IT8367032A1 - Rele' elettrico particolarmente per cicli di montaggio automatico - Google Patents
Rele' elettrico particolarmente per cicli di montaggio automaticoInfo
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- IT8367032A1 IT8367032A1 ITTO1983A067032A IT6703283A IT8367032A1 IT 8367032 A1 IT8367032 A1 IT 8367032A1 IT TO1983A067032 A ITTO1983A067032 A IT TO1983A067032A IT 6703283 A IT6703283 A IT 6703283A IT 8367032 A1 IT8367032 A1 IT 8367032A1
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"Rel? elettrico particolarmente per cicli di montag
gio automatico" 82 ?1 505 04-5 di: DANFC3S A/S, nazionalit? danese, 6430 Nordborg
(Danimarca).
Inventori designati: Holger Nicolaisen e Ove Steen
Boe .
Depositata il : 13 Gennaio 1983 670 33 ?/ 83
RIASSUNTO
In un rel? elettrico con una scatola (1) portante contatti e con un sistem? magnetico (6) ? presen
te un giogo (9) a forma di L, la cui ale minore(13)
si estende lungo una parete frontale sporgente ?(14)
della scatola, la cui ala maggiore (15) ? bloccata
mediante sporgenze (20) della scatola contro sposta
mento longitudinale e trasversale per poggiare in corrispondenza delle due estremit? su superfici di
appoggio (17,18) della scatola ed il quale ? blocca
bile alla scatola (1) per mezzo di un collegamento
a scatto elastico (25) mediante un movimento procedente all'incirca parallelamente alla parete fronte
CA
le. Il collegamento a scatto elastico (25) ? dispo %
\H0 % sto?tra la parete frontale sporgente (14) della sca
tele .(1) e la parte confinante del sistema magnetico (6). la sporgenza (20) che impedisce lo sposta -1 AI-/sp mento longitudinale termina liberamente.
(Eig. 1)
DESCRIZIONE
L'invenzione si riferisce ad un rel? elettrico con una scatola portante contatti e con un sistema magnetico, il quale presenta un giogo a forma di L, la cui ala minore si estende lungo una parete fron tale sporgente della scatola, la cui ala maggiore ? bloccata mediante sporgenze della scatola contro spostamento longitudinale e trasversale per poggia re in corrispondenza delle due estremit? su super-?fici di appoggio della scatola ed il quale ? fissa bile alla scatola per mezzo di un collegamento a scatto elastico mediante un movimento all*incirca parallelo alla parete frontale.
In un rel? noto di questo tipo (DE-OS 26 $0955) l'ala maggiore del giogo presenta in prossimit? del la estremit? libera una feritoia longitudinale, nel le quale si impegna un perno cilindrico, sporgente da una superficie di appoggio della scatola, e due sporgenze laterali che scattano in arresto in due staffe laterali elastiche della scatola. Le staffe presentano .due nervature'parallele che impediscono lo spostamento longitudinale ed una nervatura di attacco superiore che impedisce il sollevamento del giogo dalle superfici di appoggio della scatola.
Questa costruzione ? adatta particolarmente per pie
coli rel?. Non essendo necessaria alcuna vite per
fissare il giogo alla scatola, con adeguate dimen -sioni di larghezza si possono utilizzare molle di
contatto proporzionalmente larghe e comandare corren
ti corrispondentemente alte. Per la scatola di mete
riale isolante sono per? adatti soltanto alcuni materiali che possiedono una sufficiente elasticit?
per la deformazione elastica delle staffe. Al mon -taggio ? praticamente impossibile eseguire il giogo
in modo da poter ripiegare uniformemente le due sta?f 9
? ' * fe all'infuori e farle scattare simultaneamente sul
le corrispondente sporgenze del giogo. Gi? leggere
asimmetrie implicano un forte sovraccarico di una _ delle staffe. Questo problema si manifesta particolarmente quando ? previsto un montaggio automatico.
Simili problemi s'incontrano nel caso di un altro
rel? noto (DE-CS 2557 127), in cui le staffe sono
formate dalle due ali di una lamiera elastica avente
forma di U.
L'invenzione si propone di indicare un rel? elet
trico della categoria sopra descritta, in cui sovrac
carichi al montaggio siano evitati ed in particolare
sia possibile un montaggio automatico.
Questo problema ? risolto secondo l'invenzione at
traverso il fatto che il collegamento e scatto els -stico ? disposto tra la parete,frontale sporgente
della scatola e la parte .confinante del sistema ma -gnetico e la sporgenza che impedisce lo spostamento longitudinale termina liberamente.
In questa costruzione, al movimento di entrata
del giogo, le superfici che ne impediscono lo spostamento longitudinale giungono in impegno tra di loro
senza deformazione elastica, cio? mediante semplice
innesto. Cos? la posizione del giogo relativamente
m % ? al collegamento a scatto all'unione d finitiva e e- r sattamente definita. Le forze richieste per vincere
la forza elastica del collegamento a scatto rientrano in un velore esattamente definito. Queste forze
possono essere proporzionalmente grandi, perch? l'ala minore del giogo e la parete frontale sporgente
della scatola possiedono una sufficiente stabilit?.
Con il sistema magnetico montato, la forza elastica
del collegamento a scatto agisce in un piano sfalsato rispetto alla sporgenza che .impedisce lo sposta -mento longitudinale. Cos? si produce una coppia torcente, mediante la quale il sistema magnetico viene
fermato con sicurezza. Inoltre, la forza di oontag -gio pu? essere esercitata intenzionalmente nel piano
del collegamento a scatto, cio? sull'ala minore. Poi
che con questo montaggio risultano condizioni largamente definite, il rel? ? adatto particolarmente per
il montaggio-automatico in una linea di fabbricazione
In una forme di attuazione assai semplice, la spor
genza che impedisce lo spostamento longitudinale ?
un perno impegnantesi in un foro di uguale sezione
trasversale nell'ala maggiore. Questo perno impedi -sce non soltanto uno spostamento in direzione longitudinale, ma contribuisce anche ad impedire uno spo-
p stamento trasversale. ? Con particolare vantaggio, la sporgenza che impedisce lo spostamento longitudinale si trova vicino
alla estremit? libera dell'aia maggiore. La grande
distanza tra la sporgenza ed il collegamento a scatto permette di introdurre il giogo al montaggio in
modo leggermente obliquo, per cui lo spostamento lon
gitudinale ? bloccato prima che debbano essere super?
rete forze elastiche sostanziali del collegajnetto a
scatto. Solo al movimento angolare di pochi gradi
nella posizione terminale reagisce poi il collegamen
to a scatto... .
%
In una forma di attuazione preferita, il collegamento 8 scatto elastico presenta almeno uno spallamen
v 5 ' N Q
to in corrispondenze dell'eie minore ed almeno un nasello elastico sopportato delle perete frontale. Lo spellemento pu? essere rigido, per cui il sistema magnetico pu? essere progettato del tutto o largamente privo di parti elastiche.
In particolare, lo spallamento pu? essere formato semplicemente da una superficie parietale di un intaglio nell'ala minore.
Con particolare vantaggio il collegamento a sca to si applica in vicinanza della curva tra le due a li all'ala minore. Cos? la curvatura gi? cos? arrotondata ? utilizzata per far deviare il nasello eia stico. Gi? dopo breve corsa il nasello scatta allora dietro allo spallamento.
Ite In un'altra forma di attuazione preferita, lo spallamento ? formato da una sporgenza su una pia -stra terminale della bobina, adiacente all'ala mino re. Poich? questa piastra terminale ? di frequente gi? cos? costituita da un pezzo stampato di materia plastica, ad esempio per alloggiare contatti di allacciamento, non vi ? alcuna difficolt? per applica re a questa piastra ancora gli spellamenti.
Con sufficiente elasticit? del materiale della scatola, il nasello elastico pu? anche essere ricava to dalla parete frontale stessa. Attraverso la scelo ta della distanza del nat ilo elastico dalle superfici di appoggio della scatola si ha la possibilit? di ottenere, con una data forza di introduzione,un sufficiente movimento di deviazione del nasello eia stico.
Un effetto elastico particolarmente buono ? otte nibile anche con materiale della scapola poco eia -stico quando il nasello elastico si trova in prossi mit? della estremit? libera della parete frontale.
Una soluzione adatta particolarmente per il montaggio automatico risulta quando due sporgenze della piastra terminale della bobina sono disposte sui due lati dell'ala minore e quando i naselli elastici cooperanti con queste sono ricavati su listelli della parete frontale che guidano l'ala minore. In questo modo gli spallamenti vengono condotti ai naselli elastici con esattezza molto elevata.
In particolare, tanto gli spallamenti quando i naselli elastici possono essere provvisti di superile! oblique anteposte. Ci? facilita l'impegno a scatto del c?llegBmento a scatto.
E' assai conveniente quando alla parete frontale ? ritenuta una lamiera elastica, dalla quale ? ri -piegata in fuori ups linguetta come nasello elastico. Questa lamiera elastica permette di utilizzare qualunque materiale desiderato per la scatola. Inol
tre la lamiera pu? essere scelta in modo che forze proporzionalmente piccole sono sufficienti per stabilire il collegamento a scatto.
Le lamiera elastica presenta vantaggiosamente due
bracci che s'impegnano in corrispondenti incavi del
la parete frontale. In questo modo la lamiera eia -stica ? bloccata contro un movimento in direzione
dell'ala minore.
Vantaggiosamente la lamiera elastica presenta un'
appendice ripiegata oltre 90?, la quale nella posizione montata appoggia elasticamente contro il lato
esterno dell'ala maggiore. Cos? alla lamiera elasti
ca viene impartita una forza di spinta supplementare in direzione verso l'ala minore, per cui il na -sello elastico rimane con-sicurezza dietro allo spai
lamento.
L'invenzione ? descritta con maggior dettaglio
in quanto segue in base ed esempi di attuazione pre ma?wsrau? feriti, illustrati nei disegni, in cui:
la fig. 1 ? una vista laterale di un rel?, parzialmente in sezione;
la fig. 2 ? una vista dall'alto del rel?, in cui
la bobina del rel? e l'ancora sono omesse;
la fig. 3 ? una sezione parziale lungo la linea
A-A della fig. 1, con la bobina del magnete rimosse;
la fig. 4 illustra una variante di una parte della fig. 1, e
la fig. 5 ? una vista laterale, parzialmente in
sezione, di una ulteriore forma di attuazione.
Il rel? secondo la fig. 1 presenta una scatola 1
di materia plastica, i cui contatti non illustrati
sono spostabili mediante un elemento di azionamento
2 ed i cui attacchi 3, 4 e 5 sporgono fuori della
scatola. Un sistema magnetico 6 consiste di una bobina magnetica 7 con attacco 8, di un giogo 9 reso
solidale con la bobina e di un1ancora 10 che possie o P
de un sopporto di oscillazione 11 e che con la sua
estremit? 12 permette di spostare l'elemento di azio
namento 2.
Il giogo 9 presenta un'ala minore 13 che si esten
de parallelamente ad una parete frontale sporgente
14 della scatola 1, ed un'ala maggiore 15 estendente
si ad angolo retto alla prima e che con la sua estre
mit? ant?riore 16 trattiene l'ancora 10 nel sopporto
di oscillazione 11. L'ale maggiore 15 poggia alla estremit? libera su una superficie di appoggio 18 del
la scatola ed all'estremit? posteriore su una superficie di appoggio 18 della scatola, munita di una , .< scanalatura 19.Usila superficie di appoggio 17 una ?\?/ .
sporgenze 20 formata da un perno si protende verso
l'alto e penetra in un corrispondente foro 21 sull'
estremit? libera 15 dell'ala maggiore 15. Cos? sono
impediti spostamenti longitudinali e trasversali
del giogo 9. l'ala minore 13 viene introdotta attra
verso superfici oblique 22 in una scanalatura 23
della parete frontale 14 e le pareti laterali 24
della scanalatura impediscono pure un movimento tra
sversale.
Tra la perete frontale 14 e l'ala minore 13 ? Si previsto un collegamento a scatto elastico 25. Questo presenta una linguetta elastica 26 che s'impegna ?-e cn dietro ad una superficie di.spallamento 27 dell'ala
minore 13? 1*0 superficie di spallamento fa parte di
un intaglio 28. La linguetta elastica 26 ? ripiegata
in fuori da una lamiera elastica 29 che ? inserita
in una scanalatura 30 della parete frontale 14. Due
bracci laterali 31 e 32 della lamiera elastica 29 si
impegnanp in corrispondenti'incavi 33 e 34. L'estremit? inferiore della lamiera 29 presenta un'appendice 35 ripiegata di oltre 90?, la quale allo stato di
riposo sporge fuori della superficie di appoggio 18,
ma allo stato montato viene piegete dall'ala maggiore 15 verso il basso, per cui ? assicurato un app?ggio efficace della linguetta 26 allo spallamento 27?
Al montaggio si procede in modo che le molle di contatto vengono introdotte ciascuna automaticamente nella scatola 1, che parallelamente ad esse la bobina magnetica 7 viene collegata con l'ala minore 15 del giogo 9 e che in una ulteriore stazione l'an cora 10 viene posizionata a dovere, e poi il giogo viene introdotto nella scatola parall?lamente alla parete frontale 14-, A tale scopo, dapprima il foro 21 viene investito ad innesto sul perno 20 per impe dire uno spostamento longitudinale del giogo 9. Fr? mendo ulteriormente verso il basso esercitando forze relativamente grandi sul lato superiore dell'ala minore 15? il nasello elastico 26 scatta dietro allo spallamento 27. In tele maniera il sistema magnetico 6 ? collegato in modo sicuro con la scatola 1. Pu? essere conveniente, all'introduzione del giogo, inclinare il medesimo di un leggero angolo, per cui l'impegno del perno 20 nel foro 21 ? sostanzialmente avvenuto al completo prima che si debbano eserc? tare forze maggiori sul nasello 26. Al movimento di. introduzione, nella zona dell'ala minore il giogo ? guidato mediante le pareti laterali 24?. Anche l'ala maggiore riceve una guida mediante superfici oblique protratte 37 e pareti laterali 38. Poich? oltre a ci? l'estremit? libera 16 subisce ad opera dell'ancore 10 anche in direzione longitudinale una certa
guida, l'investimento del foro 21 sul perno 20 non
? problematico. La curva 39 tra le due ali facilita il ripiegamento all'indietro del nasello elssti
co 26. Tutti questi provvedimenti sono attuabili
jnolto rapidamente ed in via del tutto automatica.
Nella forma di attuazione secondo la fig. 4, per
parti corrispondenti sono adottati segni di riferimento aumentati di 100. In questo caso l'ala maggio
re 115 del giogo 109 appoggia in modo uguale su due
superfici di appoggio 117 e 118 ed ? bloccata per
mezzo di un perno 120. L'ala minore 113 presenta nuo C vamente una superficie di spallamento 127 in un intaglio 128. Il collegamento a scatto,elastico 125
possiede per? un nasello elastico 126 che ? ricavato direttamente dal materiale della scatola 101.
Questa variante ? possibile quando il materiale del
la scatola stesso possiede una sufficiente elastici
t?. A tale scopo ? anche importante che il nasello
elastico 126 abbia una certa distanza dalla superfi
eie di appoggio 118 e cos? sis disponibile un certo
braccio di leva per la piegatura all'infuori.
Nella fig. 5, per parti corrispondenti sono utilizzati segni di riferimento aumentati di 2CC relativamente alle fig. 1 a 3? Differente ? il fatto che
sono visibili i contatti 40, 41 e 42 associati agli attacchi 203, 204 e 205 e sopportati da lamine elastiche. Differente ? inoltre la realizzazione del collegamento a scatto elastico 225. Lo spallamento 227 ? formato da un nasello ricavato su una piastra terminale 43 della bobina, il quale si estende aderentemente a fianco dell'ala minore 213 del giogo 209. Un nasello analogo si trova sul lato opposto dell'ala minore 213. Due corrispondenti naselli eia stici 226 sono ricavati su listelli 44, che dalla parete frontale 214 sporgono in avanti verso destra e guidano, tra di loro, l'ala minore 213. Il nasello elastico 226 presenta una superficie obliqua ini ziale 45, lo spallamento 227 una superficie obliqua iniziale 46. Cos? ? facilitato l'impegno a scatto del collegamento a scatto 225. Poich? il nasello elastico 226 si trova sull'estremit? pi? esterna del la perete frontale 214,.? sufficiente una elasticit? relativamente leggera del materiale in plastica della scatola 201 per permettere una corsa elastica sufficiente allo scatto di arresto del collegamento a scatto.
?? oooooooo
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\ ! 0^\
RIVENDICAZIONI
1. Rel? elettrico .con une scatola sopportante con
tatti e con un.sistema magnetico che presenta un gio
go a forma di 1, la cui ala minore si estende lungo
una parete frontale sporgente della scatola, la cui
ala maggiore ? bloccata contro spostamenti longitudi.
nali e trasversali mediante sporgenze della scatola
per poggiare ih corrispondenza delle due estremit?
su superfici di appoggio della scatola, ed il quale
? fissabile alla scatola per mezzo di un collegamen ? to a.scatto elastico attraverso un movimento all'incirca parallelo.alla parete frontale, caratterizzato a "ScdS dal fatto che il collegamento a scatto elastico (25;
125; 225) ? disposto tra la parete frontale sporgente (14;114;214) della scatola (1;101;201) e la parte
confinante del sistema magnetico (6;1C6;206) e la
sporgenza (20;120;220) che imp?disce lo spostamento
longitudinale termina liberamente.
2. Rel? secondo la rivendicazione 1, caratterizza
to dal fatto che la sporgenza (20) per impedire lo
spostamento longitudinale ? un perno, il quale penetra in un foro (21) di uguale.sezione trasversale
nell'ala,maggiore (15).
3* Rel? secondo la rivendicazione 1 oppure 2, caratterizzato dal fatto che la sporgenza (20) per im
pedire lo spostamento longitudinale si trova vicino
all'estremit? libera (16) dell'ala maggiore (15).
4. Rel? secondo una delle rivendicazioni 1 a 3? caratterizzato dal fatto che il collegamento e scat
to elastico (25;125;225) presenta almeno uno spalla
mento nella zona dell'ala minore (13;113;213) ed al
meno un nasello elastico (26;12$;226) sopportato dal
la parete frontale (14;114;214).
5. Rel? secondo 1-a rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che lo spallamento (27;127) ? formato
da una superficie parietale di un intaglio (28;128)
?? 59 nell'ala minore (13;113). * 6. Rel? sec?ndo la rivendicazione 5? caratterizza
to dal fatto che il collegamento a scatto (25;125)
si applica vicino alla curva (39) tra le due ali (13*
15; 113,115) all'ala minore^
7. Rel? secondo la rivendicazione 4, caratterizza
to dal fatto che lo spallamento (227) ? formato da
una sporgenza su una piastra terminale (43) della bo
bina, adiacente all'ala minore (213).
8. Rel? secondo una delle rivendicazioni 4 a 7,
caratterizzato dal fatto che il nasello elastico
(126;225) ? ricavato sulla parete frontale (114;214)
quando il materiale della scatola possiede una elasti
ticit? sufficiente.
9. Rel? secondo la rivendicazione fi, caratterizza to dal fatto che il nasello elastico (226) si trova in vicinanza dell'estremit? libera della parete fron tale (214).
10. Rel? secondo le rivendicazioni 7 ed 8, caratterizzato dal fatto che due sporgenze della piastra terminale (43) della bobine sono disposte sui due la ti dell'ala minore (213), e che i naselli elastici (226) cooperanti cori queste sono ricavati su listelli (44) della parete frontale (214) che guidano l'ala minore.
11. Rel? secondo una delle rivendicazioni 8 a 10* caratterizzato dal fatto che tanto gli spallamenti (227) quanto i naselli elastici (226) sono provvisti di superfici oblique iniziali (45;46).
12. Rel? secondo une delle rivendicazioni 4 a 6, caratterizzato dal fatto che alla parete frontale(14) ? vincolata una lamiera elastica (29), dalla quale una linguetta ripiegata all'infuori funge da nasello elastico (26).
13. Rel? secondo la rivendicazione 12, caratteriz zato del fatto che la lamiera elastica (29) presenta due bracci laterali (31,32), i quali penetrano in cor rispondenti incavi (33,34) della-parete frontale (14).
14. Rel? secondo la rivendicazione 12 oppure 13, ' caratterizzato dal fatto che la lamiera elastica(29)
presenta un'appendice (35) ripiegata di oltre 90?,
la quale nella posizione di montaggio appoggia ela-
sticamente contro il lato esterno dell'ala maggiore
(15).
?
WS
o P Traduzione
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
Certificato
La MNFOSS A/S a Nordborg (Danimarca) deposit? il
16 Gennaio 1952 presso l'Ufficio Brevetti Germanico
una domanda di brevetto dal titolo:
"Rel? elettrico".
Gli annessi documenti sono una riproduzione esatta
e conforme dei documenti originari di questa domanda di brevetto.
L'annesso riassunto che ? da allegare all8 domanda,
ma non ? parte integrante della stessa, concorda perfettamente con l'originale depositato il 16 Gennaio 1982.
La domanda ha ricevuto presso l'Ufficio Brevetti Germanico provvisoriamente il simbolo H 01 H 50/04
della Classificazione Internazionale dei Brevetti.
Monaco, li 1 Dicembre 1982.
Per il Presidente dell?'Ufficio Brevetti Germanico
f.to
(Laubersheimer)
Rif.: P 3201 212.8
o o o o o o o o o
AP/ap
RIVENDIGAZIOKI
1. Rel? elettrico con una scatole sopportante con tatti e con un sistema magnetico che presenta un gio go a forma di L, la cui ala minore si estende lungo una parete frontale sporgente della scatola, la cui ala maggiore ? bloccata contro spostamenti longitudi nali e trasversali mediante sporgenze della scatola per poggiare in corrispondenza delle due estremit? su superfici di appoggio della scatola, ed il quale ? fissabile alla scatola per mezzo di un collegamento a scatto elastico attraverso un movimento all1incirca parallelo alla parete frontale, caratterizzato dal fatto che il collegamento a scatto elastico (25;
\ J'aia minore e>
125) ? disposto tra/la parete frontale sporgente (14-;114;214) della scatola (1;101;201)^o?lo porto confinante del sistemo mogno-tioo (6;1C6;2C6) e la sporgenza (20;120;220) che impedisce lo spostamento longitudinale termina liberamente.
2. Rel? secondo la rivendicazione 1, caratterizza to dal fatto che la sporgenza (20) per impedire lo spostamento longitudinale ? un perno, il quale penetra in un foro (21) di uguale sezione trasversale nell'ala maggiore (15).
5. Rel? secondo la rivendicazione 1 oppure 2, caratterizzato dal fatto che la sporgenza (20) per im-?r ? pedire lo spostamento longitudinale si trova vicino all'estremit? libera (16) dell'ala maggiore (15).
4-. Rel? secondo una delle rivendicazioni 1 a 5, caratterizzato dal fatto che il collegamento a scat
to elastico (25;125^225) presenta almeno uno spalla '
mento nella zona dell'ala minore (15;ll5)3?j?) ed al
meno un nasello elastico (26;125)??&) sopportato dal
la parete frontale (14;114)2A4-).
5. Rel? secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che lo spallamento (27;127)? formato
da una superficie parietale di un intaglio (28;128)
? nell'ala minore (13;113)? r 6. Rel? sec?ndo le rivendicazioni??5>caratterizza
to dal fatto che il collegamento a scstto (25;125)
si applica vicino alla curva (39) tra le due ali (13,
15; 113,115) all'ala minore.
7-1 Rol? oooondo 10 ri vendleaBion^^^ caratterizza
to dal fatto che lo spallamento (227) - ? form^feif ae
una sporgenza su una piastra terminal>e^(^-3) della bo
bina , adiacente all' ala minor^(213) .
8.. Rel? secondo un^tielle rivendicazioni 4 a 7 ,
cara tterizzato^^?l fatto che il nasello elastico
(l?? \22p>f e ricavato sulla parete frontale (114;214) -cfuendo?? il motoriole- dollo ooo-tolo pocoiede una? alasti.
ticit? sufficiente.
-^ 3
7. Rel? secondo una delle rivendicazioni 4 a 6, caratterizzato dal fatto che alla parete frontale (14) ? vincolata una lamiera elastica (29), dalla ? ripiegata in fuori una linguetta come nasello eia stico (26).
8. Rel? secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che la lamiera elastica (29) presenta due birocci laterali (31,32), i quali s'impegnano in corrispondenti incavi (33,34) della parete frontale (14).
9. Rel? secondo la rivendicazione 7 onoure 8, ca ratterlzzto dal fetto che la lamiera elastica (29) presenta un'appendice (35) ripiegata di oltre 90?, la quale nells posizione di montaggio appoggia elasticamente contro il lato esterno dell'ala maggiore (15).
10. Rel? secondo una delle rivendicazioni 1 a 6, caratterizzato dal fatto che nel caso di sufficiente elasticit? del materiale della scatola, il nasel lo elastico (126) ? ricavato sulla psrete frontale (114).
00900000
DA 599 - BARJOSS A/S, Nordborg, Danimarca
Rel? elettrico
4 mgr?t-n 1 nmi tiv?i UH I P tprvin' ria _ 1 i hprampnte
(-Fd-g?.? 3r)-
-PSSCRIZIQHS
L'invenzione si riferisce ed un rel? elettrico
con una scatola^portante contatti e con un sistema
magnetico, il quele presenta un giogo a forma di L,
.la cui ala minore si estende lungo una parete fron
tale sporgente della scatola, la cui ala maggiore
? bloccata mediante sporgenze della scatola contro
spostamento longitudinale e trasversale per poggia
re in corrispondenza delle due estremit? su super-0 fici di appoggio della scatola ed il quale ? fissa
bile alla scatola per mezzo di un collegamento 8
scatto elastico mediante un movimento all1incirca
parallelo alle parete frontale.
In un rel? noto di questo tipo (DE-OS 2630 955)
l'ala maggiore del giogo presenta in prossimit? del
la estremit? libera una feritoia longitudinale, nel
la quale si impegna un perno cilindrico, sporgente
da una superficie di appoggio della scatola, e due
sporgenze laterali che scattano in arresto in due
staffe laterali elastiche della scatola. Le staffe
presentano due nervature parallele'che impediscono
lo spostamento longitudinale ed una nervatura di
attacco superiore che impedisce il sollevamento del
*=& 5
giogo dalle superfici di appoggio delle scatola. Questa costruzione ? adatta particolarmente per pie coli rel?. Non essendo necessaria alcuna vite per fissare il giogo.alla scatola, con adeguate dimen -sioni di larghezza si possono utilizzare molle di contatto proporzionalmente larghe e comandare corren ti corrispondentemente alte. Per la scatola di mate riale isolante sono per? adatti soltanto alcuni materiali che possiedono una sufficiente elasticit? per la deformazione elastica delle staffe. Al mon -taggio ? praticamente impossibile eseguire il giogo in modo da poter ripiegare uniformemente le due staf fe all'infuori e farle scattare simultaneamente sul le corrispondente sporgenze del giogo. Gi? leggere asimmetrie implicano un forte sovraccarico di una delle staffe. Questo problema si manifesta particolarmente quando ? previsto un montaggio automatico.
Simili problemi s'incontrano nel caso di un altro rel? noto (DE-CS 2557 127), in cui le stsffe sono formate dalle due ali di una lamiera elastica avente forma di U.
L'invenzione si propone di indicare un rel? elet trico della categoria sopra descritta, in cui sovrac carichi al montaggio siano evitati ed in particolare sia possibile un montaggio automatico.
Questo problema ? risolto secondo l'invenzione at
traverso il fatto che il collegamento a "scatto eia -y,l'ala minore e. /
stico ? disposto traila parete frontale sporgente
della scatola^e lo?porte oonfi-nenbc del oio-tomo mo?
gnotio<? e la sporgenza che impedisce lo spostamento longitudinale termina liberamente.
In questa costruzione, al movimento di entrata
del giogo, le superfici che ne impediscono lo sposta
mento longitudinale giungono in impegno tra di loro*
ocnao doformoaieno olootioo, eio?-modionto oomplioo
-Annesta. Cos? la posizione del giogo relativam?nte
? al collegamento 8 scatto oll'uni-o-ne d finltivc e e- p sattamente definita. Le forze richieste per vincere
la forza elastica del collegamento a scatto rientre-\ essendo presente ununico coUe^annfnbo & s cato t
no in un valore esattamente definiti Queste forze
possono essere proporzionalmente grandi, perch? l'ala minore del giogo e la parete frontale sporgente
della scatola possiedono una sufficiente stabilit?.
Con il oiotomo mognotioo montato? lo forse elootioo
del oo-llogomonto?o oooAto ogiroeo in un piano sfalsato rispetto ol-l-fr opergoneo oho impod-iooo lo opooto?
mento?longitudine le-? Ge-a? al produco uno ooppio tor
cento, modionto lo quole il aiatcmo mognotioo vionc
forme-to con oiouroBBa. Inoltre, la forza di montag -gioTpu? essere esercitata intenzionalmente nel piano
1
del collegamento a scatto, cio? sull'ala minore. Poi
ch? con questo montaggio risultano condizioni largamente definite, il rel? ? adatto particolarmente per
il montaggio automatico in una linea di fabbricazione.
In una forma di attuazione assai semplice, la?)or
genza che impedisce lo spostamento longitudinale ?
un perno impegriantesi in un foro di uguale sezione
trasversale nell'ala maggiore. Questo perno impedi -sce non soltanto uno spostamento in direzione longitudinale, ma contribuisce anche ad impedire uno spom stamento trasversale. I Con particolare vantaggio, la sporgenza che impedisce lo spostamento longitudinale si trova vicino
alla estremit? libera dell'ala maggiore. La grande
distanza tra la sporgenza ed il collegamento a scatto permette di introdurre il -giogo al montaggio in
modo leggermente obliquo, per cui lo spostamento lon
gitudinale ? bloccato prima che debbano essere superate forze elastiche sostanziali del collegatnento a
scatto. Solo si movimento angolare di pochi gradi
nella posizione terminale reagisce poi il collegamen
to a scatto.
In una forma di attuazione preferita, il collegamento a scatto elastico presenta almeno uno spallamen
=5cr8
to in corrispondenze dell'ala minore ed almeno un nasello elastico sopportato dalla parete frontale.
Ci?' consente una \3\?Crazione del^to<go assai rrdottra. Lo cpal-lomonto pu? eoooro rigidoy per?oui il-ciofeo ma mogaetioo pu? essere progettato dal tutto o largamente privo di-porti?elastiohe.
In particolare, lo spallarnento pu? essere formato semplicemente da una superficie parietale di un intaglio nell'ala minore.
Con particolare vantaggio il collegamento a scat to si applica in vicinanza della curva tra le due a li all*sia minore. Cosi la curvatura gi? cos? arrotondata ? utilizzata per far deviare il nasello eia stico. Gi? dopo breve corsa il nasello scatta allora dietro allo spallarnento.
In un??oltre formo di ottuoziono proferito, -le? ?r spallarnento ? formato da una sporgenza su uns/tfle -stra terminale della bobina, adiacente all'ala mino re. Poich? questa piastra terminale^e di frequente gi? cos? costituita da un pezz & stampato di materia plastica, ad esempio per alloggiare contatti di allacciamento, non vi ?^ lcuna difficolt? per applica r? a questa piastra ancora gli spallamenti.
Con sufficiente elasticit? del materiale della scatofa, il nasello elastico pu? anche essere ricava fra-dolio-parete frontolo otoosov-Attrov-oroo lo coel-^ 9 te delio-diotspge dol nnn?1l-o-elootioo da-llo super?
Tici di appoggio della scatola si ha la possibilit?
di ottenere, con una data forza di introduzione,un
sufficiente movimento di deviazione del naa?llo eia
stico. /
Un effetto elastico particolarmente/buono ? otte
nibile anche con materiale della scesola poco eia -stico quando il nasello elastico Vi trova in prossi
rait? della estremit? libera della parete frontale.
Una soluzione edatta particolarmente per il montaggio automatico risulta/quando due sporgenze della piastra terminale dalla bobina sono disposte sui
due lati dell'ala minore e quando i naselli elastici cooperanti con^queste sono ricavati su listelli
della parete fryntale che guidano l'ala minore. In
questo modo gli spallamenti vengono condotti ai naselli elastici con esattezza molto elevata.
In particolare, tanto gli spallamenti quando i
naselli elastici possono essere provvisti di super * flui oblique anteposte. Ci? facilita l'impegno a
g?st4o del collegamento-a ?scett-o.-E' assai conveniente quando alla pare.te frontale
? ritenuta una lamiera elastica, dalla quale ? ri ?
piegata in fuori una linguetta come nasello elastico. Questa lamiera,elastica permette di utilizzare
PIO
qualunque materiale desiderato per la scatola. Inol tre la lamiera pu? essere scelta in modo che forze proporzionalmente piccole sono sufficienti per stabilire il collegamento a scatto.
La lamiera elastica presenta vantaggiosamente due bracci che s'impegnano in corrispondenti incavi del la parete frontale. In questo modo la lamiera eia -stica ? bloccata contro un movimento in direzione dell'ala minore.
Vantaggiosamente le lamiera elastica presenta un' appendice ripiegate oltre 90?, la quale nelle posizione montate appoggia elasticamente contro il lato esterno dell'ala maggiore. Cos? alla lamiera elasti ca viene impartita una forze di spinta supplementare in direzione verso l'ala minore, per.cui il na -sello elastico rimane con-sicurezze dietro allo spel lamento.
l?1invenzione ? descritte con maggior dctfregli-o? in quanto segue in base ad esempi di attuazione pre feriti, illustrati nei disegni, in c?ti:
la fig. 1 ? una vista latp^ le di un rel?, parzialmente in sezlone i ^^
' la fig.2 ? jxf?a vista dall'alto del rel?, in"cui la bobipa del rel? e l'ancora sono omesse;
.Sia fig?? 3 ? una sezione pgr&^ le lungo la linea & il Con sufficiente elasticit? del materiale della scstola, il nasello elastico pu? anche essere ricavato sulla parete frontale stessa. Attraverso la scelta della distanza del nasello elastico dal le superfici di appoggio della scatola, si ha la possibilit? di ottenere un sufficiente movimento di deviazione del nasello elastico ad una data for za di introduzione.
L'invenzione ? descritta in appresso in base ad un esempio di attuazione preferito, illustrato nel disegno, con maggior dettaglio. Nel disegno;
la fig. 1 ? una vista laterale di un rel?, par zialmente in sezione;
la fig. 2 ? una viste dall'alto del rel?, in cui la bobine del rel? e l'ancora sono ornasse; la fig. 5 ? una sezione parziale lungo la linea
n A-A della fig. 1, con la bobina del magnete rimossa;
la fig. 4 illustra una variante di una parte delle fig. 1, e
la fig. 5 ? una vista laterale, parzialmente in
sezione, di una ulteriore forma di attuazione.
Il rel? secondo la fig. 1 presenta una scatola 1
di materia plastica, i cui contatti non illustrati
sono spostabili mediante un elemento di azionamento
2 ed i cui attacchi 3, 4 e 5 sporgono fuori della
scatola. Un sistema magnetico 6 consiste di una bobina magnetica 7 con attacco 8, di un giogo 9 reso
solidale con la bobina e di un'ancora 10 che possie
de un sopporto di oscillazione 11 e che con la sua
estremit? 12 permette di spostare l'elemento di azio
namento 2.
Il giogo 9 presenta un'eia minore 13 che.si esten
de parallelamente ad una parete frontale sporgente
14 della scatola 1, ed un'ale maggiore 15 estendente
si ad angolo retto alla prima e che con la sua estre -mit? anteriore 16 trattiene l'ancora 10 nel sopporto
di oscillazione 11. L'ala maggiore 15 poggia alla estremit? libera su una superficie di appoggio 18 del
l? scatola ed all'estremit? posteriore su una superficie di appoggi? 18 della scatola, munite di una
scanalatura .19.Dalla superficie di appoggio 17 una
sporgenze 20 formate da un perno si protende verso
l'alto e penetra in un corrispondente foro 21 sull'
estremit? libere 16 dell'ale maggiore 15? Cos? sono
impediti spostam?nti longitudinali e trasversali
del giogo 9? L'eie minore 13 viene introdotta attra
verso superfici oblique 22 in una scanalatura 23
delle parete frontale 14-e le pareti laterali 24-della scanalature impediscono pure un movimento tra
sversale.
Tra la parete frontale 14?e l'ale minore 13 ?
previsto un collegamento a scatto elastico 25. Questo presenta una linguetta elastica 26 che s'impegna oO p dietro ad una superficie di.spallamento 27 dell'eia
minore 13. Le superficie di spallamento fa parte di
un intaglio 28. La linguetta elastica 26 ? ripiegata
in fuori de una lamiera elastica 29 che ? inserita
in una scanalatura 30 della parete frontale 14". Due
bracci laterali 31 e 32 della lamiera elastica 29 si
impegnano in corrispondenti incavi 33 e 34?. L'estremit? inferiore della lamiera 29 presenta un'appendice 35 ripiegata di oltre 90?, la quale allo stato di
riposo sporge fuori della superficie di appoggio 18,
ma allo stato montato viene piegata dall'ala maggiore 15 verso il basso, per cui ? assicurato un appoggio efficace della lingu?tta 26 allo spallamento 27-?& 14:
Al montaggio si procede in modo che le molle di
contatto vengono introdotte ciascuna automaticamente nella scatola 1, che parallelamente ad esse la
bobina magnetica 7 viene collegata con l'ala minore
13 del giogo 9 e che in una ulteriore stazione l'an
core 10 viene posizionata a dovere, e poi il giogo
viene introdotto nella scatola parallelamente alla
parete frontale 14. A tale scopo, dapprima il foro
21 viene investito ad innesto sul perno 20 per irnpe
dire uno spostamento longitudinale del giogo 9* Pre
mendo ulteriormente verso il basso esercitando forze relativamente grandi sul lato superiore dell'ala
minore 13, il nasello elastico 26 scatta dietro allo spallamento 27? In tele meniera il sistema magnetico 6 ? collegato in modo sicuro con la scatola 1.
Pu? essere conveniente, all'introduzione del giogo,
inclinare il medesimo di un leggero angolo, per cui
l'impegno del perno 20 nel foro 21 ? sostanzialmen-* te avvenuto si completo prima che si debbano eserc?
tare forze maggiori sul nasello 26. Al movimento di
introduzione, nella zona dell'ala minore il giogo ?
guidato mediante le pareti laterali 24. Anche l'ala
maggiore riceve una guida mediante superfici oblique
protratte 37 e pareti laterali 3S. Poich? oltre a
ci? l'estremit? libera 16 subisce ad opera dell'an
cora 10 anche in direzione longitudinale una certa guid8f l'investimento del foro 21 sul perno 20 non ? problematico. La curva 39 tra le due ali facilita il ripiegamento all'indietro del nasello elasti co 26. Tutti questi provvedimenti sono attuabili ?olto rapidamente ed in via del tutto automatica.
Nella forme di attuazione secondo la fig. 4-, per parti corrispondenti sono adottati segni di riferimento aumentati di 100. In questo caso l'ala maggio re 115 del giogo 109 appoggia in modo uguale su due superfici di appoggio 117 e 118 ed ? bloccata per mezzo di un perno 120. L'ala minore 113 presente nuo vamente una superficie di spallamento 127 in un intaglio 128. Il collegamento a scatto elastico 125 possiede per? un nasello elastico 126 che ? ricavato direttamente dal materiale della scatola 101.
Questa variante ? possibile quando il materiale del la scatola stesso possiede una sufficiente elastici t?. A tale scopo ? anche importante che il nasello elastico 126 abbia una certa distanza dalla superfi eie di appoggio 118 e cos? sia disponibile un certo braccio di leva per la piegatura all'infuori* Nello fig;? parti corrispondenti oono uti--liasoti aogni di rifcrimcnto??umwHTg^i di-200 relotivomente-elle fi'gi?1 e 3??Differente c-?1 fotfeo ohe ??2- 16 OTARO
lin proprio e Per gli olirli Traduzione
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
Certificete
Le DANFOSS A/S, Nordborg (Danimarca), deposit? il 18 Marzo 1982 presso l'Ufficio Brevetti Germanico ime domende di brevetto del titolo:
'Rel? elettrico'
e dichiara di rivendicare per le stesse le priori t? interne delle domande nelle Repubblica Federale di ^ermenia, riferimento P 3201 212.8, del 16 Gennaio 1982.
Gli annessi documenti sono une riproduzione esatte e conforme dei documenti originari di questa domande di brevetto.
L'annesso riassunto che ? da allegare alle domanda, ma non ? parte integrante della stessa, con -conrde con l'originale depositato il 18 Marzo 1982/ La domenda ha ricevuto presso l'Ufficio Brevetti Germanico provvisoriamente il simbolo H 01 H 50/38 della Classificazione Internazionale dei Brevetti.
Monaco, li 1? Dicembre 1982
Per il Presidente dell'Ufficio Brevetti Germanico f.to (Laubersheimer)
Domande : P 52 09 887.1
ooooooo
AP/ap DA 599 A - DANFOSS A/S
RIVENDICAZIONI
1. Rel? elettrico con una scatola sopportante con
tatti e con un sistema magnetico che presenta un gio
go a forma di L, la cui ala minore si estende lungo
una parete frontale sporgente della scatola, la.cui
ala maggiore ? bloccata contro spostamenti longitudi
nali e trasversali mediante sporgenze della scatola
per poggiare in corrispondenza delle due estremit?
su superfici di appoggio della scetola, ed il quale
? fissabile alla scatola per mezzo di un collegamento a scatto elastico attraverso un movimento all'incirca parallelo alla parete frontale, caratterizzato ? a- S ca ' dal fatto che il collegamento a scatto elastico (25;
125; 225) ? disposto tra la parete frontale sporgente (14;114;214) della scatola (1;101;201) e la parte
confinante del sistema magnetico (6;106;2C6) e la
sporgenza (20;120;220) che impedisce lo spostamento
longitudinale termina liberamente.
2. Rel? secondo la rivendicazione 1, caratterizza
to.dal fatto che la sporgenza (20) per impedire lo
spostamento longitudinale ? un perno, il quale penetra,in un foro (21) di uguale sezione trasversale
nell'ala maggiore (15).
5. Rel? secondo la rivendicazione 1 oppure 2, caratterizzato dal fatto che la sporgenza (20) per im
pedire lo spostamento longitudinale si trova vicino all'estremit? libera (16) dell'ala maggiore (15).
4. Rel? secondo una delle rivendicazioni 1 a 3? caratterizzato dal fatto che il collegamento a scat
to elastico (25;125;225) presenta almeno uno.spalla
mento nella zona dell'ala minore (13;113;213) ed al
meno un nasello elastico (26;12??;226) sopportato dal
la parete frontale (14;114;214).
5. Rel? secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che lo spailamento (27;127) ? formato
da una superficie parietale di un intaglio (28;128)
.* ? nell'ale minore (13;113). r 6. Rel? secondo la rivendicazione 5? caratterizza
to dal fatto che il collegamento a scatto (25;125)
si applica vicino alla curva (39) tra le due sii (13?
15; 113*115) all'ala minore.
7. Rel? secondo le rivendicazione 4, caratterizza
to dal fatto che lo spailamento (227) ? formato da
una sporgenza su UUB piastra terminale (43) dells bo
bina, adiacente all'ala minore (213)?
8. Rel? second? una delle rivendicazioni 4 a 7,
caratterizza to dal fatto che il nasello elastico
(126;226) ? ricavato sulla parete frontale (114;214)
quando il materiale della scatola possiede una elasti
ticit? sufficiente.
9. Rel? secondo la rivendicazione 8, caratterizza to dal fatto che il nasello elastico (226) si trova in vicinanza dell'estremit? libera della parete fron tale (214).
10. Rel? secondo le rivendicazioni 7 ed 8, caratterizzato dal fatto che due sporgenze della piastra terminale (43) della bobina sono disposte sui due la ti dell'ala minore (213), e che i naselli elastici (226) cooperanti con queste sono ricavati su listelli (44) della parete frontale (214) che guidano l'ale minore.
11. Rel? secondo una delle rivendicazioni 8 a 10, caratterizzato dal fatto che tanto gli spallamenti (227) quanto i naselli elastici (226) sono provvisti di superfici oblique iniziali (45;46).
12. Rel? secondo uns delle rivendicazioni 4 a 6, caratterizzato dal fatto che alla parete frontale(14) ? vincolata una lamiera elastica (29), dalla quale una linguetta ripiegata all'infuori funge da nasello elastico (26).
13. Rel? secondo la rivendicazione 12, caratteriz zato dal fatto che la lamiera elastica (29) presenta due bracci laterali (31,32), i quali penetrano in cor rispondenti incavi (33,34) della parete frontale (14).
14. Rel? secondo la rivendicazione 12 oppure 13, caratterizzato dal fatto che la lamiera elastica(29)
presenta un'appendice (35) ripiegata di oltre 90?,
la quale nella posizione di montaggio appoggia elasticamente contro il lato esterno dell'ala maggiore
(15).
i : ? DANFOSS~A/S; Nordborg, Danimarca ?. ;
Rel?' el?ttrico
L'invenzione si riferisce ad un rel? elettrico
con una scatola portante contatti e con un sistema
magnetico, il quale presenta un giogo a forma di L,
la cui ala minore si estende lungo una parete fron
tale sporgente della scatola, la cui ala maggiore
? bloccate mediante sporgenze della scatola contro
spostamento longitudinale e trasversale per poggia
re in corrispondenza delle due estremit? su superfici di appoggio della scatola ed il quale ? fissa
bile ella scatola per mezzo di un collegamento a
scatto elastico mediante un movimento all'incirca
parallelo alle parete frontale.
In un rel? noto di questo tipo (DE-OS 26 $0955)
l'ala maggiore del giogo presenta in prossimit? del
la estremit? libera una feritoia longitudinale, nel -la quale si impegna un perno cilindrico, sporgente
da una superficie di appoggio della scatola, e due
sporgenze laterali che scattano in arresto in due .
staffe laterali elastiche della scatola. Le staffe
presentano due nervature parallele che impediscono'
lo spostamento longitudinale ed una nervatura di
attacco superiore che impedisce il sollevamento del
^ 6
giogo dalle superfici di appoggio della scatola.
Questa costruzione ? adatta particolarmente per pie
coli rel?. Non ?ssendo necessaria alcuna vite per
fissare il giogo alla scatola, con adeguate dimen -sioni di larghezza si possono utilizzare molle di
contatto proporzionalmente larghe e comandare corren
ti corrispondentemente alte. Per la scatola di mate
riale isolante son? per? adatti soltanto alcuni materiali che possiedono una sufficiente elasticit?
per la deformazione elastica delle staffe. Al mon -taggio ? praticamente impossibile eseguire il giogo
in modo da poter ripiegare uniformemente le due staf
fe all'infuori e farle scattare simultaneamente sul
le corrispondente sporgenze del giogo. Gi? leggere
asimmetrie implicano un forte sovraccarico di una
delle steffe. Questo problema si manifesta particolarmente quando,? previsto un montaggio automatico.
Simili problemi s'incontrano nel ceso di un altro
rel? noto (DE-OS 2557 127)? in cui le staffe sono, -formate dalle due ali di una lamiera elastica avente
f?rma di U.
L'invenzione si propone di indicare un rel? elet
trico della categoria sopra descritta, in cui sovrac
carichi al montaggio siano evitati ed in particolare
sia possibile un montaggio automatico.
?^7
Questo problema ? risolto secondo l'invenzione et
traverso il fatto che il collegamento a scatto eia -stico ? disposto tra la parete frontale sporgente
della scatola e la parte confinante del sistema ma -gnetico e la sporgenza che impedisce lo spostamento longitudinale termina liberamente.
In questa costruzione, al movimento di entrata
del giogo, le superfici che ne impediscono lo sposta
mento longitudinale giungono in impegno tra di loro
senza deformazione elastica, cio? mediante.semplice
innesto. Cos? la posizi?ne del giogo relativamente
et p al collegamento a scatto all'unione d finitive ? e- i? sattamente definita. Le forze richieste per vincere
la forza elastica del collegamento a scatto rientrano in un valore esattamente definito. Queste forze
possono essere proporzionalmente grandi, perch? l'ala minore del giogo e la parete frontale sporgente
della scatola possiedono una sufficiente stabilit?.
Con il sistema magnetico montato, la forza elastica
del collegamento a scatto agisce in un pieno sfalsato rispetto alla sporgenza che impedisce lo sposta -mento.longitudinale . Cos? si produce una coppia torcente, mediante la quale il sistema magn?tico viene
fermato con sicurezza. Inoltre, la forza di montag -gio pu? essere esercitata intenzionalmente nel piano
!*=8
del collegamento a scatto, cio? sull'ala minore. Poi
ch? con questo montaggio risultano condizioni largamente definite, il rel? ? adatto particolarmente per
il montaggio automatico in una linea di fabbricazione.
In una forma di attuazione assai semplice, la qjor
genza che impedisce l'o spostamento longitudinale ?
un perno impegnantesi in un foro di uguale sezione
trasversale nell'ala maggiore. Questo perno impedi -sce non soltanto uno spostamento in direzione longitudinale, ma contribuisce anche ad impedire uno spo-? stamento trasversale. I Con particolare vantaggio, l? sporgenza che impedisce lo spostamento longitudinale si trova vicino
alla estremit? libera dell'ala maggiore. La grande
distanza tra la sporgenza ed il collegamento a scatto permette di introdurre il giogo al montaggio in
modo leggermente obliquo, per cui lo spostamento lon
gitudinale ? bloccato prima che debbano essere supe -rate forze elastiche sostanziali del collegafnento a
scatto. Solo al movimento angolare di pochi gradi
nella posizione terminale reagisce poi il collegamen
to a scatto.
In una forma di attuazione preferita, il collegamento a scatto elastico presenta almeno uno spallameli
to in corrispondenza dell'ale minore ed almeno un nasello elastico sopportato dalla parete frontale. Lo spallamento pu? essere rigido, per cui il sistema magnetico pu? essere progettato del tutto o largamente privo di parti elastiche.
In particolare, lo spallamento pu? essere formato semplicemente da una superficie parietale di un intaglio nell'eia minore.
Con particolare vantaggio il collegamento a sca to si applica in vicinanza della curva tra le due a li all'ala minore. Cos? la curvatura gi? cos? arrotondata ? utilizzata per far deviare il nasello eia stico. Gi? dopo breve corsa il nasello scatta allora dietro allo spallamento.
Ite In un'altra forma di attuazione preferita, lo spallamento ? formato da una sporgenza su una pia -stra terminale della bobina, adiacente all'ala mino re. Poich? questa piastra terminale ? di frequente gi? cos? costituita da un pezzo stampato di materia plastica, ad esempio per alloggiare contatti di allacciamento, non vi ? alcuna difficolt? per applica re a questa piastra ancora gli spallamenti.
Con sufficiente elasticit? del materiale della scatola, il nasello elastico pu? anche essere ricava to dalla parete frontale stessa. Attraverso la scelio ta della distanza del T?A^ H O elastico dalle superfici di appoggio della scatola si ha la possibilit? di ottenere, con una data forza di introduzione,un sufficiente movimento di deviazione del nasello eia stico.
Un effetto elastico particolarmente buono ? otte nibile anche con materiale della scatola poco eia -stico quando il nasello elastico si trova in prossi
mit? della estremit? libera della parete frontale.
Una soluzione adatta particolarmente per il montaggio automatico risulta quando due sporgenze della piastra terminale della bobina sono disposte sui due lati dell'ala minore e quando i naselli elastici cooperanti con queste sono ricavati su listelli della parete frontale che guidano l'ala minore. In questo modo gli spallamenti vengono condotti ai naselli elastici con esattezza molto elevata.
In particolare, tanto gli spallamenti quando i naselli elastici possono essere provvisti di superfici oblique anteposte. Ci? facilita l'impegno a scatto del collegamento a scatto.
E' assai conveniente quando alla parete,frontale ? ritenuta una lamiera elastica, dalla quale ? ri -
piegata in fuori una linguetta come nasello elastico. Questa lamiera elastica permette di utilizzare
H qualunque materiale desiderato per la scatola. Inol
tre la lamiera pu? essere scelta in modo che forze proporzionalmente piccole sono sufficienti per stabilire il collegamento a scatto.
La lamiera elastica presenta vantaggiosamente due
bracci che s'impegnano in corrispondenti incavi del
la parete frontale. In questo modo la lamiera eia -stica ? bloccata contro un movimento in direzione
dell'ala minore.
Vantaggiosamente la lamiera elastica presenta un'
appendice ripiegata oltre 90?, la quale nella posizione montata appoggia elasticamente contro il lato
esterno dell'ala maggiore. Cos? alla lamiera elasti
ca viene impartita una forza di spinta supplementare in direzione verso l'ala minore, per cui il ne -sello elastico rimane con -sicurezza dietro allo spai
lamento.
L'invenzione ? descritta con maggior dettaglio
in quanto segue in base ed esempi di attuazione pre * feriti, illustrati nei disegni, in cui:
la fig. 1 ? una vista laterale di un rel?, parzialmente in sezione;
la fig. 2 ? una vista dall'alto del rel?, in cui
la bobina del rel? e l'ancora sono omesse;
la fig. 3 ? una sezione parziale lungo la linea
A-A della fig. 1, con la bobina del magnete rimossa; la fig. 4 illustra una variante di una parte della fig. 1, e
la fig. 5 ? una vista laterale, parzialmente in sezione, di una ulteriore forma di attuazione.
Il rel? secondo la fig. 1 presenta una scatola 1 di materia plastica, i cui contatti non illustrati sono spostabili mediante un elemento di azionamento 2 ed i cui attacchi 3t ^ e 5 sporgono fuori della scatola. Un sistema magnetico 6 consiste di una bobina magnetica 7 con attacco 8, di un giogo 9 reso solidale con la bobina e di un'ancora IO che possie de un sopporto di oscillazione 11 e che con la sua estremit? 12 permette di spostare l'elemento di azio namento 2.
Il giogo 9 presenta un'ala minore 13 che si esten de parallelamente ad una parete frontale sporgente 14 della scatola 1, ed un'ala maggiore 15 estendente si ad angolo retto alla prima e che con la sua estre mit? anteriore 16 trattiene l'ancora 10 nel sopporto di oscillazione 11. L'ala maggiore 15 poggia alla estremit? libera su una superficie di appoggio 18 della scatola ed all'estremit? posteriore su una superficie di appoggio 18 della scatola, munita di una scanalature 19.Dalla superficie di appoggio 17 una
?3 sporgenza 20 formata da un perno si protende verso
l'alto e penetra in un corrispondente foro 21 sull'
estremit? libera 16 dell'ala maggiore 15? Cos? sono
impediti spostamenti longitudinali e trasversali
del giogo 9. L'ala minore 15 viene introdotta attra
verso superfici oblique 22 in una scanalatura 25
della parete frontale 14 e le pareti laterali 24
della scanalatura impediscono pure un movimento tra
sversale.
Tra la parete frontale 14 e l'ala minore 15 ?
previsto un collegamento a scatto elastico 25? Questo presenta una linguetta elastica 26 che s'impegna 9 - 0 p dietro ad una superficie-di.spallamento 27 dell'ala
minore 15? Le superficie di spallamento fa parte di
un intaglio 28. La linguette elastica 26 ? ripiegata
in fuori da una lamiera elastica 29 che ? inserita
in una scanalatura 50 della parete frontale 14. Due
bracci laterali 51 e 52 della lamiera elastica 29 si
impegnano in corrispondenti incavi 53 e 54. L'estremit? inferiore della lamiera 29 presenta un'appendice 55 ripiegata'di oltre 90?, la quale allo stato di
riposo sporge fuori della superficie di appoggio 18,
ma allo stato montato viene'piegata dall'ala maggiore 15 verso il basso, per cui ? assicurato un appoggio efficace della linguetta 26 allo spallamento 27?
Al montaggio si procede in modo che le molle di contatto vengono introdotte ciascuna automaticamente nella scatola 1, che parallelamente ad esse la bobine magnetica 7 viene collegata con l'ala minore 13 del giogo 9 e che in una ulteriore stazione l'an cora 10 viene posizionata a dovere, e poi il giogo viene introdotto nella scatola parallelamente alla parete frontale 14. A tale scopo, dapprima il foro 21 viehe investito ad innesto sul perno 20 per impe dire uno spostamento longitudinale del giogo 9. Fre mendo ulteriormente verso il basso esercitando forze relativamente grandi sul lato superiore dell'ala minore 13, il nasello elastico 26 scatta dietro allo spallamento 27. In tale marner? il sistema magnetico 6 ? collegato in modo sicuro con la scatola 1. Pu? essere conveniente, all'introduzione del giogo, inclinare il medesimo di un leggero angolo, per cui l'impegno del perno 20 nel foro 21 ? sostanzialmente avvenuto al completo prima che si debbano eserc? tare forze maggiori sul nasello 26. Al movimento di introduzione, nella zona dell?ale minore il giogo ? guidato mediante le pareti laterali 24. Anche l'ala maggiore riceve una guida mediente superfici oblique protratte 37 e pareti laterali 38. Poich? oltre a ci? l'estremit? libera 16 subisce ad opera dell'ancora IO anche in direzione longitudinale una certa guida, l'investimento del foro 21 sul perno 20 non ? problematico. La curva 39 tra le due ali facilita il ripiegamento all?indietro del nasello elesti co 26. Tutti questi provvedimenti sono attuabili ?olto rapidamente ed in via del tutto automatica.
Nella forma di attuazione secondo la fig.?, per parti corrispondenti sono adottati segni di riferimento aumentati di 100. In questo caso l'ala maggio re 115 del giogo 109 appoggia in modo uguale su due superfici di appoggio 117.e 118 ed ? bloccata per mezzo di un perno 120. L'ale minore 113 presenta nuo vomente una superficie di spallamento 127 in un intaglio 128. Il collegamento a scatto elastico 125 possiede per? un nasello elastico 126 che ? ricavato direttamente dal materiale della scatola 101. Questa variante ? possibile quando il materiale del la scatola stesso possiede una sufficiente elastici t?. A tale scopo ? anche importante che il nasello elastico 126 abbia una certa distanza dalla superfi eie di appoggio 118 e cos? sia disponibile un certo braccio di leva per la piegatura all'infuori.
Nella fig. 5* per parti corrispondenti sono,utilizzati segni di riferimento aumentati di 20C relativamente alle fig. 1 a 3. Differente ? il fatto che sono visibili :i contatti 40, 41 e 42 associati agli
attacchi 203, 204 e 205 e sopportati da lamine elastiche. Differente ? inoltre la realizzazione del
collegamento a scatto elastico 225. Lo spallamento
227 ? formato da un nasello ricavato su una piastra
terminale 43 della bobina, il quele si estende aderentemente a fianco dell'ala minore 213 del giogo.
209. Un nasello analogo si trova sul lato opposto
dell'ala minore 213* Lue corrispondenti naselli eia
stici 226 sono ricavati su listelli 44, che dalla
parete frontale 214 sporgono in avanti verso destra
e guidano, tra di loro, l'ala minore 213. Il nasel P lo elastico 226 presenta una superficie obliqua ini
ziale 45, lo spallamento 227 una superficie obliqua
iniziale 46. Cos? ? facilitato l'impegno a scatto
del collegamento a scatto 225? Poich? il nasello e?
lastico 226 si trova sull'estremit? pi? esterna del
la parete frontale 214, ? sufficiente una elasticit? relativamente leggera del materiale in plastica
della scatola 201 per permettere una corsa elastica
sufficiente allo scatto di arresto del collegamento
a scatt?.
o o o o o o o o
? MJ'ORME
U?n pr?oprio MRO
por gli ahti I
Claims (1)
- DOCUMENTAZIONERILEGATA
Applications Claiming Priority (2)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| DE3201212 | 1982-01-16 | ||
| DE19823209887 DE3209887A1 (de) | 1982-01-16 | 1982-03-18 | Elektrisches relais |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT8367032A0 IT8367032A0 (it) | 1983-01-14 |
| IT8367032A1 true IT8367032A1 (it) | 1984-07-14 |
| IT1160105B IT1160105B (it) | 1987-03-04 |
Family
ID=25798907
Family Applications (2)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT67032/83A IT1160105B (it) | 1982-01-16 | 1983-01-14 | Rele elettrico particolarmente per cioli di montaggio automatico |
| IT8352838U IT8352838V0 (it) | 1982-01-16 | 1983-01-14 | Rele elettrico particolarmente per cicli di montaggio automatico |
Family Applications After (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT8352838U IT8352838V0 (it) | 1982-01-16 | 1983-01-14 | Rele elettrico particolarmente per cicli di montaggio automatico |
Country Status (3)
| Country | Link |
|---|---|
| DE (1) | DE3209887A1 (it) |
| DK (1) | DK3983A (it) |
| IT (2) | IT1160105B (it) |
Families Citing this family (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE3400502C2 (de) * | 1984-01-10 | 1987-04-02 | Danfoss A/S, Nordborg | Elektrisches Relais |
| DE3837666A1 (de) * | 1988-11-05 | 1990-05-10 | Gruner Kg Relais Fabrik | Relais |
-
1982
- 1982-03-18 DE DE19823209887 patent/DE3209887A1/de not_active Withdrawn
-
1983
- 1983-01-07 DK DK3983A patent/DK3983A/da not_active Application Discontinuation
- 1983-01-14 IT IT67032/83A patent/IT1160105B/it active
- 1983-01-14 IT IT8352838U patent/IT8352838V0/it unknown
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| DE3209887A1 (de) | 1983-07-28 |
| DK3983A (da) | 1983-07-17 |
| IT8352838V0 (it) | 1983-01-14 |
| IT1160105B (it) | 1987-03-04 |
| IT8367032A0 (it) | 1983-01-14 |
| DK3983D0 (da) | 1983-01-07 |
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