IT9067143A1 - Elemento elastico per rendere autoaderente una protesi dentale totale, e relativa protesi e metodo di costruzione. - Google Patents

Elemento elastico per rendere autoaderente una protesi dentale totale, e relativa protesi e metodo di costruzione.

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Description

DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce a un elemento elastico per rendere autoaderente una protesi dentale totale, nonché alla relativa protesi e metodo di costruzione.
Le protesi dentali totali, superiore o inferiore, sono in genere formate da una serie di denti artificiali di materiale molto duro, fissati su una lamina in resina rosa, modellata secondo l'impronta mascellare del paziente- Nel caso di protesi superiore tale lamina copre sostanzialmente tutto il palato compreso nell'arco mascellare.
Come è noto le protesi dentali totali, o dentiere, devono essere amovìbili con facilità per consentirne la pulizia. Esse vengono in genere tenute collegate alla mascella, grazie alla forma della lamina, che è perfettamente complementare a quella dell'arco mascellare. Queste protesi presentano l'inconveniente di una scarsa aderenza alla mascella, per cui durante la masticazione tendono a muoversi rendendo a volte la masticazione piuttosto dolorosa.
Sono stati proposti diversi rimedi per aumentare l'aderenza della protesi dentale alla mascella. Uno di questi rimedi consiste nell'interporre periodicamente tra la gengiva e la protesi un prodotto sostanzialmente adesivo- L'uso di un tale prodotto è in genere fastidioso sia per l'applicazione, che per la rimozione e il lavaggio della protesi, mentre l'azione di questo prodotto ha una durata limitata.
E' stata anche proposta una protesi totale superiore, in cui alla zona della lamina che copre il palato viene fissato un disco del diametro di circa 10 mm, formato di materiale elastico- Premendo il disco contro il palato, esso esercita una funzione di ventosa, creando una certa aderenza della protesi.
A causa della limitata superficie di azione del disco, questo tende a deformare progressivamente la volta ossea del palato che è molto sottile, a volte fino a forarla, per cui tale protesi non ha avuto praticamente diffusione. In ogni caso un tale disco non può ovviamente essere applicato a una protesi totale inferiore, per mancanza di un appoggio equivalente al palato-Scopo dell'invenzione è quello di realizzare un elemento elastico per rendere autoadesiva una protesi dentale totale, e quindi di realizzare una protesi autoadesiva di facile applicazione e rimozione, in cui siano eliminati gli inconvenienti sopra elencati per le protesi note.
Questo scopo viene raggiunto con l'elemento elastico secondo l'invenzione, il quale è caratterizzato dal fatto che esso è costituito da un profilato di materiale elastomerico atossico, inalterabile fisicamente e chimicamente al contatto con gli alimenti e le secrezioni presenti nel cavo orale, e presenta una nervatura longitudinale , avente almeno una superficie laterale in sottosquadro -Secondo un altro aspetto dell'invenzione, viene realizzata una protesi dentale totale, comprendente una serie di denti artificiali fissati su un supporto modellato secondo la mascella del paziente, in cui sul perimetro di detto supporto viene fissato un segmento di un profilato di materiale elastomerico atossico atto a fornire a detto supporto un'azione di ventosa quando viene applicato su detta mascella-La costruzione di una protesi secondo l'invenzione può effettuarsi con un metodo in cui, dopo avere preparato uno stampo secondo l'impronta mascellare del paziente, si forma in detto stampo un supporto in resina su cui viene fissata una serie di denti artificiali, e si effettuano le fasi: si ritaglia dal perimetro di detto supporto una striscia di resina, si fresa su detto stampo un solco corrispondente a detta striscia, si dispone un profilato di materiale elastomerico atossico in detto solco, e si salda detto profilato su detto perimetro con un riporto di resina
Per una migliore comprensione dell'invenzione vengono qui descritte alcune forme preferite di reaiizzazione dell'elemento elastico e della protesi, e del relativo metodo di costruzione, a titolo esemplificativo e con l'ausilio degli annessi disegni, in cui:
Fig. 1 è una vista schematica dal basso di una protesi dentale totale superiore, secondo l'invenzione;
Fig- 2 è una sezione secondo la linea 11-11 dì Fig.1; Fig- 3 è una vista schematica in pianta di una protesi dentale totale inferiore, secondo l'invenzione;
Fig- 4 è una sezione secondo la linea IV-IV di Fig- 3; Fig- 5 e una sezione in scala ingrandita di un elemento elastico secondo l'invenzione, per rendere autoadesiva 1a protesi;
Fig. 6 rappresenta una serie di sezioni di varianti del profilato di Fig. 5;
Fig- 7 rappresenta una serie di fasi successive, illustranti una (orma di realizzazione del metodo di costruzione della protesi secondo l'invenzione.
Con riferimento alle Figg. 1 e 2, con 10 è genericamente indicata una protesi dentale totale superiore, la quale comprende una serie di denti artificiali 11 in materiale molto duro di colore bianco, ad esempio un materiale porcellanico e/o acrilico. I denti 11 sono fissati su un supporto in forma di una lamina 12 i resina di colore rosa per palato artificiale, la quale viene modellata secondo il cavo mascellare superiore 13 del paziente, rivestito della relativa mucosa.
A tale scopo, con la tecnica nota di predisporre un calco, si preparano due stampi in gesso duro, tali da lasciare tra essi un'intercapedine, in cui viene poi iniettata la resina per la lamina 12. In Fig. 7 è mostrato solo lo stampo 14 modellato secondo il cavo mascellare 13.
La lamina 12 (Figg. 1 e 2) presenta una zona 15 compresa nell'arco gengivale, la quale copre la corrispondente volta del palato duro 16. Il perimetro della lamina 12 comprende una porzione anteriore arcuata 17, atta ad essere portata a contatto con la gengiva 18, e una porzione posteriore 19 atta ad essere portata a contatto con il palato duro 16.
Analogamente in Figg- 3 e 4, con 20 è genericamente indicata una protesi dentale totale inferiore, comprendente una serie di denti artificiali 21 fissati su una lamina 22 in resina rosa. Questa viene formata in una coppia dì stampi preparati in base a un calco dell'arco mascellare inferiore 23. La lamina 22 ha una forma a U, per consentire il passaggio della lingua. Il perimetro della lamina 22 presenta pertanto due porzioni, rispettivamente esterna 27 ed interna 29, le quali sono entrambe a U, e si appoggiano contro la gengiva inferiore 28, sia anteriormente che posteriormente. Secondo l'invenzione, sul perimetro di ciascuna delle lamine 12 e 22 (Figg. 1-4) è fissato un elemento elastico, costituito da un segmento di un profilato di materiale elastomerico 30, formante una specie di guarnizione atta a rendere rispettivamente la protesi 10 aderente alla gengiva 18 e al palato duro 16, e la protesi 20 aderente alla gengiva 28.
Infatti la protesi 10, 20 con il profilato 30 viene applicata sulla relativa mascella 13, 23 con una leggera pressione, che crea una certa depressione estesa a tutta la superficie della lamina 12, 22. Questa lamina si comporta quindi come una ventosa, per cui la protesi 10, 20 risulta praticamente autoaderente. La rimozione della protesi 10, 20 risulta molto agevole, giacché è sufficiente deformare il profilato 30 in una zona limitata a contatto con la gengiva 18, 28, per provocare l'ingresso di aria che elimina totalmente l ‘effetto ventosa.
Il profilato 30 è un trafilato di materiale plastico elastomerico atossico e trasparente, con caratteristiche adatte al contatto con i prodotti alimentari in generale. Tale materiale deve inoltre avere una buona resistenza meccanica e un buon ritorno elastico. che rimangano sostanzialmente costant i per un lungo tempo. Infine esso deve essere resistente alle secrezioni salivari e gastriche che possono essere presenti nel cavo orale, senza subire alterazioni fisiche o chimiche di sorta, anche per lunghe permanenze della protesi 10, 20 nella rispettiva sede.
In particolare il profilato 30 può essere costituito da un elastomero siliconico avente una temperatura dì fusione superiore a 150°. A titolo di esempio può essere usata una delle mescole di elastomeri siliconici fabbricate dalla ditta Posa S.p-A. con il nome Resii 60 o Resii 70, che hanno una temperatura di fusione di circa 250° e mantengono elevati valori di resa elastica fino a circa 180°. Ovviamente possono essere impiegati altri materiali plastici aventi caratteristiche sia meccaniche, sia fisiche e chimiche, equivalenti a quelle sopra descritte.
Il profilato 30 (Fig. 5) ha una forma tubulare, ossia internamente cavo, essendo formato da una parete 35 racchiudente un vano 31, che ne aumenta 11elasticità. Esso presenta almeno una nervatura 32 longitudinale, ossia parallela al suo asse. La nervatura 32 ha almeno una superficie laterale a sottosquadro, per garantirne l'ancoraggio al perimetro della lamina 12, 22- Il profilato di Fig. 5 è munito di due nervature parallele 32 separate da una scanalatura 25, di larghezza sostanzialmente minore dello spessore delle nervature 32 stesse -Il segmento di profilato 30 viene collegato al perìmetro della lamina 12, 22 (Figg- 1 e 3), come sarà meglio visto in seguito, inglobando l'intera nervatura 32, o le due nervature 32, in un riporto 37 di resina, preferìbilmente della stessa resina di cui è formata la lamina 12, 22- Per una buona tenuta del profilato 30 come guarnizione e per un efficace collegamento alla lamina 12, 22, preferibilmente la larghezza massima L del profilato 30 (Fig. 5) può essere compresa tra 1 e 3,5 mm, mentre la sua altezza H può essere compresa tra 2 e 6 mm- A sua volta lo spessore S della parete del vano 31 può essere compreso tra 0,2 e 1 mm.
In Fig- 6 sono rappresentate alcune forme preferite per la sezione del profilato 30, indicate con le lettere a-g- Il vano interno 31 può avere una sezione circolare come nelle forme a e b, oppure ovale come nella forma c e nella forma di Fig. 5- Inoltre il vano 31 può avere anche una forma triangolare con almeno un lato arcuato, come nelle forme d, e ed f di Fig- 6- In particolare tale vano 31 presenta due lati arcuati disposti in corrisponza dei fianchi del profilato 30 privi di nervatura 32
La nervatura 32 del profilato 30 può avere una sezione trapezoidale, come per le forme a, b, d ed e di Fig- 6-Questa nervatura 32 presenta la base minore col legata alla parete 35 del profilato 30, per cui i due fianchi della, nervatura. 32 risultano a sottosquadro· La forma d presenta inoltre due nervature 32 separate dalla scanalatura 25.
La nervatura 32 della forma c ha invece una sezione curva asimmetrica, mentre le due nervature del profilato 30 di Fig- 5 hanno una sezione curva e sostanzialmente simmetrica- La nervatura. 32 della forma, f del profilato 30 ha una sezione a T con il lato esterno curvo ed è collegata alla parete 35 mediante il gambo della T. Pertanto tutte le nervature 32 sono col legate alla parete 35 mediante una porzione di spessore ridotto .
Il profilato 30, la cui sezione ha la forma indicata con g, ha un profilo esterno circolare con un vano 31 pure circolare ed eccentrico, per cui la parete 35 risulta di spessore S variabile. La sua nervatura 32 ha una forma trapezoidale ed è disposta tra due scanalature 33 nella zona di maggiore spessore della parete 35, per cui questa nervatura 32 risulta compresa nel suddetto profilo circolare del profilato 30.
Il metodo di costruzione della protesi 10 comprende le fasi di preparare uno stampo 14 modellato secondo l'impronta mascellare del paziente, e formare in tale stampo 14 la lamina 12 in resina, su cui vengono fissati i denti artificiali 11 (Pig. 7 A). Indi, dopo i necessari ritocchi della lamina 12, si ritaglia dal perimetro della lamina 12 una striscia di resina 34 dell'altezza di 2-7 mm (Pig. 7 B). Indi si fresa sullo stampo 15 un solco 36 della profondità P (Pig· 5) compresa tra 0,2 e 0,5 mm, nella zona corrispondente alla striscia 34 di lamina 12 ritagliata (Fig- 7 C), per alloggiare il profilato 30.
Succesivamente si taglia un segmento di profilato 30 di lunghezza opportuna e si incolla provvisoriamnte nel solco 36 mediante una colla, ad esempio una colla ciano-acrilica, sigillando fra loro le due estremità del segmento stesso (Fig- 7 D) con un mastice siliconico della stessa natura del materiale del profilato 30-Si dispone ora la protesi 10 con la lamina 12 rifilata sullo stampo 14 (Fig. 7 F), e si salda il segmento di profilato 30 sul perimetro della lamina 12, iniettando nel solco 36 un riporto 37 della stessa resina della lamina 12, il quale ingloba totalmente la nervatura 32 del profilato 30- Infine si eliminano eventuali sbavature di resina dal riporto 37 e si elimina con apposito solvente ogni traccia di colla ciano-acrilica dalla protesi 10.
La costruzione della protesi inferiore 22 si effettua in modo analogo al caso precedente, per cui la sua descrizione non viene qui ripetuta. In entrambi i casi, grazie al solco 36 il profilato 30 sporge verso l'interno rispetto al profilo originale della lamina 12, 22 della profondità P (Fig- 5), per cui vengono favoriti sia l'effetto ventosa, sia l'aderenza della dentiera 10, 20 al cavo orale
Da quanto visto sopra risultano evidenti i vantaggi della protesi dell'invenzione rispetto alle protesi note. Innanzi tutto sia l'applicazione che la rimozione della protesi è molto semplice e non richiede applicazione di sostanze adesive- Inoltre, poiché l'effetto ventosa è esteso a tutta la superficie della lamina 12 o 22, e il profilato 30 agisce sulla gengiva 18, 28 che ricopre l'osso mascellare che è piuttosto robusto, anche le frequenti applicazioni e rimozioni non provocano alcuna deformazione nel cavo orale.
Infine la protesi con il profilato 30 può essere facilmente costruita da qualsiasi odontotecnico, il quale può anche applicare il profilato sulle protesi esistenti. In tal caso egli dovrà preparare uno stampo 14 o partendo dalla lamina 12, 22 della protesi, o partendo dal calco mascellare del paziente.
Si intende che al profilato e al metodo di fissaggio di esso alla protesi descritti possono essere apportate varie modifiche e perfezionamenti, senza uscire dall'ambito delle rivendicazioni- Ad esempio, il profilato 30 può avere una sezione piena ed essere formato dì altri materiali aventi caratteristiche elastiche appropriate- Alternativamente il profilato 30 può avere una sezione a C, in modo da formare il vano 31 tra esso e la lamina 12, 22- Inoltre per il fissaggio del profilato 30 alla lamina 12, 22 può essere usato un materiale diverso dalla resina della lamina-Infine la lamina 12, 22 può essere formata sullo stampo 14 direttamente priva della striscia 34. A tale scopo, lo stampo 14 può essere preparato in due pezzi di cui uno ha la forma corrispondente a quella risultante dalla fresatura di Fig- 7 C, ossia già munito del solco 36- L'altro pezzo può essere costituito da un inserto, che viene applicato sul solco 36, per l'iniezione della resina della lamina 12, 22- Successivamente si toglie l 'inserto e si inserisce nel solco 36 il segmento di profilato 30, per formare il riporto 37. In tal modo si eliminano le fasi di Pig- 7 B e C, semplificando cosi ulteriormente la costruzione della protesi dentaria autoadesiva

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Elemento elastico per protesi dentarie, caratterizzato dal fatto che esso è costituito da un profilato (30) di materiale elastomerico atossico, fisicamente e chimicamente inalterabile al contatto con gli alimenti e le secrezioni presenti nel cavo orale, e presenta una nervatura (32) longitudinale, avente almeno una superficie laterale in sottosquadro. 2- Elemento elastico secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto profilato (30) è costituito da almeno un elastomero siliconico di elevata resistenza meccanica e resa elastica ed avente una temperatura di fusione di almeno 150°. 3- Elemento elastico secondo la rivendicazione 1 o 2, caratter izzato dal fatto che detto profilato ha una forma tubulare avente un vano (31) con una parete (35) di spessore compreso tra 0,2 e 1 mm. 4- Elemento elastico secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto vano (31) presenta una sezione circolare, ovale, o sostanzialmente triangolare con almeno un lato arcuato. 5- Elemento elastico secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detta nervatura (32) ha una sezione trapezoidale con la base minore collegata a detta parete (35). 6. Elemento elastico secondo la rivendicazione 4 caratterizzato dal fatto che detta nervatura (32) ha una sezione curva simmetrica o asimmetrica, che in una porzione col legata a detta parete (35) presenta uno spessore minore. 7. Elemento elastico secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detta nervatura (32) ha una sezione sostanzialmente a T avente il suo gambo collegato a detta parete (35), ed eventualmente la sua superficie, esterna curva. 8. Elemento elastico secondo la rivendicazione 3, caratteri zzato dal fatto che detto profilato (30) ha una sezione esterna sostanzialmente circolare e che detto vano (31) pure a sezione circolare è eccentrico in detto profilato (30), per cui detta parete (35) ha uno spessore variabile, detta nervatura (32) essendo formata tra due scanalature (33) parallele, disposte sulla zona a spessore maggiore della parete di detto vano (31). 9. Elemento elastico secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto profilato (30) è munito di due nervature (33) parallele a detto asse, separate da una scanalatura (25) di spessore sostanzialmente uguale a quello di ciascuna nervatura (32). 10- Elemento elastico secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto profilato (30) ha una larghezza compresa tra 1 e 3,5 mm e includendo detta nervatura (32), un'altezza totale compresa tra 2 e 6 mm. 11. Protesi dentale totale, comprendente una serie di denti artificiali (11) fissati su un supporto (12, 22) modellato secondo la mascella del paziente, caratterizzata dal fatto che sul perimetro di detto supporto (12, 22) viene fissato un segmento di un profilato (30) di materiale elastomerico atossico, atto a fornire a detto supporto un'azione di ventosa quando viene applicato su detta mascella. 12- Protesi secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che detto profilato (30) è munito di una nervatura (32) parallela al suo asse, la quale viene fissata su detto perimetro inglobandola in un riporto (37) dello stesso materiale di detto supporto. 13- Protesi secondo la rivendicazione 11 o 12, per la mascella superiore, caratterizzata dal fatto che detto perimetro include una porzione (17) atta a disporsi a contatto con la gengiva (18) dell'arco mascellare superiore e una porzione (19) atta a disporsi a contatto col palato duro (16), per cui detto segmento di profilato (30) si applica su detta gengiva e su detto palato duro. 14. Protesi secondo la rivendicazione 11 o 12, per la mascella inferiore, caratterizzata dal fatto che detto supporto (22) ha una forma a U, e che detto perimetro include due porzioni, rispettivamente esterna (27) ed interna (29), entrambe atte a disporsi a contatto con la gengiva (28) dell'arco mascellare inferiore, per cui detto segmento di profilato (30) si applica interamente su detta gengiva-15. Metodo per rendere autoadesiva una protesi dentale totale, comprendente un supporto in resina (12, 22) su cui è fissata una serie di denti artificiali (11), caratterizzato dalle seguenti fasi: si prepara uno stampo (14) modellato sul detto supporto o sulla mascella del paziente, si ritaglia dal perimetro di detto supporto una striscia di resina (34), si fresa su detto stampo un solco (36) corrispondente a detta striscia, si dispone un profilato (30) di materiale elastomerico atossico in detto solco, e si salda detto profilato su detto perimetro con un riporto (37) di resina . 16- Metodo di costruzione di una protesi dentale totale, comprendente le fasi di preparare uno stampo (14) secondo l'impronta mascellare del paziente, e di iniettare in detto stampo un supporto in resina (12, 22), su cui viene fissata una serie di denti artificiali (11), caratterizzato dalle seguenti fasi*. si ritaglia dal perimetro di detto supporto una striscia (34) di resina, si fresa su detto stampo un solco (36) corrispondente a detta striscia, si dispone un profilato (30) di materiale elastomerico atossico in detto solco e si salda detto profilato su detto perimetro con un riporto (37) dì resina. 17. Metodo di costruzione di una protesi dentale totale comprendente una supporto in resina (12, 22) su cui è fissata una serie di denti artificiali (11), caratterizzato dalle seguenti fasi: si prepara uno stampo (14) modellato sulla mascella del paziente, in modo da presentare in corrispondenza del perimetro di detto supporto un solco (36) atto ad accogliere un profilato (30) di materiale elastomerico atossico, si prepara un inserto atto ad alloggiarsi temporaneamente in detto solco, si forma detto supporto mediante una prima iniezione dì resina in detto stampo in cui è alloggiato detto inserto, si sostituisce detto inserto con detto profilato, e si forma un riporto (37) di resina, per fissare detto segmento profilato al perimetro di detto supporto mediante una seconda iniezione di resina in detto stampo in cui è alloggiato detto profilato. 18. Metodo secondo la rivendicazione 16 o 17, caratterizzato dalle seguenti altre fasi: prima di iniettare detto riporto (37) di resina si incolla temporaneamente detto segmento in detto solco mediante colla ciano-acrilica, e dopo avere iniettato detto riporto di resina si rimuove ogni traccia di tale colla mediante un solvente-19- Elemento elastico per rendere aderente una protesi dentale totale, e relativa protesi e metodo di costruzione, sostanzialmente come descritti con riferimento agli annessi disegni.
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