IT8448614A1 - Perno dentario filettato - Google Patents
Perno dentario filettatoInfo
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
1
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!
DESCRIZIONE
dell'invenzione avente per titolo
"Perno dentario filettato"
a nome: BERNARD WEISSMAN
inventore: BERNARD WEISSMAN
RIASSUNTO
Perno dentario autofiIettante che comprende una estremit? di testa prossimale fornente una sezione terminale di manipolazione per consentire il suo accoppiamento con un utensile d'inserimento cooperante, e una porzione d'ancoraggio filettata che si estende dalla estremit? di testa prossimale. La filettatura della porzione d'ancoraggio si trova nell'intervallo di 24-40 filetti per centimetro, preferibilmente di 33,6 filetti per centimetro con la filettatura standard e 38,4 filetti per centimetro con una filettatura a dente di sega, per provvedere ad un inserimento rapido con una coppia torcente minima. La porzione d' ancoraggio ha una parte terminale pilota distale allungata in direzione assiale all'incirca uguale al passo di filettatura di circa 0,025-0,030 cm. Una seconda porzione d'ancoraggio filettata pu? essere ollegata alla porzione terminale pilota distale della prima porzione d'ancoraggio per fornire tra di es? una parte frangibile di spessore ridotto, che ? facilmente'visibile. Preferibilmente ciascun filetto ha un'altezza di circa 0,0050-0,00625 cm. Forme di realizzazione modificate del perno dentario sono munite di elementi d'arresto distanziati di preferibilmente a met? distanza sulla lunghezza di ciascuna porzione d*ancoraggio per limitare la profondit? del suo inserimento in un canale che si estende in una sottostruttura del dente. Gli elementi d'arresto possono essere formati fornendo una parte non filettata, deformando, ricalcando, disassando, punzonando, allargando, ecc.
La presente invenzione si riferisce in generale alla odontoiatria, e piu particolarmente a perni dentari utilizzati per il ritegno o per il rinforzo di ricostruzioni dentarie.
Quando le corone dei denti sono gravemente cariate o fratturate, s'incontrano difficolt? nelle preparazioni convenzionali per fornire una efficace ritenzione per la ricostruzione. Sono disponibili tecniche per utilizzare piccoli perni di ritenzione e/o di rinforzo pe facilitare tale ritenzione. In generale la parte cariata o fratturata del dente viene rimossa per fornire una superficie scavata. Si formano poi uno o due canali ciechi nella parte restante del dente.
-K che si estendono nella dentina a partire dalla superficie-scavata esposta. Perni di rinforzo o di ancoraggio vengono poi inseriti nei canali. Sono disponibili numerosi tipi di perni tra cui perni autofilettanti, perni che vengono inseriti e poi ritenuti mediante cementazione, o perni inseriti a fiorza e ritenuti mediante adattamento ad interferenza o mediante accoppiamento stabile. Tali perni vengono inseriti in modo che una parte terminale libera fuoriesca sopra la superficie scavata. Una sovrastruttura viene poi costruita sulla superficie scavata esposta la quale ? ritenuta mediante la parte terminale libera esposta dei perni. Questo metodo di costruzione della sovrastruttura sulla dentatura ? descritto in numerosi brevetti e articoli tecnici, per esempio nel brevetto 3.434.209 della richiedente.
I particolari perni dentari utilizzati per intercollegare la sovrastruttura e ancorarla alla sottostruttura sono stati divari tipi. Nel brevetto No.
3.675.328 della richiedente ? descritto un perno dentario avente una pluralit? di sezioni filettate, ciascuna sezione essendo suscettibile di essere tranciata e separata dall altra. Nel brevetto 3.675.329 della richiedente ? previsto un perno d1ancoraggio con una testa, dove la testa si estende al disopra della sottostruttura in modo da essere incorporata nella sovrastruttura e fornire resistenza allo spostamento.
Un altro perno dentario ? fornito nel brevetto 4.053.982 della richiedente, che utilizza una parte di manipolazione ad L che pu? essere accolta in un utensile dentario per manipolare il perno e inserirlo nella sottostruttura, ed anche per facilitare la ritenzione della sovrastruttura. Fari tipi di parti di naipolazione possono inoltre essere previsti sul perno dentario,
come mostrato nel brevetto 4.202.101 della richiedente, che descrive anche un inseritore a mano per l'inserimento nella struttura dentaria.
Il brevetto degli Stati Uniti 3.861.043 descrive un perno dentario utilizzato per costruire una sovrastruttura su un dente, il perno includendo un albero avente una scanalatura alla sua estremit? inferiore, il resto dell'albero essendo filettato.
Il brevetto degli Stati Uniti 4.171,569 descrive un perno dentario avente filetti distanziati l'uno dall'altro formati su una coppia di alberi coassiali opposti, separati al centro da una porzione ingrandita che serve da maniglia di rotazione. Il brevetto raccomanda un maggio diametro dei perni ed una maggior altezza dei filetti; non offre tuttavia alcun suggerimento riguardo al numero di f iletti per centimetro
-5? O
P o * o al passo dei filetti. Il brevetto degli Stati Uniti N. 4.334.865 descrive un perno dentario avente un'asta filettata con una filettatura a d nte di sega e una parte a collare ingrandita che serve da elemento di supporto per la vite.
Il brevetto degli Stati Uniti 4,365.958 descrive una combinazione di trapano dentario e perno avente un elemento d'arresto disposto tra di essi, per cui il trapano forma il proprio foro nella dentina del dente in ihodo che il perno sia fissato in una unica fase dinserimento. Tuttavia questo brevetto, come quelli menzionati sopra, non offre alcuna informazione riguardo al numero di filetti per centimetro o al passo dei filetti.
Nell* applicazione di perni di questo tipo, ? naturalmente essenziale che l'odontoiatra eviti la creazione di possibile sollecitazioni sulla dentatura durante il processo d'installazione. Se non si osservano cautele del genere, pu? risultarne screpolatura o criccatura della sottostruttura. La riduzione o l'eliminazione completa di tale possibilit? si ? dimostrata estremamente desiderabile. Per eliminare questa possibilit? ? risultato desiderabile fornire un mezzo per ridurre la possibilit? di eccessive solcitazioni da inserimento, in cui si elimina la possilit? che il perno tocchi il fondo appoggiandosi contro l'estremit? cieca del canale e che generi sollecitazioni indesiderabili.
Data l'importanza di queste sovrastrutture nella ricostruzione del dente, sono stati svolti numerosi studi tecnici e programmi di ricerca per determinare il miglior tipo e la miglior tecnica di ritenzione del perno. Nello svolgimento di tali studi ? stato necessario valutare i perni mediante inserimento in materiali sostitutivi della dentina. Tali modelli non duplicano necessariamente le varie caratteristiche fisiche della dentina, bench? tipicamente si utilizzi una materia plastica ad alto modulo come sostituto sperimentale della dentina.
Utilizzando quest? tecniche i ricercatori hanno studiato vari parametri influenzanti le'tecniche di ritenzione e inserimentoParametri che sono stati studiati in dettaglio comprendono il tipo di perno?di ancoraggio, il diametro del perno, la profondit? del perno, il numero di perni, l'effetto della vernice della cavit? e vari cernenti dentari, e la ritenzione nell'amalgama dentaria e simili.
Per esempio, ? stato trovato che perni autofilettanti hanno la massima ritenzione tra i vari tipi sperimentati. Una maggior profondit? d'inserimento
* aumenta anche la ritenzione; tuttavia i perni autofilettanti risultano essere i pi? ritentivi per la stessa profondit? in confronto con perni di bloccaggio
ad attrito o perni cementati.
Sono stati effettuati anche esperimenti in relazione con il numero di perni da utilizzare, 1*angolo d'inserimento, e la tecnica che interessa nell'inserimento dei perni.
Nonostante tutte le varie prove e procedure che sono state effettuate finora, l'uso di perni dentati
non ? stato ancora cosi efficace e non ha avuto ancora tanto successo quanto sarebbe teoricamente possibile. Una delle ragioni pi? ovvie della mancanza di successo ? che i modelli di prova non riproducono esattamente la caratteristica della dentina. Oltre ad avere un vasto ambito di valore dei moduli e differenti resistenza alla compressione e alla trazione, la dentina ha una struttura istologica unica del suo genere che include propriet? direzionali. Inoltre le caratteristiche della dentina variano, per cui la tecnica d1ancoraggio per il suo inserimento deve avere caratteristiche tali da essere costantemente utile
ed escludere la possibilit? di danni alla dentatura circostante. Di conseguenza le varie prove che utilizzano surrogati della dentina per produrre i loro
IA4 risultati, pur fornendo conclusioni che possono esse-*! V 0
P
* utili per determinate propriet? della dentina, non affrontano adeguatamente tutte le propriet? uniche del loro genere della dentina e di conseguenza non sono cosi efficaci come teoricamente previsto.
L'aspetto pi? importante nell'uso dei perni dentari ? di . garantire la propria misura di ritenzione e ridurre nel contempo la quantit? di compressione della dentina ed eliminare effetti sfavorevoli sulla dentina circostante. Quandi i perni della tecnica antecedente, specialmente quelli del tipo autofilettante, sono stati inseriti in maniera non giusta nei canali ciechi formati nella struttura del dente, si sono create sollecitazioni indesiderabili sulla dentina esistente, specialmente alla estremit? cieca o nella parte d'insediamento di fondo quando sia correttamente inserita.
Un aspetto dei perni filettati che non ? stato studiato a fondo in maniera generale riguarda i filetti sul perno. Nella maggior parte degli studi utilizzanti perni filettati, si adoperano filetti standard per un dato diametro del perno. Non ci si era reso conto finora che il numero di filetti per centimetro pu? influenzare grandemente la ritenzione del perno d'ancoraggio e l'entit? della sollecitazione e del danno alla dentina.
* ?' stato trovato ora che nell'inserire un perno d'ancoraggio filettato nel materiale di dentina, un minor numero di filetti per centimetro fornisce risultati superiori in confronto con un perno d'ancoraggio filettato avente un maggior numero di filetti d'ancoraggio per centimetro. Utilizzando questo numero ridotto di filetti per centimetro, ne risulta una ritenzione superiore del perno d'ancoraggio riducento nello stesso tempo sollecitazione indesiderate della dentina. Inoltre basta usare una minor coppia torcente per inserire il perno, e la velcoit? d'inserzione viene aumentata in quanto il numero di giri necessario per inserire il perno alla profondifi? desiderata viene ridotto, come viene anche ridotta l'entit? della sollecitazione causata durante il processo d'inserimento stesso.
inoltre si pu? adoperare un processo pi? efficiente nella costruzione dei perni dentari filettati '/?s? aventi il numero ridotto di filetti per centimetro,
il minor diametro del perno filettato pu? essere auaumentato rispetto ai perni dentari della tecnica antecedente, rinforzando cosi il perno dentario della presente invenzione.
In unaforma di realizzazione dell'invenzione,
per ridurre ulteriormente l'entit? della sollecitazio-
-k ne nella sede del canale nel dente, l'estremit? pilota o distale del perno d'ancoraggio ? stata allungata per distanziare i filetti dalla sede del canale, l'angolo di rastrematura dell'estremit? pilota o distale rispetto alla cir?nferenza del perno dentario della presente invenzione essendo stato diminuito relativamente all'angolo di rastrematura dei perni dentari antecedenti.
In un'altra forma di realizzazione dell1inven?ione, per ridurre ulteriormente la quantit? di sollecitazione nella struttura dentaria circostante, si utilizza un filetto del tipo a dente di sega che permette un lieve aumento nel numero di filetti per centimetro cosi da ridurre il passo, e consente anche un aumento nel diametro minore del perno per aumentare le capacit? di ritenzione del perno riducendo contemporaneamente le sollecitazioni dentarie.
Il perno dentario della presente invenzione ?
stato ulteriormente modificato per ridurre ancora di
pi? l'entit? della sollecitazione nella sede del canale nel dente; ciascuno dei perni dentari modificati pu? includere un elemento d'arresto disposto sulla sua lunghezza per limitare la profondit? d'inserimento del perno dentario nel canale che si estende
nella dentina dalla superficie scavata del dente. Que-
0 ? 30 D
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-f *? sti elementi d'arresto possono essere formati sul perno dentario in molti modi, per esempio prevedendo una parte non filettata mediante deformazione, ricalcatura, dissassamento, punzonatura, allargamento e simili.
Uno scopo dell'invenzione ? dunque di fornire
un perno d'ancoraggio dentario che permetta di evitare i problemi suddetti dei perni della tecnica antecedente .
Jn altro scopo della presente invenzione ? di fornire un perno d'ancoraggio dentario del tipo filefetato che fornisca risultati superiori in confronto
con i perni autofilettanti dentari della tecnica antecedente .
Un altro scopo della presente invenzione ? di fornire un perno d'ancoraggio dentario automiIettante che contenga meno filetti per centimetro che i perni dentari comparabili della tecnica antecedente.
Un altro scopo anfcora della presente invenzione ? di fornire un perno d'ancoraggio dentario che
dia maggior capacit? di tenuta e riduca l'entit? del danno alla dentia durante l'inserimento.
Un altro scopo dell'invenzione ? di fornire un perno d'ancoraggio dentario avente una filettatura
unica del soogenere che consenta perfezionamenti rispetto ai perni dentari della tecnica antecedente.
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< S Un altro scopo dell'invenzione ? di realizzare un perno d1ancoraggio dentario avente un diametro minore che si? maggiore del diametro minore dei perni dentari della tecnica antecedente comparabili.
Un altro scopo dell'invenzione ? di realizzare un perno d'ancoraggio dentario avente una estremit? pilota o distale allungata relativamente alle estremit? pilota o distali dei perni d'ancoraggio paragobabili della tecnica anteriore.
Un altro scopo d?li'invenzione ? di realizzare un perno d'ancoraggio dentario che include una porzione limitatrice di profiondit? cosi da evitare di toccare il fondo da parte del perno d1ancoraggio dentario nel canale formato nella sottostruttura, evitando cosi la possibilit? di sollecitazioni o di cricche che si potrebbero formare nella sottostruttura, particolarmente nella porzione di sede del canale.
un altro scopo dell'invenzione ? di realizzare un perno d'ancoraggio dentario come descritto sopra, in cui la porzione limitatrice di profondit? include un elemento d'arresto formato sul pernod*ancoraggio dentario forn?sdo una porzione non filettata, mediandeformazione, disassamento, punzonatura, allargamento e simili.
Un altro scopo dell'invenzione e di realizzare un perno d 'ancoraggio dentario avente una fi
del tipo a dente di sega con un ambito di passo unico nel suo genere e un diametro minore che pi? grande del diametro minore dei perni dentari della tecnica anteriore ,
In breve, la presente invenzione ? rivolta ad un perno d'ancoragg io dentario autofn ettante avente una estremit? di testa o prossimale munita di mezzi per permetterne l'accoppiamento con un utensile di conficcamento cooperante. Una porzione di gambo si estende dalla estremit? di testa o prossimale ed ha una pluralit? di filet ti definiti da creste assialmente distanziate, la porzione di gambo avendo meno filetti per centimetro e un diametro minore pi? grande che quello di un perno d 'ancoraggio dentario compatibile della tecnica antecedente. L'estremit? pilota
o distale della porzione di gambo pu? essere allungata per distanziare i filetti dalla relativa estremit? distale. In una forma di realizzazione dell'invenzione viene utilizzato un filetto di tipo a dente di sega.
Una forma modificata della presente invenzione include di munire il pernod'ancoraggio dentario di mezzi d'arresto per fornire una porzione limitatrice di profondit? che limita la profondit? d?inserzione del perno d'ancoraggio nel canale formato nella sotto-
RO M A struttura del dente, e impedisce il contatto tra l'estremit? distale e la sede del canale, il mezzo d'arresto essendo disposto sulla lunghezza assiale del perno d'ancoraggio ed essendo distanziato dalla sua estremit? pilota o distale. Una forma di realizzazione include una prte di corpo non filettata, un'altra forma di r alizzazione include una parte di corpo ingrandita punzonata o stampata, un'altra forma di realizzazione ancora include una parte di corpo ingrandita che si estende assialmente.
Tenendo presenti questi ed altri oggetti e vantaggi, i quali appariranno in seguito, l'invenzione comprende i dispositivi, le combinazioni e le disposizioni di parti in seguito descritte a titolo d'esempio ed illustrati nei disegni allegati di forme di realizzazione preferite in cui:
La Figura 1 ? una vista in prospettiva illustrante il perno dentario filettato secondo una forma di realizzazione dell'invenzione;
la Figura 2 ? una vista in elevazione frammentaria, parzialmente in sezione, che mostra la parte di estremit? distale del perno dentario filettato della Figura 1;
la Figura 3 ? una vista in elevazione; parzialmente in sezione, che mostra un dente o una dentatura con la sua superficie scavata prima di costruire su di essa una sovrastruttura, che illustra i perni dentari della tecnica precedente che vengono inseriti in essa;
la Figura 4 ? una vista in elevazione, parzialmen"e in sezione, simile alla Figura 3 che illustra i perni dentari della presente invenzione che vengono inieriti nel dente o nella dentatura;
la Figura 5 ? una vista in elevazione ingrandita in sezione, che confronta il perno dentario della tecnica anteriore con il perno dentario della forma di realizzazione della Figura 1 della presente invenzione quando sono inseriti nel dente o nella dentatura
la Figura 6 ? una vista in prospettiva frammentaria illustrante un perno dentario filettato modificato secondo l'invenzione;
la Figura 7 ? una vista in sezione presa lungo la linea 7-7 della Figura 6;
la Figura 8 ? una vista in prospettiva frammentaria illustrante un'altra forma modificata di perno dentario filettato secondo l'invenzione;
la Figura 9 ? una vista in sezione secondo la linea 9-9 della Figura 8;
la Figura 10 ? una vista in prospettiva frammentaria illustrante un altro perno dentario modificato secondo 1'invenzione;
la Figura 11 ? una vista in sezione secondo la linea 11-11 della Figura IO;
la Figura 12 ? una vista in prospettiva frammentaria illustrante un altro perno dentario filettato modificato secono l'invenzione;
la Figura 13 ? una vista in sezione secondo la linea 13-13 della Figura 12;
la Figura 14 ? una vista in elevazione# parzialmente in sezione# che mostra i canali formati nel dente delle Figure 3 e 4;
la Figura 15 ? una vista in elevazione, parzialmente in sezione# illustrante i perni dentari modi--ficati della Figura 6 che vengono inseriti nel dente della Figura 14;
la Figura 16 ? una vista in prospettiva illustrante un perno dentario filettato secondo un'altra forma di realizzazione dell'invenzione;
la Figura 17 ? una vista in prospettiva frammentaria illustrante la parte di estremit? superiore di una forma modificata di perno dentario filettato secondo l'invenzione;
? la Figura 18 ? una vista in prospettiva illustrante la parte superiore modificata di un altro perno dentario filettato secondo l'invenzione;
la Figura 19 ? una vista in elevazione frammentaria, parzialmente in sezione, che mostra la parte di estremit? distale dei perni dentari filettati delle Figura 16 e 18;
la Figura 20 ? una vista in elevazione ingrandita in sezione, che comprende il perno dentario della Figura 1 con il perno dentario delle Figure 16 o 18 quando i medesimi sono inseriti nel dente o nella dentatura.
Nelle varie Figure dei disegni, numeri uguali designano parti uguali.
I disegni verranno ora discussi in dettaglio. La Figura 1 illustra un perno dentario 10 secondo l'invenzione. Il perno dentario 10 include una estremit? di testa o prossimale per definire una sezione di estremit?^l2 di manipolazione, una sezione d'ancoraggio filettata intermedia o secondo sezione 14 e una sezione d'ancoraggio filettata inferiore o prima sezione 16.
La sezione di estremit? 12 di manipolazione include una parte di corpo cilindrica 18 avente una coppia di parti laterali 20,22 stampate o punzonate per fornire un meccanismo trasferitore di coppia torcente, le parti laterali 20,22 estendendosi trasversalmente in fuori dalla parte di corpo cilindrica
S * 18 per fornire superfici piane su ciascun lato di esse e bordi che si estendono in maniera arcuata.
L'estremit? superiore della sezione di manipolazione 12 ? munita di un'estremit? conica 24 che funziona come pilota prossimale per inserire la sezione di manipolazione in un utensile o manicotto dentario. La sezione di estremit? di maipolazione 12 ? accoppiata alla sezione d'ancoraggio seconda 14 mediante una parte frangibile a spessore ridotto 26, cosicch? la sezione di manipolazione 12 pu? essere tranciata dalla seconda seziore d1ancoraggio 14 dopo che quest'ultima ? stata inserita in un canale nella sottostruttura di un dente.
Va notato che la sezione d'estremit? di manipolazione 12 ? simile alla sezione d'estremit? di manipolazione del brevetto della richiedente 4.202.101 degli Stati Uniti, ed ? illustrata solo a titolo d'esempio. Di conseguenza numerosi altri tipi di sezioni d'estremit? di manipolazione potrebbero essere adoperati, come ben noto nel ramo, e come descrittone! brevetti suddetti della richiedente. Perci? si potrebbe adoperare qualsiasi sezione d'estremit? di manipolazione della tecnica anteriore, che sia strutturata in modo da essere accolta in un portapunta di uno strumento a mano dentario convenzionale, o in un comando a mano o una chiave convenzionale.
S -k Come descritto nel brevetto degli Stati Uniti 4.202.101 della richiedente, cui si fa riferimento, la sezione d?estremit? di manipolazione 12 come mostrata nella Figura 1 ? atta ad essere accolta in un gambo o maricotto, preferibilmente di materia plastica, che ? atto ad essere accolto nell?elemento a mano o elemento di comando dentario.
La prima e la seconda sezione d'ancoraggio 16,14 sono simili, per cui ne verr? descritta solo una.
Va notato che un perno dentario avente due sezioni d'ancoraggio congiunte l'una all'altra ? descritto . nel brevetto degli Stati Uniti 3.675.328 della richiedente, cui si far? riferimento, cosicch? saranno indicate solo le differenze nella presente invenzione.
Le sezioni d'ancoraggio 14,16 hanno ciascuna una parte di corpo 28 munita di una filettatura elicoidale 30 avente creste 32. Le sezioni d?ancoraggio *
14J.6 hanno un diametro maggiore pari a circa 0,06 cm e un diametro minore di circa 0,0475 cm, per fornire un'altezza del filetto di circa 0,00625 cm. I filetti p::r centimetro sonphe11'ambito di 24-40, essendo prefetti 33,6 filetti per centimetro, dando un passo di circa 0,03 centimetri. Di cnseguenza ciascuna sezione d'ancoraggio 14,16 avente una lunghezza di circa 0,4425 cm, avr? circa 14 filetti.
Ciascuna sezione d'ancoraggio 14,16 ha un'estremit? superiore smussata 34 ed un'estremit? opposta
pilota o distale 36 rastremata. L'estremit? smussata 34 ha una conicit? di 45 gradi, per cui l'estremit? smussata 34 della seconda sezione d1ancoraggio
14 ? collegata alla sezione d'estremit? di manipolazione 12 per definire la parte di spessore ridotto
26, e l'estremit? smussata 34 della prima sezione d'ancoraggio 16 ? collegata all'estremit? pilota o
distale 36 della seconda sezione d'ancoraggio 14 per definire tra di essi una seconda porzione frangibile
di spessore ridotto 38. Va notato che la seconda parte di spessore ridotto 38 ha un diametro o una dimensione inferiore a quella della prima porzione di spes- . sore ridotto 26 per garantire il distacco della seconda parte di spessore ridotto 38 prima del distacco della parte di spessore ridotto 26, come indicato
nel brevetto degli Stati Uniti 3.675.328 della stessa richiedente.
Come mostrato pi? chiaramente nella Figura 2, l'estremit? pilota o distale 36 ? rastremata in basso a partire dalla parte di corpo 28 a circa 20 gradi per fornire una struttura oblunga. La lunghezza dell'estremit? pilota o distale relativamente all'asse della sezione d'ancoraggio ? di circa 0,03 centi-
5?J
-9
* metri, ossia circa uguale al passo della filettatura 30. Inoltre la larghezza del diamtro minore tra le basi di filetti adiacenti della filettatura 30 in 40 ? di circa 0,0237 cm, e la distanza 41 tra le creste 32 dei filetti adiacenti ? di circa 0,0270 cm, per cui ciascune dei filetri della filettatura 30 ha un ripiano 42 nella sua cresta di circa 0,00375 cm. Di conseguenza, dalla precedente descrizione e da quanto mostrato nella Figura 2, la distanza 40 trale basi della filettatura 30 nel diametro minote ? uguale ad almeno il doppio dello spessore di base della filettatura 30 in corrispondenza del diametro minore, per cui il rapporto tra la distanza 40 (0,0237 cm)e il passo del filetto (o,03 cm) ? di circa 4;5.
Va notato che per quanto il perno dentario 10 come mostrato nella Figura 1 abbia due sezioni d'ancoraggio 14,16, l'invenzione sarebbe anche applicabile a perni dentari aventi una sola sezione d'ancoraggio f.-lett'ata. Inoltre l'invenzione sarebbe anche applicabile a perni dentari aventi la sezione d'estremit? di manipolazione collegata in modo fisso alla sezione d'ancoraggio filettata, come mostrato nel brevetto degli Stati Uniti 3.434.209 della stessa richiedente
/? -k La Figura 3 illustra la tecnica anteriore, simile alla descrizione dei brevetti degli Stati Uniti anteriori della richiedente, che mostrano un dente o una dentatura 44 nel tessuto molle o gengiva 46 umana. Come ben noto negli esperti nel ramo, il corpo 48 del dente 44 ? formato da dentina e racchiude un canale per polpa 50. La dentina che sporge dalla gengiva 46 ? coperta da uno strato di smalto 52. Per preparare la flentatura 44 per la costruzione di una sovrastruttura su di essa, una parte dello smalto 52 e una parte della dentina vengono scavate per allontanare la carie e la struttura del dente minata dal disotto cosi da fornire una superficie scavata 54 dalla quale la cari? ? stata rimossa. .
Il primo stadio nel fornire la sovrastruttura ? di fornire una pluralit? di canali-56, di preferenza non paralleli, che si estendono nella dentina o nel corpo 48 dalla superficie scavata non coperta 54 come mostrato nella Figura 14. A tale fine un trapano convenzionale a spirale 55 viene sospinto nella dentina in maniera convenzionale, pej/cui lo scalpello del trapano ha preferibilmente un diametro maggiore di circa 0,0525 cm, e una punta avente un angolo di rastrematura di circa 118 gradi per formare un angolo corrispondente. Dopo aver eseguito il numero ne-
?? * cessarlo di -canali/ un perno dentario filettato 58 della tecnica anteriore viene inserito in ciascuno dei canali 56. L'estremit? pilota o distale di ciascun perno 58 ? munita di una superficie di etremit? troncoconica trasversale 60 che ha una rastrematura di circa 39 gradi con la parte di corpo d?i perno dentario. L'altra estremit? del perno dentario 50 ? munita di una superficie di estremit? troncoconica . trasversale 62 che ha una rastrematura di circa 45 gradi. Le superiiciedi estremit? smussate 60,62, quando vengano congiunte insieme come perno dentario unico, definiscono una parte frangibile di spessore ridotto 64 per garantire il distacco dei due perni filettati quando il primo perno ? insediato nel dente. E* evidente che la dimensione 66, rappresentante il diametro maggiore del canale trapanato 56. ? inferiore al diametro maggiore del perno dentario filettato 58, cosicch? il perno dentario pu? essere autofilettato nel canale 56. I perni dentari della tecnica anteriore sono muniti di circa 50 filetti per centimetro.
E' stato notato, come mostrato nella Figura 3, che i perni dentari della tecnica anteriore 58 non sono sempre interamente inseriti nel canali 56, dove non vi ? coerenza nella loro inserzione. A causa della eccessiva resistenza che pu? crearsi mentre
il perno dentario 58 viene autofilettato nel canale# la parte di spessore ridotto 64 pu? spezzarsi precocemente cosicch? il perno dentario 58 non ? completamente insediato, per cui la superficie di estremit? troncoconica 60, che ha circa 0,0075 cm, ? distanziata dal fondo del canale 56. Di conseguenza, ancbe se si desidera l'inserimento completo del perno dentario 5B fino al fondo del canale, questo non viene sempre ottenuto.
La Figura 4 ? simile alla Figura 3, e mostra
due perni dentari della presente invenzione 10 interamente inseriti nei canali 56 previsti nel dente
44, e un terzo perno dentario 10 che viene inserito
in un terzo canale 56. A causa della struttura del perno dentario 10 della presente invenzione, inclusa la filettatura 3? e l'estremit? pilota o distale 36, la sua autofilettatura ? pi? rapida e le sollecitazioni sono ridotte durante 1'inserimento, e l'inserimento ? costante per fornire il grado desiderato di inserimerto del perno dentario 10 nel canale 56 nel dente 44. Inoltre la parte di spessore ridotto 38
tra la prima e la seconda sezione d'ancoraggio 16,14 ? pi? visibile che nella tecnica anteriore, cosicch? il punto del suo tranciamento ? pi? facilmente de-
R O M A terminabile .
La Figura 5 mostra una sezione ingrandita del corpo 48 del dente avente i canali 56 trapanati in essa, ciascun canale avendo una porzione di sede 68. Come chiaramente mostrato, la filettatura 70 del perno dentario della tecnica anteriore 58 ? pi? vicina alla sede 68 del canale che la filettatura 30 del perno dentario 10 della presente invenzione, la filettatura 3? essendo distanziata dall'allungamento della estremit' pilota 36 del perno dentario 10. Inoltre la filettatura 70 del perno derterio 58 della tecnica anteriore tende a schiacciare una maggior proporzione delle dentina del dente che la filettatura 30 del perno dentario 10. Inoltre, come chiaramente mostrato, vi ? pi? dentina tra filetti adiacenti della filettatura 30 che tra diletti adiacenti della filettatura 70 del perno dentario della tecnica anteriore. Questa aumentata quantit? di dentina tra i filetti adiacenti della filettatura 30 riduce le sollecitazioni e provvede ad una maggior ritenzione quando il perno dentario viene tagliato o piegato prima di costruire la sovrastruttura sul dente, la dentina tra i filetti adiacenti trovandosi in una relazione di almeno 2:1 rispetto a ciascun filetto della filettatura 30 a causa del rapporto di 4:5 della larghezza di diametro minore tra le ?b?si dei filetti e ilvpasso dei filetti. Va inoltre notato che il minor diametro 72 della sezione filettata del perno dentario 10 della presente invenzione ? maggiore del diametro minore 74 del perno dentario 58 della tecnica anteriore, fornendo cosi maggior resistenza al perno dentario IO della presente invenzione.
Facendo ora riferimento alle Figure 6-13, sono mostrate modifiche del perno dentario sopra descritto lo, secondo la presente invenzione. Ciascuno di questi perni dentaci modificati include un elemento d'arresto, disposto preferibilmente all1incirca a met? distanza sulla sua lunghezza, per limitare la profondit? d'inserimento del perno dentario nel canale che si estende nella dentina o nel corpo 48 dalla parte scavata esposta 54 del dente 44. Questi elementi d'arresto possono essere formati sul perno den -tario in molti modi, per esempio fornendo una parte non filettata, deformando, ricalando, disassando, punzonando, allargando e simili, come descritto in seguito. Va inoltre notato che, una volta che l'elemento d'arresto impegna il perimetro dell'imboccatura del canale, il suo impegno si oppone alla ulteriore rotazione e attiva il meccanismo autotrenoiant? del perno dentario cosicch? la parte di spessore ridotto del perno dentario si trancia e quindi l'operazione dtinserimento del perno dentario si arrester?.
La Figura 6 illustra un perno dentario 110 modificato che ? simile al perno dentario IO, avendo sezioni di ancoraggio simili 114,116 munite d?scuna di una filettatura elicoidale 30 avente creste 32 e avente una estremit? superiore smussata 34 e una estremit? opposta pilota o distale rastremata 36, per cui le estremit? connesse 34,36 definiscono tra di esse una parte frangibile di spessore ridotto 38. Di conseguenza la struttura menzionata fino a questo punto ? la stessa menzionata sopra per quanto riguarda il perno dentario IO. Inoltre non si ritiene necessario illustrare la sezione di estremit? prossimale o di manipolazione, che anch'essa ? la stessa di quella descritta sopra.
Circa a met? lunghezza di ciascuna sezione di ancoraggio 114,116 ? prevista una parte di corpo non filettata 118, La parte di corpo non filettata ha una lunghezza assiale di circa 2-3 filetti della filettatura 30. Come mostrato nella Figura 7, la parte di corpo non filettata 118 ha un diametro di circa 0^06 cm che ? pi? grande del diametro minote 72 della sezione filettata restante 114,116, per cui la parte di corpo non filettata 118 definisce un e' mento d1 arresto per limitare la profondit? d*inserimento delle sezioni d'ancoraggio 114,116 nel canale formato nel dente, come descritto in seguito.
La Figura 8 illustra un altro perno dentario modificato 210, che ? ancora simile al perno dentario 10 ed ha sezioni d'ancoraggio 214,216 simili, munite ciascuna di una filettatura elicoidale 30 avente creste 32, ed aventi una estremit? superiore smussata 34 e una estremit? opposta pilota o distale 36 rastremata, per cui le estremit? connesse 34,36 definiscono una parte frangibile di spessore ridotto 38 tra di esse. Di conseguenza, anche qui la struttura menzionata fino a questo punto ? la stessa menzionata sopra rispetto.al perno dentario 10. Inoltre non si ritiene neanche qui necessario illustrare la estremit? prossimale ola sezione di estremit? di manipolazione, che saranno identiche a quelle descritte sopra.
Di conseguenza a met? lunghezza di ciascuna sezione d'ancoraggio 214,216 le sezioni d ancoraggio
4'*
sono punzonate o stampate per fornire una parte di corpo ingrandita ed appiattita 218. La parte di corpo 218 si estende trasversalmente in fuori in direzioni opposte a partire da ciascuna sezione per fornire superfici piane su ciascun lato e bordi estenden?
ti * tisi ad arco, come mostrato nella Figura 9. Di conseguenza poich? la parte di corpo 218 ha una dimensione trasversale maggiore del diametro minore 72 o della filettatura 30 della sezione filettata restante 214,216, la part e di corpo 218 definisce un elemento d'arresto per limitare la profondit? d1inserimento delle sezioni d'ancoraggio 214.,216 nel canale formato nel dente, come sar? descritto sotto a solo titolo d'esempio.
La Figura 10 illustra un'altra forma di perno dentario modificato 310, simile ancora al perno dentario IO, avente sezioni d'ancoraggio simili 314,316, munite ciascuna di una filettatura eliooidale 30 avente creste 32, e avente una estremit? smussata 34 e un'estremit? pilota o distale rastremata opposta 36 per cui le estremit? connesse 34,36 definiscono tra di esse una part e frangibile di spessore ridotto 38. Di conseguenza la struttura menzionata fino \
a questo punto ? la stessa di quella menzionata sopra rispetto al perno dentario IO. Inoltre anche qui non si ? ritenuto necessario illustrare la sezione di estremit? prossimale o di manipolazione, che dovrebbe di nuovo essere identica a quella descritta sopra
Anche qui, circa a met? lunghezza di ciascuna
* sezione d'ancoraggio 314,316 ? prevista una prte di corpo circolare ingrandita 318, la parte di corpo ingrandita 318 essendo formata quando le sezioni di ancoraggio 314,316 sono attestate in maniera convenzionale. Come mostrato nella Figura 11, la parte di corpo ingrandita 318 ha un diametro pi? grande che il diametro minore 17 e della filettatura 3? della restante sezione filettata 314,316, per cui la parte di corpo ingrandita 318 definisce un elemento d*arresto per limitare la profondit? d'inserimento delle sezioni d'ancoraggio 314,316 nel canale formato nel dente, come sar? descritto sotto a titolo di esempio.
La Figura 12 illustra un'altra forma di perno dentario modificato 410, che ? sostanzialmente simile al perno dentatio 10 avendo parti a sezione d'ancoraggio inferiori simili 414,416, munite ciascuna di una filettatura elicoidale 30 avente creste 32, e aventi una estremit? superiore smussata 34 e una estremit? opposta pilota o dentaria rastremata 36, per cui le estremit? connesse 34,36 definiscono anche qui una parte frangibile di spessore ridotto 38 tra di esse. Di conseguenza la struttura menzionata fino? a questo punto ? la stessa di quella menzionata sopra con riguardo al perno dentario 10. Inoltre an-VhA5.f * ?jo o
P
0 is * che qui non si ritiene necessario illustrare la sezione di estremit? prossimale o di manipolazione, che sar? di nuovo uguale a quella descritta precedentemente .
Una parte di corpo superiore 418 ingrandita estendentesi assialmente ? prevista# che si estende da circa il punto di mezzo della sua lunghezza fino alla estremit? superiore di ciascuna sezione d1ancoraggio 414,416, di modo die la parte di corpo superiore 418 ha circa la stessa lunghezza come la parte di corpo inferiore 28 delle sezioni d'ancoraggio. Una parte smussata o rastremata 420 collega ciascuna parte di corpo superiore ingrandita 418 alla parte di corpo inferiore di minor diametro 28. Preferibilmente la parte di corpo superiore ingrandita 418 ? munita di filetti 422 o scanalature 424 per fornire mezzi dL ritenzione per la sovrastruttura formata sulla dentatura. Come mostrato nella Figura 13, la parte di corpo superiore ingrandita 418 avente un diametro maggiore di 0,07 cm ? pi? grande di diametro minore 72 e della filettafcuna 30 avente un diametro maggiore di circa 0,06 cm come indicato sopra, dellaparte di sezione d'ancoraggio 414,416. Di conseguenza la parte di corpo ingrandita 418 definisce un elemento d'arresto per limitare la profondit? di
* inserimento delle parti a sezione d'ancoraggio 414, 416 nel canale formato nel dente; come descritto sotto a titolo d'esempio.
La Figura 14 illustra i canali 56 che vengono formati nella dentina o nel corpo 48, i canali 56 estendendosi dalla superficie scavata 54 del dente 44. Come mostrato, il trapano a spirale convenzionale 55 ? sollecitato nella dentina in maniera convenzionale, come indicato sopra, ciascun canale avendo una parte di.sede 68 come menzionato sopra. Va notato anche qui che la dimensione 66, rappresentante il diametro maggiore del canale trapanato 56, ? inferiore al diametro maggiore delle sezioni d'ancoraggio dentario filettate dei'perni dentari sopra menzionati 110,210,310,410 cosicch? questi perni dentari possono essere autofilettati nel canale 56. Di conseguenza il diametro maggiore 66 del canale 56 ? anche esso pi? piccolo delle dimensioni maggiori?delle parti di corpo o elementi d'arresto 118,218,318,418. Va inoltre notato che la profondit? di ciascun canale 56 ? maggiore della distanza dalla estremit? pilota o distale 36 di ciascun perno dentario alle parti di corpo o elementi d'arresto 118,218,318,418 per i motivi sopra esposti. L'inserimento dei perni dentari 110,210,310,410 nei canali 56 del dente 44 sa? r? ora descritto, dive a titolo d1esempio sar? spiegato solo l'inserimento del perno dentario 110, per cui l'inserimento degli altri perni dentari modificati 210,310,410 ? lo stesso e quindi si ritiene superflua una loro spiegazione.
La Figura 14 ? simile alle Figure 3 e 4 , e mostra due perni d ntari modificati Ilo della presente invenzione inseriti nel canali 56 previsti nel dente 44, e un terzo perno dentario 110 che ? inserito'in un terzo canale 56, Poich? l'elemento d'arresto 118 del perno dentario HO impegna il perimetro dell'imboaccatura del canale 56 mentre il perno dentario 110 viene aut?filettato in esso,il suo impegno resiste alla ulteriore rotazione ed attiva il relativo meccanismo autotranciante cosicch? la parte di spessore ridotto 38 o 26 del perno dentario 110 si trancia, terminando cosi l'operazione d'inserimento del perno dentario 110. Di conseguenza l'estremit? piota o distale 36 dei perno dentario 110 non raggiunge la parte di sede 68 dei canali 56, dove la lunghezza in profondit? di ciascun canale 56 ? maggiore della distanza tra l'estremit? pilota o distale 36 e l'elemento d'arresto 118 del perno distale 110.
Di conseguenza anche se 1?autofilettatura del perno dentario 110 ? pi? flacile e rapida da instai lare che il p?rno dentario 58 della tetanica anteriore, le sollecitazioni nella parte di sede 68 dei canali 56 sono sostanzialmente ridotte o eliminate a causa del fatto che l?estremit? pilota o distale 36 del perno dentario 110 non raggiunge o impegna la parte di sede 68 a causa dell?elemento d'arresto 118 del perno dentario 110. Inoltre il tranciamento del perno dentario 110 ? pi? prevedibile perch? ciascun perno dentario 110 si trancia quando l'elemento d'arresto impegna l'imboccatura del canale 56 fornendo cosi un inserimento costante del perno d entario 110. Inoltre quando le parti esposte superiori del perno dentario 110 sono piegate o tagliate dopo il relativo inserimento, e prima che la sovrastruttura sia formata sul dente 44, vi sar? ovviamente una sollecitazione minima o non vi sar? alcuna sollecitazione nella sede 68 dei canali 56.
Facendo ora riferimento alle Figure 16 e 19, i ? illustrato un perno dentario 510 secondo un'altra forma di realizzazione della presente invenzione. Il perno dentarlo 510 include una sezione d*estremit? di manipolazione 512, una sezione d'ancoraggio intermedia filettata 514 e una sezione d*
inferiore filettata 516. La sezione d?estremit? di manipolazione B12 ? costruita similmente a quanto mostrato nella prima forma di realizzazione della Figura 1. Ciascuna delle sezioni d'ancoraggio filet? tate 514,516 include una parte di corpo non filettata 118 del tipo illustrato nella Figura 6, che ha un diametro pi? grande che il diametro minore delle sezioni filettate e definisce un elemento d'arresto per limitare la profondit? d'inserimento delle sezioni d'ancoraggio 514,516 come descritto precedentemente.
Ciascuna delle sezioni d'ancoraggio 514,516 ha un'estremit? superiore smussata 34 e un'estremit? pilota o distale opposta rastremata 36. L'estre-,mit? spussata ha una rastrematura di 45 gradi mentre l'estremit? smussata 36 ha una rastrematura di circa 2o gradi. La parte di spessore ?idotto 26 ? disposta tra la sezione d'estremit? di manipolazione 512 e la sezione d'ancoraggio filettata 516 per xiefinire una sezione frangibile tra di esse. Analogamente una parte di spessore ridotto 38 ? definita tra la sezione d*ancoraggio filettata inferiore 516 e quella intermedia 514 per definire tra di esse una seconda parte frangibile.
Le sezioni d'ancoraggio 514 e 516 sono simili e di conseguenza solo una di queste sdoni sar? esaurientemente descritta. Ciascuna delle sezioni dancoraggio 514., 516 ha una parte di corpo 518 munita di una filettatura elicoidale 510. La filettatura e del tipo a dente di sega avente una superficie superiore sostanzialmen e piana 522 con una superficie inferiore angolata o rastremata 524 e una parte di cresta appiattii 526 tra di es le. I filettiger centimetro sono nell'ambito di 25-40, come indicato ?pra, dove si preferiscalo 38,4 filetti per centimetro nelle forme di realizzazione delle Figure 16-20, ci? che fornisce un passo di circa 0,025 centimetri. Di conseguenza ciascuna sezione d'ancoraggio 514,516 avr? preferibilmente da 8 a 9 filetti per ciascuna parte delle sezione sopra e sotto la parte di collare ingrandita 118 per fornire un numero totale di filetti per sezione tra 16 e 18. Va notato che i disegni mostra l'intervallo generale tra 25 e 40 filetti per centimetro.
L'angolo della superficie inferiore rastremata 524 di ciascun filetto ? di circa 45 gradi. Il diametro minore della parte a perno ? di circa 0,05 centimetri, con il diametro maggiore dell'intero perno che ? di circa 0,06 cm. Di conseguenza la profondit? di ciascun filetto ? di circa 0,05 cm. I filetti sono distanziati l'uno dall'altro in modo c
* aa
37
una parte del diametro minore esiste tra le basi di filetti adiacenti. I filetti non s> no quindi un sistema continuo..di denti di sega, ma sono distribuiti. L'altezza dell'estremit? distale 36 dal fil?tto pi? basso ? di circa 0,02 cm. L' altezza della parte di collare 118 ? di circa 0,025 cm.
La Figura 20 mostra una sezione ingrandita del corpo 48 del dente, come mostrato nella Figura 5, dove la sezione ? estesa per fornire un confronto tra le dimensioni della prima forma di realizzazione del perno dentario mostrata genericamente nella Figura in 10, e la seconda forma di realizzazione del perno dentario mostrata genericamente nella figura in 510.
Il perno dentario 10 della prima forma di realizzazione ha un minor diametro di O,ofj75 cm con un? diametro maggiore di 0,06 cm. La dimensione normale del foro ? di 0,0525 cm. Di conseguenza il giuoco tra il diametro minore e il canale trapanato 56 ? di 0,0025 cm. Nel perno IO viene utilizzata una strut tura normalizzata per fornire un bordo rastremato superiore e uno inferiore, con una filettatura preferita di 33,6 filetti per cm secondo l'invenzione. Nel perno dentario 510 viene adoperatu una filettatura di tipo a denti di sega con preferibilmente 38,4 filetti per centimetro. Con il perno dentario 510 viene fornita una sollecitazione ridotta nel materiale dentario in quanto vi ? meno spostamento di dentina tra i filetti adiacenti. Il minor diametro pu? di conseguenza essere lievemente aumentato a 0,05 tra. Utilizzando lo stesso canale 56 avente un diametro 0,0525 cm nelrisulta uno spazio di giuoco da ciaecun lato tra il diametro minore e il canale di O,ol25 cm. Quanto minore lo spazio di giuoco tra il diametro minore e il canale, tanto maggiori le capacit? di ritenzione del perno dentario.
Va notato che, per quanto il perno 510 della seconda forma di realizzazione possa produrre minor sollecitazione che il perno 10 della prima forma di realizzazione, occorre un numero di rotazioni leggermente maggiore per insediare il perno 510 della seconda forma di realizzazione. Cionondimeno entrambi le forme di realizzazione richiedono un numero di rotazioni sostanzialmente minore che nella teenica anteriore. Perni tipici della tecnica anteriore aveva? tipicamente 50 filetti per centimetro che richiedevano almeno da 10 a 12 rotazioni per insediare il perno. La forma di realizzazione della Figura 16 richiede solo 8 rotazioni per l'insediamento.
Le estremit? di manipolazione dei perni dentari della predente invenzione possono avere qualsiasi struttura appropriata per l'utilizzazione con elementi o strumenti a mano manuali o automatici. Come mostrato nella Figura 7, un'estremit? di manipolazione 612 di un perno dentario 610 ? mostrata con una linguetta convenzionale 614 a forma ovale che si estende a partire dal corpo xilindrico 616. La linguet ta 614 pu? essere accolta in un cacciavate o in una chiave convenzionale. La sezione ridotta 26 ? prevista per separare l'estremit? di manipolazione 612 da una sezione d'ancoraggio inferiore 61B.
Come mostrato nella Figura 18, l'estremit? di manipolazione 714 di un perno dentario 710 pu? avere una 1inghetta 716 formata come parte integrante della parte d'ancoraggio 718 senza una parte frangibile tra di esse. La linghetta 714 ? collegata direttamen-??
te al corpo del perno 720 sul quale ? formata la sezione d'ancoraggio 718. Vari tipi di estremit? di manipolazione possono essere utilizzati sui perni della presente invenzione, conformemente a quelli descritti sopra nei brevetti suddetti come anche in quelli noti nel ramo.
Nelle varie forme di realizzazione illustrate, ? stata fornita una punta conica nella estremit? an-
ONI^ teriore per facilitare il collocamento del perno e per insediare correttamente in relazione distanziata rispetto-al fondo del canale. L'utilizzazione di un arresto a spalle in varie sezioni provvedeva ad un inserimento costante per l'intera profondit? e assicurava e garantiva il tranciamento automatico del perno. I punti di.tracciamento erano bene definiti per un chiaro riferimento visivo per vedere precisamente dove il perno si trancia, in pi?, mediante l'utilizzazione della filettatura a denti di sega si provvede ad una aumentata ritenzione, ad un ra >ido inserimento e ad uno spostamento minimo della dentina.
Va notato che i perni dentari 10, 110, 210, 310, 410, 510, 610 e 710 della presente invenzione, come il perno dentario della tecnica anteriore, possono essere costruiti a partire da qualsiasi materiale appropriato noto nella tecnica dentaria, detto materiale includendo metalli preziosi o metalli non preziosi, o perfino materie plastiche appropriate.
Numerose varianti della struttura qui descritta si suggeriranno agli esperti nel ramo. Va tuttavia inteso che la presente descrizione si riferisce a forme di realizzazione preferite dell'invenzione che hanno solo scopo illustrativo, e che non devono
il is essere interpretate nel senso di limitare la presente invenzione.
RIVENDICAZIONI
1. P?rno dentatio da inserire in un canale che si estende da una superficie scavata di un dente, il perno dentario comprendendo almeno una sezione d'ancoraggio avente una sezione d'estremit? di manipolazione ad una sua estremit? prossimale per consentirne l'accoppiamento con un utensile d'inserimento cooperante, la sezione d'ancoraggio includendo una pluarlit? di filetti autofn ettanti definiti da creste assialmente distanziate l'una dall'altra, la sezione d'ancoraggio filettata avendo un diametro maggiore pi? grande del diamtro del canale ed essendo nell ambito di 24-40 filetti per centimetro, per cui i filetti per centimetro provvedono ad un rapido inserimento del perno dentario con una coppia torcen--??r
te minima.
2. Perno dentario secondo la rivendicazione 1,
?
in cui la sezione d'ancoraggio ha 33,6 filetti per centimetro, e il diametro maggiore ? di circa 0,06 centimetri.
3. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui i filetti hanno un passo di 0,03 cm.
4. Perno dentario secondo la rivendicazione 3,
JS * in cui la sezione d'ancoraggio ha una parte di estremit? distale allungata in direzione assiale, approssimativamente uguale al passo della filettatura.
5. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui la sezione d'ancoraggio ha 38,4 filetti per centimetro e 11 diametro maggiore ? di circa 0,o6 centimetri .
6. Perno dentario secondo la rivendicatione 1, in cui i filetti hanno un passo di 0,025 cm.
7. Perno dentario secondo la rivendicazione 6, in cui la sezione d'ancoraggio ha una parte di estremit? pilota distale allungata in direzione assiale approssimativamente uguale al passo della filettatura .
8. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui i filetti sono filetti del tipo a denti,di sega.
9. Perpo dentario secondo la rivendicazione 1, in cui la sezione d'ancoraggio ha una parte di estremit? pilota distale allungata in direzione assiale, la partedi estremit? pilota essendo approssimativamente uguale alla distanza tra i filetti.
10. Perno dentario secondo la rivendicazione 9, in cui il perno dentario include una seconda sezione d'ancoraggio a filetti collegata alla parte di estremit? pilota distale della sezione d'ancoraggio menzionata per prima per fornire una parte frangibile di spessore ridotto tra di esse che ? facilmente visibile.
11. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui ciascun filetto ha un'altezza tra 0,005 e 0,00625 centimetri.
12. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui i filetti hanno un passo preselezionato e una distanza ; preselezionata tra le basi di filetti adiacenti, la distanza preselezionata e il passo preselezionato trovandosi in un rapporto pari a circa 4:5.
13. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui la sezione d'ancoraggio include mezzi di arresto disposti sulla sua lunghezza per limitare la profondit? d'inserimento della medesima nel canale in modo che una parte di estremit? pilota distale della sezione d'ancoraggio sia impedita dal?*impegnarsi in una parte di sede del canale.
14. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d'arresto ? disposto all'incirca a met? della lunghezza della sezione d'ancoraggio.
15. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d'arresto include una parte non filettata avente un diametro uguale al detto diair~ tro maggiore.
16. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d'arresto include una parte allungata avente una dimensione trasversale pi? grande del diametro maggiore.
17. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d?arresto include una parte cilindrica urente una dimensione trasversale pi? grande del diametro maggiore.
18. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d'arresto include una parte cilindrica che si estende da circa il punto di mezzo fino ad una estremit? opposta della sezione d'ancoraggio distanziata dalla patte di estremit? pilota .distale, la parte cilindrica avendo un diametro pi? grande del diametro maggiore.
19. Perno dentario secondo la rivendicazione 18, in cui la parte cilindrica include mezzi di ritenzione per ritenere una sovrastruttura sul dente,
\
i mezzi di ritenzione includendo filetti.
20. Perno dentario secondo la rivendicazione 18, in cui la parte cilindrica include mezzi 4 ritenzione per ritenere una sovrastruttura sul dente, i mezzi di ritenzione includento s* re
Roma, 2 3 LU6. 1965
p. BERNARD
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dell *i-nvenEione avente per titolo:
"Perno dentario-file-fetoto'*
a nomo???BERNARD WBIGSMAN-inventore ??DERNAIID WEISSMAN
RIASSUNTO
Perno dentario autofilettante che comprende una estremit? di testa prossimale fornente una sezione terminale di manipolazione per consentire il suo accoppiamento con un utensile d*inserimento cooperante, e una porzione d'ancoraggio filettata che si estende dalla estremit? di testa prossimale. La filettatura della porzione d'ancoraggio si trova nell'intervallo di 24-40 filetti per centimetro, preferibilmente di 33,6 filetti per centimetro con la?filettatura standard e 38,4 filetti per centimetro con una filettatura a dente di sega, per provvedere ad un inserimento rapido con una coppia torcente minima. La porzione d1ancoraggio ha una parte terminale pilota distale allungata in direzione assiale all'incirca uguale al passo di filettatura di circa 0,025-0,030 cm, Una seconda porzione d'ancoraggio filettata pu? essere collegata alla porzione terminale pilota distale della prima porzione d'ancoraggio per fornire tra di esse ?
una parte frangibile di spessore ridotto, che ? facilmente visibile. Preferibilmente ciascun filetto ha un'altezza di circa 0,0050-0,00625 cm. Forme di realizzazione modificate del perno dentario sono munite di elementi d'arresto distanziati di preferibilmente a met? distanza sulla lunghezza di ciascuna porzione d'ancoraggio per limitare la profondit? del suo inserimento in un canale che si estende in una sottostruttura del dente. Eli elementi d'arresto possono essere formati fornendo una parte non filettata, deformando, ricalcando, disassando, punzonando, allargando, ecc.
- =???=-La presente invenzione si riferisce in generale alla odontoiatria, e pi? particolarmente a perni dentari utilizzati per il ritegno o per il rinforzo di ricostruzioni dentarie.
Quando le corone dei denti sono gravemente cariate o fratturate, s'incontrano difficolt? nelle preparazioni convenzionali per fornire una efficace ritenzione per la ricostruzione. Sono disponibili tecniche per utilizzare piccoli perni di ritenzione e/o di rinforzo pe?- facilitare tale ritenzione. In generale la parte cariata o fratturata del dente viene rimossa per fornire una superficie scavata. Si formano poi ino o due canali ciechi nella parte restante del dente, ?
che si estendono nella dentina a partire dalla superficie scavata esposta. Perni di rinforzo o di ancoraggio vengono poi inseriti nei canali. Sono disponibili numerosi tipi di perni tra cui perni autofilettanti, perni che vengono inseriti e poi ritenuti mediante cementazione, o perni inseriti a iorza e ritenuti mediante adattamento ad interferenza o mediante accoppiamento stabile. Tali perni vengono inseriti in modo che una parte terminale libera fuoriesca sopra la superficie scavata. Una sovrastruttura viene poi costruita sulla superficie scavata esposta la quale ? ritenuta mediante la parte terminale libera esposta dei perni. Questo metodo di costruzione della sovrastruttura sulla dentatura ? descritto in numerosi brevetti e articoli tecnici, per esempio nel brevetto 3.434.209 della richiedente.
I particolari perni dentari utilizzati per intercollegare la sovrastruttura e ancorarla alla sottostruttura sono stati divari tipi. Nel brevetto No.
3.675.328 della richiedente ? descritto un perno dentario avente una pluralit? di sezioni filettate, ciascuna sezione essendo suscettibile di essere tranciata e separata dall altra. Nel brevetto 3.675.329 della richiedente ? previsto un perno d1ancoraggio con una testa, dove la testa si estende al disopra della ?
sottostruttura in modo da essere incorporata nella sovrastruttura e fornire resistenza allo spostamento. Un altro perno dentario ? fornito nel brevetto 4.053.982 della richiedente, che utilizza una parte di manipolazione ad L che pu? essere accolta in un utensile dentario per manipolare il perno e inserirlo nella sottostruttura, ed anche per facilitare la ritenzione della sovrastruttura. Fari tipi di parti di naipolazione possono inoltre essere previsti sul perno dentario, come mostrato nel brevetto 4.202.101 della richiedente, che descrive anche un inseritore a mano per l'inserimento nella struttura dentaria.
Il brevetto degli Stati Uniti 3.861.043 descrive un perno dentario utilizzato per costruire una sovrastruttura su un dente, il perno includendo un albero avente una scanalatura alla sua estremit? inferiore, il resto dell'albero essendo filettato.
Il brevetto degli Stati Uniti 4.171,569 descrive un perno dentario avente filetti distanziati l'uno dall'altro formati su una coppia di alberi coassiali opposti, separati al centro da una porzione ingrandita che serve da maniglia di rotazione. Il brevetto raccomanda un maggio diametro dei perni ed una maggior altezza dei filetti; non offre tuttavia alcun suggerimento riguardo al numero di filetti per centimetro ? * o al passo dei filetti. Il brevetto degli Stati Uniti N. 4,334.865 descrive un perno dentario avente un'asta filettata con una filettatura a d nte di sega e una parte a collare ingrandita che serve da elemento di supporto per la vite.
Il brevetto degli Stati Uniti 4.365.958 descrive una combinazione di trapan? dentario e perno avente un elemento d'arresto disposto tra di essi, per cui il trapano forma il proprio foro nella dentina del dente in ibodo che il perno sia fissato in una unica fase d'inserimento. Tuttavia questo brevetto, come quelli menzionati sopra, non offre alcuna informazione riguardo al numero di filetti per centimetro o al passo dei filetti.
Nell'applicazione di perni di questo tipo, ? naturalmente essenziale che l'odontoiatra eviti la creazione di possibile sollecitazioni sulla dentatura durante il processo d'installazione. Se non si osservano cautele del genere, pu? risultarne screpolatura o criccatura della sottostruttura. La riduzione o l'eliminazione completa di tale possibilit? si ? dimostrata estremamente desiderabile. Per eliminare questa possibilit? ? risultato desiderabile fornire un mezzo per ridurre la possibilit? di eccessive solcitazioni da inserimento, in cui si elimina la possi?
lit? che il perno tocchi il fondo appoggiandosi contro l'estremit? cieca del canale e che generi sollecitazioni indesiderabili.
Data l'importanza di queste sovrastrutture nella ricostruzione del dente, sono stati svolti numerosi ,studi tecnici e programmi di ricerca per determinare il miglior tipo e la miglior tecnica di ritenzione del perno. Nello svolgimento di tali studi ? stato necessario valutare i perni mediante inserimento in materiali sostitutivi della dentina. Tali modelli non duplicano necessariamente le varie caratteristiche fisiche della dentina, bench? tipicamente si utilizzi una materia plastica ad alto modulo come sostituto sperimentale della dentina.
Utilizzando quest? tecniche i ricercatori hanno studiato ?ari parametri influenzanti le;tecniche di ritenzione e inserimentoParametri che sono stati studiati in dettaglio comprendono il tipo di perno di ancoraggio, il diametro del perno, la profondit? del perno, il numero di perni, l'effetto della vernice della cavit? e vari cementi dentari, e la ritenzione nell'amalgama dentaria e simili.
Per esempio, ? stato trovato che perni autofilettanti hanno la massima ritenzione tra i vari tipi sperimentati. Una maggior profondit? d'inserimento aumenta anche la ritenzione; tuttavia i perni autofilettanti risultano essere i pi? ritentivi per la stessa profondit? in confronto con perni di blocraggio ad attrito o perni cementati.
Sono stati effettuati anche esperimenti in relazione con il numero di perni da utilizzare, l'angolo d'inserimento, e la tecnica che interessa nell'inserimento dei perni.
Nonostante tutte le varie prove e procedure che sono state effettuate finora, l'uso di perni dentati non ? stato ancora cosi efficace e non ha avuto ancora tanto successo quanto sarebbe teoricamente possibile, Una delle ragioni pA? ovvie della mancanza di successo ? che i modelli di prova non riproducono esattamente la caratteristica della dentina. Oltre ad avere un vasto ambito di valore dei moduli e differenti resistenza alla compressione e alla trazione, la dentina ha una Struttura istologica unica del suo genere che include propriet? direzionali. Inoltre le caratteristiche della dentina variano, per cui la tecnica d'ancoraggio per il suo inserimento deve avere caratteristiche tali da essere costantemente utile ed escludere la possibilit? di danni alla dentatura circostante. Di conseguenza le varie prove che utilizzano surrogati della dentina per produrre i loro risultati, pur fornendo conclusioni che possono esse?
utili per determinate propriet? della dentina, non affrontano adeguatamente tutte le propriet? uniche del loro genere della dentina e di conseguenza non sono cosi efficaci come teoricamente previsto.
L'aspetto pi? importante nell'uso dei perni dentari ? di . garantire la propria misura di ritenzione e ridurre nel contempo la quantit? di compressione della dentina ed eliminare effetti sfavorevoli sulla dentina circostante. Quandi i perni della tecnica antecedente, specialmente quelli del tipo autofilettante, sono stati inseriti in maniera non giusta nei canali ciechi formati nella struttura del dente, si sono create sollecitazioni indesiderabili sulla dentina esistente, specialmente alla estremit? cieca o nella parte d'insediamento di fondo quando sia correttamente inserita.
Un aspetto dei perni filettati che non ? stato studiato a fondo in maniera generale riguarda i filetti sul perno. Nella maggior parte degli studi utilizzanti perni filettati, si adoperano filetti standard per un dato diametro del perno. Non ci si era reso conto finora che il numero di filetti per centimetro pu? influenzare grandemente la ritenzione del perno d'ancoraggio e l'entit? della sollecitazione e del danno alla dentina.
?' stato trovato ora che nell'inserire un perno d'ancoraggio filettato nel materiale di dentina, un minor numero di filetti per centimetro fornisce risultati superiori in confronto con un perno d'ancoraggio filettato avente un maggior numero di filetti d?ancoraggio per centimetro. Utilizzando questo numero ridotto di filetti per centimetro, ne risulta una ritenzione superiore del perno d'ancoraggio riducento nello stesso tempo sollecitazione indesiderate della dentina, Inoltre basta usare .una minor coppia torcente per inserire il perno, e la velcoit? d'inserzione viene aumentata in quanto il numero di giri necessario per inserire il perno alla profondifi? desiderata viene ridotto, come viene anche ridotta l'entit? della sollecitazione causata durante il processo d'inserimento stesso.
inoltre si pu? adoperare un processo pi? efficiente nella costruzione dei perni dentari filettati aventi il numero ridotto di filetti per centimetro, il minor diametro del perno filettato pu? essere au? aumentato rispetto ai perni dentari della tecnica antecedente, rinforzando cosi il perno dentario della presente invenzione.
In unaforma di realizzazione dell'invenzione, per ridurre ulteriormente l'entit? della sollecitazione nella sede del canale nel dente, l'estremit? pilota o distale del perno d'ancoraggio ? stata allungata per distanziare i filetti dalla sede del canale, l'angolo di rastrematura dell'estremit? pilota o distale rispetto alla cironferenza del perno dentario della presente invenzione essendo stato diminuito relativamente all'angolo di rastrematura dei perni dentari antecedenti.
In un'altra forma di realizzazione dell'inven?ione, per ridurre ulteriormente la quantit? di sollecitazione nella struttura dentaria circostante, si utilizza un filetto del tipo a dente di sega che permette un lieve aumento nel numero di filetti per centimetro cosi da ridurre il passo, e consente anche un aumento nel diametro minore del perno per aumentare le capacit? di ritenzione del perno riducendo contemporaneamente le sollecitazioni dentarie.
Il perno dentario della presente invenzione ? stato ulteriormente modificato per ridurre ancora di pi? l'entit? della sollecitazione nella sede del canale nel dente; ciascuno dei perni dentari modificati pu? includere un elemento d'arresto disposto sulla sua lunghezza per limitare la profondit? d'inserimento del perno dentario nel canale che si estende nella dentina dalla superficie scavata del dente. Que?
sti elementi d'arresto possono essere formati sul perno dentario in molti modi, per esempio prevedendo una parte non filettata mediante deformazione, ricalcatura, dissassamento, punzonatura, allargamento e simili.
Uno scopo dell'invenzione ? dunque di fornire un perno d1ancoraggio dentario che permetta di evitare i problemi suddetti dei perni della tecnica antecedente.
Jn altro scopo della presente invenzione ? di fornire un perno d'ancoraggio dentario del tipo filettato che fornisca risultati superiori in confronto con i perni autofilettanti dentari della tecnica antecedente.
Un altro scopo della presente invenzione ? di fornire un perno d?ancoraggio dentario automiIettante che contenga meno filetti per centimetro che i perni dentari comparabili della tecnica antecedente.
Un altro scopo anfcora della presente invenzione ? di fornire un perno d'ancoraggio dentario che dia maggior capacit? di tenuta e riduca l'entit? del danno alla dentia durante l'inserimento.
Un altro scopo dell'invenzione ? di fornire un perno d'ancoraggio dentario avente una filettatura unica del suogenere che consenta perfezionamenti rispetto ai perni dentari della tecnica antecedente.
Un altro scopo dell'invenzione ? di realizzare un pe,rno d'ancoraggio dentario avente un diametro minore che si maggiore del diametro minore dei perni dentari della tecnica antecedente comparabili.
Un altro scopo dell'invenzione ? di realizzare un perno d'ancoraggio dentario avente una estremit? pilota o distale allungata relativamente alle estremit? pilota o distali dei perni d'ancoraggio paragobabili della tecnica anteriore.
Un altro scopo dell'invenzione ? di realizzare un perno d'ancoraggio dentario che include una porzione limitatrice di proflondit? cosi da evitare di toccare il fondo da parte del perno d'ancoraggio dentario nel canale formato nella sottostruttura, evitando cosi la possibilit? di sollecitazioni o di cricche che si potrebbero formare nella sottostruttura, particolarmente nella porzione di sede del canale.
un altro scopo dell'invenzione ? di realizzare un perno d'ancoraggio dentario come descritto sopra, in cui la porzione limitatrice di profondit? include un elemento d'arresto formato sul pernod'ancoraggio dentario forn?ido una porzione non filettata, mediandeforinazione, disassamento, punzonatura, allargamento e simili.
Un altro scopo dell'invenzione ? di realizzare un perno d 'ancoraggio dentario avente una filettatura del tipo a dente di sega con un ambito di passo unico nel suo genere e un diametro minore che pi? grande del diametro minore dei perni dentari della tecnica anteriore .
In breve, la presente invenzione ? rivolta ad un perno d1ancoragg io dentario autofilettante avente una estremit? di testa o prossimale munita di mezzi per permetterne 1'accoppiamento con un utensile di conficcamento cooperante. Una porzione di gambo si estende dalla estremit? di testa o prossimale ed ha una pluralit? di filet ti definiti da creste assialmente distanziate, la porzione di gambo avendo meno filetti per centimetro e un diametro minore pi? grande che quello di un perno d 1ancoraggio dentario compatibile della tecnica antecedente. L'estremit? pilota o distale della porzione di gambo pu? essere allungata per distanziare i filetti dalla relativa estremit? distale. In una forma di realizzazione dell'invenzione viene utilizzato un filetto di tipo a dente di sega.
Una forma modificata della presente invenzione include di munire il perno<? ancoraggio dentario di mezzi d?arresto per fornire una porzione limitatrice di profondit? che limita la profondit? d'inserzione del perno d'ancoraggio nel canale formato nella sottostruttura del dente, e impedisce il contatto tra l'estremit? distale e la sede del canale, il mezzo d'arresto eseendo disposto sulla lunghezza assiale del perno d'ancoraggio ed essendo distanziato dalla sua estremit? pilota o distale. Una forma di realizzazione include una prte di corpo non filettata, un'altra forma di r alizzazione include una parte di corpo ingrandita punzonata o stampata, un'altra forma di realizzazione ancora include una parte di corpo ingrandita che si estende assialmente.
Tenendo presenti questi ed altri oggetti e vantaggi, i quali appariranno in seguito, 1'invenzione comprende i dispositivi, le combinazioni e le disposizioni di parti in seguito descritte a titolo d'esempio ed illustrati nei disegni allegati di forme di realizzazione preferite in cui:
La Figura 1 ? una vista in prospettiva illustrante il perno dentario filettato secondo una forma di realizzazione dell'invenzione;
la Figura 2 ? una vista in elevazione frammentaria, parzialmente in sezione, che mostre la parte di estremit? distale del perno dentario filettato della Figura 1;
la Figura 3 ? una vista in elevazione; parzialmente in sezione, che mostra un dente o una dentatura con la sua superficie scavata prima di costruire su di essa una sovrastruttura, che illustra i perni dentari della tecnica precedente che vengono inseriti in essa;
la Figura 4 ? una vista in elevazione, parzialmente in sezione, simile alla Figura 3 che illustra i perni dentari della presente invenzione che vengono inceriti nel dente o nella dentatura;
la Figura 5 ? una vista in elevazione ingrandita in sezione, che confronta il perno dentario della tecnica anteriore con il perno dentario della forma di realizzazione della Figura 1 della presente invenzione quando sono inseriti nel dente o nella dentatura;
la Figura 6 ? una vista in prospettiva frammentaria illustrante un perno dentario filettato modificato secondo l'invenzione;
la Figura 7 ? una vista in sezione presa lungo la linea 7-7 della Figura 6;
la Figura 8 ? una vista in prospettiva frammeni
taria illustrante un'altra forma modificata di perno dentario filettato secondo l'invenzione;
la Figura 9 ? una vista in sezione secondo la linea 9-9 della Figura 8;
la Figura 10 ? una vista in prospettiva frammentaria illustrante un altro perno dentario modificato secondo l'invenzione;
la Figura 11 ? una vista in sezione secondo la linea 11-11 della Figura IO;
la Figura 12 ? una vista in prospettiva frammentaria illustrante un altro perno dentario filettato modificato secono 1*invenzione;
la Figura 13 ? una vista in sezione secondo la linea 13-13 della Figura 12;
la Figura 14 ? una vista in elevazione, parzialmente in sezione, che mostra i canali formati nel dente delle Figure 3 e 4;
la Figura 15 ? una vista in elevazione, parzialmente in sezione, illustrante i perni dentari modl--ficati della Figura 6 che vengono inseriti nel dente della Figura 14;
la Figura 16 ? una vista in prospettiva illustrante un perno dentario filettato secondo un'altra forma di realizzazione dell'invenzione;
la Figura 17 ? una vista in prospettiva frammentaria illustrante la parte di estremit? superiore di lina forma modificata di perno dentario filettato secondo l'invenzione;
? la Figura 18 ? una vista in prospettiva illustrante la parte superiore modificata di un altro perno dentario filettato secondo l'invenzione;
la Figura 19 ? una vista in elevazione frammentaria, parzialmente in sezione, che mostra la parte di estremit? distale dei perni dentari filettati delle Figura 16 e 18;
la Figura 20 ? una vista in elevazione ingrandita in sezione, che comprende il perno dentario della Figura 1 con il perno dentario delle Figure 16 o 18 quando i medesimi sono inseriti nel dente o nella dentatura.
Nelle varie Figure dei disegni, numeri uguali designaoo parti uguali.
I disegni verranno ora discussi in dettaglio. La Figura 1 illustra un perno dentario 10 secondo l'invenzione. Il perno dentario 10 include una estremit? di testa o prossimale per definire una sezione di estremit?Ll2 di manipolazione, una sezione d'ancoraggio filettata intermedia o secondo sezione 14 ?
e una sezione d'ancoraggio filettata inferiore o prima sezione 16.
La sezione di estremit? 12 di manipolazione include una parte di corpo cilindrica 18 avente una coppia di parti laterali 20,22 stampate o punzonate per fornire un meccanismo trasferitore di coppia torcente, le parti laterali 20,22 estendendosi trasversalmente in fuori dalla parte di corpo cilindrica 18 per fornire superfici piane su ciascun lato di esse e bordi che si estendono in maniera arcuata.
L?estremit? superiore della sezione di manipolazione 12 ? munita di un'estremit? conica 24 che funziona come pilota prossimale per inserire la sezione di manipolazione in un utensile o manicotto dentario. La sezione di estremit? di maipolazione 12 ? accoppiata alla sezione d*ancoraggio seconda 14 mediante una parte frangibile a spessore ridotto 26, cosicch? la sezione di manipolazione 12 pu? essere tranciata dalla seconda sezioned'ancoraggio 14 dopo che quest*ultima ? state inserita in un canale nella sottostruttura di un dente.
Va notato che la'sezione d'estremit? di manipolazione 12 ? simile alla sezione d'estremit? di manipolazione del brevetto della richiedente 4,202.101 degli Stati Uniti, ed ? illustrata solo a titolo d'esempio. Di conseguenza numerosi altri tipi di sezioni d'estremit? di manipolazione potrebbero essere adoperati, come ben noto nel ramo, e come descrittone! brevetti addetti della richiedente. Perci? si potrebbe adoperare qualsiasi sezione d'estremit? di manipolazione della tecnica anteriore, che sia strutturata in modo da essere ascolta in un portapunta di uno strumento a mano dentario convenzionale, o in un comando a mano o una chiave convenzionale.
?
Come descritto nel brevetto degli Stati Uniti 4.202.101 della richiedente, cui si fa riferimento, la sezione d'estremit? di manipolazione 12 come mostrata nella Figura 1 ? atta ad essere accolta in un gambo o manicotto, preferibilmente di materia plastica, che ? atto ad essere accolto nell'elemento a mano o elemento di comando dentario.
La prima e la seconda sezione d'ancoraggio 16,14 sono simili, per cui ne verr? descritta solo una.
Va notato che un perno dentario avente due sezioni d'ancoraggio congiunte l'una all'altra ? descritto . nel brevetto degli Stati Uniti 3.675.328 della richiedente, cui si far? riferimento, cosicch? saranno indicate solo le differenze nella presente invenzione.
Le sezioni d'ancoraggio 14,16 hanno ciascuna una parte di corpo 28 munita di una filettatura elicoidale 30 avente creste 32. Le sezioni d'ancoraggio 1^16 hanno un diametro maggiore pari a circa 0,06 cm e un diametro minore di circa 0,0475 cm, per fornire un'altezza del filetto di circa 0,00625 cm. I filetti per centimetro songhell'ambito di 24-40, essendo prefetti 33,6 filetti per centimetro, dando un passo di circa 0,03 centimetri. Di coseguenza ciascuna sezione d'ancoraggio 14,16 avente una lunghezza di circa 0,4425 cm, avr? circa 14 filetti.
Ciascuna sezione d'ancoraggio 14,16 ha un'estremit?'superiore smussata 34 ed un'estremit? opposta pilota o distale 36 rastremata. L'estremit? smussata 34 ha una conicit? di 45 gradi, per cui l'estremit? smussata 34 della seconda sezione d'ancoraggio 14 ? collegata alla sezione d'estremit? di manipolazione 12 per definire la parte di spessore ridotto 26, e l'estremit? smussata 34 della prima sezione d'ancoraggio 16 ? collegata all'estremit? pilota o distale 36 della seconda sezione d'ancoraggio 14 per definire tra di essi una seconda porzione frangibile di spessore ridotto 38. Va notato che la seconda parte di spessore ridotto 38 ha un diametro o una dimensione inferiore a quella della prima porzione di spes- . sore ridotto 26 per garantire il distacco della seconda parte di spessore ridotto 38 prima del distacco della parte di spessore ridotto 26, come indicato nel brevetto degli Stati Uniti 3.675.328 della stessa richiedente.
Come mostrato pi? chiaramente nella Figura 2, l'estremit? pilota o distale 36 ? rastremata in basso a partire dalla parte di corpo 28 a circa 20 gradi per fornire una struttura oblunga. La lunghezza dell'estremit? pilota o distale relativamente all'asse della sezione d'ancoraggio ? di circa 0,03 centi?
metri, ossia circa uguale al passo della filettatura 30. Inoltre la larghezza del diamtro minore tra le basi di filetti adiacenti della filettatura 30 in 40 ? di circa 0,0237 cm, e la distanza 41 tra le creste 32 dei filetti adiacenti ? di circa 0,0270 cm, per cui ciascune dei filetti della filettatura 30 ha un ripiano 42 nella sua cresta di circa 0,00375 cm. Di conseguenza, dalla precedente descrizione e da quanto mostrato nella Figura 2, la distanza 40 trale basi della filettatura 30 nel diametro minote ? uguale ad almeno il doppio dello spessore di base della filettatura 30 in corrispondenza del diametro minore, per cui il rapporto tra la distanza 40 (0,0237 cm)e il passo del filetto (o,03 cm) ? di circa 4:5.
Va notato che per quanto il perno dentario 10 come mostrato nella Figura 1 abbia due sezioni d'ancoraggio 14,16, l'invenzione sarebbe anche applicabile a perni dentari aventi una sola sezione d'ancoraggio filett'ata. Inoltre l'invenzione sarebbe anche applicabile a perni dentari aventi la sezione d'estremit? di manipolazione collegata in modo fisso alla sezione d'ancoraggio filettata, come mostrato nel brevetto degli Stati Uniti 3.434.209 della stessa richiedente.
La Figura 3 illustra la tecnica anteriore, simile alla descrizione dei brevetti degli Stati Uniti anteriori della richiedente, che mostrano un dente o una dentatura 44 nel tessuto molle o gengiva 46 umana. Come ben noto negli esperti nel ramo, il corpo 48 del dente 44 ? formato da dentina e racchiude un canale per polpa 50. La dentina che sporge dalla gengiva 46 ? coperta da uno strato di smalto 52. Per preparare la dentatura 44 per la costruzione di una sovrastruttura su di essa, una parte dello smalto 52 e una parte della dentina vengono scavate per allontanare la carie e la struttura del dente minata dal disotto cosi da fornire una superficie scavata 54 dalla quale la cari? ? stata rimossa. .
Il primo stadio nel fornire la sovrastruttura ? di fornire una pluralit? di canali 56, di preferenza non paralleli, che si estendono nella dentina o nel corpo 48 dalla superficie scavata non coperta 54 come mostrato nella Figura 14. A tale fine un trapano convenzionale a spirale 55 viene sospinto nella dentina in maniera convenzionale, perfcui lo scalpello del trapano ha preferibilmente un diametro maggiore di circa 0,0525 cm, e una punta avente un angolo di rastrematura di circa 118 gradi per formare un angolo corrispondente. Dopo aver eseguito il numero necessarlo di canali, un perno dentario filettato 58 della tecnica anteriore viene inserito in ciascuno dei canali 56. L'estremit? pilota o distale di ciascun perno 58 ? munita di una superficie di estremit? troncoconica trasversale 60 che ha una rastrematura di circa 39 gradi con la parte di corpo d?i perno dentario. L'altra estremit? del perno dentario 50 ? munita di una superficie di estremit? troncoconica . trasversale 62 che ha una rastrematura di circa 45 gradi. Le superficiedi estremit? smussate 60,62, quando vengano congiunte insieme come perno dentario unlco, definiscono una parte frangibile di spessore ridotto 64 per garantire il distacco dei due perni filettati quando il primo perno ? insediato nel dente. E' evidente che la dimensione 66, rappresentante il diametro maggiore del canale trapanato 56. ? inferiore al diametro maggiore del perno dentario filettato 58, cosicch? il perno dentario pu? essere autofilettato nel canale 56. I perni dentari della tecnica anteriore sono muniti di circa 50 filetti per centimetro.
E1 stato notato, come mostrato nella Figura 3, che i perni dentari della tecnica anteriore 58 non sono sempre interamente inseriti nei canali 56, dove non vi ? coerenza nella loro inserzione. A causa della eccessiva resistenza che pu? crearsi mentre il perno dentario 58 viene autofilettato nel canale, la parte di spessore ridotto 64 pu? spezzarsi precocemente cosicch? il perno dentario 58 non ? completamente insediato, per cui la superficie di estremit? troncoconica 60, che ha circa 0,0075 cm, ? distanziata dal fondo del canale 56. Di conseguenza, anche se si desidera l'inserimento completo del perno dentario 58 fino al fondo del canale, questo non viene sempre ottenuto.
La Figura 4 ? simile alla Figura 3, e mostra due perni dentari della presente invenzione 10 interamente inseriti nei canali 56 previsti nel dente 44, e un terzo perno dentario 10 che viene inserito in un terzo canale 56. A causa della struttura del perno dentario 10 della presente invenzione, inclusa la filettatura 3? e l'estremit? pilota o distale 36, la sua autofilettatura ? pi? rapida e le sollecitazioni sono ridotte durante 1'inseiimento, e l'inserimento ? costante per fornire il grado desiderato di inserimerk) del perno dentario 10 nel canale 56 nel dente 44. Inoltre la parte di spessore ridotto 38 tra la prima e la seconda sezione d'ancoraggio 16,14 ? pi? visibile che nella tecnica anteriore, cosicch? il punto del suo tranciamento ? pi? facilmente determinabile .
La Figura 5 mostra una sezione ingrandita del corpo 48 del dente avente i canali 56 trapanati in essa, ciascun canale avendo una porzione di sede 68. Come chiaramente mostrato, la filettatura 70 del perno dentario della tecnica anteriore 58 ? pi? vicina alla sede 68 del canale che la filettatura 30 del perno dentario 10 della presente invenzione, la filettatura 3? essendo distanziata dall'allungamento della estremit' pilota 36 del perno dentario 10. Inoltre la filettatura 70 del perno dertario 58 della tecnica anteriore tende a schiacciare una maggior proporzione delle dentina del dente che la filettatura 30 del perno dentario IO. Inoltre, come chiaramente ?mostrato, vi ? pi? dentina tra filetti adiacenti della filettatura 30 che tra diletti adiacenti della filettatura 70 del perno dentario della tecnica anteriore. Questa alimentata quantit? di dentina tra i filetti adiacenti della filettatura 30 riduce le sollecitazioni e provvede ad una maggior ritenzione quando il perno dentario viene tagliato o piegato prima di costruire la sovrastruttura sul dente, la dentina tra i filetti adiacenti trovandosi in una relazione di almeno 2:1 rispetto a ciascun filetto della filettatura 30 a causa del rapporto di 4:5 della larghezza di diametro minore tra le _b?si dei filetti e il.passo dei filetti. Va inoltre notato che il minor diametro 72 della sezione filettata del perno dentario 10 della presente invenzione ? maggiore del diametro minore 74 del perno dentario 58 della tecnica anteriore, fornendo cosi maggior resistenza al perno dentario 10 della presente invenzione.
Facendo ora riferimento alle Figure 6-13, sono mostrate modifiche del perno dentario sopra degcritto lo, secondo la presente invenzione. Ciascuno di questi perni dentaci modificati include un elemento d'arresto, disposto preferibilmente all*incirca a met? distanza sulla sua lunghezza, per limitare la profondit? d'inserimento del perno dentario nel canale che si estende nella dentina o nel corpo 48 dalla parte scavata esposta 54 del dente 44. Questi elementi d'arresto possono essere formati sul perno den -tarlo in molti modi, per esempio fornendo una parte non filettata, deformando, ricalcando, disassando, punzonando, allargando e simili, come descritto in seguito. Va inoltre notato che, una volte che l'elemento d'arresto impegna il perimetro dell'imboccatura del canale, il suo impegno si oppone alla ulteriore rotazione e attiva il meccanismo autotranciant? del perno dentario cosicch? la parte di spessore ridotto del perno dentario si trancia e quindi l'operazione dtinserimento del perno dentario si arrester?.
La Figura 6 illustra un perno dentario 110 modificato che ? simile al perno dentario 10, avendo sezioni di ancoraggio simili 114,116 munite discuna di una filettatura elicoidale 30 avente creste 32 e avente una estremit? superiore smussata 34 e una estremit? opposta pilota o distale rastremata 36, per cui le estremit? connesse 34,36 definiscono tra di esse una parte frangibile di spessore ridotto 38. Di conseguenza la struttura menzionata fino a questo punto ? la stessa menzionata sopra per quanto riguarda il perno dentario 10. Inoltre non si ritiene necessario illustrare la sezione di estremit? prossimale o di manipolazione, che anch'essa ? la stessa di quella descritta sopra.
Wt* ?
Circa a met? lunghezza di ciascuna sezione di \ ancoraggio 114,116 ? prevista una parte di corpo non filettata 118, La parte di corpo non filettata ha una lunghezze assiale di circa 2-3 filetti della filettatura 30. Come mostrato nella Figura 7, la parte di corpo non filettata 118 ha un diametro di circa 0^06 cm che ? pi? grande del diametro minore 72 della sezione filettata restante 114,116, per cui la parte di corpo non filettata 118 definisce un eiemento d' arresto per limitare la profondit? d1inserimento delle sezioni d'ancoraggio 114,116 nel canale formato nel dente, come descritto in seguito.
La Figura 8 illustra un altro perno dentario modificato 210, che ? ancora simile al perno dentario 10 ed ha sezioni d'ancoraggio 214,216 simili, munite ciascuna di una filettatura elicoidale 30 avente creste 32, ed aventi una estremit? superiore smussata 34 e una estremit? opposta pilota o distale 36 rastremata, per cui le estremit? connesse 34,36 definiscono una parte frangibile di spessore ridotto 38 tra di esse. Di conseguenza, anche gui la struttura menzionata fino a questo punto ? la stessa menzionata sopra rispetto al perno dentario 10. Inoltre non si ritiene neanche qui necessario illustrare la estremit? prossimale ola sezione di estremit? di manipolazione, che saranno identiche a quelle descritte sopra. ~ ""
Di conseguenza a met? lunghezza di ciascuna sezione d'ancoraggio 214,216 le sezioni d ancoraggio
A'*
sono punzonate o stampate per fornire una parte di corpo ingrandita ed appiattita 218. La parte di corpo 218 si estende trasversalmente in fuori in direzioni opposte a partire da ciascuna sezione per fornire superfici piane su ciascun lato e bordi estendentisi ad arco, come mostrato nella Figura 9. Di conseguenza poich? la parte di corpo 218 ha una dimensione trasversale maggiore del diametro minore 72 o della filettatura 30 della sezione filettata restante 214,216, la parte di corpo 218 definisce un elemento d'arresto per limitare la profondit? d1inserimento delle sezioni d'ancoraggio 214,216 nel canale formato nel dente, come sar? descritto sotto-a solo titolo d'esempio.
La Figura 10 illustra un'altra forma di perno dentario modificato 310, simile ancora al perno dentario 10, avente sezioni d'ancoraggio simili 314,316, munite ciascuna di una filettatura elicoidale 30 avente creste 32, e avente una estremit? smussata 34 e un'estremit? pilota o distale rastremata opposta 36 per cui le estremit? connesse 34,36 definiscono tra di esse una parte frangibile di spessore ridotto 38. Di conseguenza la struttura menzionata fino a questo punto ? la stessa di quella menzionata sopra rispetto al perno dentario 10. Inoltre anche qui non si ? ritenuto necessario illustrare la sezione di estremit? prossimale o di manipolazione, che dovrebbe di nuovo essere identica a quella descritta sopra .
Anche qui, circa a met? lunghezza di ciascuna sezione d'ancoraggio 314,316 ? prevista una prte di corpp circolare ingrandita 318, la parte di corpo ingrandita 318 essendo formata quando le sezioni di ancoraggio 314,316 sono attestate in maniera convenzionale, Come mostrato nella Figura 11, la parte di corpo ingrandita 318 ha un diametro pi? grande che il diametro minore 17 e della filettatura 3? della restante sezione filettata 314,316, per cui la parte di corpo ingrandita 318 definisce un elemento d*arresto per limitare la profondit? d'inserimento delle sezioni d'ancoraggio 314,316 nel canale formato nel dente, come sar? descritto sotto a titolo di esempio.
La Figura 12 illustra un'altra forma di perno dentario modificato 410, che ? sostanzialmente simile al perno dentario 10 avendo parti a sezione d'ancoraggio inferiori simili 414,416, munite ciascuna m ? ?
di una filettatura elicoidale 30 avente creste 32, e aventi una estremit? superiore smussata 34 e una estremit? opposta pilota o dentaria rastremata 36, per cui le estremit? connesse 34,36 definiscono anche qui una parte frangibile di spessore ridotto 38 tra di esse. Di conseguenza la struttura menzionata fino? a questo punto ? la stessa di quella menzionata sopra con riguardo al perno dentario 10. Inoltre anche qui non si ritiene necessario illustrare la sezione di estremit? prossimale o di manipolazione, che sar? di nuovo uguale a quella descritta precedentemente.
Una parte di corpo superiore 418 ingrandita estendentesi assialmente ? prevista, che si estende da circa il punto di mezzo della sua lunghezza fino alla estremit? superiore di ciascuna sezione d?ancoraggio 414,416, di modo die la parte di corpo superiore 418 ha circa la stessa lunghezza come la parte di corpo inferiore 28 delle sezioni d1ancoraggio. Una parte smussata o rastremata 420 collega ciascuna parte di corpo superiore ingrandita 418 alla parte di corpo inferiore di minor diametro 28. Preferibilmente la parte di corpo superiore ingrandita 418 ? munita di filetti 422 o scanalature 424 per fornire mezzi d. ritenzione per la sovrastruttura formata sulla dentatura. Come mostrato nella Figura'13, la parte di corpo superiore ingrandita 418 avente un diametro maggiore di 0,07 cm ? piu grande di diametro minore 72 e della filettafcuca 30 avente un diametro maggiore di circa 0,06 cm come indicato sopra, dellaparte di sezione d?ancoraggio 414,416. Di conseguenza la parte di corpo ingrandita 418 definisce un elemento d1arresto per limitare la profondit? di inserimento delle parti a sezione d'ancoraggio 414, 416 nel canale formato nel dente; come descritto sotto a titolo d'esempio.
La Figura 14 illustra i canali 56 che vengono formati nella dentina o nel corpo 48, i canali 56 estendendosi dalla superficie scavata 54 del dente 44. Come mostrato, il trapano a spirale convenzionale 55 ? sollecitato nella dentina in maniera convenzionale, cane indicato sopra, ciascun canale avendo una parte di.sede 68 come menzionato sopra. Va notato anche qui che la dimensione 66, rappresentante il diametro maggiore del canale trapanato 56, ? inferiore al diametro maggiore delle sezioni d'ancoraggio dentario filettate dei'perni dentari sopra menzionati 110,210,310,410 cosicch? questi perni dentari possono essere autofilettati nel canale 56. Di conseguenza il diametro maggiore 66 del canale 56 ? anche esso pi? piccolo delle dimensioni maggiori delle parti di corpo o elementi d'arresto 118,218,318,418. Va inoltre notato che la profondit? di ciascun canale 56 ? maggiore della distanza dalla estremit? pilota o distale 36 di ciascun perno dentario alle parti di corpo o elementi d'arresto 118,21B,318,418 per i motivi sopra esposti. L'inserimento dei perni dentari 110,210,310,410 nei canali 56 del dente 44 sar? ora descritto, dive a titolo d1esempio sar? spiegato solo l'inserimento del perno dentario 110, per cui l'inserimento degli altri perni dentari modificati 210,310,410 ? lo stesso e quindi si ritiene superflua una loro spiegazione.
La Figura 14 ? simile alle Figure 3 e 4 , e mostra due perni d ntari modificati Ilo della presente invenzione inseriti nel canali 56 previsti nel dente 44, e un teszo perno dentario 110 che ? inserito in un terzo canale 56. Poich? l'elemento d'arresto 118 del perno dentario HO impegna il perimetro dell*imboaccatura del canale 56 mentre il perno dentario 110 viene autofilettato in esso,il suo impegno resiste alla ulteriore rotazione ed attiva il relativo meccanismo autotranciante cosicch? la parte di spessore ridotto 38 o 26 del perno dentario 110 si trancia, terminando cosi l'operazione d'inserimento del perno dentario HO. Di conseguenza l'estremit? piota o distale 36 del perno dentario HO non raggiunge la parte di sede 68 dei canali 56, dove la lunghezza in profondit? di ciascun canale 56 ? maggiore della distanza tra l'estremit? pilota o distale 36 e l'elemento d'arresto 118 del perno distale 110
Di conseguenza anche se 1'autofilettatura del perno dentario 110 ? pi? flacile e rapida da installare che il perno dentario 58 della termica anteriore, le sollecitazioni nella parte di sede 68 dei canali 56 sono sostanzialmente ridotte o eliminate a causa del fatto che l'estremit? pilota o distale 36 del perno dentario 110 non raggiunge o impegna la parte di sede 68 a causa dell'elemento d'arresto 118 del perno dentario 110. Inoltre il tranciamento del perno dentario 110 ? pi? prevedibile perch? ciascun perno dentario 110 si trancia quando l'elemento d*arresto impegna l'imboccatura del canale 56 fornendo cosi un inserimento costante del perno dentario 110. Inoltre quando le parti esposte superiori del perno dentafcio H O sono piegate o tagliate dopo il relativo inserimento, e prima che la sovrastruttura sia formata sul dente 44, vi sar? ovviamente una sollecitazione minima o non vi sar? alcuna sollecitazio-\ ne nella sede 68 dei canali 56.
Facendo ora riferimento alle Figure 16 e 19, i ? illustrato un perno dentario 510 secondo un'altra forma di realizzazione della presente invenzione. Il perno dentario 510 include una sezione d'estremit? di manipolazione 512, una sezione d'ancoraggio intermedia filettata 514 e una sezione d'ancoraggio inferiore filettata 516. La sezione d'estremit? di manipolazione il2 ? costruita similmente a quanto mostrato nella prima forma di realizzazione della Figura 1. Ciascuna delle sezioni d'ancoraggio filettate 514,516 include una parte di corpo non filettata 118 del tipo illustrato nella Figura 6, che ha un diametro piu grande che il diametro minore delle sezioni filettate e definisce un elemento d'arresto per limitare la profondit? d'inserimento delle sezioni d'ancoraggio 514,516 come descritto precedentemente.
Ciascuna delle sezioni d'ancoraggio 514,516 ha un'estremit? superiore smussata 34 e un'estremit? pilota o distale opposta rastremata 36. L'estremit? spussata ha una rastrematura di 45 gradi mentre l'estremit? smussata 36 ha una rastrematura di circa 2o gradi. La parte di spessore didotto 26 ? disposta tra la sezione d'estremit? di manipolazione 512 e la sezione d'ancoraggio filettata 516 per 'definire una sezione frangibile tra di esse. Analogamente una parte di spessore ridotto 38 ? definita tra la sezione d*ancoraggio filettata inferiore 516 e quella intermedia 514 per definire tra di esse una seconda parte frangibile.
Le sezioni d'ancoraggio 514 e 516 sono simili e di conseguenza solo una di queste sezioni sar? pi? esaurientemente descritta. Ciascuna delle sezioni d ancoraggio 514, 516 ha una parte di corpo 518 munita di una filettatura elicoidale 510. La filettatura e del tipo a dente di sega avente una superficie superiore sostanzialmen e piana 522 con una superficie inferiore angolata o rastremata 524 e una parte di cresta appiattiti 526 tra di es.>e. I filettippr centimetro sono nell'ambito di 25-40, come indicato sopra, dove si preferiscno 38,4 filetti per centimetro nelle forme di realizzazione delle Figure 16-20, ci? che fornisce un passo di circa 0,025 centimetri. Di conseguenza ciascuna sezione d'ancoraggio 514,516 avr? preferibilmente da 8 a 9 filetti per ciascuna parte delle sezione sopra e sotto la parte di collare ingrandita 118 per fornire un numero totale di filetti per sezione tra 16 e 18. Va notato che i disegni mostra l'intervallo generale tra 25 e 40 filetti per centimetro.
L'angolo della superficie inferiore rastremata 524 di ciascun filetto ? di circa 45 gradi. Il diametro minore della parte a perno ? di circa 0,05 centimetri, con il diametro maggiore dell'intero perno che ? di circa 0,06 cm. Di conseguenza la profondit? di ciascun filetto ? di drca 0,05 cm. I filetti sono distanziati l'uno dall'altro in modo c he una parte del diametro minore esiste tra le basi di filetti adiacenti. I filetti non s> no cpindi un sistema continuo .di denti di sega, ma sono distribuiti. L'altezza dell'estremit? distale 36 dal fil?tto piu basso ? di circa 0,02 cm. L' altezza della parte di collare 118 ? di circa 0,025 cm.
La Figura 20 mostra una sezione ingrandita del corpo 48 del dente, come mostrato nella Figura 5, dove la sezione ? estesa per fornire un confronto tra le dimensioni della prima forma di realizzazione del perno dentario mostrata genericamente nella Figura in 10, e la seconda forma di realizzazione del perno dentario mostrata genericamente nella figura in 510.
Il perno dentario IO della prima forma di realizzazione ha un minor diametro di 0,o:?75 cm con un diametro maggiore di 0,06 cm. La dimensione normale del foro ? di 0,0525 cm. Di conseguenza il giuoco tra il diametro minore e il canale trapanato"56 ? di 0,0025 cm. Nel perno 10 viene utilizzata una strut? tura normalizzata per fornire un bordo rastremato superiore e uno inferiore, con una filettatura preferita di 33,6 filetti per cm secondo l?invenzione. Nel perno dentario 510 viene adoperatu una filettatura di tipo a denti di sega con preferibilmente 38,4 filetti per centimetro. Con il perno dentario 510 viene fornita una sollecitazione ridotta nel materiale dentario in quanto vi e meno spostamento di dentina tra i filetti adiacenti. Il minor diametro pu? di conseguenza essere lievemente aumentato a 0,05 cm. Utilizzando lo stesso canale 56 avente un diametro 0,0525 cm nelrisulta uno spazio di giuoco da ciascun lato tra il diametro minore e il canale di O,ol25 cm. Quanto minore lo spazio di giuoco tra il diametro minore e il canale, tanto maggiori le capacita di ritenzione del perno dentario.
Va notato che, per quanto il perno 510 della seconda forma di realizzazione possa produrre minor sollecitazione che il perno 10 della prima forma di realizzazione, occorre un numero di rotazioni leggermente maggiore per insediare il perno 510 della seconda forma di realizzazione. Cionondimeno entrambi le forme di realizzazione richiedono un nu%mero , \
di rotazioni sostanzialmente minore che nella tecnica anteriore. Perni tipici della tecnica anteriore avevao tipicamente 50 filetti per centimetro che richiedevano almeno da IO a 12 rotazioni per insediare il perno. La forma di realizzazione della Figura 16 richiede solo 8 rotazioni per l'insediamento.
Le estremit? di manipolazione dei perni dentari della predente invenzione possono avere qualsiasi struttura appropriata per l'utilizzazione con elementi o strumenti a mano manuali o automatici. Come mostrato nella Figura 7, un'estremit? di manipolazione 612 di un perno dentario 610 ? mostrata con una linguetta convenzionale 614 ? forma ovale che si estende a partire dal corpo xilindrico 616. La linguetta 614 pu? essere accolta in un cacciavite o in una chiave convenzionale. La sezione ridotta 26 ? previste per separare l'estremit? di manipolazione 612 da una sezione d'ancoraggio inferiore 61B.
Come mostrato nella Figura 18, l'estremit? di manipolazione 714 di un perno dentario 710 pu? avere una linghetta 716 formata come parte integrante della parte d'ancoraggio 718 senza una parte frangibile tra di esse. La linghetta 714 ? collegata direttamente al corpo del porno 720 sul quale ? formata la sezione d'ancoraggio 718. Vari tipi di estremit? di manipolazione possono essere utilizzati sui perni della presente invenzione, conformemente a quelli descritti sopra nei brevetti suddetti come anche in quelli noti nel ramo..
Nelle varie forme di realizzazione illustrate, ? stata fornita una punta conica nella estremit? anteriore per facilitare il collocamento del perno e per insediare correttamente in relazione distanziata rispetto-al fondo del canale. L'utilizzazione di un arresto ? spalle in varie sezioni provvedeva ad un inserimento costante per l'intera profondit? e assicurava e garantiva il tranciamento automatico del perno. I punti di trafjclamento erano bene definiti per un chiaro riferimento visivo per vedere precisamente dove il perno si trancia. In pi?, mediante l'utilizzazione della filettatura a denti di sega si provvede ad una aumentata ritenzione, ad un ra ~>ido inserimento e ad uno spostamento minimo della dentina.
Va notato che i perni dentari 10, HO, 210, 310, 410, 510, 610 e 710 della presente invenzione, come il perno dentario della tecnica anteriore, possono essere costruiti a partire da qualsiasi materiale appropriato noto nella tecnica dentaria, detto materiale includendo metalli preziosi o metalli non preziosi, o perfino materie plastiche appropriate.
Numerose varianti della struttura qui descritta si suggeriranno agli esperti nel ramo. Va tuttavia inteso che la presente descrizione si riferisce a forme di realizzazione preferite dell'invenzione che hanno solo scopo illustrativo, e che non devono essere interpretate nel senso di limitare la presente invenzione.
RIVENDICAZIONI
1 . Perno dentario da inserire in un canale che si estende da una superficie scavata di un dente, il perno dentario comprendendo almeno una sezione d'ancoraggio avente una sezione d'estremit? di manipolazione ad una sua estremit? prossimale per consentirne l'accoppiamento con un utensile d'inserimento cooperante, la sezione d'ancoraggio includendo una pluarlit? di filetti autofn ettanti definiti da creste assialmente distanziate l'una dall'altra, la sezione d'ancoraggio filettata avendo un diametro maggiore pi? grande del diamtro del canale ed essendo I
nell ambito di 24-40 filetti per centimetro, per cui i filetti per centimetro provvedono ad un rapido inserimento del perno dentario con una coppia torcente minima.
2. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui la sezione d'ancoraggio ha 33,6 filetti per centimetro, e il diametro maggiore ? di circa 0,06 centimetri .
3. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui i filetti hanno un passo di 0,03 cm.
4. Perno dentario secondo la rivendicazione 3, in cui la sezione d'ancoraggio ha una parte di estremit? distale allungata in direzione assiale, approssimativamente uguale al passo della filettatura.
5. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui la sezione d'ancoraggio ha 38,4 filetti per centimetro e 11 diametro maggiore ? di circa O,o6 centimetri.
6. Perno dentario secondo la rivendicat one 1, in cui i filetti hanno un parso di 0,025 cm.
7. Perno dentario secondo la rivendicazione 6, in cui la sezione d'ancoraggio ha una parte di estremit? pilota distale allungata in direzione assiale approssimativamente uguale al passo della filettatura .
8. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui i filetti sono filetti del tipo a denti,di sega.
m???
9. PerfcO dentario secondo la rivendicazione 1, in cui la sezione d'ancoraggio ha una parte di estremit? pilota distale allungata in direzione assiale, la partedi esteemit? pilota essendo approssimativamente uguale alla distanza tra i filetti.
10. Perno dentario secondo la rivendicazione 9, in cui il perno dentario include una seconda sezione d'ancoraggio a filetti collegata alla parte di estremit? pilota distale della sezione d'ancoraggio menzionata per prima per fornire una parte frangibile di spessore ridotto tra di esse che ? facilmente visibile.
11. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui ciascun filetto ha un'altezza tra 0,005 e 0,00625 centimetri.
12. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui i filetti hanno un passo preselezionato e una distanza ; preselezionata tra le basi di filetti adiacenti, la distanza preselezionata e il passo preselezionato trovandosi in un rapporto pari a circa 4:5.
13. Perno dentario secondo la rivendicazione 1, in cui la sezione d'ancoraggio include mezzi di arresto disposti sulla sua lunghezza per limitare la profondit? d'inserimento della medesima nel canale in modo che una parte di estremit? pilota distale della sezione d'ancoraggio sia impedita dall'*impegnarsi in una parte di sede del canale.
14. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d?arresto ? disposto all'incirca a met? della lunghezza della sezione d'ancoraggio.
15. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d'arresto include una parte non filettata avente un diametro uguale al detto diametro maggiore.
16. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d'arresto include una parte allungata avente una dimensione trasversale pi? grande del diametro maggiore.
17. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d'arresto include una parte cilindrica avente una dimensione trasversale pi? grande del diametro maggiore,
18. Perno dentario secondo la rivendicazione 13, in cui il mezzo d'arresto include una parte cilindrica che si estende da circa il punto di mezzo fino ad una estremit? opposta della sezione d'ancoraggio distanziata dalla patte di estremit? pilota distale, la parte cilindrica avendo un diametro pi? grande del diametro maggiore.
19. Perno dentario secondo la rivendicazione 18, in cui la parte cilindrica include mezzi di ritenzione per ritenere una sovrastruttura sul dente, i mezzi di ritenzione includendo filetti.
20. Perno dentario secondo la rivendicazione 18, in cui la parte cilindrica include mezzi d ritenzione per ritenere una sovrastruttura sul dente, i mezzi di ritenzione includente scanalature.
21. Perno dentario comprendente almeno una porzione d'ancoraggio avente un mezzo di manipolazione alla sua estremit? pi? vicina per consentire il suo accoppiamento con un utensile d'inserimento cooperante, detta porzione d'ancoraggio comprendendo una pluralit? di filetti autofiIettanti, detti filetti avendo una distanza tra le basi dei filetti adiacenti uguale almeno approssimativamente a due volte la larghezza di ciascun filetto per formare il passo di filettatura, detta porzione d'ancoraggio avendo una parte pilota sulla sua estremit? distale opposta, detta parte pilota essendo allungata in direzione assiale per essere approssimativamente uguale a detto passo di filettatura.
22. Perno dentario secondo la rivendicazione 21, in cui i detti filetti hanno un passo di circa 0,012 pollici per fornire approssimativamente 84 filetti per pollice, detti filetti avendo un diametro maggiore di circa 0,024 pollici.
23. Perno dentario secondo la rivendicazione 22, in cui detta parte pilota ? rastremata di 20? verso il basso da detta porzione d'ancoraggio.
24. Perno dentario secondo la rivendicazione 21, in cui detti filetti hanno un passo di 0,010 *
pollici per fornire all'incirca 96 filetti per poilice, detti filetti avendo un diametro maggiore di circa 0,024 pollici.
25. Perno dentario secondo la rivendicazione 23, in cui detti filetti sono con filettatura a dente di sega.
26.Perno dentario secondo la rivendicazione 23, in cui detta parte pilota ? rastremata di 20? verso il basso da detta parte d'ancoraggio.
27. Perno dentario secondo la rivendicazione 21, in cui detto perno dentario comprende una seconda porzione d'ancoraggio filettata unita a detta parte pilota dalla porzione d'ancoraggio menzionata per prima per formare tra di esse una parte frangibile di spessore ridotto che ? facilmente visibile.
28. Perno dentario secondo la rivendicazione 21, in cui la distanza tra le basi dei filetti adiacenti di detta porzione d'ancoraggio ? in un rapporto di circa 4 a 5 rispetto a detto passo di filettatura.
29. Perno dentario secondo la rivendicazione 21, in cui la porzione di ancoraggio comprende mezzi di arresto- disposti approssimativamente a met? della sua lunghezza per limitare la profondit? del suo inserimento in un canale che si estende da una superficie scavata di un dente cosi che alla detta parte pilota si impedisce di impegnarsi nella parte di sede del canale.
30. Perno dentario per l'introduzione in un canale cieco che si estende da una superficie scavata di un dente, il canale avendo un diametro maggiore di circa 0,021 pollici e una parte di sede rastremata di circa 118?, detto perno dentario comprendendo almeno una sezione d'ancoraggio avente una sezione terminale di manipolazione ad una sua estremit? prossimale per permettere il suo accoppiamento con un utensile di inserimento cooperante, detta sezione d'ancoraggio avendo un diametro maggiore di circa 0,024 pollici, detta sezione d'ancoraggio includendo una pluralit? di filetti autofilettanti aventi un passo di circa 0,012 pollici, le creste adiacenti di detti filetti essendo distanziate di circa 0,0105 pollici con le basi adiacenti di detti filetti che sono distanziate di circa 0,0095 pollici, detta sezione di ancoraggio avendo un di?metro minore di circa 0,019 pollici per fornire una altezza del filetto di circa 0,0025 poi1ici, detta sezione d'ancoraggio avendo una lunghezza di circa 0,177 pollici per fornire circa 14 filetti su di
?
m
essa, detta sezione d'ancoraggio avendo una parte terminale pilota distale allungata in direzione assiale, detta parte terminale pilota essendo all'incirca uguale a detto passo di filettatura e avendo su di essa una rastremazione verso il basso di circa 20? da detta sezione d'ancoraggio, la distanza tra dette basi adiacenti e detto passo di filettatura consente il rapido inserimento del detto perno dentario utilizzando una coppia minima.
31. Perno dentario secondo la rivendicazione 30, in cui detta sezione d'ancoraggio includemezzi d'arresto disposti preferibilmente a met? della sua lunghezza per limitare la profondit? del suo inserimento nel canale che si estende dalla superficie scavata del dente, cosicch? alla detta parte terminale pilota distale si impedisce di impegnarsi nella parte di sede del canale.
32. Perno dentario secondo la rivendicazione 31, in cui detto perno dentario comprende una seconda sezione d'ancoraggio filettata unita alla detta parte terminale pilota distale di detta porzione d'ancoraggio, menzionata per prima, per formare tra di esse una parte frangibile di spessore ridotto che ? facilmente visibile.
33. Perno dentario per l'inserimento in un caa *
naie cieco che si estende da una superficie scavata di un dente, il canale avendo un diametro maggiore di circa 0,021 pollici, detto perno dentario comprendendo almeno una sezione d'ancoraggio avente una sezione terminale di manipolazione ad una sua estremit? prossimale per permettere il suo accoppiamento con un utensile di inserimento cooperante, detta sezione d'ancoraggio avendo un diametro maggiore di circa 0,024 pollici, detta sezione d'ancoraggio includendo una pluralit? di filetti autofiIettanti con la filettatura a dente di sega aventi un passo di circa 0,010 pollici con le creste adiacenti di detti filetti che sono distanziate di un tratto maggio-X
re dell'altezza dei filetti, detta sezione d'ancoraggio avendo un diametro minore di circa 0,020 pollici per fornire un'altezza filettata di circa 0,0020 pollici, detta sezione d'ancoraggio avendo su di essa da circa 16 a 18 filetti, detta sezione d'ancoraggio avendo una parte terminale pilota distale allungata in direzione assiale, detta parte terminale pilota essendo circa uguale a detto passo di filettatura ed avendo su di essa una rastremazione verso il basso di circa 20? da detta sezione d'ancoraggio, per cui detto passo di filettatura consente il rapido inserimento di detto perno dentario con una ?
?
coppia minima, e provvede a una trattenuta con sol
Claims (1)
- lecitazioni ridotte.34. Perno dentario secondo la rivendicazione 33, in cui detta sezione d'ancoraggio include mezzi di arresto disposti preferibilmente a met? della sua lunghezza per limitare la profondit? del suo inserimento nel canale che si estende dalla superficie scavata del dente, cosicch? alla .detta parte terminale pilota distale si impedisce l'impegnarsi nella parte di sede del canale.35. Perno dentario secondo la rivendicazione 33, in cui detto perno dentario comprende una seconda sezione d'ancoraggio filettata unita a detta parte terminale pilota distale di detta porzione d'ancoraggio menzionata per prima per fornire tra di esse una parte frangibile di spessore ridotto che ? facilmente visibile.
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Effective date: 19970729 |