IT8467162A1 - Dispositivo di tenuta per smorzatori e simili - Google Patents
Dispositivo di tenuta per smorzatori e similiInfo
- Publication number
- IT8467162A1 IT8467162A1 ITTO1984A067162A IT6716284A IT8467162A1 IT 8467162 A1 IT8467162 A1 IT 8467162A1 IT TO1984A067162 A ITTO1984A067162 A IT TO1984A067162A IT 6716284 A IT6716284 A IT 6716284A IT 8467162 A1 IT8467162 A1 IT 8467162A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- sealing
- lip
- fluid
- region
- gasket
- Prior art date
Links
Classifications
-
- F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
- F16—ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
- F16J—PISTONS; CYLINDERS; SEALINGS
- F16J15/00—Sealings
- F16J15/16—Sealings between relatively-moving surfaces
- F16J15/164—Sealings between relatively-moving surfaces the sealing action depending on movements; pressure difference, temperature or presence of leaking fluid
-
- F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
- F16—ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
- F16F—SPRINGS; SHOCK-ABSORBERS; MEANS FOR DAMPING VIBRATION
- F16F9/00—Springs, vibration-dampers, shock-absorbers, or similarly-constructed movement-dampers using a fluid or the equivalent as damping medium
- F16F9/32—Details
- F16F9/36—Special sealings, including sealings or guides for piston-rods
- F16F9/362—Combination of sealing and guide arrangements for piston rods
- F16F9/363—Combination of sealing and guide arrangements for piston rods the guide being mounted between the piston and the sealing, enabling lubrication of the guide
-
- F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
- F16—ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
- F16J—PISTONS; CYLINDERS; SEALINGS
- F16J15/00—Sealings
- F16J15/16—Sealings between relatively-moving surfaces
- F16J15/32—Sealings between relatively-moving surfaces with elastic sealings, e.g. O-rings
- F16J15/3204—Sealings between relatively-moving surfaces with elastic sealings, e.g. O-rings with at least one lip
- F16J15/3232—Sealings between relatively-moving surfaces with elastic sealings, e.g. O-rings with at least one lip having two or more lips
-
- Y—GENERAL TAGGING OF NEW TECHNOLOGICAL DEVELOPMENTS; GENERAL TAGGING OF CROSS-SECTIONAL TECHNOLOGIES SPANNING OVER SEVERAL SECTIONS OF THE IPC; TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC CROSS-REFERENCE ART COLLECTIONS [XRACs] AND DIGESTS
- Y10—TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC
- Y10S—TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC CROSS-REFERENCE ART COLLECTIONS [XRACs] AND DIGESTS
- Y10S277/00—Seal for a joint or juncture
- Y10S277/928—Seal including pressure relief or vent feature
Landscapes
- Engineering & Computer Science (AREA)
- General Engineering & Computer Science (AREA)
- Mechanical Engineering (AREA)
- Sealing With Elastic Sealing Lips (AREA)
- Sealing Devices (AREA)
- Fluid-Damping Devices (AREA)
Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"Dispositivo di tenuta per smorzatori e simili"
di: CHICAGO RAWHIDE MANUFACTURING COMPANY, nazionalit?
statunitense, 900 North State Street Elgin, Illinois 60120
Stati Uniti d'America.
Inventore designato: Peter Szcupak.
Depositata il 20 febbraio 1984 67162 A/84
* * * * *
RIASSUNTO
St Dispositivo di tenuta composito includente una porzio s ? ne di contenimento ed un corpo elastomero di tenuta forman 8
T).CA te un labbro di esclusione, un labbro primario a tenuta
di liquido ed un labbro a tenuta di gas o vapore formanti
g ciascuno una parte del corpo di tenuta e atti a evitare
perdite in condizioni sia statiche sia dinamiche della
guarnizione. Il labbro a tenuta di gas o vapore ? integrale
con il corpo da cui si estende il labbro primario a tenuta
di liquido, e pu? essere premuto in una posizione di impegno con un'altra parte di un elemento corrispondente mediante la sua elasticit? intrinseca per realizzare un'azione
di valvola.
( Figura 1 ) .
fP.GK
* * ? ? *
La presente invenzione si riferisce in generale ai
CiV dispositivi a tenuta di fluido, e pi? in particolare alle
CE. FB/GQ/m^
guarnizioni multi-funzione utilizzate in smorzatori e simili
Negli ultimi anni vi ? stato un incremento nello svi?
luppo degli smorzatori per il controllo di movimenti, comu?
nemente denominati "ammortizzatori di colpi" o a volte
semplicemente "ammortizzatori", usati come parti di compo?
nenti di sospensioni per veicoli o altro.
Vi ? stato un considerevole miglioramento nelle dimen?
sioni e nella capacit? di simili unit?, con molti di tali
ammortizzatori provvisti di un numero di dispositivi di
controllo interni atti a realizzare un eccellente controllo
?r o di smorzamento e scuotimento, spesso con velocit? variabile Cg3
C? e altre caratteristiche sofisticate che permettono presta !-g zioni estremamente migliorate. Tuttavia, con tutti gli
m smorzatori di movimento, inclusi quelli costituiti da un e elemento unitario a cui ? associato una molla, come i cosiddetti montanti McPherson, vi ? il continuo problema di
far fronte alle varie difficili esigenze di tenuta.
Pertanto, ? richiesta una cosiddetta guarnizione per
ammortizzatori per escludere agenti contaminanti provenien?
ti dall'esterno dell'involucro. Questa necessit? ? spesso
parecchio gravosa, come nel caso in cui 1 ' ammortizzatore
o smorzatore debba essere esposto alle condizioni stradali
per un periodo di molti anni. Lo smorzatore ? esposto a
sabbia, sporcizia, acqua e sbalzi di temperatura. Inoltre,
la guarnizione deve permettere il movimento assiale di
uno stelo o simile e realizzare un sottile film di lubrifi?
cante sulle superfici di tenuta, ed anche costituire uno
sbarramento di liquido alle regioni all'interno del corpo
dell1ammortizzatore . Ci? richiede a sua volta un affidabile
azione di tenuta, particolarmente in vista delle elevate
pressioni che si sviluppano e del notevole numero di cicli
operativi attraverso cui un tale ammortizzatore o smorzato?
re deve operare durante la sua vita.
Inoltre, con gli smorzatori moderni, ? usuale realizza?
re una porzione di ritegno del gas cos? come una porzione
s di ritegno del fluido. A questo proposito, si comprender? s s che allorch? il fluido smorzatore si muove attraverso gli m n "P C/3 orifizi di controllo da un lato dello stantuffo all'altro
?? ?
all'interno del cilindro per realizzare l'azione di smorzamento, il fluido spostato da un lato dello stantuffo deve
essere ricevuto sull'altro lato di questo. Dal momento
che lo stantuffo ? azionato da uno stelo, che si estende
all'esterno di un'estremit? dell'unit?, l'estremit? di
stelo dello stantuffo causa uno spostamento maggiore dell'e?
stremit? chiusa o opposta allo stelo. In altre parole,
quando lo smorzatore ? completamente compresso, il suo
volume interno totale ? minore di quello corrispondente
alla completa estensione, inquantoch? lo stelo a cui lo
stantuffo ? collegato si ? spostato completamente all'inter?
no del gruppo intero, ed occupa un certo volume.
un buon ritegno del fluido ed un ritegno del gas in condi?
zioni. sia statiche sia dinamiche. Si vuole inoltre realizza?
re una guarnizione di tenuta in cui l?esistenza di pressio?
ne di gas in condizioni operative non influenzi negativamen?
te il carico radiale della guarnizione cosi da consentire
perdite o da causare un'eccessiva usura.
In vista delle necessit? fino ad oggi insoddisfatte
per un dispositivo di tenuta del tipo sopra descritto,
? uno scopo della presente invenzione realizzare una guarni?
zione di tenuta di fluido perfezionata per gas o vapore
e liquido in uno stesso dispositivo di tenuta. s Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare r, ? p 3y*-un dispositivo di tenuta di fluido che realizza la tenuta
di fluidi a bassa viscosit? come gas e vapori, nonch? di
liquidi come oli sintetici, oli minerali e s?mili.
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare
un dispositivo di tenuta che realizza una lubrificazione
di un albero mosso assialmente attraverso di essa senza
consentire perdite.
Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realiz?
zare un dispositivo di tenuta di fluido perfezionato che
/
presenta uno o pi? labbri per escludere la sporcizia dal?
l'interno della regione a tenuta, e che servano anche come
/ labbri raschiatori per lo stelo formante parte del gruppo - ? ?V ??
'i-\^ di controllo di movimento. .' QlV '
In vista della natura incomprimibile del fluido di
smorzamento, questo cambiamento di volume, che si verifica
in maggiore o minore misura ad ogni ciclo, viene assorbito
mediante un gas o vapore che ? altamente comprimibile ri?
spetto al fluido. In alcune realizzazioni, il gas ? mantenu?
to separato da uno stantuffo, membrana o camera d'aria
ed ? mantenuto all'interno della sua propria area interna;
in un'altra realizzazione, lo smorzatore opera con il flu?-
do in forma di emulsione.
In entrambi i casi, alla massima compressione, il s s volume del fluido diminuisce sostanzialmente mentre il
? ?^ 3CO* gas ? sottoposto a compressione. Nel caso di emulsione,
dopo che l'unit? viene riportata in posizione statica,
5 i gas precedentemente disciolti o emulsionati vengono rila?
sciati o disemulsionati dall'olio. Di conseguenza, in un'ap?
plicazione di tenuta per uno smorzatore di controllo di
movimento, ? necessario realizzare una tenuta statica per
gas, usualmente disponendo tale tenuta dalla cavit? che
contiene il gas verso l'esterno, lungo un percorso separato
da quello lungo il quale ? disposta la guarnizione di tenu?
ta contro le perdite di fluido.
Secondo la presente invenzione, si realizza una guarni?
zione di tenuta nuova e perfezionata per gruppi di control?
lo di movimento, ed in particolare una guarnizione di tenu?
ta che realizza un'efficace esclusione della sporcizia,
Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realiz?
zare una tenuta in cui lo stesso corpo di tenuta serva
sia come corpo di tenuta di gas sia come corpo di tenuta
di vapore, utilizzando diverse superfici dello stesso corpo
per raggiungere il desiderato effetto di tenuta.
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare
una tenuta in cui le tenute di gas o vapore e liquido sono
realizzate da un unico elemento.
Un altro scopo dell'invenzione ,? quello di realizzare
una tenuta a fluido avente un unico corpo di materiale
sc elastomero presentante almeno tre superfici di impegno C?d ?!?? o fasce di tenuta. p c n P3 Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare
-o m una tenuta a fluido che possa essere fabbricata mediante
tecniche esistenti senza attrezzature particolari e che
possa essere rapidamente rimossa dallo stampo dopo la fab?
bricazione .
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare,
in una forma di attuazione, una guarnizione di tenuta di
fluido presentante due parti di tenuta separate di gas
o vapore in modo che perdite di gas nella seconda regione
t
a tenuta non influenzino negati vamente il comportamento
globale della guarnizione.
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare
una guarnizione di tenuta d'olio composita avente una por
zione di irrigidimento o montaggio avente una sezione tra?
sversale semplice e di facile installazione.
Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realiz?
zare una tenuta di fluido che includa un
labbro di tenuta atto a resistere a perdite di vapore o
gas ed un altro labbro atto ad impegnare la superficie
di tenuta primaria, ed in particolare un'asta mobile di
moto alternativo estendentesi attraverso l'unit?.
Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realiz?
zare un'unit? in cui la parte di contenimento assicuri
un montaggio semplificato ed un'installazione affidabile
r> nell'uso. ?
.P Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realiz?
zare una tenuta di fluido che consenta il
flusso di gas o vapore in una direzione soltanto da una
prima regione a tenuta verso una seconda regione a tenuta,
ma che impedisca il flusso di fluido in direzione opposta
fra tali regioni.
Questi ed altri oggetti e vantaggi dell'invenzione
vengono raggiunti in pratica mediante un elemento di tenu -
ta composito che include una porzione di contenimento ed
/un corpo di tenuta di materiale elastomero ad essa collega?
to con il corpo di tenuta formante un labbro esclusore,
un labbro di tenuta di liquido primario ed un labbro di
tenuta di gas o vapore, formanti ciascuno una parte del
corpo di tenuta primario ed adatti ad impedire perdite
in condizioni sia statiche sia dinamiche della guarnizione,
con il labbro di tenuta di gas o vapore formato integralmen?
te con il corpo dal quale ? formato il labbro di tenuta
di liquido primario, ed atto ad essere premuto in posizione
di impegno con un'altra parte di un elemento di un organo
associato dalla sua stessa elasticit? intrinseca per realiz?
zare un'azione a valvola.
Le modalit? in cui questi ed altri scopi e vantaggi
fc dell'invenzione vengono ottenuti in pratica risulteranno s s s pi? chiare riferendosi alla seguente descrizione dettagliam C5 ta delle forme di attuazione preferite dell'invenzione P L?j R? fornite a titolo di esempio e illustrate nei disegni annes *o ? si, in cui gli stessi numeri di riferimento indicano parti
corrispondenti .
BREVE DESCRIZIONI: DEI DISEGNI
La figura 1 ? una vista in sezione verticale frammenta?
ria, in scala ingrandita, che illustra una forma preferita
di attuazione di una guarnizione di tenuta realizzata secon?
do l'invenzione, con la guarnizione in condizioni di riposo;
la figura 2 ? una vista in sezione verticale frammenta-
ria, in scala ridotta, che illustra la guarnizione installa?
ta su un ammortizzatore idraulico o simile, in cui vengono
mostrate due regioni a tenuta, ed altre porzioni del mecca?
nismo a tenuta ed una regione ad esso esterna;
la figura 3 ? un'altra vista in sezione frammentaria
ed in maggiore scala della guarnizione della figura 2,
nella posizione installata, che illustra la tenuta di gas
attuata in condizioni statiche;
la figura 4 mostra la guarnizione installata della
figura 3, con la differenza che viene illustrato un passag?
gio di liquido attraverso la guarnizione;
la figura 5 mostra la nervatura di posizionamento
sul corpo della guarnizione e la corrispondente scanalatu?
ra sul corpo dell'amortizzatore. ?? s DESCRIZIONE DELLE FORME PREFERITE
DI ATTUAZIONE DELL'INVENZIONE ?!??C/3 Bench? l'invenzione non sia limitata a nessuna parti ?? colare applicazione o per realizzare la tenuta in nessun 5 particolare tipo di meccanismo, la descrizione che segue
si riferisce ad uno smorzatore di controllo di movimento
avente uno stantuffo di controllo con uno stelo di smorza?
tore ad esso collegato, che si muove di moto alternativo
all'interno di un involucro che include una o pi? valvole
ai controllo del passaggio di un fluido ed in cui i mezzi
a tenuta includono sia un olio come un olio minerale, sia
un gas o vapore, come azoto o "freon".
/ Riferendosi ora in dettaglio ai disegni, la figura
1 illustra un dispositivo di tenuta indicato nel suo insie?
me con 10 e includente un irrigidimento o parte di conteai
mento della guarnizione indicato con 12, un corpo di guar-
nizione di materiale elastomero indicato con 14, ed una
molla elicoidale toroidale agente radialmente 16. Il corpo
di guarnizione di materiale elastomero 14, che ? convenzio?
nalmente costituito da un elastomero sintetico, include
una porzione di collegamento 18 che circonda una porzione
estendentesi radialmente verso l'interno 20 dell'involucro
12, e che ? fissata a questo durante la fabbricazione in
modo per s? noto. L'involucro 12, normalmente di metallo,
include una porzione radialmente esterna o flangia di mon?
taggio 22, ed una flangia radiale 24, avente come sua parte
radiale l'estremit? di collegamento interna 20 sopra cita?
ta. Bench? l'acciaio sia un materiale preferito per la
realizzazione dell'involucro 12, questo pu? anche essere realizzato con altri metalli o altri materiali relativamen-! te rigidi a cui un elastomero pu? essere fissato, mediante
incollaggio o con altri metodi.
La porzione di corpo di materiale elastomero 14 inclu?
de una serie di componenti principali, includenti una scana?
latura 26 per l'alloggiamento della molla 16, una porzione
primaria a labbro agente radialmente 2S atta a realizzare
una tenuta per una prima regione a tenuta, un corpo a lab?
bro 30 estendentesi assialmente e spostabile radialmente /
atto a realizzare un?unica azione di tenuta e di. valvola
per una seconda regione a tenuta, ed un cosiddetto corpo a labbro esclusore 32. Il corpo di guarnizione nel suo
insieme include anche un manicotto di gomma cilindrico
34, formante il diametro esterno o "OD" della guarnizione
10.
Come si pu? ulteriormente vedere nella figura 1, il
corpo a labbro 23 include una superficie troncoconica 36
dal lato olio ed una superficie troncoconica 33 dal lato
aria che si incontrano lungo una zona sostanzialmente circo?
lare per formare una fascia di tenuta primaria 40. Il corpo
a labbro 30 ? definito in parte da una superficie interna
sostanzialmente cilindrica, leggermente rastremata 42,
da una superficie anulare frontale di estremit? estendente- ?>
?
si radialmente 44, e da una superficie esterna sostanzial?
mente cilindrica 45.
Riferendosi (ora al corpo a labbro esclusore 32, si
deve notare che Questo corpo ? definito in parte da una
superficie troncoconica 4G avente una rastremazione opposta
a quella della superficie 33, e che tale superficie 43
incontra una superficie anulare sostanzialmente diretta
radialmente 50, con queste superfici 43, 50 cooperanti
per formare un labbro esclusore avente un'area a fascia
di tenuta anulare 52 e agente in modo noto per escludere
?
agenti contaminanti dalla regione a tenuta.
/ Con riferimento alla figura 2, vengono illustrati
i dettagli del meccanismo a tenuta e della guarnizione
superf?cie esterna 66 dello stelo 64. La seconda regione
a tenuta ? indicata con 82, e comprende un secondo passag?
gio 84 che si trova fra la superficie esterna 86 del corpo
di valvola 68 e la superficie interna 58 dell'involucro
54.
Un meccanismo a tenuta 35, in una forma tipica, com?
prende inoltre uno stantuffo 88 presentante solchi anulari
90, e fissato ad una porzione di estremit? filettata 32
dello stelo 64,
Facendo ora riferimento alle figure 3 e 4, le quali
C2 C? sono in maggior scala rispetto alle figure 1 e 2, viene
?!?gco ora descritto il comportamento del dispositivo di tenuta p a
come "valvola" unidirezionale, ovvero a sfog? di pressio- m 5 ne ,
Nella figura 3 ? mostrato che il labbro 30 di tenuta
del vapore ha la superficie 42 rivolta radialmente verso
l'interno sospinta contro la superficie che definisce il
solco 72, non soltanto a seguito dell'elasticit? intrinseca
del labbro 30, ma anche per effetto delle forze del fluido
nella seconda regione a tenuta 82, le quali forze sono
indicate dalle frecce mostrate nella figura 3. Cos?, in
tale condizione, le forze agenti radialmente verso l'inter-'? ?<?'7?\ no, dovute ad esempio a vapore o gas, sono confinate entro
la seconda regione 82, in particolare quando la pressione
r??
in tale cavit? supera quella regnante nella prima regione
10 nella sua condizione installata.
Prendendo in considerazione l'applicazione ad uno
smorzatore di movimento o "ammortizzatore", indicato nel
suo complesso con 35, ? mostrata un'estremit? che include
un'involucro cilindrico esterno 54, terminante con una
flangia di estremit? 56, diretta radialmente verso l'inter?
no. L'involucro presenta una superficie di parete cilindri?
ca interna 58, con un solco 60 per il posizionamento di
una guarnizione, ed una superficie di parete di estremit?
interna 62. o Un'altra porzione del meccanismo a tenuta 35 comprende C3 un'asta 64 traslabile, presentante una superficie 66 cilin i-? P? drica, diretta radialmente verso l'esterno. Una parte del-
1 ?ammortizzatore 35 comprende inoltre un corpo di valvola
68, anch'esso cilindrico, il quale giace tra la superficie
58 e la superficie esterna 66 dell'asta 64. Tale corpo
68 presenta una parete di estremit? esterna 70 ed un solco
72 arrotondato, fungente da sede 74. Con 76 ? indicato
un passaggio radiale, definito fra la parete di estremit?
70 ed il lato olio del dispositivo di tenuta 10; tale pas?
saggio 76, come apparir? dal seguito, permette il flusso
di fluido.
'ideila figura 2 la regione a tenuta primaria ? indicata
con 73, e comprende la regione situata fra la superficie
cilindrica pi? interna 30 del corpo di valvola SC e la
a tenuta 78. I.e forze nella regione 82 agiscono principal?
mente sulla superficie 46 esposta del labbro 30 di tenuta,
ed anche sulla superficie di estremit? 44 di tale labbro
30, per sospingerlo radialmente verso l'interno in stretto
impegno di tenuta con la superficie sagomata del solco
72.
La figura 4 mostra il dispositivo di tenuta in un'al?
tra situazione operativa, in cui la pressione nella prima
regione 78 supera quella regnante nella seconda regione
82. In questo caso, l'elasticit? intrinseca del corpo 30, ? 2 combinata con la pressione eventualmente agente sulle super- S c fici radialmente pi? esterne del corpo 30, ? insufficiente mn
a far si che la superficie 42 del corpo 30 rimanga contro
m 2 la sede 72. In questo esempio, il fluido oppure il fluido
e il vapore passano come ? mostrato dalle frecce attraverso
il modesto interstizio o passaggio unidirezionale 92 defini?
to fra le superfici 42 e 72. Tale azione di valvola unidire?
zionale solleva il labbro 30 in una certa misura, in dire?
zione radiale verso l'esterno, in modo tale che la superfi?
cie 46 assume una forma o profilo arrotondato o incurvato;
la sua elasticit? intrinseca, agente contro tale deformazio?
ne, tende a riportarla alla forma originale, cos? come
era stato stampata, mostrata nella figura 1.
/
Cos? la combinazione delle forze agenti radialmente
verso l'interno nella seconda camera 82 e l'elasticit?
intrinseca del labbro 30 tendono a riportare la valvola
nella condizione di chiusura, cos? come il precarico realiz?
zato sul corpo 30 mediante lo spostamento del labbro 30
in direzione assiale durante il montaggio in modo tale
che la sua faccia di estremit? 44 venga sospinta radialmen?
te verso l'esterno, come verr? ulteriormente descritto
nel seguito.
Tali forze vengono vinte di quando in quando nel fun?
zionamento da un prestabilito livello di pressione, realiz-5 zando l'azione illustrata nella figura 4. Nell'impiego, Ofc gcC3a quando la pressione di progetto nella cavit? 73 ? sufficien-T?co temente maggiore della pressione nella cavit? 32, si realizxeza la forza richiesta per l'apertura della valvola.
5 Un'importante caratteristica dell'invenzione risiede
nel fatto che, nell'impiego, la pressione nella cavit?
82 ? normalmente dovuta a pressioni di vapore, gas, o di
emulsioni di vapore, e tale forza mantiene il labbro di
tenuta del vapore strettamente sulla sede, in modo tale
che non si verifica alcuna perdita di vapore o gas anche
in lunghi periodi di inazione del meccanismo di tenuta.
In altre parole, nelle applicazioni automobilistiche, quali
ad esempio le strutture MacPherson, il meccanismo di tenuta
35 ? chiamato a sopportare sollecitazioni normalmente mode?
rate e, in iqualche caso pi? severe, quando l'auto viene
condotta ad esempio su strade sconnesse, eppure ad elevate
velocit?, provocando una pluralit? di spostamenti alterni
dello stelo G4. Successivamente, non ? insolito che il
meccanismo rimanga inattivo per ore, o persino giorni,
settimane o mesi, ad esempio a seguito del rimessaggio
o di riparazioni dell'autoveicolo. In tali condizioni,
occorre realizzare un dispositivo di tenuta il quale garan?
tisca un'efficace azione di tenuta del fluido, e che consen?
ta la lubrificazione lungo la superficie dello stelo, ma
che utilizzi l'azione valvolare sopra descritta per ridurre
da una parte improvvisi aumenti di pressione, e dall'altra o oco parte rallentare le perdite di gas o vapore. ccoo ? questo riguardo si noter? che molti dispositivi ?i-gco i?E3 di tenuta per olio sono progettati in modo tale che quando i*?
la pressione nella cavit? 78 diventa eccessivamente eleva ?
ta, il corpo primario 28 o di tenuta del fluido viene so?
spinto racialmente verso l'interno poich? le forze nella
cavit? sospingenti tale corpo radialmente verso l'interno
prevalgono su quelle che lo sospingono radialmente verso
l'esterno o in allontanamento dallo stelo 64. Se da un
lato ci? c- desiderabile, entro certi limiti, poich? assicu?
ra una efficace azione di tenuta del fluido, pressioni
eccessivamente elevate creano un'azione di tenuta talmente
stretta che la superficie dello stelo viene privata del
lubrificante, ed il dispositivo di tenuta tende a venir
meno a causa dell'elevato attrito e del calore sviluppato.
Cosi, si deve realizzare un'adeguata azione di valvola
per controllare od eliminare l'eccessivo incremento di
pressione nella regione 78.
Facendo ora riferimento alla figura 5, a scopi illu?
strativi il dispositivo di tenuta ? mostrato radialmente
distanziato verso 1 'interno rispetto alla superficie 58
dell'involucro 54. Ci? ? stato fatto per mostrare che in
adiacenza all'estremit? assialmente pi? interna del manicot?
to elastomero 34 ? realizzato un bordo sporgente 61 che
si estende un pochino all'esterno rispetto ad un solco s anulare 63, per permettere la deflessione temporanea di r ?!*?co tale bordo 61 quando il dispositivo di tenuta sta per rag P
giungere la sede.
5 Con riferimento alle figure 1 e 2, ed incidentalmente
alla figura 5, ? possibile intuire il metodo preferito
di montaggio del dispositivo di tenuta. Tale metodo prevede
l?inserimento dell'organo di tenuta all'estremit? del mani?
cotto 54 opposta alla flangia di estremit? 55, e il disposi?
tivo di tenuta 10 viene quindi portato in sede con la flan?
gia radiale 24 che impegna la superficie di estremit? inter?
na 62 della flangia 56. A questo punto il bordo 61 entra a
scatto nel solco 60 del cilindro, il solco 63 consentendo
ogni necessario adattamento per deformazione della gomma. 01"
Successi vamente, "quando il corpo di valvola 63 viene inseri?
to in posizione, prima o durante o dopo che lo stelo 64
sia stato inserito all'interno del dispositivo d.i tenuta IO, il solco 72 impegna la superficie diretta radialmente verso l'interno 42 del labbro 30, e non appena il corpo 68 viene spostato verso la sua posizione finale, il corpo del labbro 30 viene deformato radialmente verso l'esterno, in modo che assume la posizione mostrata nelle figure 2 e 3, ad esempio, in cui rimane sotto l'azione di precarico sopra descritta.
Nell'impiego, il dispositivo di tenuta funziona nel modo descritto, con il corpo del labbro esclusore 32 agente nel senso di impedire a eventuali contaminanti di raggiungere la regione a tenuta, il corpo del labbro primario 23 confinando il fluido all'interno della regione 78, ed il labbro del lato vapore realizzando la tenuta di vapore statica e l'azione di valvola unidirezionale sopra descritta. La struttura del labbro del lato vapore ? tale che esso risulta di agevole stampaggio, e per nulla sensibile a problemi derivanti nel montaggio da effetti di cumulo di tolleranze. In altre parole, quando montato, esso funziona in modo soddisfacente ed affidabile in un ampio campo di tolleranze, considerando la precisione ed il costo del dispositivo di tenuta e del meccanismo a tenuta nel suo complesso. Non ? necessario ribadire che tale caratteristica ? molto importante per articoli destinati alla produzione di massa, in particolare quelli ad esempio destinati
13.
all'impiego nell'industria automobilistica.
Si ? cos? visto che la presente invenzione realizza
un dispositivo di tenuta multi-funzione per smorzatori
e simili, presentante una pluralit? di vantaggi e di carat?
teristiche, quali quelle sopra evidenziate, ed altre
intrinseche all'invenzione.
Essendo stata descritta, a titolo di esempio, una
forma preferita di realizzazione dell'invenzione, ? chiaro
che possibili variazioni e modifiche del dispositivo di
tenuta descritto appariranno immediate per i tecnici esper-? ti in questo campo, e che tali variazioni e modifiche po ? f>?2 cn tranno essere realizzate senza peraltro uscire dall'ambi > ? to e dalla portata dell'invenzione, secondo le rivendicazio tmi ni che seguono.
RIVENDICAZIONI
-1. - Un?unit? di tenuta d? fluido per l'impiego per
ritenere fluidi in un associato meccanismo a tenuta con
parti suscettibili di /noto relativo definenti almeno una
di una coppia di regioni destinate a ricevere e a ritenere
il fluido in detto meccanismo, detta unit? di tenuta compren
dendo, in combinazione, un'unit? di contenimento relativa?
mente rigida ed un corpo di tenuta di materiale elastomero,
detta unit? di contenimento presentando una flangia atta
a essere ricevuta e trattenuta entro una parte di detto
meccanismo a tenuta, detta unit? di contenimento comprenden
do .i noltre una parte di collegamento atta a trattenere
nell'impiego detto corpo di tenuta, detto corpo di tenuta
di materiale elastomero essendo in generale di forma anula?
re, vincolato a detta parte di collegamento dell'unit?
di contenimento, e presentando parti che definiscono una
porzione primaria di labbro ed una seconda porzione di
labbro esclusore, detta porzione primaria di labbro presen?
tando superfici tronco-coniche del lato aria e olio, le
quali si congiungono in una zona sostanzialmente circola?
re per definire una fascia di tenuta atta a cooperare con
un'associata parte a tenuta in stretto impegno di tenuta,
p detta superficie tronco-conica del lato olio essendo diret- p
ta in parte verso la prima di dette regioni a tenuta di
contenimento del fluido entro detto meccanismo, ed un'al?
tra parte di detto corpo di tenuta comprendendo un corpo
a labbro di valvola di sfogo definito almeno in parte da
una superficie anulare diretta almeno parzialmente radial?
mente verso l'esterno, una superficie di transizione anulare estendendosi almeno in parte in direzione radiale verso
l'interno da un margine di detta superficie diretta verso
l'esterno, ed una superficie diretta in generale radial?
mente verso l'interno di configurazione tronco-conica esten?
dendosi. verso e congiungendosi con detta superficie di
transizione, detto corpo di labbro di valvola di sfogo
assenno atto a cooperare con una superficie di sede ui
valvola di sfogo sagomata formante una parte di detto asso?
ciato meccanismo a tenuta, detta superficie del corpo del
labbro di valvola di sfogo tronco-conica e detta superficie
di sede essendo dimensionate in modo tale che la superficie
del corpo del labbro di valvola di sfogo ? sospinta contro
detta parte di superficie di sede dalla elasticit? intrinse?
ca di detto corpo di labbro di valvola di sfogo, detta
porzione di labbro secondaria comprendendo inoltre almeno
due superfici anulari che si incontrano fra loro per defini?
re, in cooperazione con detta parte movibile di detto mecc canismo a tenuta, una f?sciadi tenuta di esclusione, generi Cda
P C/3 camente circolare, agente in direzione radiale verso l'in p?3
0? terno. *mD ? 2. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica?
zione 1, in cui detta superficie di sede comprende una
formazione anulare presentante una porzione di collo a
diametro ridotto, una spalla pi? larga, ed una parte di
superficie arrotondata che si estende fra detta parte di
collo e detta spalla.
3. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica?
zione 1, in cui detta superficie tronco-conica diretta
generalmente in direzione radiale verso 1'interno di detto
corpo di labbro di valvola di sfogo comprende una porzione
Oli?
di estremit? aperta, con diametro maggiorato, ed una porzio?
ne intermedia a diametro ridotto, detta superficie di sede
eli valvola presentando una parte pi? piccola di. detta estre?
mit? a diametro maggiorato, ed un'altra porzione che ?
pi? grande di detto diametro, detta estremi,t? aperta di
dette porzioni a diametro ridotto essendo congiunte da
una porzione di superficie diretta radialmente verso l'in?
terno, rastremata verso l'esterno.
A . ~ Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica?
zione 1, in cui detta flangia di posizionamento di detta
unit? di contenimento ? una flangia che si estende assial?
mente, con una porzione di estremit? diretta verso l'inter?
no di detto associato meccanismo a tenuta, ed in cui detto Cc?3
P C/3 corpo di labbro di valvola di sfogo presenta una parte
principale, includente detta superficie della parte di *mo 5 transizione, che ? non sopportata da detta flangia, e che
si estende verso detta regione a tenuta di detto mecca?
nismo associato.
5. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica?
zione 1, in cui detta parte di labbro primario comprende
inoltre un solco, e detta unit? di tenuta comprende una
molla elicoidale toroidale agente in senso radiale, dispo?
sta in detto solco.
S. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendi?
cazione 1, in cui detta unit? di contenimento presenta
flange assiali e radiali, con detto corpo di labbro di
valvola di sfogo legato :in parte ad entrambe dette flange,
detto dispositivo di tenuta comprendendo un manicotto e-
lastomero disposto all'esterno di,e collegato ad almeno in
parte ad una parte di detta flangia assiale di detta unit?
di contenimento.
7. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica?
zione 1, in cui detta unit? di tenuta comprende inoltre
un bordo anulare di bloccaggio, che si estende almeno in
parte in direzione radiale verso l'esterno dalla perife?
ria di detto dispositivo di tenuta per l'impegno con un
solco di forma complementare ricavato in una parte di detto
meccanismo a tenuta.
3. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica- ?
? f zione 1, in cui detto corpo di labbro di valvola di sfogo
? realizzato e disposto in modo tale che il suo spessore?
in sezione trasversale diminuisce nella direzione di detta
superficie di transizione di detto corpo di labbro di valvo?
la di sfogo.
G. - Un meccanismo a tenuta comprendente, in combina?
zione, un involucro cilindrico esterno chiuso ad una estre?
mit? e presentante un'apertura all'altra estremit?, uno
stantuffo disposto in detto involucro cilindrico e suscetti?
bile di compiervi un movimento alternativo, uno stelo fissa?
to a detto stantuffo ad una delle sue estremit? e atto
ad essere connesso all'altra estremit? ad un elemento mobi?
le, un corpo di valvola in detto cilindro destinato a coope
rare con detto stantuffo e detto cilindro per controllare
un flusso di fluido per smorzare il movimento dello stantuf?
fo, ed un dispositivo di tenuta che chiude detta altra
estremit? di detto involucro, con una parte di detto stelo
che si estende attraverso detta tenuta, detto meccanismo
comprendendo una prima regione a tenuta normalmente occupa?
ta principalmente da un liquido, ed una seconda regione
a tenuta occupata primariamente da gas o vapore, detta
unit? di tenuta comprendendo, in combinazione, un'unit?
di contenimento relativamente rigida presentante una flan?
gia di posizionamento ricevuta e contenuta in adiacenza s a detta altra estremit? di detto involucro, .detta unit? v rGO-p 3?? di contenimento comprendendo una porzione di collegamento ff "O a cui ? vincolato un corpo di tenuta, nell'impiego, ed
un corpo di tenuta elastomerico di forma generalmente anulare, detto corpo di tenuta essendo vincolato a detta parte
di collegamento di detta unit? di contenimento e presentan?
do porzioni che definiscono una porzione di labbro escluso-
re secondaria, con detta porzione primaria di labbro che
presenta superfici tronco-coniche dal lato aria ed olio
che si incontrano lungo una regione genericamente circolare
per definire una fascia di tenuta che impegna detto stelo
in stretto impegno di tenuta, detta superficie tronco-coni?
ca dal lato olio essendo diretta in parte verso detta prima
regione a tenuta ed un'altra parte di detto corpo di tenuta
presentando un corpo di labbro di valvola di sfogo definito
almeno in parte da una superficie anulare diretta almeno
in parte radialmente verso l'esterno, una superficie anula?
re di transizione estendendosi almeno in parte radialmente
verso l'interno da un margine di detta superficie diretta
verso l'esterno, ed una superficie diretta verso l'interno
in generale in direzione radiale di configurazione tronco-conica estendendosi verso e congiungendosi con detta
superficie di transizione, detto corpo di labbro di valvola
di sfogo cooperando con una superficie di sede di valvola
di sfogo sagomata, detta superficie del corpo di labbro
e di valvola di sfogo tronco-conica e detta superficie di
?!??CO sede essendo dimensionate in modo tale che detta superficie s??
?? del corpo del labbro di valvola di sfogo risulta sospinta 5 contro detta parte della superficie di sede dalla elastici?
t? intrinseca di detto corpo di labbro di valvola di sfogo,
la regione esterna a detto corpo di labbro di valvola di
sfogo comprendendo detta seconda regione a tenuta, per
cui il vapore pu? fluire attraverso detta valvola di sfogo
da detta prima regione a detta seconda regione, ma non
da detta seconda regione a detta prima regione, detta porzione di labbro secondaria comprendendo inoltre almeno
due superfici anulari che si incontrano fra loro per defini?
re, in cooperazione con detto stelo, una fascia di tenuta
di esclusione ausiliaria, genericamente circolare, agente
2fj.
radialmente verso 1 ' interno .
?JC
h'\ ? ro POC/? T1TI
????????? i
?
01??> s B
? .-e c/d
R? 5
2G.
Numero di Serie: 467*597
\
Data di deposito: 18.2.1983
Classe: ? 277 Sottoclasse: Gruppo: 245
Richiedente/i: Peter Szcupak, Park Ridge, II.
(proseguono dati )
( controllato)
Domande estere/PCT
(controllato)
Priorit? estera rivendicata !_! si !_! no
a norma dell'art. 35 USC 119 !_! si ! ! no
ALL?ATTO DEL DEPOSITO:
Stato o Paese: IL
Tavole disegni: 1 Totale rivendicazioni : 9 Rivendicaz. indipend enti : 2
Tasse di deposito versate: $ 300.00Numero di riferimento dell 'agente: 321-P-118
Indi rizzo: James T. Fitzgibbon
FitzGibbon, Roehrig, Greenawalt & Stone
135 South LaSalle St.
Chicago, IL 60603
Titolo:
"Guarnizioni multi-funzione a tenuta di fluido per smorzatori e simili"
Con la presente si certifica che l 'allegato ? una copia
autentica dagli Archivi dell 'Ufficio Brevetti e Marchi degli Sta^
ti Uniti della domanda cos? come originariamente depositata
e qui sopra identificata.
Per incarico del Commissario dei Brevetti e Marchi
f.to M. Middleton
Funzionario addetto alle legalizzazioni
Data: 2 marzo 1984
La presente invenzione si riferisce in generale ai
dispositivi a tenuta di fluido, e pi? in particolare alle
guarnizioni multi-funzione utilizzate in smorzatori e simili.
Negli ultimi anni vi ? stato un incremento nello svi?
luppo degli smorzatori per il controllo di movimenti, comu?
nemente denominati "ammortizzatori di colpi" o a volte
semplicemente "ammortizzatori", usati come parti di compo?
nenti ci sospensioni per veicoli o altro.
Vi ? stato un considerevole miglioramento nelle dimen?
sioni e nella capacit? di simili unit?, con molti di tali
ammortizzatori provvisti di un numero di dispositivi di
controllo interni atti a realizzare un eccellente controllo
S: 8 di smorzamento e scuotimento, spesso con velocit? variabile s s e altre caratteristiche sofisticate che permettono presta * ? * n?CA? zioni estremamente migliorate. Tuttavia, con tutti gli
smorzatori di movimento, inclusi quelli costituiti da un ? elemento unitario a cui ? associato una molla, come i cosiddetti montanti McPherson, vi ? il continuo problema di
far fronte alle varie difficili esigenze di tenuta.
Pertanto, ? richiesta una cosiddetta guarnizione per
ammortizzatori per escludere agenti contaminanti provenienti dall'esterno dell'involucro. Questa necessit? ? spesso
parecchio gravosa, come nel caso in cui 1'ammortizzatore
o smorzatore debba essere esposto alle condizioni stradali
per un periodo di molti anni. Lo smorzatore ? esposto a
sabbia, sporcizia, acqua e sbalzi di temperatura. Inoltre,
la guarnizione deve permettere il movimento assiale di
uno stelo o simile e realizzare un sottile film di lubrifi?
cante sulle superfici di tenuta, ed anche costituire uno
sbarramento di liquido alle regioni all'interno del corpo
dell'ammortizzatore . Ci? richiede a sua volta un affidabile
azione di tenuta, particolarmente in vista delle elevate
pressioni che si sviluppano e del notevole numero di cicli
operativi attraverso cui un tale ammortizzatore o smorzato?
re deve operare durante la sua vita.
Inoltre, con gli smorzatori moderni, ? usuale realizza?
re una porzione di ritegno del gas cos? come una porzione
8 di ritegno del fluido. A questo proposito, si comprender? g e che allorch? il fluido smorzatore si muove attraverso gli
? CA
orifizi di controllo da un lato dello stantuffo all'altro
all'interno del cilindro per realizzare l'azione di smorza e mento, il fluido spostato da un lato dello stantuffo deve
essere ricevuto sull'altro lato di questo. Dal momento
che lo stantuffo ? azionato da uno stelo, che si estende
all'esterno di un'estremit? dell'unit?, l'estremit? di
stelo dello stantuffo causa uno spostamento maggiore dell'e?
stremit? chiusa o opposta allo stelo. In altre parole,
quando lo smorzatore ? completamente compresso, il suo
volume interno totale ? minore di quello corrispondente
alla completa estensione, inquantoch? lo stelo a cui lo
stantuffo ? collegato si ? spostato completamente all'inter?
no del gruppo intero, ed occupa un certo volume.
3.
In vista della natura incomprimibile del fluido di
smorzamento, questo cambiamento di volume, che si verifica
in maggiore o minore misura ad ogni ciclo, viene assorbito
mediante un gas o vapore che ? altamente comprimibile ri?
spetto al fluido. In alcune realizzazioni, il gas ? mantenu?
to separato da uno stantuffo, membrana o camera d'aria
ed ? mantenuto all'interno della sua propria area interna;
in un'altra realizzazione, lo smorzatore opera con il flui?
do in forma di emulsione.
In entrambi i casi, alla massima compressione, il s g volume del fluido diminuisce sostanzialmente mentre il
; co gas ? sottoposto a compressione. Mei caso di emulsione, P3
dopo che l'unit? viene riportata in posizione statica, *mo
i gas precedentemente disciolti o emulsionati vengono rila?
sciati o disemulsionati dall'olio. Di conseguenza, in un'ap?
plicazione di tenuta per uno smorzatore di controllo di
movimento, ? necessario realizzare una tenuta statica per
gas, usualmente disponendo tale tenuta dalla cavit? che
contiene il gas verso l'esterno, lungo un percorso separato
/ da quello lungo il quale ? disposta la guarnizione di tenu?
ta contro le perdite di fluido.
Secondo la presente invenzione, si realizza una guarni?
zione di tenuta nuova e perfezionata per gruppi di control?
lo di movimento, ed in particolare una guarnizione di tenu?
ta che realizza un?efficace esclusione della sporcizia,
4.
un buon ritegno del fluido ed un ritegno del gas in condi?
zioni sia statiche sia dinamiche. Si vuole inoltre realizza?
re una guarnizione di tenuta in cui l'esistenza di pressio?
ne di gas in condizioni operative non influenzi negativamen?
te il carico radiale della guarnizione cos? da consentire
perdite o da causare un'eccessiva usura.
In vista delle necessit? fino ad oggi insoddisfatte
per un dispositivo di tenuta del tipo sopra descritto,
? uno scopo della presente invenzione realizzare una guarni?
zione di tenuta di fluido perfezionata per gas o vapore
e liquido in uno stesso dispositivo di tenuta. 8 Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare P 03
F !Zj un dispositivo di tenuta di fluido che realizza la tenuta ??
di fluidi a bassa viscosit? come gas e vapori, nonch? di
liquidi come oli sintetici, oli minerali e simili.
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare
un dispositivo di tenuta che realizza una lubrificazione
di un albero mosso assialmente attraverso di essa senza
consentire perdite.
Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realiz?
zare un dispositivo di tenuta di fluido perfezionato che
!
presenta uno o pi? labbri per escludere la sporcizia dal?
l'interno della regione a tenuta, e che servano anche come
labbri raschiatori per lo stelo formante parte del gruppo
di controllo di movimento.
Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realiz?
zare una tenuta in cui lo stesso corpo di tenuta serva
sia come corpo di tenuta di gas sia come corpo di tenuta
di vapore, utilizzando diverse superfici dello stesso corpo
per raggiungere il desiderato effetto di tenuta.
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare
una tenuta in cui le tenute di gas o vapore e liquido sono
realizzate da un unico elemento.
Un altro scopo dell1invenzione ?? quello di realizzare
una tenuta a fluido avente un unico corpo di materiale nC3 s elastomero presentante almeno tre superfici di impegno
o fasce di tenuta. ?p co P? s? Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare
m una tenuta a fluido che possa essere fabbricata mediante
tecniche esistenti senza attrezzature particolari e che
possa essere rapidamente rimossa dallo stampo dopo la fab-
bricazione .
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare,
in una forma di attuazione, una guarnizione di tenuta di
fluido presentante due parti di tenuta separate di gas
o vapore in modo che perdite di gas nella seconda regione
tenuta non influenzino negativamente il comportamento
globale della guarnizione.
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di realizzare
una guarnizione di tenuta d'olio composita avente una por
zione di irrigidimento o montaggio avente una sezione trasversale semplice e di facile installazione.
Un ulteriore scopo dell?invenzione ? quello di realizzare una tenuta di fluido che includa un labbro di tenuta atto a resistere a perdite di vapore o gas ed un altro labbro atto ad impegnare la superficie di tenuta primaria, ed in particolare un'asta mobile di moto alternativo estendentesi attraverso l'unit?.
Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realizzare un'unit? in cui la parte di contenimento assicuri un montaggio semplificato ed un'installazione affidabile nell 'uso.
Un ulteriore scopo dell'invenzione ? quello di realizzare una tenuta di fluido che consenta il flusso di gas o vapore in una direzione soltanto da una prima regione a tenuta verso una seconda regione a tenuta, ma che impedisca il flusso di fluido in direzione opposta fra tali regioni.
Questi ed altri oggetti e vantaggi dell'invenzione vengono raggiunti in pratica mediante un elemento di tenu -ta composito che include una porzione di contenimento ed /un corpo di tenuta di materiale elastomero ad essa collegato con il corpo di tenuta formante un labbro esclusore, un labbro di tenuta di liquido primario ed un labbro di tenuta di gas o vapore, formanti ciascuno una parte del
7.
corpo di tenuta primario ed adatti ad impedire perdite
in condizioni sia statiche sia dinamiche della guarnizione,
con il labbro di tenuta di gas o vapore formato integralmen?
te con il corpo dal quale ? formato il labbro di tenuta
di liquido primario, ed atto ad essere premuto in posizione
di impegno con un'altra parte di un elemento di un organo
associato dalla sua stessa elasticit? intrinseca per realiz?
zare un'azione a valvola.
Le modalit? in cui questi ed altri scopi e vantaggi
fc dell'invenzione vengono ottenuti in pratica risulteranno S S
pi? chiare riferendosi alla seguente descrizione dettagliam n T3OO ta delle forine di attuazione preferite dell'invenzione ?r=l (*? fornite a titolo di esempio e illustrate nei disegni annes-5 si, in cui gli stessi numeri di riferimento indicano parti
corrispondenti .
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
La figura 1 ? una vista in sezione verticale frammenta?
ria, in scala ingrandita, che illustra una forma preferita
di attuazione di una guarnizione di tenuta realizzata secondo l'invenzione, con la guarnizione in condizioni di riposo;
la figura 2 ? una vista in sezione verticale frammenta-/
ria, in scala ridotta, che illustra la guarnizione installa?
ta su un ammortizzatore idraulico o simile, in cui vengono
mostrate due regioni a tenuta, ed altre porzioni del mecca?
nismo a tenuta ed una regione ad esso esterna;
3.
la figura 3 ? un'altra vista in sezione frammentaria ed in maggiore scala della guarnizione della figura 2, nella posizione installata, che illustra la tenuta di gas attuata in condizioni statiche;
la figura 4 mostra la guarnizione installata della figura 3, con la differenza che viene illustrato un passaggio di liquido attraverso la guarnizione;
la figura 5 mostra la nervatura di posizionamento sul corpo della guarnizione e la corrispondente scanalatura sul corpo dell'amortizzatore.
DESCRIZIONE DELLE FORME PREFERITE DI ATTUAZIONE DELL'INVENZIONE Bench? l'invenzione non sia limitata a nessuna particolare applicazione o per realizzare la tenuta in nessun particolare tipo di meccanismo, la descrizione che segue si riferisce ad uno smorzatore di controllo di movimento avente uno stantuffo di controllo con uno stelo di smorzatore ad esso collegato, che si muove di moto alternativo all 'interno di un involucro che include una o pi? valvole di controllo del passaggio di un fluido ed in cui i mezzi a tenuta includono sia un olio come un olio minerale, sia un gas o vapore, come azoto o "freon".
/ Riferendosi ora in dettaglio ai disegni, la figura 1 illustra un dispositivo di tenuta indicato nel suo insieme con 10 e includente un irrigidimento o parte di conteni.-9.
? ,<
mento della guarnizione indicato con 12, un corpo di guar?
nizione di materiale elastomero indicato con 14, ed una
molla elicoidale toroidale agente radialmente 16. Il corpo
di guarnizione di materiale elastomero 14, che ? convenzio?
nalmente costituito da un elastomero sintetico, include
una porzione di collegamento 18 che circonda una porzione
estendentesi radialmente verso l'interno 20 dell'involucro
12, e che ? fissata a questo durante la fabbricazione in
modo per s? noto. L'involucro 12, normalmente di metallo,
include una porzione radialmente esterna o flangia di mon?
taggio 22, ed una flangia radiale 24, avente come sua parte
radiale l'estremit? di collegamento interna 20 sopra cita?
ta. Bench? l'acciaio sia un materiale preferito per la
realizzazione dell'involucro 12, questo pu? anche essere realizzato con altri metalli o altri materiali relativamen?
te rigidi a cui un elastomero pu? essere fissato, mediante
incollaggio o con altri metodi.
La porzione di corpo di materiale elastomero 14 inclu?
de una serie di componenti principali, includenti una scana?
latura 26 per 1'alloggiamento della molla 16, una porzione
primaria a labbro agente radialmente 28 atta a realizzare
una tenuta per una prima regione a tenuta, un corpo a lab?
bro 30 estendentesi assialmente e spostabile radialmente /
atto a realizzare un'unica azione di tenuta e di valvola
per una seconda regione a tenuta, ed un cosiddetto corpo
10.
a labbro esclusore 32. Il corpo di guarnizione nel suo
insieme include anche un manicotto di gomma cilindrico
34, formante il diametro esterno o "OD" della guarnizione
10.
Come si pu? ulteriormente vedere nella figura 1, il
corpo a labbro 23 include una superficie troncoconica 36
dal lato olio ed una superficie troncoconica 33 dal lato
aria che si incontrano lungo una zona sostanzialmente circo?
lare per formare una fascia di tenuta primaria 40. Il corpo
a labbro 30 ? definito in parte da una superficie interna
sostanzialmente cilindrica, leggermente rastremata 42,
da una superficie anulare frontale di estremit? estendente-
si radialmente 44, e da una superficie esterna sostanzial?
mente cilindrica 46.
Riferendosi ora al corpo a labbro esclusore 32, si / deve notare che questo corpo ? definito in parte da una
superficie troncoconica 4G avente una rastremazione opposta
a quella della superficie 3B, e che tale superficie 48
incontra una superficie anulare sostanzialmente diretta
radialmente 50, con queste superfici 48, 50 cooperanti
per formare un labbro esclusore avente un'area a fascia
di tenuta anulare 52 e agente in modo noto per escludere ?
agenti contaminanti dalla regione a tenuta.
/ Con riferimento alla figura 2, vengono illustrati
de ttagli del meccanismo a tenuta e della guarnizione
11.
10 nella sua condizione installata.
Prendendo in considerazione l'applicazione ad uno
smorzatore di movimento o "ammortizzatore", indicato nel
suo complesso con 35, ? mostrata un'estremit? che include
un'involucro cilindrico esterno 54, terminante con una
flangia di estremit? 56, diretta radialmente verso l'inter?
no. L'involucro presenta una superficie di parete cilindri?
ca interna 53, con un solco 60 per il posizionamento di
una guarnizione, ed una superficie di parete di estremit?
interna 62.
s g Un'altra porzione del meccanismo a tenuta 35 comprende ?2 un'asta 64 traslabile, presentante una superficie 66 cilin TJCO
drica, diretta radialmente verso l'esterno. Una parte del- a?
1 'ammortizzatore 35 comprende inoltre un corpo di valvola 5
68, anch'esso cilindrico, il quale giace tra la superficie
58 e la superficie esterna 66 dell'asta 64. Tale corpo
68 presenta una parete di estremit? esterna 70 ed un solco
72 arrotondato, fungente da sede 74. Con 76 ? indicato
un passaggio radiale, definito fra la parete di estremit?
70 ed il lato olio del dispositivo di tenuta 10; tale pas-
saggio 75, come apparir? dal seguito, permette il flusso
rii fluido.
'Nella figura 2 la regione a tenuta primaria ? indicata
con 73, e comprende la regione situata fra la superficie
cilindrica pi? interna 30 del corpo di valvola 68 e la
12.
superficie esterna 66 dello stelo 64. La seconda regione
a tenuta ? indicata con 82, e comprende un secondo passag?
gio 34 che si trova fra la superficie esterna 86 del corpo
di valvola 68 e la superficie interna 53 dell'involucro
54.
Un meccanismo a tenuta 35, in una forma tipica, com?
prende inoltre uno stantuffo 88 presentante solchi anulari
90, e fissato ad una porzione di estremit? filettata 32
dello stelo 64.
Facendo ora riferimento alle figure 3 e 4, le quali s g ?2 sono in maggior scala rispetto alle figure 1 e 2, viene
m C~) ora descritto il comportamento del dispositivo di tenuta ??
5? a? come "valvola" unidirezionale, ovvero a sfog? di pressio-
ne .
Nella figura 3 ? mostrato che il labbro 30 di ten /uta
del vapore ha la superficie 42 rivolta radialmente verso
l'interno sospinta contro la superficie che definisce il
solco 72, non soltanto a seguito dell'elasticit? intrinseca
del labbro 30, ma anche per effetto delle forze del fluido
nella seconda regione a tenuta 32, le quali forze sono
indicate dalle frecce mostrate nella figura 3. Cosi, in
tale condizione, le forze agenti radialmente verso l'inter?
no, dovute ad esempio a vapore o gas, sono confinate entro
la seconda regione 32, in particolare quando la pressione
in tale cavit? supera quella regnante nella prima regione
13.
a tenuta 78. Le forze nella regione 82 agiscono principal?
mente sulla superficie 46 esposta del labbro 30 di tenuta,
ed anche sulla superficie di estremit? 44 di tale labbro
30, per sospingerlo radialmente verso l'interno in stretto
impegno di tenuta con la superficie sagomata del solco
72.
La figura 4 mostra il dispositivo di tenuta in un'al?
tra situazione operativa, in cui la pressione nella prima
regione 73 supera quella regnante nella seconda regione
82. In questo caso, l'elasticit? intrinseca del corpo 30, sg combinata con la pressione eventualmente agente sulle super-?p co fici radialmente pi? esterne del corpo 30, ? insufficiente !?S ff a far s? che la superficie 42 del corpo 30 rimanga contro
m 5 la sede 72. In questo esempio, il fluido oppure il fluido
e il vapore passano come ? mostrato dalle frecce attraverso
il modesto interstizio o passaggio unidirezionale 92 defini?
to fra le superfic? 42 e 72. Tale azione di valvola unidire?
zionale solleva il labbro 30 in una certa misura, in direzione radiale verso l'esterno, in modo tale che la superfi?
cie 46 assume una forma o profilo arrotondato o incurvato;
la sua elasticit? intrinseca, agente contro tale deformazio?
ne, tende a riportarla alla forma originale, cos? come
era stato stampata, mostrata nella figura 1.
/
Cos? la combinazione delle forze agenti radialmente
verso l'interno nella seconda camera 82 e l'elasticit?
14.
intrinseca del labbro 30 tendono a riportare la valvola
nella condizione di chiusura, cos? come il precarico realiz?
zato sul corpo 30 mediante lo spostamento del labbro 30
in direzione assiale durante il montaggio in modo tale
che la sua faccia di estremit? 44 venga sospinta radialmen?
te verso l'esterno, come verr? ulteriormente descritto
nel seguite.
Tali forze vengono vinte di quando in quando nel fun?
zionamento da un prestabilito livello di pressione, realiz-?r zando l'azione illustrata nella figura 4. Nell'impiego, o C s?D quando la pressione di progetto nella cavit? 73 ? sufficien-?p!-gco temente maggiore della pressione nella cavit? 32, si realiz p?
?*? za la forza richiesta per l'apertura della valvola.
m 5 Un'importante caratteristica dell'invenzione risiede
nel fatto che, nell?impiego, la pressione nella cavit?
82 ? normalmente dovuta a pressioni di vapore, gas, o di
emulsioni di vapore, e tale forza mantiene il labbro di
tenuta del vapore strettamente sulla sede, in modo tale
che non si verifica alcuna perdita di vapore o gas anche
in lunghi periodi di inazione del meccanismo di tenuta.
In altre parole, nelle applicazioni automobilistiche, quali
ad esempio le strutture MacPherson, i.l meccanismo di tenuta
35 ? chiamato a sopportare sollecitazioni normalmente mode?
rate e, in ^qualche caso pi? severe, quando l'auto viene
condotta ad esempio su strade sconnesse, eppure ad elevate
15.
velocit?, provocando una pluralit? di spostamenti alterni
cello stelo G4 . Successivamente, non ? insolito che il
meccanismo rimanga inattivo per ore, o persino giorni,
settimane o mesi, ad esempio a seguito del rimessaggio
o di riparazioni dell'autoveicolo. In tali condizioni,
occorre realizzare un dispositivo di tenuta il quale garan?
tisca un'efficace azione di tenuta del fluido, e che consen?
ta la lubrificazione lungo la superficie dello stelo, ma
che utilizzi l'azione valvolare sopra descritta per ridurre
da una parte improvvisi aumenti di pressione, e dall'altra
s e parte rallentare le perdite di gas o vapore. s _ r n ? questo riguardo si noter? che molti dispositivi TJ30=3-
di tenuta per olio sono progettati in modo tale che quando ??
la pressione nella cavit? 73 diventa eccessivamente eleva ? ta, il corpo primario 28 o di tenuta del fluido viene so?
spinto radialmente verso l'interno poich? le forze nella
cavit? sospingenti tale corpo radialmente verso l?interno
prevalgono su quelle che lo sospingono radialmente verso
l'esterno o in allontanamento dallo stelo 64. Se da un
lato ci? ? desiderabile, entro certi limiti, poich? assicu?
ra una efficace azione ci tenuta del fluido, pressioni
eccessivamente elevate creano un'azione di tenuta talmente
stretta che la superficie dello stelo viene privata del
lubrificante, ed il dispositivo di tenuta tende a venir
meno a causa dell'elevato attrito e del calore sviluppato.
16.
Cos?, si deve realizzare un'adeguata azione di valvola
per controllare od eliminare l'eccessivo incremento di
pressione nella regione 78.
Facendo ora riferimento alla figura 5, a scopi illu?
strativi il dispositivo di tenuta ? mostrato radialmente
distanziato verso l'interno rispetto alla superficie 53
dell'involucro 54. Ci? ? stato fatto per mostrare che in
adiacenza all'estremit? assialmente pi? interna del manicot?
to elastomero 34 ? realizzato un bordo sporgente 61 che
So: si estende un pochino all'esterno rispetto ad un solco
C?3 Emulare 63, per permettere la deflessione temporanea di
C5 V-cr> tale bordo 61 quando il dispositivo di tenuta sta per rag?
giungere la sede. -o
Con riferimento alle figure 1 e 2, ed incidentalmente
alla figura 5, ? possibile intuire il metodo preferito
di montaggio del dispositivo di tenuta. Tale metodo prevede
l'inserimento dell'organo d? tenuta all'estremit? del mani?
cotto 54 opposta alla flangia di estremit? 55, e il disposi?
tivo di tenuta 10 viene quindi portato in sede con la flan?
gia radiale 24 che impegna la superficie di estremit? inter?
na 62 della flangia 56. A questo punto il bordo 61 .entra a
scatto nel solco 60 del cilindro, il solco 63 consentendo
ogni necessario adattamento per deformazione della gomma.
Successi vamente,''quando il corpo di valvola 63 viene inseri?
to in posizione, prima o durante o dopo che lo stelo 64
17.
sia stato inserito all'interno del dispositivo d: tenuta IO, il solco 72 impegna la superficie diretta radialmente verso l'interno 42 del labbro 30, e non appena il corpo 68 viene spostato verso la sua posizione finale, il corpo del labbro 30 viene deformato radialmente verso l'esterno, in modo che assume la posizione mostrata nelle figure 2 e 3, ad esempio, in cui rimane sotto l'azione di precarico sopra descritta.
Nell'impiego, il dispositivo di tenuta funziona nel modo descritto, con il corpo del labbro esclusone 32 agente nel senso di impedire a eventuali contaminanti di raggiungere la regione a tenuta, il corpo del labbro primario 28 confinando il fluido all'interno della regione 78, ed il labbro del lato vapore realizzando la tenuta di vapore statica e l'azione di valvola unidirezionale sopra descritta. La struttura del labbro del lato vapore ? tale che esso risulta di agevole stampaggio, e per nulla sensibile a problemi derivanti nel montaggio da effetti di cumulo di tolleranze. In altre parole, quando montato, esso funziona in modo soddisfacente ed affidabile in un ampio campo di tolleranze, considerando la precisione ed il costo del dispositivo di tenuta e del meccanismo a tenuta nel suo complesso. Non ? necessario ribadire che tale caratteristica ? molto importante per articoli destinati alla produzione di massa, in particolare quelli ad esempio destinati
13.
all'impiego nell'industria automobilistica.
Si ? cosi visto che la presente invenzione realizza
un dispositivo di tenuta multi-funzione per smorzatori
e simili, presentante una pluralit? di vantaggi e di carat?
teristiche, quali quelle sopra evidenziate, ed altre
intrinseche all'invenzione.
Essendo stata descritta, a titolo di esempio, una
forma preferita di realizzazione dell'invenzione, ? chiaro
che possibili variazioni e modifiche del dispositivo di
tenuta descritto appariranno immediate per i tecnici esper & s ti in questo campo, e che tali variazioni e modifiche po 8
? !-eCO tranno essere realizzate senza peraltro uscire dall'ambi?
to e dalla portata dell'invenzione, secondo le rivendicaziog ni che seguono.
RIVENDICAZIONI
1. - Un'unit? di tenuta di fluido per l'impiego per
ritenere fluidi in un associato meccanismo a tenuta con
parti suscettibili di moto relativo definenti almeno una
di una coppia di regioni destinate a ricevere e a ritenere
il fluido in detto meccanismo, detta unit? di tenuta cornpren
dendo, in combinazione, un'unit? di contenimento relativa?
mente rigida ed un corpo di tenuta di materiale elastomero,
detta unit? di contenimento presentando una flangia atta
a essere ricevuta e trattenuta entro una parte di detto
meccanismo a tenuta, detta unit? di contenimento comprenden-
19.
do inoltre una parte di collegamento atta a trattenere
nell'impiego detto corpo di tenuta, detto corpo di tenuta
di materiale elastomero essendo in generale di forma anula?
re, vincolato a detta parte di collegamento dell?unit?
di contenimento, e presentando parti che definiscono una
porzione primaria di labbro ed una seconda porzione di
labbro esclusore, detta porzione primaria di labbro presen?
tando superfici tronco-coniche del lato aria e olio, le
quali si congiungono in una zona sostanzialmente circola?
re per definire una fascia di tenuta atta a cooperare con
un'associata parte a tenuta in stretto impegno di tenuta,
v detta superficie tronco-conica del lato olio essendo diret- p
ta in parte verso la prima di dette regioni a tenuta di
contenimento del fluido entro detto meccanismo, ed un'al?
tra parte di detto corpo di tenuta comprendendo un corpo
a labbro di valvola di sfogo definito almeno in parte da
una superficie anulare diretta almeno parzialmente radial?
mente verso l'esterno, una superficie di transizione anula?
re estendendosi almeno in parte in direzione radiale verso
l'interno da un margine di detta superficie diretta verso
l'esterno, ed una superficie diretta in generale radial?
mente verso l'interno di configurazione tronco-conica esten?
dendosi. verso e congiungendosi con detta superficie di
transizione, detto corpo di labbro di. valvola di sfogo
essenoc atto a cooperare con una superficie di sede di
20.
valvola di sfogo sagonata formante una parte di detto asso?
ciato meccanismo a tenuta, detta superficie del corpo del
labbro di valvola di sfogo tronco-conica e detta superficie
di sede essendo dimensionate in modo tale che la superficie
del corpo del labbro di valvola di sfogo ? sospinta contro
detta parte di superficie di sede dalla elasticit? intrinse?
ca di detto corpo di labbro di valvola di sfogo, detta
porzione di labbro secondaria comprendendo inoltre almeno
due superfici anulari che si incontrano fra loro per defini-& re, in cooperazione con detta parte movibile di detto mec C?:
canismo a tenuta, una fasciadi tenuta di esclusione, generi n ? e camente circolare, agente in direzione radiale verso l'in-?*? terno ?
5 2. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica?
zione 1, in cui detta superficie di sede comprende una
formazione anulare presentante una porzione di collo a
diametro ridotto, una spalla pi? larga, ed una parte di
superficie arrotondata che si estende fra detta parte di
collo e detta spalla.
3. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica?
zione 1, in cui detta superficie tronco-conica diretta
generalmente in direzione radiale verso l'interno di. detto
corpo di labbro di valvola di sfogo comprende una porzione
di estremit? aperta, con diametro maggiorato, ed una porzio?
ne intermedia a diametro ridotto, detta superficie di sede
21.
di valvola presentando una parte pi? piccola di detta estre?
mit? a diametro maggiorato, ed un'altra porzione che ?
pi? grande di detto diametro, detta estremi,t? aperta di
dette porzioni a diametro ridotto essendo congiunte da
una porzione di superficie diretta radialmente verso l'in?
terno, rastremata verso l'esterno.
4. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica?
zione 1, in cui detta flangia di posizionamento di detta
unit? di contenimento ? una flangia che si estende assial?
mente, con una porzione di estremit? diretta verso l'inter ? g no di detto associato meccanismo a tenuta, ed in cui detto
? C/3 corpo di labbro di valvola di sfogo presenta una parte F tij principale, includente detta superficie della parte di ?? 5 transizione, che ? non sopportata da detta flangia, e che
si estende verso detta regione a tenuta di detto mecca?
nismo associato.
5. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica?
zione 1, in cui detta parte di labbro primario comprende
inoltre un solco, e detta unit? di tenuta comprende una
molla elicoidale toroidale agente in senso radiale, dispo?
sta in detto solco.
?. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendi?
cazione 1, in cui detta unit? di contenimento presenta
flange assiali e radiali, con detto corpo di labbro di
valvola di sfogo legato in parte ad entrambe dette flange,
22.
detto dispositivo di tenuta comprendendo un manicotto elastomero disposto all'esterno di,e collegato sd almeno in
parte ad una parte di detta flangia assiale di detta unit?
di contenimento.
7. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendicazione 1, in cui detta unit? di tenuta comprende inoltre
un bordo anulare di bloccaggio, che si estende almeno in
parte in direzione radiale verso l'esterno dalla periferia di detto dispositivo di tenuta per l'impegno con un
solco di forma complementare ricavato in una parte di detto
meccanismo a tenuta.
8. - Un'unit? di tenuta di fluido secondo la rivendica- ? ?
zione 1, in cui detto corpo di labbro di valvola di sfogo
? realizzato e disposto in modo tale che il suo spessore
in sezione trasversale diminuisce nella direzione di detta
superficie di transizione di detto corpo di labbro di valvola di sfogo.
9. - Un meccanismo a tenuta comprendente, .in combinazione, un involucro cilindrico esterno chiuso ad una estremit? e presentante un'apertura all'altra estremit?, uno
stantuffo disposto in detto involucro cilindrico e suscettibile di compiervi un movimento alternativo, uno stelo fissato a detto stantuffo ad una delle sue estremit? e atto
ad essere connesso all'altra estremit? ad un elemento mobile, un corpo di valvola in detto cilindro destinato a coope
rare con detto stantuffo e detto cilindro per controllare un flusso di fluido per smorzare il movimento dello stantuffo, ed un dispositivo di tenuta che chiude detta altra estremit? di detto involucro, con una parte di detto stelo che si estende attraverso detta tenuta, detto meccanismo comprendendo una prima regione a tenuta normalmente occupata principalmente da un liquido, ed una seconda regione a tenuta occupata primariamente da gas o vapore, detta unit? di tenuta comprendendo, in combinazione, un'unit? di contenimento relativamente rigida presentante una flangia di posizionamento ricevuta e contenuta in adiacenza a detta altra estremit? di detto involucro, detta unit? di contenimento comprendendo una porzione di collegamento a cui ? vincolato un corpo di tenuta, nell'impiego, ed un corpo di tenuta elastomerico di forma generalmente anulare, detto corpo di tenuta essendo vincolato a detta parte di collegamento di detta unit? di contenimento e presentando porzioni che definiscono una porzione di labbro esclusore secondaria, con detta porzione primaria di labbro che presenta superfici tronco-coniche dal lato aria ed olio che si incontrano lungo una regione genericamente circolare per definire una fascia di tenuta che impegna detto stelo in stretto impegno di tenuta, detta superficie tronco-conica dal lato olio essendo diretta in parte verso detta prima regione a tenuta ed un'altra parte di detto corpo di tenuta 24.
presentando un corpo di labbro di valvola di sfogo definito
almeno in parte da una superficie anulare diretta almeno
in parte radialmente verso l'esterno, una superficie anula?
re di transizione estendendosi almeno in parte radialmente
verso l'interno da un margine di detta superficie diretta
verso l'esterno, ed una superficie diretta verso l'interno
in generale in direzione radiale di configurazione tronco-conica estendendosi verso e congiungendosi con detta
superficie di transizione, detto corpo di labbro di valvola
di sfogo cooperando con una superficie di sede di valvola
Sca: di sfogo sagomata, detta superficie del corpo di labbro
e? di valvola di sfogo tronco-conica e detta superficie di
?!??CO rS sede essendo dimensionate in modo tale che detta superficie
del corpo del labbro di valvola di sfogo risulta sospinta
5 contro detta parte della superficie di sede dalla elastici?
t? intrinseca di detto corpo di labbro di valvola di sfogo,
la regione esterna a detto corpo di labbro di valvola di
sfogo comprendendo detta seconda regione a tenuta, per
cui il vapore pu? fluire attraverso detta valvola di sfogo
da detta prima regione a detta seconda regione, ma non
da detta seconda regione a detta prima regione, detta porzione di labbro secondaria comprendendo inoltre almeno
due superfici anulari che si incontrano fra loro per defini?
re, in cooperazione con detto stelo, una fascia di tenuta
di esclusione ausiliaria. genericamente circolare, agente
25.
radialmente verso l'interno.
sDB 3? e ecmn P
3> if m 5 321 ,? =3,18
DICHIARAZIONE, PROCURA ISTANZA
Io, PETER SZCUPAK
dichiaro di essere un cittadino statunitense
residente a Park Ridge, Contea di Cook, Stato di Illinois, indirizzo:
713 South Lincoln, che ho letto la descrizione e le rivendi cazinid che precedono, e che ritengo di essere l ' originale , primo ed unico inventore dell ' invenzio ne o scoperta relativa a "Guarnizione multi -funzione a tenuta di fluido per smorzatori e simili",
descritta e rivendicata nella descrizione annessa; che non sono a conoscer za e non ritengo che questa invenzione o scoperta fosse gi? nota o in uso negli Stati Uniti d' America prima della mia invenzione o scoperta, o brevet tata 0 descritta in qualche pubblicazione stampata in un paese qual siasi
prima della mia invenzione o scoperta, o pi? di un anno prima del deposito di questa domanda, o di pubblico uso 0 in vendita negli Sfati Uniti d ' America pi? di un anno prima del deposito della presente domanda; che que sta invenzione o scoperta non ? stata brevettata o fatta oggetto di un certifi cato d 'inventore rilasciato prima del deposito della presente domanda in qual_ che paese estraneo agli Stati Uniti d' America, sulla base di una domanda de positata da me o dai miei legali rappresentanti o cessionari pi? di dodici mesi prima del deposito della presente domanda; che riconosco essere mio dovere fornire quelle informazioni delle quali sono a conoscenza e che costituiscono materia di esame in relazione alla presente domanda, e che nessuna domanda di brevetto o certificata d ' inventore in merito alla presente invenzione o scoperta ? stata depositata da me o dai miei rappresentanti 0 cessio nari in alcun paese estraneo agli Stati Uniti d' America, ad eccezione dei seguenti: NULLA
E con la presente nomino James T. FitzGibbon, Registrazione No. 20. 592;
August E. Roehrig, Jr., Registrazione No. 22.667; e/o Angelo J. Bufalino, Registrazione No. 29*662, membri del Poro dello Stato di Illinois, e membri dello Studio FitzGibbon, Roehrig, Greenawalt & Stone, miei procuratori per proseguire la suddetta domanda e per evadere tutte le pratiche ad essa relative presso l 'Ufficio Brevetti.
Si prega di indirzzare tutta la corrispondenza a:
James T, FitzGibbon
FitzGibbon, Roehrig, Greenawalt & Stono
135 South LaSalle Street
Chicago, Illinois 60603
Claims (1)
- Perci? chi edo che mi venga concesso il brevetto in relazione all ' invenzione d escritta e rivendicata nella descrizione e nell e rivendicazioni annesse , e con la presente sottoscrivo detta descrizione e de?te rivendicazioni e la sudd etta dichiarazione, la procura e l ' istanza.* 11 sottoscritto richiedente certifica inoltre che tutte le dichiarazioni rilasciato con la presente, per quanto risulta a sua conoscenza, sono veritiere e che tutte le dichiarazioni rilasciate su informazione e credenza sono da ritenersi veritiere; ed inoltre che queste dichiarazioni sono state rilasciate sapendo che dichiarazioni volontariamente false e simili cos? fatte sono punibili mediante contravvenzione o reclusione, o entrambe, ai sensi dell'art. 1001, titolo 18, del Codice degli Stati Uniti, e che tali dichiarazioni volontariamente false possono pregiudicare la validit? della domanda,o di qualsiasi brevetto che ne risulti.?f.to Peter SzcupakDatato: 25.1.1983ADUZIONno BOSOTTI Ilo proprio e per gli olirli
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| US06/467,597 US4508020A (en) | 1983-02-18 | 1983-02-18 | Multi-function fluid seal for dampers and the like |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT8467162A0 IT8467162A0 (it) | 1984-02-20 |
| IT8467162A1 true IT8467162A1 (it) | 1985-08-20 |
| IT1179587B IT1179587B (it) | 1987-09-16 |
Family
ID=23856336
Family Applications (2)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT8452987U IT8452987V0 (it) | 1983-02-18 | 1984-02-20 | Dispositivo di tenuta per smorzatori e simili |
| IT67162/84A IT1179587B (it) | 1983-02-18 | 1984-02-20 | Dispositivo di tenuta per smorzatori e simili |
Family Applications Before (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT8452987U IT8452987V0 (it) | 1983-02-18 | 1984-02-20 | Dispositivo di tenuta per smorzatori e simili |
Country Status (10)
| Country | Link |
|---|---|
| US (1) | US4508020A (it) |
| JP (1) | JPS59205069A (it) |
| AU (1) | AU568631B2 (it) |
| CA (1) | CA1254593A (it) |
| DE (1) | DE3405780A1 (it) |
| FR (1) | FR2541411B1 (it) |
| GB (1) | GB2135405B (it) |
| IT (2) | IT8452987V0 (it) |
| MX (1) | MX157697A (it) |
| SE (1) | SE456266B (it) |
Families Citing this family (43)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| USRE33715E (en) * | 1982-09-21 | 1991-10-15 | Nok Corporation | Shock absorber |
| IT8453825U1 (it) * | 1984-09-18 | 1986-03-18 | Riv Skf Officine Spa | Complesso a tenuta assiale e radiale |
| US4908885A (en) * | 1986-06-05 | 1990-03-20 | Thetford Corporation | Seal for self contained sanitary systems |
| IT208052Z2 (it) * | 1986-07-08 | 1988-03-31 | Riv Officine Di Villar Perosa | Complesso di tenuta atto ad essere interposto fra due organi in moto relativo |
| DE3829702A1 (de) * | 1988-09-01 | 1990-03-15 | Freudenberg Carl Fa | Gleitringdichtung |
| DE3831719B4 (de) * | 1988-09-17 | 2011-06-01 | Zf Sachs Ag | Dichtung für eine axial beweglich in einem Behälter geführte Kolbenstange |
| DE3908349C2 (de) * | 1989-03-15 | 2000-02-24 | Mannesmann Sachs Ag | Entlüftungsventil für einen Zweirohr-Schwingungsdämpfer |
| JP2911175B2 (ja) * | 1990-04-28 | 1999-06-23 | 三洋電機株式会社 | ビデオテープレコーダ |
| JPH0529391Y2 (it) * | 1990-10-29 | 1993-07-28 | ||
| US5735371A (en) * | 1991-01-21 | 1998-04-07 | Stabilus Gmbh | Cylinder piston device |
| DE4101567A1 (de) * | 1991-01-21 | 1992-07-23 | Stabilus Gmbh | Verstellelement |
| DE4119952A1 (de) * | 1991-06-18 | 1992-12-24 | Goetze Ag | Ventilschaftabdichtung |
| US5167419A (en) * | 1991-10-22 | 1992-12-01 | Freudenberg-Nok General Partnership | Fluid seal with integral check valve |
| CA2083552C (en) * | 1992-04-09 | 2003-02-11 | Jonathan P. Cotter | Gas spring |
| US5398942A (en) * | 1992-09-02 | 1995-03-21 | Dana Corporation | Annular lubricant seal assembly |
| JP3261275B2 (ja) * | 1994-12-28 | 2002-02-25 | エヌオーケー株式会社 | 密封装置 |
| BE1009712A5 (nl) * | 1995-10-16 | 1997-07-01 | Sabo Ind & Comercio Ltda | Afdichtingssamenstel. |
| BR9700537C1 (pt) * | 1997-04-11 | 2000-01-04 | Sabo Ind & Comercio Ltda | Sistema integrado de vedação com guia de haste de amortecedor. |
| US5855375A (en) * | 1997-05-12 | 1999-01-05 | General Motors Corporation | Seal for steering assist fluid motor |
| US5975538A (en) * | 1997-06-19 | 1999-11-02 | John Crane Inc. | Radial lip shaft seal |
| US6357757B1 (en) | 2000-03-07 | 2002-03-19 | American Axle & Manufacturing, Inc. | Integral seal protector/labyrinth |
| JP3884897B2 (ja) * | 2000-04-18 | 2007-02-21 | トヨタ自動車株式会社 | 高圧ポンプ |
| JP4455728B2 (ja) * | 2000-04-28 | 2010-04-21 | 日立オートモティブシステムズ株式会社 | 油圧緩衝器 |
| JP4576711B2 (ja) * | 2000-12-27 | 2010-11-10 | Nok株式会社 | 密封装置 |
| JP2003049887A (ja) * | 2001-08-02 | 2003-02-21 | Showa Corp | 油圧緩衝器の軸封部構造及びその組立方法 |
| US20040026870A1 (en) * | 2002-08-06 | 2004-02-12 | Maguire Roy L. | Face seal assembly with integral support |
| CA2462060C (en) * | 2003-03-26 | 2013-06-25 | James Walker & Company Limited | A lip seal |
| US7367739B2 (en) * | 2004-08-02 | 2008-05-06 | Clark Equipment Company | Two component seal |
| DE602006017871D1 (de) * | 2006-07-07 | 2010-12-09 | Freudenberg Carl Kg | Dichtungsvorrichtung |
| EP1881243B1 (de) * | 2006-07-19 | 2009-04-22 | Carl Freudenberg KG | Radialwellendichtring mit Druckregulierungseinrichtung |
| US7793584B2 (en) * | 2006-08-11 | 2010-09-14 | Kayaba Industry Co., Ltd. | Check valve structure of hydraulic damper |
| EP1939485B1 (en) * | 2006-12-29 | 2010-11-10 | Aktiebolaget SKF | A hydraulic sealing and guide unit for a rod of a one-pipe shock absorber |
| DE102007032000B3 (de) * | 2007-07-09 | 2008-09-11 | Ab Skf | Element mit Führungs- und Dichtfunktion |
| US8235394B2 (en) * | 2007-12-06 | 2012-08-07 | Freudenberg-Nok General Partnership | Valve stem seal with gas relief features |
| US8011669B2 (en) * | 2007-12-06 | 2011-09-06 | Freudenberg-Nok General Partnership | Valve stem seal with gas relief features |
| US8720903B2 (en) * | 2010-05-18 | 2014-05-13 | Aktiebolaget Skf | Fluid seal assembly |
| DE202013102083U1 (de) * | 2013-05-13 | 2014-08-18 | AL-KO Record S.A. | Kolbenstangenführung |
| US20150076753A1 (en) * | 2013-09-19 | 2015-03-19 | Dadco, Inc. | Overtravel Pressure Relief For A Gas Spring |
| US9447834B2 (en) * | 2013-09-19 | 2016-09-20 | Dadco, Inc. | Overtravel pressure relief for a gas spring |
| ITUB20154704A1 (it) * | 2015-10-15 | 2017-04-15 | Skf Ab | Unita di guida e tenuta, in particolare per uno stelo di un ammortizzatore. |
| TWI670434B (zh) * | 2017-11-13 | 2019-09-01 | 龔婉蓉 | 密封件 |
| DE102020003299A1 (de) | 2020-06-02 | 2021-12-02 | Daimler Ag | Ventilschaftabdichtung für ein Gaswechselventil einer Verbrennungskraftmaschine |
| DE102023135137A1 (de) | 2023-12-14 | 2025-06-18 | Carl Freudenberg Kg | Dichtring |
Family Cites Families (9)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US3612547A (en) * | 1969-01-09 | 1971-10-12 | Nippon Seiko Kk | Lubricant seal having casing and its holding means |
| AT324788B (de) * | 1973-04-02 | 1975-09-25 | Simmerwerke Simmer Kg | Radialwellendichtring |
| FR2308031A1 (fr) * | 1975-04-18 | 1976-11-12 | Allinquant Fernand | Joint d'etancheite pour tiges coulissantes |
| US4106781A (en) * | 1977-04-28 | 1978-08-15 | Garlock Inc. | Unitized, grease-purgeable seal |
| JPS6143003Y2 (it) * | 1978-08-23 | 1986-12-05 | ||
| DE3006174C2 (de) * | 1979-02-23 | 1990-05-10 | Tokico Ltd., Kawasaki, Kanagawa | Hydraulischer Doppelrohr-Stoßdämpfer |
| US4342447A (en) * | 1980-08-25 | 1982-08-03 | Atwood Vacuum Machine Company | Gas spring with tubular shell seal |
| EP0050949A1 (en) * | 1980-10-29 | 1982-05-05 | JAMES WALKER & COMPANY LIMITED | Combined seal, bearing and wiper/scraper ring |
| DE3300771C1 (de) * | 1983-01-12 | 1984-02-09 | Boge Gmbh, 5208 Eitorf | Gasdruckdämpfer in Zweirohr-Teleskop-Bauart |
-
1983
- 1983-02-18 US US06/467,597 patent/US4508020A/en not_active Ceased
-
1984
- 1984-02-15 AU AU24629/84A patent/AU568631B2/en not_active Ceased
- 1984-02-16 GB GB08404049A patent/GB2135405B/en not_active Expired
- 1984-02-16 SE SE8400838A patent/SE456266B/sv not_active IP Right Cessation
- 1984-02-16 CA CA000447624A patent/CA1254593A/en not_active Expired
- 1984-02-17 FR FR8402425A patent/FR2541411B1/fr not_active Expired
- 1984-02-17 DE DE19843405780 patent/DE3405780A1/de not_active Withdrawn
- 1984-02-17 MX MX200381A patent/MX157697A/es unknown
- 1984-02-18 JP JP59029443A patent/JPS59205069A/ja active Pending
- 1984-02-20 IT IT8452987U patent/IT8452987V0/it unknown
- 1984-02-20 IT IT67162/84A patent/IT1179587B/it active
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| GB2135405B (en) | 1986-04-09 |
| US4508020A (en) | 1985-04-02 |
| IT8467162A0 (it) | 1984-02-20 |
| MX157697A (es) | 1988-12-09 |
| CA1254593A (en) | 1989-05-23 |
| IT1179587B (it) | 1987-09-16 |
| JPS59205069A (ja) | 1984-11-20 |
| SE8400838D0 (sv) | 1984-02-16 |
| AU2462984A (en) | 1984-08-23 |
| IT8452987V0 (it) | 1984-02-20 |
| SE8400838L (sv) | 1984-08-19 |
| FR2541411B1 (fr) | 1987-05-07 |
| DE3405780A1 (de) | 1984-08-23 |
| FR2541411A1 (fr) | 1984-08-24 |
| AU568631B2 (en) | 1988-01-07 |
| GB2135405A (en) | 1984-08-30 |
| SE456266B (sv) | 1988-09-19 |
| GB8404049D0 (en) | 1984-03-21 |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| IT8467162A1 (it) | Dispositivo di tenuta per smorzatori e simili | |
| US4527673A (en) | Multi-purpose fluid seal for movement control dampers and the like | |
| JP6108527B2 (ja) | シール部材及びシール部材を備えるフロントフォーク | |
| US4364457A (en) | Piston-cylinder unit particularly for shock absorber or compression strut | |
| US11391327B2 (en) | Bi-directional filtering air circulation cover for cardan shafts | |
| IT8323882A1 (it) | Supporto in gomma a smorzamento idraulico | |
| US9476476B2 (en) | Shock absorber | |
| US10330170B2 (en) | Shock absorber | |
| KR970046700A (ko) | 반일체형 씰링장치 | |
| CN107850167B (zh) | 缸体装置 | |
| JP2005280514A (ja) | 懸架装置 | |
| CN115306935A (zh) | 通风连接结构及齿轮箱 | |
| IT201900016034A1 (it) | Dispositivo di tenuta in particolare per steli ammortizzatore | |
| US3730060A (en) | Floating pistons | |
| JP6914415B2 (ja) | 緩衝器 | |
| KR20100119569A (ko) | 댐퍼 | |
| JPS60179539A (ja) | 液圧緩衝器 | |
| JPS6135801Y2 (it) | ||
| JP2014167314A (ja) | シール部材及びシール部材を備えるフロントフォーク | |
| KR101712663B1 (ko) | 기밀을 유지하기 위한 오일홈 구조 | |
| JPS6326614Y2 (it) | ||
| KR101894887B1 (ko) | 하이드로마운트 노즐의 누유를 방지하기 위한 일체형 실링 멤브레인 | |
| CN106715953A (zh) | 液压缓冲器 | |
| JPS5856402Y2 (ja) | アキユムレ−タ | |
| KR101227383B1 (ko) | 쇽업소버의 오일 씰 고정구조 |