IT8323376A1 - Farmaco antivirale - Google Patents

Farmaco antivirale

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IT8323376A1
IT8323376A1 ITMI1983A023376A IT2337683A IT8323376A1 IT 8323376 A1 IT8323376 A1 IT 8323376A1 IT MI1983A023376 A ITMI1983A023376 A IT MI1983A023376A IT 2337683 A IT2337683 A IT 2337683A IT 8323376 A1 IT8323376 A1 IT 8323376A1
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virus
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infected
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cells
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Bayer Ag
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    • A61K31/00Medicinal preparations containing organic active ingredients
    • A61K31/33Heterocyclic compounds
    • A61K31/395Heterocyclic compounds having nitrogen as a ring hetero atom, e.g. guanethidine or rifamycins
    • A61K31/41Heterocyclic compounds having nitrogen as a ring hetero atom, e.g. guanethidine or rifamycins having five-membered rings with two or more ring hetero atoms, at least one of which being nitrogen, e.g. tetrazole
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61PSPECIFIC THERAPEUTIC ACTIVITY OF CHEMICAL COMPOUNDS OR MEDICINAL PREPARATIONS
    • A61P31/00Antiinfectives, i.e. antibiotics, antiseptics, chemotherapeutics
    • A61P31/12Antivirals

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Description

4/70511 em.
Descrizione dell1invenzione avente per titolo:
"Farmaco antivirale"
a nome: BAYER Aktiengesellschaft
a : Leverkusen (Rep.Fed. di Germania)
di nazionalit? tedesca
ed elettivamente domiciliata presso i suoi mandatari
Dr. E. Klausner, Dr. Ing. T. Levrini, p.i. S.Castelli,
Dr. R. Rimprocci, p.i. R. Monti, a Milano, Via
Dogana 1, (Ufficio Internazionale Brevetti
Ing. C. Gregorj S.p.A.).
Depositata il N. 23376?/83
20 OTT. * 18*8*3********
Riassunto
Il noto 2,(4-clorofenossimetil)-3,3-dimetil-1-(1,2,4-triazolil)-2-2 butanolo di formula
OH
Cl-(F^-0-CH2-C-CCCH3>3
CH2
fi)
(iNi?
ha forti propriet? antivirali e pu? essere usato come medicinale contro malattie d? virus.
Descrizione dell1invenzione
La presente invenzione riguarda un farmaco antivirale che contiene il noto 2-(4-clorofenossimetil)-3,3~dimetil-1-( 1,2,4-triazol-1-il)-2-butanolo
come sostanza attiva.
Fu trovato che il noto 2-(4-clorofenossimetil)-3 ,3-dimetil-1-(1,2,4-triazol-1-il)-2-butanolo di formula (i)
OH
Cl-(Q )-0-,:H2-fc'C?3>3 (I)
e i suoi sali di addizione di acidi compatibili fisiologicamente presentano forti effetti antivirali
e/o citoprotettivi.
In modo sorprendente il 2-(4-clorofenossimetil)-3 ,3-dimetil-1-(1,2,4-triazol-1-il)-2-but anolo di formula (I) mostra accanto ad una ottima efficacia antimicotica una ?efficacia antivirale e citoprotettiva migliore che i derivati di benzimidazolo noti dal livello della tecnica, come in particolare il 2-(oC -idrossibenzil) -benzimidazolo. LTimpiego secondo l'invenzione del composto di formula (i) rappresenta quindi un arricchimento della farmacologia.
La sostanza attiva da impiegare secondo l?invenzione e la sua efficacia antimicotica sono gi? note (conf. DE-OS 30 18 865).
Il composto secondo l'invenzione di formula (i) presenta, come gi? citato, forti effetti antivirali e/o citoprotettivi. Questi effetti sono particolarmen te marcati per virus contenenti lipidi, come per esem pio i virus Herpes.
Come ambiti dL indicazione nella medicina umana possono essere citati per esempio:
Herpes labialis, Herpes genitalis, Cheratocongiuntivite erpetica, Varicella, Herpes zoster, Mononucleosi nonch? infezioni con citomegalo virus.
Come indicazioni nella medicina animale si possono elencare per esempio:
Infezioni con virus della pseudo rabbia (Manzo, Maiale), virus della rinotracheite (Manzo), virus dellla rinopolmonite (Cavallo) nonch? virus Marek (Pollo).
Alla presente invenzione appartengono preparazioni farmaceutiche, che accanto a veicoli non tossici, adatti farmaceuticamente, contengono una o pi? sostanze attive secondo l?invenzione o che sono co stituite da una o da pi? sostanze attive secondo l?invenzione, nonch? procedimento per la preparazione di queste preparazioni.
Alla presente invenzione appartengono anche preparazioni farmaceutiche in unit? di dosatura. Questo significa che le preparazioni si trovano in forma di porzioni singole, per esempio compresse, confetti, ", capsule, pillole, supposte e fiale, il cui contenuto in sostanza attiva corrisponde ad una frazione o ad un multiplo di una dose singola. Le unit? di dosatura possono contenere per esempio 1, 2, 3 o 4 dosi singole o l/2, l/3 o 1/4 di una dose singola. Una dose singola contiene di preferenza la quantit? di sostanza attiva che ? somministrata in una applicazione e che corrisponde usualmente a tutta, a mezza o a un terzo o a un quarto di una dose giornaliera.
Per veicoli non tossici, inerti farmaceuticamente adatti si intendono mezzi diluenti solidi, semiso lidi o liquidi, cariche e mezzi ausiliari di formulazio ne di ogni tipo.
Come preparazioni farmaceutiche preferite sono citate compresse, confetti, capsule, pillole, granulati, supposte, soluzioni, sospensioni ed emulsioni, paste, pomate, gel, creme, lozioni, polveri e sprays.
Compresse, confetti, capsule, pillole e gra nulati contengono la o le sostanze attive accanto ai veicoli soliti, come (a) cariche diluenti, per esempio amidi, lattosio, saccarosio, glucosio, mannite e acido silicico, (b) leganti, per esempio carbossimetilcellulosa, alginato, gelatina, polivinilpirrolidone, (c) ba gnanti, per esempio glicerina, (d) disperdenti, per esem pio agar-agar, carbonato di calcio e bicarbonato di sodio, (d) ritardanti di soluzione, per esempio paraffina e (f) acceleranti di assorbimento, per esempio composti di ammonio quaternario, (g) umettanti, per esempio cetilalcool, gLicerinmonostearato, (h) mezzi di assorbimento, per esempio caolino e bentonite e (i) lubrificanti, per esempio talco, stearato di calcio e magnesio e polietilenglicoli solidi o miscele delle so stanze elencate sotto (a) fino a (i).
Le compresse, confetti, capsule, pillole e granulati possono essere rivestiti con i rivestimenti e involucri usuali contenenti eventualmente mezzi opa cizzanti e anche essere composti in modo che cedano la o le sostanze attive solo o di preferenza in una determinata parte del tratto intestinale, eventualmente in modo ri-tardato, potendosi usare come masse di incorporamento per esempio sostanze polimeriche e cere.
La o le sostanze attive possono eventualmen te trovarsi con uno o pi? dei veicoli dati sopra anche in forma microincapsulata.
Le supposte possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali solubili in acqua o non solubili in acqua, per esempio polietilen glicoli, grassi, per esempio grasso di cacao ed esteri superiori (per esempio C -alcool con C^-acido grasso) o miscele di queste sostanze.
Unguenti, paste, creme e gel possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali, per esempio grassi animali e vegetali, cere, paraffine, amido, adragante, derivati della cellulosa, polietilenglicoli, siliconi, bentoniti, acido silicico, talco e ossido di zinco o miscele di queste sostanze.
Polveri e sprays possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali, per esem pio lattosio, talco, acido silicico, idrossido di allu minio, silicato di calcio e polvere poliammidica o miscele di queste sostanze. Gli sprays possono contenere in aggiunta i propellenti usuali per esempio idrocarbu ri clorurati fluorurati.
Soluzioni ed emulsioni possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali come solventi, agenti di soluzione ed emulsionanti, per esempio acqua, alcool etilico, alcool isopropilico, etilcarbonato , etilacetato, alcool benzilico, benzilbenzoato, propilenglicole, 1,3-butilenglicole, dimetil_ formamide, oli, in particolare olio di semi di cotone, olio di arachide, olio di germe di mais, olio di oliva, olio di ricino, olio di sesamo, glicerina, glicerinformale, tetraidrofurfurilalcool, polietilenglicoli ed esteri di acidi grassi del sorbitano o miscele di queste sostanze.
Per l'applicazione parenterale le soluzioni ed emulsioni si possono trovare anche in forma sterile e isotonica col sangue.
Le sospensioni possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali come diluenti liquidi per esempio acqua, alcool etilico, propilenglicole, mezzi di sospensione, per esempio isostearilalcooli etossilati, esteri di poliossietilensorbite e sorbitano, cellulosa mierocristallina, metaidrossido di alluminio, bentonite, agar-agar e adragante o miscele di queste sostanze.
Le forme di formulazione citate possono contenere anche coloranti, conservanti nonch? additivi che migliorano l'odore e il gusto, per esempio olio di menta e olio di eucalipto e dolcificanti, per esempio saccarina.
I composti attivi terapeuticamente devono trovarsi nelle preparazioni farmaceutiche elencate sopra di preferenza in una concentrazione di circa 0,1 fino a 99,5, di preferenza di circa 0,5 fino a 95% in peso della miscela totale.
Le preparazioni farmaceutiche elencate sopra possono contenere oltre alle sostanze attive secondo l'invenzione anche altre sostanze attive farmaceutiche.
La preparazione delle preparazioni farmaceutiche elencate sopra avviene in modo usuale secondo metodi noti, per esempio miscelando la o le sostanze attive con il o i veicoli.
Alla presente invenzione appartiene anche l'impiego delle sostanze attive secondo l?invenzione nonch? di preparazioni farmaceutiche che contengono una o pi? sostanze attive secondo 1?invenzione, nella medicina umana e veterinaria per la prevenzione,il miglioramento e/o la cura delle malattie elencate sopra.
Le sostanze attive o le preparazioni farmaceutiche possono essere applicate localmente, per via orale, parenterale, intraperitoneale e/o rettale, di preferenza parenterale, in particolare intravenosa.
In generale si ? dimostrato vantaggioso sia nella medicina umana che in veterinaria somministrare la o le sostanze attive secondo l?invenzione in quantit? totali di circa 10 fino a circa 300, di preferenza 50 fino a 200 mg/kg per peso corporeo ogni 24 ore, even tualmente in forma di pi? dosi singole per raggiungere i risultati desiderati.
Pu? essere tuttavia necessario spostarsi dalle dosature citate e cio? in dipendenza del tipo e del peso corporeo dell?oggetto da trattare, del tipo e della gravit? della malattia, del tipo della preparazione e dell?applicazione del medicinale nonch? del periodo di tempo o dell'intervallo entro cui avviene la somministrazione. Cos? in alcuni casi pu? essere sufficiente cavarsela con meno della quantit? di sostanza attiva citata sopra, mentre in altri casi la quantit? di sostanza attiva citata sopra deve essere superata.
La determinazione del dosaggio ottimale rispettivamente necessario e il tipo di applicazione delle sostanze attive pu? aver luogo facilmente per mezzo di un esperto a motivo delle sue nozioni tecniche.
Di seguito si descrivono gli esperimenti per l'esame e la valutazione dell?effetto antivirale.
Esempio A
Esperimenti su colture di cellule In colture di cellule che sono infettate con virus di Herpes simplex o citomegalo virus pochi giorni dopo l'infezione compaiono marcati effetti citopatici. Trattando le colture di cellule infettate con il composto di formula (I) (conf. anche esempio di preparazione 1) si pot? ridurre fortemente o impedire la comparsa di questi effetti citopatici.
1. Trattamento di cellule L-929, che sono state infettate con virus di Herpes simplex Cellule L-929 del topo furono coltivate in fiasche di Roux secondo il metodo di Dulbecco e Vogt (Proc. Nat. Acad. Sci. USA 38, 376 (1952)). Ogni fiasca di Roux contenne 1 x 10 cellule. Dopo che le cellule ebbero formato un tappeto unito di cellule si allontan? il mezzo di coltura. Le cellule furono infettate con
g
5 mi di una sospensione di virus che contenne 3 x 10 unit? formanti placca (Dulbecco e Vogt: J. exp. Med.
99, 167, 1954) e la sostanza da esaminare in una concentrazione non citotossica. Dopo un tempo di assorb? mento di un?ora 50 mi di mezzo di coltura con sostanze di prova si aggiunsero ad ogni fiasca di coltura.
Ai tempi dati si accert? microscopicamente la misura della distruzione cellulare causata dal virus nelle fiasche Roux trattate e non trattate. L'effetto c?topatico tipico che si forma dopo aver infettato le cellule con virus di Herpes simplex, viene impedito in colture infettate e trattate con il composto di formula (i) e il tenore in virus infettivo ridotto.
2. Trattamento di fibroblasti di embrione
di topo, che sono infettati con_ citomegalo virus
Fibroblasti di embrione di topo furono coltivate in fiasche di Roux secondo prescrizioni note
(j. Paul: Zeli- und Gewebekulturen, Berlin 1980 p. 187). Ogni fiasca di Roux contenne 2 x 10 cellule. Dopo che le cellule ebbero formato un tappeto unito di cellule, si allontan? il mezzo di coltura. Le cellule si infettarono con 5 mi di una sospensione di virus, che contenne 3,7 x IO6 unit? formanti placca (Dulbecco e Vogt:
J. Exp. Med. 99., 167, 1954) e la sostanza da esaminare in una concentrazione non citotossica. Dopo 1, 5 ore di tempo di assorbimento si aggiunsero ad ogni bottiglia di coltura 50 mi di mezzo di coltura con sostanza di prova. A tempi dati si accert? microscopicamente la misura della distruzione delle cellule nelle fiasche di Roux trattate e non trattate. Il tipico effetto citopatico, che si sviluppa dopo che le cellule sono state in fettate con citomegalo virus in colture infettate e trattate con il composto di formula (I) viene impedito e il tenore in virus infettivo ridotto.
Esempio B
Esperimento su animali/test cutaneo su porcellini d1India
. Il test fu eseguito in base al metodo redatto da Hubler et al (j. Invest. Dermatol. 62, 92-95, (1974)). Porcellini d'india pesanti 500 fino a 600 g furono depilati dalla parte della pancia e narcotizzati con nembutal (15 mg/kg i.p.). Aree della pelle precedentemente marcate furono infettate con una lancetta per vaccinazione multipla ('Vaccination Gun?). Come materiale di virus si utilizz? il mezzo di cellule di rene di coniglio, che erano state in fettate con virus di Herpes simplex tipo I. Il trattamento pu? avere luogo localmente, per via parenterale, orale, intraperitoneale o intravenosa. Come controllo servirono animali infettati, non trattati o trattati con Place bo. La valutazione ebbe luogo secondo il numero e grandezza delle vescichette di Herpes. I risultati sono rias. sunti nella tabella,seguente.
Tabella
Effetto nel test cutaneo su porcellini d'india dopo applicazione orale
Sostanza attiva _ giorni p.l. _ _ _ Dosaggio
(Comp. I) 2 . 3 4 5 6
mg/lcg
0 760 + ++ +-+++ +-+++ +-+++ ++ ++ ++ ++ ++
+-+++ ++ + +-+++ + ++ +-+++ ++ + +
+ + + + +-+++ 4+ +-+++ +-+++ + 4+
0 761 ++ ++ ++ ++ ++ ++ ++ ++ ++ ++
++ ++ +-+++ ++ +-+++ ++ +-+++ ++ +-+++ ++
I
++ +-+++ + + + + +-+++ ++ +-+++ +-+++ ?i _ _ _ _ _ U) 25 762 +-+++ + + + + ,
0 0 0 0
+ + + + + +
25 763 + Formazione di -++ croste e caduta delle croste
+ = lesioni da virus esattamente visibili
+ = lesioni da virus singole, un po' pi?-grosse ?(diametro maggiore 0,5 MI)
++ = parecchie lesioni da virus pi? grosse, per il momento confluenti
o = con esito negativo
Tabella (seguito)
Effetto nel test cutaneo su porcellini'd?india dopo applicazione orale
Sostanza attiva _ _ giorni p.l . _
Dosaggio
(Comp. I) 7 ' 8
rcgAg _ _
0 760 ++ ++ formazione di croste e
++ caduta delle croste
++ +
0 761 ++ ++ formazione di croste e
+-+++ ++ caduta delle croste i + +
i 25 762 formazione di croste e caduta delle croste
25 763 formazione di croste e caduta delle croste
+ = lesioni da virus esattamente visibili
++ =lesioni da virus singole, un poT pi? grosse (diametro maggiore 0,5 mm)
++ =parecchie lesioni da virus pi? grosse, per il momento confluenti
0 = con esito negativo
Esempio di preparazione
OH CL?(?)?0"CH2"^"C?CH3)3
CH?
I ?
NJ _ u
72,15 g (0,3 moli) di 2-(4-clorofenossi-metil)-2-ter.-butil-ossirano e 24,15 g (0,35 moli) di 1,2,4-triazolo si riscaldano in 120 mi di etanolo per 48 ore a ricadere. In seguito si concentra, si riprende il residuo in 200 mi di acetato di etile e si riscalda. Poi si raffredda in bagno di ghiaccio, si filtra per aspirazione il solido e si lava con acetato di etile. Il filtrato si concentra, il residuo si scioglie in etere/esano e vi si fa gorgogliare acido cloridrico gassoso. Si filtra per aspirazione il precipitato, si lava con etere ed aggiungendo acetato di etile/soluzione di soda caustica 1 N si ottiene la base libera. Si ottengono 60,2 g (65% del teorico) di 2-(4-clorofenossi-metil)-3,3-dimetil-1-(l ,2, 4-triazol-1-il)-2-butanolo con punto di fusione 84 fino a 87?C.
Rivendicazioni
1 . 2-(4-clorofenossi-metil)-3, 3-dimetil-1- ( 1 , 2, 4-triazol-1-il )-2-butanolo di formula
OH
ci
e/o suoi sali di addizione di acidi compatibili fisiologicamente per la lotta contro malattie virali.
2. Farmaco antivirale, caratteriz ato da un contenuto in 2-(4-clorof enossi-metil)-3 ,3? dimetil-1- ( 1 , 2,4-triazol-1-il)-2-butanolo di formula
OH
Cl-^^-a-CH2-C-cCcH3>3
CH2
?
e/o suoi sali di addizione di acidi compatibili fisiologicamente.
3. Procedimento per la preparazione di un farmaco antivirale, caratterizzato dal fatto che si mescola il 2-(4-clorofenossi-metil-3,3-dimetil-1-(1,2,4-triazol-1-il)-2-butanolo con veicoli inerti, non tossici, farmaceuticamente adatti.
4. Procedimento per il trattamento di malattie virali, caratterizzato dal fatto che si mescola il 2-(4-clorofenossi-metil)-3,3-dimetil-1-(1,2,4-triazol-1-il)-2-butanolo con veicoli inerti, non tossici, farmaceuticamente adatti.
5. Impiego di 2-(4-clorofenossi-metil)-3,3-dimetil-1-( 1,2,4-triazol-1-il)-2-butanolo per la lotta contro malattie virali.
Milano,
la * TK A.UUZiJL 01457
REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA 31 6 M? ' Emblema
dello
i _ . Stato
. . CERTIFICATO
| . _ La Bayer_.Aktiengesellschaft , 5090 Leverkusen,
J
ha presentato in data 21..ottobre_19.82.presso.l'Ufficio Tedesco dei Brevetti una domanda di brevetto dal titolo:
"Farmaco,antivirale".
L'allegato ? una .riproduzione autentica ed esat jta della documentazione originale che accompagna la I
detta domanda.di brevetto_.__ _ _ __
I_ Presso l'Ufficio Tedesco dei Brevetti la domand & stata provvisoriamente segnata con le sigle A 61
? .31/41 e C 07 D 249/08 della classificazione inter nazionale dei brevetti.
(Sigillo, biancosu nastrino
-tricolore) _
Monaco , ^ 25 agosto 19.83 _ _
Il Presidente dell'Ufficio Tedesco dei Brevetti
Per delega
._ _(_f.t.o) Wagner
.jProt._No... . .. . .
)
P 52 38905.5 .
BAYEH AKTIENGESELLSCHAFT 5G90 Leverkusen, *" """ ?' "" ? ' " ' -U Zentralbereich _ _ Bayerwerk Brevetti, Marchi e Licenze t-Si/by-c
.Farmaco antivirale _
+ . La_ presente ^invenzione rig ?u-arda - un farmaco an- f I
jfc i vir al e c ont enente il noto 2-( 4-e 1 or of eno ssimet il ) -3, 3-dimetil-1-(1,2,4-triazol-1-il)-2-butanolo come ? come sostanza attiva.
Fu trovato che il noto 2- (4-clorof enossimetil)-3 , 3-dimetil-1-( 1 , 2,4-triazol-1-il)-2-butanolo di formula ( i)
OH
cl-?3y"0'CHrfcti:H3>! in
u
e i suoi sali di addizione di acidi compatibili fisiologicamente presentano forti effetti antivirali
e/o citoprotettivi.
In modo sorprendente il 2-(4-clorofenossimetil)-3 ,3-dimetil-l-(1,2,4-triazol-1-il)-2-but anolo di formula (I) mostra accanto ad una ottima efficacia antimicotica una efficacia antivirale e citoprotettiva migliore che i derivati di benzimidazolo noti dal livello della tecnica, come in particolare il 2-(?(.-idrossibenzil) -benzimidazolo. L'impiego secondo l'invenzione del composto di formula (i) rappresenta quindi un arricchimento della farmacologia.
La sostanza attiva da impiegare secondo l'invenzione e la sua efficacia antimicotica sono gi? note (conf. DE-OS 30 18 865).
Il composto secondo l'invenzione di formula (i) presenta, come gi? citato, forti effetti antivirali e/o citoprotettivi. Questi effetti sono particolarmen te marcati per virus contenenti lipidi, come per esem pio i virus Herpes.
Come ambiti dL indicazione nella medicina umana possono essere citati per esempio:
Herpes labialis, Herpes genitalis, Cheratocongiuntivite erpetica, Varicella, Herpes zoster, Mononucleosi nonch? infezioni con citomegalo virus.
Come indicazioni nella medicina animale si possono elencare per esempio:
Infezioni con virus della pseudo rabbia (Manzo, Maiale), virus della rinotracheite (Manzo), virus dellla rinopolmonite (Cavallo) nonch? virus Marek (Pollo).
Alla presente invenzione appartengono preparazioni farmaceutiche, che accanto a veicoli non tossici, adatti farmaceuticamente, contengono una o pi? sostanze attive secondo l?invenzione o che sono co stituite da una o da pi? sostanze attive secondo l?invenzione, nonch? procedimento per la preparazione di queste preparazioni.
Alla presente invenzione appartengono anche preparazioni farmaceutiche in unit? di dosatura. Questo significa che le preparazioni si trovano in forma di porzioni singole, per esempio compresse, confetti, capsule, pillole, supposte e fiale, il cui contenuto in sostanza attiva corrisponde ad una frazione o ad un multiplo di una dose singola. Le unit? di dosatura possono contenere per esempio 1, 2, 3 o 4 dosi singole o 1/2, 1/3 o 1/4 di una dose singola. Una dose singola contiene di preferenza la quantit? di sostanza attiva che ? somministrata in una applicazione e che corrisponde usualmente a tutta, a mezza o a un terzo o a un quarto di una dose giornaliera.
Per veicoli non tossici, inerti farmaceuticamente adatti si intendono mezzi diluenti solidi, semis? lidi o liquidi, cariche e mezzi ausiliari di formulazio ne di ogni tipo.
Come preparazioni farmaceutiche preferite sono citate compresse, confetti, capsule, pillole, granulati, supposte, soluzioni, sospensioni ed emulsioni, paste, pomate, gel, creme, lozioni, polveri e sprays.
Compresse, confetti, capsule, pillole e gra nulati contengono la o le sostanze attive accanto ai veicoli soliti, come (a) cariche diluenti, per esempio amidi, lattosio, saccarosio, glucosio, mannite e acido silicico, (b) leganti, per esempio carbossimetilcellulosa, alginato, gelatina, polivinilpirrolidone, (c) ba gnanti, per esempio glicerina, (d) disperdenti, per esem pio agar-agar, carbonato di calcio e bicarbonato di sodio, (d) ritardanti di soluzione, per esempio paraffina e (f) acceleranti di assorbimento, per esempio composti di ammonio quaternario, (g) umettanti, per esempio cetilalcool, gLicerinmonostearato, (h) mezzi di assorbimento, per esempio caolino e bentonite e (i) lubrificanti, per esempio talco, stearato di calcio e magnesio e polietilenglicoli solidi o miscele delle so stanze elencate sotto (a) fino a (i).
Le compresse, confetti, capsule, pillole e granulati possono essere rivestiti con i rivestimenti e involucri usuali contenenti eventualmente mezzi opa cizzanti e anche essere composti in modo che cedano la o le sostanze attive solo o di preferenza in una determinata parte del tratto intestinale, eventualmente in modo ritardato, potendosi usare come masse di incorporamento per esempio sostanze polimeriche e cere.
La o le sostanze attive possono eventualmen te trovarsi con uno o pi? dei veicoli dati sopra anche in forma microincapsulata.
Le supposte possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali solubili in acqua o non solubili in acqua, per esempio polietileni glicoli, grassi, per esempio grasso di cacao ed esteri superiori (per esempio C -alcool con C ..-acido grasso)
14 16
o miscele di queste sostanze.
Unguenti, paste, creme e gel possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali, per esempio grassi animali e vegetali, cere, paraffine, amido, adragante, derivati della cellulosa, polietilenglicoli, siliconi, bentoniti, acido silicico, talco e ossido di zinco o miscele di queste sostanze.
Polveri e sprays possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali, per esem pio lattosio, talco, acido silicico, idrossido di allu minio, silicato di calcio e polvere poliammidica o miscele di queste sostanze. Gli sprays possono contenere in aggiunta i propellenti usuali per esempio idrocarbu ri clorurati fluorurati.
Soluzioni ed emulsioni possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali come solventi, agenti di soluzione ed emulsionanti, per esempio acqua, alcool etilico, alcool isopropilico, etilcarbonato, etilacetato, alcool benzilico, benzilbenzoato, propilenglicole, 1,3-butilenglicole, dimeti!L formamide, oli, in particolare olio di semi di cotone, olio di arachide, olio di germe di mais, olio di oliva, olio di ricino, olio di sesamo, glicerina, glicerinformale, tetraidrofurfurilalcool, polietilenglicoli ed esteri di acidi grassi del sorbitano o miscele di queste sostanze
Per l'applicazione parenterale le soluzioni ed emulsioni si possono trovare anche in forma sterile e isotonica col sangue.
Le sospensioni possono contenere accanto alla o alle sostanze attive i veicoli usuali come diluenti liquidi per esempio acqua, alcool etilico, propilenglicole, mezzi di sospensione, per esempio isostearilalcooli etossilati, esteri di poliossietilensorbite e sorbitano, cellulosa microcristallina, metaidrossido di alluminio, bentonite, agar-agar e adragante o miscele di queste sostanze.
Le forme di formulazione citate possono contenere anche coloranti, conservanti nonch? additivi che migliorano l'odore e il gusto, per esempio olio di menta e olio di eucalipto e dolcificanti, per esempio saccarina.
I composti attivi terapeuticamente devono trovarsi nelle preparazioni farmaceutiche elencate sopra di preferenza in una concentrazione di circa 0,1 fino a 99,5, di preferenza di circa 0,5 fino a 95% in peso della miscela totale.
Le preparazioni farmaceutiche elencate sopra possono contenere oltre alle sostanze attive secondo l'invenzione anche altre sostanze attive farmaceutiche.
La preparazione delle preparazioni farmaceutiche elencate sopra avviene in modo usuale secondo metodi noti, per esempio miscelando la o le sostanze attive con il o i veicoli.
Alla presente invenzione appartiene anche l'impiego delle sostanze attive secondo l'invenzione nonch? di preparazioni farmaceutiche che contengono una o pi? sostanze attive secondo 1'invenzione, nella medicina umana e veterinaria per la prevenzione,il miglioramento e/o la cura delle malattie elencate sopra.
Le sostanze attive o le preparazioni farmaceutiche possono essere applicate localmente, per via orale, parenterale, intraperitoneale e/o rettale, di preferenza parenterale, in particolare intravenosa.
In generale si ? dimostrato vantaggioso sia nella medicina umana che in veterinaria somministrare la o le sostanze attive secondo l'invenzione in quantit? totali di circa 10 fino a circa 300, di preferenza 50 fino a 200 mg/kg per peso corporeo ogni 24 ore, even tualmente in forma di pi? dosi singole per raggiungere i risultati desiderati.
Pu? essere tuttavia necessario spostarsi dalle dosature citate e cio? in dipendenza del tipo e del peso corporeo dell'oggetto da trattare, del tipo e della gravit? della malattia, del tipo della preparazione e dell'applicazione del medicinale nonch? del periodo di tempo o dell'intervallo entro cui avviene la somministrazione. Cos? in alcuni casi pu? essere sufficiente cavarsela con meno della quantit? di sostanza attiva citata sopra, mentre in altri casi la quantit? di sostanza attiva citata sopra deve essere superata.
La determinazione del dosaggio ottimale rispettivamente necessario e il tipo di applicazione delle sostanze attive pu? aver luogo facilmente per mezzo di un esperto a motivo delle sue nozioni tecniche.
Di seguito si descrivono gli esperimenti per l'esame e la valutazione dell?effetto antivirale.
Esempio A
Esperimenti su colture di cellule In colture di cellule che sono infettate con virus di Herpes simplex o citomegalo virus pochi giorni dopo l?infezione compaiono marcati effetti citopatici. Trattando le colture di cellule infettate con il composto di formula (I) (conf. anche esempio di preparazione 1) si pot? ridurre fortemente o impedire la comparsa di questi effetti citopatici.
1. Trattamento di cellule L-929, che sono state infettate con virus di Herpes simplex Cellule L?929 del topo furono coltivate in fiasche di Roux secondo il metodo di Dulbecco e Vogt (Proc. Nat. Acad. Sci. USA 3_8f 376 (1952)). Ogni fiasca di Roux contenne 1 x 10 cellule. Dopo che le cellule ebbero formato un tappeto unito di cellule si allontan? il mezzo di coltura. Le cellule furono infettate con
5 mi di una sospensione di virus che contenne 3 x 10? unit? formanti placca (Dulbecco e Vogt: J. exp. Med.
99, 167, 1954) e la sostanza da esaminare in una concentrazione non citotossica. Dopo un tempo di assorb? mento di un?ora 50 mi di mezzo di coltura con sostanze di prova si aggiunsero ad ogni fiasca di coltura.
Ai tempi dati si accert? microscopicamente la misura della distruzione cellulare causata dal virus nelle fiasche Roux trattate e non trattate. L'effetto citopatico tipico che si forma dopo aver infettato le cellule con virus di Herpes simplex, viene impedito in colture infettate e trattate con il composto di formula (I) e il tenore in virus infettivo ridotto.
2. Trattamento di fibroblasti di embrione
di topo, che sono infettati con_ citomegalo virus
Fibroblasti di embrione di topo .furono coltivate in fiasche di Roux secondo prescrizioni note
(j. Paul: Zeli- und Gewebekulturen* Berlin 1980 p. 187).
7
Ogni fiasca di Roux contenne 2 x 10 cellule. Dopo che le cellule ebbero formato un tappeto unito di cellule, si allontan? il mezzo di coltura. Le cellule si infettarono con 5 mi di una sospensione di virus, che contenne 3,7 x 10^ unit? formanti placca (Dulbecco e Vogt:
J. Exp. Med. 99.f 167, 1954) e la sostanza da esaminare in una concentrazione non citotossica. Dopo 1, 5 ore di tempo di assorbimento si aggiunsero ad ogni bottiglia di coltura 50 mi di mezzo di coltura con sostanza di prova. A tempi dati si accert? microscopicamente la misura della distruzione delle cellule nelle fiasche di Roux trattate e non trattate. Il tipico effetto citopatico, che si sviluppa dopo che le cellule sono state in fettate con citomegalo virus in colture infettate e trattate con il composto di formula (I) viene impedito e il tenore in virus infettivo ridotto.
Esempio B
Esperimento su animali/test cutaneo su porcellini d*India
Il test fu eseguito in base al metodo redatto da Hubler et al (j. Invest. Dermatol. 62, 92-95, (1974)). Porcellini d?india pesanti 500 fino a 600 g furono depilati dalla parte della pancia e narcotizzati con nembutal (15 mg/lcg i.p.). Aree della pelle precedentemente marcate furono infettate con una lancetta per vaccinazione multipla ('Vaccination Gun?). Come materiale di virus si utilizz? il mezzo di cellule di rene di coniglio, che erano state in fettate con virus di Herpes simplex tipo I. Il trattamento pu? avere luogo localmente, per via parenterale, orale, intraperitoneale o intravenosa. Come controllo servirono animali infettati, non trattati o trattati con Place bo. La valutazione ebbe luogo secondo il numero e grandezza delle vescichette di Herpes. I risultati sono rias sunti nella tabella seguente
Tabella
Effetto nel test cutaneo su porcellini d'india dopo applicazione orale
Sostanza attiva ._ giorni p.l.
Dosaggio
(Comp. I) . 2 3 4 5 6
mg/kg
0 760 + ++ +-+++ +-+++ +-+++ ++ ++ ++ ++ ++
+-+++ ++ + +-+++ + ++ +-+++ ++ + +
+ + + + +-+++ + +-+++ +-+++ + +
0 761 ++ ++ ++ ++ ++ ++ ++ ++ ++ ++
++ ++ +-+++ ++ +-+++ ++ +-+++ ++ +-+++ ++
i ++ +-+++ + + + + +-+++ ++ +-+++ +-+++ _? __ ,_ ._ __ co 25 762 +-+++ + + + + ,
0 0 0 0
+ + + + + +
25 763 + Formazione di H- k+ croste e caduta delle croste
+ = lesioni da virus esattamente visibili
+ = lesioni da virus singole, un po' pi? grosse (diametro maggiore 0,5 mm)
++ = parecchie lesioni da virus pi? grosse, per il momento confluenti
o = con esito negativo
Tabella (seguito)
Effetto nel test cutaneo su porcellini d'india dopo applicazione orale
Sostanza attiva _ _ giorni p.l._
Dosaggio
(Comp. I) 7 8
mg/kg
0 760 ++ ++ formazione di croste e
+ caduta delle croste
+ +
0 761 ++ ++ formazione di croste e
+-+++ ++ caduta delle croste > + +
25 762 i formazione di croste e caduta delle croste
25 763 formazione di croste e caduta delle croste
+ = lesioni da virus esattamente visibili
+ =lesioni da virus singole, un po' pi? grosse (diametro maggiore 0,5 miri)
++ =parecchie lesioni da virus pi? grosse, per il momento confluenti
0 = con esito negativo
Esempio di preparazione
OH CL-^2)"0?CH2-C*'C(CH3)3
?H*
72,15 g (0,3 moli) di 2-(4-clorofenossi-metil)-2-ter.-butil-ossirano e 24,15 g (0,35 moli) di 1,2,4-triazolo si riscaldano in 120 mi di etanolo per 48 ore a ricadere. In seguito si concentra, si riprende il residuo in 200 mi di acetato di etile e si riscalda. Poi si raffredda in bagno di ghiaccio, si filtra per aspirazione il solido e si lava con acetato di etile. Il filtrato si concentra, il residuo si scioglie in etere/esano e vi si fa gorgogliare acido cloridrico gassoso. Si filtra per aspirazione il precipitato, si lava con etere ed aggiungendo acetato di etile/soluzione di soda caustica 1 N si ottiene la base libera. Si ottengono 60,2 g (65% del teorico) di 2-(4-clorofenossi-metil)-3,3-dimetil-1-(l,2, 4-triazol-l-il)-2-butanolo con punto di fusione 84 fino a 87?C.
Rivendicazioni
1. 2-(4-clorofenossi-metil)-3,3-dimetil-1-(1,2,4-triazol-1-il)-2-butanolo di formula
OH
C1^^ ^*?"CH2-C?C(CH3)3
e/o suoi sali di addizione di acidi compatibili fisiologicamente per la lotta contro malattie virali.
2. Farmaco antivirale, caratterizzato da un contenuto in 2-(4-clorofenossi-metil)-3,3-idimetil-1-(1,2,4-triazol-1-il)-2-butanolo di formula
OH
-^^ -0-CH?-C-CCCH3)3
e/o suoi sali di addizione di acidi compatibili fisiologicamente.
3. Procedimento per la preparazione di un farmaco antivirale, caratterizzato dal fatto che si mescola il 2-(4-clorofenossi-metil-3,3-dimetil-1-(1,2,4-triazol-l-il)-2-butanolo con veicoli inerti, non tossici, farmaceuticamente adatti.
4. Procedimento per il trattamento di malattie virali, caratterizzato dal fatto che si mescola il 2-(4<lorofenossi-metil)-3,3-dimetil-1-(1 ,2,4-triazol-1-il)-2-butanolo con veicoli inerti, non toslaici, farma ?ceuti ?camente adatti. . . . _ i 5. Impiego di 2-(4-clorof en_ossi-*metil)-3t3- . :dimetil-1-(1 ,2,4-triazol-1-il)-2-butan,olo per la ilotta contro le malattie virali
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