IT8367552A1 - Procedimento e dispositivo per la generazione di riferimenti-bersaglio artificiali nell'immagine di un radar ad apertura sintetica. - Google Patents
Procedimento e dispositivo per la generazione di riferimenti-bersaglio artificiali nell'immagine di un radar ad apertura sintetica.Info
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- IT8367552A1 IT8367552A1 ITTO1983A067552A IT6755283A IT8367552A1 IT 8367552 A1 IT8367552 A1 IT 8367552A1 IT TO1983A067552 A ITTO1983A067552 A IT TO1983A067552A IT 6755283 A IT6755283 A IT 6755283A IT 8367552 A1 IT8367552 A1 IT 8367552A1
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Description
L'invenzione riguarda un procedimento ed un dispositivo
per la generazione di riferimenti-bersaglio artificiali nell'immagine o rappresentazione di un radar con apertura
sintetica (SAR) mediante un trasmettitore di impulsi di
eco (transponder) trasparente disposto a terra in un'area cartografata dal SAR.
Il crescente impiego di apparecchi radar con apertura
sintetica (SAR - synthetic aperture radar) per una vasta
gamma di applicazioni richiede anche in misura crescente
c? dispositivi ausiliari che accompagnano la missione.
Di tali dispositivi ausiliari fanno parte bersagli 3CD?i CD CD
e gruppi di bersagli artificiali, mobili e fissi, a terra 2OC<Oc o in prossimit? del terreno, che servono a realizzare una
marcatura di riferimento di punti o aree geografiche o per
un controllo o una regolazione di parametri di esercizio
di un sistema SAR che li sorvola.
Per tale tipo di bersagli artificiali vengono utilizzati riflettori radar di tipo noto, a forma di specchi tripli,
lenti di Luneberg oppure riflettori con sezione di reirradiazione radar modulabile. Per la verifica pi? precisa delle caratteristiche funzionali di sistemi radar con apertura
sintetica e per la loro regolazione sono peraltro necessarie
sezioni di reirradiazione radar molto elevate, dell'ordine
2
di grandezza da circa 40 a 50 dB m con corrispondenti dimensioni dei bersagli artificiali passivi. A feconda della
lunghezza d'onda di esercizio del SAR tali dimensioni ammontano a svariati metri, per cui la precisione del contorno
di tali dispositivi richiede costruzione di strutture di considerevole peso. Pertanto l'impiego di siffatti bersagli artificiali ? dispendioso sia per il trasporto sia per il
loro costo intrinseco, ed in svariate posizioni geografiche
o configurazioni del terreno tale impiego ? ostacolato o impossibile.
Sono inoltre necessari in misura crescente dispositivi
ausiliari di un tipo, il quale fornisce informazioni supplementari ad un SAR, le quali al SAR, a seguito del suo principio di misura Sono accessibili soltanto indirettamente oppu C_3
CJ
? re inaccessibili. A tale scopo si annoverano ad esempio 3
3 le temperature del suolo, i vettori di vento o anche ulterioi
ri informazioni attuali da una zona bersaglio.
Con la misurazione, trasmissione e valutazione di svariati parametri al suolo, ad esempio di dati metereologici
o sismici, questi da parte delle note reti di misura degli
svariati servizi, con i noti mezzi di telemetria, vengono
raccolti soltanto in misura limitata e con un notevole impiego di apparati e ad alto costo. Una precisa correlazione
temporale e spaziale delle grandezze rilevate secondo tali
metodi con l'immagine cartografica di un sorvolo SAR ? tuttavia estremamente costosa e perlopi? non pu? essere realizzata.
Per il riconoscimento mediante radar amico/nemico (IFF
- Identification friend or foe - identificazione amico o
nemico) analogamente a quanto avviene nella sorveglianza
dello spazio aereo con dei transponder ATCC (air traffic
control), un segnale codificato viene reirradiato su un
canale di frequenza particolare dall'oggetto bersaglio rilevato, e viene ricevuto e decodificato da mezzi elettronici
separati dal radar. Nei parimenti noti procedimenti attuati
dai trasmettitori di disturbi radar (Jammer), in particolare
nel caso del procedimento di salto pseudocasuale di frequenza, dei trasmettitori di disturbi a larga banda di elevata
potenza mandano il ricevitore radar in saturazione.
Analoghi noti procedimenti ed apparecchi elettronici
vengono inoltre utilizzati per procedimenti di prova e regolazione radar, e sono noti ad esempio dalla domanda di bre-ATTESACC1CABC0JA vetto tedesca pubblicata 2616770 e dal brevetto statunitense 3018 478. In tali documenti sono descritti dispositivi
di prova per apparecchiature radar, provvisti di un terminale di ingresso e di un terminale di ingresso e uscita, e
in cui con l'ausilio di un circuito di segnale disposto
fra il trasmettitore radar ed il ricevitore radar vengono
generati segnali di eco di bersagli spostati simulati.
Per la simulazione di echi di bersagli movimentati, mediante
la realizzazione di un collegamento di segnale fra terminale
di uscita e terminale di ingresso del ricevitore radar,
un eco di bersaglio fisso reale 9 artificiale viene tradotto
in un segnale di movimento, ovvero vengono generati impulsi
radar ritardati e con sfasamento doppler. Tali dispositivi
riguardano tuttavia procedimenti di prova di laboratorio
o d'esercizio, nei quali il percorso del segnale sull'antenna radar e il suo campo lontano rimane escluso, e nei quali
vengono realizzate funzioni modulanti il segnale nella localit? del SAR.
Sono inoltre noti dispositivi i quali mediante modulazione di impulsi radar attraverso un transponder nel pi? cA vicino campo lontano di un'antenna radar simulano echi di CO T bersagli movimentati a scopi di prova {ad esempio si veda oCJ soo il "Radar Target Simulator Using SAW Variable and Tapped <c
Delay Lines" commercializzato dal Dritish Aerospace Dynamics
Group, Filton, Bristol, Gran Bretagna). Tali dispositivi
non si riferiscono tuttavia ad un radar con apertura sintetica.
Lo scopo dell'invenzione ? di realizzare un procedimento ed un dispositivo con il quale un'informazione codificata
viene trasmessa da un bersaglio artificiale agente attivamente, elettromeccanico o elettronico, situato nel campo di
vista di un SAR, ad un SAR con l'impiego dello stesso princi s pio di rappresentazione del SAR e con l'esclusione di altri '30'SS
03 canali o mezzi di trasmissione, e tale informazione viene
presentata o registrata sincronicamente con l'informazione
cartografica del sistema SAR nei suoi mezzi di memoria o di
riproduzione (ad esempio un nastro per dati, uno schermo?,*
un film). Inoltre con gli stessi mezzi elettronici si
dovrebbe realizzare un?elevata sezione di reirradiazione
radar, cosicch? i riflettori radar passivi a grande superficie possono essere sostituiti mediante un dispositivo attivo, di dimensioni e peso aventi un ordine di grandezza comparabilmente ridotto, e facilmente trasportabile.
Per impedire che una missione SAR avversaria possa
avere successo, in caso di conflitto strategico dovrebbe
essere previsto un impiego di siffatti transponder per le
misure di appoggio SAR per l'identificazione amico/nemico
(IFF) e per contromisure elettromagnetiche (ECM electronic countermeasures).
A questo proposito, per impedire una ricognizione SAR
JACOBACCICASETTA&PERANI nemica in un'area adiacente, dovrebbero essere realizzati,
mantenendo la coerenza dei segnali, bersagli o gruppi di
bersagli fittizi a scopi di inganno, nonch? elevate sezioni
di re?rradiazione radar artificiali. Con ci? si deve ottenere che i bersagli fittizi prodotti attraverso il transponder non siano pi? sopprimibili dalle misure di difesa dai
disturbi (ECCM) nel SAR, poich? essi vengono trasmessi al
ricevitore SAR esclusivamente attraverso il procedimento di rappresentazione proprio del SAR.
Secondo l'invenzione, per la soluzione,del problema illustrato sono previste le caratteristiche presentate nella
parte caratterizzante della rivendicazione 1, e pelle sottorivendicazioni che ad essa seguono.
Il vantaggio presentato dall'invenzione risiede nel
fatto che con essa viene risparmiato un notevole dispendio supplementare per apparati e per la potenza elettronica
per la funzione IFF dal lato del trasmettitore e del ricevitore. La riduzione di peso cos? ottenuta ? di grande significato in particolare negli impieghi a bordo di un satellite. A ci? si aggiunge che, grazie alla pi? modesta potenza
di trasmissione derivano dimensioni contenute del dispositivo, il quale risulta particolarmente vantaggioso per un
impiego mobile di tipo tattico.
Nel seguito vengono descritti esempi di realizzazione illustrati dai disegni.
JA0CBACC1CASETTA&PERAIN In questi ? mostrato:
nella figura la un sorvolo da parte di un satellite
sulla superficie terrestre,
nella figura lb un particolare della figura la,
nella figura 2a un dispositivo di un transponder,
nella figura 2b una sezione attraverso il risonatore
del transponder,
nella figura 2c a sinistra il risonatore con diaframma
di accoppiamento e a destra una curva di filtro di due risonanze,
nella figura 2d la guida caya cilindrica con un braccio principale ed un braccio secondario e lo schema eli connessione, e con il risonatore secondo la figura 2a,
nella figura 2e uno schema di polarizzazione del transponder, e
nella figura 3 un modulatore di segnale secondo la
figura 2d.
Nella figura 1 ? raffigurato un sorvolo di un satellite
I sopra la superficie terrestre 2, e da tale figura ? ad
esempio visibile l'azione di un dispositivo di un SAR 3.
In una striscia di immagine 4 cartografata dal SAR 3, con
una sezione di reirradiazione radar localmente elevata (ad
esempio montagne) dei riferimenti A e ?^, B^, B^, B^ sono
inseriti sul terreno o area 5 mediante l'azione del transponder 6 del SAR 3 (vedere il particolare della figura lb). JACOBACCICASETTA&AIPERN II riferimento A descrive la.posizione del transponder 6;
i riferimenti B , B , B , B sono esempi di ulteriori riferi-1 2 3 4
menti generabili, diversi in forma e posizione, i quali
tramite le loro posizioni relative o attraverso le loro
posizioni con riferimento ad un sistema di coordinate noto descrivono gli estremi di vettori oppure i punti di verifica di un'area. Il riferimento A risulta per il fatto che
il.transponder 6 ritrasmette il segnale radar ricevuto con
un livello di trasmissione sufficiente mediante l'impiego
di un amplificatore 25 (vedere la figura 2d) e senza alcun
efficace spostamento di tempore frequenza. Le posizioni
dei riferimenti B a B vengono stabilite attraverso ritardi
1 4
di tempo, i quali consentono la definizione della posizione
dei riferimenti trasversalmente alla direzione di volo del
SAR 3, ed attraverso spostamenti di frequenza, i quali stabiliscono le posizioni dei riferimenti nella direzione di
volo, relativamente alla posizione del transponder 6.
L'entit? di tale spostamento di frequenza ? limitata
attraverso una sovrapposizione della storia doppler nel
campo spettrale.
In certa misura tale limitazione ? aggirabile mediante
s l'accorciamento della storia doppler, cio? mediante riduzio oa< ne del tempo di trasmissione ovvero della durata di risposta cn? aU del transponder 6 e mediante compensazione del deficit di
energia che da ci? insorge. La forma dei riferimenti A e
a B^ viene generata attraverso una opportuna manipolazione dei segnali nel dominio tempo e frequenza, ed il posizionamento e la formatura vengono ottenuti con mezzi elettronici (si veda la figura 2d e la figura 3).
La figura 2a rappresenta in v?a di principio una possibile realizzazione tecnica di un transponder 6. Attraverso
il segnale ricevuto ES 0???/ un?antenna 7 conformata come trombino dielettrico/
una successiva guida cava 9 di forma cilindrica. Per la
'??/.'s O^NV V **03 massima riduzione delle sue dimensioni, l'antenna 7,8 consiste in un trombino dielettrico, internamente a scalini,
il cui materiale presenta una costante dielettrica di circa
e = 2,4 ed una tangente dell'angolo di perdita di circa
tg oL = 10~4. Il corto trombino o corno di eccitazione 8
disposto alla base rappresenta la transizione fra il trombino dielettrico 7 e la seguente guida cava 9. Le dimensioni
del' radiatore a corno o trombino ovvero dell'antenna 7,8
nella direzione di irradiazione sono di circa tre volte
e, nella direzione diametrale il doppio della lunghezza
d'onda di esercizio, e forniscono un guadagno di antenna
di circa 100 20 dBi, rispetto al radiatore isotropo. La
guida cava 9 cilindrica fungente da transizione forma un
braccio di un accoppiatore direzionale 10 a 3 dB (si veda
la figura 2d). Attraverso un diaframma di accoppiamento
11, il quale tramite la sua forma rettangolare e la sua
direzione presenta un effetto discriminatore di polarizzazio-1NRAEP&ATTSEACCCICOBAAJ ne, il segnale ricevuto ES giunge in un risonatore 12 disposto ad un'estremit? della guida cava 9 (si veda anche la
figura 2c).
Dopo una preselezione in frequenza del segnale ricevuto
ES nel risonatore 12, il quale nella sua larghezza di banda
tiene conto di un (eventuale) procedimento di salto in frequenza da parte del SAR, esso viene prelevato in corrispondenza di un'uscita coassiale 13 del risonatore 12, ed addot
to ad un modulatore di segnale 26 (vedere la figura 3) disposto nell'involucro 21, per il trattamento di segnale e al-?
l'amplificatore 25 per 1'innalzamento del livello di segnale. L'accoppiatore direzionale 10 presenta un braccio principale 14 cilindrico ed un braccio secondario 14' in guida rettangolare, il quale, per quanto attiene alla forma, ?
adattato alla forma cilindrica della guida cava 9 cio? del
braccio principale 14. Il braccio secondario 14', dalla
parte di estremit? rivolta al lato dell'antenna, ? chiuso
da un assorbitore d'onda 15 adattato alla sua resistenza
dell'onda di campo. All'estremit? opposta, il segnale di trasmissione SS elaborato dal segnale di ingresso ES, tramite un ingresso coassiale 18 associato al braccio secondario
14' viene alimentato al diaframma di accoppiamento 11 tramite un risonatore 19 collegato a tale ingresso. Il risonatore
19, mediante la sua selezione, realizza una limitazione
dello spettro di frequenza emesso. Il segnale di trasmissiolNAtRP&ATTSEACCJC!ACOBA ne SS cos? trattato viene accoppiato al braccio secondario
14' tramite un diaframma di accoppiamento 16. Da tale?braccio, tramite un elemento di accoppiamento 17, esso viene
accoppiato al braccio principale 14, in modo tale che inizialmente il suo vettore elettrico V ? pertanto disaccoppiato da questo, e quindi attraverso l'accoppiatore direzionale
10 e tramite il braccio principale 14 viene condotto all'antenna 7, 8 e quindi ulteriormente disaccoppiato dal segnale
ricevuto ES. Il segnale in trasmissione SS viene irradiato
tramite l'antenna 7, 8 verso il SAR 3.
A scopo di difesa dagli influssi del tempo atmosferico
l'antenna 7, 8 ? ricoperta con un rivestimento 20 di materia?
le sintetico, cilindrico, a parete sottile. In un successivo
involucro metallico 21 cilindrico, e fra questo e la guida
9 sono disposti i componenti elettronici 37 e le batterie
38 necessarie per l'alimentazione di corrente. L'intero
transponder 6 ? portato da un treppiede 22, ed orientato
verso il satellite 1.
Nella figura 2b si vede una sezione condotta attraverso
il risonatore 12 del transponder 6 con l'uscita coassiale oed 13, attraverso l'associato risonatore 19 con ingresso coas 4 ?. siale 18, e gli elementi di accoppiamento 17, il diaframma CJ 8 di accoppiamento 11 ed un ulteriore elemento di accoppiamen cn S
to 23.
Nella figura 2c a sinistra ? raffigurato il risonatore
12 con il diaframma di accoppiamento 11, l'uscita coassiale
13 e l'elemento di accoppiamento 23, e a destra una curva
di un filtro 24 di due risonanze R e R . Il risonatore
1 2
12 attraverso l?eccitazione di due onde ortogonali viene
utilizzato doppiamente, cos? che attraverso l'accoppiamento
critico di due risonanze R e R si ottiene una curva di
1 2
filtro 24. Il segnale ricevuto SS, accoppiato attraverso
il diaframma di accoppiamento 11, eccita un campo rappresen
tato con il vettore elettrico orizzontale V , con locazione
e
1
di risonanza R^. Un campo elettrico verticale, con vettore elettrico V con risonanza R?., viene accoppiato tramite
2
l'elemento di accoppiamento 23, e prelevato all'uscita coassiale 13.
Nella figura 2d si vede la guida cilindrica 10 con
il braccio principale 14 e l'associato braccio secondario
14?, con i risonatori 12 e 19 e l'amplificatore 25, nonch?
il modulatore di segnale 26; nella figura 2e ? visibile
uno schema di polarizzazione del transponder 6.
Per il disaccoppiamento dei segnali ricevuto ES e da trasmettere SS, aventi la stessa frequenza, si utilizza internamente l'ortogonalit? delle polarizzazioni di tali segnali. Pertanto tale disaccoppiamento nel campo lontano
del SAR pu? avvenire unicamente con la rotazione delle pola 8sO rizzazioni del segnale ricevuto (P ) e del segnale trasmesso
E
l?MW?&ATTSEAC (P ) di pi? o meno 45? rispetto alla polarizzazione di un
S
segnale del SAR (P ) (si veda la figura 2e). Ci? avviene,
nel caso della ricezione e della trasmissione, con una perdita di potenza ogni volta di 3 dB. Per l'ottenimento del bilancio interno dei livelli, gli ingressi e le uscite coassiali 13, 18 sono collegate attraverso l'amplificatore lineare 25. La soglia dell'oscillazione o del campo di stabilit?
vengono ottenuti attraverso il prodotto dell'azione direzionale dei bracci 14, 14' agenti da accoppiatore direzionale,
? ?wo? e il disaccoppiamento di polarizzazione nel braccio principale 14. Per una esposizione a banda stretta (ad esempio B 20 MHz) per i due valori si adattano 35 dB ciascuno. Con una distanza di sicurezza di 6 dB, l'amplificazione v dell'amplificatore 25 pu? allora essere, come ordine complessivo di grandezza, pari a questa inclinazione all'oscillazione
v = 2 ? 35 - 6 ? 3 = 67 dB
in cui 3 dB risultano dalla ripartizione di potenza 0(
R
del braccio secondario 14', tra gli elementi di accoppiamento 17 e l'assorbitore d'onda 15.
k
Per la generazione di un riferimento del terreno nell'immagine SAR, il quale attraverso il sovraccarico del campo dinamico del SAR e la riproduzione del lobo laterale della funzione in risposta all'impulso si differenzia in modo sicuro anche da un terreno circostante di elevata sezione di reirradiazione media fi , ? necessario un bersaglio
N
puntuale con una sezione di reirradiazione di circa & -K K
2
50 dB m . La sezione di reirradiazione di un'antenna P
parabolica utilizzata come riflettore radar, cortocircuitata nel punto di alimentazione e diretta verso il SAR, ? pari
SP =
in cui ? il guadagno dell'antenna e la sua superficie di assorbimento. Con una frequenza di esercizio SAR di ad eseinpio 5 GHz con una lunghezza d'onda 0,06 m e con un'efficienza di antenna di M - 0.55 ? necessario uno
ip ?
specchio parabolico con il diametro:
4?? ? r ? = 3,03 (m)
DP =
<1P -T?
(6n = 50 dB in). Il guadagno dell'antenna ammonta a
{Dp/2) .IT
q = 4 T ? p * = 13856,
2
gp = 41,42 (dB)
Con una densit? di potenza a terra tipicamente generata
-3 -2
da un SAR pari a 10 mW m la potenza da essa assorbi- o? ta ?
D V -3
p 4.10 (mW)
P = 7p ' Ap ? ? = %'?'
e la potenza efficace reirradiata, riferita ad un radiatore UT?SACOCABQCIA
sferico, ?
EiRPp o 55,4 mW 17,4 (dB m).
?a
Per l'ottenimento dell'effetto desiderato il transponder
SAR 6 deve diffondere parimenti la potenza emessa, tuttavia
con una riserva di circa 6 dB. Si deve dunque raggiungere
una potenza efficace
EiRP-, = E?RP- ? 4 = Pe1 * gT ' ~ 23 <dB m)*
La potenza ricevuta dal trombino ovvero dall'antenna del
transponder 7, 8 con il guadagno g^ = 100 (20 dB) dalla
? = 10-3 ?2
mW nf, con la perdita di polarizzazione niP - 0,5 ?
? ij A
T = *P '? = 1,4 10-5 (mW).
"
La potenza necessaria in trasmissione al terminale coassiale
18 (figura 2a) ammonta allora a
EiRP?
= 4 200
R ?R OC ?T 100 8 (mW).
A tale scopo l'amplificazione v dell'amplificatore 25 deve
c? -a ammontare a Ecn1.
s* ?S o 10 lg - 5- F = 57,5 (dB). co pa 1,4 ? 1<?3 g
Con ci? i requisiti circa l'azione direzionale dell'accoppiatore direzionale 10 ovvero dei bracci 14, 14' e la discriminazione di polarizzazione del diaframma di accoppiamento
11 possono essere mitigati ciascuno di 4 dB a favore di
una copertura a larga banda della guida 10.
Nella figura 3 si vede un modulatore d? segnale 26
secondo la figura 2d in scala ingrandita, ed in maggior
dettaglio. Il modulatore di segnale 26 modula una informazione sugli impulsi radar da esso ricevuti. Cos? come portatore
di informazioni possono servire sia il posizionamento, come anche la forma o la chiarezza dei riferimenti.
Il modulatore di segnale 2-6 ? inserito nel percorso
del segnale tramite gli amplificatori separatori 27, 27'.
La modulazione avviene, per motivi di realizzabilit? (secondo l'attuale stato della tecnica), ad una frequenza intermedia di circa 100 MHz. Il segnale viene, mediante mescolatori
28, 28' trasformato dal livello di frequenza di ricezione
al livello di frequenza intermedio. Le necessarie frequenze
di mescolazione vengono generate in un'unit? ad oscillatori
29.
Una linea di ritardo derivata 30 pu? essere selezionata
dai percorsi paralleli di elaborazione tramite il commutatore 31. Con ci? viene resa poss?bile una preregolazione (ad
esempio in quattro stadi) del tempo di ritardo, la quale
? necessaria per il posizionamento dei riferimenti. Una regolazione fine di tale tempo di ritardo avviene mediante
WAJRACBACCCPE01TTA&ASE organi di ritardo 32 regolabili in modo continuo. Un mescolatore 33, il quale viene comandato tramite un oscillatore
34 variabile in modo continuo, produce lo spostamento di
frequenza per il posizionamento dei riferimenti. Il segnale
passa infine attraverso un modulo di riferimento regolabile
35, il quale genera la forma del riferimento, mettendo insieme il riferimento a partire da singoli punti ad alta densiti.? A
? t?, i quali vengono posizionati secondo le stesse regole
che sono state descritte per il posizionamento dei riferimen
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI1. - Procedimento per la generazione di riferimenti-bersaglio artificiali nell'immagine di un radar con aperturasintetica (SAR) mediante un trasmettitore di impulsi dieco (transponder) trasparente, disposto a terra in un'area cartografata dal SAR, caratterizzato dal fatto che gli impulsi emessi dal SAR (3) vengono ricevuti dal transponder (6)e dopo una predeterminata regolazione vengono spostati nellaloro frequenza, temporalmente ritardati, amplificati e ritrasmessi in modo tale che gli echi ricostruiti dal SAR (3)si differenziano chiaramente dall'ambiente circostante attraverso la loro intensit? e forma, e contrassegnano sul terreno le loro posizioni (punti o aree) con riferimento ad unNIARPE&TTASECICACAOBJAC-sistema di coordinate noto, o trasmettono al SAR un'informazione codificata esclusivamente utilizzando il principiodi lavoro proprio del SAR e con esclusione di canali o mezzidi informazione supplementare.2. - Dispositivo per l'attuazione del procedimentosecondo la rivendicazione 1, caratterizzato dalla combinazione delle seguenti parti componenti, di per s? note: unaantenna ricetrasmettitrice (7, 8) la pi? piccola possibile,una guida d'onda cava (9) a cui ? accoppiato un braccio di un accoppiatore direzionale (10), con un braccio principale come guida d'onda di ricezione ed un braccio secondariocome guida-filtro di trasmissione (14, 14') un rivestim?nto(20) intorno alla disposizione delle guide per ritenere l'amplificatore (25), un modulatore di riferimenti o segni(26), elementi costruttivi elettronici e batterie (37, 38)ed un terminale di ingresso coassiale (18), attraverso ilquale sono alimentabili informazioni prestabilite in formadi segnali elettrici variabili nel tempo da una sorgentedi informazioni disposta in prossimit? del transponder (6)con esso collegato mediante un cavo, detta sorgente essendoin forma di un sensore, di un generatore di segnali o diun ricevitore per telemetria.3. - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che mediante un ricevitore per telemetria in esso disposto, con un'antenna ricevente, possonoINJDACPECCIT?AOBACASETA-. essere sovrapposte nell'immagine SAR informazioni da unalocalit? lontana dal campo di vista del SAR.4. - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 a 3, caratterizzato da una configurazione elettronica di riferimenti-bersaglio per il riconoscimento amico/nemico (IFF).5. - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che con la potenza trasmessa efficace(ERP - effective radiated power) il campo dinamico del ricevitore SAR (3) viene sovramodulato e con ci? errori di im? magine quantificabili possono essere generati nella riproduzione di immagine del SAR, a scopi di prova.6. - Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 5, caratterizzato dal fatto che l'informazione da trasmettere ? esprimibile nella posizione dei riferimenti {A ovvero B , B , B , B ), nell'ordine dei rife-1 2 3 4rimenti e nella forma dei riferimenti, per cui l'informazione consiste in figure geometriche prestabilite e nelleloro combinazioni (ad esempio la scrittura Braille) ed ? disponibile in modo talmente fitto che essa diviene riconoscibile soltanto in un'immagine SAR processata fino alla risoluzione grossolana. 30 7. - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 a 6, carat S S3 terizzato dal fatto che per 1'autoinserimento di una durata temporale preprogrammata all?avvicinarsi del SAR (3) ? previsto un ricevitore supplementare sensibile (ad esempio un ricevitore a compressione) con un consumo di corrente assai modesto, e con il quale il consumo totale di energia nel funzionamento automatico viene fortemente ridotto.8. - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1, 2, 3e 7, caratterizzato da un'antenna di tipo per s? noto, accessibile in un ampio angolo solido da apparati SAR (3) aviotrasportati, presentante un modesto guadagno di antenna (g)diagramma toroidaleed un ampio / centrato sullo zenith, ed avente una polarizzazione circolare (ad esempio una antenna conicaa spirale).9. - Dispositivo secondo le rivendicazioni 1, 2, 3,7 ed 8, caratterizzato dal fatto che il suo lancio da unvelivolo, oppure la sua autodistruzione avviene attraversospiegamento, la conformazione esterna, oppure attraversodispositivi supplementari di per s? noti (ad esempio caricheesplosive).10. - Dispositivo secondo una delle rivendicazioni1 a 9, caratterizzato dal fatto che ad avvenuto contattocon un SAR (3), con mezzi elettronici di per s? noti vieneprodotto un segnale percettibile acusticamente oppure otticamente oppure richiamabile da una memoria.11. - Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 10, caratterizzato da una copertura elettronicae di potenza, con la quale in un'area (5) con idonea lunghez-INABEP&ATTSECACIOBCJCAA' za dei bordi (?^, B^, B^, B^) viene generata una sezionedi reirradiazione radar (6* ) uniforme cos? elevata, cheKessa copre le sezioni di reirradiazione naturali ( S )Ndi bersagli che si trovano in tale area (5), e con cui adun SAR (3) avversario o nemico con parametri di esercizionoti impedisce una ricognizione nell'area (5).12. - Dispositivo secondo una delle rivendicazionisi.?? / 1 a 11, caratterizzato dal fatto che l'impulso emesso dalSAR (3) viene ritardato sino all'arrivo di un impulso successivo, e cos? consente un posizionamento dei riferimenti {B^, B^, B^, B^) fra il SAR (3) ? la posizione del transponder (6).13. - Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 12, caratterizzato dal fatto che mediante l'impiego di uno o pi? transponder (6) un SAR (3) viene provato, sorvegliato e tarato qualitativamente e quantitativamente.
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| DE3222869A DE3222869C1 (de) | 1982-06-18 | 1982-06-18 | Vorrichtung zur Erzeugung kuenstlicher Zielmarken in der Abbildung eines Radars mit synthetischer Apertur |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT8367552A0 IT8367552A0 (it) | 1983-05-18 |
| IT8367552A1 true IT8367552A1 (it) | 1984-11-18 |
| IT1159452B IT1159452B (it) | 1987-02-25 |
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Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT67552/83A IT1159452B (it) | 1982-06-18 | 1983-05-18 | Procedimento e dispositivo per la generazione di riferimenti bersaglio artificiali nell'immagine di un radar ad apertura sintetica |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1159452B (it) |
-
1983
- 1983-05-18 IT IT67552/83A patent/IT1159452B/it active
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT8367552A0 (it) | 1983-05-18 |
| IT1159452B (it) | 1987-02-25 |
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Legal Events
| Date | Code | Title | Description |
|---|---|---|---|
| TA | Fee payment date (situation as of event date), data collected since 19931001 |
Effective date: 19950531 |