IT9012016A1 - Macchina per la pallettizzazione automatica di contenitori per prodotti ortofrutticoli, ittici ed altri - Google Patents

Macchina per la pallettizzazione automatica di contenitori per prodotti ortofrutticoli, ittici ed altri

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IT9012016A1
IT9012016A1 IT012016A IT1201690A IT9012016A1 IT 9012016 A1 IT9012016 A1 IT 9012016A1 IT 012016 A IT012016 A IT 012016A IT 1201690 A IT1201690 A IT 1201690A IT 9012016 A1 IT9012016 A1 IT 9012016A1
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Leonardo Fantini
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Leonardo Fantini
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Description

Descrizione dell'invenzione industriale avente per titolo "MACCHINA PER LA PALLETTIZZAZIONE AUTOMATICA DI CONTENITORI PER PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI, ITTICI ED ALTRI".
DESCRIZIONE
Trattasi di una macchina destinata principalmente alle ditte produttrici di cassette di legno ed altri contenitori rigidi per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli ed ittici.
Infatti, la macchina in oggetto esegue automaticamente tutte le operazioni necessarie per pallettizzare le cassette ed altri contenitori secondo le specifiche esigenze di stoccaggio e trasporto.
Attualmente, le cassette di legno, preferibilmente incastrate a coppie per limitare gli ingombri, vengono sistemate sui pallets componendo le singole.
pile manualmente e per altezze necessariamente contenute sia per ovvi motivi ergonomici e sia per la precaria stabilità a causa del fatto che le pile, così formate, risultano imperfette e quindi instabili .
In taluni casi viene utilizzato un impilatore autematico, che però non elimina i problemi esposti, in quanto il trasporto e la sistemazione delle porzioni di pila su un pallet debbo essere eseguite manualmente, gravando sensibilmente i tempi ed i costi di produzione.
Prima di passare alla descrizione della macchina in oggetto e delle sue caratteristiche particolari , è opportuna una esposizione sommaria delle operazioni alle quali è preposta, facendo riferimento alla TAV. 1, nella quale è schematizzato il funzionamento dell'intera macchina, i cui interventi sono regolati da una centralina computerizzata, programmata secondo il formato ed il numero delle casse inogni pila, nonché secondo il numero di pile e la loro disposizione sul pallet.
Le cassette 3, preferibilmente già assemblate a coppie, vengono portate da un trasportatore a cinghie 2 fino all'arresto in corrispondenza di un trasferitore verticale 7 che le solleva tra le guide di impilaggio 15 e 16 da dove, previa apertura delle guide 16, l'intera pila formata viene prelevata dal trasferitore orizzontale 26 che, dotato di movimento lineare e di rotazione, provvede al trasporto ed all'esatto posizionamento diogni pila sul pallet 37 giacente sul nastro trasportatore 34, trasversale alla macchina ed avente il compito di trasportare i pallets da un depallettizzatore di tipo noto fino ad una reggettatrice , anche essa di tipo noto, che ferma le pile sui pallets.
E' opportuno precisare che, ad ogni intervento, il trasferitore orizzontale preleva e deposita sul pallet una pila intera, ovvero di altezza pari quella prefissata per la pallettizzazione.
Nelle successive tavole di disegno, allegate anche queste a solo titolo indicativo e non limitativo, sono rappresentate:
- la FIG. 2, che mostra la sezione verticale passante per un piano mediano longitudinale della macchina e comprendente la prima parte di essa;
- la FIG. 3, che mostra la vista laterale della seconda parte, della macchina con il trasferitore verticale scarico ed in una vista frontale;
- la FIG. 4, che mostra la sezione orizzontale AA; - la FIG. 5, che mostra la sezione verticale BB; - la FIG. 6, che mostra la sezione verticale CC;
- la FIG. 7, che mostra la sezione orizzontale DD.
Dall'esame dei disegni allegati, notiamo, che la struttura della macchina consiste in una intelaiatura metallica 1 formata con profilati tubolari uniti a definire gli spigoli di un prisma rettangolare .
Per comodità descrittiva, esamineremo le varie, parti della macchina secondo l'ordine degli interventi operativi della medesima.
Le cassette 3 giungono all'interno della macchina tramite un trasportatore a cinghie 2 mosso da un motoriduttore elettrico 4; la coppia di colonne 20, situate all'esterno delle cinghie di trasporto, provvede all'arresto delle cassette in corrispondenza del sottostante trasferitore verticale 7, momentaneamente situato al fine-corsa inferiore.
Detto trasferitore verticale, come si può rilevare anche dalle FIGG. 5 e 6, è costituito da quattro elementi di appoggio 7, due per parte, e ciascuna coppia è incernierata orizzontalmente su un braccio 9 di un carrello 10 guidato nella struttura della macchina e dotato di movimento alterno verticale in quanto azionato, tramite la biella 11 e la manovella 12, dal motore 13 supportato esternamente alla macchina.
Su ciascuno di detti elementi 7 agisce una molla che tende a mantenerli in assetto di appoggio; ma, poiché in fase discendente detti elementi potrebbero incontrare le cassette in movimento, un traversino di collegamento di ogni coppia incontra una lamina 19 che ne determina la rotazione verso l'esterno ed il temporaneo allontamento dalla zona di ingombro delle cassette.
L'elasticità di detta lamina 19, nell'estremità superiore, consente agli elementi 7 di effettuare la traslazione verso l'alto senza intralci ed in assetto idoneo al sollevamento della cassetta 3.
Sempre in merito al trasferitore verticale, occorre precisare che ogni ciclo inizia sempre dal finecorsa inferiore e soltanto dopo il consenso di due fotocellule che rilevano l'esatta posizione di arresto delle cassette.
Le cassette, durante il sollevamento ad opera del trasferitore verticale 7, attraversano, divaricandoli, gli appoggi 5 e 6, entrambi imperniati orizzontalmente sul telaio della macchina, nonché sollecitati con molle che tendono a richiamarli nell'assetto iniziale .
Il trasferitore verticale prosegue oltre la quota degli appoggi 5 e 6, sui quali deposita le cassette durante la discesa.
In tal modo viene a formarsi una pila, guidata sui quattro lati grazie alle guide fisse verticali 15 ed a quelle mobili 16 che, imperniate verticalmen te in 17 vengono azionate da una coppia di martinetti 18, essendo necessaria la loro apertura dopo il serraggio della pila, alle due estremità, ad opera del trasferitore orizzontale che la preleva.
ccorre precisare che i fine-corsa del trasferitore verticale vengono rilevati da due microinterrutto ri in quanto , completata la pila, secondo il numero di casse predisposte nella centralina computerizzata viene determinato il temporaneo arresto di detto trasferì tore al fine-corsa superiore, per mantenere sollevata la pila e consentire, al trasferitore orizzontale, l'inserimento della pala 32 azionata dal martinetto 31; pala che trovasi ad una quota intermedia rispetto a quella degli appoggi 5 e 6 e quella del trasferitore verticale 7.
Due microinterruttori rilevano la posizione della pala 32 nel trasferitore orizzontale e grazie a questi il trasferitore verticale, arrestatosi al finecorsa superiore perchè completata la pila, ridiscende soltanto dopo l’arrivo della pala in posizione di prelievo,
Il microinterruttore, situato al fine-corsa inferiore del trasferitore verticale. 7, comanda il martinetto 29 del trasferitore orizzontale affinchè la mensola della slitta 27, con la sottostante piastra molleggiata 28, discendano sulla sommità della pila serrandola contro la pala 32.
Il trasferitore orizzontale è un elemento pensile che discende da un carello 22 sostenuto dalle guide orizzontali 21 del telaio della macchina.
Su detto carrello trovansi due motoriduttori : il 23 per le traslazioni lineari; il 24 per le rotazioni della piastra 25 e di tutto il corpo sottostante, intorno all'asse verticale passante per la ralla.
Occorrendo variare l'altezza della pila, il martinetto 29 verrà posizionato adeguatamente, essendo imperniato inferiormente in un traverso 30 fermato, con spinotti, nelle due guide di scorrimento verticale della slitta 27 rispetto alla staffa 26 del trasferitore.
La posizione del trasferitore orizzontale, ovvero del carrello 22, lungo le guide di scorrimento 21, viene rilevata, in ogni istante, da un sensore in movimento col carrello e da una successione di riferimenti fissi.
In base ai riferimenti rilevati, il computer impone l'arresto ed il posizionamento previsti per que determinato punto.
Pertanto il trasferitore orizzontale giungerà al pallet in un assetto ruotato di 90° o 180° rispetto a quello assunto,durante il prelievo della pila; pilla che depositerà su detto pallet mediante il rientro della pala 32.
Come già accennato, trasversalmente alla macchina ovvero trasversalmente agli spostamenti, lineari del trasferitore orizzontale, si muove un nastro trasportatore 34, azionato da un motoriduttore 35 e proveniente da un depallettizzatore di tipo noto.
Ogni pallet, giungendo alla zona di caricamento delle pile di casse, passa tra i tamponi di quattro martinetti orizzontali 33, agenti trasversalmente all'avanzamento del nastro, per l'esatto posizionamento sui pallet in relazione alle dimensioni di que sto, al formato delle casse ed alla disposizione del le pile.
Grazie al tipo di presa attuato dal trasferitore orizzontale, agente alle due estremità della pila, il caricamento del pallet avviene con le pile perfettamente accostate.
Inoltre, il nastro 34 è programmato per evitare lo strisciamento della pila in arrivo con quelle già posate sul pallet 37; ciò grazie al fatto che il nastro 34 esegue uno spostamento di invito prima dell'arrivo del trasferitore orizzontale e rientra dopo l'arresto di quest'ultimo, quando la pila arrivarta deve soltanto discendere, eseguendo il breve salato determinato dal rientro della pala 32.
Nonostante i disegni allegati ed in particolare quelli delle FIGG. 3 e 4 mostrino la prima pila di cassette, già posizionate sul pallet, distanziata leggermente dalla paratia 36, fissata alla struttura 1 della macchina e parallela all'avanzamento del nastro 34, in pratica le prime pile depositate dal trasferitore orizzontale verranno poggiate contro la suddetta paratia e, in successione, ogni pila verrà spinta contro la precedente, senza che ciò possa determinare ribaltamenti.
Completato il caricamento del pallet, il nastro 34 prosegue verso una reggettatrice automatica, di tipo noto, che provvede a vincolare le pile sul pallet .
Occorre a questo punto osservare che la macchina ideata, oltre a svolgere automaticamente l'intero ciclo operativo, consente produzioni orarie particolarmente elevate ed adeguate a quelle di circa 4000 pezzi/ora, delle macchine attualmente utilizzate per, la fabbricazione delle cassette in legno.
Ciò grazie anche al fatto che il trasferitore orizzontale trasporta e deposita sul pallet pile giàcomplete e composte, ciascuna, durante il trasferimento della apila precedente.
E’ ovvio che, ferme restando le caratteristiche di massima illustrate e descritte, in pratica i vari dispositivi della macchina in oggetto potranno essere suscettibili di modifiche o varianti, comunque comprese nel presente ambito brevettuale.
Occorre infine aggiungere che, anche se non raffigurati nei disegni schematici allegati, alcune parti della macchina, quali gli appoggi 5 e 6 della pila in formazione ed il trasferitore verticale 7, saranno registrabili in relazione al formato delle casse od altri contenitori da pallettizzare.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1) "MACCHINA PER LA PALLETTIZZAZIONE AUTOMATICA DI CONTENITORI PER PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI, ITTICI ED ALTRI", consistente in una macchina dove, secondo il programma di una centralina computerizzata, predisposto secondo il formato ed il numero delle casse di ogni pila, nonché secondo il numero e la disposizione delle pile sul pallet, ogni cassa o coppia di casse viene portata, da un trasportatore orizzontale a cinghie od altro equivalente, fino all'arresto in corrispondenza di un trasferitore verticale per il sollevamento e l'impilaggio, dal basso, all'interno di guide verticali che, fermando, la pila sui quattro lati, si aprono quando la pila già completa viene serrata, alle basi e prelevata da un trasferitore orizzontale dotato di movimenti che combinati con quelli del nastro trasportatore trasversale alle macchina e portante i pallets da caricare, consentono il giusto posizionamento di tutte le pile perfettamente accostate e pronte per essere vincola= te al pallet passando in una reggettatrice di tipo noto. 2) "MACCHINA... , come alla precedente rivendicazione, caratterizzata dal fatto che, ai due lati del trasportatore orizzontale 2, a cinghie o di altro tipo idoneo ed azionato da un proprio motoriduttore 4, si muovono verticalmente i due bracci 9 di un trasferitore verticale destinato a prelevare, dal basso, la cassetta o la coppia di cassette, arrestate da una coppia di colonne 20, per innalzarla oltre agli appoggi 5 e 6 sostenenti le cassette già impilate tra guide verticali agenti sui quattro lati della pila. 3) "MACCHINA.. come alla precedente rivendicazione, caratterizzata dal fatto che su ciascuno dei due bracci 9 del trasferitore verticale sono ncernierati orizzontalmente , uno o due elementi di appoggio 7, mantenuti in assetto di prelievo da molle contrastate, durante il movimento discendente dei bracci 9, da apposite lamine 19 sagomate e disposte per allontanare gli elementi 7 dall'ingombro della cassetta che così può essereaggirata e prelevata, successivamente, durante il movimento di risalita degli stessi elementi 7 che si muovono, ogni volta, con il consenso di almeno due fotocellule poste a rilevare l'esatta posizione della cassetta. 4) "MACCHINA. , come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che i movimenti alterni del trasferitore verticale sono determinati da un motoriduttore 13 azionante, tramite una manovella 12 ed una biella 11, il carrello 10 guidato nella struttura della macchina e recante i bracci 9 su cui sono incernierati gli elementi di appoggio 7. 5) "MACCHINA. , come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che, durante il sollevamento ad opera degli elementi 7 del trasferitore verticale, ogni cassetta o coppia di cassette incontra e divarica i sostegni 5 e 6 i quali, imperniati orizzontalmente al piede e spinti da apposite molle di ritorno, ripristinano repentinamente l'assetto iniziale per trattenere in appoggio, durante la discesa del trasferitore verticale, l'ultima cassetta sollevata e le sovrastanti cassette impilate in precedenza. 6) "MACCHINA... ", come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che l'impilaggio delle cassette avviene tra guide verticali disposte a trattenere la pila sui quattro lati pur consentendo al trasferitore orizzontale di serrare l 'intera pila alle estremità prima di assecondarne il prelievo con l'allontanamento delle guide interessate. 7) "MACCHINA. , come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che, secondo una forma preferita di realizzazione, l'impilaggio verticale delle cassette può essere guidato predisppnendo elementi fissi 15 nel lato opposto a quello di prelievo e, per i restanti tre lati, due elementi simmetrici 16, incernierati verticalmente e comandati ciascuno da un martinetto orizzontale 18 8) "MACCHINA , come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che ogni pila composta viene prelevata dalle guide e depositata sul pallet per mezzo di un trasferitore orizzontale al cui funzionamento provvedono: un motoriduttore 23 per gli spostamenti lineari del carrello 22 lungo le guide 21; un motoriduttore 24 per le rotazioni di orientamento dell'intero gruppo di presa della pila intorno all'asse verticale della ralla; un martinetto 31 per la movimentazione orizzontale della pala retraibile 32; un martinetto 29 per le traslazioni verticali della slitta 27 con la piastra molleggiata 28 da premere sulla sommità della pila poggiante sulla pala 32, 9)"MACCHINA. , come alle precedenti rivendicazioni caratterizzata dal fatto che la pala retraibile. 32 del trasferitore orizzontale si trova ad una quota costante più bassa di quella raggiunta, al fine-corsa superiore, dagli elementi 7 del trasferitore verticale ma leggermente più elevata di quella dei sostegni 5 e 6 ed anche del pallet da caricare; ciò consente alla pala 32 di disporsi sia sotto la pila da prelevare e sia sopra il pallet dove deposita le cassette semplicemente ritraendosi. 10)"MACCHINA. , come alle precedenti rivendicazioni , caratterizzata dal fatto che sul carrello 22 del rasferitore verticale è situato un sensore per rilevare , lungo le guide di scorrimento orizzontale, quei riferimenti fissi grazie ai quali la centralina computerizzata regola gli spostamen ti e gli orientamenti del gruppo di presa. 11 )"MACCHINA. .. ", come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che, nel trasferitore orizzontale, il martinetto 29, preposto alle traslazioni verticali della slitta 27 con la piastra molleggiata 28, può essere posizionato a quote diverse, in relazione all'altezza delle pile da serrare, essendo imperniato inferiormente in un traverso registrabile della staffa 26. 2) "MACCHINA. , come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che, trasversalmente alla macchina ed agli spostamenti lineari del trasferitore orizzontale, si muove un nastro trasportatore 34 proveniente da un depallettizzatore di tipo noto e diretto verso una reggettatrice automatica, anch'essa di tipo noto. 13) "MACCHINA..." , come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che quattro martinetti orizzontali 33, agenti al di sopra del nastro 34, intervengono ai due lati del pallet in arrivo per posizionarlo in relazione alle dimensioni del m edesimo, al formato delle casse ed al numero di pile da pallettizzare. 14 ) "MACCHINA..." come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che, dopo il deposito della prima pila sul pallet ed onde evitare alla pila in arrivo di strisciare trasversalmente contro quella o quelle già depositate, il nastro 34 esegue automaticamente uno spostamento d'invito e rientra prima che il trasferitone orizzontale, giungendo nella posizione prevista, richiami la pala 32 e faccia così discendere la pila trasportata. 15) "MACCHINA...", come alle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che una paratia 36, parallela all'avanzamento del nastro trasportatore 34 e normale allo spostamento lineare del trasferitore orizzontale, consente a quest'ultimo di poggiarvi contro le prime pile e, in successione, le altre alle precedenti, senza alcun rischio di ribaltamenti. 16) "MACCHINA PER LA PALLETTIZZAZIONE AUTOMATICA DI CONTENITORI PER PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI, ITTICI ED ALTRI", come a tutte le precedenti rivendicazioni, sostanzialmente come illustrata e descritta per gli scopi specificati ed indipendentemente da quelle modifiche o varianti che in pratica potranno essere apportate senza esulare dal presente ambito brevettuale.
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