IT8520120A1 - Parco di smistamento comandato a microprocessori - Google Patents
Parco di smistamento comandato a microprocessoriInfo
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- Train Traffic Observation, Control, And Security (AREA)
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Description
D E S C R I Z I O N E
dell?invenzione industriale dal titolo:
Parco di smistamento comandato a microprocessori"
RIASSUNTO
E' descritto un sistema di comando modulare per un parco di smistamento ferroviario. Il sistema di comando pu? automaticamente effettuare quelle funzioni necessarie a comandare i vari elementi di un parco di smistamento ferroviario per consentire di smistare i treni di.vagoni da un binario della rampa ad uno tra una molteplicit? di binari di lancio, secondo la destinazione del carro ferroviario. Il sistema di comando comprende una serie di sottosistemi comprendenti un sottosistema di comando della rampa (HUMPCON), un sottosistema per le comunicazioni dell'operatore (0P-COM), un sottosistema di comando dello smistamento (MASC), un sottosistema di comando del rallentamento (MARC), un sottosistema delle comunicazioni a molte uscite (MDCOM), un sottosistema di controllo della sommit? (CMON), ed un sottosistema della distanza all'accoppiamento (MADTC), Alcuni tra i sottosistemi sono realizzati sotto forma di moduli singoli (HCON, OPCOM, CMON). Altri sottosistemi comprendono moduli multipli (MARC, MASC, MDCOM). Ciascun modulo,in un sottosistema ? costituito da un singolo microprocessore e dai circuiti periferici relativi. I dati che i identificano ciascun carro ferroviario che deve essere portato sulla rampa, e il binario di destinazione voluto vengono fom iti da OPCOM a HCON. Il modulo HCON segue i carri ferroviari mentre essi si spostano attraverso il parco ferroviario e mantiene una base dati che indica le prestazioni del sistema di comando. HCON trasferisce dati ad altri moduli come richiesto attraverso MDCOM. Inoltre, quando vengono acquisite informazioni da altri moduli, la base dati viene ampliata per registrare tali informazioni. A conclusione dello smistamento per un particolare carro o segmento di carri, i dati risultanti, denominati "dati statistici del segmento" vengono trasferiti a OPCOM per la stampa su tabulato.
Campo dell'Invenzione
la presente invenzione riguarda apparecchiature per il comando di un parco di smistamento ferroviario. Tecnica Precedente
La funzione del parco di smistamento ferroviario consiste nello scegliere i carri ferroviari di treni in arrivo in modo da comporre treni in partenza. A tale scopo un tipico parco di smistamento ferroviario presenta un binario d'entrata che passa su una rampa e, dal lato di discesa della rampa il binario passa attraverso un rallentatore del binario (il rallentatore principale) . All'estremit? d'uscita del rallentatore principale il binario singolo entra in una zona di smistamento del fascio (o zona di gola) che pu? comprendere una pluralit? di scambi, che sboccano in una molteplicit? di binari a gruppi, che seguono. Ciascuno dei binari dei gruppi presenta un rallentatore di gruppo. All'estremit? di uscita di ciascun rallentatore di gruppo ? prevista un'ulteriore zona di smistamento comprendente diversi scambi di binario che sboccano nei successivi binari di lancio (o di destinazione). Ciascun rallentatore e scambio di binario ? collegato a rivelatori di presenza, rivelatori delle ruote, ecc. ed i rallentatori sono anche provvisti di sensori di velocit?. Utilizzando le informazioni prodotte da questi trasduttori multipli un sistema di co mando ? in grado di determinare se un carro si sta avvicinando ad uno scambio di binario, ? attualmente situato nella zona di smistamento, ? uscito da uno scambio di binario, sta avvicinandosi ad un rallentatore, ? sul rallentatore, ? uscito dal rallentatore, ed ? anche in grado di rilevare la velocit? istantanea di un carro ferroviario che si trova su un rallentatore ed oltre lo stesso.
Di conseguenza, la funzione di smistare carri ferroviari si compie facendo passare un treno sulla sommit? di una rampa.e sganciando i carri, consentendo agli stessi di correre liberamente lungo la discesa della rampa, Mentre i carri corrono liberamente lungo la discesa della rampa le loro caratteristiche, cio? resistenza volvente, peso ecc. vengono rilevate da ulteriori trasduttori disposti in vicinanza della sommit? della rampa. Le caratteristiche del carro, l'identificazione del binario di destinazione, e la lunghezza disponibile del binario di destinazione si possono usare per calcolare la velocit? di uscita del carro da un rallentatore (o di gruppo o principale) per consentire al carro di correre liberamente e di accoppiarsi ad un carro che lo precede ed ? fermo sul binario di destinazione. Conoscendo l'identit? del carro (tramite la sua posizione nel treno) e rilevandone la posizione attraverso i rallentatori e gli scambi di binario, il sistema di comando pu? innanzitutto comandare accuratamente il rilascio del rallentatore in modo da liberare il carro con la desiderata velocit? d'uscita, e poi posizionare gli scambi di binario sul percorso del carro in modo da inviare il carro al corretto binario di lancio, la velocit? d'uscita del carro viene precalcolata grazie all'elaborazione di in-, formazioni relative alla destinazione del carro (ad esempio il binario di lancio, e la lunghezza sul binario di lancio che il carro deve percorrere prima di accoppiarsi ad un carro che lo precede sul binario di lancio), al peso del carro ed alle caratteristiche di corsa libera. Poich? due o pi? carri contigui nel treno possono essere destinati allo stesso binario di lancio, tali carri possono essere lasciati correre insieme come un'unit? o un segmento. In generale, il sisegmento
sterna di comando tratta ciascun / come un elemento separato che deve essere comandato, ed una delle crcaratteristiche del segmento ? il numero di carri nel segmento.
Bench? i parchi di smistamento ferroviari tipici siano provvisti di un binario della rampa, dalla cui sommit? i carri possono viaggiare sotto l'azione della forza di gravit?, ci sono anche parchi di smistamento ferroviari "piatti". In questi parchi una motrice della rampa o simile provvede la forza motrice per i carri che si spostano nel parco. Bench? un tale tipo di parco ferroviario possa non richiedere dei rallentatori, il comando degli scambi di binario pu? ancora essere previsto secondo la presente invenzione. I primi esempi di parchi di smistamento ferroviari erano comandati completamente a mano. Cio? un operatore situato in una posizione di comando che conferiva all'operatore stesso una visuale completa sul parco, comandava manualmente i rallentatori e gli scambi sul percorso di un carro ferroviario per ottenere il desiderato risultato finale, ad esempio consentire al carro di correre liberamente dalla rampa fino al suo binario di lancio o di destinazione con velocit? sufficiente ad accoppiarsi al precedente carro su quel binario di lancio, limitando per? la sua velocit? in modo che il carro in questione ed il carro precedente sul binario di lancio non fossero danneggiati dall'azione di accoppiamento.
Quando divenne evidente che alcune delle funzioni dell'operatore potevano essere automatizzate, venne introdotta l?automazione nei parchi di smistamento ferroviari. Inizialmente, invece di comandare manualmente ciascuno d.egli scambi di binario mentre il carro si avvicinava allo scambio, l'operatore semplicemente assegnava tramite perforazione l?identificazione del binario di lancio designato per il carro, e l?azione di smistamento veniva effettuata in modo semiautomatico. I miglioramenti nel comando dei rallentatori accoppiati alle apparecchiature per generare informazioni sulla distanza ancora da percorrere (cio? la lunghezza di binario che un carro doveva percorrere prima di accoppiarsi al carro precedente) permisero di comandare automaticamente i rallentatori. Infine l?intero parco di smistamento ferroviario pot? essere automatizzato assegnando come dato al sistema di comando la composizione del treno, identificando ciascun carro nel treno e l'ordine in cui esso sarebbe stato portato alla rampa, unitamente ad una designazione del binario di destinazione del carro. A questo riguardo si vedano i Brevetti Statunitensi No. 3844314 e 3865042 che descrivono rispettivamente un sistema automatico di comando per rallentatore di carri ed un sistema automatico per il comando dello smistamento, entrambi per parchi ferroviari di smistamento ed entrambi attribuiti all'Assegnataria della presente domanda.
Il sistema di comando descritto nei Brevetti citati comprendeva un mini calcolatore per automatizzare le funzioni di comando del rallentatore e di comando dello smistamento in un parco di smistamento ferroviario. Bench? tale tecnologia provveda una soluzione efficace al problema dell'automazione dei parchi di smistamento ferroviari, ? ora evidente che si possono e si devono introdurre miglioramenti a tale tecnologia.
Pi? in particolare, i miglioramenti che verranno descritti qui nel seguito consentono una semplificazione delle apparecchiature e dei programmi di gestione, una riduzione del numero e dell'estensione dei percorsi di segnali necessari per collegare il sistema di comando ai suoi vari trasduttori e simili, una riduzione degli oneri di manutenzione rendendo il sistema nel suo complesso pi? facile da mantenere.
L'impiego del mini-calcolatore, come esemplificato nei Brevetti scui si ? fatto riferimento, richiedeva di necessit? un sistema di comando centralizzato. Questo ? stato per molto tempo un grave problema poich? un parco di smistamento ferroviario richiede una vasta estensione di terreno. La centralizzazione del sistema di comando richiedeva percorsi di segnali per portare le informazioni dai trasduttori dispersi nella area di quest'estensione di terreno, fino ad un punto centrale, l'usare le informazioni per generare dei comandi e poi ulteriori percorsi di segnali per riportare i comandi, generati nel punto centralizzato, ai vari elementi del sistema di comando, pure dispersi nell'area della grande estensione di terreno. Nel periodo che intercorre dallo sviluppo dei Brevetti,citati come riferimento, la tecnologia dei calcolatori ha fatto grandi progressi con lo sviluppo dei microprocessori, sensibilmente meno costosi da acquistare, da mantenere in efficienza e da programmare, rispetto,al mini-calcolatore. Di conseguenza si ottiene un vantaggio sostituendo al mini-calcolatore una molteplicit? di microprocessori. Oltre a ridurre le spese di acquisto, manutenzione e programmazione, l'impiego dei microprocessori consente anche di distribuire la funzione di comando lungo i percorsi nel.parco di smistamento ferroviario. Una significativa conseguenza collaterale del distribuire la funzione di comando sta nella libert? di ridurre la lunghezza dei percorsi di segnale grazie al fatto di disporre una parte del sistema di comando in vicinanza dell'elemento che deve essere comandato. Pertanto la lunghezza del percorso di segnale da un trasduttore all'elemento di comando e la lunghezza del percorso di segnale necessario per riportare indietro i comandi all'elemento che deve essere comandato., risultano sensibilmente ridotte. Vantaggi addizionali derivano dal facilitare i compiti di manutenzione. Impiegando un elemento di comando unitario, cio? il mini-calcolatore, un guasto al minicalcolatore necessariamente interrompeva qualsiasi operazione automatica nel parco di smistamento ferroviario. Al contrario, impiegando gli elementi di comando distribuiti e separati implementati sotto forma di singoli microprocessori, un guasto ad un singolo microprocessore non influenzer? necessariamente l'intero parco di smistamento ferroviario, cio? i guasti possono essere isolati. Ad esempio, se si guasta un microprocessore che comanda uno dei rallentatori di gruppo, l'intero parco di smistamento ferroviario pu? continuare ad essere comandato automaticamente ad eccezione di quei binari su cui agisce il particolare rallentatore di gruppo il cui elemento di comando si ? guastato. Oltre a consentire di continuare le operazioni, la distribuzione delle funzioni di comando facilita anche l'identificazione dei componenti che possono essersi guastati, ed anche la correzione di uno qualsiasi di tali guasti.
Inoltre, un'architettura distribuita consente di rendere tra loro indipendenti i vari sottosistemi. Nei sistemi secondo la tecnica precedente i diversi sotto-, sistemi esistevano come routines separate dei programmi di gestione. Era comune che le informazioni venissero passate da un sottosistema degli scambi ad un sisottosistema di comando del rallentatore, e viceversa. Per applicazioni in cui uno o l?altro di questi sot-. tosistemi era omesso era necessario eseguire delle modifiche ai programmi di gestione. Al contrario, un complesso in cui le informazioni sono derivate da una sorgente comune per i vari sottosistemi consente di impiegare il sistema di comando anche quando uno dei sottosistemi non ? presente, la disposizione consente anche di integrare facilmente un sottosistema; che era stato inizialmente omesso, in un tempo successivo. Inoltre, il comando decentrato pu? essere migliorato indipendentemente purch? non cambino le interfacce caratteristiche.
Sommario dell'Invenzione
Di conseguenza, il sistema di comando secondo l'invenzione, per un parco di smistamento ferroviario, comprende un modulo di comando della rampa. In questo sistema di comando decentrato il modulo di comando della rampa ? l'elemento principale o di controllo. Tale elemento ha accesso alle informazioni riguardanti il treno dei carri che vengono portati sulla rampa, attraverso la collaborazione di altri elementi esso raccoglie ulteriori inf mazioni che caratterizzano i diversi carri. Il modulo di comando della rampa mantiene una base di dati sui carri che attraversano il parco di smistamento, e potendo accedere a tutte queste informazioni esso trasferisce informazioni ad altri elementi del sistema di comando per il loro impiego, e controlla gli spostamenti dei diversi carri nel parco. Il modulo di comando della rampa include un solo microprocessore.
Un secondo modulo, il modulo di comunicazione dello operatore, comprende circuiti periferici che ricevono informazioni relative ad un treno di carri che devono essere portati sulla rampa. Il modulo di comunicazione dell'operatore ? accoppiato al modulo di comando della rampa per trasmettere almeno una parte di tali informazioni al modulo di comando della rampa. Inoltre il modulo di comunicazione dell'operatore reagisce ai dati in entrata dell'operatore in tempo reale per comandare i diversi modi di funzionamento del parco di smistamento ferroviario, comprendenti il manuale, il semi-automatico e l'automatico. Il modulo di comunicazione dell'operatore provvede anche resoconti in uscita sulle prestazioni del sistema. Questo toglie al modulo di comando della rampa l'onere di mantenere informazioni sui carri che hanno raggiunto un binario di destinazione. Questo modulo presenta un semplice microprocessore. Il modulo di comunicazione dell'operatore ? direttamente collegato al modulo di comando della rampa per comunicare con lo stesso.
Il sistema di comando del parco di smistamento ferroviario comprende un sottosistema di comando dei rallentatori. Il sottosistema di comando dei rallentatori include una molteplicit? di moduli di comando dei rallentatori, un singolo modulo di comando del rallentatore ? associato a ciascun rallentatore indipendente(principale o di gruppo) nel parco ferroviario (il modulo in se stesso ? identico per rallentatore principale o rallentatore di gruppo). Il modulo di comando di un rallentatore ? sensibile alle informazioni ad esso comunicate che riguardano i carri che si avvicinano al rallentatore, e la desiderata velocit? di uscita dei carri stessi, per comandare il rallentatore associato che ha la funzione di effettuare la desiderata riduzione della velocit? del carro. Il modulo di comando di un rallentatore, quando un carro esce dal rallentatore, pu? trasmettere informazioni al modulo di comando della rampa relative all'effettiva velocit? d'uscita del carro. Ciascuno di tali moduli presenta un singolo microprocessore.
Il sistema di comando comprende inoltre un sottosistema di comando degli scambi che a sua volta comprende una molteplicit? di moduli di comando degli scambi. Tuttavia anzich? dedicare,un modulo di comando degli scambi a ciascun diverso scambio del parco, ciascun modulo di comando degli scambi comanda un gruppo di scambi dei binari. I parchi di smistamento ferroviari hanno un gruppo di scambi del fascio o della gola tra il rallentatore principale tutti i rallentatori di gruppo e gruppi di scambi tra tutti i rallentatori di gruppo e tutti i binari di lancio. E? quindi previsto diverso
un/modulo di comando degli scambi per ciascun gruppo di scambi, per entrambi questi successivi rallentatori di gruppo ed il singolo gruppo tra i rallentatori principale e di gruppo. Per effettuare questo comando le informazioni relative a qualsiasi carro che deve passare su uno qualsiasi degli scambi di binario in un gruppo vengo o trasferite all?adatto modulo di comando degli dscambi .Il modulo reagisce anche a segnali d'entrata da trasduttori che consentono al modulo di comando degli scambi di individuare ciascu carro mentre questo attraversa il gruppo degli scambi di binario che devono essere comandati. In tal modo allora il modulo di comando degli scambi ? in grado di posizionare gli scambi di binario del gruppo che esso comanda in modo da guidare ciascun carro al proprio binario d?uscita attraversando il gruppo di scambi di binario comandati, riportando poi indietro al modulo di comando della rampa l?informazione relativa al successo/insuccesso dell?zionamento dello scambio, Ciascun modulo di comando degli scambi comprende un singolo microprocessore.
Allo scopo di caratterizzare i carri?che entrano nel sistema di comando, ? previsto un modulo di controllo di sommit? associato ai trasduttori disposti in prossimit? della sommit? della rampa. Il modulo reagisce ai segnali in entrata dai trasduttori per generare informazioni relative alle caratteristiche ed alle prestazioni del carro o dei carri ferroviari. Tali informazioni vengono inviate al modulo di comando della rampa per essere poi distribuite ad altri elementi del ssistema di comando, secondo come necessario. Questo modulo presenta un singolo microprocessore.
Pu? essere previsto un sottosistema (MADTC) della distanza prima dell?accoppiamento per misurare la lunghezza libera di ciascun binario di lancio e trasferire questo parametro al modulo di comando della rampa. Lo stesso sottosistema pu? rilevare la posizione di un carro in corsa e la sua direzione di moto. In condizioni tipiche, il MADTC informer? il modulo di comando della rampa sulle variazioni della distanza prima dell?accoppiamento relativa ad uno qualsiasi dei binari di lancio. In un?alternativa, il modulo di comando della rampa pu? essere provvisto di informazioni DTC (distanza prima dell'accoppiamento) da un modulo di programma di gestione che sottrae una distanza fissa o specificata non appena ciascun carro arriva al proprio binario di destinazione. Queste informazioni sono indicate come CTG (carri ancora da ricevere). Se presente come sottosistema, il sottosistema MADTC comprende un solo microprocessore.
Infine ? previsto un sottosistema delle comunicazioni che implementa un collegamento di comunicazione tra il modulo di-comando della rampa, il modulo di controllo di sommit?, i moduli di comando dei rallentatori, i moduli di comando degli scambi ed il sottosistema M?DTC (se presente). Il sottosistema delle comunicazioni comprende una molteplicit? di moduli di comunicazione, ciascun modulo comprendendo un microprocessore separato ed un collegamento di comunicazione esclusivo. Il microprocessore regola il collegamento di comunicazione per provvedere un percorso di comunicazione bidirezionale o duplex da e per il modulo di comando della rampa, il modulo di controllo della sommit?, i moduli di comando dei rallentatori ed i moduli di comando degli scambi.
Tipicamente, ciascun modulo, sia che sesso sia un modulo di comunicazione dell?operatore, un modulo di copiando della rampa, un modulo di controllo di sommit?, un modulo di comando dei rallentatori, oppure un modulo di comando degli scambi, comprende un singolo microprocessore e gli associati circuiti periferici. In relazione alla finizione del diverso modulo, i circuiti periferici possono essere predisposti per raccogliere informazioni, per ricezione di informazioni,? oppure per la trasmissione delle informazioni. Inoltre alcuni dei moduli effettuano funzioni di elaborazione dei dati in base alle informazioni ad essi comunicate e producono delle informazioni comprendenti comandi che possono essere destinati ad altri moduli.
Pertanto, secondo uno dei suoi aspetti, l?invenzione provvede un sistema di comando per un parco di smistamento ferroviario comprendente un binario della rampa, un rallentatore principale disposto sul suddetto binario della rampa, una pluralit? di binari di gruppo collegati al suddetto binario della rampa tramite uno o pi? scambi di binario, ciascuno dei suddetti binari di gruppo comprendendo un rallentatore di gruppo, ed una pluralit? di binari di lancio collegati ai suddetti binari di gruppo tramite uno o pi? scambi di binario, il suddetto sistema di comando comprendendo: a. un modulo di comando della rampa per mantenere una base di dati sui carri ferroviari che percorrono il suddetto parco di smistamento ferroviario, per ricevere informazioni relative ai suddetti carri da altri elementi del suddetto sistema di comando e per trasferire informazioni ad altri elementi del suddetto sistema di comando;
b. un modulo delle comunicazioni dell?operatore accoppiato al suddetto modulo di comando della rampa per ricevere informazioni relative ai carri ferroviari e trasferire almeno una parte di tali informazioni al suddetto modulo di comando della rampa;
c. un sottosistema di-comando dei rallentatori comprendente un modulo di comando dei rallentatori per ciascuno dei rallentatori suddetti;
d. un sottosistema di comando degli scambi comprendente un modulo di comando degli scambi separato per ciascun gruppo dei suddetti scambi di binario;
e. un modulo di controllo di sommit? per generare informazioni relative alle caratteristiche ed alle prestazioni di un carro o di carri ferroviari che passano per la sommit? della suddetta rampa; e
f. un sottosistema di comunicazione comprendente una molteplicit? di moduli di comunicazione per collegare il suddetto modulo di comando della rampa con il cita-, to modulo di controllo di sommit?, i suddetti moduli di comando dei rallentatori ed i citati moduli di comando degli scambi.
Bench? l'invenzione possa essere applicata per automatizzare in modo completo le funzioni di un parco di smistamento ferroviario, l'invenzione consente la applicazione progressiva in stadi, cio? ? estensibile in modo efficiente, senza richiedere la ri-programmazione degli elementi di comando a microprocessori man mano che vengono aggiunte funzioni diverse., Pertanto ad esempio l'invenzione pu? essere applicata alle funzioni di comando dei rallentatori di un parco di smistamento ferroviario senza dover necessariamente automatizzare le funzioni di comando degli scambi (ad esempio le funzioni di comando degli scambi possono essere controllte a mano o in modo semiautomatico, tramite apparecchiature che sono esterne al sistema di comando secondo l'invenzione). Tale sistema di comando ristretto naturalmente non comprende n? richie? de moduli di comando degli scambi. Tuttavia ciascuno degli altri moduli pu? essere presente. Di conseguenza, se dopo avere installato un tale sistema di comando ristretto si desidera aumentare la globalit? del sistema per comprendere la funzione di azionamento degli scambi, ? allora soltanto necessario aggiungere i moduli di comando degli scambi, ed i precedenti moduli gi? installati provvedono la struttura di base per generare e comunicare le informazioni necessarie per il funzionamento dei moduli di comando degli scambi Ne consegue che, sotto un altro aspetto, l'invenzione rende disponibile un sistema di comando per un parco di smistamento ferroviario comprendente un binario della rampa, un rallentatore principale disposto sul suddetto binario della rampa, una molteplicit? di binari di gruppo collegati al suddetto binario della rampa da uno o pi? scambi di binario, ciascuno dei suddetti binari di gruppo comprendendo un rallentatore di gruppo, ed una pluralit? di binari di lancio collegati ai suddetti binari di gruppo tramite uno o pi? scambi di binario, il suddetto sistema di comando comprendendo:
a. un modulo di comando della rampa per mantenere una base di dati relativa ai carri ferroviari che percorrono il suddetto parco, per trasferire informazioni ad altri moduli e per ricevere informazioni relative alla posizione ed alle prestazioni dei carri ferroviari dagli stessi, il suddetto modulo di comando della rampa comprendendo un microprocessore ed i relativi circuiti periferici;
b. un modulo delle comunicazioni dell'operatore accoppiato al suddetto modulo di comando della rampa, tale modulo delle comunicazione dell'operatore comprendendo uno o pi? circuiti periferici per la ricezione di informazioni e un microprocessore collaborante con i suddetti circuiti periferici per trasferire almeno parte delle suddette informazioni al detto modulo di comando della rampa;
c. un sottosistema di comando dei rallentatori comprendente un modulo di comando dei rallentatori per ciascuno dei suddetti rallentatori, ciascuno dei detti moduli di comando dei rallentatori comprendendo un microprocessore e gli associati circuiti periferici;
d. un modulo di controllo della sommit? comprendente un microprocessore ed i circuiti periferici correlati per generare informazioni relative ad un particolare carro o a particolari carri ferroviari che al momento stanno passando sulla sommit? della suddetta rampa;e e. un sottosistema delle comunicazioni costituito da una pluralit? di moduli di comunicazione per interconnettere il detto modulo di comando della rampa con il modulo di controllo della sommit? ed i suddetti moduli di comando dei rallentatori, ciascuno dei suddetti moduli di comunicazione comprendendo un microprocessore ed un collegamento di comunicazione esclusivo tra il suddetto modulo di comando della rampa ed almeno un altro modulo.
Un altro importante aspetto dell'invenzione riduce l'inventario delle parti necessarie ad implementare il sistema di comando secondo l'invenzione. A tale scopo ciascun diverso modulo (esclusi HCON e OPCOM) comprende un solo oppure una coppia di piastre a circuiti stampati. Ciascun modulo comprende una piastra a circuiti del microprocessore, ed alcuni moduli comdei
prendono inoltre una piastra / circuiti periferici. Bench? vi possano essere fino a sette moduli diversi (comunicazioni dell?operatore, comando della rampa, comunicazioni multipunto , controllo della sommit?, comando automatico degli scambi, comando automatico dei rallentatori, e distanza prima dell?accoppiamento) da un punto di vista delle apparecchiature fisiche vi sono in effetti solo due diversi tipi di piastre a circuiti dei microprocessori, e due diversi tipi di piastre a circuiti periferici. L'identit? di tua particolare microprocessore gli pu? essere assegnata tramite piedini di "personalizzazione" disposti in un piano posteriore. Ne consegue che in molti casi la funzione di una particolare piastra a circuiti stampati ? solo differenziata dal programma del microprocessore. Preferibilmente il programma ? implementato come ROM (memoria di sola lettura). Personalizzando i processori in base alla posizione ? possibile impiegare ROM identiche (cio? tutti i processori portano l'intero programma). Bench? altre forme d'esecuzione possauna,
no prevedere l'aggiunta di/due o pi? piastre a circu?addizionali
ti stampati/di tipo diverso, vi ? una sensibile riduzione nell'inventario dei pezzi e ci? costituisce un evidente vantaggio rispetto alla situazione in cui si hanno parti diverse per ciascuno dei diversi moduli. In accordo con questo aspetto, l'invenzione presenta un sistema di comando per un parco di smistamento ferroviario comprendente un binario della rampa, un rallentatore principale disposto sul suddetto binario della rampa, una pluralit? di binari di gruppo collegati al detto binario della rampa attraverso uno o p pi? interruttori di binario, ciascuno dei suddetti binaci di gruppo comprendendo un rallentatore di gruppo, ed una molteplicit? di binari di lancio collegati ai suddetti binari di gruppo tramite uno o pi?
scambi di binario, il suddetto sistema di comando comprendendo:
a. un modulo di comando della rampa per mantenere una base di dati relativa ai carri ferroviari che percorrono il parco ferroviario; trasferire informazioni ad altri moduli, ricevere informazioni relative alla posizione del carro ed alle sue prestazioni, il suddetto modulo di comando della rampa comprendendo un microprocessore della rampa ed i circuiti periferici assod ati, che risiedono su una o pi? piastre a circuiti stampati.
b. Un modulo di comunicazione dell'operatore accoppiato al suddetto modulo di comando della rampa, il suddetto modulo di comunicazione dell'operatore comperiferici
prendendo uno o pi? circuiti/per ricevere le informazioni ed un microprocessore OPCOM che risponde ai suddetti circuiti periferici per trasmettere almeno una parte delle citate informazioni al suddetto modulo di comando della rampa; il detto modulo di comunicazione dell'operatore comprendendo il detto microprocessore OPCOM disposto su una piastra a circuito stampato, c. un sottosistema di comando dei rallentatori comprendente un modulo di comando dei rallentatori per ciascuno dei rallentatori suddetti, ciascuno dei citati moduli di comando dei rallentatori comprendendo un microprocessore RET e circuiti periferici associati ciascuno dei suddetti microprocessori RET essendo disposto su una piastra a circuiti stampati,
d. un modulo di controllo della sommit? comprendente un microprocessore CMON e circuiti periferici correlati per generare informazioni relative a un particolare o a particolari carri ferroviari che in quel momento stanno passando per la sommit? della suddetta rampa, lo stesso microprocessore CMON essendo disposto su una piastra a circuiti stampati, e e. un sottosistema delle comunicazioni costituito da una molteplicit? di moduli delle comunicazioni per interconnettere il suddetto modulo di comando della rampa con il suddetto modulo di controllo della sommit? ed i citati moduli di comando dei rallentatori, ciascuno dei suddetti moduli delle comunicazioni comprendendo un microprocessore COMM ed un collegamento di comunicazione esclusivo tra il detto modulo di comando della rampa ed almeno un altro modulo, ciascuno dei suddetti microprocessori COKH associato con i citati moduli delle comunicazioni essendo disposto su una piastra a circuiti stampati, in cui,
f. le suddette piastre a circuiti stampati nel suddetto sottosistema di comando dei rallentatori, nel sottosistema delle comunicazioni e nel modulo di controllo della sommit?, sono identiche.
Bench? una forma d?esecuzione preferita dell'invenzione impieghi diversi moduli di riserva, ai quali si pu? commutare il controllo nel caso di guasto ad uno dei moduli operativi, quello non si dovrebbe considerare come essenziale per l'invenzione. Inoltre l'invenzione pu? essere realizzata con un numero di moduli di riserva inferiore a quello descritto sopra, oppure con un numero maggiore. Dal punto di vista operativo riserva
il modulo di/importanza cruciale ? il modulo di comando della rampa. Poich? tale modulo ? il perno di tutto il sistema di comando, un guasto al modulo di comand? della rampa pu? mettere fuori servizio l'intero sistema e quindi se c'? un modulo che deve avere una riserva questo ? proprio il modulo di comando della rampa. Il modulo delle comunicazioni dell'operatore ? solo leggermente meno importante, da un punto di vista della riserva, rispetto al modulo di comando della rampa. Poich? il modulo di comando della rampa,non memorizza l'intera "composizione? , un guasto al modulo delle comunicazioni dell'operatore durante un'operazione di accelerazione dalla rampa potrebbe mettere fuori servizio il sistema di comando per il motivo che il modulo di comando della rampa non sarebbe in grado di trovare le informazioni di identificazione che caratterizzano il binari o di destinazione del successivo carro sulla rampa. Quindi al secondo posto come importanza cruciale della riserva sta il modulo delle comunicazioni dell'operatore. Anche il modulo di controllo della sommit? ed il modulo per l'azionamento automatico degli scambi nella zona della gola hanno importanza vitale poich? un guasto potrebbe mettere fuori servizio le operazioni di accelerazione dalla rampa.
Una riserva per i restanti moduli ? considerata meno importante. Infatti sembrerebbe completamente adeguato non provvedere alcuna riserva in termini di apparecchiature per nessuno di questi altri moduli. Piuttosto,se si guasta uno di questi moduli, si pu? sostituire l'intera o le intere piastre a circuiti stampati. Per quanto riguarda le comunicazioni, preferibilmente i collegamenti di comunicazione tra il modulo delle comunicazioni dell'operatore ed il comando della ramsono
pa / completamente duplex, da comando a comando, da punto a punto. Similmente, la relazione di comunicazione tra il modulo di comando della rampa e ciascuno dei moduli di comunicazione sar? pure da comando a comando, da punto a punto e completamente duplex.
D'altra parte, la relazione tra i moduli di comunicazione ed i rispettivi moduli dei sottosistemi collegati sar? semi-duplex, del tipo master/slave, a collegamento multipunto. Preferibilmente il modulo delle comunicazioni interrogher? (secondo un protocollo convenzionale) i moduli dei sottosistemi collegati per rilevare variazioni di stato (cio? per trasmettere messaggi dai moduli dei sottosistemi collegati al comando della rampa). Nell'altra direzione naturalmente i messaggi vengono trasmessi al particolare modulo di sottosistema che ? interessato dalle informazioni che vengono trasmesse. Per convenienza sono previsti due canali omnibus seriali, ciascuno con una riserva. Ciascuno dei canali omnibus seriali ? assord ato ad un diverso modulo delle comunicazioni, tuttavia un modulo delle comunicazioni pu? accedere ad uno qualsiasi dei canali omnibus seriali associati o alla riserva.
Breve Descrizione dei Disegni
La presente invenzione verr? ora ulteriormente descrittala modo da consentire agli esperti nella tecnica di realizzare ed usare la stessa nelle seguenti parti della descrizione, quando considerata in relazione ai disegni allegati, in cui gli stessi caratteri di riferimento identificano apparecchiature identiche e dove:
la Fig. 1 illustra parti significative di un tipico parco di smistamento ferroviario e la relazione con lo stesso dei sottosistemi secondo la presente invenzione;
la Fig. 2 ? uno schema a blocchi che illustra la relazione tra i vari sottosistemi, e gli elementi costituenti i vari sottosistemi;
la Fig. 3 ? uno schema a blocchi dettagliato di componenti dei sottosistemi comprendente le "chip? dei microprocessori ;
re principale 20. Successivamente il percorso tipico entra nella zona della gola o zona del fascio 25, comprendente una molteplicit? di scambi dei binari.
Dopo la zona della gola o del fascio 25, il percorso tipico attraversa un rallentatore di gruppo 30 ed entra in un'area degli scambi di gruppo 35. Anche la zona 35 degli scambi di gruppo comprende una molteplicit? di scambi dei binari. Successivamente alla zona 35 degli scambi di gruppo il percorso tipico entra in una zona di lancio 40 ed infine il percorso tipico termina all'estremit? d'uscita 45- Agli esperti della tecnica sar? chiaro che esistono altri percorsi praticamente identici attraverso il parco di smistamen? to ferroviario, per accogliere in deposito i carri ferroviari che devono essere scelti per formare i treni in partenza.
Secondo la presente invenzione, il sistema di comando del parco ? suddiviso in diversi sottosistemi distinti. Ad esempio, nella parte superiore della Fig. 1 sono illustrate le comunicazioni tra sette dei diversi sottosistemi. Pi? in particolare, il perno dell'intero sistema di comando ? costituito dal sottosistema HCON (comando della rampa) indicato con 100.
Tale sottosistema comunica con il sottosistema OPCOM (comunicazioni dell'operatore) 110. HCON comunica anche con il sottosistema MDCOM (comunicasioni multipunto) indicato con 120. A sua volta quest'ultimo sottosistema comunica con il sottosistema CMON (controllo della sommit?) indicato con 130, con il sottosistema MARC (comando automatico dei rallentatori, a microprocessore) 140, con il sottosistema MASC (comando aiitomatico degli scambi a microprocessore) 150 e con MADTC (determinazione automatica della distanza prima dell'accoppiamento, a microprocessore) 160.
Ciascun sottosistema comprende almeno un modulo esclusivo, alcuni sottosistemi comprendono una molteplicit? di moduli. Ciascun modulo comprende un microprecessore. In Fig. 1 ? anche indicata la zona generica d'interesse per i vari sottosistemi. Ad esempio, CMOR 130 ? dedicato a derivare informazioni nella zona della sommit? 15. Il sistema 140 di comando automatico dei rallentatori comprende diversi moduli, uno dei quali, MARC 141, comanda il rallentatore principale 20, ed inoltre deriva informazioni dai trasduttori nella zona del rallentatore principale 20, che sono usate da altri sottosistemi. Similmente il sottosistema 150 per il comando automatico degli scambi comprende un modulo MASC 151 che comanda gli scambi nella zona della gola o del fascio 25. Questo sottosistema deriva pure informazioni da tale zona per l'impiego da rallentatori viene determinata da rilevatori ancora diversi. Per comandare in modo corretto il parco di smistamento ferroviario le informazioni devono essere derivate da una molteplicit? di questi trasduttori ed incanalate negli istanti opportuni per l'applicazione in una molteplicit? di algoritmi usati nella determinazione degli opportuni comandi, ad esempio comandi di azionamento scambi, per gli scambi di binario, comandi di posizionamento dei rallentatori, ecc. Oltre a percepire queste informazioni in tempo reale, un altro importante segnale d'entrata per il comando di un parco di smistamento ferroviario e la "composizione". la composizione ? un elenco dei carri che si devono scegliere nell'ordine in cui essi appariranno alla sommit? 15 della rampa. Tipicamente queste informazioni sono perforate, oppure comunicate elettronicamente in modo diverso, ed ? dalla composizione e pi? in particolare dalle destinazioni finali di questi carri che viene determinato il binario di destinazione o binario di lancio per ciascun carro.
Ne consegue che il problema del comando consiste nel percepire eventi in tempo reale, ad esempio un nuovo carro posizionato alla sommit? della rampa, il determinare i parametri del carro, ad esempio il numero di assali, il suo peso, le sue caratteristiche volventi, parte di altri sottosistemi. Similmente, il sottosistema 140 per il comando automatico dei rallentatori comprende un modulo MARO 145 che ? usato per comandare un tipico ; rallentatore di gruppo 30, e deriva pure informazioni dalla zona del rallentatore di gruppo 30. In modo simile, il sottosistema 150 del comando automatico degli scambi comprende un modulo MASC 155 per comandare gli scambi nella zona degli scambi di gruppo 35. Il sottosistema 160 della distanza prima dello accoppiament? controlla la distanza tra il punto di tangenza del binario di lancio (in Fig. 1 la giunzione tra le zone 35 e 40) ed un precedente carro sul binario di lancio verso il quale ? destinato a viaggiare un particolare carro. Questo parametro, come ? noto, viene usato per calcolare la desiderata velocit? di uscita dal carro dal rallentatore di gruppo 30.
E' stata fatta menzione, in quanto precede, della percezione di informazioni, ed ? evidente agli esperti in questa tecnica che i tipici parchi di smistamento ferroviari comprendono un gran numero di trasduttori di rilevamento, ad esempio binari di pesatura, rilevatori delle ruote, rilevatori di presenza, ecc. la velocit? dei carri ferroviari pu? essere rilevata da apparecchiature radar oppure altre apparecchiature di rilevamento della velocit?, la posizione dei le Fig. 4 e 5 sono schemi a blocchidettagliati di due diversi tipi di elementi di interfaccia per creare la interfaccia tra le apparecchiature in campo e gli elementi a microprocessori; e
le Fig. da 6 a 21 descrivono parti dei programmi di gestione associati, in particolare quegli elementi di programma che sono usati per correlare tra di loro i diversi moduli impiegati nell'effettiva operazione di seguire e comandare un carro ferroviario, come segue:
Fig. 6 : OPCOM (comunicazioni dell?operatore) Fig. 7 ; CMCN (controllo di sommit?)
Fig, 8-16 : HCON (comando della rampa)
Fig. 17 : MASTER MARC (comando dei rallentatori) Fig. 18 : MASC della zona di gola (comando scambi) Fig. 19.: MARC di gruppo (comando rallentatori) Fig. 20 : MASC di gruppo (comando scambi)
Fig. 21 : MADTC ( distanza prima dell?accoppiamento) Descrizione Dettagliata della Forma d'Esecuzione Preferita.
La Fig. 1 illustra un percorso tipico attraverso un parco di smistamento ferroviario, altri percorsi simili non sono illustrati per convenienza. Il particolare percorso inizia ad un'estremit? d?entrata 10, continua oltre la sommit? 15 di una rampa, e sulla parte in discesa della rampa attraversa un rallentatoed il suo binario di destinazione, in modo da consentire di applicare algoritmi noti per determinare la desiderata velocit? di uscita del carro affinch? esso vada ad accoppiarsi correttamente quando raggiunge il suo binario di destinazione,.oltre che nel generare i corretti comandi per gli scambi per posizionare gli scambi di binario mentre il particolare carro si avvicina ad essi, per consentire al carro di raggiungere il proprio prestabilito binario di destinazione.
La Fig. 2 ? uno schema di livello dei moduli che illustra i vari moduli contenuti nei diversi sottosistemi, ed il modo in cui i sottosistemi sono tra loro interconnessi. Come illustrato in Fig. 2, il sottosistema OPCOH comprende un modulo OPCOM 115 connesso attraverso collegamenti esclusivi con apparecchiature periterminale
feriche, come ad esempio un/CRT/KB (tubo a raggi catodici / tastiera) , 111, un MIS (interfaccia per il sistema delle informazioni di comando) un terminale
112,/ MAINI. CRT/KB (tubo a raggi catodici di manutenzione/tastiera) 113, una memoria di massa 114 ed una stampante 117* Lo scopo principale del sottosistema delle comunicazioni dell'operatore consiste nel permettere l'esecuzione di due funzioni: la prima funzione ? quella di consentire all'operatore di interfacciarsi con il sistema a scopo di comando, ad esempio determinando un modo di funzionamento del sistema che a sua volta stabilisce le funzioni che il sistema realizzer? nei diversi modi, ed in secondo luogo di introdurre le informazioni sulla composizione? per identificare i diversi carri di un treno e l'ordine in cui essi compaiono. Bench? la Fig. 2 indichi che la composizione verr? introdotta nel sistema di comando tramite tastiera, attraverso il sottosistema di comunicazione dell'operatore, sar? chiaro agli esperti in questa tecnica che invece che essere introdotta da tastiera tale informazione potrebbe essere comunicata da una posizione a distanza. Il sottosistema delle comunicazioni dell'operatore provvede anche alle informazioni in uscita dal sistema, sotto forma di tabulati stampati, alla visualizzazione delle informazioni correnti ed all'interfaccia con un sistema delle informazioni di comando. La memoria di massa fornisce la base per queste varie funzioni provvedendo una capacit? di memoria che eccede quella disponibile in una memoria elettronica.
Come dovrebbe risultare chiaro dalla Fig. 2, il sottosistema HCON 100 costituisce il perno dell'intero sistema di comando in quanto qualsiasi informazione necessaria ad un sottosistema che non viene generata nello stesso sottosistema viene comunicata allo stesso sottosistema attraverso il sottosistema HCON 100.
Come indicato alla Fig. 2, il componente principale ? un modulo HCON 105 comprendente un microprocessore dedicato. HCON 105 ? provvisto di un collegamento bidirezionale esclusivo 107 di comunicazione con il modulo OPCOM 115? le comunicazioni con altri sottosistemi vengono effettuate tramite il sottosistema MDGOM 120, ed in particolare i moduli MDCOM 122 e 126. Ciascuno di tali moduli comprende un collegamento bidirezionale esclusivo di comunicazione con il:modulo HCON 105 ed i collegamenti 121 e 125 effettuano questa funzione.
Gli altri sottosistemi (cio? i sottosistemi diversi da HCON 100, OPCOM 110 e MDCOM 120) sono accoppiati ad uno di una coppia di canali .omnibus tidirezionali seriali per i dati; il modulo MDCOM 122 ? accoppiato al sottosistema CMON 130 ed al sottosistema ASC 150 attraverso il canale .omnibus seriale 122Sn, ed il modulo MDCOM 126 ? collegato al sottosistema DTC 160 ed al sottosistema ARO 140 attraverso il canale omnibus seriale 126S.
In particolare, il canale omnibus seriale 122S ? .collegato al sottosistema CMON 130 comprendente il modulo CMON 135. Il canale omnibus 122S ? anche collegato al sottosistema ASC 150 che comprende il modulo MASC 151 ed un diverso modulo per ciascun gruppo di scambi di binario la Fig, 2 illustra due tipici moduli MASC 155 e MASC 159. Il modulo MDCOM 122 ? pure collegato al canale omnibus seriale parallelo 126S in modo che il modulo 122 possa usare uno dei due canali omnibus 122S oppure 126S per le comunicazioni. D?altra parte il canale omnibus seriale 126S ? collegato al sottos?stema DTC 160 comprendente un singolo modulo DTC. Lo stesso canale omnibus seriale ? collegato al sottosistema AIO 140 comprendente il modulo MARC 141 (che comanda il rallentatore principale 30) ed un diverso modulo per ciascun rallentatore di gruppo la Fig.2 illustra un singolo modulo MARC 145. Similmente il modulo 126 ha disponibile un canale omnibus seriale parallelo 128S.Tale suddivisione di alcuni moduli su un canale omnibus seriale 122S e di altri su un canale omnibus seriale 126S ? per convenienza. In sistemi simili un solo canale omnibus seriale sarebbe sufficiente. Di preferenza non si connettono pi? di 18 moduli per ciascun canale omnibus seriale. Tipicamente ciascun modulo comprende (almeno) una coppia di piastre a circuiti stampati, una che accoglie un microprocessore ed i suoi circuiti ausiliari diretti, ed una piastra separata che accoglie i circuiti di interfaccia per entrata/uscita da/verso le apparecchiature in campo. Come si vedr? in seguito , nel corso di una descrizione dettagliata dello schema delle piastre a circuiti stampati di Ingresso/Uscita, sono previste entrate e uscite sia digitali che analogiche. le entrate analogiche saranno tipicamente costituite da informazioni sulla posizione di rel? che indicano la condizione di rel? di uscita associati ad. diversi trasduttori, ad esempio rivelatori della lunghezza dei segmenti, rivelatori delle ruote, rivelatori di presenza, sensori analogici e/o di posizione, ripetitori della posizione degli scambi di' binario, ecc. I segnali digitali in uscita si possono impiegare per azionare scambi di binario, posizionare rallentatori, ecc. l?altra parte, la pressione ai rallentatori viene avvertita sotto forma analogica.
anche
la Fig. 2 illustra/le apparecchiature di riserva che sono disponibili per sostituzione in caso di guasti. Pi? in particolare, il modulo OPCOM 115 ha come riserva un corrispondente modulo OPCOM 116<, Similmente, il modulo HCON 105 ha come riserva un modulo HCON 106. Tali moduli di riserva 106 e 116 comprendono un collegamento esclusivo bidirezionale di comunicazione 108. Anche i moduli I-MDCOM 122 e 126 hanno come riserva i moduli MDCOM 124 e 128. Ciascuno di questi ultimi moduli comprende il proprio collegamento esclusivo bidirezionale verso il modulo HCON 105, in particolare i collegamenti 123 e 127? Pertanto, come illustrato in Fig. 2, il modulo di riserva HCON 106 non ? in comunicazione con il sottosistema MDCOM. Invece, i collegamenti 121, 123? 125 e 127 sono commutabili tra i moduli 105 e 106. Bench? tale commutazione possa essere impostata automaticamente, preferibilmente le operazioni di commutazione sono manuali.
Il modulo di riserva MDCOM 124 ? collegato ad entrambi i canali omnibus seriali 122S e 124S. Similmente, il modulo di riserva MDCOM 128 ? collegato ad entramseriali
bi i canali omnibus/l26S e 128S. Grazie alla disposizione del modulo MDCOM, il modulo 122 pu? comunicare con la sua riserva 124, e similmente il modulo 126 pu? comunicare con la sua riserva 128.
Descrizione dei Sottosistemi
HCON - Comando della Rampa
HCON costituisce il centro di smistamento delle infor? inazioni nel sistema. Qualsiasi configurazione deve prevederlo. HCON interpreta tutti i messaggi in entrata, prende nota delle informazioni in una base dati, che esso mantiene, e smista il messaggio a qualsiasi destinazione successiva.
HCON non costituisce il vertice del sistema. Esso non ? il deposito di informazioni dettagliate riguardanti lo stato dei rallentatori e la posizione e velocit? esatta di ciascun segmento di carri nel sistema. Questi sono compiti del sottosistema adibito alle relative attivit?. Ha la base dati di HCOH contiene adeguate informazioni riguardanti il traffico, lo stato del parco, i gruppi bloccati, i binari bloccati, ecc., in modo che HCON possa "intelligentemente " regolare il flusso di messaggi necessario alla corretta azione dei sottosistemi, cio? possa esercitare un?azione di supervisione dei sottosistemi delle diverse zone.
Entrate
Parametri di caratterizzazione dei segmenti al momento in cui un segmento transita per la sommit? 15? da CMON.
Rapporto sulle condizioni delle apparecchiature del parco, a richiesta, e su una base di "variazione dello stato" da altri sottosistemi.
Rapporti di traffico/manovra dai sottosistemi (degli scambi, arallentatori) quando il traffico viene ricevuto dal sottosistema, quando riparte, ed in qualsiasi circostanza eccezionale.
Elaborazione
All?atto dell?inserzione iniziale sulla rete inizializza tutti i sottosistemi in uno stato di sicurezza. Porta singoli moduli ad uno stato attivo mentre essi entrano in linea provenendo da uno stato di manutenzione
Interpreta messaggi che arrivano allo stesso allo scopo di inoltrare il contenuto del messaggio alle varie destinazioni di lavoro richieste selezionando informazioni da tali messaggi allo scopo di (i) manlo stato
tenere aggiornato/delle apparecchiature del parco, e (2) le condizioni del traffico, con una risoluzione almeno tale da sapere nella zona di controllo di quale modulo il traffico si trova al momento.
Segnali in uscita
Modo di funzionamento del parco.
Pacchetti di messaggi contenenti informazioni sul comando del traffico all?azionamento degli scambi, al sottosistema dei rallentatori, al sottosistema di controllo della rampa ed al sottosistema OPCOM necessarie per permettere le opportune azioni mentre il traffico entra nella zona di comando del sottosistema.
Allarmi.
Informazione di segnalazione.
Informazioni di controllo intermedio, se presente, ad un HCON di riserva.
OPCOM - Comunicazioni dell'operatore.
Interpreta e visualizza su ciascun tubo a raggi catodici (CRT) i dati in entrata trasmessi dall'operatore tramite tastiera, terminale per terminale. 0P-COM compone messaggi sulla base di tali informazioni in entrata che diventano allora comandi per il sistema (ad esempio cambiare modo di operare del parco, introdurre informazioni sui segmenti), oppure richiede di visualizzare sul terminale informazioni contenute nel sistema. Questi messaggi vengono tra_ smessi ad HCON che determina, in termini del sistema di comando, che cosa deve essere fatto.
Quando OPCOM riceve dati dal sistema (cio? da HCON) o perch? ? necessaria una segnalazione (ad esempio un allarme) oppure in risposta ad una richiesta di visualizzazione che ha inizio ad una tastiera (KB) OPCOM deve mettere in formato tali dati o altrimenti prepararli per la visualizzazione sul corretto tubo a raggi catodici (CRT) (o stampante).
OPCOM mantiene effettivamente delle informazioni come ad esempio la composizione ed accumula informazioni di segnalazione come ad esempio "stat" segmenti" (statistiche segmenti) che ad un certo punto possono essere stampate o inviate ad un MIS esterno. Al contrarion, HCON ed il sistema di azionamento degli scambi si dedicano solo al traffico che sta muovendosi nel parco (dalla sommit? alla posizione di tangenza),ed allo stato attuale delle apparecchiature del parco. HCON scarica regolarmente informazioni .statistiche sui segmenti verso OPCOM (quando HCON ha terminato di comandare quel segmento).
Aspetti di sicurezza del sistema (cio? quale terminale ha certe caratteristiche ed argomenti relativi a comandi/richieste dell'operatore, composizione e editazione, sono di esclusiva responsabilit? di OPCOM cio? non riguardano HCON.
Ci sono forme alternative di OPCOM. In parchi piccoli, possono non esserci terminali a tubi a raggi catodici (CRT) ma solo una macchina di comando provvista di interruttori, potenziometro, e visualizzatore a numeri digitali. Una tale versione di OPCOM non avr? un repertorio completo, ma di quei comandi che esistono in quel livello applicativo, la comunicazione con HCON impiegher? esattamente gli stessi messaggi e contenuti di messaggi come per la versione di OPCOM adatta ai terminali CRT.
Segnali in entrata.
Comandi singoli di tastiera o righe di comando tramite la tastiera (KB) di un CRT.
(In alternativa) Pulsanti, tastiere e leve della macchina di comando.
Dati di inventario e di prestazioni (dal comando dei segmenti).
Parametri tabellari e tabelle di stato (dall'interno del sistema di comando).
Distanza sul binario prima dell'accoppiamento (a meno che non vi sia un modulo DTC 160 - vedere la Fig. 2).
Guasti alle apparecchiature fisiche ed allarmi.
Registrazioni dell'elenco di "composizione" dei carri ferroviari (dal CRT dell'operatore o dal MIS). Avviso che il segmento di carri entra/ esce dal sistema.
Comando di variazione del modo di gestione.
Richiesta di visualizzazione dei dati.
OPCOM richiede accesso alle informazioni sullo stato del sistema e sulla distanza prima dell'accoppiamento.
Elaborazione.
Tutte le apparecchiature di interfaccia con l'operatore sono controllate da OPCOM.
Le informazioni di segnalazione, come ad esempio dati di guasti, Allarmi, Inventario e Prestazioni sono resi disponibili agli operatori.
di comando
Quando un segmento entra nel sistema/o esce dallo stesso, OPCOM richiede conferma per aggiornare di conseguenza la lista di composizione.
Dati in uscita
Binario di destinazione richiesto.
Binario/scambio di blocco.
Segnalazioni e registrazioni di guasti.
Accesso a parametri tabellari (resistenza volvente ecc.).
Risposta visualizzata su CRT.
Modalit? delle operazioni di accelerazioni dalla rampa .
Dati di prestazioni della rampa.
MARC - Comando automatico dei rallentatori,
sotto-Questo/ sistema comanda sia il meccanismo rallentatore ad azionamento elettrico GRS di tipo E160, il tipo GRS ??60 (convertito ad idraulico) ed i meccanismi rallentatori WABCO comandati ad aria.
Il modulo dei rallentatori prevede che:
?) i rallentatori elettrici, idraulici o comandati ad aria, siano predisposti con un disegno di apparecchiature fisiche/elettrico.
2) l?applicazione del modulo a vari parchi e parti complementari di apparecchiature di rallentamento (circuito dei binari, PDs fotocellule, ecc.), gradi, e particolari posizionamenti delle apparecchiature si pu? effettuare senza dover riprogrammare, cio? le variabili applicative sono limitate a predisposizione degli scambi tramite DIP e tabelle di descrizione EPROM che saranno separate dal programma di comando.
Dati in Entrata
Modalit? di funzionamento della rampa come richiesto dal sistema.
Informazioni necessarie per manovrare un segmento: numero di sequenza; peso; velocit? di uscita voluta; conteggio degli assali,?
Informazioni dalle apparecchiature di rallentamento necessarie per manovrare i segmenti: velocit? radar; occupazione del rallentatore da parte del segmento; (circuito del binario, rivelatori di ruote; fotorivelatori).
Indicazioni di esclusione manuale (esclusione, applicazione di press.)/
Selezioni semi-automatiche della velocit?.
Elaborazione .
Monitoraggio/diagnostica delle apparecchiature di rallentamento e "buono stato" del modulo stesso.
Mantenimento del rallentatore in una condizione di "sicurezza" mentre si attende l'azione su un segmento.
Comando accurato ed efficiente di un segmento conoscendo le informazioni che caratterizzano il segmento e la misurazione tramite radar della velocit? del segmento.
Comunicazione tempestiva ed accurata con il resto del sistema.
Dati in uscita
Ordini di posizione per il comando del meccanismo rallentatore.
Relazione di come ? stato manovrato il segmento ivi compresi velocit? di uscita , stato delle apparecchiature durante la fase di comando, eventuale adozione di esclusione manuale, ecc.
CMON - Controllo di sommit?:
Questo modulo determina che i segmenti sono entrati o usciti dal sistema di comando per motivi di comando. CMON informa HCON che ? entrato un nuovo segmento, oppure che lo stesso ? uscito, e CMON caratterizza il segmento con dati che possono essere impiegati da altri sottosistemi grazie alla misura del peso del segmento, altezza e numero degli assali.
Nel complesso delle sue apparecchiature CMON contiene rivelatori bi-direzionali delle ruote, in modo da poter rilevare un eventuale moto inverso (verso monte) del segmento, per aggiornare il numero degli assali che sono entrati sulla sommit? oppure sono usciti dalla stessa a partire dal binario d'entrata. CMON compensa variazioni ragionevoli delle caratteristiche delle apparecchiature di sommit? come si trovano nei parchi ferroviari, e variazioni ragionevoli nel posizionamento delle apparecchiature.
Una sezione di prova in vicinanza della sommit? 15 ? costituita da due o tre rivelatori di ruote (WD). L'accelerazione di un segmento ? calcolata dai tempi di transito degli assali del segmento in corrispondenza di tali rivelatori. Tale logica ? pure . sensibile a guasti nei rivelatori.
Segnali in entrata.
Richiesta delle condizioni di stato.
I dati in entrata dal campo provenienti dai WD bidirezionali di sommit?, dai WD della sezione di prova, dal binario di pesatura, dal foto-rivelatore di segmenti lunghi, dal rivelatore di materiale rotabile che fa resistenza, dal rivelatore di rottura di flangia, ecc.
Elaborazione
Controlla le entrate/uscite collegate per rilevare segni di funzionamento scorretto, e sconnessione di apparecchiature.
Sorveglia l'arrivo di un nuovo segmento; e la possibilit? di moto retrogrado di un segmento che ? arrivato.
Elabora le letture di I/O (che vengono accuratamente classificate rispetto al tempo) allo scopo di risalire alle caratteristiche fisiche del segmento.
Elaborazione dei tempi di transito dei rivelatori delle ruote della sezione di prova per determinare la capacit? volvente del segmento'di carri e possibili guasti del rivelatore delle ruote.
Segnali in uscita
La caratterizzazione dei segmenti di carri da inizio ad una catena di eventi per condurre un segmento verso i binari di lancio. Contiene i dati sul numero degli assali, sul peso del segmento di carri, sull'altezza del diaframma anti-compenetrazione, e se il moto ? in avanti o indietro.
MASC - Comando automatico degli scambi
I moduli MASC (uno per la zona degli scambi della "gola" ed una per la zona degli scambi di "gruppo") eseguono la funzione di conduzione dei segmenti di carri e di comando degli scambi. L'Entrata/uscita degli scambi ? collegata direttamente a questi moduli .
La parte essenziale delle manovre degli scambi,(per la conduzione del traffico, e il comando della macchina d'azionamento degli scambi)? eseguito in questi moduli, non in HCCN.
Fisicamente il sottosistema di azionamento degli scambi ? costituito da un opportuno raggruppamento di moduli MASC che interagiscono con un'unit? (MDCOM) del sottosistema delle .comunicazioni, che ? responsabile del controllo del canale omnibus seriale (chiamato anche linea seriale multipunto).
Sono disponibili due tipi di azionamento degli scambi. Un tipo (vecchio sistema ad emulazione a rel?) richiede un'impostazione dei percorsi diretta e relativamente semplice, stabilita dall'operatore. Situazioni anormali come ad esempio il raggiungimento, sono risolte con l'intervento dell'operatore.
L'altra categoria ? completamente automatica con prevenzione completa di curve improvvise e richieder? che siano installati dei rivelatori di ruote anteriormente a ciascuno scambio.
Segnali in entrata
Punti di scambio, rivelatori di presenza (PD), circuiti del binario di disimpegno (CTC), rivelatori di ruote (WD), cio? stato delle apparecchiature fisiche del parco.
Messaggi sul traffico in entrata, cio? HCON informa MASC sul traffico che deve aspettarsi, sul binario di lancio desiderato, e sulle caratteristiche del traffico.
Elaborazione
Mette in coda le informazioni sul traffico anticipato.
Segue il traffico attraverso le zone degli scambi di gola o di gruppo).
Imposta gli scambi mentre si avvicinano i segmenti (secondo il binario di destinazione desiderato, ma curve
con la sicurezza (evitare / improvvise ) come priorit? assolutamente determinante
Controlla i segnali d'entrata alle apparecchiatura confrontandoli con i comandi degli scambi e con il movimento del traffico per rilevare la presenza di apparecchiature guaste.
Segnali in uscita
Comandi della posizione degli scambi (cio? comando degli scambi).
Riporta messaggi al sistema per informarlo della posizione e delle velocit? dei segmenti.
Informa sullo stato degli scambi, apparecchiature CTC, PD e V/D.
Informazioni di controllo per l'impiego allo scopo di potenziale riserva per il comando degli scambi. PTC - Distanza prima dell'accoppiamento.
In seguito a specifico comando misura tramite scansione la distanza tra il punto di tangenza e l'assale le dell'ultimo segmento di carri che deve entrare sul binario di lancio, per ciascuno dei binari di lancio del parco ferroviario.
Una forma alternativa di DTC mantiene un conteggio del numero di lunghezze di carri di 55 piedi (circa 16,5 m) disponibili su ciascuno dei binari di lancio. L'algoritmo che esegue questo conteggio dei carri sar? nel sottosistema OPCOM. Quando ciascun carro esce da uno scambio finale HCON informa OPCOM e 10 stesso OPCOM decrementa il corrispondente conteggio di binario. Tale conteggio verr? visualizzato, a richiesta dell'operatore, attraverso il sottosistema OPCOM. Sar? compito dell'operatore fare qualsiasi maggiore variazione a questo conteggio per compensare per gli stalli e le uscite.
Elaborazione funzionale nel modo "di rampa?
Il sistema di comando sar? controllato da modi principali stabiliti dal personale operativo delle ferrovie attraverso il sottosistema OPCOM. Questi modi ad esempio "di riposo" e "di rampa? corrispondono ai modi principali del parco ferroviario. Inoltre si entra brevemente in un modo di "inizializzazione" quando si da potenza inizialmente alle apparecchiature fisiche del sistema di comando. Il modo "di riposo" disattiva la maggior parte delle funzioni del sistema di comando (rilevamento dei segmenti di carri, controllo di sommit?, aggiornamento di praticamente tutte le funzioni di rapporto ecc.) ma non richiama i rallentatori alle loro posizioni di riposo.
Il "modo di rampa" ? quello pi? complesso e quello in cui si compie la maggior parte del lavoro nel parco ferroviario e verr? quindi descritto in particolare.
Definizioni di Stato (modo "di rampa")
Durante il "modo di rampa" il modulo di comando della rampa coordina le attivit? di accelerazione dalla rampa sulla "base dei seguenti stati definiti.
Stato 1; Nuovo carro che entra nella zona dei sistema di comando
- E? definito come quell?istante in cui il primo carrello di un nuovo carro ferroviario ? passato oltre il rivelatore di ruote della discesa nella direzione in avanti, disposto alla sommit?.
Stato 2: Caratterizzazione di sommit? di un nuovo carro ferroviario.
- E' definito come quell'istante in cui il secondo carrello ? passato oltre il rivelatore di ruote della discesa, nella direzione in avanti, disposto alla sommit?.
- Si noti che questo carro pu? essere parte di un segmento costituito da diversi carri.
Stato 3; Caratteristiche del segmento secondo la sezione di prova .
- Un segmento ha viaggiato a sufficienza attraverso la zona della sezione di prova, sulla direzione della rampa, da dover essere ulteriormente caratterizzato.
Stato 4- Un segmento entra nella zona di comando del rallentatore principale.
- Il segmento di carri previsto ? arrivato al rallentatore principale. Tale arrivo ? indicato in corrispondenza del rivelatore delle ruote all'entrata,del rallentatore per effetto dell'azionamento da parte del primo assale nel segmento di carri, oppure dal fatto che l'estremit? anteriore del segmento di carri interrompe il raggio luminoso del fotorivelatore all'entrata del rallentatore, oppure dal fatto che il segmento di carri occupa il circuito di binario (se le apparecchiature in campo sono interfacciate). Stato 5; Un segmento esce dal rallentatore principale ed entra nella zona degli scambi del fascio.
- Un segmento ? uscito dal rallentatore quando l'ultimo assale del segmento viene indicato dal rivelatore di ruote all'uscita del rallentatore (anche chiamato rivelatore di ruote edello scambio) oppure quando l'estremit? posteriore del segmento di carri attraversa il fascio luminoso del rivelatore fotosensibile all?uscita del rallentatore, oppure circuito di binario.
- IL segmento di carri ? entrato nella zona degli scambi quando:
1. il primo assale del segmento di carri viene rilevato dal rivelatore delle ruote del binario;
2. oppure 1?apparecchiature fisica di rilevamento di presenza segnala occupato;
3. oppure quando il fotorivelatore all?uscita dal rallentatore (pi? un certo ritardo) segna occupato. Stato 6; Il segmento esce dalla zona degli scambi del fascio.
- Questo ? definito come quel punto in cui ? nota la direzione in cui sta andando il segmento (cio? verso quale gruppo). Questo punto sar? molto probabilmente quando lo scambio finale attraverso il quale deve passare questo segmento ? stato posizionato e tale posizione ? stata verificata.
Stato 7: Il segmento entra nella zona di comando del rallentatore di gruppo,
- Simile allo Stato 4-, in corrispondenza di un ritardatore di gruppo.
Stato 9: Il segmento di carri esce dal rallentatore di gruppo ed entra nella zona degli scambi di gruppo. - Simile allo Stato 5, in corrispondenza di una zona degli scambi di gruppo.
Stato 9: Il segmento esce dalla zona degli scambi di gruppo.
Il segmento ? stato fatto passare attraverso uno scambio terminale e sta occupando il circuito di binario di uscita dal binario.
Elaborazione funzionale nei vari stati (fasi) della accelerazione dalla rampa.
Stato 1.
1. CMON avverte che un carro sta entrando nella zona di comando e raccoglie informazioni riguardo alla prima met? del carro.
)- conteggio degli assali dei carrelli
- classe di peso al carrello
- se si tratta del primo, secondo, ... carro di un segmento comprendente pi? carri.
2. CMON"informa HCON riguardo al nuovo carro.
3. HCON da un numero di sequenza del carro per identificare il carro stesso. HCON alloca anche un blocco di campi di registrazione nella base dati per mantenervi le informazioni raccolte riguardo a questo "carro/segmento".
4-, HCON informa CMON riguardo al numero di sequenza assegnato per questo carro.
3. HCON informa OPCOM che un carro ? entrato nel sistema.
6. OPCOM fa avanzare la visualizzazione della lista della rampa, se esiste.
7. OPCOM informa HCON del binario di destinazione del carro assegnato in corrispondenza della sommit?. Stato 2
1. CMON completa la caratterizzazione di sommit? per il "carro ferroviario".
- conteggio degli assali del carro
- classe di peso del carro
- classe di altezza del carro
- lunghezza degli sbalzi del carro
- stato del carro in un segmento a pi? carri (cio? se parte di un segmento di pi? carri, si tratta del primo, secondo,... carro).
sulla
2. CMON informa HCON / caratterizzazione di sommit?.
3. HCON aggiorna questo blocco di registrazione delle caratteristiche del carro con tutte le informazioni raccolte durante questo stato.
4?. Se si tratta del primo carro in un segmento comprendente pi? carri, HCON informa il modulo MARC per il rallentatore principale, a proposito di questo potenziale "segmento". Se non si tratta del primo carro, HCON informa il modulo MARC in modo che il rallentatore principale aggiorni i parametri del potenziale "segmento" (cio? assali, peso, ecc.).
Se si tratta del primo carro di un segmento comprendente pi? carri, HCON informa il modulo MASC per la zona degli scambi del fascio, riguardo a questo potenziale "segmento". Se non si tratta del primo carro del segmento, allora HCON informa il MASC affinch? esso aggiorni i parametri del potenziale "segmento" (cio? assali, peso, ecc ).
si
6. HCON/prepara per controllare le prestazioni nella elaborazione dei moduli MARC e MASC (cio? Stati 4 e 5).
Stato 3.
1. CMON finalizza la caratterizzazione di sommit? con la caratterizzazione della sezione di prova.
- caratteristiche volventi del "segmento".
- se possibile, lunghezza al passo ruote.
- stato di segmento prolungato
- peso del "segmento" in tonnellaggio, se ? interfacciata la pesa per la determinazione del "peso-inmovimento.
- altrimenti, classe di peso del "segmento".
2. CMON informa HCON della caratterizzazione della sezione finale di prova.
5. HCON aggiorna questo blocco di registrazioni del "carro/segmento" con tutte le informazioni raccolte durante questo stato.
4. HCON richiama la routine di Calcolo Della Velocit? d'Uscita per calcolare la velocit? d'uscita del segmento desiderata,dal rallentatore principale.
5. HCON informa il modulo MARC a proposito di questa velocit? desiderata di uscita del segmento dal rallentatore.
6. HCON informa (riconferma) il modulo MAS.C del fatto che si sta avvicinando questo segmento e fornisce tutte le nuove informazioni raccolte.
7. HCON aggiorna il controllo di MARC e di MASC.
Stato 4,
1. MARC informa HCON che il segmento di carri ? arrivato al rallentatore principale.
2. HCON aggiorna le registrazioni di rilevamento del segmento e di controllo.
Stato 5
1? MARC informa HCON del fatto che il segmento ? uscito dal rallentatore principale.
2. MASC informa HCON che il segmento ? entrato nella zona degli scambi del fascio.
3. HCON aggiorna le registrazioni di rilevamento ed i controlli.
4. HCON aggiorna questo blocco di registrazioni sul "carro/segmento" con tutte le informazioni raccolte durante questo stato.
5. HCON informa ORCOM delle prestazioni del rallentatore principale su questo segmento.
Stato 6,
1. MASC informa HCON che il segmento ? uscito dalla zona degli scambi del fascio.
2. HCON richiama la routine di Calcolo della Velocit? d'Uscita per calcolare la velocit? desiderata di uscita del segmento dal noto rallentatore di gruppo.
3. HCON informa il modulo di gruppo MARC della desi- . derata velocit? di uscita di questo segmento dal rallentatore.
4. HCON informa il modulo di gruppo MASC dell'avvicinarsi del segmento.
5. HCON aggiorna questo blocco di registrazioni del "carro/segmento? con tutte le informazioni raccolte durante questo stato.
6. HCON si prepara al controllo delle prestazioni di elaborazione dei moduli MARC e MASC (cio? Stati 7 e 8) .
Stato 7.
1. MARC informa HCON che il segmento ? arrivato al rallentatore di gruppo.
2. HCON aggiorna le registrazioni di rilevamento e di controllo
Stato 8
1. MARC informa HCON che il segmento ? uscito dal rallentatore di gruppo.
2. MASC informa HCON che il segmento ? entrato nella zona degli scambi di gruppo.
3. HCON aggiorna le registrazioni del rilevamento dei segmenti ed effettua i controlli.
4. HCON aggiorna questo blocco di registrazioni del ncarro/segmento con tutte le informazioni raccolte durante questo stato.
5. HCON informa OPCOM delle prestazioni di comando del rallentatore di gruppo su questo segmento.
Stato 9.
1. MASC informa HCON che il segmento ? uscito dalla zona degli scambi di gruppo.
2. Se il sottosistema MADTC ? configurato in modo da favorire la regolazione automatica della velocit? di accoppiamento , allora HCON informa MADTC riguardo a questo segmento in modo che possa essere effettuata una scansione della velocit? di accoppiamento su questo binario di lancio.
3. HCON aggiorna questo blocco di registrazioni del "carro/ segmento" con tutte le informazioni raccolte durante questo stato.
HCON conclude i rilevamenti di questo "carro/segmen-'to" e riporta tutte le informazioni sul "carro/segmento ad OPCOM per la registrazione. HCON rimuove tutte le proprie registrazioni di questo "carro/segmento" Per effettuare queste funzioni, HCON mantiene due strutture di dati, un blocco di lavoro del carro (tino per ogni carro che ? arrivato alla sommit?, e non e ancora passato ad .uno dei binari di lancio) ed tua blocco di lavoro del segmento (uno per ciascun segmento) quando il primo carro del segmento ha raggiunto la sommit?, e l'ultimo carro del segmento non ? ancora passato alla zona di lancio). Le informazioni conciascuno di
tenute in/questi blocchi sono elencate qui di seguito, la Tabella 1 definisce le informazioni contenute nel blocco di lavoro del carro e la Tabella 2 descrive le informazioni contenute nel blocco di lavoro del segmento.
Tabella 1
Blocco di Lavoro del Carro
Numero Sequenziale del Carro: Il numero di sequenza assegnato a questo carro da HCON.
Numero Sequenziale del Segmento: Il numero di sequenza assegnato a questo segmento da HCON.
Binario Assegnato alla Sommit?: Il binario di destinazione assegnato a questo carro alla sommit?.
Classe di Peso del Carrello Anteriore: la classe di peso del carrello anteriore di questo carro, come leggero, medio, pesante o extra-pesante.
Classe di Peso del Carrello Posteriore: La classe di peso del carrello posteriore di questo carro, come leggero, medio, pesante o extra-pesante.
Classe di Altezza del Carro: la classe di altezza del carro, come basso , medio, alto o extra-alto.
Conteggio degli Assali del Carro: Il numero degli assali contati sul carro in questione.
Direzione del Carro: la direzione del carro in questione come rilevata in corrispondenza della sommit?, come direzione in avanti o indietro.
Condizione Multi-Carro: Questo carro ? il primo carro di un segmento
Indice per il Carro Successivo nel Segmento: Posizione del blocco di lavoro del carro, per il successivo carro nel segmento in questione, se esiste.
Il blocco di lavoro del segmento ? molto pi? esteso poich? comprende informazioni riguardanti non solo la configurazione del segmento, e la sua destinazione, ma anche posizioni per le informazioni sulle prestazioni, cio? come viene gestito il segmento in corrispondenza delle varie zone del parco, ad esempio la sommit?, il rallentatore principale, gli scambi del fascio, i rallentatori di gruppo e gli scambi di gruppo.
Bench? il blocco di lavoro del carro sia completato all'istante in cui il carro lascia la sommit?, al contrario vengono continuamente aggiunte informazioni al blocco di lavoro del segmento quasi fino all'istante in cui il segmento di carri lascia il sistema di comando.
Tabella 2
Blocco di Lavoro del Segmento
Numero di Sequenza del Segmento: Il numero di sequenza assegnato a questo segmento da HCON.
Binario di Destinazione Assegnato alla Sommit?: Il binario di destinazione assegnato al primo carro del segmento di carri in corrispondenza della sommit?.
Effettivo Binario di Destinazione: L'effettivo binario al quale il segmento ? stato indirizzato.
Classe di Peso del Carrello Anteriore: La classe di peso del carrello anteriore del primo carro nel segmento, come leggero, medio, pesante o extra-pesante.
Classe di Peso del Carrello Posteriore: La classe di peso del carrello posteriore del primo carro nel segmento, come leggero, medio, pesante o extra-pesante.
Classe di Peso del Segmento: La classe di peso del segmento come leggero, medio, pesante o extra-pesante. Tonnellaggio del Segmento: Peso approssimativo del segmento in tonnellate
Classe di Altezza del Segmento: La classe di altezza del segmento, come Lasso, medio, alto o extra-alto. Numero di Assali del Segmento: Il numero di assali del segmento.
Caratteristiche Volventi di Prima Approssimazione: Le caratteristiche volventi del segmento come misurate nella sezione di prova.
Caratteristiche Volventi del Segmento: Le caratteristiche volventi del segmento dopo aver tenuto conto di fattori come le condizioni climatiche.
Segnali di Stato del Calcolatore della Velocit? di Uscita: Byte di segnale del calcolatore della velocit? di uscita. Questo "bit" registra il fatto che ? stato usato un dato arbitrario per le caratteristiche volventi del segmento.
Lunghezza del Segmento: Lunghezza del segmento in piedi
Segnali di Stato alla Sommit?: Segnali Booleani che descrivono cosa ? accaduto alla sommit? e nella sezione di prova. I segnali di stato alla sommit? sono costituiti da quanto segue:
Condizione di Segmento lungo: Il segmento non correva liberamente prima che esso azionasse il primo rivelatore delle ruote nella sezione di prova.
Guasto di Rivelatore delle Ruote di Sommit?: Si ? avuto un guasto del rivelatore delle ruote alla sommit? (Vero o Falso),
Guasto di Rivelatore di Ruote nella Sezione di Prova; Si ? avuto un guasto ad un rivelatore delle ruote nella sezione di prova? (Vero o Falso).
Guasto di Rivelatore di Ruote alle Rotaie di Pesatura. Si ? avuto un guasto ad un rivelatore di ruote alle rotaie di pesatura? (Vero o Falso).
Impiego delle rotaie di Pesatura di Riserva: Sono state usate le rotaie di pesatura di riserva? f(Vero o Falso).
Guasto al Fotorivelatore dei Segmenti: Si ? avuto un guasto al fotorivelatore dei segmenti? (Vero o Falso) .
Glasse di Temperatura: la classe di temperature corrente, freddo, tiepido o caldo.
Numero della Zona di Comando Corrente: Se il segmento si trova in una zona di gruppo, ? il numero di una delle nove zone di gruppo; se il segmento si trova nella zona del rallentatore principale oppure nella zona degli scambi del fascio o di gola, il numero ? 10.
Informazioni sul Rallentatore Principale: Vari campi riguardanti quello che ci si attende dal rallentatore, le sue prestazioni e l?ambiente nel quale esso ha lavorato. Le informazioni sul rallentatore principale comprendono quanto segue:
Velocit? di Uscita dal Rallentatore Richiesta: La velocit? di uscita richiesta da HCOR..
Effettiva Velocit? di Uscita dal Rallentatore: La velocit? effettiva di uscita del segmento.
Velocit? Effettiva d'Entrata: La velocit? del segmento mentre esso entra nel rallentatore.
Distanza prima dell'Accoppiamento: Distanza prima dell'accoppiamento per il segmento sul quale si sta operando. Tale velocit? pu? essere calcolata dal CTG-(carri ancora da passare), ed OPCOM invia la distanza in piedi oppure dal modulo MADTC se presente.
Velocit? del Vento: Velocit? del vento in piedi al secondo (pu? essere omessa).
Direzione del Vento: Direzione del vento.
Resistenza al Rotolamento Prevista dei Binari di Lancio: La resistenza al rotolamento prevista per i binari di lancio.
Segnali di Stato del Rallentatore: Prevalentemente segnali Booleani impiegati per descrivere come ha funzionato il rallentatore mentre il segmento era sotto il suo controllo, e qualsiasi evento eccezionale visto come un raggiungimento. Il segnale di stato del rallentatore ? costituito da quanto segue:
Quello che ha Raggiunto: Un altro segmento ha raggiunto il segmento in questione?
Quello che ? stato Raggiunto: Il segmento in questione ha raggiunto un altro segmento?
Blocco di Lavoro di Difetto: Il rallentatore ha dovuto ricorrere a velocit? di uscita di difetto?
Modo di Funzionamento: In che modo di funzionamento era il rallentatore (automatico, manuale, semi-automatico)?
Guasto del Radar 1: Si ? guastato il Radar No 1? Guasto del Radar 2: Si ? guastato il radar No. 2? Guasto del NWD: Si ? guastato il rivelatore di ruote all 'entrata?
Guasto del NLD: Si ? guastato il fotorivelatore all'entrata?
Guasto al ILD: Si ? guastato il fotorivelatore intermedio?
Guasto al XLD: Si ? guastato il fotorivelatore alla uscita?
Guasto al XWD: Si ? guastato il rivelatore di ruote all'uscita?
Allarme di Rallentatore: Il meccanismo rallentatore ha trasmesso il corretto segnale di ritorno al proprio modulo di comando?
Informazioni sugli Scambi del Fascio: Informazioni sul modo in cui un segmento ? stato comandato dal sistema degli scambi, le informazioni relative agli scambi del fascio sono costituite da quanto segue Segnali di Stato del MASC: Condizioni del modulo MASC nella zona del fascio, per misegmento.
Numero degli Scambi Attraversati: Il numero degli scambi che sono stati attraversati dal segmento di carri.
Scambi Attraversati: Identificazione degli scambi che un segmento di carri ha attraversato per arrivare al proprio binario di destinazione. Tali informazioni comprendono quanto segue:
ID Scambi: Numero di identificazione dello scambio. Segnali di Condizione dello Stato dello Scambio: Segnali indicanti lo stato dello scambio e le sue prestazioni.
Tempo di Arrivo allo Scambio: Istante in cui il segmento e arrivato allo scambio.
Informazioni sul Rallentatore di Gruppo: Diversi campi di informazioni riguardanti quanto ci si attendeva dal rallentatore, come si ? comportato, e l'ambiente in cui esso ha lavorato, le informazioni sul rallentatore di gruppo comprendono quanto segue;
Velocit? Richiesta di Uscita dal Rallentatore: la velocit? richiesta da HCON.
'Velocit? Effettiva di Uscita dal Rallentatore: L'effettiva velocit? di uscita del segmento.
Velocit? Effettiva d'Entrata: La velocit? del segmento al suo ingresso nel rallentatore.
Distanza prima dell'Accoppiamento: Distanza prima dell'accoppiamento, per il segmento correntemente sotto controllo. Sale valore pu? essere calcolato dai carri ancora da passare (CTG), e OPCOM invia la distanza in piedi, oppure dal modulo MADTC, se presente.
Velocit? del Vento: Velocit? del vento in piedi al secondo.
Direzione del Vento: Direzione del vento.
Resistenza al Rotolamento prevista per il Binario di Lancio: La resistenza al rotolamento prevista per il binario di lancio.
Segnali di Stato del Rallentatore: Segnali Booleani usati per descrivere come ha funzionato il rallentatore mentre comandava il segmento. I segnali di stato del rallentatore comprendono quanto segue:
Quello che ha Raggiunto: Qualche altro segmento ha raggiunto il segmento in questione?
Quello che ? stato Raggiunto: Il segmento in questione ha raggiunto qualche altro segmento?
Blocco di Lavoro di Difetto: Il rallentatore ha dovuto ricorrere a velocit? di uscita di difetto?
Modo di Funzionamento: In ohe modo di funzionamento si trovava il rallentatore? (automatico, manuale, semiautomatico)
Guasto al Radar No. 1 : Si ? guastato il Radar No. 1? Guasto al Radar NO. 2: Si ? guastato il Radar No. 2? Guasto al FviD: Si ? guastato il rivelatore delle ruote all'entrata?
Guasto al NLD: Si ? guastato il fotorivelatore alla entrata?
Guasto al ILD: Si ? guastato il fotorivelatore intermedio?
Guasto al XLD: Si ? guastato il fotorivelatore alla uscita?
Guasto al XWD: Si ? guastato il rivelatore delle ruote all'uscita?
Allarme di Rallentatore: Il meccanismo del rallentatore ha dato il corretto segnale di ritorno al proprio modulo di comando?
Informazioni degli Scambi di Gruppo: Informazioni su come un segmento ? stato comandato dal sistema degli scambi, le informazioni degli scambi di gruppo comprendono quanto segue:
Segnali di condizione MASC: Stato del modulo MASC per un segmento.
Numero degli Scambi Attraversati: Numero degli scambi che sono stati attraversati dal segmento.
Scambi Attraversati : Gli scambi che il segmento di carri ha attraversato per arrivare al proprio binario di destinazione. Gli scambi attraversati comprendono quanto segue:
ID degli Scambi: Numero di identificazione dello scambio.
Segnali di Condizione per lo Stato dello Scambio:
Segnali che indicano lo stato dello scambio e le sue prestazioni.
Tempo di Arrivo allo Scambio: Istante in cui il segmento di carri in questione ? arrivato allo scambio.
Informazioni di Rilevamento del Segmento: Informazioni riguardanti il modo in cui il segmento e stato gestito attraverso l'intero sistema. Mentre il segmento progredisce attraverso il parco ferroviario, tale campo viene continuamente aggiornato. Tale campo di dati si pu? usare per determinare cosa ? successo al segmento dopo il fatto, da parte di un responsabile di manutenzione o di un analista. Due segnali di condizione codificano lo stato di quanto segue;
Segnale 1: Condizioni attraverso le quali ? passato il segmento di carri.
Segnale 2: Messaggi pertinenti alle condizioni del segmento (pi? di un messaggio pu? essere associato con una condizione del segmento). Numero di Carri nel Segmento in Questione: Numero di carri che compongono il segmento.
Numero di Sequenza di Segmento, per il Segmento che ha Raggiunto: Se un segmento raggiunge un altro segmento, il numero di sequenza del segmento che ha raggiunto viene qui memorizzato nel blocco di lavoro del segmento che ? stato raggiunto.
Indicatore del Segmento che ha Raggiunto: Posizione del blocco di lavoro del segmento che ha raggiunto.
Indicatore del Primo Carro del Segmento: Posizione del blocco di lavoro del carro, per il primo carro del segmento.
Il modulo HCON comprende anche un elenco della coda dei segmenti di carri che sono effettivamente gestiti in qualsiasi istante. Tale struttura di dati, "segmenti nella coda d? comando" comprende quanto segue:
Segmenti nella Coda di Comando: Un elenco di tutti segmenti correntemente gestiti dal sistema di comando. Per ciascuno di tali segmenti ? memorizzato quanto segue :
Numero di Sequenza del Segmento: Il numero di sequenza del segmento.
Indicatore del Blocco di lavoro del Segmento: Posizione del blocco di lavoro per il segmento in questione.
Indicatore dei Segmenti nella Coda di Comando: Posizione della coda di comando per il prossimo blocco di lavoro.
Poich? HCON ? il perno dell?intero sistema di comando, vengono ora descritte le elaborazioni effettuate in HCON a scopi di rilevamento e di comando dei .carri, in relazione alle Fig. da 8 a 16. Come si vedr? HCON riceve messaggi da diversi altri moduli o sottosistemi e, a sua volta, dopo avere elaborato le informazioni pu? formulare un messaggio per altri moduli o sottosistemi. Quindi, bench? HCOH sia normalmente attivo nel modo di accelerazione dalla rampa, esso ? in effetti comandato da informazioni ricevute.
Facendo ora riferimento alla .Fig. 8, ? illustrata la elaborazione effettuata da HCON nello stato 1. In effetti lo stato 1 viene iniziato quando CMON riceve un messaggio A. In ogni caso, la funzione F16 riceve una indicazione di un nuovo carro da CMON. la funzione F17 determina se si tratta del primo carro in un segmento. Ci? si effettua determinando se vi ? un blocco di lavoro di segmento aperto che non ? stato ancora completato. Se si tratta del primo carro in un segmento, le funzioni F18 e F19 allocano un blocco di lavoro di segmento per questo nuovo segmento ed assegnano un numero di sequenza di segmento, la funzione F20 riserva un blocco di lavoro per il segmento (? evidente che la funzione F20 e le successive funzioni vengono eseguite sia che questo sia il primo carro di un nuovo segmento, oppure no) la funzione F21 assegna un numero di sequenza del carro. La funzione F22 formula poi un messaggio B verso CMON dando a CMON l?identificazione del numero di sequenza del carro e del segmento per questo carro. La funzione F23 richiede un binario di destinazione del carro a OPCOM tramite un messaggio C. A questo punto HCON fa una pausa e non. continua finche non ? stata ricevuta l?informazione richiesta. Tale messaggio, D, viene ricevuto alla finizione F24 con l?informazione riguardante il binario di destinazione. La funzione F25 aggiorna i blocchi del carro e del segmento con l'informazione relativa al binario di destinazione. Ci? completa l'elaborazione di HCON nello stato 1.
Lo stato 2 (vedere la Fig. 9) viene iniziato da un messaggio E oppure F, pure emesso da CMON, indicante che il carro completo ? entrato o passato sulla sommit? della rampa (vedere F26). La funzione F27 aggiorna i blocchi di lavoro del carro e del segmento e la fun- ? zione F28 prepara un messaggio per informare il MARC principale ed il MASC della gola a proposito di questo carro, messaggi rispettivamente G?ed H. Ci? pone termine all'elaborazione di HCON nello stato 2.
Facendo ora riferimento alla Fig. 10, ? ivi illustrata l'elaborazione nello stato 3. Tale stato inizia con la ricezione di un messaggio, I, comprendente le informazioni di caratterizzazione della sezione di prova provenienti da CMON tali informazioni vengono ricevute alla funzione F29. La funzione F30 usa tali informazioni per aggiornare il blocco di lavoro del segmento. La funzione.F31 calcola la velocit? di uscita dal rallentatore principale. Tale calcolo richiede che sia nota la distanza che il segmento dovr? percorrere tra il punto di tangenza del binario di lancio ed il precedente segmento. MALTO, se presente, informa HCON di variazioni di tale distanza, consentendo ad HCON di mantenere tale informazione per ciascuno dei binari di lancio. Pertanto non sono pi? necessarie ulteriori azioni da parte di HCON per avere accesso a tali dati. Se non ? presente MADTC, un modulo dei programmi di gestione in OPCOM calcola il dato CTG che viene poi trasferito ad HCON con lo stesso effetto. La funzione F32 formula un messaggio, J, per il MARC principale, per comandare il segmento in modo che assuma tale velocit? calcolata. La funzione F33 formula un messaggio, K, per il MASC della gola, per informare il dispositivo a proposito -di questo segmento, chiedendogli un'azione di rilevamento e convogliamento dello stesso. Ci? conclude le elaborazioni di HCON nello stato 3.
Lo stato 4 (vedere la Fig. 11) ? indicato da un messaggio, L, che informa che il segmento ? arrivato in corrispondenza del MARC principale, vedere la finizione F34. La funzione F35 determina se le elaborazioni dello stato precedente sono state effettuate correttamente, cio? se ? stato ricevuto il messaggio I (stato 3). In caso positivo la funzione F35 termina l'elaborazione. D'altra parte, la funzione F36 formula e trasmette un altro messaggio al MASC della gola, il messaggio X, che riconferma l'avvicinarsi del segmento alla zona degli scambi. Ci? termina l'elaborazione dello stato 4.
Facendo ora riferimento alla Fig. 12, lo stato 5 viene iniziato dalla ricezione di un'indicazione (N) che il segmento ? arrivato alla HASC di gola, vedere la funzione F37. La funzione F3S determina se si tratta di un parco ferroviario con scambi a rel?. Tale determinazione ? basata sulla configurazione dei programmi di gestione. Se si tratta di un tale parco con scambi a rel?, allora la funzione F39 formula un messaggio per OPCOM, 0, di far avanzare la finestra dell'elenco della composizione, ad esempio per visualizzare la ri? ga o le righe successive dell'elenco della composizione. Nel caso la funzione F39 non sia necessaria, oppure dopo che essa ? stata eseguita, HCON attende la ricezione di un messaggio che il segmento ? uscito dal rallentatore principale. Tale messaggio P viene ricevuto alla funzione F40. La funzione F41 usa poi l'informazione ricevuta al messaggio P per riferire sulle prestazioni del rallentatore ad OPCOM, tramite un messaggio Q. Se si tratta di un parco ferroviario con scambi a rel?, la funzione F41 comprende anche la fase di cancellare le statistiche sui segmenti dalla base dati di HCON. Ci? termina l'elaborazione di HCON nello stato 5.
Lo stato 6 viene iniziato -(vedere la Fig. 13) da un . messaggio, R, indicante che il segmento ? uscito dalla zona degli scambi della gola, vedere la funzione F42. La funzione F45 aggiorna il blocco di lavoro del segmento. La funzione F44 determina una velocit? di uscita dal rallentatore di gruppo. La funzione 45 usa tale informazione per informare il ritardatore di gruppo prescelto riguardo al segmento, nella velocit? di uscita desiderata, tramite il messaggio S. La funzione F46 determina se sono presenti gli scambi di gruppo, cio? ad esempio se vi ? una zona degli scambi di gruppo che deve essere comandata. Ancora, questo ? un segnale in entrata personalizzante per HCON, che indica la configurazione del parco ferroviario. I programmi di gestione sono organizzati in modo tale per cui il parco pu? essere aggiornato in qualsiasi istante, e semplicemente cambiando i segnali in entrata di personalizzazione i programmi di gestione sono disponibili per trattare la funzione di azionamento degli scambi di gruppo. Se non ? disponibile l'azionamento degli scambi di gruppo, allora ci? termina l'elaborazione nello stato 6. D'altra parte, se ? presente l'azionamento degli scambi di gruppo, viene allora formulato un messaggio, T, per informare il KASC di gruppo riguardo all'avvicinarsi del segmento in questione.
In Pig. 14 ? illustrata l'elaborazione dello stato 7. Tale stato ha inizio quando viene ricevuto un messaggio, U, che indica che il segmento ? pervenuto al MARC di.gruppo, vedere la funzione P48. La funzione P49 aggiorna il blocco di lavoro del segmento e ci? termina l'elaborazione nello stato 7.
In Pig. 15 ? illustrata l'elaborazione nello stato 8. L'elaborazione in questo stato pu? iniziare in corrispondenza di una tra due posizioni. Se ? presente lo azionamento degli scambi di gruppo la funzione P50 indirizza i programmi di gestione ad arrestarsi per ricevere un messaggio, V, che indica che il segmento ? pervenuto ad un MASC di gruppo, vedere la funzione F51. 0 dop? che ? stata eseguita tale funzione, oppure, se non ? necessario poich? non vi ? azionamento degli scambi di gruppo nel parco ferroviario, i programmi di gestione restano in attesa di ricevere un altro messaggio, W, che indica che il segmento ? uscito dal MARC di gruppo, vedere la funzione F52. la funzione F53 formula un messaggio per OPCOM, cio? X, che informa sulle prestazioni del rallentatore. La funzione F54 nuovamente passa il controllo, in relazione alla presenza di un MASC di gruppo. Se vi ? tale azionamento degli scambi di gruppo, la funzione F54 termina l'elaborazione nello stato 8. D'altra parte, se non vi ? tale azionamento degli scambi di gruppo, la funzione F55 formula un messaggio, Y, che invia statistiche sui segmenti da HCON a OPCOM. In assenza di un azionamento degli scambi di gruppo, lo stato 8 ? l'ultimo stato di elaborazione in HCON e quindi le statistiche sui segmenti vengono trasferite a OPCOM, poich? esse non sono piu oltre necessarie ad HCON.
D'altra parte, supponendo che sia presente l'azionamento degli scambi di gruppo, l?elaborazione dello stato 9 ? illustrata in Fig. 16. Un messaggio, Z, da inizio a quest'elaborazione, indicando che il segmento ? uscito dalla zona degli scambi di gruppo, vedere la funzione F56. la funzione F57 aggiorna il blocco di lavoro del fascio esuccessivamente la funzione F58 riporta le statistiche sui segmenti ad OPCOM tramite un messaggio AA. La funzione F58 cancella anche le statistiche sui segmenti dalla base dati di HCON. La funzione F59 determina se vi ? un modulo MADTC se non ve ne sono, ci? termina 1'elaborazinne dello stato 9. Se vi ? un modulo MALTO, la funzione F60 informa il modulo tramite il messaggio AB, riguardo al segmento che entra nel binario di lancio. Tale informazione viene usai:a in relazione al circuito di disimpegno del binario , per determinare se riprendere o far cessare la scansione della velocit? d'accoppiamento.
Dal punto di vista dell'interfaccia con le funzioni di elaborazione dei carri, OPCOM ha un numero di funzioni relativamente limitato, vedere la Pig. 6. OPCOM pu? essere iniziato in seguito alla ricezione di un messaggio, C oppure 0, e ci? fa in modo che OPCOM faccia avanzare la visualizzazione dell'elenco di composizione, funzione F1. La funzione F2 formula un messaggio per HCOM, D, che informa HCON riguardo al binario di destinazione assegnato per questo carro, alla sommit?. In seguito, OPCOM attende di ricevere un messaggio X, ed in seguito alla ricezione di tale messaggio visualizza le prestazioni del segmento, funzione F3. Ancora, in seguito, OPCOM attende di ricevere un messaggio, o Y oppure AA, ed in seguito alla ricezione di tale messaggio la funzione F4 stampa statistiche dei segmenti, e la funzione F5 registra le informazioni su un dispositivo di memoria di massa,, In Fig. 7 sono illustrati i programmi di gestione del rivelatore di sommit? (CMON)? Tali programmi di gestione vengono avviati quando un trasduttore rileva che un carro sta entrando sulla sommit?. la funzione F6 esegue tale determinazione ed in assenza di un carro ferroviario CMON gira a vuoto in attesa dell?ingresso di un carro. Quando si rileva l?entrata di un carro, la funzione F7 ottiene dati preliminari dai trasduttori associati, almeno abbastanza informazioni iniziali da informare HCON della presenza di un nuovo carro. Quando tali informazioni sono disponibili, viene formulato un messaggio, A, nella funzione F8, che viene poi trasmesso a HCON, Successivamente CMON attende ricezione di un messaggio, B, da HCON. Quando tale messaggio ? stato ricevuto, la funzione F9 ottiene informazioni addizionali, ad esempio parametri di caratterizzazione di sommit?, e la funzione F10 formula un messaggio, E, per HCON, che contiene tali informazioni. La funzione F11 aggiunge ulteriori parametri di caratterizzazione di sommit? dagli associati trasduttori, e la funzione F12 controlla per vedere se ? completa la caratterizzazione di sommit?. In caso contrario, vengono eseguite le funzioni ripetitive F11 ed F12 finch? le informazioni non sono state completate.
Una volta fatto ci?, la funzione F13 formula un messaggio, F, per trasmettere tali informazioni a HCON.
Successivamente, la?funzione F14 completa la caratterizzazione della sezione di prova, e la finizione F15 formula e trasmette un altro messaggio, I, che informa HCON riguardo alla caratterizzazione della sezione di prova sul segmento.
la Fig. 17 illustra le funzioni del MARC principale (comando del rallentatore principale). Tale elaborazione viene iniziata alla ricezione di un messaggio, G, che richiama l'attenzione sull'avvicinarsi di un segmento, vedere F61. La funzione F62 aggiorna la registrazione del carro sull'elaboratore locale. In seguito l'elaborazione attende la ricezione del messaggio successivo, J, e la funzione F63 in risposta ad esso, prepara il rallentatore a comandare il segmento che si sta avvicinando. Quando i trasduttori associati riconoscono la presenza del segmento in corrispondenza . del rallentatore principale, F64 formula un messaggio di avvicinamento, 1, per HCON. Similmente, dopo che il segmento ? uscito dal rallentatore principale, la funzione F65 mette in formato un messaggio, F. che inferma HCON che il segmento di carri ? uscito dal rallentatore.
L'elaborazione in corrispondenza del MASC di gola (o dispositivo di comando degli scambi) ? essenzialmente simile (funzioni F66-F70) ed i particolari messaggi ricevuti dal MASC di gola, H, K, ed M come pure r messaggi messi in formato e trasmessi dal MASC di gola, H ed R, sono naturalmente diversi dai messaggi usati dai programmi di gestione del MARC.
Le Fig. 19 e 20 illustrano l'elaborazione in corrispondenza del rallentatore di gruppo (MARC') e della zona degli scambi di gruppo (MASC). Considerando la descrizione precedente, non si ritiene necessario riportare una descrizione dettagliata di queste elaborazioni.
Poich? tutti i messaggi che vengono trasferiti tra i vari elaboratori sono diretti verso HCON, oppure provengono da esso, si pu? descrivere come HCON tratta i messaggi, e pertanto ciascun messaggio verr? illustrato. Ciascuno dei messaggi messi in formato da HCON per la trasmissione comprende un indirizzo. Poich? HCON pu? trasmettere su almeno tre diverse direzinni ( a OPCOM, a MDCOM 122 oppure a KDCOM 126) l'indirizzo viene usato all'interno di HCON per determinare in quale direzione verr? effettuata la trasmissione. Ovviamente, per quelle trasmissioni che vengono effettuate verso OPCOM non sono necessarie ulteriori commutazioni, poich? tali messaggi vengono ricevuti direttamente da OPCOM. D?altra parte, i messaggi destinati ad uno qualsiasi degli altri moduli vengono ritrasmessi (dallo opportuno MECOM) sul canale omnibus seriale ad esso collegato. Nel messaggio inverso, cio? messaggi destinati ad HOOK, ovviamente non ? necessaria alcuna commutazione, poich? tutti i messaggi sono destinati ad HCON. D'altra parte ? necessario che il messaggio sia accompagnato da un?indicazione riguardante quale modulo ha trasmesso il messaggio, in modo che HCON possa opportunamente interpretare il messaggio. Come ? indicato, i messaggi destinati a moduli collegati ai canali omnibus seriali 122S oppure 126S vengono potenzialmente ricevuti da ciascuno degli altri moduli pure collegati agli stessi canali omnibus. Tuttavia, i moduli sono personalizzati, almeno dalla posizione sul piano posteriore dove essi sono disposti, e quindi solo suo
il modulo appropriato riconosce il/messaggio. Similmente la stessa personalizzazione consente al modulo trasmittente di includere nel messaggio la sua propria identificazione.
Bench? vi sia un solo MARC principale ed un solo MASC della gola, ci possono certamente essere diversi MARC di gruppo e diversi MASC di gruppo la personalizzazione di ciascuno dei MARC di gruppo e di ciascuno dei MASC di gruppo non comprende solo la sua funzione, ad esempio MASC o MARC, ama anche la .sua particolare posizione, ad esempio quale rallentatore di gruppo o quale zona degli scambi di gruppo. Tale informazione di indirizzamento ? inclusa nel messaggio a KCON e quindi HCON ? in grado di differenziare tra uno o l?altro rallentatore di gruppo, o tra l'una o l?altra zona degli scambi di gruppo
l programma di gestione di HCON comprende punti di trasferimento del controllo dipendenti dalla presenza del modulo MADTC (vedere la funzione F59) e dalla presenza degli scambi di gruppo (vedere la funzione R54). Le informazioni necessarie per effettuare il trasferimento del controllo nei punti corretti costituisce un altro segnale in entrata di personalizzazione che pu? ad esempio un interruttore dual-in-line in modo che se ? stato installato un sistema che non comprende il modulo MADTC questo modulo possa venire aggiunto in seguito, e quando l'opportuna posizione dell'interruttore dual-in-line viene invertita per riflettere la presenza del modulo MADTC, i programmi di gestione risultano automaticamente abilitati a trattare la presenza del modulo DTC. Simili osservazioni si applicano all'azionamento degli scambi di gruppo
L' elaborazione descritta nelle Figure da 6 a 21 illustra l?elaborazione necessaria per la natura.distribuita del sistema di comando, ad esempio l?elaborazione illustra come le necessarie informazioni vengono trasmesse da una posizione in cui le informazioni sono o generate o presenti, ad una posizione che richiede lo impiego di tali informazioni. L?elaborazione dettagliata necessaria per comandare un rallentatore o un gruppo di scambi non ? illustrata, e per tali informazioni si fa riferimento ai Brevetti 38445H e 3865042.
Come ? stato indicato in precedenza, i moduli che costituiscono i sottosistemi CMON, MASC, KADTC, MARC e MDCOM comprendono uno o pi? microprocessori e relativi circuiti periferici (ad eccezione di MDCOM che non richiede nessun circuito periferico), un microprocessore per ogni modulo. Il microprocessore in ognuno .dei moduli di questi sottosistemi ? sostenuto su una piastra a circuiti stampati 200, come ad esempio quella illustrata alla Fig. 3? Pi? in particolare, il microprocessore 201 ? collegato attraverso un bus dei dati 220 ed un bus degli indirizzi 221 a diversi circuiti periferici montati sulla piastra a circuiti stampati 200. Tali circuiti periferici comprendono un contatore/temporizzatore 218, un comando di interra zione di priorit? 217, RAM 209-211, e ROM 212, ed una coppia di UART duali 214 e 216. La DUART 214 ? selezionabile
collegata attraverso un traduttore/213 con RS 422 o RS 232C ad una coppia di uscite seriali 207 e 208.
Tali uscite seriali non vengono normalmente usate in nessuno dei sottosistemi menzionati, ad eccezione dell 'uscita 207, che viene usata da MDCOM per dialogare con HCON. D'altra parte la DUART 216 ? collegata attraverso un circuito traduttore 215 a RS 422 o RS 232C ai connettori di bordo 227 e 228 per il collegaseriale
mento rispettivamente al canale omnibus/principale ad esempio 122S o 126S, ed al canale omnibus seriale di riserva ad esempio 124S e 128S, rispettivamente. Altri elementi sulla piastra a circuiti stampati 200 comprendono un orologio 204 accoppiato ad un pulsante di ripristino 205, ed un temporizzatore ad orologio d'allarme 203. Il microprocessore 201 ? pure collegato ad una raccolta di circuiti di interfaccia 219 (attraverso il bus dei dati 222 ed il bus degli indirizzi 223) che sono a loro volta collegati a circuiti periferici esterni alla piastra, illustrati pi? in particolare nelle Fig. 4 e 5
Risulter? quindi evidente che la "intelligenza" in ciascuno dei sistemi pu? essere identica, le sole eccezioni essendo il contenuto del RONS 212. Il fatto che la piastra a circuiti stampati 200 sia comune a diversi sottosistemi costituisce un sensibile vantaggio della presente invenzione.
Ciascun modulo per i sottosistemi CMON e MASC comprende un'interfaccia PCB di Entrata/Uscita, che ? illustrata alla Fig. 4, come PCB 250. Sulla PCB 250 e compresa una raccolta di circuiti d?interfaccia 230, collegati, attraverso un bus multiconduttore 235 ed un.terminale 236,a pattini di contatto,alla piastra di microprocessore associata 200. I segnali in uscita da tale raccolta di circuiti di interfaccia 230 passano per un bus multiconduttore 233 ad una raccolta di dispositivi atti a trattenere un segnale 231 e 240. Il segnale in uscita dai dispositivi atti a trattenere un segnale 231 passano attraverso un bus multiconduttore 234 e vanno ad una raccolta di isolatori opto-elettronici 232. Gli isolatori opto-elettronici 232 alimentano un bus a 16 conduttori 237 verso un gruppo di circuiti pilota della potenza in uscita 238, uno per ciascun conduttore nel bus. Il segnale in uscita dai circuiti pilota della potenza in uscita 238 viene inviato attraverso un altro bus multiconduttore 239 ad un gruppo di contatti terminali 246.
Attraverso tale percorso, comandi digitali vengono inviati in uscita alle apparecchiature in campo. Nel caso del sottosistema CMON tali segnali in uscita comprendono il comando del segnale della rampa, e del trasduttore della rotaia di pesatura, per il sottosistema HASC, tali segnali in uscita si possono usare per azionare uno scambio di binario.
la.piastra a circuiti stampati .250 provvede anche segnali in entrata, attraverso un terminale multiplo 247 ed ma bus multiconduttore 244, ad una matrice isolante opto-elettronica 243. I segnali d'entrata digitali possono essere scelti per la lettura attraverso il circuito selettore per righe 240 (che trattiene i segnali), dall'interfaccia 230 del processore. I segnali in uscita dalla matrice opto-isolante 243 vengono inviati attraverso un bus multiconduttore 241 alla interfaccia 230 del processore. Dal terminale a pattini di contatto 236 vengono pure emessi diversi segnali in uscita derivati dall?isolatore opto-elettronico 248. I segnali in entrata a questo isolatore optoelettronico 248 sono segnali in entrata digitali ricevuti al terminale a pattini di contatto 245.
Tale specifico percorso di segnali ? previsto per i segnali di interruzione dalle apparecchiature in campo di CMON.
la piastra a circuiti stampati 250 illustra quindi la interfaccia di I/O per i sottosistemi diversi da MARC e MADTC. La PCB di interfaccia I/O per il sottosistema MARC ? illustrata in Figura 5 come PCB 260, I segnali digitali in entrata vengono ricevuti dai pattini di contatto del terminale 273, dal bus 272, dagli isolatori opto-elettronici 269 e dal bus 270 ed inviati all?interfaccia 281 del processore. I segnali in uscita digitali verso il campo sono trasmessi dalla interfaccia 281 del processore, al circuito di conservazione segnali 262 (che provvede un segnale in uscita su 16 bit), al bus multiconduttore 263 all'isolatore opto-elettronico 264, al bus 265, ai circuiti pilota 266 della potenza in uscita, al bus 267 ed ai pattini di contatto del terminale 268. I segnali in entrata analogici dalle apparecchiature in campo vengono trasmessi attraverso i pattini di contatto nel terminale 279, o attraverso il collegamento ottico 26 278 ed il sagomatore di impulsi 277, oppure attraverso il convertitore Analogico/Digitale 280. Il sagomatore di impulsi 277 ? specificamente previsto per segnali d?entrata radar. Segnali in uscita analogici per le apparecchiature in campo vengono derivati dalla interfaccia 281 del processore attraverso il convertitore Digitale/Analogico 274, attraverso i conduttori 275 verso i pattini di contatto in corrispondenza del
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI1. Sistema di comando per un parco di smistamento ferroviario comprendente un binario della rampa, un rallentatore principale disposto sul suddetto binario . della rampa, una pluralit? di binari di gruppo collegati al citato binario della rampa da uno o pi? scambi di binario, ciascuno dei suddetti binari di gruppo comprendendo un rallentatore di gruppo, ed una molteplicit? di binari di lancio collegati ai suddetti binari di gruppo d? uno o pi? scambi di binario, il detto sistema di comando comprendendo:a) un modulo di comando della rampa per mantenere una base di dati sui carri ferroviari che percorrono il citato parco di smistamento ferroviario, per ricevere informazioni riguardanti i suddetti carri da altri elementi del citato sistema di comando e trasferire informazioni ad altri elementi dello stesso sistema di comando;b) un modulo delle comunicazioni dell?operatore accoppiato al suddetto modulo .di comando della rampa per ricevere informazioni relative ai carri ferroviari e trasmettere almeno alcune di tali informazioni al detto modulo di comando della rampa;c) un sottosistema di comando dei rallentatori comprendente un modulo di comando dei rallentatori per ciascuno dei rallentatori stessi;d) un sottosistema di comando degli scambi comprendente un modulo di comando degli scambi separato per diversi gruppi dei suddetti scambi;e) un modulo di controllo di sommit? per generare informazioni relative alle caratteristiche ed alle prestazioni di un carro o di carri ferroviari che passano per la sommit? della suddetta rampa; ef) un sottosistema di comunicazione comprendente una molteplicit? di moduli di comunicazione per interconnettere il suddetto modulo di comando della rampa al suddetto modulo di controllo di sommit?, ai suddetti moduli di comando dei rallentatori ed ai suddetti moduli di comando degli scambi.2. Apparecchiatura secondo la Riv. 1, in cui la suddetta base dati comprende:dati di conteggio degli assali, dati di peso,ed informazioni sul binario di destinazione.3. Apparecchiatura secondo la Riv..1, in cui la suddetta base dati comprende:dati di conteggio degli assali, dati di peso e binario di destinazione sotto forma di:del carroun blocco di lavoro/ad entrate multiple per ciascuno dei carri,un blocco di lavoro del segmento ad entrate multiple per ciascuno dei segmenti.4. Apparecchiatura secondo le Riv. 2 o 3? in cui: il suddetto modulo di controllo di sommit? genera dati per la suddetta base dati e trasmette i dati stessi al suddetto modulo di comando della rampa.5. Apparecchiatura secondo la Riv. 4? in cui il suddetto modulo delle comunicazioni dell?operatore trasmette dati sul binario di destinazione al citato modulo di comando della rampa, per la suddetta base dati.6. Apparecchiatura secondo la Riv. 5? in cui il suddetto modulo di comando della rampa rileva il percorso di un carro e trasmette parte della citata base dati ai moduli di comando degli scambi e dei rallentatori.7. Apparecchiatura secondo la Riv. 1 o la 6, in cui il suddetto modulo di comando della rampa comprende mezzi sensibili al fatto che un segmento raggiunge una posizione prestabilita per liberare blocchi di lavoro di carro e di segmento associati e trasmettere dati ivi contenuti al suddetto modulo di comando dell'operatore.8. Apparecchiatura secondo la Riv. 1, che inoltre comprende un modulo della distanza prima dell'accoppiamento per misurare le distanze libere sui suddetti binari di lancio e riferirle al suddetto modulo di comando della rampa.9. Sistema di comando per un parco di smistamento ferroviario comprendente un binario della rampa, un rallentatore principale disposto sullo stesso binario della rampa, una pluralit? di binari di gruppo collegati al suddetto binario della rampa tramite uno o pi? scambi di binario, ciascuno dei suddetti binari di gruppo comprendendo un rallentatore di gruppo, ed una molteplicit? di binari di lancio collegati ai detti binari di gruppo tramite uno o pi? scambi di binario, il suddetto sistema di comando comprendendo: a) un modulo di comando della rampa comprendente un microprocessore ed i circuiti periferici relativi per l'interconnessione ad altri elementi del detto sistema di comando;b) un modulo delle comunicazioni dell?operatore accoppiato al suddetto modulo di comando della rampa, comprendente un microprocessore e circuiti periferici relativi per trasmettere informazioni al citato modulo di comando della rampa;c) un sottosistema di comando dei rallentatori comprendente un modulo di comando dei rallentatori per ciascuno dei suddetti rallentatori, ciascuno dei moduli stessi comprendendo un microprocessore ed i relativi circuiti periferici;d) un sottosistema di comando degli scambi comprendente un modulo di comando degli scambi separato per ciascun gruppo dei suddetti scambi, ciascuno degli stessi moduli comprendendo un microprocessore ed i relativi circuiti periferici;e) un modulo di controllo di sommit? comprendente un microprocessore ed i relativi circuiti periferici per generare informazioni riguardanti caratteristiche eprestazioni di un carro o di carri ferroviari che passano per la sommit? della suddetta rampa;f) un sottosistema delle comunicazioni comprendente una molteplicit? di moduli d? comunicazione per interconnettere il suddetto modulo di comando della rampa con il suddetto modulo di controllo di sommit?, i suddetto moduli di comando dei rallentatori ed i suddetti moduli di comando degli scambi, ciascuno degli stessi moduli di comunicazione comprendendo un microprocessore ed un collegamento di comunicazione esclusivo.10. Apparecchiatura secondo la Riv. 9, in cui il suddetto modulo di comando della rampa mantiene una base dati comprendente:dati di conteggio degli assali, dati di peso e informa? zioni sul binario di destinazione.11. Apparecchiatura secondo la Riv. 9 in cui il suddetto modulo di comando della rampa mantiene una base dati comprendente:dati di conteggio degli assali, dati di peso e dati sul binario di destinazione, sotto forma di:un blocco di lavoro di carro ad entrate .multiple, per ciascun carro,un blocco di lavoro di segmento ad entrate multiple, per ciascun segmento.12. Apparecchiatura secondo la Riv. 10 o la 11, in cui:il suddetto modulo di controllo di sommit? genera dati per la suddetta base dati e trasmette i dati stessi al suddetto modulo di comando della rampa;13. Apparecchiatura secondo la Riv. 12, in cui il suddetto modulo delle comunicazioni dell?operatore trasmette dati sui binari di destinazione al citato modulo di comando della rampa per la suddetta base dati.14. Apparecchiatura secondo la Riv. 13? in cui il citato modulo di comando della rampa rileva il percorso di un carro e trasmette parti della suddetta -base dati ai moduli di comando degli scambi e dei rallentatori.13. Apparecchiatura secondo la Riv. 9 o la 11, in cui il suddetto modulo di comando della rampa comprende mezzi sensibili al fatto che un segmento di carri raggiunge una posizione prestabilita per liberare gli associati blocchi di lavoro di carro e di segmento, e trasmettere dati ivi contenuti al suddetto modulo di comando dell'operatore.16. Apparecchiatura secondo la Riv. 9? comprendente inoltre un modulo della distanza prima dell'accoppiamento per misurare la distanza libera sui suddetti binari di lancio e riferire al suddetto modulo di comando della rampa.17. Sistema di comando per parco di smistamento ferroviario comprendente un binario della rampa, un rallentatore principale disposto sul suddetto binario della rampa, una pluralit? di binari di gruppo collegati allo stesso binario della rampa da uno o pi? scambi di binario, ciascuno dei suddetti binari di gruppo comprendendo un rallentatore di gruppo, ed una pluralit? di binari di lancio collegati ai suddetti binari di gruppo tramite uno o pi? scambi di binario, il suddetto sistema di comando comprendendo:a) un modulo di comando della rampa per mantenere una base dati relativa ai carri ferroviari che percorrono il suddetto parco ferroviario, trasmettere informazioni ad altri moduli e ricevere informazioni relative alla posizione dei carri ferroviari ed alle loro prestazioni, il suddetto modulo di comando della ramrampa comprendendo un microprocessore ed i relativi circuiti periferici;b) un modulo delle comunicazioni dell'operatore collegato al suddetto modulo di comando della rampa, il detto modulo delle comunicazioni dell'operatore comprendendo uno o pi? circuiti periferici che ricevono informazioni ed un microprocessore sensibile ai suddetti circuiti periferici per trasmettere almeno parte delle stesse informazioni al citato modulo di comando della rampa;c) un sottosistema di comando dei rallentatori comprendente un modulo di comando dei rallentatori per ciascuno dei rallentatori citati, ciascuno degli stessi moduli di comando dei rallentatori comprendendo un microprocessore ed i circuiti periferici associati; d) un modulo di controllo di sommit? comprendente un microprocessore ed i relativi circuiti periferici per generare informazinni relative ad un particolare 0 a particolari carri ferroviari che in quel momento stanno passando per la sommit? della rampa suddetta; e) un sottosistema delle comunicazioni comprendente una molteplicit? di moduli di comunicazione per interconnettere il suddetto modulo di comando della rampa con il suddetto modulo di controllo di sommit? e con i suddetti moduli di comando dei rallentatori, ciascuno degli stessi moduli di comunicazione comprendendo un microprocessore ed un collegamento di comunicazione esclusivo.18. Apparechiatura secondo la Riv. 17 in cui la suddetta base dati comprende:dati di conteggio degli assali e dati di peso.19. Apparecchiatura secondo la Riv. 17 in cui la suddetta base dati comprende:dati di conteggio degli assali e dati di peso nella forma di :un blocco di lavoro del carro ad entrate multiple, per ogni carro,un blocco di lavoro del segmento ad entrate multiple, per ciascun segmento.20. Apparecchiatura secondo la Riv. 17 o la 18, in cui:il suddetto modulo di controllo di sommit? genera dati per la suddetta base dati e trasmette.gli stessi dati al citato modulo di comando della rampa.21. Apparecchiatura secondo la Riv. 20, in cui il suddetto modulo di comando della rampa rileva il percorso di un carro e trasmette parti della suddetta base dati ad uno dei citati moduli di comando dei rallentatori.22. Apparecchiatura secondo la Riv. 17 o la 21, in cui il detto modulo di comando della rampa comprende mezzi sensibili al fatto che un segmento raggiunge una posizione prestabilita per liberare gli associati blocchi di lavoro di carro e di segmento e trasmettere i dati ivi contenuti al suddetto modulo delle comunicazioni dell?operatore.25. Apparecchiatura secondo la Riv. 17 che comprende inoltre un modulo della distanza prima dell?accoppiamento per misurare le distanze libere sul suddetto binario di lancioe riferire al suddetto modulo di comando della rampa.24 Sistema di comando per un parco di smistamento ferroviario comprendente un binario della rampa, un rallentatore principale disposto sullo stesso binario della rampa, una pluralit? di binari di gruppo collegati al suddetto binario della rampa tramite uno o pi? scambi di binario, ciascuno dei suddetti binari di gruppo comprendendo un rallentatore di gruppo, ed una molteplicit? di binari di lancio collegati ai suddetti binari di gruppo tramite uno o pi? scambi di binario, il citato sistema di comando comprendendo:a) un modulo di comando della rampa per mantenere una base dati relativa ai carri ferroviari che percorronc il suddetto parco ferroviario, trasferire informazioni ad altri moduli e ricevere informazioni relative alla posizione dei carri ferroviari ed alle loro prestazioni, il suddetto modulo di comando della rampa comprendendo un microprocessore ed i relativi circuiti periferici;b) un modulo delle comunicazioni dell'operatore collegato al suddetto modulo di comando della rampa, lo stesso modulo delle comunicazioni dell'operatore comprendendo uno o pi? circuiti periferici per la ricezione delle informazioni ed un microprocessore sensibile ai suddetti circuiti periferici per trasmettere almeno parte delle suddette informazioni al detto modulo di comando della rampa;c) un sottosistema di comando dei rallentatori comprendente un modulo di controllo dei rallentatori per ciascarno dei suddetti rallentatori, ciascuno dei suddetti moduli di comando dei rallentatori comprendendo un microprocessore e gli associati circuiti periferici; d) un sottosistema di comando degli scambi comprendente un modulo di comando degli scambi separato per ciascuno dei suddetti gruppi di scambi, ciascuno degli stessi moduli di comando degli scambi comprendendo un microprocessore ed i relativi circuiti periferici; e) un modulo di controllo di sommit? comprendente un microprocessore ed i circuiti periferici relativi per generare informazinni relative ad un particolare o a particolari carri ferroviari che in quell'istante attraversano la sommit? della rampa citata;f) un sottosistema delle comunicazioni comprendente una molteplicit? di moduli di comunicazione per collegare il detto modulo di comando della rampa al citato modulo di controllo di sommit? ai suddetti moduli di comando dei rallentatori e ai suddetti moduli di comando degli scambi, ciascuno dei suddetti moduli delle comunicazioni comprendendo un microprocessore ed un collegamento di comunicazione esclusivo,25. Apparecchiatura secondo la Riv. 24, in cui la suddetta base dati comprende:dati di conteggio degli assali, dati di peso ed informazioni sul binario di destinazione.26. Apparecchiatura secondo la Riv. 24 in cui la citata base dati comprende:dati di conteggio degli assali, dati di peso e dati sul binario di destinazione sotto la.forma di:un blocco di lavoro di carro a multiple entrate per ciascun carro,un blocco di lavoro del segmento ad entrate multiple per ciascun segmento di carri.27. Apparecchiatura secondo le Riv. 25 o 26, in cui: il suddetto modulo di controllo di sommit? genera dati per la suddetta base dati e trasmette gli stessi dati al detto modulo di comando della rampa.28. Apparecchiatura secondo la Riv. 27 in cui il suddetto modulo delle comunicazioni dell?operatore trasmette dati sui binari di destinazione al suddetto modulo di comando della rampa per la suddetta base dati.29. Apparecchiatura secondo la Riv. 28, in cui il suddetto modulo di comando della rampa rileva il percorso di un carro e trasmette parti della citata base dati ai moduli di comando degli scambi e dei rallentatori,30. Apparecchiatura secondo la Riv. 24 o la 26, in cui il suddetto modulo di comando della rampa comprende mezzi sensibili al fatto che un segmento raggiunge una posizione prestabilita per liberare gli associati blocchi di lavoro di carro e di segmento e trasmettere i dati ivi contenuti al suddetto modello delle comunicazioni dell?operatore.31. Sistema di comando per un parco di smistamento ferroviario comprendente un binario della rampa, un rallentatore principale disposto sullo stesso binario della rampa, una molteplicit? di binari di gruppo collegati al citato binario della rampa tramite uno o pi? scambi di binario, ciascuno dei suddetti binari di gruppo comprendendo un rallentatore di gruppo, ed una molteplicit? di binari di lancio collegati ai detti binari di gruppo tramite uno o pi? scambi di binario, il sistema di comando citato comprendendo:a) un modulo di comando della rampa per mantenere una base di dati relativa ai carri ferroviari che percorrono il suddetto parco ferroviario, trasmettere inforda essiinazioni ad altri moduli, ricevere/informazioni relative alla posizione ed alle prestazioni dei carri ferroviari, il detto modulo di comando della rampa compren dendo un microprocessore di comando della rampa ed i relativi circuiti periferici, lo stesso microprocessore di comando della rampa essendo disposto su una piastra a circuiti stampati periferica,b) un modulo delle comunicazioni dell'operatore collegato al suddetto modulo di comando della rampa, lo stesso modulo delle comunicazioni dell'operatore comprendendo uno o pi? circuiti periferici che ricevono le informazioni ed un microprocessore 0PC0M sensibile ai suddetti circuiti periferici per trasmettere almeno parte delle suddette informazioni al citato modulo di comando della rampa; il detto modulo delle comunicazinni dell'operatore comprendendo il suddetto microprocessore OPCOM disposto su una piastra a circuiti stampati ,c) un sottosistema di comando dei rallentatori comprendente un modulo di comando dei rallentatori per ciascuno dei suddetti rallentatori, ciascuno degli stessi moduli di comando dei rallentatori comprendendo un microprocessore MARC e gli associati circuiti periferici, lo stesso microprocessore MARC essendo disposto su una piastra a circuiti stampati,d) un modulo di controllo di sommit? comprendente un microprocessore CMON ed i relativi circuiti periferici per generare informazioni relative ad un particolare o a particolari carri ferroviari, che in quell'istante attraversano la sommit? della suddetta rampa, lo stesso microprocessore CMON essendo disposto su una piastra a circuiti stampati, ee) un sottosistema delle comunicazioni costituito da una molteplicit? di moduli di comunicazione per collegare il suddetto modulo di comando della rampa al suddetto modulo di controllo di sommit? ed ai suddetti moduli di comando dei rallentatori, ciascuno dei suddetti moduli di comunicazione comprendendo un microprocessore MDCOM ed un collegamento di comunicazione esclusivo tra il suddetto modulo di comando della rampa ed almeno un altro modulo, ciascuno dei suddetti microprocessori MDCOM associato ai suddetti moduli di comunicazione essendo disposto su una piastra a circuiti stampati, in cuif) le suddette piastra a circuiti stampati nel citato sottosistema di comando dei rallentatori, nel sottosistema delle comunicazioni e nel modulo di controllo di sommit?, sono identiche.32. Apparecchiatura secondo la Riv. 31, che comprende inoltre;un sottosistema di comando degli scambi comprendente un modulo di comando degli scambi per ciascun gruppo dei detti scambi, ciascuno dei suddetti moduli di comando degli scambi comprendendo un microprocessore MASC con gli associati circuiti periferici, lo stesso microprocessore MASC essendo disposto su una piastra a circuiti stampati.33 Apparecchiatura secondo la Riv. 32 in cui la suddetta piastra a circuiti stampati nel citato sottosisterna di comando degli scambi ? identica alle piastre a circuiti stampati nel detto sottosistema di comando dei rallentatori.34. Apparecchiatura secondo la Riv, 31 in cui la suddetta base dati comprende:dati di conteggio degli assali, dati di peso ed informazioni sul binari o di destinazione.35. Apparecchiatura secondo la Riv. 31 in cui la suddetta base dati comprende:dati di conteggio degli assali, dati di peso e dati del binario di destinazione sotto forma di:un blocco di lavoro del carro ad entrate multiple, per ciascun carro,un blocco di lavoro del segmento, ad entrate multiple, per ogni segmento.36. Apparecchiatura secondo la Riv. 34 o la 35 in cui :il suddetto modulo di controllo di sommit? genera dati per la suddetta base dati e trasmette i dati stessi al suddetto modulo di comando della rampa.37. Apparecchiatura secondo la Riv. 36, in cui il suddetto modulo di comunicazione dell?operatore trasmette dati sui binari d? destinazione al suddetto modulo di comando della rampa, per la base dati citata.38. Apparecchiatura secondo la Riv. 37 in cui il suddetto modulo di comando della rampa rileva il percorso di un carro e trasmette parti della suddetta base di dati ai moduli di comando dei rallentatori e degli scambio39. Apparecchiatura secondo la Riv. 31 o la 35, in cui il suddetto modulo di comando della rampa comprende mezzi sensibili al fatto che un segmento di carri raggiunge una posizione prestabilita per liberare blocchi di lavoro di carro e di segmento associati e trasmettere i dati ivi contenuti al suddetto modulo di comando dell?operatore.
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|---|---|---|---|
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Effective date: 19970329 |