IT8268386A1 - Dispositivo per focalizzare ed omogeneizzare un fascio laser - Google Patents
Dispositivo per focalizzare ed omogeneizzare un fascio laserInfo
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- IT8268386A1 IT8268386A1 ITTO1982A068386A IT6838682A IT8268386A1 IT 8268386 A1 IT8268386 A1 IT 8268386A1 IT TO1982A068386 A ITTO1982A068386 A IT TO1982A068386A IT 6838682 A IT6838682 A IT 6838682A IT 8268386 A1 IT8268386 A1 IT 8268386A1
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Description
" 2 ? - 1 1 - <f a
S do
A,8- Z-'S T- D E S C R I Z I O N E
deli 1 invenzione industriale dal titolo: "Dispositivo per focalizzare ed o no gene! zzare un f_a scio laser"
di FIAT VEICOLI INDUSTRIALI ,S..p.A.
di nazionalit? italiana,
a 10156 TORINO, Via Puglia, 35
Inventori: Giancarlo FERRARI e Luciano PERA
Depositata il 2 9 NOI/, ?93? Domanda n? . 68386 A/82
RIASSUNTO
?S E' descritto un dispositivo (1) per focalizzare bl e omogeneizzare un fascio laser (2) su un piano di Ni lavoro (3). 11 dispositivo (1) comprende una coppia di specchi concavi (0,9), il primo (G) dei quali ri
*5 flette il fascio laser incidente verso il secondo specchio (9) il quale a sua volta dirige il fascio
(2) verso il citato piano di' lavoro. Ciascun specchio (8,9) ? inoltre posto in rotazione da un rispettivo motore (14,15) intorno ad un asse differente dall1 asse s dii? si-mmetria dello specc ,m .o [ , c r., y ? \ ) stesso . * Ufficiale
(Figura l ) .
la. presente invenzione ? relativa ad un dispositivo per focalizzare ed omogeneizzare un fascio laser,
D E S C R I Z I O I J T?
dell 1 invenzione industriale dal titolo:
"Dispositivo per focalizzare ed o no g enei zzare un fa scio laser"
di PIAI VEICOLI INDUSTRIALI -S..p.A.
di nazionalit? italiana,
a 10156 TORINO, Via Puglia, 35
In vent or i : Gi anc ar lo FSTPFAFl e Luciano PERA
Depositata il 29 NOV. 1382 Dora and a r? 68386 A/82
F?ASSU?TTG
?3 E* descritto un dispositivo (1) per focalizzare
.3 e omogeneizzare un fascio laser (2) su un piano di
C$ lavoro (3). Il dispositivo (1) comprende una coppia
93 di specchi concavi (8,9), il primo (8) dei quali ri I flette il fascio laser incidente verso il secondo specchio (9) il quale a sua volta dirige il fascio
(2) verso il citato piano di lavoro. Ciascun specchio (8,9) ? inoltre posto in rotazione da un rispettivo motore 04,15) intorno ad un asse differente dall' asse di simmetria dello specchio (8,9) stesso. * Ufficiata
(Figura 1 ) .
i n ver z i o n e ? relativa
tivo p localizzare ed c ?ci o -?3??, di potenza.
Corri1 ? noto, l'utilizzazione industriale dei laser
di potenza, prevista per i processi di saldatura, ta? glio e trattamenti termici sup.erf ici ali dei metalli, richiede lo sviluppo di ottiche appropri. ate che sono differenti tra loro a seconda del tipo di applicazione a cui il laser ? destinato, ter quanto riguarda i processi di saldatura e taglio dei metalli ?
necessario focalizzare il fascio laser in modo da
ottenere, sul piano focale idi. lavoro, uno spot luminoso presentante una sezione trasversale minima
possibile. In tale caso sono preferii! Irniente utilizzati dei sistemi ottici fissi, ovvero di tipo stati -? co-', di buona qualit?. ?
Ilei caso in cui il laser di potenza sia utilizzato per effettuare trattamenti termici superficia 65 li di metalli, ? necessario ottenere, sul piano foca i le di lavoro, uno spot luminoso dotato di dimensioni
pre assegnate e presentante inoltre una distribuzione
di energia il pi? possibile un i forme. In questo secon
do CE?Q, poich? il fascio laser presenta l?inconveniente molto pronunciato della disuniformit? della distribuzione di energia nella, propria sezione tra
sversale, ? stato necessario sviluppare nuovi sist
mi ottici, cos? detti di tipo dinamico, aventi le
scopo di omogeneizzare l'energia associata al fascio laser sul piano focale di lavoro. Con il terniine "omogeneizzare" sopra detto si intende essenzaalmen te l'azione di di.stribuire nel modo pi? uniforme possibile nella sezione trasversale l'energia associata al fascio laser. Un metodo noto seguito in tali casi consiste nel far ruotare il fascio laser attorno al suo asse di propagazione. Tale rotazione viene ottenuta disponendo asimmetricamente degli specchi rotanti lungo la direzione di propagazione del fascio laser e richiede per? un sistema ottico di focalizza zione a monte, onde evitare che le dimensioni degli specchi diventino troppo elevate, ed un sistema di focalizzazione a valle allo scopo di ottenere la dimensione desiderata dello spot luminoso, llon ? Q3 neppure possibile concentrare eccessivamente il fascio laser tramite il sistema di focalizzazione disposte a monte, in quanto sorgerebbero dei problemi dal punto di vista del raffreddamento degli specchi sopra citati.
Scopo della presente invenzione ? quello di realizzare un dispositivo per focalizzare ed omogeneizzsre un fascio laser il quale consenta ?i superare
gli inconvenienti presentati dai ciispositivi noti
del tire sopra descritto.
J
Il suddetto scopo ? raggiunto con la presente invenzione in quanto essa ? relativa ad un dispositivo per focalizzare e omogeneizzare un fascio laser, caratterizzato dal fatto di comprendere:
almeno un primo ed un secondo specchio , ciascuno dei quali ? dotato di una superficie riflettente concava, sul detto primo specchio essendo diretto il fascio laser da focalizzare ed omogeneizzare il quale ? riflesso sul detto secondo specchio per essere diretto verso un piano di lavoro; e
mezzi generatori di moto che trasmettono a ciascun detto specchio un moto rotatorio rispetto ad un asse di rotazione differente dall'asse di simmetria di ciascun detto specchio.
Per una migliore comprensione della presente invenzione viene ora descritta, a titolo di esempio non limitativo, una forma preferita di realizzazione con riferimento ai disegni allegati nei quali :
la-.-?figura 1 ? una vista schematica di un di spositivo di f ocalizzazione e omogenei zzazione realizzato secondo la presente invenzione; e
le figure 2,3,4 e 5 sono relative a tracce prodotte da un fascio laser su un ri ano focale di lavoro e ottenibili regolando opportunamente alcuni para??'?.?'?
metri del dispositivo di figura 1.
Con particolare riferimento alla figura 1 , ? indi
catc nel suo complesso con 1 un dispositivo per fecalizzare eo omogenei zz are un fascio laser 2 sii un
piano focale di lavoro 3. Il dispositivo 1 comprende essenzialmente due unit? 4,5 per il trattamento
ottico del fascio 2 ed una unit? 6 di elaborazione
e segnalazione collegata con le unit? 4 e 5 citate.
Queste ultime sono uguali tra loro e ciascuna di esse comprende uno specchio 8,3 d? forma circolare
e co n superficie riflettente 10,11 sferica e concava, collegato con l?estremit? di un albero 12,13 di
un motore elettrico 14, 1 5 tramite un rispettivo J ?s * giunto regolabile di collegamento 15,17. Quest?ultimo consente di variare l'angolo (?,?) di cui i
?5 ciascuno specchio 8,3 ? inclinato rispetto all'asse del corrispondente albero 12,1 3. La velocit? di Jt rotazione dell'albero 12,13 di ciascun motore 14,15
? regolata tramite un opportune variatore costituito
da un reostato 18,13 presentante rispettivi termi?
nali di alimentazione 20,22 e 21 ,23 rispettivamente Uff JcFaro/ifo g a n te 7 7 collegati con peli negativo e rosi ti ve. di un a sore* ?\ gente co alimentazione (non illustrata) di tipo con- y jfrai&P <? ay
A ciascun motore 1 i, 1 5 ? associata una rie ?: ci v
dinamo tachimetrica 24,25, ai capi della quale ? rilevabile una tensione il cui valore ? proporziona le alla velocit? di rotazione dell'albero del rispettivo motore. Ciascuna dinamo 24,25 ? dotata di rispettivi terminali di uscita 26,28 e 27,25 ciascuno dei quali ? collegato con un rispettivo morsetto 36,38 e 37,35 dell'unit? di elaborazione 6.
Quest 'ultima ? dotata di un pannello 31 sul quale
sono montati due strumenti indicatori di tipo analogico rispettivamente 32,33, attraverso i quali ? leggibile la velocit? di rotazione o il numero di
giri dell'albero di ciascun motore 14,1 5. Sul pannello 31 ? infine montato un visualizzatore 34 di tipo te logico a sette segmenti dal quale ? ri levati le il rapporto tra le velocit? di rotazione degli alberi
Qj dei motori 14 e 15.
Con riferimento alle figure da 2 a 5 sono in esse illustrate delle tracce rispettivamente 42,43,44, 45 che l'estremit? del fascio ottico 2 descrive sulla superficie del piano di lavoro 3 a seconda dei valori assunti dagli angoli a e ? sopra citati.
Il funzionamento del dispositivo 1 avviene nel
no do se gu en t e :
Innanzitutto, tramite i giunti 15 e 1? si regolane c angoli a e ? , dall ' amp.dezza dei quali dipende 1' ampiezza e, in parte, la forma delle figure che si desidera siano descritte sul piano fecale di lavoro da parte del fascio 2 (vedi figure 2,
3,4 e 5) . In seguito viene regolata la velocit? di rotazione degli alberi 12 e 13 dei motori 14 e 15 agendo sui cursori dei rispettivi reostati 18 e 19 e controllando contemporaneamente gli strumenti in_ aleatori visualizzatori 32,33 e 34 dell'unit? 6. La regolazione delle velocit? di rotazione degli alberi sopra citati definisce la velocit? con la quale viene descritta ciascuna figura che si ferma sul
piano focale di. lavoro, mentre dal rapporto tra tali velocit? dipende il numero di appendici radiali . ?1 .... s o "petali" costituenti la. figura stessa, nel caso specifico, tale rapporto vale 0,75 per ciascuna del i - ?3 le figure da 2 a 5 e si osserva -infatti che ciascu
na di esse presenta un uguale numero (7) di petali.
Una volta effettuate le regolazioni degli angoli a e ? , delle velocit? degli alberi 12 e 13 e del loro rapporto, il dispositivo 1 ? pronto per essere utilizzato. In particolare, il fascio laser 2 che ? m figura 1 ? disposto orizzontalmente, viene inter cettate dalla superficie 1C dello specchio concavo
3, il quale provvede ad effettuare una prima foca? li zz azione e a deviare tale fascio verso la super ?
/ fiere 11 dello specchio concavo 5. All'uscita da
qu est 'ulti mo specchio il fascio laser 2 risulta ulteriormente focalizzate ed ? definitivamente diretto verso la prefissata zona di lavoro sul piano 3.
La distribuzione dell'energia associata al fascio
2 avviene ora in modo sostanzialmente uniforme e su
una area abbastanza estesa; la traccia descritta dal fascio 2 sul piano 3 risulta evidentemente dalla som ma di due moti armonici relativi conseguenti la rotazione degli specchi ? e 3 e la particolare forma
di tale figura pu? essere scelta tra un numero sostanzialmente illimitato di figure combinando opportunamente i valori dei parametri del dispositivo 1 . te
Dall'esame delle caratteristiche del dispositivo per focalizzare ed omogeneizzare un fascio laser
Qj realizzato secondo i dettami della presente inven-*5 zione, si osserva come sono correttamente raggiunti gli scopi sopra specificati. Infatti, il dispositivo 1 consente contemporaneamente di focalizzare e
di omogeneizzare un qualsiasi fascio laser in modo estremamente semplice evitando pertanto l'impiego
dei citati sistemi di focalissazione a monte e a
valle. Il dispositivo 1 in oggetto presenta inoltre un costo estremamente contenuto per il semplice fatto che le unit? 4 e 5 sono uciuali tra loro e costruttivamente molto semplici; in particolare, il fatto ?i utilizzare due motori separati per il comando della rotazione degli specchi o e 9 rende il dispositivo 1 di impiego estremamente flessibile: infatti, ciascuna figura descritta dal fascio laser 2 sul piano di lavoro 3 pu? essere percorsa interamente in tempi anche molto differenti tra loro. Inol tre una eventuale fluttuazione relativa delle velocita dei motori 14 e 15 determina unicamente la creazione di una figura di tipo aperto, anzich? chiuso come illustrato nelle figure da 2 a 5 , 2 questo migliora ulteriormente la funzione omogenei zzatrice del di spositivo 1 .
t? fi su Ita infine chiaro che al dispositivo 1 sopra descritto possono essere apportate modifiche
03 e varianti senza per questo uscire dalla presente invenzione .
Ad esempio, una delle due unit? 4,5 potrebbe essere limitata ai soli specchio concavo e giunto di regolazione, e viceversa il moto del motore dell'altra unit? tramite una opportuna catena di trasmi ssicne .
r i v e n d i c a z i o n i
1.- Dispositivo (1) per focalizzare e omoaeueizzare un fascio laser (2), caratterizzato dai fatto di co mpr en dere :
almeno un primo ed un secondo specchio (8fS) ciascuno dei quali ? dotato di una superficie riflettente concava (10,11), sul detto primo specchio (8) essendo diretto il fascio laser da focalizzare ed omogeneizzare il quale ? riflesso sul detto secondo specchio (9) per essere diretto verso un piano di lavoro (3); e
mezzi generatori di moto (14, 15) che trasmettono a ciascun detto specchio (8,9) un moto rotatorio rispetto ad un asse di rotazione differente dall'asse di simmetria di ciascun detto specchio (14,1 5).
2.- Dispositivo secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di reg_o lazione dell ' inclinazione tra i detti assi di rotazione e di simmetria.
3.- Dispositivo secondo la rivendicazione 2, ca ratterizzato dal fatto che i detti mezzi di regolazione comprendono, per ciascun detto specchio (8,9), un giunto (16,17) tramite il quale il detto specchio (8,9) ? collegato al rispettivo mezzo generatore di moto (14,15).
4.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i detti mezzi generatori di moto comprendono alu meno un motore elettrico (14, 15) collegato con uno
dei detti specchi (8,9).
5.- Dispositivo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di regolazione (18,19) delia velocit? di rotazione del
detto motore elettrico 04,15).
6.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto
di comprendere mezzi generatori di segnali elettri
ci proporzionali alla velocit? di rotazione di
ciascun detto specchio (8,9).
7.- Dispositivo secondo la rivendicazione 6, di pendente dalla rivendicazione 4 o 5, caratterizza t? -s to dal fatto che i detti mezzi generatori sono costituiti da almeno una dinamo tachimetrica (24,25) azionata dal detto motore elettrico (14,15).
8.- Dispositivo secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto di comprendere per ciascun detto specchio (6,9) due distinte unit? (4,5) di comando, ciascuna delle quali ? composta dal detto motore 04,15), dal detto giunto (16,17) e dalla
detta dinamo t acri metrica (24,25).?
9.- Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere una ua i t ? di e 1 ab orasi o ne e sea n a Iasione (6) che fornisce indicazioni relative alla velocit? di rotazione dei detti specchi e/o al loro rapporto.
10.- Dispositivo secondo la rivendicazione S dipendente dalla rivendicazione 7 o 8, caratterizzato dal fatto che la detta unit? di elaborazione e segnalazione (S) ha ingressi a cui pervengono i segnali generati dalle dette dinamo?tachimetriche (24,85).
11.- Dispositivo per focalizzare e omogeneizzare un fascio laser sostanzialmente come descritto con riferimento al disegno allegato.
FIAT VEICOLI INDUSTRIALI S.p.A
3nwU-C\adi;*???*?? %o*la
4?1/ffto/afe Ro metri de 1 dispositivo di figura 1 .
Con p ^articolare riferimento alla i giura 1 , ? indi catc nel suo co np lesso con 1 un c]i spesi ti vo per focalizzane ed cmoa enei zzare un fascio laser 2 su un piano focale di lavoro 3. Il dif positivo 1 co mpr e n -de essenzialmente due unit? 4,5 per il trattamento ottico del fascio 2 ed una unite 6 di elaborazione
e segnalazione co negata con le unit? 4 e 5 citate.
Queste ultime sono uguali tra loro e ciascuna di esse comprende uno specchio 8,5 di forma circolare
e con superficie riflettente 1 C , 11 sferica e concava, collegato con l?estremit? di un albero 12,13 di
I
un motore elettrico 14,1 5 tramite un rispettivo
giunto regolabile di collegamento 15,17. Quest?ul--s timo consente di variare l'angolo (? , ? ) di cui
Q3 ciascuno specchio 8,5 ? inclinato rispetto all?as ?:
4 se del corrispondente albero 12,1 3. La velocit? di rotazione dell'albero 12,13 di ciascun motore 14,1 5 ? regolata tramite un opportuno variatore costituito da un reostato 18,19 presentante rispettivi terminali di alimentazione 2G,22 e 21,23 rispettivamente ^ colleaati con noli nenativo e no si ti vo di una sorgente di alimentazione (non illustrata) di tipo conti nuc- .
A ciascun motore 14,15 associ at ; * una ris i et ti va
Claims (1)
- struttivamente molto semplici; in particolare,fatto di utili zzare due motori separati per il comando della rotazione degli specchi 8 e 3 rende il dispositivo T di impiego estremamente flessibile: infatti, ciascuna figura descritta dal fascio laser 2 sul piano di lavoro 3 pu? essere percorsa interamente in tempi anche molto differenti tra loro . Inol tre una eventuale fluttuazione relativa delle velocit? dei motori 14 e 1 5 determina unicamente la creazione di una figura di tipo aperto, anzich? chi? so come illustrato nelle figure da 2 a 5, e questo migliora ulteriormente la funzione omogeneizzatrice del di spositivo 1 .Risulta infine chiaro che al dispositivo 1 sopra descritto possono essere apportate modifiche ? % *?*?ia?a e varianti senza per questo uscire dalla presente invenzione .Ad esempio, una delle due unit? 4,5 potrebbe essere limitata ai soli specchio concavo e giunto di regolazione, e viceversa il moto del motore dell'altra unit? tramite una opportuna catena di trasmssione.R i v e n d i c a z i o n i1 . - d syO si t ivo (1) per focalizzare e omogenei z ? a are un fascio laser (2), caratterizzate dal rattoC.
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|---|---|---|---|
| IT68386/82A IT1157960B (it) | 1982-11-29 | 1982-11-29 | Dispositivo per focalizzare ed omogeneizzare un fascio laser |
| EP83111387A EP0110231A3 (en) | 1982-11-29 | 1983-11-14 | Device for focusing and blending a laser beam |
| JP58225324A JPS59111618A (ja) | 1982-11-29 | 1983-11-28 | レ−ザ・ビ−ムの集束および混合装置 |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT68386/82A IT1157960B (it) | 1982-11-29 | 1982-11-29 | Dispositivo per focalizzare ed omogeneizzare un fascio laser |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT8268386A0 IT8268386A0 (it) | 1982-11-29 |
| IT8268386A1 true IT8268386A1 (it) | 1984-05-29 |
| IT1157960B IT1157960B (it) | 1987-02-18 |
Family
ID=11309223
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT68386/82A IT1157960B (it) | 1982-11-29 | 1982-11-29 | Dispositivo per focalizzare ed omogeneizzare un fascio laser |
Country Status (3)
| Country | Link |
|---|---|
| EP (1) | EP0110231A3 (it) |
| JP (1) | JPS59111618A (it) |
| IT (1) | IT1157960B (it) |
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| US5198843A (en) * | 1988-06-30 | 1993-03-30 | Kabushiki Kaisha Toshiba | Optical marking system having marking mode selecting function |
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1982
- 1982-11-29 IT IT68386/82A patent/IT1157960B/it active
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1983
- 1983-11-14 EP EP83111387A patent/EP0110231A3/en not_active Withdrawn
- 1983-11-28 JP JP58225324A patent/JPS59111618A/ja active Pending
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| EP0110231A2 (en) | 1984-06-13 |
| JPS59111618A (ja) | 1984-06-27 |
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| IT8268386A0 (it) | 1982-11-29 |
| IT1157960B (it) | 1987-02-18 |
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