IT9020927A1 - Tessuto di seta lavabile e procedimento per la sua preparazione. - Google Patents
Tessuto di seta lavabile e procedimento per la sua preparazione. Download PDFInfo
- Publication number
- IT9020927A1 IT9020927A1 IT020927A IT2092790A IT9020927A1 IT 9020927 A1 IT9020927 A1 IT 9020927A1 IT 020927 A IT020927 A IT 020927A IT 2092790 A IT2092790 A IT 2092790A IT 9020927 A1 IT9020927 A1 IT 9020927A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- fabric
- silk fabric
- resin
- resins
- silk
- Prior art date
Links
Classifications
-
- D—TEXTILES; PAPER
- D06—TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
- D06M—TREATMENT, NOT PROVIDED FOR ELSEWHERE IN CLASS D06, OF FIBRES, THREADS, YARNS, FABRICS, FEATHERS OR FIBROUS GOODS MADE FROM SUCH MATERIALS
- D06M15/00—Treating fibres, threads, yarns, fabrics, or fibrous goods made from such materials, with macromolecular compounds; Such treatment combined with mechanical treatment
- D06M15/19—Treating fibres, threads, yarns, fabrics, or fibrous goods made from such materials, with macromolecular compounds; Such treatment combined with mechanical treatment with synthetic macromolecular compounds
- D06M15/37—Macromolecular compounds obtained otherwise than by reactions only involving carbon-to-carbon unsaturated bonds
- D06M15/55—Epoxy resins
-
- D—TEXTILES; PAPER
- D06—TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
- D06M—TREATMENT, NOT PROVIDED FOR ELSEWHERE IN CLASS D06, OF FIBRES, THREADS, YARNS, FABRICS, FEATHERS OR FIBROUS GOODS MADE FROM SUCH MATERIALS
- D06M15/00—Treating fibres, threads, yarns, fabrics, or fibrous goods made from such materials, with macromolecular compounds; Such treatment combined with mechanical treatment
- D06M15/19—Treating fibres, threads, yarns, fabrics, or fibrous goods made from such materials, with macromolecular compounds; Such treatment combined with mechanical treatment with synthetic macromolecular compounds
- D06M15/37—Macromolecular compounds obtained otherwise than by reactions only involving carbon-to-carbon unsaturated bonds
- D06M15/39—Aldehyde resins; Ketone resins; Polyacetals
- D06M15/423—Amino-aldehyde resins
-
- D—TEXTILES; PAPER
- D06—TREATMENT OF TEXTILES OR THE LIKE; LAUNDERING; FLEXIBLE MATERIALS NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
- D06M—TREATMENT, NOT PROVIDED FOR ELSEWHERE IN CLASS D06, OF FIBRES, THREADS, YARNS, FABRICS, FEATHERS OR FIBROUS GOODS MADE FROM SUCH MATERIALS
- D06M15/00—Treating fibres, threads, yarns, fabrics, or fibrous goods made from such materials, with macromolecular compounds; Such treatment combined with mechanical treatment
- D06M15/19—Treating fibres, threads, yarns, fabrics, or fibrous goods made from such materials, with macromolecular compounds; Such treatment combined with mechanical treatment with synthetic macromolecular compounds
- D06M15/37—Macromolecular compounds obtained otherwise than by reactions only involving carbon-to-carbon unsaturated bonds
- D06M15/643—Macromolecular compounds obtained otherwise than by reactions only involving carbon-to-carbon unsaturated bonds containing silicon in the main chain
Landscapes
- Chemical & Material Sciences (AREA)
- Chemical Kinetics & Catalysis (AREA)
- Engineering & Computer Science (AREA)
- Textile Engineering (AREA)
- Treatments For Attaching Organic Compounds To Fibrous Goods (AREA)
Description
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un tessuto di seta lavabile trat tato con resine, più specificatamente un tessuto di seta sufficientemente durevole al lavaggio in lavatrice, ed un procedimento per la sua preparazione.
La seta è stata amata per la sua sensazione al tatto unica, per la sua lucentezza unica e per le sue qualità uniche di drappeggio. Tuttavia, la seta si consuma facilmente e, perciò, è difficile averne cura. Per risolvere questi inconvenienti, sono noti alcuni metodi per modificare la seta in modo durevole in cui si impiega un epossido. Per esempio, dei composti epossidici sintetici vengono inbevuti, essiccati ed induriti assieme con un catalizzatore scelto da ammine, acidi e sali acidi (pubblicazione brevettuale giapponese 10654/1958). In alternativa, gli epossidi vengono imbevuti, essiccati e trattati con vapore o induriti in presenza di idrossidi di metalli alcalini o di sali alcalini di metalli alcalini come catalizzatori (pubblicazione brevettuale giapponese No. 25198/1963). In un altro metodo, gli epossidi vengono applicati alla seta che viene poi trattata con un agente reticolante reattivo con la cellulosa (domanda di brevetto giapponese a disposizione del pubblico No. 231079/1987).
Nelle domande di brevetto giapponese a disposizione del pubblico No. 26784/1989 e 6175/1989, o nella corrispondente domanda di brevetto U.S.A. Serie No. 07/186.846, fibre di seta vengono reticolate con un composto epossidico in presenza di un catalizzatore particolare. La seta trattata pre senta una migliorata resistenza all'abrasione ed una migliorata resistenza alla luce come pure una bassa solubilità in alcali. Tuttavia, la sensazione al tatto della seta trattata è un poco rigida, ed il ritiro al lavag gio non viene migliorato in modo particolare.
La domanda di brevetto giapponese a disposizione del pubblico 65172/1985 descrive un procedimento per la produzione di crespo lavabile impiegando fili ricoperti costituiti da fili di seta e fibre sintetiche. Si dice che al prodotto di seta venga conferita durata al lavaggio e che sia facile averne cura.
Tuttavia, nei metodi summenzionati di impiego di epossidi, la sen sazione al tatto unica della seta viene danneggiata. Si può in una certa ini sura ovviare a questo danno impiegando assieme un agente di finissaggio siliconico, ma la sua durata è cosi bassa che la seta trattata non può essere lavata in lavatrice. Inoltre, la stabilità dimensionale di un tessuto al lavaggio non può venire ottenuta soltanto come il trattamento con un epossido. Anche nel procedimento della suddetta domanda giapponese a disposizio ne del pubblico No. 65172/1985 non si può ottenere una sufficiente stabilità dimensionale, cosicché il procedimento non può essere impiegato per applicazioni che richiedono lavaggi ripetuti. Se, per risolvere questo proble ma si fa aumentare la quantità di fibra sintetica, non si ha la sensazione al tatto unica della seta. Nella tecnica nota, non si era cercato di raggiun gere una combinazione di resistenza all'abrasione, sensazione al tatto invariata al lavaggio e stabilità dimensionale al lavggio in un grado tale che queste proprietà sopportassero in modo sufficiente un lavaggio in lavatrice. Se si cerca di ottenere queste proprietà in base alla tecnica no— ta, si danneggia la sensazione al tatto intrinseca della seta.
La domanda di brevetto giapponese a disposizione del pubblico No.
159582/1988 descrive un procedimento in cui un tessuto di seta viene tratta to con polidimetil silossano per conferire resistenza al ritiro. Preferibil mente, un tessuto di seta viene trattato sotto una certa tensione sufficien te a far migliorare l'orientamento molecolare nella regione amorfa della se ta per conferire una migliore resistenza al ritiro.
Nel contempo, è noto che vari agenti reticolanti reattivi vengono impiegati per trattare la seta per conferire una migliorata resistenza alla stropicciatura. Kinusen-i no Kakougijutsu to Sono Ouyo (Technology of Processing Silk Fiber and Its Application), pubblicato da Sen-i Kenkyusha, Tokyo, 1987, pp. 218 - 221. Per un miglior recupero della stropicciatura, si preferiscono resine di etilene-urea e resine siliconiche. Le resine melamminiche, le resine etilene-urea e le resine siliconiche danno una minore diminuzione nella resistenza alla trazione, nella resistenza all'allungamento e nella resistenza allo strappo. Si raccomanda una miscela di una resina melamminica e di una resina di etilene-urea o una miscela di una resina di etilene-urea e di una resina siliconica.
Lo scopo della presente invenzione è quello di fornire un tessuto di seta che, mantenendo la sensazione al tatto unica della seta, presenti una minore abrasione, una minore variazione nella sensazione al tatto durante il lavaggio ed una stabilità dimensionale superiore al lavaggio,cioè un tessuto di seta lavabile, ed un procedimento per la sua preparazione.
Si è ora trovato che lo scopo di cui sopra viene raggiunto median te un tessuto di seta lavabile trattato con resine, caratterizzato dal fatto che il tessuto viene trattato con
(a) un composto epossidico,
(b) una resina siliconica, e
(c) una resina amminoplastica e/o una resina gliossalica, ed il tessuto ha una solubilità del 30% in peso o meno quando immersa in una soluzione acquosa di idrossido di sodio al 5% ad una temperatura di 65°C,per 60 minuti, una differenza del 4% o meno fra la resistenza alla flessione, in millimetri, prima e dopo dieci lavaggi, ed un ritiro al lavaggio del 3% o meno.
Il tessuto di seta secondo la presente invenzione può essere preparato mediante un procedimento che comprende le fasi in cui
(a) un composto epossidico,
(b) una resina silìconica, e
(c) una resina amminoplastica e/o una resina gliossalica, vengono applicati assieme, o separatamente, in qualsiasi ordine, ad un tessuto di seta, a condizione che il composto epossidico non sia applicato per ultimo; dopo l'applicazione il composto e le resine vengono fissati al tes suto lasciando il tessuto di seta a temperatura ambiente o riscaldando il tessuto di seta; in un'ultima fase, il tessuto di seta, su cui sono stati applicati detti (a), (b) e (c) e che è in condizioni umide, viene essiccato termicamente mentre viene mantenuto sotto una bassa tensione.
Nella presente invenzione, la solubilità significa la perdita di peso di un tessuto di seta dopo che è stato immerso in una soluzione acquosa di idrossido di sodio al 5% ad una temperatura di 65°C per 60 minuti. La solubilità deve essere del 30% in peso o meno, preferibilmente 20% in pe so o meno. La solubilità è in relazione con il grado di abrasione durante il lavaggio di un tessuto di seta. Quando la solubilità è 30% in peso o meno, la classe di abrasione è 3 o superiore. Se la solubilità è 20% o meno, la classe di abrasione è 5 o 4. Le classi di abrasione sono determinate lavando il tessuto di seta dieci volte nel modo secondo JIS (Japanese Industry Standard) L 0217105, fotografandolo mediante un microscopio elettronico a scansione (x 1.000) ed osservando la fotografia per classificare il grado di fibrillazione della fibra. Nel caso di un tessuto di seta che non è sta to trattato con un composto epossidico, si osserva un groviglio di parecchie fibre fini fibrillate per tutta la fotografia, che viene classificata come classe 1. Al contrario, non si osserva quasi alcuna fibrillazione in un tes suto di seta che non è stato ancora lavato, che viene classificato come clas se 5. Quando si osservano alcune fibre fini fibrillate, la classe è 4. Quan do le fibre fini fibrillate sono un poco aggrovigliate, la classe è 3. Quando le fibre fini fibrillate sono aggrovigliate creando dei grumi, la classe è 2.
Nella procedura secondo JIS L 0217 105, si impiega una macchina lavatrice domestica con una capacità di lavaggio standard e con un volume standard del recipiente, dotata di una temperatura centrifuga. Si fa arrivare acqua, ad una temperatura di 30°C, fino al livello dell'acqua superio re, alla quale acqua si aggiunge un detersivo sintetico neutro impiegato per tessuti in una quantità di 2 g per litro di acqua e lo si scioglie per preparare un liquido di lavaggio. Un campione del tessuto, e se necessario, tessuti di carico, vengono aggiunti fino ad un rapporto con il liquido di 1/300, invece del rapporto previsto di 1/60, e si inizia l'operazione impo stando una debole corrente di liquido. Dopo 5 minuti, si ferma l'operazio ne, ed il campione, e gli eventuali tessuti di carico, vengono privati del l'acqua. Si versa acqua fresca a temperatura normale fino alla suddetta quan tità di liquido, facendo seguire due minuti di risciacquo. Poi si ferma la operazione, e si ripetono ancora una volta la suddetta eliminazione dell'ac qua ed il suddetto risciacquo di due minuti. Dopo l'eliminazione dell'acqua, il campione di tessuto viene appeso ad asciugare senza esporlo ai raggi diretti del sole e poi, se necessario, viene rifinito stirandolo a secco.
La resistenza alla flessione,nell'invenzione, è determinata secondo JIS L 1096 Metodo D (Metodo della sagoma a cuore). Da una porzione centrale del tessuto di seta si preleva un campione e lo si condiziona per cui il campione viene lasciato a sè in una camera ad una temperatura di 20 più/meno 2°C e ad una umidità relativa di 65 più/meno 2% fino a quando non si raggiunge un equilibrio nel contenuto di acqua.
Lungo la direzione dell'ordito o lungo la direzione della trama si ritagliano, per ciascuna, 10 strisce di prova (2 x 25 cm). Una estremità di una striscia viene posta sull'estremità dell'altra così da formare una sagoma a cuore. Entrambe le estremità vengono tenute ferme da un morsetto supportato da una barra orizzontale così che la parte concava del cuore sia posizionata al di sopra del morsetto e la maggior parte della parte convessa del cuore penda al di sotto del morsetto. La lunghezza libera della stni scia a sagoma a cuore è di 20 cm. Dopo un minuto che la striscia a sagoma di cuore è tenuta dal morsetto, si misura, in millimetri, la distanza, L, dal fondo del cuore al bordo superiore del morsetto (non alla sommità del cuore). La stessa striscia viene sottoposta di nuovo ad una misurazione di L come sopra, dopo essere rilasciata e rivoltata. Si ottengono venti valori dalle dieci strisce per ciascuna della direzione secondo l'ordito e del^ la direzione secondo la trama, e vengono divisi per 20, le frazioni venendo scartate. Questa è la resistenza alla flessione L . Separatamente, una por zione dello stesso tessuto di seta viene sottoposta 10 volte al lavaggio se condo il suddetto JIS L 0217105, con il rapporto di liquido modificato. Su questo tessuto lavato si determina un'altra resistenza alla flessione,L^. La differenza fra le resistenze alla flessione prima e dopo 10 lavaggi è definita come segue:
La differenza deve essere 4% o mene, preferibilmente 3% o meno, se la differenza è superiore al 4%, il cambiamento nella sensazione al tatto durante il lavaggio è troppo grande per lavare un tale tessuto in una lavatrice.
Il ritiro al lavaggio nell'invenzione si riferisce al ritiro in percentuale dopo dieci lavaggi secondo il suddetto JIS L 0217105 con il rapporto di liquido modificato, a condizione che si ometta la finitura per stiratura a secco. I ritiri al lavaggio più elevati nella direzione dell'or dito e nella direzione della trama devono essere 3% o meno, preferibilmente 2,5% o meno. Se supera 3%, la variazione dimensionale è troppo grande per la vare un tale tessuto in una lavatrice.
Alla richiedente non risulta che nella tecnica nota esistano tessuti di seta trattati che soddisfino tutti i requisiti di una solubilità del 30% in peso o meno, di una differenza nella resistenza alla flessione di 4% o meno e di un ritiro al lavaggio di 3% o meno.
Il composto epossidico qui impiegato ha almeno un gruppo glicidi^ lico. Si preferiscono quelli solubili in acqua per una operazione più facile. Tali composti epossidici solubili in acqua includono mono- e poligl£ cidil eteri di etilen glicol, polietilen glicol, propilen glicol, polipropi^ len glicol, glicerolo, poliglicerolo, sorbitolo, pentaeritritolo, tris(2-idrossietil) isocianurato, trimetilol propano, neopentil glicol, fenol eti^ lenossido, e lauril alcool etilenossido. Si preferiscono gli eteri poligli cidilici di etilen glicol, polietilen glicol, propilen glicol, polipropilen glicol, glicerolo, poliglicerolo, fenol etilenossido e lauril alcool etilen ossido. In particolare, si preferiscono 1'etilen glicol diglicidiletere ed il polietilen glicol diglicidiletere a causa dei loro effetti migliori.
Per indurire i composti epossidici si possono impiegare catalizzatori tradizionali. Per 1'etilen glicol diglicidil etere, si possono impie gare preferibilmente cloruro di sodio, e dietilentriammina pentaacetato pentasodico.
Le resine siliconiche qui impiegate includono elastomeri siliconici, tra i quali si preferiscono siliconi epossi-modificati, siliconi ammi no-modificati, siliconi modificati con polieteri e siliconi gommosi in quan to conferiscono una buona sensazione al tatto al tessuto. I siliconi gommosi sono particolarmente preferiti per la loro compatibilità con l'epossido. I siliconi gommosi del tipo con dioli terminali sono più preferiti. Si possono aggiungere catalizzatori tradizionali per i siliconi.
Le resine amminoplastiche qui impiegate includono resine di melam mina-formalina , resine triazon formaldeidiche, resine urea-formaldeidiche, resine etilenurea-formaldeidiche, altre resine N-metiloliche, resine di N— metilol eteri e loro miscele. Le resine di melammina-formalina sono preferite in quanto danno una sensazione al tatto più durevole. Le resine glios saliche qui impiegate includono dimetilol diidrossietilen urea e tetrametilol acetilen diurea. Si possono aggiungere catalizzatori tradizionali per le resine amminoplastiche o per le resine gliossaliche.
Nel procedimento per la preparazione del tessuto di seta secondo la presente invenzione, il composto epossidico (a), la resina siliconica (b), e la resina amminoplastica e/o la resina gliossalica (c), vengono applicati assieme, o separatamente in qualsiasi ordine, preferibilmente in forma di una soluzione acquosa o di una dispersione acquosa, al tessuto di seta. Tuttavia, il composto epossidico non deve essere applicato alla fine. Altrimenti, il composto epossidico danneggerebbe la sensazione al tatto mi_ gliorata dalla resina siliconica.
Nel caso in cui tutti (a), (b) e (c) vengano applicati assieme, essi possono essere applicati ad un tessuto di seta da un unico bagno per immersione, tamponando o imbevendo. Poi, dopo una asciugatura facoltativa, essi vengono trattati in stufa o trattati con vapore così che essi risultino fissati al tessuto.
Nel caso in cui solo il composto epossidico venga applicato per primo ad un tessuto di seta, il composto può essere applicato per immersione, tamponando o imbevendo, e viene fissato al tessuto lasciando stare il tessuto a temperatura ambiente, cioè, in un modo cosiddetto discontinuo a fred do, trattando in stufa o trattando con vapore dopo una asciugatura facoltativa, o riscaldando in una soluzione epossidica. Poi, la resina siliconica (b) e la resina amminoplastica o gliossalica (c) vengono applicate preferìbilmente assieme, preferibilmente tamponando, essiccando poi e trattando in stufa. In alternativa, la resina siliconica (b) e la resina amminoplasti ca o gliossalica (c) possono essere applicate separatamente, preferibilmen te nell'ordine di (b) e poi (c).
Quando il composto epossidico viene applicato da solo ad un tessuto di seta, esso può essere fissato o indurito in vari modi. Per esempio, esso può essere indurito in modo discontinuo a freddo ad una temperatura di 1040°C per 20 ore o più. In alternativa, esso può essere riscaldato in un bagno di un composto epossidico. Preferibilmente, il composto epossidico viene tamponato su un tessuto di seta, e viene trattato con vapore immediatamente o dopo che è stato essiccato o, il più preferibilmente, viene essiccato al di sotto di 130°C e trattato termicamente, per esempio, ad una temperatura di 140-180°C per 0,5-2 minuti.
Per fissare la resina siliconica (b) o la resina amminoplastica o gliossalica (c), un tessuto di seta al quale è stata applicata la resina viene preferibilmente prima asciugato e poi riscaldato a secco, per esempio, a 140-180°C per 0,5-2 minuti. Quando il composto epossidico (a) viene appl£ cato assieme con le resine (b) e (c), essi possono essere fissati tutti in una volta nel suddetto modo di riscaldamento a secco.
Le concentrazioni preferite del composto epossidico (a) e delle resine (b) e (c) in una soluzione o dispersione applicata ad un tessuto di seta, verranno discusse sotto. Quando la resina epossidica (a) viene applicata tamponando, la sua concentrazione è preferibilmente da 70 a 400 g/1, più preferibilmente da 100 a 300 g/1. Nel caso di imbibimento, la concentra zione è preferibilmente da 5 a 50 g/1 più preferibilmente da 10 a 40 g/1.
Questi intervalli sono favorevoli per ottenere una resistenza all'abrasione sufficiente ed una sufficiente resistenza alla stropicciatura ad umido insieme con una sensazione al tatto morbida. La resina siliconica (b) viene preferibilmente impiegata ad una concentrazione di solidi di 0,6-12 g/1, più preferibilmente di 1-11 g/1. La resina amminoplastica o gliossalica (c) viene preferibilmente usata ad una concentrazione di solidi di 0,5-10 g/1, più preferibilmente di 1-7,5 g/1. La quantità di ciascuno di (a), (b) e (c) applicati ad un tessuto di seta è preferibilmente da 3 a 12 g per me tro quadrato di tessuto. Se la quantità è inferiore a quella dell'interval lo di cui sopra, gli effetti ottenuti con essi non sono durevoli al lavaggio. Se la quantità è maggiore di quella dell'intervallo di cui sopra, ne risulta danneggiata la sensazione al tatto intrinseca della seta.
Uno dei punti importanti nel procedimento per la preparazione del tessuto di seta secondo la presente invenzione è che il tessuto di seta, al quale sono stati applicati il composto epossidico (a), la resina siliconica (b) e la resina amminoplastica e/o gliossalica (c) e che è in condizioni umide, venga essiccata termicamente mentre viene mantenuto sotto una bassa tensione.
Questo essiccamento termico sotto una bassa tensione può essere tipicamente effettuato dopo che il composto (a) e le resine (b) e (c) sono fissate o indurite. Cioè, il tessuto di seta trattato con (a), (b) e (c) viene bagnato con acqua o con un liquido acquoso, e poi viene essiccato ter micamente sotto una bassa tensione. In alternativa, questo essiccamento ter mico sotto bassa tensione può essere effettuato come una fase in cui un'ultima resina (b) o (c) viene applicata da sola o assieme con il composto (a) e/o l'altra resina (c) o (b) viene applicata da una soluzione o da una dispersione acquosa e si fissa per riscaldamento sotto bassa tensione. Il modo menzionato per ultimo è tuttavia meno preferito.
Con il termine "bassa tensione" qui impiegato, si intende che la tensione non è applicata attivamente al tessuto. Naturalmente, una certa tensione è inevitabile per trasferire il tessuto durante un procedimento di essiccamento continuo. Tuttavia, si deve evitare di tirare attivamente o in modo forte il tessuto tra l'entrata e l'uscita di un essiccatoio. Si preferisce che la tensione sia la più bassa possibile. Per ottenere una tale bassa tensione, si deve tenere in considerazione il ritiro del tessuto dovuto all'essiccamento. Un essiccatoio in continuo può essere dotato di mezzi per rilevare la tensione ed eventuali fluttuazioni nella velocità di pre lievo e nella velocità di alimentazione, e di mezzi per controllare queste velocità. Preferibilmente, il tessuto viene alimentato pneumaticamente attraverso una fessura in un essiccatoio. Inoltre, il tessuto viene trasferito preferibilmente in modo pneumatico, o in una forma di brevi circonvoluzioni appese, in un essiccatoio. Si raccomanda una velocità di essiccamento inferiore a quella usuale. Si preferisce impiegare un essiccatoio a circuito corto od un essiccatoio netto dotato dei suddetti mezzi. Quando il tessuto di seta umido viene essiccato termicamente sotto bassa tensione,il tessuto può ritirarsi in modo sufficiente tale da esibire una buona stabilità dimensionale nel successivo lavaggio in lavatrice.
Il tessuto di seta così trattato secondo la presente invenzione può poi essere sottoposto ad un usuale procedimento di finissaggio. Per esempio, al tessuto trattato si può o no applicare un agente ammorbidente o acqua, ed il tessuto può essere sottoposto a termofissaggio a
140-170°C per 30-60 secondi, ad un fissaggio con vapore con un semidecan tatore, e, inoltre, a calandratura a temperatura ambiente. Queste fasi di finissaggio vengono anch'esse condotte a bassa tensione nella direzione del. l'ordito. Nel termofissaggio, il tessuto può essere tensionato, prefe ribilmente in una misura minima, per esempio 0-3%.
L'invenzione viene ulteriormente spiegata dagli esempi che seguo no che non limitano lo scopo dell'invenzione.
Negli esempi, la solubilità, la differenza nella resistenza alla flessione, il ritiro a lavaggio, e l'abrasione, furono determinati come indicato sopra. Un'altra misurazione della sensazione al tatto, della rigidi^ tà alla flessione, fu effettuata impiegando un sistema KES-FB, prodotto dal la Kato-tech Co. Si mediarono i valori ottenuti nella direzione dell'ordito e nella direzione della trama. La misurazione fu effettuata su campioni sia prima sia dopo averli lavati dieci volte secondo il summenzionato JIS L 0217 105 con il rapporto di liquido modificato. Per valutare la resistenza alla luce, si determinò il fattore di riflessione secondo JIS L 0842 dopo 60 ore di irradiazione. Dai fattori di riflessione misurati si calcolò un indice di ingiallimento, Y.I., secondo la seguente equazione:
Quanto più piccolo è l'indice di ingiallimento, tanto migliore è la resistenza alla luce. Si misurò la resistenza alla stropicciatura, in gradi, secondo JIS L 1096, Resistenza alla stropicciatura, Metodo B (Metodo Monsanto).
Esempio 1
Si preparò un liquido di immersione con i seguenti materiali, alle seguenti concentrazioni, e acqua.
Epossido: etilen glicol (n = 1) diglicidil etere 200 g/1 Resine siliconiche: Ultratex FSE (Ciba-Geigy, contenuto di resina 30%) 25 g/1, e
Ultratex 7261 (Ciba-Geigy, contenuto 25%) 30 g/1
Resina amminoplastica: Beckamine MA-S (Dainippon Ink Corp., contenuto 70%) 10 g/1
Catalizzatore per l'epossido: cloruro di sodio 100 g/1 catalizzatore per le resine siliconiche: Phobotone WS (Ciba-Geigy) 5 g/1
Catalizzatore per la resina amminoplastica: catalizzatore 376 (Dainippon Ink Corp.) 5 g/1
Un tessuto di seta chiamato Seta Fuji ,con un ritorto di ordito a due capi con un titolo del filato di 140 e con un ritorto di trama a capo singolo con un titolo del filato di 60 fu immerso nel liquido di immersione di cui sopra e fu strizzato al 75% con dei mangani, e fu poi essiccato a 120°C e trattato in stufa a 180°C per 30 secondi in un essiccatoio ad aria calda con uno stenditoio a perno.
Il tessuto fu immerso in acqua e fu strizzato, e poi fu trasferito in forma di circonvoluzioni brevi in un convogliatore di un essiccatoio a circuito corto, in cui si misurò la lunghezza di ciascuna circonvoluzione corta impiegando fotocellule, in base alle quali dei rulli di costrizione, azionati da un motore-coppia, vengono controllati in modo da assicurare così una uniformità di lunghezza delle circonvoluzioni corte. All'entrata dell’essiccatoio a circuito corto, vengono previsti degli ugelli di aria ad iniezione lungo l'intera ampiezza del tessuto per soffiare aria da sopra# sulle circonvoluzioni così da impedire che le circonvoluzioni pendenti vengono sollevate dall'aria che sale dalla parte inferiore dell'essiccatoio. Il tessuto fu essiccato a 120°C sotto una bassa tensione. L'ampiezza del tessuto trattato era 110 cm. Si diede poi dell'acqua al tessuto e lo si sottopose ad un fissaggio finale a 140°C per 60 secondi mentre veniva teso ad un'ampiezza di 112 cm. Poi, il tessuto fu sottoposto ad un fissaggio con vapore con un semidecantatore, ed a calandratura a temperatura normale.
Le proprietà del tessuto di seta così trattato sono indicate in Tabella 1, Esempio 1.
Per un confronto, si preparò un liquido di immersione che conteneva 200 g/1 di etilen glicol diglicidil etere e 100 g/1 di cloruro di sodio. Si ripetè la procedura dell'Esempio 1 con l'eccezione che si impiegava invece questo liquido di immersione. Le proprietà del tessuto di seta so no come indicate in Tabella 1, Confronto 1. Le proprietà del tessuto di seta non trattato sono come indicato in Tabella 1, Controllo.
Come si vede dalla Tabella, nel tessuto non trattato si osservarono una grande variazione nella sensazione al tatto e una notevole abrasio ne al lavaggio. Nel tessuto trattato soltanto con l'epossido, la sensazione al tatto variava in modo notevole risultando più dura al lavaggio. La differenza nella resistenza alla flessioneè superiore a 4%. Nel tessuto trattato secondo l'invenzione, la variazione nella sensazione al tatto era molto piccola. Il tessuto rimaneva morbido. Esso inoltre presentava una solu bilità soddisfacente ed un ritiro al lavaggio soddisfacente come pure una abrasione insoddisfacente, un indice di ingiallimento soddisfacente ed una soddisfacente resistenza alla sgualcitura.
Segue Tabella 1
Tabella 1
Esempio 2
Si preparò un liquido di immersione con i seguenti materiali e acqua, nelle concentrazioni seguenti.
Epossido: etilen glicol (n = 13) diglicidil etere 200 g/1 Resina siliconica: Ultratex ESC (Ciba-Geigy) 25 g/1
Resina amminoplastica: Beckamine MA-S (Dainippon Ink Corp.) 10 g/1 Catalizzatore per l'epossido: cloruro di sodio 100 g/1 Catalizzatore per la resina siliconica: Ultratex Catalyst ZF (Ciba-Geigy) 5 g/1
Catalizzatore per la resina amminoplastica: catalizzatore 376 (Dainippon Ink Corp.) 5 g/1
Un tessuto di seta chiamato Seta Fuji con un ritorto di ordito a due capi con un titolo del filato di 140 e con un ritorto di trama a due capi con un titolo del filato di 140 fu immerso nel liquido di immersione di cui sopra e fu strizzato al 72% con dei mangani e fu poi essiccato a 120°C e trattato in stufa a 170°C per 60 secondi in un essiccatoio ad aria calda con uno stenditoio a perno.
Il tessuto fu poi sottoposto ad un inumidimento e ad un essiccamento secondo l'invenzione ed al processo di finissaggio come nell'Esempio 1.
Le proprietà del tessuto di seta così trattato sono come indicate in Tabella 2, Esempio 2.
Per un confronto,si preparò un liquido di immersione che conteneva 200 g/1 di polietilen glicol (n = 13) diglicidil etere e 100 g/1 di ciò ruro di sodio. Si ripetè la procedura dell'Esempio 1 con l'eccezione che si impiegò invece questo liquido di immersione. Le proprietà del tessuto di seta sono come indicate in Tabella 2, Confronto 2. Le proprietà del tessuto di seta non trattato sono come indicato in Tabella 2, Controllo. Prima del lavaggio, il tessuto trattato secondo la presente invenzione, aveva una sen sazione al tatto simile a quella di quello non trattato. Nel tessuto della invenzione la variazione di sensazione al tatto e l'abrasione al lavaggio erano piccole.
Segue Tabella 2
Tabella 2
Esempio 3
Si preparò un liquido di immersione con epossido, diglicerol diglicidil etere, ad una concentrazione di 200 g/1, dietilentriammina pentaacetato pentasodico come catalizzatore per l'epossido ad una concentrazione di 100 g/1, ed acqua.
Un tessuto di seta chiamato Seta Fuji con un ritorto di ordito a due capi con un titolo del filato di 120 e con un ritorto di trama a due capi con un titolo delfilato di 120, fu immerso nel liquido di immersione di cui sopra e fu strizzato a 74% con dei mangani, e poi fu essiccato a 120°C e trattato in stufa a 170°C per 60 secondi. Questo viene indicato come Confronto 3.
Si preparò un altro liquido di immersione con i seguenti materiali ed acqua.
Resine siliconiche: Right Silicone A-500 (Kyoeisha Yushi Co., contenuto 20%) 10 g/1, e
Ultratex 7261 (Ciba-Geigy, contenuto 25%) 15 g/1
' Resina gliossalica: Beckamine LFK (Dainippon Ink Corp., contenuto 45%) 15 g/1
Catalizzatore per le resine siliconiche: Phobotone WS (Ciba-Geigy) 5 g/1, e
Ultratex Catalyst ZF (Ciba-Geigy) 5 g/1
Catalizzatore per la resina gliossalica: Catalizzatore G (Dainippon Ink Corp.) 10 g/1.
Il tessuto trattato con l'epossido fu immerso nel secondo liquido di immersione e fu strizzato al 70%, e fu poi essiccato a 120°C e tratta to in stufa a 170°C per 1 minuto in un essiccatoio ad aria calda con uno stenditoio a perno, e viene designato come Confronto 4.
Il tessuto fu immerso in acqua e fu fatto passare attraverso l'es siccatoio a circuito breve, il semidecantatore ed il dispositivo di calandratura come nell'Esempio 1, e viene designato come Esempio 3.
Le proprietà di questi vengono indicate in Tabella 3 assieme con le proprietà di un controllo non trattato. Come si vede dalla Tabella, la resina siliconica dava una sensazione morbida al tatto ed una piccola variazione nella sensazione al tatto durante il lavaggio. Inoltre, si otteneva un basso ritiro al lavaggio inumidendo il tessuto trattato con la resina ed essiccandolo sotto una bassa tensione.
Segue Tabella 3
Esempio 4
Seta Fuji con un ritorto d'ordito a due capi e con un ritorto di trama a due capi con un titolo del filato di 120, fu imbevuta in un bagno di 20 g/1 di etilen glicol diglicidil etere, 100 g/1 di cloruro di sodio come catalizzatore per l'epossido e acqua, e fu poi riscaldato a 90°C e man tenuto a quella temperatura per 60 minuti. Dopo lavaggio con acqua ed essic cemento, il tessuto trattato con l'epossido fu immerso in un liquido di im mersione preparato dai seguenti materiali ed acqua.
Resina siliconica: Right Silicone A-500 (Kyoeisha Yushi Co., contenuto 20%) 5 g/1
Resina gliossalica: Beckamine LFK (Dainippon Ink Corp., contenuto 45%) 10 g/1
Catalizzatore per il gliossale: Catalizzatore G (Dainippon Ink Corp. ) 10 g/ì.
Il tessuto fu strizzato al 70%, fu poi essiccatoa 120°C e trattato in stufa a 160°C per 90 secondi in un essiccatoio ad aria calda con uno stenditoio a perno. Il tessuto fu immerso in acqua e fu fatto passare attraverso 1'essiccatoio a circuito breve, il semidecantatore ed il dispositivo di calandratura come nell'Esempio 1. Le proprietà del tessuto sono indicate in Tabella 4 assieme con le proprietà di un controllo non trattato.
Segue Tabella 4
T b 4
Claims (19)
- R I V E N D I C A Z I O N I 1. Tessuto di seta lavabile trattato con resine, caratterizzato dal fatto che il tessuto viene trattato con (a) un composto epossidico, (b) una resina siliconica, e (c) una resina amminoplastica e/o una resina gliossalica, ed il tessuto ha una solubilità di 30% in peso o meno quando imbevuto in una soluzione acquosa di idrossido di sodio al 5% in peso ad una temperatura di 65°C per 60 minuti, una differenza di 4% o meno fra le resistenze alla flessione,in millimetri, prima e dopo 10 lavaggi, ed un ritiro al lavaggio di 3% o meno.
- 2. Tessuto di seta lavabile come rivendicato nella rivendicazione 1, in cui la solubilità è 20% in peso o meno.
- 3. Tessuto di seta lavabile come rivendicato nella rivendicazione 1, in cui la differenza in resistenza alla flessione è 3% o meno.
- 4. Tessuto di seta lavabile come rivendicato nella rivendicazione 1, in cui il ritiro al lavaggio è 2,5% o meno.
- 5. Tessuto di seta lavabile come rivendicato nella rivendicazione 1, 2, 3 o 4, in cui il composto epossidico è scelto dal gruppo costituito da poliglicidil eteri di etilen glicol, polietilen glicol, propilen glicol, polipropilen glicol, glicerolo, poliglicerolo, fenol etilen ossido, e lauril alcool etilen ossido.
- 6. Tessuto di seta lavabile come rivendicato nella rivendicazione 1, 2, 3 o 4, in cui la resina siliconica è un elastomero siliconico.
- 7. Tessuto di seta lavabile come rivendicato nella rivendicazione 1, 2, 3 o 4, in cui la resina amminoplastica è scelta dal gruppo costituì to da resine di melammina formalina, resine triazon formaldeidiche, resine urea formaldeidiche, resine etilenurea formaldeidiche, altre resine N-metiloliche, resine di N-metilol etere e loro miscele, e la resina gliossalica è scelta dal gruppo costituito da dimetilol diidrossietilen urea e te trametilol acetilen diurea.
- 8. Procedimento per la preparazione di un tessuto di seta lavabile, che comprende le fasi in cui (a) un composto epossidico (b) una resina siliconica, e (c) una resina amminoplastica e/o una resina gliossalica vengono applicate assieme, o separatamente in qualsiasi ordine, ad un tessuto di seta, a condizione che il composto epossidico non venga applicato per ultimo; dopo l'applicazione, detto composto e le resine vengono fissati al tessuto lasciando a sè il tessuto di seta a temperatura ambiente oppure riscaldando il tessuto di seta; in un'ultima fase, il tessuto di seta, a cui sono stati applicati detti (a), (b) e (c) e che è in condizioni umide, viene essiccato termicamente mentre viene mantenuto sotto una bassa tensione.
- 9. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 8, in cui detta ultima fase viene effettuata come una fase separata dopo che detti (a), (b) e (c) sono fissati; ed in detta ultima fase, il tessuto di seta viene umidificato con acqua o con un liquido acquoso e poi viene essiccato termicamente sotto detta bassa tensione.
- 10. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 8, in cui detta ultima fase viene effettuata come una fase in cui un'ultima resina (b) o (c) viene applicata da sola, o assieme con detta resina (a) e/o l'altra resina (c) o (b) da una soluzione acquosa o da una dispersione acquosa e si essicca termicamente sotto detta bassa tensione.
- 11. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 8, in cui detti (a), (b) e (c) sono applicati assieme e fissati, e poi il tessuto di seta viene inumidito e viene essiccato termicamente sotto detta bassa tensione.
- 12. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 8, in cui il composto epossidico (a) viene applicato per primo e fissato; le resine (b) e (c) vengono applicate assieme e fissate; e poi il tessuto viene inumidito e viene essiccato termicamente sotto detta bassa tensione.
- 13. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 8, in cui (a), (b) e (c) di cui sopra sono applicati e fissati separatamente in questo ordine.
- 14. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 8, in cui (a), (b) e (c) di cui sopra sono fissati in presenza di un catalizzatore.
- 15. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 8, in cui il procedimento è seguito da un processo di finissaggio.
- 16. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 15, in cui il procedimento di finissaggio comprende l'applicazione di un agente ammorbidente, una calandratura, un fissaggio con vapore e/o una calandratura.
- 17. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 8, in cui la tensione viene mantenuta bassa mediante mezzi di alimentazione pneumatici per il tessuto di seta senza stirare fortemente il tessuto di seta per alimeritare il tessuto in un procedimento di essiccamento termico continuo.
- 18. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 8, in cui la tensione viene mantenuta bassa controllando la velocità di alimentazione del tessuto in un processo di essiccamento termico continuo.
- 19. Procedimento come rivendicato nella rivendicazione 17, in cui si impiega un essiccatoio a circuito breve dotato di detti mezzi di alimentazione pneumatica.
Applications Claiming Priority (2)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| JP18153589 | 1989-07-13 | ||
| JP2080382A JPH03206180A (ja) | 1989-07-13 | 1990-03-27 | ウォッシャブル絹織物及びその製造方法 |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT9020927A0 IT9020927A0 (it) | 1990-07-13 |
| IT9020927A1 true IT9020927A1 (it) | 1992-01-13 |
| IT1246360B IT1246360B (it) | 1994-11-17 |
Family
ID=26421399
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT02092790A IT1246360B (it) | 1989-07-13 | 1990-07-13 | Tessuto di seta lavabile e procedimento per la sua preparazione. |
Country Status (3)
| Country | Link |
|---|---|
| DE (1) | DE4022383A1 (it) |
| FR (1) | FR2649732B1 (it) |
| IT (1) | IT1246360B (it) |
Families Citing this family (1)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| WO2010050629A1 (en) * | 2008-10-27 | 2010-05-06 | Man Soo Choi | Method of treating fabric conditioner for washable silk products |
Family Cites Families (3)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| GB2082215A (en) * | 1980-08-04 | 1982-03-03 | Wool Dev Int | Textile finishing |
| JPS6426784A (en) * | 1987-04-28 | 1989-01-30 | Kanebo Ltd | Method for processing silk fiber |
| GB2217741B (en) * | 1988-04-21 | 1991-07-31 | Bip Chemicals Ltd | Treatment of silk fabrics |
-
1990
- 1990-07-13 DE DE4022383A patent/DE4022383A1/de not_active Withdrawn
- 1990-07-13 FR FR909008979A patent/FR2649732B1/fr not_active Expired - Fee Related
- 1990-07-13 IT IT02092790A patent/IT1246360B/it active IP Right Grant
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| FR2649732A1 (fr) | 1991-01-18 |
| IT9020927A0 (it) | 1990-07-13 |
| IT1246360B (it) | 1994-11-17 |
| FR2649732B1 (fr) | 1992-07-24 |
| DE4022383A1 (de) | 1991-01-31 |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| KR100518920B1 (ko) | 위편지 | |
| RU2747298C1 (ru) | Одежда из шелкоподобной ткани, содержащей лиоцелловые волокна или состоящей из них | |
| US3472606A (en) | Two-component wet fixation process for imparting durable press to cellulosecontaining materials | |
| US3285690A (en) | Method of improving the dimensional stability and elastic recovery of allcotton stretchable fabrics and products thereof | |
| JP2002503294A (ja) | 繊維状セルロース系材料の処理方法 | |
| KR960004913B1 (ko) | 물세탁 실크직물 및 그 제조방법 | |
| JP2009518551A (ja) | 安全エアバッグ用コーティング織布または編布 | |
| US2395791A (en) | Stabilizing wool | |
| IT9020927A1 (it) | Tessuto di seta lavabile e procedimento per la sua preparazione. | |
| EP0900874A2 (en) | Method for processing cellulose fiber-containing textile fabrics | |
| AU593948B2 (en) | Fabric treatment | |
| WO1982000164A1 (en) | Fibrous product containing viscose | |
| US3175875A (en) | Cellulosic fabrics and methods for making the same | |
| JP6358803B2 (ja) | 織物製品 | |
| JP2002220727A (ja) | セルロース繊維の処理方法 | |
| JPH07300771A (ja) | 形状記憶ウール及びその製造方法 | |
| JP4774725B2 (ja) | ポリエステル系繊維構造物の製造方法 | |
| CA1140307A (en) | Resin treating method for textile fabrics | |
| KR100464781B1 (ko) | 스판덱스를 함유한 셀룰로스 섬유의 형태안정 가공방법 | |
| US3483570A (en) | Abrasion resistant wash-wear cellulosic products | |
| Smith | The Application of Grease-Resistant Finishes to Cotton | |
| JP3593539B2 (ja) | セルロース繊維品の処理方法 | |
| US4486197A (en) | Fibrous product containing viscose | |
| JP4320761B2 (ja) | セルロース系繊維含有繊維製品及びその製造方法 | |
| JPS6366946B2 (it) |
Legal Events
| Date | Code | Title | Description |
|---|---|---|---|
| 0001 | Granted | ||
| TA | Fee payment date (situation as of event date), data collected since 19931001 |
Effective date: 19970730 |