IT8420599U1 - Interruzione elettrico a fluido di estinzione dell'arco con autogenerazione di pressione per decomposizione del fluido - Google Patents
Interruzione elettrico a fluido di estinzione dell'arco con autogenerazione di pressione per decomposizione del fluidoInfo
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Description
[0001] Ing.
[0002] Barzano zanardo D E S C RI ZION E del modello di utilita dal titolo: "Interruttore elettrico a fluido di estinzione del- l'arco con autogenerazione di pressione per decompo- sizione del fluido".
[0003] a nome: SACE S.P.A.
[0004] COSTRUZIONI ELETTROMECCANICHE di nazionalita: italiana con sede in: BERGAMO 20 GEN.
[0005] 1984 depositato il con il No 20 599 B/84 Forma oggetto del presente trovato un inter- ruttore elettrico a fluido di estinzione dell'arco con autogenerazione di pressione per decomposizione del fluido.
[0006] Interruttori elettrici di questo tipo sono noti 33 00 816.
[0007] Questi interruttori adottano un sistema di inter ruzione e di spegnimento od estinzione dell'arco, pro- vocato durante il movimento di apertura di un apposito contatto d'arco mobile rispetto a un contatto d'arco fisso, utilizzando un fluido di estinzione, general- T mente un gas come esafluoruro di zolfo, il quale si- stema s sfrutta il principio della generazione, in almeno una camera di raccolta del fluido, di una pres- 2 - Ing.
[0008] Barzano zanardo sione dovuta alla decomposizione ed al riscaldamento del fluido da parte dell'energia dell'arco, per rea- lizzare un flusso o soffio di fluido tale da provo- care al passaggio per zero della corrente @ettrica l'estinzione dell'arco e quindi l'interruzione della corrente elettrica.
[0009] Secondo una soluzione nota di un tale interrut- tore elettrico e prevista un'unica camera di raccolta del fluido a volume fisso che circonda concentrica- mente il contatto d'arco fisso e che termina in un ugello di materiale isolante atto ad essere chiuso dal contatto d'arco mobile a forma di stelo.
[0010] In suc- cessione a detto ugello é formata una camera di aspi- razione delimitata da un contatto principale mobile a forma di parete cilindrica solidale attraverso una parete di fondo al contatto d'arco steliforme mobile, da una parete cilindrica isolante fissa e da detto ugello.
[0011] Il complesso mobile formato dal contatto prin- cipale mobile e dal contatto d'arco mobile e sposta- bile assialmente a mezzo di un meccanismo di comando ed un involucro esterno racchiude a tenuta di fluido l'intero polo ed e riempito con il fluido di estinzio- ne.
[0012] In fase di apertura dell'interruttore su azione del meccanismo di comando viene staccato in primo luo- go il contatto principale mobile dal corrispondente - 3 - Ing.
[0013] Barzano zanardo contatto principale fisso per cui tutta la corrente passa attraverso i contatti d'arco fisso e mobile.
[0014] In seguito si stacca il contatto d'arco mobile da quello fisso pur mantenendo ancora chiuso l'ugello di uscita della camera di raccolta del fluido e si forma quindi un arco tra detti due contatti d'ar- co.
[0015] L'energia di questo arco provoca la decomposizio- ne ed il riscaldamento del fluido che rifluisce nel- la camera di raccolta dove esso si mescola con flui- do fresco generando un aumento di pressione nella stessa camera di raccolta, mentre viene diminuita la pressione nella camera di aspirazione in seguito all'aumento del suo volume.
[0016] Nel momento in cui il contatto d'arco mobile libera l'ugello di uscita del- la camera di raccolta, la stessa viene messa in co- municazione attraverso l'ugello con la camera di a- spirazione, il fluido di estinzione esce sotto pres- sione in forma di un soffio dalla prima di dette ca- mere nella seconda e provoca cosi l'estinzione del- 1'arco.
[0017] Contemporaneamente una parte di fluido viene espulsa dalla camera di raccolta attraverso un'aper- tura in corrispondenza del contatto d'arco fisso nel vano esterno racchiuso da detto involucro.
[0018] Alla fine del movimento di apertura del complesso mobile anche la camera di aspirazione si apre verso detto vano - 4 - Ing.
[0019] Barzano zanardo esterno attraverso un passaggio creato dal distacco della parete cilindrica del contatto principale mo- bile dalla parete cilindrica isolante fissa.
[0020] Se, con correnti elettriche attraversanti l'interruttore non sufficientemente elevate per generare nella camera di raccolta a volume fisso attraverso l'energia del- l'arco una pressione del fluido di estizione tale da ottenere mediante il soffio sopra descritto l'e- stinzione dell'arco, questa soluzione nota sfrutta anche l'effetto di aspirazione di detta camera aspi- zione dell'arco, aspirando fluido dal vano esterno attraverso detta apertura in corrispondenza del con- tatto d'arco fisso nella camera di raccolta e da que- sta attraverso l'ugello nella camera di aspirazione, per cui il flusso di fluido aspirato incrociando l'ar- =u7sa.T eooaoud oTta6n,TTop ot66essed tP oOJ Tau o5 zione dell'arco stesso.
[0021] Tuttavia, in tal caso e richie- sta oltre ad una buona tenuta della camera di aspira- zione anche una elevata forza di azionamento del com- plesso mobiie da parte del meccanismo di comando.
[0022] Allo scopo di eliminare questi inconvenienti, nella citata domanda tedesca viene proposta un'altra soluzione che, al posto di un'unica camera di rac- colta del fluido di estinzione avente volume fisso, 5- Ing.
[0023] Barzano zanardo prevede una pluralita di camere parziali di raccolta valvolari sensibili alla pressione del fluido che per decomposizione e riscaldamento dovuti all'ener- gia dell'arco si genera nella prima camera parziale.
[0024] Secondo questa soluzione con camera di raccolta a volume variabile, la prima camera parziale e sempre attiva ed in essa l'arco genera una pressione che e funzione dell'energia dell'arco e quindi dell'in- tensita della corrente elettrica da interrompere.
[0025] Se il valore di questa corrente e relativamente bas- so e quindi anche l'energia termica dell'arco e bas- sa, la pressione del fluido di estinzione generata nella prima camera parziale sufficiente per l'e- stinzione dell'arco.
[0026] se vicéversa il valore di cor- rente elettrica aumenta, anche la pressione gene- rata aumenta conseguentemente, ma la quantita di fluido di estinzione contenuta nella prima camera par- ziale non é sufficiente per ottenere l'estinzione dell'arco.
[0027] Questa pressione aumentata provoca quin- di uno spostamerto dei mezzi valvolari contro l'azio- ne di mezzi elastici, per cui viene attivata la se- conda camera parziale che viene messa in comunicazione con la prima, aumentando cosi il volume complessivo del fluido di estinzione disponibile a pressione ele- 6 - Ing.
[0028] Barzano zanardo vata ed a temperatura sufficientemente bassa per una soddisfacente capacita di estinzione dell'arco.
[0029] Nel- lo stesso modo possono venir attivate, con valori di corrente ancora piu elevati, ulteriori camere par- ziali di raccolta.
[0030] Questa soluzione permette di ottenere l'auto- estinzione dell'arco in una vasta gamma di valori di corrente da interrompere, ma essa presenta diversi notevoli svantaggi costruttivi e funzionali.
[0031] L'affi- dabilita del sistema di spegnimento si basa sulla corretta taratura delle valvole con relative molle e sul loro corretto funzionamento nel tempo che pud essere impedito da polveri generate dall'arco conte nenti particelle metalliche dei contatti d'arco che possono depositarsi sulle sedi delle valvole danneg- giandole.
[0032] Il sistema richiede dispositivi meccanici ed elettrici esterni per regolare l'intervento delle varie camere parziali di raccolta durante l'apertura che non solo.
[0033] rendono complicato il sistema stesso, ma che rendono anche ingombrante e costosa la sdu- zione con necessita di aumentare la lunghezza del polo.
[0034] Inoltre esiste la difficolta di coordinare il tempo di ritorno nella condizione iniziale dopo una interruzione con il tempo di ripristino del sistema meccanico esterno, tenendo presente che secondo nor- 7 - ing.
[0035] Barzano zanardo me correnti il tempo tra due aperture pu essere di 0,3 secondi.
[0036] Scopo del presente trovato quindi quello di realizzare un interruttore elettrico a fluido di estinzione dell'arco con autogenerazione di pres- sione per decomposizione del fluido provocata dal- l'arco che, con una costruzione semplice ed affida- bile di dimensioni ridotte soprattutto in senso lon- gitudinale del polo, permette di ottenere interru- zioni ottimali per tutti i valori di corrente da in- terrompere cui l'interruttore deve far fronte.
[0037] Per raggiungere questo scopo, il trovato pre- vede un interruttore elettrico comprendente, entro un involucro isolante emeticamente chiuso e riempito di un fluido di estinzione, particolarmente di un gas come esafluoruro di zolfo, due attacchi porta- corrente a piastra di cui uno portante un contatto principale fisso ed un contatto d'arco fisso tubola- re e l'altro munito di una guida per uno stelo por- tante un contatto principale mobile ed un contatto d'arco mobile astiforme, un meccanismo di comando per spostare detto stelo da una posizione di chiusu- ra in una posizione di apertura.
[0038] dei contatti e vice- versa, una prima camera di raccolta e di compressione del fluido di estinzione circondante il contatto d'ar- - 8 - Ing.
[0039] Barzano zanardo co fisso e munita di un'apertura di uscita chiudibile da detto contatto d'arco mobile, almeno un'ulteriore camera di raccolta e di compressione munita di un'a- pertura diuscita, nonché mezzi per chiudere detta apertura di uscita dell'ulteriore camera, detto in- terruttore essendo caratterizzato dal fatto che le aperture di uscita della prima camera e dell'ulte- riore camera sono coassiali ed allineate con l'as- se di spostamento del contatto d'arco mobile astifor- me e che questo contatto d'arco mobile costituisce il mezzo per la chiusura dell'apertura di uscita del- l'ulteriore camera, l'apertura di uscita della prima camera sboccante nell'ulteriore camera.
[0040] Secondo il trovato e previsto quindi che lo stesso contatto d'arco mobile astiforme durante il suo spostamento dalla posizione di chiusura verso la posizione di apertura, dopo il suo distacco dal contatto d'arco fisso tubolare, apra dapprima l'aper- tura di uscita della prima camera mettendola in co- municazione con l'ulteriore camera ed aumentando cosi il suo volume e successivamente l'apertura.
[0041] di uscita dell'ulteriore camera mettendo in comunicazione l'in- terno delle camere con il vano esterno racchiuso dall'involucro a tenuta stagna.
[0042] Se sono previste piu di una ulteriore camera, - 9 - Ing.
[0043] Barzano zanardo le loro aperture di uscita vengono aperte in succes- sione durante lo spostamento del contatto d'arco mobile astiforme ed ognuna di esse sbocca in quella successiva con l'apertura di uscita dell'ultima di dette ulteriori camere sboccante nel vano esterno racchiuso dall involucro.
[0044] Le diverse camere di raccolta e di compres- sione dell interruttore secondo il trovato possono essere disposte concentricamente l'una rispetto all'altra, ma e anche posibile una loro disposizio- ne in successione in direzione assiale.
[0045] I volumi delle camere sono proporzionati all'energia dell'arco messa in gioco dalla corren- te da interrompere ed il numero delle camere nonché il dimensionamento delle loro aperture di uscita che possono essere conformate ad ugello in materiale iso- lante possono variare in funzione delle prestazioni d'interruzione che l'interruttore deve garantire.
[0046] Le caratteristiche ed i vantaggi dell'inter- ruttore secondo il trovato risulteranno con maggiore chiarezza dalla seguente descrizione di due esempi di realizzazione con riferimento ai disegni, in cui le figure 1 e 2 illustrano in sezione assiale una prima forma di realizzazione dell'interruttore rispettivamente in condizione di chiusura e di aper- - 10 - Ing.
[0047] Barzano zanardo tura, e le figure 3 e 4 illustrano analogamente una va- riante di realizzazione.
[0048] I due esempi di realizzazione illustrati si distinguono in sostanza soltanto per la diversa di- sposizione delle camere di raccolta e di compressione del fluido ossia del gas di estinzione.
[0049] Pertanto, la descrizione dell'esempio mostrato vale anche per la sua variante e le parti uguali sono indicate con gli stessi numeri di riferimento.
[0050] Nei disegni viene mostrato un solo polo di un interruttore elettrico che puo essere monopolare o multipolare.
[0051] In quest'ultimo caso si intende che cia scun polo dell'interruttore é conformato come quello illustrato e in seguito descritto.
[0052] Il polo dell'interruttore comprende un invo- lucro isolante 1 chiuso inferiormente a tenuta da una scatola 2.
[0053] L'involucro 1 contiene il gas di estinzio- ne, come esafluoruro di zolfo,,ed completo di at- tacchi portacorrente 3 e 4..
[0054] L'attacco superiore 3 porta un contatto principale fisso 5, per esempio a dita, e centralmente un contatto d'arco fisso tubolare 6.
[0055] Il contatto principale fisso e proporzionato in base alla corrente elettrica nominale del polo.
[0056] Nel secondo auacco inferiore 4 e sopportato e guidato 11- Ing.
[0057] Barzaro zanardo tramite un sistema a lamelle striscianti uno stelo 7 bile 8 atto a cooperare con il contatto principale fisso 5 nonché un contatto d'arco mobile astiforme 9 atto a cooperare con il contatto d'arco fisso tubo- lare 6.
[0058] Il contatto d'arco mobile 9 e dotato di una protezione in materiale antiarco.
[0059] Lo stelo 7 é collegato inferiormente tramite una biella isolante 10 ed una leva metallica 11 ad un albero 12 di un meccanismo di comando, detto al- bero uscendo dall'involucro 1 a tenuta di gas.
[0060] Il contatto principale fisso 5 delimita il vo- lume in cui sono ricavate le camere di raccolta e di compressione del gas di estinzione ed in cui é siste- mato il contatto d'arco fisso tubolare 6.
[0061] In particolare, nella forma di esecuzione mo- strata in figg.
[0062] 1-2, una prima camera 13 circonda concentricamente il contatto d'arco fisso 6 ed e delimitata superiormente dalla piastra di attacco por tacorrente superiore 3 alla quale e fissata una pare- te circonferenziale in materiale isolante 14 parzial mente cilindrica e parzialmente conica che termina inferiormente in un ugello 15.
[0063] Concentricamente in- torno a detta prima camera 13 e prevista una seconda camera 16 delimitata superiormente sempre dalla pia 12 - Ing.
[0064] Barzano zanardo stra di attacco 3/circonferenzialmente da una parete cilindrica in materiae isolante 17 con fondo 18 in cui e ricavata un'apertura a forma di ugello 19.
[0065] E' da notare che l'apertura dell'ugello 15 della prima camera 13 sbocca nella seconda camera 16, mentre l'a- pertura dell'ugello 19 della seconda camera 16 sbocca nel vano esterno 20 racchiuso dall'involucro 1.
[0066] I- noltre, le aperture di uscita dei due ugelli 15 e 19 sono coassiali ed allineate con l'asse centrale del polo che coincide con l'asse del contatto d'arco fis- so tubolare 6 e con l'asee di spostamento del contat- to d'arco mobile astiforme 9.
[0067] Pertanto, quest'ultimo pu chiudere le aperture di entrambi gli ugelli 15 e 19, come visibile in fig.
[0068] 1.
[0069] Nella variante mostrata in figg.
[0070] 3-4 sono anche previste due camere di raccolta e di compressione 13A e 16A, ma queste camere anziche essere concen- triche sono disposte una in successione all'altra.
[0071] In particolare, la prima camera 13A circonda il con- tatto d'arco fisso 6 ed ricavata al di sopra della seconda camera 16A, dalla quale é suddivisa da una parete trasversale 21, entro un corpo cavo cilindri- co 22 in materiale isolante fissato alla piastra di attacco portacorrente superiore 3 e terminante infe- riormente nell'ugello 19.
[0072] La parete trasversale 21 pre- 13- Ing.
[0073] Barzano zanardo dell'ugello 19 e chiudibile come quest'ultima tra- mite il contatto d'arco mobile astiforme 9.
[0074] Come illustrato in figg.
[0075] 1-2, il contatto d'ar- co fisso 6 puo essere dotato di una valvola di sca- rico a forma di una lamella elastica 24 precaricata a mantenere normalmente chiuso un foro di scarico 25 sboccante nel vano esterno 20 racchiuso dall'invo- lucro 1.
[0076] Questa valvola di scarico puo intervenire quando la pressione nelle camere di raccolta del gas di estinzione supera un valore predeterminato per mantenere la sovrappressione nelle camere entro li- miti fissati.
[0077] Inoltre puo essere prevista un'ulteriore val- vola (iamella elastica precaricata 26 che normalmente lascia aperto un foro 27 nella piastra di attacco 3) avente lo scopo di permettere un recupero rapido del gas di estinzione nelle camere di raccolta ad inter- ruzione avvenuta.
[0078] Il funzionamento dell'interruttore descritto é il seguente.
[0079] E: da fare notare che la disposizione delle parti interruttive all'interno dell'involucro isolan- te 1 realizza una suddivisione in differenti zone che hanno funzioni diverse a seconda del valore della cor- 14 Ing.
[0080] Barzano zanardo rente che l'interruttore e chiamato ad interrompere.
[0081] Per correnti di valore ridotto l'interruzione e realizzata dal semplice distacco del contatto d'ar- co mobile 9 da quello fisso 6, dopo che i contatti principai fissi e mobili hanno raggiunto una suffi- ciente distanza di isolamento.
[0082] Per correnti medie interviene la prima camera di raccolta 13 o 13A cir- condante il contatto d'arco fisso 6 e la seconda ca- mera 16 o 16A funge da camera di scarico e raccolta del gas compresso per effetto dell'energia dell'arco proveniente dalla prima camera 13 o 13A.
[0083] Per correnti elevate intervengono come camere di raccolta sia la prima camera 13 o 13A che la seconda camera 16 o 16A ed il volume totale racchiuso dall'involucro 1 funge da zona di raccolta e scarico del gas decom- posto proveniente dalle due camere.
[0084] I volumi delle camere 13 o 13A e 16 o 16A sono proporzionati all'energia dell'arco messa in gioco dai diversi valori di corre te da interrompere.
[0085] Il movimento di apertura e comandato dal mec- canismo di comando tramite l'albero 12, la leva 11 e la biella 10.
[0086] Durante questo movimento di apertura dalla posizione illustrata in fig.
[0087] 1 e rispettiva- in fig.
[0088] 2 e rispettivamente in fig.
[0089] 4 si aprono in -15- Ing.
[0090] Barzano zanardo un primo tempo i contatti principali 5-8 e successiva- mente i contatti d'arco 6-9 fra i quali ultimi si sta- bilisce l'arco.
[0091] In funzione dell'energia dell'arco dissipata viene decomposta una certa quantita di gas di estinzione che si raccoglie, per il primo tratto di corsa del contatto d'arco mobile, nella prima ca- mera di raccolta 13 o 13A aumentando la pressione in essa.
[0092] Quando il contatto d'arco mobile 9 nel suo mo- vimento libera l'ugello in materiale isolante 15 o l'a- pertura di uscira 23 della prima camera 13 o 13A (il quale ugello od apertura unitamente al volume della prima camera sono sagomati e proporzionati per interrompere correnti piccole e, medie), il gas di e- stinzione compresso dall'azione di dissociazione e riscaldamento dovuta all'energia dell'arco e immagaz- zinato nella camera stessa, si espande nella seconda camera 16 o 16A e provoca l'estinzione dell'arco.
[0093] Per forti valori di corrente la prima camera 13 o 13A risulta insufficiente per effettuare l'estin- zione dell:arco e l'interruzione ed allora con lulte- riore movimento del contatto d'arco mobile, la se- conda camera 16 o 16A diventa la camera di raccolta del gas compresso dall'azione di dissociazione e riscaldamento determinata dall'energia dell'arco.
[0094] Quando il contatto d'arco mobile 9 apre l'apertura - 16 - Ing.
[0095] Barzand zanardo dell'ugello 19 della seconda camera, il soffio di gas uscente provoca l'estinzione dell'arco e l'interru- zione.
[0096] Come risulta dana descrizione che precede l'in- terruttore secondo il trovato con piu camere di rac- colta e di compressione del fluido di estinzione é privo di distinti mezzi valvolari con relative molle e di dispositivi meccanici e/o elettrici di inseri- mento od attivazione delle camere, essendo la funzio- ne di tali mezzi e dispositivi affidata allo stesso contatto d'arco mobile astiforme.
[0097] Ne risulta una co- struzione semplice e di ingombro ridotto con maggiore affidabilita e sicurezza di funzionamento rispetto a soluzioni note .
[0098] con possibilita di ottenere inter- ruzioni ottimali per tutti i valori di corrente da in- terrompere a cominciare gia dai piu bassi sui quali viene dimensionaa la prima delle camere di raccolta e di compressione del fluido di estinzione.
[0099] La posizione degli ugelli delle varie camere puo essere correlata con la velocita di apertura del complesso di contatti mobili in modo da rendere pos- sibile l'interruzione con tempi d'arco e con corse del complesso di contatti mobili predeterminati.
[0100] La prima camera di raccolta (nella forma di realizzazione a disposizione concentrica delle came- 17 - Ing.
[0101] Barzano zanardo re, quella interna) e proporzionata per l'interru- zione di correnti piccole e medie e l'ulteriore ca- mera (quella esterna nel caso della disposizione con- gas compresso nella prima camera durante il tempo d'ar- co.
[0102] L'ulteriore camera (quella esterna) e proporzio- nata per l'interruzione di correnti forti ed é dota- ta di un ugello che in funzione della corsa di aper- tura del contatto d' arco mobile proporziona lo sca- rico del gas verso il volume esterno racchiuso dal- l'involucro.
[0103] Attraverso una piccola idonea ovalizzazione longitudinale od adatta sagomatura dell'apertura de- gli ugelli di scarico esiste la possibilita di otti- mizzare il valore relativo delle pressioni fra due camere successive in modo da anticipare parzialmente la trasmissione della sovrappressione nella camera seguente senza attendere che ii contatto d'arco mo- bile liberi completamente la luce di inserimento del- la camera interessata.
[0104] La potenza richiesta al comando per la manovra é indipendente dal valore della corrente da interrom- pere ed e molto ridotta essendo l'interruzione affi- data esclusivamente alla decomposizione del gas e pro porzionata all'energia stessa dell'arco.
[0105] .
Claims (6)
1. - 18 - Ing.
Barzano zanardo RIVENDICAZION I 1.
Interruttore elettrico a fluido di estin- zione dell'arco con autogenerazione di pressione per decomposizione del fluido dovuta all'arco stesso, comprendente, entro un involucro isolante ermetica- mente chiuso e riempito del fluido di estinzione, particolarmente di un gas come esafluoruro di zolfo, due attacchi portacorrente a piastra di cui uno por- tante un contatto principale fisso ed un contatto d'ar- co fisso tubolare e l'altro munito di una guida per uno stelo portante un contatto principale mobile ed un contatto d'arco mobile astiforme, un meccanismo di comando per spostare detto stelo da una posizione di chiusura in una posizione di apertura dei contatti e viceversa, una prima camera di raccolta e di compres- sione del fluido di estinzione circondante il con- tatto d'arco fisso e munita di un'apertura di uscita chiudibile da detto contatto d'arco mobile, almeno un'ulteriore camera di raccolta e di compressione mu- nita di un'apertura di uscita nonche mezzi per chiudere detta apertura di uscita dell'ulteriore camera, ca- ratterizzato dal fatto che le aperture di uscita del- la prima camera e dell'ulteriore camera sono coassiali ed allineate con l'asse di spostamento del contatto d'arco mobile astiforme e che questo contatto d'arco 19 - Ing.
Barzano zanardo mobile costituisce il mezzo per la chiusura dell'a- pertura di uscita dell'ulteriore camera, l'apertura di uscita della prima camera sboccante nell'ulterio- re camera.
2.
Interruttore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta prima camera e dette ulteriori camere sono disposte concentrica- mente intorno al contatto d'arco fisso tubolare.
3.
Interruttore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le ulteriori camere sono disposte assialmente in successione rispetto alla prima camera e sono divise tra di loro e dalla prima camera tramite pareti trasversali.
4.
Interruttore secondo la rivendicazione 1, ca- ratterizzato dal fatto che il contatto d'arco mobile ha sezione trasversale circolare e che le aperture di uscita delle camere hanno forme e dimensioni pros- sime alla sezione trasversale del contatto d'arco mo- bile.
5.
Interruttore secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che le aperture di uscita delle camere sono ovalizzate longitudinalmente.
6.
Interruttore secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le camere sono dotate di valvole per la regolazione della pressione in - 20 - Ing.
Barzano zanardo esse generata e per il rapido recupero del fluido di estinzione nelle camere ad interruzione intervenuta.
1 MANDAIAN : "/moron (ewm) (per 8a Vper gll 0ltfl) PRO 3:18 eews H./vr .
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