Descrizione tecnica dell'invenzione industriale dal titolo:
Carter per il ripristino della tenuta in tubazioni di grosso diametro, ad esempio, in condotte per acquedotti
Forma oggeto del presente trovato un carter per il ripristino della tenuta in tubazioni di grosso diametro, ad esempio, in condotte per acquedotti.
E' noto che la maggior parte delle condotte di grosso diametro per acquedotti e altre opere idrauliche sono costituite da tubazioni in cemento armato precompresso. Dette tubazioni sono generalmente collegate testa a testa per mezzo di giunti a bicchiere. Detti giunti prendono il nome dalla forma di una delle due estremità dei tubi, atta ad accogliere l'estremità di un altro tubo. Essi consentono di fare a meno della smussatura sulle estremità dei tubi. Per tubazioni in cemento tali giunzioni non sono saldate e la tenuta è assicurata da piombo fuso, sovrapposto a corda catramata che impedisce l'ingresso dello stesso dentro la tubazione. In alternativa alla corda catramata si può anche impiegare un anello di gomma. D grosso svantaggio di tale realizzazione è insito nella struttura del giunto a bicchiere che presenta il suo punto debole nei riguardi della tenuta proprio nella sua estremità svasata. Infatti all'interno di essa il liquido in pressione riesce nel tempo a crearsi una via di fuga causando perdite e abbassamenti di pressione. La conseguenza di tale azione è l'interruzione della linea per consentire ai manutentori di intervenire per ripristinare i sigilli. Tali interruzioni causano la mancanza di erogazione dell’acqua per diverse giornate in quanto l'intero intervento di manutenzione comporta non solo il ripristino della tenuta ma anche il ripristino dei livelli nelle vasche di accumulo intermedie.
Il trovato oggetto della presente invenzione pone rimedio a questo genere di inconvenienti in quanto, grazie alla sua essenza, consente un intervento di ripristino della tenuta idraulica senza dover interrompere l'erogazione di acqua.
Secondo un ulteriore scopo il trovato si caratterizza per la sua facilità di esecuzione, di montaggio e per la sua economicità.
Questi ed altri vantaggi appariranno nel corso della descrizione dettagliata dell'invenzione che farà riferimento specifico alla tavola I nella quale si rappresenta uno schema realizzativo preferenziale in sezione del tutto esemplificativo e non limitativo. Con riferimento a detta tavola, con 1 è indicato un generico tratto di tubazione di grosso diametro, di quelle adoperate per le reti degli acquedotti, normalmente in cemento armato precompresso. Dette condotte sono costituite da tratti di tubazione collegati preferibilmente con giunti a bicchiere 2 che, come già detto, costituiscono una soluzione molto economica ma, presentano lo svantaggio di non consentire a lungo la tenuta idraulica verso l’esterno in quanto la loro stessa geometria costituisce una possibile via di fuga per il liquido che, col tempo, annulla gli effetti degli elementi di tenuta inseriti nel giunto a bicchiere. Per ripristinare la tenuta idraulica normalmente si interviene svuotando dapprima il tratto di condotta interessato, quindi sostituendo le tubazioni e le relative giunzioni, infine ripristinando l'alimentazione. Queste operazioni causano complessivamente una interruzione nella erogazione dell'acqua che può durare alcuni giorni creando forti disagi alle utenze asservite. Evitando tutto ciò, il trovato oggetto della presente invenzione consente di intervenire in opera per ripristinare la tenuta idraulica senza dover sospendere l'erogazione dell'acqua. Esso, infatti è costituito da due semi gusci in acciaio 3' e 3” con i quali si ricopre la giunzione 2 (ed il tratto di tubazione interessato 1) oggetto della perdita idraulica; detti semi gusci, provvisti di opportuno foro di sfiato, sono quindi saldati tra loro per assicurare la tenuta lungo il piano diametrale. Le tenute di testata, invece, sono realizzate mediante un doppio sistema di protezione. Il primo è costituito da lana di piombo 5 o altro materiale con proprietà simili inserita tra la tubazione 1 ed i semi gusci 3 e bloccata verso la giunzione a bicchiere 2 da un tondino di ferro 4. Il secondo è costituito da almeno due O-ring 6 in elastomero o altro materiale simile. Detti O-ring sono costituiti da due metà montate attorno al tratto di tubazione immediatamente a monte e immediatamente a valle dei due semi gusci in acciaio; la sede ed il relativo precarico per detti O-ring si ottengono montando attorno agli O-ring stessi due flange tituite da due elementi sagomati 7 e 7", come mostrato in ura. Infatti la sede degli O-ring viene ad essere costituita dal tre : il diametro esterno della tubazione e le facce sagomate dei e elementi 7 e 7" costituenti la flangia. Evidentemente, per dere possibile il montaggio, gli elementi 7 e 7" sono realizzati due metà semicircolari. Le flange sono, poi, saldate al carter sul o 7" con un cordone di saldatura circonferenziale che garantisce continuità tra le stesse e il carter assicurando la tenuta idraulica. me si può notare, il processo d'intervento è molto semplice ed nomico e può essere completamente realizzato in opera senza pendere l'erogazione dell'acqua.