IT8367096A1 - Rubinetto miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro - Google Patents
Rubinetto miscelatore con coppia di piastrine in materiale duroInfo
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Description
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un rubin?tto miscelatore con una coppia di piastrine in materiale duro, del tipo comprendente una piastrina fissa con aperture opposte per il passaggio dell'acqua rispettivamente calda e fredda, ed una piastrina mobile, scorrevole a contatto con la piastrina fissa sotto il controllo di mezzi di comando, priva di aperture e cooperante col proprio contorno con aperture della piastrina fissa per regolare le proporzioni di misceLazione fra acqua calda e fredda e la portata di acqua miscelata erogata.
| Uno dei maggiori problemi presentati dai rubinetti miscelatori uti<3 lizzanti le note piastrine in materiale duro per la regolazione della miscelazione e della portata, consiste nel valore limitato dell'angolo di spostamento reciproco deLLe piastrine, e quindi di oscillazione dei mezzi di comando, che porta dall'erogazione di sola acqua calda all'erogazione di sola acqua fredda passando per le varie proporzioni di misce lazione. A causa del valore relativamente limitato di tale angoLo, ad un piccolo spostamento angolare dei mezzi di comando corrisponde una variazione relativamente forte della temperatura dell'acqua erogata,
che pertanto non pud essere regolata in modo sufficientemente fine.
Tale angolo non pu? d'altra parte essere aumentato, in considerazione
delle esigenze di cooperazione fra le aperture di passaggio presentate dalle piastrine.
Lo scopo principale della presente invenzione ? quello di realizzare un rubinetto miscelatore con coppia di piastrine, del tipo accennato, Le cui-caratteristiche siano tali da permettere uno spostamento an-
-i2?
golare di regolazione delLa miscelazione prossimo a 180?, e cio? aL massimo valore teoricamente possibile per tale spostam?nto.
Lo scopo suddetto si raggiunge/ secondo l'invenzione/ per il fatto che, in un miscelatore del tipo indicato in premessa/ il contorno complessivo delle aperture della piastrina fissa giace sostanzialmente su di un primo cerchio/ e che la piastrina mobile presenta un contorno che giace in ogni punto all'esterno di un secondo cerchio avente raggio di poco superiore al raggio di detto primo cerchio/ e presenta la sua porzione di contorno/ attiva nella cooperazione colle aperture della piastrina fissa, costituita almeno in parte da almeno un arco appartenente a detto secondo cerchio.
Grazie a queste caratteristiche, la piastrina mobile coopera con le aperture della piastrina fissa per mezzo della parte sostanzialmente ad arco circolare deL proprio contorno, anzich?, come d'abitudine, per mezzo del contorno di aperture in essa praticate, e non pone quindi da parte sua alcun Limite all'angolo di regolazione della miscelazione, mentre le aperture per L'acqua calda e fredda della piastrina fissa, opposte fra loro, consentono all'angoLo di regolazione di avvicinarsi al limite teorico di 180?, che non pu? essere raggiunt? solo per la sovrapposizione dei bordi cooperanti delle piastrine, necessaria per assicurare la tenuta. L'ampiezza deLL'oscillazione dei mezzi di comando, corrispondente al passaggio dall'erogazione di sola acqua fredda all'erogazione di sola acqua calda, risulta dunque anch'essa di quasi 180?, e permette di eseguire la regolazione di temperatura con grande sensibilit? ed esattezza.
Pi? in particolare, detta porzione attiva di contorno della piastrina mobile pu? essere costituita da un solo arco sostanzialmente semicircolare appartenente a detto secondo cerchio. In questo modo si realizza la cooperazione pi? razionale ? vantaggiosa fra il contorno della piastrina mobile e le aperture della piastrina fissa. La rimanente parte deLla piastrina mobile, il cui contorno non coopera attivamente colle aperture della piastrina fissa, pu? avere qualsiasi forma compatibile con le esigenze di ingombro della costruzione.
Alternativamente, detta porzione attiva di contorno della piastrina mobile pu? essere costituita da due archi appartenenti a detto secondo cerchio e da un dente che si protende all'esterno di detto secondo cerchio fra detti due archi. In questo modo la cooperazione colle aperture della piastrina fissa ? assicurata da detti due archi e dai fianchi del dente, mentre il dente stesso fornisce una superficie di appoggio supplementare per la piastrina mobile rispetto alla piastrina fissa.
Preferibilmente detta piastrina fissa ha un contorno sostanzialmente circolare concentrico al contorno complessivo sostanzialmente circolare delle sue aperture, ed ha un raggio di poco superiore al'raggio J 7At;uuufce?n j. di detto secondo cerchio. Questa caratteristica porta ad una riduzione della superficie di contatto fra le due piastrine, e quindi dell'attrito bel loro movimento reciproco.
In una forma di realizzazione, dette aperture della piastrina fissa sono due, hanno forma di segmenti circolari ad una base piana, e dono separate l'una dall'altra da un ponticello sostanzialmente rettilineo? lina simile forma di realizzazione permette di conferire alle aperture La massima sezione compatibile con Le dimensioni delle piastrine,
e quindi di ridurre, a parit? di portata erogata, le dimensioni di insieme del miscelatore, nonch? la superficie di contatto fra Le piastrine e quindi la loro resistenza d'attrito.
In un'altra forma di realizzazione, le aperture della piastrina fissa sono pi? di due, almeno per l'acqua calda o per l'acqua fredda essendo provviste 'due aperture che definiscono neL loro insieme un passaggio in forma di segmento circolare ma che sono separate fra loro da una traversa di separazione. La presenza di questa traversa modifica la Leg? ge di variazione del rapporto di miscelazione in funzione dello spostamento applicato alla piastrina mobile, e pertanto, scegliendo opportu1 namente lo spessore e la posizione di tale traversa, ? possibile realizS zare una Legge di variazione ?he si ritiene pi? opportuna. Inoltre, i5 La presenza di tale traversa assicura un appoggio corretto fra piastrina fissa e piastrina mobile, e previene ogni possibile distacco fra le piastrine, anche neLLe posizioni reciproche meno favorevoli.
Detta traversa, in particolare, pu? essere centrale e suddividere
il passaggio relativo in due aperture sostanzialmente simmetriche. Altrimenti, detta traversa pu? essere disposta fuori centro, e suddividere il passaggio relativo in due aperture di diversa entit?.
Nei casi in cui ci? appare opportuno, delle traverse possono essere previste sia nel passaggio per l'acqua fredda che nel passaggio per
l'acqua calda, la piastrina fissa presentando allora complessivamente
quattro aperture.
Queste ed altre caratteristiche e vantaggi del mi scelatore c?Wfii5 io
pia di piastrine in materiale duro secondo La presente invenzione appariranno pi? chiaramente dalla seguente descrizione di forme di realizzazione, esempLificative e non limitative, schematicamente rappresentate nei disegni annessi, in cui :
Fig. 1 illustra in pianta la piastrina fissa facente parte del miscelatore con coppia di piastrine secondo l'invenzione, in una prima forma di realizzazione;
Fig. 2 illustra in pianta La piastrina mobile facente parte del miscelatore con coppia di piastrine secondo l1invenzione,in una forma di realizzazione e coll?indicazione di possibili varianti;
Fig.3 illustra in pianta, sovrapposte nella posizione di chiusura totale del rubinetto, Le piastrine secondo le figure 1 e 2;
Figg. 4, 5 e 6 mostrano delle sezioni diametrali eseguite attraverso le piastrine illustrate rispettivamente nelle figure 1,2 e 3;
Fig. 7 illustra in pianta Le piastrine secondo le figure 1 e 2, sovrapposte, nella posizione di erogazione di sola acqua calda;
Fig. 8 illustra analogamente le piastrine nella posizione limite in cui aLl'erogazione di acqua calda sta per aggiungersi una misceLazione di acqua fredda;
Figg. 9, 10 ed 11 illustrano analogamente le piastrine in diverse posizioni di erogazione di acqua miscelata;
Fig. 12 illustra analogamente le piastrine nella posizione di erogazione di sola acqua fredda;
Figg. 13 a 17 illustrano, analogamente aLla figura 1, altre forme di realizzazione di piastrine fisse per il miscelatore secondo l'invenzione;
Figg. 18 a 20 illustrano, analogamente alle figure 9 a 11/ tre posizioni di regolazione di una coppia di piastrine includente la piastrina fissa secondo la figura 1 ;
Fig.j.21 mostra una sezione assiale di un rubinetto miscelatore includente una coppia di piastrine secondo l'invenzione in condizione di chiusura;
Fig.:22 illustra una sezione come queLla della figura 21/ ma in condizioni di apertura di acqua prevalentemente calda;
Fig.23 mostra una sezione eseguita secondo la Linea XXIII-XXIII
deLla figura 22.
Sar? dapprima descritta una coppia di piastrine/ fissa e mobile/
per il miscelatore second? l?invenzione/ con riferimento alle figure
1 a 12.
La coppia di piastrine rappresentata comprende una piastrina fissa
1/ illustrata isolata nelle figure 1 e 4, ed una piastrina mobile 5, illustrata isolata nelle figure 2 e 5. La piastrina fissa 1, in questa forma/ ha due aperture 3 e 4 in forma di segmenti circolari ad una ba~?i T 'ritl?ia??cutoatc? ?-, sa piana/ che hanno centro in 0 e raggio Z. Il loro contorno complessivo determina un primo cerchio C1. L'apertura 3 della piastrina fissa 1 ? destinata alpassaggio dell'acqua calda/ e l'apertura 4 al passaggio dell'acqua fredda. Le due aperture 3 e 4 sono separate da un ponticello 2/ in questo caso rettilineo/ la cui larghezza o forma ? determinata da esigenze di resistenza meccanica. La piastrina 1 pu?
essere essa stessa circolare/ con centro 0 e raggio X > Z, e con un re
cesso V di posizionamento. Come si nota, la piastrina fissa ha una
forma semplice che ne favorisce una produzione economica. Nel rubinetto, le aperture 3 e 4 sono destinate ad essere poste in comunicazione
a tenuta, attraverso guarnizioni 6 (figure 21 e 22) con gli sbocchi nel corpo 7 del rubinetto delle condutture 8 e 9 di arrivo di acqua calda
e fredda, mentre l'acqua miscelata si riversa in una cavit? 10 del corpo stesso del rubinetto, dal quale viene avviata ad un becco o condotto di erogazione (non rappresentato).
La piastrina mobile 5, in applicazione dell'invenzione, deve avere (figura 2) un contorno che giace in ogni punto all'esterno (al Limite coincidendo con esso) di un secondo cerchio C2 definito da un centro
tn P e da un diametro Y > Z, e La porzione di contorno GHJK (che si estenk r de per circa met? del cerchio C2) che coopera attivamente con le aperfi e ture della piastrina fissa deve essere almeno in parte costituita da
almeno un arco appartenente aL cerchio C2. NeLla forma rappresentata,
la piastrina 5 ha il suo contorno che coincide quasi totalmente col cerchio C2, eccetto che per la presenza di un dente 5' che si protende all'esterno del cerchio C2 fra due archi GH e JK appartenenti a detto
cerchio.
Si deve tuttavia notare che rientrerebbe nel concetto dell'invenzione anche una piastrina avente una parte di contorno 5" (indicata a Linea interrotta nella figura 2) non coincidente coL cerchio C2 ma in
ogni punto esterna (o tangente) ad esso. La forma di questa parte
5" potrebbe essere qualsiasi, limitata solo da ragioni di opportunit? costruttiva e di ingombro, perch? essa serve solo ad occludere parti
non attive delle aperture della piastrina fissa ma il suo contorno non coopera alle azioni di regolazione, e per questo noti ? richiesto che coincida coll'arco GLK deL cerchio C2.
Inoltre, una taLe piastrina avente la parte 5" non coincidente col cerchio C2 rientrerebbe nel concetto dell'invenzione anche se fosse ; sprovvista del dente 5'e L'intero arco GHJK coincidesse col cerchio C2.
Si ? detto che il raggio Y del secondo cerchio C2 deve essere maggiore deL raggio Z del primo cerchio C1 definito daL contorno delle . aperture della piastrina fissa. Questa differenza ha Lo scopo di assicurare una sovrapposizione dei bordi cooperanti deLLe piastrine 1 e 5 (figura 3) che ? richiesta per assicurare la tenuta della chiusura.del rubinetto.
Si nota che anche la piastrina mobile 5 ha una forma assai semplice che ne favorisce una produzione economica.
Nella posizione di chiusura totale secondo la figura 3, La piastrina mobile 5 occlude entrambe le aperture 3 e 4 della piastrina fissa con la necessaria sovrapposizione dei bordi cooperanti. In questa posizione,.La piastrina mobile 5 pu? essere Liberamente fatta ruotare sulla piastrina,fissa 1. Se, a partire dalla posizione di chiusura della figura 3, la piastrina mobile 5 viene spostata lungo un asse T perpendicolarmente al ponticello 2 che separa le aperture 3 e 4 della piastrina fissa 1, sino per esempio alla posizione della figura 7, l?apertu ra 3 viene parzialmente scoperta dal bordo della piastrina 5 e si reaLi SiliCN* za l'erogazione di acqua calda non miscelata. La massima eccentrici t?
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fot\ * E (distanza fra i rispettivi centri P ed 0) della piastrina mobile 5 rispetto a quella fissa 1 determina l'ampiezza massima per cui viene scoperta l'apertura 3 e quindi la portata massima che pu? essere erogata; le portate intermedie si ottengono azionando i mezzi di comando per realizzare eccentricit? minori di E. Il dente 5'/ quando la sua altezza non sia inferiore ad.E ,, fornisce un sicuro appoggio alla piastrina mobile 5 nelle posizioni piu eccentriche di essa.
La regolazione della miscelazione si effettua facendo ruotare La piastrina mobile 5 rispetto alla piastrina fissa 1, e cio? facendo ruojw f? tare di un certo angolo l'asse M che passa per i centri 0 e P delle piastrine/ rispetto all'asse T perpendicolare al ponticello 2 della piastri& na fissa. Questa rotazione/ sino al raggiungimento di un angolo limi*? te A (figura 8), non produce inizio della miscelazione perch? deve essere ripresa la distanza fra il contorno della piastrina 5 e l'estremit? superiore del contorno dell'apertura A per l'acqua fredda. L'angolo A rappresenta quindi un angolo morto di manovra , la cui esistenza
? richiesta nei miscelatori/ e La cui ampiezza dipende dalla differenza fra i raggi Z e Y e dalL'eccentricit? massima E raggiungibile dalla piastrina mobile; con una opportuna scelta deLle dimensioni l'angolo
A pu? essere portato al valore desiderato/ che nell'esempio illustrato ? di 15?. Naturalmente tutto quanto detto a proposito dell'acqua calda e fredda vale identicamente/ in modo reciproco/ per l'acqua fredda e calda/ se si suppone che la piastrina 5 sia stata spostata/ rispetto a quella fissa 1/ nel senso opposto.
Con la rotazione dell'asse M oltre l'angolo limite A/ ha inizio la miscelazione di acqua fredda; come si vede nella figura 9, con un angolo B di 60? l'apertura 4 ? gi? considerevolmente scoperta, mentre,l'apertura 3 risulta ora aperta con una minore ampiezza. Quando l'angolo
di spostamento raggiunge il valore C di 90? secondo la figura 10, le aperture 3 e 4 sono scoperte in misure identiche. Procedendo con la rotazione della piastrina 5 sulla piastrina 1, quando l'angoLo D (figura 11) ? maggiore di 90? l'ampiezza scoperta dell'apertura 4 prevale
su quella dell'apertura 3, ed infine, con un angolo F di 180? (figura
12) si ha L'erogazione di sola acqua fredda, con una posizione delle piastrine simmetrica/ rispetto al ponticello 2 della piastrina fissa,
alla posizione secondo la figura 7, che corrispondeva all'erogazione
di sola acqua calda.
In questo processo di regolazione della miscelazione, come si nota,
et man mano che un'apertura viene scoperta l'altra viene gradualmente occlusa, il che assicura che - se non viene modificata l'eccentricit? deL-La piastrina mobile 5 - la regolazione della misceLazione non influisce, o influisce poco, sulla portata erogata. Analogamente la regolazione
della portata non influisce, od influisce poco, sulla regolazione delt CO ZM-le proporzioni di miscelazione. Nei casi in cui ? presente il dente
5' deLLa piastrina 5, esso modifica La legge di variazione delle portate, e pu? essere sfruttato per ottenere una Legge di variazione pi? vantaggiosa di quelLa derivante da una piastrina priva del dente 5'.
Questo effetto ? meglio chiarito con riferimento alle figure 18 a 20, in cui una piastrina fissa 1 ed una piastrina mobile 5 sono illustrate in tre posizioni intermedie di regolazione. Si osserva come uno spostamen
to della piastrina 5 attorno alla posizione della figura 18 lasci sostan-/ zialmente invariata la porzione scoperta dell'apertura 3 mentre varia La porzione scoperta dell'apertura 4; pertanto la miscelazione varia p?r l1 aggiunta di una portata variabile di acqua fredda ad una portata pressoch? fissa di acqua calda, quindi Lentamente e conseguendo un appiattimento della curva di regolazione. Procedendo verso la posizione deLla figura
19, si osserva poi che nel campo angoLare N fra le posizioni della piastrina 5 indicate in figura 19 a linea continua ed a linea interrotta la variazione di miscelazione ? molto lenta . Infine secondo la figura 20 si ha una situazione reciproca di quella della figura 18, e cio? una lenta variazione di miscelazione per aggiunta di.una portata variabile di acqua calda ad una portata pressoch? fissa di acqua fredda. Si ottiene cosi una \
4 grande sensibilit? di regolazione proprio nel campo, di maggior interesse, $ delle regolazioni intermedie.
Come si comprende specialmente dall'osservazione della figura 3,
La condizione essenziale perch? le aperture della piastrina fissa cooperino neL modo descritto con La piastrina mobile non ? che esse abbiano La forma di segmenti circolari a base piana, forma esemplificata sinora, ma solo che l'insieme del Loro contorno giaccia sostanzialmente sul cerchio CI di raggio Z, poco inferiore al raggio Y del
cerchio C2 della piastrina mobile. Varie forme di aperture della piastrina fissa possono essere realizzate rispettando questa condizione,
e le figure 13 a 17 ne mostrano alcuni esempi.
Nella piastrina 31 secondo la figura 13, iL ponticello 32 e l'apertura 34 corrispondono alla forma precedente, mentre l'apertura 3 per
l'acqua calda ? qui sostituita da due aperture 33 e,36, separate da
una traversa 37, la quale ? centrata, cosicch? Le due aperture 31 e 36 sono sostanzialmente simmetriche fra Loro. Nella forma analoga secondo la figura 14, la piastrina 41 ha ancora il solito ponticello 42 e
la soLita apertura 44 per l'acqua fredda, nonch? due aperture 43 e 46
per l'acqua calda, separate da una traversa 47, ma quest'ultima non ? centrata, cosicch? le due aperture 33 e 36 non sono fra loro simmetriche ma di diversa estensione. Secondo la figura 15, la.piastrina 51,
:f? ancora analoga a quella 31, ha un ponticello 52, un'apertura singoLa s ! 54 per l'acqua fredda, e due aperture simmetriche 53 e 56 per l'acqua calda, separate da una traversa 57 centrata, ma quest'ultima ha, rispetto aLLa traversa 37 secondo la figura 13, una Larghezza molto maggiore. ,1 Le figure 16 e 17 mostrano poi come anche La finestra 4 destinata
al passaggio dell'acqua fredda possa essere suddivisa in due finestre
64, 68, rispettivamente 74, 78, separate da una traversa 69, simmetrica, o 79, asimmetrica, introducendo cosi la desiderata correzione della legge di variazione del rapporto di miscelazione in due diversi campi. In tutto quanto precede, si intende che le funzioni dei passaggi
per L'acqua calda e per L'acqua fredda potrebbero essere invertite.
Un vantaggio della presenza delle traverse 37, 47, 57, 67, 69, 77,
79 ? quello che in ogni posizione la piastrina mobile 5 trova un efficace appoggio rispetto alla piastrina fissa, il che previene ogni possibile distacco fra le piastrine, anche nelle posizioni pi? critiche. y? Gli spostamenti richiesti alla piastrina mobile per l'esecuzione'''*N delle due regolazioni sono uno spostamento diametrale lungo un asse M
(per la regolazione della portata) ed una rotazione'dell'asse M attorno al centro 0 della piastrina fissa (per la regolazione delle proporzioni di miscelazione) : si tratta cio? degli abituali spostamenti richiesti dalle piastrine del tipo di rubinetto miscelatore considerato/
.e quindi gli organi di comando possono essere di qualunque tipo noto
a questo scopo, con la sola avvertenza che L'angolo di rotazione per
La regolazione della miscelazione non ? soggetto alle abituali Limitazioni e pu? estendersi, volendo, anche sino a 180?.
Un esempio di struttura complessiva di rubinetto miscelatore secondo l'invenzione risuLta dalle.,figure 21 a 23. Le piastrine fissa 1 e mobile 5 sono contenute in una cartuccia 11 inserita neL corpo 7 del rubinetto, chiuso da un coperchio 12. La piastrina mobile 5 ? accoppiata ad una slitta di comando 13 mobile diametralmente in un anello girevole di guida 15, e gli spostamenti di regolazione sono impartiti alla
'slitta 13, attraverso una sua cavit? appiattita 14, dall'estremit? interna a chiavetta 16 di una leva interna di comando dotata di articolazione sferica 17 e di estremit? esterna 18 connessa ad un cappuccio 19 ? ? T^tU?&t(iua&tao.. provvisto di una leva di;manovra 20.
Come si nota, nella posizione di chiusura totale (figura 21) la
leva 16-18 viene a trovarsi perpendicolare al piano delle piastrine
1 e 5. In tale posizione la leva 20 pu? essere fatta liberamente ruotare per predisporre il rubinetto all'erogazione di acqua alla temperatura desiderata, senza che ci? provochi alcuno spostamento relativo fra le piastrine in materiale duro. Inoltre l'apertura del rubinetto ha
inizio a partire da detta posizione perpendicolare della leva interna
di comando, e quindi nelle migliori condizioni di trasmissione deLle
forze; ci? permette di superare facilmente e senza pericolo di danni
le resistenze anormali che possono insorgere in conseguenza di una prolungata inattivit? del rubinetto, e che nei miscelatori noti possono facilmente provocare guasti alla prima manovra.
Inoltre, il fatto che la leva interna di comando 16-18 risulti perpendicoLare al piano delle piastrine nella posizione di chiusura permette di prevedere anche perpendicolari al piano del cappuccio 19 i mezzi
di collegamento ad esso della leva interna, il che facilita considerevolmente la lavorazione del cappuccio stesso.
Un importante vantaggio che si consegue coll'applicazione dell1 int venzione risiede neL fatto che, grazie alla piastrina mobile che coope4 ra con le aperture della piastrina fissa mediante il suo contorno periferico, che ? altres? il suo Limite di ingombro,,diviene possibile ridurre notevolmente il diametro della cartuccia del rubinetto pur con
una grande area utile di passaggio per il flusso d'acqua. Da ci? risulta sia la possibilit? di ridurre le dimensioni esterne del rubinetto,
che la possibilit? di ridurre la rumorosit? derivante dalla strozzatura deL flusso nella zona di regolazione.
Un altro vantaggio derivante dall'applicazione dell'invenzione ?
che le superfici delle piastrine in materiale duro, che non vengono
.. ?? * 1 r- ?
mai esposte al contatto diretto dell'acqua, risultano estremamente ridotte, cosicch? non insorgono apprezzabili fenomeni di adesione per attrito secco che, nei rubinetti noti, danno luogo a forti resistenze do
po che il grasso lubrificante, inizialmente disposto fra le piastrine, ne ? stato espulso.
Sebbene si sia parlato di forme circolari dei contorni, come deLLe forme che sono idealmente le pi? convenienti, si intende che anche forme che approssimano quelle circolari possono essere adottate, ove se
ne ravvisi l'opportunit?, per esempio per ragioni costruttive. Cos?
pure La;simmetria della piastrina fissa pu? essere modificata, ad esempio per compensare differenze di pressione fra le alimentazioni d'acqua calda e fredda. Volendo realizzare un maggior appoggio fra le piastrine, nelle posizioni eccentriche, senza ricorrere a traverse di separazione delle aperture, i_l ponticello potrebbe essere incurvato oppure ts
espanso nella sua zona centrale, o essere definito da linee divergenti.
& Il contorno complessivo delle aperture della piastrina fissa, generalmente giacente su un cerchio, pu? discostarsene in qualche punto particolare. Nei casi in cui non si desidera avere un campo di regolazione prossimo a 180?, l'estensione delle aperture pu? essere corrispondentemente ridotta.
Queste ed altre modificazioni ed ogni sostituzione di equivalenti tecnici possono essere apportate a quanto ? stato descr?tto ed illustrato, senza per questo dipartirsi dall'ambito dell'invenzione e dalla portata del presente Brevetto
-T?
RIVENDICAZIONI
1 . Rubinetto miscelatore con una coppia di piastrine in materiale duro, del tipo comprendente una piastrina fissa con aperture opposte per il passaggio dell'acqua rispettivamente calda e fredda, ed una piastrina mobile, scorrevole a contatto con la piastrina fissa sotto iL controllo di mezzi di comando, priva di aperture e cooperante col proprio contorno con le aperture della piastrina fissa per regolare le proporzioni di miscelazione fra acqua calda e fredda e la portata di acqua miscelata erogata, caratterizzato dal fatto che il contorno complessivo delle aperture del- ? La piastrina fissa giace sostanzialmente su di un primo cerchio, e che
la piastrina mobiLe presenta un contorno che giace in ogni punto all1 esterno di un secondo cerchio avente raggio di poco superiore al raggio di detto primo cerchio, e presenta la sua porzione di contorno, attiva nel-La cooperazione colle aperture deLla piastrina fissa, costituita almeno in parte da almeno un arco appartenente a detto secondo cerchio.
2 . Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro, secondo La rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta porzione attiva di ? & Mi contorno della piastrina mobiLe ? costituita da un solo arco sostanzialmente semicircolare appartenente a detto secondo cerchio.
3 . Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta porzione attiva di contorno della piastrina mobile ? costituita da due archi appartenenti a detto secondo cerchio e da un dente che si protende all'esterno di detto secondo cerchio fra detti due archi.
4 . Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro secondo La rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta piastrina fissa ha contorno sostanzialmente circolare concentrico al contorno complessivo sostanzialmente circolare deLle sue aperture.
5 . Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro secondolla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette aperture della piastrina fissa sono due, ciascuna in forma sostanzialmente di segmento circolare ad una base.
6 . Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro secondo La rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che il ponticello che separa dette due aperture della piastrina fissa ? sostanzialmente rettilineo.
7 . Miscelatore con.coppia di piastrine in materiale duro secondo La rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che dette aperture della piastrina fissa sono pi? di due, almeno per l'acqua calda o per l'acqua fredda essendo provviste due aperture che definiscono neL loro insieme un passaggio in forma di segmento circolare ma che sono separate fra loro da una traversa di separazione.
8 . Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro secondo la rivendicazione S, caratterizzato dal fatto che detta traversa ? centrale e suddivide iL passaggio relativo in due aperture sostanzialmente simmetriche.
9 . Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta traversa ? disposta fuori centro e suddivide il passaggio relativo in due aperture di diversa entit?
10 .Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta traversa di separazione ha una larghezza apprezzabilmente maggiore della larghezza del ponticello che separa i passaggi per L'acqua calda e fredda.
11 . Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro secondo la rivendicazione 7 ed eventualmente 8 a 10, caratterizzato dal fatto che delle traverse di separazione sono previste sia nel passaggio per l'acqua fredda che nel passaggio per l'acqua calda. La piastrina fissa presentando complessivamente'almeno quattro aperture.
12 . Miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro secondo una o pi? delle rivendicazioni che precedono, in cui i mezzi di comando dello spostamento della piastrina mobiLe includono una slitta scorrevole diametralmente in un anello girevole di guida, ed una Leva interna di comando articolata sfericamente ed impegnata con detta sLitta, caratterizzato dal fatto che detta Leva interna di comando ? disposta in modo da trovarsi sostanzialmente perpendicolare aLpiano delle piastrine in corrispondenza della posizione di chiusura totale delmiscelatore.
13. Miscelatore secondo la rivendicazione 12, comprendente un piattello esterno collegato alla leva interna di comando e ad una leva e-, sterna di manovra, caratterizzato daL fatto che detto piattello pre
Claims (1)
- senta mezzi per la connessione della leva interna di comando, orientati perpendicolarmente al piano generale del piattello.14 . Rubinetto miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro, caratterizzato dalle,particolarit?, disposizioni e funzionamento, quali appaiono dalla descrizione sopraestesa e dai disegni annessi, o sostituiti da loro equivalenti tecnici, presi nel loro insieme, nelle loro varie combinazioni o separatamente.Per Incarico delLa Richiedente : Dr.Ing. Pier Franco PatritoDisegni tavole 3lo 11*3
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|---|---|---|---|
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Publications (3)
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| IT1159969B IT1159969B (it) | 1987-03-04 |
Family
ID=11299535
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
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| IT67096/83A IT1159969B (it) | 1982-07-16 | 1983-01-28 | Rubinetto miscelatore con coppia di piastrine in materiale duro |
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| IT (1) | IT1159969B (it) |
-
1983
- 1983-01-28 IT IT67096/83A patent/IT1159969B/it active
Also Published As
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|---|---|
| IT8367096A0 (it) | 1983-01-28 |
| IT1159969B (it) | 1987-03-04 |
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Effective date: 19990129 |