IT8267987A1 - Dispositivo per la produzione di acqua calda per uso industriale e o per riscaldamento - Google Patents
Dispositivo per la produzione di acqua calda per uso industriale e o per riscaldamentoInfo
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Description
"Dispositivo per la produzione di acqua calda per u
so industriale e/o per riscaldamento"
RIASSUNTO
Oggetto dell'invenzione ? un disuositivo per la
ca produzione di acqus calda quale combinazione di un
Fco collettore di calore ambiente e di una pompa di ca 3 lore, in cui con una caldaia accumulatrice di acqua
per uso industriale ? collegato uno scambiatore di
calore a controcorrente e con questo ? collegato un
condensatore della pompa di calore, di modo che 1*
energia termica viene erogata all'acqua semnre nel
campo del livello di temperatura massimo raggiunto.
Lo scambiatore di calore ? fabbricato di tre tubi trafilati in un sol pezzo oppure collegati median
te accoppiamento metallico e formati conformemente
Ufficiate/Rogante alla spirale di Archimede. Il tubo inferiore ? colle
Ssto con il collettore di calore, il tubo intermedio
? un evaporatore della pompa di calore ed il tubo
superiore ? un refrigeratore di un refrigerante liquefatto .
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo accumulatore per la produzione di acqua calda per uso industriale e/o per riscaldamento preferibilmente per mezzo di energia ambiente, con acqua
quale mezzo accumulatore di calore e con almeno un
collettore di calore ed una pompa di calore, il cui
condensatore ed evaporatore sono immersi nella stes
sa acqua per uso industriale.
C3 Sono noti dispositivi per la produzione di acqua S2
S
calda per uso industriale per mezzo del calore sola
#?2 1?? re. Essi consistono di una caldaia accumulatrice e ?a di un collettore solare. Siffatti impianti sono eco
nomicamente convenienti quando vi ? energia solare proporzionalmente sufficiente per tutto l'anno. Ma
se tali condizioni non sussistono, la superficie utile dei collettori solari e/o il contenuto della
caldaia accumulatrice devono essere grandi, il che
aumenta i costi e pregiudica la redditivit? dell'im
pianto .
Sono noti anche dispositivi per la produzione di
8cqua calda per suo industriale per mezzo di pompe
di calore. Essi consistono sostanzialmente di una
caldaia e di una pompa di calore (acoua/aria oppure
acqua/acqua ). Siffatti dispositivi sono unit? compatte installabili per esempio in una sala caldaie,
oppure si fabbricano come gruppi di montaggio sepa
rati. In quest'ultimo caso con la pompa di calore
si raffredda un vano, mentre la caldaia ? disposta
in un altro vano. In tal modo il dispositivo ? uti
lizzato anche per il raffreddamente. Con questi di
spositivi dissipazioni di calore proprie si limita
no utilizzando preziosa energia elettrica. I risul
tati sono pi? convenienti se si provvede un miglio
re isolamento termico. co? g ccoa Da parte della ditta ARISTON ? stato sviluppato
'SS ??2 per territori con clima temperato un dispositivo rg per il riscaldamento dell'acqua per uso industriale per mezzo dell'energia sottratta mediante la
pompa di calore direttamente all'ambiente. In questo dispositivo l'evaporatore ? costituito da un
collettore di calore applicato alla parete esterna
del fabbricato. Malgrado i vantaggi tecnico-energe
tici, questa versione presenta l'inconveniente che
il collettore di calore non deve essere esposto a
forte insolazione, poich? in questo caso la pompa
di calore verrebbe distrutta; inoltre, l'installazione ed il riempimento del sistema con refrigeran
te devono essere eseguiti sul posto de parte di un
tecnico specializzato nella tecnologia del freddo
con un procedimento di montaggio che richiede molto
temno ed ? pertanto dispendioso.
Dai dispositivi per la produzione di acqua calda
per mezzo di collettori solari e dai dispositivi di
riscaldamento basati su pompe di calore si sviluppa
no cosidetti impianti monovalenti o polivalenti per
la produzione di acqua calda, i quali hanno in comu
ne soltanto la caldaia, mentre il collettore solare
e lo scambiatore di calore della pompa di calore so
gcz? no unit? separate che sono collegate ciascuna ad u- a V no scambiatore di calore proprio, disposto nella rg celdaia. In una siffatta caldaia si possono anche
montare scambiatori di calore per il riscaldamento
dell'acqua mediante caldaie di riscaldamento centra
le oppure riscaldstori elettrici. Naturalmente siffatti impianti rappresentano, malgrado la loro utilizzabilit? universale, una soluzione dispendiosa,
poich? elementi uguali non sono utilizzati per pi?
scopi. L'installazione di un notevole numero di eie
menti separati tra di loro per utilizzare l'energia
dall'ambiente richiede anche uno spazio maggiore,
che generalmente non ? disponibile.
Sono noti anche impianti, in cui per mezzo di au
tomatismi e di valvole di regolazion? nonch? un mag
gior numero di scambiatori termici installati sepali
ratamente ? reso possibile includere il collettore
di calore in modo che riscaldi l'acqua per uso industriale o per riscaldamento direttamente opDure indirettamente attraverso una pomna di calore, oppure che l'energia termica venga accumulate in un
particolare accumulatore di calore. Questi impianti sono esosi sia a riguardo dell'esecuzione ind ?
sa l'automazione, sia a riguardo del fabbisogno di
spazio e, pertanto, non sono adatti per esecuzioni
di dimensioni minori.
r Dalla domanda di brevetto europeo No. 033530 Al v r dal titolo "Dispositivo per la climatizzazione di
vani e/o utilizzazione del calore con imoiego di e
nergia ambiente" ? noto un sistema per il riscalda
mento di vani e la produzione di acqua calda per u
so industriale per mezzo dell'energia prelevata di
rettamente oppure indirettamente mediante una pompa
di calore dall'ambiente. Questo sistema presenta l1 inconveniente che l'acqua per uso industriale, la
quale affluisce al dispositivo sempre allo stato
freddo, viene riscaldata nella parte pi? calda del
11eccumulatore di calore, per cui vi deve essere
immessa una quantit? considerevolmente maggiore di
energia primaria rispetto al caso, in cui l'acqua
fosse riscaldata anche nella zona di livello di tem
peratura inferiore in base al principio dello scambiatore di calore a controcorrente.
Pertanto, l'invenzione si propone di creare un
dispositivo di struttura semplice e compatta per la
produzione di acqus calda per uso industriale e per
riscaldamento con l'utilizzazione massima possibile
dell'energia ambiente, di modo che gli stessi elemen
ti possano servire per pi? scopi e sia applicato nel
senso pi? vasto il principio degli scambiatori di ca
? lore a controcorrente per realizzare cos? un dispo B *?? ? ? sitivo economicamente pi? conveniente rispetto alle '3 soluzioni note.
Questo problema ? risolto secondo l'invenzione a
traverso il fatto che il dispositivo per la produzi1ote
di di acqua calda per uso industriale e per riscalda
mento ? eseguito come gruppo di montaggio autonomo,
il quale comprende una caldaia d'acqua calda dispo -sta verticalmente, nella cui parte inferiore ? installato uno scambiatore di calore a controcorrente
appositamente orogettato, collegato con la caldaia,
il quale riunisce pi? funzioni e possiede l'attitudine di posporre al tipo di energia pi? economico ogni altro tipo di energia, e comprende inoltre un
condensatore della pompa di calore appositamente pr?
gettato ed un raffreddamento gravitazionale del moto
compressore, i quali sono realizzati in modo chel' energia termica viene erogata sempre nel campo del livello di temperatura massimo raggiunto.
Ulteriori vantaggi e caratteristiche dell'inven zione risultano dalle rivendicazioni e dalla sepuen te descrizione dell'annesso disegno, la cui figura unica mostra una sezione verticale del dispositivo secondo l'invenzione per la produzione di acqua calda per uso industriale e per riscaldamento, in qualit? di una tra pi? forme di attuazione possibi li.
In un involucro 1, costruito per esempio in lamiera di acciaio verniciata, ? montata una caldaia accumulatrice 2 con interposizione di una carica termoisolante ed insonorizzante 3? Ls caldaia, qua le parte pi? pesante e stabile del dispositivo,pos siede piedi ssldati, con i quali ? posata direttamente sulle fondazioni. Nella parte inferiore 5 in corrispondenza del fondo della caldaia 2 ? prevista un'apertura ellittica con un bordo risvoltato, il quale sostiene in collegamento a tenuta una capsuls 6 sporgente dall'interno verso l'esterno ovvero il basso, attraverso la quale sono fatti nassare condotti di attacco. Affinch? questa capsula non sia sollecitata da detti condotti, gli stessi sono fissati ad.un listello 7, attraverso il quale alla
messa in pose si collegano le installazioni, mentra tra gli attacchi della capsula ed il listello
7 sono previsti collegamenti flessibili. Entro una cavit? situata al disotto della carica isolante 3 della caldaia, cio? tra questa carica e la
piastra di fondo dell'involucro, nell'involucro 1
? fermato elasticamente un motocompressore 10 di
una pompa di calore, ed inoltre vi sono installate
una pompa di circolazione 20 del collettore di ca
r lore ed una pompa di circolazione 30 del sistema r3 di bassa temperatura per l'acqua per riscaldamen-3 to, come vi si trovano pure tutti gli elementi
di regolazione, di protezione e di automazione
dell'intero dispositivo.
L'involucro 1 pu? essere realizzato sostanziai
mente in un sol pezzo e presenta una piastra di
fondo facilmente amovibile per rendere possibile
l'accesso al listello di attacco 7 e ad altri eie
menti essenziali ai fini del funzionamento. All'
interno della capsula 6, la quale ? preferibilmen
te imbutita in profondit? e consiste vantaggiosamente di un materiale inossidabile, ? introdotto
uno scambiatore di calore integrato 8. Questo consiste nel presente caso d? tre tubi trafilati in
un sol pezzo e successivamente tagliati a misura se
condo la spirale di Archimede. Del resto, si possono anche utilizzare tubi separati da trasformare in
forma integrata mediante saldatura o brasatura. Il
tubo inferiore 21 ? collegato al sistema di circola
zione del fluido caldo, facente parte del collettore di calore 22. Il tubo intermedio rappresenta un
tuno evaporatore 11 della pompa di calore. Al disopra del tubo evaporatore della pompa di calore si
trova generalmente un tubo capillare della pomoa di
PE
calore; nel presente caso, ove tra il tubo superio ? ra re ed il tubo intermedio ? incorporata una valvola
ad espansione termica 15 in qualit? di organo di
strozzamento, ? previsto un tubo 14 per il surraf -freddamento. Al disopra dello scambiatore di calore
integrato ? disposta una piastra di copertura termo
isolante 12, il cui diametro supera in certo qual
modo il diametro esterno dello scambiatore 8. Lo
scambiatore di calore 8 ? circondato da un mantello
cilindrico 1J, il quale consiste di materiale termo
isolante ed ? introdotto nella capsula in combina - tuttme zione con la piastra di copertura menzionata in moche la circolazione a termosifone dell'acqua ? possibile soltanto attraverso un gioco lasciato libero
tra il fondo della capsula 6 ed il mantello cilin
drico 13 e tra quest'ultimo e la piastra di copertura 12. Nella caldaia si trova centralmente un
condensatore 16 della pompa di calore. Questo consiste di una tubazione diritta estendentesi assial
mente, la quale con riferimento all'altezza della
caldaia arriva fino al livello, ove ? montato un
riscaldatore elettrico 90, e di una spirale tubola
re collegata a questa tubazione e circondante la
stessa procedendo verso il basso. Il tratto dirit C* to del condensatore 16 ? provvisto su tutta la sua
*?2 lunghezza di un tubo flessibile di rivestimento 17 V52
'3 eventualmente plastico, avente funzione di isolante termico. Un condotto 42 per alimentazione di acqua fredda, in partenza dal listello di attacco e
sboccante nella caldaia arriva solo di poco al disopra del livello della piastra di copertura 12 ed
? provvisto difornte al suo sbocco di un'appendice
deflettrice 43 per deviare il flusso d'acqua simmetricamente all'asse in direzione orizzontale. Un
condotto 44 per l'asportazione dell'acqua calda per
uso industriale arriva fino al punto pi? elevato
della caldaia ed ? costruito in materiale termicamente isolante, oppure si provvede all'isolamento
termico in altra maniera.
Per il raffreddamento del motocompressore 10 ?
previsto un raffreddamento ad acqua a gravitazione.
Ad un radiatore d'olio 50 del motocompressore sono
collegati un condotto di arrivo 51 proporzionalmente corto, che giunge almeno fino all'altezza dell'
appendice deflettrice 4-3, ed un condotto di deflusso 52 pi? lungo, il quale ? pure costituito di un
materiale termoisolante ed il cui tratto situato en
tro la caldaia che arriva almeno fino all'altezza
del condensatore ? provvisto di una perforazione.
Cssi Per riscaldare l'acqua per riscaldamento esistono ?2 pi? possibilit?. Il disegno illustra una forma di
attuazione di una caldaia 60 a doppio mantello, la
quale nel suo punto pi? alto possiede una valvola
di sfiato 61.
In quanto segue si descrive il funzionamento del
la forma di attuazione del disoositivo illustrata
nel disegno.
Dopo che le installazioni sono portate a termine
dal punto di vista costruttivo e sono collegate al
listello di attacco 7, viene montato il dispositivo,
La caldaia 2 viene riemnita con acqua della rete idrica. Il sistema del collettore di calore viene ri
empito con un fluido resistente al gelo, innocuo al
la salute, colorato con un colorante per alimentari
(per esempio una miscela acqua-alcool). Similmente
dicasi anche per il sistema destinato a riscaldare l'acqua per riscaldamento. Invece il sistema della pompa di calore ? gi? riempito dal fabbricante con un refrigerante. Ora, il dispositivo ? ancora da collegere alla rete elettrica. Poich? nella caldaia sccumulatrice 2 come pure nella caldaia a doppio mantello per l'acqua di riscaldamento ? entrata acqua fredda con temperatura di circa 10 ?C, un termostato differenziale 70 inserisce la pompa di cir colazione 20, mentre un ulteriore termostato 80 in serisce il motocompressore 10. Il fluido trasmetti tore di calore sopra indicato trasmette l'energia termica dal collettore di calore 22 allo scambiato re di calore integrato 8, basato sul principio del la controcorrente, eventualmente al tubo inferiore 21. Una parte della potenza calorifica passa dal tubo a spirale inferiore 21 direttamente all'acqua, mentre una parte passa anche ai restanti tubi dello scambiatore di calore 8 a causa dell'eccellente contatto termico. In quanto la temperatura del tubo intermedio, cio? del tubo evaporatore 11 della pompa di calore, ? superiore rispetto alla temperatura dell'acqua, anche una parte di questa energia passa dal tubo evaporatore 11 direttamente all'acqua, men tre la parte restante sul lato interno del tubo eva Doratore 11 si trasmette a'I refrigerante liquido
della pompa di calore. Quest'ultimo calore menzionato causa 1'eveporazione del refrigerante. Il vapore del refrigerante viene compresso dal motocompressore 10, per cui la temperatura del vapore sale, Il refrigerante assume la temperatura massima
all'uscita dal motocompressore 10. Poich? il con -dotto di errivo del condensatore 16 ? isolato termicamente con il tubo flessibile di rivestimento c?o g 17, la spira pi? alta del condensatore 16 riceve
la massima temperatura superficiale. Il refrigeran '3 te viene raffreddato nel condensatore, si condensa
e cos? l'acqua viene riscaldata. La quantit? di ac
qua per uso industriale che si trova al disopra
della spira pi? alta del condensatore 16 viene riscaldata alla stessa temperatura, proporzionalmente elevata. Invece l'acqua per uso industriale che
si trova al disotto della spira pi? alta del condensatore 16, cio? lungo quest'ultimo, viene riscal
data ad una temperatura inferiore, decrescente con l?Ufticii
la minore altezza della caldaia. Gli strati di acqua riscaldati differentemente non vengono mescolati
_ ? malgrado il differente loro peso specifico. L'acqua
pi? fredda si trova sul fondo della caldaia, cio?
direttamente intorno allo scambiatore di calore in
tegrato 8, ci? che rende possibile il massimo rica
vo di energie del collettore di calore 22.
Il refrigerante condensato viene subreffreddato
nel tubo superiore di raffreddamento 14, il quale
si trova direttamente in contatto termico con il
tubo intermedio evaporatore 11 in base al principio
della controcorrente e viene iniettato attraverso
1? valvola di espansione 15 regolata termicamente,
oppure in versione pi? semplice attraverso un tubi o ss cino capillare nel tubo evaporatore 11 al freddo,
? ? ove a causa della bassa pressione anche a basse tem rg perature tende 8d evaporare, ma a tale scopo ? necessaria energia termica.
Nell'interno dello scambiatore di calore integra
to 8 le condizioni di temperatura vengono variate
in modo che tra l'energia termica ottenuta dal collettore 22 e l'energia termica totale fornita diret
temente o indirettamente ? mantenuto in ogni istante un equilibrio di energia.
Quando il collettore di cslore viene irradiato
copiosamente, la parte di energia trasmessa diretta
mente ? maggiore rispetto al caso di una irradiazio
ne scarsa e di bassa temperatura ambiente. Se la no
tenza refrigerante della pompa di calore ? maggiore
dell'energia prelevata dal collettore di calore 22,
la temperatura in vicinanza dello scambiatore inte
grato 8 scender? fino alle stente, in cui ? ristabilito un equilibrio di energia. Infatti, con il
calo della temperatura di evaporazione scende il
potere di trasmissione della pompa di calore e sale
la parte di energia ricavata dall'ambiente circo -stante. Se questa compensazione di energia ha luogo
a temperature sotto 0? C, lo scambiatore integrato
forma ghiaccio. Il ghiaccio riempie lo spazio tra Oca e le spire dello scambiatore di cslore e poi l'intero
? ? spazio definito con la piastra di copertura 12 e '3 con il mantello cilindrico 13? Cos? lo scambiatore
impedisce la circolazione gravitazionale dell'acqua.
Essendo il ghiaccio un buon isolante termico, mentre la circolazione dell'acqua ? impedita del ghise
ci?, un'ulteriore trasmissione di calore ha luogo
soltanto all'interno dello scambiatore di calore 8.
Poich? la pompa di calore in base alla conformazione specifica del condensatore 16 non riscalda in
roisura essenziale l'acqua per uso industriale trovan
tesi al disopra dello scambiatore di calore 8, il
collettore 22 fornisce in giornate ben assolate ener
gi? sufficiente per il riscaldamento diretto dell'
acqua nella caldaia accumulatrice fino alla temperatura di utilizzo, per esempio 40 ?C. Soltanto nelle
giornate fredde, prive di sole, s'inserisce aggiuntivamente la pompa di calore, la quale per? riscalda solo maggiormente l'acaua proveniente dalla rete e gi? -parzialmente riscaldata dall'energia ambiente. Il consumo di energia elettrica per la pompa di calore ? favorevole poich? si tratta di piccoli disli velli di temperatura, mentre il fattore di potenza della pompa di calore ? alto.
Al prelievo dell'acaua calda per uso industriale dalla zona superiore della caldaia accumulatrice ac qua fredda entra attraverso il condotto di arrivo 4-2. Se l'acqua fresca ? pi? fredda dell'acqua di utilizzo industriale situata nella zona inferiore della caldaia, allora spinge l?acqua pi? calda in u scita. Nel caso contrario, se l'acqua fresca ? pi? calda, allora assume automaticamente la posizione di livello che corrisponde alle distribuzione della temperatura all'interno della caldaia. A basse temperature esterne e cattive irrediazione, cio? in condizioni invernali, oppure nel caso di maggior pre lievo di acque calda o di calore mediente l'acqua di riscaldamento, la temperatura dello scambiatore inte grato 8 cala sotto 0 ?C a causa del funzionamento della pompa di calore. La formazione di ghiaccio avviene allora piuttosto rapidamente in base alla parie colare conformazione dello scambiatore di calore.
Gi? un sottile strato di ghiaccio sullo scambiatore
di calore restringe la sezione trasversale, attra -verso la quale l'acaua viene mossa per effetto delle forze di gravitazione. L'aumento della resistenza produce una diminuzione di passaggio, questa diminuzione pregiudica lo scambio di calore e di conseguenza lo spessore del ghiaccio sui tubi aumenta
sempre pi? rapidamente, fino a quando lo scambiatore
e? ? totalmente ricoperto di ghiaccio. Poich? lo scambiatore ? pressoch? incapsulato dall'isolamento ter rg mico, un contatto diretto tra l'acqua ed il ghiac -ci? esiste solo nello spazio tra la piastra di coper
tura ed il mantello cilindrico, come pure tre questo
ed il fondo della capsula 6. In base alla circostanza che l'acqua possiede la sua densit? massima a 4-?C, nei punti menzionati si forma una piccola circolazione a termosifone locale, la quale per? non rap
presenta una perdita sensibile di energia. Per impe
dire questa perdita, lo scambiatore di calore ? col
legato in modo che il refrigerante entra nella spira
esterna del tubo intermedio evaporatore 11 e cos?
gli spazi liberi congelano assai rapidamente. Il
ghiaccio ? un eccellente isolante termico e cos?
quando lo scambiatore ? rivestito di ghiaccio la con
vezione di calore dal condotto di circolazione del
collettore di calore ? possibile soltanto attraver
so il condotto di circolazione della pompa di calo
re. Questo collegamento termico ? per? conveniente;
infatti tutti tre i tubi dello scambiatore 8 si tro
vano in buon contatto termico reciproco ed i tre
fluidi fluiscono in controcorrente. Il fluido termi
co ettraversante il collettore di calore 22 possie
de pertanto una temperatura che ? solo di pochi gra
sC3 di superiore della temperatura dell'evaporatore di
refrigerante. Con temperature cos? basse, il collet * ?2
?a bore 22 preleva ancora pi? energia ambientale e la
trasmette attraverso la pompa di calore all?acciua
per uso industriale della caldaia accumulatrice.
Per il motocompressore ? previsto un raffreddamento 8d acqua gravitazionale, Der cui esso ? simul
taneamente insonorizzato. L'acqua fredda affluisce
attraverso il corto condotto di arrivo 51, viene ri
scaldata dal motocompressore 10 e si scarica attraverso il condotto di deflusso perforato in quello
strato, in cui regna la stessa temperatura. Quanto
pi? l'acqua fredda viene riscaldata, tanto maggiore
? la sua uscita attraverso il condotto perforato 52.
Cos? la mescolazione a guisa di termosifone di strati riscaldati differentemente dell'acqua per uso ind?
striale nella caldaia di accumulo ? imoedita ed in
pari tempo ? assicurato, a riguardo dell'energia, un
utilizzo ottimale delle perdite di calore del motocompressore. L'energia sottratta all'ambiente sareb
be generalmente sufficiente per il riscaldamento del
l'acqua per us? industriale, ma non per l'acqua di riscaldamento in inverno. Se nella caldaia di accumu
lo si monta il riscaldatore elettrico 90 direttamente sopra la spira pi? alta del condensatore 16, ?
possibile riscaldare una parte dell'acqua della calf daia per mezzo della corrente notturna(tariffa infe- * riore) a temperature vicine al punto di ebollizione.
Con l'energia accumulata nell'acqua per uso industria
le ? possibile riscaldare i locali indirettamente,ad
esempio attraverso l'acqua di riscaldamente passante
attraverso la caldaia a doppio mantello 60, od anche direttamente in uno dei modi conosciuti. E' consiglia
to il riscaldamento di fondo, cio? a bassa temperatura, per cui per il riscaldamento nei periodi di raez
za stagione, ossia in primavera ed autunno, ed in
giornate invernali di sole ? sufficiente utilizzare
l'energia erogata dal collettore di calore direttamen
te o indirettamente attraverso la pompa di calore. Il riscaldatore elettrico 90 per il riscaldamento supple
meritare dell'acqua per uso industriale o per riscal demento viene inserito da un termostato 95, il Quale comprende un sensore 91 per la sorveglianza della temperatura dell'acqua industriale nella caldaia di accumulo ed un sensore 92 per la temperatura ambiente, per cui a basse temperature esterne si ot -tiene automaticamente una temperatura corrispondentemente superiore dell'acqua per uso industriale.
Il riscaldamento dell'acqua per uso industriale per mezzo dell'energia ambientale non risulta ostacolato malgrado il riscaldamento dell'acqua per riscaldamento con corrente nottura, in quanto al prelievo di acqua calda l'acqua fredda entra nella zona inferiore della caldaia, ove viene sempre riscal data in prevalenza solo con energia ambiente. Solo quando arriva ad una temperatura superiore sale nel la zona di azione del riscaldatore elettrico. Per -tsnto il riscaldamento elettrico di accumulo non di sturba affatto in qualunque stagione il funzionamen to della pompa di calore oppure (in condizioni favo revoli) il riscaldamento dell'acqua direttamente con l'energia ambiente; infatti, i tre sistemi sono intercollegati dal punto di vista termotecnico e gli stessi elementi dello scambiatore di calore sono utili simultaneamente a tutti i sistemi. Nel caso, in cui la -pompa di calore ? fuori funzione, ?
la superficie dell'intero scambiatore di calore a
riscaldare l'acqua per uso industriale.
Quando il fabbisogno di acqua di riscaldamento
? maggiore di quello di acqua per uso industriale
il dispositivo pu? essere costruito in modo che la
caldaia di accumulo non ? posta sotto la pressione
della rete idrica. In questo caso, lungo il tubo
formante il condensatore 16 ? saldato o brasato un e ulteriore tubo, il quale pu? anche essere trafila E ? co to insieme con il primo, ed attraverso il quale 1' rg acqua per uso industriale passe in controcorrente
e viene riscaldata in modo che l'acqua fredda entra
in basso e 1'aequa calda esce in alto.
Se il collettore di calore 22 ? disposto pi? in
basso della caldaia di accumulo 2 ed i condotti di
collegamento non presentano una eccessiva resistenza idraulica, si pu? omettere il montaggio della
pompa di circolazione 30 del termostato differenzia
le 70, poich? nel caso, in cui nel collettore 22 re
gni una temperatura inferiore che nello scambiatore
integrato, ha termine la circolazione gravitazionale del fluido termico.
Naturalmente la realizzazione costruttiva e tecnica di procedimento del dispositivo pu? variare.
Cos? per esempio la caldaia di accumulo pu? essere
smaltata, rivestita con materia plastica, essere
fabbricata di materia plastica soffiata o di altro
materiale resistente alla corrosione; la capsula
pu? avere una forma diversa; l'altezza di montaggio
del riscaldatore elettrico e con ci? l'altezza del
condensatore possono essere maggiori o minori in
funzione della quantit? di acqua; nella caldaia pu?
& essere montato un ulteriore scambiatore di calore
per scaldare l'acqua per uso industriale per mezzo
dell'acqua di riscaldamento centrale, ed allora vie
ne disposto possibilmente al disopra della spira me pi? alta del condensatore 16; i collegamenti di entrata possono essere diretti; l'automazione del fun
zionamento pu? essere eseguita diversamente, senza
con ci? abbandonare le caratteristiche fondamentali
dell 'invenzione.
Nel caso di un maggiore fabbisogno, ? possibile
abbinare pi? dispositivi in una batteria.
Claims (3)
1. Dispositivo per la produzione di acqua calda
per uso industriale e per riscaldamento con almeno
un collettore di calore ed una pompa di calore, il
cui evaporatore ed il condensatore sono disposti
nell'acqua da riscaldare, caratterizzato dal fatto
che nella parte pi? bassa di una caldaia accumulatrice (2) ? disposto uno scambiatore di calore integrato (8), il quale consiste di tre tubi tenuti
g in accoppiamento metallico uno sopra l'altro e per E mg corsi in controcorrente, dei quali il primo ? percorso da un fluido del collettore di calore, il se
condo ? un evaporatore della pompa di calore ed il
terzo tubo ? un radiatore di un refrigerante lique
fatto.
2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che lo scambiatore di calore integrato (8) ? provvisto di un rivestimento pe
riferico termoisolante, il quale presenta spazi li
beri per la circolazione dell'acqua.
3. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2,
caratterizzato dal fatto che il condensatore (16)
? costituito da una spirale ad elica disposta verticalmente, producente la caduta del fluido e mun?
ta di un condotto di errivo termoisolato.
4?. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 ? 3, caratterizzato dal fatto che comprende un raffreddamento d'acqua gravitazionale del motocompressore (10), che il condotto di riflusso dell'acqua calda alla caldaia di accumulo (2) consiste di materiale termoisolante ed ? provvisto, sul tutto il suo tratto situato nella caldaia, si perforazioni di u scita .
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| YU1913/81A YU42025B (en) | 1981-08-05 | 1981-08-05 | Device for heating sanitary water and rooms |
Publications (3)
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|---|---|
| IT8267987A0 IT8267987A0 (it) | 1982-08-04 |
| IT8267987A1 true IT8267987A1 (it) | 1984-04-04 |
| IT1155597B IT1155597B (it) | 1987-01-28 |
Family
ID=25556092
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
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| DE (1) | DE3228956C2 (it) |
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| IT (1) | IT1155597B (it) |
| YU (1) | YU42025B (it) |
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- 1982-10-04 IT IT67987/82A patent/IT1155597B/it active
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