ITBO20110201A1 - Vaso sanitario in materiale ceramico. - Google Patents
Vaso sanitario in materiale ceramico. Download PDFInfo
- Publication number
- ITBO20110201A1 ITBO20110201A1 IT000201A ITBO20110201A ITBO20110201A1 IT BO20110201 A1 ITBO20110201 A1 IT BO20110201A1 IT 000201 A IT000201 A IT 000201A IT BO20110201 A ITBO20110201 A IT BO20110201A IT BO20110201 A1 ITBO20110201 A1 IT BO20110201A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- basin
- rim
- tubular chamber
- hull
- mold
- Prior art date
Links
- 229910010293 ceramic material Inorganic materials 0.000 title claims description 11
- 239000007788 liquid Substances 0.000 claims description 43
- 238000005304 joining Methods 0.000 claims description 21
- 238000005266 casting Methods 0.000 claims description 12
- 238000007599 discharging Methods 0.000 claims description 10
- 238000000034 method Methods 0.000 claims description 9
- 238000003860 storage Methods 0.000 claims description 9
- 238000009826 distribution Methods 0.000 claims description 7
- 210000004197 pelvis Anatomy 0.000 claims description 7
- 238000002360 preparation method Methods 0.000 claims description 5
- 230000015572 biosynthetic process Effects 0.000 claims description 4
- 238000003780 insertion Methods 0.000 claims description 4
- 230000037431 insertion Effects 0.000 claims description 4
- 238000010276 construction Methods 0.000 claims description 2
- 230000008719 thickening Effects 0.000 claims 1
- 238000004519 manufacturing process Methods 0.000 description 8
- 239000000047 product Substances 0.000 description 7
- 238000004026 adhesive bonding Methods 0.000 description 2
- 239000000919 ceramic Substances 0.000 description 2
- 230000008878 coupling Effects 0.000 description 2
- 238000010168 coupling process Methods 0.000 description 2
- 238000005859 coupling reaction Methods 0.000 description 2
- 239000003292 glue Substances 0.000 description 2
- 239000002351 wastewater Substances 0.000 description 2
- XLYOFNOQVPJJNP-UHFFFAOYSA-N water Substances O XLYOFNOQVPJJNP-UHFFFAOYSA-N 0.000 description 2
- 230000005465 channeling Effects 0.000 description 1
- 238000005516 engineering process Methods 0.000 description 1
- 239000012467 final product Substances 0.000 description 1
- 239000012530 fluid Substances 0.000 description 1
- 230000002787 reinforcement Effects 0.000 description 1
- 239000011347 resin Substances 0.000 description 1
- 229920005989 resin Polymers 0.000 description 1
- 238000000926 separation method Methods 0.000 description 1
- 239000000725 suspension Substances 0.000 description 1
Classifications
-
- E—FIXED CONSTRUCTIONS
- E03—WATER SUPPLY; SEWERAGE
- E03D—WATER-CLOSETS OR URINALS WITH FLUSHING DEVICES; FLUSHING VALVES THEREFOR
- E03D11/00—Other component parts of water-closets, e.g. noise-reducing means in the flushing system, flushing pipes mounted in the bowl, seals for the bowl outlet, devices preventing overflow of the bowl contents; devices forming a water seal in the bowl after flushing, devices eliminating obstructions in the bowl outlet or preventing backflow of water and excrements from the waterpipe
- E03D11/02—Water-closet bowls ; Bowls with a double odour seal optionally with provisions for a good siphonic action; siphons as part of the bowl
-
- B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
- B28—WORKING CEMENT, CLAY, OR STONE
- B28B—SHAPING CLAY OR OTHER CERAMIC COMPOSITIONS; SHAPING SLAG; SHAPING MIXTURES CONTAINING CEMENTITIOUS MATERIAL, e.g. PLASTER
- B28B1/00—Producing shaped prefabricated articles from the material
- B28B1/002—Producing shaped prefabricated articles from the material assembled from preformed elements
-
- B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
- B28—WORKING CEMENT, CLAY, OR STONE
- B28B—SHAPING CLAY OR OTHER CERAMIC COMPOSITIONS; SHAPING SLAG; SHAPING MIXTURES CONTAINING CEMENTITIOUS MATERIAL, e.g. PLASTER
- B28B1/00—Producing shaped prefabricated articles from the material
- B28B1/14—Producing shaped prefabricated articles from the material by simple casting, the material being neither forcibly fed nor positively compacted
-
- B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
- B28—WORKING CEMENT, CLAY, OR STONE
- B28B—SHAPING CLAY OR OTHER CERAMIC COMPOSITIONS; SHAPING SLAG; SHAPING MIXTURES CONTAINING CEMENTITIOUS MATERIAL, e.g. PLASTER
- B28B1/00—Producing shaped prefabricated articles from the material
- B28B1/26—Producing shaped prefabricated articles from the material by slip-casting, i.e. by casting a suspension or dispersion of the material in a liquid-absorbent or porous mould, the liquid being allowed to soak into or pass through the walls of the mould; Moulds therefor ; specially for manufacturing articles starting from a ceramic slip; Moulds therefor
Landscapes
- Engineering & Computer Science (AREA)
- Chemical & Material Sciences (AREA)
- Ceramic Engineering (AREA)
- Manufacturing & Machinery (AREA)
- Mechanical Engineering (AREA)
- Public Health (AREA)
- Water Supply & Treatment (AREA)
- Hydrology & Water Resources (AREA)
- Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
- Health & Medical Sciences (AREA)
- Dispersion Chemistry (AREA)
- Sanitary Device For Flush Toilet (AREA)
- Producing Shaped Articles From Materials (AREA)
- Manufacturing Of Tubular Articles Or Embedded Moulded Articles (AREA)
- Containers And Packaging Bodies Having A Special Means To Remove Contents (AREA)
Description
DESCRIZIONE
Annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo
VASO SANITARIO IN MATERIALE CERAMICO.
La presente invenzione ha per oggetto un vaso sanitario in materiale ceramico.
Attualmente, il tradizionale vaso in materiale ceramico à ̈ ottenuto tramite colaggio in pressione di una sospensione denominata, nel gergo del settore, "barbottina".
Il vaso à ̈ composto da due elementi tra loro associati: un primo elemento inferiore operativo definito "motore" comprendente un bacino ed un sifone di scarico (ovvero le zone interne del vaso) ed un secondo elemento superiore o "brida".
In questa luce, il primo elemento o motore, rappresenta la parte funzionale del vaso e deve presentare caratteristiche dimensionali atte a permettere il corretto funzionamento del vaso come bacino di raccolta e scarico del flusso di liquido.
La brida presenta una sua porzione configurata a ricopiare lo sviluppo del bordo superiore del bacino che va a ricoprire (ad esempio, non limitativo, una conformazione ellissoidale) ed un prolungamento posteriore, parallelo allo sviluppo del sifone, in cui à ̈ ricavato un foro di passaggio per l'alimentazione dell'acqua di scarico.
Questo elemento può essere realizzato in due modi definiti, nel gergo del settore, "brida aperta" e "brida chiusa".
La brida aperta presenta una sezione della sua porzione di copertura del bordo del bacino ad "U" rovesciata con la superficie inferiore aperta per il passaggio dell'acqua di scarico.
La brida chiusa, invece, presenta una sezione della porzione di copertura del bordo del bacino di tipo toroidale parzialmente chiuso e dove, sulla parete contraffacciata al bacino, sono realizzati una pluralità di anse o fori per lo scarico dell'acqua.
In questa luce, nella tecnologia di realizzazione basata sul colaggio ad alta pressione di barbottina in stampi, il motore e la brida sono realizzati separatamente (almeno per quanto riguarda la citata brida chiusa).
Solo successivamente la brida ed il gruppo motore vengono tra loro associati tramite incollaggio della brida sul bordo superiore del bacino.
L'operazione di associazione viene effettuata con i pezzi "a verde", cioà ̈ quando i pezzi hanno ancora una elevata percentuale di acqua e sono appena usciti dallo stampo. La ragione per cui i pezzi vengono incollati nello stato a verde à ̈ data dal fatto che, successivamente all'incollaggio si possono rifinire i pezzi (anche attraverso l'uso di unità robotiche) mantenendo una buona continuità delle superfici, ovvero una buona estetica del vaso.
Ora, nel mercato attuale, à ̈ sempre più frequente la richiesta di design dei vasi tali da richiedere aree di copertura delle componenti funzionali (vedi il bacino) di grandi dimensioni e tali da definire sostanzialmente delle vere e proprie carenature, tra loro, di volta in volta diverse sia in dimensioni che in forma.
Per poter ottenere questa tipologia di vasi à ̈ necessario creare stampi con aree a spessore libero molto grandi e complesse con conseguenti costi elevati e con complicazioni tecnologiche non indifferenti.
Infatti, gli stampi a spessore libero permettono la massima libertà estetica sulla forma dei manufatti, con diversi rapporti dimensionali all'interno dello stampo e, quindi, con la presenza di cavità di colaggio ad elevati volumi.
In questa luce, la cavità nello stampo non viene distinta da un accoppiamento maschio - femmina (come negli stampi a spessore obbligato), ma le pareti del prodotto sono formate da una sola superficie interna dello stampo.
In sostanza, quindi, la richiesta di diverse tipologie estetiche di vasi determina una diminuzione della standardizzazione degli elementi costruttivi con relativa diversificazione sia del tipo di stampo, che delle operazioni di realizzazione con possibili aumenti di costo del manufatto finito.
La Richiedente per cercare di ottimizzare questa esigenza ha ideato un vaso sanitario ceramico illustrato nella domanda di brevetto EP 2.017.391.
In questa soluzione il vaso comprende un primo elemento, inferiore, composto dal bacino di raccolta liquidi ed una porzione a sifone di scarico di liquidi ed un secondo elemento, superiore, o brida composto dalla porzione anteriore costituente il bordo superiore del bacino ed un prolungamento posteriore in cui à ̈ previsto un canale di passaggio di liquidi.
Il vaso viene realizzato con almeno il bacino e la brida (ed eventualmente anche il sifone) in corpo unico nello stampo a definire un unico elemento a cui viene aggiunto un terzo elemento di copertura o carenatura esterna in cui risulta inserito l'unico elemento configurato per unirsi alla carenatura almeno in corrispondenza dei bordi superiori di quest'ultima.
Con un vaso sanitario così strutturato si ha la possibilità di realizzare un unico elemento standardizzato comprendente tutti i componenti funzionali del prodotto, lasciando alla porzione di carenatura le caratteristiche estetiche del prodotto finale.
Tuttavia, durante la fase di industrializzazione di questa soluzione, sono emersi alcuni inconvenienti legati alla particolare configurazione della brida ed alla conseguente strutturazione degli stampi necessari alla realizzazione del vaso.
In particolare, la conformazione perimetrale della brida e, in seconda battuta se presente nella fase di colaggio in stampo, la configurazione del sifone determinano particolari sottosquadri o rientranze e/o appendici nella forma del prodotto tali da rendere necessaria la presenza di almeno tre parti di stampo per ottenere il pezzo: due semiparti laterali configurate per ottenere la superficie esterna del pezzo ed un pistone - stampo centrale a chiusura dei primi due per la generazione della parte interna di brida - bacino ed, eventualmente, del sifone.
A ciò si aggiunga che lo stampo può raggiungere le quattro parti, in particolari situazioni progettuali del vaso, con l'inserimento di un inserto indipendente dalle parti laterali.
Questo stampo, quindi, viene gestito durante la sua apertura e chiusura secondo movimenti lungo un asse orizzontale (primi due semi stampi laterali) e lungo un asse verticali per il pistone - stampo centrale.
In questa luce, quindi, l'impianto necessario per ottenere il vaso in oggetto necessita sostanzialmente di almeno due stampi in tre parti ciascuno con relativa movimentazione necessaria per: la formatura del componente bacino - brida (con eventuale sifone) in uno ed uno stampo analogo per la produzione della carena. La molteplicità di questi componenti rende complessa, costosa, ed in parte anche lenta, la produzione del vaso così concepito, annullando, in parte, i vantaggi dati dalla standardizzazione del prodotto così strutturato. Scopo del presente trovato à ̈ rendere disponibile un vaso in materiale ceramico che superi gli inconvenienti della tecnica nota sopra citati.
In particolare, Ã ̈ scopo del presente trovato mettere a disposizione un vaso in materiale ceramico in grado di mantenere le caratteristiche di standardizzazione di produzione dei componenti funzionali, semplificandone la realizzazione.
Ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ proporre un vaso in materiale ceramico in grado di rendere il proprio ciclo produttivo più rapido e con impiantistica meno costosa.
Detti scopi sono pienamente raggiunti dal vaso in materiale ceramico oggetto del presente trovato, che si caratterizza per quanto contenuto nelle rivendicazioni sotto riportate.
In particolare, il vaso in materiale ceramico ottenuto da colaggio in stampi comprende un bacino di raccolta liquidi con un asse di sviluppo prevalente, una brida di distribuzione liquido con una porzione configurata per ricopiare il bordo superiore del bacino su un piano comune di giacenza; la porzione di brida presenta una sezione toroidale generante una camera tubolare per il passaggio di liquidi presentante come asse di rotazione l'asse del bacino, ed una carena esterna di alloggiamento del bacino e della brida ottenuti in corpo unico.
Secondo l'invenzione, il vaso presenta le superfici perimetrali definenti la camera tubolare della brida e la superficie di unione tra bacino e porzione di brida, sviluppantisi secondo una direzione trasversale al piano comune di giacenza, aventi uno sviluppo configurato per generare superfici esterne continue e prive di cavità od appendici con sviluppo su piani paralleli al piano comune di giacenza e orientate convergenti verso l'asse di sviluppo prevalente del bacino.
La particolare architettura costruttiva semplificata della brida e della parte di bacino ad essa unita con superfici continue prive di cavità od appendici a sviluppo sostanzialmente orizzontale ed orientate verso l'interno o l'esterno del bacino o della brida permette di ottenere questi due elementi in un singolo stampo di due sole parti e con un singolo movimento di apertura e chiusura dello stampo che, di fatto, à ̈ parallelo o coincide con l'asse prevalente di sviluppo del bacino. Questa particolare configurazione, quindi, semplifica la struttura, rende più veloce il ciclo produttivo, mantenendo elevate le caratteristiche tecniche, funzionali ed estetiche del vaso.
In altre parole, si ha una evoluzione dell'architettura della brida, la quale viene strutturata secondo una particolare geometria lineare delle superfici esterne trasversali al piano di giacenza, rendendo univoca la direzione di sformatura del gruppo bacino - brida, cioà ̈ secondo un unico asse di movimentazione delle parti di stampo.
Preferibilmente, le superfici perimetrali della camera tubolare trasversali al piano comune di giacenza presentano uno sviluppo tra loro parallelo e definiscono le pareti laterali interne ed esterne della camera tubolare, rispetto al bacino.
Ancora più preferibilmente, anche il tratto di superficie di unione tra bacino e brida risulta parallelo alle due pareti laterali della brida.
In questa luce, le tre superfici hanno un orientamento convergente verso l'asse di sviluppo del bacino, cioà ̈ inclinato verso il fondo del bacino.
Preferibilmente, la camera tubolare della brida ha una superficie di base inferiore unita, con una propria estremità , alla superficie di unione del bacino per formare, con lo stesso bacino, un sostanziale angolo retto a definire un prolungamento esterno sporgente del bacino stesso.
In sostanza, la camera tubolare si allarga verso l'esterno del bacino per poi rientrare in parte all'interno del bacino stesso con una configurazione quadrangolare definita anche dalle due superfici trasversali all'asse di sviluppo del bacino che risultano piane e prive di cavità od appendici sostanzialmente orizzontali.
Preferibilmente, la porzione di brida comprende un'ala interna al bacino a sviluppo sostanzialmente verticale e definente la superficie laterale interna della camera tubolare.
In questa luce, l'ala à ̈ configurata con una sua porzione libera inferiore parzialmente contraffacciata al bordo superiore del bacino ed alla superficie di unione in modo da definire un canale di scarico di liquido passante per la camera tubolare.
Questa architettura della parte interna della camera tubolare combina la chiusura laterale della camera tubolare con la formazione del canale di scarico fluidi attraverso una struttura lineare e priva di sotto squadri, cioà ̈ di cavità o appendici.
Preferibilmente, inoltre, l'ala definente la superficie laterale della camera tubolare e la superficie di unione del bacino sono configurate per ottenere variazioni dimensionali della loro distanza relativa al fine di definire restringimenti od allargamenti, del canale di scarico dei liquidi.
In questa luce, la superficie di unione del bacino viene ottenuta con uno sviluppo ondulato lungo tutto il suo sviluppo per variare la distanza dall'ala.
Preferibilmente, variando l'arco di ondulazione del bacino si viene ad ottenere anche una porzione intermedia dell'ala risulta unita ad un tratto di congiunzione tra la superficie di base ed il bordo superiore del bacino per configurare una zona chiusa nello sviluppo della camera tubolare: andando con questo a definire una brida chiusa.
Preferibilmente, la superficie di base della camera tubolare comprende degli ingrossamenti sporgenti verso l'interno della stessa camera tubolare di distribuzione del liquido in passaggio.
Questa caratteristica permette di ottenere un ulteriore elemento funzionale all'interno della camera tubolare (parzializzazione e canalizzazione del passaggio di liquido) senza incidere sulla forma perimetrale esterna del bacino.
Preferibilmente, il vaso comprende una porzione a sifone di scarico dei liquidi provenienti dal bacino realizzata in corpo unico con la carena.
Tale accorgimento permette di semplificare il gruppo bacino - brida in formazione sul corrispondente stampo, delegando allo stampo della carena la realizzazione del componente funzionale.
In alternativa, la porzione a sifone di scarico dei liquidi à ̈ sempre indipendente dal bacino ed anche dalla carena ed à ̈ associata al fondo del bacino stesso quando lo stesso bacino, insieme alla brida, viene alloggiato all'interno della carena.
Questo ulteriore accorgimento tecnico permette di scegliere a posteriori la tipologia di sifone da applicare ai componenti del vaso già ottenuti.
Questa ed altre caratteristiche risulteranno maggiormente evidenziate dalla descrizione seguente di una preferita forma realizzativa, illustrata a puro titolo esemplificativo e non limitativo nelle unite tavole di disegno, in cui:
- la figura 1 illustra un impianto per la realizzazione del vaso sanitario oggetto del presente trovato, in una vista prospettica schematica;
- la figura 2 illustra un bacino ed una brida in corpo unico facenti parte del vaso sanitario in oggetto all'interno dello stampo di formatura chiuso ed in una vista laterale in sezione;
- la figura 3 illustra il bacino e la brida in corpo unico facenti parte del vaso sanitario in oggetto all'interno dello stampo di formatura aperto ed in una vista laterale in sezione;
- la figura 4 illustra il bacino con brida in corpo unico di cui alle figure 2 e 3 ed in una vista prospettica ed in parziale sezione;
- la figura 5 illustra il vaso sanitario oggetto del presente trovato in una vista prospettica laterale ed in parziale sezione;
- la figura 6 illustra un dettaglio della camera tubolare della brida riferita alla figura 4 in una vista frontale in sezione;
- la figura 7 illustra un dettaglio della camera della brida in una variante realizzativa rispetto alla figura 6;
- la figura 8 illustra la camera della brida in una diversa sezione rispetto alle precedenti figure 6 e 7, in cui sono visibili delle sporgenze interne alla brida; - le figure da 9 a 11 illustrano il vaso sanitario in due diverse configurazioni costruttive ed corrispondenti diverse fasi operative di realizzazione, tutte le figure sono in viste laterali schematiche con alcune parti asportate per meglio evidenziarne altre.
Conformemente ai disegni allegati e con particolare riferimento alle figure da 2 a 5, il vaso sanitario in oggetto, indicato globalmente con 1, Ã ̈ realizzato in materiale ceramico ottenuto da colaggio di liquido (denominato barbottina) in stampi formati in resina porosa.
Il vaso 1 comprende un bacino 2 di raccolta liquidi avente un asse Z prevalente di sviluppo ed una brida 3 di distribuzione liquido avente una porzione configurata per ricopiare il bordo superiore 7 del bacino 2 a cui à ̈ unita lungo un piano P comune di giacenza.
Per asse di sviluppo prevalente si intende l'asse di sviluppo longitudinale del bacino 2 che si compone di una porzione superiore di ampia sezione fino ad una porzione inferiore o fondo a sezione ridotta rispetto alla precedente porzione.
In questa luce, la porzione di brida 3 presenta una sezione toroidale generante una camera tubolare 4 per il passaggio di liquidi presentante come asse di rotazione generante il toroide il sopra citato asse Z prevalente di sviluppo del bacino 2.
La brida 3 ed il bacino 2 sono realizzati in corpo unico in un unico stampo S1 (come illustrato anche nella domanda di brevetto EP 2.017.391 della stessa Richiedente).
Il vaso 1 comprende una carena 5 esterna di alloggiamento del bacino 2 e della brida 2 in corpo unico (anche questa caratteristica à ̈ illustrata nella domanda di brevetto EP 2.017.391).
Preferibilmente, la carena 5 alloggia e copre completamente il bacino 2, mentre una parte della brida 3 (quella superiore) rimane a vista esterna alla carena 5.
Secondo l'invenzione, le superfici perimetrali 8, 14 definenti la camera tubolare 4 della brida 3 e la superficie di unione 31 tra bacino 2 e la porzione di brida 3 che si sviluppano secondo una direzione trasversale al piano P comune di giacenza hanno uno sviluppo configurato per generare superfici esterne continue e prive di cavità o appendici sviluppantisi su piani paralleli al piano P comune di giacenza e sono orientate per convergere verso l'asse Z di sviluppo prevalente.
In altre parole, le due superfici della brida 3 definenti i lati esterno 14 ed interno 8 della camera tubolare 4 e la superficie 31 di unione bacino 2 - brida 3 hanno uno sviluppo lineare ed inclinato verso il centro del bacino 2.
Preferibilmente, queste tre superfici 8, 14, 31 risultano tra loro sostanzialmente parallele.
Preferibilmente, il volume della camera tubolare 4 viene parzialmente delimitato anche grazie alla superficie di unione 31 definente il bordo superiore 7 del bacino 2 e la brida 3.
In questa luce, infatti, la superficie di unione 31 à ̈ unita, senza soluzione di continuità , con la superficie inferiore 6 della brida 3 per generare una sporgenza del bordo del bacino 3 verso l'esterno dello stesso bacino 2.
Grazie alla caratteristica geometrica finora descritta, la conformazione della camera tubolare 4 à ̈ ottenuta secondo una sezione sostanzialmente quadrangolare e priva di cavità od appendici di forma dirette orizzontalmente sia verso l'interno, che verso l'esterno del bacino 2.
Tali caratteristiche geometriche permettono di ottenere bacino 2 e brida 3 in uno stampo in due parti in cui la direzione di apertura delle due parti à ̈ univoca: cioà ̈ perpendicolare rispetto al piano P comune di giacenza di bacino 2 e brida 3 e parallela all'asse Z di sviluppo prevalente del bacino 2.
Preferibilmente, la brida 3 comprende la camera tubolare 4 avente una superficie di base inferiore 6 unita, con una propria estremità , alla superficie di unione 31 (in particolare al suo bordo superiore 7) del bacino 2 per formare un sostanziale angolo retto a definire un prolungamento esterno sporgente del bacino 2 stesso (vedi figura 6).
Preferibilmente, la porzione di brida 3 comprende un ala 8 interna al bacino 2 (definente una delle superfici trasversali al piano comune P di giacenza) a sviluppo sostanzialmente verticale e definente la superficie laterale interna della camera tubolare 4.
In questa luce, l'ala 8 Ã ̈ configurata con una sua porzione libera inferiore parzialmente contraffacciata al bordo 7 superiore ed alla superficie di unione 31 del bacino 2, in modo da definire un canale 9 di scarico di liquido passante per la camera tubolare 4.
Più in particolare, l'ala 8 si sviluppa oltre il bordo superiore 7 del bacino 2 per contraffacciarsi anche ad una porzione inferiore della superficie di unione 31 del bacino 2 e ad una distanza costante al fine di definire il canale 9 di scarico per il liquido più lungo per indirizzare meglio lo stesso liquido in uscita.
In alternativa, l'ala 8 e la superficie di unione 31 del bacino 2 sono configurate per ottenere variazioni dimensionali della loro distanza relativa al fine di definire restringimenti od allargamenti del canale 9 di scarico dei liquidi
Preferibilmente, questa particolare architettura viene ottenuta generando uno sviluppo ondulato della superficie di unione 31 del bacino 2.
In alternativa, non limitativa della soluzione, questa architettura viene ottenuta variando l'angolo di inclinazione con cui viene realizzata l'ala 8 rispetto alla parete superiore 12 della camera tubolare 4.
In entrambe le possibilità descritte, l'ala 8 interna della camera tubolare 4 ha un suo porzione 10 intermedia unita ad un tratto di congiunzione tra superficie di base 6 e bordo superiore 7 del bacino 2 per configurare una zona chiusa nello sviluppo della camera tubolare 4: questa zona, alternata a zone aperte della camera tubolare 4 definisce una brida chiusa (vedi figura 7). Preferibilmente, la superficie di base 6 della camera tubolare 4 comprende degli ingrossamenti 11 sporgenti verso l'interno della stessa camera tubolare 4 di distribuzione del liquido in passaggio (vedi figura 8). In questa luce, gli ingrossamenti 11 sono distribuiti lungo tutta la camere tubolare 4 in alternanza a tratti lineari della superficie di base 6.
Questa configurazione della base della camera tubolare 4 permette una parzializzazione e distribuzione del liquido in passaggio controllata e tale da ottimizzare la sua distribuzione lungo tutta la camera 4 e, quindi, lungo la parete interna del bacino 2.
Preferibilmente, la porzione di brida 3 comprende la superficie 12 definente la parete superiore della camera tubolare 4 provvista di un'ala 13 sporgente dalla superficie laterale esterna 14 della camera tubolare 4. In questa luce, l'ala 13 sporgente definisce un piano di appoggio della brida 3 sulla superficie superiore 15 della carena 5.
Sempre in questa luce, l'ala 13 genera un angolo con la parete laterale esterna 14 e risulta sostanzialmente parallela alla superficie di base 6 della camera tubolare 4.
Sempre secondo l'invenzione, il vaso 1 comprende una porzione a sifone 16 di scarico dei liquidi provenienti dal bacino 2 e configurata per collegarsi al fondo del bacino 2 alloggiato all'interno della carena 5.
In questa luce, il vaso 1 in oggetto comprende la porzione a sifone 16 di scarico dei liquidi provenienti dal bacino 2 realizzata in corpo unico con la carena 5 (figura 9).
Preferibilmente, questa porzione a sifone 16 Ã ̈ ottenuta sul fondo della carena 5.
Questa caratteristica determina una ulteriore semplificazione nella strutturazione iniziale dei componenti del vaso 1 e, quindi, dell'impianto.
Inoltre, questa caratteristica aumenta la velocità di assemblaggio dei componenti del vaso 1 sfruttando la fase di inserimento del bacino 2 con brida 3 nella carena 5 per definire anche l'unione del fondo del bacino 2 alla porzione a sifone 16.
Preferibilmente, la porzione a sifone 16 viene generata insieme ad una nervatura 19 di rinforzo interna alla carena 5.
Questa nervatura 19, unitamente ad una mensola 20 ed una nervatura 21 posteriori hanno anche la funzione di parziale supporto del bacino 2 di parte della brida 3 all'interno della carena 5 stessa.
In alternativa, vedi figure 10 e 11 illustranti due diverse conformazione del condotto sifonico, il vaso 1 comprende la porzione a sifone 16 di scarico dei liquidi indipendente dal bacino 2 ed associata al fondo del bacino stesso 2 alloggiato all'interno della carena 5. In questo caso, la porzione a sifone 16 à ̈ ottenuta indipendentemente dai componenti del vaso 1 e successivamente applicata al fondo del bacino 2 già alloggiato nella carena 5.
Questa caratteristica permette di scegliere a posteriori quale tipologia di condotto sifonico 16 inserire all'interno del vaso 1.
Le zone di contatto tra porzione a sifone 16 e fondo del bacino 2 sono configurate per adattarsi l'una all'altra in sede di accoppiamento finale.
In questa luce, il bacino 2 à ̈ aperto sul suo fondo 2a e/o su una sua superficie laterale 2b in funzione del tipo di porzione a sifone 16 applicata, cioà ̈ del tipo di apertura presente sulla porzione a sifone 16.
Preferenzialmente, la brida 3 comprende una seconda porzione 17 posteriore definita da un prolungamento della porzione generante la camera tubolare 4 ed in cui à ̈ ricavato un canale 18 di alimentazione liquido per la camera tubolare 4.
Il presente trovato mette a disposizione anche un procedimento per la realizzazione del vaso 1 sanitario. Il procedimento comprende le seguenti fasi:
- predisposizione di un primo stampo S1 composto in due parti, inferiore e superiore, mobili in apertura e chiusura secondo un asse perpendicolare al piano P di giacenza comune tra bordo superiore del bacino 2 e la porzione di brida 3 e parallelo all'asse Z di sviluppo prevalente del bacino 2; (vedi figure 1 e 2)
- realizzazione per colaggio nel primo stampo S1 in due parti del bacino 2 e della brida 3 in corpo unico con le superfici perimetrali 8, 14 definenti la camera tubolare 4 della brida 3 e la superficie di unione 31 tra bacino 2 e la porzione di brida 3 che si sviluppano secondo una direzione trasversale al piano P comune di giacenza con uno sviluppo configurato per generare superfici esterne continue e prive di cavità o appendici sviluppantisi su piani paralleli al piano P comune di giacenza ed orientate per convergere verso l'asse Z di sviluppo prevalente;
- predisposizione di un secondo stampo S2 per la realizzazione della carena 5; (vedi figura 1)
- realizzazione per colaggio nel secondo stampo S2 della carena 5;
- sollevamento della parte superiore del primo stampo S1 per la sformatura del bacino 2 e della brida 3 (vedi figura 3 e freccia F1);
- apertura del secondo stampo S2 per la predisposizione della carena 5 all'alloggiamento di bacino 2 e brida 3 uniti;
- inserimento ed appoggio di bacino 2 e brida 3 all'interno della carena 5 (vedi figure da 9 a 11 e frecce F2 e F3).
Preferibilmente, il procedimento comprende una fase di unione della porzione a sifone 16 di scarico al fondo del bacino 2 successivamente alla fase di inserimento di bacino 2 e brida 3 all'interno della carena 5.
Preferibilmente, la fase di realizzazione della carena 5 nel secondo stampo S2 comprende la formazione contemporanea di una porzione a sifone 16 di scarico di liquidi provenienti dal bacino 2.
Preferibilmente, il procedimento comprende una fase di predisposizione di colla sul bordo superiore della porzione a sifone 16 (ad esempio barbottina con percentuale acquosa più alta).
In alternativa, il procedimento comprende le ulteriori fasi di:
- predisposizione di un terzo stampo S3 per la realizzazione di una porzione a sifone 16 di scarico dei liquidi per il fondo del bacino 2;
- realizzazione della porzione a sifone 16 di scarico per colaggio nel terzo stampo S3,
- alloggiamento della porzione a sifone 16 di scarico all'interno della carena 5, successivamente all'inserimento di bacino 2 e brida 3 all'interno della carena 5 (vedi freccia F4 di figura 10);
- associazione del sifone 16 al fondo del bacino 2.
Preferibilmente, precedentemente alla fase di alloggiamento della porzione a sifone 16 nella carena 5, viene effettuata la distribuzione di colla sulla parte superiore della porzione a sifone 16 destinata all'unione con il fondo del bacino 2.
Preferibilmente, il bacino 2 viene predisposto per l'unione con la porzione a sifone 16 attraverso una asportazione di materiale ceramico dalla zona inferiore che comprende il fondo ed una parziale superficie laterale posteriore.
Con un vaso così strutturato si raggiungono gli scopi prefissati, grazie alla particolare geometria costruttiva del bacino e della brida.
In particolare la continuità geometrica tra il bordo superiore del bacino e la parte inferiore della brida combinata con la linearità delle superfici definenti la camera tubolare permette di ottenere una forma priva di cavità o rientranze a sviluppo orizzontale in modo da rendere possibile l'ottenimento dei due componenti uniti in uno stampo in sole due parti e con struttura estremamente semplificata.
Tutto ciò comunque mantenendo elevati standard qualitativi ed estetici del vaso e, soprattutto, la garanzia di una sicura funzionalità del vaso nel suo complesso.
La separazione della porzione a sifone dal bacino permette di semplificare ulteriormente lo stampo di formazione del bacino con brida ed al contempo, poter scegliere il tipo di porzione a sifone più adatto alle esigenze finali.
Ciò aumenta la capacità di adeguamento del prodotto vaso non solo come gamma estetica ma anche delle esigenze funzionali del ambiente in cui verrà applicato.
Claims (15)
- RIVENDICAZIONI 1. Vaso in materiale ceramico ottenuto da colaggio in stampi, comprendente: - un bacino (2) di raccolta liquidi avente un asse (Z) prevalente di sviluppo; - una brida (3) di distribuzione liquido avente almeno una porzione configurata per ricopiare il bordo superiore (7) del bacino (2) su un piano (P) comune di giacenza; detta porzione presentando una sezione toroidale generante una camera tubolare (4) per il passaggio di liquidi presentante come asse di rotazione il detto asse (Z) del bacino (2); detta brida (3) e detto bacino (2) essendo realizzati in corpo unico in uno stampo (S1); - una carena (5) esterna di alloggiamento di detto bacino (2) e detta brida (2) in corpo unico, caratterizzato dal fatto che almeno le superfici perimetrali (8, 14) definenti la camera tubolare (4) della brida (3) e le superficie di unione (31) tra bacino (2) e porzione di brida (3) sviluppantisi secondo una direzione trasversale al piano (P) comune di giacenza hanno uno sviluppo configurato per generare superfici esterne continue e prive di cavità od appendici sviluppantesi su piani paralleli al piano (P) comune di giacenza e orientate convergenti verso l'asse (Z) di sviluppo prevalente del bacino (2).
- 2. Vaso secondo la rivendicazione 1, in cui dette superfici perimetrali (8, 14) della camera tubolare (4) trasversali al piano (P) comune di giacenza presentano uno sviluppo tra loro parallelo e definiscono le pareti laterali interne ed esterne della camera tubolare (4), rispetto al bacino (2).
- 3. Vaso secondo la rivendicazione 1 o la 2, in cui detta porzione di brida (3) comprende la camera tubolare (4) avente una superficie di base inferiore (6) unita, con una propria estremità , al bordo superiore (7) della superficie di unione (31) del bacino (2) per formare, con la stessa superficie (31), un sostanziale angolo retto ( ) a definire un prolungamento esterno sporgente del bacino (2) stesso.
- 4. Vaso secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, in cui la porzione di brida (3) comprende un ala (8) interna al bacino (2) a sviluppo sostanzialmente verticale e definente la superficie laterale interna della camera tubolare (4); detta ala (8) essendo configurata con una sua porzione libera inferiore parzialmente contraffacciata al bordo (7) superiore ed alla superficie di unione (31) del bacino (2) in modo da definire un canale (9) di scarico di liquido passante per la camera tubolare (4).
- 5. Vaso secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, in cui l'ala (8) interna definente la superficie laterale della camera tubolare (4) e la superficie di unione (31) del bacino (2) sono configurate per ottenere variazioni dimensionali della loro distanza relativa al fine di definire restringimenti od allargamenti, del canale (9) di scarico dei liquidi.
- 6. Vaso secondo la rivendicazione 5, in cui l'ala (8) interna della camera tubolare (4) ha una sua porzione (10) intermedia unita ad un tratto di congiunzione tra superficie di base (6) e bordo superiore (7) del bacino (2) per configurare una zona chiusa nello sviluppo della camera tubolare (4).
- 7. Vaso secondo una qualsiasi delle rivendicazione precedenti, in cui la superficie di base (6) della camera tubolare (4) comprende degli ingrossamenti (11) sporgenti verso l'interno della stessa camera tubolare (4) di distribuzione del liquido in passaggio.
- 8. Vaso secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la porzione di brida (3) comprende una superficie (12), definente la parete superiore della camera tubolare (4), provvista di un'ala (13) sporgente dalla superficie laterale esterna (14) della camera tubolare (4); l'ala (13) sporgente definendo un piano di appoggio della brida (3) sulla superficie superiore (15) della carena (5).
- 9. Vaso secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente una porzione a sifone (16) di scarico dei liquidi indipendente dal bacino (2) e configurata per collegarsi allo stesso bacino (2) all'interno della carena (5).
- 10. Vaso secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente una porzione a sifone (16) di scarico dei liquidi provenienti da detto bacino (2) realizzata in corpo unico con detta carena (5).
- 11. Vaso secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta brida (3) comprende una seconda porzione (17) posteriore definita da un prolungamento della porzione generante la camera tubolare (4) in cui à ̈ ricavato un canale (18) di alimentazione liquido per la camera tubolare (4).
- 12. Procedimento per la realizzazione di un vaso sanitario: - un bacino (2) di raccolta liquidi avente un asse (Z) prevalente di sviluppo; - una brida (3) di distribuzione liquido avente almeno una porzione configurata per ricopiare il bordo superiore (7) del bacino (2) su un piano (P) comune di giacenza; detta porzione presentando una sezione toroidale generante una camera tubolare (4) per il passaggio di liquido e presentante come asse di rotazione il detto asse (Z) del bacino (2); - una carena (5) esterna di alloggiamento di detto bacino (2) e detta brida (3), caratterizzato dal fatto di comprendere le seguenti fasi: - predisposizione di un primo stampo (S1) composto in due parti, inferiore e superiore, mobili in apertura e chiusura secondo un asse perpendicolare al piano (P) comune di giacenza e parallelo all'asse (Z) di sviluppo prevalente; - realizzazione per colaggio nel primo stampo (S1) in due parti del bacino (2) e della brida (3) in corpo unico con almeno le superfici perimetrali (8, 14) definenti la camera tubolare (4) della brida (3) e le superficie di unione (31) tra bacino (2) e porzione di brida (3) sviluppantisi secondo una direzione trasversale al piano (P) comune di giacenza ed aventi uno sviluppo configurato per generare superfici esterne continue e prive di cavità od appendici sviluppantesi su piani paralleli al piano (P) comune di giacenza e orientate convergenti verso l'asse (Z) di sviluppo prevalente del bacino (2); - predisposizione di un secondo stampo (S2) per la realizzazione della carena (5); - realizzazione per colaggio nel secondo stampo (S2) della carena (5); - sollevamento della parte superiore del primo stampo (S1) per la sformatura di bacino (2) e brida (3); - apertura del secondo stampo (S2) per la predisposizione della carena (5) all'alloggiamento di bacino (2) e brida (3); - inserimento ed appoggio di bacino (2) e brida (3) all'interno della carena (5).
- 13. Procedimento secondo la rivendicazione 12, comprendente una fase di unione di una porzione a sifone (16) di scarico al fondo del bacino (2) successivamente alla fase di inserimento di bacino (2) e brida (3) all'interno della carena (5).
- 14. Procedimento secondo la rivendicazione 12 o la 13, in cui la fase di realizzazione della carena (5) nel secondo stampo (S2) comprende la formazione contemporanea di una porzione a sifone (16) di scarico di liquidi provenienti dal bacino (2).
- 15. Procedimento secondo la rivendicazione 12 o la 13, comprendente le ulteriori fasi di: - predisposizione di un terzo stampo (S3) per la realizzazione di un sifone (16) di scarico dei liquidi per il fondo del bacino (2); - realizzazione del sifone (16) di scarico per colaggio nel terzo stampo (S3), - alloggiamento del sifone (16) di scarico all'interno della carena (5), successivamente all'inserimento di bacino (2) e brida (3) all'interno della carena (5); - associazione del sifone (16) al fondo del bacino (2).
Priority Applications (10)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000201A ITBO20110201A1 (it) | 2011-04-15 | 2011-04-15 | Vaso sanitario in materiale ceramico. |
| MX2013011986A MX339906B (es) | 2011-04-15 | 2012-04-13 | Inodoro de ceramica y metodo de fabricacion de la taza. |
| EP12718400.0A EP2697442B1 (en) | 2011-04-15 | 2012-04-13 | Ceramic toilet bowl and method for manufacturing the bowl. |
| RU2013145147/13A RU2584017C2 (ru) | 2011-04-15 | 2012-04-13 | Керамический унитаз и способ его изготовления |
| ES12718400.0T ES2663401T3 (es) | 2011-04-15 | 2012-04-13 | Taza de inodoro de cerámica y método para la fabricación de la taza |
| BR112013026439-0A BR112013026439B1 (pt) | 2011-04-15 | 2012-04-13 | vaso sanitário de cerâmica e método de fabricação do vaso |
| PCT/IB2012/051824 WO2012140607A2 (en) | 2011-04-15 | 2012-04-13 | Ceramic toilet bowl and method for manufacturing the bowl |
| CN201280018605.2A CN103502544B (zh) | 2011-04-15 | 2012-04-13 | 陶瓷坐便器及制造该坐便器的方法 |
| PL12718400T PL2697442T3 (pl) | 2011-04-15 | 2012-04-13 | Ceramiczna miska toaletowa i sposób wytwarzania takiej miski |
| US14/111,241 US9290922B2 (en) | 2011-04-15 | 2012-04-13 | Ceramic toilet bowl and method for manufacturing the bowl |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000201A ITBO20110201A1 (it) | 2011-04-15 | 2011-04-15 | Vaso sanitario in materiale ceramico. |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITBO20110201A1 true ITBO20110201A1 (it) | 2012-10-16 |
Family
ID=44554130
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT000201A ITBO20110201A1 (it) | 2011-04-15 | 2011-04-15 | Vaso sanitario in materiale ceramico. |
Country Status (10)
| Country | Link |
|---|---|
| US (1) | US9290922B2 (it) |
| EP (1) | EP2697442B1 (it) |
| CN (1) | CN103502544B (it) |
| BR (1) | BR112013026439B1 (it) |
| ES (1) | ES2663401T3 (it) |
| IT (1) | ITBO20110201A1 (it) |
| MX (1) | MX339906B (it) |
| PL (1) | PL2697442T3 (it) |
| RU (1) | RU2584017C2 (it) |
| WO (1) | WO2012140607A2 (it) |
Families Citing this family (18)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| CN103831887A (zh) * | 2014-03-17 | 2014-06-04 | 唐山森兰瓷科技有限公司 | 单体式高压注浆成型机 |
| US9719239B2 (en) | 2014-03-18 | 2017-08-01 | Kohler India Corporation Private Limited | Dual-jet toilet |
| EP3119946A1 (en) | 2014-03-21 | 2017-01-25 | Kohler Co. | Toilet comprising a jet hole |
| US10631711B2 (en) * | 2016-02-25 | 2020-04-28 | Munchkin, Inc. | Modular bottle rack |
| US10711442B2 (en) | 2016-04-26 | 2020-07-14 | Kohler Co. | Composite faucet body and internal waterway |
| US11118338B2 (en) * | 2017-05-22 | 2021-09-14 | Kohler Co. | Plumbing fixtures with insert-molded components |
| US11047122B2 (en) | 2017-05-22 | 2021-06-29 | Kohler Co. | Toilet with vitreous china flush engine and polymeric outer structure |
| TWI633990B (zh) * | 2017-09-01 | 2018-09-01 | 和成欣業股份有限公司 | High pressure molding method and toilet body formed by using the same |
| CN108407048A (zh) * | 2018-03-14 | 2018-08-17 | 唐山奇隆洁具有限公司 | 自动化马桶的成坯方法 |
| WO2020047379A1 (en) * | 2018-08-31 | 2020-03-05 | As America, Inc. | Toilet assembly |
| RU186660U1 (ru) * | 2018-09-04 | 2019-01-28 | Алексей Вячеславович Бузунов | Унитаз |
| CN110000894B (zh) * | 2019-03-26 | 2024-01-30 | 佛山市顺德区乐华陶瓷洁具有限公司 | 一种高强度马桶及其制备方法 |
| CN110053132B (zh) * | 2019-03-26 | 2024-01-30 | 佛山市顺德区乐华陶瓷洁具有限公司 | 一种马桶及其制备方法 |
| CN110195461B (zh) * | 2019-07-04 | 2023-11-07 | 九牧厨卫股份有限公司 | 蹲便器的坯体组件及其蹲便器的制造方法和蹲便器 |
| CN111531677B (zh) * | 2020-05-09 | 2021-06-25 | 广东世冠威卫浴有限公司 | 一种下沉式水箱马桶的成坯方法及下沉式水箱马桶 |
| US12410600B2 (en) * | 2021-07-29 | 2025-09-09 | Kohler Co. | Toilet with canned sump |
| CN116641459B (zh) * | 2023-05-23 | 2026-02-27 | 箭牌家居集团股份有限公司 | 蹲便器及其制备方法 |
| CN116690759A (zh) * | 2023-07-11 | 2023-09-05 | 佛山市鸣门卫浴家居有限公司 | 一种使用层叠式马桶模具的注浆成型机 |
Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US20050166308A1 (en) * | 2000-04-10 | 2005-08-04 | Inax Corporation | Western-style flush toilet |
| EP2017391A2 (en) * | 2007-07-20 | 2009-01-21 | Sacmi Cooperativa Meccanici Imola Societa' Cooperativa | A ceramic sanitary fixture |
Family Cites Families (8)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| GB2161104B (en) * | 1984-07-02 | 1988-03-23 | Armitage Shanks Ltd | Moulding sanitary appliances |
| KR20040015668A (ko) * | 2001-08-13 | 2004-02-19 | 도토기키 가부시키가이샤 | 대변기와 그 제조방법 |
| CN100430562C (zh) * | 2002-09-03 | 2008-11-05 | Toto株式会社 | 冲水便器 |
| JP2005113519A (ja) * | 2003-10-08 | 2005-04-28 | Toto Ltd | 水洗大便器の製造方法及び水洗大便器 |
| US7263758B2 (en) * | 2003-12-02 | 2007-09-04 | American Standard Intl. Inc. | System and method for casting toilet bowls |
| CN1769605A (zh) * | 2004-11-03 | 2006-05-10 | 和成欣业股份有限公司 | 马桶上出水道的形成方法及其构造 |
| RU2302494C1 (ru) * | 2005-12-02 | 2007-07-10 | Игорь Сергеевич Соловьев | Козырьковый унитаз, литой корпус унитаза и устройство для вентиляции унитаза (варианты) |
| CN102230321B (zh) * | 2011-04-12 | 2013-06-05 | 上海琥达投资发展有限公司 | 一种节水型热塑性树脂基新型复合材料座便器及制备方法 |
-
2011
- 2011-04-15 IT IT000201A patent/ITBO20110201A1/it unknown
-
2012
- 2012-04-13 WO PCT/IB2012/051824 patent/WO2012140607A2/en not_active Ceased
- 2012-04-13 EP EP12718400.0A patent/EP2697442B1/en active Active
- 2012-04-13 MX MX2013011986A patent/MX339906B/es active IP Right Grant
- 2012-04-13 US US14/111,241 patent/US9290922B2/en not_active Expired - Fee Related
- 2012-04-13 ES ES12718400.0T patent/ES2663401T3/es active Active
- 2012-04-13 PL PL12718400T patent/PL2697442T3/pl unknown
- 2012-04-13 RU RU2013145147/13A patent/RU2584017C2/ru active
- 2012-04-13 BR BR112013026439-0A patent/BR112013026439B1/pt not_active IP Right Cessation
- 2012-04-13 CN CN201280018605.2A patent/CN103502544B/zh not_active Expired - Fee Related
Patent Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US20050166308A1 (en) * | 2000-04-10 | 2005-08-04 | Inax Corporation | Western-style flush toilet |
| EP2017391A2 (en) * | 2007-07-20 | 2009-01-21 | Sacmi Cooperativa Meccanici Imola Societa' Cooperativa | A ceramic sanitary fixture |
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| EP2697442B1 (en) | 2018-01-31 |
| RU2013145147A (ru) | 2015-05-20 |
| CN103502544B (zh) | 2015-11-25 |
| US20140026311A1 (en) | 2014-01-30 |
| MX2013011986A (es) | 2013-11-04 |
| US9290922B2 (en) | 2016-03-22 |
| PL2697442T3 (pl) | 2018-06-29 |
| ES2663401T3 (es) | 2018-04-12 |
| WO2012140607A2 (en) | 2012-10-18 |
| BR112013026439A2 (pt) | 2016-12-20 |
| CN103502544A (zh) | 2014-01-08 |
| WO2012140607A3 (en) | 2012-12-27 |
| MX339906B (es) | 2016-06-15 |
| EP2697442A2 (en) | 2014-02-19 |
| RU2584017C2 (ru) | 2016-05-20 |
| BR112013026439B1 (pt) | 2020-11-10 |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| ITBO20110201A1 (it) | Vaso sanitario in materiale ceramico. | |
| ITBO20070503A1 (it) | Prodotto sanitario in materiale ceramico. | |
| ITBO20110202A1 (it) | Vaso sanitario in materiale ceramico. | |
| KR101204787B1 (ko) | 일체 성형 양변기 및 이의 제조방법 | |
| RU2013142938A (ru) | Упаковка, способ ее изготовления и формующий инструмент | |
| ITBO20090203A1 (it) | Stampo per la realizzazione di manufatti ceramici. | |
| ITTO20130826A1 (it) | Metodo e stampo per lo stampaggio di un contenitore collassabile in materiale plastico espanso, e contenitore cosi' ottenuto | |
| CN104550745A (zh) | 一种真空消失模铸造防旋转冲刷浇注系统 | |
| JP2005113519A (ja) | 水洗大便器の製造方法及び水洗大便器 | |
| CN211467156U (zh) | 一种用于塑胶产品快速成型的模具 | |
| KR101453398B1 (ko) | 양각 콘크리트블럭 성형기용 형틀 | |
| CN206416292U (zh) | 一种陶瓷坯体浇注模具 | |
| CN105562611A (zh) | 一种用于箱体消失模铸造工艺的浇注机构 | |
| DE60025432D1 (de) | Verbesserte Giessform zum Herstellen von Sanitärgegenständen | |
| KR102533778B1 (ko) | 기성품에 결합될 수 있는 도자기 입구부 제조방법 및 이를 제조하는 입구부 제작틀 | |
| JP2011063972A (ja) | 陶器製便器 | |
| KR100828634B1 (ko) | 허니컴 구조체의 성형방법 | |
| ITMC20010111A1 (it) | Sistema per lo stampaggio di fondi in poliuretano per calzature | |
| ITBO20090401A1 (it) | Metodo per la realizzazione di un manufatto in materiale ceramico. | |
| ITBO20120129A1 (it) | Metodo ed impianto per la realizzazione di prodotti in materiale ceramico. | |
| CN204378966U (zh) | 壶盖及具有该壶盖的水壶 | |
| CN105619699A (zh) | 一种产品内部预埋件嵌入方法 | |
| JP2007196531A (ja) | 型内塗装成形方法 | |
| JP2007137043A (ja) | 陶磁器製ねじ式蓋の製造法 | |
| IT9083651A1 (it) | Procedimento industriale per la fabbricazione di settori abrasivi per la levigatura di granito, materiali ceramici ed affini, provvisti di innesto a coda di rondine ricavato direttamente nel materiale, e relativa attrezzatura |