IT8268065A1 - Motoveicolo ad uso giocattolo particolarmente motocicletta - Google Patents
Motoveicolo ad uso giocattolo particolarmente motociclettaInfo
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- IT8268065A1 IT8268065A1 ITTO1982A068065A IT6806582A IT8268065A1 IT 8268065 A1 IT8268065 A1 IT 8268065A1 IT TO1982A068065 A ITTO1982A068065 A IT TO1982A068065A IT 6806582 A IT6806582 A IT 6806582A IT 8268065 A1 IT8268065 A1 IT 8268065A1
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- A—HUMAN NECESSITIES
- A63—SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- A63H—TOYS, e.g. TOPS, DOLLS, HOOPS OR BUILDING BLOCKS
- A63H29/00—Drive mechanisms for toys in general
- A63H29/20—Flywheel driving mechanisms
Landscapes
- Toys (AREA)
Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"Motoveicolo ad uso giocattolo, particolarmente motoci?
cletta"
di: KIDCO, INC., nazionalit? statunitense, 300 Beeline Dri 17008-Italy
ve, Bensenville, Illinois, U.S.A. 60106.
Inventori designati: Gordon A. Barlow, Marvin Smollar,
John R. Krutsch, Ronald Liedtke.
Depositata il: 3 SETTEMBRE 1982 68065 A/82
*** *** ***
RIASSUNTO
Un motoveicolo ad uso giocattolo ? montato su una
ruota anteriore ed una ruota posteriore condotta, che ?
ci ? sufficientemente pesante per fungere da volano, ed ? soppor 4
d s ut tata da queste ruote. Un meccanismo a cavo di accelerazione i e comprende un rocchetto a molla caricato elasticamente aven?
te un ingranaggio, con un rotismo di aumento della velocit?
angolare disposto tra l'ingranaggio del rocchetto e la
ruota posteriore condotta. Un meccanismo a nottolino ad
azionamento centrifugo ? azionato dal rotismo per accoppiar?
si con i denti di una ruota a denti formata sulla ruota
posteriore allo scopo di azionare la ruota posteriore in
un verso, e per separarsi dai denti della ruota a denti
quando il rotismo ? azionato nel verso opposto durante
il riavvolgimento del cavo. La ruota posteriore ha un momen?
to di inerzia maggiore degli altri componenti del meccani?
F GM/f
smo di comando a cavo di accelerazione per permettere che la ruota posteriore funga da volano ed immagazzini perci? energia per l'azionamento del motoveicolo.
**# *** *??*
La presente invenzione si riferisce ai veicoli ad uso giocattolo, e pi? particolarmente a veicoli ad uso giocattolo completamente autonomi e ad autopropulsione.
Nella descrizione seguente sar? vantaggioso far riferimento ad un veicolo a due ruote, quale una motocicletta, un motociclo, un ciclomotore o simile. Tuttavia l'invenzione pu? anche essere attuata in altri veicoli ad uso giocattolo con qualsiasi numero di ruote. Ad esempio un'autovettura tradizionale ha quattro ruote. Talvolta le autovetture ed anche piccoli autocarri hanno tre ruote, in particolare nei paesi in cui pesanti tasse sono previste per i veicoli a quattro ruote. Alcuni autocarri, possono avere ad esempio da tre a sei assi e possono avere quattro ruote su alcuni assi. Di conseguenza i riferimenti seguenti ad un veicolo a due ruote (a titolo di esempio) devono essere intesi con riferimento ad una descrizione generica di qualsiasi veicolo adatto, con qualsiasi numero di ruote.
E<1 >importante che i giocattoli siano di azionamento semplice, facile ed elementare. E' controproducente il fatto che il giocattolo richieda un livello di abilit? di manovra talmente elevato per cui il bambino abbia difficolt? ad azionarlo. E' anche pi? difficile che il bambino
avverta il realismo quando deve utilizzare meccanismi ovvia?
mente estranei per azionare un giocattolo per il resto
realistico. Se il bambino deve utilizzare molte parti sepa?
rate da avvolgere, strisce separate di materia plastica
da tirare per applicare energia o simili, ? probabile che
almeno alcune di queste parti vengano presto perse. Inol?
tre, se il bambino pu? spingere un veicolo all'indietro,
ad esempio, ed inceppare ingranaggi o spezzare componenti,
? pi? probabile che il giocattolo sia danneggiato.
Di conseguenza uno scopo della presente invenzione ^
consiste nel realizzare veicoli ad uso giocattolo nuovi
?e <? e perfezionati. A questo riguardo uno scopo consiste nel
realizzare un giocattolo completamente autonomo che sia
privo di parti separate che possono essere perse. Inoltre
uno scopo consiste nel realizzare un giocattolo che non
possa essere danneggiato spingendolo all'indietro.
Un altro scopo dell'invenzione consiste nel realiz?
zare veicoli ad uso giocattolo che presentino un certo
realismo sia come suono sia come aspetto. Un altro scopo
consiste nel realizzare giocattoli ad autopropulsione a
due ruote che siano in grado di seguire un percorso stabi?
le e sostanzialmente rettilineo funzionando a velocit?
relativamente elevate.
In conformit? con un aspetto dell'invenzione, que
sti ed altri scopi sono ottenuti mediante un veicolo ad uso giocattolo avente un telaio con una ruota anteriore autosterzante ed un volano posteriore condotto, montato
sul telaio e che sopporta quest'ultimo. Un meccanismo a
cavo di accelerazione a riavvolgimento comprende un rocchetto del cavo avente un rotismo inserito tra il rocchetto
e la ruota posteriore condotta. Un meccanismo a nottolino
ad azionamento centrifugo ? accoppiato a denti formati
sulla ruota posteriore quando il cavo ? tirato per immagazzinare energia inerziale nel volano posteriore. Quando
il nottolino agisce sotto l'azione delle forze centrifughe
create dalla trazione del cavo, la ruota posteriore ? azionata in un verso. Quando il cavo si riavvolge il nottolino
si ritira separandosi dai denti della ruota, per cui il
cavo di accelerazione pu? riavvolgersi intorno al rocchetto, e anche per impedire che il rotismo sia azionato all'indietro se il giocattolo ? spinto manualmente nella direzio-<JAC &RANIOBC PEC! CASETAAT >-ne errata. Ci? ? estremamente importante poich? il rapporto 5A<p>.,. di trasmissione del rotismo ? selezionato in modo da fornire una velocit? elevata; perci?, se il rotismo funziona
all'indietro , esso fornisce una notevole energia per cui
anche un bambino piccolo pu? generare un'energia sufficiente per spezzare il giocattolo.
L'invenzione ? illustrata in misura pi? o meno
schematica nei disegni annessi, in cui:
la figura 1 rappresenta una vista in elevazione laterale di una motocicletta ad uso giocattolo che comprende le nuove caratteristiche della presente invenzione;
la figura 2 rappresenta una vista in elevazione da dietro della motocicletta, che illustra una posizione preferita per il generatore di rumore secondo una forma di attuazione;
la figura 3 rappresenta una vista parziale in pianta dall'alto (lungo la linea 3-3 della figura 1) del montaggio della forcella anteriore della motocicletta illustrata nella figura 1;
la figura 4 rappresenta una vista in elevazione da dietro della forcella della motocicletta illustrata nella figura 1, con alcune parti omesse per chiarezza;
la figura 5 rappresenta un dispositivo di mozzo (lungo la linea 5-5 della figura 2) per l'azionamento di un generatore di rumore che simuli il rumore del motore;
la figura 6 rappresenta una vista esplosa in pianta dall'alto del telaio della motocicletta in scala ingrandita, con alcune parti omesse per chiarezza di illustrazione ed altre rappresentate in sezione trasversale;
la figura 7 rappresenta una vista in elevazione laterale della motocicletta illustrata nella figura 1, con alcune parti omesse per chiarezza di illustrazione, ed altre parti rappresentate con linee tratteggiate, con frecce che indicano il verso di rotazione degli ingranaggi
mentre si immagazzina energia nel sistema di azionamento;
la figura 8 rappresenta una vista ingrandita in
sezione trasversale, lungo le linee 8-8 della figura 7,
con alcune parti rappresentate con linee tratteggiate ed
altre interrotte per chiarezza di illustrazione;
la figura 9 rappresenta una vista ingrandita in
elevazione laterale del gruppo della ruota posteriore e
del meccanismo di azionamento a ruota a denti della moto?
cicletta ;
la figura 10 rappresenta un gruppo di mozzo centri?
fugo per accoppiare o separare selettivamente il cavo di
tO azionamento alla ruota posteriore condotta o volano; e
?t io la figura<' >11 rappresenta una vista ingrandita in
sezione trasversale del rocchetto del cavo secondo la pre?
sente invenzione.
In breve l'invenzione comprende un veicolo 10 ad
uso giocattolo su ruote, completamente autonomo, che si
muove su ruote anteriore e posteriore 12, 14 sostanzialmen?
te allineate, e che ? sopportato da queste ruote. Esso
? autonomo poich? non vi sono parti libere che possono
essere perse o mutilate. Esso ? ad autopropulsione poich?
tutta l'energia richiesta per l'azionamento del veicolo
? immagazzinata in quest'ultimo.
Almeno una delle ruote (in questo caso la ruota
posteriore 14) ? realizzata in un materiale avente una massa notevole per immagazzinare energia inerziale. Normalmente un cavo di accelerazione 16 a riavvolgimento ? avvolto su un rocchetto caricato elasticamente, completamente
contenuto nel veicolo. Il cavo a riavvolgimento 16 aziona
il rocchetto che a sua volta aziona il rotismo che fa ruotare la ruota a denti, provocando la rotazione nella ruota posteriore. Cos? il cavo 16 pu? essere tirato ripetutamente. Pi? rapidamente il bambino tira il cavo, pi? rapidamente la ruota posteriore si mette in rotazione. Un mezzo
di innesto centrifugo 18, 20 ? azionato dal cavo di accelerazione 16 per accoppiare il cavo di accelerazione alla
ui ruota posteriore durante una trazione del cavo e per separare il cavo di accelerazione dalla ruota posteriore durante
il riaw olgimento del cavo di accelerazione. Cos? il rotismo di azionamento ? normalmente separato dalla ruota,
per cui il veicolo non pu? essere danneggiato spingendolo
all'indietro .
La figura 1 dei disegni rappresenta un giocattolo
avente la forma di una motocicletta miniaturizzata 10.
Tuttavia ? sottinteso che il giocattolo potrebbe anche
avere la forma sostanzialmente di qualsiasi veicolo adatto
a motore su ruote.
La motocicletta 10 ad uso giocattolo comprende
due parti (anteriore e posteriore) di telaio o di carrozze
ria, ognuna delle quali pu? essere di metallo pressofuso o di materia plastica stampata. Una parte (posteriore) 22 della carrozzeria comprende due gusci 24, 26 aventi la forma e l'aspetto di un veicolo, e questi gusci sono fissati insieme in contrapposizione frontale. Ad esempio, se i gusci 24, 26 della carrozzeria<' >sono di materia plastica, essi possono essere incollati o saldati insieme in modo ultrasonico. Sul telaio ? montato il volano o ruota posteriore condotta 14. La ruota posteriore ? relativamente pesante poich? funge da volano e da ruota condotta di sopporto del veicolo. Perci? essa ? preferibilmente realizzata in qualsiasi materiale pesante adatto, quale ottone, zinco, metalli analoghi o simili. Una scanalatura, bordo o altro mezzo opportuno 34 di ritenuta del pneumatico ? formato nella ruota posteriore per ricevere un pneumatico o O-ring 36 di materiale ad elevato coefficiente di attrito.
Il veicolo ad uso giocattolo comprende una seconda parte anteriore di carrozzeria 38 (figure 1, 3, 7) che ? incernierato orizzontalmente alla prima parte posteriore di carrozzeria 22. Come si vede pi? chiaramente dalla figura 3, ogni guscio 24, 26 della carrozzeria presenta un risalto, e questi risalti sono appoggiati in 40 per formare un perno di cerniera per permettere un limitato movimento di rotazione della parte 38 rispetto alla parte 22. Pi? in particolare, la figura 7 mostra il veicolo nella sua posizione operativa verticale, in cui i risalti 40 formano un perno orizzontale di cerniera. Perci? ? evidente che
in questa posizione, la parte anteriore di corpo 38 pu?
subire un certo movimento limitato di rotazione (direzione
A-B) nel piano verticale.
Una molla a lamina 44 ? ancorata alla sua estremit?
sinistra (rispetto alle figure 3 e 7) alla parte posteriore
22 della carrozzeria. L'estremit? destra della molla 44
preme verso il basso sulla parte anteriore 38 della carrozzeria, spingendo cos? le parti 22, 38 in una posizione
normalmente estesa. Quando la ruota anteriore 12 vibra
durante il movimento del veicolo, o se subisce uno scossone, come quando il veicolo urta contro un oggetto, la forcella anteriore 46 tende ad oscillare indietro nella direzione C intorno al perno di cerniera formato dai risalti
40. Quindi la molla a lamina 44 si flette fungendo da ammortizzatore. Inoltre il pneumatico sulla ruota anteriore
<???? & ?TTA?CASE >-? realizzato in un materiale di assorbimento degli urti, <S>A<p>... quale una materia plastica cava con una buona qualit? di
memoria.
La forcella anteriore 46 sopporta la ruota anteriore 12 esattamente nello stesso modo in cui la forcella
di qualsiasi bicicletta, motocicletta o ciclomotore sopporta una ruota anteriore. La forcella comprende un albero
48 associato rigidamente ad essa (figura 7), che ? montato mm girevole in un sopporto 50 (figura 3) nell'elemento anteriore della carrozzeria. L'albero 4B ? sostanzialmente allineato con la direzione di allungamento della forcella 46, e si trova di fronte a questa forcella, per sopportare la forcella in modo orientabile. In Questo modo la ruota anteriore 12 tende ad essere sospesa verso il basso in una posizione rivolta in avanti dall'albero 48 e dal suo cuscinetto di sopporto 50. Perci?, se il veicolo tende a curvare, il baricentro si alza facendo in modo che la ruota anteriore sterzi automaticamente nella direzione corretta per ripristinare il movimento del veicolo lungo un percorso rettilineo. La caratteristica autosterzante ? limitata approssimativamente a 10?, come determinato dall'impegno dei bracci della forcella con la parte anteriore 38 della carrozzeria.
Pu? essere previsto un parafango 52 per la ruota anteriore, ed in questo caso esso ? fissato alla forcella 46. Un parafango posteriore 54 costituisce preferibilmente una parte integrale dei pezzi di guscio 24, 26 della parte posteriore di carrozzeria. Sulla parte posteriore di carrozzeria 22 ? inoltre montato un sedile 56 (figura 1), ed un modello di un serbatoio di benzina 58. I fianchi dei gusci 24, 26 rappresentano i fianchi di un motore di motocicletta, i tubi di scarico, gli ammortizzatori e simili. Il manubrio, un faro anteriore ed un quadro portastrumenti e qualsiasi altra parte adatta ? stampata in materia plastica nella parte 38. E' possibile verniciare o applicare qualsiasi colore adatto su queste parti di carrozzeria per simulare le parti corrispondenti di un ciclomotore, motocicletta o simile di tipo tradizionale.
Sono previsti mezzi di carica per applicare energia alla ruota condotta del giocattolo. Pi? in dettaglio, il cavo di accelerazione 16 termina con una linguetta avente la forma di un modello di casco 60 (figura 1) che si dispone contro la parte posteriore del sedile 56 ed appoggia sul parafango posteriore 54. Questo casco ? fissato al cavo di accelerazione 16 per permettere una rapida trazione che impartisce un movimento di rotazione e perci? immagazzina energia inerziale nella ruota posteriore condotta 14. Il cavo di accelerazione 16 si estende attraverso una fenditura 60 del cavo (figura 7) formata nei pezzi di telaio 24, 26. Come illustrato in dettaglio nelle figure 6, 7, 8 ed 11, il cavo di accelerazione 16 ? avvolto intorno ad un rocchetto 62 del cavo che ? montato girevole su un albero 64 imprigionato in uno & in entrambi i pezzi 24, 26 del telaio. L'albero 64 presenta una fenditura 66 per una molla ad una estremit? che riceve l'estremit? interna di una molla elicoidale 68. L'altra estremit? esterna della molla elicoidale ? piegata ed imprigionata in aperture ricavate nel rocchetto 62 del cavo, come illustrato nella figura 11, formando cosi un mezzo per tendere la molla
68 quando il cavo ? tirato e far ruotare il rocchetto 62
del cavo per riavvolgere il cavo durante il riavvolgimento.
Il rocchetto 62 del cavo pu? essere formato da
due elementi di materia plastica che sono fissati insieme
in qualsiasi modo adatto, ad esempio mediante cemento,
saldatura ultrasonica o simile. Un elemento del rocchetto
? costituito da un elemento 70 a forma di bicchiere, e
l'altro ? costituito da un cappuccio 72 che chiude il bicchiere. L'elemento 70 a forma di bicchiere comprende un
ingranaggio 74 (figura 8) formato integralmente. Questo
ingranaggio ingrana con un ingranaggio 76 che fa parte
di un rotismo 78 di aumento della velocit? angolare. L'ingranaggio 76 ? fissato ad un albero 77 su cui ? anche montao un ingranaggio pi? grande 80. L'albero 77 ? sopportato
nei pezzi di telaio 24, 26? come ? illustrato in dettaglio
nella figura 8. L'ingranaggio 80 si impegna con un ingranaggio 82 di diametro minore, che a sua volta si impegna con <?? JAC & ????OBA! CASETTACC >-<5Ap>.,. un ingranaggio 84 formato come parte di un meccanismo a
nottolino 90. L'ingranaggio 82 ? sopportato su un alberino 85 che ? sopportato sulla parte 26. La caduta dell'ingranaggio 80 dall'alberino 85 ? impedita per il fatto che
esso ? imprigionato tra il guscio 26, il braccio di azionamento 18 e la ruota posteriore 14.
La ruota posteriore ? realizzata in due parti.
Una parte 34 ha una forma generalmente a bicchiere, con
una dentatura integrale di denti di arresto rivolti verso
l'interno, e l'altra (non rappresentata) ? costituita da
un coperchio del bicchiere ed ha l'aspetto generale
del disco di una ruota.
Un gruppo di mozzo, che ? racchiuso nel bicchie?
re della ruota, forma un mezzo 90 di innesto centrifugo,
come rappresentato in dettaglio nelle figure 9 e 10. Pi?
in dettaglio un braccio di azionamento 18 ? montato sull'as?
se 92 che sopporta il volano posteriore condotto 14. L'in?
granaggio associato 84 ? azionato attraverso il rotismo
78 per far ruotare il braccio di azionamento 18 con la
ruota 14. Alle estremit? opposte del braccio di azionamento
?X tn 18 sono montati in modo articolato due nottolini 20, 20 Uus che terminano in corrispondenza alle loro estremit? libere
esterne con elementi di massa relativamente pesante. Per?
ci?, quando il braccio di azionamento 18 ruota con una
velocit? sufficiente, i nottolini 20 sono spinti verso
l'esterno dalla forza centrifuga. Sul braccio di azionamen?
to ? inoltre montata una parte 96 (figura 10) che costitui?
sce preferibilmente una parte di materia plastica ottenuta
integralmente per fusione, secondo una forma di attuazione.
La materia plastica ? un materiale, quale nylon, avente
una buona memoria e qualit? elastiche. La parte 96 compren?
de un elemento centrale a mozzo 98 che si dispone sul mozzo dell'ingranaggio 84 e sull'asse 92 della ruota posteriore,
ed ? opportunamente calettato sul braccio di azionamento
18, per ruotare con quest'ultimo mentre esso ruota sotto
l'azione dell'ingranaggio 84.
Da lati opposti dell'elemento a mozzo 98 si estendo?
no verso l'esterno due molle a lamina 100, 102 che sono
opportunamente arcuate, per ottenere migliori qualit? eia-,
stiche. Le estremit? esterne delle molle a lamina termina?
no con linguette piane 104, 106 che normalmente appoggiano
contro superfici piane 108, 110 dei nottolini 20,20. Que?
ste superfici piane 104-108, 106-110 sono normalmente in s contatto frontale in modo da spingere i nottolini 20, 20
c6 in una posizione normale di ritiro (figura 10), in cui
cn ? CJ> essi non si impegnano con la dentatura 112 di denti di
arresto diretti verso l'interno formata integralmente sulla
parete circolare interna del bicchiere dell'elemento 34
della ruota posteriore. Si deve notare che, nella fase
di azionamento (figura 9), la superficie piana 108 (ad esem?
pio) del nottolino 20 ? spostata dalla linguetta piana
104 della molla a lamina 100. Perci? durante il riavvolgi?
mento, la tensione della molla 100 preme contro la superfi?
cie piana del nottolino provocandone il ritiro ed il ritor?
no in una posizione (figura 10) in cui le superfici piane
104, 108 sono in contatto frontale.
Il ritiro elastico dei nottolini 20, 20 che si
verifica quando le superfici piane 104, 108 e 106, 110
sono premute insieme dalla tensione elastica, ? importante
poich? altrimenti la gravit? potrebbe far s? che un nottoli?
no fosse sospeso verso il basso e si impegnasse con un
dente di arresto della dentatura 112 di denti diretti verso
l'interno. Se ci? avvenisse, il bambino potrebbe azionare
in verso contrario il rotismo 78 spingendo all'indietro
la motocicletta. Poich? il rotismo 78 potrebbe avere un
rapporto di trasmissione ad esempio di 10:1, allo scopo
di ottenere una velocit? elevata, la spinta del bambino
agirebbe attraverso un rapporto 1:10 che sarebbe in grado
di fornire una elevata potenza a basse velocit?, e questa
potenza potrebbe essere sufficiente per bloccare gli ingra-\
naggi ed eventualmente spezzare qualche componente (proba?
bilmente il cavo 16).
Quando il cavo 16 ? tirato, il braccio di azionamen?
to 18 ruota ad una velocit? elevata, determinata dal rappor-<JIARANCO S PEBACC!>T<TA CASE >-<i SAp>... to di trasmissione 10:1 (ad esempio) del ruotismo, e la
forza centrifuga spinge verso l'esterno i nottolini 20,
20 (figura 9). Ogni nottolino si impegna con un dente diret?
to verso l'interno sulla dentatura formata dai denti 112,
azionando cos? il volano posteriore. Quando il cavo ? libe?
rato, esso si riavvolge sul rocchetto 62 sotto la tensione
della molla 68, mentre i nottolini si ritirano.
Quando si aziona la motocicletta 10, la ruota poste
riore condotta 14 ? accelerata tirando rapidamente e allentando il cavo di accelerazione 16 per il numero di volte
desiderato mentre la ruota 14 continua a ruotare ad alta
velocit? tra le trazioni successive, a causa della sua
inerzia. Il verso di rotazione degli ingranaggi del rotismo
78 in risposta ad una trazione del cavo di accelerazione
16 ? indicato dalle frecce nella figura 7. Il riaw olgimento ed il ritorno del cavo di accelerazione 7 fanno ruotare
il rocchetto 62 del cavo in verso antiorario rispetto alla
figura 8. La rotazione del rocchetto 62 del cavo ? impartita attraverso l'ingranaggio 74 del rocchetto al rotismo
78 di aumento della velocit? angolare. Il rotismo aziona
(0 i nottolini 20, 20, sotto l'azione della forza centrifuga,
in impegno con i denti di arresto della dentatura 112 sulla
ruota posteriore condotta 14.
Quando il cavo di accelerazione 16 ? stato compietamente tirato, lo si lascia libero. Lo svolgimento della
molla elicoidale 68 fa ruotare il rocchetto 62 del cavo
in verso orario rispetto alle figure 7 ed 11, riavvolgendo
il cavo intorno all'elemento 70 a forma di bicchiere e
riportando il casco 60 nella sua posizione normale di riposo contro la parte posteriore del sedile 56. Durante il riavvolgimento del cavo di accelerazione, il rotismo 78
? azionato in verso opposto a quello in cui ? azionato dall'azionamento del cavo di accelerazione. Tuttavia, poi
ch? i nottolini 20, 20 sono ritirati (figura 10), la rota?
zione continua in avanti della ruota condotta 14 non ?
ostacolata. Il cavo di accelerazione 16 pu? essere tirato
e allentato ripetutamente fino a quando la ruota posteriore
14 non raggiunge la sua velocit? angolare desiderata.
Quando la ruota posteriore ha raggiunto la sua
velocit? angolare desiderata, la motocicletta viene dispo?
sta su una superficie di marcia ed essa accelera. Quando
la motocicletta corre da sola, la ruota posteriore, a causa
del suo peso e della sua rotazione, funge da giroscopio
contribuendo a mantenere l'equilibrio dinamico della moto?
cicletta e ad impedirne la caduta. Il fatto che la ruota c? anteriore sia sospesa all'albero 48 ed al sopporto 50 e C<D ?
CJ> la forcella anteriore sia montata in modo orientabile,
fa s? che la ruota anteriore si disponga automaticamente
in una direzione che contribuisce a mantenere una marcia
rettilinea ed una posizione verticale della motocicletta.
La stabilit? ? inoltre aumentata utilizzando la ruota poste?
riore stessa come volano poich? la sua rotazione, che avvie?
ne nella direzione di movimento della motocicletta, aumenta
la stabilit?.
La qualit? del giocattolo ? migliorata se vi ?
un rumore associato che si verifica quando la ruota poste-
riore ruota, e se questo rumore costituisce una fedele
riproduzione del suono del motore di una motocicletta o
di un ciclomotore. Le figure 2 e 5 illustrano il modo in
cui questo rumore ? generato. Il rumore ? presente in ogni
caso a causa delle parti in movimento della motocicletta,
ma il meccanismo di generazione del rumore rappresentato
aumenta il realismo.
Una camma 12 ? montata sul fianco del mozzo 34
della ruota posteriore 14, che ? opposto al fianco compren?
dente la dentatura 112 di denti di arresto ed il meccanismo
a nottolino. La camma 122 esegue una rivoluzione completa
ad ogni rivoluzione della ruota posteriore 14. Vicino alla
ruota ed in una posizione tale da essere azionata dall'ele?
mento a camma 122 vi ? una lamina 124 che ? ancorata in
to una relazione parallela, distanziata e contrapposta con
c4oa ? U
una sporgenza 126 che ? formata integralmente sul guscio
24 della carrozzeria.
Ogni volta che la lamina 124 ? urtata e liberata
dall'elemento a camma 122, la lamina ? dapprima deflessa
e quindi liberata e ritorna elasticamente verso la sporgen?
za 126 del guscio della carrozzeria. Durante la corsa di
ritorno, la lamina 124 batte con forza contro la sporgenza
126 del guscio della carrozzeria. La lamina rimbalza dalla
posizione di battuta, per cui non appoggia sulla sporgen?
za 126 smorzando il rumore.
L'interno dell'involucro cavo formato dai gusci
24, 26 funge da risonatore o amplificatore acustico accen
tuando il suono. Pi? la sporgenza 126 ? vicina ad un punto di risonanza, pi? forte diventa il rumore. Un breve esperimento render? evidente il punto in cui devono essere disposte la lamina 124 e la sporgenza 126 per un dato guscio
di carrozzeria allo scopo di rendere massimo il rumore.
Inoltre il materiale utilizzato per realizzare
la lamina 124 ? importante. Alcuni materiali forniscono
un rumore metallico, mentre altri forniscono un rumore
sordo, e nessuno di essi ? particolarmente realistico.
Si ? trovato che un rumore di motocicletta notevomente
realistico si ottiene quando la lamina 124 ? realizzata
in fibra vulcanizzata, ad esempio avente una certa qualit?
di smorzamento interno delle vibrazioni. Questo materiale
? facilmente disponibile ed ? ampiamente utilizzato come
u isolatore nell'industria elettrica. Un vantaggio di questo
materiale di smorzamento delle vibrazioni ? costituito
dal fatto che esso fornisce un suono forte e realistico
senza assorbiretroppa energia dal volano.
Sul fondo della parte posteriore di carrozzeria
22 (figura 1) ? montato girevole un elemento 130 di cavalletto a forma di L, con un braccio verticale 132 che ?
disposto con un certo angolo rispetto alla verticale. L'angolo ? tale per cui, quando il braccio inferiore 134 ?
fatto ruotare in un verso, esso sia sollevato in una posizione superiore rappresentata con linee continue. Quando
? fatto ruotare in verso opposto, come indicato con linee tratteggiate, si trova in una posizione di sopporto del
veicolo .
I tecnici del ramo saranno facilmente in grado
di modificare l'invenzione. Perci? le rivendicazioni annesse devono essere intese comprendenti tutte le strutture
equivalenti che rientrano nello spirito e nell'ambito effettivi dell'invenzione.
RIVENDICAZIONI
1. Motoveicolo compatto semplificato ad uso giocattolo, comprendente:
s ? un telaio (22), una ruota anteriore (12) ed una
US
ruota posteriore condotta (14) montate sul telaio, un meccanismo di carica per impartire energia alla ruota posteriore
? condotta, comprendente un rocchetto (62) del cavo avente
un ingranaggio (74), un cavo di accelerazione (16) che
si pu? avvolgere intorno al rocchetto, mezzi (68) per ritirare e riavvolgere il cavo di accelerazione intorno al
rocchetto, un rotismo (78) di aumento della velocit? angolare inserito tra l'ingranaggio del rocchetto e la ruota
posteriore condotta, in cui la ruota posteriore condotta ha un momento di inerzia maggiore degli altri componenti
del meccanismo di carica permettendo che la ruota posteriore funga da volano per immagazzinare l'energia impartita
dal meccanismo di carica, una cavit? formata in un fianco
della ruota posteriore, denti interni di arresto formati
intorno alla cavit?, ed un meccanismo a nottolino (18,
20, 20) disposto nella cavit? ed azionato dal rotismo di
aumento della velocit? angolare, in cui il meccanismo a
nottolino comprende nottolini (20, 20) che si impegnano
con i denti di arresto (112) per azionare la ruota posteriore quando il rotismo ? azionato in un verso e si separano dai denti di arresto quando il rotismo ? azionato in
verso opposto.
2. Motoveicolo ad uso giocattolo secondo la rivendicazione 1, in cui il meccanismo a nottolino comprende una
coppia di nottolini (20, 20), ed i nottolini sono fissati g in modo articolato ad estremit? opposte di una piastra
(18) che ? fissata in modo da ruotare con un ingranaggio CJ del rotismo di aumento della velocit? singolare.
3. Motoveicolo ad uso giocattolo secondo la rivendicazione 2, comprendente un mezzo a molla (100, 102) in impegno con i nottolini (20, 20, in 108, 110) per spingerli
in modo da allontanarli dall'impegno con i denti di arresto;
il mezzo a molla ? formato separatamente dai nottolini
e si pu? impegnare con questi ultimi.
4. Motoveicolo secondo la rivendicazione 3, in cui
almeno il mezzo suddetto a molla (100, 102) ? costituito
da una fusione integrale con almeno una molla a lamina
che si estende verso l'esterno appoggiando contro una super
ficie piana (108, 110) di ogni nottolino; ogni nottolino ? montato in modo articolato su una estremit? del braccio rotante suddetto (18), ed ogni molla a lamina ed ogni nottolino ruota con il braccio suddetto ed ? sospeso sopra quest'ultimo.
5. Motoveicolo secondo la rivendicazione 1, in cui almeno una ruota comprende un mezzo a gruppo di mozzo avente una camma (122) che ruota in risposta all'energia immagazzinata dalla trazione del cavo, un mezzo a lamina (124) urtato ripetutamente dalla camma durante la rotazione della ruota, e un mezzo di involucro (24) del motoveicolo, in cui il mezzo suddetto di involucro presenta una sporgenza (126) che ? urtata dalla lamina sollecitata.
6. Motoveicolo secondo la rivendicazione 5, in cui il mezzo di involucro (24) amplifica acusticamente il rumore della lamina che batte contro la sporgenza.
7. Motoveicolo secondo la rivendicazione 5, in cui la lamina ? realizzata in un materiale avente qualit? interne di smorzamento delle vibrazioni.
8. Motoveicolo secondo la rivendicazione 5, in cui la lamina e la sporgenza sono disposte l'una rispetto all'altra in modo da fornire un rumore sostanzialmente forte con una perdita ridotta di energia interna dalla ruota.
9. Motoveicolo ad uso giocattolo secondo la rivendicazione 1, in cui la ruota anteriore (12) ? disposta all'e
tirato ripetutamente per immagazzinare ulteriore energia
inerziale nella ruota condotta suddetta di sopporto, che
funge cos? da volano, e mezzi centrifughi azionati dal
cavo suddetto di accelerazione per accoppiare il cavo sud?
detto di accelerazione alla ruota condotta suddetta di
sopporto durante la trazione del cavo suddetto e separare
il cavo suddetto di accelerazione dalla ruota condotta
suddetta durante il riavvolgimento del cavo suddetto di
accelerazione .
12. Giocattolo secondo la rivendicazione 11, con mezzi
ad ingranaggio (78) inseriti tra il mezzo suddetto di riavoc ? volgimento e la ruota posteriore suddetta per aumentare ?3 la velocit? angolare dei mezzi centrifughi suddetti e della
ruota condotta suddetta.
13. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
12, in cui i mezzi centrifughi suddetti permettono le tra?
zioni ripetute suddette del cavo per immagazzinare successi?
vamente incrementi successivi di energia inerziale nella
ruota condotta suddetta, in cui ognuno degli incrementi
suddetti di energia aumenta la velocit? angolare della
ruota suddetta.
14. Giocattolo secondo la rivendicazione 13, in cui
i mezzi centrifughi suddetti comprendono un gruppo di mozzo
(92) per la ruota condotta suddetta, comprendente una serie
circolare di denti di arresto (112) rivolti verso il mozzo
suddetto, un braccio (18) fatto ruotare dalla trazione
suddetta del cavo suddetto, mezzi a nottolino (20, 20)
montati sul braccio suddetto in modo da essere spinti verso
l'esterno dalla forza centrifuga, in impegno con i denti
suddetti di arresto, quando il cavo suddetto ? tirato.
15. Giocattolo secondo la rivendicazione 14, con mezzi
a molla (100, 102) nel gruppo suddetto di mozzo per riti?
rare i mezzi suddetti a nottolino durante il riavvolgimento.
16. Giocattolo secondo la rivendicazione 15, in cui
almeno i mezzi suddetti a molla (96, 98, 100, 102, ecc.)
costituiscono un elemento integrale ottenuto di fusione
con almeno una molla a lamina (100, 102) che si estende
verso l'esterno dal mozzo suddetto (92, 98) in modo da
appoggiare contro una superficie piana (108, 110) sui mez?
zi suddetti a nottolino (20, 20); i mezzi suddetti a notto?
lino sono fissati in modo articolato su una estremit? del
braccio rotante suddetto, e la molla a lamina suddetta
?<RAEA & PTT J>A<C0E8ACCI CAS >-ed i mezzi a nottolino ruotano con il braccio suddetto <A5p>...
e sono sospesi su quest'ultimo.
17. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
12, in cui la ruota condotta suddetta (14) comprende un
mezzo a gruppo di mozzo avente una camma (122) che ruota
in risposta all?energia immagazzinata da una trazione del
cavo suddetto (16), mezzi a lamina (124) urtati ripetuta-
mente dalla camma suddetta durante la rotazione della ruota
condotta suddetta, e mezzi di involucro (22) del giocattolo
suddetto, in cui i mezzi suddetti di involucro presentano
una sporgenza (126) che ? urtata dalla lamina sollecitata
suddetta.
18. Giocattolo secondo la rivendicazione 17, in cui
i mezzi suddetti di involucro amplificano acusticamente
il suono della lamina suddetta che batte contro la sporgen?
za suddetta.
19. Giocattolo secondo la rivendicazione 17, in cui
la lamina suddetta ? realizzata in un materiale avente
qualit? interne di smorzamento delle vibrazioni.
20. Giocattolo secondo la rivendicazione 17, in cui ?
tC la lamina suddetta e la sporgenza suddetta sono disposte
c l'una rispetto all'altra in modo da fornire un rumore so so ?<w >stanzialmente forte con una scarsa perdita di energia iner i ziale dalla ruota condotta suddetta.
21. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
12, in cui il giocattolo suddetto ? costituito da un veico?
lo a due ruote con le due ruote suddette allineate in posi?
zioni anteriore e posteriore sul veicolo suddetto; la ruota
anteriore suddetta ? sopportata da una forcella allungata
(46), avente un albero (48) che ? montato girevole in un
sopporto (50) sul veicolo suddetto per lo sterzo del giocat?
tolo suddetto, e l'albero suddetto ? sostanzialmente alli?
neato con la direzione di allungamento della forcella sud
detta, e si trova davanti a quest'ultima.
22. Giocattolo secondo la rivendicazione 21, in cui
il veicolo suddetto comprende parti di carrozzeria anteriore (38) e posteriore (22) che sono unite l'una all'altra
attraverso un perno orizzontale di cerniera (40, 40) in
modo da permettere un movimento di rotazione tra le due
parti di carrozzeria (22, 38) in un piano verticale, mezzi
a molla (44) per spingere le due parti suddette di carrozzeria verso una posizione normale, in modo che le vibrazioni delle ruote e gli sbalzi risultanti dal movimento del
veicolo spingano le parti suddette di carrozzeria in modo
da allontanarle dalla posizione normale suddetta, contro
la spinta del mezzo suddetto a molla, in modo che la molla
suddetta costituisca un ammortizzatore.
23. Giocattolo secondo la rivendicazione 22, in cui
il sopporto suddetto (50) si trova nella parte anteriore
suddetta di carrozzeria (38).
24. Giocattolo secondo la rivendicazione 23, in cui ?<? & ???? J>A<C0TTA8ACCI CASE >-la ruota anteriore suddetta ? realizzata in un materiale
altamente elastico per assorbire l'urto dovuto ad un impatto.
25. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
12, in cui la ruota condotta suddetta ha almeno un pneumatico di materiale ad alto coefficiente di attrito.
26. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
12, con un mezzo di cavalletto (130) a forma di L sul veicolo suddetto, montato girevole in modo da muoversi tra una posizione di ritiro ed una posizione di sopporto.
27. Giocattolo secondo la rivendicazione 4 oppure 5, in cui il cavo suddetto di accelerazione termina con un casco simulato (60) montato nella parte posteriore del veicolo suddetto.
MJ
*
Numero di Serie; 372.329
Data di deposito: 27.4.1982
Classe: 048 Sottoclasse: Gruppo: 333
Richiedente/i : Gordon A. Barlow, Glenview;IL; John R. Krutsch, Glenview, IL;
Marvin Smollar, Morthbrook, IL; Ronald Liedtke, Addison, IL
(proseguono dati!
(controllato!
Domande estere/PCT
(controllato )
Priorit? estera rivendicata ! ! si no
a norma dell'art. 35 USC 119 !_! si t ! no
ALL?ATTO DEL DEPOSITO:
Stato o Paese: IL
Tavole disegni: 2 Totale rivendicazioni: 27 Rivendicaz.indipendenti: 2
Tasse di deposito versate: $117 Numero di riferimento dell'agente: ?
Indirizzo: Kinzer, Plyer, Dorn & McEachran
Mid-Continentla Plaza
55 East Monroe Street
Chicago, 111. 60603
Titolo:
Veicolo ad uso giocattolo, autonomo e ad autopropulsione
Con la presente si certifica che l'allegato ? una copia autentica dagli Archivi dell'Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti della domanda cosi come originariamente depositata
e qui sopra identificata.
Per incarico del Commissario dei Brevetti e Marchi
f.to M.L.Darwey
Funzionario addetto alle legalizzazioni
Data 20 ottobre 1982
**# *** ??**
RIASSUNTO
Un motoveicolo ad uso giocattolo ? montato su una
ruota anteriore ed una ruota posteriore condotta, che ? sufficientemente pesante per fungere da volano, ed ? soppoi?
tata da queste ruote. Un meccanismo a cavo di accelerazione
comprende un rocchetto a molla caricato elasticamente avente un ingranaggio, con un rotismo di aumento della velocit?
angolare disposto tra l'ingranaggio del rocchetto e la
ruota posteriore condotta. Un meccanismo a nottolino ad <IRA>N <JAC & PTAEOBACCE CASET >-<S??>,.. azionamento centrifugo ? azionato dal rotismo per accoppiarsi con i denti di una ruota a denti formata sulla ruota
posteriore allo scopo di azionare la ruota posteriore in
un verso, e per separarsi dai denti della ruota a denti
quando il rotismo ? azionato nel verso opposto durante
il riavvolgimento del cavo. La ruota posteriore ha un momento di inerzia maggiore degli altri componenti del meccani-
F GM/f
smo di comando a cavo di accelerazione per permettere che la ruota posteriore funga da volano ed immagazzini perci? energia per 1'azionamento del motoveicolo.
*** *** ?**
La presente invenzione si riferisce ai veicoli ad uso giocattolo, e pi? particolarmente a veicoli ad uso giocattolo completamente autonomi e ad autopropulsione.
Nella descrizione seguente sar? vantaggioso far riferimento ad un veicolo a due ruote, quale una motocicletta, un motociclo, un ciclomotore o simile. Tuttavia l'invenzione pu? anche essere attuata in altri veicoli ad uso giocattolo con qualsiasi numero di ruote. Ad esempio un'autovettura tradizionale ha quattro ruote. Talvolta le autovetture ed anche piccoli 'autocarri hanno tre ruote, in particolare nei paesi in cui pesanti tasse sono previste per i veicoli a quattro ruote. Alcuni autocarri possono avere ad esempio da tre a sei assi e possono avere quattro ruote su alcuni assi. Di conseguenza i riferimenti seguenti ad un veicolo a due ruote (a titolo di esempio) devono essere intesi con riferimento ad una descrizione generica di qualsiasi veicolo adatto, con qualsiasi numero di ruote.
E' importante che i giocattoli siano di azionamento semplice, facile ed elementare. E' controproducente il fatto che il giocattolo richieda un livello di abilit? di manovra talmente elevato per cui il bambino abbia diffi-
2.
colt? ad azionarlo. E<1 >anche pi? difficile che il bambino avverta il realismo quando deve utilizzare meccanismi ovviamente estranei per azionare un giocattolo per il resto realistico. Se il bambino deve utilizzare molte parti separate da avvolgere, strisce separate di materia plastica da tirare per applicare energia o simili, ? probabile che almeno alcune di queste parti vengano presto perse. Inoltre, se il bambino pu? spingere un veicolo all<1 >indietro, ad esempio, ed inceppare ingranaggi o spezzare componenti, ? pi? probabile che il giocattolo sia danneggiato.
Di conseguenza uno scopo della presente invenzione consiste nel realizzare veicoli ad uso giocattolo nuovi e perfezionati. A questo riguardo uno scopo consiste nel realizzare un giocattolo completamente autonomo che sia privo di parti separate che possono essere perse. Inoltre uno scopo consiste nel realizzare un giocattolo che non possa essere danneggiato spingendolo all'indietro.
Un altro scopo dell'invenzione consiste nel realizzare veicoli ad uso giocattolo che presentino un certo realismo sia come suono sia come aspetto. Un altro scopo consiste nel realizzare giocattoli ad autopropulsione a due ruote che siano in grado di seguire un percorso stabile e sostanzialmente rettilineo funzionando a velocit? relativamente elevate.
In conformit? . con un aspetto dell'invenzione, que-
3.
sti ed altri scopi sono ottenuti mediante un veicolo ad uso giocattolo avente un telaio con una ruota anteriore
autosterzante ed un volano posteriore condotto, montato
sul telaio e che sopporta quest'ultimo. Un meccanismo a
cavo di accelerazione a riavvolgimento comprende un rocchetto del cavo avente un rotismo inserito tra il rocchetto
?{??**?? e la ruota posteriore condotta. Un meccanismo a nottolino 30?O ad azionamento centrifugo ? accoppiato a denti formati ??/???0'3> sulla ruota posteriore quando il cavo ? tirato per immagazzinare energia inerziale nel volano posteriore. Quando
il nottolino agisce sotto l'azione delle forze centrifughe
create dalla trazione del cavo, la ruota posteriore ? azionata in un verso. Quando il cavo si riavvolge il nottolino
si ritira separandosi dai denti della ruota, per cui il
cavo di accelerazione pu? riavvolgersi intorno al rocchetto, e anche per impedire che il rotismo sia azionato all'indietro se il giocattolo ? spinto manualmente nella direzio-<I JACR & PE>H<08IAAC CASETTAC >-ne errata. Ci? ? estremamente importante poich? il rapporto A<6p>... di trasmissione del rotismo ? selezionato in modo da fornire una velocit? elevata; perci?, se il rotismo funziona
all'indietro, esso fornisce una notevole energia per cui
anche un bambino piccolo pu? generare un'energia sufficiente per spezzare il giocattolo.
L'invenzione ? illustrata in misura pi? o meno
schematica nei disegni annessi, in cui:
4.
la figura 1 rappresenta una vista in elevazione laterale di una motocicletta ad uso giocattolo che comprende le nuove caratteristiche della presente invenzione;
la figura 2 rappresenta una vista in elevazione
da dietro della motocicletta, che illustra una posizione
preferita per il generatore di rumore secondo una forma
di attuazione;
la figura 3 rappresenta una vista parziale in pianta dall'alto (lungo la linea 3-3 della figura 1) del montaggio della forcella anteriore della motocicletta illustrata
nella figura 1;
la figura 4 rappresenta una vista in elevazione 60 da dietro della forcella della motocicletta illustrata
<03 >-d? O
nella figura 1, con alcune parti omesse per chiarezza;
la figura 5 rappresenta un dispositivo di mozzo
(lungo la linea 5-5 della figura 2) per l'azionamento di
un generatore di rumore che simuli il rumore del motore;
la figura 6 rappresenta una vista esplosa in pianta
dall'alto del telaio della motocicletta in scala ingrandita, con alcune parti omesse per chiarezza di illustrazione
ed altre rappresentate in sezione trasversale;
la figura 7 rappresenta una vista in elevazione
laterale della motocicletta illustrata nella figura 1,
con alcune parti omesse per chiarezza di illustrazione,
ed altre parti rappresentate con linee tratteggiate, con
frecce che indicano il verso di rotazione degli ingranaggi mentre si immagazzina energia nel sistema di azionamento;
la figura 8 rappresenta una vista ingrandita in
sezione trasversale, lungo le linee 8-8 della figura 7,
con alcune parti rappresentate con linee tratteggiate ed
altre interrotte per chiarezza di illustrazione;
la figura 9 rappresenta una vista ingrandita in
elevazione laterale del gruppo della ruota posteriore e
del meccanismo di azionamento a ruota a denti della motocicletta;
la figura 10 rappresenta un gruppo di mozzo centrifugo per accoppiare o separare selettivamente il cavo di azionamento alla ruota posteriore condotta o volano; e
la figura 11 rappresenta una vista ingrandita in
8 sezione trasversale del rocchetto del cavo secondo la presente invenzione.
In breve l'invenzione comprende un veicolo 10 ad
uso giocattolo su ruote, completamente autonomo, che si
muove su ruote anteriore e posteriore 12, 14 sostanzialmente allineate, e che ? sopportato da queste ruote. Esso
? autonomo poich? non vi sono parti libere che possono
essere perse o mutilate. Esso ? ad autopropulsione poich?
tutta l'energia richiesta per l'azionamento del veicolo
? immagazzinata in quest'ultimo.
Almeno una delle ruote (in questo caso la ruota
6.
posteriore 14) ? realizzata in un materiale avente una massa notevole per immagazzinare energia inerziale. Normalmente un cavo di accelerazione 16 a riavvolgimento ? avvolto su un rocchetto caricato elasticamente, completamente
contenuto nel veicolo. Il cavo a riavvolgimento 16 aziona
il rocchetto che a sua volta aziona il rotismo che fa ruotare la ruota a denti, provocando la rotazione nella ruota posteriore. Cos? il cavo 16 pu? essere tirato ripetutamente. Pi? rapidamente il bambino tira il cavo, pi? rapidamente la ruota posteriore si mette in rotazione. Un mezzo
di innesto centrifugo 18, 20 ? azionato dal cavo di accelerazione 16 per accoppiare il cavo di accelerazione alla g t? ruota posteriore durante una trazione del cavo e per separare il cavo di accelerazione dalla ruota posteriore durante
il riavvolgimento del cavo di accelerazione. Cos? il rotismo di azionamento ? normalmente separato dalla ruota,
per cui il veicolo non pu? essere danneggiato spingendolo
al1'indietro .
La figura 1 dei disegni rappresenta un giocattolo
avente la forma di una motocicletta miniaturizzata 10.
Tuttavia ? sottinteso che il giocattolo potrebbe anche
avere la forma sostanzialmente di qualsiasi veicolo adatto
a motore su ruote.
La motocicletta 10 ad uso giocattolo comprende
due parti (anteriore e posteriore) di telaio o di carrozze-
7.
ria, ognuna delle quali pu? essere di metallo pressofuso
o di materia plastica stampata. Una parte (posteriore)
22 della carrozzeria comprende due gusci 24, 26 aventi
BOLL?<1 >la forma e l'aspetto di un veicolo, e questi gusci sono
fissati insieme in contrapposizione frontale. Ad esempio,
IfClR?'?; se i gusci 24, 26 della carrozzeria sono di materia plasti?
ca, essi possono essere incollati o saldati insieme in
modo ultrasonico. Sul telaio ? montato il volano o ruota
posteriore condotta 14. La ruota posteriore ? relativamente
pesante poich? funge da volano e da ruota condotta di sop?
porto del veicolo. Perci? essa ? preferibilmente realizzata
? ? in qualsiasi materiale pesante adatto, quale ottone, zinco,
ed metalli analoghi o simili. Una scanalatura, bordo o altro
mezzo opportuno 34 di ritenuta del pneumatico ? formato
uCJ nella ruota posteriore per ricevere un pneumatico o O-ring
36 di materiale ad elevato coefficiente di attrito.
Il veicolo ad uso giocattolo comprende una seconda
parte anteriore di carrozzeria 38 (figure 1, 3, 7) che
? incernierato orizzontalmente alla prima parte posteriore
di carrozzeria 22. Come si vede pi? chiaramente dalla figu?
ra 3, ogni guscio 24, .26 della carrozzeria presenta un
risalto, e questi risalti sono appoggiati in 40 per formare
un perno di cerniera per permettere un limitato movimento
di rotazione della parte 38 rispetto alla parte 22. Pi?
in particolare, la figura 7 mostra il veicolo nella sua
8
posizione operativa verticale, in cui i risalti 40 formano un perno orizzontale di cerniera. Perci? ? evidente che
in questa posizione, la parte anteriore di corpo 38 pu?
subire un certo movimento limitato di rotazione (direzione
A-B) nel piano verticale.
Una molla a lamina 44 ? ancorata alla sua estremit?
sinistra (rispetto alle figure 3 e 7) alla parte posteriore
22 della carrozzeria. L'estremit? destra della molla 44
preme verso il basso sulla parte anteriore 38 della carrozzeria, spingendo cos? le parti 22, 38 in una posizione
normalmente estesa. Quando la ruota anteriore 12 vibra
durante il movimento del veicolo, o se subisce uno scossone, come quando il veicolo urta contro un oggetto, la forcella anteriore 46 tende ad oscillare indietro nella direzione C intorno al perno di cerniera formato dai risalti
40. Quindi la molla a lamina 44 si flette fungendo da ammortizzatore. Inoltre il pneumatico sulla ruota anteriore
<I JA & PNCOBERACI CASAETTAC >-? realizzato in un materiale di assorbimento degli urti, <???>,.. quale una materia plastica cava con una buona qualit? di
memoria.
La forcella anteriore 46 sopporta la ruota anteriore 12 esattamente nello stesso modo in cui la forcella
di qualsiasi bicicletta, motocicletta o ciclomotore sopporta una ruota anteriore. La forcella comprende un albero
48 associato rigidamente ad essa (figura 7), che ? montato
9.
girevole in un sopporto 50 (figura 3) nell'elemento anterio?
re della carrozzeria. L'albero 48 ? sostanzialmente allinea?
to con la direzione di allungamento della forcella 46,
e si trova di fronte a questa forcella, per sopportare la
forcella in modo orientabile. In questo modo la ruota ante?
riore 12 tende ad essere sospesa verso il basso in una
posizione rivolta in avanti dall'albero 48 e dal suo cusci?
netto di sopporto 50. Perci?, se il veicolo tende a curva?
re, il baricentro si alza facendo in modo che la ruota
anteriore sterzi automaticamente nella direzione corretta
per ripristinare il movimento del veicolo lungo un percorso
S
rettilineo. La caratteristica autosterzante ? limitata ? efl approssimativamente a 10?, come determinato dall'impegno ICO S
dei bracci della forcella con la parte anteriore 38 della
carrozzeria.
Pu? essere previsto un parafango 52 per la ruota
anteriore, ed in questo caso esso ? fissato alla forcella
46. Un parafango posteriore 54 costituisce preferibilmente
una parte integrale dei pezzi di guscio 24, 26 della parte
posteriore di carrozzeria. Sulla parte posteriore di carroz?
zeria 22 ? inoltre montato un sedile 56 (figura 1), ed
un modello di un serbatoio di benzina 58. I fianchi dei
gusci 24, 26 rappresentano i fianchi di un motore di moto?
cicletta, i tubi di scarico, gli ammortizzatori e simili.
Il manubrio, un faro anteriore ed un quadro portastrumenti
10.
e qualsiasi altra parte adatta ? stampata in materia plastica nella parte 38. E' possibile verniciare o applicare
qualsiasi colore adatto su queste parti di carrozzeria
per simulare le parti corrispondenti di un ciclomotore,
motocicletta o simile di tipo tradizionale.
Sono previsti mezzi di carica per applicare energia
alla ruota condotta del giocattolo. Pi? in dettaglio, il
cavo di accelerazione 16 termina con una linguetta avente
la forma di un modello di casco 60 (figura 1) che si dispone contro la parte posteriore del sedile 56 ed appoggia
sul parafango posteriore 54. Questo casco ? fissato al
cavo di accelerazione 16 per permettere una rapida trazione
che impartisce un movimento di rotazione e perci? immagazzina energia inerziale nella ruota posteriore condotta
14. Il cavo di accelerazione 16 si estende attraverso una
fenditura 60 del cavo (figura 7) formata nei pezzi di telaio 24, 26. Come illustrato in dettaglio nelle figure 6,
<NI JRAAC & PEOBACC!TA CASET >-7, 8 ed 11, il cavo di accelerazione 16 ? avvolto intorno <SAP>... ad un rocchetto 62 del cavo che ? montato girevole su un
albero 64 imprigionato in uno ?< in entrambi i pezzi 24,
26 del telaio. L'albero 64 presenta una fenditura 66 per una
molla ad una estremit? che riceve l'estremit? interna di
una molla elicoidale 68. L'altra estremit? esterna della
molla elicoidale ? piegata ed imprigionata in aperture
ricavate nel rocchetto 62 del cavo, come illustrato nella
11.
figura 11, formando cos? un mezzo per tendere la molla
68 quando il cavo ? tirato e far ruotare il rocchetto 62
del cavo per riavvolgere il cavo durante il riavvolgimento.
Il rocchetto 62 del cavo pu? essere formato da
due elementi di materia plastica che sono fissati insieme IMAHC?T^SQLIQ]
V?N<12 >in qualsiasi modo adatto, ad esempio mediante cemento,
saldatura ultrasonica o simile. Un elemento del rocchetto ??,
?? .
? costituito da un elemento 70 a forma di bicchiere, e
l'altro ? costituito da un cappuccio 72 che chiude il bic?
chiere. L?elemento 70 a forma di bicchiere comprende un
ingranaggio 74 (figura 8) formato integralmente.. Questo
ingranaggio ingrana con un ingranaggio 76 che fa parte
di un rotismo 78 di aumento della velocit? angolare. L<1 >in?
granaggio 76 ? fissato ad un albero 77 su cui ? anche monta-
o un ingranaggio pi? grande 80. L'albero 77 ? sopportato
nei pezzi di telaio 24, 26? come ? illustrato in dettaglio
nella figura 8. L'ingranaggio 80 si impegna con un ingranag-<IAM & PEARCASFTT >-gio 82 di diametro minore, che a sua volta si impegna con <???,>..
un ingranaggio 84 formato come parte di un meccanismo a
nottolino 90. L'ingranaggio 82 ? sopportato su un alberi?
no 85 che ? sopportato sulla parte 26. La caduta dell'in?
granaggio 80 dall'alberino 85 ? impedita per il fatto che
esso ? imprigionato tra il guscio 26, il braccio di aziona?
mento 18 e la ruota posteriore 14.
La ruota posteriore ? realizzata in due parti.
12.
Una parte 34 ha una forma generalmente a bicchiere, con una dentatura integrale di denti di arresto rivolti verso l'interno, e l'altra (non rappresentata) ? costituita da un coperchio del bicchiere ed ha l'aspetto generale del disco di una ruota.
Un gruppo di mozzo, che ? racchiuso nel bicchiere della ruota, forma un mezzo 90 di innesto centrifugo, come rappresentato in dettaglio nelle figure 9 e 10. Pi? in dettaglio un braccio di azionamento 18 ? montato sull'asse 92 che sopporta il volano posteriore condotto 14. L'ingranaggio associato 84 ? azionato attraverso il rotismo 78 per far ruotare il braccio di azionamento 18 con la ruota 14. Alle estremit? opposte del braccio di azionamento 18 sono montati in modo articolato due nottolini 20, 20 che terminano in corrispondenza alle loro estremit? libere esterne con elementi di massa relativamente pesante. Perci?, quando il braccio di azionamento 18 ruota con una velocit? sufficiente, i nottolini 20 sono spinti verso l'esterno dalla forza centrifuga. Sul braccio di azionamento ? inoltre montata una parte 96 (figura 10) che costituisce preferibilmente una parte di materia plastica ottenuta integralmente per fusione, secondo una forma di attuazione. La materia plastica ? un materiale, quale nylon, avente una buona memoria e qualit? elastiche. La parte 96 comprende un elemento centrale a mozzo 98 che si dispone sul mozzo
13.
dell'ingranaggio 84 e sull'asse 92 della ruota posteriore, ed ? opportunamente calettato sul braccio di azionamento 18, per ruotare con quest'ultimo mentre esso ruota sotto l'azione dell'ingranaggio 84.
Da lati opposti dell'elemento a mozzo 98 si estendono verso l'esterno due molle a lamina 100, 102 che sono opportunamente arcuate, per ottenere migliori qualit? elastiche. Le estremit? esterne delle molle a lamina terminano con linguette piane 104, 106 che normalmente appoggiano contro superfici piane 108, 110 dei nottolini 20,20. Queste superfici piane 104-108, 106-110 sono normalmente in contatto frontale in modo da spingere i nottolini 20, 20 in una posizione normale di ritiro (figura 10), in cui essi non si impegnano con la dentatura 112 di denti di arresto diretti verso l'interno formata integralmente sulla parete circolare interna del bicchiere dell'elemento 34 della ruota posteriore. Si deve notare che, nella fase di azionamento (figura 9), la superficie piana 108 (ad esempio) del nottolino 20 ? spostata dalla linguetta -piana 104 della molla a lamina 100. Perci? durante il riavvolgimento, la tensione della molla 100 preme contro la superficie piana del nottolino provocandone il ritiro ed il ritorno in una posizione (figura 10) in cui le superfici piane 104, 108 sono in contatto frontale.
Il ritiro elastico dei nottolini 20, 20 che si
14.
verifica quando le superfici piane 104, 108 e 106, 110
sono premute insieme dalla tensione elastica, ? importante
poich? altrimenti la gravit? potrebbe far s? che un nottoli?
no fosse sospeso verso il basso e si impegnasse con un
dente di arresto della dentatura 112 di denti diretti verso
l'interno. Se ci? avvenisse, il bambino potrebbe azionare
in verso contrario il rotismo 78 spingendo all'indietro
la motocicletta. Poich? il rotismo 78 potrebbe avere un
rapporto di trasmissione ad esempio di 10:1, allo scopo
di ottenere una velocit? elevata, la spinta del bambino
agirebbe attraverso un rapporto 1:10 che sarebbe in grado
di fornire una elevata potenza a basse velocit?, e questa
potenza potrebbe essere sufficiente per bloccare gli ingra?
naggi ed eventualmente spezzare qualche componente (proba?
bilmente il cavo 16).
Quando il cavo 16 ? tirato, il braccio di azionamen?
to 18 ruota ad una velocit? elevata, determinata dal rappor-<l JAGflAW &OBTA PEACCf CASET >-<S>A<p>... to di trasmissione 10:1 (ad esempio) del ruotismo, e la
forza centrifuga spinge verso l'esterno i nottolini 20,
20 (figura 9). Ogni nottolino si impegna con un dente diret?
to verso l'interno sulla dentatura formata dai denti 112,
azionando cos? il volano posteriore. Quando il cavo ? libe?
rato, esso si riavvolge sul rocchetto 62 sotto la tensione
della molla 68, mentre i nottolini si ritirano.
Quando si aziona la motocicletta 10, la ruota poste-
15.
riore condotta 14 ? accelerata tirando rapidamente e allen?
tando il cavo di accelerazione 16 per il numero di volte
desiderato mentre la ruota 14 continua a ruotare ad alta
velocit? tra le trazioni successive, a causa della sua
inerzia. Il verso di rotazione degli ingranaggi del rotismo
IIMAHCADABOT?S?! 78 in risposta ad una trazione del cavo di accelerazione '<c i/o$
I
16 ? indicato dalle frecce nella figura 7. Il riavvolgimen l|[LiiR?E300i0?5 to ed il ritorno del cavo di accelerazione 7 fanno ruotare
il rocchetto 62 del cavo in verso antiorario rispetto alla
figura 8. La rotazione del rocchetto 62 del cavo ? imparti?
ta attraverso l'ingranaggio 74 del rocchetto al rotismo
78 di aumento della velocit? angolare. Il rotismo aziona K ?) i nottolini 20, 20, sotto l'azione della forza centrifuga,
in impegno con i denti di arresto della dentatura 112 sulla
ruota posteriore condotta 14.
Quando il cavo di accelerazione 16 ? stato compieta-
mente tirato, lo si lascia libero. Lo svolgimento della
molla elicoidale 68 fa ruotare il rocchetto 62 del cavo
in verso orario rispetto alle figure 7 ed 11, riavvolgendo
il cavo intorno all'elemento 70 a forma di bicchiere e
riportando il casco 60 nella sua posizione normale di ripo?
so contro la parte posteriore del sedile 56. Durante il
riavvolgimento del cavo di accelerazione, il rotismo 78
? azionato in verso opp?sto a quello in cui ? azionato
dall'azionamento del cavo di accelerazione. Tuttavia, poi-
16.
che i nottolini 20, 20 sono ritirati (figura 10), la rotazione continua in avanti della ruota condotta 14 non ? ostacolata. Il cavo di accelerazione 16 pu? essere tirato
e allentato ripetutamente fino a quando la ruota posteriore
14 non raggiunge la sua velocit? angolare desiderata.
Quando la ruota posteriore ha raggiunto la sua
velocit? angolare desiderata, la motocicletta viene disposta su una superficie di marcia ed essa accelera. Quando
la motocicletta corre da sola, la ruota posteriore, a causa
del suo peso e della sua rotazione, funge da giroscopio contribuendo a mantenere l'equilibrio dinamico della motocicletta e ad impedirne la caduta. Il fatto che la ruota
anteriore sia sospesa all'albero 48 ed al sopporto 50 e
la forcella anteriore sia montata in modo orientabile, 8 fa s? che la ruota anteriore si disponga automaticamente
in una direzione che contribuisce a mantenere una marcia
rettilinea ed una posizione verticale della motocicletta.
La stabilit? ? inoltre aumentata utilizzando la ruota posteriore stessa come volano poich? la sua rotazione, che avviene nella direzione di movimento della motocicletta, aumenta
la stabilit?.
La qualit? del giocattolo ? migliorata se vi ?
un rumore associato che si verifica quando la ruota posteriore ruota, e se questo rumore costituisce una fedele riproduzione del suono del motore di una motocicletta o
17.
di un ciclomotore. Le figure 2 e 5 illustrano il modo in cui questo rumore ? generato. Il rumore ? presente in ogni
caso a causa delle parti in movimento della motocicletta,
ma il meccanismo di generazione del rumore rappresentato
aumenta il realismo.
Una camma 12 ? montata sul fianco del mozzo 34
della ruota posteriore 14, che ? opposto al fianco comprendente la dentatura 112 di denti di arresto ed il meccanismo
a nottolino. La camma 122 esegue una rivoluzione completa
ad ogni rivoluzione della ruota posteriore 14. Vicino alla
ruota ed in una posizione tale da essere azionata dall'elemento a camma 122 vi ? una lamina 124 che ? ancorata in
<e una relazione parallela, distanziata e contrapposta con
una sporgenza 126 che ? formata integralmente sul guscio
24 della carrozzeria.
Ogni volta che la lamina 124 ? urtata e liberata dall'elemento a camma 122, la lamina ? dapprima deflessa
e quindi liberata e ritorna elasticamente verso la sporgenza 126 del guscio della carrozzeria. Durante la corsa di
ritorno, la lamina 124 batte con forza contro la sporgenza
126 del guscio della carrozzeria. La lamina rimbalza dalla
posizione di battuta, per cui non appoggia sulla sporgenza 126 smorzando il rumore.
L'interno dell'involucro cavo formato dai gusci
24, 26 funge da risonatore o amplificatore acustico accen-
18.
tuando il suono. Pi? la sporgenza 126 ? vicina ad un punto di risonanza, pi? forte diventa il rumore. Un breve esperimento render? evidente il punto in cui devono essere disposte la lamina 124 e la sporgenza 126 per un dato guscio
di carrozzeria allo scopo di rendere massimo il rumore.
Inoltre il materiale utilizzato per realizzare
la lamina 124 ? importante. Alcuni materiali forniscono
un rumore metallico, mentre altri forniscono un rumore
sordo, e nessuno di essi ? particolarmente realistico.
Si ? trovato che un rumore di motocicletta notevomente
realistico si ottiene quando la lamina 124 ? realizzata
in fibra vulcanizzata, ad esempio avente una certa qualit?
di smorzamento interno delle vibrazioni. Questo materiale
s ? facilmente disponibile ed ? ampiamente utilizzato come
y isolatore nell'industria elettrica. Un vantaggio di questo
materiale di smorzamento delle vibrazioni ? costituita
dal fatto che esso fornisce un suono forte e realistico
senza assorbiretroppa energia dal volano.
Sul fondo della parte posteriore di carrozzeria
22 (figura 1) ? montato girevole un elemento 130 di cavalletto a forma di L, con un braccio verticale 132 che ?
disposto con un certo angolo rispetto alla verticale. L'angolo ? tale per cui, quando il braccio inferiore 134 ?
fatto ruotare in un verso, esso sia sollevato in una posizione superiore rappresentata con linee continue. Quando
19.
? fatto ruotare in verso opposto, come indicato con linee
tratteggiate, si trova in una posizione di sopporto del
veicolo.
I tecnici del ramo saranno facilmente in grado
di modificare l'invenzione. Perci? le rivendicazioni annes PIG OLO se devono essere intese comprendenti tutte le strutture A<?>& .Vi<1>'<1>
equivalenti che rientrano nello spirito e nell'ambito effet LiikM L: tivi dell'invenzione.
RIVENDICAZIONI
1. Motoveicolo compatto semplificato ad uso giocatto?
lo, comprendente:
un telaio (22), una ruota anteriore (12) ed una
ruota posteriore condotta (14) montate sul telaio, un mecca-?I<a nismo di carica per impartire energia alla ruota posteriore
condotta, comprendente un rocchetto (62) del cavo avente
un ingranaggio (74), un cavo di accelerazione (16) che
si pu? avvolgere intorno al rocchetto, mezzi (68) per riti?
rare e riavvolgere il cavo di accelerazione intorno al
rocchetto, un rotismo (78) di aumento della velocit? angola?
re inserito tra 1<1 >ingranaggio del rocchetto e la ruota
posteriore condotta, in cui la ruota posteriore condot?
ta ha un momento di inerzia maggiore degli altri componenti
del meccanismo di carica permettendo che la ruota posterio?
re funga da volano per immagazzinare l'energia impartita
dal meccanismo di carica, una cavit? formata in un fianco
20.
della ruota posteriore, denti interni di arresto formati intorno alla cavit?, ed un meccanismo a nottolino (18,
20, 20) disposto nella cavit? ed azionato dal rotismo di
aumento della velocit? angolare, in cui il meccanismo a
nottolino comprende nottolini (20, 20) che si impegnano
con i denti di arresto (112) per azionare la ruota posteriore quando il rotismo ? azionato in un verso e si separano dai denti di arresto quando il rotismo ? azionato in
verso opposto.
2. Motoveicolo ad uso giocattolo secondo la rivendicazione 1, in cui il meccanismo a nottolino comprende una
coppia di nottolini (20, 20), ed i nottolini sono fissati
in modo articolato ad estremit? opposte di una piastra
< ce (18) che ? fissata in modo da ruotare con un ingranaggio
del rotismo di aumento della velocit? angolare.
3. Motoveicolo ad uso giocattolo secondo la rivendicazione 2, comprendente un mezzo a molla (100, 102) in impegno con i nottolini (20, 20, in 108, 110) per spingerli
in modo da allontanarli dall'impegno con i denti di arresto;
il mezzo a molla ? formato separatamente dai nottolini
e si pu? impegnare con questi ultimi.
4. Motoveicolo secondo la rivendicazione 3, in cui
almeno il mezzo suddetto a molla (100, 102) ? costituito
da una fusione integrale con almeno una molla a .lamina
che si estende verso l'esterno appoggiando contro una super-
21.
ficie piana (108, 110) di ogni nottolino; ogni nottolino ? montato in modo articolato su una estremit? del braccio
rotante suddetto (18), ed ogni molla a lamina ed ogni nottolino ruota con il braccio suddetto ed ? sospeso sopra quest'ultimo .
5. Motoveicolo secondo la rivendicazione 1, in cui
almeno una ruota comprende un mezzo a gruppo di mozzo avente una camma (122) che ruota in risposta all'energia immagazzinata dalla trazione del cavo, un mezzo a lamina (124)
urtato ripetutamente dalla camma durante la rotazione della
ruota, e un mezzo di involucro (24) del motoveicolo, in
cui il mezzo suddetto di involucro presenta una sporgenza u) (126) che ? urtata dalla lamina sollecitata.
6. Motoveicolo secondo la rivendicazione 5, in cui
il mezzo di involucro (24) amplifica acusticamente il rumo i re della lamina che batte contro la sporgenza.
7. Motove?colo secondo la rivendicazione 5, in cui
la lamina ? realizzata in un materiale avente qualit? interne di smorzamento delle vibrazioni.
8. Motoveicolo secondo la rivendicazione 5, in cui
la lamina e la sporgenza sono disposte l?una rispetto all'altra in modo da fornire un rumore sostanzialmente forte
con una perdita ridotta di energia interna dalla ruota.
9. Motoveicolo ad uso giocattolo secondo la rivendicazione 1, in cui la ruota anteriore (12) ? disposta all'e-
22.
stremit? inferiore di una forcella (46), la forcella ? fissata in modo articolato (in 50) su un prolungamento del telaio in modo da ruotare intorno ad un asse (48) inclinato all'indietro rispetto alla verticale, e il sopporto articolato ? disposto in posizione generalmente parallela e disposta davanti alla forcella per ottenere caratteristiche autosterzanti della ruota anteriore.
10. Motoveicolo ad uso giocattolo secondo la rivendicazione 9, in cui il prolungamento (38) del telaio ? fissato in modo articolato (in 40) sul telaio in modo da ruotare intorno ad un asse generalmente orizzontale, e sono previsti mezzi a molla (44) destinati ad impegnarsi?con il prolungamento del telaio per spingere in avanti la ruota anteriore in modo da fungere da ammortizzatore per la ruota anteriore.
11. Veicolo completamente autonomo su ruote ad uso giocattolo mobile su, e sopportato da ruote sostanzialmente allineate, anteriore (12) e posteriore (14), in cui almeno una delle ruote suddette di sopporto (14) ? anche condotta ed ha una massa notevole per immagazzinare energia inerziale, mezzi di riavvolgimento (62, ecc.) contenuti entro il veicolo suddetto per impartire ed immagazzinare energia inerziale nella ruota suddetta di sopporto, in cui i mezzi suddetti di riavvolgimento sono azionati da un cavo di accelerazione (16) che ? destinato ad essere
23.
tirato ripetutamente per immagazzinare ulteriore energia
inerziale nella ruota condotta suddetta di sopporto, che
funge cos? da volano, e mezzi centrifughi azionati dal
cavo suddetto di accelerazione per accoppiare il cavo sud?
detto di accelerazione alla ruota condotta suddetta di
t?oTul sopporto durante la trazione del cavo suddetto e separare st? ii il cavo suddetto di accelerazione dalla ruota condotta
I-IRC:OO6<?>' suddetta durante il riavvolgimento del cavo suddetto di
accelerazione .
12. Giocattolo secondo la rivendicazione 11, con mezzi
ad ingranaggio (78) inseriti tra il mezzo suddetto di riav-? volgimento e la ruota posteriore suddetta per aumentare C0 la velocit? angolare dei mezzi centrifughi suddetti e della
ruota condotta suddetta.
13. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
12, in cui i mezzi centrifughi suddetti permettono le tra?
zioni ripetute suddette del cavo per immagazzinare successi?
vamente incrementi successivi di energia inerziale nella
ruota condotta suddetta, in cui ognuno degli incrementi
suddetti di energia aumenta la velocit? angolare della
ruota suddetta.
14. Giocattolo secondo la rivendicazione 13, in cui
i mezzi centrifughi suddetti comprendono un gruppo di mozzo
(92) per la ruota condotta suddetta, comprendente una serie
circolare di denti di arresto (112) rivolti verso il mozzo
24.
suddetto, un braccio (18) fatto ruotare dalla trazione
.suddetta del cavo suddetto, mezzi a nottolino (20, 20)
montati sul braccio suddetto in modo da essere spinti verso
l'esterno dalla forza centrifuga, in impegno con i denti
suddetti di arresto, quando il cavo suddetto ? tirato.
15. Giocattolo secondo la rivendicazione 14, con mezzi
a molla (100, 102) nel gruppo suddetto di mozzo per riti?
rare i mezzi suddetti a nottolino durante il riavvolgimento.
16. Giocattolo secondo la rivendicazione 15, in cui
almeno i mezzi suddetti a molla (96, 98, 100, 102, ecc.)
costituiscono un elemento integrale ottenuto di fusione
con almeno una molla a lamina (100, 102) che si estende
verso l'esterno dal mozzo suddetto (92, 98) in modo da
appoggiare contro una superficie piana (108, 110) sui mez?
zi suddetti a nottolino (20, 20); i mezzi suddetti a notto?
lino sono fissati in modo articolato su una estremit? del
braccio rotante suddetto, e la molla a lamina suddetta
W<RAE S PTAET JAC8CC1 CAS>0<A >-. ed i mezzi a nottolino ruotano con il braccio suddetto A &<p>.. e sono sospesi su quest'ultimo.
17. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
12, in cui la ruota condotta suddetta (14) comprende un
mezzo a gruppo di mozzo avente una camma (122) che ruota
in risposta all'energia immagazzinata da una trazione del
cavo suddetto (16), mezzi a lamina (124) urtati ripetuta-
mente dalla camma suddetta durante la rotazione della ruota
25.
condotta suddetta, e mezzi di involucro (22) del giocattolo suddetto, in cui i mezzi suddetti di involucro presentano
una sporgenza (126) che ? urtata dalla lamina sollecitata
suddetta.
18. Giocattolo secondo la rivendicazione 17, in cui
i mezzi suddetti di involucro amplificano acusticamente
il suono della lamina suddetta che batte contro la sporgenza suddetta.
19. Giocattolo secondo la rivendicazione 17, in cui
la lamina suddetta ? realizzata in un materiale avente
qualit? interne di smorzamento delle vibrazioni.
S
20. Giocattolo secondo la rivendicazione 17, in cui It? la lamina suddetta e la sporgenza suddetta sono disposte
l'una rispetto all'altra in modo da fornire un rumore sostanzialmente forte con una scarsa perdita di energia inerziale dalla ruota condotta suddetta.
21. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
12, in cui il giocattolo suddetto ? costituito da un veicolo a due ruote con le due ruote suddette allineate in posizioni anteriore e posteriore sul veicolo suddetto; la ruota
anteriore suddetta ? sopportata da una forcella allungata
(46), avente un albero (48) che ? montato girevole in un
sopporto (50) sul veicolo suddetto per lo sterzo del giocattolo suddetto, e l'albero suddetto ? sostanzialmente allineato con la direzione di allungamento della forcella sud-
26.
detta, e si trova davanti a quest'ultima.
22. Giocattolo secondo la rivendicazione 21, in cui
* il veicolo suddetto comprende parti di carrozzeria anteriore (38) e posteriore (22) che sono unite l'una all'altra
attraverso un perno orizzontale di cerniera (40, 40) in
modo da permettere un movimento di rotazione tra le due
parti di carrozzeria (22, 38) in un piano verticale, mezzi
a molla (44) per spingere le due parti suddette di carrozzeria verso una posizione normale, in modo che le vibrazioni delle ruote e gli sbalzi risultanti dal movimento del
veicolo spingano le parti suddette di carrozzeria in modo
da allontanarle dalla posizione normale suddetta, contro
la spinta del mezzo suddetto a molla, in modo che la molla
suddetta costituisca un ammortizzatore.
23. Giocattolo secondo la rivendicazione 22, in cui
il sopporto suddetto (50) si trova nella parte anteriore
suddetta di carrozzeria (38).
?<RA & PE Jf>t<COfiCCI CASTAAET >-24. Giocattolo secondo la rivendicazione 23, in cui <&AP>.-. la ruota anteriore suddetta ? realizzata in un materiale
altamente elastico per assorbire l'urto dovuto ad un impatto.
25. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
12, in cui la ruota condotta suddetta ha almeno un pneumatico di materiale ad alto coefficiente di attrito.
26. Giocattolo secondo la rivendicazione 11 oppure
27.
Claims (1)
12, con un mezzo di cavalletto (130) a forma di L sul veico-'?
lo suddetto, montato girevole in modo da muoversi tra una
/
posizione di ritiro ed una posizione di sopporto.
27. Giocattolo secondo la rivendicazione 4 oppure 5,
in cui il cavo suddetto di accelerazione termina con un
casco simulato (60) montato nella parte posteriore del
|?_?ARC4?AJoUf^ veicolo suddetto.
Bhftf 3oT><~>rH VIQV^?
<?1 ???? & JACOBCCI CASTTAEA >-<S>A<P>...
r
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