IT8349328A1 - Metodo e dispositivo di lavorazione a scarica elettrica mediante incisione a secco e con mezzi per la rimozione dei detriti. - Google Patents
Metodo e dispositivo di lavorazione a scarica elettrica mediante incisione a secco e con mezzi per la rimozione dei detriti.Info
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- IT8349328A1 IT8349328A1 ITRM1983A049328A IT4932883A IT8349328A1 IT 8349328 A1 IT8349328 A1 IT 8349328A1 IT RM1983A049328 A ITRM1983A049328 A IT RM1983A049328A IT 4932883 A IT4932883 A IT 4932883A IT 8349328 A1 IT8349328 A1 IT 8349328A1
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- B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
- B23—MACHINE TOOLS; METAL-WORKING NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
- B23H—WORKING OF METAL BY THE ACTION OF A HIGH CONCENTRATION OF ELECTRIC CURRENT ON A WORKPIECE USING AN ELECTRODE WHICH TAKES THE PLACE OF A TOOL; SUCH WORKING COMBINED WITH OTHER FORMS OF WORKING OF METAL
- B23H1/00—Electrical discharge machining, i.e. removing metal with a series of rapidly recurring electrical discharges between an electrode and a workpiece in the presence of a fluid dielectric
- B23H1/10—Supply or regeneration of working media
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- Mechanical Engineering (AREA)
- Electrical Discharge Machining, Electrochemical Machining, And Combined Machining (AREA)
Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
PM/vt/6774
jescrizione dell'invenzione avente per titolo:
"METODO E DISPOSITIVO DI LAVORAZIONE A SCARICA ELET<1>-<?>RICA MEDIANTE INCISIONE A SECCO E CON MEZZI PER LA RIMOZIONE DEI DETRITI"
a nome della ditta
ii
j INOUE-JAPAX RESEARCH INCORPORATED
a Yokohamashi, Kanagawaken (Giappone)
nventore: Sig. Kiyoshi INOUE
RIASSUNTO
Sistema di lavorazione a scarica elettrica in cui un |lettrodo utensile ? giustapposto ad una certa distar * o Ic za rispetto ad un pezzo da lavorare in maniera da defi- S J, O ? ? 5 te |ire un interspazio di lavorazione che ? sostanzial S? oc ? <?>*? mente aperto verso una regione direttamente in comuni ?i.f3
? ? S= ? cazione con l'aria atmosferica. Un liquido di lavoraione non infiammabile (per esempio a base di acqua)
Viene iniettato nel1'interpsazio di lavorazione men'.-;re in esso vengono effettuate scariche elettriche per asportare mediante elettroerosione materiale dal pezzo da lavorare e per far si che il liquido iniettato
:;i decomponga almeno parzialmente con la formazione risultante di prodotti di lavorazione, i quali crescejn
do in quantit? vengono espulsi nella regione in comunicazione con l'aria atmosferica in maniera da ammuc4
chiarsi almeno parzialmente per costituire una pila
di detriti su una superficie del pezzo da lavorare adiacente all'interspazio di lavorazione. Mezzi a
spazzola sono previsti per spazzare via i detriti,
in maniera da rimuovere sostanziaimente i prodotti
di lavorazione impilati adiacentemente al1*interspa-j
zio di lavorazione.
DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne la lavorazione a sca
?<'>?? elettrica e, pi? in particolare, un metodo ed
jn dispositivo perfezionati per la lavorazione a sca
?ica elettrica di un pezzo elettricamente conduttivo
:on un elettrodo utensile, per esempio per formare una
<ACFlA>M"0<6f/F>? cavit? nel pezzo da lavorare per mezzo dell'elettrodo [ <F>M<?iFNfl>?<?f >-itensile, il quale presenta una superficie di lavorazione ivente un'area sostanziale che ? di sagoma complementar re a quella della cavit? che deve essere formata nel
pezzo.
1 processo di lavorazione a scarica elettrica di questo tipo ? stato comunemente realizzato in passato
n un fluido dielettrico quale il cherosene (paraffina) oppure olio per trasformatori contenuto in una
\jasca di lavoro. Un pezzo da lavorare ? immerso profondamente nel fluido dielettrico contenuto nella vasca di lavoro, mentre un elettrodo utensile viene
affondato nel fluido dielettrico per essere giustapposto al pezzo da lavorare. L'interspazio di lavorazione definito fra l'elettrodo utensile ed il pezzo
da lavorare si trova pertanto profondamente immerso
nel fluido dielettrico contenuto nella vasca di lavoro.
Una successione di scariche elettriche viene effettuata
<:>ra l'elettrodo utensile ed il pezzo da lavorare attraverso l'interspazio di lavorazione allo scopo di isportare per elettroerosione materiale dal pezzo. A<' >procedere dell'asportazione di materiale, 1'elettrodi
? < utensile viene fatto avanzare nel pezzo da lavorare sa 3=1 <* :>inch? venga raggiunta la profondit? richiesta della
cavit? desiderata. 0 Sebbene il metodo convenzionale descritto sia stato Z 1I <e >a <?> trovato generalmente soddisfacente ed accettabile per
s?<n>Pi commerciali, vi ? un consistente desiderio di incrementare la velocit? di asportazione ed in gene,-j
|ale il rendimento di lavorazione. Inoltre, occorre ?sjervare che il fluido dielettrico del tipo descritto
? altamente infiammabile in maniera che sia richiesto
un certo numero di misure per evitare un incendio e ;
I <1>
per spegnerl o nel caso esso si veri fi chi . D ' altra paitj-,
I
te, nella lavorazione a scarica elettrica mediante in^ cisione con un filo metallico, che rappresenta un tipo
<i lavorazione del tutto differente dal modo di-lavo^? razione a scarica elettrica mediante affondamento in
una cavit?, ? stato comunemente adottato nella pratica un fluido di lavorazione puro ovvero acqua distillata che non ? affatto infiammabile. A questo riguardo,
sono stati fatti tentativi per impiegare acqua pura
o distillata come fluido di lavorazione nel processo,
^di lavorazione a scarica elettrica mediante affonda-i imento in una cavit?. E' stato tuttavia dimostrato che
il rendimento ottenuto nel metodo di affondamento
jnella cavit? con acqua come fluido ? molto inferiore
a quello ottenibile con cherosene oppure con olio pel? trasformatori .
a presente.invenzione si prefigge di realizzare un <HIMINGM >C F<IA >Aw..
<fflS>W<EN FUI'>ME<NCHE >D DO Dilo. -<,>.. A <31>W <i>O Q <Kl >Vi<tt>n<i>ona<r>ouae <? >netodo perfezionato di lavorazione a scarica elettrica del tipo descritto, il quale metodo ? interamente
privo di pericoli di incendio ed inoltre consente di ^ottenere una cavit? con un rendimento comparabile o
anche superiore a quello ottenibile con il cherosene
o con olio per trasformatori.
.a presente invenzione si prefigge anche di realizzare un dispositivo perfezionato di lavorazione a scarica elettrica per l'attuazione del metodo di lavorazione aescri tto.
n accordo con la presente invenzione e previsto, in
base ad un primo aspetto di essa, un metodo di lavorazione a scarica elettrica di un pezzo elettricamente;
conduttivo, il quale metodo comprende: la giustapporr,I
I
sizione ad una certa distanza di un elettrodo utensile
<? >|
da un pezzo da lavorare, in maniera da definire tra ;
i
di essi un interspazio di lavorazione che ? sostanziai-
mente aperto verso una regione direttamente in comunii <f >cazione con l'aria atmosferica; l'iniezione di un Tip
quido di lavorazione non infiammabile nel1'interspazjio
di lavorazione e l'effettuazione di scariche elettrif,che in esso per a<'>sportare mediante elettroerosione !j
materiale dal pezzo da lavorare e per consentire al J 1
3 ! ;
'l i qui do i ni ettato di decomporsi al meno parzi almente |
!i '
con la formazione risultante di prodotti di lavora- | CIn..
zione nell'interspazio, i quali crescendo in quantit?
! ? ?=> o vengono espulsi dall'interspazio nella suddetta regio-! j
^ie in maniera da ammucchiarsi almeno parzialmente I
| 1
e costituire una pila di detriti su una superficie del
pezzo da lavorare adiacente all'interspazio di lavo-
razione; e spazzamento dei detriti ammucchiati con
mezzi a spazzola in maniera da asportare sostanzialm?n-* l i
te i prodotti impilati dalla suddetta superficie.
? i
In mamera specifica, il liquido di lavorazione e un |
<1 >I liquido a base di acqua ed il pezzo da lavorare pu? [ j I essere disposto in una vasca di lavoro in maniera da <1>
I
?ssere circondato dall'aria atmosferica della suddetta
, 1 regione. In alternativa, il pezzo da lavorare pu? es- . sere disposto in una vasca di lavoro riempita con un volume di acqua<' >tale da coprire appena il pezzo da lavorare in essa disposto. A questo riguardo, lo spessore
ideilo strato di acqua al di sopra della superficie
|superiore del pezzo da lavorare dovrebbe preferibil
II
mente variare fra 2 mm e 10 mm.
la presente invenzione prevede anche, in base ad un j
IIsecondo aspetto, un dispositivo per la lavorazione aIj
! ! scarica elettrica di un pezzo elettricamente conduttivo, il quale dispositivo comprende: mezzi per porre CD u_
S . un elettrodo utensile in giustapposizione con un pez<;;>
zo da lavorare ad una certa distanza da esso in mani?-.3 a da definire tra di essi un interspazio di lavora <? >? ?? <3 U t1>O? <? >MA<r K>ornaone -zione tale da essere sostanzialmente aperto verso un
<?>egione direttamente in comunicazione con l'atmosfera; mezzi per iniettare un liquido di lavorazione nello Interspazio di lavorazione, mentre in esso vengono effet-I
juate scariche elettriche per asportare mediante eletH <?>iroerosione materiale dal pezzo e per consentire al
iquido iniettato di decomporsi almeno parzialmente
con la formazione risultante di prodotti di lavorazione nell'interspazio, i quali crescendo in quantit?
vengono espulsi dall'interspazio nella suddetta regiojne in modo da ammucchiarsi almeno parzialmente e costituire una pila di detriti su una superficie del pezzo da lavorare adiacente all'interspazio di lavorazione; mezzi a spazzola per spazzare via i detriti accumulati e per rimuovere sostanzialmente i prodotti im!r pilati dalla suddetta superficie.
Queste ed altre caratteristiche della presente invenzione, nonch? i suoi vantaggi, risulteranno immediata<1 >mente evidenti da una lettura della seguente descri-i
zione esaminata facendo riferimento ai disegni allegati, in cui:
< Fig. 1 rappresenta una vista, parzialmente in alzato<' >Q laterale e parzialmente schematica, che illustra una realizzazione pratica della presente invenzione com^ ? o -prendente mezzi per rimuovere i detriti dei prodotti ?=<>>.?3
? a ?:? di lavorazione su una superficie del pezzo da lavorare <?> adiacente all'interspazio di lavorazione; e
Figg. 2 e 3 rappresentano viste, lateralmente ed in
pianta -dal1'alto rispettivamente, che illustrano scher maticamente un dispositivo di lavorazione a scarica elettrica secondo la presente invenzione, il quale incorpora un'altra realizzazione pratica dei mezzi di rimozione dei detriti.
Facendo adesso riferimento alla Fig. 1, in essa ? rappresentato un dispositivo di lavorazione a scarica elettrica 1 che realizza in pratica *la presente invenzione. E<1 >stato trovato che la presente invenzione ? particolarmente vantaggiosa per l'impiego in un procedimento di lavorazione a scarica elettrica
affondamento per la formazione di una cavit? avente sostanzialmente un'area della superficie, per esempio,
2
superiore a 2 era . Il dispositivo 1 rappresentato com^
? prende un basamento 2 della macchina su cui ? montatja
1
una tavola 3 a scorrimenti incrociati destinata a fare
J
da supporto ad una vasca di lavoro 4 spostabile in un
piano orizzontale o piano XeY. Nella vasca di lavoroi
< t 5 :4 una tavola di lavoro elettricamente conduttiva 65 ? O? fissata in posizione in maniera da fare da supporto , rigido ad un pezzo da lavorare W. Il pezzo da lavorale ? O ri ? stato rappresentato in assetto di lavorazione con .3
<Q >a<F3 >< ssz <t>on<I>ana->? un elettrodo utensile E in base ad un metodo secondo
la presente invenzione. L'elettrodo utensile E presenta una superficie di lavorazione S (di area, per esempio, superiore a 2 cm ), la quale ? giustapposta
al pezzo da lavorare W ad una certa distanza da esso jdefinita da un interspazio di lavorazione a scarica elettrica G e presenta una sagoma complementare al
I
contorno della cavit? che deve essere lavorata nel
lezzo W. L'elettrodo utensile E ? sorretto da un albero verticale 6 destinato a muoversi verticalmente verso l'alto e verso il basso per mezzo di una unit? di comando 7.
Quest'ultima comprende un servomeccanismo che fornisce una risposta alle variabili dell'interspazio, per
! esempio la tensione attraverso l'interspazio di lavo razione, allo scopo di spostare l'elettrodo utensile
<E in maniera da mantenere sostanzialmente costante l'interspazio di lavorazione G. Preferibilmente,
l'uniti di comando 7 comprende anche un meccanismo
[di movimento alternato dell'elettrodo per far arretrale ad intermittenza l'elettrodo utensile E mentre es
ir. < so sta avanzando per effetto del servomeccanismo, LSi D? .'elettrodo utensile E ? collegato elettricamente attraverso l'albero conduttivo 6 ad un terminale di usci
5 g jta di un alimentatore 8 per lavorazioni a scarica e1et<!>
* 5 = ?<tt>0<i>-<i>n<J>..
?2 V trica, il cui altro terminale di uscita ? elettrica:? > nente collegato al pezzo da lavorare W attraverso la
tavola di lavoro conduttiva 5.
noltr<'>e, l'elettrodo utensile E presenta una plura-I di fori interni 9 rispettivamente aperti verso l'interspazio di lavorazione G in punti spaziati fra
di loro lungo la superficie di lavorazione S dell'clet^ jtrodo. I fori interni ai loro lati ddi origine sfocij?
no in un passaggio interno 10 che si sviluppa attraverso l'albero 6 per ricevere un fluido di lavorazicr
le non infiammabile F da un serbatoio 11. Una pompa
? prevista per aspirare il fluido di lavorazione F
!da1 serbatoio 11 ed alimentarlo attraverso un condotto
i13 nella via di passaggio 10 per il fluido. Una valvola 14 ? prevista nel condotto 13 ed e regolata da
una unit? di controllo 15 allo scopo di controllare
1la velocit? di flusso volumetrica o portata del fluido F alimentato nell'interspazio di lavorazione attran
tjverso i fori interni 9. Un'ulteriore valvola 16 ? pr tevista per far ritornare una porzione del fluido F
aspirato dalla pompa 12 nel serbatoio 11 e pu? essere
:regolata per controllare la pressione di alimentazio Ine
del fluido di lavorazione F alimentato nell'interspazio i ! =5 ^ <LJ>- c_) di lavorazione a scarica elettrica G. La pompa 12 ? ' ~ O o ~ P *=> o . 3 azionata da un motore 17. ? a i si e <5 ><1>3<l >ROAM onane -Il fluido di lavorazione F, nell'attuazione pratica
i
della presente invenzione, dovrebbe essere costituito
\
cla un liquido a base di acqua, che e essenzialmente
|
non infiammabile, ma che preferibilmente esclude l'irne
t
nego della sola acqua distillata o pura. Pertanto, '
il liquido di lavorazione F contiene preferibilmente
una piccola percentuale,? per esempio dallo 0,1 al 5%?
I
in peso, di una sostanza organica, possibvi1mente anf
Che una piccola percentuale, per esempio dallo 0,1 a<'>
5% in peso, di un idrocarburo quale il cherosene oppure olio per trasformatori e per la parte rimanente
i
acqua. L'acqua dovrebbe preferibilmente avere una resistenza specifica variabile tra 103 e 105 Ohm.cm.
La sostanza organica pu? essere solida, per esempio
1sotto forma di polvere, ma preferibilmente ? un liqu ?i-? I
do organico solubile in acqua, che inoltre e preferii
fol l mente un agente non i oni co atti vo i n superfi ci e o
i
I
Itensioattivo. Un esempio preferito di sostanza orgat
nica solubile in acqua per l'impiego in questo caso
Le un olio di silicone e s j I pecificamente un olio di si^r
t ' licone denaturato polietere. j 5= < Altri esempi di sostanza organica solubile in acqua , o 1 <1>
per l'impiego in questo caso includono glicole etile? c0 c.>c 0 nico, glicole poiieti1enico, glicole propilenico, g11- yc O ? I .3 cerina, glicole dietilenico, etere poiialehi1ico ed f <Q >? S: e cS> un alcool superior?<*>(grasso). !
Lra tavola a scorrimenti incrociati 3 viene azionata
I
da un motore dell'asse X 18 e da un motore dell'asse.
1? tI
Y 13
I per spostare la vasca di lavoro 4 e quindi la {
l
tavola di lavoro 5 fissata in essa in maniera da porre
il pezzo da lavorare W in un sistema di coordinate j
i orizzontali o planari X-Y relativamente ad un asse vert:icale dell'elettrodo utensile E ovvero all'asse lorc? I? gitudinale dell'albero 6. I motori 18 e 19 possono
essere anche azionati in maniera da far traslare il
pezzo da lavorare W lungo un percorso orbitale prese!? lezionato nel piano X-Y in una fase di lavorazione
[di finitura. Pertanto, l'elettrodo utensile E ed il
pezzo da lavorare W, in una prima fase di lavorazione grossolana, vengono spostati l'uno relativamente al-I l ' al tro dal l ' un i t? di comando 7 per far sit che l ' el e 1ttrodo utens i l e E penetri nel pezzo da l avorare W fi np
| I
a raggiungere la profondit? richiesta della cavit? ei,
I l
jin una seconda fase di lavorazione di finitura, vengano spostati l'uno relativamente all'altro per mezzo
jiei motori 18 e 19 per far si che l'elettrodo utensi c?
1/ le si muova effettivamente con moto di traslazione nel L?? piano X-rY perpendicolarmente alla direzione di penetra zione. Pereferibilmente, per il posizionamento e per Js a il movimento di traslazione del pezzo da lavorare W, i ? > i
motori 18 e 19 vengono azionati dai comandi di una unit? di controllo numerico 20.
!
In base ad una caratteristica importante della presente invenzione ? essenziale che l'interspazio di
!
lavorazione G definito fra l'elettrodo utensile E
ed i1 pezzo da lavorare W venga mantenuto sostanziai
mente aperto ovvero attiguo ad una regione in comunicazione diretta con 1 aria atmosferica nella vasca
t
?
di lavoro 4, a differenza della disposizione conven-| ?
zionale in cui l'interspazio di lavorazione e profon<: >demente immerso nel fluido di lavorazione ovvero situa-!
13 - ft
to a grande prodondit? al di sotto della superficie
di esso nella vasca di lavoro.
Nella condizione stabilita d1 apertura del1<1 >interspa1-f
zio all'aria, il fluido di lavorazione F nel metodo j secondo la presente invenzione viene alimentato con
una velocit? di flusso volumetrico o portata suffii ciente, preferibilmente compresa tra 10 e 1000 cc/mi<'>n,
? \
ed ancora meglio tra 5 e 500 cc/min, nel1<1 >interspazijo
I
di lavorazione G dal serbatoio 11 e viene fatto pasH<1>
sare ovvero spruzzato direttamente nell'aria atmosfe-? ? <?>? rica dall'interspazio di lavorazione G. Una successilo- S 5<1>
t ??ooc ne di i mpul s i el ettri ci vi ene appl i cata dal l ' al i mentatore 8 per lavorazioni a scarica elettrica fra 1'e oC ri4 *->55 s? lettrodo utensile E ed il pezzo da lavorare W, allo 3 a scopo di effettuare scariche elettriche discrete e ?3 >
spaziate nel tempo attraverso l'interspazio di lavorajzione G in presenza del fluido di lavorazione F, in
maniera da asportare per elettroerosione materiale
!
dal pezzo W. Il fluido di lavorazione spruzzato F
che trasporta via con se i prodotti di lavorazione
<?>a scarica elettrica e le scintille ? illustrato e contrassegnato con il numero 21.
(GI? spruzzi 21 del fluido di lavorazione F all'esteri
no dell'interspazio di lavorazione a scarica elettri'-! \
ca vengono eventualmente fatti cadere per gravit? di4 rettamente sul fondo della vasca di lavoro 4, vale a
,dire innanzitutto direttamente sul pezzo da lavorare
>
je fluendo su di esso successivamente sul fondo della
vasca di lavoro 4. Il fluido F fluisce successivamente all'esterno della vasca di lavoro 4 in una unit?
i
di drenaggio o pozzetto 22.
Disposto in maniera da sovrastare l'elettrodo iutens?
le E ed il pezzo da lavorare W all'interno della vasca di lavoro 4 vi ? un elemento di copertura 23 sot^
to forma di una scatola o un ombrello aperto verso | ?c? "?3 i ? O il basso per raccogliere il fluido di lavorazione _ 3?* i
spento F, i prodotti di lavorazione a scarica elet-I
trica e le scintille che sprizzano dall'interspazio ~ * s % s . 3 raccolti dall'eie <0 >a di lavorazione G. Questi materiali <1>?
f
mento di copertura 23 vengono fatti cadere per gravi-!
t? parzialmente sul pezzo da lavorare W e parzialmen-i
te sul fondo della vasca di lavoro 4 e successivamen-j
te vengono fatti fluire all'esterno della vasca di ^ lavoro 4 nell'unit? di drenaggio 22. La vasca di la-,
voro 4 ha la propria parete sufficientemente alta in maniera che l'interspazio di lavorazione G sia situa^
to sufficientemente al di sotto della sommit? di essa?,
c!osS che gli spruzzi vengano complessivamente raccolti in essa. Per assicurare ci?, ? ulteriormente previsto un bordo di guardia 24 che sporge verso l'in
terno tutto attorno alla sommit? della vasca<'>di lavo[-ro 4. Inoltre, gas e nebbie che evolvono dall'intera
spazio di lavorazione G e che sfuggono al di l? de1^ l'elemento di copertura 23 vengono raccolti in un I [ventilatore 25 in comunicazione con una soffiante 26.
I
fLa soffiante 26 viene usata per aspirare i 'gas e le
?
I
nebbie all'esterno della vasca di lavoro 4. Una unita di trattamento del gas 27 pu? essere prevista per filtrare e trattare questi gas e queste nebbie per
essere rese innocue ed essere successivamente a dir
3? 3 s o sposizione. = -?' _1
i?<3 >'?? n L'elettrodo utensile E pu? essere composto di rame, S? c 5 una lega di rame oppure una lega di tungsteno come *-> . ^ 2 o ' fe c i ! -5 ? ? i <? >I
nel caso convenzionale, ma e stato trovato che esso ? a a dovrebbe essere composto preferibilmente di carbonio^ (grafite) oppure carbonio sinterizzato (grafite) e * ^miscele metalliche (per esempio rame o ferro). E<1 >stato
i
trovato in generale che ? preferibile un materiale
?per elettrodo avente maggiore capacit? termica ovvero minore conducibilit? termica.
Sebbene l'alimentatore 8 per lavorazioni a scarica
[
elettrica possa essere del tipo che genera un treno |
<1>uniforme di impulsi di lavorazione a scarica elettriJ-i
ca, ? stato trovato che ? preferibile impiegare un alimentatore 8 che sia in grado di fornire una succes-I I
' I
' i
sione di treni spaziati nel tempo di impulsi elettrt-!
ci, come ? stato illustrato per esempio nel brevetto] degli Stati Uniti No. 4.288.675. |
P
Il fluido di lavorazione F viene alimentato nell'in-! terspazio di lavorazione G preferibilmente attraverso
uno o pi? fori interni ricavati nell'elettrodo utensile E, sebbene esso possa essere fornito attraverso <!>
uno o pi? passaggi ricavati nel pezzo da lavorare W : oppure per mezzo di uno o pi? ugelli disposti in prossimit? dell'interspazio di lavorazione G. ! K tJi Il fluido di lavorazione F pu? essere alimentato o
in maniera continua o in modo intermittente nell'in-i terspazio di lavorazione G. Inoltre, l'alimentazione;
ad intermittenza del fluido di lavorazione F nell'inr a JO
> terspazio di lavorazione G pu? essere vantaggiosamente sincronizzata con il movimento alternato o arretram Iento 1ntermittente dell'elettrodo utensile E, in ma-? i
niera che il fluido di lavorazione F venga alimentato nell'interspazio di lavorazione G in modo selettivo i j durante il periodo di tempo in cui l'elettrodo utensile E viene fatto arretrare. i
! |
I II dispositivo 1, in base ad una ulteriore ed impor-1
] tante caratteristica della presente invenzione, com- ! prende mezzi 28 per rimuovere i detriti dei prodotti di lavorazione 21 su una superficie del pezzo da lavorare che ? adiacente all'interspazio di lavorai
k
zione G. I prodotti di lavorazione 21, crescendo in ( quantit? ed essendo espulsi al di fuori dell'inter- . spazio G nella regione atmosferica; tendono ad ammucr chiarsi in modo da costituire una pila di detriti 21.<1>
<1>
su una superficie del pezzo da lavorare W adiacente t all?interspazio di lavorazione G. Questi detriti 21?, [tendono a formarsi dove il flusso di volume del li- .
quido di lavorazione F iniettato nell'interspazio G '
i
deve essere limitato. Quando i detriti 21' si formano, gli ulteriori prodotti di lavorazione nell'interspazio G vengono bloccati e viene impedita la loro espulsione nella regione atmosferica e pertanto vengono j
I <L!m ? RMMAEN>D<I>?? <* >forzati a rimanere nell interspazio di lavorazione ?| V Qie <Fd>uao<r i I>ao <R>OnnMAe -I I
G provocando in esso una condizione di corto circu?-)
?to. Inoltre, la corrente delle scariche di lavorazioIne
itende a creare una derivazione attraverso i detriti
I
)
21' in maniera che nel pezzo da lavorare W si ottenga una lavorazione casuale e fortuita indesiderabile.
I mezzi 28 per la rimozione dei detriti rappresentati comprendono un tamburo rotante 29 avente setole eletf? tricamente non conduttive 30 ovvero elementi sostane,
?
zialmente resistenti e flessibili formato o confici
cati sulla superficie periferica di esso. Il tamburo
29 viene fatto ruotare attorno al proprio asse che
si estende orizzontalmente mediante un motore (non
rappresentato) per spazzolare ovvero spazzare via i
detriti 21' con gli elementi 30 in un ricettacolo o
I
icondotto 31 che ? posto sotto l'azione aspirante e
comunica con un separatore a ciclone o dispositivo
<'>di separazione 32 attraverso un condotto 33. In tal j
modo, i prodotti di lavorazione 21 spazzolati o spaz.^
zati via ed asportati dalla superficie del pezzo da
lavorare vengono trasportati allo stato fluidizzato
attraverso l'ingresso 32a del separatore a ciclone,
I
(
jin cui vengono separati in componenti solidi, liqui- =? <
I ?SS?o* di e gassosi, che vengono recuperati in un colletto-? c v re 32b, scaricati attraverso una via di uscita 32c w ? a= c irf O per i liquidi e rispettivamente evacuati attraverso | t O i= | I <Q >? una via di uscita 32d per i gas. Gli elementi 30 che' ?= ? c?>
jformano la scopa o spazzola possono essere elementi
magnetizzati per facilitare la rimozione dei compone<?>n-
tti ferromagnetici nei detriti 21<J>. In tal modo, ciascun
elemento pu? essere composto da una resina sintetica'
; I
,ed avere distribuite in esso particelle di magnete l
permanente. Invece delle particelle di magnete pernia-
jnente, particelle magnetizzabili possono essere dir
stribuite per la magnetizzazione da parte di un ma-!
gnete permanente o elettromagnete esterno, che pu?
essere disposto nei mezzi di spazzolamento 28. I mezr
jzi di spazzo!amento 28 sono preferibilmente dispostij
in maniera da poter ruotare attorno all'interspazio I
jdi lavorazione G per assicurare una completa rimozione dei detriti 21' sulla superficie del pezzo da lavo
.rare.
ESEMPIO I
<r>acendo uso di un elettrodo utensile di grafite aven
3
te una resistenza specifica di 3,0 X 10 Ohm.cm, un
Dezzo W composto di SKD<L>11 (Norme dell'industria giap-Donese) ? stato lavorato in una prima fase secondo
ji1 modo convenzionale di lavorazione a scarica elettri-I =c ca ed in una seconda fase facendo uso del dispositi^
vo di lavorazione a scarica elettrica rappresentato ?e i t . z CsD. in modo generale nella Fig. 1. In ciascuna fase, l'elet-? a <31>O <ft S>AnM oana -trodo utensile ? stato polarizzato positivamente ed il c= > Dezzo da lavorare ? stato polarizzato negativamente, 'interspazio di lavorazione definito fra l'elettrodo utensile ed il pezzo da lavorare aveva un'area massi:
ma di 50,24 cm . Le condizioni di lavorazione sono
$tate fissate in maniera da ottenere una ruvidit? su<: >perficiale di 50 a 60ytAmRmax sul pezzo lavorato con
una usura relativa dell'elettrodo pari all'l al 2%.
fella prima fase, con il dispositivo di lavorazione
a scarica elettrica convenzionale, l'interspazio di avorazione definito fra l'elettrodo utensile ed il
.pezzo da lavorare ? stato <r>profondamente immerso in j
l
'un fluido dielettrico che era costituito da un olio j ^idrocarburo della famiglia del cherosene, disponibi-j
t
i
le comunemente in una stazione di gas (distributore <1>
|di benzina). La lavorazione procedeva con una veloi ' ) j
|d t? media di asportazione di 2,5 g/min. Poich? il j (fluido di lavorazione era un liquido infiammabile, \ bisognava avere cura di evitare un possibile incendio.
I
In una seconda fase, il fluido di lavorazione era cojstituito da un liquido a base di acqua composto per j
1<1>1% in peso da un olio di silicone solubile in acqua, specificamente un olio di silicone denaturato polie-!
(tere, e per la parte rimanente essenzialmente acqua ; Acw.. i ; D D D0f?i<?IHGHt>o<?>?<????>^ <, ,>.., <, >pura o distillata avente una resistenza specifica dij V Qie <K>tut?aO<r>on<t>A<N>Men<i >-^3 x 10^ Ohm.cm. Tale liquido non ?? affatto infiamma-!
[bile. Il liquido di lavorazione ? stato alimentato n<e1?
f
jl<1 >interspazio di lavorazione con una velocit? di flus-I :
so volumetrico o portata di 50 a 100 cc/min. E? stat?
? trovato che la lavorazione procedeva con una velocit?
:
.media di asportazione di 3,9 g/min., vale a dire piuj
.del 50% maggiore di quella ottenuta con il metodo con-I i
i <1 >jvenzi onal e di l avorazi one a scari ca el ettri ca per otp genere l a stes sa fi ni tura s.uperf i ci al e con l o stesso<1>
i ^apporto di usura relativa dell'elettrodo. j
Dalle prove precedenti si vede che non solo il meto-;
do di lavorazione a scarica elettrica secondo il modIo
perfezionato precedente ? completamente esente da pel-
rico1i di incendio, ma esso consegue un rendimento !
di lavorazione maggiore di quello del metodo conven-'
!zionale di lavorazione a scarica elettrica che ? star
I i
vto descritto. i
\ (Facendo riferimento alle F?gg. 2 e 3, in cui gli stesr !
jsi numeri di riferimento di quelli della Fig. 1 con-i
jtrassegnano gli stessi componenti o parti simili, in{
! i
essa ? rappresentata un'altra forma dei mezzi di rim?-I ]
'zi one dei detriti comprendenti quattro uni t? 34 che |
I 1 ? ->*r jsono disposte rispettivamente lungo i quattro lati di
un elettrodo utensile a sezione quadrata E. Un pezzoida
| ?-> c,; o lavorare W, rigidamente montato su una tavola di lav? ? SJ i <?>5 ? ? <f>? ?<? 31?? ft>OMA -o ro 5 per mezzo di un morsetto 35, ? rappresentato in, Mi
'assetto di lavorazione nel modo precedentemente de- ?
|scritto per mezzo del suddetto elettrodo. Ciascuna
j
;unit? 34 comprende una ci nghi a senza fi ne 36 avente I
;su tutta la propria superficie esterna elementi di |
t}
spazzola 37 resistenti o autoportanti e flessibili
Isotto forma di penne, setole, stringhe o nastri com-<1>
* ;
posti di una resina sintetica quale il nylon. La cin-^
ghia 36 ? sorretta su una coppia di rulli, uno dei
Iquali 38 ruota liberamente mentre l'altro 39 viene <!>t
, i
fatto ruotare da un motore 40 attraverso un sistema <1 >
RrIVENDICAZIONI
1. Metodo di lavorazione a scarica elettrica di un pezzo elettricamente conduttivo, comprendente le fail?
si di: j
- giustapposizione di un elettrodo utensile e del sujd
detto pezzo da lavorare ad una certa distanza per de-!
!
jfinire tra di essi un interspazio di lavorazione in
jmaniera che esso si apra direttamente e sostanzialmente verso una regione in comunicazione con l'aria atmosferica;
i !
I- iniezione di un liquido di lavorazione non infiam-j
inabile nel suddetto interspazio di lavorazione ed efji ;fettuazione in esso di scariche elettriche per asporjjtare per elettroerosione materiale dal pezzo da lavojirare e consentire al liquido iniettato di decomporsi1
A C <FIAVMEG>rv<HI>.n.. O D DWOM jalmeno parzialmente con la formazione risultante di <ECNIHE>o<i rMENG>H<f>.. <i >-*<,,>.
V Qi <F>a<d>ua<i 3r>o<1>onOAa <N>neM -Iprodotti di lavorazione nell'interspazio, i quali
crescendo in quantit? vengono espulsi all'esterno dell'interspazio nella suddetta regione per ammucchiarsi
lalmeno parzialmente e costituire una pila di detriti!
I I
su una superficie del pezzo da lavorare adiacente al[ [suddetto interspazio di lavorazione; e j
i-:spazzolamento dei suddetti detriti con mezzi a spazr
' <? >i
:Z?la per rimuovere sostanzialmente i suddetti prodotj?
ti impilati dalla suddetta superficie, j
2. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui il pez^?
!
i <1>
|zo viene lavorato per formare in esso una cavit?, meni
tre l'elettrodo utensile presenta una superficie di lavorazione di sagoma complementare alla suddetta
cavit?.
3. Metodo secondo la rivendicazione 2, in cui la superficie di lavorazione presenta un'area superiore
' ?
a 2 cm .
4. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui il li?
quido di lavorazione ? un liquido a base di acqua.
5. Metodo secondo la rivendicazione 4, in cui il liquido a base di acqua viene iniettato nell'interspazio di lavorazione con una velocit? di flusso volu^
metrica o portata compresa nel campo da 10 a 1000
cc/min. ~ o ??J c?=i>? =.? < aa 6. Metodo secondo la rivendicazione 4, in cui il pez^ ??<)(t>?<J?>on-eno?
?2> zo da lavorare ? disposto in una vasca di lavoro in maniera da essere circondato dall'aria atmosferica
della suddetta regione.
7. Metodo secondo la rivendicazione 4, in cui il pezzo da lavorare ? disposto in una vasca di lavoro riempita con un volume del suddetto liquido a base di acqua tale da coprire appena il pezzo disposto in essa.
8. Metodo secondo la'rivendicazione 7, in cui lo spes-*
sore dello strato del liquido a base di acqua al di
sopra della superficie superiore del pezzo varia nel
campo tra 2 mm e 101 mm.
i
l
9. Metodo secondo la rivendicazione 4, in cui il suddetto liquido a base di acqua ? costituito dallo O?
al 5% in peso di almeno un idrocarburo, dall<1>1 al 5%?
in peso di almeno una sostanza organica diversa dag1i idrocarburi e per la parte rimanente essenziale
<?>
mente da acqua.
10. Metodo secondo la rivendicazione 9, in cui la j suddetta sostanza organica ? almeno una sostanza scel
ta dal gruppo costituito da olio di silicone, glicole etilenico, glicole polietilenico, glicole propilenico, glicerina, glicole dietilenico, etere polialchii
;lico ed un alcool superiore (grasso).
11. Metodo secondo la rivendicazione 10, in cui il <C f>y% w <cHLi,>-..
M a <DOMtiJ?CKifi ????????>.<5i1 >-. suddetto olio di silicone ? un olio di silicone d?nar V Q<i>e<if F>uo<r?>ta <3>on<1 R>OneMA turato poliestere.
12. Metodo secondo la rivendicazione 9, in cui la
suddetta sostanza organica ? un agente attivo superficiale o tensioattivo non ionico,
iIl3. Dispositivo di lavorazione a scarica elettrica
?
I
di un pezzo elettricamente conduttivo, comprendente:
mezzi per porre un elettrodo utensile in giustapposi zione con il pezzo da lavorare ad una certa distanza
i
per definire un interspazio di lavorazione tra di
!
tessi in maniera che esso sia sostanzialmente aperto
1verso una regi.one i.n comunicazione diretta con 1,atmp,
sfera ;
- mezzi per iniettare un liquido di lavorazione nel suddetto interspazio di lavorazione, mentre scariche elettriche vengono effettuate in esso per asportare mediante elettroerosione materiale dal pezzo da lavorare e consentire al liquido iniettato di decomporsi almeno parzialmente con la formazione risultante di prodotti di lavorazione nell'interspazio, i quali ?
crescendo in quantit? vengono espulsi all'esterno dell'interspazio nella suddetta regione in maniera da ammucchiarsi almeno parzialmente per costituire una pila di detriti su una superficie del pezzo da lavorare adiacente al suddetto interspazio di lavorazione; - mezzi a spazzola per spazzare via i detriti ammucchiati per rimuovere sostanzialmente i suddetti pro^ dotti impilati dalla suddetta superficie.
14. Dispositivo secondo la rivendicazione 13, in cui i suddetti mezzi a spazzola sono costituiti da una spazzola rotante.
in. C. FmiMEKGHf
Doli. D. ?????????? - FtAAlMENSH! Via Quattro Fintane 31 - ROMA
OO*
Applications Claiming Priority (1)
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| JP57198383A JPS5988218A (ja) | 1982-11-11 | 1982-11-11 | 放電加工装置 |
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- 1983-11-11 IT IT49328/83A patent/IT1168242B/it active
- 1983-11-14 FR FR8318039A patent/FR2535999B1/fr not_active Expired
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