elemento di sigillatura ed isolamento, oppure si pu? verificare una flessione al-1 l'interno della nervatura periferica, o entrambe. 03
La presente invenzione si riferisce a celle galvaniche sigillate, quali celle alcaline primarie
ed altre, e particolarmente si riferisce ad un elemento di sigillatura ed isolamento per tali celle.
Tali elementi di sigillatura ed isolamento, secondo la presente invenzione, possono essere impiegati in celle in cui si richiede una membrana di sfiato rompibile; e secondo la presente invenzione vengono particolarmente utilizzati diversi materiali , tra i quali specialmente polipropilene e suoi copolimeri .
Ls struttura generale delle celle galvaniche cilindriche sigillate ? tale che i componenti princi -pali , un anodo ed un catodo , siano assiemati in una guaina , insieme con gli adatti separatori , l ' elettrolito , ecc . Generalmente, la guaina in cui sono assiemati i componenti principali della cella ? una guaina catodica , cio? la guaina , e generalmente la sua estremit? inferiore chiusa, forma un contatto catodico per la cella , e la cella ? chiusa da un elemento collocato sulla estremit? superiore della guaina. Tale elemento ? generalmente un elemento di sigillatura ed isolamento , median te il quale la cella viene si -gillata<" >in modo da precludere perdite di elettrolito da essa , ed in modo che il contatto anodico della cella sia isolato dalla guaina alla sua estremi t? opposta rispetto alla estremit? inferiore chiusa ; Tuttavia, l 'elemento di sigi llatura ed isolamento per una cella galvanic a sigillata pu? assolvere a parecchi compiti , e teoricamente ? previ sto- in modo che esso assicuri la sigillatura della cella galvanica durante e dopo operazioni di scarica profonda e/o durante o dopo severi cicli termici . Le normali celle galvaniche commerciali , quali le celle alcaline primarie ed altre , vergono in ef fetti provate per determinare se la sigi llatura ri mane integrale dopo una scarica profonda o co llegamenti a polarit? inverse, o durante ci eli termici . tuttavia , Ma. severit? .delle . prove sulle\ celle rpu? , variare , a'? seconda del Mipo di . cella .
Inoltre , ? spesso desiderabile avere una cella gelvani ca sigillata la anele abbia una membrana di sfiato rompibile nell ' elemen to di sigillatura , in
mode che, se si crea una pressione eccessiva oltre
un limite predeterminato entro la cella , la membrana si rompa cos? da permettere una uscita control .c lata di gas, e generalmente di una parte dei componenti della cella, senza pericolo che tutta la
cella si disintegri o esploda in un modo incontrollato .
Ancora , ? sempre stato desiderabile che il materi ale per l ? elemento di sigillatura e isolamento il quale viene collocato alla sommit? della guaina della cella sia sostanzialmente inerte nei confronti dei componenti della cella che si trovano entro la guaina .
Tuttavia, come regola genera le non tutti i precedenti requi siti sono stati soddisfatti da un solo elemento di sigillatura e i solamento . Uno dei pr?blemi gravi che si riscontrano nel provvedere un elemento di sigillatura e isolamento ? che, normalmente, ci si aspetterebbe che venisse impiegato un materiale avente sostanziale rigidit? meccanica e resistenza a trazione e con coefficienti di dilatazione termica molto simili a quelli dell?acciaio, materiale con cui vengono normalmente prodotte
le guaine della cella galvanica. Tali materiali comprendono generalmente nailon. Tuttavia, il cloruro di vinile ed il polietilene sono pure materiali che sono stati largamente considerati ed utilizzati.
<? >. * Alcune della tecniche precedenti! sono state ri- ^ c volte verso la fornitura di elementi di slgillatura e isolamento i quali -possedessero determinate i propriet? fisiche, e che potessero anche provvedere guarnizioni od elementi di sigillatura con accorgimenti per permettere lo scarico della pressione dall'interno della cella quando la pressione supera un massimo predeterminato. Fer esempio, il brevetto inglese 1.51 7.137, pubblicato il 12 luglio
1978, illustra un elemento di sigillatura il quale pu? essere fabbricato da una resina sintetica avente propriet? elastiche, ed in una forma di attuazione provvede un elemento di sigillatura con un diaframma. Tale brevetto, tuttavia, ? particolarmente rivolto ad un elemento di sigillatura avente un impegno autobloccante quando viene collocato
nella guaina della cella, ed il diaframma a pressione ? provvisto in modo da permettere lo scarico della pressione senza perdere l'impegno di bloccaggio dell'elemento di sigillatura con la guaina. E' provvisto un elemento avente un foro .attraverso il quale pu? essere introdotto un elemento elettricamente conduttore .
Southworth nel brevetto statunitense 3.219.488 concesso il 23 novembre 1965, provvede una guarnizione di sigillatura per celle galvaniche alcaline, in cui nell ' elemento di sigillatura ? provvista una te a membrana combinata di sicurezza e permeabile ai gas.
In tal caso, l'elemento ? generalmente fabbricato
o5 in nailon ed ? necessaria ima forma di realizzazio $ ne specifica in modo che vi sia un punto di sollecitazione localizzata per la membrana di sicurezza, su cui viene collocata una rondella metallica.
Carmichael ed al, nel brevetto statunitense 3.218.197, concesso il 16 novembre 1965, provvedono una simile disposizione di membrana, in un elemento di guarnizione il quale ? fabbricato da un materiale plastico che deve avere una resistenza allo scorrimento a freddo . Tuttavia, tale brevetto, e gli altri, non Panno rifer? mento o non prendono in considerazione la sigillatura della cella durante o dopo una severa variazione ciclica di temperatura.
Un altro approccio alla fornitura di uno sfiato
a pressione per una cella primaria sigillata ? quel lo illustrato da Levy nel brevetto statunitense
4. 191.806 concesso il 4 marzo 1980. In questo caso, Levy provvede membrane per celle in una variet?
di forme di realizzazione, le quali sono stampate
ad iniezione ma presentano scanalature nella parte di membrana rompiti le cos? da favorire la rottura ad una pressione generalmente predeterminata.
?8 Levy propone che la posizione delle scanalature nel diaframma permetta al diaframma di avere uno spes-Qj sore sufficiente per essere stampato ad iniezione
I* in una operazione, e tuttavia essere ancora rompibile alla pressione desiderata. Inoltre, Levy trova che ? preferibile pi? di una scanalatura allo
scopo di permettere lo sfiato ad una pressione predeterminata, e si limita a ci?.
Levy stabilisce che i materiali che possono essere impiegati sono un qualsiasi materiale sostanzialmente rigido, quali polisolfone, ossido di polifenilene, poliammidi, polipropilene, polietilene, poli stirene e acriioni trile-butadiene-stirene. Tut
ti questi materiali possono essere caricati con vetro; ed i materiali preferibili sono ABS, poliamoli di (najilon) e pi? particolarmente ossido di polir enilene e polipro pi lene.
Tuttavia, come specificato, Levy deve provvedere almeno due scanalature nel diaframma rompibile perch? altrimenti, egli dice, non ? possibile stampare la materia plastica cos? da assicurare che la resistenza a rottura della membrana sia tale che si verifichi la rottura ad una pressione predeterminata.
Si ? ora scoperto che, contrariamente alle previte sioni che potrebbero essere tratte da tutta la tecnica precedente indicata sopra, l'impiego di nylon, cloruro di polivinile o AB3, che sono riconosciuti come "materie plastiche strutturali", non porta necessariamente ad un elemento di sigillatura ed isolamento sulla cui integrit? si possa fare affidamento, specialmente dopo una severa variazione ciclica di temperatura, una scarica profonda o collegamento a polarit? inversa, e analoghi abusi cui una cella pu? essere sottoposta. In particolare, ? molto difficile da ottenere l'integrit? della sigillatura in modo da impedire la perdita di elettrolito c?lla cella.
Viceversa, si ? scoperto in modo del tutto imprevisto che, quando si impiegano polipropilene o alcuni altri materiali e co polimeri , ed anche quando si impiegano i materi ali usati precedentemente come descritto sopra in elementi di sigillatura ed isolamento aventi caratteristiche fisiche e pro pri et? sin' ora non pro\rvi ste, l 'integrit? fisica della cella sigillat a ? molto maggiore di pri ma . Inoltre , si ? scoperto che non so ltanto pos sono essere provvisti elementi di sigillatura ed isolamento per celle galvaniche sigillate, ma si possono provvedere elementi di sigillatura e isolamento che siano stampati ad iniezione e possano , quando necessario , essere stampati con membrane rompibili formate durante l ?o perazione di stampaggio ma che assicurino uno sfiato di scarico della pre ssione della cella ad una pressione predeterminata. Queste caratteristiche so- ^ no particolarmente evidenti quando si utilizzano , come discusso in seguito , alcuni mono polimeri e copolimeri del polipropilene.
Nel provvedere una cella galvanica sigillata se G</t>a <?>o condo la presente invenzione, per esempio , celle primarie alcaline, celle al biossido di manganese-litio , ed altre, si ? scoperto che si devono prendere determinate misure sia per una variazione relativa dell ' altezza di almeno parte dell ' elemento di sigillatura e isolamento della cella rispetto al fondo
della guaina della cella , oppure per la f lessione di una nervatura periferica formata nell ' elemento di sigi llatura ed isolamento, o entrambe , quando la guaina viene sigillata medi ante una azione di strozzatura cos? che vengono esercitate forze di strozzatura contro il materiale della guaina in modo da lavorare a freddo il materiale della guaina
( generalmente acci aio ) sopra le parti periferiche superiore ed esterna dell ' elemento di sigillatura e isolamento . Medi ante tale azione di strozz atura , l' elemento di sigillatura viene trattenuto in relazione di sigillatura sulla guaina tra la strozzatura ed una gola che ? formata vicino al bordo
Q3 superiore della guaina .
fi 6 Tuttavia , quando si impiegano materiali quali ! il polipropilene, si deve pure tene re presente che il coefficiente di dilatazione termica del polipropilene ? molto diverso da quello dell <1 >acciaio , a differenza di quello del nylon che ? molto pi? vicino a quello dell ' acciaio . Cos? , vengono provvi -sti elementi di sigillatura ed isolamento secondo
la presente invenzione quando fabbricati da polipro pilene (omopolimeri o copolimeri ) od altri ma-teriali quali trattati in seguito , in cui le celie che hanno gli elementi di sigillatura e i solamento possono essere sottoposte ad una severa variazione ciclica di temperatura, ad immagazzinamento a temperature molto alte o molto basse, a scarica profonda od a combinazione di queste, senza perdere l?integrit? della sigillatura e provvedendo cos?
una sicurezza contro la perdita di elettrolita dalla cella.
Ancora, si ? scoperto che, quando le celle sono infine assiemate, compresa l'introduzione del collettore di corrente attraverso l'elemento di sigillatura e isolamento e 1 'ine ami ci amento della cella, si sono avuti sin'ora notevoli problemi nel sistet? mare il collettore di corrente<?>. Generalmente, il collettore di corrente ha l'aspetto di un chiodo,
e questo viene introdotto attraverso una parte cen 03
$ trale dell <1 >elemento <' >di sigillatura alla sommit?
della cella. Tuttavia, se l'elemento viene introdotto troppo rapidamente, si possono verificare screpolature sulla faccia inferiore dell' elemento
di sigillatura della cella; ed inoltre, si pu? verificare un danneggiamento fisico dell' elemento
di sigillatura e isolamento in modo che si verifica una perdita di elettrolita intorno al collettore
di corrente, oppure alternativamente i<'>n modo che
una quantit? notevole del materiale dell'elemento
di sigillatura viene spinto all'interno della cella cos? da influenzare : il suo funzionamento .
Cos?, la presente invenzione provvede un elemento di sigillatura ed isolamento per una cella galvanica sigillata, il quale permette no?> soltanto variazioni della conf igurazione fisica dell'elemento di sigillatura quando l'elemeito viene sigillato mediante strozzatura sulla sommit? della guaina della cella, ma che assicura anche che la guaina rimanga sigillata in un ampio campo di temperature.
Inoltre, ? possibile provvedere uno sfiato di scarico della pressione della cella galvanica sigillata quando la pressione entro la cella raggiunge una pressione massima predeterminata.
Q5 Queste caratteristiche ed altre vengono realizzate dal fatto di provvedere una cella galvanica sigillata cilindrica avente, in combinazione, un anodo ed un catodo collocati in una guaina catodica cilindrica che ha una estremit? inferiore chiusa ed una estremit? superiore aperta, con una gola esten dentesi verso l?interno formata vicino alla sommit? del-la guaina, in cui ? pure collocato un elemento di sigillatura ed isolamento alla sommit? della guaina catodica. L'elemento di sigillatura ed isolamento viene trattenuto in relazione di sigillamento sulla guaina mediante una strozzatpra formata al bordo superiore della guaina, il bordo superiore della guaina estendendosi sopra la periferia superiore dell'elemento di sigillatura ed isolamento. Il diametro dell?elemento di sigillatura ed isolamento ? sostanzialmente uguale al diametro interno della guaina al disopra della gola. L'elemento di sigillatura ed isolamento ha una nervatura circolare formata alla sua periferia in almeno una delle sue superfici superiore e inferiore; ed almeno una prima porzione dello spessore del materiale periferico
te dell'elemento viene sollecitata dalla strozzatura in misura superiore al limite di elasticit? del $ materiale, ed almeno una seconda porzione dello Qj spessore del materiale periferico dell?elemento ? viene sollecitata mediante la strozzatura in una misura inferiore al limite di elasticit? del materiale. Preferibilmente, la porzione che ? sollecitata oltre il limite di elasticit? si trova alla sommit? od alla base della periferia dell'ele-mento di sigillatura ed isolamento<'>.
Provvedendo tale cella galvanica sigillata , avente un elemento di sigillatura ed isolamento come discusso sopra, la presente invenzione provvede una cella galvanica sigillata che pu? resistere a seve re condizioni di temperatura o di scarica. Inoltre, particolarmente quando l?elemento di sigillatura ed isolamento ? provvisto impiegando alcuni omopo limeri o copolimeri del polipropilene, si pu? provvedere una membrana di sfiato la quale assicura lo scarico della pressione della cella ad una pressione massima predeterminata.
?Ulteriormente ancora, il provvedere un elemento
di sigillatura ed isolamento come discusso immediatamente sopra ed avente una struttura nella sua
te parte centrale secondo un altro aspetto della pre ?s
sente invenzione, ? tale che un elemento collettore di corrente pu? essere introdotto attraverso l'elemento di sigillatura ed isolamento con sicurezza che non vi sia una perdi ta di elettrolita intorno all?elemento collettore di corrente e con l'ulteriore sicurezza che non vi sia alcuna grande parte
o quantit? del materiale dell'elemento di sigillatura ed isolamento introdotto all'interno della cella cos? da influenzare sul suo funzionamento<'>.
Cos?, si provvede con la presente invenzione, una cella galvanica ed un elemento di sigillatura ed isolamento p>er questa, il quale pu? avere una variet? di precise configurazioni, a seconda delle dimensioni e del tipo della cella che viene sigillata, ma che soddisfi a tutte le caratteristiche e scopi desiderati descritti sopra.
Questi ed altri caratteristiche ed oggetti dell'invenzione vengono comunque pi? ampiamente descrit ti in seguito insieme con i disegni allegati, in cui la figura 1 ? una vista in pianta di un tipico elemento di sigillatura ed isolamento seconda la. pre sente invenzione;
la figura 2 ? una vista in sezione dell'elemento della figura 1, nella direzione delle frecce 2-2;
la figiira 3 ? una sezione di un altro tipico
te elemento di sigillatura ed isolamento;
la figura 4 ? una sezione dello stesso elemento c$
d?po che esso ? stato sigillato mediante strozzatura ?5 sulla sommit? di una guaina di cella galvanica;
la figura 5 ? uno schema di una porzione di un elemento di sigillatura ed isolamento secondo la presente invenzione, illustrante la distribuzione delle sollecitazioni dopo sigillatura per strozzatura;
la figura 6 ? una sezione schematica di un tipico elemento di sigillatura ed isolamento illustrante varie modifiche alla sua configurazione fisica che sono accettate e rese possibili secondo la presente invenzione; e
la fi gura 7 ? una sezione attraverso il centro di un ti pico elemento di sigillatura ed i solamento , in scala ingrandita , illustrante specifiche caratteristiche della struttura in tale porzione centra le.
Come detto , la presente invenzione si riferi sce in particolare a celle galvaniche sigillate, i cui componenti principali sono un anodo , un catodo ed una guaina catodica generalmente cilindri ca in cui vengono collocati tali componenti . In accordo con-ia pratica generale, si ammette che la guaina catodica cilindrica sia chiusa alla sua estremit? in bs feriore ed aperta alla sua estremit? superiore .
Poich? tali princi pi sono universalmente accet tati e generali , essi non vengono specificamente indica ti nei disegni allegati .
Riferendo si tuttavia alle figure 1 e 2, viene illustrato un tipico elemento di sigillatura ed i solamento il quale, secondo la presente invenzione, viene uti lizzato in una cella galvanica sigillata e collocato sulla estremi t? superiore della sua guaina catodica, al disopra dei componenti del catodo e dell' anodo , dell ' elettrolita , dei separatori , ecc . , che sono stati precedentemente assiemati entro la guaina. Lo specifico elemento di sigillatura ed i solamento illustrato nelle figure 1 e 2, non ? diverso da quello che pu? essere utilizzato in celle pri marie alcaline sigillate del tipo "D". Tali celle vengono generalmente impiegate in lampi di luce artificiale, in giocattoli e giochi elettrici, e
simi li .
L'elemento di sigillatura ed isolamento 10 delle figure 1 e 2 ha una porzione generalmente centrale
1 2 ed una porzione periferica 14. Sulla faccia inferiore dell'elemento 10 ? formata una coppia di nervature circolari 16 e 18. Tuttavia, si deve notare che la porzione periferica 14 forma pure una nervatura circolare alla periferia dell'elemento 10.
? Sul lato superiore dell'elemento 10, ? formata
03 una pluralit? di nervature 20 estendenti si radialmente, le<' >quali si estendono verso l'esterno dal ? la porzione centrale 1 2 e terminano alla nervatura periferica 14. Tra due delle nervature 20a e 20b, ? formata una membrana di sfiato 22, di sezione considerevolmente pi? sottile di qualsiasi altra porzione dell?elemento 10.
Chiaramente, l'elemento di sigillatura ed isolamento 10 della figura 1 pu? essere stampato ad iniezione in un adatto materiale plastico, come <? >descritto in seguito.
Allo scopo di orientare l?elemento 10, se necessario, una parte della porzione centrale 12 dell'elemento 10 viene asportata, come in 24. Inoltre, si deve notare che vi ? una cavit? 26 estendentesi verso i 1 basso formata nella porzione centrale 12, ed una cavit? 28 estendentesi verso l'alto formata nella faccia inferiore della porzione centrale 12. La cavit? 26 termina alla sua estremit? inferiore melina
<? >dian te/ parte a tappo 30, che \iene descritta in seguito con maggiori dettagli. <?>
Le figure 3 e 4 illustrano un'altra tipica forma di realizzazione di un elemento di sigillatura ed isolamento secondo la presente invenzione. In questo elemento di sigillatura ed isolamento 31 , Si Q3 che non ? diverso da quello che pu? essere utiliz-*5 zato in celle primarie alcaline sigillate del tipo "A", ? nuovamente formata una porzione periferica 32 ed una porzione centrale 34 in cui vi ? un incavo 36 estendentesi verso il basso ed un incavo
38 estendentesi verso l'alto alla sua faccia inferiore". E' provvista una parte 40 a membrana sottile, simile alla parte di membrana 22 delle forme di realizzazione delle figure 1 e 2, per gli scopi descritti in seguito. Inoltre, come prima, l'incavo 36 terno, n a alla sua base con una parte di tappo 42.
Con particolare riferimento alla figura 4, viene illustrata l'azione di strozzatura di una guaina rispetto ad un elemento di sigillatura ed isolamento secondo la presente invenzione. Nella figura 4, l?elemento di sigillatura ed isolamento ? quello della figura 3, ma potrebbe facilmente essere quello della figura 1 ; oppure, come discusso in seguito, pu? essere una qualsiasi altra specifica configurazione di elemento di sigillatura ed isolamento che adotti e provveda le caratteristiche della presente invenzione . te i In ogni caso, si deve notare nella figura 4 che ? provvista una guaina 44, di cui ? rappresentata
03 soltanto la parte superiore. Vicino alla sommit? della guaina 44 vi ? una gola 46. Inoltre, il diametro interno della guaina 44 al disopra della gola ? sostanzialmente uguale al diametro dell'elemento 31 introdotto in essa, almeno prima della
azione di strozzatura descritta in seguito.
Si deve notare che il bordo superiore 48 della guaina 44 ? stato strozzato su una parte della periferia superiore dell'elemento di sigillatura ed isolamento 31. Cos?, si pu? vedere che l'elemento di sigillatura ed isolamento viene montato nella guaina catodica, e viene trattenuto in relazione di sigil-TS latura sulla guaina mediante la strozzatura 50 formata al bordo superiore della guaina 44, il bordo superiore 4B estendendosi sopra la periferia superiore dell'elemento di sigillatura ed isolamento.
Riferendosi alla figura 5, viene illustrato un diagramma di distribuzione delle sollecitazioni,per cui ? indicato cbe vi ? almeno una certa porzione dell'area periferica esterna 52 della -nervatura periferica 54 dell'elemento generale 56 che ? rappresentato, la quale ? sollecitata in quantit? dite verse come illustrato dai gruppi di frecce 5S e 60. 3 Queste forze distribuite sono tali che si forma un gradiente di sollecitazione, ed il gradiente di sol Qj lecitazione ? tale che in almeno una prima parte
6? della porzione periferica 52, come illustrato nella figura 5, lo spessore del materiale periferico
in 54 ? stato sollecitato dalla strozzatura 50,oppure dalla forza di strozzatura che provoca la strozzatura 50 al disopra della gola 46 in corrispon denza delle frecce 60, ad un valore maggiore del
limite di elasticit? del materiale da cui ? stato formato l'elemento di sigillatura ed isolamento 56.
In altre parti del bordo periferico 52, il materiale periferico dell'elemento 56 ? sollecitato in una misura inferiore al limite di elasticit?.
Analogamente, riferendosi alla figura 6, si pu? vedere che vi pu? essere, una flessione del materiale perif?rico di un elemento di sigillatura ed iso lamento 6 2 nella sua parte periferica 64, sia alla sommit? che alla base; e anche vi pu? essere una certa variazione di altezza della porzione centrale 66. la variazione di altezza pu? generalmente essere verso l?alto, come illustrato dalla linea a punto e linea 66, ma pu? essere verso il basso, come illustrato dalla linea tratteggiata 70, In ogni caso, la forza di strozzatura mediante cui ? stata fatta la strozzatura al bordo superiore della guaina, pu? provocare la flessione delle porzioni periferiche dell'elemento di sigillatura ed i so lamento , oppure una variazione di altezza della porzione cen- ^ trale dell?elemento di sigillatura ed isolamento rispetto al fondo della guaina, la quale variazione pu? essere verso l?alto o verso il basso.
Si deve anche notare che in ogni caso, la forza di strozzatura mediante cui viene formata la strozzatura nella sommit? della guaina ? tale che le porzioni superiori della guaina vicino al suo bordo siiperiore vengano lavorate a freddo, cos? che quando si tolgono le forze di strozzatura estraendo la guaina dallo stampo di strozzatura, la strozzazatura rimane e cos? rimane anche la distribuzione di sollecitazioni entro il materiale dell'elemento di sigillatura ed isolamento. Naturalmente , le forze che provocano la strozzatura della guaina catodica della cella galvanica sigillata sono tali che almeno venga provocata una certa sollecitazione nel materiale plastico dell'elemento di sigillatura ed isolamento; e secondo la presente invenzione, le dimensioni dell'elemento di sigillatura ed isolamento e della guaina e l'altezza della guaina al disopra i della gola sono tali che, quando viene formata la strozzatura, almeno una parte del materiale periferico dell'elemento di sigillatura ed isolamento Q3 venga sollecitata oltre il suo limite di elasticit? ed un'altra parte del materiale periferico dell'elemento di sigillatura ed isolamento non venga sollecitata oltre il suo limite di elasticit?.
Queste <'>ultime caratteristiche diventano importanti quando si tiene presente che l'elemento di sigillatura ed isolamento non serve soltanto per sigillare la guaina, ma deve continuare a sigillare la guaina quando la cella viene sottoposta a temperature estreme e/o a caratteristiche di carica scarica estreme, senza tener conto, per il momen-to, della questione dello sfiato di scarico della pressione.
Cos?, sebbene si riconosca che i materiali pre-feriti, omopolimeri e copolimeri del polipropilene, abbiano un coefficiente di dilatazione termica superiore all'acciaio, come detto sopra, l'elemento di sigillatura ed isolamento pu? essere dimensionato e proporzionato in modo che almeno una parte della periferia sia sollecitata oltre il suo limite di elasticit? ed un'altra parte della periferia non sia sollecitata oltre il limite di eia sticit?, cos? che venga assicurata una sigillatura a tutte le temfcs perature. Per esempio, se la cella viene sottoposta a temperature estremamente fredde, l'elemento di si--s Q3 gillatura ed isolamento pu? ritirarsi in misura maggiore della guaina, e tuttavia rimane assicurata una sigillatura a causa delle caratteristiche indicate sopra. Analogamente, se la cella viene sottoposta a temperature estremamente elevate, la sigillatura
viei e nuovamente assicurata, sebbene in una parte differente della periferia dell'elemento di sigillatura ed isolamento<'>.
Si deve pure notare che, quando la forza di stroz? zatura agisce contro la guaina, entro la cella si possono sviluppare determinate pressioni idraulica e pneumatica, e queste possono anche essere assorbite dalla flessione generale dell'elemento di sigillatura ed isolamento, particolarmente come indicato nella figura 6.
A tal fine, si ? trovato opportuno aggiungere le nervature estender tisi radialmente, quali quelle illustrate nelle figure 1 e 2, specialmente agli elementi di sigillatura ed isolamento di dimensioni maggiori<'>. Cos?, la caratteristica di flessione dell'elemento pu? essere controllata, essendo noto che anche una piccola variazione percentuale in altez-za pu? essere apprezzabile per celle di diametri maggiori.
Le nervature estendentisi radialmente impediscono te ?s forti escursioni, pur mantenendo gli altri vantaggi descritti sopra. Inoltre, la flessione dell'ele-03 mento di. sigillatura ed isolamento viene controllata sufficientemente nel caso di formazione di pressione entro la cella, cos? da assicurare uno sfiato di scarico della pressione della cella attraverso la membrana rompibile (quando presente), anzich? la espulsione dalla cella di tutto l'elemento.
Si ? citato che, nonostante la precedente opinione che l'impiego del polipropilene come materiale strutturale non sia generalmente accettabile a causa delle sue diverse caratteristiche rispetto, tra l'altro, al suo coefficiente di dilatazione termica rispetto a quelli del nylon e dell ' acciaio , e nonostante la precedente indicazione che il poli -propilene pu? essere un materiale difficile da stampare, si ? scoperto di e l 'impiego di omo polimeri e copoli meri del polipropilene, particolarmente , permette di provvedere elementi di sigillatura ed iso -lamento per celle galvaniche sigillate in cui ? anche possibile provvedere una membrana rompibile aven te dimensioni del diametro e partico larmente del lo spessore specifiche , tali che la membrana po ssa sicura mente rompersi ad una pressione interna prede- 1 terminata entro la cella die viene sigillata .
Co s?, con riferimento alla membrana per celle 22 delle figure 1 e 2 oppure 40 delle figure 3 e 4, quando un ? elementi di sigillatura ed iso lamento 10 o 31 , o qualsiasi altro , viene stampato ad iniezione, lo stampo pu? essere progettato in modo che lo spessore della membrana 22 o 40 possa essere perfettamente controllato . Ci? pu? succedere partico larmente quando il materiale ? polipropilene od un copolimero di polipropilene con polietilene , in cui l ' indice di fluidit? del polipropilene ? tra- 4 e 30, preferibilmente tra 9 e 1 4.
L 'indice di fluidit? ? una indicazione del peso moleco lare medio e della viscosit? allo stato fuso
del po lipropilene. Sesine aventi bassi indici di f lui dit? provvedono maggiore tenaci t?, mentre resine avent i indici di f luidit^ruperiori hanno un miglio -re riempimento dello stampo , eventualmente con cicli di stampaggio pi? brevi e una maggiore brillantezza del pro dotto stampato . Esempi specifici di materiali polipropilenici e di altri materiali vengono discussi in seguito .
Si deve perci? notare che gli omo poli meri ed i copolimeri del polipropilene possono essere molto pratici per stampare una membrana so ttile allo scopo di ottenere uno sfiato , e che non vi ? n ecessit?
te di provvedere linee di frattura o sezioni specificamente progettatel e tuttavia si po ssono assicurare valvole di scarico della pressione. Q3 E ' generalmente ritenuto pi? desiderabile che, nel caso dello scoppio per scarico della pressione della membrana 22 o 40, la membrana scoppi suf f scientemente bene che non vi sia una ostruzione secondaria del passaggio di sfiato 23 o 41 , ad opera di uno qualsia -si dei co mponenti della cella che possano scorrere, attraverso il pa ssaggio di sfi ato nel caso di sfiato della pressione.
Passando ad un altro aspetto della presente invenzione , si f a ora riferimento pi? specificamente alla figura 7. Nella figura 7, viene illustrata una porzione centrale 72 di un elemento di sigillatura ed isolamento secondo la presente invenzione; e nella porzione centrale 72 vi ? un incavo estendentesi
verso il basso 74 nella sua sommit? ed un incavo estendentesi verso l'alto 76 nella sua superficie inferiore. L'incavo 74 ? sotteso alla sua base da
una parte a tappo 78.
E' stato stabilito sopra che, quando il collettore di corrente viene collocato in una cella galvanica secondo la presente invenzione, tale posizionamento avviene normalmente introducendo il col i $ lettore di corrente, il quale pu? avere la forma e sagoma generale di un chiodo , attraverso l'elemento
v di sigillatura ed isolamento alla sommit? della cella. Per questa ragione, e poich? la geometria normale della cella ? tale che il collettore di corrente sia disposto al centro in una direzione assiale, l'incavo 74 ? provvisto nella porzione centrale 72 dell'elemento di sigillatura ed isolamento 80. Tuttavia, quando il collettore di corrente viene messo nella cella, la sua estremit? inferiore viene disposta nell'incavo 74 e successivamente il collettore
di corrente viene forzato verso il basso entro la cella. Tale passaggio del collettore di corrente pu? essere lento o rapido, effettuato con mezzi quali
una pressa od anche colpendo il collettore di corrente con un martello.
Svi den temente , prima che il collettore di corrente sia disposto entro l'incavo 74, la cella galvanica .avente l'elemento di sigillatura ed isolamento 80 alla sua sommit?, viene completamente sigillata. Pu? essere talvolta desiderabile fabbricare le celle in un impianto di produzione e spedirle ad un altro impianto senza il collettore di corrente e la camicia, per le fasi finali di produzione che vengono effettuate nell'altra localit?. In ogni caso, quando il te collettore di corrente ? posto entro la cella, ? necessario perforare l'elemento di sigillatura ed
Q3 isolamento 80.
6? Frequentemente, in passato, il collettore di corrente perforava semplicemente l'elemento di guarnizione alla sommit? della cella, e ci? provocava notevole frattura della faccia inferiore di tale elemento, oppure trasportava entro la cella una parte considerevole della faccia inferiore dell'elemento. Viceversa, secondo la presente invenzione, si eliminano tali caratteristiche indesiderate ed inoltre ci si assicura che non vi sia alcuna perdita di elettrolita intorno al collettore di corrente.
Cosi! , il collettore di corrente ? dimensionato
in modo da adattarsi strettamente nell'incavo 74.
Quando il fondo del collettore di corrente viene
in contatto con la parte a tappo 78, la presente in venione fa in modo che la porzione a tappo 78 venga spinta fuori come un unico elemento e cada entro la cella; tuttavia facendo ci?, non vi ? frattura della faccia inferiore dell'elemento 80 n? all'interno della cella viene introdotto pi? che un piccolissimo tappo 76.
Questa caratteristica viene in particolare eseguita formando la superficie superiore della porzione a tappo 7S come un segmento di una sfera, cio?, 8 vi ? un raggio di curvatura della superficie supe-53 riore della porzione a tappo 78 vista in sezione. t Inoltre, la superficie superiore 82 dell'incavo 76 ? piana, e termina ad un angolo relativamente netto 84. Preferibilmente, l'angolo 84 che definisce il limite della superficie piana 82 ? disposto in modo che i lati inclinati 86 dell'incavo 76 formino una sostanziale tangente alla curvatura del lato superiore della porzione a tappo 78.
Con questo mezzo, si assicura una frattura puli-ta della porzione di tappo 74, poich? una linea di frattura indotta od una linea concentrata di sollecitazione dal bordo esterno estremo della superficie superiore della porzione di tappo 72 al bordo esterno estremo della superficie pi ana 82.
Que ste caratteristiche possono anche essere adattate e possono essere previste con relativa precisione quando l ' elemento di sigillatura ed ?so lamei to ? formato da un omopolimero od un copoli mero del polipropilene, come trattato in seguito . Queste caratteristiche sono pure particolarmente importanti quando si consi deri g eneralmente che la co struzione di qualsi asi elemento da sta mpare ad iniezione in materiale plastico ? norma lmente tale d a evitare ?
tale concentrazione di sollecitazioni . ^ Materi ali che sono stati previsti e dai quali -3 sono stati stampati elementi di sigillatura ed isolamento secondo la presente invenzione , co mprendono le seguenti resine caricate o non caricate : polipropilene, polietilene, copolimeri di polipropilene con polietilene, nylon , poli solfone, ossido di polifenilene e ..t?r poli mero acrilonitrile-butadiene-stjL r en e .
Tuttavia, il polipropilene ed i copolimeri di polipropilene con po lieti lene, in cui l ' indice di fluidit? del polipropilene ? tra 4 e 30 e preferi-bilmente tra 9 e 14, hanno dato risultati pertico? larmente accettabili.
Per esempio, partite di celle primarie alcaline
sono state montate con elementi di sigillatura ed isolamento aventi una configurazione sostanzialmente quale illustrata nelle figure 1 e 2, e fabbricati da materiali diversi.
In una prova, campioni sono stati preparati da
nylon . e da omo poli mero db<' >polipropilene ottenibile Shall
dalla/ Chemical Company ed identificati sia come
Shell SM6100 o SY6100, oppure come polipropilene
Shell 5E 20 (tali omo polimeri del polipropilene ven I gono impiegati, tra gli altri scopi, per la prepa 14 razione di filo di poli pr? pi lene per l'impiego in tappeti e simili). Con celle di nylon e di polipropilene Shell SM6100, si ? notato che si ottengono caratteristiche sostanzialmente identiche di immagazzinamento a lungo termine e ad alta temperatu
ra; tuttavia le celle aventi elementi di sigillatura ed isolamento in nylon presentano caratteristiche di perdita molto maggiori dopo immagazzinamento a bassa temperatura, e dopo variazioni cicliche da bassa temperatura ad alta temperatura. In altre pr? ve, la variazione ciclica della temperatura ? stata seguita immediatamente da prova d'urto e alla vibrazione, ed in ogni caso mediante prove di scarica.
In tutti i casi, le celle con gli elementi di sigillatura ed isolamento in polipropilene presentano caratteristiche migliori e minori perdite, particolarmente nella zona della strozzatura.
Queste prove sono ancora pi? notevoli quando si tenga presente che, con un diametro nominale di 1,237 pollici (31 ,42 rum), gli elementi in polipropilene hanno un diametro minore delle sommit? in nylon
di circa 0,006 - 0,010 pollici. (0,15-0,25 mm) .
In altre prove impiegando elementi di sigillatura ed isolamento fabbricati in nylon ed in omopolimero di polipropilene Shell SII6100, aventi una con-? figurazione generale come quella illustrata nelle figure 3 e 4, si sono ottenuti risultati analoghi.
Le celle erano del tipo "AA" . In tali prove, dopo immagazzinamento di una settimana a - 40?C, parecchie delle celle aventi gli elementi di sigillatura ed <? >isolamento in nylon perdevano alla strozzatura, mentre nessuna delle celle con gli elementi in polipropilene perdeva. Inoltre, dopo una variazione cicli-??
ca di temperatura estrema (da -40?C a 7l?C, una volta al giorno per una settimana), parecchie delle celle aventi gli elementi di sigillatura ed isolamento in nylon perdevano alla strozzatura oppure attraverso lo sfiato , mentre soltanto poche delle celle aventi l?elemento in polipropilene presentavano qualche<'>-<? >\ . perdita alla strozzatura.
In ancora altre prove, si sono impiegati parecchi diversi omo poli meri e copolimeri del polipropilene.
Questi comprendono lo stesso omo poli mero del poli pr? pilene Shell SM6100, e omopolimeri Shell 5550,5820
<?>e SY6100, come pure omopolimeri Hercules 6523 e 6323 e il co poli mero Hercules 7523 (con polietilene).
In tali prove, impiegando celle tipo "D", e con un elemento di sigillatura ed isolamento della configurazione generale delle figure 1 e 2, si ? determinato che le celle che erano fabbricate con polite? propilene avente un indice di fluidit? particolar <?>-S mente nell'intervallo da 9 a 14 presentavano carat-1 teristiche di perdita molto migliori dopo prolunga 23 to i mmaaazzinamento ad. alta temperatura o dopo variazione ciclica della temperatura rispetto ad altre aventi indici di fluidit? che erano molto bassi o molto alti.
Inoltre, si ? determinato che le pressioni di sfiato di tutte queste celle, nelle quali lo spessore della membrana 22 era di 0,005-0,0055 oppure
0,006 pollici (0,127 - 0,139 oppure 0,152 mm),va-2
ri avano da 280 a 425 psi (19,6-29,7 kg/cm ), .
le celle aventi elementi di sigillatura ed isolamento fabbricati con un polipropilene avente un indice di fluidit? di circa 3-14, avendo una pressione di sfiato di circa 340 <'>? 350 psi (23,8 _ 24,5 kg/cm ).
La resistenza di. snervamento a trazione del-*omo polimero del polipropilene Shell 6100 ? di 5100 psi (357 kg/cm-) a 23?C, e vi ? al cedimento un allungamento approssimativo del 10??.
l'ut ti gli elementi di sigillatura ed isolamento formati da un omo poli mero od un copolimero del polipropilene vengono rinvenuti, dopo stampaggio, j prima del montaggio nelle celle; e tutte le celle .?
S
vengono fabbricate impiegando un sigillante standard ^
>3 intorno alla gola e al collettore di corrente.
. .
Come indicato, il polipropilene ed 1 copolimeri ^ & del polipropilene con polietilene ed altri materiali possono essere caricati con vetro, ma pi? generalmente essi non lo sono. In ogni caso, tali materiali sono inerti ai materiali dell'elettrolita di tali celle galvaniche, quali le celle alcaline al manganese, come pure ai materiali quali il dimetiletere, cosi che essi possono essere impiegati in altre celle galvaniche comprese le celle al biossido di manganese-litio e simili.
Nonostante il fatto che il coefficiente di dilatazione termica del polipropilene differisca da
quello dell'acciaio pi? che non il coefficiente di dilatazione termica del nylon, parecchie celle sono state fabbricate con omopolimeri e copolimeri
del polipropilene, in cui gli elementi di sigillatura ed isolamento sono stati stampati con la stessa forma di altri elementi fabbricati in nylon; ed in tutti i casi le celle con gli elementi in polipropilene si sono comportate meglio, specialmente
dopo severe variazioni cicliche di temperatura.
Inoltre, la presente invenzione provvede non soltanto una certa flessione della porzione centra te le di qualsiasi elemento di sigillatura ed iso-? lamento, specialmente quando tali elementi sono fabbricati da omopolimeri o copolimeri del polipropilene, ma vi ? anche un accorgimento per flet
tere le porzioni periferiche degli elementi di sigillatura ed isolamento. Inoltre, si prevede che, in ogni caso, almeno una porzione del materiale periferico dell'elemento venga sollecitata oltre il
suo limite di elasticit? a causa della strozzatura che trattiene l'elemento in posizione al disopra
della gola formata nella guaina della cella, e che altre porzioni del materiale periferico dell' elemento non siano sollecitate oltre il limite di elasticit? del materiale.
Si ? notato che sono state co struite celle in
cui l 'elemento di sigillatura ed i solamento ha una sotti le membrana stampata, co s? da provvedere lo
sfiato della cella qualora la pressione entro la
cella raggiunga un limite predeterminato . Tali
membrane ai scarico della pressione sono state facilmente stampate impiegando omopolimeri e copoli -meri del polipropilene, specialmente quando l 'indice di fluidit? del polipropilene ? tra S e 14.
Ancora , viene provvi sto un elemento di sigillatura ed isolamento per celle galvaniche sigillate ,
in cui si possono realizz are con si derevoli variazioni dimensionali della guaina e/o dell' elemento =5 stampato , a causa della forza di strozzatura e del gradiente di sollecitazione nel materiale periferico dell' elemento , per cui si pu? assicurare una integrit? contro perdite di elettrolito .
E ' stata illustrata una configurazione della
parte centrale di un elemento di sigillatura ed isolamento per celle galvaniche , per cui confezioni chimiche, celle senza il collet tore di corrente, la camicia od il coperchio , possono essere montate
in un impianto ad un momento , e le celle con i collettori di corrente , le camicie ed i coperchi possono essere assiemate infine altrove in un tempo diverso, con la sicurezza che non vi sia perdita di elettrolito intorno al collettore di corrente e con l'ulteriore assicurazione che il posizionamento del collettore di corrente, introducendolo attraverso l'elemento di sigillatura ed isolamento, non danneggi l'elemento. Ci? perch? la presente invenzione provvede una configur azione mediante cui il fondo dell'incavo che contiene il collettore di corrente viene spinto via con un tappo, e le dimensioni e
la conf igurazione di tale tappo possono essere previste e progettate con precisione.
Quando una qualsiasi cella galvanica viene assiemata, le forze di strozzatura mediante cui viene ? ? formata la strozzatura intorno alla sommit? della
Q3 guaina sono tali che si assicura una strozzatura
del metallo. In altre parole, quando l'operazione
di strozzatura ? terminata, e la cella viene tolta dallo stampo di strozzatura nel quale ? stata effettuata l'operazione di strozzatura, si ? verificata una deformazione permanente del materiale della guaina metallica, in modo che vengono create
delle forze contro il materiale plastico dell'elemento di sigillatura ed isolamento. Mediante un opportuno dimensionamento dell'elemento di sigillatura ed isolamento, si assicura una distribuzione
delle sollecitazioni in modo che vi sia sempre una porzione che ? stata sollecitata oltre il limite
di elasticit? ed una porzione che non ? stata sollecitata oltre il limite di elasticit?. Cos?, viene assicurata l?integrit? della cella contro perdite di elettrolita, durante e dopo una variazione ciclica di temperatura e una scarica profonda, in alcuni casi di polarit? inversa o in operazioni di carica. Inoltre, gli elementi di sigillatura ed isolamento secondo la presente invenzione possono accettare la flessione del materiale dell'elemento
te di sigillatura ed isolamento, sia verso l'alto che i verso il basso rispetto al fondo della guaina, oppure all'interno della strozzatura e della gola,
e sia a causa delle forze di strozzatura che per variazioni di temperatura.
Cos?, sono possibili variazioni dimensionali della guaina e/o dell'elemento di sigillatura ed isolamento, sia rispetto al diametro che all'altezza dell'elemento, sia in relazione all'altezza della sommit? della guaina al disopra della gola.
L'eliminazione delle sollecitazioni, e quindi la creazione di un gradiente di sollecitazione nella strozzatura degli elementi di sigillatura ed. isola-mento, viene meglio assicurata se gli elementi ven-3B
R ? v e n d i c a z i o n i
1.- In combinazione , cella galvanica sigillata
33 cilindrica, avente un anodo, un^ catodo ed una guai?
na generalmente cilindrica in cui i principali com?
ponenti della cella sono collocati, detta guaina
avendo una estremit? inferiore chiusa ed una estre?
mit? superiore aperta e detta guaina avendo una go?
la estendentesi all'interno formata vicino alla sua
estremit? superiore, e comprendente inoltre:
un elemento di sigillatura ed isolamento alla
estremit? superiore di detta guaina catodica , det?
to elemento essendo trattenuto in relazione di si?
gillatura con detta guaina mediante una strozzato.- J b? ra formata al bordo superiore di detta guaina , detto
c? bordo superiore della guaina esteneenuosi sopra la ,
periferia superiore di detto elemento;
detto elemento di sigillatura ed isolamento aven- $ do una nervatura circolare formata alla sua periferia
almeno in uba delle sue superfici superiore ed in?
feriore.
2.- Combinazione secondo la rivendicazione 1 , in
cui detto elemento di sigillatura ed isolamento ?
formato con una porzione disposta centralmente aven?
te uno spessore maggiore del materiale circostante,
ed avente un incavo estendentesi verso il basso sot?
teso alla sua base da una porzione di tappo formata
integralmente che ? pi? sottile in sezione intorno
alla sua periferia, ed in cui la faccia inferiore di detta porzione di tappo termina in un incavo estendentesi verso l'alto avente una superficie superiore piana e lati estendentisi in basso e
verso l?esterno, il diametro di detta superficie superiore piana di detto incavo estendentesi verso l'alto essendo maggiore del diametro di. detto incavo estendentesi verso il basso.
3.- Combinazione secondo la rivendicazione 2,
in cui la superficie superiore di detta porzione
di tappo ha un raggio di curvati-ira e detto incavo estendentesi verso l?alto ? formato in modo che l'estensione di detti lati sia sostanzialmente tan '?
L? genziale alla curvatura della superficie superiore di detta porzione di tappo. <3 li 4.- Combinazione secondo la ri vendicazione 1,2 o 3, in cui detto elemento di sigillatura ed isolamento ? formato in modo che l'azione di strozzatura mediante cui viene formata detta strozzatura
al bordo superiore di detta guaina, strozzando detto bordo superiore contro detto elemento, provochi una leggera variazione di altezza della porzione centrale di detto elemento rispetto al fondo di detta guaina.
5.- Combinazione secondo la rivendicazione 1,
in cui un collettore di corrente si estende attraverso una porzione cen trale di detto elemento di sigillatura ed i solamento ed entro detto anodo , e detto elemento di sigillatura ed i solamento ? formato in modo che almeno una porzione della sua area, diversa da quella nel punto in cui detto collettore di corrente si estende attraverso detto materiale e diversa da quella a detta nervatura periferica , abbia uno spessore inferiore al materiale circostante in modo da provvedere una zona di sfiato ro mpi -biie di detto elemento nel caso che la pressione entro detta cella galvanica sigillata raggiunga un valore predeterminato'.
6. - Combinazione secondo la ri ven die azione 5 , in ?j cui detta nervatura periferica di detto elemento
di sigillatura ed isolamento ? formata almeno in detta superficie su periore, e una pluralit? di nervature estendentisi radialmente ? pure formata almeno in detta superficie superiore, irradiandosi
da un mozzo disposto centralmente e terminando a detta nerva tura perif erica, e detta parte di sfiato ? disposta tra una coppia di dette nervature estendenti si radialmente .
7. - Combinazione secondo la rivendicazione 1 , 2 o 5 , in cui il materiale di detto elemento di sigillatura ed isolamento ? scelto dal gruppo . co statuit o da polipropilene e copolimeri di polipropilene con polietilene , e l ' indice di fluidit? di
detto polipro pilene ? tra 4 e 30.
8 . _ Combinazione secon do la ri vendica zi one 1 , 2 o 5 , in cui detto elemento di sigillatura ed isolamento ? formato con detta nervatura periferica
almeno nella sua superficie superiore, ed una pluralit? di nervature esten denti si radialmente ? pure formata almeno in detta superficie superiore , irradiando da un mozzo disposto centralmente e ter J minando in detta nervatura periferica .
? 9. - Combinazione secondo la rivendicazione 5 o
6 , in cui detto elemento di sigillatura ed isolamento ? formato con detta nervatura periferica in almeno detta superficie superiore , ed una pluralit? di nervature estendenti si radialmente ? pure formata almeno in detta superficie inferiore , irradiando da un mozzo disposto al centro e terminando in detta nervatura periferica , e detta parte di sfiato ? disposta tra una coppia di dette nervature estendentisi radialmente .
10. - Combinazione secondo la rivendicazione 1 , in cui almeno una prima porzione dello spessore
del materiale periferico di detto elemento ? sollecitata da detta strozzatura ad un valore superiore al limite di elasticit? di detto materiale, ed almeno una seconda porzione dello spessore del materiale periferico di detto elemento ? sollecitata da detta strozzatura ad un valore inferiore a detto limite di elasticit?, detta porzione che ? stata sollecitata oltre il limite di elasticit? essendo alla sommit? od alla base della periferia di detto elemento
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